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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

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La Sabbia e le Notti di Marino Magliani

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2020

Raccolta di racconti Casa Editrice: Fawkes Editions Pagine: 160 Prezzo: 15,00 €. Nella raccolta La Sabbia e le Notti di Marino Magliani si presentano due racconti, Sabbia e Le notti di Sorba, che fissano sulla pagina due punti spazio temporali in cui l’autore inquadra il suo presente e il suo passato. In Sabbia è il presente a venire raccontato, un presente sicuramente trasfigurato, “liquido”; una sorta di limbo tra il prima e il dopo, come il molo che divide il mare e la spiaggia, un elemento di raccordo dalla natura sfuggente. Un presente lineare se osservato dall’esterno ma caleidoscopico all’interno. L’autore è alla ricerca delle giuste parole, ma esse sembrano comportarsi come le timide onde del mare che “facevano finta di arrivare”. La stessa memoria fa capolino per poi sparire: “E ciò che aveva appena bagnato il suo piede era un’onda alla quale era mancato il respiro per essere un’onda”; alle sue parole come alla memoria sembra manchi il coraggio di affermarsi; la sabbia sembra invece essere l’unica presenza costante, che non ha paura di imporsi alla sua attenzione. La sabbia diventa terreno comune di quel passato distante e di quel presente inquieto, “la sabbia che si chiamava sabbia anche lontano”, che è stata calpestata dai suoi piedi bambini, giovani, adulti così come in quel preciso momento; la sabbia che viene mangiucchiata a riva dalle gelide onde del Mare del Nord, il mare della terra che ha scelto come sua casa, l’Olanda. Magliani come un moderno Caspar David Friedrich osserva la magnificenza del mare, avvolto dalla stessa nebbia che cinge l’uomo di spalle nel quadro del pittore tedesco; anche lo scrittore è un viandante nei ricordi, una figura più decadente che romantica che si staglia nel paesaggio, che mai come nelle sue opere assume significati profondi, intimi. E il paesaggio, e soprattutto il viaggio fisico e mentale attraverso esso, è il nucleo pulsante del secondo racconto, Le notti di Sorba. In questa narrazione è il passato a venire rievocato, che si fa elastico, che l’autore tira e rilascia, che ricorda e dimentica. Un passato che confonde i confini, che annulla il tempo e la distanza. Un racconto personale che allarga i suoi orizzonti e si fa universale, una mitologia privata che presenta un uomo solitario alla ricerca delle radici e del tempo perduti. L’autore torna nella terra natale in Liguria preda di un’ossessione per un piccolo dettaglio del passato che non riesce in alcun modo a ricordare, e che è motivo di tormento: “La misura di tempo di un ricordo è quella di un solo respiro, e il respiro dopo ci scaraventa di nuovo nel presente”. In una storia poeticamente delirante, visionaria nelle sue ultime battute, Magliani lotta per far riemergere dalle sabbie mobili del tempo le sue memorie tradite dallo scorrere della vita, ingabbiate nell’eterno ciclo di morte e risurrezione. Attraverso una scrittura che si potrebbe definire “pittorica”, come afferma Alessandro Gianetti nella prefazione al testo, Marino Magliani ci fa dono di un’opera intensa, una celebrazione lirica e malinconica di ciò che è stato, di ciò che è e di ciò che eventualmente sarà.
La Sabbia e le Notti è un’edizione con testo a fronte di due racconti tratti dalla raccolta Carlos Paz e altre mitologie private di Marino Magliani, pubblicata nel 2016 da Amos Edizioni.

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La sabbia è anche un Business illegale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 febbraio 2020

il “Times of India” stima che in India il commercio illegale di sabbia valga circa 2,3 miliardi di dollari all’anno. Dal 2014 Beiser ha registrato almeno 70 decessi causati da episodi di violenza legati all’estrazione illegale di sabbia. Perchè tanto interesse? Perchè il cemento è la materia prima delle città: Nel 1950, circa 746 milioni di persone – meno di un terzo della popolazione mondiale – vivevano nelle città. Oggi, il numero è di quasi 4 miliardi, più della metà di tutte le persone sulla Terra. Le Nazioni Unite prevedono che entro i prossimi trent’anni altri 2,5 miliardi si aggiungeranno alla cifra già esorbitante. La popolazione urbana globale aumenta di circa 65 milioni di persone all’anno, il che equivale ad aggiungere al Pianeta otto città come New York ogni anno.
In un anno, secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, mediamente il mondo usa tanto cemento quanto ne servirebbe per costruire intorno all’equatore un muro alto circa 27 metri e largo altrettanto. La sola Cina ha usato più cemento tra il 2011 e il 2013 rispetto a quanto ne hanno usato gli Stati Uniti in tutto il XX secolo.
La più grande miniera del mondo: a Shangai vivono oltre 23 milioni di persone, 7 in più rispetto al 2000. Per far fronte alla vertiginosa richiesta di calcestruzzo la sabbia è stata prelevata dal letto del fiume Yangtze, causando il crollo di argini e ponti. Oggi, quotidianamente, centinaia di draghe lavorano nell’immenso lago Poyang. Il macchinario più grande può dragare fino a 10.000 tonnellate di sabbia all’ora. Lo studio di un gruppo di ricercatori internazionali stima che ogni anno vengano estratti dal lago 236 milioni di metri cubi di sabbia. Questo fa del Poyang la più grande miniera di sabbia del Pianeta, molto più grande delle tre maggiori miniere di sabbia degli Stati Uniti messe insieme.
Estrazione in mare: Un terzo di tutto l’aggregato utilizzato nell’edilizia a Londra e nell’Inghilterra meridionale proviene dai banchi di sabbia che giacciono sotto le acque al largo del Regno Unito. Il Giappone, in misura anche maggiore, si approvvigiona di sabbia marina, pescandone ogni anno circa 40 milioni di metri cubi dal fondo dell’oceano.
Vetro: la domanda è in aumento. Nel 2003, la Cina ha consumato 1,9 miliardi di dollari di vetro piano, secondo i dati Freedonia; dieci anni dopo, il numero era di quasi 22 miliardi di dollari. La sabbia silicea che rende possibile la creazione di vetro è diventata essa stessa un business multimiliardario.
I rischi per la salute: gli impianti di lavorazione, le attrezzature pesanti e i camion producono molta polvere e microscopici frammenti di particolato, che hanno dimensioni inferiori a 2,5 micrometri noti come PM 2,5. Se inalate, le particelle di queste dimensioni penetrano in profondità nei polmoni, dove possono causare o peggiorare asma, malattie polmonari e altri disturbi. Si stima che l’inquinamento da PM provochi da 22.000 a 52.000 morti all’anno solo negli Stati Uniti (fonte: American Medical Association).

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Libro: Tutto in un granello

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 febbraio 2020

Aboca Edizioni pubblica in Italia la straordinaria inchiesta di Vince Beiser. La sabbia è la sostanza solida più importante del pianeta, il fondamento della civiltà: parte da questa affermazione – apparentemente esagerata, ma ampiamente documentata – il libro inchiesta di Vince Beiser: Tutto in un granello. Come la sabbia ha trasformato la storia della civiltà (Aboca Edizioni 2020, €22, 336 pp.) Senza sabbia non avremmo né edifici né strade, né calcestruzzo né vetro. Ma non avremmo neppure schermi, né chip elettronici, né cavi in fibra ottica per collegare i computer alla rete. La sabbia, sintetizza l’autore: “rappresenta per le città ciò che la farina rappresenta per il pane, ciò che le cellule rappresentano per il nostro corpo: è l’ingrediente invisibile, ma fondamentale, che costituisce il nucleo dell’ambiente urbano in cui vive la maggior parte di noi.” Eppure, sebbene il nostro immaginario ci porti a pensare alla sabbia come una risorsa pressoché infinita, le cose non stanno così. Pensare all’avanzata dei deserti non è affatto una soluzione al problema: la sabbia del Sahara, ad esempio, non è adatta a soddisfare i bisogni dell’uomo. La sabbia viene estratta dai letti dei fiumi, dei laghi, dai fondali marini, dalle cave sulla terraferma. La sabbia, a differenza del petrolio, è una risorsa presente quasi ovunque ma estrarla causa spesso danni impressionanti agli ecosistemi: fauna acquatica, flora terrestre e popolazione umana stanno già pagando il conto di un’estrazione inarrestabile. All’origine di tutto questo c’è una questione di domanda e offerta: l’offerta di sabbia che può essere estratta dal suolo in modo sostenibile è limitata ma la domanda non lo è. Oggi c’è così tanta richiesta di sabbia che il letto dei fiumi e le spiagge di tutto il mondo vengono spogliati dei loro preziosi granelli. I terreni agricoli e le foreste vengono distrutti e con essi intere comunità e specie sono in pericolo di vita.Come siamo diventati così dipendenti da un materiale così elementare? Come possiamo usarne così tanto? E cosa significa per la Terra e per il nostro futuro questa nostra dipendenza?
Il viaggio di Beiser è documentato e universale, si muove dalle spiagge della California alle isole sperdute nel Pacifico, spazia attraverso i cinque continenti e lungo la storia dell’umanità. Per noi infatti la sabbia è importante da secoli e millenni. È stata usata per le costruzioni almeno sin dai tempi degli antichi Egizi. Nel XV secolo, l’artigiano veneziano Angelo Barovier capì come trasformare la sabbia in vetro trasparente, il che rese possibile la produzione di microscopi, di telescopi e di altre tecnologie che contribuirono a guidare la rivoluzione scientifica del Rinascimento. Ma fu solo con l’avvento del moderno mondo industrializzato, nei decenni appena prima e dopo la fine del XX secolo, che si cominciò a sfruttare appieno il potenziale della sabbia e a farne uso su una scala enorme. È in questo periodo che la sabbia è passata dall’essere una risorsa utilizzata per scopi diffusi, ma artigianali, a diventare l’elemento essenziale della civiltà, il materiale chiave per creare strutture e prodotti di massa richiesti da una popolazione in rapida crescita: un ruolo spesso sottovalutato, su cui è fondamentale iniziare a riflettere.
Vince Beiser è un giornalista pluripremiato. Tutto in un granello è stato finalista al prestigioso premio PEN/E. O. Wilson per la divulgazione scientifica. Suoi lavori sono apparsi sul “New York Times”, su “Wired” e su molte altre testate. Si è laureato all’Università di Berkeley, in California. Vive a Los Angeles. Cos’è la sabbia: Come definito dalla scala Udden-Wentworth il termine sabbia comprende i granelli liberi di qualsiasi materiale duro con un diametro compreso tra 2 e 0,0625 millimetri. I granelli possono essere formati da ghiacciai che macinano le pietre, da oceani che degradano conchiglie e coralli, da lava vulcanica che si raffredda e si frantuma a contatto con l’aria o l’acqua. Tuttavia, quasi il 70% di tutti i granelli di sabbia sulla Terra sono di quarzo.
L’estrazione è ovunque: solo negli Stati Uniti, circa 4.100 aziende e agenzie governative raccolgono l’aggregato da circa 6.300 siti in tutti i 50 Stati. Da oggi è disponibile in tutte le librerie italiane il saggio di Vince Beiser, “Tutto in un granello” (Aboca Edizioni, pag.336 €22).

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Stefano Puviani: Granelli di sabbia di fronte all’eternità

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2010

Bologna fino al 30/11/2010 via Boldrini 12 c, CaseAperte personale di Stefano Puviani corredata dall’eccellente aperitivo di Bar R’Evolution nel cuore di Modena. Sarà esposta una selezione di fotografie realizzate dall’artista durante il suo viaggio in India che, attraverso la ricchissima resa cromatica delle immagini di immediato impatto emotivo e gli sguardi immensi dei bambini, ci racconta il misticismo del paese piu’ popolato al mondo. Una ricerca, tramite l’immagine, della semplicità quale essenza piu’ profonda dell’essere e della sacralità della vita.
Stefano Puviani: Affermato fotografo formiginese, da vent’anni viaggia in esplorazione del mondo, da Vietnam alla Tailandia, dal Nepal al Sudafrica, dall’India al Ruanda nella ricerca dell’attimo fuggente che racconta in numerosissime immagini esposte in mostre a tema tra Modena, Bologna e Milano e nel dvd ” Colori dell’India” , realizzato nel 2009 per la raccolta fondi della Croce Rossa. (stefano puviani)

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I due limiti: dei partiti e degli elettori

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 settembre 2009

La verità è che questo difetto di base sta nel fatto che mostriamo una carenza nella cultura politica da parte della maggioranza dei cittadini. Non siamo in grado, o non ne riconosciamo l’importanza, di dedicare una frazione della nostra esistenza all’osservazione dei fatti e degli eventi politici e trarne da essi, a futura memoria, un utile insegnamento. Giustamente affermava Gandhi: “la vera fonte dei diritti è il dovere. Se avremo assolto i nostri doveri, non dovremo andare lontano a cercare i nostri diritti. Se correremo dietro ai diritti senza aver assolto i doveri, ci sfuggiranno come fuochi fatui. Più li inseguiremo, più voleranno lontano. Lo stesso insegnamento è stato espresso da Khrishna nelle immortali parole: solo l’azione è tua. Lascia stare il frutto. L’azione è il dovere, il frutto è il diritto.” Da ciò possiamo derivarne un magistrale insegnamento allorché ci dichiariamo avulsi dalle cose della politica e poi vorremmo dalla politica un riconoscimento palese dei nostri diritti. Ma cosa facciamo per dare alla politica il nostro contributo d’idee e d’impegno concreto, per educarla alla consapevolezza della sua guida sociale e civile delle comunità nelle quali si erige a rappresentanza? Poco o nulla ed in questo modo ci restano solo i diritti e la sterilità del loro divenire a fronte di una base costruita sulla sabbia.

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Sale diVino è la novità di MUSA

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2009

Cervia 28 giugno museo del sale. È il primo degli appuntamenti con Sale diVino. Dalle ore 19.00 si potrà passeggiare fra assaggi golosi e tipicità lungo la via Nazario Sauro e al museo del Sale. Si tiene infatti proprio nel cuore della cultura salinara l’appuntamento con  la tradizione locale. All’interno del magazzino del sale, alle ore 21.00 Marco Saporetti, valente  enologo della CAB, che da 12 anni svolge attività nel settore vinicolo, presenterà al pubblico i vini DOC del Bosco Eliceo.  I  vini di sabbia, prodotti dalla Cooperativa Agricola Braccianti (CAB) di Cervia verranno descritti nelle loro caratteristiche peculiari: dalla purezza del vitigno, all’aroma del vino, dalla spiccata personalità determinata dal clima e dalla specifica conformazione del terreno. Naturalmente è previsto l’assaggio dei vini presentati: Sauvignon, Bianco Frizzante, Merlot e Fortana Frizzante, ma  sarà possibile anche l’acquisto.  Si potranno inoltre assaggiare prelibatezze gastronomiche preparate  da Moreno della Osteria  “La Piazzetta”, rigorosamente realizzate  con il sale di Cervia. Il palato dei presenti potrà seguire i percorsi  del gusto dal salato al dolce, dalla “spianata” alla crostata dolce al sale di Cervia, passando attraverso vari e invitanti stuzzichini “golosi”.  Lungo il porto canale una serie di banchi proporranno ottimi prodotti della tradizione agro-alimentare fra cui prodotti biologici, salumi artigianali, conserve e liquori della migliore tradizione romagnola. Non mancheranno artigiani ed artisti al lavoro. “Sale diVino”, realizzato da MUSA in collaborazione con l’osteria La Piazzetta e Crisalide Eventi, prevede nell’arco della stagione estiva quattro appuntamenti (le domeniche 28 giugno, 26 luglio e 30 agosto, e giovedì 10 settembre), che si svolgono – sempre fra le 19.00  e le 24.00 – in parte all’interno del museo del sale e in parte all’esterno, sulla Via Nazario Sauro, lungo il porto canale.

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