Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Posts Tagged ‘scadenza’

Antiriciclaggio: Scadenza

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 luglio 2019

Entro il 23 luglio i Commercialisti devono applicare le Regole Tecniche. È ormai prossima la scadenza per Commercialisti ed Esperti Contabili per l’adeguamento ai nuovi obblighi previsti dalle Regole Tecniche CNDCEC (Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili), applicazione per la categoria di quanto previsto dalla IV Direttiva UE Antiriciclaggio e d.lgs.90/2017.Secondo quanto emerge dall’Analisi nazionale dei rischi di riciclaggio di denaro e di finanziamento del terrorismo elaborata dal Comitato di Sicurezza Finanziaria del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il livello di comprensione di tali rischi è fortemente disomogeneo tra Banche, Notai e Commercialisti. Nel documento i professionisti sono chiamati a farsi parte attiva nella fase di prevenzione di queste attività illecite, indicando in particolare l’elevata sensibilità del loro ruolo, caratterizzato nel caso di Commercialisti e di Esperti Contabili da una “vulnerabilità molto significativa”.
Alavie è la prima società italiana strutturata per offrire la gestione completa della conformità normativa a professionisti ed aziende. Da 25 anni, una capillare rete di consulenti e piattaforme tecnologiche proprietarie costantemente aggiornate garantiscono ai clienti servizi per l’adozione e l’applicazione delle normative antiriciclaggio, privacy, modello 231, sicurezza, certificazioni, in maniera continuativa con un’unica interfaccia. Alavie eroga mediamente ai propri clienti oltre 4.000 giornate di consulenza all’anno e più di 15.000 ore di formazione, in aula e in modalità e-learning. Anche attraverso il proprio blog, fornisce ai professionisti uno strumento concreto per essere sempre aggiornati sullo scenario normativo italiano, gli organismi e le implicazioni per il mondo dei professionisti e delle aziende, attraverso spunti di discussione su tematiche professionalmente rilevanti e un costante stimolo al confronto con i colleghi.

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Mutui: 2,4 milioni di italiani lo hanno estinto prima della scadenza

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 settembre 2018

Sono 2,4 milioni gli italiani che hanno estinto il mutuo casa prima della scadenza e, secondo l’indagine commissionata da Facile.it e Mutui.it a mUp Research, realizzata su un campione rappresentativo della popolazione italiana, chi è riuscito a restituire alla banca il prestito in anticipo ha impiegato, in media, in 9,3 anni, molto meno della durata media dei mutui in Italia (circa 23 anni).Guardando ai valori nazionali, nel 27% dei casi l’estinzione anticipata è avvenuta addirittura entro i primi cinque anni dalla stipula, mentre nel 45% dei casi sono trascorsi tra i 6 e i 10 anni; su base territoriale, invece, emerge che i mutuatari del Nord Est risultano essere i più veloci (8,4 anni), mentre al Sud e Isole per estinguere un mutuo in anticipo occorrono, in media, più di 10 anni.Ma come sono riusciti a recuperare la liquidità necessaria per rimborsare il finanziamento prima della scadenza? Nel 25,6% dei casi sono stati utilizzati altri risparmi che i mutuatari stessi, in prima battuta, avevano deciso di non impiegare nell’acquisto della casa; nel 13,3% è stata usata la liquidazione dei genitori in pensione mentre, altrettanti, hanno fatto affidamento sul proprio TFR. E se l’11% dei rispondenti ha dichiarato di aver venduto un’altra proprietà, poco più di 1 (ex) mutuatario su 10 ha potuto contare su un’eredità.Non sempre, però, saldare il mutuo prima della scadenza si traduce in un vantaggio economico.

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Scuola – Contratto, tra pochi mesi sarà già scaduto

Posted by fidest press agency su sabato, 14 luglio 2018

Anief concorda con il sindacato Snals che nella giornata odierna ha predisposto la piattaforma programmatica per il prossimo contratto del comparto Istruzione e Ricerca, ricordando che con l’accordo finale sottoscritto solo dai confederali, il 20 aprile scorso, si sono ottenuti solo incrementi retributivi lordi pari, rispettivamente, allo 0,36% per il 2016, all’1,09% per il 2017 e al 3,44% a regime, inferiore al 3,48%. Tale cifra – afferma il sindacato – è inferiore alla perdita del potere di acquisto intervenuta dal 2011 che, come è noto, era pari al 15% nei dieci anni di mancato rinnovo contrattuale dal 2009 al 2018. Lo stesso sindacato, inoltre, chiede il ripristino della fascia stipendiale da 3 a 8 anni di anzianità e di tornare a “riconoscere ai dipendenti in servizio ed a quelli collocati in quiescenza nel 2013 lo scatto stipendiale maturato in quell’anno, e congelato dal Governo e ignorato dal CCNL/2018”. Appena Anief vedrà sancita la sua rappresentatività sindacale, avendo così per la prima volta la possibilità di sedersi ai tavoli di contrattazione nazionale, si batterà sicuramente per questo doppio risultato. Anief, inoltre, ricorderà ai dirigenti che difendono la parte pubblica che gli aumenti dell’ultimo contratto dovevano essere tre volte rispetto a quelli accordati. Con la conseguenza che i valori dei compensi di docenti e Ata oggi risultano ancora sotto il 50% del tasso IPCA non aggiornato dal settembre 2015. Questi incrementi dovranno aggiungersi alla conferma di quelli già previsti per il 2018 e la copertura dell’accordo sulla perequazione, che garantisce gli aumenti del contratto 2016/18 solamente fino al termine del corrente anno solare. Infine, il giovane sindacato reputa imprescindibile la revisione dei profili del personale Ata. Oltre alla totale equiparazione degli stipendi, ad iniziare dagli scatti di anzianità, e dei diritti tra personale di ruolo e Ata, così come previsto dal diritto comunitario ma anche dai nostri giudici, pure delle sezioni unite della Cassazione. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Adeguamento stipendiale, riformulazione profili Ata, allineamento diritti del personale precario ai colleghi di ruolo sono gli elementi minimi e basilari per intavolare una trattativa nazionale condivisa. Se anche gli altri sindacati, non firmatari dell’ultimo contratto, dovessero concordare con questi obiettivi da raggiungere, Anief si dice sin d’ora pronta a realizzare una piattaforma comune: rappresenterebbe la base per andare a costituire un’alternativa a quella sottoscritta incautamente dai Confederali lo scorso mese di aprile all’Aran. La porta è aperta: chi vuole stare con noi, entri pure.

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M5S Lombardia: Sala, sindaco con la data di scadenza

Posted by fidest press agency su domenica, 18 dicembre 2016

piazza-castello-milano

Milano. Era solo questione di tempo, noi del M5S Lombardia che da anni studiamo le carte di Expo sapevamo che Sala non poteva uscire immacolato da una vicenda che aveva già visto arresti e inchieste tra i suoi più stretti collaboratori.
Silvana Carcano, consigliere regionale del M5S Lombardia, dichiara: “È da anni che studiamo le carte Expo. Sappiamo bene che i due appalti principali (la Piastra e la Rimozione interferenze) avrebbero generato questa situazione perché la discrezionalità usata era eccessiva. Aspettiamoci altre sorprese, non tutti gli errori sono venuti a galla”.
Expo,manifestazione che il PD ha sempre definito un successo planetario, grazie alle indagini della magistratura si sta rivelando per ciò che in realtà è: uno dei più grandi scandali speculativi degli ultimi decenni.
Candidare Sala a sindaco è stato il più grave dispetto che Renzi e il Partito Democratico potesse fare ai milanesi che ora si ritrovano con la poltrona vuota e le redini in mano a una vicesindaco che non ha certo ottenuto una legittimazione dai voti sufficiente per governare la città. Milano non si può permettere sei mesi di stallo e caos e l’enorme imbarazzo della poltrona di primo cittadino vuota.

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Immatricolazioni all’università di Parma

Posted by fidest press agency su martedì, 13 dicembre 2016

parma universitàParma. C’è tempo fino al 31 dicembre 2016 per immatricolarsi al corso di laurea in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali dell’Università di Parma. Le iscrizioni devono essere effettuate on line sul sito web di Ateneo http://www.unipr.it Percorso a prevalente vocazione europea e internazionale, volto ad analizzare e a comprendere le principali trasformazioni del mondo contemporaneo a livello politico, economico, giuridico e sociale, il corso di studi si caratterizza per una spiccata multidisciplinarietà, indispensabile per comprendere i principali fenomeni della complessa realtà politica. L’approccio multidisciplinare e la molteplicità di competenze che esso consente di sviluppare favoriscono inoltre la versatilità del laureato in Scienze politiche e la sua capacità di inserirsi consapevolmente in svariati ambiti lavorativi. Al fine di formare laureati dotati delle capacità necessarie per accedere a posizioni professionali che richiedono una spiccata attitudine dinamica, nel settore pubblico e privato, nella diplomazia e presso organizzazioni internazionali ed europee, governative e non governative, nei corsi di studio in Scienze politiche si affiancano alle tradizionali lezioni frontali attività laboratoriali, approfondimenti sotto forma di seminari e incontri con testimoni e protagonisti privilegiati. Oltre alle attività di studio che si svolgono nell’ambito del programma Erasmus+ e del sottoprogramma Erasmus + Traineeship, sono numerose, e costantemente incrementate, le opportunità di tirocini curriculari in Italia e all’estero.

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Contratti pubblici: scaduti

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 agosto 2016

sindacato“Rigettiamo con grande determinazione la contrapposizione artificiosa creata dal sottosegretario Zanetti tra il recupero delle pensioni e il rinnovo dei contratti del Pubblico Impiego!” esordisce Cristiano Fiorentini dell’Esecutivo Nazionale USB Pubblico Impiego “Un tentativo di scatenare una guerra tra poveri che conferma l’impianto antipopolare di questo Governo che quando si tratta di intervenire in risposta ai bisogni dei cittadini, siano essi lavoratori, pensionati, migranti o disoccupati, mette a disposizione solo le briciole”. “Dopo sette anni di blocco contrattuale devono essere stanziate risorse adeguate per restituire ai lavoratori pubblici il maltolto e va cancellata la legge Brunetta che, oltre ad essere ingiusta, rischia di vanificare qualsiasi ipotesi di recupero della capacità di acquisto dei salari che sempre il Sottosegretario Zanetti ha indicato come obbiettivo del Governo.”“Ribadiamo però che questo non può essere fatto a danno dei pensionati che hanno diritto ad avere una pensione dignitosa dopo una vita di lavoro” continua Fiorentini “Quindi se si devono individuare delle priorità, si mettano da parte gli interessi di chi finora ha visto tutelati e addirittura rafforzati i propri privilegi, e si faccia una legge di stabilità che guardi al Paese reale e non alle solite banche e ai soliti padroni. Questa sarà la nostra piattaforma di lotta sulla quale chiameremo i lavoratori allo sciopero generale per il prossimo autunno”.

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Assemblea straordinaria dell’Unione degli Italiani nel mondo del Friuli Venezia Giulia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 giugno 2016

triesteTrieste. L’occasione ha consentito l’elezione degli organismi, che da qui alla scadenza congressuale, fungeranno da indirizzo e da guida dell’Unione. All’ufficio di presidenza, Giacinto Menis, Angelo Mattone, Claudio Cinti e Giuseppe Bellissima. Ha aperto i lavori il segretario generale del Friuli Venezia Giulia, Giacinto Menis, rivendicando la funzione essenziale della Uil, in una zona transfrontaliera, nella quale l’impegno è maggiore, in funzione delle relazioni e dei servizi da fornire agli Italiani, residenti in Croazia e in Slovenia, augurandosi, pertanto, un contributo decisivo della Uim. Dopo il dibattito, partecipato dagli interventi di Fabio Vegliach, Lucio Vilevich e Fulvio Krizman, si è passati alle elezioni.In direzione sono stati eletti con voto unanime, Giacinto Menis, Claudio Cinti, Fulvio Krizman, Giampaolo Orzan, Ester Sau, Gianfranco Flora, Fabio Nemaz, Sergio Benvenuto, Andrea Holjar.
Lo stesso organismo ha votato l’ufficio politico di presidenza, attribuendo le funzioni a Fulvio Krizman, la vice-presidenza a Giampaolo Orzan, a completamento Ester Sau. Tesoriere, Gianfranco Flora. Il collegio dei revisori è risultato partecipato da Gennaro Montone, con funzioni di presidente, Fabio Vegliach e Giuliano Folchini, componenti. L’intervento di Angelo Mattone, segretario generale dell’Unione degli Italiani nel mondo, a conclusione dei lavori ha tratteggiato l’esigenza impellente di dare volto, contenuti e propulsione, soprattutto in Italia, nelle zone di frontiera, alla Uim, non solo costituendola o riorganizzandola, bensì caratterizzandola per le politiche di tutela di pensionati, giovani, lavoratori, che dovranno essere accompagnati e seguiti attraverso interventi coordinati con la UilPensionati, l’Ital-Uil e la Uil nelle loro destinazioni oltre i confini nazionali. Angelo Mattone ha annunciato al riguardo l’iniziativa di fine anno, la prima, si spera di una lunga serie, da organizzare a Roma per parlare, in base a dati specifici e all’elaborazione della Uim, di Mobilità globale. Necessità, esigenza, opportunità.

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Smaltimento reflui zootecnici

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2012

La richiesta di deroga all’UE dei quantitativi per lo smaltimento dei reflui zootecnici per il Fvg, non è una strada percorribile. Lo afferma il presidente della Cia del Fvg, Ennio Benedetti, che aggiunge: «Tale affermazione trova conferma negli allevatori del Veneto, che in pochissimi, una quindicina in tutta la regione, si sono avvalsi della possibilità di chiedere una deroga, entro la scadenza fissata al 15 febbraio, per la distribuzione nel territorio di azoto di origine zootecnica». Anche in quella regione, gli allevatori sembrano aver scelto la strada dell’attesa dell’aggiornamento della definizione dei carichi inquinanti attribuiti ai diversi settori, civili e produttivi.
La Regione Veneto, in coordinamento con le altre Regioni del bacino padano, lo scorso novembre 2011, aveva ottenuto l’approvazione della deroga alla direttiva nitrati (decisione n. 2011/721/UE) consentendo ai singoli allevatori e agricoltori, che abbiano avanzato una specifica richiesta, di distribuire per la fertilizzazione delle colture una quantità di effluenti zootecnici maggiore di quella prevista dalle norme vigenti per le zone designate come vulnerabili ai nitrati, passando dagli attuali 170 kg/ettaro di azoto di origine zootecnica a 250 kg/ettaro nel caso di aziende beneficiarie della deroga, nel rispetto dei criteri stabiliti dall’Ue. I tempi tecnici, ma soprattutto i vincoli e gli adempimenti previsti hanno fatto desistere gli allevatori.
Fin dall’individuazione delle zone vulnerabili da nitrati, la Cia Fvg ha sostenuto che sia la delimitazione, sia i piani di utilizzazione agronomica sarebbero diventati insostenibili per la zootecnia friulana. «Ci auguriamo – conclude Benedetti -, che gli assessorati competenti, ambiente e agricoltura, convochino le rappresentanze degli agricoltori per individuare al più presto una soluzione, anche in vista della scadenza quadriennale, alla fine di quest’anno, per la ridelimitazione delle zone vulnerabili da nitrati». La Cia Fvg propone, oltre alla ridefinizione delle zone vulnerabili, meno burocrazia, limiti sostenibili, regole trasparenti e semplici, la responsabilizzazione degli allevatori e agricoltori.

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Farmaci generici: scadenza brevetti

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 febbraio 2012

Si prevede che il mercato globale dei farmaci generici assisterà ad una forte crescita nei prossimi anni, dovuta alla scadenza dei brevetti per i farmaci più venduti ed al giudizioso impegno per il contenimento dei costi da parte dei Governi e dei fornitori di servizi sanitari in tutto il mondo.Allo stesso tempo, l’equilibrio in termini di spesa sanitaria e ricavi delle vendite è destinato a spostarsi dai mercati sviluppati a quelli emergenti – tra cui India, Cina, Brasile, Russia, Turchia e Corea del Sud – a causa dell’enorme potenziale che rimane tuttora inesplorato in questi Paesi.Una nuova analisi di Frost & Sullivan (http://www.pharma.frost.com), intitolata “Generic Pharmaceuticals Market – A Global Analysis”, rileva che il mercato ha prodotto entrate per 123,85 miliardi di dollari nel 2010 e stima che questa cifra raggiungerà quota 231 miliardi nel 2017, con un tasso di crescita annuo medio (CAGR) del 9,29% tra il 2011 e il 2018. La ricerca coinvolge le seguenti regioni: Stati Uniti, Europa (Germania, Regno Unito, Francia, Spagna e Italia) ed Asia (India e Cina).“La scadenza dei brevetti per molti dei farmaci più venduti, per un valore di 150 miliardi di dollari tra il 2010 e il 2017, alimenterà la crescita del mercato globale dei farmaci generici, – osserva Aiswariya Chidambaram, analista di Frost & Sullivan. – La tendenza si sta spostando verso segmenti meno competitivi – e tuttavia commercialmente attraenti – come quello dei farmaci generici difficili da produrre, specialistici e biosimili.”I principali produttori globali di farmaci generici si sono impegnati nella creazione di alleanze strategiche con le case farmaceutiche per i diritti di marketing e per l’esclusiva nella produzione di versioni generiche dei farmaci più venduti, tra cui LIPITOR, Cozaar, Crestor e molti altri. Inoltre, i leader di mercato quali ad esempio Teva, Sandoz e Mylan si stanno focalizzando sempre di più sui biosimili, poiché questo settore offre un buon margine competitivo ed un enorme margine di profitto.Se da una parte si riscontrano dei segnali positivi per gli operatori del mercato, un potenziale ostacolo è il progressivo inasprimento delle normative e delle misure per il controllo dei prezzi imposte dai Governi, che tendono a ridurre i margini di profitto per i produttori di farmaci generici“L’aumento della diffusione di malattie croniche, di nuove malattie e della popolazione anziana ha avuto come conseguenza un’enorme pressione sui Governi per l’implementazione di misure per il contenimento dei costi e la riduzione della spesa sanitaria galoppante,” – aggiunge Aiswariya.Con l’intensificarsi della competizione, i produttori di farmaci generici dovranno dunque fare scelte attente per quanto riguarda i settori di prodotti in cui competere e le tempistiche più appropriate per l’ingresso nel mercato.“Le grandi aziende multinazionali produttrici di farmaci generici devono adottare un approccio differenziato, optando per prodotti con formulazioni tecnologicamente complesse, prodotti che richiedono un sostegno legislativo rilevante e prodotti con limitata disponibilità di ingredienti farmaceutici attivi (API), – suggerisce Aiswariya. – Le piccole e medie imprese dovrebbero focalizzarsi su prodotti con margini di profitto relativamente maggiori”. er maggiori informazioni su questo studio, si prega di contattare Anna Zanchi, Corporate Communications di Frost & Sullivan, all’indirizzo anna.zanchi@frost.comL’analisi “Generic Pharmaceuticals Market – A Global Analysis” fa parte del programma Pharmaceuticals & Biotechnology Growth Partnership Service, che comprende anche ricerche nei seguenti mercati: “European Biosimilars Market” e “European Pharmaceutical and Biotech Contract Manufacturing Markets”. Tutti i servizi di ricerca inclusi nel pacchetto forniscono dettagliate opportunità di mercato e trend di produzione stimati in seguito ad esaurienti colloqui con gli attori che operano sul mercato.
Frost & Sullivan, la Growth Partnership Company, permette ai suoi clienti di accelerare la propria crescita e raggiungere posizioni di rilievo in termini di progresso, innovazione e leadership di mercato. La Growth Partnership Service di Frost & Sullivan offre al CEO e al suo Growth Team ricerche accurate e modelli “best practice” da seguire per guidarli nella creazione, valutazione e attuazione di efficaci strategie di crescita. Frost & Sullivan vanta 50 anni di esperienza come partner delle più importanti società a livello globale (indice Global 1000), di aziende emergenti e della comunità degli investitori, lavorando in modo capillare in più di 40 uffici distribuiti su sei continenti. Per far parte della nostra Growth Partnership, visita il sito http://www.frost.com.

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Una patrimoniale infruttifera da restituire

Posted by fidest press agency su domenica, 13 novembre 2011

Tecnico

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Cosa deciderà di fare Monti sulla patrimoniale visto che tra i sostenitori del suo Governo tecnico ci sono partiti che non la vogliono ed altri che la ritengono essenziale? La soluzione di mediazione potrebbe essere quella che vi suggeriamo: una patrimoniale infruttifera da restituire. Nel 2012 ci sono in scadenza circa 240 miliardi di titoli di stato che ai tassi attuali richiederebbero un bel po’ di miliardi di interessi da pagare somme essenziali sottratte al rilancio dell’economia Italiana. Per ridurre la quota di titoli di nuova emissione e ripagare quelli in scadenza, Monti dovrebbe prevedere una patrimoniale del 5% sui patrimoni superiori a 800.000 euro, da utilizzare per i titoli in scadenza, ed emettere BTP o CTZ a 5/10 anni (ad un tasso d’interesse pari a zero) da consegnare ai contribuenti che hanno subito il prelievo.
Questa misura genererebbe un gettito potenziale di circa 60 miliardi di euro che ridurrebbe di un quarto l’emissione di titoli in scadenza nel 2012 e avrebbe tre effetti immediati:
1. ridurre di oltre un quarto l’emissione di titoli di stati nel 2012;
2. un risparmio di interessi, che ai tassi attuali, è di circa 3,87 miliardi all’anno che si potrebbero destinare alla crescita del paese;
3. non si tratterebbe di una vera patrimoniale ma sarebbe un prestito a costo zero che quel 10% della popolazione italiana più ricca farebbero allo Stato e agli Italiani in un momento di bisogno.
Ad integrare la suddetta proposta si dovrebbe applicare un’altra azione fiscale per depotenziare le logiche speculative in atto sui nostri titoli.
Anche qui nel 2012 andrebbero emessi BTP a 5 anni, ad un tasso di interesse prestabilito, pari a quello tedesco (attualmente 1,84%), da assegnare in sostituzione di parte dello stipendio (quello superiore a 90.000 euro annui) di politici, amministratori di società municipalizzate, dipendenti pubblici e pensionati. Non si tratterebbe di un prelievo ma di un pagamento con titoli di stati ad un tasso di solidarietà richiesto a chi direttamente o indirettamente riceve un compenso dello stesso Stato per il suo impiego.
Questa è una proposta di mediazione per un governo tecnico a tempo che viene tenuto invita dalla destra e dalla sinistra, anche se ritengo che la migliore soluzione è quella di applicare una vera patrimoniale, stabile e progressiva, magari più bassa del 5%. (Donato Vena)

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Manovra finanziaria approvata

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 luglio 2011

Berlusconi-comizio

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Il sì definitivo dell’Aula è arrivato con 314 voti a favore, 280 contrari e due astenuti. Piena soddisfazione del presidente del consiglio che preannuncia lunga vita al governo. Dello stesso avviso è il suo fedele alleato Bossi: ‘Ora il governo va avanti’. Una nota stonata viene dalle opposizioni allorchè Bersani dichiara: ‘Dopo ok le elezioni’. Non si rende conto, anche se nutriamo forti dubbi in proposito, che proprio con il voto favorevole alla finanziaria che il governo si è assicurata la governabilità fino alla sua scadenza naturale avendo incassato il consenso della “Italia che conta, alias mondo degli affari e dei capitali” che hanno avuto, tramite Berlusconi, l’opportunità di far pagare la crisi alle classi meno abbienti. Suona altrettanto stonata la dichiarazione del Card. Bagnasco, che si augura, a questo punto, si possano difendere il lavoro e la famiglia. Ci arriveremo, di certo, ma solo con le solite promesse.

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Lavori usuranti: in pensione prima

Posted by fidest press agency su domenica, 5 giugno 2011

Lavori usuranti, dal 2011 scatta la possibilità di andare in pensione con tre anni d’anticipo. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’11 maggio scorso e chiarisce modalità e scadenze per poter ottenere la pensione con tre anni d’anticipo rispetto ai limite dell’età pensionabile. Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto che consente il pensionamento anticipato per chi ha svolto attività usurante o lavoro notturno. Attenzione, però, per presentare le domande occorre attendere il provvedimento attuativo che deve essere emanato dai ministeri del Lavoro e dell’Economia. La novità interessa la pensione di anzianità dunque serve sempre avere maturato 35 anni di contributi, mentre non sarà indispensabile avere l’età prevista per gli altri lavoratori. La pensione anticipata potrà essere richiesta da:
• lavoratori che svolgono attività definite “particolarmente usuranti” quali lavori in galleria, nelle cave, ad alte temperature, lavorazione del vetro;
• addetti al lavoro notturno con almeno 64 notti l’anno, o con almeno tre ore di lavoro tra mezzanotte e le 5 del mattino per tutto l’arco dell’anno;
• addetti alla catena di montaggio che, nell’ambito di un processo produttivo in serie, svolgano lavori caratterizzati dalla ripetizione costante dello stesso ciclo lavorativo su parti staccate di un prodotto finale;
• conducenti di veicoli pesanti adibiti a servizi pubblici di trasporto di persone.
Per godere dell’anticipo della pensione è necessario che le attività usuranti vengano svolte al momento dell’accesso al pensionamento e che siano state svolte per almeno sette anni negli ultimi 10 di qui fino al 31 dicembre 2017. A partire dal 2018, invece, per il pensionamento anticipato bisognerà aver effettuato lavori usuranti per metà della vita lavorativa. Da quando si ha diritto alla pensione? Dal 2011 può lasciare chi ha 57 anni di età, a patto di avere almeno 37 anni di contributi. E’ previsto, infatti, il diritto a lasciare con un’età inferiore di tre anni rispetto a quella richiesta per il resto dei lavoratori dipendenti (60 anni) e con una “quota”, ossia con la somma di età anagrafica e contributi, ridotta di due punti, vale a dire pari a 94, contro quota 96 prevista per gli altrui dipendenti. Dal 2013, poi, l’accesso alla pensione è consentito con un’età anagrafica di tre anni inferiore a quella prevista, vale a dire 58 anni, e tre punti in meno se si considera la quota tra età e anni di contribuzione, ossia 94 invece di 97. Le richieste potranno essere fatte appena sarà varato il decreto attuativo. Ma già ora ci sono delle indicazione, ovvero domande da inviare entro il 30 settembre al ente pensionistico, per chi matura i requisiti entro il 2011. Dal prossimo anno domande entro il 30 marzo.

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Accordo per donare farmaci

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 aprile 2011

Il Presidente della Fondazione Banco Farmaceutico, Dr. Paolo Gradnik e il Presidente di Boehringer Ingelheim Italia S.p.A., Dr. Enrique H. Manzoni, hanno firmato presso la sede milanese di Boehringer un contratto di collaborazione che permetterà di utilizzare a fini sociali farmaci “sottratti” allo spreco. La collaborazione tra Fondazione Banco Farmaceutico e Boehringer Ingelheim Italia S.p.A riguarderà i farmaci che di fatto non possono più essere commercializzati perché prossimi alla data di scadenza, perché presentano difetti “estetici” di confezionamento etc. pur essendo prodotti comunque sicuri ed efficaci. Questi farmaci saranno donati al Banco Farmaceutico che poi provvederà a ridistribuirli, a seconda delle necessità, a 1.390 strutture caritative che danno assistenza a 420.000 persone indigenti. Si tratta di medicinali soggetti a prescrizione medica,  medicinali senza obbligo di prescrizione, medicinali da banco o di automedicazione e gli integratori.  Il Banco si occuperà inoltre di gestire le richieste di donazioni di farmaci da parte di enti che pervengono a Boehringer Ingelheim.  La Fondazione Banco Farmaceutico intende promuovere la realizzazione di progetti di utilità  sociale sviluppando la collaborazione tra l’anima profit e quella non profit del mondo farmaceutico, con particolare attenzione alle problematiche legali e logistiche inerenti le donazioni aziendali di farmaci. Oltre all’impegno, ormai consolidato da più di dieci anni, della Giornata Nazionale di Raccolta del Farmaco raccolto che, nell’edizione 2011, ha permesso di raccogliere e donare in un solo giorno 365.000 mila farmaci.

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Contributi scolastici

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 febbraio 2011

Fine Febbraio è la scadenza indicata dal Ministero della Pubblica Istruzione per le iscrizioni alle scuole secondarie di II grado per l’A.S. 2011-2012. Contestualmente, però, alla modulistica per l’iscrizione e all’eventuale richiesta di pagamento delle tasse,  le famiglie si vedono recapitare da parte della scuola (sempre con scadenza fine febbraio) anche la richiesta di pagamento del c.d. contributo scolastico, contributo che ormai ha raggiunto cifre consistenti: dai 100 ai 300 euro a figlio a seconda della scuola. Molti gli “stratagemmi” adottati dalle scuole per indurre le famiglie al pagamento del contributo:• l’invio di bollettini anche ad alunni esonerati dal pagamento delle tasse scolastiche erariali• bollettini unici già compilati con cifre che comprendono sia le tasse dovute per legge sia i contributi scolastici che la legge prevede come volontari.• informazioni ingannevoli sull’obbligatorietà dei contributi• diniego di iscrizione degli alunni le cui famiglie si rifiutano di pagare il contributo.Adiconsum sta monitorando da alcuni anni il “fenomeno” e ha raccolto una casistica di centinaia e centinaia di segnalazioni e assistito le famiglie. È bene chiarire che nell’ambito dell’autonomia scolastica, le scuole hanno la possibilità di richiedere alle famiglie il pagamento di un contributo per l’arricchimento dell’offerta formativa, o a sostegno dell’attività di laboratorio, ecc..Tali contributi sono però da considerarsi sempre e comunque “erogazioni liberali” cioè volontari e non tasse o contributi obbligatori. Pertanto sono da considerarsi illegittime le richieste di alcune scuole che subordinano l’iscrizione degli alunni al pagamento del contributo.Adiconsum consiglia le famiglie di richiedere all’atto dell’iscrizione a scuola l’indicazione dettagliata delle spese che dovranno sostenere per la realizzazione delle attività inserite nel POF e a quale cifra ammonta il “contributo volontario” e quali spese copre.Adiconsum chiede, inoltre, al Ministero della Pubblica Istruzione di verificare la correttezza dell’ informativa sul contributo scolastico fornita dai Dirigenti Scolastici alle famiglie.

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Aziende senza soldi per le assicurazioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 febbraio 2011

«Con l’ennesima proroga al pagamento delle multe per le quote latte, si continua a calpestare gli accordi assunti e la dignità dei produttori onesti», dice Giorgio Giacomello, presidente di Confcooperative-Fedagri Fvg. Il decreto “Milleproroghe”, contro tutto e contro tutti, sottolineano in Confcooperative, ha trovato le risorse per un ulteriore dilazionamento della scadenza nei pagamenti delle multe sulle quote latte, mentre i 45 milioni di euro promessi per il rilancio del comparto e che avrebbero dovuto consentire ai produttori di rinnovare o rateizzare il pagamento dei debiti contratti per il regolare acquisto di quote latte sono ancora bloccati. Insomma: mancano le risorse per sostenere lo sviluppo e la ristrutturazione del settore mentre si trovano quelle per gli splafonatori, inguaiando l’agricoltura intera (e il nostro Paese) di fronte all’Ue. Inoltre, la norma messa in piedi in fretta e furia per accontentare poche centinaia di produttori irregolari, è talmente raffazzonata che, probabilmente, non porterà i benefici sperati nemmeno a coloro per i quali è stata pensata.«Intanto, l’Agea non ha ancora erogato i contributi relativi alle assicurazioni per i danni da calamità naturali – continua Giacomello -. Secondo le nostre stime, sono circa 2.300 le aziende agricole regionali interessate dal problema per un importo che supera i 5 milioni di euro». In conclusione, non solo si sottraggono risorse utili a intervenire sui problemi più significativi del comparto agricolo, ma si creano gravi situazioni di esposizione finanziaria a tante imprese che, in questa lunga crisi economica, possono anche trasformarsi nel colpo mortale che porterà alla chiusura definitiva dell’attività.

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Commercio farmaci generici

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 febbraio 2011

AssoGenerici esprime la sua  preoccupazione a fronte del ripresentarsi di ipotesi legislative che costituirebbero, se si concretizzassero, un ostacolo alla rapida immissione in commercio dei farmaci equivalenti. “Ci è giunta notizia della presentazione di un emendamento al decreto legge Milleproroghe, all’esame del Senato, che subordinerebbe la validità del provvedimento con cui l’AIFA determina il prezzo di un generico alla scadenza del brevetto del farmaco originatore” spiega Giorgio Foresti, presidente dell’Associazione. “Nel concreto questo significherebbe ritardare in misura rilevante l’arrivo del farmaco equivalente sul mercato che, se invece il prezzo potesse essere determinato in anticipo, potrebbe essere disponibile ai cittadini già il giorno successivo alla scadenza della protezione commerciale di quello di marca. In pratica, si andrebbe ad allungar e artificiosamente la durata del brevetto, cosa che costa innanzitutto alle casse delle Regioni: su un farmaco per il quale si spendono 200 milioni l’anno, ogni mese di ritardo comporta 10 milioni di spesa in più”. Secondo il presidente di AssoGenerici, questa iniziativa parlamentare “va in assoluta controtendenza rispetto all’impegno assunto dal Ministero della Salute e dall’AIFA per sveltire le procedure di immissione in commercio degli equivalenti, come pressantemente richiesto anche dall’Europa, al fine di liberare risorse a vantaggio dell’innovazione e dell’ampliamento dell’accesso alle cure”.

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Giovani: opportunità per fare impresa

Posted by fidest press agency su sabato, 22 gennaio 2011

È in scadenza il 31 gennaio il bando di partecipazione alla quarta edizione del progetto “M’imprendo, Sviluppo locale e occupazione” promosso dal Dipartimento Attività Economico-Produttive, Formazione e Lavoro nell’ambito del Piano per lo Sviluppo Locale della Buona Occupazione. M’imprendo ha l’obiettivo di sensibilizzare i giovani a pensare al proprio futuro lavorativo sviluppandone lo spirito d’iniziativa e le capacità imprenditoriali. Il progetto prevede un laboratorio di idee, rivolto a ragazzi degli Istituti statali di secondo grado e ai Centri di Formazione Professionale della città di Roma, con l’assegnazione di premi ai migliori progetti di utilizzo delle risorse del territorio a fini imprenditoriali. “M’imprendo è nato dalla volontà dell’Amministrazione di collaborare con la Scuola, l’Università e il Terzo Settore – ha dichiarato l’assessore Davide Bordoni – per promuovere la conoscenza del territorio e stimolare i ragazzi a fare impresa. Il compito delle istituzioni, da questo punto di vista, è costruire una rete per la conoscenza e la promozione di metodologie e tecniche innovative a sostegno di idee altrettanto innovative. Mi auguro che le scuole che hanno ricevuto la circolare e il materiale informativo sul progetto sappiano stimolare i ragazzi a partecipare: M’imprendo è un’opportunità concreta che la città di Roma dà ai suoi giovani”. Il termine per la presentazione è il 31 gennaio 2011, secondo le modalità previste dal bando di partecipazione e dal formulario scaricabili dai siti http://www.comune.roma.it (Dipartimento attività Economico-Produttive, Formazione e Lavoro) e http://www.istisss.it

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Aldo Giannuli 2012: la grande crisi

Posted by fidest press agency su sabato, 8 gennaio 2011

Nel 2012 non finirà certamente il mondo: ma potrebbe cambiare la Storia. Il triennio ’12-14 si prospetta infatti come un crocevia di eventi epocali. Non solo, come già paventano banche centrali e istituti di rating, siamo ancora dentro la crisi, ma essa potrebbe intensificarsi gravemente. Fra le cause, la fragilità economica legata al debito USA ma anche di alcuni paesi europei, con la scadenza di titoli di Stato e obbligazioni per il mostruoso totale di circa ventimila miliardi; la guerra valutaria e commerciale fra Occidente e Cina; la crisi dell’Unione Europea con il rischio di una sua scissione, ed eventi politici di grande portata: le elezioni presidenziali in USA, Francia e Russia, il cambio della dirigenza cinese, la nomina del nuovo governatore della BCE e, nella nostra piccola Italia, la possibilità strisciante di forme soft o meno soft di secessione. Grazie al rigoroso supporto di dati per lo più ignoti al pubblico, con impareggiabile capacità divulgativa e, quando serve, ironia, Aldo Giannuli ricostruisce gli scenari che da questo complesso puzzle di avvenimenti potrebbero sorgere negli anni a venire. Associando lettura economica e lettura politica degli eventi con una precisione e una competenza rare, 2012: la grande crisi è anche un vademecum per la comprensione del mondo d’oggi, uno strumento che ci consentirà di affrontare le sfide e partecipare ai dibattiti dei prossimi anni.
Aldo Giannuli Nato a Bari nel 1952, è ricercatore di Storia contemporanea presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università statale di Milano. È stato consulente parlamentare nelle commissioni di inchiesta sulle stragi (dal 1994 al 2001) e sul caso Mitrokhin (dal 2003 al 2005). Fra il 1996 e il 2008, è stato consulente giudiziario in diversi processi, fra cui quelli per le stragi di piazza Fontana, via Fatebenefratelli, piazza della Loggia, e per i casi riguardanti Enrico Mattei, Fausto Tinelli e Iaio Iannucci, Mauro De Mauro e altri.

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Proroga Rappresentanza militare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 gennaio 2011

(Di Pasquale Fico) Premesso che sono personalmente contrario a una ulteriore proroga  del mandato della Rappresentanza militare e spero che si possa presto  arrivare ad una riforma utile e condivisa della stessa, sono rimasto  sorpreso e perplesso a leggere alcuni dichiarazioni francamente un po’  sopra le righe secondo le quali il Presidente della Repubblica avrebbe  ascoltato l’appello di qualcuno e cassato, dal cosiddetto decreto mille  proroghe 2011, la norma che proroga la durata della rappresentanza  oltre il 30 luglio 2011. Mai giubilo fu più inopportuno, perché la stesura definitiva del decreto  in realtà spalanca le porte a indefinite proroghe adottate non più per  legge o per decreto legge (norme dunque sottoposte al voto del  Parlamento) ma disposte con un semplice decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Infatti l’articolo del decreto legge di fine anno prevede la proroga  automatica di tutti i provvedimenti elencati alla tabella 1 del decreto  stesso (e si tratta di un elenco lungo parecchie pagine) al 15 marzo 2011 per quelli con scadenza precedente tale date e lascia al  Presidente del Consiglio di decidere come e per quanto tempo  prorogare gli altri provvedimenti, tra cui anche quello (articolo 2257  del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66) riguardante la  rappresentanza militare. Dunque, da adesso inutile scrivere al Quirinale. Sarà a Palazzo Chigi che si deciderà tutto senza chiedere il permesso a nessuno. Voi la chiamereste ancora “una vittoria”? (fonte Grnet.it)

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Rifinanziamento delle obbligazioni convertibili

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 novembre 2010

Boise, Idaho. Micron Technology, Inc., (Nasdaq: MU) ha annunciato di aver stipulato un accordo privato di acquisto e di scambio in base al quale la compagnia riacquisterà 91 milioni dollari in capitale delle sue obbligazioni convertibili  al 4.25% scandenti nel 2013 (“Obbligazioni al 4,25%”), riacquisterà 176 milioni di dollari in capitale delle sue obbligazioni convertibili  all’1.875% scadenti nel 2014 (“Obbligazioni Esistenti all’1.875%”) e convertirà 175 milioni di dollari delle esistenti obbligazioni all’1,875% in 175 milioni di dollari in capitale di nuove obbligazioni convertibili all’1.875% con scadenza 2027 (“Nuove Obbligazioni all’1,875%”). A seguito delle operazioni di riacquisto e scambio del debito obbligazionario, Micron avrà un’esposizione di 139 milioni di dollari in obbligazioni al 4,25%, 949 milioni di dollari in obbligazioni esistenti al 1,875% e 175 milioni di dollari in nuove obbligazioni al 1,875%. In relazione a tali operazioni, la Società prevede di registrare un addebito una tantum di circa $ 90 milioni nel suo primo trimestre fiscale del 2011. Inoltre, il riacquisto di 91 milioni di dollari in obbligazioni al 4,25% e di 176 milioni di dollari in obbligazioni esistenti all’1.875% dovrebbe ridurre le azioni utilizzate nel calcolo del fully diluted della Società di circa 43 milioni a partire dal secondo trimestre dell’anno fiscale 2011.
Micron Technology Inc., è uno dei maggior fornitori al mondo di soluzioni avanzate per semiconduttori. Attraverso i suoi impianti di produzione a livello mondiale la Micron produce e commercializza una gamma completa di memorie DRAM, memorie flash NAND e NOR, così come altre tecnologie di memoria innovative, moduli di memoria e sistemi di semiconduttori per l’uso in prodotti d’avanguardia, prodotti al consumo, per il networking, per la telefonia mobile e sistemi integrati. Le azioni ordinarie della Micron sono quotate al NASDAQ con il simbolo MU. Per ulteriori informazioni su Micron Technology Inc., visitare il sito http://www.micron.com

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