Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Posts Tagged ‘salutistiche’

Europa: indicazioni salutiste

Posted by fidest press agency su sabato, 26 Mag 2012

Pubblicato il Registro europeo delle indicazioni salutiste (health claims, come tecnicamente li definisce il Regolamento UE 1924/06) che potranno essere riportate su integratori ed alimenti. Un procedimento complesso, impegnativo, durato 6 anni e non ancora terminato, a termine del quale risultano autorizzate 222 indicazioni sulla salute. Ne erano state proposte quasi 5 mila al vaglio iniziale di EFSA, Autorità europea per la sicurezza alimentare. Risultato? “Lo zinco contribuisce al metabolismo acido base” oppure “la betaina contribuisce al metabolismo dell’omocisteina”.
Queste sono alcune delle indicazioni salutiste valutate positivamente che si potranno presto leggersi sulle etichette degli integratori.“Ci chiediamo anzitutto se sia stato fatto un buon lavoro per il consumatore” dichiara Germano Scarpa Presidente FederSalus, Associazione che rappresenta le aziende italiane operanti nel settore degli integratori e dei prodotti salutistici “temiamo che l’acquirente, a fronte di simili indicazioni, resti perplesso e confuso e finisca per abbandonare i nostri prodotti. Ne avrà così un danno tanto il consumatore quanto l’industria”. Le perplessità suscitate dai lavori sono infatti numerose ed arrivano anche da Bruxelles “Il metodo di valutazione delle prove scientifiche su alcuni health claims sembra essere sproporzionato” ha pubblicamente dichiarato Renate Sommer, eurodeputata del Gruppo PPE. “Come risultato, i criteri risultano essere in contraddizione con quelli rispettati a livello internazionale. La procedura di valutazione impone dei criteri che difficilmente possono essere soddisfatti da parte delle Piccole e Medie imprese”. Infatti, secondo una stima elaborata da uno studio inglese (GBC Ltd, Study on NHCR Economic Impact Assesment), l’impatto del Regolamento UE 1924/2006 avrà esiti devastanti proprio sulle piccole e medi imprese, ricordate dall’europarlamentare, che producono e commercializzano integratori alimentari. Questi prodotti, senza possibilità di comunicare il loro valore salutistico, verranno penalizzati negli acquisti di almeno il 25 % con una conseguente perdita di 13.300 posti di lavoro. I dati sono tanto più preoccupanti se inseriti nel contesto di grave crisi economica ed occupazionale che l’Italia e la Ue stanno attraversando.
Ad alimentare dubbi sugli esiti del processo di autorizzazione contribuiscono anche esponenti della ricerca scientifica. Diversi ricercatori europei hanno dichiarato in un documento di consenso scientifico (Scientific substantiation of health claims: Evidence-based nutrition” Elsevier Nutrition Journal – 2011) che il lavoro svolto da EFSA “non è appropriato per la valutazione di claims per gli alimenti” in quanto sarebbero stati assunti parametri idonei a misurare l’efficacia dei farmaci ma totalmente inadeguati ad appurare l’attività benefiche di sostanze alimentari. Ma allora, a che giova l’applicazione in questi termini del Regolamento sugli health claims? “Crediamo a nessuno” risponde Germano Scarpa “pensiamo anzi che, così come attuato, finisca per alimentare una serie infinita di ricorsi alla Corte di Giustizia contraddicendo in tal modo le sue premesse inziali: chiare informazioni al consumatore e sviluppo della ricerca industriale”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »