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Ryanair mette fine al bagaglio a mano gratuito

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 novembre 2018

Dal 1° novembre 2018, chi vola con Ryanair e vuole portare con sé un bagaglio da 10 chilogrammi, ma non ha acquistato l’imbarco prioritario, dovrà pagarlo. Se si decide di registrare il bagaglio al momento della prenotazione iniziale, il costo per il bagaglio da 10 kg sarà di 8 euro. Se viene aggiunto successivamente alla prenotazione fino a 40 minuti prima dell’orario di partenza previsto) il costo sarà di 10 euro. Questo bagaglio dovrà essere depositato al banco consegna bagagli prima di passare il controllo di sicurezza. Potrà essere ritirato nell’aerea di recupero bagagli all’aeroporto di destinazione. Quei passeggeri che non hanno aggiunto il bagaglio a mano da 10 kg al momento della prenotazione possono acquistarlo anche direttamente all’aeroporto, ma naturalmente le condizioni cambiano. Se il bagaglio viene acquistato al banco deposito bagagli costa 20 euro, altrimenti, se viene fatto al gate di imbarco, il costo sarà di 25 euro. In aereo si potrà portare un bagaglio a mano piccolo che misuri non più di 40x20x25 cm. Queste dimensioni sono aumentate rispetto a prima che erano di soli 35x20x20 cm. Per chi ancora non lo sapesse, esistono già dei mini trolley che misurano proprio 40x20x25 cm, quindi se il viaggio è molto breve e non dura più di un weekend, può darsi che questo piccolo bagaglio sia sufficiente a contenere tutto il necessario. L’importante è che questo bagaglio possa essere posizionato sotto il sedile di fronte. Le cappelliere saranno riservate ai passeggeri che hanno acquistato l’imbarco prioritario. Attenzione a non fare i furbi perché ai check-in e ai gate Ryanair avrà dei nuovi misuratori bagagli adattati alle nuove misure. Informa infatti la compagnia che “Se il bagaglio piccolo gratuito dei clienti che non hanno acquistato l’imbarco prioritario non si adatta al nuovo misuratore, ciò significa che il loro bagaglio è più grande del 25% rispetto alle misure consentite. Pagheranno una tariffa sul bagaglio pari a 25 euro e questo sarà etichettato e imbarcato in stiva”. Solo a chi viaggia con un neonato o a un bambino sotto i due anni sarà permesso portare una piccola borsa in più da 5 kg. Secondo Ryanair i principali benefici del nuovo regolamento saranno la diminuzione dei ritardi dei voli, ma di fatto, quello del bagaglio è un costo in più per i viaggiatori.. Oggi si pagano 25 euro per valigie di massimo 20 chili. L’obiettivo è quello di convincere i passeggeri a spedire il bagaglio per ridurre il più possibile i tempi di imbarco ed evitare ritardi nella partenza dei voli. Secondo quanto afferma la compagnia in una nota, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il 60% dei viaggiatori non sarà interessato dai cambiamenti.

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Da gennaio 2018 le nuove regole della compagnia low cost Ryanair

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 agosto 2018

Era stato convenuto che, per tutti quei viaggiatori che avessero voluto portare il proprio trolley in cabina, divenisse obbligatorio il pagamento per l’imbarco prioritario, che aumentava il costo del biglietto di 6 euro. Per tutti gli altri viaggiatori il bagaglio veniva prelevato all’imbarco e sistemato gratuitamente in stiva, cosa che comportava per il viaggiatore un impiego di tempo maggiore per ritirare il proprio bagaglio.Se le regole per coloro che avranno acquistato il biglietto con imbarco prioritario rimangono tali, per il momento, diverso sarà il discorso per chi non sceglie questa opzione e vuole comunque imbarcare un secondo bagaglio oltre quello a mano. In tal caso, infatti, il viaggiatore si troverà a dover pagare un sovrapprezzo che va dagli 8 ai 10 euro. Una scelta, quella di Ryanair, che la compagnia giustifica con una più rapida procedura nelle operazioni di imbarco e sbarco. Il risparmio di tempo sperato dalla compagnia ricade inevitabilmente sulle tasche dei viaggiatori: si stima che il 40% di chi acquista un biglietto Ryanair si troverà di fronte ad un aumento del costo del viaggio ingiustificato. Un’altra speculazione ai danni dei Consumatori che non porta a migliorare la qualità del servizio, dal momento che i tempi di imbarco e sbarco bagagli dovranno comunque essere calcolati; mentre l’aumento del costo del biglietto lieviterà senza un effettivo motivo o miglioramento del servizio, già in calo progressivo in questi ultimi anni.L’Associazione CODICI non crede sia giustificabile una misura che porta all’aumento del prezzo sul costo del biglietto per un servizio che è sempre stato compreso finora nella tariffa e non ritiene corretto che il deterrente per non incentivare l’imbarco del bagaglio in stiva debba essere a carico dei Consumatori.Si informano i Consumatori che l’Associazione CODICI, da sempre a difesa degli utenti/viaggiatori, è a disposizione per affiancare coloro che hanno avuto problemi per ritardi e cancellazioni di voli Ryanair, sottolineando che, per coloro che hanno già acquistato biglietti per voli in partenza dopo il 1° novembre, sarà obbligatorio pagare un costo integrativo o, in caso di rinuncia, è possibile chiedere il rimborso per l’intero costo del biglietto.

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Ryanair cambia nuovamente la politica sui bagagli

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 agosto 2018

Dal 1° novembre non sarà più possibile viaggiare gratuitamente con un trolley di dimensioni ridotte, neanche imbarcandolo in stiva come è invece oggi, ma si dovrà comunque pagare.
“Di male in peggio! Vigileremo perché questa nuova ed ennesima gabella sia evidenziata in modo chiaro e trasparente sul sito, altrimenti procederemo con un altro esposto all’Antitrust, denunciando la compagnia per l’ingannevolezza della pratica commerciale” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.L’associazione di consumatori, infatti, ha denunciato all’Antitrust pochi giorni fa la compagnia aerea irlandese che dal 13 giugno ha ristretto, da 4 a 2 giorni, i termini per poter effettuare il check-in on line gratuito, senza che scatti la penale di 55 euro. La sovrattassa, infatti, secondo l’UNC, non è indicata in modo chiaro e trasparente. Il costo della penale, infatti, non è indicato né nei Termini e Condizioni né nel “Regolamento Ryanair su argomenti specifici”, né nelle “Domande Frequenti”, bensì è scritto in corrispondenza della voce “Tassa Check-In” che si trova nella “Tabella Supplementi Facoltativi”.Ma per l’associazione è evidente che non si tratta di un supplemento facoltativo, dato che non è una somma pagata per fruire di un servizio migliorativo rispetto a quello base o, comunque, di una spesa che il consumatore può decidere liberamente se acquistare o meno, come avviene per servizi extra. Da qui la segnalazione all’Antitrust affinché accerti se la pratica commerciale di Ryanair è scorretta e presenta eventuali profili di ingannevolezza ai sensi degli articoli 20 e seguenti del Codice del Consumo.

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Ryanair cancellerà 600 voli in Europa la prossima settimana

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 luglio 2018

Nel bel mezzo della stagione turistica estiva, la compagnia aerea low cost irlandese Ryanair ha annunciato di voler cancellare 600 voli in Europa programmati per il prossimo 25 e 26 luglio a causa di uno sciopero del personale in Spagna, Portogallo e Belgio. Queste cancellazioni, spiega la compagnia oggi, interesseranno un totale di circa 100.000 passeggeri considerando entrambi i giorni. “Fino a 200 voli giornalieri” saranno annullati da e per la Spagna, “50 da/per il Portogallo e 50 da/per il Belgio”, ha chiarito Ryanair in una nota. Anche l’Italia potrebbe essere colpita. In totale, quindi, circa 300 voli al giorno e 600 nei due giorni di sciopero. “All’inizio di luglio cinque sindacati hanno lanciato una ‘chiamata allo sciopero’ rivolta al personale di cabina di Ryanair di Belgio, Spagna, Portogallo e Italia. La compagnia afferma di aver offerto ai 100.000 passeggeri interessati “l’opportunità di essere riassegnati su un volo alternativo operante entro sette giorni prima o dopo il 25 e il 26 luglio”. I clienti “possono anche ricevere un rimborso completo dei loro biglietti”. I passeggeri sono stati informati tramite posta o messaggi di testo e sono stati offerti la riprenotazione o la sostituzione completa dei biglietti.Questi scioperi “non hanno alcuna giustificazione e nessun altro scopo se non quello di rovinare la vacanza in famiglia e avvantaggiare le altre società”, ha dichiarato il direttore marketing di Ryanair, Kenny Jacobs. Come aveva anticipato in data 3 luglio lo “Sportello dei Diritti” e ripreso dai media nazionali, la motivazione della protesta è «la richiesta di migliori condizioni di lavoro, il rispetto dei diritti per gli assunti di ciascuno Stato in cui opera la compagnia aerea e l’avvio di un tavolo per la negoziazione di un accordo collettivo». L’azienda respinge le critiche e spiega che «le condizioni di lavoro dei dipendenti sono già tra le migliori del settore». “Il personale di bordo di Ryanair ha un buon stipendio, fino a 40.000 euro l’anno”, ha detto Jacobs, sottolineando che per quanto riguarda i giorni di riposo, l’azienda è “leader del settore” e gli equipaggi di cabina ricevono “buone commissioni sulla vendita” dei prodotti a bordo. Solo lo scorso anno Ryanair, dopo molte pressioni, aveva concordato in linea di principio di riconoscere i sindacati. Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” una vera e propria dichiarazione di guerra Pertanto consigliamo ai passeggeri di controllare sui siti ufficiali degli aeroporti lo stato del volo per restare indenni.

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Annunciati scioperi di Ryanair per i mesi estivi: previsti disagi per i passeggeri

Posted by fidest press agency su domenica, 8 luglio 2018

Sono previsti molti disagi per i passeggeri di Ryanair quest’estate: dopo la conferma degli scioperi dei piloti irlandesi per la giornata del 12 luglio, è emerso che non è ancora stato raggiunto un accordo tra la compagnia low cost e i sindacati degli assistenti di volo e gli scioperi influenzeranno i voli in Italia, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi e Belgio. Sarà un’estate difficile per i clienti di Ryanair perché neanche il sindacato tedesco Vereinigung Cockpit, che rappresenta i piloti, ha raggiunto un accordo: se non ci saranno sviluppi positivi e non si raggiungerà un accordo entro la fine di luglio, lo sciopero potrebbe coinvolgere anche la Germania. “I voli di Ryanair saranno interrotti nel mese di luglio a causa degli scioperi degli assistenti di volo dopo il fallimento dei negoziati con i sindacati Sitcpla, SNPVAC, CNE/LBC, e UILTASPORTI” afferma Roberta Fichera di AirHelp. “Gli scioperi degli assistenti di volo sono la conseguenza delle richieste del personale di non fare più riferimento alla legge irlandese per la stipula dei contratti di lavoro. I passeggeri dei voli che arriveranno a destinazione con almeno 3 ore di ritardo possono avere diritto a un risarcimento fino a € 600 a persona. Ciò vale anche per i viaggiatori che si sono visti cancellare il proprio volo Ryanair se sono stati informati meno di 14 giorni prima della data della partenza”. Ad aprile di quest’anno la Corte di giustizia europea ha stabilito che gli scioperi del personale delle compagnie aeree non possono essere considerati una ‘circostanza straordinaria’ e quindi possono essere risarcibili per legge. “Per i passeggeri di Ryanair è ora importante monitorare la situazione e controllare regolarmente lo stato del proprio volo” continua Roberta Fichera. “Qualsiasi cambio di prenotazione che coinvolga autobus, treni o altri voli non dovrebbe essere effettuato in alcun caso senza previa notifica da parte della compagnia aerea. A partire da un ritardo di oltre cinque ore, la compagnia aerea è tenuta a rimborsare ai passeggeri l’intero prezzo del biglietto. In caso di ritardo superiore alle due ore e di distanza superiore ai 1.500 chilometri, la compagnia aerea che opera il servizio deve fornire pasti e bevande anche ai passeggeri in aeroporto, con la possibilità di effettuare due telefonate o inviare due fax o e-mail. Se necessario, le compagnie aeree devono anche fornire un alloggio e facilitare il trasporto. Consigliamo a tutti i passeggeri di richiedere questo servizio alla compagnia aerea. AirHelp aiuta i viaggiatori aerei a ottenere il giusto risarcimento e, quando necessario, porta le compagnie aeree in tribunale”.
Per voli in ritardo, cancellati o imbarchi negati, tutte le compagnie aeree (low cost comprese) devono corrispondere da 250€ a fino 600€ di rimborso a prescindere dal prezzo pagato per il biglietto acquistato. Si tratta di un diritto dei passeggeri il più delle volte a loro sconosciuto (o omesso dalle compagnie aeree), tant’è che meno del 2% degli aventi diritto ha richiesto e ottenuto il risarcimento.
AirHelp ha lanciato un nuovo strumento per aiutare i viaggiatori a selezionare i voli idonei. L’applicazione si concentra in particolare sui voli che hanno diritto al risarcimento e, a seguito dell’autorizzazione dell’utente, il nuovo tool può controllare i voli fino a tre anni prima semplicemente collegando l’indirizzo di posta elettronica del passeggero al sito AirHelp.com. Con l’applicazione di AirHelp, i passeggeri interessati possono controllare l’idoneità del volo direttamente in aeroporto: l’app analizza il caso e, se ci sono le condizioni per ottenere il risarcimento, registra il reclamo in pochi secondi. L’app AirHelp è gratuita ed è disponibile su Google Play Store e Apple App Store.

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Ryanair: ecco come sono cambiate (in peggio) le normative sul bagaglio a mano

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

Con l’arrivo del 2018 Ryanair ha presentato un’importante novità che suona come una nuova piccola “stangata” ai danni dei consumatori. La compagnia aerea, divenuta celebre per i propri voli lowcost, ha infatryanairti annunciato che, di fatto, non sarà più possibile portare a bordo un trolley a meno che non sia stato acquistato il servizio “Priorità e 2 bagagli a mano”.I passeggeri che non hanno acquistato il servizio prioritario di cui sopra vedranno il proprio secondo bagaglio sistemato gratuitamente nella stiva dopo l’usuale registrazione al gate di imbarco. Potranno portare con sé esclusivamente una borsa piccola che deve rientrare nelle dimensioni di 35 x 20 x 20 cm e che deve potere venire sistemata agevolmente sotto il sedile.
Al contrario, i passeggeri che hanno acquistato il servizio “Priorità e due bagagli a mano”, il servizio “Flexi Plus”, il servizio “Plus” o il servizio “Family Plus” potranno portare a bordo i propri bagagli a mano: sia una borsa piccola (sempre di dimensioni 35 x 20 x 20 cm), sia un secondo bagaglio a mano che deve rientrare nelle dimensioni di 55 x 40 x 20 cm e che verrò misurato al gate di imbarco.Tutti i passeggeri che non osserveranno la regolamentazione di cui sopra saranno costretti a pagare una penale pari a 50 euro per articolo e rischiano di causare ritardi al volo in questione. Ad oggi il servizio di imbarco prioritario costa 5 euro a persona per volo e può venire aggiunto anche successivamente all’acquisto del biglietto (durante il check-in online).La posizione di Codici sulla vicenda è facilmente intuibile: da una parte non possiamo fare altro che prendere atto di un evidente rincaro da parte di Ryanair, dall’altra invitiamo tutti i consumatori a leggere dettagliatamente le condizioni di acquisto delle diverse compagnie aeree.Informarsi infatti è sempre stato e resta il modo migliore per tutelarsi da eventuali brutte sorprese.

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Low cost. Ryanair e non solo: E’ finita la pacchia?

Posted by fidest press agency su domenica, 24 settembre 2017

ryanairAndare e tornare da Londra per 30 euro. Prendere una specie di taxi che costa meno della meta’ di quelli ufficiali. Comprare in un supermercato discount un’insalata a meta’ prezzo di quanto la pagheremmo in un mercato rionale. Tutti ad andare in bici o in auto col metodo dello sharing. Tariffe telefoniche bassissime per il proprio cellulare. Capi di abbigliamento quasi regalati. Questo e’ stato, e in parte continua ad essere, un aspetto del nuovo mercato che nasce dalla rivoluzione tecnologica, la cosiddetta googlolizzazione della societa’, con in cima le idee, le azioni e il business delle app piu’ o meno californiane.Tutti a viaggiare, tutti a vivere sull’indotto, tutti a mangiare e bere le cose esotiche a quattro centesimi che si trovano nei discount, tutti a prendere proto-taxi e riscio’ per andare da un posto ad un altro, e tutti ad andare in bici o in auto con percorsi che prima si facevano tranquillamente a piedi o in bus urbani.Tutto a posto? Di Ryanair se ne parla a chili in queste settimane. Ufficialmente hanno problemi di organizzazione interna, ma intanto lasciano a terra centinaia di migliaia di passeggeri che, anche se a cifre ridicole per i tipi di tratte aeree, avevano dato loro fiducia. Dei discount alimentari se ne parla meno, a parte alcuni recenti scandali finanziari dei “padri” tedeschi. Dei taxi di Uber, per ora, ha cominciato l’amministrazione della citta’ di Londra a levar loro la licenza; mentre in Italia, i governanti che a febbraio avevano preso l’impegno di fare entro un mese un nuovo piano dei trasporti che includesse anche queste aspettative del trasporto privato pubblico, sono ancora li’ a darsi addosso su “fai tu, no fa quell’altro”… e intanto sono passati sette mesi e la uberizzazione fa quotidianamente a cazzotti con amministrazioni pubbliche e taxisti. Le promesse dei gestori telefonici che alla prima bolletta si mostrano fregature, per prezzi e qualita’ delservizio.Qualcosa si e’ rotto (Ryanair) e sta cominciando a rompersi? Intanto, considerando utenti e consumatori, consigliamo:
– di prenotare voli esistenti se si intende partire, o accettare, senza tanto poi illudersi nel rivendicare diritti violati, la iper-precarieta’ di alcuni “avventurosi” del cielo.
– di comprare cibi che hanno il sapore di quel che dicono di essere (avete provato ad acquistare, per esempio e in genere, un avocado, un mango o delle carote o delle patate in un discount? Come mangiare acqua mescolata a terra e legno.
– di usare il piu’ possibile i mezzi pubblici non-privati, che’ talvolta non sai che proto-taxi stai utilizzando.
– di usare il bike e car sharing, ma di non stupirsi che il giorno dopo puo’ darsi che non ci siano piu’… come si fa a mantenersi un’azienda con prezzi del genere, non essendo una super multinazionale del settore, ma comparendo come funghi piccole aziende locvali a cui vengono dat concessioni da parte delle amministrazioni?
– di firmare contratti tlc solo cartacei dopo attenta disanima dei precedenti anche attraverso la Rete.
– di comprasi la magliettina dopo aver attentamente analizzato la composizione dei tessuti, che’ quelli super economici sono quasi sempre fatti con prodotti che fanno solo male alla pelle e alla vivibilita’.
Quindi, e’ finita la pacchia? Ammesso che sia mai iniziata, la pacchia per i consumatori deve secondo noi rispondere ad un trinomio inscindibile: qualita’, sicurezza, prezzo. Lo diciamo in virtu’ del fatto che ai consumatori noi non abbiamo nulla da vendere, per cui non li usiamo per il nostro business (magari spacciandoci per loro paladini). Occhio! Sono in corso grandi trasformazioni che spesso sfuggono ai singoli consumatori, e le vittime ne potranno soffrire molto solo se avranno fatto finta di ignorare l‘esistente e si saranno solo buttati nell’attuale illusione. Noi intanto svolgiamo questa funzione di grippi parlanti, ma non del malaugurio. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Il tracollo operativo di Ryanair

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 settembre 2017

ryanairIl tracollo operativo di Ryanair di questi giorni, assurto ormai alle prime pagine dei giornali, apre un forte interrogativo sullo stato del trasporto aereo in Italia, a nostro avviso con molto ritardo. Le cause di questi gravi problemi operativi sono molteplici ma possono essere ricondotte a un fattore comune legato al collasso del teorema dell’esasperazione della produttività, del feroce dumping salariale alimentato dall’applicazione in qualsiasi nazione delle permissive regole irlandesi. L’espansione dei vettori low cost in Italia è stato sia causa che effetto del disastro industriale dei nostri vettori, dei loro azionisti e management. Infatti, in pochi altri Paesi europei sono state letteralmente consegnate le chiavi di un settore industrialie come hanno fatto i nostri Governi alla compagnia di O’Leary, attraverso la rinuncia ad una politica industriale, la mancanza di regole uguali per tutti gli operatori, un sistema di controllo indebolito e sovvenzionamenti statali mascherati.Adesso che i nodi stanno inesorabilmente venendo al pettine, c’è molto poco da meravigliarsi che qualcuno abbia avuto finalmente una sentenza favorevole, che i Piloti scappino dove vengono trattati meglio, che bisogna rispettare orarii di servizio, riposi e ferie minime, che poi sono alla base delle regole di sicurezza valide in tutta Europa.A questo Governo, in particolare al suo Ministro dei Trasporti Delrio, chiediamo che finisca la stagione dei selfie e dei sorrisi con il patron di Ryanair; si apra la rilfessione sul futuro e sulle regole di un settore che vive il paradosso di una crescita fortissima in un contesto di ultra-deregulation, dove la concorrenza la si è fatta non sulle capacità ma sul massimo sfruttamento e sull’elusione delle regole.Non dovevamo aspettare migliaia di voli cancellati con una moltitudine di passeggeri lasciati a terra; era chiaro che non saremmo potuti andare lontano e non potremo farlo in futuro se non si cambierà sistema. Da più di 15 anni USB chiede una riforma del settore che non è mai arrivata generando disastri industriali, migliaia di licenziamenti e l’aumento della precarietà. Vogliamo l’intervento dello stato per il rilancio delle grandi industrie nazionali, un sistema di regole uguali per tutti gli operatori e regole contro gli appalti e il dumping selvaggio.

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Acquisto seconde case: “Per gli acquirenti esteri Italia più appetibile con le nuove rotte Ryanair”

Posted by fidest press agency su martedì, 23 agosto 2016

ryanairMaggiori rotte, maggiori arrivi. L’annuncio di Ryanair relativo all’investimento in Italia e all’apertura di oltre 40 nuove rotte aeree è ben accolto dagli operatori immobiliari che trattano con potenziali acquirenti esteri. Gate-away.com, il portale immobiliare esclusivamente dedicato agli stranieri che desiderano comprare una seconda casa in Italia, prevede un ulteriore sviluppo di richieste in arrivo. “L’interesse per il nostro Paese non è mai diminuito. Nonostante la crisi geopolitica attuale e la Brexit, si continua a guardare all’Italia come destinazione ideale – commenta Simone Rossi, direttore generale di Gate-away.com – e questo è un incentivo per l’immobiliare che non è scollegato da tutto il resto: turismo, ricettività, enogastronomia, artigianato e made in Italy. Senza tralasciare il settore dell’edilizia e le maestranze dell’artigianato, richieste dagli stranieri nei progetti di ristrutturazione. Il fatto di poter raggiungere l’Italia con rotte dirette e più convenienti – aggiunge Rossi – facilita chi vuole realizzare il suo sogno di comprare casa in Italia. Non solo benestanti e milionari, che continuano a mantenere in salute il segmento lusso, ma anche coloro che vogliono investire i loro risparmi. Un esempio su tutti i pensionati, tedeschi inglesi o americani, che rappresentano una fetta predominante del mercato”. Secondo i trend già rilevati dal portale immobiliare estero, confermati dall’apertura delle nuove rotte Ryanair, si profila la continua crescita di Germania, Olanda e Danimarca nel numero di richieste, mentre nel 2017 potrebbero aumentare sensibilmente quelle in arrivo dalle nazioni in cui saranno implementati i collegamenti, come la Polonia e il Lussemburgo. “Un discorso a parte – conclude il direttore generale di Gate-away.com – va fatto per il Regno Unito: i voli aggiuntivi da e per Liverpool ed Edimburgo faranno da volano per le richieste UK. Nonostante l’esito del referendum, il legame speciale con il belpaese non sembra per ora affievolito a causa della Brexit. Aspetteremo di conoscere le altre rotte di Ryanair per monitorare gli esiti, come già accaduto per la Sardegna e la Calabria”. (foto: ryanair)

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Voli diretti da Milano a Tallin

Posted by fidest press agency su sabato, 2 ottobre 2010

L’Estonian Tourist Board annuncia che a partire dal 16 dicembre 2010 la compagnia aerea Ryanair collegherà con due voli diretti Milano a Tallinn giovedì e domenica, facilitando il flusso dei viaggiatori italiani verso la capitale estone che nel 2011 sarà Capitale Europea della Cultura.   Milano è una delle sette nuove rotte che Ryanair ha deciso di aprire collegando Tallin a Dublino, Dusseldorf (Weeze) Edinburgh, Londra (Luton), Milano (Orio al Serio-Bergamo), Oslo (Rygge) e Stoccolma (Skavsta).  Le prenotazioni dei nuovi voli si possono effettuare da oggi 1 ottobre su http://www.ryanair.com L’operativo Ryanair è il seguente:
Giovedì – Milano BGY partenza h. 7.20 con arrivo a Tallinn TLL h. 11.25; ritorno da Tallinn h. 11.50 con arrivo a Milano/Bergamo alle h. 13.50
Domenica – Milano BGY partenza h. 13.40 con arrivo a Tallinn alle 17.45; ritorno da Tallinn h. 18.10 con arrivo a Milano/Bergamo alle h. 20.10.

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Turismo della neve e voli Ryanair

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 agosto 2010

“La ventilata decisione di cancellare alcuni ‘voli della neve’ della compagnia Ryanair verso l’aeroporto di Caselle destinati ad accogliere sciatori inglesi e svedesi rischia di avere pesantissime ricadute per il turismo invernale della via Lattea. Un taglio che, se confermato, penalizzerebbe direttamente la Val Susa, e non solo, considerando che oltre il 70% dei posti letto viene occupato da turisti d’Oltremanica. Una notizia che allarma tutti gli operatori del settore se è vero, com’è vero, che togliendo ad esempio il volo da Glasgow significa cancellare tutti i turisti scozzesi”: così dichiara l’On. Giorgio Merlo (Deputato PD e Vice Presidente Commissione Vigilanza Rai) che ha presentato quest’oggi in un’Interrogazione urgente al Ministro dei Trasporti e al Ministro del Turismo.  Commenta l’On. Giorgio Merlo: “Ora, per evitare di far partire un dibattito su chi possa garantire nell’immediato i voli cancellati dalla compagnia Ryanair, è decisivo conoscere se il Governo italiano intende attivare una iniziativa politica capace di garantire regolare voli destinati al turismo invernale della Val Susa e dell’intera Via Lattea oppure se anche queste zone dovranno pagare un altissimo prezzo economico e finanziario per scelte radicalmente sbagliate. Una iniziativa essenziale per non far ripiombare nella crisi un territorio già fortemente colpito dalla crisi”.

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Ryanair lascia Alghero. Subentra Easyjet

Posted by fidest press agency su domenica, 14 febbraio 2010

“Easyjet è una compagnia aerea che si sta costantemente ingrandendo. Può risollevare le sorti degli scali aeroportuali della Sardegna”. Questo è il commento della responsabile per i Trasporti dell’Italia dei Diritti, Maruska Piredda, alla notizia dell’avvicendamento tra Ryanair e Easyjet nel servizio low-cost presso l’aeroporto di Alghero. La Piredda aggiunge poi: “Come ha fatto per l’aeroporto di Malpensa nel varesotto, Easyjet può migliorare le vie di comunicazioni aeree per la Sardegna. Noi vorremmo sempre più collegamenti verso questa meravigliosa isola. Inoltre – continua – i voli da e per la Sardegna sono assolutamente una necessità su cui investire per permettere una miglior possibilità di mobilità per i cittadini dell’isola e per i turisti che a migliaia la invadono nel periodo estivo”. L’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro conclude poi con un’esortazione: “Continuiamo ad aspettare che l’Alitalia migliori il servizio di aerotrasporto da e per la Sardegna. Non ci deve essere solo Easyjet che raddoppia gli sforzi per servire l’isola.”.

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