Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Posts Tagged ‘sceneggiata’

Tutto è spettacolo in politica: prepariamoci alla prossima sceneggiata

Posted by fidest press agency su sabato, 13 agosto 2022

Vi è tanta l’ansia di creare uno spazio d’ascolto che non si trascurano gli eccessi per rendere più allettante l’audience da chi è preposto al lancio di queste “bufale”. Non solo. Se ci troviamo in competizione con altri come accade nei talk show cerchiamo di strappare il breve tempo che ci è riservato adottando due specifiche tecniche. La prima è quella d’interloquire mentre parlano gli altri per rubare il loro spazio e la seconda per cercare le frasi a effetto che sintetizzino in qualche modo un certo discorso anche a costo d’essere incompleti e vaghi. Ciò significa che occorre essere preparati e aggressivi, concilianti e pacati quanto basta per cogliere il massimo d’attenzione non certo per gli astanti ma per quel pubblico che è dall’altra parte dello schermo. Tutto questo va detto per capire la ragione che spinge un politico a scoraggiare la partecipazione dei suoi rappresentanti a incontri mediatici del genere dove si rischia di fare da cassa di risonanza più per la diffusione delle idee altrui che per le proprie. Ma l’insidia è ancora più raffinata nel far passare questa scelta prudenziale come l’arroganza del padre padrone che vuole accentrare solo su di se le luci della ribalta. La verità è che si vuole far dimenticare, la vera natura del dominus che convoca periodicamente i suoi “lacchè” per l’indottrinamento prima di lanciarli nell’agone mediatico. Chi è buon intenditore intenda. (Riccardo Alfonso)

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Governo. La sceneggiata e il nuovo ponte di Genova

Posted by fidest press agency su martedì, 14 luglio 2020

“Non attenderemo i tempi della giustizia” aveva proclamato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo la tragedia del ponte Morandi (43 morti). Eppure, Conte è un giurista, professore universitario, sapeva, e sa bene che è la magistratura, con sentenza definitiva, che deve appurare le responsabilità della tragedia. Non lo decide lui né i suoi ministri. Allora, perché una frase del genere? Aveva annunciato la revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia (Aspi), ma sono passati due anni e nulla è accaduto.Ieri, è tornato sulla revoca. Vedremo.Sempre per memoria, ricordiamo che, nel 2008, la concessione alla società Autostrade fu decisa dal Governo Berlusconi (FI e Lega), limitando fortemente le richieste dell’Anas per migliori opere di interesse pubblico.Del governo faceva parte Giorgia Meloni e il deputato Matteo Salvini votò a favore della concessione.
Il PD espresse voto contrario.Passiamo al M5S, che in questi giorni si è stracciato le vesti perché, al termine dei lavori, il ponte doveva essere restituito alla società Autostrade.Chi lo diceva? L’allora ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli (M5S) che, in una lettera del febbraio 2019, inviata al Commissario per la ricostruzione del ponte, scriveva “al termine dei lavori, l’infrastruttura in questione deve ritenersi riassorbita nel rapporto concessorio vigente al momento del trasferimento”; tradotto, significa che il ponte ricostruito va consegnato ad Autostrade per l’Italia.Dunque, di cosa ciarlano Toninelli e i penta stellati?Per evitare la consegna del ponte ad Autostrade sarebbe necessario revocare la concessione che è ancora vigente, nonostante la minaccia del ministro Luigi Di Maio di revoca immediata, che fece nel 2018. Nel frattempo, sono passati due anni. Nei prossimi giorni vedremo cosa succederà, intanto è bene sapere come sono andati i fatti e non farsi fuorviare da sceneggiate che servono solo a carpire consenso elettorale. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Vitalizi: la sceneggiata del PD

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

senato“Il Partito democratico nel suo tentativo di inseguire demagogicamente il Movimento 5 Stelle si è infilato in un gran guaio, guaio che ne distruggerà la credibilità e l’onore. Siamo di fronte a un provvedimento di facciata, a fuffa, ma su demagogia e populismo il M5S non si può raggiungere”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo in Aula durante la discussione sulla legge per la modifica dei vitalizi.“Tra l’altro il Pd è spaccato al suo interno tra chi capisce che l’impianto della legge è incostituzionale e chi invece segue l’imprinting di Matteo Renzi. Il Pd sta diventando acronimo di Partito della demagogia impotente, ottenendo il risultato di ridicolizzare l’Aula della Camera, sapendo che al Senato c’è già l’accordo per insabbiare tutto. I colleghi del partito di maggioranza relativa dovrebbero rendersi conto del ridicolo in cui si sono cacciati e che nella gara della demagogia sono stati uccisi dal Movimento 5Stelle. Noi manterremo la nostra coerenza, perché noi i vitalizi li abbiamo cambiati per davvero nel 2011-2012, mentre oggi il Pd sta facendo solo una sceneggiata per paura di Beppe Grillo”.

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Pensioni e RAI: Si ricomincia con le solite sceneggiata

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 febbraio 2016

Rai: sede di romaDopo la scivolata del Governo sulle pensioni di reversibilità, si ricomincia con le sceneggiate televisive. Maestra, in questo e’ la RAI che, nei cosiddetti talk show, mostra la sua incapacità di essere pubblico servizio. Se il Governo ha fatto uno scivolone, ecco pronta una operazione di copertura: si discuta di pensioni “d’oro”. E’ una vecchia tecnica che tutti i poteri, in tutti i tempi e luoghi, adottano quando vogliono distrarre i cittadini. Le sceneggiate televisive si prestano bene all’operazione: si invitano i parolai, si individuano i buoni e il cattivo di turno che viene additato al pubblico ludibrio. Vediamo di dare qualche informazione.
1.La spesa per previdenza, assistenza e salute e’ il 53% della spesa totale dello Stato. Ovviamente, si puo’ migliorare ma la spesa per il cosiddetto welfare e’ a livelli europei.
2.Il 52% dei pensionati ha una pensione (trattamento) di carattere assistenziale, non tassabile, a carico della fiscalita’ generale, vale a dire che queste persone non hanno pagato un euro per la pensione che percepiscono ne’, quindi, le relative tasse.
Secondo il centro studi Itinerari Previdenziali, il sistema pensionistico vale 280 miliardi di cui i due terzi sono pensioni e un terzo assistenza pura.
3. L’ammontare dei vitalizi dei parlamentari e dei consiglieri regionali e’ di 388 milioni.
Per abbassare il consistente debito pubblico del nostro Paese, ci si domanda dove reperire le risorse. Dove si prendono? Dove c’e’ la sostanza, ovvio! Ci sono circa 100 miliardi di assistenza da cui attingere. Cosi’ il testo legislativo del governo indicava la “razionalizzazione delle prestazioni di natura assistenziale…”.
Se la RAI facesse il servizio pubblico che dovrebbe fare, ci eviteremmo tante sceneggiate e fumo negli occhi. I problemi ci sono ma vanno affrontati con criterio e razionalita’. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Le “sceneggiate” governative

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 marzo 2011

Vista la sceneggiata del Ministro La Russa alla Camera dei Deputati, con tanto di triviali insulti al Presidente della stessa, da italiano mi preoccupa che le nostre Forze armate, con gli aerei che sorvolano Tripoli, siano nelle sue mani. Nello stesso tempo, mentre giungono a migliaia sulle nostre coste i profughi dal Maghreb, vedo Berlusconi comprare una villa a Lampedusa, ed intanto il cattolicissimo Sottosegretario pugliese Mantovano dimettersi perché non gradisce i profughi nella sua Regione; infine apprendo a mezzo stampa che l’irreprensibile coordinatrice dell’Olgettina, Nicole Minetti, aspira al posto di Frattini alla Farnesina. Se non fosse inquietante direi che tutto ciò fa solo una grande tristezza  Lo dichiara l’On. roberto MENIA, coordinatore nazionale di FLI

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Show Berlusconi fuori da Tribunale Milano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 marzo 2011

“Abbiamo assistito all’ennesima sceneggiata di Berlusconi, il tentativo di mediatizzare un processo e farlo diventare simile a quelli televisivi modello ‘Forum’. Bisogna rendersi conto di quanti danni fanno determinati atteggiamenti che non ricalcano la realtà”. Interviene con queste parole Giuliano Girlando, responsabile per la Giustizia dell’Italia dei diritti, commentando quanto accaduto ieri fuori dal Tribunale di Milano in occasione dell’udienza preliminare del processo Mediatrade, la prima alla quale prendeva parte l’imputato Silvio Berlusconi. Arrivato al Palazzo di Giustizia meneghino, il Premier è stato accolto con entusiasmo dai suoi fedelissimi, giunti a decine per sostenerlo. Sotto gli occhi dei tanti cronisti presenti, ha elargito sorrisi ed è poi salito sul predellino della propria auto per ringraziare a gran voce i simpatizzanti. Non sono mancate le contestazioni, nei pressi del  tribunale un gruppo di sostenitori dell’Italia dei Valori ha scelto di manifestare il proprio dissenso verso il leader del Pdl, scandendo slogan che ne chiedevano le immediate dimissioni. “Condividiamo tutto il lavoro dei magistrati – conclude l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – e ci auguriamo che non si approfitti del momento per mettere in atto dei colpi in Parlamento, con lo scopo di far passare alcune leggi ‘ad personam’ salva processi”

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Il Pdl e la sceneggiata napoletana

Posted by fidest press agency su martedì, 23 novembre 2010

“La lite sul simbolo è l’ultimo atto di una tragedia che anche il miglior Euripide non avrebbe saputo immaginare meglio. Peccato che più che di fronte ad una tragedia del grande drammaturgo di Salamina, lo spettacolo offerto da Berlusconi e Fini somigli di più ad una sceneggiata napoletana” così Antonio Borghesi, vicepresidente del gruppo di Italia dei Valori alla Camera. “Modesti gli attori, copione scontato e un impresario ormai bollito, senza più idee per il Paese: è questo ormai lo spettacolo offerto  dal Pdl. Cali il sipario, dunque, su questo squallido teatrino della politica e si riapra invece quello sul Paese che merita altro e non questo avvilente e risibile volo degli stracci” conclude Borghesi.

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Editoriale: Un leghista sindaco di Napoli

Posted by fidest press agency su domenica, 8 agosto 2010

Editoriale Fidest Non è la prima volta che il ministro Maroni getta il sasso nello stagno della politica per vedere l’effetto che fa con la sua proposta di candidare un leghista a sindaco di Napoli e, in cuor suo, probabilmente se la ride. Il ministro, ne conveniamo, sa essere un uomo di spettacolo, tant’è che a Palermo, non molto tempo fa, ci ha deliziato con la sua band. Strano che, per la circostanza, non gli sia venuto in mente di chiedere un sindaco anche da quelle parti. A Napoli probabilmente il clima gli è parso più congeniale trovandosi in una città dove la sceneggiata è un’arte sopraffina. Ma i politici partenopei cosa ne pensano? Ne abbiamo incontrati alcuni ma non ci sono apparsi imbarazzati, semmai divertiti. Vi è poi il segretario del neo “Partito Popolo del Sud”, Girolamo Foti che si lasciato scappare un commento un po’ serioso: “certo che la governance al comune di Napoli è messa proprio male se persino la Lega nord vuole scendere in campo per la guida della città”. Ma questo “Partito popolo del Sud” ha per noi una caratteristica che lo distingue dagli altri movimenti similari passati e presenti. Sud non significa, diciamo, da Roma o Napoli in giù, ma è tutta l’Italia che sa di sud. Lo testimoniano i tantissimi immigrati che dagli anni sessanta hanno fatto le valigie e sono andati a lavorare nelle fabbriche del Nord e ora i loro figli sono rimasti in quelle terre e hanno prodotto altra ricchezza. Lo testimoniano oggi i circoli del “Partito Popolo del Sud” aperti a Milano, in Lombardia e altrove. E’ questa una risposta eloquente tra chi fonda un partito per dividere e chi lo costituisce per unire. E non solo. Occorre restituire l’orgoglio dell’appartenenza nell’ambito di un disegno politico che faccia giustizia delle umiliazioni subite, dei sacrifici sostenuti e sappia altresì voltare pagina per costruire una vera ed effettiva identità nazionale. Essere parte di un qualcosa è senza dubbio molto meno dello stesso qualcosa. E allora non saranno i sorrisetti ironici dei politici napoletani, o le provocazioni del ministro Maroni, a farci riflettere, ma il come poterci ritrovare in qualcosa che sappia essere, al tempo stesso, movimento politico e sentimento popolare, perché non vi è differenza nel lavoro e nella ricerca di una società costruita con l’uomo e per l’uomo ovunque siano i suoi natali se le sue fondamenta non sono state poste sulla sabbia ma su un terreno capace di sostenere in tutta sicurezza i valori che ci appartengono e che sono indivisibili. Riflettete gente. Riflettete e forse alla fine potete convenire che il “Partito popolo del Sud” non è poi tanto lontano da ciò che vorremmo e stiamo cercando. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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“Canta Roma canta”

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2010

Roma 20-21 aprile 2010 ore 21.00 Teatro Tor Bella Monaca – via Bruno Cirino, presentano uno spettacolo scritto e diretto da Paolo Gatti   “Canta Roma canta” VII  secoli di canzoni romane  con Giorgia Fini e Alessia Alongi  Sul palcoscenico del Teatro Tor Bella Monaca è protagonista  una romanità  di grande valore artistico. Lo spettacolo, scritto e diretto dal maestro, è un viaggio nella storia della canzone romana dal 1200 ad oggi, una storia lunga secoli che conserva forme musicali differenti tra loro, da quelle più antiche, l’ottava o sonetto, fino ai cantautori anni ‘70. Fantasie musicali che accompagneranno lo spettatore nel repertorio del ‘500 in gran parte sconosciuto, ponendo l’attenzione sulla canzone crescente, la sceneggiata, a contrasto. Un cammino nel tempo dal ‘500 all’ ‘800 con Bella quanno te fece mamma tua, Tutte le notti in sogno me venite, Coraggio ben mio, Io de sospiri, fino ad arrivare alla Sagra di Sangiovanni 1891, alla belle epoque, agli stornelli, al Sor Capanna, ai Gira e fai la rota, alle serenate di Romolo Balzani.  Oltre alle canzoni della grande tradizione storico-folkloristica, anche aneddoti e curiosità legati alla saggezza popolare che arricchiranno lo spettacolo attraverso suggestive video/immagini. Paolo Gatti sarà coadiuvato dalla cantante Alessia Aloni.  Costo biglietti: intero 10€ – ridotto 5€ – fino a 11 anni 2€ http://www.teatrotobellamonaca.it (immagini)

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