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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

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Incendio Fiumicino. I diritti dei passeggeri e come farli valere

Posted by fidest press agency su domenica, 10 maggio 2015

viaggiatori sedentariA causa dell’incendio al Terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino, migliaia di persone non sono potute partire oppure sono rimaste bloccate per lunghi periodi in attesa di poter continuare il viaggio. Questi i diritti dei viaggiatori che hanno acquistato biglietti aerei o pacchetti viaggio. Se il biglietto aereo non fa parte di un pacchetto viaggio, è necessario rivolgersi alla compagnia aerea. Il passeggero ha diritto a:
A) Rimborso del prezzo del biglietto per la parte di viaggio non usufruita oppure, in alternativa, ad un nuovo volo (riprotezione) con partenza il prima possibile o in data successiva piu’ conveniente per il passeggero, a condizioni comparabili. La compagnia può anche offrire un buono da utilizzare in futuro, ma sta al consumatore decidere se accettarlo o meno.
B) Assistenza, ovvero:
– pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa;
– adeguata sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o piu’ pernottamenti;
– trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa;
– due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail;
– l’assistenza va data in precedenza alle persone con mobilita’ ridotta e ai loro eventuali accompagnatori nonche’ ai bambini non accompagnati.
Non si ha diritto alla compensazione pecuniaria nè al risarcimento del danno. Se però la compagnia area non garantisce i diritti di cui sopra, e il consumatore è costretto a pagare di tasca propria (albergo, pasti, voli, etc.), al rientro in Italia si potrà chiedere un rimborso di quanto speso ed un risarcimento del danno causato dall’inadempimento di obblighi di legge (per l’occasione e’ bene conservare scontrini e fatture). Richiesta da fare con lettera raccomandata a/r di messa in mora alla compagnia aerea, da inviare per conoscenza anche all’Enac e all’Autorità garante della concorrenza e del mercato.
Per l’assistenza in aeroporto (pasti, albergo ecc.), ci si dovrà rivolgere alla compagnia aerea. Ma nel caso di volo aereo facente parte di pacchetto viaggi tutto compreso, è necessario rivolgersi al tour operator e all’agenzia di viaggi per ottenere il rimborso del prezzo della vacanza (o parte di vacanza) di cui non si è potuto godere. Richiesta da fare con lettera raccomandata a/r di messa in mora. (1) Ecco cosa spetta al viaggiatore:
A) Se il consumatore non è potuto partire, ha diritto a una di queste opzioni:
– usufruire di un altro pacchetto di qualita’ equivalente o superiore senza supplementi di prezzo;
– usufruire di un altro pacchetto di qualita’ inferiore previo rimborso della differenza di prezzo;
– essere rimborsato dell’intera somma gia’ pagata entro 7 giorni lavorativi dal momento del recesso o della cancellazione;
N.B. Non c’è invece alcun diritto al risarcimento del danno provocato dalla cancellazione (es: risarcimento da vacanza rovinata).
B) Se il consumatore è già partito e non riesce a rientrare a causa della cancellazione del volo, l’organizzatore (tour operator o agenzia viaggi) appresta a proprie spese ogni rimedio utile al soccorso del consumatore al fine di consentirgli la prosecuzione del viaggio. Il consumatore non ha invece diritto al risarcimento del danno (es: risarcimento da vacanza rovinata).
Se però il tour operator e/o l’agenzia viaggi non garantiscono i diritti di cui sopra, e il consumatore è per questo motivo costretto a pagare di tasca propria (albergo, pasti, voli, etc.), al rientro in Italia si potrà chiedere un rimborso di quanto speso ed un risarcimento del danno causato dall’inadempimento di obblighi di legge (per l’occasione e’ bene conservare scontrini e fatture).

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Scalo Fiumicino secondo nella lista dei peggiori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 marzo 2010

“Il problema purtroppo non è nuovo né tantomeno circoscritto ai soli disagi causati dai ritardi dei voli ma anche ai prezzi esorbitanti dei servizi esterni e alla lungaggine al ritiro bagagli”. Commenta così Maruska Piredda, responsabile per i Trasporti dell’Italia dei Diritti, la classifica stilata da Eurocontrol che colloca lo scalo romano tra i peggiori in Europa per ritardo medio dei voli, per il prezzo eccessivamente alto dei parcheggi e delle corse dei taxi. Spiega l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro: “Sullo scalo capitolino sono stati trasferiti e deviati molti voli senza il conseguente adattamento dello stesso in termini di strutture e personale. Non si tiene conto che le attese estenuanti dipendono anche da un organico che è da tempo sottodimensionato, problema questo che porta gli stessi addetti alla pulizia dell’aereo a doversi occupare anche dello scarico dei bagagli causando così dei ritardi fisiologici. Non si può – conclude la Piredda –  non sottolineare e porre rimedio al più presto all’inadeguatezza infrastrutturale in perfetto stile italiano dell’aeroporto di Fiumicino e dei relativi problemi a cui vengono sottoposti i viaggiatori pur essendo questo un periodo considerato di bassa stagione”.

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Il low cost di Alitalia

Posted by fidest press agency su martedì, 6 ottobre 2009

“Come al solito Alitalia arriva per ultima, la scelta del low cost è tardiva e il settore è saturo: ci sono già altri vettori che hanno un peso e una struttura rodata in questo segmento di mercato”. Queste le parole del responsabile per la Lombardia dell’Italia dei Diritti Giuseppe Criseo all’annuncio di Alitalia di destinare a Malpensa solo i voli low cost che voleranno con il marchio Air One. Decisione che vede contrari sia il presidente dell´Unione del commercio Carlo Sangalli, sia Carlo Porcari – capogruppo Pd in Lombardia – che i tassisti che speravano nella possibilità di rilancio internazionale di Malpensa in vista dell’Expo, aspettativa annullata dal fatto che si tratterà sempre più di un aeroporto low cost e sempre meno di uno hub internazionale, a meno fino a quando non si attuerà la tanto agognata liberalizzazione degli slot che consentirebbe l’accesso alle compagnie straniere rendendo possibile il rilancio internazionale dello scalo. Di questo ne è convinto anche l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro che così conclude: “Ha ragione Sangalli per quanto riguarda l’Expo servono collegamenti intercontinentali e non vedo altra via d’uscita che sbloccare gli slot”.

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