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Posts Tagged ‘scacchi’

Scacchi: l’Italia conquista la medaglia d’oro nella coppa Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 marzo 2019

Un seme d’oro, piantato da più di un decennio e coltivato appassionatamente con tanti sacrifici, ha permesso alla massima rappresentativa italiana, composta da cinque giocatori e dal capitano, di aggiudicarsi l’ambito titolo continentale. Per la cronaca, nella fase di qualificazione, l’Italia aveva fortemente rischiato una clamorosa esclusione. In circa 90 anni di storia, esattamente dal 1920, si tratta del trofeo più prestigioso che la bacheca della Federazione italiana sarà chiamata ad ospitare.
La 1ª edizione della Coppa Europa per nazioni, evento organizzato dalla Federazione mondiale, è stato onorato, dopo aver ottenuto la qualificazione dalle fasi preliminari, dalle seguenti nove nazioni: Finlandia, Francia, Germania, Italia, Olanda, Repubblica Ceca, Russia, Spagna e Svezia. Pertanto, ogni nazionale ha disputato otto match.
Il responso finale è stato il seguente: medaglia d’oro all’Italia; medaglia d’argento alla Germania; medaglia di bronzo alla Russia; esclusi dal podio team, tradizionalmente più quotati dell’Italia, come Francia, Spagna ed Olanda. La più deludente è stata sicuramente la Francia che, alla vigilia, partiva nel ristretto lotto delle favorite.
Avendo riportato ben sei vittorie, un pareggio ed una sconfitta, per un totale di 13 punti ottenuti sui 16 disponibili, i nostri bravissimi ragazzi hanno legittimato pienamente questo straordinario successo. Tanto per far capire l’eccezionalità di quanto accaduto, in manifestazioni del genere, l’Italia non è mai andata oltre le due/tre vittorie. A buon ragione, possiamo dire come, negli scacchi, la nostra nazione abbia guadagnato il rispetto che le compete in Europa. Questo, rappresenta una sicura rivincita a ciò che accade nel quotidiano, dove l’Italia viene bistrattata e spesso rappresentata come il fanalino di coda del continente.
La nostra nazionale vedeva schierati nell’ordine: Maurizio Sampieri, Elio Troia, Paolo Salati e Mario Cortigiani. Purtroppo, nel corso della manifestazione, veniva a mancare, a soli 59 anni, Elio Troia; al suo posto veniva chiamato Claudio Cesetti, non schierato inizialmente perché impegnato, con la nazionale, nella spedizione olimpica. Inoltre, da non dimenticare il lavoro oscuro ma prezioso del capitano non giocatore, Salvatore Tramacere. Infatti, anche l’impiego di un capitano non impegnato nel gioco, liberando uno dei cinque giocatori da fastidiosi carichi burocratici, è stata una scelta vincente.
Cannoniere della squadra, con 6 punti, è stato Sampieri seguito da Cesetti/Troia (5,5), Cortigiani (5) e Salati (4).

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Scacchi: La nazionale italiana ottima terza nella kermesse continentale

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

Claudio_CasabonaAlberto_DosiLa massima rappresentativa italiana, composta da otto giocatori e dal capitano, nel 9° Campionato Europeo ha conseguito un ottimo terzo posto. Tale piazzamento è valso all’Italia la medaglia di bronzo. Questo risultato, ottenuto dopo la conquista del titolo di vice-Campione d’Europa nelle ultime due precedenti edizioni, conferma il momento d’oro della selezione azzurra.
L’evento, iniziato il 10 giugno 2014, si è svolto sul server della Federazione mondiale, l’International Chess Correspondence Federation (ICCF). Vi hanno partecipato le 13 nazioni qualificate dalle fasi Claudio_CesettiFabio_Finocchiaropreliminari. Pertanto, ogni nazionale ha disputato 12 match.Il responso è stato il seguente: medaglia d’oro e Campione d’Europa alla Russia; medaglia d’argento e Vice-Campione d’Europa alla Slovenia; medaglia di bronzo all’Italia; esclusi dal podio team, tradizionalmente più quotati dell’Italia, come Svezia, Germania, Slovacchia ed Olanda; tra queste squadre, le più deludenti sono state senz’altro la Slovacchia, Campione d’Europa nella 7ª edizione, e l’Olanda, di gran lunga ultima classificata.La nostra nazionale vedeva schierati nell’ordine: Fabio Finocchiaro, Eros Riccio, Claudio Cesetti, Claudio Casabona, Mauro Petrolo, Giuseppe Pezzica, Alberto Dosi e Giuseppe Poli; inoltre, da non dimenticare il lavoro oscuro ma prezioso del capitano Gianni Mastrojeni, neo eletto presidente dell’ASIGC.Cannoniere della squadra, con 8 punti, è stato Riccio; doveroso segnalare a 7 punti le prestazioni di Cesetti, Casabona, Pezzica e Dosi. (foto: claudio cesetti, fabio finocchiaro, claudio casabona, alberto dosi)

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La politica è una partita a scacchi?

Posted by fidest press agency su martedì, 1 agosto 2017

scacchieraPer certi politicanti, e non solo purtroppo, la politica si gioca davanti a una tavola quadrata composta da 64 caselle (dette case) di due colori alternati e contrastanti. I due contendenti dispongono di 16 pezzi ciascuno composti da un re, una regina, due alfieri, due cavalli, due torri e otto pedoni. L’obiettivo finale, conseguente alle mosse giuste per contrastare quelle dell’avversario, è di dare scacco matto nel senso di attaccare il re senza che abbia la possibilità di sfuggire. Se poi spostiamo questa competizione nelle “segrete” della politica ci accorgiamo che vi sono molte più assonanze di quanto non appaiono in superficie. Il gioco, se vogliamo, si fa ancora più raffinato se con le nostre mosse spingiamo l’avversario a commettere degli errori. E’ quanto sta accadendo tra il PD di Renzi e i Cinque stelle di Grillo. Un passo falso grillino è stato compiuto quando ha puntato alla conquista del Campidoglio offrendo così all’avversario motivi per metterlo in cattiva luce, data la non facile amministrazione di questo comune. Ora, a nostro avviso, i renziani hanno alzato ancora di più la posta quando hanno assecondato la battaglia tutta parlamentare sui “vitalizi” inserendovi la polpetta avvelenata della possibilità che la legge una volta approvata potesse aprisse la strada ad una revisione delle vecchie pensioni basate sul calcolo retributivo e non contributivo che a tutt’oggi interessa almeno 15 milioni di italiani. Ciò vuol dire, come minimo, una riduzione delle attuali rendite di almeno il 30%. Cosa può significare in chiave elettorale? D’avere, per lo meno, quindici milioni di pensionati a dir poco infuriati e ostili verso i pentastellati. Ora che la frittata è stata fatta c’è da chiedersi se i grillini sono o meno consapevoli che sono sotto scacco e se sono in grado di correre ai ripari. Forse nonostante tutto non siamo ancora allo scacco matto ma siamo decisamente molto vicini. (Riccardo Alfonso direttore Centro studi politici ed economici della Fidest)

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L’Italia degli scacchi

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 luglio 2017

scacchi Alberto_Dosiscacchi Claudio_CesettiL’Italia degli scacchi si appresta a scendere in campo (20 luglio) nella finale, iniziata il 1° giugno scorso, della decima edizione del Campionato europeo a squadre. La manifestazione, che vede schierate ai nastri di partenza le 13 nazioni qualificate, si gioca sul server della Federazione mondiale, l’International Chess Correspondence Federation (ICCF). Il nostro team, grazie ai piazzamenti di vertice ottenuti nelle ultime tre edizioni, parte tra i favoriti per la vittoria del titolo continentale.
La squadra italiana dovrà vedersela con le seguenti nazionali: Estonia, Francia, Germania, Inghilterra, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Russia (Campione uscente), Slovenia, Spagna e Svizzera. Dall’ultimo europeo, pur avendo conquistato la medaglia di bronzo, la formazione della compagine azzurra ha subito un profondo rinnovamento. Sono stati confermati solo i tre giocatori Claudio Cesetti, Alberto Dosi e Giuseppe Poli. Per garantire un significativo potenziamento, nei cinque posti restanti, sono stati chiamati Costantino Delizia, Gaetano Laghetti, Alfredo Savoca, Renato Emanuelli Simoncini e Oliviero Ruggieri. Ma chi sono i nove azzurri che schieriamo?
Claudio Cesetti, 58 anni da Lanuvio (Roma), imprenditore, Grande Maestro dal 2010. Già bronzo olimpico (2012), doppio argento europeo (2011 e 2014) e bronzo europeo (2017), cura da più di trent’anni l’hobby della soluzione scacchistica, dove conta quindici titoli di Campione d’Italia.
Alberto Dosi, 65 anni da Piacenza, broker assicurativo. Grande Maestro dal 2016. Già bronzo olimpico (2012), argento europeo (2014) e bronzo europeo (2017), ha ottenuto il titolo di Campione d’Italia nel 2007 e, con la squadra “Centurini” di Genova, nel 2011 e 2013. Ha l’hobby dell’atletica leggera.
Costantino Delizia, 51 anni da Ischia (Napoli), professore di Algebra all’Università di Salerno. Campione italiano, della categoria “Magistrale”, nel 2011. Il suo hobby preferito consiste nel fare lunghe corse podistiche.
Giuseppe Poli, 61 anni da Genova, medico. Già argento europeo (1998) e bronzo europeo (2017), si è fregiato di quattro titoli di Campione d’Italia con la squadra “Centurini” di Genova.
scacchi Costantino_DeliziaGaetano Laghetti, 58 anni da Bari, ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Istituto di Bioscienze e Biorisorse). Vincitore del Campionato italiano, categoria “Magistrale”, nel 2012. Utilizza il tempo libero seguendo il calcio, l’atletica leggera e il motociclismo.
Alfredo Savoca, 64 anni da Messina, impiegato nel settore amministrativo presso l’Università di Messina. Nel 2015 ha conquistato il titolo di Maestro Internazionale. Ama trascorrere il tempo libero dedicandosi a lunghe passeggiate o leggendo libri di qualsiasi genere.
Renato Emanuelli Simoncini, 64 anni da Genova, gestisce progetti industriali. Ha conquistato quattro titoli di Campione d’Italia con la squadra “Centurini” di Genova. Maestro a tavolino, dove ha conquistato un quinto titolo di Campione italiano a squadre, sempre con il “Centurini”. Il suo hobby consiste nel curare l’archivio delle partite giocate nella nostra Associazione.
Oliviero Ruggieri, 45 anni da Ragusa, insegnante di matematica alla scuola primaria, neo Maestro Internazionale (2016). Nel poco tempo libero si dedica alla bicicletta o facendo buone letture.
Lorenzo Castellano, 54 anni da Roma, autore televisivo, Maestro Internazionale. Selezionatore nella fase di costruzione della squadra. Ora capitano non giocatore. Ha l’hobby della montagna e dei libri.

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Torna a Roma ‘Scacchi in città’

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 giugno 2017

villa torloniaE’ il progetto organizzato dalla Federazione Scacchistica Italiana in collaborazione con l’Assessorato allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi di Roma Capitale al fine di promuovere questa disciplina dall’alto valore sociale, educativo ed inclusivo in sedi di particolare fascino culturale e paesaggistico. Dopo il successo del primo evento il 28 maggio scorso a Piazza del Campidoglio, la manifestazione prosegue con quattro appuntamenti: il 29 giugno a Villa Torlonia, il 16 luglio al Pincio, il 29 settembre a Villa Lais e il 15 ottobre a Villa Carpegna.In occasione della festa dei patroni Santi Pietro e Paolo a Villa Torlonia, dalle 10 alle 13, gli appassionati di scacchi potranno giocare e sfidarsi all’ombra del bosco di querce della villa. Ci saranno tre aree di gioco tra loro indipendenti, una per l’esibizione in simultanea, una per il gioco agonistico ‘rapido’ (con orologio segnatempo), e una terza per appassionati di ogni livello con assistenza di istruttori federali. Complessivamente saranno disponibili 50 postazioni di gioco. La partecipazione è gratuita. La manifestazione gode del patrocinio di Unicef e del Coni Lazio.Gli scacchi sono uno sport straordinariamente diffuso in tutto il mondo, con circa 1 miliardo di praticanti, molto esercitato anche in Italia, dove si tende ad apprenderlo in giovanissima età, in famiglia o nella scuola. La Federazione Scacchistica Italiana è stata costituita nel 1920 ed eretta a Ente Morale nel 1930; dal 1988 gli scacchi sono una disciplina sportiva associata del CONI.Gli aspetti valoriali legati alla pratica di tale disciplina sono inerenti al rispetto delle regole, dell’ambiente, dei compagni e degli avversari, nonché alla cultura del confronto finalizzato alla crescita del senso sociale e l’aspirazione al benessere psico-fisico, all’approccio scientifico e metodologico per la soluzione dei problemi attraverso l’uso sistematico delle tecniche logiche e matematiche.La Dichiarazione del Parlamento Europeo del 15 marzo 2012 ha invitato i Paesi dell’Unione Europea a inserire gli scacchi tra le materie curriculari nella scuola dell’obbligo e in Italia sono insegnati in molte scuole, anche se per ora tra le materie facoltative, per questo è intenzione dell’Amministrazione capitolina diffondere la conoscenza di questo sport.“Gli scacchi insegnano a concentrarsi, a risolvere i conflitti in modo pacifico e promuovono il dialogo culturale, hanno una profonda valenza sociale ed è per questo motivo che l’Amministrazione capitolina si è impegnata a promuovere questo sport. Crediamo che giocare a scacchi contribuisca al benessere dei nostri cittadini e ancora di più se fatto in luoghi affascinanti di Roma. Un modo sano di trascorrere il tempo insieme a familiari, amici e ad altri cittadini”, dichiara l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi di Roma Capitale Daniele Frongia. “La prima domenica di ‘Scacchi in città’ è stata un grande successo: per prima cosa ringrazio tutti i cittadini che vi hanno partecipato e ringrazio l’Assessore Daniele Frongia per aver fatto propria la valenza sociale e culturale degli scacchi. L’esibizione delle nostre tre campionesse in ‘simultanea’, cioè affrontando più avversari contemporaneamente, ha costituito un momento particolarmente spettacolare che ha affascinato anche coloro che poco conoscono degli scacchi. Questa manifestazione, che ha avuto anche il patrocinio dell’Unicef e del CONI Lazio, ha sicuramente contribuito a promuovere il dialogo tra persone di diversa estrazione culturale e soprattutto ad avvicinare giovani e adulti superando le barriere generazionali”, commenta il Presidente della Federazione Scacchistica Italiana, Gianpietro Pagnoncelli. Il programma del 29 giugno a Villa Torlonia
10:00 – Apertura della manifestazione
10:05 – Accesso all’area di gioco libero, assistito da istruttori della Federazione Scacchistica Italiana fino al termine della manifestazione
10:15 – Accesso all’area gioco rapido. Possibilità di sfidare il Grande Maestro Lexy Ortega, campione italiano nel 2009, fino al termine della manifestazione
10:30 – Esibizione di gioco in simultanea (contro più avversari contemporaneamente) tenuta da una delle ‘Regine’ italiane degli scacchi, Fiammetta Panella, campionessa italiana 2007
13:00 – Conclusione della manifestazione

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Scacchi in Città, la manifestazione sportiva parte dal Campidoglio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 maggio 2017

campidoglioDomenica 28 maggio alle 10.00 Piazza del Campidoglio si animerà con il primo appuntamento della manifestazione “Scacchi in Città”. L’evento è organizzato dalla Federazione Scacchistica Italiana in collaborazione con l’Assessorato allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi di Roma Capitale al fine di promuovere questa disciplina dall’alto valore sociale, educativo ed inclusivo in sedi di particolare fascino culturale e paesaggistico.
Tre campionesse degli scacchi, Daniela Movileanu, Fiammetta Panella e Désirée Di Benedetto sfideranno il pubblico di partecipanti in una simultanea.La piazza ospiterà tavolini, scacchiere, istruttori e atleti della Federazione Scacchistica Italiana pronti a insegnare le tattiche di gioco e a dare qualche dritta su come fare uno scacco matto.La manifestazione è gratuita, avrà cadenza mensile, da maggio a ottobre, e sarà ospitata in altri luoghi d’interesse culturale della città.Gli scacchi sono uno sport straordinariamente diffuso in tutto il mondo, con circa 1 miliardo di praticanti. E’ molto esercitato anche in Italia, dove si tende ad apprenderlo in giovanissima età, in famiglia o nella scuola. E’ una disciplina sportiva associata al CONI la cui Federazione Italiana è stata costituita nel 1920 ed eretta ad Ente Morale nel 1930.Gli aspetti valoriali legati alla pratica di tale disciplina sono inerenti al rispetto delle regole, dell’ambiente, dei compagni e degli avversari, nonché alla cultura del confronto finalizzato alla crescita del senso sociale e l’aspirazione al benessere psico-fisico, all’approccio scientifico e metodologico per la soluzione dei problemi attraverso l’uso sistematico delle tecniche logiche e matematiche.La Dichiarazione del Parlamento Europeo del 15 marzo 2012 ha invitato i Paesi dell’Unione Europea a inserire gli scacchi tra le materie curriculari nella scuola dell’obbligo e in Italia sono insegnati in molte scuole, anche se per ora tra le materie facoltative. Per questo è intenzione dell’Amministrazione capitolina diffondere la conoscenza di questo sport.“Gli scacchi insegnano a concentrarsi, a risolvere i conflitti in modo pacifico, hanno una profonda valenza sociale e culturale ed è per questo motivo che l’Amministrazione capitolina si è impegnata a promuovere questo sport. Crediamo che giocare a scacchi, in luoghi affascinanti di Roma, contribuisca al benessere dei nostri cittadini. È un modo sano di trascorrere il tempo insieme a familiari, amici e cittadini”, afferma l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi di Roma Capitale Daniele Frongia.

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Ma Leonardo da Vinci giocava a scacchi?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 agosto 2016

scacchiscacchi2Il critico d’arte Vittorio Sgarbi ne parla giovedì 8 settembre alle ore 18.30 presso lo Spazio Espositivo PwC Milano di viale Monte Rosa 91 in occasione dell’inaugurazione della mostra di Franco Rocco “La Via Geometrica. Da Scaccomatto agli Scacchi di Leonardo” (8-30 settembre). La mostra parte dalla riedizione del libro dell’architetto Franco Rocco “Leonardo e Luca Pacioli. L’evidenza” (Editore Due Torri, Bologna) che, partendo da una approfondita analisi del Manoscritto riconosciuto come preparatorio del De Ludo Scachorum o Schifanoia del famoso matematico Frà Luca Pacioli, dimostra l’indiscutibile contributo di Leonardo da Vinci alla sua stesura e nell’evoluzione del gioco degli scacchi.Il lavoro editoriale di Franco Rocco nasce infatti dal ritrovamento a Gorizia, fra i fondi storici della biblioteca del conte Guglielmo Coronini Cronberg, proprio del manoscritto sopra citato, databile con sicurezza fra il 1497 e il 1508.
In particolare Franco Rocco evidenzia l’aspetto inedito dei pezzi rappresentati sul Manoscritto rispetto a quelli su altri documenti dell’epoca, e dimostra come in molte pagine i tratti grafici di Leonardo da Vinci siano inconfondibili.Afferma Vittorio Sgarbi: “Sono anni importanti, quelli rinascimentali che portano alla fine del Quattrocento, anche per la storia degli scacchi, come ci informa Rocco: il gioco medievale si stava modernizzando nella forma detta “alla rabiosa”, prevedendo il cambio di alcune regole fondamentali. Il manoscritto di Gorizia prende atto proprio di questa evoluzione, presentando il gioco secondo due varianti, la vecchia e l’aggiornata. Fra le nuove regole c’è anche la possibilità dell’arrocco, che limita i margini di manovra della regina, fino a quel momento troppo superiori rispetto a quelli delle altre pedine. E’ Leonardo, riferisce Rocco, il primo ad alludere alla mossa scacchistica nel modo in cui normalmente la intendiamo, attraverso la soluzione di un rebus che compare nel scacchi1grande foglio 12692 di Windsor (1487-90 ca.)”In particolare, scrive Franco Rocco, negli antichi trattati le posizione dei pezzi sulle scacchiere erano indicate con il loro nome o con figure soltanto accennate, mentre nel Manoscritto pacioliano sulle scacchiere sono rappresentati pezzi veri dalle forme chiaramente distinguibili le une dalle altre, caratterizzate da proporzioni perfette, pezzi di un design ricercato ed elegante mai visto prima.Inoltre sulle 96 pagine del manoscritto, suddivise in 5 fascicoli, i pezzi sono disegnati in due maniere differenti: su 48 pagine tutte le figure hanno il contorno ben delineato e spesso ma non sempre sono colorate, mentre sulle altre 48 pagine le figure dei pezzi sono definite con la sola stesura del colore e sono senza contorno.
Franco Rocco dimostra infine come dei 114 problemi scacchistici presentati nel Manoscritto Leonardo ne abbia illustrati 58, dei quali ben 24 inediti, inventanti per il manoscritto, tutti da giocare con le nuove regole “a la rabiosa”, ovvero quelle ancora oggi in uso con la regina in grado di muoversi sulla scacchiera in ogni direzione.
La mostra milanese pone anche l’attenzione sul metodo con il quale Franco Rocco ha affrontato lo studio del Manoscritto, mettendo in evidenza il suo gioco di scacchi Scaccomatto, nel quale i pezzi neri in bronzo e i pezzi bianchi in bronzo argentato possono essere ricomposti secondo uno schema di incastri in due cubi che racchiudono tutte le 32 pedine del gioco.
L’esposizione è inoltre arricchita da una sezione video che, in realtà virtuale, presenta il minuzioso lavoro di ricerca sul De Ludo Scachorum, lo scomponimento e ricomponimento tridimensionale del cubo Scaccomatto, e un’altra opera fondamentale del lavoro di Franco Rocco: La Via di Colombo, una sfera composta da trentasette parti in legno e bronzo che può essere smontata lasciandosi guidare dalla simbologia incisa sulla sua superficie come addentrandosi in un labirinto.
La mostra è completata da due sculture in bronzo a cera persa: Giano e La Parola e il Gesto, sul tema della natura messa a rischio dal gesto dell’uomo. (scacchi)

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Scacchi: sfida mondiale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 marzo 2012

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Image via Wikipedia

 

Il prossimo 25 marzo 2012 avrà inizio l’incontro internazionale tra le nazionali maggiori d’Italia e Germania. L’evento, che vedrà in campo 236 giocatori per parte, si svolgerà sul server della Federazione mondiale, l’International Chess Correspondence Federation (ICCF).
La competizione mette in palio la supremazia, a livello planetario, tra le due federazioni numericamente più importanti del mondo. Questa rivalità scacchistica evoca persino le memorabili partite di calcio di Messico 1970 (l’irripetibile 4 a 3), Spagna 1982 e Germania 2006 che sono poi valse, ai nostri colori, due titoli di Campioni del mondo ed uno di vice-Campioni. In queste occasioni, i giocatori italiani non mancano mai di ricordare ai colleghi tedeschi le storiche sconfitte calcistiche subite dalla loro squadra.
Tra l’altro, già il confronto tra i due team nel “Match 2000” del 1996, con 2222 giocatori totali, ebbe un’attenzione particolare. Più precisamente, fu riportato sul “Guinnes dei primati” per “il maggior numero di partecipanti ad una gara di scacchi”. Il primato rimane tuttora imbattuto e, in quell’occasione, vinse la Germania.
Capofila della squadra azzurra sarà Stefano Tatai, residente alle isole Canarie (Spagna), Maestro Internazionale della Federation Internationale Des Echecs (FIDE); Tatai, nella sua lunga carriera, si è laureato per 12 volte Campione italiano assoluto a tavolino. Daranno il loro contributo anche i neo Campioni d’Italia di categoria Seniores e Magistrale; nell’ordine, Michele Petrillo di Mugnano del Cardinale (AV), già vincitore del titolo di Campione italiano assoluto negli anni 1996 e 1999, e Costantino Delizia di Ischia (NA). In totale, presenti 39 titolati internazionali ICCF tra cui sette Grandi Maestri. Infine, anche l’italico gentil sesso, con 11 giocatrici schierate, sarà ben rappresentato. Tra di esse Chiara Bartalini, 51 anni di Aprilia (LT), neo Campionessa d’Italia e Tea Gueci, 11 anni di Palermo, giunta settima ai recenti Campionati del mondo giovanili, negli under 12, svoltisi lo scorso novembre in Brasile.
La compagine tedesca sarà guidata da Fritz Baumbach, mito del telegioco, Campione del mondo per corrispondenza nel 1988 e vice-Campione nel 1983. Recentemente, per aver contribuito a portare in alto il nome della Germania nel campo del telescacchismo, gli è stata conferita la Croce Federale al merito, onorificenza della Repubblica Federale di Germania. Nel team teutonico presenti 48 titolati internazionali di cui otto sono Grandi Maestri.

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Festival degli Scacchi

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2011

Sanremo. sino a domani (domenica 27 febbraio), si svolge al Nyala Suite Hotel di via Solaro 134, il Festival degli Scacchi di livello internazionale. A “Sanremo Scacchi 2011” partecipano giocatori di grandissimo rilievo.Grazie al Circolo Scacchistico Imperiese, ricompare nella città un torneo scacchistico di livello internazionale, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento per tutti gli appassionati, italiani e stranieri. Il Festival ha il patrocinio di Federazione Scacchistica Italiana e FSI (Comitato Regionale Liguria Scacchi). Alcuni scatti di Luca Lombardi relativi a “Sanremo Scacchi 2011”, http://www.sanremoscacchi.com

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Festival Scacchi “Sanremo Scacchi 2011”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 gennaio 2011

Sanremo dal 25 al 27 febbraio 2011 Nyala Suite Hotel di via Solaro 134 un appuntamento imperdibile che, dopo molti anni, segna il ritorno nella nostra città di un torneo scacchistico di livello internazionale, con l’ambizione di poter diventare un punto di riferimento per tutti gli appassionati, italiani e stranieri.  Sanremo vanta un blasone eccezionale nel mondo degli scacchi poiché ospitò nel 1930 un campionato del mondo entrato nel mito con la vittoria di Alexander Alekhine.  Si tratta del più  grande torneo organizzato in Italia e di uno tra i più importanti eventi internazionali dell’epoca a cui presero parte quasi tutti i migliori giocatori di allora. Il torneo, che si svolse al Casinò, vide appunto la vittoria dell’allora Campione del mondo Alekhine con una prestazione quasi insuperabile di 14 vittorie su 15 partite.  Il racconto, le foto, il testo delle partite di tale epico evento sono documentate nel libro di Enrico Cecchelli, socio del Circolo Scacchistico Imperiese, dal titolo Sanremo 1930: il torneo dei giganti.  Ora, grazie al Circolo Scacchistico Imperiese, che ha realizzato un sodalizio di grande prestigio con quest’affascinante disciplina organizzando il più longevo torneo a livello nazionale – quest’anno il Festival scacchistico internazionale di Imperia è giunto alla 52ma edizione –, Sanremo torna ad ospitare il Festival degli Scacchi.

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Teatro: Finale di partita

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 giugno 2010

Roma Teatro India  8-20 giugno 2010 (ore 21) Emilia Romagna Teatro Fondazione Teatro Metastasio Stabile della Toscana presentano Finale di partita di Samuel Beckett  regia Massimo Castri traduzione Carlo Fruttero con  Vittorio Franceschi, Milutin Dapcevic, Diana Hobel, Antonio Giuseppe Peligra  scene e costumi Maurizio Balò assistente alla regia Marco Plini. Lo spettacolo che vede Massimo Castri, per la prima volta nella sua lunga ed eccellente carriera, cimentarsi in un testo di Samuel Beckett, ed in particolare nel capolavoro il cui titolo deriva da una mossa del gioco degli scacchi. Con questa coproduzione del Teatro di Roma continua e si rinnova con successo la collaborazione tra il grande maestro toscano e lo stabile capitolino. Protagonisti in scena Hamm, cieco e condannato a trascorrere i suoi giorni su una sedia a rotelle e Clov, il suo servo. I due hanno un rapporto conflittuale in cui si consumano litigi ma anche una reciproca dipendenza. Clov vive nell’eterna tentazione di andarsene ma pare non esserne capace. L’incalzante botta e risposta tra Hamm e il suo servitore, che costituiscono l’ordito più evidente della trama del testo, sembrano un infinito alternarsi di mossa e contromossa scacchistica. In scena incombe la presenza degli anziani genitori di Hamm, Negga e Nell entrambi privi degli arti inferiori costretti a trascorrere la loro esistenza nei bidoni della spazzatura. Lo stesso Beckett, nel corso di alcune prove dello spettacolo allo Schiller Theatre di Berlino disse: “Hamm è il re in questa partita a scacchi persa sin dal’inizio. Nel finale fa delle mosse senza senso che soltanto un cattivo giocatore farebbe. Un bravo giocatore avrebbe già rinunciato da tempo. Sta soltanto cercando di rinviare l’inevitabile fine”. Se in Aspettando Godot si riesce a intravedere un’ambientazione quasi realistica – un albero, una strada di campagna – Finale di partita si svolge in uno scenario che oggi potremo definire post-atomico: tutto lascia presagire che sia avvenuta una catastrofe che ha cancellato pressoché  ogni traccia di vita sulla terra. La stanza in cui si consuma è stata paragonata all’interno di una cavità cranica, per le altre due finestre centrali che potrebbero ricordare le cavità oculari. Altre letture hanno lasciato intendere che la scena sia in realtà l’interno di una grande arca che sta solcando il pianeta all’indomani di un nuovo esiziale diluvio. (franceschi)

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