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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘Sapienza University of Rome’

The Study of Global Antisemitism and Policy

Posted by fidest press agency su sabato, 23 novembre 2013

Sapienza University of Rome

Sapienza University of Rome (Photo credit: javaczuk)

Roma Lunedì, 25 novembre, 2013 ore 10.00 Aula Magna – palazzo del Rettorato, Sapienza – Università di Roma Piazzale Aldo Moro, 5 –
Lunedì 25 novembre il Rettore della Sapienza Luigi Frati e il Direttore dell’ISGAP – The Institute for the Study of Global Antisemitism and Policy – Charles Small, presenteranno l’accordo di collaborazione scientifica e culturale tra le due istituzioni. Si tratta in assoluto del primo programma internazionale realizzato a livello interuniversitario sui temi dell’antisemitismo e delle molteplici scienze collegate alle vicende dell’ebraismo, di cui la Sapienza è il primo ateneo italiano a farne parte. Alla cerimonia saranno presenti il prorettore per la cooperazione e i rapporti internazionali della Sapienza, Antonello Biagini, il coordinatore per l’Italia e l’Europa dell’ISGAP, Robert Hassan, Ambasciatori e autorità del mondo istituzionale, religioso, oltre a docenti, ricercatori e studenti.
L’evento sarà accompagnato da una tavola rotonda dal titolo “L’antisemitismo nella prospettiva comparata” a cui parteciperanno oltre a Charles Small, Marina Caffiero, coordinatore del dottorato di storia, antropologia, religioni della Sapienza; Riccardo Di Segni, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Roma; Giovanni Maria Flick, Presidente Emerito della Corte Costituzionale.
The Institute for the Study of Global Antisemitism and Policy (ISGAP) si occupa in ambito accademico delle origini, dei processi e delle manifestazioni associate all’antisemitismo, oltre ad altre forme di pregiudizio, incluso il razzismo. Fondato nel 2004 l’ISGAP è il primo centro di ricerca interdisciplinare e interuniversitario dedicato allo studio dell’antisemitismo con sede in Nord America e presieduto dal Premio Nobel Elie Wiesel. Oggetto di studio sono in particolare le mutevoli fasi storiche dell’antisemitismo, le modalità con le quali questo si relaziona con altre forme di odio, quali migliori prassi sviluppare per contrastarlo. L’ISAGP invita regolarmente eminenti studiosi e ricercatori a presentare documenti ed a partecipare a progetti di ricerca su tali temi. Obiettivi centrali includono lo sviluppo di un curriculum inter-disciplinare e la pubblicazione di studi analitici che esaminino l’antisemitismo, un pregiudizio che rimane diffuso e ricorrente. L’ISGAP ambisce a creare uno spazio vibrante in cui possano fiorire lo studio, la discussione e il dibattito di alto livello.Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

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Nelle insuline ‘con il cervello’il futuro della cura del diabete?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 ottobre 2013

L’insulina è uno dei capisaldi della terapia del diabete. Lo è da quando è stata scoperta e introdotta in terapia negli anni ’20 e lo resta ancora oggi, anche se nella versione ‘terzo millennio’ l’insulina (o meglio i diversi tipi di insuline utilizzate ogni giorno da milioni di pazienti in tutto il mondo) ha subito modifiche radicali rispetto all’ antenata. “Nonostante i grandi progressi fatti in questo campo però – ammette il professor Stefano Del Prato, presidente della Società Italiana di Diabetologia – l’insulina ha ancora il grosso limite di dover essere somministrata attraverso iniezioni sottocutanee e in maniera un poco ‘cieca’, nel senso che non si sa quanta glicemia ci sia in giro. Quello che il nostro organismo invece riesce a fare con un incredibile grado di precisione è di produrre insulina in quantità sufficiente per controllare la glicemia, senza farla scendere troppo (cioè senza provocare crisi ipoglicemiche) e senza farla salire eccessivamente”. Per cercare di imitare il più possibile la perfezione del funzionamento del nostro organismo, si stanno studiando varie soluzioni: dal trapianto di isole pancreatiche, al pancreas artificiale. Ma si sta profilando all’orizzonte anche una terza via.“Si tratta di una prospettiva molto affascinante, anche se ancora puramente sperimentale – commenta Del Prato – quella della cosiddetta ‘insulina intelligente’. In pratica si tratta di un’insulina ‘inglobata’, racchiusa in sostanze particolari, dei polimeri che hanno la capacità di ‘sentire’ la glicemia. Quando la glicemia si alza, i polimeri si aprono e fanno uscire l’insulina, mentre se invece la glicemia scende troppo, i polimeri lo ‘avvertono’ e si richiudono impendendo così la fuoriuscita dell’insulina e la sua entrata in circolo. Di questa insulina ‘intelligente’, sono allo studio anche delle versioni ‘per bocca’. Il vantaggio dal punto di vista terapeutico è quello di avere un’insulina che garantisca il controllo della glicemia, riducendo il rischio dell’ipoglicemia, evento non solo spiacevole per il paziente ma anche potenzialmente pericolosa.Lo stato della ricerca. La ricerca sulle insuline intelligenti è per ora arrivata agli studi sugli animali da esperimento – precisa Marco G. Baroni, professore associato di endocrinologia all’Università di Roma ‘La Sapienza’ – che hanno dato risultati molto promettenti. La durata d’azione di queste insuline sperimentali va dalle 12 ore fino a 300 giorni”. Al momento le ricerche sono condotte da gruppi scientifici indipendenti, come l’MIT di Boston nel Massachusetts e gruppi di ricerca cinesi; a questi studi sono interessate anche alcune industrie ma lo stato di queste ricerche è avvolto dal più impenetrabile segreto. Le prime ricerche sulle insuline intelligenti risalgono al 2006, ma è solo negli ultimi tre anni che si sono raggiunti risultati molto promettenti. Le insuline intelligenti di ultima generazione sfruttano le nanotecnologie e la glucosio-ossidasi, l’enzima utilizzato anche sulle strisce reattive per la lettura della glicemia da sangue capillare (quello che si ottiene con la puntura del dito). L’enzima ‘sensore di glicemia’ quando riconosce valori troppo alti, induce una modificazione del pH del sistema che fa allargare le maglie del polimero che ingloba l’insulina, permettendo all’ormone di uscire dal ‘guscio’ e di entrare in circolo dove esercita la sua azione e riporta alla norma i valori di glicemia. L’opposto accade in presenza di ipoglicemia: le maglie del guscio si stringono e l’insulina non entra in circolo. Per ora, almeno nell’animale, il sistema ha dimostrato di funzionare. Anche per molti giorni”.

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Sapienza: una notte all’università

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 maggio 2012

Roma Alla Sapienza apertura straordinaria di undici musei, incontri culturali, giochi didattici e curiosità per la Notte dei Musei 2012. Numerose le iniziative per i più piccoli. sabato 19 maggio 2012 – dalle 19.00 alle 24.00 Città universitaria – piazzale Aldo Moro 5, Roma
La Sapienza partecipa anche quest’anno alla Notte dei Musei 2012 con l’apertura straordinaria di undici musei della Città universitaria: Anatomia Comparata, Antichità etrusche e italiche, Arte classica, Chimica “Primo Levi”, Fisica, Geologia, Mineralogia, Origini, Paleontologia, Storia della medicina, Museo Laboratorio arte contemporanea (Mlac).
A partire dalle ore 20 e fino alla mezzanotte il Polo museale della Sapienza coinvolgerà il pubblico in visite guidate, mostre e spettacoli. Per i più piccoli sono previste attività istruttive e divertenti: la possibilità di vedere dal vivo uno scheletro di balenottera, di assistere a una simulazione di pet therapy con quattro labrador in azione, di partecipare a laboratori di archeologia e chimica, di giocare alla caccia di scheletri e teschi o di partecipare a una geo- tombola.
Fiore all’occhiello della manifestazione è l’esposizione presso il Museo di Mineralogia di alcuni esemplari della collezione del Servizio nazionale geologico (oggi Ispra) in mostra al pubblico per la prima volta. Tra i pezzi selezionati, un ippopotamo anfibio, minerali rari e un prezioso rilievo geologico dell’Etna.
Da segnalare anche l’inaugurazione presso il Museo di Anatomia comparata della nuova sala di microscopi che raccoglie strumenti storici e moderni microscopi elettronici a trasmissione e a scansione.
La serata sarà aperta nell’aula magna del Rettorato dal video “Scienza e Arte” che ripropone al pubblico la mostra a cura di Adelina Borruto sulle trasformazioni creative (gioielli, abiti, oggetti di design) di ricerche sviluppate nel dipartimento di Ingegneria chimica materiali ambiente della Sapienza.
Al termine l’Orchestra e i solisti di MuSa Classica si esibiranno in melodie della tradizione canora italiana da Pulcinella a Rugantino. Concluderà la manifestazione il volo di una mongolfiera che partirà dalla piazza della Minerva. Con questo programma Sapienza intende ribadire il suo ruolo primario all’interno del tessuto cittadino per favorire, attraverso il contributo di tutti i settori scientifici coinvolti, la diffusione della cultura a partire dai cittadini più giovani. Il programma completo è disponibile su http://www.uniroma1.it

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Concerto: Musiche intorno alla Repubblica Romana

Posted by fidest press agency su martedì, 13 marzo 2012

Roma venerdì 16 marzo 2012 ore 16.30 Salone dell’archivio di Stato di Roma Corso Rinascimento 20, L’Archivio di Stato di Roma in occasione dell’anniversario della Repubblica Romana del 1849 e nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ospita la conferenza-concerto Musiche intorno alla Repubblica Romana 1848-1849. Il biennio delle rivoluzioni e delle repubbliche.
Il programma della manifestazione prevede l’esecuzione di una selezione di inni, canzoni e canti patriottici a cura di Antonio Rostagno, storico della musica e docente di drammaturgia musicale presso la Sapienza. I brani verranno eseguiti dai soprano Stefania De Santis ed Eleonora Di Cintio, e saranno accompagnati al pianoforte da Francesco Internullo. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Istituto di ricerca per il teatro musicale (IRTEM), da MuSa, Musica Sapienza e dalla Biblioteca di Storia moderna e contemporanea. L’ingresso è libero.

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Scienze sociali: Giano Bifronte, ovvero la prismaticità delle donne

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 marzo 2012

 

Una f(r)onte di Giano

Una f(r)onte di Giano (Photo credit: Marco Fedele)

Roma giovedì 15 marzo 2012 ore 15.00 parlamento europeo – Rappresentanza in Italia via IV Novembre 149, si terrà la conferenza dal titolo Giano Bifronte, ovvero la prismaticità delle donne organizzata dall’Osservatorio interuniversitario sugli studi di genere, parità e pari opportunità GIO che riunisce la Sapienza, l’Università di Roma Tre e Tor Vergata. La conferenza rientra nel progetto L’Europa è per le donne lanciato dal Parlamento europeo in Italia. L’iniziativa vedrà protagoniste le donne per tutto il mese di marzo 2012, mese dedicato a dibattiti e discussioni sul tema della donna per valorizzare la vita associativa femminile. Fra le partecipanti: Lorella Zanardo, Alessandra Celletti, Donatella Caramia, Giulia Albanese. Info (Marisa Ferrari Occhionero)

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La Sapienza sale sulla “nuvola” di Google

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 febbraio 2012

Sapienza University of Rome

Image via Wikipedia

Roma, Google e Sapienza Università di Roma hanno annunciato oggi il progetto che metterà a disposizione di 165mila studenti dell’ateneo i servizi cloud interamente fruibili via Internet Google Apps for Education. Ogni studente avrà da subito una propria casella email accessibile da qualsiasi dispositivo fisso o mobile connesso a Internet, oltre a servizi che consentiranno la condivisione via web di ogni documento a supporto dello studio. Gli universitari del primo ateneo italiano per numero di iscritti costituiranno la più grande comunità di studenti in Europa interconnessa grazie ai servizi cloud di Google. Caso di eccellenza nel panorama nazionale, la Sapienza risponde così alle aspettative dei propri studenti rendendo disponibili moderni strumenti interamente basati su Internet a supporto dello studio e della comunicazione e si unisce agli oltre 15 milioni di studenti e insegnanti che, nel mondo, già usano Google Apps for Education. L’annuncio è stato fatto nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta oggi a Roma e che ha visto l’intervento del Rettore della Sapienza Luigi Frati e dei rappresentanti di Google. Rilevante esempio di collaborazione tra pubblico e privato e di innovazione all’interno del mondo accademico, il
progetto sviluppato dalla Sapienza e da Google (supportata dal partner Scube NewMedia), metterà gratuitamente a disposizione di tutti gli iscritti l’insieme di servizi 100% web di Google, che comprendono la posta Gmail e applicazioni per condividere “in the cloud” (via Internet) ogni genere di documento, immagine e video. In un secondo momento, Google Apps verrà esteso anche al corpo docente, in modo da portare al massimo livello l’interazione a supporto di più moderne modalità di studio. I servizi integrati in Google Apps for Education quali Google Docs potranno così supportare una completa interazione online tra insegnanti e studenti, mentre funzioni quali Google Calendar consentiranno di gestire al meglio l’organizzazione interna (aule, eventi, sessioni d’esame, ecc.). Ricerche, lavori di gruppo, perfino colloqui con i docenti avverranno via web, magari mediante la video chat integrata in Gmail. Lo studente o il professore potranno, con il servizio Google Sites e in piena autonomia, creare un minisito web condiviso (ad accesso privato o pubblico) dove inserire tutta la documentazione relativa a una ricerca o a una tesi, incluse immagini e video, alimentandone i contenuti in modo collaborativo con tutti coloro che verranno invitati a condividerlo. I professori potranno preparare sul loro PC di casa slide a supporto delle lezioni o per interventi a convegni e quindi proiettarle da qualsiasi computer fisso o mobile, poichè tutto questo risiederà non sull’hard disk del PC, ma sulla nuvola, protetto dalla tecnologia di Google. “Gli studenti di oggi sono abituati a interagire e condividere informazioni sul web. Le università – ha spiegato Luigi Frati, Rettore della Sapienza – devono quindi mostrarsi ricettive nei confronti di questa realtà, offrendo agli studenti ciò che fa già parte della loro quotidianità”. Grazie a Google Apps, la Sapienza potrà inoltre eliminare i costi per la gestione della posta e per la manutenzione dei server normalmente demandati a supportarla, poiché tutto viene gestito via Internet da Google e il supporto tecnico è garantito da Scube NewMedia, premier partner della divisione Enterprise di Google Italy, che ha lavorato al progetto con InfoSapienza, la struttura che gestisce i sistemi informativi dell’ateneo. “Il cloud computing è una tecnologia utilizzata dalle università di tutto il mondo. Negli Stati Uniti, 66 dei 100 più prestigiosi atenei (inclusi Berkeley e Harvard) hanno adottato Google Apps for Education. La Sapienza si aggiunge a questo gruppo quale esempio di eccellenza in Italia e in Europa, facilitando così l’integrazione degli attuali studenti nel mondo professionale del futuro”, ha detto William Florance, Direttore di Google Apps for Education per Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA).Google Apps for Education è una suite di applicazioni online per la comunicazione e la collaborazione gratuite per le Università. Grazie a strumenti quali Gmail (posta elettronica con mailbox da 25GB per ogni utente), la chat audio e video integrata eGoogle Calendar, le comunicazioni mediante Google Apps for Education avvengono in modo rapido ed efficace. Inoltre, con Google Sites, Google Video e Google Docs, più persone possono lavorare insieme in tempo reale sullo stesso documento,condividendone sempre la versione più aggiornata, senza necessità di scambio di pesanti allegati. Ogni documento e informazione che risiede nella nuvola di Google Apps, inoltre, è accessibile da qualsiasi luogo e con qualsiasi dispositivo connesso a Internet: computer, notebook, tablet, smartphone. Per ulteriori informazioni: http://www.google.com/a/help/intl/it/edu/index.html

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Archeologi della Sapienza scoprono a Malta un’agata con iscrizioni cuneiformi del II millennio a.C

Posted by fidest press agency su sabato, 19 novembre 2011

Satellite image of Malta

Image via Wikipedia

Nel corso degli scavi condotti dalla missione archeologica della Sapienza diretta da Alberto Cazzella, con la collaborazione dell’Università di Foggia (Giulia Recchia), è stato rinvenuto un manufatto in agata frammentario con iscrizione cuneiforme. L’iscrizione cuneiforme, interpretata da padre Werner Mayer del Pontificio Istituto Biblico di Roma, risale al XIII secolo a.C. ed è riferibile alla città di Nippur, in Mesopotamia. Si tratta quindi di una presenza del tutto eccezionale in quanto costituisce l’iscrizione cuneiforme del II millennio a.C. trovata più a occidente – come sottolinea la docente di Storia del Vicino oriente Antico, Maria Giovanna Biga. La presenza di un manufatto esotico in agata nel santuario di Tas-Silg negli ultimi secoli del II millennio (tarda età del Bronzo), sicuramente considerato di valore sebbene con una scritta presumibilmente non comprensibile a chi l’aveva ottenuta, fa comunque pensare che il santuario potesse già costituire un punto di riferimento cultuale più ampio rispetto a una scala strettamente locale, come fu poi sicuramente in età fenicia e romana. L’agata, non reperibile in Mesopotamia, doveva essere considerato un materiale prezioso ed è comunque eccezionale il suo uso per realizzare un oggetto votivo. Non sono ancora disponibili analisi sulla sua provenienza, ma i possibili luoghi di estrazione del materiale si trovano sia a oriente della Mesopotamia (India), sia a occidente: è forse solo una coincidenza che nell’antichità fosse conosciuta un’area di estrazione nella Sicilia sud-orientale, presso il fiume Dirillo, dal cui nome greco Achates deriva il termine stesso che ancora utilizziamo per indicare l’agata. Resta comunque aperto il problema di come l’oggetto sia arrivato a Malta: verosimilmente uscì dal tempio di Nippur in seguito a un saccheggio da parte di un popolo in guerra con i babilonesi ed è probabile che da questo arrivò nelle mani di mercanti ciprioti o micenei, che in quel periodo intrattenevano intense relazioni di scambio con la Sicilia e il Mediterraneo centrale in genere; e che questi mercanti abbiano portato l’oggetto dal Vicino Oriente a Malta. Nell’iscrizione un gruppo di persone dedica il prezioso oggetto a forma di crescente lunare, considerato un’immagine del dio della luna Sin, a una divinità della città di Nippur (Ninurta). Ninurta fu per un lungo periodo la divinità principale di Nippur, in seguito sostituita da Enlil, e secondo una tradizione Ninurta era il figlio del dio della luna. Nippur fu un’importante città santa, con molti templi, tra cui quello dedicato a Ninurta, denominato Eshumesha, su cui abbiamo dai testi numerose informazioni. La città fu anche sede di una rinomata scuola di scribi, ai quali dobbiamo numerosi testi letterari. Le ricerche sono rese possibili dalla piena disponibilità della Superintendence of Cultural Heritage di Malta, diretta dal Dott. Anthony Pace. Il santuario di Tas-Silg rappresenta un caso non comune di uso continuativo di un edificio di culto dal III millennio a.C. fino all’età bizantina. Fu tempio megalitico del Neolitico tardo, di cui si conservano tracce rilevanti; fu poi trasformato nella cella di un santuario fenicio-punico, dedicato ad Astarte, come scoprirono le archeologhe della Sapienza Antonia Ciasca e Maria Giulia Amadasi che per prime scavarono il sito negli anni ’60; divenne poi un luogo di culto romano dedicato a Giunone, e infine in epoca bizantina un battistero. Quella di Tas-Silg è una storia di eccezionale longevità paragonabile, dal punto di vista della lunga continuità d’uso di un edificio sacro, al caso della moschea degli Omayyadi a Damasco: quest’ultimo il tempio di un dio della tempesta del I millennio a.C. divenne un luogo di culto dedicato a Giove in età romana, poi una chiesa cristiana e infine una moschea.

I livelli storici del santuario di Tas-Silg sono stati portati alla luce per la prima volta dagli scavi degli anni ’60 della Missione Archeologica Italiana a Malta della Sapienza e dell’Università Cattolica di Milano. Dal 2003 sono stati avviati gli scavi della Sapienza finalizzati all’indagine dei livelli preistorici (III e II millennio a.C.), nell’ambito di una ripresa delle ricerche sul terreno insieme con altre sedi universitarie, che si occupano delle fasi storiche (Maria Pia Rossignani, Università Cattolica di Milano; Grazia Semeraro, Università del Salento).

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La Foresteria Sapienza apre le porte agli studenti migliori

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 novembre 2011

La Sapienza University in Rome is Europe's lar...

Image via Wikipedia

Roma 7 novembre 2011 ore 10.30 Palazzo Baleani Corso Vittorio Emanuele II 244, ore 12.30 Foresteria Via Volturno 42 gli studenti vincitori del bando per l’accesso alla Scuola superiore di studi avanzati della Sapienza saranno ufficialmente accolti dalle autorità accademiche nella nuova sede residenziale di via Volturno. Alle 12,30 il rettore Luigi Frati consegnerà ai 16 ragazzi che frequenteranno la scuola di eccellenza nel 2011-2012 le chiavi delle camere della Foresteria Sapienza. L’appuntamento sarà preceduto alle ore 10,30 dalla cerimonia di apertura delle attività della scuola presso la sede di Palazzo Baleani. Nel corso della giornata sono previsti gli interventi del Rettore Luigi Frati, del Direttore della Scuola Alessandro Schiesaro, del Direttore Generale Carlo Musto D’Amore. La Lectio magistralis dal titolo “Il volo degli storni nei cieli di Roma” sarà tenuta da Giorgio Parisi. La Foresteria dispone di 38 camere, di cui 19 singole e 19 doppie, per un totale di 57 posti letto e 3 mini appartamenti di cui uno per disabili. Oltre agli studenti della Scuola superiore di studi avanzati la foresteria è destinata a residenza per attività istituzionali, conferenze e seminari di carattere nazionale o internazionale e ospiterà professori, ricercatori, visiting/professor/scientist, studenti borsisti, assegnisti, dottorandi, personale tecnico amministrativo di altri atenei italiani e stranieri oltre alle autorità invitate dalle strutture dell’Ateneo. L’attività di supporto alla gestione del servizio sono state affidate, per il prossimo triennio, alla Fondazione Pier Giorgio Falciola.
La Scuola superiore di studi avanzati è finalizzata al progresso della scienza e alla valorizzazione dei giovani secondo criteri di merito. Possono partecipare annualmente al concorso per l’accesso alla Scuola studenti immatricolati alla Sapienza al primo anno che abbiano superato l’esame di maturità con un punteggio pari o superiore a 95/100. Per l’anno accademico 2011-2012 sono stati selezionati 16 studenti provenienti da diverse regioni italiane. La Scuola offre agli studenti percorsi e attività formative complementari a quelli previsti dagli ordinamenti, finalizzate a promuovere le capacità degli studenti, attraverso l’arricchimento scientifico e culturale anche in senso interdisciplinare. I percorsi formativi sono articolati in quattro aree accademiche: scienze giuridiche, politiche economiche e sociali, scienze della vita, scienze e tecnologie, studi umanistici.

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Malattie muscolari

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2011

Chiaro scuro muscolare

Image by Marco Crupi Visual Artist via Flickr

Uno studio della Sapienza ha scoperto il ruolo di vasopressina e ossitocina nella riparazione dei tessuti muscolari e delinea nuove strategie nella lotta alle distrofie e altre patologie degenerative Il tessuto che compone gli oltre 350 muscoli del nostro corpo è soggetto a un continuo rinnovamento e si rigenera dopo una lesione in poche settimane. Finora i meccanismi molecolari alla base di questi processi erano poco conosciuti e soprattutto non erano mai stati messi in relazione con l’azione degli ormoni ipofisari. Il gruppo di ricerca della Sapienza, coordinato da Sergio Adamo e del quale fanno parte anche Bianca Scicchitano e Dario Coletti, ha scoperto invece che due ormoni prodotti dall’ipofisi posteriore, vasopressina e ossitocina, stimolano profondamente il differenziamento e il trofismo di cellule muscolari embrionali. Il lavoro pubblicato sul numero di settembre di Molecular Endocrinology (ripreso anche da Endocrine News) fornisce importanti indicazioni sull’effetto in vivo di quegli ormoni sul muscolo e sull’importanza fisiologica del fenomeno. L’esperimento condotto sui muscoli dei topi inducendo le fibre muscolari a sintetizzare più recettori e quindi a rispondere più efficacemente alla vasopressina già naturalmente presente, ha dimostrato che i muscoli con maggiore presenza di recettori hanno una più rapida ed efficiente capacità di riparare le lesioni. Ciò si verifica grazie alla accelerata attivazione e differenziamento delle cellule satelliti (le cellule staminali del muscolo) e conseguente produzione di nuove fibre muscolari. Questi studi sono importanti sia per la ricerca di base, perché hanno evidenziato nuovi importanti ruoli endocrini finora non conosciuti, del tessuto muscolare, che per la medicina traslazionale. In questo ambito la conoscenza dei meccanismi molecolari indicati è fondamentale per individuare nuovi approcci farmacologici per potenziare la rigenerazione muscolare, arrestare il decorso di distrofie muscolari, minimizzare l’atrofia muscolare nell’invecchiamento e nel decorso di malattie croniche quali cancro e AIDS.

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