Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘russia’

Nuove opportunità in Russia nel settore artigianale

Posted by fidest press agency su martedì, 9 aprile 2019

Prosegue la missione a Mosca di ARTIGIANATO E PALAZZO per presentare ad operatori e associazioni la mostra e il progetto di raccolta fondi “MEMORIE DI RUSSIA A FIRENZE”, allo scopo di promuovere all’estero il settore dell’artigianato italiano e rafforzare il legame culturale tra Firenze e la comunità russa.
Un lungo percorso di oltre 24 anni quello della mostra fiorentina, nata da un’idea di Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani per tutelare arti e mestieri legati alla cultura del fatto a mano, affinché il patrimonio dei territori non vada disperso e sia un’opportunità per le nuove generazioni.”Artigianato e Palazzo è un appuntamento importante per le molteplici iniziative che la mostra persegue: l’esposizione infatti non solo valorizza l’arte e le tradizioni artigiane, ma si impegna, come nell’edizione di quest’anno, all’aiuto per il completamento del restauro e al recupero di opere d’arte legate alla comunità russa che,dall’800 ai primi del ‘900, hanno arricchito Firenze di residenze, chiese e collezioni artistiche”, ha spiegato L’AMBASCIATORE D’ITALIA A MOSCA PASQUALE TERRACCIANO.
La campagna “MEMORIE DI RUSSIA A FIRENZE” ha come obiettivo di raggiungere oltre 308.000 euro per sostenere interventi di restauro e conservazione a favore dei capolavori della Collezione Demidoff conservati al Museo Stibbert; dell’Emiciclo del Cimitero Evangelico agli Allori; e per il completamento dei restauri della Chiesa della Natività di Nostro Signore Gesù e San Nicola Taumaturgo.
Nel corso di un evento organizzato per l’occasione dall’Ambasciata d’Italia a Mosca, Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con personalità e operatori del territorio.
“Le riunioni che abbiamo avuto in questi giorni con associazioni e aziende di diversi settori – dichiarano Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani – ci confermano un grande interesse verso l’artigianato italiano, riconosciuto come valore del made in Italy, e ci stanno dando l’opportunità di individuare nuove forme di collaborazione, culturali e commerciali, che serviranno a favorire lo sviluppo delle piccole imprese artigiane in questo Paese”.

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

M5S Lombardia: Stop sanzioni alla Russia

Posted by fidest press agency su martedì, 26 marzo 2019

Milano. Stop alle sanzioni alla Russia. Lo chiede il M5S Lombardia con un emendamento a firma dei consiglieri Marco Fumagalli e Raffaele Erba in discussione oggi nell’ambito dei lavori sulla Proposta di risoluzione concernente il Programma della Commissione Europea 2019. L’emendamento chiede di “appoggiare e sostenere l’azione del Governo presso le Istituzioni Europee per bloccare il rinnovo delle sanzioni economiche stabilite dal Consiglio Europeo contro la Russia. Marco Fumagalli, consigliere regionale del M5S Lombardia, spiega: “La Russia è un Paese importante e in crescita. Le aziende lombarde possono esprimere tutta la loro creatività e capacità commerciale in un mercato così premettente. I pregiudizi politici nei confronti della Russia sono un grave limite per le nostre imprese e devono essere superati.Non si possono usare due pesi e due misure nel giudicare i partner economici”.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

PE: la Russia non può più essere considerata un “partner strategico”

Posted by fidest press agency su sabato, 16 marzo 2019

L’UE dovrebbe prepararsi ad adottare ulteriori sanzioni contro la Russia. La Russia deve ripristinare l’integrità territoriale dell’Ucraina. Affrontare le sfide globali comuni solo attraverso una cooperazione selettiva Il Parlamento ha adottato definitivamente un sistema UE di certificazione per la sicurezza informatica, e espresso la forte preoccupazione per gli interessi cinesi nella tecnologia dell’UE.La risoluzione del Parlamento per valutare lo stato delle relazioni politiche UE-Russia è stata approvata con 402 voti favorevoli, 163 contrari e 89 astensioniI deputati hanno rilevato che, dal 2015, sono emerse nuovi tensioni tra L’UE e la Russia, tra cui l’intervento russo in Siria e l’ingerenza in Paesi come la Libia e la Repubblica Centrafricana. Hanno inoltre sottolineato il sostegno del Cremlino ai partiti anti-europeisti e ai movimenti di estrema destra, ad esempio in Ungheria, e come il Paese continui a interferire nelle elezioni politiche e a violare i diritti umani su proprio territorio.Il Parlamento ribadisce che l’UE dovrebbe essere pronta ad adottare ulteriori sanzioni contro la Russia, in particolare contro individui. Le sanzioni dovrebbero essere proporzionate alle minacce poste dalla Russia. Nel dicembre scorso, il Consiglio ha prorogato le sanzioni economiche fino al 31 luglio 2019.L’UE dovrebbe rivedere il suo attuale accordo di partenariato e cooperazione (APC) con la Russia e limitare la cooperazione ai settori di interesse comune come il cambiamento climatico, la sicurezza energetica, la digitalizzazione, l’intelligenza artificiale e la lotta al terrorismo richiedono un impegno selettivo. Nella risoluzione si afferma che una più stretta collaborazione sarà possibile solo se la Russia attuerà pienamente i cosiddetti accordi di Minsk per porre fine alla guerra nell’Ucraina orientale e inizierà a rispettare il diritto internazionale.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Sanzioni alla Russia

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 dicembre 2018

La scorsa settimana ho seguito con molto interesse il Forum imprenditoriale italo-russo presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – è quanto ha dichiarato la consigliera della Città Metropolitana di Roma Micol GRASSELLI (FdI) a margine del Consiglio italo-russo di Cooperazione economica, industriale e finanziaria / Итало-российский Совет по экономическому, промышленному и валютно финансовому сотрудничеству. Il Consiglio – copresieduto dai Ministri Moavero Milanesi e Manturov – ha visto la presenza dei Rappresentanti dei vari comparti delle Pubbliche Amministrazioni dei due Paesi, vere protagoniste dei lavori. La riunione, ad un anno di distanza dalla precedente tenutasi nella capitale russa, conferma l’importanza che Italia e Russia attribuiscono alle relazioni economiche e culturali bilaterali. Dopo la sessione plenaria del Circeif si è svolta la riunione del “Forum Imprenditoriale italo-russo”, i cui lavori sono stati aperti dagli stessi Ministri Moavero Milanesi e Manturov, alla presenza dei rappresentanti di circa 200 piccole e medie imprese russe e italiane. In una fase di diversificazione delle relazioni economiche e commerciali fra i due Paesi, il Forum guarda oltre la cooperazione nei tradizionali settori dell’industria e del commercio, aprendosi ai nuovi settori, come ad esempio l’economia dell’IT, le “smart city”, la sanità digitale e l’industria meccanica per la trasformazione agro-alimentare. In questa sede – prosegue l’esponente di Fratelli d’Italia – è stata da più parti ribadita la pesante ripercussione delle sanzioni internazionali contro la Federazione Russa, ma, spiace sottolinearlo, il nostro Ministro ha chiaramente affermato come l’Italia “comprende” e “condivide” il significato delle sanzioni imposte contro la Russia, per il suo ruolo nella crisi in Ucraina, sebbene non considera sempre questo tipo di misure “necessariamente benvenute” (della serie tiro il sasso e nascondo la mano!). Sul punto non sono affatto d’accordo (e neanche la Lega e i 5 Stelle lo erano fino a ieri mi risulta!). E penso alle pesanti ripercussioni economiche per il nostro Paese (il secondo in Europa per esportazioni verso la Federazione Russa) e anche per il territorio provinciale di Roma in seguito alle misure imposte(ci) dall’Unione Europea (ammontano a diversi miliardi di euro i danni subiti dalle imprese italiane!), seppur il quadro politico della crisi ucraina sia estremamente confuso e in divenire.
Noi di Fratelli d’Italia, invece, crediamo nell’importanza della cooperazione con Mosca non solo come nostro partner commerciale, manifatturiero, turistico ed energetico, ma anche in altri campi, ad esempio quale fondamentale strumento di lotta contro il terrorismo internazionale di matrice islamica; di conseguenza, a tutela degli interessi degli Italiani, contrasteremo con forza, in ogni sede, il rischio di compromissione del rapporto politico-culturale e, in senso ampio, morale e civile tra il nostro Paese e il popolo russo!
Ho ritenuto opportuno quindi, insieme agli altri due componenti del gruppo FdI, Volpi e Silvestroni, presentare una mozione che impegni la Sindaca Raggi:
I) ad esprimere la contrarietà della Città Metropolitana di Roma Capitale alle sanzioni in danno alla Federazione Russa;
II) a manifestare formalmente al Governo italiano, mediante invio della mozione, la contrarietà dell’Ente ad ogni ulteriore rinnovo della sanzioni economiche e finanziarie adottate dalla UE contro la Federazione Russa;
III) a richiedere al Governo che l’Italia si opponga nelle competenti sedi europee ad ogni proposta di proroga delle sanzioni economiche e finanziarie ad oggi vigenti nei confronti della Federazione Russa, così come all’applicazione di eventuali sanzioni ulteriori;
IV) ad inviare copia della mozione in discorso all’Ambasciata della Federazione Russa in Italia.
Bene ha fatto allora Giorgia Meloni a ribadire – conclude la GRASSELLI -, nel silenzio assordante del panorama politico nazionale, quello che pensano tanti lavoratori ed imprenditori italiani sulla questione: “Via le sanzioni alla Russia!. Belli gli slogan, le promesse, i proclami. Poi ci sono i fatti, e questi ci dicono che questo Governo ieri ha votato supinamente il rinnovo delle sanzioni, alla faccia delle aziende italiane che aspettavano con ansia la liberazione da una zavorra che sulla bilancia commerciale pesa più di 3 miliardi l’anno”.(Micol Grasselli, Gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Presidente Commissione Lavori Pubblici della Città Metropolitana di Roma Capitale)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Russia: “Sanzioni danneggiano Made in Italy, devono essere rimosse”

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 ottobre 2018

“Quella contro le sanzioni alla Russia è una battaglia che sto portando avanti da anni, sin dai primissimi giorni del mio mandato al Parlamento europeo, e sono davvero felice che il Ministro Salvini condivida la mia posizione: le sanzioni devono essere eliminate soprattutto per sostenere gli imprenditori italiani, per difendere il Made in Italy da un embargo assurdo e sconsiderato. Nei primi tre anni dalla loro introduzione, gli esportatori italiani hanno perso circa 7 milioni di euro al giorno, una cifra davvero enorme. Soltanto in Lombardia, le sanzioni economiche alla Russia sono costate più di 3 miliardi di export. La mia storica battaglia per rimuovere le sanzioni alla Russia andrà certamente avanti, perché sono assolutamente determinato a difendere gli esportatori italiani con tutte le mie forze”. Lo afferma Stefano Maullu, europarlamentare di Forza Italia.

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Sposami”… Dalla Russia con i fiori

Posted by fidest press agency su martedì, 2 ottobre 2018

Cosenza 04 ottobre H 14.00 (l’evento continuerà fino al 6 ottobre 2018) Chiostro di Santa Chiara – via Serra.Giunge alla terza edizione la manifestazione “Dalla Russia con i fiori” quest’anno incentrata in particolare sul matrimonio. Come gli altri anni la manifestazione coinvolge fioristi Russi e Italiani che realizzeranno un workshop all’interno del Chiostro di Santa Chiara presso la Biblioteca Civica di Cosenza. L’evento, promosso dall’associazione ACAV è a cura di Marilena Morabito e Tatiana Ogorodnikova è patrocinato dalla Provincia di Cosenza e dalla Biblioteca Civica di Cosenza.Il workshop, è organizzato con l’intento di valorizzare antichi palazzi impiegando le composizioni floreali e rappresenta anche un’occasione per condividere le conoscenze e le esperienze in questo campo tra gli attori nazionali ed internazionali. Nei primi due giorni i partecipanti elaboreranno il progetto di decorazione del chiostro di Santa Chiara e realizzeranno le composizioni floreali.
Sabato 6 ottobre a partire dalle ore 18 il finissage dell’evento “Sposami – dalla Russia con i fiori”, dove sarà presentato il chiostro di Santa Chiara addobbato di decorazioni floreali ed una ricca kermesse di eventi e performance con sfilate di abiti realizzati in fiori, sfilate di moda delle nuove collezioni realizzate dalle designer russe “OlgaSmiArt” e “Arins” e le creazioni degli allievi della Accademia di moda “New Style” di Cosenza. La manifestazione ha come scopo non soltanto la valorizzazione dell’arte floristica, ma rappresenta anche un’opportunità di scambio culturale, una comparazione tra la cultura Russa, Italiana e Arbereshe, inoltre durante la serata finale ci sarà la performance di danza orientale di Elena Vaccaro e la danza rituale, del gruppo Shpirti Arbereshe a cura di Jessica Novello.
Per tutta la durata dell’evento, dal 4 al 6 ottobre, sarà visitabile la mostra fotografica “Il mito di Persephòne” della fotografa Elena Vaccaro a cura di Marilena Morabito.
Durante le tre giornate dell’evento sarà presente il mercatino vintage a cura di Sartoria Bubamara e Vintage Star e, uniche nel loro genere, le sculture floreali di argilla polimerica giaponese di Inna Storozhuk.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La Russia è un interlocutore fondamentale per l’Europa e l’Occidente

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 luglio 2018

«Positivo l’incontro tra i presidenti USA e Russia, sperando che metta fine alla folle politica di ostilità perseguita dall’amministrazione Obama. La Russia è un interlocutore fondamentale per l’Europa e l’Occidente in ambito commerciale, di sicurezza e di contrasto al fondamentalismo islamico. Un nuovo dialogo è anche la base per creare una pace duratura, rassicurare gli Stati dell’est Europa e risolvere definitivamente la crisi Ucraina».È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. E Cirielli (Fratelli di Italia) dichiara: “Le sanzioni alla Russia vanno sicuramente cancellate perchè penalizzano le imprese italiane ma è chiaro come siano uno strumento per il pieno rispetto da parte di Russia e Ucraina dell’accordo di Minsk. Solo con il pieno rispetto di tali accordi le sanzioni è giusto che cessino. Il rispetto del cessate il fuoco è fondamentale, dato che ci sono ancora vittime “: è quanto dichiara Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli di Italia e componente della commissione Esteri della Camera dei deputati, commentando la posizione ribadita oggi dai due vicepremier, Luigi di Maio e Matteo Salvini, di abolire le sanzioni Ue alla Russia”.“Le sanzioni dovevano servire a far terminare gli scontri armati nel Donbass dell’Ucraina orientale. Vorrei ricordare che solo nei mesi di maggio e giugno hanno perso la vita a causa dei bombardamenti e dei cecchini decine di civili e soldati prevalentemente ucraini nella predetta regione di Donbass. Cancellare le sanzioni è fondamentale per le imprese italiane ma lo è anche il cessate il fuoco” – conclude Cirielli.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

In ricordo della divisione alpina tridentina e la loro impresa in Russia nella seconda guerra mondiale

Posted by fidest press agency su domenica, 8 luglio 2018

Torino. Domenica 15 luglio alle 8,30 si terrà una cerimonia alla stazione di Torino Porta Nuova, al binario da cui alle 9,10 partirà il treno storico. Alle 9,50 il convoglio arriverà ad Avigliana, per la deposizione di una corona d’alloro alla lapide posta all’ingresso della stazione in ricordo della partenza di undici tradotte della “Tridentina”. Seguiranno la cerimonia ufficiale con le autorità e la sfilata lungo corso Laghi e verso piazza del Popolo, dove alle 11 è previsto un concerto della Fanfara Alpina Montenero. Alle 11,45 la Messa in suffragio degli Alpini caduti e dispersi nella campagna di Russia e dei caduti di tutte le guerre, con la partecipazione del coro della sezione ANA di Torino. Il rancio militare sarà preparato dalla cucina da campo del Gruppo Alpini di Giaveno e servito sotto una tensostruttura. Alle 15 allo scalo ferroviario sarà possibile visitare il treno storico e i mezzi militari d’epoca. Sarà rievocata la partenza delle tradotte, con Alpini in divisa, muli, materiali e mezzi militari dell’epoca e la partecipazione di gruppi storici. Alle 17,05 il treno storico ripartirà per Torino, con una sosta intermedia a Collegno alle 17,25 per la deposizione di una corona alla lapide in ricordo della partenza di quattro tradotte. A Rivoli, in contemporanea, si terrà la cerimonia ufficiale di chiusura, con l’ammainabandiera, al monumento degli Alpini in largo Susa.
Nei primi mesi dell’anno sono state poste tre targhe nelle stazioni ferroviarie di Asti, e Chivasso per ricordare la partenza degli alpini da quelle stazioni. A Torino Porta Nuova l’appuntamento è per giovedì 12 luglio alle 10,30 nell’atrio partenze, mentre sabato 14 arriveranno in città i partecipanti a un grande raduno nazionale. Alle 15,30 di sabato 14 si terrà cerimonia di apertura della manifestazione a Rivoli, con l’alzabandiera e la deposizione di una corona al monumento agli Alpini in largo Susa. Alle 16 nella sala consiliare del Comune verrà presentato il libro “La Tridentina in Piemonte. Dalla permanenza tra le genti del Torinese e dell’Astigiano alla tragica ritirata di Russia”, curato da Franco Voghera, Beppe Barbero, Pier Giorgio Longo e dallo storico Gianni Oliva.
Giunti nel nord del Piemonte nel luglio del 1941, di ritorno dalla campagna di Grecia, i militari della Tridentina soggiornarono per quasi tre mesi in alta Valle di Susa, per poi acquartierarsi in pianura nel mese di ottobre, in varie zone del Torinese e dell’Astigiano, dove rimasero fino alla partenza per la Russia. I soldati stabilirono con le popolazioni locali forti rapporti di amicizia e di affetto, vivendo in Piemonte un periodo sereno della vita militare, prima che su di loro si scatenasse nuovamente l’inferno della guerra. Nelle città e nei paesi nacquero anche alcuni amori tra ragazze piemontesi e alpini lombardi e veneti, alcuni dei quali, usciti vivi da quella disastrosa guerra, tornarono in Piemonte per sposarsi.
Si addestrarono sulle Alpi Occidentali prima di affrontare la Campagna di Russia, raccontata in pagine memorabili da scrittori del calibro di Mario Rigoni Stern, Nuto Revelli e Giulio Bedeschi: erano gli Alpini della Divisione Tridentina, che sarebbe stata mandata al massacro dal regime fascista e dalla monarchia sabauda tra le steppe dell’Unione Sovietica, insieme alla Cuneense, alla Julia e al Battaglione Alpini Sciatori “Monte Cervino” del capitano Giuseppe Lamberti. Li mandarono ad affrontare il terribile inverno russo e le truppe sovietiche che difendevano la propria patria. Combatterono con equipaggiamenti, mezzi e armamenti inadeguati, in un teatro di guerra in cui si contrapponevano otto milioni di soldati, nello scontro militare più imponente che la storia avesse mai conosciuto. Quando i sovietici scatenarono l’attacco alla linea difensiva tenuta dai reparti italiani dell’ARMIR gran parte dello schieramento non resse l’urto e gli attaccanti dilagarono nelle retrovie del fronte. I reparti alpini furono trattenuti sulle loro linee di combattimento per espresso ordine di Hitler. Quando lasciarono le postazioni l’intero Corpo d’Armata alpino si trovò accerchiato e il ripiegamento si trasformò in una ritirata caotica e tragica.
Dal 17 al 26 gennaio 1943 gli alpini affrontarono dieci giorni di scontri continui in condizioni ambientali estreme. Le Divisioni Julia e Cuneense non riuscirono a superare gli sbarramenti e furono quasi totalmente annientate, mentre gli uomini della Tridentina, giunti il 26 gennaio alle porte di Nikolajewka, ultimo sbarramento della “sacca” del Don, riuscirono ad aprire un varco per se stessi e per molti altri reparti sbandati italiani, tedeschi e ungheresi.
“Ricordo della Tridentina in Piemonte” è il titolo di una manifestazione commemorativa che il Comitato Tridentina 1942-2018, costituito dalle Sezioni di Torino, Asti e Val Susa dell’Associazione Nazionale Alpini, ha organizzato per il mese di luglio, con il patrocinio e il sostegno della Città Metropolitana di Torino. L’iniziativa che intende tenere viva la memoria del soggiorno degli Alpini della Tridentina in Piemonte e della loro partenza nel luglio 1942 dalle stazioni di Torino, Asti, Avigliana, Collegno e Chivasso alla volta del fronte russo, dopo un anno di impegnativo addestramento.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Fronte rossonero filo russo e anti-USA

Posted by fidest press agency su martedì, 26 giugno 2018

fare fronte.jpgIl movimento Fare Fronte ha partecipato attivamente allo storico incontro milanese, organizzato, settimana scorsa, dall’editore militante Maurizio Murelli (Edizioni AGA, Orion Libri), con il filosofo tradizionalista russo, Prof. Alexander (Aleksandr) Dugin, consigliere geopolitico del presidente Vladimir Putin. Dugin ha presentato il suo ultimo libro “Putin contro Putin”, partecipando ad un dibattito con il filosofo rosso-bruno Diego Fusaro ed il giornalista Adriano Scianca, direttore della rivista Il Primato. Presenti oltre quattrocento attenti ascoltatori, molti i volti noti, fra i quali citiamo: Marco Battarra (altro editore-libraio militante delle Edizioni Ritter), Aldo Braccio (studioso, collaboratore della rivista geopolitca Eurasia), Andrea Scarabelli (intellettuale e direttore della rivista filosofica Antares), Attilio Carelli (esponente della destra aristocratica evoliana e segretario della Fiamma Tricolore), gli avvocati Renato Maturo e Stefano Sutti (punti di riferimento sia della comunità russa lombarda che degli imprenditori italiani che vogliono investire nella ex Unione Sovietica), i docenti universitari Massimilliano Bonavoglia e Sergio Luppi, Giuseppe Ghirardini (presidente del Comitato Europa dei Popoli e fedele della Chiesa Ortodossa Russa), il conte zarista georgiano russofono Nikoloz Verdanisdev (della associazione eurasiatica ACIGEA) e, naturalmente, Gianluca Savoini (presidente della storica associazione Lombardia Russia, influente ed ascoltato consigliere del segretario leghista Matteo Salvini, per la politica estera). In sala anche molti dirigenti del centrodestra (Lega e Fratelli d’Italia) e della destra radicale (Casa Pound e Lealtà Azione), cittadini russi e dell’ex impero russo. Nella giornata milanese, Dugin ha anche approvato la nomina del portavoce ufficiale in Italia del suo movimento politico internazionale eurasiatico (simbolo una runa solare gialla su sfondo nero): Pietro Fraccavento, giovane creativo e tecno musicista. La delegazione di Fare Fronte era guidata dal presidente Roberto Jonghi Lavarini e dall’imprenditore Mirko Cuneo. Jonghi ha confermato le sue antiche simpatie zariste (il “barone nero” è, peraltro, amico personale del Granduca George Romanoff, capo della casa imperiale ed erede al trono di tutte le Russie), la sua adesione alla corrente filosofica e geopolitca di Dugin, ed il suo pieno sostegno politico (più volte espresso anche alla agenzia di stampa internazionale russa Sputnik) ad una grande alleanza (politica, economica e militare) continentale ed euraoasiatica fra l’Europa e la Santa Madre Russia Ortodossa, “ritonata Terza Roma e faro di civiltà”. In questa direzione, Fare Fronte ha annunciato diverse iniziative sia per chiedere l’abolizione delle “infami e autolesioniste” sanzioni economiche alla Russia, che per chiedere l’uscita dell’Italia dalla NATO (esercito coloniale dell’imperialismo USA) e lo smantello delle 115 basi straniere presenti sul territorio nazionale. Da ricordare i solidi rapporti fra lo stesso Jonghi, diversi alti ufficiali delle Forze Armate italiane, e l’ex ministro della difesa, il senatore Ignazio La Russa di Fratelli d’Italia. (Agenzia Stampa Vega)

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Celebrazioni dell’Anno Bilaterale Italia Russia

Posted by fidest press agency su martedì, 26 giugno 2018

Torino mercoledì 27 giugno, alle ore 21.30 – con il concerto dell’Orchestra Klassika di San Pietroburgo diretta dal Maestro Kantorov si inaugura Torino Estate Reale in occasione delle celebrazioni dell’Anno Bilaterale Italia Russia per la promozione della lingua e della cultura russa in Italia. L’esibizione presenta alcuni tra i maggiori capolavori della musica classica russa. L’orchestra “Klassica”, una delle più importanti di San Pietroburgo, con 25 anni di storia, è molto attiva nel diffondere la propria tradizione musicale in patria e all’estero.
Aleksandr Kantarov, fondatore e direttore artistico dell’orchestra, ha da sempre un rapporto speciale con l’Italia dove dal 2010, su proposta dello stesso artista, si sono diffuse diverse iniziative storico-culturali che hanno portato alla nascita di un vero e proprio progetto indipendente: il festival musicale internazionale “Impero di Tchajkovskij”, di cui questo concerto è parte integrante. Il festival internazionale, giunto alla VIII edizione, si svolge annualmente a Sanremo, dintorni e, dal 2010, anche in Costa Azzurra.
Per la sua importante carriera artistica, il suo impegno civile e musicale, Kantarov ha ricevuto premi e riconoscimenti da diversi enti e paesi: la città di Sanremo gli ha assegnato il titolo “Amico di Sanremo” e, nel 2017, il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella gli ha conferito l’onorificenza di “Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia” come riconoscimento al prezioso contributo in ambito artistico e culturale che il maestro ha saputo dare al nostro paese. Musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij – Nikolaj Rimskij-Korsakov – Modest Мusorgskiy – Aleksandr Borodin. http://www.torinoestate.it

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il PE invita la Russia a porre fine all’occupazione dei territori georgiani

Posted by fidest press agency su sabato, 16 giugno 2018

I deputati chiedono alla Russia di cessare l’occupazione dei territori georgiani dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud e rispettare pienamente l’integrità territoriale della Georgia.
In una risoluzione non vincolante votata giovedì, i deputati sottolineano che a dieci anni dall’ aggressione militare contro la Georgia, la Russia continua la sua occupazione illegale dei territori georgiani dell’Abkhazia e dell’Ossezia meridionale. È stato il primo grande attacco della Russia all’ordine europeo, seguito da altri atti di aggressione, come l’annessione della Crimea e la guerra in Ucraina orientale, dichiarano i deputati.I deputati osservano, inoltre, che la Russia si rifiuta di attuare l’accordo di cessate il fuoco del 12 agosto 2008, mediato dall’UE, e rafforza costantemente la sua presenza militare illegale in tali regioni.Il Parlamento sostiene la sovranità e l’integrità territoriale della Georgia e chiede alla Russia di revocare la sua decisione di riconoscere la cosiddetta indipendenza delle regioni georgiane dell’Abkhazia e dell’Ossezia meridionale.I deputati chiedono alla Russia di ritirare tutte le sue forze militari da tali regioni, di garantire alla missione di vigilanza dell’Unione europea (EUMM) il pieno accesso ai territori occupati e di fermare l’erezione di recinzioni in filo spinato, che ostacolano i contatti interpersonali e isolano la popolazione.La risoluzione sui territori georgiani occupati, a dieci anni dall’invasione russa, è stata approvata per alzata di mano.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Parlamento europeo ribadisce sanzioni contro la Russia e invita a liberare Oleg Sentsov

Posted by fidest press agency su sabato, 16 giugno 2018

Nel giorno di inizio della Coppa del mondo di calcio FIFA in Russia, il Parlamento chiede alla Russia di garantire il rispetto dei diritti umani, la libertà di espressione e di riunione.
I deputati chiedono alle autorità russe di liberare immediatamente e incondizionatamente il regista ucraino Oleg Sentsov e oltre 70 cittadini ucraini detenuti illegalmente in Russia e nella penisola della Crimea.La risoluzione invita pertanto gli Stati membri dell’UE a rimanere fermi e uniti nell’attuazione delle sanzioni concordate contro la Russia e a prorogarle, e a prendere in considerazione anche misure mirate contro i responsabili della detenzione e del processo dei prigionieri politici.
Il Parlamento critica la legge russa sugli “agenti stranieri”, in base alla quale le ONG e i media stranieri che ricevono fondi stranieri sono soggetti a un elevato livello di controllo da parte del governo. Si condannano altresì le violazioni del diritto internazionale da parte della Russia nella Crimea occupata, compresa l’applicazione della legislazione russa, la pesante militarizzazione della penisola e le violazioni massicce e sistematiche dei diritti umani. Gli eurodeputati ricordano alla Russia che, in quanto potenza occupante, ha l’obbligo di proteggere i cittadini della Crimea da misure giudiziarie o amministrative arbitrarie e di garantire il rispetto dei loro diritti.La risoluzione non vincolante è approvata con 485 voti favorevoli, 76 contrari e 66 astensioni.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’emergenza in Italia resta l’Industria

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 giugno 2018

“Cioè la produzione e la competitività del nostro sistema economico, non certo quello di gestire una “decrescita felice” che purtroppo con questi dati sarebbe letale”. È quanto dichiara il Senatore di Fratelli d’Italia Adolfo Urso a fronte dei dati allarmanti diffusi oggi dall’Istat sulla produzione industriale in aprile.
“Siamo ancora oltre 20 punti sotto rispetto ai livelli precedenti la crisi del 2008, l’Italia è ultima tra le grandi economie europee nella capacita di recupero, mentre si profilano altre pericolose minacce per il nostro sistema produttivo: dalle guerre commerciali in atto, alimentate dalla politica daziaria americana e dalla perduranti sanzioni nei confronti di nostri importanti partner, come Russia e Iran, al netto aumento del prezzo del petrolio e di conseguenze delle altre fonti energetiche, alla crisi di alcuni paesi emergenti che potrebbe avere ulteriori riflessi negativi sul nostro export”.“Siamo – ha concluso Urso – in una situazione di forte criticità, il lascito dei governi delle sinistre si rivela pesantemente negativo, purtroppo non vi è nessun “tesoretto” da dilapidare, ma tanti problemi da affrontare con serietà e determinazione per dare fiducia e non ulteriori preoccupazioni al nostro sistema industriale. Il Contratto di programma ha bisogno di un nuovo capitolo “I” come Impresa, cioè industria, innovazione, infrastrutture. Una grande lettera “I” che ancora manca”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

G7 e i nuovi equilibri geopolitici, sociali, economici e finanziari

Posted by fidest press agency su domenica, 10 giugno 2018

Il recente meeting del G7 visto con la lente d’ingrandimento dei media nazionali, per via del debutto del neo presidente del consiglio Giuseppe Conte, ci lascia perplessi sul come il tema sia stato sviluppato in quanto l’importanza dell’evento non riguardava di certo, per quanto apprezzabile, la figura del nostro presidente del consiglio ma la svolta drammatica che sta assumendo quello che si riteneva un rapporto di forza stabilizzato tra i paesi che continuano a considerarsi il Deus ex machina sulla scena mondiale. La realtà invece sembra incamminarsi su una strada diversa e non c’è peggior cieco di chi non vuole vedere. Se a questo punto consideriamo, con pragmatismo, quando sta accadendo intorno a noi dobbiamo prendere atto che è in via di consolidamento un nuovo assetto mondiale che vede all’orizzonte la comparsa di altri soggetti quali la Russia, la Cina e l’India la cui forza economica e influenza politica hanno aperto nuovi scenari appannando quelli rappresentati sino ad oggi dall’Europa comunitaria, dagli Usa dal Canada e dall’Australia. Non solo. Per quanto possa sembrare assurdo è stata proprio la globalizzazione a infliggere il colpo mortale a quella parte del mondo che si definisce “occidente”. O per meglio dire ad un modello globalizzato che rende libero lo scambio di merci e di produzioni ma senza risolvere la logica dei prezzi unitari dei prodotti che riverberano da una parte il basso costo della manodopera e delle tecnologie e dall’altra la sconsiderata risposta occidentale nella rincorsa alla riduzione o mancato adeguamento dei salari al costo della vita e delle tutele sul lavoro che, tra l’altro, limitano il potere d’acquisto e favoriscono le merci importate dai paesi dove il tenore di vita è grandemente più basso. A questo punto Trump ha il merito d’aver preso, come si suole dire, il toro per le corna e intrapreso un percorso che già da tempo avremmo dovuto imboccare. E non cerchiamo ipocritamente di scandalizzarci. Persino nei 27 paesi dell’Ue le differenze salariali provocano i trasferimenti delle aziende da un paese all’altro. Non accadrebbe se a quelle imprese, che vogliono far rientrare le merci prodotte altrove, venga imposto un dazio. E allora smettiamola al sentirci diminuiti se il nostro presidente del consiglio ha stretto una mano di meno ai cosiddetti “grandi della terra” e pensiamo a quelli che stanno diventando davvero tali come Putin, Xi Jinping e Ram Nath Kovind. Non sono nel G7 ma i loro paesi valgono molto di più sulla scena mondiale. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Russia e Friuli sempre più vicini

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Legami sempre più stretti fra la Russia e il Friuli. A dimostrarlo è la visita che, in questi giorni, l’azienda Digital Regulators (DR) sta compiendo sul territorio regionale per mettere le basi a nuovi rapporti commerciali con questa zona d’Italia. Ieri, mercoledì 16 maggio, alcuni rappresentanti di questa impresa innovativa sono stati protagonisti di un incontro di lavoro alla Camera di Commercio di Udine.Nella circostanza, DR ha presentato i suoi sistemi digitali di controllo della produzione “Anikron” che possono essere applicati in svariati ambiti industriali, dagli oleodotti agli impianti per l’estrazione del petrolio, passando per le raffinerie, ma anche per altre aree produttive. Digital Regulators, nata nel 2002, sviluppa, produce e installa controller di avviamento a bassa tensione per motori sincroni e ha saputo guadagnare, in questi oltre 15 anni, un ruolo da leader nella Federazione russa. L’azienda ha sede a Novosibirsk, considerata la “città della scienza” della Federazione russa, e nel 2015 ha cominciato a mettere i ferri in acqua per un approdo ancora più incisivo su mercato europeo, conquistando un riconoscimento a Plovdiv, in Bulgaria, e ottenendo la certificazione CE per i suoi prodotti. Ora, invece, guarda al Friuli con particolare interesse. Durante l’incontro in Camera di Commercio, DR ha dialogato con realtà di riferimento sul suolo regionale quali Danieli, colosso mondiale nella produzione di impianti siderurgici rappresentato nella circostanza da Ivan D’Onghia, e Gruppo Cividale, storica fonderia che opera in tutto il pianeta, per la quale era presente Calogero Fisci. I due esponenti del management di Digital Regulators giunti in Italia, Vyacheslav Samasyuk e Igor Titarenko della direzione commerciale, hanno in seguito visitato le aziende per “toccare con mano” l’eccellenza friulana. Al vertice di lavoro in Cciaa hanno preso parte anche Fausto Del Pin, dell’omonima azienda di San Giorgio di Nogaro che ha inventato Defendit (tecnologia di avvertimento e difesa dai fulmini), lo staff di “Laboratorio del diritto”, rappresentato dall’avvocato Roberto Omenetto e dal notaio Gea Arcella, e il professor Edo D’Agaro dell’Università di Udine, esperto dell’Albo di Periti Ministero della Scienza e Innovazione della Federazione Russa. Presenti anche Alessandro Tonetti, responsabile area internazionalizzazione di Confindustria Udine, ed Elena Levchenko della Camera di Commercio di Fryazino (altra città russa che spicca per la scienza), organizzatrice della visita.Prosegue così con forte impegno l’attività del Console onorario della Federazione Russa in Udine, Carlo Andrea Dall’Ava – che è anche vicepresidente della Camera di Commercio friulana – per avvicinare questo Paese e il Friuli in un’ottica di incentivazione dei rapporti di collaborazione nei contesti di business, turismo e cultura.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

8 miti sulle sanzioni imposte dall’Unione Europea nei confronti della Russia

Posted by fidest press agency su sabato, 19 maggio 2018

Spesso si sente dire, anche da parte dei politici italiani, che le sanzioni imposte dall’Unione Europea nei confronti della Russia sono inutili e dannose per l’economia dell’Italia. Gli esperti parlano addirittura di perdite che ammontano a miliardi di euro, nella speranza che tali misure restrittive vengano ritirate. A riguardo, sorge spontanea la domanda sull’opportunità o meno di tali sanzioni.
MITO 1: Le sanzioni europee contro la Russia causano danni irreparabili all’economia italiana
L’Unione Europea ha introdotto una serie di misure restrittive nei confronti di individui, istituzioni e organizzazioni responsabili di azioni illegali compiute dalla Russia, in particolare, in relazione alla violazione della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina, e a causa dell’aggressione militare della Russia. Si tratta di sanzioni personali, economiche (divieto dell’attività economica con la Crimea) e settoriali (restrizioni sul commercio di armamenti ecc.) che, a dire il vero, non hanno un diretto impatto sull’economia italiana.
MITO 2: L’economia italiana perde 3 miliardi di euro all’anno a causa delle sanzioni europee
Negli ultimi anni si è registrato un forte calo delle esportazioni italiane in Russia: si è passati dai 10,7 miliardi di euro del 2013 (prima dell’introduzione delle sanzioni) ai 6,7 miliardi del 2016 (dati ISTAT). Sarebbe facile trovare la causa nelle sanzioni, senza tuttavia tener conto del crollo del prezzo mondiale del petrolio che ha causato una significativa riduzione delle entrate valutarie nella Federazione Russa, abbassando la capacità d’acquisto in Russia e svalutando anche il rublo. Tra l’altro, nello stesso periodo, si è registrata anche la contrazione dell’import russo da tutto il resto del mondo, non solo dall’Italia. A partire dal 2017, quando i prezzi del petrolio sono tornati a crescere e la situazione economica in Russia si è stabilizzata, anche le importazioni dall’Italia sono cresciute del 19,3%.
MITO 3: Le sanzioni europee colpiscono di più i produttori del settore agroalimentare. Dovrebbero essere tolte il prima possibile. Occorre innanzitutto evidenziare che le sanzioni europee non colpiscono affatto il settore agroalimentare, anche se le esportazioni di merci italiane relative a questo comparto sono diminuite. Ciò è dovuto al fatto che la Russia stessa ha imposto l’embargo sulle importazioni di un certo numero di prodotti agroalimentari provenienti dall’Unione Europea. E’ del tutto evidente, tuttavia, che l’eliminazione delle sanzioni europee non ripristinerà automaticamente le esportazioni di questi beni verso la Russia, come lasciano credere alcune dichiarazioni di politici russi.
MITO 4: L’agroalimentare è l’unico settore con un embargo totale. L’embargo russo riguarda solamente i 55 tipi di prodotti dell’agroalimentare mentre ci sono più di 2.000 tipi di merci che vengono commercializzate tra Italia e Russia. A proposito, sotto l’embargo russo non ricadono vino, pasta, caffè e tanti altri prodotti dell’eccellenza agroalimentare italiana.
MITO 5: Il settore agroalimentare italiano è in crisi profonda dopo l’introduzione delle sanzioni e dell’embargo russo. Secondo l’ICE la flessione delle esportazioni italiane dei prodotti sotto l’embargo ammonta a circa 151 milioni di euro nel biennio 2014-15. Nonostante, ogni anno l’export di prodotti agroalimentari dall’Italia verso i paesi del mondo cresce del 2-6% colmando tutte le perdite nei singoli mercati. Inoltre, se nel 2013 (prima delle sanzioni) la dinamica delle industrie alimentari era negativo (-0,7%), nel 2015 l’indicatore è stato pari al +1,0% e nel 2017 ha raggiunto una crescita del 1,7%. L’agricoltura ha realizzato risultati positivi in termini occupazionali con la crescita del 0,9%. Per produzione agricola l’Italia è tra i primi tre paesi europei.
MITO 6: L’Italia ha sofferto dell’embargo russo più di altri Paesi. Se l’embargo russo è costato al comparto agroalimentare italiano secondo vari valutazioni da 150 a 200 milioni di euro,la flessione delle forniture di questi prodotti in Russia ha costituito per la Germania 518,5 milioni di euro e 260,5 milioni per la Francia. Allo stesso tempo le vendite della produzione italiana verso i paesi del mondo sono cresciute in modo significativo. Dal 2013 al 2017 l’export italiano è cresciuto da 390,2 a 448,1 miliardi di euro ovvero del 15%.
MITO 7: L’Italia è ostaggio della politica “suicida” dell’UE. Spesso sentiamo dire che l’Italia, in quanto membro dell’UE, ha dovuto attuare decisioni imposte dall’alto, anche contro i propri interessi. Tuttavia, nel caso delle sanzioni e dell’embargo russo, queste affermazioni sono percipite come le ulteriori manipolazioni, perché due terzi delle esportazioni italiane di prodotti agroalimentari vengono proprio negli stati membri dell’UE proprio grazie al mercato comune europeo.
MITO 8: Le sanzioni non funzionano. Le sanzioni non sono un esercito, rappresentano, invece, uno strumento di pressione, una forte risposta, una denuncia della comunità internazionale alle attività di aggressione militare di uno stato nel mezzo dell’Europa. Tuttavia, senza di esse, le forze armate russe avrebbero avuto una più elevata aggressività nei confronti dell’Ucraina e, per tale ragione, non possono essere eliminate senza passi concreti da parte della Russia verso normalizzazione della situazione in Ucraina, incluso Crimea. Senza di esse si avrebbe l’assoluta debolezza della politica europea e italiana, il riconoscimento della sola forza contro ogni diritto, con il rischio di legittimare, al contempo, ogni eventuale e futura azione aggressiva di Mosca a livello globale.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

April F. Doss Returns to Saul Ewing Arnstein & Lehr After Serving as Counsel to Senate’s Russia Probe

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 maggio 2018

Saul Ewing Arnstein & Lehr LLP today announced that April F. Doss has re-joined the Firm as a Partner and Chair of the Cybersecurity and Privacy Practice. She will be resident in the Firm’s Washington, D.C. and Baltimore, Md. offices.Ms. Doss returns from a one-year engagement serving as Senior Minority Counsel for the Russia investigation being conducted by the Senate Select Committee on Intelligence. In this role, she served as lead Democratic counsel for the Committee’s bipartisan investigation into Russia’s interference in the 2016 U.S. Presidential Election. Prior to joining Saul Ewing Arnstein & Lehr in 2016, Ms. Doss served as the Associate General Counsel for Intelligence Law at the National Security Agency (NSA), where she gained significant experience with legal issues relating to big data, including privacy and compliance programs, particularly within the telecommunications, technology, and defense sectors of the economy. Over the course of her career at the NSA, she managed operations; oversaw a complex, multi-site compliance program; and served as part of the senior management team for NSA’s new technology development.This extensive background in government makes Ms. Doss well-qualified to provide practical, hands-on legal advice to the Firm’s clients that takes into account the real-world implementation challenges of data privacy and cybersecurity programs. Ms. Doss will be assisting clients with data security and privacy investigations and litigation, and will lead the Firm’s comprehensive program and process to mitigate cyber risks on the front end and to protect clients in the event of an incident. She will also be advising on regulatory and corporate ethics and compliance best practices, and providing a wide range of legal services to intelligence, defense, and homeland security sector clients who are engaged in cleared conversations with the vast network of federal agencies that govern and impact those arenas.“I am thrilled to re-join the firm at this exciting time in its history, with the expanded geographic reach and greater bench strength resulting from our recent merger,” said Ms. Doss. “Our Cybersecurity and Privacy practice is stronger than ever, and I look forward to once again counseling our clients on their most pressing cybersecurity needs.”Ms. Doss is a member of the International Association of Privacy Professionals (IAPP) and is both a Certified Information Privacy Professional (CIPP) and Certified Information Systems Security Professional (CISSP). She earned her law degree from University of California, Berkeley, Boalt School of Law; her M.F.A. from Goucher College; and her B.A., magna cum laude, from Yale University.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’export lombardo tra dazi, Trump e instabilità geopolitica

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

L’effetto Trump sui mercati internazionali, il possibile rischio di guerre commerciali e l’aumento di episodi di violenza politica. Come possono le aziende bergamasche affrontare le complessità del nuovo scenario globale, cogliendo le grandi occasioni che export e internazionalizzazione possono offrire? Quali le geografie su cui puntare? È da queste domande che ha preso le mosse oggi a Bergamo (presso il Centro Congressi Giovanni XXIII) il convegno “L’export lombardo tra dazi, Trump e instabilità geopolitica” organizzato in collaborazione con Confindustria Bergamo da SACE SIMEST, il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, per presentare la Country Risk Map 2018.Al centro dell’evento, le testimonianze delle aziende protagoniste dell’export bergamasco – Serioplast, GFM, Brembana & Rolle – che si sono confrontate con gli esperti di SACE SIMEST sulle strategie per affrontare i mercati internazionali.Con oltre 120 miliardi di beni venduti all’estero nel 2017, la Lombardia è la prima regione italiana esportatrice, rappresenta da sola oltre un quarto dell’export nazionale e ha saputo beneficiare della crescita globale in ripresa, realizzando un balzo del 7,5%. L’export è prevalentemente concentrato verso i Paesi dell’area Ue e ha ancora ampio margini di diversificazione verso nuove destinazioni con profili di rischio più elevati e grande potenziale di business: tra queste, la Country Risk Map rileva ad esempio la Cina, il Messico, gli Emirati Arabi Uniti e l’India.“Le imprese lombarde hanno da tempo avviato un percorso di sviluppo all’estero di successo, convinte che export e internazionalizzazione siano leve imprescindibili per la crescita e la competitività – ha dichiarato Alessandro Decio, Amministratore Delegato di SACE –. Consapevoli del forte potenziale di questo territorio, siamo vicini alle eccellenze produttive lombarde, e in particolare a quelle bergamasche, che attraverso il nostro punto di contatto presso Confindustria Bergamo, potranno conoscere tutte le soluzioni offerte da SACE SIMEST e cogliere le migliori opportunità provenienti sia dai mercati avanzati già consolidati sia da quelli emergenti”.“Per continuare ad essere competitivi in un mondo in cui le barriere stanno aumentando, occorre puntare non solo sull’export ma anche sulla produzione all’estero, affiancando il Made in Italy con il Made with Italy – ha dichiarato Salvatore Rebecchini Presidente di SIMEST –. In campo internazionale, le imprese bergamasche sono da sempre particolarmente attive. Dall’inizio dell’attività SIMEST ha sostenuto 42 investimenti diretti all’estero promossi da aziende di questa provincia, per un totale investito di oltre 37 milioni di euro Inoltre i finanziamenti per l’internazionalizzazione sono stati oltre 120 per un totale erogato di 81 milioni euro. Il nostro obiettivo è di accrescere il volume delle nostre operazioni sfruttando sempre meglio le sinergie con SACE”.”Siamo orgogliosi di aver ospitato a Bergamo per la prima volta il Roadshow SACE SIMEST nell’ambito di una collaborazione ormai consolidata. Confindustria Bergamo ha aperto nel 2014 un SACE Point nella propria sede, seguito dall’apertura dello sportello SIMEST nel 2016. Un funzionario SACE/SIMEST è presente una volta a settimana o a chiamata, a seconda delle necessità delle aziende associate. A questa attività si aggiungono i numerosi incontri, convegni e tavoli tecnici organizzati con la collaborazione di SACE – ha dichiarato Aniello Aliberti, Vice Presidente di Confindustria Bergamo con delega al Credito, al Fisco di Impresa e all’Internazionalizzazione –. In una provincia come la nostra, fortemente votata all’export, è fondamentale poter contare su strumenti efficaci, tarati sulle reali esigenze delle imprese. Mi riferisco, per esempio, alla possibilità della copertura assicurativa singola o all’emissione di garanzie e cauzioni in tempi rapidi. Il crescente interesse delle nostre imprese verso SACE e SIMEST conferma che siamo nella giusta direzione e che ci sono spazi per un’ulteriore crescita della collaborazione”.Solo nell’ultimo anno, il Polo SACE SIMEST ha servito 5.700 aziende lombarde, in prevalenza PMI, mobilitando oltre 3,6 miliardi di euro di risorse a sostegno di export e investimenti all’estero.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sanzioni economiche alla Russia: sono un boomerang?

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 febbraio 2018

moscaA marzo si vota anche in Russia, non solo in Italia. A Mosca le cose non sembrano così incerte come a Roma: la rielezione di Vladimir Putin a presidente della Federazione Russa sembra scontata.
Ma, dopo le mosse dei grandi attori mondiali a Davos sul commercio internazionale, sul protezionismo e sui futuri scenari finanziari internazionali, ciò che avviene in Russia merita una più attenta disamina che vada oltre i soliti argomenti ideologici e mediatici.
C’è l’ala cosiddetta liberale, o meglio dire liberista, guidata dall’ex ministro delle Finanze, Alexey Kudrin, che fa affidamento sulle sanzioni economiche votate dal Congresso americano lo scorso luglio per indebolire Putin. Si ricordi che il dato più rilevante delle sanzioni è quello finanziario che sarà reso operativo prima delle elezioni russe.
A seguito all’ordine presidenziale di Trump, il Tesoro americano ha stilato un “Rapporto sul Cremlino” mettendo nel “mirino” oltre 200 alti funzionari ed uomini d’affari russi.
Il Ministero del Tesoro ha il potere di blocco e di sequestro dei fondi detenuti all’estero dai grandi magnati russi. Fondi che si calcolano in circa mille miliardi di dollari. Le sanzioni americane sono molto mirate su ben determinati personaggi e su certi settori economici. L’idea è di intimorirli, con la minaccia del sequestro dei beni, per spingerli ad abbandonare Putin e la Russia. Questa strategia dovrebbe mettere in presidente russo in un angolo, isolarlo dai detentori del potere economico, per poi politicamente sconfiggerlo.
Come reazione alle sanzioni economiche, invece, è nato un movimento chiamato “Ryvok – Ripartenza” che si sta muovendo per far rimpatriare in vari modi i soldi russi portati o lasciati nelle banche internazionali o nei paradisi fiscali. Sembra che questo movimento abbia il sostegno di Putin e di molti potenti manager delle grandi corporation russe pubblico-private.
I leader politici di “Ripartenza” sono membri del partito “Russia Unita” (il partito di Putin), come il deputato della Duma, Denis Kravchenko. Tra gli ispiratori di questo movimento vi sono noti economisti e uomini di cultura, tra cui il prof. Yury Gromiko e il prof. Yury Krupnov, che sono stati gli ideatori del grande progetto di sviluppo infrastrutturale euroasiatico conosciuto come “Razvitie”. Si rammenti che tale progetto sarebbe il parallelo russo della “Belt and Road Initiative”, la nuova via della seta cinese relativa alle grandi infrastrutture continentali.
Le sanzioni contro la Russia, purtroppo, stanno mettendo in discussione la sicurezza economica e quindi la tolleranza verso gli evasori. Di ciò risente anche l’elite russa. Il manifesto di “Ripartenza” contiene un ultimatum: riportare i soldi offshore a casa per investimenti produttivi nell’economia oppure lasciare le posizioni di potere detenute in Russia. Il movimento popolare chiede anche il carcere per chi, illegalmente e contro gli interessi del paese, vuole continuare a mantenere o portare i soldi all’estero. Inoltre si punterebbe a correggere anche l’intero processo di privatizzazioni dell’industria di Stato fatto ai tempi di Yeltsin.
Per accelerare il rientro dei capitali, transitoriamente si permetterebbe che essi vengano depositati nelle banche svizzere con la condizione che siano trasformati in fondi di investimento e di sviluppo da destinare all’economia russa.
Tali fondi dovrebbero finanziare dei project bond per investimenti nei vari settori del sistema produttivo russo, con l’esclusione del petrolio e del gas perché ritenuti da “Ripartenza” una “droga” dell’economia.
In conclusione, le sanzioni finanziarie stanno provocando all’interno della Federazione Russa non un danno ma un effetto boomerang non previsto da coloro che le hanno volute. (Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Uscire dalla NATO e nuova alleanza con PUTIN?”

Posted by fidest press agency su sabato, 2 dicembre 2017

le pen“Il problema immigrazione e sicurezza delle nostre città, quanto il costo della benzina e delle bollette, dipendono da problemi geopolitici. L’Europa e l’Italia, contro i loro interessi economici e sociali, si sono supinamente accodate alla politica estera USA che ha creato solo instabilità, prima nei Balcani, poi in Ucraina e Georgia ed infine in Medio Oriente e Libia. L’Italia deve rinegoziare tutti i trattati internazionali, uscire dalla NATO che oramai non serve più a nulla, e rinegoziare la presenza del centinaio di base americane sul nostro suolo patrio. La nostra attenzione deve rivolgersi naturalmente ad est, per costruire una nuova alleanza euroasiatica con la Russia Cristiana Ortodossa di Putin. Questo deve fare un movimento autenticamente nazionale, identitario e sovranista, come Fratelli d’Italia, Roberto Jonghipensare agli interessi del popolo e delle imprese italiane e liberarsi dalla sottomissione militare, finanziaria, politica, culturale e psicologica degli Stati Uniti d’America che pensano solamente ai loro interessi economici” ha tuonato Roberto Jonghi Lavarini (dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, a capo della corrente lepenista “Fare Fonte”, amici di Casa Pound, sostenitori di Putin come di Assad, e fautori di una lista unitaria sovranista con la Lega di Salvini) che ha annunciato che al congresso nazionale di Trieste presenterà una mozione politica per l’uscita dalla Nato, la revisione dei trattati internazionali e la fine delle sanzioni alla Russia. Peraltro, il “barone nero” Roberto Jonghi, membro, da anni, di diverse associazioni e coordinamenti internazionali della destra radicale, oltre ad essere personale amico del vecchio Jean Marie Le Pen è in contatto diretto con Alexander Dugin, filosofo tradizionalista russo ed ascoltato consigliere politico del presidente Vladimir Putin. (fonte: Agenzia Stampa Italia Informa Giovanni Cavallanti Ferrero) (foto: le pen, Roberto Jonghi)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »