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Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 318

Posts Tagged ‘scempio’

Caso Berlusconi: la posta in gioco

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 febbraio 2011

Sembra una maledizione. Non siamo riusciti a liberarci di Mussolini se non dopo una sanguinosa guerra mondiale. Siamo usciti dal tunnel degli errori fatali commessi da uomini che prestati alla politica ne hanno fatto scempio e ci è voluta l’operazione “mani pulite” della Procura di Milano. Ora è la volta di Silvio Berlusconi. Per anni è stato inseguito da inchieste e da sospetti di varia natura e per finire ai giorni nostri con imputazioni molto gravi: concussione e ricorso alla prostituzione minorile. Macigni che avrebbero schiacciato anche uomini più coriacei di lui eppure resta a galla. Non solo. E’ riuscito per 16 anni, sia pure con qualche breve pausa, a restare a palazzo Chigi e a costruire una maggioranza parlamentare di fedelissimi (a parte lo svarione Fini e suoi amici) e a legare indissolubilmente la Lega al suo carro. Sente di permettersi di fare di tutto e di più perché ha un asso nella manica: quello di aver coinvolto molte potenti persone e affari di caratura internazionale. Lo ricorda bene Rosario Amico Roxas allorché scrive: “Ciò che è certo che non potrà trattarsi di un’operazione indolore, nè in stato anestetico, perchè gli interessi economici in ballo sono tali da far prevedere il peggio per la loro illegittima tutela. Si tratta di interessi internazionali gestibili solo dallo scranno di presidente del consiglio: dal rifacimento del Canale di Panama alle autostrade nel Nord Africa; dalle emittenti televisive nel Maghreb al petrolio libico; dal metano russo alle forniture militari sia all’Italia che alle nazioni belligeranti, tramite comode triangolarizzazioni con nazioni compiacenti, fino ad arrivare agli investimenti in Brasile, in una esaltante e fantasmagorica rincorsa con il conflitto di interessi.” Come può il piccolo Davide (impersonato per l’occasione dalla Procura di Milano) sconfiggere il grande Golia se a dispetto della storia passata questo nostro Davide non dispone né pietre né fionde e a mani nude potrà fare ben poco o, meglio dire, nulla. Avevamo già scritto che Berlusconi non è stato il frutto del suo grande carisma mediatico ma la conseguenza di una diaspora politica dei partiti che favorirono ai tempi Mussolini e il suo avvento al potere e oggi alla stessa maniera hanno permesso a Berlusconi di farsi strada e, crescendo, lo hanno reso quasi immortale. Qui siamo al cospetto di due opposizioni, e ci starebbe anche bene: una di centro destra e una di centro sinistra. Ma chi sono i loro capi? Da una parte Fini-Casini-Rutelli-Montezzemolo e dall’altra Bersani-Veltrone-Letta-Franceschini-Vendola. Tutti primi della classe ma che si elidono a vicenda. Dall’altra abbiamo sempre lui e i suoi protettori. E vince perché sull’altro versante si continua con il gioco al massacro delle candidature. E il popolo degli elettori cosa ne pensa? Continua ad essere rassegnato, cinico e schifato dalla politica dei politicanti e alla fine non va al 40% a votare e per il resto si divide e si lascia andare allo scoramento. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Legambiente: lo scempio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 gennaio 2011

“Il nuovo importante intervento della magistratura e delle forze dell’ordine nella lotta all’abusivismo edilizio che colpisce il territorio di Ardea evidenzia una vicenda che ha dell’incredibile, vista la mole di manufatti coinvolti e l’estensione dell’area agricola: il provvedimento emesso dal gip di Velletri ed eseguito dagli uomini della Guardia di Finanza del comando provinciale di Roma ha svelato l’ennesimo caso di scempio nei confronti del nostro territorio” – così commenta la notizia il Presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati.  Il sequestro, infatti, riguarda un’area agricola di circa 35 mila metri quadri sulla quale sulla quale sono stati realizzati 168 manufatti destinati ad abitazioni civili ed ulteriori immobili per ristoranti, bar, piscine e campi da calcio, per complessivi 25.000 mq.  L’intervento si inserisce in un quadro devastante: negli ultimi 15 anni la popolazione di Ardea è cresciuta del 41%, ma dal 2004 al 2009, secondo i più recenti dati della Regione Lazio, sono stati censiti la bellezza di 657 abusi edilizi, un incredibile numero di 4,3 ogni 1.000 abitazioni e addirittura 2,7 ogni 1.000 abitanti. Insomma un campionario completo che fa di Ardea uno dei paradisi dell’abusivismo laziale, dove quasi tutto si può fare, meglio se senza autorizzazione, ma dove non mancano importanti segnali positivi legati ai recenti abbattimenti sul lungomare voluti dall’amministrazione. Peraltro, secondo i dati dell’ultimo Rapporto Ecomafie di Legambiente, nel Lazio nel 2009 sono stati accertati 881 reati ambientali legati al ciclo del cemento (ovvero l’11,8% del totale), che collocano il Lazio al terzo posto nella classifica nazionale degli illeciti consumati nel settore dell’edilizia.

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Il merito di Berlusconi

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2010

Mi piace  riconoscere un merito al cavaliere (sapeste quanto mi costa !!!) che è quello di avere demolito l’idea stessa dei partiti sostenuti da una ideologia; lo ha fatto dall’alto di un predellino di automobile, casualmente di passaggio ed entrata nella storia minima di questa piccola italietta.Niente partiti perchè il “la”  alla distruzione delle idee lo ha suonato proprio il cavaliere, meritandosi il mio riconoscimento, facendone un’accozzaglia di yesmann, proni agli ordini del sultano, silenziosi (sanno bene che non si parla con la bocca piena…!); un partitononpartito che della democrazia è riuscito a fare scempio, minacciando anche di peggio. Via i partiti sono rimasti gli italiani, non più divisi da ideologie che hanno nell’800 la loro data di nascita. Lontano dai partiti che per 60 anni hanno diviso l’Italia e gli italiani, rimane indenne l’esigenza di una unità ritrovata intorno ai bisogni della nazione, a cominciare da quelli più impellenti delle classi più bisognose. L’indicazione di un eventuale premier, infatti,  non guarda ai partiti, ma al mondo civile e responsabile; si parla di Monti, Draghi o Montezemolo, ispirati dalla volontà di modificare l’andazzo disastroso seguito dalla banda Berlusconi per ricominciare daccapo, o quanto meno da dove eravamo prima  della sventurata avventura berlusconiana. I partiti torneranno a formarsi, senza accanimento,  ma nel rispetto delle leggi, della Costituzione e dei paletti che le leggi pongono a tutela dei diritti di tutti; sparirà il Pdl   e i superstiti non troveranno alloggio da nessuna parte, mentre rimarrà come unico partito dell’era berlusconiana la Lega, ridimensionata e limitata a urlare alla luna “Padania”.(Rosario Amico Roxas)

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Roma: Via libera del governo al pedaggio sul Gra

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 ottobre 2010

Sono state vane le promesse  del  sindaco capitolino Gianni Alemanno di  bloccare la proposta di inserimento di un pedaggio sul Grande Raccordo Anulare per coloro che vi transiteranno: nella giornata di ieri infatti,  è stato votato con 268 sì e 210 no il decreto legge che dal 1 maggio obbligherà di un somma ancora da definire quanti transiteranno sulla tratta Roma – Fiumicino e sul Gra.  Duro il commento del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori Oscar Tortosa: “Il sindaco Alemanno ha dato una bella stangata ai nostri cittadini e ai tanti pendolari che ogni giorno percorrono il Raccordo. Il governo d’altro canto è ormai appiattito e non accenna a dare risposte positive ai problemi che attanagliano le famiglie. Le conseguenze del decreto saranno pesanti: un lavoratore pagherà una somma pari a seicento euro l’anno per colpa di un esecutivo che non ha saputo imporsi e indignarsi abbastanza riguardo gli aumenti dei pedaggi”. A fronte di ciò, cercando di difendersi il primo cittadino di Roma ha garantito che varerà una norma salva-pendolari per arginare i costi dei cittadini e ha promesso di appoggiare la soluzione del declassamento presentata dalla Regione Lazio, che tramuterebbe il Grande Raccordo Anulare da autostrada a superstrada  regionale. “Quella dei salva-pendolari sarà un’altra furbata dell’attuale Giunta – conclude l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – per mantenere i consensi alle prossime primarie. Bisogna tenere alta l’energia della protesta e disobbedire di fronte all’ennesimo scempio”.

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Nessuno scempio al teatro grande di Pompei

Posted by fidest press agency su sabato, 21 agosto 2010

“Il Teatro Grande non è stato oggetto di scempio ma di lavori di funzionalizzazione e di adeguamento alle norme di sicurezza. Il  progetto di Restauro e’ stato elaborato e approvato dalla Soprintendenza di Napoli e Pompei e dal C.d.A. dal 2003 e seguito nella sua evoluzione dalla Commissione generale  del Ministero per i beni e le attività culturali” lo afferma il Soprintendente di Napoli e Pompei Giuseppe Proietti,congiuntamente all’ex commissario straordinario dell’area arcehologica Marcello Fiori, in relazione  ad  articoli pubblicati da alcuni organi di stampa  in questi  giorni,”All’ l’arrivo di Fiori, aprile 2008, la gara per il restauro era gia’ stata aggiudicata  ad impresa qualificata e accreditata presso la Soprintendenza. Il direttore dei lavori e il RUP che lo hanno seguito sono tecnici esperti della stessa SANP’. Si ricorda inoltre il successo della stagione estiva del Teatro Grande, inaugurato dal maestro Riccado Muti,in collaboirazione con il teatro di San Carlo, la reversibilità di tutti gli  interventi  effettuati nonchè  l’importanza di un investimento che dota stabilmente Pompei delle infrastrutture necessarie per ospitare stabilmente stagioni teatrali’ E’ già stata avviata dalla Soprintendenza e dall’ex Commissario richiesta all’Avvocatura generale dello Stato  di querela verso Antonio Irlando per foto e dichiarazioni diffuse nel corso degli ultimi mesi.

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Politici Yes men?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2010

“E’ chiaro che non godranno più di alcuna credibilità, agli occhi di quanti indossano una qualunque divisa, tutti quei politici che in passato hanno fatto parte delle Forze dell’Ordine. Come potrebbe essere altrimenti, dal momento che non si riesce a registrare ancora nessun significativo intervento di quei rappresentanti istituzionali che hanno un passato da tutori dell’ordine – specie del Pdl – contro le scellerate intenzioni del Governo, che con questa assurda manovra finanziaria vuole mettere in ginocchio gli Operatori del Comparto Sicurezza. Abbiamo bisogno di gente che ci rappresenti seriamente, non di inutili yes man che sono solo fantocci nelle mani di chi decide come gli pare infischiandosene dei cittadini, e non si oppongono a questo scempio”. E’ quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia, che a nome di tutti gli iscritti al Sindacato, “ma nell’interesse di tutti i colleghi Poliziotti, Carabinieri, Finanzieri, e di tutti gli Operatori del Comparto Sicurezza”, torna a scagliarsi contro il provvedimento in discussione in queste ore. La campagna del Coisp “Ancora una volta… Ci hanno pugnalato alle spalle!” che sta animando le città italiane da Nord a Sud si accompagna, infatti, a numerosi interventi di contestazione nei confronti, spiega Maccari, di “un Governo che ha detto solo bugie in campagna elettorale, strumentalizzando le paure degli italiani e promettendo di puntare sull’azione di contrasto alla criminalità ma poi, di fatto, tradendo le aspettative della gente – quella perbene, ovviamente, perché i criminali invece stanno già festeggiando – e nostre”.  “Gli elettori – tuona Maccari – misureranno politici e amministratori dai fatti, e lo faranno anche uomini e donne in divisa che su tutto non possono sopportare la codardia e la vigliaccheria, e cioè la mancanza di coraggio e la mancanza di spina dorsale e coerenza quando in ballo ci sono i propri micragnosi interessi da difendere. Ciascuno dovrebbe fare il proprio dovere come un buon padre di famiglia, secondo scienza e coscienza, ma se è così, ed i nostri politici ex appartenenti alle Forze dell’Ordine – conclude il leader del Coisp – ritengono onestamente e convintamente di non doversi opporre agli strazi che il Governo vuole riservare a chi fa ciò che anche loro hanno fatto in passato, ma con mille sacrifici in più, beh allora non osiamo immaginare quale sia il livello qualitativo della gestione dei rispettivi nuclei familiari di lor signori!”.

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Alemanno e la ricetta anticrisi

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 giugno 2010

“Alemanno continua a sorprenderci ogni giorno di più con dichiarazioni innovative per rientrare del debito accumulato dal Comune, ma il suo piano altro non è che un semplice spostamento di aumenti da pagare per i cittadini romani da una voce all’altra per renderci meno amara la pillola. Come se non bastasse la politica di austerità messa in pratica dalla Regione, che ha già provveduto a tagliare posti letto negli ospedali, ora interviene in pompa magna anche il primo cittadino della Capitale con aumenti spropositati di Irpef e Ici, che arriverà a toccare il 10 per mille sulle case sfitte, non rendendosi conto che la stragrande maggioranza delle famiglie romane è costretta a vivere con una busta paga ai limiti della decenza”. Non usa mezzi termini Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, per esprimere tutte le sue perplessità relative alle ultime dichiarazioni del sindaco capitolino, Gianni Alemanno, per sfuggire alla morsa della crisi, rilasciate ieri all’Auditorium al cospetto del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta.“Evidentemente al sindaco non è bastato aumentare la retta degli asili nido e delle mense scolastiche, ora vuole colpire anche ciò che abbiamo di più caro, la nostra casa – tuona l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – Perché invece di inventare nuove tasse non si propone una ferrea e decisa caccia agli evasori fiscali di questa città? Perché non mandiamo i dipendenti comunali casa per casa a scovare questi truffatori? Facciamo le dovute verifiche su chi specula alle spalle dei cittadini, anziché continuare a creare commissioni su commissioni, altrimenti continuando di questo passo Alemanno arriverà a tassare anche l’ombra dei balconi. Concludo – aggiunge Tortosa – facendo notare al sindaco che oramai il malumore collettivo è palpabile, la gente è esasperata e pronta a scendere in piazza, perché non possiamo più assistere inermi a questo scempio”.

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Governo autorizza scempio ambientale alle Tremiti

Posted by fidest press agency su domenica, 25 aprile 2010

“Con questa operazione, il Governo autorizza l’ennesimo scempio ambientale ai danni della Puglia”. Aspro commento di Manuela Belantuoni responsabile per stessa regione  dell’Italia dei Diritti, sulla vicenda dell’autorizzazione concessa dal Governo alla società irlandese Petroceltic Elsa, per trivellare al largo delle isole Tremiti. Il provvedimento ha scatenato la protesta della giunta Vendola, preoccupata delle ripercussioni negative che una piattaforma petrolifera installata a 12 km dalle coste del Gargano, può avere su ambiente e turismo. L’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro, ricordando come già in passato si sia tentato di autorizzare le compagnie petrolifere a trivellare al largo di Monopoli, esprime “totale dissenso sia per l’iniziativa sia per i modi in cui è stata attuata. Decisioni del genere – conclude la Belantuoni – dovrebbero essere prese dal Governo coinvolgendo anche gli enti locali, in primis la Regione”.

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Piattaforme petrolifere

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2009

Serviva un durissimo intervento del coordinatore regionale di Italia Dei Valori – Puglia on. Pierfelice Zazzera, a denunciare quello che ci sembra essere l’ennesimo tentativo di scempio in materia ambientale di questo governo del profitto di pochi a danno della salute e dell’ambiente di tutti. Ed infatti, con un comunicato stampa di giovedì 03 dicembre la popolazione pugliese veniva a conoscenza per via indiretta dell’autorizzazione nei confronti della società inglese Northern Petroleum ltd da parte del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministro per i Beni e le attività culturali con decreto il 15/10/2009 ad avviare le perforazioni per la ricerca di petrolio a 25Km ad est di Monopoli e in caso positivo l’insediamento di una piattaforma petrolifera offshore.  Il componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori Giovanni D’Agata, ed IDV della provincia di Lecce, esprimono dunque una fortissima preoccupazione per i gravissimi rischi per l’ambiente, per la salute e per il turismo, conseguenti alla possibilità d’installazione di piattaforme per l’estrazione del petrolio in tutto il Canale d’Otranto, poiché già nel lontano 1993 l’ENI aveva parlato dell’esistenza di una grande riserva di idrocarburi proprio davanti alle coste del Salento. Per queste ragioni, temendo l’avvio di una nuova stagione di scempi ambientali alla ricerca dell’oro nero davanti alle coste della stupenda terra di Puglia, anche il componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori Giovanni D’Agata, ed IDV della provincia di Lecce si uniscono alla protesta dell’on. Pieferlice Zazzera ed annunciano sin da ora barricate, se questo Governo dovesse proseguire nell’intento, visto che questa regione ha già dato tanto e tanto dà in termini di produzione energetica e di sfruttamento del territorio a tali fini, mentre pare si dimentichi che le Nostre più grandi fonti di produzione potrebbero essere il sole ed il vento.

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I veleni ambientali e politici della Basilicata

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 ottobre 2009

Roma 2 ottobre 2009 dalle 11.30 (ingresso dalle ore 11.15) alle 12.30 Sala Stampa Camera dei Deputati (Sala del Mappamondo)  ingresso via della Missione, 4 conferenza stampa dei parlamentari radicali e di radicali italiani Non solo “navi”: I veleni ambientali e politici della Basilicata Nel corso della conferenza stampa verranno illustrate le inchieste e le denuncie dei Radicali sui gravissimi casi di devastazione ambientale nell’area industriale di Tito Scalo e in quella del termovalorizzatore Fenice, per interrompere lo scempio dell’ambiente e della legge in Basilicata, una regione che, come la Calabria, risulta colpita anche dalla vicenda dell’affondamento delle “navi dei veleni”. Con Emma Bonino, Vice Presidente del Senato Antonella Casu, Segretaria di Radicali Italiani Maurizio Bolognetti, Segretario dell’associazione “Radicali lucani” Elisabetta Zamparutti, deputata radicale Commissione Ambiente Marco Cappato, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni Saranno presenti inoltre i parlamentari della delegazione radicale nel PD. Al termine della conferenza stampa verrà proiettato il video: “Una bucolica passeggiata tra i veleni industriali”

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Veritas odium parit

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 agosto 2009

Editoriale fidest. La verità genera odio. Lo affermava Terenzio per bocca dei suoi guitti. Credo che già ai suoi tempi questa pratica non fosse molto gradita perché la verità è una goccia capace nel tempo di scavare la pietra: gutta cavat lapidem. Questa riflessione la traggo dopo alla notizia di questi giorni sull’agenda rossa di Borsellino, la sua sottrazione e l’impossibilità di “materializzare”, secondo la Cassazione, colui, o coloro in concorso, che l’hanno sottratta dopo che la strage fece scempio del magistrato e della sua scorta. Ci troviamo, quindi, a un bivio: come si può mettere a “nudo la verità” se essa di per sé genera odio e, quindi, diventa quell’amaro calice che tutti cercano d’allontanare dalla loro bocca? Di certo sappiamo che vi sono stati dei morti e, se vogliamo, due sono stati gli eccellenti “dossier”, se aggiungiamo all’agenda rossa il memoriale di Moro. Sono due pezzi di una storia italiana che non possiamo documentare con le “carte in mano” perché esse sono svanite nel nulla sebbene, riguardo il memoriale Moro, la tecnica è stata un’altra: il memoriale è comparso ma l’autenticità è stata messa ampiamente in dubbio. Ma cosa poteva generare tante preoccupazioni? Perché si spinge il cronista a fare della fantapolitica? A dover forse dire la verità, così per caso, per una fortunata combinazione, ma senza prove, come se fosse un racconto di fantascienza? Ma cos’è, in definitiva, la verità? Perché la temiamo tanto da generare odio nei confronti di chi la manifesta? Questa domanda la posi molti anni fa a un giornalista, un certo Mino Pecorelli, alcuni giorni prima che fosse ucciso. Lui era sotto l’occhio del ciclone per i suoi “dossier” di denuncia delle malefatte di stato. Mi guardò e mi sorrise. Mi diede anche una risposta indiretta chiedendomi se ritenevo che si potesse governare senza compromessi, senza dover cedere ad un genere di interessi incrociati che non ti fanno più riconoscere il vero dal falso, il giusto dall’ingiusto, in nome, per gli ingenui, di una giustizia superiore o per i più smaliziati di un intrallazzo della peggiore specie?  Ma oggi so che esiste una verità quella che genera l’odio che spinge a premere il grilletto della lupara ma anche la calunnia e il ben oliato marchingegno della disinformazione. A questo punto la verità diventa impalpabile. Aleggia intorno a noi ma è come una pallina di mercurio: più cerchiamo di catturarla, più ci sfugge. Eppure sappiamo che è lì e che potremmo prenderla. Forse un giorno ci riusciremo ma sarà una storia dei posteri. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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