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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

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Nuovo portale della Commissione per sostenere gli scambi commerciali delle piccole imprese

Posted by fidest press agency su sabato, 17 ottobre 2020

Bruxelles. Il portale, che si rivolge sia alle imprese che operano già a livello internazionale che a quelle che si affacciano ai mercati esteri, è stato presentato in occasione di un evento virtuale ad alto livello dal titolo “La strada verso la ripresa – dare alle piccole imprese gli strumenti per commerciare su scala internazionale”, ospitato dal Vicepresidente esecutivo Dombrovskis e a cui hanno partecipato circa 600 rappresentanti delle piccole e medie imprese.Il Vicepresidente esecutivo Valdis Dombrovskis ha dichiarato: “Dobbiamo aiutare le nostre imprese, in particolare le PMI, a trarre il massimo vantaggio dagli accordi commerciali. Ecco perché abbiamo creato questo nuovo portale, per aiutare le piccole imprese a destreggiarsi nel mondo del commercio internazionale. Questo sportello unico aiuterà le imprese europee a sfruttare al meglio la rete di accordi commerciali dell’UE e a ottenere il miglior accesso ai mercati, ai prodotti e ai fattori di produzione di cui hanno bisogno per crescere e restare competitive.” Il portale consente alle imprese di consultare in qualche clic tariffe, imposte, norme di origine, requisiti dei prodotti, procedure doganali, ostacoli agli scambi e statistiche sui flussi commerciali relativi a un prodotto che intendono importare o esportare.

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“Nel 2019, occhi puntati sugli scambi commerciali”

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 dicembre 2018

A cura di William Davies, Responsabile azionario globale, EMEA di Columbia Threadneedle Investments. In quello che si è rivelato un 2018 deludente, i listini azionari hanno registrato un calo significativo. Nonostante la crescita degli utili abbia superato il 20% negli Stati Uniti (e circa il 10% nel resto del mondo sviluppato), il mercato azionario statunitense è rimasto essenzialmente piatto, mentre gli altri mercati sviluppati hanno perso il 10% circa in termini di dollari USA, annullando così la solida performance del 2017.Perché? Per il timore di diverse cose: una vera e propria guerra commerciale, l’aumento dei rendimenti, una decelerazione della Cina e l’acuirsi dei rischi geopolitici, comprese criticità locali quali la Brexit e il braccio di ferro sul bilancio italiano. La combinazione di tutti questi fattori ha destabilizzato i mercati e causato una flessione delle azioni.Se queste previsioni dovessero realizzarsi in tutto o in parte, le nostre aspettative di crescita per il 2019-20 sarebbero messe in discussione, e ciò a sua volta potrebbe suggerire che ci troviamo alla fine del ciclo, cosa che sarebbe confermata dalla correzione azionaria. Ma tutto questo fa sorgere una domanda fondamentale: precisamente cosa riteniamo che accadrà nel 2019?Gli scambi commerciali sono il principale dei nostri timori e sono il filo conduttore che lega tutti gli altri. Se l’attuale situazione di stallo dovesse risolversi, le prospettive più generali migliorerebbero, e viceversa. Nella peggiore delle ipotesi i dazi continueranno ad aumentare e a gravare su un numero crescente di merci. I mercati scontano certamente uno scenario alquanto sfavorevole.
Ma questo accadrà davvero? Con un personaggio talmente imprevedibile alla Casa Bianca, fare previsioni è una battaglia persa in partenza. Tuttavia, in passato il Presidente Trump ha affermato di preferire una situazione caratterizzata da dazi limitati o nulli, ma ha scelto la strada delle minacce al fine di ottenere accordi vantaggiosi per gli USA, e alla fine è stato di parola. Ciò nonostante, proprio com’è avvenuto per il North American Free Trade Agreement 2.0 (l’USMCA, siglato in extremis da USA, Messico e Canada in un momento in cui ogni accordo sembrava improbabile), una risoluzione analoga con la Cina e altre nazioni appare decisamente possibile.Siamo consapevoli che a fine 2020 si terranno le elezioni presidenziali statunitensi, e Trump non vorrà rischiare un brusco rallentamento dell’economia o una recessione con l’approssimarsi del ciclo elettorale. Ciò non significa che Trump debba appianare le tensioni commerciali immediatamente, ma dovrà probabilmente assicurarsi che la situazione non si deteriori nel corso del 2019.Nel nostro scenario di riferimento l’esito più sfavorevole dal punto di vista commerciale è poco probabile e una rapida via di risoluzione è possibile, benché sia difficile stabilire i tempi.
Quest’anno i rendimenti obbligazionari statunitensi hanno superato la soglia del 3% e il timore è che nel 2019 si registreranno ulteriori aumenti. Le misure di stimolo fiscale approvate negli Stati Uniti a fine 2017 e implementate quest’anno, in una fase del ciclo che non richiedeva impulsi ulteriori, suggerirebbero che i rendimenti potrebbero salire ancora.Ciò dovrebbe avere un effetto inflazionistico, soprattutto se abbinato a un tasso di disoccupazione statunitense ai minimi da 49 anni, che potrebbe causare richieste di aumenti salariali e maggiore inflazione (indicazioni di salari in aumento sono ben evidenti negli USA e in Giappone). Tutti gli altri timori concorrono tuttavia a causare un rallentamento, unitamente a problemi strutturali quali l’invecchiamento demografico, la tecnologia e l’innovazione dirompente, ragion per cui i rendimenti non sono andati nella direzione che ci aspettavamo.
Le frizioni commerciali hanno causato rallentamenti in alcune aree dei consumi cinesi, ma la crescita rimane ancora ragionevolmente vigorosa. Il governo cinese ha fornito un certo grado di stimolo fiscale, anche se più con l’obiettivo di sostenere l’economia che di darle un impulso significativo. Se la questione commerciale dovesse risolversi, potremmo aspettarci l’adozione di nuove misure restrittive in Cina o quantomeno una rimozione dello stimolo. Se invece il braccio di ferro dovesse protrarsi, possiamo aspettarci che le politiche accomodanti a sostegno dell’economia continueranno. Riteniamo tuttavia che, nonostante l’impatto esercitato, al momento le politiche protezionistiche non stiano destabilizzando in misura significativa l’economia globale.Ad averne risentito nel corso dell’anno sono stati soprattutto i mercati emergenti. La ragione risiede in parte nella forza del dollaro statunitense, che dovrebbe tuttavia diminuire una volta svanito l’effetto dello stimolo fiscale di Trump, con conseguenze favorevoli per le azioni dei mercati emergenti in futuro.
Al momento attuale diversi paesi sono guidati leader assertivi e carismatici: Trump, Vladimir Putin, Xi Jinping e persino Shinzo Abe, che sembra mostrare tendenze più nazionaliste. Quando leader carismatici ricorrono alle minacce per raggiungere i propri obiettivi le tensioni inevitabilmente aumentano, ed è naturale che i premi al rischio azionario aumentino di conseguenza. In Europa continuano a ribollire due questioni in particolare che potrebbero destabilizzare i mercati, seppur in misura minore rispetto a una guerra commerciale globale. In Italia la battaglia sulla legge di bilancio potrebbe inasprirsi, seppur inutilmente, in quanto riteniamo che i margini rivendicati dal governo italiano e dalla Commissione Europea siano minimi. La questione Brexit invece è sempre più intricata: vi sono parecchi esiti possibili e altrettanti modi di ottenerli. In tutta onestà però non siamo in presenza di un problema globale, ma di un grattacapo per il Regno Unito e di un contrattempo per l’Europa. Tuttavia, le conseguenze a livello locale rischiano di essere deleterie.
Considerando tutti i fattori citati, il tema comune che terremo d’occhio più da vicino nel 2019 è il commercio. Riteniamo che un miglioramento in quest’ambito costituirebbe uno sviluppo estremamente favorevole per i mercati azionari; per contro, questi ultimi risentirebbero di un eventuale deterioramento dei rapporti commerciali, e lo scenario globale ne uscirebbe indebolito.Se le diatribe commerciali saranno gestite in modo da evitare lo scenario peggiore, cosa che i leader mondiali hanno il potere di fare, le prospettive per il 2019 potrebbero risultare più favorevoli, con conseguenti risultati positivi nei mercati azionari.

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L’UE risponde all’ascesa del protezionismo contrastando con successo gli ostacoli agli scambi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 giugno 2017

confcommercio consumiBruxelles. In tutto il mondo si registrano 372 ostacoli agli scambi, con un aumento del 10% nel 2016 Gli esportatori europei hanno segnalato un aumento del 10% nel solo 2016 del numero degli ostacoli agli scambi incontrati nella loro attività. Alla fine dello scorso anno si registravano 372 ostacoli agli scambi in oltre 50 destinazioni commerciali nel mondo. I 36 ostacoli introdotti nel 2016 potrebbero avere ripercussioni su esportazioni dell’UE il cui valore ammonta attualmente a circa 27 miliardi di EURO.
La relazione sugli ostacoli al commercio e agli investimenti pubblicata oggi dalla Commissione europea evidenzia che quest’ultima, grazie alla sua efficace strategia di accesso ai mercati, è riuscita lo scorso anno a eliminare ben 20 diversi ostacoli che frenavano le esportazioni europee. Cecilia Malmström, Commissaria europea responsabile per il Commercio, ha dichiarato a proposito della relazione: “Assistiamo al diffondersi del flagello del protezionismo, che colpisce le imprese europee e i loro lavoratori. È preoccupante che siano i paesi del G20 ad applicare il maggior numero di ostacoli agli scambi. Nel prossimo vertice del G20 ad Amburgo l’UE solleciterà i leader a uniformare i comportamenti alle dichiarazioni e a opporsi al protezionismo. L’Europa non resterà a guardare e non esiterà a impiegare gli strumenti disponibili nei confronti dei paesi che non rispetteranno le regole.”
La relazione sugli ostacoli al commercio e agli investimenti è pubblicata ogni anno dall’inizio della crisi economica del 2008. L’edizione di quest’anno è totalmente incentrata sulle denunce effettivamente presentate alla Commissione da imprese europee. Le denunce riguardano un’ampia gamma di prodotti in tutti i settori, dalle industrie agroalimentari alla cantieristica. Tra i paesi che hanno istituito il maggior numero di ostacoli all’importazione spiccano alcuni membri del G20: Russia, Brasile, Cina e India guidano la classifica. Russia e India sono anche i paesi che hanno introdotto la maggior parte delle nuove misure protezionistiche segnalate nel 2016; seguono Svizzera, Cina, Algeria ed Egitto. La Commissione difende con vigore le imprese europee dall’intensificarsi delle tendenze protezionistiche. Nel 2016 il suo impegno si è tradotto in risultati tangibili. La Commissione è riuscita a ripristinare condizioni commerciali normali in 20 diversi casi che interessavano esportazioni UE del valore di 4,2 miliardi di EUR. Corea del Sud, Cina, Israele e Ucraina guidano la classifica dei paesi di cui l’UE ha contrastato con successo gli ostacoli agli scambi.Ad aver tratto il maggior beneficio dai recenti interventi dell’UE sono stati l’industria alimentare e delle bevande e i settori automobilistico e dei cosmetici. Ad esempio, a seguito dell’azione dell’UE, la Cina ha sospeso gli obblighi in materia di etichettatura che altrimenti si ripercuoterebbero negativamente sulle esportazioni di prodotti cosmetici dell’UE il cui valore ammonta a 680 milioni di EUR; la Corea ha accettato di allineare le sue norme relative alle dimensioni dei sedili delle automobili a quelle internazionali e Israele ha consentito a imprese di tutta l’Unione di chiedere l’autorizzazione a immettere in commercio e a esportare i loro prodotti farmaceutici. Tutto ciò è stato possibile grazie all’efficace cooperazione tra la Commissione, gli Stati membri dell’UE e i rappresentanti delle imprese europee nel quadro della strategia di accesso ai mercati dell’UE e grazie al miglioramento delle relazioni con i partner commerciali nell’ambito degli accordi di commerciali recentemente conclusi dall’UE. La strategia di accesso ai mercati costituisce un elemento essenziale dell’impegno con il quale l’UE punta a creare le migliori condizioni possibili per le esportazioni delle imprese europee in tutto il mondo e a garantire un’applicazione efficace delle norme del commercio internazionale. Le misure di cui si occupa la relazione non sono le misure di difesa commerciale. I dazi antidumping e antisovvenzioni, istituiti sulla base di disposizioni dell’OMC, sono strumenti che servono a ripristinare condizioni di scambio eque. L’UE e molti dei suoi partner commerciali se ne avvalgono per garantire condizioni di parità.

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30 anni di scambi “Erasmus” all’estero: la Commissione celebra l’anniversario con il lancio di un’applicazione mobile

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 giugno 2017

erasmusBruxelles, l’UE celebra i 30 anni di “Erasmus”, il suo programma di scambi all’estero che ha coinvolto finora 9 milioni di persone. Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione europea, e Antonio Tajani, Presidente del Parlamento europeo, presiedono oggi le celebrazioni organizzate per il 30° anniversario del programma Erasmus presso il Parlamento europeo di Strasburgo. Per sottolineare l’occasione, la Commissione vara inoltre la nuova applicazione mobile per il programma Erasmus+. L’app, concepita per gli studenti e per coloro che partecipano a corsi professionali e a scambi di giovani, faciliterà la loro esperienza nell’ambito di Erasmu+.
Il Presidente Jean-Claude Juncker ha dichiarato: “Ogni singolo euro che investiamo in Erasmus+ è un investimento nel futuro: il futuro dei giovani e il futuro del nostro ideale europeo. Non riesco ad immaginare nulla che meriti i nostri investimenti più di questi leader di domani. Mentre celebriamo la novemilionesima persona che ha preso parte al programma dobbiamo fare in modo di essere nove volte più ambiziosi per l’avvenire di Erasmus+.” Tibor Navraciscs, Commissario responsabile per l’Istruzione, la cultura, la gioventù e lo sport, ha dichiarato: “Esattamente come ogni scambio Erasmus+ offre un’esperienza di vita che arricchisce dal punto di vista professionale e personale, così questi 30 anni hanno donato all’Europa una generazione dotata di mentalità aperta e spirito imprenditoriale, 9 milioni di persone che oggi stanno plasmando il futuro della nostra società. Portando Erasmus+ sulla punta delle dita, la nuova app avvicinerà l’Europa ai giovani di tutto il mondo.” Per un programma destinato a sostenere oltre 4 milioni di persone nelle loro attività di studio, formazione e volontariato all’estero tra il 2014 e il 2020, l’applicazione mobile di Erasmus+ è un miglioramento importante che costituirà una guida per studenti, partecipanti a corsi di formazione e giovani durante tutta la loro esperienza Erasmus+, contribuendo così a rendere il programma maggiormente inclusivo ed accessibile a tutti. La Commissione si impegna fermamente a costruire il futuro di Erasmus+ oltre il 2020 insieme alla generazione Erasmus per rafforzare il programma e garantire che raggiunga una cerchia di giovani ancora più vasta.

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Stati Uniti e Toscana, è boom di scambi commerciali per 4,5 miliardi

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2015

firenzeQuattro miliardi e mezzo di euro in scambi commerciali solo l’anno scorso, un incremento del valore dell’export dell’80,7% e un volume di importazioni aumentato del 67,7% dal 2009 al 2014: gli Stati Uniti sono per la Toscana il primo partner economico extraeuropeo e mai come in questi ultimi anni il rapporto è cresciuto e maturato, con un sempre maggior numero di imprese che trovano partnership Oltreoceano e scambi politici, educativi, culturali che si uniscono al business.
Proprio per sfruttare al massimo il potenziale di due aree geografiche molto legate fra loro si è svolto nel Salone de’ Dugento di Palazzo Vecchio lo USA Day, una mattina per conoscere meglio le opportunità commerciali con gli Stati Uniti, organizzata da Camera di Commercio di Firenze e PromoFirenze, in collaborazione con Comune di Firenze e Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Firenze. Presenti il console generale degli USA a Firenze Abigail M. Rupp, il presidente della Camera di Commercio di Firenze Leonardo Bassilichi, l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Firenze Giovanni Bettarini, i rappresentanti di oltre cento imprese del territorio.«Sono convinto che gli ottimi rapporti fra USA e Italia possano agevolare ancora di più gli scambi economici nei prossimi anni – ha detto Leonardo Bassilichi -. Oggi gli investitori americani trovano un Paese più solido, positivo, che ha voglia di crescere e l’ottimo lavoro svolto con le imprese multinazionali presenti a Firenze per il progetto One Contact Point ne è un chiaro esempio, tanto da volerne stimolare altre a venire. Allo stesso tempo sappiamo benissimo che solo gli USA garantiscono tante opportunità avendo anche un patrimonio storico e culturale comune».«Maggiori opportunità commerciali e di investimento negli Stati Uniti per le aziende toscane proverranno dal T-TIP, il nuovo trattato fra Stati Uniti ed Unione Europea sul commercio e gli investimenti, ancora in fase di negoziazione – ha aggiunto il console generale Abigail M. Rupp -. Una volta completato, il trattato consentirà alle imprese toscane, soprattutto le piccole e medie imprese, di accedere più facilmente al mercato americano, grazie a una consistente riduzione delle barriere tariffarie e non tariffarie. Inoltre, il T-TIP fisserà degli standard internazionali per l’apertura ai mercati».
Nel 2014 la Toscana ha esportato negli USA merci e servizi per un valore di 3 miliardi di euro, pari al 9,5 per cento del totale e ne ha importate 1,48 miliardi pari al 7,4 per cento del totale (dati Istat elaborati dall’Ufficio Statistica di Camera di Commercio di Firenze). E la prospettiva è anche migliore. Secondo l’ultima indagine realizzata dal Servizio Studi di Intesa Sanpaolo per Banca CR Firenze, l’aumento del PIL americano e le condizioni di cambio euro/dollaro favorevoli stanno facilitando molti distretti toscani come la ceramica di Sesto Fiorentino, i vini del Chianti, la pelletteria e le calzature di Firenze e Arezzo, il tessile e l’abbigliamento di Prato e Arezzo, i mobili di Poggibonsi e l’agroalimentare di Lucca.«L’iniziativa di oggi intercetta l’interesse reale delle aziende che portano avanti l’economia della città – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico e turismo del Comune di Firenze, Giovanni Bettarini –. La fortissima propensione all’internazionalizzazione dell’economia della nostra città è un plus che consente a Firenze di guardare con fiducia al futuro. Siamo portatori di una storia di creatività, talento e merito che possiamo ancora interpretare con grande orgoglio in giro per il mondo. Firenze è una realtà attrattiva, in grado di esportare all’estero molto del suo talento, con grande vantaggio per la propria economia. Dobbiamo essere capaci di leggere davvero le nostre potenzialità e metterle a sistema per essere più competitivi. In questo momento sono molto importanti i sistemi urbani di riferimento, in una competizione tra città capaci di esprimere economie, messaggi e senso di sé. In questa competizione Firenze è già molto forte. Siamo riconoscibili e conosciuti in tutto il mondo, ora dobbiamo riempire questa fama di contenuti di attualità e della creatività che ancora abbiamo».Durante la mattinata in Palazzo Vecchio sono state presentate alcune proposte per il mercato statunitense, con particolare riferimento al Texas, anche attraverso contributi e testimonianze di esperti e operatori dei diversi settori, mentre il pomeriggio è stato riservato a incontri bilaterali organizzati dai rappresentanti di Italy-America Chamber of Commerce Texas e PromoFirenze. Infine, maggiori informazioni sulle opportunità d’investimento negli Stati Uniti per le imprese italiane si trovano sul sito del Dipartimento per il Commercio Estero USA all’indirizzo: http://selectusa.commerce.gov/. (foto: scambi commerciali)

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“Erasmus and International Home”

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 settembre 2014

Duomo_e_Battistero_di_ParmaParma università. E’ il nuovo punto di riferimento di Ateneo per gli scambi didattici internazionali e per l’accoglienza di docenti e studenti stranieri. Nei nuovi spazi in piazzale San Francesco si riorganizzeranno le attività sino ad ora condotte nella sede centrale, creando un ambiente destinato alle attività degli studenti, un punto di front-office per le informazioni generali e quindi i punti di accoglienza per studenti italiani e stranieri, ma anche per docenti e ricercatori in mobilità.La nuova “Erasmus and International Home” intende essere un luogo – dunque non solo un servizio – che promuova quello spirito di condivisione culturale, quindi l’incontro, il dialogo e lo scambio tra lingue e tradizioni diverse, che anima i programmi comunitari (Erasmus Plus) ed extra-europei ai quali l’Ateneo di Parma partecipa. Al fine di rafforzare e arricchire tale partecipazione, nella “Erasmus and International Home” si organizzeranno eventi, incontri e, naturalmente, si offriranno servizi efficienti che possano rendere proficuo e gradevole il soggiorno di studenti e docenti in mobilità e di ospiti stranieri a Parma. Da qui la scelta di chiamarla “HOME”, proprio per sottolineare l’ aspetto di “welcome centre” e l’intenzione di farne uno spazio che sia molto più di un servizio di tipo amministrativo.Nella nuova “Erasmus and International Home” si implementerà inoltre la cooperazione costante e continua tra i due precedenti servizi Scambi Didattici Internazionali che si occupavano rispettivamente di mobilità in entrata e di mobilità in uscita, al fine di potenziare e incrementare gli accordi bilaterali con i partner stranieri e, così, raggiungere uno degli obiettivi strategici dei processi di internazionalizzazione dell’Ateneo.
La “Erasmus and International Home” è collocata al piano terra dell’ala sud-ovest “bettoliana” dell’ex carcere di San Francesco. Si tratta di ampi ambienti prevalentemente sovrastati da soffitti a volta, che si sviluppano su una superficie netta complessiva di 330 mq, di cui 130 mq destinati ad accoglienza e front office, con accesso per il pubblico direttamente da piazzale San Francesco.I locali dedicati all’accoglienza sono stati pensati per poter essere fruiti non solo quali spazio di attesa, ma anche di ospitalità e libero soggiorno per gli studenti; sono quindi composti da una sala riunioni dotata di apparecchiature per la videoproiezione e l’amplificazione, una zona attesa che funge anche da spazio soggiorno, con divani e sedute, nonché un angolo ristoro per consentire la preparazione di piccoli coffee-break.A lato di questi ambienti, in zona “baricentrica” rispetto ai servizi interessati (studenti italiani e studenti stranieri), è stato collocato lo spazio front-office, dotato di quattro postazioni di lavoro e arredato con sedute, mensole e accessori vari, tra cui spicca una veduta aerea del centro storico della città di Parma.Per questo locale si è scelta una soluzione di arredo priva di barriere quali banconi e vetrate tra funzionari e utenti (il tipico sportello), con l’auspicio di accentuare il valore di “benvenuto” verso i docenti e gli studenti che giungeranno da ogni parte del mondo nella nostra Università.
Dato il ruolo singolare che questi spazi andranno ad assumere, si è prestata attenzione alla scelta degli arredi mobili, selezionando una linea di prodotti particolarmente innovativi per caratteristiche di design e flessibilità forniti dall’azienda Lago Spa di Villa del Conte (Padova). Si è optato per elementi estremamente maneggevoli, di forme lineari e squadrate, con tinte a colori vivaci, senza trascurare la resistenza e la durevolezza che i luoghi per la collettività devono garantire.

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Programma Gioventù in azione: invito a presentare proposte

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 maggio 2012

Európa Akadémia4

Európa Akadémia4 (Photo credit: Európa Pont)

Invito pubblico a presentare proposte intese a sostenere la mobilità e gli scambi tra gli operatori giovanili allo scopo di promuovere l’acquisizione di nuove capacità e competenze per arricchire il loro profilo professionale nel settore giovanile. Promuovendo esperienze di apprendimento transnazionale a lungo termine per gli operatori giovanili, questa nuova azione sarà inoltre mirata a rafforzare le capacità delle strutture coinvolte nel progetto, che beneficeranno dell’esperienza e della nuova prospettiva apportata da un lavoratore giovanile proveniente da un ambiente diverso. Il presente invito agevolerà pertanto la creazione di reti tra le strutture giovanili in Europa e contribuirà a promuovere la priorità politica di sostenere, riconoscere e professionalizzare il lavoro nel settore giovanile quale strumento politico trasversale in Europa.(fonte AICCRE)

 

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Scambi di studenti con Università europee

Posted by fidest press agency su sabato, 12 marzo 2011

Pavia, Università. Sono oltre 300 gli studenti dell’Ateneo pavese che decidono di confrontarsi con le Università straniere scegliendo il percorso Erasmus, come dimostra il fatto che  il trend degli ultimi anni ha avuto una crescita sia per gli studenti outcoming che incoming. Tra le mete preferire dai nostri studenti ci sono la Spagna, la Francia e il Regno Unito, mentre scelgono di trascorrere l’Erasmus a Pavia in prevalenza studenti che vengono da Spagna, Germania e Portogallo.  Da quest’anno hanno fatto il loro ingresso nel Programma LLP/Erasmus anche la Croazia e la Svizzera. La “pista” verso la Croazia,  è stata aperta dalla Facoltà di Giurisprudenza, attraverso un accordo con l’Università di Zagabria. Nuovi  sono gli accordi bilaterali stipulati anche con l’Università di Tallin, in Estonia, nell’ambito delle scienze della comunicazione e dell’ingegneria informatica. Per il 2011-2012 sono disponibili posti presso 275 Università partner dei seguenti Paesi europei: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Lituania, Malta, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria.La scadenza per la presentazione della candidatura on line è fissata per il 4 aprile alle ore 14; la domanda deve poi essere presentata in formato cartaceo all’Ufficio Protocollo entro le ore 12 di martedì 5 aprile 2011.  Possono partecipare alla selezione gli studenti, gli specializzandi, i dottorandi e gli iscritti ai Master dell’Università di Pavia. Il bando, le sedi di destinazione, le indicazioni per la presentazione delle domande di partecipazione e tutte le informazioni utili sono disponibili sul portale d’Ateneo.Per partecipare al Programma Erasmus è necessario avere una buona conoscere della lingua del paese ospitante, possedere gli eventuali requisiti specifici richiesti dalla Facoltà di riferimento, non avere già partecipato al Programma Erasmus per studio e non beneficiare di altri contributi provenienti dalla Commissione Europea nel corso del periodo Erasmus.  Gli studenti dell’Università di Pavia hanno la possibilità di trascorrere un periodo di studio all’estero che va da 3 a 12 mesi presso altre Università europee, fruendo di contributi economici che possono variare da 230 ad oltre 600 euro mensili sulla base di criteri di equità sociale. http://www.unipv.eu

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Italia-Russia: scambi culturali

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 febbraio 2011

“Roma Capitale al centro degli scambi culturali con la Russia, che quest’anno saranno intensificati con innumerevoli attività ed eventi, a partire proprio da quelli che vedranno coinvolti i ragazzi”. A parlare il Vicesindaco di Roma, sen. Mauro Cutrufo, intervenuto alla cerimonia di apertura del Secondo Forum Studentesco Internazionale 2011, nell’ambito dell’Anno della cultura e lingua russa in Italia e dell’Anno della cultura e lingua italiana in Russia, che si è svolta oggi in Aula Giulio Cesare in Campidoglio. “Dal 2009, in occasione della visita della signora Svetlana Medvedeva, consorte del presidente della Federazione Russa, insieme l’ambasciatore Meshkov – ha spiegato Cutrufo – abbiamo preso  l’impegno di coinvolgere sempre di più Roma capitale nelle relazioni privilegiate che intercorrono tra l’Italia e la Federazione russa e si sono quindi moltiplicate le nostre attività congiunte. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento dei cittadini russi residenti a Roma (circa 3000) e di recente la presenza russa si e’ arricchita con una chiesa ortodossa intitolata a santa Caterina d’Alessandria. E’ inoltre prevista l’apertura del centro russo della cultura e della scienza, destinato a diventare l’ente principale della cultura russa a Roma. Questa iniziativa che si apre oggi e coinvolge il mondo accademico, nasce per avvicinare le culture dei due Paesi coinvolgendo i giovani. Roma e’ una città cosmopolita – ha aggiunto il Vicesindaco – ha il primato nazionale per numero di atenei e iscritti universitari. Sono presenti sul territorio comunale 22 atenei tra statali e privati e 24 atenei pontifici e La sapienza (133.052 iscritti nell’anno accademico 2009-2010) e’ per numero di iscritti la più grande università d’Europa. Dei più del 45% degli oltre 220 mila iscritti agli atenei romani, circa 100 mila, non sono residenti a Roma, e di questi 9 mila vengono dall’estero. Vogliamo che il nostro polo universitario sia sempre più aperto a chi viene a studiare da fuori e sempre più collegato con le altre realtà accademiche in Europa e nel mondo. Ecco perché – ha concluso Cutrufo – e’ così importante che oggi siano qui presenti circa 250 studenti, che partecipano al forum studentesco internazionale, e che siano rappresentate le principali università della capitale, Mosca, e delle altre città russe.

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Informare per capire: il caso Gheddafi

Posted by fidest press agency su sabato, 4 settembre 2010

Jivis Tegno ha scritto un lungo editoriale che riproponiamo in sintesi ma che si può leggere in versione integrale su sulla prima pagina di informazione su Facebook Italia “Informare  per  resistere”:  “Il presidente libico Muammar Gheddafi, è arrivato a Roma domenica scorsa per celebrare il secondo anniversario del trattato italo – libico. Un trattato che permette azioni dirette da parte del governo italiano come la realizzazione per un periodo di 25 anni, di varie infrastrutture in Libia per una cifra di circa 5 miliardi di dollari. Il trattato inoltre favorisce gli scambi commerciali tra i due paesi. La Libia dal canto suo, dovrebbe combattere il fenomeno del terrorismo internazionale, del traffico di droga, ma soprattutto quello dell’immigrazione clandestina, fenomeno che preoccupa le autorità italiane, quando si sa che, la maggior parte dei gommoni ed altre imbarcazioni che arrivano in Italia  cariche di clandestini, partono dalle coste libiche.
Tuttavia, questo trattato non arriva per caso. Entra nella logica delle scuse fatte dall’Italia per la sua occupazione coloniale in Libia. Con questa ultima visita in Italia per il secondo anniversario del trattato italo – libico, non si è certo smentito. Già durante la seconda lezione di corano davanti a 200 ragazze presso l’Accademia libica di Roma, il colonnello Gheddafi ha prima richiesto alle ragazze di convertirsi all’Islam, poi ha dichiarato che: “ in Libia, le donne sono più libere che in Italia”, poi ha aggiunto che: “ l’Islam è l’ultima religione e che bisogna credere in una sola fede: quella di Maometto”. Da quando Gheddafi si trova in Italia, ci sono ogni giorno polemiche nella classe politica per il comportamento poco diplomatico dell’ingombrante ospite. Mi sono chiesto perché Gheddafi fa tutto questo? La risposta è semplice: “Dio denaro” comanda il mondo! Da quando gli è possibile dopo la revoca dell’embargo nel 2004 dall’Unione Europea, che durava dal 1986, la Libia è diventata uno dei partner privilegiati di molti paesi industrializzati e uomini d’affari del pianeta. Il paese è molto ricco con i sui pozzi petroliferi. Solo l’anno scorso, i fondi sovrani libici ammontavano a più di 40 miliardi di euro. Fondi che permettono alla Libia di acquistare azioni in molte società occidentali. La Libia attraverso la sua holding finanziaria che è la “Lybian Investment Authority” possiede il 7,5% del capitale della Juventus, il 7% di UniCredito, il 5% di Mediobanca, il 2% dell’ENI con trattative per portarlo a 10%.
Gheddafi ha capito bene la cultura occidentale, sa perfettamente che il pilastro della società è il potere economico, ovvero i soldi e lui ne ha tanti. Ecco perché si comporta soprattutto con loro in questo modo: arroganza, prepotenza e mancanza di rispetto alle loro istituzioni. Anche la maggior parte dei giornalisti italiani, che tradizionalmente non dedicano nessun articolo nei loro mezzi di informazioni agli altri presidenti africani (poveri) che visitano l’Italia, riservano invece ogni volta che viaggia il colonnello Gheddafi nel bel paese, ampi servizi sui giornali e cosi, continua lo “show” del presidente libico. Che miseria professionale !!!   Forse ho sbagliato nella mia analisi? Ditemi voi!  (Jivis Tegno)

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Pochi italiani al voto? Distratti da fatti privati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 marzo 2010

«Gli italiani sono troppo presi dalle difficoltà crescenti di far quadrare i bilanci familiari, di mantenere un livello di benessere e far fronte alle esigenze cogenti, a partire da quelle che riguardano i figli. Figli che crescono e che dopo aver raggiunto un titolo di studio non trovano alcuno sbocco nel mondo del lavoro. In altre parole, gli italiani sono talmente presi dalle esigenze private e familiari da perdere di vista la dimensione pubblica e la responsabilità collettiva». Spiega così il calo di affluenza alle urne in queste elezioni Massimo Di Giannantonio, docente di psichiatria all’università Gabriele D’Annnunzio di Chieti. Insomma, «gli italiani che non sono andati a votare (nelle zone d’Italia dove c’è una democrazia sana, ovvero dove non c’è stato un voto di scambio), hanno pensato che andare o non andare a votare non avrebbe risolto i propri problemi personali. In altre parole – spiega Di Giannantonio all’Adnkronos – è prevalsa l’attenzione al proprio “particolare” rispetto al generale, al pubblico. Un fatto sicuramente negativo – riflette ancora lo psichiatra – soprattutto perché nelle competizioni internazionali vince invece proprio la coesione della struttura politica, tenuta a rigenerarsi e a offrire soluzioni ai problemi della gente, a partire dal lavoro per i giovani».(fonte doctor news)

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Regionali: vittoria del centro sinistra in Liguria

Posted by fidest press agency su martedì, 30 marzo 2010

Il candidato di centrosinistra in Liguria Claudio Burlando, ha ottenuto il 53,46% battendo lo sfidante Sandro Biasotti. Per Burlando i liguri hanno detto soprattutto no ai leghisti perché: “la Liguria è una regione di scambi e di porti ed è quindi meno sensibile a un messaggio di chiusura”.

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Innovazione nella terapia della malaria

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 marzo 2010

Alcuni docenti del Dipartimento Farmaceutico dell’Università degli Studi di Parma (il Prof. Ruggero Bettini, il Prof. Paolo Colombo e la Prof.ssa Sara Nicoli) hanno presentato lo scorso 22 febbraio a Penang, in Malesia, il progetto “Innovazione nella terapia della malaria in pazienti adulti e bambini: applicazioni delle tecnologie a rilascio modificato”, presentato dall’Università di Parma e dalla società farmaceutica Lisapharma e che vede come partner straniero la Universiti Sains Malaysia (USM) – Palau Penang, Malaysia. Una forma farmaceutica a rilascio modificato, che favorisca da parte del paziente l’assunzione delle dosi ed il rispetto della posologia, sarebbe importante per innovare la cura della malattia. Gli elementi innovativi proposti nel progetto per il trattamento della malaria sono due: il primo è la somministrazione di farmaci antimalarici in associazione utilizzando le tecnologie di rilascio modificato studiate a Parma; il secondo è l’introduzione di un nuovo antimalarico studiato a Penang.
La malaria è una malattia provocata da un microrganismo che, per problemi di resistenza, richiede il trattamento con almeno due sostanze somministrate contemporaneamente, di cui una è l’artemisinina. Secondo dati aggiornati del WHO, l’incidenza della malattia raggiunge 500 milioni di casi per anno con un rischio del 2% in Europa, ma raggiunge il 77% nel Sud est asiatico. Inoltre è in forte aumento la percentuale dei bambini dai 6 mesi ai 5 anni che contraggono la malattia.
Il progetto intende principalmente utilizzare la tecnologia farmaceutica per risolvere i problemi della terapia della malaria negli adulti e nei bambini. La tecnologia modulare denominata Dome Matrix affronta la somministrazione di farmaci combinati in pazienti adulti. Nei bambini, dove vi è difficoltà ad assumere farmaci in forma di compresse o capsule, il progetto propone una seconda tecnologia denominata Agglomerati Chimerici, ovvero globuli costituiti da microparticelle di farmaco da disperdere in acqua per la somministrazione ai bambini in forma liquida.
Il progetto è stato cofinanziato al 50% dal Ministero dello Sviluppo Economico (Dpt. per l’Impresa e l’Internazionalizzazione), DG per le Politiche di Internazionalizzazione e Promozione Scambi.

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Along the silk road

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2010

Roma 4 – 5 febbraio 2010, via Enrico De Nicola 79 Museo delle terme di Diocleziano Culture Business Matching in Rome 2010. Tra le mura delle Terme di Diocleziano, che ospitano uno dei musei più belli di Roma, è in programma Along the Silk Road, un percorso culturale e progettuale, attraverso il quale viene avviato un dialogo internazionale e costruttivo fra le imprese laziali che producono beni e servizi innovativi per la cultura e le organizzazioni culturali dei Paesi a oriente dell’Italia, dai Balcani all’Estremo Oriente, che possono valorizzare la propria attività grazie a queste innovazioni. Per iniziativa di Sviluppo Lazio, imprese, operatori ed esperti si confronteranno sulle tematiche e sulle dinamiche del settore culturale per attivare una fitta e intensa rete di scambi e collaborazioni in cui istituzioni e organizzazioni culturali dei Paesi posti lungo la Via della Seta potranno in questo modo conoscere, valutare e sfruttare le opportunità di innovazione suggerite dal tessuto imprenditoriale che opera nel territorio della Regione Lazio. I relatori sono manager, professionisti, studiosi e amministratori, attivi in campo culturale, economico e sociale o che appartengono a istituzioni e organizzazioni attive nel campo della valorizzazione delle risorse culturali. Tra questi Lofti-El-Ghandouri, fondatore di THE HUB, rete internazionale di progettisti dello sviluppo sostenibile; Muna Haq, esperto di UNDP-United Nations Development Program New Delhi; Corrado Terzi, architetto e professore all’Università “La Sapienza” di Roma; Zarylbek Kudaba-ev, professore di Economia dell’American University of Central Asia in Kyrghyzistan; Hassan Laghai, esperto di Ambiente dell’Islamic Azad University of Teheran; Michele Trimarchi, professore di Economia della Cultura dell’Università di Bologna, Christo Kaftandjiev, professore di Marketing e Comunicazione dell’Università di Sofia, Giovanni Battistini, vicepresidente del Technology UASC all’Università dell’Arizona.

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Nuovo Ufficio Commerciale di ITD Hungary

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2009

Trieste. Si è svolta nella Sala Maggiore della Camera di Commercio, la cerimonia inaugurale del nuovo Ufficio Commerciale di ITD Hungary, Agenzia del Governo Ungherese per lo sviluppo degli investimenti e degli scambi commerciali. Ufficio che, per volere del Governo di Budapest, avrà sede proprio a Trieste, per la sua posizione strategica sul Corridoio V e per la vicinanza col ricco tessuto imprenditoriale del Nordest. Un’occasione importante per Finest S.p.A., la società che promuove la cooperazione economica con i Paesi dell’Est europeo e che da tempo accompagna il Governo italiano e le imprese del Triveneto in attività istituzionali e di business in quest’area fortemente strategica. “Per Finest l’Ungheria è il 5° Paese d’intervento (per numero di operazioni) – ha dichiarato il Presidente di Finest Michele Degrassi al momento della firma dell’accordo – in questi anni abbiamo investito nel Paese oltre 10 mln di euro in 32 operazioni e un volume di investimento generato in loco di oltre 56 mln. Questo accordo ci consentirà di diventare uno dei più importanti soggetti finanziari italiani a valenza pubblica ad operare in quel Paese”. Attraverso questo nuovo ufficio, ITD Hungary, in collaborazione con Finest, offrirà alle aziende del Friuli Venezia Giulia e di tutto il Nordest informazioni aggiornate sull’andamento dell’economia ungherese, su questioni legali e finanziarie, sul sistema di tassazione e sulle condizioni per costituire e gestire in loco una società. Attraverso una consulenza personalizzata supporterà nella ricerca della migliore location, garantirà l’accesso alla banca dati per i parchi industriali e offrirà assistenza per l’acquisizione di Fondi Strutturali. Alla cerimonia inaugurale erano presenti il Sottosegretario allo Sviluppo Economico ungherese Zoltán Mester, l’ambasciatore della Repubblica d’Ungheria in Italia Miklós Merényi, il presidente della Camera di Commercio Italo-Ungherese Alessandro Stricca, il Presidente dell’ente camerale triestino Antonio Paoletti, il consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia Piero Camber, e il consigliere economico dell’Ambasciata d’Ungheria e direttore del neo-istituito ufficio commerciale ungherese a Trieste, Klára Füredi. Ospite d’onore Anna Illy, alla quale è stata consegnata un’alta onorificenza dello Stato Magiaro, come riconoscimento del suo pluriennale impegno nella veste di Console Onorario della Repubblica ungherese a Trieste.

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Erasmus in paesi di lingua tedesca

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2009

Corsi gratuiti di lingua tedesca per promuovere e potenziare gli scambi Erasmus con gli Atenei della Germania. Li organizza l’Università di Pavia. Iscrizioni entro il 19 ottobre. Heidelberg, Berlino, Magonza (Mainz): sono 40 gli accordi di scambio siglati da Pavia con atenei tedeschi, fra i quali università antiche e di grande prestigio, che ogni anno accolgono una trentina di studenti dell’Ateneo pavese per un periodo in Erasmus, mentre sono circa 20 gli studenti tedeschi che scelgono di studiare a Pavia.

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I grandi inquinatori difesi dal premier all’Ue

Posted by fidest press agency su sabato, 26 settembre 2009

Silvio Berlusconi ha cercato di trattare con l‘Unione Europea per ottenere maggiori quote di Co2. Greenpeace spiega perché e fa i nomi di chi c’è dietro questa mossa. L’associazione ambientalista pubblica oggi in esclusiva la classifica 2009 delle emissioni di gas serra dei maggiori gruppi industriali in Italia soggetti alla direttiva europea sull’Emission Trading, il sistema europeo di scambio della CO2. La classifica di Greenpeace mostra chiaramente chi rispetta le regole e chi no. Per il terzo anno consecutivo, l’Enel guadagna il primo posto tra i “grandi inquinatori”.  Enel si conferma il primo “grande inquinatore” con oltre 44 milioni di tonnellate di CO2. Circa un terzo delle emissioni del gruppo si deve all’impianto di Brindisi, la più grande centrale a carbone in Italia nonché primo impianto per emissioni di gas serra, con 14,9 milioni di tonnellate. In totale l’industria italiana ha emesso nel 2008 circa 220 milioni di tonnellate di CO2, registrando una riduzione netta di sei milioni di tonnellate rispetto al 2007, probabile conseguenza della crisi.  “Il governo autorizza nuove centrali a carbone e poi chiede all’Europa di rinegoziare gli impegni presi- osserva Tedesco – si tratta di un comportamento ipocrita per difendere gli interessi di gruppi industriali che non hanno alcuna intenzione ad avviare una rivoluzione energetica pulita, ma continuare a inquinare come se niente fosse. A risentirne, a pochi giorni dal vertice delle Nazioni Unite sul clima, è ancora una volta l’immagine dell’Italia a livello internazionale”. Oltre alla classifica dei gruppi industriali, i dati di Greenpeace mostrano anche quali sono gli impianti più inquinanti in termini di CO2. Al fianco della centrale Enel di Brindisi, anche l’ILVA di Taranto e gli stabilimenti dell’Edison, sempre a Taranto. http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/file/classifica-grandi-inquinatori

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Finanziamenti ricerca medica

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2009

Camerino, L’Università Italo Francese di Torino ha assegnato un finanziamento di 60.000 € alla tesi del Dottorato di Ricerca in Life Sciences di Unicam sul tema “Caratterizzazione funzionale dell’apolipoproteina O nell’obesità e nella funzione cardiovascolare”, realizzata in co-tutela con l’Università francese Paul Sabatier Toulouse.  L’Università di Camerino ha stipulato dal 2003 accordi di scambi di studenti Erasmus con l’Università Paul Sabatier di Toulouse, in Francia, nati dal comune interesse nella ricerca scientifica tra il Prof. Carlo Polidori, docente presso la Facoltà di Farmacia Unicam e il dr. Philippe Rouet dell’Ateneo francese. Entrambi i docenti, infatti, sotto approcci diversi, si occupano della caratterizzazione dei circuiti neuronali coinvolti nella regolazione dell’assunzione di cibo e di tutte le conseguenze note nella società moderna come l’obesità e il diabete. Il gruppo di ricerca italiano ha un approccio comportamentale al problema mentre quello francese ha un approccio bio-molecolare.   “Questo comune interesse tra Unicam e l’Università Paul Sabatier Toulouse – sottolinea il Prof. Carlo Polidori – ha portato già allo scambio di diversi studenti e dottorandi tra le due unità di ricerca. Quest’anno i ricercatori delle due Università hanno presentato un comune progetto di ricerca presso l’Università Italo-Francese di Torino, che ha come finalità la promozione della ricerca tra le due nazioni e la cosa ha avuto un buon esito. Il progetto – prosegue il Prof. Polidori – è stato, infatti, finanziato e ai due gruppi di ricerca sono stati assegnati, per la seconda volta, fondi per gli scambi culturali, in particolare per l’attivazione di un posto di dottorato di ricerca in co-tutela della durata di tre anni. Lo studente a cui andrà assegnata la borsa svolgerà la sua ricerca per metà presso l’Università di Camerino e per l’altra metà presso l’Università Paul Sabatier Toulouse”.

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Chiusura svincoli autostradali

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2009

Oltre ai cantieri sempre attivi (tutti con riduzione delle corsie di marcia e sorpasso in entrambe le direzioni) riguardanti la realizzazione del casello di Ronchis, tra S. Giorgio di Nogaro e Latisana, la dismissione della barriera di Roncade, nel tratto della A4 tra S.Donà di Piave e il bivio A57 tangenziale di Mestre e la realizzazione delle barriere antirumore in comune di Marcon nella tratta della A57 tangenziale di Mestre tra il bivio con la A27 e lo svincolo di Quarto d’Altino, questo fine settimana, per consentire il rifacimento della segnaletica orizzontale, sabato 9 maggio verranno chiuse in modo alternato le corsie di marcia e sorpasso nel tratto compreso tra l’allacciamento della A4/A57 (tangenziale di Mestre) e lo svincolo di Quarto d’Altino in direzione TriesteDomenica 10 maggio per consentire il passaggio del novantaduesimo”Giro d’Italia”, sull’autostrada A28, verranno chiuse le rampe  d’uscita dello svincolo di Sesto al Reghena dalle 10.30 alle 13, in entrambe le carreggiate  e, sull’autostrada A4, la rampa d’uscita dello svincolo di Duino, in direzione Trieste, dalle ore 15 alle ore 16.30. Lunedì 11 maggio, all’altezza dell’uscita di Fontanafredda, sulla A28  chiusura degli svincoli d’uscita nord e sud, dalle 14 alle 16.30, per il passaggio del Giro d’Italia che causerà anche l’interdizione al transito per chi in uscita allo svincolo di Sacile Ovest volesse dirigersi verso la statale 13. In loco il personale di Autovie in collaborazione con la Polizia Municipale fornirà le indicazioni necessarie per un itinerario alternativo. Nella stessa giornata dalle ore 12 alle ore 14 chiusura sulla A4, sia in direzione Est che in direzione Ovest,  degli svincoli d’uscita di Palmanova.Lunedì 11 maggio, sulla A28 tra Cimpello e Pordenone (all’altezza dello svincolo per Centro commerciale), inizieranno i lavori di ripristino dei giunti e della pavimentazione sul ponte del Meduna, lavori che richiederanno l’istituzione di uno  scambio di carreggiata.

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3° Global Investor Relations Summit

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 aprile 2009

Amsterdam 24 al 25 giugno all’hotel Hilton London Metropole E.N.G. (European Networking Group) sarà annunciato il programma del 3° Global Investor Relations Summit. L’evento si svolgerà si concentrerà sul ruolo strategico delle Investor Relations nell’attuale contesto economico.  “Il programma del Summit comprendeva presentazioni di qualità elevata fatte da professionisti delle IR rinomati”, ha commentato un partecipante a un precedente summit, un responsabile IR di Royal Dutch Shell, “un’esperienza interessante grazie al mix di professionisti provenienti da diverse regioni e allo scambio di opinioni su tematiche IR fondamentali ed emergenti”.  L’edizione 2009 si concentrerà sui temi neccessari per svluppare una strategia IR coerente e adeguata all’economia di oggi e di domani. I partecipanti portranno relazionarsi e scambiarsi esperienze ed opinioni sul future delle IR, nonché discutere dell’importanza di un ruolo proattivo per le IR in un periodo di crisi economica.  This year’s speakers include senior vice presidents and directors of Investor Relations from global corporations such as Adidas – Harvard Business School – British American Tobacco – Ericsson – AEGON – Cisco – Cadbury – AkzoNobel – Unilever – Credit Suisse – SAB Miller – Stora Enso – Amgen – Bombardier and MTS Russia.  E.N.G. specialises in creating innovative pan-European focused programmes that reflect current and future industry environments. The events rely extensively on primary research and contacts within the industry, emphasizing the commitment to provide real information instead of commercially driven material. The events provide quality time for personal interaction; In addition to the formal workshops, delegates are encouraged to network socially through networking receptions and 5-stars lunches.

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