Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘sanzione’

Antitrust: sanzione a Facebook per 7 milioni

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 febbraio 2021

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato Facebook per 7 milioni per non aver ottemperato alla diffida di rimuovere la pratica scorretta sull’utilizzo dei dati degli utenti.”I nostri dati sono preziosi ed è un diritto dell’utente avere, fin dal suo primo accesso, un’informazione chiara e completa, immediatamente accessibile, che dia evidente richiamo ad eventuali usi per fini commerciali dei dati forniti in fase di registrazione. Questo anche quando il servizio è gratuito” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Il consumatore deve essere sempre libero di scegliere e di esprimere il suo consenso alla raccolta dei dati e per esserlo realmente, deve essere adeguatamente informato. E’ un sacrosanto principio, ormai assodato” conclude Dona.

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Fatturazione a 28 giorni: l’ennesima sanzione AGCom

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 aprile 2020

Ammontano a 9 milioni di euro complessivi le sanzioni che AGCom ha comminato a Tim, Vodafone Italia, WindTre e Fastweb per non aver rispettato le delibere che sanciscono l’obbligo di rimborsare, automaticamente e senza necessità di presentare alcuna richiesta, la clientela di telefonia fissa a cui è stata applicata la fatturazione a 28 giorni.La vicenda si trascina da così tanto tempo da essere diventata estenuante eppure, nonostante sentenze, pronunciamenti e altri provvedimenti emessi fino ad ora, i gestori continuano a non rispettare le disposizioni applicando il criterio automatico nella restituzione dei giorni illegittimamente erosi.
Ribadiamo ancora una volta ciò che affermiamo da sempre: l’automatismo dei rimborsi è stato stabilito in tutte le sedi opportune e da tutte le Autorità competenti, quindi non è accettabile che le aziende continuino ad opporre resistenza passiva a spese di utenti che hanno pieno diritto ad essere risarciti.Come Federconsumatori ci opponiamo con fermezza al vincolo della presentazione di richieste finalizzate ad ottenere i rimborsi che devono essere erogati automaticamente e sono allo studio iniziative legali per il definitivo riconoscimento degli indennizzi automatici, che auspichiamo di poter riprendere presto, appena terminata l’emergenza sanitaria che ha così gravemente colpito il nostro Paese. In questa occasione rinnoviamo inoltre l’invito a coloro i quali abbiano necessità di informazioni e assistenza a rivolgersi alle sedi Federconsumatori presenti su tutto il territorio nazionale.

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Antitrust: sanzione da 4.8 milioni a Telecom Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 marzo 2018

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato per pratica commerciale scorretta Telecom Italia S.p.A per un ammontare complessivo di 4,8 milioni di euro.”Ottima notizia! Finalmente si condanna questa pratica odiosa, sulla quale è dovuto intervenire anche il legislatore con il recente Dl Fisco, prevedendo che è sempre pratica commerciale scorretta ogni comunicazione al pubblico che non assicuri il collegamento in fibra fino all’unità immobiliare del cliente” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Una vera e propria presa in giro del consumatore che veniva ingannato sulle reali possibilità di poter aver la fibra a casa sua” conclude Dona.L’associazione di consumatori ricorda che nel Dl Fisco (decreto legge n. 148/2017, convertito dalla L. 4 dicembre 2017, n. 172), si è previsto che costituisce pratica commerciale scorretta ogni comunicazione al pubblico dell’offerta di servizi di comunicazione elettronica che non rispetti le caratteristiche tecniche definite dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, tra le quali il collegamento in fibra fino all’unita’ immobiliare del cliente.

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Consob sanziona per 9,1 milioni Popolare di Vicenza per violazioni commesse dagli ex vertici

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 Maggio 2017

Consob“Finalmente la Consob ha inflitto una sanzione di 9,14 milioni di euro alla Banca Popolare di Vicenza per violazione delle regole di condotta nei confronti della clientela previste dalla normativa di settore e per violazione delle regole previste in materia di prospetto, di offerta al pubblico e di informazione societaria”. E’ quanto dichiara l’Avv. Valentina Greco, legale dell’Unione Nazionale Consumatori in merito ai provvedimenti sanzionatori nei confronti dell’istituto pubblicato ieri sul sito dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa.“Era da molto tempo che attendevamo la notizia che consideriamo una conferma delle conclusioni alle quali siamo giunti dopo aver analizzato le centinaia di segnalazioni giunte all’Unione Nazionale Consumatori da parte dei clienti della Banca veneta”. “Le sanzioni accessorie della perdita temporanea dei requisiti di onorabilità -continua l’avv.Greco- e dell’incapacità di assumere incarichi in società quotate o loro controllate per un totale di 76 mesi, comminata al consiglio di amministrazione, ai sindaci e ad alcuni dirigenti della banca, la dice lunga sulle caratteristiche dei soggetti, ai quali clienti hanno affidato in buona fede i propri risparmi ed ai quali, questa notizia, potrà restituire la fiducia che non tutto è perduto e che bisogna agire nei confronti della banca”.“Chi non ha aderito all’offerta di transazione, conclusasi lo scorso marzo, e fosse interessato a farlo ora può contattare l’Unione Nazionale Consumatori per un’analisi della propria posizione” conclude l’Avv.Greco.

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Bancomat: Multa per prelievi ingiustificati

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 luglio 2015

bancomatLa sanzione prevista dal comma 7 bis della delega fiscale – in via di approvazione definitiva – che introduce la multa dal 10 al 50 per cento per i lavoratori autonomi che prelevano soldi al bancomat senza giustificazione è incostituzionale in quanto viola lo Statuto dei diritti del contribuente e gli art. 3, 23, 53 e 97 della Carta Costituzionale. La afferma Vittorio Carlomagno Presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani che richiama il Governo al rispetto dello Statuto e della sentenza della Corte Costituzionale n. 228/2014. In 15 anni, secondo una ricerca di Contribuenti.it lo Statuto dei diritti del Contribuente è stato violato 14.117, con punte record nel primo semestre del 2015 con 1553 violazioni. “Con Lo Sportello del Contribuente – dichiara Vittorio Carlomagno – abbiamo cercato di garantire i di ritti previsti dalla L. 212/00 È’ importante per il Governo ed il Legislatore non ledere il principio di collaborazione e buona fede con i contribuenti, per non compromettere definitivamente la tax compliance”.

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Apple e sanzione antitrust

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 dicembre 2011

English: Apple's headquarters at Infinite Loop...

Image via Wikipedia

“La lunga attesa del provvedimento dell’Autorità Antitrust a carico di Apple non è stata vana”. Con queste parole l’avv. Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), accoglie la notizia della multa inflitta all’azienda di Cupertino dall’Autorità Garante della concorrenza e del mercato.
“In questi mesi -aggiunge Dona- ci sono giunte centinaia di segnalazioni da parte di clienti ai quali era negato il diritto alla garanzia legale secondo quanto previsto dal Codice del Consumo e questo provvedimento fa giustizia di questo comportamento scorretto”. “Adesso -prosegue Massimiliano Dona- ci aspettiamo che Apple modifichi immediatamente le sue policies e le informazioni date sui siti web; intanto, almeno per i casi nei quali la mancata assistenza in garanzia abbia procurato un danno economico ai consumatori, valuteremo l’opportunità di agire con richieste risarcitorie, se del caso anche in via collettiva con l’azione di classe”. Per ottenere informazioni, l’Unione Nazionale Consumatori ha aperto uno sportello dedicato. Si potrà raccontare il proprio caso alla email: consulenza@consumatori.it

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Le ingiurie di La Russa

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 aprile 2011

“La Russa dovrà essere sanzionato adeguatamente. Le sue offese alla presidenza della Camera sono inaccettabili. La maggior parte della giunta per il regolamento la pensa così. Mi è stato affidato, con il deputato Gava, l’incarico di studiare l’inserimento di una norma che consenta la sanzione immediata vista l’assenza di una regolamentazione specifica”. Lo afferma il deputato Idv David Favia, membro della giunta per il regolamento. “La Costituzione ed il regolamento parlamentare danno già all’ufficio di presidenza gli strumenti per sanzionare subito, già martedì, un comportamento così offensivo nei confronti della terza carica dello Stato. Ignazio La Russa ha passato il segno e non si è neanche scusato con il presidente e con l’assemblea. Un comportamento censurabile che dimostra scarsa sensibilità democratica. Siccome non siamo nel Ventennio, La Russa non la passerà liscia”.

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Orario di lavoro: sanzioni

Posted by fidest press agency su sabato, 22 gennaio 2011

Dal 24 novembre, con l’entrata in vigore del collegato lavoro (legge 183), saranno in vigore penalità legate ad orari di lavoro “fuori limite”. Le sanzioni varieranno a seconda del numero di lavoratori coinvolti o alla reiterazione degli inadempimenti in determinati intervalli di tempo. Ad esempio, la mancata concessione del riposo giornaliero di almeno 11 ore nelle 24 ore costerà al datore di lavoro da 50 a 150 euro se riguarda un numero massimo di 5 lavoratori o se si è verificata (anche per un solo lavoratore) per non più di due periodi di 24 ore. La sanzione è aumentata da 300 a 1.000 euro se il mancato riposo ha riguardato da 6 a 10 lavoratori o si è verificato (anche per un solo lavoratore) in 3 o 4 periodi di 24 ore, per aumentare nella misura da 900 a 1.500 euro se sono interessati più 10 lavoratori o almeno 5 periodi di 24 ore. In quest’ultimo caso si può pagare in misura ridotta (doppio del minimo o un terzo del massimo), come previsto dalla legge 689/81 (articolo 16). La sanzione è stabilita in misura fissa per “classi di infrazioni”. Non va moltiplicata per il nume¬ro dei dipendenti coinvolti. Per le violazioni sul superamento della durata massima settimanale dell’orario di lavoro e la mancata concessione del riposo settimanale di 24 ore ogni sette giorni (o in media ogni 14 giorni) la gradualità delle sanzioni è stabilita in rapporto al numero dei soggetti coinvolti e alla reiterazione delle violazioni nell’intervallo di tempo che coincide con quello di riferimento per il calcolo della durata media dell’orario settimanale. Il ministero ha precisato che il computo dei lavoratori interessati da violazioni della normativa sull’orario va effettuato per testa, senza alcun riproporzionamento per i dipendenti part time. Alle infrazioni commesse prima del 24 novembre continua ad applicarsi l’apparato sanzionatorio fino ad allora in vigore. (Monica Doddio, Sigea fonte j buongiorno impresa)

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Rai: La sanzione inflitta a Santoro

Posted by fidest press agency su sabato, 16 ottobre 2010

L’associazione di consumatori PrimoConsumo, chiederà alla Rai, attraverso i propri legali Pasquale Rivabelli e Marco Polizzi, l’accesso agli atti per verificare quali siano state le considerazioni e le procedure che hanno portato alla sospensione del giornalista Michele Santoro. Secondo l’associazione i cittadini verrebbero privati di un servizio, quello di assistere ad un programma televisivo di informazione, per il quale pagano il canone. Per PrimoConsumo un’eventuale mancata messa in onda del programma “Annozero” arrecherebbe anche danni economici all’azienda Rai che va ricordato è un’azienda pubblica. L’associazione PrimoConsumo intende proseguire nell’azione di controllo giuridico e, qualora il provvedimento non venga annullato causando in tal modo mancati proventi economici per l’azienda pubblica, l’associazione si riserva il diritto di intraprendere un’azione legale contro il direttore generale Mauro Masi ed eventuali corresponsabili del danno subito.

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La bestemmia di Berlusconi

Posted by fidest press agency su sabato, 2 ottobre 2010

In una una recente pronuncia carpita da un video pubblicato sul sito del settimanale L’Espresso, il presidente Berlusconi conclude una barzelletta pronunciando “.orco dio”, espressione che il Vaticano – e chi meglio di loro…-  ha condannato come bestemmia a tutti gli effetti, anche se intercalare diffuso. Ricordiamo in proposito che nella sezione del codice penale intitolata “Delle contravvenzioni concernenti la polizia dei costumi”, si trova l’art. 724 c.p.: Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la divinità è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 51 a euro 309. La stessa sanzione si applica a chi compie qualsiasi pubblica manifestazione oltraggiosa verso i defunti.
Sulla bestemmia in diversi ci marciano. Prendiamo il caso del vicesindaco di Piove di Sacco (Pd). Chi bestemmia in quel Comune dovrà fare molta attenzione perchè oltre ai 300 euro di multa previsti dall’art.724 del codice penale, potrà pagare anche una multa comunale di altrettanti 300 euro, visto che il vigile che sanziona il bestemmiatore in base al regolamento comunale non potrà omettere di denunciarlo penalmente. Un caso, questo del Comune del padovano, che rientra tra quelli in cui gli amministratori locali, “pagliacciandosi” legislatori, aggiungono sanzioni a sanzioni, utilizzando di fatto il proprio mandato amministrativo come bacheca e megafono dei propri convincimenti.
Questi sono i fatti. L’Aduc in proposito osserva: “Ma forse a questa situazione c’e’ un rimedio e ringraziamo il presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, per averci fornito lo spunto. Noi siamo rispettosi della legge e, nel contempo, crediamo che le sanzioni contro le bestemmie, oltre che ridicole, siano un insulto alla libertà d’espressione e, come nel caso padovano, strumenti di propaganda politico/ideologica. Per questo depositiamo un esposto in Procura della Repubblica in cui chiediamo ai magistrati di sanzionare il presidente Berlusconi, e a quest’ultimo offriamo il nostro sostegno legale per difenderlo contro la probabile sanzione che gli verrà comminata.
E auspichiamo che il presidente Berlusconi, per aver pagato o rischiato di pagare sulla sua pelle anche in questo caso, si impegni per l’abolizione dell’articolo 724 del codice penale”. Come dire? Il fine giustifica i mezzi mescolando ad arte l’accusa e la difesa.

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Pubblicità in materia sanitaria

Posted by fidest press agency su sabato, 24 aprile 2010

La L. 5 febbraio 1992, n. 175, recante “Norme in materia di pubblicità sanitaria e di repressione dell’esercizio abusivo delle professioni sanitarie”, comminando la sospensione dall’esercizio professionale a carico di coloro che effettuino pubblicità senza l’autorizzazione ovvero con mezzi e forme non disciplinati dalla legge, non prevede una contravvenzione amministrativa ma una fattispecie di illecito disciplinare; pertanto va escluso che detta legge abbia comportato la tacita abrogazione del R.D. 27 luglio 1934, n. 1265, art. 201 (Approvazione del testo unico delle leggi sanitarie), che assoggetta a sanzione amministrativa pecuniaria la violazione delle norme sulla pubblicità in materia sanitaria da esso previste. (Avv. Ennio Grassini – http://www.dirittosanitario.net)

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Banca Sud, il commento di Vaccaro (Pd)

Posted by fidest press agency su sabato, 24 ottobre 2009

«La Banca per il Sud è fumo negli occhi dell’economia meridionale. Basterebbe concedere alle banche che già ci sono garanzie e stimoli per sostenere le imprese. Oppure incentivare l’applicazione, da parte  dei singoli istituti, di tassi di interesse omogenei in tutto il Paese, superando la storica penalizzazione, con tassi superiori alla media, nella concessione del credito agli operatori meridionali.  O, ancora, impegnare gli istituti di credito a reimpiegare al Sud una percentuale superiore ai due terzi della raccolta effettuata nelle regioni meridionali. Per fare tutto questo non occorrono risorse, ma regole.  Il governo dovrebbe spendere quei pochi soldi a disposizione per far funzionare i tribunali del Paese, del Mezzogiorno in particolare, privi di funzionari e magistrati. Quello che serve alle aziende è soprattutto una giustizia civile efficace nella sanzione e nella risoluzione delle patologie economiche che affliggono il Sud. Dall’usura al recupero crediti, dalla gestione trasparente dei fallimenti a un’efficace normativa antiriciclaggio. Questi sono i veri mali dell’economia del Mezzogiorno e la retorica di Tremonti e della Banca per il Sud – centralista nonostante i proclami sul federalismo fiscale – non fa altro che nasconderli, rinviandone all’infinito la cura».

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Indagine Agcom-Antitrust sui gestori mobili

Posted by fidest press agency su martedì, 12 Maggio 2009

L’Aduc ha rilasciato il seguente comunicato: “Ora c’e’ il doppio timbro di Agcom e Antitrust: gli sms ‘italiani’ costano agli utenti uno sproposito, le connessioni a Internet da cellulare sono trappole che generano bollette pazze, i servizi di loghi e suonerie sono galline dalle uova d’oro che servono a spennare soldi agli adolescenti, trattati alla stregua di polli d’allevamento. L’indagine conoscitiva delle due autorita’, ufficializzata oggi 11 maggio, in effetti scopre l’acqua calda, sono anni che il mercato dei servizi “collaterali'” alla telefonia mobile (che si affiancano al servizio voce) rappresentano opportunita’ gradite dai consumatori, e per questo sfruttate dai quattro operatori mobili, Tim-Telecom Italia, Vodafone, Wind e H3g-3 Italia, in modo poco trasparente e/o pianificando, di fatto, tariffe comuni ad un livello artatamente alto. Nessuna sanzione diretta e’ stata comminata ai gestori, ma Agcom e Antitrust auspicano un’azione spontanea dei gestori. Vedremo se l’invito stimolera’ i nostri magnifici quattro a farsi reale concorrenza con mezzi leciti (finora l’arma concorrenziale piu’ utilizzata e’ stata raccontare balle agli utenti in spot ingannevoli). Dell’analisi delle autorita’, che conferma quanto da tempo denunciato (2), evidenziamo solo un punto apparentemente marginale. A proposito dei contratti di accesso alla rete Agcom e Antitrust auspicano che “Ugualmente vanno rimossi i vincoli penalizzanti al recesso da parte del cliente, spesso bloccato alle condizioni contrattuali sottoscritte per periodi assai lunghi (anche due anni)”. Le Autorita’ stanno dicendo ai gestori qualcosa tipo “fate i buoni… se potete”. Considerato che la legge Bersani dal 2007 prevede questo (disdetta senza penali con un preavviso di almeno 30 giorni), e che sistematicamente questa legge e’ stata violata, non ci sembra di essere troppo pesanti nel credere che ci siano anche responsabilita’ penali dei gestori, cioe’ piani criminosi per rubare soldi. Vedremo gli sviluppi”.

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