Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘sanità italiana’

L’Agenda sul Futuro della Sanità Italiana”

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

winter schoolComo, 25-26-27 Gennaio 2018 Hotel Metropole Suisse – Piazza Cavour, 19 Dopo il grande successo della scorsa edizione, tenutasi a Ferrara, anche quest’anno Motore Sanità promuove ed organizza la seconda Winter School 2018, nell’affascinante località di Como. Le tre giornate coinvolgeranno Direttori Regionali e Generali, Senatori e Deputati, Presidenti di enti sia pubblici che privati, rappresentanti di Centri di ricerca e dell’Università, oncologi di livello internazionale, associazioni di categoria, aziende del settore farmaceutico e della salute.
Con il fallimento del referendum sulla modifica della Costituzione e l’approvazione dei temi referendari autonomistici del Veneto e della Lombardia, che si aggiungono alle richieste dell’Emilia-Romagna per un decentramento di competenze attualmente centralizzate, il tema del regionalismo e di una maggiore autonomia gestionale regionale, già importante per ciò che concerne la sanità, diventa insieme al finanziamento del SSN il tema principale degli ultimi mesi. Come si dovrebbero ulteriormente attrezzare le regioni, quale il confine tra politica e tecnocrazia, e quali competenze debbano appartenere al governo centrale per favorire un’omogeneizzazione dell’offerta a livello nazionale, e se la Conferenza Stato-Regioni continui ad essere il collante tra le due realtà, questi sono gli interrogativi posti alla Winter School 2018 di Motore Sanità.Si parlerà inoltre di ‘reti delle patologie’ e di difformità regionali con riferimento alle malattie rare, infettive-croniche, cardiopatie e al trattamento del diabete: la rete è un modello innovativo di organizzazione dell’assistenza fondato sulla condivisione delle conoscenze e sulla collaborazione clinica, finalizzato a migliorare la qualità e l’appropriatezza di cura di una malattia e l’efficienza del Sistema nell’utilizzo delle risorse, orientando allo stesso tempo il paziente nei percorsi di cura, con la riduzione dei tempi di attesa e della mobilità.Si tratterà il tema del ‘market access’ in un’ottica di centralità del paziente e dell’importanza dell’investimento in tecnologie per investire sulla salute. L’attuale modello regolatorio e di governance a livello centrale, che fino ad oggi è stato in grado di governare la spesa farmaceutica territoriale, si sta mostrando incapace e inadeguato a governare la spesa farmaceutica ospedaliera con il conseguente sfondamento dei tetti di spesa.Negli ultimi trent’anni il Servizio Sanitario Nazionale ha assicurato a generazioni di italiani servizi di buon livello e accessibili a tutti e oggi si trova ad operare comoin un contesto diverso rispetto al passato a causa di fattori tecnici, economici ed etici.Il progresso tecnico, insieme ai trend demografici, contribuisce ad allungare la vita media aumentando la domanda di prestazioni sanitarie. I vincoli e i limiti di natura economica hanno un peso sempre maggiore nei processi decisionali.Per fronteggiare queste sfide, il Sistema Sanitario Italiano dovrà sapersi muovere sotto diversi aspetti: continuare a migliorare la prevenzione delle malattie e l’efficienza delle strutture sanitarie, ridurre le disparità tra le prestazioni, definire una politica sanitaria nazionale integrata con le priorità industriali del Paese e semplificare la burocrazia.Da qui la necessità di un confronto, nella giornata di venerdì 26 gennaio, sulla delibera del Riordino della Rete di Offertae modalità di presa in carico dei pazienti cronici e/o fragili della Lombardia e del Veneto; sul ruolo deiMedici di Medicina Generale, sia per la gestione del paziente cronico sia per la stesura dei piani terapeutici.La giornata conclusiva di sabato 27 gennaio sarà centrata sulla Legge Gelli-Bianco (la responsabilità del medico e ‘medicina difensiva’), sull’innovazionein campo oncologico, sull’importanza dei PDTA e del PAI e della ‘medicina di precisione’ e sulle ricadute per la sostenibilità del SSN.È indubbio che il futuro dell’oncologia sarà basato sulla genetica molecolare e sulle conseguenze derivate dai progressi scientifici ad essa collegata. Terapie future centrate sempre di più sul singolo paziente con inevitabili ricadute organizzative ed economiche.Tutto questo sarà oggetto di discussione alla Winter School di Motore Sanità che avrà luogo a Como con il coinvolgimento degli attori principali del sistema. (foto. winter scholl)

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sanità italiana al collasso

Posted by fidest press agency su domenica, 18 dicembre 2016

Ministero saluteUna fotografia sintetica e precisa dei dati della sanità italiana, ma anche delle abitudini e degli stili di vita della popolazione “senior”, è quella scattata dal volume SIC Sanità in Cifre, realizzato come ogni anno dall’omonimo Centro Studi di Senior Italia, e giunto quest’anno alla sua decima edizione.
In ambito generale vediamo che in Italia, a fronte di una diminuzione della popolazione, che al 31 dicembre del 2015 risulta essere diminuita di 130.061 unità rispetto allo stesso periodo del 2014, prosegue l’inesorabile processo di invecchiamento, con la speranza di vita alla nascita che per i maschi è pari a 80,2 anni (era 79,8 nel 2013), mentre quella delle femmine è pari a 84,9 anni (84,6 anni nel 2013). L’indice di vecchiaia, dato dal rapporto tra la popolazione di 65 anni e oltre e quella con meno di 15 anni, l’indicatore che meglio sintetizza il grado di invecchiamento della popolazione, al 31 dicembre 2014 è pari al 157,7 per cento, ancora in crescita rispetto all’anno precedente (154,1). L’età media degli italiani nel 2014 è 44,4 anni.
L’aumento della proporzione di popolazione anziana determina una serie di cambiamenti dal punto di vista epidemiologico, come l’aumento di incidenza e prevalenza di patologie croniche e tumori. Ai primi tre posti dei tumori più frequentemente diagnosticati risultano esserci quello di seno (14%), colon retto (13%) e prostata (11%). Negli uomini specificamente il tumore più diagnosticato è quello della prostata (20%), mentre nelle donne quello del seno (29%). Il tumore col più alto tasso di mortalità è invece quello del polmone, che causa morte nel 20% dei casi. Dal controllo delle SDO (Schede di dimissioni ospedaliere) si evince che molti casi di decessi avvenuti in ambito oncologico sono stati trattati nei centri oncologici con minore expertise. Se guardiamo ai trapianti, nel triennio 2013-2015 il numero dei donatori segnalati e il numero dei trapianti effettuati non subisce molti cambiamenti. A livello regionale il numero dei donatori è stato pari a 118 (il 59,3% donatori multi-organo) in Emilia Romagna, nel Lazio 98 (75,5% multi-organo), in Lombardia 247 (73,7% multi-organo), ed infine in Toscana 141 (44,7% multi-organo).
Quanto all’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale, il personale dipendente del SSN, ovvero delle Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere, Aziende Ospedaliere integrate con il SSN e Aziende Ospedaliere integrate con l’università, nel 2012 è pari a 629.713 unità e risulta composto per il 70,9% da personale sanitario, per il 18% circa da personale tecnico, per l’11,2% da personale amministrativo e per lo 0,2% da personale con ruolo professionale. Differenziandolo per genere, il personale SSN conta 217.333 uomini e 412.380 donne. Il numero dei dipendenti del SSN è sceso di 16.523 unità tra il 2010 e il 2012.
Nello specifico, la spesa sanitaria corrente di Conto Economico è passata da 96.137 a 111.186 milioni di euro dal 2005 al 2015, con un incremento in valore assoluto pari a 15.049 milioni ed un tasso di crescita medio annuo dell’1,5%. Nel periodo dal 2007 al 2011 il tasso di crescita annuo ha subito ogni anno un decremento, fino ad assumere un valore negativo nel 2011 (-0,1%). Dal 2012 al 2015 invece ha assunto valori molto più contenuti rispetto ad annualità precedenti (come il 2004 e il 2005 nelle quali è stato rispettivamente 10% e 7%), ma che non permettono di tracciarne un trend ben definito: 0,0 nel 2012, -0.9 nel 2013, 1,2% nel 2014 e 0,3% nel 2015. Per quanto riguarda l’andamento della spesa sanitaria corrente, negli ultimi anni, in termini assoluti, essa ha assunto valori sempre più alti, ma il rallentamento dei tassi di crescita mostra i primi risultati del processo di responsabilizzazione attuato per vincere la sfida dei sistemi sanitari nell’assicurare un’offerta sanitaria adeguata alle esigenze della popolazione sempre più longeva. La maggior parte delle risorse viene assorbita dalle prestazioni sociali in natura (beni e servizi da produttori market) per il 35,4%, e dai redditi da lavoro dipendente per il 31,3%. Le famiglie italiane, secondo i dati del Rapporto dell’Istat sulla “Spesa per i consumi delle famiglie”, spendono di più per le prestazioni sanitarie e i servizi che riguardano la salute. Nel 2014 infatti, si è speso, in media, 109,45 euro al mese contro i 95,63 euro del 2013, con un aumento pari al 15%, passando da circa 1.147,5 a 1.313,4 euro all’anno, ben 166 euro in più. Il 4,4% della spesa totale delle famiglie viene destinato ai servizi sanitari e alle spese per la salute, in crescita dal 3,9% di un anno prima.
Nel 2015 la spesa farmaceutica nazionale totale (pubblica e privata) è stata pari a 28,9 miliardi di euro, di cui quasi il 76,3% rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale. In prevalenza, i medicinali sono stati dispensati ai cittadini a carico del SSN attraverso il canale delle farmacie territoriali pubbliche e private (37,6%). La spesa per i farmaci acquistati a carico del cittadino è stata di 6.859 milioni di euro, composta soprattutto dai farmaci di classe C con obbligo di ricetta medica (10,4% della spesa totale). E in particolare la spesa è stata di 1,48 miliardi di euro per la classe A, 2,99 miliardi per la classe C, 2,37 miliardi per automedicazione. La spesa farmaceutica privata è aumentata del 13,45% in 5 anni, passando da 6.046 nel 2010 a 6.859, mentre l’aumento tra il 2014 e il 2015 è stato quasi del 3%.
La spesa farmaceutica netta in regime di assistenza convenzionata nel 2015 è stata pari a 8.477 milioni di euro a livello nazionale, a fronte dell’emissione di 596 milioni di ricette, che hanno garantito la dispensazione ai cittadini di 1,1 miliardi di confezioni di medicinali.
Le fasce di età superiori ai 64 anni evidenziano una spesa pro capite per i medicinali a carico del SSN fino a 3 volte superiore al valore medio nazionale; inoltre, per ogni individuo con età maggiore ai 64 anni, il SSN deve affrontare una spesa farmaceutica oltre 6 volte superiore rispetto alla spesa media sostenuta per un individuo appartenente alle fasce di età inferiori. Nel 2015 i farmaci a brevetto scaduto hanno rappresentato il 69,8% dei consumi e il 21,4% della spesa a carico del SSN. A questi numeri si collega un aspetto sfavorevole dal punto di vista del cittadino, ovvero l’aumento di spesa privata out of pocket che ha registrato un aumento del +2,9% rispetto al 2014, aumento che ha interessato tutte le categorie di farmaci acquistabili out of pocket: i medicinali di classe A (+3,1%) acquistati privatamente, classe C acquistati con ricetta (+2,1%), e automedicazione (+4,7%). In altre parole la razionalizzazione della spesa pubblica ricade inesorabilmente sul cittadino privato, e questo potrebbe avere effetti anche sugli esiti clinici associati alle terapie farmacologiche in quanto è risaputo che la compartecipazione ai costi delle terapie è un forte fattore predittivo di bassa aderenza ai trattamenti cronici.Infine il Centro Studi SIC apre una finestra su abitudini e stili di vita dei senior attraverso tre indagini:
L’indagine analizza il rapporto degli anziani con gli animali domestici, rivelando che il 39% degli intervistati possiede un animale domestico, spendendo 786 euro in media ogni anno, di cui circa 125 per le spese veterinarie, circa 425 per il cibo e circa 237 per l’igiene. Per il 93% degli intervistati la compagnia fornita dall’animale domestico è molto o abbastanza importante. I senior mostrano un buon livello di conoscenza della Pet Therapy (78%) e il 97% degli intervistati la ritiene molto o abbastanza importante nel dare sollievo dalla malattia o beneficio allo stato d’animo delle persone.
Le indagini portate avanti dal Centro Studi SIC Sanità in Cifre non si limitano solo all’aspetto sanitario, ma interessano anche altri ambiti legati alla vita quotidiana degli over 65. In questo contesto si inserisce il terzo studio, volto a delineare il rapporto dei senior con la telefonia mobile. Possiede un cellulare quasi il 93% degli intervistati. Quasi il 61% del campione utilizza un cellulare vecchio modello. Al Sud la diffusione di questa tipologia di telefono è ancora più alta raggiungendo il 70%. La modalità di pagamento maggiormente diffusa è la ricarica (87,2%). Possiede un tablet quasi il 14% e il 32,4% ne acquisterebbe uno a condizione che costi poco (41,3% degli intervistati).

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

150 anni di sanità italiana

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2011

Roma 15 marzo 2011 ore 10 Sala delle Conferenze Palazzo Marini Via del Pozzetto, 158 I 150 anni di Unità d’Italia rappresentano un’occasione irripetibile per riappropriarsi del nostro passato e rafforzare l’identità nazionale. Una lettura della storia dello Stato Italiano può venire offerta dai cambiamenti avvenuti nello stato di salute della popolazione, dall’evoluzione delle conoscenze medico-scientifiche e dalle forme di assistenza sanitaria erogate dal 1861 ad oggi. L’Unità d’Italia ha giovato notevolmente alla sanità pubblica, consentendo di affrontare la problematiche sanitarie con strategie nazionali, come è avvenuto ad esempio con le vaccinazioni. La conoscenza della storia della sanità italiana non è solo un momento di arricchimento culturale, ma anche occasione per interrogarsi sul presente e per individuare nuove strategie per migliorare la salute degli italiani.Sarà presentato il libro “150 anni di sanita’ italiana” di Walter Pasini direttore del Centro di Travel Medicine and Global Health che è stato dal 1988 al 2008 Centro Collaboratore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Oltre all’autore saranno presenti per discutere sul tema dei “150 anni di sanità italiana” l’on. Domenico Divirgilio, vicepresidente Gruppo Parlamentare PDL, Camera dei Deputati, il Sen. Antonio Tomassini, Presidente Commissione Igiene e Sanità Senato della Repubblica, il Prof. Ferruccio Fazio, Ministro della Salute, il Prof. Luigi Frati, Rettore Università “La Sapienza” di Roma, il Prof. Enrico Garaci, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità e il Prof. Amedeo Bianco, Presidente della FNOMCeO.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »