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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘sanzioni’

Sanzioni contro l’eurodeputato che ha insultato le donne

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 marzo 2017

Portrait of Antonio TajaniStrasburgo. Sanzioni di una gravità senza precedenti sono state annunciate martedì dal Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, contro il deputato polacco Janusz Korwin-Mikke per le sue inaccettabili osservazioni contro le donne, espresse il 1° marzo nel corso della discussione in plenaria sul “divario retributivo di genere”.Conformemente alla decisione, all’eurodeputato non sarà versata l’indennità giornaliera per un periodo di trenta giorni, sarà sospeso dalle attività parlamentari per dieci giorni (conservando il diritto di voto) e non potrà rappresentare il Parlamento europeo per un anno.
Intervenendo prima dell’inizio della votazione a Strasburgo, Tajani ha annunciato la decisione di sanzionare Janusz Korwin-Mikke (NI, PL) per le sue dichiarazioni contro la parità di genere. Il Presidente ha dichiarato: “Non tollererò un simile comportamento, specialmente quando si tratta di una persona che dovrebbe esercitare – con la dovuta dignità – le proprie funzioni in qualità di rappresentante dei popoli europei. Offendendo tutte le donne, l’eurodeputato esprime disprezzo per i nostri valori fondamentali”.
Tajani si è quindi scusato con tutti coloro che sono stati offesi dall’intervento del deputato europeo.

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Io non mangio carne agli ormoni

Posted by fidest press agency su martedì, 7 marzo 2017

Packaged meat with woman hand in the supermarketRiportiamo dal blog di Beppe Grillo due interventi di parlamentari pentastellati a proposito dei possibili danni che gli accordi internazionali derivanti dal Ttip possono provocare alla salute degli europei: “Dalle ceneri del moribondo Ttip stanno nascendo ricatti e forzature dagli esiti imprevedibili. Uno di questi riguarda la carne agli ormoni. Gli Stati Uniti hanno avviato un’inchiesta che potrebbe portare alla riattivazione delle sanzioni commerciali contro l’Europa: l’industria americana vuole importare la carne con gli ormoni ma le regole europee perora lo impediscono. Come misura di ritorsione gli Stati Uniti stanno pensando a una diminuzione della quota di ingresso di tessile e prodotti agricoli (frutta fresca e pomodori, in primis). Diciamo no a questo ricatto: negli Stati Uniti tra il 60% e l’80% dei suini sono trattati con ractopamina, un promotore della crescita che ha delle conseguenze sulla salute umana, affatica il cuore e potrebbe essere cancerogena”.
“L’Organizzazione Mondiale del Commercio nel 1998 non aveva riconosciuto il principio di precauzione in vigore in Europa. Per il Wto è compito dell’Europa dimostrare che la carne con gli ormoni sia nociva. Nel frattempo, in questi anni, numerosi studi scientifici hanno classificato gli ormoni somministrati agli animali come veleno. Nelle Commissioni parlamentari Agricoltura e Commercio Internazionale, i portavoce del gruppo Efdd – Movimento 5 Stelle Europa difendono gli alimenti sani e privi di prodotti chimici, l’etichettatura degli alimenti, la tracciabilità e la trasparenza delle informazioni.” (di Tiziana Beghin, Commissione Commercio Internazionale, Efdd – Movimento 5 Stelle Europa)
“Grazie alla loro spada di Damocle, gli americani ci potrebbero ordinare di aumentare la quota di carne importata di svariate tonnellate, da sommare alle 48 mila già in vigore. Queste quote si aggiungerebbero alle altre 80 mila tonnellate di carne già previste dal CETA, il trattato con il Canada. Gli Stati Uniti vogliono sfruttare la situazione per inviare in Europa anche la loro carne trattata con ormoni, molto più economica da produrre. TTIP o non TTIP, gli Stati Uniti sono pronti a invadere il nostro mercato. Le conseguenze auspicate dagli americani sono due: o l’UE apre ad ulteriori 50 mila tonnellate senza dazi, oppure gli Stati Uniti riattiveranno le sanzioni contro l’Europa fino a quando le nostre regole non autorizzino la vendita di carne agli ormoni. A farne le spese, purtroppo, sarà soprattutto l’Italia, visto che gli USA minacciano dazi punitivi per pomodori, frutta fresca e prodotti tessili. È inaccettabile! Nella prima ipotesi i nostri allevatori, già colpiti duramente dalla crisi, si vedrebbero letteralmente fagocitati dalle nuove tonnellate di manzo d’oltreoceano. Nella seconda, verrebbe a cadere un principio fondante dell’UE: quello di precauzione, che Stati Uniti e Wto continuano a non considerare valido. La guerra è iniziata: noi continueremo a difendere le nostre aziende e la nostra salute, e faremo di tutto per bloccare questa autentica invasione! (di Marco Zullo, Commissione Agricoltura, Efdd – Movimento 5 Stelle Europa).

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Lettera al Direttore

Posted by fidest press agency su martedì, 17 gennaio 2017

logo-fidest-jpgCaro Direttore, Il Veneto dovrebbe imporre delle sanzioni a coloro che distruggono gli ecosistemi e uccidono degli individui indifesi attraverso la caccia e la pesca, invece di prendersela con le persone compassionevoli che difendono gli animali. Se un gruppo di persone desse la caccia a cani e gatti, per divertimento, noi non lo definiremmo uno “sport” ma maltrattamento – questo è ció che accade anche ai cervi, agli uccelli e agli altri animali. La caccia non è necessaria per la sopravvivenza degli umani e, oggigiorno, la maggior parte dei cacciatori pedinano e uccidono gli animali solo per il brivido di ammazzare un essere vivente. Questa forma di violenza che alcuni chiamano “intrattenimento” distrugge delle famiglie e lascia numerosi animali orfani o gravemente feriti, cosa che spesso succede quando i cacciatori sbagliano a mirare. Lo stesso dicasi per i pesci: nonostante sia stato scientificamente dimostrato che provano dolore, un numero incalcolabile di pesci soffrono terribilmente durante la cattura, soffocano lentamente o vengono fatti a pezzi mentre ancora coscienti. La stragrande maggioranza degli italiani si oppone alla caccia – il Veneto dovrebbe stare al passo coi tempi e mettere fuori legge questo “sport” arcaico e inutile. Cordiali saluti, (Sascha Camilli PETA Foundation 8 All Saints Street N1 9RL London, UK) (n.r. La Fidest si associa a quanto ha scritto il nostro lettore)

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“Su caro bollette Mise valuti sanzioni anche retroattive”

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2016

“Se fossero confermati comportamenti illegittimi da parte di operatori elettrici e traders alla base dell’aumento dei costi delle bollette per cittadini e imprese, allora dovrebbero essere imposte sanzioni severe anche retroattive”. E’ quanto dichiarano Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area popolare, e Raffaello Vignali, capogruppo di Ap in commissione Attività produttive, firmatari di una interrogazione al ministro dello Sviluppo economico.
“In merito è certamente positivo, come ha confermato ieri Calenda durante il question time alla Camera, che il Mise abbia già chiesto chiarimenti sia a Terna che all’Autorità per l’Energia. Allo stesso tempo però – proseguono i parlamentari di Ap – riteniamo sia opportuno approfondire maggiormente le indagini e avere risposte in tempi celeri in quanto è inaccettabile il significativo incremento dei costi di dispacciamento, con oneri aggiuntivi ingiustificati denunciati dai consumatori pari a 1 miliardo di euro. Si tratta di una vera e propria super-addizionale a carico di pmi e cittadini assolutamente non motivata. Così come riteniamo si debba accelerare – concludono Lupi e Vignali – sull’auspicata riforma del mercato elettrico se vogliamo ridurre effettivamente i costi per utenti e imprese”.

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Rinnovate sanzioni alla Russia

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 luglio 2016

Putin Views Russian Arms On Display At Expo“Il rinnovo delle sanzioni economiche nei confronti della Russia da parte del Consiglio Ue è stata una scelta oculata e opportuna. Siamo consapevoli della sofferenza che le sanzioni stiano creando in questa particolare congiuntura economica ma il rispetto degli equilibri democratici e delle libertà è il presupposto fondamentale per il libero mercato e per la pacifica convivenza tra i popoli”. A dirlo è Paolo Alli, Capogruppo Area Popolare (Ncd-Udc) in Commissione Affari Esteri alla Camera e Vice Presidente dell’Assemblea Parlamentare Nato. E conclude: “Le sanzioni sono uno strumento diplomatico e, pur nei suoi limiti, l’unico in questo momento adatto ad affrontare la questione Ucraina senza inasprire eccessivamente i contrasti. Le sanzioni alla Russia sono strettamente legate a una violazione del diritto internazionale, come è stato riconosciuto dall’intera comunità internazionale, e che è stata compiuta con l’annessione illegittima della Crimea e il sostegno ai filorussi del Donbass. Il ritiro delle sanzioni potrà avvenire solo sulla base del pieno rispetto degli accordi di Minsk”.

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Scambio obbligatorio di informazioni fiscali sulle società tra i Paesi UE al voto

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 maggio 2016

European UnionStrasburgo Parlamento europeo Dibattito: mercoledì 11 maggio Votazione: giovedì 12 maggio i deputati si esprimeranno sulla proposta della Commissione europea per lo scambio automatico delle dichiarazioni fiscali delle società tra le autorità fiscali nazionali.
Nel progetto di risoluzione, redatto da Dariusz Rosati (PPE, PL), i deputati approvano il piano, che considerano un passo positivo nella lotta contro la pianificazione fiscale aggressiva delle imprese. Il Parlamento chiede che siano aggiunte ulteriori garanzie per consentire alla Commissione l’accesso alle informazioni scambiate, permettendole in tal modo di svolgere il proprio ruolo di “autorità di controllo sugli aiuti di Stato”.I deputati chiederanno probabilmente agli Stati membri anche l’introduzione di sanzioni per le multinazionali che non rispettano gli obblighi di dichiarazione.

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Settore petrolchimico in Iran

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 aprile 2016

iranLa rimozione delle sanzioni imposte all’Iran per oltre un decennio ha attirato forti interessi internazionali sul paese. Un enorme mercato domestico, caratterizzato da una popolazione di 79 milioni di abitanti, è un ulteriore fattore che va ad aggiungersi alla posizione geografica vantaggiosa dell’Iran in Medio Oriente, che a sua volta dà accesso a passaggi marittimi strategici, rendendola un mercato interessante a livello globale e, pertanto, con un maggiore potenziale di investimento. Lo sviluppo della catena di valore petrolchimica è una delle strade più promettenti che, secondo le previsioni, aggiungerà un valore significativo all’economia non-oil.
“L’abbondanza di materie prime, le infrastrutture relativamente adeguate, il basso costo della produzione e l’accesso a manodopera qualificata sono fattori chiave che rendono l’Iran interessante per gli investitori nel settore petrolchimico. Le riserve naturali di etano, propano e nafta presenti nel paese sono sufficienti per costruire nuovi complessi petrolchimici nei prossimi 10 anni”, afferma Ali Mirmohammad, consulente di Frost & Sullivan. “Il governo sta adottando un approccio alla politica estera volto non solo a rafforzare le capacità locali ma anche ad aumentare le esportazioni non-oil fino a oltre 50 miliardi di dollari, concentrandosi sulle verticali a valle derivate dai settori petrolchimico e minerario”.
Secondo Iran Vision 2025, il paese intende affermarsi come il maggiore produttore di prodotti petrolchimici in tutta la catena di valore nella regione. Plastiche, gomme, vernici e resine, fertilizzanti e pesticidi, prodotti chimici e solventi, fibre e tessili, medicine, cosmetici, composti e detergenti sono i diversi prodotti petrolchimici a valle su cui il paese progetta di focalizzarsi per lo sviluppo nei prossimi 10 anni. L’Iran ha bisogno di almeno 70 miliardi di dollari di risorse finanziarie per sviluppare l’intero settore petrolchimico e raggiungere la propria visione per il 2025. Si prevede che un tale investimento catalizzerà la crescita delle esportazioni del settore petrolchimico, da meno di 12 miliardi di dollari nel 2015 fino ad oltre 40 miliardi di dollari entro la fine del 2025. Nell’era post sanzioni, il paese si propone di attirare gli investimenti stranieri per far ripartire oltre 60 progetti petrolchimici bloccati che aumenteranno l’attuale capacità produttiva di 58 milioni di tonnellate (FY2015) fino a quota 130 milioni di tonnellate all’anno nei prossimi 5 anni. Inoltre, il governo ha proposto 36 nuove opportunità di investimento che, una volta implementate, hanno il potenziale di aumentare la capacità produttiva totale dei prodotti petrolchimici fino ad oltre 180 milioni di tonnellate all’anno entro la fine del 2025.
“La creazione di opportunità a valore aggiunto nell’intera catena di valore dell’industria del propilene è una delle principali aree di interesse del governo per i prossimi 10 anni relativamente al settore petrolchimico. Si prevede il potenziale di convertire l’Iran nel principale esportatore di prodotti a base di propilene in Medio Oriente e Nord Africa. L’importazione di tecnologie avanzate e catalizzatori per produrre vari gradi di polipropilene, ad esempio di grado farmaceutico e alimentare, sono altre politiche chiave nell’era post-sanzioni”, aggiunge Ali.
“Si prevede che lo sviluppo sostenuto e programmato dell’intera catena di valore del settore petrolchimico, insieme allo sviluppo focalizzato sui mercati a valle, porterà un notevole valore aggiunto all’economia iraniana e probabilmente favorirà la riduzione del tasso di disoccupazione nel paese. Si prevede che la revoca delle sanzioni aprirà enormi opportunità per il paese, grazie all’accesso a tecnologie avanzate e a risorse finanziarie internazionali. Inoltre, è previsto che ciò rafforzerà significativamente l’immagine dell’Iran nel panorama del settore petrolchimico globale, anche grazie alla crescita delle esportazioni”, conclude Ali.

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La Russia e le sanzioni

Posted by fidest press agency su martedì, 23 febbraio 2016

Putin Views Russian Arms On Display At ExpoDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Adesso il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, si sveglia sulle sanzioni dell’Unione europea contro la Federazione Russa e dice: ‘spero che si possa chiudere la fase sanzionatoria al più presto’. Come sempre il premier arriva troppo tardi, e con poca convinzione agli appuntamenti con le vicende importanti della nostra modernità. Arriva, per di più, con un carico sempre abbondante di opportunismo e miopia. Per due volte negli ultimi mesi, a giugno e a dicembre 2015, abbiamo presentato alla Camera dei deputati mozioni per chiedere all’Ue l’immediato stop alle sanzioni in vigore contro la Federazione Russa, questo perché le abbiamo sempre giudicate ingiuste e controproducenti per la convivenza pacifica e soprattutto dannose per l’economia anzitutto del nostro Paese. Bene, le nostre mozioni sono state regolarmente respinte da Renzi e dai suoi cari. Noi chiedevamo al governo di battersi in tutte le sedi europee per annullare queste assurde misure. Abbiamo ricevuto solo silenzi e spallucce. Adesso Renzi dice che andrà a San Pietroburgo e che ci sono le condizioni per il disgelo con la Russia. Peccato che fino ad oggi il suo governo sia stato inerte e accondiscendente nei confronti della peggior Ue. Ma siamo certi che queste cose Renzi le ha già dimenticate, per sempre. “24mesidiballe”.

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Ucraina: Cancellazioni sanzioni contro la Russia

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 dicembre 2015

Ucraina-graDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Apprendiamo con soddisfazione la richiesta avanzata dall’Italia nell’ambito del Coreper, che riunisce gli ambasciatori dei 28 Paesi dell’Unione europea, di un ‘dibattito politico’ sul rinnovo delle sanzioni dell’Ue nei confronti della Federazione Russa invece di un rinnovo automatico delle stesse per altri sei mesi.
Ci auguriamo che nel dibattito che seguirà prevalga, poi, la cancellazione definitiva delle sanzioni, e che questa sia la posizione chiara e decisa dell’Italia. Da mesi Forza Italia in Parlamento chiede al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e al suo governo di farsi promotore di una iniziativa in tal senso, anche alla luce della situazione geopolitica attuale, in cui la minaccia del terrorismo islamico può essere combattuta solo da una grande coalizione internazionale che sotto l’egida dell’Onu metta insieme Europa, Cina, Federazione Russa e Stati Uniti. La cancellazione delle sanzioni contro la Federazione Russa è il primo fondamentale passo per il disgelo e per costruire l’unità contro il terrorismo. Non si perda questa ultima occasione”.

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Sanzioni alla Russia: Una idiozia

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 novembre 2015

Putin Views Russian Arms On Display At Expo“La mia idea di orgoglio nazionale non è quella che ha Renzi. Vorrei un’Italia che fosse effettivamente riconosciuta per il suo valore sulla scena internazionale. Noi abbiamo sottoscritto le sanzioni contro la Russia, che sono una cosa ridicola.” Così Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24. Le sanzioni vanno abolite aggiunge la Meloni “l’Italia dovrebbe assolutamente ritirare la sua firma, le sanzioni sono una cosa idiota per l’economia italiana ed europea, e nessuno dice che i pezzi di mercato che stiamo perdendo noi li recuperano altri. Ma anche perché in questo periodo storico, noi non abbiamo nessun interesse a spingere la Russia verso la Cina e verso l’Asia, è una cosa stupida.”
A proposito della situazione internazionale e della lotta contro l’Isis l’On.Giorgia Meloni sottolinea come “la comunità internazionale debba intervenire contro l’Isis”. Per esempio, chiede Minoli, lei bombarderebbe l’Isis in Siria? “Assolutamente sì. Credo che sia un’umanità un tanto al chilo, ridicola, quella di un’Europa che dice, noi dobbiamo accogliere i siriani che arrivano da noi senza porsi il problema da che cosa scappano i siriani. Se vuoi essere veramente umano devi andare a combattere le cause da cui questa gente scappa perché la vita di chi arriva qui non vale meno di chi muore sotto le bombe o di chi muore massacrato dall’Isis, in Siria, in Iraq, in Libia o in Nigeria. Io penso che la comunità internazionale, e se fossi Renzi questo andrei a sostenere, dovrebbe intervenire a fianco dei governi legittimi, perché ci sono governi legittimi, che in Siria, in Iraq, in Libia, in Nigeria combattono contro il fondamentalismo che è il nostro principale nemico”. Infine la leader di FDI si schiera in politica estera con la Russia, esprimendo la sua preferenza tra Obama e il presidente russo così: “Oggi assolutamente Putin, credo che in politica internazionale Obama sia il peggiore presidente degli Stati Uniti della storia”.

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Vaccinazioni e sanzioni ai medici

Posted by fidest press agency su domenica, 18 ottobre 2015

vaccinazioni“Per quanto parzialmente smentita dal Ministro Lorenzin, l’ipotesi assurda di sanzioni a chi non consiglia o, peggio, non impone le vaccinazioni mette in fibrillazione l’intera comunità medica italiana, soprattutto quella in rapporto di dipendenza o convenzione con il Servizio Sanitario pubblico. Se verrà in qualche modo poi confermata sarà respinta senza se e senza ma da tutta la categoria, poiché sarebbe l’ennesima dimostrazione di una vera e propria caccia alle streghe attuata nei nostri confronti. E’ insopportabile e inaccettabile che ormai ogni questione, per quanto delicata, debba essere affrontata preliminarmente con la minaccia della sanzione. Più che medici e professionisti responsabili sembra che il Governo ci consideri alla stregua di automobilisti indisciplinati cui applicare il codice della strada anziché il buon senso e la consultazione preventiva”. E’ senza sfumature il commento di Roberto Lala, presidente del più numeroso Ordine provinciale dei medici nel nostro Paese – quello di Roma che conta oltre 41mila iscritti – alle prospettate misure sanzionatorie per quelli che non consiglieranno le varie profilassi.
Per il rappresentante dei camici bianchi capitolini, inoltre, è inconcepibile che notizie così importanti e su un tema così delicato siano oggetto di un balletto di anticipazioni, rettifiche e smentite, tutto attraverso i media. “E’ evidente che il fondamento di tale avventata ipotesi risiede nel Piano vaccinale 2016-2018 all’esame della Conferenza Stato-Regioni, quindi i giornali non hanno sprecato pagine e titoli a vuoto ma ci chiediamo se il Governo si rende conto di come tutto ciò ingeneri una crescente confusione nella popolazione e tra i medici. E per quanto ci riguarda – sottolinea Lala – devo ricordare al Ministro della Salute che il malcontento della nostra categoria era già ai massimi livelli a seguito del decreto sull’appropriatezza delle prescrizioni. Ora questa nuova prospettata aggiunta di sanzioni è veramente capace di far saltare il coperchio a una pentola in ebollizione da troppo tempo.”

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Guida senza patente: sanzioni amministrative

Posted by fidest press agency su domenica, 13 maggio 2012

Guai grossi chi viene sorpreso alla guida nonostante il ritiro della patente. Rischia una multa di oltre 7000 €, la revoca e il fermo amministrativo, questo anche in assenza di un provvedimento del Prefetto se l’automobilista non ha chiesto la restituzione del titolo di guida. Ad evidenziarlo è Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, a seguito della lettura della sentenza numero 7032 del 9 maggio 2012. Protagonista della vicenda un automobilista al quale era stata ritirata la patente perché trovato in stato di ebbrezza. La suprema Corte ha accolto la sentenza del Tribunale di Catania che aveva respinto il ricorso contro il verbale che accertava la violazione dell’articolo 218 Cds per guida nonostante l’avvenuta sospensione della patente. Nello statuito gli ermellini, hanno distinto tra ritiro e sospensione della patente, sottolineando la disposizione secondo cui l’agente accertatore rilascia permesso provvisorio limitatamente al periodo necessario per condurre il veicolo nel luogo di custodia indicato dall’interessato, concludendo che, ove vi fossero stati i presupposti il ricorrente avrebbe potuto chiedere la restituzione ma non guidare senza patente.
Oltremodo i giudici di legittimità della sesta sezione civile, osservando che è stato contestato il provvedimento sanzionatorio ex articolo 218 Cds per avere il trasgressore circolato senza patente durante il periodo di ritiro della stessa, in vista del provvedimento di sospensione, hanno ritenuto legittima la notifica dopo l’accertamento della nuova trasgressione.
Sulla scorta di tali argomentazioni, Giovanni D’Agata rileva con l’occasione che, laddove è stata ritirata la patente, il trasgressore può richiedere la restituzione, se entro quindici giorni non vi è l’emissione del provvedimento prefettizio. Ma, se la richiesta non è stata fatta e l’automobilista è stato sorpreso a guidare, scatta la sanzione secondo l’articolo 218 del Codice della strada.

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Decreto sul fotovoltaico

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 aprile 2012

Italiano: Impianto fotovoltaico

Italiano: Impianto fotovoltaico (Photo credit: Wikipedia)

Sono stati presentati ieri dai ministri Passera, Catania e Clini i due decreti interministeriali che ristabiliscono gli incentivi alle fonti energetiche rinnovabili e in particolare riducono i sussidi al fotovoltaico. In riferimento al nuovo testo normativo riguardante il Quinto Conto Energia, trasmettiamo la dichiarazione di Paolo Rocco Viscontini, presidente e AD di Enerpoint, top player del mercato fotovoltaico italiano.“Il testo presentato ieri rappresenta un duro colpo al fotovoltaico che rischia di vanificare gli investimenti fatti in un settore ad alto contenuto innovativo e in cui l’Italia è protagonista a livello mondiale. Il Decreto parte da una fredda analisi dei costi, senza valutare correttamente tutti i benefici che il fotovoltaico sta portando al sistema Paese in un momento così difficile. Solo per citare alcuni numeri: 100.000 impiegati con una forte presenza giovanile; 3% del fabbisogno energetico nazionale coperto nel 2011 che supererà il 5% nel 2012; un gettito fiscale per lo Stato superiore a 20 miliardi di euro in 20 anni; 6,5 tonnellate di CO₂ evitate in atmosfera che hanno permesso di non pagare le salate sanzioni previste dai vincolanti obiettivi di Kyoto”. “Il registro sopra i 12 kWp – continua Paolo Rocco Viscontini – introduce un eccesso di burocrazia che comporta un aumento di costi e incertezza che limiteranno fortemente lo sviluppo del fotovoltaico. Esistono soluzioni alternative in grado di far coesistere il controllo della spesa con la tutela dello sviluppo del settore stesso, come ad esempio l’adozione di tariffe le cui riduzioni siano collegate alla velocità di raggiungimento di determinati livelli di potenza installata. Facciamo appello alla Conferenza Stato Regioni perché metta mano a questo limite per traghettare il settore, in soli due anni, verso la piena autonomia dagli incentivi, sostenendo così lo sviluppo del sistema energetico nazionale attraverso la promozione delle tecnologie pulite”. (Veronica Folliero)

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Seminario Legge 231 – Regole e opportunità

Posted by fidest press agency su domenica, 27 novembre 2011

Si è tenuto il 17 novembre scorso, presso lo Starhotels Business Palace di Milano, la seconda edizione del seminario Legge 231 – Regole e opportunità, co-organizzato da Federcongressi&eventi e da FISM (Federazione Italiana delle Società Medico-scientifiche), sulla responsabilità penale delle imprese di organizzazione di eventi e delle società medico-scientifiche in ambito Sanità e Pubblica Amministrazione. Il seminario mirava a dare indicazioni concrete e operative in merito agli adempimenti previsti dal D. Lgs. 231 (che ha introdotto, per la prima volta nel nostro ordinamento, il concetto di responsabilità amministrativa – cioè penale – dei soggetti giuridici a fronte di determinati reati commessi al loro interno dai loro dipendenti nello svolgimento delle attività di competenza) e spiegare come gestire, in un’ottica di miglioramento e di efficacia dei processi, nonché soprattutto di prevenzione, le conseguenze e le ricadute organizzative interne, specialmente per le società medico-scientifiche e le società di organizzazione di eventi in ambito Sanità e Pubblica Amministrazione. Dal seminario è emersa l’adozione di un modello di organizzazione, gestione e controllo quale forma di tutela più sicura contro le gravissime sanzioni che, in forza della presunzione di colpevolezza prescritta dalla legge, colpirebbero immediatamente (anche in caso di illeciti non ancora accertati) sia le società, i cui dipendenti si fossero resi colpevoli di reati nello svolgimento delle proprie funzioni, sia i consiglieri d’amministrazione. Il D. Lgs. 231 parla di sospensione del C.d.A. e di interdizione ad operare per l’azienda. In allegato un comunicato con i dettagli del seminario, un articolato commento di Mauro Zaniboni, responsabile Federcongressi&eventi per la fiscalità, e una foto di quest’ultimo.

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Sanzioni per combattere l’impunità sulla strada

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

Lo scambio di informazioni tra Stati membri sull’immatricolazione dei veicoli, potrebbe presto diventare la regola per consentire il perseguimento dei reati più gravi al codice stradale in tutta l’Unione. Il Parlamento ha dato il via libera questo mercoledì 6 luglio alle nuove regole sulla cooperazione di polizia.
Gli Stati membri si impegnano a fornire alle autorità del paese in cui l’infrazione è stata rilevata le coordinate del conducente o del proprietario del veicolo incriminato, in modo che possano avviare i procedimenti giudiziari. Le autorità del paese in cui l’infrazione è stata commessa inviano al trasgressore una raccomandata strettamente personale, per comunicare l’infrazione e informarlo della sanzione, dei possibili ricorsi e delle conseguenze legali. La multa e le modalità di recupero sono stabilite in base alla normativa del paese in cui il reato è stato commesso. La commissione per i trasporti del Parlamento ha rafforzato il livello di protezione dei dati personali con l’obbligo di cancellare, alla chiusura del procedimento, i dati del trasgressore.
Le infrazioni che rientrano nelle nuove misure sono l’eccesso di velocità, la guida sotto l’effetto di alcol, il mancato uso delle cinture di sicurezza, il mancato rispetto dei semafori rossi, la guida sotto l’effetto di droghe, il mancato uso del casco, l’utilizzo di corsie riservate (ad esempio quelle per gli autobus), l’uso illegale di telefoni cellulari e altri apparecchi di comunicazione mentre si guida.
La direttiva dovrà essere adottata all’unanimità dal Consiglio dei ministri e entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione. Gli Stati membri avranno 24 mesi per attuare le nuove regole, con l’eccezione di Irlanda, Regno Unito e Danimarca, che per il momento sono al di fuori del sistema.

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Bankitalia: boom di sanzioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 giugno 2011

Una recentissima relazione della Banca d’Italia riporta delle notizie importanti che riguardano i controlli obbligatori sul sistema bancario ed in particolare le sanzioni irrogate agli enti sottoposti a vigilanza che Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” ritiene funzioni fondamentali per la tutela dei cittadini in sistemi, quello bancario e quello dell’intermediazione finanziaria, non sempre trasparenti. Secondo il suddetto documento nel 2010 e nei primi cinque mesi del 2011 è da segnalarsi un decisivo aumento dell’attività sanzionatoria della Banca d’Italia che è da attribuirsi all’incremento “dei controlli sugli intermediari bancari e finanziari, alla crescente attenzione ai temi della protezione della clientela e alla tutela dell’integrità del mercato e, in generale, al più accentuato rigore nell’enforcement nell’attività di vigilanza”. La relazione pone poi l’accento sulla circostanza che alcune delle condotte illecite rilevate – particolarmente quelle riscontrate presso intermediari poi sottoposti a provvedimenti straordinari – sono così rilevanti a causa della “gravità dei fatti rilevati”, comportando come conseguenza l’irrogazione sanzioni unitarie di elevatissimo importo.
Come c’era da aspettarsi il maggior numero di verifiche ha riguardato i controlli presso gli intermediari anche se numerosi sono stati i procedimenti avviati a seguito di segnalazioni di irregolarità provenienti da altre autorità e organi inquirenti (in specie, la Guardia di finanza) o si è sulla base di elementi tratti dall’attività di vigilanza. A seguito di tali controlli ispettivi e a distanza vi è stato un gran numero di procedimenti di cancellazione di intermediari dell’elenco generale ex art. 106 TUB.

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Parlamento europeo: governance economica

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

Bruxelles. Dibattito: mercoledì 22 giugno Votazione: giovedì 23 giugno Il voto il Aula di giovedì potrebbero chiudere mesi di duri negoziati sulla governance economica. I sei testi legislativi mirano a rinnovare le disposizioni comunitarie in materia di coordinamento economico. Nel corso delle discussioni, i gruppi politici e gli Stati membri hanno dato vita a accesi dibattiti sul modo migliore per progettare le nuove leggi. Il difficile equilibrio da trovare tra i gruppi politici del Parlamento europeo è stato quello di avere sanzioni più severe e più automatiche, da un lato, e regole che permettano di continuare a crescere, dall’altro. A un livello più consensuale, i deputati nel loro insieme hanno spinto per una maggiore trasparenza complessiva, integrando il semestre europeo economico nei testi, per dare fondamento giuridico, rilevanza nazionale, maggiori poteri alla Commissione e migliore autonomia agli enti nazionali di statistica. Insieme, hanno anche posto l’accento sulla necessità di un impegno per gli Eurobond.

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Equitalia: proposte anti-oppressione fiscale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 giugno 2011

“Con piacere abbiamo registrato il parere favorevole del governo alla mozioni parlamentare di Futuro e Libertà su Equitalia, oggi discussa e approvata alla Camera dei Deputati. A questo punto, mi aspetto che governo e maggioranza non si oppongano agli emendamenti anti-oppressione fiscale presentati da FLI al decreto sviluppo: tra gli altri, abbiamo chiesto la sospensione della riscossione coattiva in pendenza di giudizi, nuovi criteri per la rateizzazione dei debiti fiscali, abolizione delle sanzioni per le fasce deboli, minori aggi di riscossione, l’esclusione dei fermi amministrativi dei beni utilizzati nell’attività d’impresa, l’eliminazione dell’inaccettabile principio del “solve et repete” (prima paghi, poi reclami) e una revisione degli studi di settore. Se non ci fosse alcuna apertura a queste proposte di buon senso, la maggioranza mostrerebbe ancora una volta l’incolmabile distanza tra promesse e fatti: non solo il governo Berlusconi non ha mai ridotto le pressione fiscale, ma sarà ricordato come l’esecutivo i cui provvedimenti hanno compromesso la possibilità di un rapporto equilibrato tra contribuente e amministrazione fiscale”. Lo ha dichiarato l’on. Enzo Raisi, deputato e responsabile Immagine e Promozione di FLI.

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Smi-Lazio: studi medici aperti nei week-end?

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2011

A seguito della presentazione della proposta di legge del Pd, che prevede l’apertura degli studi medici di base anche nei week end, il Sindacato dei Medici Italiani del Lazio (Smi) sottolinea che, a più di un anno dall’apertura degli 800 studi associati di medicina generale, «i medici che operano nel Lazio non hanno ancora ricevuto un euro per il progetto in questione – afferma Paolo Marotta, vice segretario regionale Smi-Lazio –  E, come se non bastasse, stanno pagando di tasca propria l’apertura degli studi per 10 ore al giorno, al fine di garantire l’assistenza ai cittadini». Secondo il sindacalista, infatti, «i camici bianchi stanno “autofinanziando” persino l’invio online delle certificazioni di malattia; considerato che la Regione non ha ancora messo a disposizione gli strumenti per la pratica telematica, i singoli medici si sono dovuti organizzare in maniera autonoma per non incorrere nelle sanzioni previste dalla legge e per non creare disagi ai propri pazienti. E’ di questi giorni, inoltre, l’obbligo per i medici di certificare il diritto all’esenzione per reddito (sulla diagnostica e sulla farmaceutica) per i propri assistiti, sostituendosi, di fatto, all’ufficio ispettivo del Ministero delle Finanze». E conclude: «I medici dicono basta. E, soprattutto, dicono basta ad un aggravio burocratico del proprio lavoro che sottrae tempo alla clinica e alla cura dei pazienti. Basta al surplus di lavoro che stanno portando gli studi al collasso, perchè ai tagli operati sugli ospedali, non è seguito un adeguato investimento sul territorio. Gli operatori sanitari non riescono più a sostenere i costi economici di gestione della professione. Un’intera categoria di professionisti è in burnout, tra obblighi amministrativi, aumento dei contenziosi con i pazienti, perdita di potere contrattuale e d’acquisto». «Studi aperti nei week-end? – Aggiunge Pina Onotri,  segretario organizzativo regionale Smi-Lazio e responsabile nazionale della Continuità Assistenziale – La categoria non può sopportare altro. Ricordiamo che esiste il servizio di Continuità Assistenziale (ex guardia medica), che assicura le stesse prestazioni del medico di famiglia, quando quest’ultimo, giustamente, riposa (ovvero: sabato, domenica e nelle ore notturne). Invitiamo, pertanto, la Regione ad assumere i 500 medici mancanti per il servizio di Continuità Assistenziale, affinchè venga finalmente completata la pianta organica che, ad oggi, è fortemente carente di personale».

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Allarme RC Auto

Posted by fidest press agency su sabato, 12 marzo 2011

Pietro Giordano, Adiconsum: “Senza concertazione non ci saranno soluzioni nel breve periodo e la RC Auto diverrà un problema sociale” Il forum di Adiconsum sull’allarme Rc auto ha posto l’accento su alcuni precisi problemi. Sono in arrivo dall’ISVAP alle compagnie assicurative sanzioni per milioni di euro – dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum – Denari che l’imprenditoria assicurativa italiana avrebbe potuto utilizzare per sanare situazioni di criticità e che invece ha preferito volatilizzare in sanzioni per perseguire il tentativo di sottrarsi all’obbligo a contrarre la RC Auto. Un tentativo futile e provocatorio che non è passato inosservato all’Authority di settore.  L’Italia è oramai un paese tagliato in due grazie ad una politica tariffaria delle compagnie che pratica sconti superiori al 30% nelle regioni gradite (quelle del Nord), mentre applica tariffe di gran lunga superiori nelle regioni del sud, esercitando una sorta di discriminazione territoriale che ricadrà su tutti gli assicurati a prescindere dalla propria localizzazione geografica. In assenza di un confronto urgente e permanente con i consumatori l’Ania rischia di caricarsi per intero il peso e la responsabilità di ciò che potrebbe derivare da quella che è la crisi più cruenta dell’assicurazione Auto negli ultimi 15 anni. Il Governo – conclude Giordano – non aspetti ulteriormente ad intervenire e renda operativi nell’immediato i suggerimenti dell’Isvap, primo passo verso una soluzione duratura della crisi. All’Ania rilanciamo la proposta di un incontro urgente, i consumatori tendono la mano con responsabilità, ma non se ne abusi.

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