Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

Posts Tagged ‘sace’

Banco BPM e SACE al fianco di e-work a sostegno del mercato HR

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 ottobre 2020

Banco BPM e SACE hanno finalizzato un’operazione di finanziamento da 1,5 milioni di euro a supporto della liquidità del gruppo e-work, per sostenere i principali servizi offerti dall’azienda in ambito HR.L’operazione è stata perfezionata in piena emergenza Covid-19. Grazie al finanziamento della durata di 5 anni, erogato da Banco BPM tramite la propria struttura Mercato Corporate Milano e garantito in tempi brevi da SACE ai sensi del Decreto Liquidità attraverso Garanzia Italia, e-work potrà sostenere i principali servizi pensati per affrontare e gestire le necessità dei propri clienti: dallo Staffing Temporary e Permanent alla Formazione, dall’Outplacement all’Assessment sino alla gestione delle Politiche Attive del Lavoro.e-work SpA nasce nel 2000 ed è specializzata nella consulenza e gestione di soluzioni HR. E’ una Società in grado di affrontare e gestire le necessità di compagnie multinazionali e corporate, enti pubblici, aziende dal profilo nazionale e regionale, nonché gruppi locali. L’azienda opera sia a livello nazionale sia accompagna i propri partner nei mercati stranieri, grazie ad una rete di società partecipate all’estero. e-work serve annualmente oltre 1200 aziende e 40 mila persone.

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Con SACE Riso Gallo va alla conquista dei mercati esteri

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2020

Robbio Lomellina, 1 ottobre 2020 – SACE e Banco BPM hanno finalizzato un’operazione di finanziamento da 3 milioni di euro a supporto del piano di crescita sui mercati esteri di Riso Gallo Spa, azienda leader nella produzione di riso e risotti. L’operazione è stata perfezionata in piena emergenza Covid-19 e grazie al finanziamento erogato da Banco BPM, tramite la propria struttura Mercato Corporate Milano Lodi, e garantito da SACE, il noto brand investirà in attività di marketing, ricerca e sviluppo, nella registrazione di marchi e brevetti e nel rinnovo e riqualificazione di impianti e macchinari, oltre che nella partecipazione a fiere internazionali e nel capitale circolante.“In un anno complesso come questo – spiega Carlo Preve, Amministratore di Riso Gallo Spa, siamo orgogliosi di dare un segnale positivo e di concretizzare il nostro impegno come azienda simbolo del Made in Italy all’estero. La nostra mission è sempre stata quella di portare la tradizione culinaria italiana oltralpe, grazie a uno dei suoi prodotti simbolo, ovvero il risotto. Oggi la sfida per conquistare i mercati esteri è ancora più challenging e guarda al futuro con una grande attenzione verso l’innovazione, non solo in termini di prodotto ma anche di produzione. Ad esempio, la sostenibilità, da tempo parte dei valori aziendali di Riso Gallo, è un aspetto sempre più centrale per noi e per i nostri consumatori, non solo in Italia ma anche all’estero. Da qualche tempo abbiamo iniziato un percorso di sostenibilità, grazie al quale abbiamo già raggiunto importanti risultati che ci permettono di guardare al domani con orgoglio e fiducia”.Riso Gallo è tra le più grandi riserie d’Europa e una delle più antiche industrie risiere italiane, con un marchio lanciato negli anni ’40 del secolo scorso e su cui l’azienda punta da sempre per valorizzare i suoi prodotti. Nasce nel lontano 1856 a Genova, con un primo stabilimento che lavorava risone importato. Nel 1926, per concentrarsi e valorizzare le coltivazioni italiane, l’azienda si trasferisce a Robbio Lomellina, nel cuore del Pavese, una tra le più rinomate zone risicole, dove si trova tutt’ora. Nel 1943 la svolta: il gallo, che identificava la varietà migliore del riso, divenne il simbolo dell’azienda stessa e il sinonimo dell’eccellenza dei suoi prodotti. Inizia, così, il confezionamento in scatola per il consumo al dettaglio e la conseguente fama a livello nazionale dell’azienda lombarda. Oltre ai risi classici ed etnici, Riso Gallo propone una linea di prodotti derivati, come snack, gallette e piatti pronti, con cui intende penetrare i mercati esteri e la cui destinazione di riferimento è la GDO. Con l’operazione targata SACE- Banco BPM, Riso Gallo potrà incrementare la quota attuale di export pari al 22%, legata soprattutto a paesi dell’Unione Europea.

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Mino approda in Grecia con UniCredit, SACE e SIMEST

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Esportare un laminatoio a freddo per alluminio di ultima generazione da installare in Grecia, vicino ad Atene. È l’obiettivo raggiunto da MINO, azienda attiva nel settore della progettazione e costruzione di laminatoi a freddo e a caldo per la lavorazione dei metalli non ferrosi, con il supporto di UniCredit e del Polo SACE SIMEST. La nuova commessa di MINO, il cui valore supera ampiamente i 20 milioni di euro, conferma la preminenza internazionale dell’azienda di Alessandria nel settore, molto specialistico, dei laminatoi ad alte prestazioni per alluminio.Attraverso l’intervento congiunto di SACE e UniCredit, MINO ha potuto associare alla propria offerta commerciale una proposta finanziaria, dando la possibilità al cliente greco di diluire il pagamento di una quota cospicua della fornitura complessiva su un arco temporale di 5 anni. A migliorare ulteriormente la competitività dell’offerta è intervenuto, quindi, il contributo export di SIMEST in conto interessi a fondo perduto, che ha consentito di ottimizzare i costi finanziari dell’operazione per l’azienda italiana.L’operazione, perfezionata durante la pandemia del Covid-19, è un importante attestato della reattività degli esportatori italiani come MINO e della continuità del supporto del sistema finanziario italiano al loro fianco. In un contesto di rallentamento del commercio globale è sempre più importante per gli esportatori associare alla qualità della loro offerta anche pacchetti finanziari competitivi.Il nuovo laminatoio a freddo MINO sarà installato nel sito produttivo che ElvalHalcor SA possiede a Oinofyta, a nord est di Atene. Il sito produttivo occupa un’area coperta di 174.000 m2 e realizza, a oggi, una produzione annua di 300mila tonnellate di alluminio, in un complesso industriale all’avanguardia ed efficientemente organizzato nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza e tutela ambientale. Il nuovo laminatoio a freddo MINO, che sarà tra i più avanzati in Europa, permetterà al cliente greco d’incrementare la capacità produttiva di laminati a freddo di alluminio di ulteriori 150mila tonnellate annue, per applicazioni finali che spaziano dalle lattine per bibite, ai trasporti e all’ energia.MINO vanta un’esperienza trentennale nella progettazione e nella realizzazione di linee di laminazione a caldo e a freddo per alluminio e per leghe di rame, con un centro di progettazione e costruzione concentrato fra i due stabilimenti “storici” di Alessandria e Vicenza, nonché con le sue consociate estere di Winborne (UK) e Tianjin (Cina). Fondata nel lontano 1840, MINO Spa è un’azienda di proprietà della famiglia Pettazzi che oggi conta 220 dipendenti nel mondo, di cui 155 in Italia, distribuiti tra lo stabilimento di Alessandria e quello di Brendola (VI). Caratterizzata da una forte vocazione all’innovazione e all’internazionalizzazione, vanta una quota di export pari all’80% del proprio fatturato. I mercati esteri di riferimento della società sono Europa, Cina ed Usa, con una clientela costituita prevalentemente da aziende di grosse dimensioni, in alcuni casi quotate nelle Borse dei rispettivi Paesi di appartenenza.

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Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea e SACE insieme

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2020

Iccrea BancaImpresa (la banca corporate del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea) in qualità di capofila, BCC Pordenonese e Monsile e Banca Annia sono protagoniste di un finanziamento in pool verso il Gruppo Ligabue, garantito da SACE nell’ambito di Garanzia Italia.Il finanziamento, di complessivi 5 milioni di euro e della durata di 6 anni, ha l’obiettivo di dotare il noto Gruppo veneto delle risorse necessarie per affrontare gli effetti della pandemia nelle numerose attività in cui è impegnato. Il rilascio della garanzia secondo le caratteristiche previste dal Decreto Liquidità è stato processato digitalmente e in breve tempo.Il Gruppo Ligabue, di cui il Gruppo Iccrea è il primo partner bancario e che conta su una storica collaborazione anche con SACE, nasce nel 1919 grazie all’intraprendenza di Anacleto Ligabue. La neonata società si occupa inizialmente di rifornire di generi alimentari le navi della Società Veneziana di Navigazione, e in seguito si espande fornendo anche assistenza a bordo, fino a diventare l’attuale realtà che opera in 5 continenti fornendo servizi di approvvigionamento, di catering e di facility management per le attività marittime e per quelle industriali, legate soprattutto alle risorse energetiche.

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SACE e PetrolValves consolidano la loro partnership

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 settembre 2020

Sace e PetrolValves consolidano la loro partnership grazie alla finalizzazione di diverse operazioni di networking capital e reverse factoring. L’obiettivo è di supportare non solo l’azienda in Italia e sui mercati internazionali, ma anche di sostenere l’ecosistema di PMI italiane che compongono la sua filiera. La collaborazione con SACE supporterà infatti PetrolValves nell’obiettivo di promuovere il sistema Italia, rafforzando la relazione con i loro clienti e con la filiera per garantire un continuo supporto finanziario oltre che operativo e mantenere così alti i livelli di qualità e competitività, fornendo inoltre al gruppo una solida assicurazione su alcuni mercati esteri.Una delle operazioni consiste nel finanziamento da 35 milioni di euro che PetrolValves ha recentemente ottenuto, erogato da Banco BPM e garantito da SACE attraverso Garanzia Italia, la misura prevista dal Decreto Liquidità per sostenere le imprese colpite dall’emergenza Covid-19 e alla quale PetrolValves ha deciso di aderire in ottica cautelativa, pur non avendo nell’immediato tensioni finanziarie. Le risorse verranno utilizzate dall’azienda per sostenere le esigenze di capitale circolante in Italia e all’estero.SACE e PetrolValves, inoltre, hanno firmato ad inizio 2020 un importante accordo in favore della filiera di fornitori di PetrolValves, che permetterà loro di avvalersi di strumenti assicurativo-finanziari, come garanzie sui finanziamenti bancari e servizi di factoring, per ottimizzare i propri flussi di cassa e rafforzare la propria competitività. Altre operazioni siglate dai due partner, come l’assicurazione di crediti e il factoring diretto verso clienti, hanno invece supportato ulteriormente il gruppo PetrolValves nel processo di internazionalizzazione in aree strategiche per lo sviluppo del loro business.SACE e PetrolValves, consolidano così una relazione commerciale che già dallo scorso anno ha visto le due aziende collaborare insieme con successo su diversi progetti sui mercati internazionali.PetrolValves, attiva nella produzione di valvole per l’Oil&Gas, è uno dei più importanti player del suo settore, con oltre 500 dipendenti e una forte presenza in tutto il mondo. Fondata oltre 60 anni fa, PetrolValves ha da sempre considerato l’innovazione tecnologica, la qualità e l’attenzione continua ai propri Clienti come valori costanti per contraddistinguersi nel mercato internazionale.

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Sace presenta Rapporto Export 2020

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 settembre 2020

Ripartire superando le avversità della pandemia, oltre le chiusure protezionistiche e le tensioni geopolitiche che hanno segnato gli ultimi anni. Questo l’auspicio per una ripresa delle esportazioni italiane post lockdown lanciato con “Open (again)”, l’ultimo Rapporto Export di SACE, presentato in WebConference su SKY, con la partecipazione di Roberto Gualtieri, Ministro dell’Economia e delle Finanze, Luigi Di Maio, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Oscar Farinetti, Fondatore di Eataly e Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo. Sono intervenuti per SACE l’Amministratore Delegato Pierfrancesco Latini, il Presidente Rodolfo Errore e il Chief Economist Alessandro Terzulli. Giunto quest’anno alla sua XIV edizione, il Rapporto annuale sull’export di SACE vede ancora una volta confermato il ruolo cruciale dei mercati esteri per l’economia nazionale, quale tratto distintivo del fare impresa in Italia.
In un contesto d’inedita avversità, in cui alle incertezze ereditate dal 2019 – Pil e commercio internazionale in rallentamento, escalation protezionistica e instabilità geopolitica – si sono aggiunte nel 2020 le conseguenze della pandemia Covid-19, le esportazioni italiane sono attese in forte contrazione per quest’anno con un -11,3%. Si tratta del ritmo di crescita dell’export più basso dal 2009, anno in cui le nostre vendite oltreconfine avevano registrato un -20,9% e che riporterà le esportazioni italiane intorno ai 422 miliardi di euro, un livello di poco superiore a quello registrato nel 2016. Nonostante la severità dello shock, SACE prevede una ripresa relativamente rapida già dal 2021 per le esportazioni italiane (+9,3%), caratterizzata anche da una componente di “rimbalzo statistico”, con una crescita media nei due anni successivi del 5,1%: un ritmo non trascurabile se si confronta con il 3% medio annuo registrato tra il 2012 e il 2019 e che permetterà alle nostre vendite di beni all’estero di raggiungere quota 510 miliardi di euro alla fine dell’orizzonte di previsione. Secondo queste previsioni, nel 2021 le esportazioni italiane di beni arriveranno al 97% circa del valore segnato nel 2019, un recupero pressoché totale dopo la caduta nel 2020.
La ripartenza presenterà un certo grado di eterogeneità, tanto per aree geografiche quanto per settori.
Europa avanzata e Nord America – che insieme rappresentano oltre il 60% delle vendite estere italiane – subiranno quest’anno la contrazione più marcata (con una flessione media dei Paesi europei dell’11,4% e di Stati Uniti e Canada del 9,8%) e un rimbalzo che, seppur rilevante, non permetterà di superare i livelli pre-crisi prima del 2022. Tra i settori a maggior potenziale: farmaceutica e alimentari e bevande negli Stati Uniti, primo mercato farmaceutico del mondo nonché secondo mercato di sbocco per alimentari e bevande italiani; apparecchiature mediche in Germania, uno dei mercati più dinamici in Europa occidentale; energie rinnovabili nel Nord Europa, dove il tema della sostenibilità è molto sentito.
Reattiva la risalita dell’export italiano di beni verso l’Europa emergente e l’area Csi dove, grazie anche a una flessione relativamente contenuta nell’anno in corso (-8,1%), le nostre vendite riusciranno a raggiungere e finanche a superare i livelli del 2019 già l’anno prossimo. E, come settori, vale la pena di menzionare quello degli apparecchi elettrici in Polonia, la cui ricerca di maggiore efficienza energetica sarà uno degli obiettivi del Governo entro il 2030; sanità in Russia, dato che il Cremlino continuerà a investire per garantire il benessere della popolazione; meccanica e infrastrutture in Ucraina e Uzbekistan.Ripresa più celere per il nostro export verso l’area Medio Oriente e Nord Africa – nonostante il calo del prezzo del petrolio – con un recupero pressoché totale già dal prossimo anno (+9,5%).
In Asia i venti della ripartenza soffiano ma con non poche difficoltà: le previsioni dell’export nel 2020 sono negative (-10,9%) e riflettono le stime sull’andamento del Pil della regione, che interromperà due decenni di forte crescita. Nonostante lo shock, si prevede un ritorno alla crescita per i Paesi asiatici già nel 2021, e un aumento dell’export italiano verso l’area del 9%.
In America Latina, nel 2020 le esportazioni verso le sei più grandi economie caleranno in media dell’8,2% ma nel 2021 è prevista una ripresa media del 7,5%. Data l’elevata incertezza riguardo l’evoluzione dell’emergenza sanitaria a livello globale, lo Studio di SACE simula anche due scenari di previsione alternativi, ovvero basati su assunti differenti e peggiorativi rispetto a quelli dello scenario base, in relazione alla durata e alla intensità dello shock sull’economia globale e, di riflesso, sulle esportazioni italiane. “Open (again)” contiene anche due focus che approfondiscono il tema delle Catene globali di valore (Cgv), processo organizzativo del lavoro nel quale le singole fasi della filiera di produzione vengono svolte da fornitori e reti di imprese sparse in diversi Paesi a seconda della convenienza economica e del grado di competenza e specializzazione delle aziende coinvolte.
L’Italia si colloca in una posizione di ritardo e, sebbene l’e-commerce continui a presentare da anni tassi di crescita a doppia cifra, l’export italiano viaggia ancora prevalentemente su canali tradizionali. Stando ai dati raccolti dall’Osservatorio Export Digitale del Politecnico di Milano, nel 2019 l’export italiano online di prodotti per consumatori finali in modo diretto o intermediato è aumentato del 15% e ha raggiunto un valore complessivo di 11,8 miliardi di euro, con l’industria della moda come principale settore di riferimento. Nello stesso anno, l’export digitale tra imprese ha rappresentato il 28% dell’export complessivo e ha fatto registrare un valore totale di 134 miliardi di euro, con i flussi maggiori concentrati nella filiera automobilistica, nonostante l’export complessivo di questo settore sia diminuito rispetto al 2018, anche come conseguenza della riduzione della domanda di componenti auto da parte della Germania, nostro primo partner commerciale. (abstract)

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Sottoscritto il nuovo contratto di finanziamento garantito da SACE

Posted by fidest press agency su sabato, 25 luglio 2020

La società Il Sole 24 ORE S.p.A comunica di aver finalizzato con un pool di banche il nuovo contratto di finanziamento a medio-lungo termine per un importo pari a 37,5 milioni di euro, assistito da garanzia SACE ai sensi del Decreto Legge 8 aprile 2020, n. 23 c.d. “Decreto Liquidità”. Il finanziamento, che ha una durata di sei anni con scadenza al 30 giugno 2026, permette alla Società di rafforzare la propria struttura finanziaria garantendole gli investimenti previsti sull’arco di piano, necessari allo sviluppo dei ricavi e al raggiungimento di una maggiore efficienza operativa. È stato inoltre raggiunto un accordo per prorogare la scadenza della linea di cartolarizzazione dei crediti commerciali per ulteriori sei anni portando pertanto la nuova data di scadenza a dicembre 2026.

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Crédit Agricole Italia e Sace a sostegno di Industrie Ilpea

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

SACE e Crédit Agricole Italia di nuovo insieme per favorire la crescita delle aziende italiane. SACE ha infatti garantito, in poche ore dalla richiesta, un finanziamento erogato da Crédit Agricole Italia a favore di Industrie Ilpea S.p.A., società fondata nel 1960 e oggi leader nella progettazione e realizzazione di componenti in materiali plastici, magnetici ed in gomma. Il finanziamento, con un valore complessivo di 5 milioni di euro, è finalizzato a sostenere il circolante, i costi del personale e gli investimenti negli stabilimenti italiani ed è stato realizzato attraverso “Garanzia Italia”, il nuovo strumento straordinario finalizzato a sostenere, attraverso la garanzia di SACE e la controgaranzia dello Stato, la concessione di finanziamenti alle attività economiche danneggiate dall’emergenza Covid-19. “Con questa operazione Crédit Agricole Italia conferma la sua forte attenzione verso le imprese del territorio, sostenendo concretamente le eccellenze industriali del Paese. La partnership con SACE ci ha permesso di rispondere in maniera tempestiva in un momento di grande complessità. La forte sinergia tra tutte le società del Crédit Agricole in Italia ci permette di affiancare le aziende con un’offerta di servizi e di prodotti a 360°” ha affermato Olivier Guilhamon, Vice Direttore Generale Corporate di Crédit Agricole Italia. “Siamo lieti, attraverso questa operazione, di proseguire nel percorso che ci vede con Garanzia Italia al fianco delle aziende italiane per garantire loro la liquidità necessaria a superare questo momento complesso – ha dichiarato Simonetta Acri, Chief Mid Market Officer di SACE -. Un’operazione che testimonia l’importante partnership fra SACE e il sistema bancario, qui rappresentato da Crédit Agricole, a sostegno di imprese, come ILPEA, che costituiscono un’eccellenza per la regione Lombardia e per tutto il territorio nazionale”.

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“I finanziamenti bancari alle imprese con garanzie SACE e Fondo PMI”

Posted by fidest press agency su sabato, 30 maggio 2020

“Dovrebbero configurarsi in fattispecie diverse, come quella degli strumenti finanziari partecipativi, da riconoscere, sotto il controllo della Cassa Depositi e Prestiti. Al fine di agevolare le imprese ed innescare un meccanismo di riequilibrio finanziario delle stesse in una prospettiva di rilancio economico, sarebbe auspicabile l’accesso al Fondo di garanzia anche per operazioni di aumento del capitale sociale. Per questa ragione, esprimo piena soddisfazione per l’approvazione del mio odg che impegna il governo a valutare questa ipotesi secondo il meccanismo del prestito partecipativo nella prospettiva di agevolare le imprese ed innescare un meccanismo di riequilibrio finanziario delle stesse in una prospettiva di rilancio economico”. Lo dichiara Maria Teresa Baldini, deputato di Fratelli d’Italia.

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SACE: “Che export tira?”

Posted by fidest press agency su domenica, 21 aprile 2019

“A febbraio l’export italiano di beni è aumentato del 3,4% rispetto allo stesso mese del 2018: questo risultato porta la media del primo bimestre al 3,2%. Si tratta di un segnale positivo per il Made in Italy, in considerazione della congiuntura europea e internazionale, in rallentamento rispetto all’anno precedente, ma, in ogni caso, la natura parziale del dato impone cautela. I prossimi mesi saranno il vero banco di prova. L’area Ue avanza a ritmi moderati con Francia e Germania tra le migliori destinazioni. Al contrario, diminuisce l’export in Polonia e Rep. Ceca, due dei mercati “best performer” nel 2018. Calano le vendite in Spagna, ma con significative eccezioni tra i settori. Avanzano le vendite nell’area extra-Ue, specie in Svizzera (+14,7%), India (+12,2%) e Giappone (+10,5%). Meglio della attese la Cina (+2,8%); in calo Africa Subsahariana e Mercosur”.

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Progetti allo studio per SACE SIMEST negli Emirati Arabi Uniti

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 aprile 2019

Nel corso della missione, è stato firmato un importante accordo di riassicurazione con la export credit company emiratina (ECI), che consentirà a SACE BT, società operativa del Polo specializzata nell’assicurazione del credito a breve termine, di mettere a disposizione delle aziende italiane e delle loro controllate operanti negli Emirati Arabi Uniti, le proprie soluzioni assicurative a tutela del fatturato e di un’efficace gestione dei flussi di cassa.“Con Etihad Credit Insurance abbiamo costruito da tempo una partnership strategica, lavorando insieme per rafforzare il sostegno agli investimenti e all’interscambio tra i nostri Paesi, aumentando le opportunità e mitigando i rischi a cui si espongono le aziende italiane che operano (e opereranno sempre più) su questo importante mercato – ha dichiarato Alessandro Decio, Amministratore delegato di SACE – Con questo accordo, riusciremo a raggiungere in modo ancora più efficace le aziende Italiane e le loro controllate e partecipate attive negli Emirati con soluzioni utili a proteggere il loro business e migliorare concretamente la gestione dei flussi finanziari”.

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Approvato il progetto di bilancio di esercizio di SACE al 31 dicembre 2018

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 aprile 2019

Il Consiglio di Amministrazione di SACE (Gruppo CDP), presieduto da Beniamino Quintieri, ha approvato il progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018.
SACE SIMEST, il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP ha chiuso il 2018 registrando un livello di risorse mobilitate a sostegno delle imprese italiane pari a 28,6 miliardi di euro, in crescita del 13% rispetto al 2017, il dato più alto raggiunto nel supporto all’export.Un traguardo rilevante alla luce del quadro economico sottostante, in cui l’export italiano, nonostante il quadro globale in peggioramento, si è confermato un motore per il Paese, contribuendo per oltre il 30% del Pil e mettendo a segno una performance di crescita (+3,5%).Il risultato 2018, aggiungendosi alle performance degli ultimi anni, porta a 72 miliardi di euro il valore complessivo delle risorse mobilitate da SACE SIMEST a sostegno delle aziende italiane nell’arco dell’ultimo triennio, 11 punti percentuali sopra l’obiettivo stabilito dal Piano Industriale approvato nel 2016 e in crescita del 60% dal 2016. Le risorse mobilitate a supporto di Mid Cap e PMI sono state pari a 20 miliardi, con un incremento del 20%, dal 2016.Questo risultato è stato raggiunto rispettando e superando i target di sostenibilità economica previsti dal Piano Industriale, come confermato da tutti gli indicatori di reddittività 2018 (ROE al 3,9%), solidità (Solvency Ratio al 174%) ed efficienza (Cost/Income al 12%) con un utile cumulato superiore del 19% al target di Piano.“Chiudiamo un 2018 da record e un triennio di soddisfazioni, avendo superato tutti gli obiettivi di un piano di crescita molto ambizioso – ha dichiarato l’amministratore delegato di SACE, Alessandro Decio -. In questi anni SACE, da sempre considerata un’eccellenza nel panorama delle agenzie di credito all’esportazione, insieme a SIMEST ha costituito, in linea con le indicazioni strategiche della Capogruppo, il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione diventando uno dei motori di sviluppo dell’export italiano, nonché un driver di crescita del Gruppo CDP a cui apparteniamo. Risultati raggiunti in piena coerenza con gli obiettivi di sostenibilità economica. Siamo peraltro già esclusivamente concentrati nella realizzazione del nuovo Piano 2019-21 approvato a febbraio”.

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Sace: Mappa dei Rischi 2019 export italiano

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 febbraio 2019

Per il 2019 si delinea uno scenario internazionale più complesso ma non privo di opportunità per le imprese che si affacciano sui mercati esteri. Una conoscenza approfondita dei rischi corredata da un adeguato disvelamento delle opportunità è imprescindibile per indirizzare le imprese verso la crescita. Questo il vademecum che emerge dalla nuova edizione del Focus On “Mappa dei Rischi. I 6 ‘pericoli’ del 2019: conoscerli per gestirli”, in cui SACE SIMEST (Gruppo CDP) presenta lo scenario atteso in cui si muoveranno le imprese italiane nell’anno appena iniziato.
“L’export è il driver principale della nostra economia e una scelta strategica per le imprese italiane. Per chi opera sui mercati internazionali la conoscenza dei rischi è imprescindibile, ma è un esercizio solo parziale se non la si affianca a un’adeguata analisi delle opportunità – ha dichiarato Beniamino Quintieri, Presidente di SACE–. Se generalmente i mercati emergenti esibiscono maggiore vulnerabilità a possibili shock esogeni, nondimeno alcuni si configurano destinazioni strategiche delle nostre esportazioni, come la Cina e gli Emirati Arabi Uniti, mercati più noti, ma anche il Brasile, l’India e il Vietnam. SACE SIMEST è un partner chiave in grado di fornire alle nostre imprese la conoscenza e gli strumenti per continuare a crescere anche in questa nuova fase dell’economia globale.”
Il nuovo studio delinea un quadro dei rischi ancora più ampio per il 2019, con tensioni vecchie e nuove che, dall’economia alla politica, costituiranno nuove sfide per le imprese che operano sui mercati internazionali. I 6 principali pericoli per l’anno in corso derivano innanzitutto dall’incertezza su economia e mercato azionario degli Stati Uniti, guerra dei dazi e Brexit, nonché da leitmotiv quali la fragilità di alcuni paesi emergenti e il crescente indebitamento mondiale. È fondamentale però non lasciare che i rischi che si profilano sul mercato internazionale oscurino un quadro ancora ricco di opportunità per l’export italiano.

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SACE SIMEST (Gruppo CDP) e ANIMP a sostegno dell’impiantistica industriale italiana

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 gennaio 2019

SACE SIMEST, Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, e ANIMP, l’Associazione nazionale di impiantistica industriale, hanno sottoscritto un accordo con l’obiettivo di sostenere la crescita internazionale delle molte aziende attive nel settore.
Grazie all’accordo le aziende potranno accedere alle soluzioni messe a disposizione dal Polo SACE SIMEST per i progetti di internazionalizzazione e le commesse sui mercati internazionali. Inoltre, nell’ambito della partnership, le parti si impegnano a organizzare incontri formativi periodici con le imprese interessate, ad approfondire le tematiche relative agli strumenti a supporto di export e internazionalizzazione, e a promuovere eventi focalizzati sulle opportunità di business con l’obiettivo di facilitare le Associate nell’ottenimento di nuove commesse sui mercati internazionali.
“Questo accordo formalizza una collaborazione già avviata con ANIMP per sostenere lo sviluppo internazionale delle tante aziende che si occupano di impiantistica industriale – ha dichiarato Simonetta Acri, Chief Sales Officer di SACE -. In un momento in cui i settori dell’oil&gas e dell’energia stanno affrontando nuove sfide globali, è importante per le aziende che vi operano poter cogliere le migliori opportunità di business dotandosi delle soluzioni adatte a gestire i rischi connessi all’attività sui mercati esteri. Grazie alla nostra esperienza maturata in oltre 40 anni di attività in circa 200 paesi, le imprese potranno inserirsi in nuove geografie e far crescere sempre di più uno dei settori d’eccellenza del Made in Italy”.“Siamo molto soddisfatti di aver firmato l’accordo con SACE, frutto del comune impegno a sostenere l’internazionalizzazione delle nostre imprese, con particolare riferimento alle PMI – ha dichiarato Antonio Careddu, Presidente ANIMP -. Grazie a una maggiore formazione, tramite training mirati, e alla condivisione degli strumenti messi a disposizione da SACE SIMEST per ottenere finanziamenti a tasso agevolato e promuovere piani di sviluppo, questa partnership si rivela di particolare importanza per le imprese associate, in quanto attiva meccanismi virtuosi per favorirne l’accesso ai mercati esteri. È inoltre un canale importante per consolidare la presenza dell’impiantistica italiana sul mercato globale, a beneficio degli EPC Contractor e della relativa filiera”.SACE SIMEST conferma, con questa partnership, il pluriennale supporto all’impiantistica industriale, settore di eccellenza italiana le cui imprese risultano competitive su tutti i mercati internazionali. Nell’ambito della Push Strategy, questo accordo ha la finalità di avvicinare le PMI della filiera ai grandi contractors internazionali, adottando, insieme con ANIMP, un approccio di sistema imprescindibile per superare i vincoli posti dal limite dimensionale nell’accaparramento di grandi commesse internazionali.In questa direzione va il prossimo appuntamento previsto per il 6 febbraio a San Paolo (Brasile): il Polo SACE SIMEST ha organizzato un incontro di business matching fra alcune PMI italiane e tre grandi imprese brasiliane – Braskem, Petrobras e Nexa – attive rispettivamente nel settore petrolchimico, oil&gas, e minerario.

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Arriva Education to Export

Posted by fidest press agency su domenica, 9 dicembre 2018

SACE SIMEST, Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, lancia Education to Export (E2E), il nuovo programma sviluppato con l’obiettivo di avvicinare le PMI ai mercati esteri e rafforzare la preparazione di quante già vi operano attraverso percorsi formativi digitali e in aula.Cuore di questo programma formativo, unico nel suo genere, è il portale e2e.sacesimest.it, piattaforma digitale dove le imprese possono accedere gratuitamente ad analisi, articoli, tutorial e testimonianze utili per muoversi nel mondo dell’export, attingendo a ben quattro percorsi online, pensati in funzione delle diverse esigenze e dei diversi gradi di proiezione internazionale delle aziende utenti – da chi deve muovere i primi passi a chi, già internazionalizzato, è pronto ad espandersi.“L’export è il grande motore di crescita dell’economia italiana e possiamo crescere ancora anche nell’export se riusciamo ad aiutare un numero sempre più importante soprattutto di PMI ad esportare in modo continuativo in un numero diversificato di mercati – ha dichiarato Alessandro Decio, Amministratore Delegato di SACE –. Education to Export è dedicato soprattutto a loro, con l’obiettivo di mettere a disposizione in modo semplice e accessibile l’esperienza maturata da SACE SIMEST in quarant’anni di attività per orientarsi tra rischi, opportunità e soluzioni e fare dell’export una strategia aziendale vincente e di lungo periodo”.Education to Export non è solo digitale. Il programma offre anche diverse iniziative di formazione in aula, organizzate in partnership con altre importanti realtà del Sistema Paese. Ne sono un esempio i recenti incontri “Generation to Generation”, realizzati con Ortygia Business School e ICE-Agenzia dedicati alle aziende familiari del Mezzogiorno, e gli incontri “Export 360°”, realizzati a Salerno e Bologna in partnership con ICE-Agenzia e le sedi territoriali di Confindustria. Gli incontri in aula hanno già visto la partecipazione di oltre 150 imprese.

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L’alta tecnologia parla italiano con Mandelli Sistemi

Posted by fidest press agency su martedì, 27 novembre 2018

SACE SIMEST, il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, sostiene la crescita sui mercati esteri di Mandelli Sistemi, azienda del Gruppo veronese Riello Sistemi, specializzata nella progettazione e realizzazione di macchinari utensili che trovano applicazione in diversi comparti quali aerospace, energy e meccanico.Nel dettaglio dell’operazione, SACE ha garantito quattro Advance Payment Bond, emessi da Banco BPM, in relazione ad altrettanti contratti di fornitura di macchinari utensili, per un valore complessivo di 5,6 milioni di euro, da destinare al mercato tedesco.“Mandelli è una realtà riconosciuta a livello globale come eccellente per la sua capacità di costruire macchinari altamente personalizzati,” ha dichiarato Marco Colombi, Direttore Commerciale di Mandelli –. “Siamo particolarmente attenti all’adozione di soluzioni ad hoc, attraverso la produzione di macchinari tarati sulle specifiche esigenze dei clienti. In questo caso, il nostro cliente finale era alla ricerca di una soluzione che permettesse di coniugare caratteristiche di potenza e precisione, per eseguire sullo stesso mezzo produttivo operazioni differenti.”L’operazione conferma l’impegno di SACE SIMEST al fianco delle tante Piccole e Medie Imprese italiane, aiutandole a posizionarsi con successo nel mercato globale. È il caso di Mandelli Sistemi, la cui sede operativa si trova a Piacenza, che rappresenta un modello di PMI ad alta capacità esportativa, con una grossa quota delle vendite totali dei suoi prodotti destinata ai mercati europei ed extraeuropei.Eccellenza del Made in Italy, l’azienda testimonia la capacità delle imprese italiane di posizionarsi con successo nella catena globale del valore, in un settore strategico per il Made in Italy come quello della meccanica strumentale, dove l’Italia gioca un ruolo da protagonista al fianco dei big player mondiali.Mandelli Sistemi è stata originariamente fondata nel 1932 e dal 2001 fa parte del Gruppo Riello Sistemi. Specializzata nella produzione di centri di lavoro orizzontali ad alto contenuto tecnologico, è oggi riconosciuta a livello internazionale come leader nella progettazione di macchinari altamente performanti, apprezzati per la loro potenza, velocità e precisione di utilizzo. A testimonianza del suo impegno nello sviluppo tecnologico e dell’attenzione all’innovazione, l’azienda è entrata nel mondo dell’Industria 4.0 con lo sviluppo del pacchetto di ultima generazione iPum@Suite 4.0, un insieme di software e servizi che garantisce un costante monitoraggio e una efficiente gestione negli anni del Centro di Lavoro.Il rapporto della Fondazione Caracciolo stimolerà il dibattito della tavola rotonda in programma alle ore 11:30 con interventi di Ennio Cascetta, Presidente Comitato Scientifico Fondazione Filippo Caracciolo, Maurizio Crispino, Professore Ordinario di Strade, Ferrovie ed Aeroporti, Politecnico di Milano, Enrico Musso, Professore Ordinario di Economia dei Trasporti Università di Genova, Achille Variati, Presidente UPI – Unione Province d’Italia. Le conclusioni saranno affidate al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.

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Accordo tra SACE SIMEST (Gruppo CDP) e Crédit Agricole Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 25 novembre 2018

Il Gruppo Crédit Agricole e SACE Fct, società prodotto del Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP specializzata nei servizi di factoring, hanno finalizzato un accordo di collaborazione per consentire alle imprese fornitrici della Pubblica Amministrazione (PA) un accesso più semplice all’ampia gamma di servizi dedicati allo smobilizzo dei crediti. Grazie all’accordo le imprese clienti delle banche del Gruppo Crédit Agricole potranno rivolgersi alle oltre 1100 filiali presenti in tutta Italia per conoscere i servizi offerti da SACE Fct.“Questo accordo conferma il nostro impegno a raggiungere un numero sempre maggiore di imprese sul territorio con l’obiettivo di offrire agli imprenditori tutti gli strumenti necessari per gestire al meglio i flussi di cassa della propria azienda – ha dichiarato Paolo Alfieri, Direttore Generale di SACE Fct –. Collaborare con Crédit Agricole, un grande Gruppo Bancario dal respiro internazionale, ci permette di fare un ulteriore passo avanti in questa strategia”.“La collaborazione con SACE Fct – ha dichiarato Alessio Foletti, Responsabile della Direzione Banca d’Impresa di Crédit Agricole – conferma l’importanza per il Gruppo Crédit Agricole di supportare le Imprese Italiane nel loro percorso di sviluppo e crescita sostenibile. L’accordo consente infatti di rispondere al bisogno di liquidità, esigenza fortemente sentita nel mondo imprenditoriale italiano, contribuendo a mantenere o ripristinare l’equilibrio finanziario dell’impresa”.Le soluzioni offerte da SACE Fct – che nel 2017 ha smobilizzato 4,6 miliardi di euro di crediti – permettono alle imprese di generare liquidità attraverso la cessione pro solvendo o pro soluto dei crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione e di controparti corporate. L’offerta di prodotti del Gruppo Crédit Agricole si arricchisce di un nuovo importante tassello che si aggiunge ad un panel di strumenti di finanziamento già ricco ed apprezzato dalla clientela. Nel 2018 abbiamo risposto al fabbisogno finanziario delle Imprese (+2,7% lo sviluppo dei crediti rispetto a fine anno, di cui +5,2% alle Aziende servite dalla Direzione Banca d’Impresa) con crescite più sostenute della media di sistema (+1,9% verso fine anno, fonte Campione ABI).L’intesa è stata firmata da Alessio Foletti, Responsabile della Direzione Banca d’Impresa di Crédit Agricole Italia e Paolo Alfieri, Direttore Generale di SACE Fct.

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Nuova operazione del programma “Push Strategy” di SACE

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 ottobre 2018

SACE (Gruppo CDP) ha garantito una linea di credito da 500 milioni di dollari in favore di Reliance Industries Limited, holding di Reliance, il più grande gruppo privato indiano che, con un giro d’affari di oltre 55 miliardi di euro, opera in una gamma di settori vasta e diversificata: dall’energetico ai beni di consumo. Quotato alla borsa indiana, da anni rientra nella classifica Fortune’s Global 500 dei maggiori gruppi industriali, figurando alla posizione 148 per ricavi e 99 per utile netto. Obiettivo dell’operazione – in cui è coinvolto un pool di banche internazionali guidato da HSBC (global coordinator e facility agent) e composto in qualità di mandated lead arranger da BNP Paribas, DZ Bank AG, First Abu Dhabi Bank e MUFG Bank– è facilitare l’assegnazione di contratti di fornitura italiani, aprendo alle imprese interessate, soprattutto alle PMI, una via di accesso unica alle opportunità offerte dal piano di investimenti di Reliance.
L’operazione rientra nell’ambito della “Push Strategy”, programma introdotto da SACE per creare nuove opportunità di crescita all’estero per le imprese italiane, garantendo finanziamenti a condizioni competitive in favore di primari gruppi industriali interessati ad avviare o incrementare gli acquisti di beni e servizi italiani di settori strategici.Proprio al fine di facilitare l’assegnazione di commesse a esportatori italiani, Reliance e SACE organizzeranno incontri ed eventi di business matching tra la stessa Reliance e le aziende italiane, in particolare PMI, interessate a operare con la controparte indiana.
L’operazione garantirà opportunità di business a una vasta gamma di settori, dalla meccanica strumentale al retail, offrendo notevoli possibilità anche a settori di punta del Made in Italy come arredamento, moda e luxury. “È tempo per le nostre imprese di farsi strada con più forza nel mercato indiano – ha dichiarato Alessandro Decio, Amministratore Delegato di SACE -. A dimostrazione del rilancio e del crescente dinamismo che stanno vivendo i rapporti commerciali tra i nostri due Paesi, l’export italiano in India ha chiuso un ottimo 2017 (+9,3%), ha realizzato un nuovo balzo in avanti anche nei primi sette mesi del 2018 (+16%) e conserva ottime prospettive anche per gli anni a venire. Siamo dunque particolarmente orgogliosi di quest’accordo con Reliance che permetterà a tante imprese italiane, soprattutto PMI,di fare ingresso in un mercato chiave per il Made in Italy e acquisire una posizione competitiva tra i fornitori di uno dei più grandi gruppi industriali mondiali.”Secondo le previsioni dell’ultimo Rapporto Export di SACE, l’India fa parte delle quindici geografie “irrinunciabili” per il Made in Italy che nel 2017 hanno contribuito per 95 miliardi all’export totale italiano. Le esportazioni italiane nel Paese ammontano a 3,6 miliardi di euro e sono destinate ad aumentare anche nel triennio 2019-2021 con un tasso di crescita in media del 6,7%, cogliendo le opportunità offerte sia dagli ingenti piani di investimento di grandi corporate come Reliance sia dal piano di sviluppo governativo “Make in India”, che punta a far diventare il Paese il nuovo snodo manifatturiero asiatico. Quest’ultimo aprirà interessanti opportunità per le imprese italiane soprattutto nei settori dei beni di investimento, in particolare per la meccanica strumentale, settore coinvolto in varie industrie, dall’automotive alla trasformazione alimentare, dall’energia alle telecomunicazioni.

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Accordo SACE – Etihad Credit Insurance

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 ottobre 2018

In occasione del secondo Business Forum Italo-Arabo, SACE, l’agenzia di credito all’esportazione del Gruppo CDP, ed Ethiad Credit Insurance (ECI) hanno firmato un accordo di collaborazione finalizzato a rafforzare le opportunità di business tra i due Paesi.
La seconda edizione del Forum, che vede gli Emirati Arabi Uniti arrivare a Roma come Paese ospite, ha riunito rappresentati del Governo e Dirigenti di alto livello di entrambi i Paesi per trattare temi di interesse comune, incoraggiare potenziali partnership e facilitare lo scambio di informazioni e le opportunità di business tra Italia ed Emirati Arabi Uniti.
La firma dell’accordo è avvenuta presso la sede del Ministero dello sviluppo economico, alla presenza del Ministro Luigi Di Maio, il Sultano bin Saeed Al Mansoori, Ministro dell’Economia degli EAU e Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione di ECI, e di Saed Al Awadhi, Amministratore Delegato del Dubai Export and Development Corporation e Presidente del Comitato Esecutivo di ECI. Grazie a questo accordo, firmato da Alessandro Decio e Massimo Falcioni, Amministratori Delegati rispettivamente di SACE ed ECI, le due agenzie di credito all’esportazione si impegnano a rafforzare il rapporto di collaborazione tra l’Italia e gli Emirati Arabi Uniti, attraverso la condivisione reciproca di competenze e il sostegno alle opportunità di business tra i due Paesi.Uno degli scopi principali dell’intesa è quello di intensificare gli scambi commerciali tra l’Italia e gli Emirati Arabi Uniti, focalizzandosi sull’Industria Halal attraverso soluzioni assicurativo-finanziarie coerenti con i principi della finanza islamica (Shariah-compliant).Inoltre, SACE ed ECI creeranno una Task Force dedicata, collaborando su sette diversi filoni di attività: assicurazioni, riassicurazioni e recupero crediti; condivisione di competenze; programmi di formazione tecnica; soluzioni assicurativo-finanziarie coerenti con la finanza islamica; promozione degli scambi (attraverso eventi, workshop, B2B); programmi di investimenti e di internazionalizzazione; sostegno alle PMI.
Il volume degli scambi tra i due Paesi ha superato i 6 miliardi di euro nel 2017. È cresciuto l’import di prodotti dall’EAU verso l’Italia, e gli Emirati Arabi Uniti sono stati i primi nell’area MENA per l’export italiano dei settori agricolo e alimentari e bevande. Altri settori ad alto potenziale per attività di business includono alluminio e acciaio, ceramica, energie rinnovabili, meccanica, trattamento dei rifiuti, tecnologie industriali, infrastrutture e costruzioni, industria alberghiera, moda e gioielli, agroalimentare e bevande.

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SACE SIMEST (Gruppo CDP) per il settore minerario

Posted by fidest press agency su sabato, 6 ottobre 2018

SACE (Gruppo CDP) ha garantito un finanziamento da 62,5 milioni di dollari, erogato da Banco Bilbao Vizcaya Argentaria SA – Milan branch, in favore di Nexa Resources (“Nexa”), società del gruppo brasiliano Votorantim specializzata nell’estrazione e lavorazione dello zinco e del rame. Con questo intervento SACE SIMEST, il Polo italiano dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, avvia una partnership con la società brasiliana volta a facilitare l’assegnazione di contratti ad esportatori italiani attivi nelle forniture di macchinari per l’estrazione e lavorazione mineraria. Un settore in cui l’Italia vanta tante imprese eccellenti, che nel 2017 ha esportato beni per 3,7 miliardi di euro (+5,5), e sta proseguendo con un’ulteriore accelerazione nel 2018 (+13%).L’operazione si inserisce nell’ambito del piano strategico di Nexa che punta ad ampliare e diversificare il proprio bacino di fornitori esteri e prevede investimenti per 280 milioni di dollari nel 2018, finalizzati all’espansione delle attività minerarie in essere e all’esplorazione di nuovi giacimenti in America Latina.Si tratta della nuova operazione conclusa nell’ambito della Push Strategy, l’approccio proattivo di SACE introdotto con il nuovo Piano Industriale per agevolare e rafforzare la competitività dell’export italiano nei confronti di selezionati acquirenti esteri, attivi in settori chiave del Made in Italy. A tale scopo, SACE SIMEST e Nexa si impegnano ad organizzare nei prossimi mesi incontri di business matching con i potenziali esportatori italiani interessati alle opportunità offerte nell’ambito del piano di investimenti del gruppo brasiliano in America Latina.Nexa è la società del gruppo brasiliano Votorantim, quotata alla borsa di New York, che gestisce in autonomia tutte le attività di estrazione e lavorazione mineraria in America Latina. Con oltre 5mila dipendenti e circa 2 miliardi di dollari di utili, Nexa è oggi tra i primi 5 produttori di zinco al mondo.Secondo le previsioni di SACE SIMEST, l’economia latinoamericana accelererà nei prossimi tre anni con impatti positivi sul nostro export, cresciuto già del 10,4% nel 2017. Brasile, Messico, Perù e Colombia offriranno le migliori opportunità per beni e servizi italiani, in particolare nei settori delle infrastrutture, minerario, energetico, automobilistico e dei beni di consumo. Questi Paesi rientrano tra i 20 mercati prioritari per il Made in Italy, che contribuiranno per un terzo del maggiore export italiano al 2021, quando raggiungerà quota 540 miliardi di euro.

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