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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

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Le collezioni della stilista Sabrina Persechino

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 gennaio 2019

Roma. La stilista – architetto Sabrina Persechino, le cui collezioni sono inevitabilmente influenzate da contaminazioni proprie del design e da principi e tecniche architettoniche, si è fatta sedurre questa volta dal fascino della geometria, e si diverte a giocare con il rigore “scomposto” del dinamismo. Linee e piani paralleli, che in seguito alla loro deformazione prospettica, creano movimento nello spazio trasformandosi in curve e convergenze.La collezione prende il nome di Dynamic, proprio per il “dinamismo” che si crea in seguito a tale deformazione prospettica.La designer rende le sue creazioni “vive” e “dinamiche”, attraverso creazione di pieni e vuoti, pieghe e tagli, che definiscono le forme degli abiti. E, proprio attraverso tagli paralleli, talvolta divergenti, e plissé convergenti che Sabrina Persechino crea volumi puri ma dinamici, in cui è lo spazio, il vuoto, ad essere il vero protagonista che definisce le forme e il movimento. Istintivamente e sensorialmente il volume puro richiama staticità, razionalità intellettiva, ordine e rigore, mentre il dinamismo suggerisce fluenza, interazioni, che non obbediscono a una progettazione rigorosa e schematica.Così sui modelli rigorosi degli abiti, i tagli, le pieghe e le pelli creano movimenti ed evoluzioni che danno vita a fluidità e dinamismo. Le laserature e le pieghe delle sete creano suggestioni diverse da ogni angolo visuale che, arricchite dal movimento, suggeriscono indicazioni direzionali e allusioni prospettiche.Le sete e i pregiati tessuti si tingono di colori neutri ma incisivi come olivite, bianco, nude, rosa, nero. La ricerca di nuove trame e orditi nasce dalla laseratura di tagli paralleli, più o meno profondi, sui tessuti. Outfit rigorosamente lineari e geometrici ma di estrema eleganza e sensualità, tra cui immancabili i capispalla e le tute, oltre che abiti da cocktail e da grande soirée.Dynamic nasce dalla volontà di modellare silhouette che, pur conservando uno spiccato rigore formale, seguono il libero impulso dettato dalle linee curve, l’elegante susseguirsi di volumi morbidi ed accoglienti, di sensuale eleganza, creando abiti che sono vere e proprie architetture dinamiche e sinuose. (by Barbara Manto & Partners)

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Sabrina Persechino: La collezione che ha incantato l’alta moda romana

Posted by fidest press agency su sabato, 8 luglio 2017

persechino modapersechino moda1persechino moda2Roma Sabrina Persechino, stilista e architetto ha scelto come location per quest’avventura che la consacra nell’Olimpo delle stiliste italiane più raffinate, la “Sala della Scherma” al Foro Italico. Sono stati moltissimi i giornalisti, gli ospiti illustri e i personaggi dello spettacolo, che sono intervenuti alla sfilata/evento: Janet De Nardis, le gemelle Jas e Jay, l’attore Andrea De Rosa, l’ex velina di Spagna su Telecinco Simona Guatieri, l’attrice Ester Vinci, Vania della Bidia, Giorgia Greta Berti, la fashion blogger Martina Mercedes Corradetti, Andrea Duma e molti altri.Sabrina Persechino ha presentato all’interno del calendario dell’Altaroma 2017, la sua sfilata di moda autunno inverno 2016-17. La collezione, dal titolo Rewind, è ispirata al movimento dell’acqua che interpreta e descrive attraverso tessuti e tagli.
persechino moda3persechino moda4Durante la passerella in cui le modelle si muovevano in perfetta armonia con la musica perfettamente scelta per l’occasione, il pubblico è rimasto estasiato dalla riproposizione del fenomeno fisico della propagazione delle onde tradotto sugli abiti attraverso colori e forme. Una collezione intenta a enfatizzare la silhouette femminile in morbidi e delicati movimenti.Come sempre sobria ed elegante, per privilegiare l’indossabilità dei capi, in questa collezione, la stilista Persechino è riuscita a spettacolarizzare la classe e la discrezione, ricordando l’antica alta sartorialità e la cura dei dettagli della scuola italiana di cucito. A curare le magnifiche acconciature, come sempre, il “Maestro” dell’hair styling Sergio Valente che, attraverso il suo tocco, ha saputo esaltare l’armonia delle forme degli abiti.Sabrina Persechino che dichiara di avere importanti progetti in arrivo, ha ricevuto un lungo applauso alla fine della sfilata, ricordando il tempo in cui la moda e lo stile regalavano sogni che avvicinavano i desideri delle donne più belle e ambite del mondo. (foto: persechino moda)

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Sfilata alta moda: Sabrina Persechino

Posted by fidest press agency su domenica, 31 gennaio 2016

sabrina persechinosabrina persechino1Roma oggi alle 12:30 nell’ambito di Altaroma all’Ex Dogana, si è tenuta la sfilata d’alta moda di Sabrina Persechino. Tra gli ospiti presenti Adriana Volpe, Eduardo Tasca, Patrizia Pellegrino, Tosca D’aquino, Simona Borioni, Francesco Stella, Beppe Convertini, Marina Ripa d Meana, Lorella Landi, Nadia Rinaldi.
La volontà profonda di mettersi sempre alla prova e la continua ricerca di contaminazioni portano Sabrina Persechino a sperimentare l’utilizzo di nuove trame e orditi composti a volte di tagli apparentemente casuali, spesso di tagli paralleli come pettini di un telaio. Non può mancare un riferimento alla dea Aracne, giovane tessitrice trasformata in ragno da Atena (la dea greca che aveva insegnato agli esseri umani la tessitura e tutte le arti), e pertanto al peplo, abito tipico delle regioni elleniche.
Proprio come un ragno, filatore virtuoso e abile trapezista che oscilla su un filo di seta , così, le stoffe tessono gli abiti della collezione Primavera Estate 2016. I colori argentei e lunari, come ragnatele bagnate dalla brina mattutina, oppure ferrosi e incisivi come gli intarsi di Moss sugli edifici. Di Moss sono stati presi in esame e sviscerati la (W)rapper Tower, il Waffle e il Box.
Torre (W)rapper: un groviglio di archi che avvolge l’edificio: apparentemente un superficiale decoro silvestre, che in realtà costituisce il sistema strutturale dell’edificio. La strategia concettuale del progetto percorre infatti una tecnica strutturale che applica principi di geometria polare rettangolare: un sistema continuo di nastri curvilinei, che avvolge il parallelepipedo, né travi, né colonne, permettendo così un interno completamente aperto che contribuisce a una vista senza ostacoli di ogni piano. Un esoscheletro disegnato da 14 bande metalliche di cui 11 forniscono rigidità laterale creando il sistema portante principale dell’edificio. Ogni banda emerge dalle pareti esterne prima di gettarsi nell’elevazione dell’edificio seguendo un arco con raggio e centro unico. Le bande corrono parallele alla facciata prima di girare, spezzandosi a 90° in corrispondenza degli angoli dell’edificio, per poi risolversi nei cinque iperbolici muri di sostegno in cemento armato. Così i tagli e le strisce in pelle e metallo corrono lungo la superficie bianca degli abiti, semplici nella loro struttura, definendone le trasparenze.
Waffle: così denominato per la superficie esterna: un esoscheletro a griglia che si intensifica in prossimità delle aree di curvatura. La griglia è formata da un nido di lastre di acciaio incrociate, con funzione di brise-soleil, supportate da tubi di diametro da 18 pollici che si piegano per accogliere la torsione della struttura. La facciata utilizza una fitta rete di sezioni rette in acciaio che curvano dolcemente intorno alla struttura del padiglione.
sabrina persechino3Dalla densa rete, costituita da lamine di acciaio parallele, sabrina persechino4emergono quelle verticali, che ispirano gli abiti nelle gradazioni del cobalto le cui fasce parallele avvolgono le curve della silhouette femminile.
Box: è un intervento, di recupero di un capannone esistente sul Boulevard National a Culver City. E’ una versione ibrida della scatola convenzionale a forma ortogonale. Il principio geometrico tradizionale diventa un oggetto, modificato e disfatto in alcune parti, che converte la scatola in una forma irregolare, talvolta sventrata, ma ancora riconoscibile e riconducibile alla sagoma originaria. I due lucernari a tre lati, agli angoli nord-ovest e sud-est, che uniscono le due pareti del Box al tetto, sono essi stessi analoghe scatole teoriche di vetro, posizionate su angoli opposti dello spazio conferenze e che disfano gli spigoli per aprire la veduta sugli alberi circostanti e il cielo. Il materiale superficiale è un intonaco cementizio quasi nero sia all’interno che all’esterno. Allo stesso modo gli abiti in seta nera, tagliano i bustier aprendo le ampie e definite scollature. Tra i tessuti utilizzati prevalgono le sete ordite a telaio oltre che duchesse, cady, e crepon. La cartella colori è influenzata dalle architetture a cui la collezione si ispira: bianco, nero, toni del cobalto. E un romantico rosa argenteo per il peplo della dea Aracne. (foto: sabrina persechino)

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