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Sassoli: l’Europa è la vera chiave del nostro futuro

Posted by fidest press agency su martedì, 20 luglio 2021

Discorso in occasione della cerimonia di conferimento della laurea honoris causa alla memoria di Antonio Megalizzi. Desidero ringraziare innanzitutto l’Università di Trento e il suo Rettore Flavio Deflorian per il cortese invito. Saluto la famiglia Megalizzi, la cara Luana e, ovviamente, tutti gli amici della città di Trento.Sono passati poco più di 30 mesi da quella sera dell’11 dicembre 2018. In quei giorni a Strasburgo era in corso la sessione plenaria del Parlamento europeo. La città, già in pieno clima natalizio, era animata da tanti turisti, ma anche da molti deputati europei, funzionari, assistenti parlamentari, giornalisti.Fra loro vi era anche Antonio Megalizzi, un giovane giornalista attento, che amava profondamente il suo lavoro, che credeva nell’Europa, nella libertà di espressione, con una missione: raccontare l’Europa ai suoi coetanei, ai giovani così spesso disinformati e disinteressati. La morte di Antonio e di quattro altre persone, fra cui il suo amico e collega polacco Bartosz Orent-Niedzielski, in quella sera di dolore e terrore sono ferite vive nella nostra memoria e nella storia del Parlamento europeo.Non possiamo dimenticare quanto è accaduto. Antonio – al pari di tanti suoi coetanei – ha rappresentato il simbolo dell’Europa che vogliamo: un’Europa vicina ai cittadini, solidale, autorevole che cresce grazie al dialogo e al confronto, due aspetti che stanno alla base della buona politica e costituiscono la colonna portante di ogni sistema democratico. In questa giornata così importante, in cui l’Università di Trento ha deciso di conferire a Antonio la laurea ad honorem in Studi europei e internazionali, permettetemi di salutare tutti gli studenti presenti e in particolare gli amici di Europhonica, la rete di radio universitarie con cui Antonio collaborava: un luogo di scambio e di elaborazione di idee, ma anche uno spazio aperto di informazione e approfondimento dedicato proprio ai giovani europei. Perché Antonio era una persona che credeva fortemente nel sogno europeo e lo alimentava ogni giorno con il suo lavoro. Il suo obiettivo era infatti quello di far conoscere a milioni di ragazze e ragazzi le opportunità dell’Europa, di stimolare dibattiti, di aprirsi al confronto con l’altro. Ci piace pensare che avrebbe apprezzato il modo in cui l’Unione ha affrontato la crisi della pandemia, con modalità profondamente diverse dal passato, di vedere dedicare il programma di ripresa e resilienza alle giovani generazioni, con il Next Generation UE, di sapere che il Parlamento europeo si è battuto e ha ottenuto un amento, oltre il doppio, di quel programma faro dell’Unione, Erasmus, che lui considerava essenziale per la formazione della cittadinanza Europa.E lo avremmo avuto al nostro fianco anche nella difesa dello Stato di diritto e dei valori fondamentali, un impegno che in questo momento vede coinvolte tutte le Istituzioni europee.La pace tra le nazioni, la libertà di pensiero, il rispetto delle persone – di tutte le persone – la tutela delle diversità sono i principi fondanti della nostra identità. Se perdessimo tutto questo l’Europa si ritroverebbe senza identità e funzione. Ecco perché il Parlamento chiede che la tutela dei nostri Trattati venga assicurata con scrupolo in un momento in cui alcuni paesi intervengono minando l’autonomia della magistratura e dell’informazione. Così come sosteniamo l’apertura di procedure d’infrazione da parte della Commissione europea nei confronti di quei paesi che dichiarano alcuni loro territori “Lgtbiq free zone”.Quando si parla di territori vietati a qualcuno si mette in discussione il diritto all’uguaglianza dei nostri cittadini. E in Europa i diritti di ogni persona sono diritti di tutti.Antonio ci avrebbe aiutato a parlare di tutto questo ai giovani, a trasmettere il messaggio che lo stile di vita europeo è ammirato nel mondo, che dobbiamo migliorare ma non sottovalutare mai la straordinaria storia di successo dell’Unione europea. Di fronte all’intolleranza, all’odio e alle minacce terroristiche, alle ingerenze straniere, alle sfide nuove che ci presenta il mondo globale, Antonio ci avrebbe ricordato che l’Europa è il nostro destino, o come amava ripetere, “la vera chiave del nostro futuro”.

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I Presidenti Sassoli e von der Leyen in visita a Carpi

Posted by fidest press agency su sabato, 10 luglio 2021

Carpi. Domenica 11 luglio, ore 10:00-11:30, il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli e la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si recheranno in visita al campo di concentramento di Fossoli (Carpi, Modena) per il 77° anniversario dell’eccidio nazista di Cibeno.

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Sassoli: Oggi finalmente l’Europa può ridurre le disuguaglianze

Posted by fidest press agency su sabato, 26 giugno 2021

Estratto del discorso del Presidente del Parlamento europeo durante il suo discorso di apertura al Consiglio europeo di giugno. Ha sottolineato la necessità per l’Europa di mantenere le promesse fatte ai cittadini sul certificato digitale europeo e sulla lotta per la riduzione delle disuguaglianze nella fase di ripresa post COVID-19. Il Presidente ha detto:“La cosa peggiore sarebbe avere suscitato nei nostri cittadini e nelle nostre imprese aspettative che poi vengono deluse dalla mancanza di accordo fra gli Stati membri”.“Il progetto europeo che vogliamo costruire deve tenere conto delle esigenze dei lavoratori. Deve concentrarsi sulla lotta alla povertà e la riduzione delle disuguaglianze. Deve occuparsi della dignità delle persone, in una retribuzione equa per le lavoratrici e i lavoratori. Sono questi gli impegni che abbiamo preso nel corso del vertice sociale tenutosi a Porto il mese scorso e che ora dobbiamo rispettare”.Il Presidente Sassoli ha anche ribadito le preoccupazioni del Parlamento europeo sui recenti avvenimenti in Ungheria:“Per essere forti e convincenti sulla scena internazionale, dobbiamo essere coerenti e garantire l’applicazione dello stato di diritto e dei diritti fondamentali che chiediamo agli altri di rispettare. La discriminazione, sia essa razziale, religiosa, basata sull’orientamento sessuale o altro, è incompatibile con i valori fondamentali dell’UE. Ecco perché siamo preoccupati delle recenti iniziative legislative intraprese in Ungheria. Nessuna tradizione o altra cosiddetta specificità culturale può giustificare il mancato rispetto della dignità umana”.Sul rafforzamento di una politica sanitaria europea, Sassoli ha affermato:“Tassello dopo tassello abbiamo la possibilità di costruire le competenze e i meccanismi necessari per una politica comune della salute”.Il Presidente ha anche sottolineato la necessità di una politica comune sulla migrazione e l’asilo:“Sappiamo che la dimensione esterna è essenziale e che soltanto insieme ai nostri partner potremo pensare di governare la mobilità delle persone, forzata o volontaria, nel rispetto dei loro diritti”. “Sappiamo però anche che la dimensione esterna da sola non basta se non sapremo darci una politica comune di migrazione e asilo al nostro interno. Qual è la comune responsabilità davanti a questo fenomeno globale?”“Il Parlamento europeo sta lavorando alle misure contenute nel Patto per la migrazione e l’asilo e siamo pronti a negoziare in modo pragmatico e utile. È evidente che si tratta di una materia politicamente sensibile, ma non è più accettabile che la sorte delle persone sia legata alle vicende elettorali nei nostri Stati membri”.“Dobbiamo definire norme comuni per l’accoglienza delle persone durante lo sbarco e per il salvataggio in mare. Non possiamo rinviare la riflessione su vie regolari di immigrazione controllata. Dobbiamo lavorare insieme su corridoi umanitari e sugli strumenti offerti dalla politica comune dei visti per tutelare chi fugge da persecuzioni e guerre e ha diritto alla protezione internazionale”. Infine, a proposito degli sviluppi nello scenario internazionale, Sassoli ha invitato l’Europa a parlare con una sola voce: “Durante la visita del Presidente Biden, l’Unione Europea ha chiarito che l’Oceano Atlantico è il nostro mare comune e che la democrazia e lo stato di diritto sono valori essenziali su entrambe le sponde”.“Vorrei inoltre ricordarvi di rimanere coerenti e uniti tra noi nei confronti della Russia. Ogni iniziativa di dialogo con le autorità russe è benvenuta ma per essere efficace deve avvenire a livello dell’UE. Dobbiamo parlare con una sola voce. La nostra debolezza è la loro forza”.

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Sassoli: Nostro dovere salvare le vite. Serve Missione Europea di ricerca e soccorso

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2021

Il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha aperto oggi la Conferenza interparlamentare di Alto Livello sulla gestione della Migrazione e dell’Asilo in Europa. La Conferenza si è concentrata in particolare sui fenomeni esterni del fenomeno migratorio. Il Presidente ha affermato:“Abbiamo scelto di discutere oggi della dimensione esterna dei fenomeni migratori e delle politiche di asilo perché sappiamo bene che solo alzando lo sguardo sull’instabilità, le crisi, la povertà, le violazioni dei diritti umani che si verificano oltre le nostre frontiere, potremo aggredire le cause che spingono milioni di persone a prendere la decisione di partire. Dobbiamo gestire questo fenomeno globale in modo umano, accogliere degnamente e con rispetto le persone e le storie che bussano alle nostre porte ogni giorno”.“La pandemia di Covid-19 sta avendo un profondo impatto sui modelli migratori a livello locale e mondiale e un effetto moltiplicatore sul movimento forzato di persone nel mondo, soprattutto dove l’accesso alle cure e alla sanità non è garantito. La pandemia ha interrotto i percorsi di mobilità, bloccato i migranti, distrutto posti di lavoro e reddito, ridotto le rimesse e ha spinto milioni di migranti e popolazioni vulnerabili verso la povertà”.“La migrazione e l’asilo sono già di fatto parte integrante dell’azione esterna dell’Unione europea. Ma esse devono divenire parte di una più forte e più coesa politica estera dell’Unione europea”.“Io credo che sia nostro dovere innanzitutto salvare vite umane. Non è più accettabile lasciare questa responsabilità solo alle ONG che svolgono una funzione di supplenza nel Mediterraneo. Dobbiamo tornare a pensare ad un’azione comune dell’Unione europea nel Mediterraneo che salvi vite e tolga terreno ai trafficanti. Occorre un meccanismo europeo di ricerca e salvataggio in mare, che utilizzi le competenze di tutti gli attori coinvolti, dagli Stati membri alla società civile alle agenzie europee”.“Secondo, dobbiamo garantire che le persone bisognose di protezione possano arrivare nell’Unione europea in modo sicuro e non rischiando la vita. Abbiamo bisogno di canali umanitari da definire insieme all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. Dobbiamo lavorare insieme a un sistema europeo di reinsediamento fondato sulla nostra responsabilità comune. Stiamo parlando di persone che possono dare un contributo importante anche alla ripresa delle nostre società colpite dalla pandemia e dal calo demografico, grazie al loro lavoro e alle loro competenze”. “Dobbiamo mettere in campo una politica europea di accoglienza dei migranti. Definiamo insieme i criteri di un permesso unico di ingresso e di soggiorno, valutiamo a livello nazionale le necessità dei nostri mercati del lavoro. Durante la pandemia interi settori economici si sono fermati per l’assenza di lavoratori immigrati. Abbiamo bisogno di una migrazione regolata per la ripresa delle nostre società e per la tenuta dei nostri sistemi di protezione sociale”.

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Sassoli: la Presidenza slovena arriva in un momento cruciale per l’Europa

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 maggio 2021

Dichiarazione del Presidente del Parlamento europeo dopo l’incontro con il Premier sloveno Janša. Il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli e i leader dei gruppi politici hanno incontrato oggi a distanza il Governo sloveno e il suo Primo Ministro, Janez Janša per discutere il programma della prossima presidenza di turno del Consiglio dell’UE. Dopo l’incontro, nel corso di una conferenza stampa congiunta con il Premier Janša, il Presidente Sassoli ha dichiarato:”Questa mattina abbiamo avuto una discussione lunga e dettagliata con i leader dei gruppi politici del Parlamento sulle priorità della prossima presidenza slovena. Ci siamo concentrati su temi strategici importanti, ad esempio come aumentare la resilienza dell’Unione europea, come affrontare la crisi sanitaria ancora in corso, o la questione della sicurezza informatica e lo stato di diritto.”È stata una discussione ad ampio raggio incentrata sulle priorità delineate dalla Presidenza. La Presidenza slovena arriva in un momento cruciale per l’Europa, mentre cerchiamo di ricostruire la nostra Unione dopo la pandemia di COVID-19. Non vedo l’ora di lavorare con il primo ministro Janša e i gli altri ministri nei prossimi mesi”.

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Sassoli: Fatti di Minsk gravissimi

Posted by fidest press agency su martedì, 25 maggio 2021

Estratti del discorso del Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, al Consiglio europeo del 24 maggio 2021. Durante il discorso di apertura del Consiglio europeo del 24 maggio, il Presidente del Parlamento europeo ha sottolineato la necessità di una risposta forte e comune in merito ai recenti avvenimenti in Bielorussia:“I fatti di ieri relativi all’atterraggio forzato a Minsk del volo Ryanair da Atene a Vilnius sono di una gravità inaudita. Il regime del Presidente Lukashenko ha privato della libertà Roman Protasevich ed un’altra persona che lo accompagnava e ora si trovano detenuti a Minsk. Chiediamo l’immediato rilascio di entrambi senza condizioni e la possibilità per loro di lasciare il paese”.“È senz’altro necessaria un’indagine internazionale per verificare se la sicurezza del trasporto aereo e dei passeggeri è stata messa a repentaglio da uno stato sovrano e se siamo in presenza di una violazione della Convenzione di Chicago”. “Ma la nostra risposta dev’essere forte, immediata e unitaria. L’Unione Europea deve agire senza esitazioni e punire i responsabili. Stasera avete una grande responsabilità per dimostrare che l’Unione non è una tigre di carta”.Sulle sanzioni russe, Sassoli ha aggiunto: “Risulta evidente che le ultime sanzioni della Russia non erano dirette soltanto contro la mia persona e quella della Vice Presidente Jourova ma anche contro le nostre rispettive istituzioni. Anziché intimidirci, questo ci incoraggia a non fermarci. La Russia rilasci Alexei Navalny”. Durante il suo discorso il Presidente Sassoli ha anche ribadito la necessità di un sistema europeo sulla migrazione, delineando tre aree in cui l’UE dovrebbe agire:“Primo, salvare vite umane. Questo è un obbligo giuridico e morale e non possiamo lasciare questa responsabilità solo alle ONG che svolgono una funzione di supplenza nel Mediterraneo. Dobbiamo tornare a pensare a una grande operazione comune dell’Unione Europea nel Mediterraneo che salvi vite e tolga terreno ai trafficanti. Occorre un meccanismo europeo di ricerca e salvataggio in mare, che utilizzi le competenze di tutti gli attori coinvolti, dagli Stati membri alla società civile alle agenzie europee”.“Secondo, le persone bisognose di protezione devono poter arrivare nell’Unione Europea in modo sicuro e non rischiando la vita. Abbiamo bisogno di canali umanitari da definire insieme all’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati e di un sistema europeo di reinsediamento fondato sulla nostra responsabilità comune. Stiamo parlando di persone che possono dare un contributo importante anche alla ripresa delle nostre società colpite dalla pandemia e dal calo demografico, grazie al loro lavoro e alle loro competenze”.“Infine, abbiamo bisogno di una politica europea di accoglienza degli immigrati. Il Parlamento europeo ha adottato proprio la scorsa settimana la sua risoluzione in materia”.Il Presidente Sassoli ha anche accolto con favore il recente accordo sul certificato europeo COVID-19, dichiarando:“Siamo particolarmente soddisfatti per il lavoro svolto insieme al Consiglio sul certificato Covid-19 per evitare un mosaico di soluzioni nazionali che avrebbe effetti dannosi per i cittadini, per il turismo e per la ripresa economica”.“Per il Parlamento, il certificato non può essere una condizione ostativa per la libera circolazione. Abbiamo inoltre indicato chiaramente che nessuno deve essere discriminato per le sue condizioni di salute o le scelte sanitarie e vogliamo che soltanto i dati necessari vi siano inclusi”.“La vera svolta sarà rappresentata dalla rapidità della campagna vaccinale nell’Unione Europea. Inoltre, data la situazione sanitaria attuale in molti paesi del mondo, è fondamentale pensare e agire al di là delle nostre frontiere. Per questo, come ho detto al forum globale per la salute del G20, occorre che tutti seguano l’esempio dell’Unione Europea esportando i vaccini e donando le dosi in sovrannumero ai paesi a basso e medio reddito”.“Ma non basta. Occorre impegnarsi per potenziare la produzione in questi paesi e, nel medio periodo, consentire la condivisione obbligatoria delle licenze per questo fine – utilizzando le flessibilità già consentite all’interno degli accordi TRIPS in sede OMC”.

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Sassoli: In questa emergenza è assolutamente necessaria la condivisione dei brevetti

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 maggio 2021

Estratti del discorso del Presidente del Parlamento europeo al Vertice Mondiale sulla Salute a Roma. “A un anno e mezzo dallo scoppio della Pandemia – che colpì per prima l’Italia nell’inverno del 2020 – abbiamo insieme percorso un importante tratto di strada e possiamo preparare un quadro comune di azione internazionale per prevenire e proteggerci da future crisi sanitarie”. “Questo vertice è quindi una grande occasione per trovare soluzioni concrete nel segno della nostra interdipendenza. Di agire insieme per il bene comune globale”.“Questo significa in primo luogo sapere che un solo filo lega salute umana, benessere animale e protezione dell’ambiente. La salute è una sola – One Health. L’azione contro il cambiamento climatico, contro il degrado ambientale, la perdita di biodiversità e per una produzione alimentare sostenibile è fondamentale per proteggere gli esseri umani dagli agenti patogeni emergenti”.“In secondo luogo, la crisi ci ha ricordato l’importanza della cooperazione multilaterale. La cooperazione e il coordinamento nel quadro dell’OMS e della OMC sono essenziali per uscire tutti insieme da questa crisi globale”. “In linea con la sua adesione di lunga data al multilateralismo, l’UE ha deciso sin dall’inizio della pandemia di esportare i vaccini prodotti nel suo territorio e di finanziare la piattaforma COVAX con 2,2 miliardi di EUR, permettendo la fornitura di 68 milioni di dosi a paesi a medio e basso reddito. Non solo. Gli Stati Membri dell’Unione europea hanno anche annunciato la condivisione di oltre 11 milioni di dosi in sovrannumero con Paesi in via di sviluppo”.“E credo sarebbe un passo molto concreto se tutti i Paesi membri del G20 decidessero anch’essi di condividere una quantità ragionevole di vaccini con i Paesi in difficoltà, di eliminare le restrizioni all’esportazione – e in particolare lo facessero per le dosi destinate allo strumento COVAX”.“È una questione di responsabilità e di convenienza, perché non vi è sicurezza per nessuno, se non mettiamo tutti in sicurezza. Queste decisioni di breve periodo sono fondamentali, ma sappiamo che occorre ragionare ora nel medio e lungo termine”.“Dobbiamo esplorare soluzioni coordinate in sede multilaterale che prevedano non solo la condivisione volontaria di licenze per la produzione – uno strumento efficace per rafforzare la produzione – ma anche forme obbligatorie di condivisione delle licenze nel quadro di una situazione di emergenza quale quella attuale”.“L’intera comunità internazionale che deve assumersi una responsabilità condivisa. Per questo sosteniamo la richiesta di negoziare un nuovo trattato globale per rafforzare il sistema comune di monitoraggio e risposta alle epidemie”.

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Sassoli: Impegno reciproco vitale per il successo del partenariato orientale

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 aprile 2021

Parlando durante la riunione dell’Assemblea parlamentare Euronest, il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha detto del partenariato orientale:“Al centro del vostro lavoro ci sono valori condivisi – rispetto dei diritti umani, stato di diritto, democrazia. Questi valori non sono solo valori dell’Unione europea, ma valori europei comuni, che aprono la strada allo sviluppo politico, sociale ed economico”.“Affinché il nostro partenariato abbia successo, è necessario un grande impegno reciproco, in particolare quando si tratta di stato di diritto, lotta alla corruzione, riforme amministrative e giudiziarie. E questo non è sempre stato il caso. Permettetemi di sottolineare che siamo pronti a intensificare la cooperazione con tutti i partner interessati, come dimostrano gli accordi nazionali attuali e in preparazione. Ma è necessario un impegno credibile e costante da parte di ciascuno dei paesi del partenariato orientale per ottenere il vero potenziale della nostra cooperazione”.“Dall’inizio della pandemia, il Parlamento europeo è stato un grande sostenitore della solidarietà con i nostri partner e nostri vicini, tra cui i paesi del partenariato orientale, che hanno un ruolo speciale per noi. Deve essere molto chiaro che non usciremo da questa crisi sanitaria, finché anche coloro che sono accanto a noi, non ne saranno usciti. Con diverse varianti del virus che si diffondono in tutto il mondo, sarebbe un’illusione pensare il contrario”.“In questo contesto, l’Unione europea ha riassegnato in un tempo record una quantità significativa di fondi per i paesi del partenariato orientale. Il sostegno si concentra sul settore sanitario, così come sull’attenuamento delle conseguenze sociali della crisi e sulla garanzia della ripresa economica”.“Quest’ultimo anno è stato un anno difficile per i paesi del partenariato orientale. Un conflitto militare ha opposto due dei nostri paesi partner. Ha causato la perdita di molte vite e molta sofferenza tra la popolazione. Ci ha ricordato che nessun conflitto è congelato. Dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi per sostenere la pace e pensare a una soluzione globale e sostenibile per i conflitti nella regione. Potete contare sul sostegno del Parlamento europeo in questo senso”.“Negli ultimi giorni, si è verificato una preoccupante presenza di truppe russe ai confini ucraini e nella Crimea annessa illegalmente. La Federazione russa dovrebbe fare un passo indietro, cessare le provocazioni e rispettare i principi e impegni internazionali. Come voi tutti, sono preoccupato del deterioramento delle condizioni di salute di Alexeï Navalny”

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Sassoli: Troppa povertà in Europa

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 aprile 2021

David Sassoli, Presidente del Parlamento europeo ha sostenuto che:“Decine di milioni di europei che erano sulla soglia della fascia di povertà sono oggi al di sotto, e decine di milioni di europei che erano ceto medio basso sono adesso sulla soglia della fascia della povertà. Questi cittadini e queste cittadine reclamano dignità. È un tema cruciale per le forze politiche democratiche, perché se non lo affrontiamo in modo strutturale ed efficace, verremo travolti, se non dalla rabbia di certo dall’indifferenza”.Il Presidente dell’Eurocamera ha ribadito l’importanza del Piano Next Generation per la ripresa delle regioni meridionali: “È importante che un progetto di lungo periodo, strategico per il paese come il Next Generation EU venga discusso e condiviso a tutti i livelli possibili. Con il Next Generation EU possiamo abbandonare una volta per tutte la retorica (sbagliata) del sud come un gigantesco villaggio vacanze permanente. Le Regioni meridionali esprimono eccellenze in molti campi”.In conclusione Sassoli ha sottolineato che:“Dobbiamo essere consapevoli che c’è grande dolore e incertezza in tutta Europa. Non soltanto per la precarietà delle condizioni materiali di vita, ma anche per altri fattori, tra cui il gigantismo delle imprese transnazionali che cercano di sottrarsi ad ogni controllo e ad ogni responsabilità’, il rischio di una digitalizzazione necessaria ma senza regole, il trasferimento di “sovranità” ai Consigli di Amministrazione. Per questo sarà importante il lavoro regolatorio che L’Unione europea farà in materia digitale e fiscale nei prossimi mesi”.“Dobbiamo assumerci la responsabilità di rinnovare il nostro patto democratico e il legame con i nostri cittadini. E dobbiamo farlo sapendo che i cittadini vogliono essere ascoltati, essere coinvolti nella vita politica, partecipare pienamente alla democrazia. Per questi motivi, mi sembra che la Conferenza sul futuro dell’Europa sia una straordinaria e necessaria opportunità per un dibattito dal basso sul nostro futuro comune”.

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Sassoli al Consiglio Europeo: Non si può tornare al mondo di prima della pandemia

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 febbraio 2021

Estratti del discorso del Presidente del Parlamento europeo David Sassoli durante il Consiglio europeo del 25 febbraio. “La pandemia ci ha dato nuove responsabilità e doveri: la responsabilità di fare delle scelte e il dovere di farlo nell’interesse generale e non di pochi. I vaccini saranno una parte fondamentale della nostra ripresa a lungo termine e nessuno dovrà essere lasciato solo. Abbiamo bisogno di un’azione che porti una risposta trasversale all’Europa con benefici tangibili per i nostri cittadini”.“La via europea, ci ha permesso di evitare la concorrenza tra i paesi europei e impedire che paesi ricchi si accaparrassero la maggior parte dei vaccini. Sono fortemente contrario a qualsiasi accordo bilaterale e vi chiedo di essere chiari nel rifuggire ogni tentazione di nazionalismo sui vaccini. Un approccio comune consente anche di monitorare, indagare e sanzionare ogni tentativo di frode ai danni degli Stati membri”.“La risposta alla crisi deve prevedere più democrazia”. “Ovviamente le case farmaceutiche dovrebbero onorare i loro obblighi contrattuali, ma dovremmo anche continuare ad agevolare tutte le soluzioni pratiche di concessione di licenze che permettano di accelerare la vaccinazione su grande scala dei nostri cittadini. Per aumentare in tempi rapidi la produzione è essenziale affrontare le carenze e le strozzature nella catena di approvvigionamento. La nostra ripresa economica sarà più forte se la diffusione dei vaccini sarà maggiore”.“Più in prospettiva, questa pandemia dovrebbe portarci a una riflessione sul rapporto tra protezione della proprietà intellettuale e il massiccio finanziamento pubblico erogato per la ricerca a livello europeo”.“La drammatica crisi attuale ha di fatto istituito competenze in capo all’Unione europea in materia di salute pubblica che dovremmo forse nel tempo codificare. La pandemia ci ha mostrato infatti che decisioni importanti sulla sicurezza, la salute, l’approvvigionamento di materiale medico e di vaccini, la ricerca e la produzione, la regolazione della circolazione e della apertura e chiusura delle nostre frontiere possono essere pienamente governate solo nella dimensione europea”.“La lezione che ci offre la pandemia non potrà farci tornare al punto di partenza. Sarebbe un errore, uno spreco di energie e non avremmo la possibilità di affrontare le sfide future. Siamo chiamati a costruire una politica europea della salute, radicando competenze precise in materia nelle istituzioni dell’Unione Europea”.“Converrete con me che non potrà essere più un tabù emendare i trattati per arricchirli e rendere efficace la risposta europea”.

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Sassoli, Commissione dei diritti umani del Senato – Internet come diritto umano

Posted by fidest press agency su sabato, 6 febbraio 2021

(Abstract) Nell’Unione europea stiamo lavorando per una politica economica e sociale forte, basata su una idea di società ecologicamente e umanamente sostenibile. Dobbiamo affrontare in modo deciso le diseguaglianze sociali ed economiche e rispondere alle esigenze della popolazione colpita duramente dalla crisi.La ricostruzione deve rafforzare la coesione delle comunità e la loro capacità di resilienza, creando una relazione virtuosa tra istituzioni, cittadini e territorio, affinché le persone non siano più considerate soltanto consumatori e utenti, ma cittadini consapevoli che contribuiscono attivamente alla ricostruzione. Questa è una delle condizioni fondamentali per uscire dalla crisi.È importante la sintonia su questa prospettiva tra Unione europea e stati membri perché le azioni si rafforzino a vicenda e si creino al più presto effetti e risultati moltiplicatori e duraturi.Era già evidente che la mancanza di accesso a Internet era una delle cause principali delle crescenti disuguaglianze tra i cittadini europei, ed è una forma importante di emarginazione sociale. La pandemia non ha fatto altro che metterlo dolorosamente in evidenza. Nel contesto della ricostruzione bisogna tenerlo in conto come priorità.La mancanza de acceso a Internet, non solo produce isolamento e solitudine, ma ormai logora profondamente anche l’uguaglianza di fronte ad altri diritti come l’acceso alle sanità, alle cure o alla scuola. E non solo: con il digitale si è vista democratizzata la possibilità stessa di intraprendere le attività che ci permettono di guadagnarci da vivere. Comparativamente chi non può accedere – o accede con poca qualità – alla Rete si trova in una situazione di grave e ingiusta inferiorità.Il divario digitale è un problema che ha conseguenze così gravi come lo ebbe l’analfabetismo. Infatti crea fratture tra territori, generazioni, classi e gruppi sociali che producono violazioni dei diritti fondamentali e sfociano in gravi conseguenze per il benessere di tutta la società.In questo senso Internet è uno strumento ma anche una fonte di ispirazione.L’equità è una componente strutturale di Internet così come lo consociamo. Infatti si basa su un principio profondamente democratico, quello della neutralità della rete. Come sapete, questo principio di non discriminazione del flusso per motivi economici o di altra indole, è un elemento sine qua non per il suo funzionamentoL’amministrazione Obama fu pioniera nella difesa della neutralità della rete; tuttavia, nel 2017, l’attuale amministrazione statunitense ha abrogato la norma che la sanciva. Queste circostanze lasciano all’Unione europea la responsabilità di esserne la massima garante nel mondo. Io direi che non è soltanto una responsabilità importante da assumere, è soprattutto una forza da mettere a frutto, una componente attiva della ricostruzione.In questo contesto vorrei affermare che l’accesso a Internet dovrebbe essere considerato come un nuovo diritto umano.Credo che Internet debba diventare un servizio pubblico, accessibile a tutta la popolazione, come nel caso della energia elettrica o di altri servizi considerati essenziali. Un servizio pubblico che permetta non solo a tutte le persone di poter agire partendo da circostanze eque, e in questo modo essere anche una parte attiva della ricostruzione.L’architettura stessa di Internet si basa sull’idea di distribuzione, di decentralizzazione delle risorse e di cooperazione fra nodi attivi che hanno capacità di autonomia nell’azione benché siano indissolubilmente interconnessi.Questa idea di rete è in un certo modo l’immagine dell’Europa a cui vogliamo arrivare.E l’Italia può fare molte al riguardo.Internet inoltre si governa con il sistema cosiddetto del multistakeholderism, in cui si crea un equilibrio tra i diversi attori della società civile, l’impresa privata, le istituzioni, il mondo accademico e si armonizzano le diverse potenzialità e necessità a livello geografico. Come già dissi in altre occasioni, a immagine di questo modello e con il digitale come strumento, è possibile creare un circolo virtuoso, tra le istituzioni e la capacità imprenditoriale e innovativa della cittadinanza, in cui le istituzioni possono portare valore e risorse a beni comuni digitali aperti, frutto delle azioni delle cittadine e dei cittadini, e possono, a loro volta, alimentarsi di questa collaborazione ottenendo maggiore efficienza. Migliorerà così la qualità democratica delle nostre strutture, permettendo allo stesso tempo che la cittadinanza sia motore e beneficiaria contemporaneamente. Ma non c’è diritto umano senza garanzie democratiche. L’Unione europea ha la sfida di essere pioniera e di dare esempio nella democratizzazione del mondo digitale.
Per questo ci deve essere una profonda riflessione e un’azione politica in sintonia con una transizione digitale capace di mettere al centro le persone e i loro diritti, implementando protocolli e infrastrutture aperte per fare della tecnologia un’opportunità per molti e non un privilegio per pochi. L’Unione europea deve investire nella creazione di alternative proprie nella gestione delle infrastrutture strategiche dell’economia futura (cloud europeo, intelligenza artificiale, supercomputing ecc.) per essere in grado di costruire una società digitale che rispetti i diritti, sia innovativa e permetta ai cittadini di avere voce in capitolo su come vengono prese le decisioni nelle infrastrutture digitali. Questo momento, in cui l’Unione europea progetta la sua ricostruzione, è il momento idoneo per continuare nella direzione già scelta con la difesa della neutralità della rete. Una transizione digitale democratica, con le libertà fondamentali al centro; con l’acceso ad Internet come un diritto.L’Italia ha molto da dire a questo proposito. Il nostro paese già in occasioni precedenti è stato pioniere sui temi dei diritti nell’ambito del digitale, come per esempio con la protezione dei dati personali. Anche nel caso di considerare Internet un servizio pubblico e un diritto, l’Italia può essere una promotrice significativa.E non solo questo; già ora possiamo dirigere in questa senso le nostre risorse legate al digitale. Possiamo rivedere i protocolli delle strutture nevralgiche alla luce della difesa dei diritti fondamentali, in modo che il digitale sia il cammino verso la inclusione e l’equità. Mi riferisco per esempio, a un uso dei dati sanitari rispettoso della privacy in cui siano gli stessi utenti il motore della open science a favore della ricerca e del miglioramento delle condizioni sanitarie generali. A questo proposito, il Parlamento europeo ha difeso in numerose occasioni che è giunto il momento di istituire uno Spazio europeo dei dati sanitari che rispetti pienamente il quadro europeo per la protezione dei dati e che sia incentrato sul benessere dei pazienti. La crisi della COVID-19 ha messo in evidenza la necessità di conferire all’UE un ruolo molto più importante nel settore della sanità e di ricercare soluzioni digitali più innovative in tale ambito. Ciò dovrebbe tradursi in una maggiore dotazione per il programma “UE per la salute” (EU4Health) che il Parlamento chiederà con fermezza.Un altro esempio può essere la digitalizzazione democratica dell’educazione che non significhi rinunciare ai grandi valori delle relazioni umane della scuola in presenza, ma che anzi li rafforzi con dinamiche più agili e innovative che mettano in valore le grandi capacità delle nuove generazioni e non le frenino. Una digitalizzazione della educazione che si basi sui valori democratici di apertura, libertà e opportunità per tutti e non sulle necessità di mercato di grandi attori monopolistici.Come dissi in occasioni anteriori, l’uguaglianza non è un punto di partenza, è un risultato. È innanzitutto il prodotto degli sforzi delle cittadine e dei cittadini. L’intervento istituzionale deve essere all’altezza di questi sforzi. Tempestivamente, deve assecondarli, consolidando le conquiste di maggiore giustizia, equità e opportunità per tutti.

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Sassoli: Stabilità Italia bene prezioso per l’UE

Posted by fidest press agency su domenica, 17 gennaio 2021

Bruxelles. “La stabilità dell’Italia è un bene prezioso anche per l’Unione Europea. Siamo sicuri che il Presidente Conte e le forze di governo sappiano superare questo momento di difficoltà proteggendo gli italiani dall’irresponsabilità. Il piano varato dal governo italiano è fondamentale per la ripresa ed il futuro della nuova Europa”. Lo ha dichiarato il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

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Sassoli: L’accordo sulle relazioni future tra UE-Regno Unito garantisce la necessaria chiarezza

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2020

Bruxelles. “Accolgo con favore la notizia che oggi sia stato raggiunto l’accordo sulle future relazioni tra UE e Regno Unito, che sarà adesso esaminato in dettaglio dal Parlamento. Il Parlamento ringrazia e si congratula con i negoziatori dell’UE e del Regno Unito per i loro sforzi volti a raggiungere un accordo storico, anche se all’ultimo minuto. Nonostante sia profondamente dispiaciuto per la decisione del Regno Unito di lasciare l’UE, sono sempre stato convinto che una soluzione negoziata fosse nell’interesse di entrambe le parti. Questo accordo getta le basi per l’avvio di un nuovo partenariato”. “Tra pochi giorni, la legislazione europea non sarà più applicabile al Regno Unito. Il governo del Regno Unito è stato chiaro sulla decisione di voler lasciare il mercato unico, l’unione doganale e porre fine alla libera circolazione. Le decisioni hanno delle conseguenze: la mobilità e il commercio tra l’UE e il Regno Unito non saranno fluidi come prima. Inoltre, è stata una scelta del governo britannico quella di non permettere una transizione più agevole mediante una proroga del termine ultimo per il raggiungimento di un accordo”. “Il Parlamento accoglie con favore l’intenso dialogo, gli scambi e l’unita senza precedenti dimostrate dalle istituzioni europee durante l’intero processo negoziale. Tuttavia, il Parlamento si rammarica che la durata dei negoziati e la natura di questo accordo all’ultimo minuto non consentano un adeguato controllo parlamentare entro la fine dell’anno. Il Parlamento è ora pronto a reagire in maniera responsabile per ridurre al minimo i disagi per i cittadini e le imprese e per prevenire il caos e le conseguenze negative che deriverebbero da uno scenario “no-deal”. Il Parlamento – grazie alle sue commissioni competenti e durante la sua seduta plenaria – continuerà il suo lavoro di esame prima di decidere se dare il consenso nel nuovo anno”.“Il Parlamento è stato chiaro fin dall’inizio su quelli che erano i nostri punti fermi e, per tutta la durata dei negoziati, abbiamo lavorato a stretto contatto con il negoziatore capo dell’UE, Michel Barnier, che ha goduto del nostro pieno sostegno. Il Parlamento ha sempre sostenuto la necessità di un accordo equo e totale e siamo lieti che le nostre priorità si riflettano nell’accordo finale. Se il Parlamento europeo deciderà di approvare l’accordo, ne seguirà attentamente l’attuazione”.“Ringraziamo il vicepresidente Maros Šefčovič per il lavoro svolto per garantire il pieno e fedele rispetto dell’accordo di ritiro. Il Parlamento non accetterà alcuna violazione dei diritti dei cittadini così come non accetterà un ritorno ad una frontiera fisica nell’isola d’Irlanda”.“Indipendentemente dalla Brexit, l’UE e il Regno Unito continueranno a condividere valori e interessi comuni. Siamo entrambe delle Unioni fondate sulla democrazia e sul rispetto dello stato di diritto e dobbiamo affrontare molte sfide comuni, dal cambiamento climatico al terrorismo. Questo accordo è un punto di partenza dal quale far partire la nostra nuova collaborazione”.

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Sassoli sul Recovery and Resilience Facility

Posted by fidest press agency su domenica, 20 dicembre 2020

Dichiarazione del Presidente del Parlamento europeo David Sassoli. “Grande soddisfazione per la chiusura del negoziato con Consiglio e Commissione sul Recovery and Resilience Facility. Il Parlamento europeo ha ottenuto l’aumento dal 10 al 13% degli anticipi del Recovery Fund. Questo significa che i paesi che ne hanno maggior bisogno avranno più soldi proprio nel momento più grave e acuto della crisi”.“Inoltre voglio sottolineare che abbiamo ottenuto un legame più stretto del finanziamento agli obiettivi del Green Deal, della trasformazione digitale, della coesione e della solidarietà sociale. Ringrazio il Team negoziale del Parlamento per il prezioso lavoro. In questi momenti difficili il Parlamento continua ad essere dalla parte dei cittadini”.

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Incontro Sassoli con Ursula von der Leyen

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 agosto 2020

Il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha ricevuto oggi a Bruxelles la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Al centro del colloquio l’emergenza sanitaria COVID19 e i principali temi dell’agenda europea.”L ‘Europarlamento – ha dichiarato David Sassoli – è già pronto a riprendere i suoi lavori, nella difesa degli interessi dei cittadini e delle categorie più deboli e per avviare con determinazione la rinascita e la ricostruzione europea”.

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Sassoli: “Siamo preoccupati per la solidarietà europea e il metodo comunitario”

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 luglio 2020

Dichiarazione del Presidente del Parlamento europeo sulla riunione in corso del Consiglio europeo.”Dopo giorni di discussioni, i cittadini europei si aspettano una conclusione all’altezza di questa fase storica. Siamo preoccupati per un futuro che mortifichi la solidarietà europea e il metodo comunitario. Il Parlamento europeo ha indicato le proprie priorità e si aspetta che vengano rispettate. Il Quadro finanziario pluriennale deve assicurare nel medio periodo la copertura adeguata delle principali sfide europee, come il Green Deal europeo, la digitalizzazione, la resilienza e la lotta alle disuguaglianze.Occorrono subito nuove risorse proprie e una efficace difesa dei principi dello stato di diritto. Inoltre, il Parlamento ha più volte chiesto la soppressione dei rebates. Senza queste condizioni il Parlamento non darà il proprio consenso. Il Covid-19 non si è esaurito e ci sono nuovi focolai in Europa. È più che mai necessario agire presto e con coraggio.” (n.r. I cittadini europei si rendono sempre più conto che esistono due Europe: quella nominale e quella reale. Quest’ultima è la più deteriore e corrosiva perché è subalterna ad interessi che negano la solidarietà, i valori fondanti e favoriscono gli arricchimenti illeciti come è il caso dell’Olanda che agevola le multinazionali a scapito delle mancate entrate fiscali degli altri partner europei e poi vi è un “odio strisciante” nei confronti di alcuni stati in specie l’Italia.)

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Spagna: Sassoli rende omaggio alle vittime del Covid-19

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 luglio 2020

Giovedì 16 luglio, il Presidente Sassoli parteciperà alla cerimonia di Stato presieduta dal re Filippo VI in memoria delle vittime di Covid-19. La commemorazione su iniziativa del governo spagnolo, vedrà la partecipazione delle principali cariche istituzioni statali e dell’Unione Europea.
Al suo arrivo a Madrid, oggi 15 luglio, il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, incontrerà la Presidente del Congresso dei Deputati, Meritxell Batet. Sassoli si recherà poi alla Chiesa di San Antón, sede centrale della ONG Mensajeros de la Paz (Messaggeri della Pace). Qui accompagnato da Padre Angel, Presidente della ONG, Sassoli visiterà gli edifici e incontrerà i senzatetto che vivono nella chiesa e i volontari che prestano servizio.
Giovedì mattina, Sassoli incontrerà il secondo vicepresidente del Governo, Pablo Iglesias. Infine il Presidente del Parlamento europeo parteciperà ai funerali di Stato che verranno celebrati in memoria di tutti coloro che sono morti a causa della pandemia e come simbolo di solidarietà con le loro famiglie e in riconoscimento del lavoro svolto dai professionisti che hanno prestato servizio, rischiando quotidianamente la vita nella lotta contro il virus.

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Sassoli: Parte il negoziato su QFP e Next Generation EU

Posted by fidest press agency su martedì, 7 luglio 2020

Dichiarazione del Presidente del Parlamento europeo in seguito alla decisione della Presidente von der Leyen di attivare l’art.324 del Trattato e convocare la riunione dell’8 luglio.“Parte la negoziazione ed il Parlamento è pronto. La decisione della Presidente von der Leyen di attivare l’art.324 del Trattato è la conferma che tutte le istituzioni sono impegnate nel dare risposte ai cittadini europei. Oggi ho ricevuto dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi politici il mandato a negoziare i termini per un accordo ambizioso.Faremo la nostra parte nel confronto con la Commissione e il Consiglio, ed è importante che questo processo parta prima della riunione del Consiglio Europeo del 17/18 luglio. Questo consentirà ai capi di Stato e di Governo di avere chiare le condizioni irrinunciabili del Parlamento europeo per poter esprimere un voto favorevole”.

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Appello di Sassoli al Parlamento italiano per una riforma dei contratti di lavoro

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 giugno 2020

Intervenendo alla presentazione del SOER 2020 – Lo stato dell’ambiente in Europa e in Italia, il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha ribadito quanto le disuguaglianze sociali e le sfide ambientali siano interconnesse tra loro.“L’Europa sta affrontando l’emergenza climatica e la trasformazione verso un futuro più sostenibile, deve tenere conto della dimensione sociale e della lotta contro le disuguaglianze.Le sfide ambientali possono essere risolte solo se poniamo la riduzione delle disuguaglianze al centro dell’azione politica. Le sfide climatiche e le disuguaglianze vanno di pari passo con una giusta transizione che proteggerà i nostri cittadini. Le società più eque hanno migliori condizioni ambientali e mostrano una maggiore capacità di diventare più sostenibili. Al contrario, una società diseguale in cui ampie fasce di popolazione vivono in condizioni di povertà alimenta la crisi ecologica. Queste sfide riguardano i Governi ma anche le aziende e implicano nuove forme di contratti a tutela dei lavoratori. Sarebbe bene che Parlamento italiano si concentrasse su queste riforme.”

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Sassoli dopo incontro con Merkel: Presidenza tedesca darà impulso alla UE

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 maggio 2020

Dichiarazione del Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. “La prossima presidenza tedesca sarà al centro della ricostruzione europea. Siamo convinti che questo sia il momento giusto per rafforzare l’Unione, ed è quello che ci chiedono i cittadini: una UE utile alle nostre società e alle persone. Abbiamo bisogno di affrontare la crisi con un’Europa più forte, capace di affrontare le sfide del mondo globale, di collaborare e di proteggere lo spazio europeo. Per questo faccio appello a tutti perché siano responsabili”.Il presidente David Sassoli ha iniziato un giro di incontri con le istituzioni tedesche in vista del prossimo semestre europeo. Dopo aver incontrato ieri il Presidente del Bundenstag Wolfgang Schäuble, oggi ha incontrato la Cancelliera Angela Merkel. Per domani è previsto un nuovo giro di incontri della Conferenza dei Presidenti dell’europarlamento con il Governo tedesco e con il parlamento federale.

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