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Posts Tagged ‘salmonella’

Epidemia di Salmonella in Europa, oltre 450 casi

Posted by fidest press agency su sabato, 2 giugno 2018

Focolaio di salmonellosi in Europa. Nel mese di maggio un Paese europeo ha segnalato casi – 453 confermati e 2 probabili – di Salmonella enteritidis in alcuni bambini di 44 scuole. I casi sono stati riferiti dal Belgio. La contaminazione da Salmonella è stata rilevata nelle Fiandre occidentali e orientali. Il sequenziamento dell’intero genoma, indagini su cibi e ambiente, nonché indagini sulla tracciabilità a monte non hanno stabilito ancora un legame tra il focolaio e le scuole interessate che sono tutte fornite da un singolo addetto al catering di Harelbeke. Nello specifico l’Agenzia federale per la sicurezza della catena alimentare (Afsca) ha prelevato 79 campioni da questo servizio di catering. Sessantacinque sono risultati conformi. La società è in attesa dei risultati più recenti. Per contenere l’epidemia e individuare tempestivamente eventuali nuovi casi, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e l’Efsa raccomandano che gli Stati membri dell’Ue intensifichino le proprie attività di monitoraggio”. Il Paese colpito, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, dovrebbe condividere informazioni sulle indagini epidemiologiche, microbiologiche e ambientali, compresa l’emanazione di notifiche del caso, utilizzando il sistema di allarme rapido per alimenti e mangimi (Rasff) e il sistema di allarme precoce e risposta (Arr). Quest’ultimo rappresenta il canale ufficiale di notifica per le gravi minacce transfrontaliere alla salute. Per monitorare l’entità e la gravità di questo evento, i nuovi casi dovranno essere segnalati anche all’Epidemic Intelligence Information System for food- and waterborne diseases”. La situazione sarebbe comunque sotto controllo.

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Batteri fecali sui carrelli della spesa?

Posted by fidest press agency su martedì, 27 dicembre 2011

Česky: Escherichia coli na Endově agaru Englis...

Image via Wikipedia

Non solo sui sacchetti della spesa riutilizzabili, non solo sui cellulari, ma la presenza di batteri pericolosi d’origine fecale pare sia stata evidenziata anche sui carrelli della spesa. A precisarlo sono una serie di studi evidenziati sul sito statunitense http://healthfreedoms.org secondo cui risulterebbe che ci siano più germi su un carrello della spesa che sulla tazza del water di una toilette pubblica come ribadito da alcuni recenti avvertimenti per la salute, secondo cui i tamponi prelevati dalle maniglie dei carrelli e dei seggiolini per i bambini avrebbero dimostrato la presenza di saliva, sangue, feci, muco e ancor peggio batteri del tipo Listeria, Salmonella, Staphylococcus, E. Coli. La ragione per cui i carrelli della spesa sarebbero una delle superfici più contaminate ancor più dei servizi igienici pubblici, secondo alcuni ricercatori starebbe nel fatto che i bagni pubblici sono puliti e disinfettati con regolarità, mentre i carrelli della spesa verrebbero lasciati sporchi vita natural durante o puliti al massimo un paio di volte ogni anno. Nel frattempo, a seguito del contatto con migliaia e migliaia di clienti che sono soliti adagiare i propri figli con i relativi pannolini, vengono continuamente contaminati accumulando una gamma sorprendente di germi e virus. A quanto pare negli USA non pochi consumatori hanno preso cognizione dei rischi connessi e non sarebbero rare le madri che puliscono con cura il carrello o vi stendono qualche drappeggio sulla parte dove il bambino sarà collocato. Alla luce di questi avvertimenti che pare siano stati lanciati solo negli USA, visto che in UE e soprattutto in Italia, a volte queste notizie arrivano con qualche mese di ritardo, alcune catene di negozi alimentari si stanno premunendo mettendo salviettine disinfettanti a disposizione della clientela.Per la verità la maggior parte dei test che viene citato in queste ricerche è stato fatto diversi anni fa, e le ultime analisi sulle maniglie e sui seggiolini dei carrelli avrebbero dimostrato livelli molto più bassi di contaminanti. Ciò sarebbe dovuto al più diffuso impiego di salviettine disinfettanti e prodotti tipo amuchina che sono sempre più utilizzati dai consumatori e dalle giovani mamme.Nonostante questo, e dato il ritardo delle aziende nostrane che si occupano di distribuzione alimentare nel diffondere notizie di tal tipo, Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” consiglia un’accurata pulizia e disinfezione del carrello prima di toccare le maniglie e di adagiare i propri figli sui seggiolini.

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Sicurezza alimentare e tutela consumatore

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

Dopo le ultime tossinfezioni alimentari il consumatore si chiede come può tutelarsi, specialmente quando mangia in un locale pubblico (ristorante, bar, rosticceria, ecc.), sia per necessità (pausa pranzo) che per piacere. Salmonella, Stafilococco e Listeria sono microrganismi pericolosi e sempre in agguato. La prima cosa da fare per capire quanto l’igiene stia a cuore al gestore e’ quella di fare una visita al bagno: un lavaggio alle mani fa sempre bene e serve a constatare l’igiene di quello che dovrebbe essere il posto pulito per eccellenza. Da verificare se nel locale e’ affisso il certificato HACCP (Hazard Analysis on Critical Control Points), che prevede l’applicazione di corrette prassi igieniche. Spesso nei ristoranti o nei bar-tavola calda, assistiamo ad un tripudio di antipasti: quelli di carpaccio di carne, pesci o crostacei o a base di maionese devono essere collocati in banchi refrigerati a + 4 gradi. I salumi e formaggi per i panini devono stare tra +4 e + 6 gradi, verdure e insalate a +10 gradi, i cibi caldi (es. lasagne e arrosti) a + 60 gradi. Un termometro consentira’ di verificare la temperatura di legge. Insomma, anche se fastidioso, ognuno di noi dovra’ improvvisarsi “ispettore di igiene”. Meglio cosi’ che un pericoloso e fastidioso mal di pancia. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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