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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘sace’

Finanziamento di Crédit Agricole Italia e SACE a favore di Lumson SpA.

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2021

E’ la società che ha sviluppato un consolidato know how nella progettazione, design e produzione di packaging cosmetico per i principali brands internazionali operanti nel settore cosmetico.Il finanziamento – della durata di 60 mesi e con un valore complessivo di 8 milioni di euro – è garantito da SACE ed è finalizzato a sostenere la crescita della Società sui mercati internazionali.Lumson persegue una strategia di crescita attraverso acquisizioni strategiche di aziende cosmetiche operanti nel settore B2B ad elevata tecnologia, attive nella produzione del packaging primario, funzionali al completamento del portfolio Lumson e al consolidamento del posizionamento Worldwide. Il gruppo è altresì attento ai principi di sostenibilità e rispetto dell’ambiente, visione promossa mediante l’adozione della procedura “SMILE – Sustainable. Measurable. Impact. Loyalty. Environment” che abbraccia tutte le fasi dei processi aziendali.

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Sace: Best in Media Communication

Posted by fidest press agency su martedì, 1 giugno 2021

SACE ottiene, per il secondo anno consecutivo, la certificazione Best in Media Communication grazie al posizionamento reputazionale eccellente, al giudizio positivo dei giornalisti – soprattutto in relazione all’accessibilità e alla chiarezza e completezza delle informazioni – e alla capacità di comunicare in modo molto efficace l’immagine di un’azienda solida e innovativa, al fianco dell’Italia nell’emergenza sanitaria e impegnata come partner per l’export nella valorizzazione del Made in Italy. Queste le motivazioni che hanno permesso all’azienda guidata da Pierfrancesco Latini di ottenere il riconoscimento – ideato da Fortune Italia in collaborazione con Eikon Strategic Consulting – a testimonianza di un lavoro svolto negli ultimi dodici mesi con passione e impegno.La certificazione premia, quindi, il racconto dell’evoluzione di SACE, il cui mandato è stato ampliato nel corso di un anno complesso come il 2020 oltre il tradizionale sostegno all’export e all’internazionalizzazione a supporto del mercato domestico e della transizione ecologica italiana.Mantenendo fede alla vocazione naturale di Export Credit Agency, infatti, SACE sta oggi ridefinendo il proprio ruolo diventando una vera e propria istituzione di promozione dello sviluppo del Sistema Italia e la comunicazione in questo contesto ha giocato una partita strategica.BIC, Best In Media Communication, è il primo sistema integrato di misurazione e valorizzazione della comunicazione nei media che offre un percorso di audit e certificazione basato su criteri scientifici e oggettivi che ha previsto, nel caso di SACE, un’analisi sui circa 27mila articoli dalla stampa nazionale, locale e online, su oltre 140 comunicati stampa e sulle attività di comunicazione digitale sui canali social proprietari. In particolare, è stata premiata l’alta reputazione non solo sui media nazionali ma anche su quelli locali.L’evento di consegna delle certificazioni BIC, Best in Media Communication, realizzate in collaborazione con Eikon Strategic Consulting, è stato organizzato da Fortune Italia.

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Fitch conferma il rating di SACE a BBB- con outlook stabile

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 maggio 2021

L’agenzia di rating Fitch, nell’ambito del suo processo di revisione annuale delle valutazioni, ha confermato il rating di SACE a BBB- con outlook stabile, premiandola con AA come Standalone Credit Profile (SCP).Il giudizio di Fitch assume un’importanza ancora più rilevante alla luce dell’emergenza economico-sanitaria del momento e conferma la solidità del modello di business di SACE, improntato al raggiungimento di obiettivi di reddittività e sostenibilità economico-finanziaria a supporto del Sistema Paese. Da sottolineare è la valutazione AA per lo Standalone Credit Profile (SCP), grazie al forte profilo finanziario, la diversificazione delle operatività ed i rischi operativi contenuti.Il rating BBB- con outlook stabile assegnato a SACE – allineato al rating dello Stato Italiano – si basa su un’analisi approfondita della struttura societaria, finanziaria e patrimoniale, sottolineando in particolare l’elevata solidità patrimoniale e la forte capitalizzazione. La nota diffusa dall’agenzia, e disponibile sul sito fitchratings.com, evidenzia come il Patrimonio Netto di SACE si conferma pari a circa 5 miliardi di euro nonostante la cessione in riassicurazione dell’80% del portafoglio rischi al Ministero dell’Economia e delle Finanze per effetto delle misure previste dal Decreto Liquidità (23/2020). Il mandato di SACE, infatti, è stato ampliato e rafforzato, nel corso del 2020, per supportare maggiormente le imprese italiane nella fase di gestione dell’emergenza e in quella successiva di ripartenza, portandolo oltre il tradizionale ruolo di sostegno all’export e all’internazionalizzazione, con un’estensione anche al mercato domestico.

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“Green Star-Sostenibilità 2021” a Sace

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 aprile 2021

SACE ha ricevuto il sigillo di qualità “Green Star Sostenibilità 2021” nel settore Assicurazioni come una delle aziende più sostenibili in Italia. La classifica, che si basa sui temi della responsabilità ambientale, economica e sociale, è stata stilata dall’istituto tedesco ITQF e il suo media partner La Repubblica Affari & Finanza.Per il conferimento di questa certificazione, sono state raccolte circa un milione di informazioni sul tema per decretare le aziende più sostenibili del Paese nel 2021. In particolare, tali dati sono stati analizzati e verificati sul web, nell’arco temporale degli ultimi 12 mesi, sviluppando in questo modo la più grande ricerca sulla sostenibilità in Italia. Le “Green Star”, infatti, sono quelle aziende che più si sono impegnate attraverso strategie di green economy, con il preciso intento di minimizzare l’impatto nel pieno rispetto dell’ambiente e della società.Nell’ultimo anno, attraverso il Decreto Semplificazioni del luglio 2020, SACE ha aggiunto un nuovo fondamentale tassello alla sua operatività, diventando protagonista del Green New Deal italiano nel più ampio piano europeo che promuove un’Europa pulita e circolare. SACE, che in soli 5 mesi ha approvato le prime operazioni per oltre 900 milioni di euro, può quindi rilasciare garanzie pubbliche in favore di progetti che diano forte impulso alla sostenibilità ambientale, nella consapevolezza che questo tema è e sarà fondamentale per la transizione ecologica del Paese, con notevoli impatti sulle generazioni future. Nello specifico, SACE valuterà progetti sul territorio domestico in grado di agevolare la transizione verso un’economia a minor impatto ambientale; integrare i cicli produttivi con tecnologie a basse emissioni per la produzione di beni e servizi sostenibili; promuovere iniziative che hanno l’obiettivo di sviluppare una nuova mobilità a minori emissioni inquinanti, soprattutto per l’uso di veicoli puliti e carburanti alternativi e per progetti di mobilità multimodale. SACE ha un ruolo all’avanguardia nel mondo finanziario poiché è la prima ad emettere un rating green relativo ai progetti, un compito che di solito viene affidato ad agenzie specializzate e che, consente a SACE di avere un ruolo fondamentale nella conclusione dell’operazione finanziaria. I Green, grazie alla garanzia SACE, avranno accesso al funding più agevolmente. SACE, attraverso il rating di transizione Green, agirà da facilitatore verso la trasformazione industriale.Ma l’esperienza di SACE in ambito green non nasce oggi. Da circa vent’anni, infatti, si avvale di un’unità specializzata per la valutazione degli impatti ambientali in base alle linee guida internazionali dell’OCSE. Tra questi, un esempio recente è Viking Link, il primo ‘green loan’ con garanzia Export Credit Agency, per la realizzazione della più grande interconnessione elettrica sottomarina al mondo tra Regno Unito e Danimarca. SACE ha supportato un grande player come Prysmian con tecnologia made in Italy, oltre a un’ampia filiera di PMI italiane subfornitrici. E l’operazione ha appena ricevuto il premio “Perfect Deals of the Year 2021” di TXF, una delle principali riviste internazionali specializzate in trade & export finance. Tale nuovo riconoscimento si aggiunge a quello già ottenuto da parte del TUV (l’ente indipendente di certificazione, ispezione, testing, collaudi e formazione, il quale offre servizi certificativi in ambito qualità, energia, ambiente, sicurezza e prodotto) che ha certificato i processi legati alle garanzie green.

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Sace: sostegno tradizionale all’export e all’internazionalizzazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 aprile 2021

“Il nostro mandato, nel corso dell’anno passato, è stato oggetto di un’evoluzione oltre il sostegno tradizionale all’export e all’internazionalizzazione, con una SACE sempre di più in prima linea nel supporto alla competitività del Sistema Paese”. Questo il commento dell’Amministratore Delegato di SACE Pierfrancesco Latini, intervenuto alla sessione straordinaria per l’attrazione degli investimenti esteri della Cabina di Regia per l’Italia Internazionale, organizzata dai Ministeri degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dello Sviluppo Economico. “In un 2020 particolarmente complesso abbiamo mobilitato risorse per 46 mld di euro tra le nostre attività tradizionali a sostegno dell’export e dell’internazionalizzazione, in crescita rispetto all’anno precedente nonostante il contesto, e la nuova operatività di Garanzia Italia e Green New Deal. Il tutto al servizio di circa 15.000 imprese, di cui oltre il 90% PMI e MID corporate”.“SACE in questo ambito – prosegue Latini – è peraltro già in grado di supportare lo sviluppo infrastrutturale sul territorio domestico. Interviene con le proprie garanzie a sostegno del sistema finanziario per la realizzazione di progetti di rilevanza strategica destinati ad esempio al rafforzamento del sistema di trasporto nazionale, alla diversificazione delle fonti energetiche e al potenziamento delle reti di telecomunicazione. A questo si aggiunge l’ampio programma di garanzie domestiche previsto dal Decreto Liquidità, in corso di implementazione con apposito Decreto attuativo, nonché l’operatività legata a progetti green in grado di agevolare la transizione ecologica italiana”. “Ma il nostro ruolo a supporto della capacità del Paese di attrarre gli investimenti internazionali va oltre le garanzie finanziarie. Negli ultimi anni abbiamo lavorato accanto a grandi EPC esteri – le società di ingegneria e costruzioni internazionali – e alle filiere d’impresa. Intervenendo da un lato a supporto finanziario degli EPC favorendone una presenza stabile in Italia, dall’altro sostenendo proattivamente lo scouting di fornitori italiani (in particolare PMI) attraverso iniziative di business matching. L’insediamento degli EPC esteri in Italia può essere davvero strategico, sia per lo sviluppo di un loro business a livello locale, sia per favorire l’accesso diretto alle filiere di eccellenze italiane, presso le quali reperire le expertise e le tecnologie per competere con successo in gare internazionali”. “In conclusione: sostegno all’export partendo dalle vocazioni settoriali nazionali, quelli del Made in Italy e delle filiere produttive a cui si aggiunge un impegno trasversale per le infrastrutture e l’innovazione digitale. Tutto questo per creare un sistema più competitivo, più attrattivo e più sostenibile”.“Questo – conclude – è in sintesi l’impegno che SACE sta mettendo in campo. Un impegno che è parte di uno sforzo collettivo e di sistema che ci vede tutti orientati, istituzioni, finanza e imprese, in un gioco di squadra diretto a un unico obiettivo: quello della ripartenza anche attraverso una maggiore competitività e attrattività del nostro Sistema Paese”.

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SACE prosegue l’operatività green sostenendo gli investimenti di EF Solare Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 marzo 2021

Prosegue con una nuova operazione “verde” a beneficio di EF Solare Italia S.p.A., l’attività di SACE a sostegno del Green New Deal italiano, entrata nel vivo proprio in queste ultime settimane.SACE ha, infatti, garantito all’Azienda italiana leader nel settore del fotovoltaico un finanziamento multi-tranche di 160 milioni di euro complessivi, erogato da Crédit Agricole Corporate and Investment Bank, succursale di Milano, ING Italia, e Intesa Sanpaolo S.p.A. Nello specifico, SACE è garante di due tranche del finanziamento – della durata di 5 anni – che verranno utilizzate, tra l’altro, per l’ammodernamento e il repowering degli impianti fotovoltaici detenuti sul territorio nazionale, al fine di migliorarne l’efficienza e incrementarne la produttività.EF Solare Italia è il primo operatore fotovoltaico in Italia con un portafoglio di oltre 300 impianti situati in quasi tutta Italia (oltre che in Spagna) e una capacità installata di oltre 850 MW. E’ controllato da F2i, il più grande fondo infrastrutturale italiano, operativo nel settore del solare dal 2009. L’obiettivo dell’Azienda è guidare la crescita del fotovoltaico in Italia attraverso l’eccellenza operativa, l’innovazione tecnologica e lo sviluppo degli asset. L’impatto positivo degli investimenti che EF Solare Italia realizzerà in termini di mitigazione del cambiamento climatico rende il progetto riconducibile agli obiettivi europei previsti dal Green New Deal.Prosegue così l’impegno di SACE per il Green New Deal – il piano europeo che promuove un’Europa circolare: moderna, sostenibile e resiliente – ambito nel quale la società guidata da Pierfrancesco Latini è stata chiamata a svolgere un ruolo centrale con le sue garanzie ‘green’, così come previsto dal Decreto Legge “Semplificazioni” (76/2020). All’operazione hanno partecipato come advisor legali gli studi Ashurst (banche e SACE) e Legance (debitore).

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SACE, SIMEST e Deutsche Bank al fianco delle PMI italiane per i programmi di sviluppo del Ghana

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 febbraio 2021

Espandere e ammodernare l’impianto di trattamento delle acque di Agordome, costruire collegamenti idrici e un nuovo mercato coperto a Takoradi in Ghana sono parte dell’ampio programma di sviluppo del Governo del Paese per rafforzarne l’economia e creare nuove opportunità di lavoro.Sono progetti affidati dal Governo Ghanese a due aziende – Lesico Infrastructures e Contracta Costruzioni – capofila di una filiera di oltre 40 PMI italiane, eccellenze in settori che vanno dalla meccanica strumentale alle costruzioni, dagli apparecchi elettrici ai prodotti in metallo, e che SACE, SIMEST e Deutsche Bank sostengono con due pacchetti finanziari, erogati dalla Banca e parzialmente garantiti da SACE, del valore complessivo di 150 milioni di euro, e che hanno beneficiato in parte del Contributo export di SIMEST tramite la stabilizzazione del tasso del finanziamento al CIRR.Il primo pacchetto finanziario, pari a 96 milioni di euro – erogato da Deutsche Bank di cui una tranche assicurata da SACE per 84 milioni di euro, è destinato all’ammodernamento ed espansione dell’impianto di trattamento delle acque di Agordome e alla costruzione di linee di trasmissione idrica che collegheranno le cittadine di Agordome, Sogakope, Anloga e Keta, in Ghana. Un progetto realizzato da Lesico insieme a 16 PMI italiane, con l’obiettivo di migliorare le condizioni idriche e igienico-sanitarie nella Regione dove il sistema di approvvigionamento idrico esistente è oggi limitato al pompaggio di acqua dai pozzi locali.Il progetto prevede l’ammodernamento dell’attuale impianto di trattamento delle acque di Keta ad Agordome per ripristinarne la piena capacità di 7.200 metri cubi al giorno e la costruzione di un nuovo impianto dalla capacità di 35.000 metri cubi al giorno. Una volta completate, le opere consentiranno di soddisfare il fabbisogno idrico di oltre 400 mila residenti nelle comunità di Keta, Anloga e distretti Tongu.Il secondo pacchetto finanziario, pari a 53 milioni di euro – erogato da Deutsche Bank comprendente una tranche assicurata da SACE per 37 milioni e l’intervento di SIMEST tramite la stabilizzazione del tasso del finanziamento al CIRR – è destinato al rifacimento del mercato coperto di Sekondi-Takoradi, capoluogo e più popolosa città della Regione Occidentale del Paese.
Costruito nel 1960 e ampliato negli anni Settanta, il mercato di Sekondi -Takoradi copre un’area di circa 1 km quadrato ed è la più grande struttura commerciale nella Regione Occidentale del Ghana, con un ruolo centrale nello sviluppo del territorio. Nel corso degli anni, la mancata manutenzione e il numero crescente di commercianti e visitatori ha congestionato e portato in rovina le strutture esistenti. Il nuovo mercato, la cui realizzazione è stata affidata a Contracta Italia, insieme a 25 PMI italiane, comprenderà oltre 2.400 negozi, ristoranti e punti ristoro, aree di smistamento, banchine per la raccolta differenziata, uffici amministrativi e strutture pubbliche, tra cui una stazione di polizia, una stazione dei vigili del fuoco, un ufficio postale e una clinica.

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Cassa Depositi e Prestiti sostiene i piani di crescita del Gruppo Newlat Food

Posted by fidest press agency su sabato, 13 febbraio 2021

Cassa Depositi e Prestiti, in sinergia con SACE, sostiene i piani di crescita e sviluppo in Italia e sui mercati internazionali del Gruppo Newlat, sottoscrivendo in qualità di anchor investor, e beneficiando pro-quota di una garanzia SACE, 60 milioni di euro del prestito obbligazionario emesso da Newlat Food S.p.A. sul Mercato Telematico delle Obbligazioni (MOT) e sul Irish Stock Exchange. L’emissione obbligazionaria, destinata ad investitori istituzionali e retail, è di un ammontare complessivo pari a 200 milioni di euro con durata 6 anni. Nata nel 2004, Newlat è cresciuta negli anni grazie al perfezionamento di importanti acquisizioni strategiche e ad oggi è un player primario nel settore agroalimentare italiano ed europeo. Il Gruppo opera attraverso 15 stabilimenti produttivi in Italia e in Europa, impiegando circa 1.500 dipendenti, e presenta un ampio e strutturato portafoglio di prodotti e marchi di proprietà che godono di una forte notorietà a livello nazionale ed internazionale, grazie al costante focus sull’innovazione tecnologica e sulla ricerca di prodotti di alta qualità. Le risorse messe a disposizione da CDP saranno destinate a supportare Newlat nel proseguimento della propria strategia di crescita per linee esterne, rivolta all’acquisizione di potenziali target nel settore food&beverage, al fine di sostenere l’espansione del Gruppo all’estero e il consolidamento della sua posizione di leadership sul mercato.

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SACE e CDP al fianco dell’innovazione di CIFA SpA

Posted by fidest press agency su martedì, 12 gennaio 2021

CIFA SpA, l’azienda lombarda che rappresenta un’eccellenza a livello internazionale nel campo delle tecnologie per il calcestruzzo, ha ottenuto un finanziamento di 5 milioni di euro, erogato da Cassa Depositi e Prestiti e garantito in tempi brevi da SACE tramite Garanzia Italia, lo strumento del Decreto Liquidità destinato al sostegno delle imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Il finanziamento, come previsto dal Decreto, ha una durata di 5 anni ed è finalizzato a sostenere il piano di investimenti (capex) dell’azienda in Italia.Dal 1928, CIFA produce e commercializza in tutto il mondo prodotti per la costruzione di edifici e di grandi opere pubbliche, come ponti o gallerie, che vanno dalla miscelazione alla distribuzione, dal pompaggio alla messa in opera del calcestruzzo.Una lunga storia fatta di ricerca e passione, che ha portato CIFA a diventare un riferimento innovativo a livello internazionale, grazie anche alla sua rete capillare di distribuzione, nel campo delle tecnologie per il calcestruzzo, con una serie di veri e propri primati, tra cui l’introduzione sul mercato della prima betoniera ibrida plug-in (Energya) e la pompa per calcestruzzo più lunga del mondo costruita in tecnologia Carbotech. L’azienda, che investe costantemente nella ricerca e nello sviluppo di prodotti e servizi, con questa operazione targata CDP e SACE potrà portare avanti i suoi piani di sviluppo in Italia.L’Azienda ha realizzato nel 2019 un fatturato consolidato di circa 200 milioni di euro e conta un organico di più di 600 collaboratori. Il Gruppo è presente in Italia con 5 stabilimenti produttivi (Senago, Castiglione delle Stiviere, Rogolo, Vasto e Faenza).

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Acciaieria Arvedi sottoscrive il primo “Green Loan” in Italia con garanzia SACE

Posted by fidest press agency su domenica, 10 gennaio 2021

E’ destinata ad investimenti “green” del Gruppo Arvedi, uno dei principali player europei dell’acciaio, la prima operazione targata SACE per il Green New Deal – il piano europeo che promuove un’Europa circolare: moderna, sostenibile e resiliente – ambito nel quale la società guidata da Pierfrancesco Latini è stata chiamata a svolgere un ruolo centrale con le sue garanzie “green”, così come previsto dal Decreto Legge “Semplificazioni” (76/2020).L’operazione, della durata di sei anni e per un importo complessivo di 240 milioni di euro, è stata chiusa con successo registrando una sovra sottoscrizione che ha dato luogo a un riparto delle quote tra le banche partecipanti.Questo innovativo strumento finanziario è parte di un più ampio contratto di finanziamento siglato tra alcune società del Gruppo Arvedi e un pool di banche finanziatrici, quali Intesa Sanpaolo, banca organizzatrice e agente, BNL Gruppo BNP Paribas , BNP Paribas, Banco BPM S.p.A.,Crédit Agricole Italia S.p.A., Crédit Agricole Corporate and Investment Bank, UniCredit S.p.A., Unione di Banche Italiane S.p.A. (Gruppo Intesa Sanpaolo), Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., Banca del Mezzogiorno – Mediocredito Centrale S.p.A. e Banca di Piacenza Società Cooperativa per Azioni. Advisor legali, lo Studio Bonelli Erede per il Gruppo Arvedi e Chiomenti per SACE e per gli istituti bancari.Il finanziamento è costituito da due tranche: la prima, di 165 milioni di euro, a favore di Acciaieria Arvedi Spa; la seconda, di 75 milioni di euro, a favore di Acciaieria Arvedi Spa, Arvedi Tubi Acciaio Spa e Centro Siderurgico Industriale Srl. Il forte elemento di discontinuità per il mercato finanziario italiano riguarda la prima e più importante tranche di 165 milioni destinata ad Acciaieria Arvedi Spa, che vede l’intervento di SACE quale garante per il 70% dell’importo e che fa di Acciaieria Arvedi Spa la prima azienda italiana a sottoscrivere un finanziamento con garanzia SACE nell’ambito del Green New Deal, così come nel 2015 fu la prima azienda europea ad ottenere i fondi stanziati dal cosiddetto Piano Junker. Il finanziamento garantito da SACE è destinato a sostenere tre progetti nei siti industriali di Cremona e Trieste.Tutto questo in linea con gli obiettivi dell’Unione Europea volti alla transizione verso l’economia circolare, attraverso l’incentivazione di progetti che tendano a incrementare la riduzione e l’efficientamento delle risorse naturali utilizzate nei cicli di produzione industriali nonché la durabilità e la riparabilità dei prodotti da esse derivate, così da ridurne l’impatto ambientale nell’ottica di una produzione responsabile e sempre più sostenibile.In questo contesto il finanziamento beneficia anche di un sistema premiante in funzione del raggiungimento di determinati parametri di sostenibilità nel ciclo produttivo dell’acciaio.

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CS SACE e Banco BPM a sostegno dell’eccellenza tecnologica italiana di Asg Superconductors SpA

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 dicembre 2020

SACE e Banco BPM sostengono ASG Superconductors SpA, società ligure leader mondiale nella produzione di magneti per la ricerca, fusione nucleare e applicazioni industriali attraverso il rilascio di una fideiussione del valore di 5,6 mln di euro a beneficio del Gesellschaft für Schwerionenforschung (GSI), l’Istituto di Ricerca Tedesco a partecipazione pubblica. Grazie all’operazione, infatti, la società realizzerà una serie di magneti superconduttori commissionati proprio dal GSI, impegnato nella realizzazione del progetto europeo FAIR (Facility for Antipron and Ion Research), ovvero un acceleratore di particelle tra i più estesi e sofisticati al mondo, per lo studio della fisica delle alte energie.La qualità e la tecnologia di altissimo livello dei magneti di ASG, progttati e prodotti in Italia, concorreranno alla realizzazione di uno dei più grandi progetti di ricerca a livello internazionale, che porterà all’acquisizione di nuove conoscenze sull’origine della materia e sull’evoluzione dell’universo. ASG Superconductors SpA, società partecipata da Davide e Mattia Malacalza attraverso le società Hofima SpA e Luleo SA, ha maturato una storica eccellenza tecnologica nella progettazione e realizzazione di magneti superconduttivi per la ricerca nella fisica delle alte energie, per l’energia fusione, sistemi e magneti per l’ottimizzazione delle reti elettriche e per le applicazioni medicali come risonanza magnetica e adroterapia (cura dei tumori). ASG ha in passato sviluppato e prodotto per il CERN di Ginevra i magneti dell’acceleratore LHC e dei detector Atlas e CMS che hanno portato alla scoperta del Bosone di Higgs e, attualmente, sta realizzando nel proprio stabilimento di La Spezia le più grandi e sofisticate bobine toroidali al mondo per ITER, il più grande esperimento scientifico internazionale finalizzato a dimostrare il potenziale dell’energia a fusione, rinnovabile, sicura e che replica sulla terra lo stesso processo del Sole e delle stelle. Inoltre ASG sta collaborando anche con altri centri di ricerca in USA, Russia e Corea del Sud.

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Banco BPM e SACE al fianco di e-work a sostegno del mercato HR

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 ottobre 2020

Banco BPM e SACE hanno finalizzato un’operazione di finanziamento da 1,5 milioni di euro a supporto della liquidità del gruppo e-work, per sostenere i principali servizi offerti dall’azienda in ambito HR.L’operazione è stata perfezionata in piena emergenza Covid-19. Grazie al finanziamento della durata di 5 anni, erogato da Banco BPM tramite la propria struttura Mercato Corporate Milano e garantito in tempi brevi da SACE ai sensi del Decreto Liquidità attraverso Garanzia Italia, e-work potrà sostenere i principali servizi pensati per affrontare e gestire le necessità dei propri clienti: dallo Staffing Temporary e Permanent alla Formazione, dall’Outplacement all’Assessment sino alla gestione delle Politiche Attive del Lavoro.e-work SpA nasce nel 2000 ed è specializzata nella consulenza e gestione di soluzioni HR. E’ una Società in grado di affrontare e gestire le necessità di compagnie multinazionali e corporate, enti pubblici, aziende dal profilo nazionale e regionale, nonché gruppi locali. L’azienda opera sia a livello nazionale sia accompagna i propri partner nei mercati stranieri, grazie ad una rete di società partecipate all’estero. e-work serve annualmente oltre 1200 aziende e 40 mila persone.

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Con SACE Riso Gallo va alla conquista dei mercati esteri

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2020

Robbio Lomellina, 1 ottobre 2020 – SACE e Banco BPM hanno finalizzato un’operazione di finanziamento da 3 milioni di euro a supporto del piano di crescita sui mercati esteri di Riso Gallo Spa, azienda leader nella produzione di riso e risotti. L’operazione è stata perfezionata in piena emergenza Covid-19 e grazie al finanziamento erogato da Banco BPM, tramite la propria struttura Mercato Corporate Milano Lodi, e garantito da SACE, il noto brand investirà in attività di marketing, ricerca e sviluppo, nella registrazione di marchi e brevetti e nel rinnovo e riqualificazione di impianti e macchinari, oltre che nella partecipazione a fiere internazionali e nel capitale circolante.“In un anno complesso come questo – spiega Carlo Preve, Amministratore di Riso Gallo Spa, siamo orgogliosi di dare un segnale positivo e di concretizzare il nostro impegno come azienda simbolo del Made in Italy all’estero. La nostra mission è sempre stata quella di portare la tradizione culinaria italiana oltralpe, grazie a uno dei suoi prodotti simbolo, ovvero il risotto. Oggi la sfida per conquistare i mercati esteri è ancora più challenging e guarda al futuro con una grande attenzione verso l’innovazione, non solo in termini di prodotto ma anche di produzione. Ad esempio, la sostenibilità, da tempo parte dei valori aziendali di Riso Gallo, è un aspetto sempre più centrale per noi e per i nostri consumatori, non solo in Italia ma anche all’estero. Da qualche tempo abbiamo iniziato un percorso di sostenibilità, grazie al quale abbiamo già raggiunto importanti risultati che ci permettono di guardare al domani con orgoglio e fiducia”.Riso Gallo è tra le più grandi riserie d’Europa e una delle più antiche industrie risiere italiane, con un marchio lanciato negli anni ’40 del secolo scorso e su cui l’azienda punta da sempre per valorizzare i suoi prodotti. Nasce nel lontano 1856 a Genova, con un primo stabilimento che lavorava risone importato. Nel 1926, per concentrarsi e valorizzare le coltivazioni italiane, l’azienda si trasferisce a Robbio Lomellina, nel cuore del Pavese, una tra le più rinomate zone risicole, dove si trova tutt’ora. Nel 1943 la svolta: il gallo, che identificava la varietà migliore del riso, divenne il simbolo dell’azienda stessa e il sinonimo dell’eccellenza dei suoi prodotti. Inizia, così, il confezionamento in scatola per il consumo al dettaglio e la conseguente fama a livello nazionale dell’azienda lombarda. Oltre ai risi classici ed etnici, Riso Gallo propone una linea di prodotti derivati, come snack, gallette e piatti pronti, con cui intende penetrare i mercati esteri e la cui destinazione di riferimento è la GDO. Con l’operazione targata SACE- Banco BPM, Riso Gallo potrà incrementare la quota attuale di export pari al 22%, legata soprattutto a paesi dell’Unione Europea.

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Mino approda in Grecia con UniCredit, SACE e SIMEST

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Esportare un laminatoio a freddo per alluminio di ultima generazione da installare in Grecia, vicino ad Atene. È l’obiettivo raggiunto da MINO, azienda attiva nel settore della progettazione e costruzione di laminatoi a freddo e a caldo per la lavorazione dei metalli non ferrosi, con il supporto di UniCredit e del Polo SACE SIMEST. La nuova commessa di MINO, il cui valore supera ampiamente i 20 milioni di euro, conferma la preminenza internazionale dell’azienda di Alessandria nel settore, molto specialistico, dei laminatoi ad alte prestazioni per alluminio.Attraverso l’intervento congiunto di SACE e UniCredit, MINO ha potuto associare alla propria offerta commerciale una proposta finanziaria, dando la possibilità al cliente greco di diluire il pagamento di una quota cospicua della fornitura complessiva su un arco temporale di 5 anni. A migliorare ulteriormente la competitività dell’offerta è intervenuto, quindi, il contributo export di SIMEST in conto interessi a fondo perduto, che ha consentito di ottimizzare i costi finanziari dell’operazione per l’azienda italiana.L’operazione, perfezionata durante la pandemia del Covid-19, è un importante attestato della reattività degli esportatori italiani come MINO e della continuità del supporto del sistema finanziario italiano al loro fianco. In un contesto di rallentamento del commercio globale è sempre più importante per gli esportatori associare alla qualità della loro offerta anche pacchetti finanziari competitivi.Il nuovo laminatoio a freddo MINO sarà installato nel sito produttivo che ElvalHalcor SA possiede a Oinofyta, a nord est di Atene. Il sito produttivo occupa un’area coperta di 174.000 m2 e realizza, a oggi, una produzione annua di 300mila tonnellate di alluminio, in un complesso industriale all’avanguardia ed efficientemente organizzato nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza e tutela ambientale. Il nuovo laminatoio a freddo MINO, che sarà tra i più avanzati in Europa, permetterà al cliente greco d’incrementare la capacità produttiva di laminati a freddo di alluminio di ulteriori 150mila tonnellate annue, per applicazioni finali che spaziano dalle lattine per bibite, ai trasporti e all’ energia.MINO vanta un’esperienza trentennale nella progettazione e nella realizzazione di linee di laminazione a caldo e a freddo per alluminio e per leghe di rame, con un centro di progettazione e costruzione concentrato fra i due stabilimenti “storici” di Alessandria e Vicenza, nonché con le sue consociate estere di Winborne (UK) e Tianjin (Cina). Fondata nel lontano 1840, MINO Spa è un’azienda di proprietà della famiglia Pettazzi che oggi conta 220 dipendenti nel mondo, di cui 155 in Italia, distribuiti tra lo stabilimento di Alessandria e quello di Brendola (VI). Caratterizzata da una forte vocazione all’innovazione e all’internazionalizzazione, vanta una quota di export pari all’80% del proprio fatturato. I mercati esteri di riferimento della società sono Europa, Cina ed Usa, con una clientela costituita prevalentemente da aziende di grosse dimensioni, in alcuni casi quotate nelle Borse dei rispettivi Paesi di appartenenza.

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Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea e SACE insieme

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2020

Iccrea BancaImpresa (la banca corporate del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea) in qualità di capofila, BCC Pordenonese e Monsile e Banca Annia sono protagoniste di un finanziamento in pool verso il Gruppo Ligabue, garantito da SACE nell’ambito di Garanzia Italia.Il finanziamento, di complessivi 5 milioni di euro e della durata di 6 anni, ha l’obiettivo di dotare il noto Gruppo veneto delle risorse necessarie per affrontare gli effetti della pandemia nelle numerose attività in cui è impegnato. Il rilascio della garanzia secondo le caratteristiche previste dal Decreto Liquidità è stato processato digitalmente e in breve tempo.Il Gruppo Ligabue, di cui il Gruppo Iccrea è il primo partner bancario e che conta su una storica collaborazione anche con SACE, nasce nel 1919 grazie all’intraprendenza di Anacleto Ligabue. La neonata società si occupa inizialmente di rifornire di generi alimentari le navi della Società Veneziana di Navigazione, e in seguito si espande fornendo anche assistenza a bordo, fino a diventare l’attuale realtà che opera in 5 continenti fornendo servizi di approvvigionamento, di catering e di facility management per le attività marittime e per quelle industriali, legate soprattutto alle risorse energetiche.

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SACE e PetrolValves consolidano la loro partnership

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 settembre 2020

Sace e PetrolValves consolidano la loro partnership grazie alla finalizzazione di diverse operazioni di networking capital e reverse factoring. L’obiettivo è di supportare non solo l’azienda in Italia e sui mercati internazionali, ma anche di sostenere l’ecosistema di PMI italiane che compongono la sua filiera. La collaborazione con SACE supporterà infatti PetrolValves nell’obiettivo di promuovere il sistema Italia, rafforzando la relazione con i loro clienti e con la filiera per garantire un continuo supporto finanziario oltre che operativo e mantenere così alti i livelli di qualità e competitività, fornendo inoltre al gruppo una solida assicurazione su alcuni mercati esteri.Una delle operazioni consiste nel finanziamento da 35 milioni di euro che PetrolValves ha recentemente ottenuto, erogato da Banco BPM e garantito da SACE attraverso Garanzia Italia, la misura prevista dal Decreto Liquidità per sostenere le imprese colpite dall’emergenza Covid-19 e alla quale PetrolValves ha deciso di aderire in ottica cautelativa, pur non avendo nell’immediato tensioni finanziarie. Le risorse verranno utilizzate dall’azienda per sostenere le esigenze di capitale circolante in Italia e all’estero.SACE e PetrolValves, inoltre, hanno firmato ad inizio 2020 un importante accordo in favore della filiera di fornitori di PetrolValves, che permetterà loro di avvalersi di strumenti assicurativo-finanziari, come garanzie sui finanziamenti bancari e servizi di factoring, per ottimizzare i propri flussi di cassa e rafforzare la propria competitività. Altre operazioni siglate dai due partner, come l’assicurazione di crediti e il factoring diretto verso clienti, hanno invece supportato ulteriormente il gruppo PetrolValves nel processo di internazionalizzazione in aree strategiche per lo sviluppo del loro business.SACE e PetrolValves, consolidano così una relazione commerciale che già dallo scorso anno ha visto le due aziende collaborare insieme con successo su diversi progetti sui mercati internazionali.PetrolValves, attiva nella produzione di valvole per l’Oil&Gas, è uno dei più importanti player del suo settore, con oltre 500 dipendenti e una forte presenza in tutto il mondo. Fondata oltre 60 anni fa, PetrolValves ha da sempre considerato l’innovazione tecnologica, la qualità e l’attenzione continua ai propri Clienti come valori costanti per contraddistinguersi nel mercato internazionale.

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Sace presenta Rapporto Export 2020

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 settembre 2020

Ripartire superando le avversità della pandemia, oltre le chiusure protezionistiche e le tensioni geopolitiche che hanno segnato gli ultimi anni. Questo l’auspicio per una ripresa delle esportazioni italiane post lockdown lanciato con “Open (again)”, l’ultimo Rapporto Export di SACE, presentato in WebConference su SKY, con la partecipazione di Roberto Gualtieri, Ministro dell’Economia e delle Finanze, Luigi Di Maio, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Oscar Farinetti, Fondatore di Eataly e Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo. Sono intervenuti per SACE l’Amministratore Delegato Pierfrancesco Latini, il Presidente Rodolfo Errore e il Chief Economist Alessandro Terzulli. Giunto quest’anno alla sua XIV edizione, il Rapporto annuale sull’export di SACE vede ancora una volta confermato il ruolo cruciale dei mercati esteri per l’economia nazionale, quale tratto distintivo del fare impresa in Italia.
In un contesto d’inedita avversità, in cui alle incertezze ereditate dal 2019 – Pil e commercio internazionale in rallentamento, escalation protezionistica e instabilità geopolitica – si sono aggiunte nel 2020 le conseguenze della pandemia Covid-19, le esportazioni italiane sono attese in forte contrazione per quest’anno con un -11,3%. Si tratta del ritmo di crescita dell’export più basso dal 2009, anno in cui le nostre vendite oltreconfine avevano registrato un -20,9% e che riporterà le esportazioni italiane intorno ai 422 miliardi di euro, un livello di poco superiore a quello registrato nel 2016. Nonostante la severità dello shock, SACE prevede una ripresa relativamente rapida già dal 2021 per le esportazioni italiane (+9,3%), caratterizzata anche da una componente di “rimbalzo statistico”, con una crescita media nei due anni successivi del 5,1%: un ritmo non trascurabile se si confronta con il 3% medio annuo registrato tra il 2012 e il 2019 e che permetterà alle nostre vendite di beni all’estero di raggiungere quota 510 miliardi di euro alla fine dell’orizzonte di previsione. Secondo queste previsioni, nel 2021 le esportazioni italiane di beni arriveranno al 97% circa del valore segnato nel 2019, un recupero pressoché totale dopo la caduta nel 2020.
La ripartenza presenterà un certo grado di eterogeneità, tanto per aree geografiche quanto per settori.
Europa avanzata e Nord America – che insieme rappresentano oltre il 60% delle vendite estere italiane – subiranno quest’anno la contrazione più marcata (con una flessione media dei Paesi europei dell’11,4% e di Stati Uniti e Canada del 9,8%) e un rimbalzo che, seppur rilevante, non permetterà di superare i livelli pre-crisi prima del 2022. Tra i settori a maggior potenziale: farmaceutica e alimentari e bevande negli Stati Uniti, primo mercato farmaceutico del mondo nonché secondo mercato di sbocco per alimentari e bevande italiani; apparecchiature mediche in Germania, uno dei mercati più dinamici in Europa occidentale; energie rinnovabili nel Nord Europa, dove il tema della sostenibilità è molto sentito.
Reattiva la risalita dell’export italiano di beni verso l’Europa emergente e l’area Csi dove, grazie anche a una flessione relativamente contenuta nell’anno in corso (-8,1%), le nostre vendite riusciranno a raggiungere e finanche a superare i livelli del 2019 già l’anno prossimo. E, come settori, vale la pena di menzionare quello degli apparecchi elettrici in Polonia, la cui ricerca di maggiore efficienza energetica sarà uno degli obiettivi del Governo entro il 2030; sanità in Russia, dato che il Cremlino continuerà a investire per garantire il benessere della popolazione; meccanica e infrastrutture in Ucraina e Uzbekistan.Ripresa più celere per il nostro export verso l’area Medio Oriente e Nord Africa – nonostante il calo del prezzo del petrolio – con un recupero pressoché totale già dal prossimo anno (+9,5%).
In Asia i venti della ripartenza soffiano ma con non poche difficoltà: le previsioni dell’export nel 2020 sono negative (-10,9%) e riflettono le stime sull’andamento del Pil della regione, che interromperà due decenni di forte crescita. Nonostante lo shock, si prevede un ritorno alla crescita per i Paesi asiatici già nel 2021, e un aumento dell’export italiano verso l’area del 9%.
In America Latina, nel 2020 le esportazioni verso le sei più grandi economie caleranno in media dell’8,2% ma nel 2021 è prevista una ripresa media del 7,5%. Data l’elevata incertezza riguardo l’evoluzione dell’emergenza sanitaria a livello globale, lo Studio di SACE simula anche due scenari di previsione alternativi, ovvero basati su assunti differenti e peggiorativi rispetto a quelli dello scenario base, in relazione alla durata e alla intensità dello shock sull’economia globale e, di riflesso, sulle esportazioni italiane. “Open (again)” contiene anche due focus che approfondiscono il tema delle Catene globali di valore (Cgv), processo organizzativo del lavoro nel quale le singole fasi della filiera di produzione vengono svolte da fornitori e reti di imprese sparse in diversi Paesi a seconda della convenienza economica e del grado di competenza e specializzazione delle aziende coinvolte.
L’Italia si colloca in una posizione di ritardo e, sebbene l’e-commerce continui a presentare da anni tassi di crescita a doppia cifra, l’export italiano viaggia ancora prevalentemente su canali tradizionali. Stando ai dati raccolti dall’Osservatorio Export Digitale del Politecnico di Milano, nel 2019 l’export italiano online di prodotti per consumatori finali in modo diretto o intermediato è aumentato del 15% e ha raggiunto un valore complessivo di 11,8 miliardi di euro, con l’industria della moda come principale settore di riferimento. Nello stesso anno, l’export digitale tra imprese ha rappresentato il 28% dell’export complessivo e ha fatto registrare un valore totale di 134 miliardi di euro, con i flussi maggiori concentrati nella filiera automobilistica, nonostante l’export complessivo di questo settore sia diminuito rispetto al 2018, anche come conseguenza della riduzione della domanda di componenti auto da parte della Germania, nostro primo partner commerciale. (abstract)

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Sottoscritto il nuovo contratto di finanziamento garantito da SACE

Posted by fidest press agency su sabato, 25 luglio 2020

La società Il Sole 24 ORE S.p.A comunica di aver finalizzato con un pool di banche il nuovo contratto di finanziamento a medio-lungo termine per un importo pari a 37,5 milioni di euro, assistito da garanzia SACE ai sensi del Decreto Legge 8 aprile 2020, n. 23 c.d. “Decreto Liquidità”. Il finanziamento, che ha una durata di sei anni con scadenza al 30 giugno 2026, permette alla Società di rafforzare la propria struttura finanziaria garantendole gli investimenti previsti sull’arco di piano, necessari allo sviluppo dei ricavi e al raggiungimento di una maggiore efficienza operativa. È stato inoltre raggiunto un accordo per prorogare la scadenza della linea di cartolarizzazione dei crediti commerciali per ulteriori sei anni portando pertanto la nuova data di scadenza a dicembre 2026.

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Crédit Agricole Italia e Sace a sostegno di Industrie Ilpea

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

SACE e Crédit Agricole Italia di nuovo insieme per favorire la crescita delle aziende italiane. SACE ha infatti garantito, in poche ore dalla richiesta, un finanziamento erogato da Crédit Agricole Italia a favore di Industrie Ilpea S.p.A., società fondata nel 1960 e oggi leader nella progettazione e realizzazione di componenti in materiali plastici, magnetici ed in gomma. Il finanziamento, con un valore complessivo di 5 milioni di euro, è finalizzato a sostenere il circolante, i costi del personale e gli investimenti negli stabilimenti italiani ed è stato realizzato attraverso “Garanzia Italia”, il nuovo strumento straordinario finalizzato a sostenere, attraverso la garanzia di SACE e la controgaranzia dello Stato, la concessione di finanziamenti alle attività economiche danneggiate dall’emergenza Covid-19. “Con questa operazione Crédit Agricole Italia conferma la sua forte attenzione verso le imprese del territorio, sostenendo concretamente le eccellenze industriali del Paese. La partnership con SACE ci ha permesso di rispondere in maniera tempestiva in un momento di grande complessità. La forte sinergia tra tutte le società del Crédit Agricole in Italia ci permette di affiancare le aziende con un’offerta di servizi e di prodotti a 360°” ha affermato Olivier Guilhamon, Vice Direttore Generale Corporate di Crédit Agricole Italia. “Siamo lieti, attraverso questa operazione, di proseguire nel percorso che ci vede con Garanzia Italia al fianco delle aziende italiane per garantire loro la liquidità necessaria a superare questo momento complesso – ha dichiarato Simonetta Acri, Chief Mid Market Officer di SACE -. Un’operazione che testimonia l’importante partnership fra SACE e il sistema bancario, qui rappresentato da Crédit Agricole, a sostegno di imprese, come ILPEA, che costituiscono un’eccellenza per la regione Lombardia e per tutto il territorio nazionale”.

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“I finanziamenti bancari alle imprese con garanzie SACE e Fondo PMI”

Posted by fidest press agency su sabato, 30 maggio 2020

“Dovrebbero configurarsi in fattispecie diverse, come quella degli strumenti finanziari partecipativi, da riconoscere, sotto il controllo della Cassa Depositi e Prestiti. Al fine di agevolare le imprese ed innescare un meccanismo di riequilibrio finanziario delle stesse in una prospettiva di rilancio economico, sarebbe auspicabile l’accesso al Fondo di garanzia anche per operazioni di aumento del capitale sociale. Per questa ragione, esprimo piena soddisfazione per l’approvazione del mio odg che impegna il governo a valutare questa ipotesi secondo il meccanismo del prestito partecipativo nella prospettiva di agevolare le imprese ed innescare un meccanismo di riequilibrio finanziario delle stesse in una prospettiva di rilancio economico”. Lo dichiara Maria Teresa Baldini, deputato di Fratelli d’Italia.

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