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Oltre 5.500 minori stranieri non accompagnati sbarcati nei primi mesi del 2017

Posted by fidest press agency su sabato, 13 Maggio 2017

immigratiIn base alle elaborazioni della Fondazione Ismu si segnala che proseguono sostenuti gli sbarchi sulle coste italiane: dal 1° gennaio all’8 maggio 45mila migranti sono giunti attraverso il Mediterraneo in Italia, e tra questi oltre 5.500 i minori che da soli hanno affrontato il terribile viaggio dalle coste libiche. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, i minori non accompagnati giunti via mare in Italia sono aumentati di un quinto. In base ai dati UNHCR, le principali nazionalità rilevate nei primi tre mesi dell’anno sono Guinea (579 minori), Gambia (565) e Bangladesh (489).Attraverso i dati del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è possibile conoscere più nel dettaglio alcune caratteristiche dei minori non accompagnati censiti e presenti nelle strutture di accoglienza italiane, sebbene tali dati, come è noto, si riferiscano anche a minori che hanno raggiunto l’Italia via terra o via aerea (in particolare risultano rilevanti le presenze di minori provenienti da Albania e Balcani). La situazione al 31 marzo 2017, oltre a evidenziare una importante presenza in termini assoluti (sono 15.500 i minori censiti e presenti nelle strutture di accoglienza), mostra alcune specifiche caratteristiche dei giovani accolti.Aumenta la presenza femminile. Sta aumentando ad esempio la componente femminile: se infatti fino al 2015 la presenza maschile era nettamente predominante (95% dei minori), oggi le giovani sole costituiscono il 7,1% di tutti i minori censiti (1.091 a fine marzo). Tra le minori il 74% ha un’età compresa tra i 16 e i 17 anni. Ma diversamente dai maschi che sono soprattutto 17enni e 16enni (rispettivamente il 61% e il 24% di tutto il collettivo maschile), vi è anche una presenza più giovane in particolare nella fascia di età 7-14 anni (il 15% delle minori, percentuale più che doppia rispetto ai maschi). La Nigeria è nettamente il primo Paese di provenienza con oltre 528 minori non accompagnate (48% del collettivo femminile). Al secondo posto le giovani eritree (152 presenti, pari 14%), al terzo le albanesi con 95 presenze (8,7%). Tra tutti i minori nigeriani, la componente femminile incide per il 40%.
Irreperibili e scomparsi. Secondo i dati del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si confermano numerosi coloro che abbandonano le strutture di accoglienza italiane che li ospitano: la situazione registrata al 31 marzo indica che sono 5.170 i minori che risultano irreperibili. Si tratta per lo più di giovani egiziani, eritrei, somali, afghani che vogliono soggiornare in Italia svincolati dall’accoglienza istituzionale o spesso aggiungere parenti e reti amicali nei paesi del nord Europa. Il Ministero dell’Interno nella recente Relazione sulle persone scomparse in Italia segnala che dal 1974 al 31 dicembre 2016 risultano da rintracciare 28mila minori stranieri (per la stragrande maggioranza non accompagnati), con un forte aumento in particolare nell’ultimo anno (consulta il dossier alla pagina http://www.interno.gov.it/it/notizie/persone-scomparse-aumenta-numero-dei-minori-stranieri-rintracciare).In linea con quanto previsto dalla Comunicazione della Commissione Europea del 12 aprile 2017 The protection of children in migration, nella quale si afferma l’importanza di promuovere protocolli e procedure per rispondere e affrontare in modo sistematico il fenomeno dei minori non accompagnati che si rendono irreperibili, è stato da poco firmato un protocollo d’intesa che prevede la condivisione delle informazioni e dei dati tra il dipartimento della Pubblica Sicurezza ed il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con l’obiettivo di tutelare i minori stranieri non accompagnati, in particolare, dal traffico di esseri umani e dallo sfruttamento nel mondo del lavoro.

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Isolati i clandestini sbarcati a Catania

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2010

“Sono stati rinchiusi presso il Palalitta, senza dare la possibilità a rappresentanti di associazioni umanitarie o ad autorità civili di istaurare un minimo contatto”. Così l’On. Scilipoti (IDV), in riferimento ai 128 immigrati clandestini, dirottati dalle unità navali italiane verso il porto di Catania. “Il comportamento delle Forze dell’Ordine andrebbe stigmatizzato – continua il deputato di Italia dei Valori – gli immigrati, pur se clandestini, sono esseri umani. Va inoltre verificata l’ammissibilità dello status di rifugiato e la richiesta di asilo politico”. “Domani stesso – conclude l’On. Scilipoti (IDV) – assieme al sen. Giambrone e al consigliere provinciale Porrovecchio, mi recherò al Palalitta per verificarne di persona le condizioni fisiche, morali e la loro situazione giuridica e umanitaria”. (Dott. Giuseppe Cuschera)

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Nuovi profughi curdi in Calabria

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 agosto 2010

42 curdi secondo alcune fonti, 50 secondo altre sono sbarcati in Calabria, tra Santa Caterina dello Jonio e Guardavalle. I profughi, tutti giovani fra i 16 e i 24 anni, hanno raggiunto la costa a bordo di un veliero.  I curdi, che si trovano in discrete condizioni fisiche, sono temporaneamente accolti presso la scuola di Guardavalle Marina. Dopo le procedure di fotosegnalazione presso la Questura di Catanzaro, saranno trasferiti in un centro di prima accoglienza, forse quello di Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto (Crotone). Il Gruppo EveryOne, non appena ha appreso dello sbarco, ha inviato un messaggio urgente all’Alto Commissario Onu per i Rifugiati Antonio Guterres e ai suoi referenti italiani. “Oggi in Afganistan e Iraq sono in corso gravi crisi umanitarie,” scrive nella nota EveryOne, “che rendono il rientro in patria dei profughi una condanna a precarietà, violenza, persecuzione e anche morte. E’ necessario vigilare su procedure di identificazione e concessione protezione internazionale, evitando facili e irresponsabili deportazioni”

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