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Posts Tagged ‘sapienza’

Sociale: Campidoglio, firmato accordo con CNR, Sapienza e Link Campus University

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 agosto 2020

Roma. Con l’obiettivo di rafforzare il percorso verso l’adozione di politiche innovative nel campo delle politiche sociali, in risposta alle esigenze sorte dall’emergenza Covid, l’Amministrazione Capitolina ha dato il via a un accordo di collaborazione con l’IRPPS-CNR, il Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione e il Dipartimento di Psicologia dell’Università Sapienza di Roma, Link LAB (Laboratorio di Ricerca Sociale) della Link Campus University.L’accordo, sottoscritto dal Dipartimento Politiche Sociali, è un’ulteriore risposta che l’Amministrazione mette in campo, dopo i servizi emergenziali durante la fase di lockdown e il lavoro con la Task Force capitolina per il Sociale istituita dall’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale, per l’emergere di nuove forme di povertà generate dalla pandemia. L’Amministrazione intende quindi raccogliere e mettere a sistema un maggior numero di dati a sostegno dei servizi, grazie alla collaborazione con altre istituzioni, per ottenere una fotografia più accurata possibile della nuova situazione sociale presente nella Capitale, con il fine ultimo di sostenere la progettazione di nuove e specifiche modalità di intervento. Condivisione di banche dati, sistematizzazione degli stessi e creazione di iniziative comuni sono alcuni aspetti dell’accordo biennale, prorogabile.La collaborazione si svilupperà attraverso programmi di ricerca e formazione, monitoraggi, studi e partecipazione congiunta a programmi di ricerca nazionali, europei e internazionali, insieme all’attivazione di gruppi di lavoro e ad azioni mirate di divulgazione e promozione delle attività di ricerca di comune interesse.“Roma non si ferma. Abbiamo affrontato una situazione senza precedenti, che richiedeva un nuovo approccio calibrato in base alle nuove esigenze. Passata la fase emergenziale, il supporto della ricerca può essere fondamentale nella progettazione di risposte adeguate. Abbiamo stipulato questo accordo con partner d’eccellenza, che ringraziamo per l’importante contributo che daranno alla nostra azione di sostegno ai cittadini”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.

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La Sapienza sul podio degli Atenei italiani nella classifica mondiale Arwu di Shanghai

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2020

La Sapienza si conferma tra le migliori università al mondo nell’Academic Ranking of World Universities 2020 (Arwu), classifica delle top 1000 università a livello globale che è stata pubblicata oggi 15 agosto a cura del Shanghai Ranking Consultancy, organizzazione indipendente di ricerca sull’istruzione superiore.L’Ateneo si colloca sul podio delle università italiane nel range 151-200. Nella stessa fascia le Università di Pisa e di Milano. Seguono nel range 201-300 il Politecnico di Milano, le Università di Bologna, Padova e Torino.Complessivamente sono 46 gli atenei del Paese nelle prime 1000 posizioni su oltre 2000 università censite e su oltre 18.000 stimate nel mondo. Gli indicatori presi in esame dall’Arwu sono rigorosi e comprendono premi internazionali e riconoscimenti accademici ricevuti, qualità della ricerca (paper pubblicati e ricercatori più citati) e produttività dei docenti.
In particolare sono 6 i parametri su cui si basa la classifica: i premi Nobel e le Medaglie Fields di ex studenti (10%) o di ricercatori della singola Università (20%), il numero di ricercatori altamente citati determinati da Clarivate Analytics (20%), le pubblicazioni su “Nature & Science” (20%), le citazioni di pubblicazioni scientifiche e tecnologico-sociali (20%). Questi parametri sono poi correlati con lo staff accademico, dando un ulteriore parametro di produttività pro-capite (10%).Per le prime 100 università della classifica di Shanghai sono esplicitati la posizione e il punteggio secondo i parametri utilizzati. Le altre sono suddivise in gruppi da 50 – 100, mentre punteggio e posizione possono essere calcolati sulla base dei parametri.
A livello globale, il primo posto della classifica è occupato da ben 18 anni dall’Università di Harvard, mentre la Stanford University e l’Università di Cambridge detengono rispettivamente la seconda e la terza posizione.“La Sapienza conferma il suo prestigio nel panorama internazionale, raggiungendo un risultato importante per un ateneo pubblico dai grandi numeri e con una vocazione generalista come il nostro – commenta il Rettore Eugenio Gaudio – Il risultato è complessivamente positivo per tutto il sistema universitario italiano che, anche se non è rappresentato nelle prime 150 posizioni monopolizzate dalle ricche università anglosassoni, vede più dei 2/3 degli atenei del Paese (42 su 67 statali oltre a 4 atenei privati) nelle prime 1000 tra le top 6% mondiali. In questo quadro emerge l’ottima performance della Sapienza legata alle eccellenze nella ricerca, alla ricchezza degli ambiti disciplinari, nonché alla secolare tradizione culturale e formativa dell’ateneo. Mai come quest’anno, caratterizzato dall’emergenza legata alla pandemia da COVID-19 – conclude il Rettore – l’interdisciplinarietà e la condivisione dei saperi, cifra comune delle università generaliste, si sono rivelati lo strumento funzionale alla ripartenza e al rilancio del Paese”.La classifica Arwu generale di agosto fa seguito al ranking Arwu per discipline, pubblicato lo scorso giugno, che prende in esame gli ambiti Scienze naturali, Scienze della vita, Ingegneria, Scienze mediche e Scienze sociali; la Sapienza si è confermata nelle prime posizioni tra le università italiane e nel mondo, ottenendo i migliori piazzamenti italiani per Aerospace Engineering (primo posto in Italia e 24esimo nel mondo), in Automation&Control (primo posto in Italia e 28esimo nel mondo), Physics (primo posto in Italia e 29esimo nel mondo) e Mathematics (nella posizione 1-4 in Italia e 51-75 nel mondo).
L’Ateneo è al secondo posto in Italia per Statistics, dopo Padova, e nella posizione 101-150 nel mondo; nella posizione 1-2, a pari merito con Padova per Psycology (101-150 nel mondo), nella posizione 2-4 per Medical technology (76-100 nel mondo).
Il 2020 è stato un anno di grandi soddisfazioni per la Sapienza sotto il profilo del piazzamento nei ranking internazionali: sempre nel mese di giugno l’Ateneo si è confermato al primo posto in Italia nella classifica internazionale del Centre for World University Rankings (Cwur) collocandosi in 114ª posizione e al 171esimo posto, in ascesa di 32 posizioni rispetto allo scorso anno e tra le prime 200 migliori università al mondo, nel QS (Quacquarelli Simonds) World University Rankings 2021. Nel mese di febbraio la classifica per materie dell’agenzia QS aveva attribuito alla Sapienza il secondo posto a livello mondiale nell’ambito degli Studi classici (Classics) dopo due anni consecutivi di primato assoluto, subito dietro l’Università di Oxford.

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La Sapienza taglia le tasse universitarie

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2020

Il Cda dell’Ateneo ha approvato la manovra con misure a favore dei meno abbienti ben oltre la soglia della no tax area prevista a livello nazionale. Il Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo ha approvato ieri pomeriggio, con il voto unanime dei rappresentanti degli studenti e di tutti i consiglieri, gli importi delle tasse che gli iscritti dovranno versare per il prossimo anno accademico. Tra le novità introdotte dal CdA, è prevista l’esenzione completa per le matricole e per gli studenti meritevoli con Isee fino a 24.000 euro; la soglia è stata elevata di 4.000 euro rispetto a quanto stabilito dal MUR, che fissa a 20.000 il tetto per l’esenzione. Sono stati inoltre approvati sconti dal 20% all’80% per gli studenti con Isee dai 24.000 ai 30.000 euro.Restano confermate le agevolazioni già previste in passato: l’esenzione per tutto il primo anno per chi si diploma con 100/100, esenzione che può essere mantenuta anche per gli anni successivi con il conseguimento di un determinato numero di crediti; le riduzioni destinate agli immatricolati con voto di maturità pari o superiore a 95/100 e le agevolazioni per le famiglie con più figli iscritti alla Sapienza.La Sapienza inoltre consentirà, per coloro che sono in possesso dei requisiti previsti, di pagare i contributi di iscrizione all’anno accademico 2020-2021 in base all’Isee corrente, mentre l’Isee ordinario fa riferimento alla situazione economica dell’anno precedente. Questo per favorire le famiglie che hanno subito maggiormente la crisi di quest’anno a causa della pandemia da Covid-19.La manovra da 8,5 milioni di euro, riguarderà circa 40.000 studenti dell’Ateneo.Infine, tra le misure già messe in campo dall’Ateneo per promuovere il diritto allo studio, la Sapienza ha stabilito la destinazione di una parte consistente dell’utile di esercizio del bilancio 2019 agli studenti. In particolare un milione e mezzo di euro in più serviranno a incrementare il numero delle borse di tutorato, nell’ambito delle borse di collaborazione studenti e di quelle destinati a dottorandi e studenti magistrali. Pieno apprezzamento anche da parte Giuseppe Benincasa, rappresentante degli studenti in Cda. “È un provvedimento significativo – dichiara – che dimostra concretamente attenzione da parte del nostro Ateneo verso gli studenti e le loro famiglie e che costituisce un impegno importante che la Sapienza si è sentita di assumere con serietà, volontà e decisione in un momento così delicato”.

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Alla Sapienza suona il pianista american Jonathan Biss

Posted by fidest press agency su sabato, 29 febbraio 2020

Roma martedì 3 marzo 2020 alle 20.30 all’Aula Magna della Sapienza nell’ambito della stagione della IUC, suona il pianista american Jonathan Biss, uno dei grandi interpreti attuali di Ludwig van Beethoven.Biss si esibisce regolarmente con le principali orchestre e nei teatri e festival più importanti del mondo: ha suonato con la New York Philharmonic, la Los Angeles Philharmonic, la Philadelphia Orchestra, la London Philharmonic e l’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam. Si è esibito ai Festival di Salisburgo e Lucerna, è condirettore artistico del Marlboro Music Festival e un rinomato insegnante, scrittore e pensatore in ambito musicale.L’amore di Jonathan Biss per Beethoven risale alla sua infanzia e da allora la musica di Beethoven è una presenza costante nella sua vita. Nel 2011 ha pubblicato Beethoven’s Shadow, il primo Kindle ed eBook scritto da un musicista classico. Ma non c’è solo Beethoven nella sua vita. Infatti la sua profonda curiosità musicale lo ha portato a esplorare la musica sotto diversi aspetti. Egli stesso afferma: “Sto perseguendo il significato più ampio possibile di ciò che significa essere musicista”. Tramite i concerti, l’insegnamento, la scrittura e le commissioni, si immerge in progetti che gli stanno a cuore, fra cui Late Style, un’esplorazione delle mutazioni stilistiche tipiche dei compositori – Bach, Beethoven, Brahms, Britten, Elgar, Gesualdo, Kurtág, Mozart, Schubert e Schumann – a mano a mano che si avvicinano alla fine della loro vita. Anche questo progetto ha dato vita a una pubblicazione Kindle Single, Coda. Un suo altro progetto è Schumann: Under the Influence, un’iniziativa di 30 concerti che analizza l’opera di Schumann e le sue influenze musicali, con una pubblicazione Kindle correlata.Per il concerto del suo debutto romano Jonathan Biss ha scelto quattro Sonate che sintetizzano l’intero arco dell’arte di Beethoven, dalla giovinezza alla piena maturità.
La Sonata n. 6 in fa maggiore op. 10 n. 2 fa parte di un gruppo di tre sonate giovanili pubblicate nel 1798, che furono accolte favorevolmente, salvo alcune riserve per la loro eccessiva originalità, mentre ora vi si riconosce un’eleganza stilistica ancora settecentesca.
La Sonata n. 18 in mi bemolle maggiore op. 31 n. 3 “La caccia” appartiene al periodo successivo dell’arte di Beethoven, poco dopo che aveva scritto il famoso testamento di Heiligenstadt, in cui esprimeva l’angoscia e la disperazione del musicista per la sordità che l’aveva colpito e esprimeva la volontà di porre fine alla sua esistenza piena di dolori e incomprensioni.
La Sonata n. 10 in sol maggiore op. 14 n. 2 è un brano di piccole dimensioni e di grande bellezza, che non corrisponde alla consueta immagine di Beethoven, perché è piuttosto un momento di distensione che privilegia un canto ininterrotto, senza cesure e senza asperità.
Infine la Sonata n. 29 in si bemolle maggiore op. 106 “Hammerklavier”, pubblicata nel 1819, che è la più ampia delle trentadue di Beethoven e dell’intera storia della musica. Si può capire che sia stata criticata dai contemporanei, disorientati dalla sua insofferenza alle regole imposte dalla tradizione: ma con questa sonata così complessa (anche per i pianisti, che devono superare grandi difficoltà tecniche) Beethoven consegnò ai posteri un testamento artistico di enorme portata e di difficile interpretazione.

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Sapienza: Inaugurazione dell’anno accademico 2019-2020

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 febbraio 2020

Roma Martedì 18 febbraio 2020, ore 11.00 Aula magna – Rettorato piazzale Aldo Moro 5 verrà inaugurato l’anno accademico 2019-2020, 717° dalla fondazione di Sapienza Università di Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel corso della cerimonia l’Ateneo conferirà il Dottorato Honoris causa in Storia dell’Europa alla Senatrice Liliana Segre.
La manifestazione sarà aperta dai saluti istituzionali del ministro dell’Università e Ricerca Gaetano Manfredi. Il rettore Eugenio Gaudio pronuncerà la prolusione.Seguiranno gli interventi di Valerio Cerracchio, studente di Ingegneria civile, in rappresentanza degli studenti e di Giulietta Capacchione, direttrice dell’Area Offerta formativa e diritto allo studio, a nome del personale tecnico-amministrativo.
Il presidente dell’Università di Aix-Marseille – Civis, Eric Berton, porterà il suo saluto alla comunità universitaria.Nel corso della cerimonia verranno premiati il miglior laureato più giovane, lo studente vincitore dei Campionati mondiali di Memoria e il docente emerito più anziano.MuSa Classica, diretta dal Maestro Francesco Vizzioli e MuSa Coro, diretto dai Maestri Paolo Camiz e Giorgio Monari, eseguiranno il Canto degli italiani e l’Inno europeo.La cerimonia proseguirà con il conferimento del Dottorato Honoris causa in Storia dell’Europa a Liliana Segre che terrà la lectio magistralis “La storia sulla pelle”.L’elogio sarà pronunciato da Alessandro Saggioro, coordinatore del Dottorato di ricerca in Storia dell’Europa. La manifestazione si concluderà con l’atto di inaugurazione del nuovo anno accademico.

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La Sapienza ricorda Bachelet a quaranta anni dalla sua uccisione

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 febbraio 2020

Roma 12 febbraio 2020 ore 15.00 (entrata consentita 14,15) Aula magna – Palazzo del Rettorato – piazzale Aldo Moro 5 alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si terrà il convegno “Vittorio Bachelet: l’impegno come responsabilità e come esempio 12 febbraio 1980 – 12 febbraio 2020” per ricordare la figura e l’opera di Vittorio Bachelet barbaramente ucciso dalle brigate rosse 40 anni fa. Professore di Diritto amministrativo nella Facoltà di Scienze politiche della Sapienza, Bachelet fu per molti anni impegnato nel sociale e nelle istituzioni, prima come presidente nazionale dell’Azione cattolica nel periodo del Concilio Vaticano II e successivamente come vice-presidente del Consiglio superiore della magistratura.A ricordare il suo impegno e il suo esempio Giuliano Amato; Renato Balduzzi “Stare nelle istituzioni, tra politica e tecnica”; David Ermini “Il ruolo del Csm e del suo vice presidente”; Fulco Lanchester “Essere professori nell’Università”; Matteo Truffelli “Vivere la fede nel cambiamento d’epoca”. Aprirà i lavori il rettore della Sapienza Eugenio Gaudio. (by Fulco Lanchester)

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Università Sapienza. Nasce Techne e la gestione diventa ISO 9001

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 gennaio 2020

Roma. Ancora una volta con i suoi 700 anni di storia l’Università Sapienza di Roma apporta il suo importante contributo allo sviluppo della società e della conoscenza attraverso la ricerca, la formazione di eccellenza e di qualità e la cooperazione internazionale. Protagonista di questa svolta epocale è il dipartimento di Chimica e Tecnologia del Farmaco con il nuovo laboratorio Techne, struttura di ricerca, didattica e di servizio che comprende 3 unità produttive di metodologie. Dalle analisi cromatografiche e spettroscopiche alla Risonanza Magnetica Nucleare ai metodi di Farmacopea. Queste sono le principali attività del nuovo team del Techne che ha recentemente brillantemente acquisito un Sistema di Gestione Qualità che opera in conformità ai requisiti della norma UNI EN ISO 9001:2015. Un passo necessario per aprirsi al mondo dell’impresa, attraverso una gestione certificata e organizzata a garanzia dei servizi proposti. Ma non è tutto. Presenti anche attività strategiche, come quella di consulenza e conto terzi a favore di enti pubblici e privati. Attività, il cui scopo, è quello di valorizzare le conoscenze scientifiche attraverso il rilascio di brevetti con gestione dei diritti di proprietà intellettuale, di sviluppare e realizzare attività di ricerca e di consulenza, di sottoscrivere accordi di collaborazione e partecipare a progetti di ricerca nazionali e internazionali. La multidisciplinarietà ed il know-how del Dipartimento di Chimica e Tecnologia del Farmaco fa si che il laboratorio Techne sia un interlocutore privilegiato in analisi e ricerca di interesse pubblico nel campo della salute e degli alimenti. Le molteplici attività di ricerca ed attività per conto terzi testimoniano il rapporto a carattere interdisciplinare tra mondo della ricerca e mondo delle imprese che contraddistingue i gruppi di questo dipartimento strategico.“In qualità di Direttore del Dipartimento di eccellenza di Chimica e Tecnologie del Farmaco alla Sapienza – sottolinea il Prof. Bruno Botta – sono onorato di esser riuscito a realizzare questo Laboratorio certificato Iso9001:2015 grazie ad un Team di alto profilo scientifico. I nostri laboratori “strategici” rappresentano di fatto un primo passo a garanzia del lavoro di qualità che svolgiamo per conto di enti pubblici e privati. L’obiettivo nell’immediato futuro – conclude Botta – è sicuramente quello di implementare le attività del laboratorio Techne in modo da soddisfare le esigenze di un mondo pubblico e privato che richiede standard qualitativi sempre più avanzati ed in continua evoluzione”.

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Dove finiscono i miei dati?

Posted by fidest press agency su martedì, 19 novembre 2019

Per il lancio di IGF Italia Giovani (sito web) – neonata Youth Initiative IGF italiana – il 15 novembre 2019 alle 18:00 presso l’Università “La Sapienza” di Roma ha tenuto una conferenza dal titolo “Dove finiscono i miei dati? – Diffusione e protezione delle informazioni personali nelle piattaforme digitali”.L’evento è organizzato con il supporto dell’“Istituto per la Cultura dell’Innovazione” (www.icinn.eu), in collaborazione con l’Associazione Studentesca “Sapienza in Movimento” (www.sapienzainmovimento.it). Vi è stato un intervento introduttivo da parte Antonino Carbonello (Presidente di Sapienza In Movimento), cui hanno seguito gli interventi degli Associati sulla Mission di IGF Italia Giovani e su cos’è l’Internet Governance, e un successivo Panel al quale hanno partecipato 3 speaker altamente qualificati: Carlo Salatino (Ingegnere delle TLC), Valentino Notarangelo (Avvocato nel settore Data Protection) e Gabriele Pisanti (Avvocato esperto in Regolazione dei mercati), che hanno trattato, rispettivamente, i temi della c.d. digital transformation, dei profili di privacy riguardanti l’utilizzo dei dati personali e la loro protezione e degli aspetti legali e possibili conseguenze di un uso distorto della profilazione sui social network.Per favorire al massimo il dibattito e lo scambio di idee, l’evento ha previsto alla fine delle presentazioni anche una sessione di domande e interazione con il pubblico.IGF Italia Giovani è un’iniziativa riconosciuta dall’Internet Governance Forum (IGF) (https://www.intgovforum.org/multilingual/) che si pone l’obiettivo di promuovere un dibattito inerente la governance di Internet che sia aperto, trasparente ed inclusivo. L’IGF è una piattaforma di dibattito istituita nel 2006 dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan che emana raccomandazioni internazionali indirizzando i governi e la comunità multistakeholder globale nella definizione delle politiche pubbliche che riguardano Internet.Dal 2006 molti Paesi si sono attivati in maniera autonoma per discutere come regolamentare le politiche digitali di Internet. Sono nate così diverse iniziative nazionali, regionali e giovanili che dal 2016 hanno avuto un riconoscimento ufficiale nell’ambito dell’IGF globale delle Nazioni Unite: https://www.intgovforum.org/multilingual/content/igf-regional-and-national-initiatives.

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I primi dieci anni di Nhazca: storia di uno spin-off di successo targato Sapienza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 novembre 2019

La società leader a livello nazionale e internazionale nell’analisi e nel monitoraggio del territorio e delle infrastrutture celebra il decennale con un evento ospitato dall’Ateneo in cui tutto ha avuto inizioUn’idea che si concretizza, un sogno che si trasforma in una storia di successo. Nhazca, spin-off della Sapienza operativo a livello nazionale e internazionale nell’analisi e nel monitoraggio dei rischi naturali e delle grandi opere, spegne le sue prime 10 candeline. Per celebrare questo importante traguardo, la Sapienza ospiterà un evento organizzato dal centro di ricerca CERI al quale parteciperanno tutti coloro che hanno reso possibile la costituzione e la crescita di questa realtà d’eccellenza.Nhazca nasce proprio da una collaborazione orizzontale tra docenti e studenti che hanno individuato il potenziale delle nuove tecnologie applicate al sapere scientifico nell’analisi e nel monitoraggio del territorio e delle infrastrutture. Tutto è partito nel 2009 quando Paolo Mazzanti, all’epoca giovane dottorando in Scienze della Terra e oggi amministratore delegato del gruppo, ha dato vita, insieme ad alcuni docenti del Centro di ricerca CERI della Sapienza, alla struttura che deve il suo nome alla civiltà Nazca e in particolare alle “linee Nazca”, disegni di grandissima dimensione realizzati dalla civiltà Nazca e che sono visibili solo dal cielo.Attualmente lo spin-off, supportato dal Centro di ricerca CERI della Sapienza e dal Dipartimento di Scienze della Terra, conta su circa 25 tra dipendenti e collaboratori altamente specializzati tutti provenienti dall’Ateneo: si tratta in prevalenza di giovani geologi che si interfacciano quotidianamente con ingegneri, decisori della programmazione pubblica e stakeholder sia nazionali che internazionali in un proficuo scambio scientifico operativo.In questi primi 10 anni la società, che porta avanti in parallelo ricerca e applicazione delle tecnologie, si è occupata dell’analisi dei problemi di instabilità del territorio in cui sono coinvolti importanti infrastrutture ed anche di alcuni siti archeologici e della conservazione di edifici di particolare valore storico e architettonico (per esempio la Basilica di Massenzio), avviando importanti collaborazioni con Roma Capitale, Acea, Anas, Metro C, Italferr nonché della valutazione dello stato di salute di ponti e viadotti di diverse città italiane (tra le altre Belluno, Udine, Foggia e Pordenone).Nhazca ha esteso i propri confini anche oltreoceano dagli Stati Uniti (Colorado) all’Antartide. In particolare insieme al Colorado Department of Transportation (C-DOT) ha seguito le attività riguardanti il monitoraggio delle infrastrutture viarie soggette a fenomeni franosi. In Antartide NHAZCA ha analizzato, su richiesta di ENEA, le immagini radar acquisite nell’ultimo decennio dai satelliti COSMO-SkyMed dell’Agenzia Spaziale Italiana, nell’ambito del progetto di realizzazione della pista aerea che sarà al servizio dei ricercatori che operano nelle basi di ricerca del Piano Nazionale di Ricerca Antartica. “Nhazca rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato grazie al trasferimento all’esterno del proprio bagaglio di competenze e dei servizi tecnologici offerti – spiega Francesca Bozzano, presidente di Nhazca e direttore del CERI – Quest’attività è una delle voci della cosiddetta terza missione, orientata a promuovere l’interazione tra l’Ateneo e il mondo delle imprese”.

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Al via “Sapienza Year”

Posted by fidest press agency su domenica, 10 novembre 2019

Roma Sapienza conferma la sua vocazione all’internazionalizzazione con l’istituzione per l’anno accademico 2019-2020 del primo “Sapienza Foundation Year, un percorso formativo di preparazione destinato a consolidare le competenze delle aspiranti matricole straniere per consentire il raggiungimento dei requisiti minimi previsti dal sistema universitario italiano. La platea interessata è quella degli studenti dei Paesi in cui si arriva al diploma con meno di 12 anni di studio e che quindi, per iscriversi alle università italiane, necessitano di un anno integrativo durante il quale ripercorreranno i programmi dell’ultimo anno del liceo e impareranno l’italiano.
Ll’edificio Marco Polo è la nuova moderna struttura della Sapienza nel quartiere San Lorenzo che ospita le aule, i laboratori, le biblioteche per le attività di didattica e ricerca delle lingue e culture straniere, sono ufficialmente iniziate le lezioni per i primi venti studenti provenienti da nove Paesi del mondo (Russia, Brasile, Stati Uniti, Kazakistan, Uzbekistan, Hong Kong, Bielorussia, Qatar, Ucraina).“Per il primo anno di attivazione abbiamo raggiunto un ottimo risultato, formando una classe con studenti che provengono da tutte le parti del mondo” – spiega Federico Masini, direttore del Corso e docente di Lingue e letterature della Cina e dell’Asia sud-orientale – “Ciò consentirà di svolgere un attività formativa davvero ricca e stimolante”.Il corso del Foundation Year è costituito da 400 ore di lezioni erogate in lingua inglese che prevedono una parte comune di lingua e cultura italiana (200 ore) e due percorsi dedicati rispettivamente agli Studi umanistici (Storia, Arte e Archeologia) e alle Scienze (Chimica, Fisica, Biologia, Matematica) per un totale di 150 ore ciascuno.I partecipanti riceveranno una preparazione utile anche per il superamento delle prove di ingresso per i corsi universitari di base in Medicina, Architettura, Ingegneria, Design, Lettere, Economia, Scienze.“Come Sapienza stiamo raccogliendo i frutti di un lavoro lungo e complesso che ha come obiettivo l’internazionalizzazione, per il quale in questi anni abbiamo moltiplicato gli accordi di collaborazione e attivato un numero sempre maggiore di corsi in lingua inglese” spiega il Rettore Eugenio Gaudio” e gli indicatori diffusi nell’ultimo Rapporto di Alma Laurea confermano tra i nostri iscritti la presenza del 5,8 % di cittadini esteri, con un picco per le lauree magistrali del 7,1%, cioè ben al di sopra della media nazionale che è del 3,5”.L’avvio del Foundation Year costituisce una delle numerose attività che la Sapienza promuove per favorire lo scambio culturale e linguistico a tutti i livelli nel percorso scolastico non solo tra gli studenti stranieri ma anche tra quelli italiani. In questa direzione si inserisce il progetto di studio della lingua cinese nelle scuole promosso dall’Istituto Confucio Sapienza che dieci anni fa ha attivato il primo corso di lingua cinese presso il Convitto nazionale di Roma.

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Al rettore della Sapienza Eugenio Gaudio lo “Honorary Doctoral Degree”

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 novembre 2019

E’ stato assegnato dal Governo della Repubblica popolare cinese. Il riconoscimento accademico è stato conferito per l’impegno profuso nella promozione della cooperazione internazionale tra la Cina e l’Italia. A ricevere in passato questo titolo onorifico sono stati Kofi Annan, Boutros-Ghali e Gerhard Schröder. La cerimonia si è svolta presso la Zhongnan University of Economics and Law, dove il rettore della Sapienza Eugenio Gaudio ha ricevuto il prestigioso riconoscimento. Il titolo di Honorary Doctoral Degree in Economics and law è stato conferito dal Comitato per i titoli accademici del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese, su proposta della Zhongnan University of Economics and Law di Wuhan, con la seguente motivazione: “ll Governo della Repubblica Popolare Cinese è onorato di riconoscere ed attestare l’importante ruolo da Lei rivestito nella promozione della cooperazione internazionale ad altissimi livelli in ambito accademico tra la Cina e l’Italia”. “Ricevere questo riconoscimento costituisce un’attestazione di stima anche nei confronti dell’Ateneo che mi onoro di guidare dal 2014 – dichiara il Rettore – La dimensione internazionale ha contraddistinto questi anni di rettorato e il potenziamento dei rapporti con la Cina è uno dei punti fondamentali di tale percorso. Come ha evidenziato il Presidente Xi Jinping nella recente visita in Italia, uno dei motivi che rendono i nostri Paesi simili tra loro è che entrambi guardano al futuro ma al tempo stesso sono ricchi di un glorioso passato e incarnano stili di vita che integrano antico e moderno, classicità e innovazione”.Il conferimento di tale onorificenza testimonia il prestigio di cui gode la Sapienza in Cina e giunge a coronamento dei successi già raggiunti dall’Ateneo nell’ambito del rapporto di cooperazione tra i due Paesi. Uno scambio dei saperi che si è consolidato anche grazie alla crescente mobilità di docenti e studenti: in quasi dieci anni la Sapienza ha accolto più di 2.200 studenti cinesi iscritti ai diversi corsi di studio. Lo scorso anno inoltre, in occasione della adesione italiana alla Nuova via della seta, è stato inaugurato a Wuhan presso la Zhongnan University of Economics and Law, l’Istituto italo-cinese presieduto da Oliviero Diliberto, docente di Diritto romano e preside della Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza. Presso l’Istituto a settembre è partito il primo corso di laurea magistrale in European Studies, Private comparative Law in Cina. Al corso, che rilascerà il titolo di studio Sapienza, sono attualmente iscritti 26 studenti cinesi. Il Doctoral Degree è riservato a personalità riconosciute a livello internazionale che promuovano la dimensione globale della cooperazione della Cina e con la Cina.

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Sapienza: Un anno con il Nobel

Posted by fidest press agency su sabato, 5 ottobre 2019

Roma partirà il 10 ottobre e si concluderà il 19 marzo 2020 il ciclo di lezioni aperto a studenti, curiosi e appassionati che Barry Barish, Nobel per la Fisica 2017 terrà in aula Amaldi, presso l’edificio di Fisica Guglielmo Marconi. La prima lezione è in concomitanza con il Gravitational wave day 2019, un’iniziativa organizzata dall’Amaldi Research Center per ricordare la rivelazione delle onde gravitazionali avvenuta il 14 settembre 2015, scoperta che è valsa il premio Nobel a Barry Barish, insieme a Rainer Weiss e Kip Thorne. In particolare a Barry Barish è stato riconosciuto un contributo decisivo nello sviluppo del rivelatore LIGO, (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory) il quale, assieme all’interferometro made in Europe VIRGO, che ha visto l’importante partecipazione della Sapienza nelle fase di raccolta e analisi dei dati, ha permesso l’osservazione di vibrazioni nello spazio-tempo provocate dai fenomeni più violenti dell’universo (collisioni di buchi neri, esplosioni di supernovae o il Big Bang che ha dato origine all’universo), conosciute come onde gravitazionali.
Predette da Albert Einstein un secolo fa, non erano mai state viste direttamente. La loro rivelazione rappresenta una scoperta che ha sconvolto il mondo: la conferma della teoria della relatività ha aperto una nuova finestra di osservazione dell’Universo.Una grande occasione per la comunità della Sapienza e per il pubblico, che avranno la possibilità di conoscere o approfondire alcuni tra i misteri più intriganti della fisica: dalla materia oscura alle onde gravitazionali, dall’Universo primordiale alle nuove frontiere di questo campo d’indagine.Dal 2011, anno in cui il Miur ha istituito la Cattedra “Enrico Fermi”, la Sapienza affida un ciclo di lezioni ai massimi studiosi internazionali che hanno contribuito in modo significativo a specifici campi di ricerca: l’Ateneo si impegna così a celebrare il genio universale Enrico Fermi, tradizione scientifica del nostro Paese e a promuovere la conoscenza della fisica moderna.
Lo studioso statunitense Barry Barish ha conseguito la specializzazione in fisica nel 1957 e il dottorato di ricerca in fisica sperimentale delle particelle nel 1962 presso l’Università della California, Berkeley. Dal 1963 ha continuato la sua carriera di ricercatore post-dottorale presso il California Institute of Technology, dove attualmente ricopre il ruolo di professore emerito.
L’interesse di ricerca primario di Barish è stato il Laser Interferometer Gravitational-wave Observatory (LIGO), da quando ne è divenuto Principal Investigator nel 1994 e poi Direttore nel 1997, anno in cui ha fondato la LIGO Scientific Collaboration (LSC), che ad oggi vede la collaborazione di più di 1000 scienziati in tutto il mondo.

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La Sapienza alla guida della nuova università europea Civis

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 luglio 2019

Il rettore Eugenio Gaudio è stato eletto presidente dell’alleanza che riunisce quasi 400.000 studenti e 55.000 tra docenti e personale tecnico amministrativo, recentemente selezionata per il finanziamento europeo per 5.000.000 di euro dalla Commissione europea.
Civis, con circa 400.000 studenti e 55.000 tra docenti e personale tecnico-amministrativo, è la più grande tra le 17 reti universitarie europee – di cui 11 partecipate da Atenei italiani – che hanno ottenuto il finanziamento dell’Unione europea a seguito della prima call Erasmus+ “European Universities”.Insieme alla Sapienza fanno parte della rete le università Aix-Marseille University per la Francia, l’università Ethniko kai Kapodistriako Panepistimio di Atene per la Grecia, Universitatea di Bucureșt per la Romania, Universidad Autónoma de Madrid per la Spagna, Eberhard Karls University di Tübingen per la Germania, Université libre de Bruxelles per il Belgio, Stockholms University per la Svezia.
All’avvio della presidenza del rettore Gaudio, nel mese di ottobre, alla Sapienza si terrà la prima riunione operativa che consentirà di avviare la fase di realizzazione del progetto, a cui parteciperanno tutti i Rettori delle otto università europee aderenti.
“Alcune attività sono già partite, come la Summer School riservata agli studenti di Civis, che ha consentito ai primi 20 ragazzi di seguire lezioni in archeologia e studi classici, fiore all’occhiello del nostro ateneo che proprio in Classics si posiziona al vertice delle classifiche internazionali” aggiunge il Rettore Gaudio “A ottobre si lavorerà poi per dare sempre maggiore concretezza alla rete universitaria, a partire da una student card unificata per le 8 università, che agevolerà la condivisione di servizi e di percorsi formativi”. Tra gli obiettivi dell’alleanza vi è la promozione del multilinguismo e della diversità culturale europea. Il progetto sarà affiancato da un cofinanziamento degli atenei partecipanti; questo consentirà di portare avanti un ampio programma di attività.
Gli studenti avranno la possibilità di svolgere il percorso universitario in mobilità nei diversi atenei aderenti, con rilascio di titoli congiunti, accedere a strumenti innovativi per l’apprendimento delle lingue e, attraverso la student card uguale per tutti gli iscritti dei diversi atenei, utilizzare servizi comuni.I docenti potranno realizzare attività di ricerca integrate, con accesso facilitato agli ambienti collaborativi europei per la realizzazione di partenariati, condivisione di pedagogie innovative, opportunità per disseminazione dei risultati scientifici.Molto importante è anche l’impatto dello scambio tra università e cittadini, i quali potranno partecipare attivamente alla definizione delle iniziative di ricerca dell’Alleanza, attraverso gli strumenti della Citizen Science, e conoscere i risultati della ricerca grazie alla strategia open science. Civis prevede anche il coinvolgimento nei laboratori di ricerca degli stakeholder presenti sul territorio, con la formula degli Open Labs.

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“Porte aperte alla Sapienza”

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

Roma Il 16 luglio torna l’appuntamento con “Porte aperte alla Sapienza”, le giornate di orientamento dedicate alle future matricole, alle famiglie e a chiunque voglia conoscere i dettagli della nuova offerta formativa 2019-2020 e dei nuovi servizi offerti dall’Ateneo.
L’iniziativa, giunta alla XXIII edizione, si terrà in tre giornate, fino a giovedì 18 luglio: gli studenti potranno visitare la Città universitaria ed entrare in contatto direttamente con i docenti e il personale addetto, che daranno informazioni su corsi di laurea, procedure d’iscrizione e attività promosse dai singoli dipartimenti della Sapienza: all’entrata principale di piazzale Aldo Moro sarà allestito un unico grande padiglione con gli stand informativi di tutte le facoltà dell’Ateneo e dei servizi a disposizione degli iscritti. Nell’Aula magna del Rettorato si terranno le conferenze di presentazione dei corsi di studio, che saranno trasmesse anche in videostreaming sul sito dell’Ateneo.Tema centrale di questa edizione di Porte aperte è la sostenibilità: la Sapienza ha adottato un piano energetico che prevede risparmi nei consumi e aumento dell’energia da fonti rinnovabili e un programma di iniziative che punta all’eliminazione della plastica monouso. Oltre all’utilizzo delle nuove fontanelle all’interno della Città, in occasione della manifestazione saranno utilizzate le nuove borracce per eliminare le migliaia di bottigliette d’acqua in plastica utilizzate negli scorsi anni.Nelle tre giornate saranno presentate anche le linee di attività per la cultura e il tempo libero: le orchestre di Musa – Musica Sapienza, le performance degli attori di Theatron – Teatro antico alla Sapienza e altre iniziative.I musei del Polo museale Sapienza saranno aperti per tutta la durata della manifestazione con orario, prolungato per offrire ai futuri le collezioni museali dell’Ateneo collegate alla didattica e alla ricerca scientifica.Il programma completo delle iniziative della manifestazione e lo streaming delle conferenze in Aula magna sono disponibili sul sito http://www.uniroma1.it alla pagina iscrizioni.
Novità per l’anno accademico 2019-2020:
L’offerta formativa della Sapienza di quest’anno comprende 281 corsi di laurea e laurea magistrale, 85 corsi di dottorato, 195 master di primo e secondo livello; a questi vanno ad aggiungersi corsi di specializzazione, corsi di formazione e di alta formazione: tra questi ultimi il primo in Europa in “Galatei e buone maniere” realizzato in collaborazione con l’Accademia italiana galateo e che ha preso il via nel mese di maggio. In aumento anche il numero dei corsi in lingua inglese: sono complessivamente 48 tra i corsi esclusivamente in inglese, quelli con almeno un curriculum e quelli con singoli insegnamenti in lingua. Vi sono poi i corsi di nuova istituzione:
• Tecniche per l’edilizia e il territorio per la professione del geometra – Corso professionalizzante che darà accesso al corrispondente Albo professionale (Collegi dei Geometri e Geometri Laureati).
• Scienze, culture e politiche gastronomiche per il benessere – Corso di laurea triennale dedicato ai nuovi professionisti del cibo e realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia: formerà gli esperti del settore, dagli ideatori di piatti di alta qualità nutrizionale ed elevata sostenibilità, ai consulenti internazionali di politiche alimentari, agli esperti dell’uso dell’e-commerce e della comunicazione in ambito alimentare.
• Archaeological material science (Scienza dei materiali archeologici) – Corso di laurea magistrale interateneo con l’Universidade de Évora e l’Aristotle University of Thessaloniky, erogato in lingua inglese: ha lo scopo di formare professionisti altamente specializzati dotati delle conoscenze, abilità e competenze necessarie nel settore emergente dell’archeometria, cioè l’insieme delle scienze fisico-chimiche e biologiche applicate allo studio di materiali archeologici.
• Clinical psychosexology (Psicosessuologia clinica) – Corso di laurea magistrale, erogato in lingua inglese, che ha il compito di formare, per la prima volta nell’ordinamento universitario italiano, psicologi clinici e sessuologi.
• Health economics (Economia sanitaria) – Corso di laurea magistrale in inglese diretto alla formazione di figure dirigenziali in organismi pubblici o privati del mondo della sanità. I laureati possono ricoprire posizioni apicali all’interno di aziende sanitarie pubbliche o private e di imprese dell’indotto sanitario, nella gestione delle funzioni e processi tipici delle aziende sanitarie presso organismi ed istituzioni nazionali e internazionali che si occupano di politica sanitaria e negli enti di ricerca pubblici o privati.

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La Sapienza in Cina: le iniziative dell’Ateneo ricevono l’apprezzamento del Presidente Conte

Posted by fidest press agency su martedì, 30 aprile 2019

La delegazione della Sapienza, in visita accademica in Cina per l’inaugurazione dell’Istituto italo-cinese a Wuham e la presentazione del primo corso di laurea magistrale dell’Ateneo in Cina, ha ricevuto il plauso da parte del Presidente del Consiglio Conte per le attività che puntano allo scambio dei saperi come motore di sviluppo reciproco.
Il Presidente del Consiglio si è complimentato per le iniziative Sapienza, nella profonda convinzione, frequentemente richiamata, che le opportunità economiche e l’intensificazione degli scambi commerciali tra differenti Paesi e, in particolare tra l’Italia e la Cina, passano anche e soprattutto da un rafforzamento degli scambi culturali e di condivise iniziative accademiche, come quella avviata a Wuhan. È proprio a Wuhan, la più popolosa città della Cina centrale, che il 26 aprile è stato inaugurato l’Istituto italo-cinese fondato dalla Sapienza e dalla Zhongnan University of Economics and Law (Zuel), una delle sole sei università cinesi a possedere la cosiddetta “doppia eccellenza”. Il nuovo Istituto, interamente finanziato da parte cinese, ospiterà a partire da settembre il primo corso di laurea magistrale in Cina in European Studies, Private comparative Law, interamente in lingua inglese, che rilascerà il titolo di studio Sapienza agli iscritti cinesi.
“Questa iniziativa si inserisce nel campo della cooperazione che la Sapienza e le università cinesi promuovono da anni, nel segno della reciproca conoscenza delle loro antiche culture, a partire appunto dal diritto” spiega il Rettore Eugenio Gaudio “Presso il nostro Ateneo esiste oggi la più grande biblioteca giuridica cinese del mondo, fuori dalla Cina. Molti scambi avvengono tra docenti di entrambi i Paesi e numerosi sono ormai i giovani studiosi cinesi che conseguono il dottorato di ricerca in diritto romano, che è la base di quasi tutto il diritto civile nel mondo intero”.
Al termine delle cerimonie pubbliche a Wuhan, il rettore Eugenio Gaudio ha ricevuto la nomina quale docente honoris causa presso presso la Zhongnan University of Economics and Law ed è prima volta in assoluto che uno studioso di medicina viene insignito di tale riconoscimento in una facoltà economico-giuridica.Gli incontri si sono svolti alla presenza delle massime autorità accademiche dei due Atenei, in primo luogo dei due rettori, Eugenio Gaudio e Yang Canming. Per la Sapienza erano inoltre presenti il prorettore alle Relazioni internazionali Bruno Botta, il delegato per la Cina Federico Masini, il presidente del Corso di laurea in Cina Luca Di Donna, il professore emerito di diritto romano e iniziatore dell’esperienza del diritto romano in Cina Sandro Schipani e Oliviero Diliberto, docente anch’egli di diritto romano alla Sapienza che è stato designato Preside del neonato Istituto universitario italo-cinese.
L’iniziativa si inserisce nel campo culturale e scientifico, nella cooperazione tra i due Paesi inaugurata lo scorso mese con la visita in Italia del Presidente Xi Jinping, in occasione della adesione italiana alla Nuova via della seta.
Nel suo intervento nel corso del II Forum sulla Belt and Road Initiative, il Presidente Conte ha peraltro messo l’accento sul fatto che la connettività non va limitata solo alla dimensione fisica e materiale, ma deve estendersi anche a quella umana: come ebbe a rilevare il Presidente Mattarella nel corso della sua visita in Cina nel 2017 “bisogna fare in modo che questa iniziativa di connettività diventi la “Via della Seta della Conoscenza”, grazie allo scambio dei saperi”.

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Galateo all’Università

Posted by fidest press agency su domenica, 3 marzo 2019

L’Università La Sapienza di Roma, il più grande ateneo d’Europa, dedica per la prima volta in Europa una formazione specifica dedicata al Galateo e alle Buone Maniere. Il Corso di Alta Formazione organizzato nel Dipartimento Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo, è in collaborazione con l’Accademia Italiana Galateo, unica struttura in Italia per lo studio e la ricerca delle Buone Maniere. Grazie a lezioni frontali e ad attività di laboratorio, i partecipanti potranno sperimentare le nozioni acquisite comprendendo che possedere le buone maniere permette di trovarsi a proprio agio in qualsiasi ambiente sociale e di riuscire ad essere disinvolti e sicuri di sé nei rapporti con gli altri. In una definizione, significa sapere cosa fare, come farlo e quando. Significa acquisire una combinazione di modi, intelligenza emotiva, soft skills, savoir-vivree savoir- être. Il corso di alta formazione in Galatei e Buone Maniere, intende fornire le competenze teoriche e pratiche necessarie per muoversi con disinvoltura in qualunque contesto professionale e relazionale. L’impostazione del corso intende valorizzare tanto la dimensione storico culturale dell’etichetta e del galateo, quanto le più recenti riflessioni sul multiculturalismo e la mediazione interculturale, con un approccio alla comunicazione non solo come strumento ma come fine.C’è possibilità fino al 15 aprile di partecipare al bando di iscrizione per la prima edizione del Corso di Alta Formazione.Il corso risponde alle nuove esigenze del mercato, infatti i partecipanti acquisiranno le competenze necessarie per approcciarsi correttamente al mondo del lavoro attraverso lo studio e l’acquisizione di un’ampia gamma di conoscenze che includono il linguaggio del corpo, le buone maniere, l’aspetto, le abilità interpersonali, il protocollo ufficiale e il galateo internazionale.Questa tipologia di competenze è particolarmente richiesta nelle aziende che operano a livello internazionale, nella filiera della moda, nella gestione degli eventi, nell’ambito della consulenza di immagine e del personal coaching.

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Gomalan Brass Quintet: “virtuosimo e musicalità”

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

Roma martedì 5 marzo ore 20,30 suona per la IUC il Gomalan Brass Quintet nell’Aula Magna della Sapienza (Città Universitaria, Piazzale Aldo Moro 5). “Italy in Brass” è il titolo del loro concerto, perché questi cinque musicisti vengono da tutta Italia e sono prime parti delle migliori orchestre della penisola.Insieme hanno fondato il Gomalan Brass Quintet nel 1999 e già nel 2001 si sono aggiudicati il primo premio al Concorso Internazionale “Città di Passau”, uno dei più prestigiosi riconoscimenti a livello mondiale nel campo della musica per ottoni. Oggi questo gruppo ha all’attivo più di quattrocento concerti, è regolarmente presente nelle più importanti sale da concerto e festival italiani, tra cui Accademia di Santa Cecilia, Unione Musicale Torino e Festival Internazionale di Stresa, ed europei. Si è esibito anche negli Stati Uniti, Canada, Taiwan e Giappone. Ha inciso cinque cd, due dei quali pubblicati dalla Summit Records, da molti considerata la più autorevole etichetta al mondo per quanto riguarda gli ottoni, ed uno dalla prestigiosa casa editrice Naxos.
Il loro concerto inizia con Canzon a 5 di Giovanni Gabrieli, il maggior compositore veneziano tra Cinquecento e Seicento, prosegue con Grande Entrée e Marche di Jean Baptiste Lully, a sua volta il maggior compositore francese (ma italiano di nascita) dell’epoca di Luigi XIV, e rapidamente approda all’epoca moderna. In Nights in Broadway di Raffaele Bellafronte si respira aria di jazz. Di Mauro Ottolini, trombonista e compositore, sono in programma Lisa e Buster Keaton Blues. Call è “una breve cerimonia musicale, un appello rivolto al pubblico, un invito all’ascolto prima che cominci la festa”, come ha detto l’autore stesso, Luciano Berio, uno dei grandi della seconda metà del Novecento. I remember Igor è un omaggio a Stravinskij da parte di David Short, compositore e trombettista, americano per nascita e italiano per scelta. È una prima esecuzione mondiale quella di Essenze, un brano dedicato al Gomalan da Donato Semeraro, che così presenta questa sua descrizione dei profumi attraverso i suoni: “Nasce dalla passione per gli oli essenziali, le spezie, i colori, le piante, i fiori e i per i loro abbinamenti e le loro mescolanze magiche. Ripercorre il tempo, la storia e le origini dell’essenze; la contaminazione di terre così lontane […] e alterna ritmi dal sapore speziato, melodie dal profumo dolciastro e contrasti di colori”. E per finire ancora David Short con Tango.

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Ultimo concerto della IUC per il 2018 dedicato a Leonard Bernstein

Posted by fidest press agency su domenica, 16 dicembre 2018

Roma Martedì 18 dicembre alle 20.30 nell’Aula Magna dell’Università “Sapienza” ultimo concerto della IUC per il 2018. È dedicato a Leonard Bernstein, il grande compositore, direttore d’orchestra e pianista americano, di cui tutto il mondo celebra nel 2018 il centenario della nascita.Leonard Bernstein è stato un grande interprete dei classici, da Beethoven a Mahler, e allo stesso tempo come compositore flirtava con il jazz. Dunque è naturale che classica e jazz si mescolino nell’omaggio che la IUC e il mondo musicale romano gli rendono alla fine dei festeggiamenti del suo centesimo compleanno.Alessandro Carbonare, primo clarinetto dell’orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, e la Ials Jazz Big Band diretta da Gianni Oddi alternano musiche dello stesso Bernstein a George Gershwin, Duke Ellington, Carl Philipp Emanuel Bach, Igor Stravinskij e Artie Shaw. La prima metà del concerto è interamente dedicata allo stesso Bernstein. Si inizia con West Side Story e poi si passa a Prelude, Fugue and Riffs, che collega con ironia un preludio e fuga – che farebbero pensare a Bach – ai riffs, cioè a una frase musicale breve e molto ritmica ripetuta più e più volte con sempre diverse improvvisazioni, tipica del jazz.
Dopo l’intervallo si ricomincia con Porgy and Bess di Gershwin, poi si passa a Tre Pezzi per clarinetto solo di Stravinsky e a una rielaborazione moderna di un brano di Carl Philipp Emanuel Bach, figlio del grande Johann Sebastian e ai suoi tempi ritenuto perfino superiore al padre.Un’intera sezione della seconda parte del concerto è dedicata ad Ellington e riserva una stuzzicante sorpresa: una versione di Sophisticated Lady preparata da Salvatore Sciarrino, uno dei maggiori compositori contemporanei. Finale col Concerto composto per il clarinetto da Artie Shaw, il più celebre clarinettista jazz del suo tempo, uno dei fondatori dello swing. Famoso anche per il do acutissimo del clarinetto, questo brano è eseguito dall’autore stesso nel film Second Chorus (1940) di Fred Astaire, che narra la vita di Shaw.
Il giorno prima, lunedì 17 dicembre alle 11.00 Gianni Oddi e la Ials Jazz Big Band saranno protagonisti di uno degli appuntamenti della fortunata serie “MusicaPourparler”, pensata principalmente per gli studenti: eseguiranno una selezione dei brani in programma martedì, presentandoli personalmente e rispondendo alle domande del pubblico, in uno stile molto informale che riscuote sempre molto favore da parte del pubblico più giovane.

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L’origine fisica dei déjà-vu

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 dicembre 2018

Un team di ricerca internazionale, coordinato dal Dipartimento di Fisica della Sapienza, ha investigato e verificato sperimentalmente per la prima volta il fenomeno delle ricorrenze in fisica, dimostrando come la loro apparizione possa essere spiegata tramite equazioni matematiche esatte. I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista Physical Review X. Che cos’è un “déjà-vu”? Può la percezione che un preciso evento passato si stia ripresentando avere un fondamento reale?
Da un punto di vista fisico, un fenomeno analogo fu scoperto dagli scienziati Enrico Fermi, John Pasta e Stanislaw Ulam oltre sessant’anni fa ed è noto come ricorrenza di Fermi-Pasta-Ulam. Enrico Fermi, lavorando a quella prima macchina di calcolo che sarebbe diventato il moderno computer, trovò in modo del tutto inaspettato, che alcuni sistemi non lineari complessi (cioè con molti gradi di libertà interagenti tra loro) durante la loro naturale evoluzione potevano spontaneamente ritornare allo stato di partenza in modo ciclico, senza mai raggiungere un equilibrio finale.Nello studio condotto dal Dipartimento di Fisica della Sapienza, con la collaborazione dell’Institute for Complex Systems del Consiglio nazionale delle ricerche – Cnr, della Shenzhen University, della Hebrew University of Jerusalem e del Landau Institute for Theoretical Physics, è stato dimostrato sperimentalmente e per la prima volta come la ricorrenza di Fermi-Pasta-Ulam abbia origine in un preciso moto collettivo del sistema e come questo possa essere predetto ottenendo, dalle equazioni modello, soluzioni matematiche esatte. I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista Physical Review X. “Tali soluzioni ricorrenti esatte – spiega Davide Pierangeli, autore corrispondente dello studio – prevedono infiniti “déjà-vu” e sono state teorizzate recentemente da Grinevich e Santini nel contesto di sistemi non lineari ottici e idrodinamici, ma la possibilità di osservarle direttamente non era così scontata”.
Con un’innovativa strategia sperimentale, che utilizza un cristallo reso altamente fotosensibile da campi elettromagnetici esterni (cristallo non lineare), il team ha osservato per la prima volta come specifiche onde ottiche possano ripresentarsi durante la propagazione della luce laser.Nello specifico, la combinazione di tre fasci laser è stata utilizzata per eccitare l’equivalente ottico di una debolissima nota musicale, la quale, nel propagarsi in cristallo, genera una ricca melodia ottica che evolve naturalmente nello spazio sino a tornare alla nota iniziale, per poi ripetersi in modo ciclico.
Nonostante questa evoluzione ricorrente della luce avvenga in un volume dello spessore di circa un decimo di capello umano, il team è riuscito a controllarne precisamente il comportamento agendo sulle proprietà della nota – o onda – iniziale. Inoltre, i ricercatori hanno mostrato come sia possibile percorrere a ritroso questa complessa dinamica del campo ottico, fino a ottenere la specifica onda che ha generato quel particolare moto ricorrente.Tutto ciò ha permesso quindi di identificare in modo univoco il meccanismo fisico alla base dei “dèjà-vu” di questo tipo.
Fino a oggi, nessuna tra le diverse spiegazioni teoriche proposte ha mai trovato una verifica sperimentale, perché le ricorrenze sono un fenomeno estremamente sensibile a tutte quelle minime fluttuazioni e perturbazioni che caratterizzano ogni sistema naturale.
“I risultati del nostro studio – conclude del Re – fanno luce sul controverso e affascinante problema di Fermi-Pasta-Ulam e rappresentano un test all’avanguardia per la teoria delle onde non lineari, aprendo in questo modo prospettive uniche per predire l’evoluzione di sistemi altamente caotici, così come per il controllo di flussi di energia di varia natura ad altissima concentrazione, da tsunami e plasmi, a onde elettromagnetiche”.

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“Esplorando Mozart”

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 novembre 2018

Roma sabato 1 dicembre alle 17.30 presso l’Aula Magna della Sapienza la IUC presenta un nuovo ciclo di concerti intitolato “Esplorando Mozart”, affidato al Quartetto di Cremona.
L’attenzione si focalizzerà sui quartetti per archi di Wolfgang Amadeus Mozart, che costituiscono uno dei settori privilegiati del suo catalogo. Praticamente per tutta la vita, dai sedici anni di età all’anno precedente la morte, Mozart si è dedicato al quartetto, componendone in tutto ventitré, più alcuni singoli movimenti a sé stanti. Ogni suo quartetto rivela un impegno particolare da parte di Mozart, che vedeva in questa forma l’espressione più pura e più nobile della musica da camera.Il primo concerto di questo ciclo è dedicato principalmente a due dei sei Quartetti dedicati a Haydn, che era giustamente considerato il creatore del quartetto per archi. I due non solo si ammiravano reciprocamente e si stimavano moltissimo senza alcuna gelosia, ma si conoscevano anche personalmente e talvolta si riunivano con altri musicisti in casa dell’uno o dell’altro per suonare insieme proprio dei quartetti. Tra il 1782 e il 1785 Mozart compose sei quartetti, che dedicò a Haydn con una bellissima lettera in italiano, in cui affermava che essi “erano il frutto di una lunga e laboriosa fatica”, mettendo così in rilievo quanto sentisse la responsabilità dell’inevitabile confronto con i quartetti del più anziano maestro. E concludeva dicendo: “Ti supplico però di guardarne con indulgenza i difetti, che l’occhio parziale di padre mi può aver celati, e di continuare, loro malgrado, la generosa tua amicizia a chi tanto l’apprezza, mentre son di cuore il tuo sincerissima amico”.I Quartetti scelti per questo concerto sono i primi due dei sei dedicati a Haydn, cioè quello in sol maggiore K 387, intitolato “La primavera”, e quello in re minore K 421. Si ascolterà inoltre l’Adagio e Fuga in do minore K 546, che, pur non avendo una dedica esplicita, è un chiaro e inequivocabile omaggio ad un altro gigante della musica, Johann Sebastian Bach, che Mozart stava riscoprendo in quegli anni. Nella Fuga Mozart gareggia con Bach quanto a padronanza del contrappunto, mentre nel carattere tormentato e oscuro dell’Adagio si avvertono un pathos e una drammaticità che già preludono al romanticismo.Fin dalla propria fondazione nel 2000, il Quartetto di Cremona (il nome della città lombarda è stato scelto in omaggio ai grandi liutai cremonesi Stradivari e Guarneri) si è affermato come una delle realtà cameristiche più interessanti a livello internazionale ed è regolarmente invitato ad esibirsi nei principali festival e rassegne musicali in Europa, Sudamerica, Stati Uniti e in Estremo Oriente, riscuotendo unanimi consensi di pubblico e critica. Tra i suoi più decenti debutti internazionali da ricordare sono certamente Amburgo, Vancouver, Zurigo, Stoccolma, Ginevra, Madrid, Washington, Valencia e Cartagena de Indias.In campo discografico ha inciso l’integrale dei Quartetti di Beethoven (eseguiti anche in una tournée internazionale, che ha compreso la IUC) che ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il Supersonic Award, l’Echo Klassik e il premio ICMA. Nel settembre di quest’anno ha inciso un nuovo cd dedicato a Schubert.

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