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Università Cattolica del Sacro Cuore: Inaugurazione anno accademico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 novembre 2019

Milano Giovedì 28 novembre nell’Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (largo Gemelli, 1 – Milano) si terrà l’inaugurazione dell’anno accademico 2019/2020. Sarà il cardinal Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, a pronunciare la prolusione dal titolo: “Una diplomazia al lavoro per la pace”.La cerimonia inizierà, alle ore 9.45, nella Basilica di sant’Ambrogio con la Celebrazione Eucaristica presieduta da monsignor Mario Delpini, arcivescovo di Milano. Alle ore 11.30, nell’Aula Magna il rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli terrà il Discorso inaugurale. Dopo il saluto di monsignor Mario Delpini, in qualità di presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, interverrà il cardinal Pietro Parolin.

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L’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar ottiene il riconoscimento di IRCCS

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 luglio 2018

L’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (in provincia di Verona) ha appena ottenuto dal Ministero della Salute il riconoscimento di IRCCS (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) nella disciplina “malattie infettive e tropicali”.
È il secondo ospedale in Italia ad ottenere il riconoscimento per questa disciplina, dopo lo Spallanzani di Roma. Alla guida del Dipartimento di malattie infettive e tropicali è Zeno Bisoffi, professore associato all’Università di Verona, già presidente della Società italiana di Medicina tropicale e della Federazione delle società europee di medicina tropicale e Salute internazionale.
L’Ospedale di Negrar si riconferma così punto di riferimento, fra l’altro, nello studio sulla malaria e i virus trasmessi da zanzare, problema quest’ultimo che si ripropone come ogni anno in questi mesi e “sul quale il nostro centro è attivo da oltre una decina d’anni”, spiega il professor Bisoffi. “La nostra Unità Operativa, assieme allo Zooprofilattico delle Venezie e all’Istituto di Microbiologia dell’Università di Padova, ha collaborato con la Regione del Veneto per creare un modello di riferimento di sorveglianza integrata, monitoraggio e controllo delle infezioni da virus trasmessi dalle zanzare come Dengue, Chikungunya e West Nile, cause ormai ben note di febbre durante la stagione calda”.
Le patologie trasmesse dalla zanzara tigre e dalla zanzara Culex, come febbri emorragiche e malattie neuro-invasive, oltre che la diffusione di questi insetti endemici alcuni da molti anni in varie zone d’Italia, sono costantemente monitorate e l’Unità Operativa del Sacro Cuore è coordinatore scientifico del progetto di sorveglianza epidemiologica delle “febbri estive” per il quale il Veneto è regione pilota. “Vale la pena sottolineare che il problema è assolutamente sotto controllo ed eventuali eccessivi allarmi non sono assolutamente giustificati” rassicura il Prof. Bisoffi che spiega: “Dal 2010 alcune centinaia di persone con febbre durante la stagione estiva sono state sottoposte a test, il che ha permesso di identificare tempestivamente i casi positivi e effettuare le conseguenti misure di controllo degli insetti vettori quando necessario” con azioni di disinfestazione.L’Unità Operativa di Malattie Infettive e Tropicali di Negrar raccoglie probabilmente la più ampia casistica nazionale nell’ambito delle malattie tropicali e parassitarie. Oltre alla malaria e alle infezioni trasmesse da zanzare, altre principali aree di ricerca e di cura sono la co-morbilità in malattie infettive e la strongiloidosi, patologia parassitaria riemergente e presente anche in Italia sebbene spesso misconosciuta: è causata dal nematode Strongyloides stercoralis, i pazienti sono in gran parte persone anziane che si sono infettate, magari in gioventù o da bambini, camminando in campagna a piedi scalzi, o toccando con le mani terriccio contaminato. Il sintomo più frequente è un prurito generalizzato e molto intenso, ma possono esserci anche lesioni varie sulla pelle (da grattamento e non), dolori addominali ricorrenti e a volte crisi asmatiche. La malattia può diventare rapidamente grave e mortale in caso di immunodepressione, ad esempio in soggetti trattati con cortisone o con farmaci anti-rigetto nel caso di trapianto. Le ricerche coordinate dall’équipe di Negrar hanno permesso di evidenziare la probabile presenza di migliaia di soggetti anziani portatori (quasi sempre del tutto ignari) dell’infezione nelle sole regioni dell’Italia del Nord.
Altro settore di ricerca e cura sono altre cosiddette Neglected Tropical Diseases, cioè, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le malattie tropicali dimenticate perché a lungo trascurate dalla ricerca e dalla sanità pubblica. Colpiscono soprattutto soggetti provenienti da Paesi a basso reddito, della fascia tropicale-subtropicale, ma non solo, come ad esempio la malattia di Chagas, una parassitosi che interessa soprattutto la popolazione di origine sudamericana, o la schistosomiasi, infezione causata da parassiti trematodi diffusa in molte aree tropicali, che in fase acuta può colpire anche il viaggiatore che ha fatto incautamente bagni in acqua dolce in Paesi endemici.
Nessuna di queste malattie è direttamente contagiosa, ma ciascuna può rappresentare un problema clinico potenzialmente molto grave quando non mortale per le persone che, il più delle volte inconsapevolmente, ne sono affette.

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Importante lavoro svolto nel Reparto di Neurochirurgia della Fondazione Policlinico Universitario “Agostino Gemelli”

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 febbraio 2016

woir«Siamo a Roma nel Reparto di Neurochirurgia della Fondazione Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” – Università Cattolica del Sacro Cuore. Qui le persone arrivano con il grande desiderio di ritornare ai loro affetti e alle loro case e sanno che, nonostante le loro condizioni spesso critiche, ce la potranno fare. Sì, perché qui trovano la neurochirurgia di eccellenza data sia dalla perizia dei chirurghi che vi operano che dalle macchine di cui il reparto è dotato: il massimo della tecnologia» sottolineano i funzionari della World Organization for International Relations (WOIR), l’Organizzazione Mondiale per le Relazioni Internazionali i cui settori di intervento prioritari includono quello della salute.I funzionari della WOIR (www.woirnet.org) hanno avuto occasione di visitare il Reparto di Neurochirurgia del Policlinico Gemelli, «un reparto dove si infondono speranze» dichiara Emilia Lordi-Jantus, già funzionaria dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) e del Programma Alimentare Mondiale (WFP) ed ora Segretario Generale della World Organization for International Relations (WOIR).Proprio alla Neurochirurgia del Policlinico Gemelli i funzionari della WOIR hanno potuto riscontrare un reparto di eccellenza a livello europeo. Un’eccellenza che è stata subito osservata a tutti i livelli, a cominciare dal personale di supporto e dalle infermiere, che non solo dimostrano una grande professionalità ma anche notevoli capacità di entrare in empatia con il paziente e di essere flessibili per adattarsi ad ogni situazione, dietro la supervisione di una brava caposala, Giovanna Farisei, che non solo si è dimostrata una buona coordinatrice delle risorse umane alle sue dipendenze ma anche una persona di grande umanità, continuamente in contatto con i pazienti, incoraggiando ed assistendo personalmente i degenti ed i loro familiari.Un’eccellenza quella di questo reparto che la WOIR riconosce in tutto il personale, dagli ausiliari fino ad arrivare al nuovo direttore, il Prof. Alessandro Olivi, la cui competenza ed umanità sono un sostegno fondamentale per tutti coloro che si trovano ricoverati in questo reparto del Policlinico Gemelli. Secondo la WOIR il professore è riuscito a portare una ventata di novità: viene dagli Stati Uniti dove ha fatto parte per molti anni del National Comprehensive Cancer Network (NCCN), il panel di esperti che definisce le linee guida statunitensi. Ma disponibili, secondo quanto osservato dalla WOIR, sono tutti i medici di questo reparto, di grande competenza e sempre attenti con i pazienti. Medici come il Prof. Roberto Pallini, anch’egli una persona di una grandissima umanità, autore di 169 pubblicazioni indicizzate su Pubmed, con una carriera universitaria brillante ed un’attività didattica documentata da numerosi incarichi di insegnamento sia presso i corsi di laurea che presso le scuole di specializzazione della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. L’attività chirurgica del Prof. Roberto Pallini è articolata in migliaia di interventi da primo operatore.O come il Prof. Eduardo Marcos Fernandez Marquez, anch’egli una persona di una grandissima umanità e con una brillante carriera universitaria continuativa e numerosi incarichi, tra cui quello di direttore della Scuola di Specializzazione in Neurochirurgia, nonché membro attivo di diverse società scientifiche nazionali ed internazionali. Il Prof. Eduardo Marcos Fernandez Marquez si distingue per un’attività chirurgica articolata in migliaia di interventi da primo operatore, includendo anche quello che ha consentito di impiantare la prima mano bionica che “sente” gli oggetti: caldo, freddo, consistenza. Una protesi in grado di trasmettere sensazioni tattili al cervello e di far manipolare gli oggetti con la giusta forza, come una mano vera.Ma secondo quanto potuto osservare dai funzionari della World Organization for International Relations al Policlinico Gemelli anche i medici di altri reparti si dimostrano persone di grande umanità, continuamente in contatto con i pazienti, come, il Prof. Claudio Mattana del reparto di Chirurgia Generale 1 (UOC), le cui ricorrenti visite ai degenti sono di grande sostegno per i pazienti ed i consigli preziosi.
«La World Organization for International Relations ringrazia dunque tutti i medici del Policlinico Gemelli per la loro competenza, la loro dedizione, la loro umanità ed il loro amore per una professione in cui chi la esercita deve spesso confrontarsi con i momenti di maggiore fragilità dell’essere umano: la scoperta di una malattia e la speranza di una cura» conclude il Segretario Generale della WOIR.
Fondata nel 1978 per iniziativa di Emilia Lordi-Jantus, già funzionaria dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) e del Programma Alimentare Mondiale (WFP), la World Organization for International Relations (WOIR) si prefigge di contribuire in maniera indipendente allo sviluppo e all’applicazione delle Relazioni Internazionali e di preservare così l’armonia nel mondo.La WOIR è un’organizzazione internazionale che si propone dunque di sostenere gli sforzi volti ad eliminare i motivi di conflitto tra le nazioni, promuovere la cooperazione internazionale ed operare al servizio della causa della pace e della difesa dei diritti umani.I settori di intervento prioritari della WOIR (global issues) includono: pace e sicurezza, sviluppo, diritti umani, questioni umanitarie, diritto internazionale, cambiamenti climatici, ambiente, alimentazione e agricoltura, acqua e risorse naturali, salute. (foto:woir)

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