Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘schermi’

“Social media e schermi cambiano il cervello?”

Posted by fidest press agency su sabato, 6 luglio 2019

Per avviare un primo dibattito organico sul tema dei social media e della rapida trasformazione digitale dell’ecosistema dei media, l’Osservatorio TuttiMedia ha riunito a Roma, nella sede della FIEG, educatori esperti di comportamento e neuroscienziati, accanto ad esponenti del mondo dell’informazione e della comunicazione, in vista di un prossimo appuntamento internazionale previsto ad ottobre. “L’obiettivo” – ha detto Maria Pia Rossignaud (TuttiMedia/MediaDuemila) – “è proporre concrete azioni di policy che pongano l’essere umano al centro, al fine dare impulso a una scienza dei comportamenti sociali e a una conoscenza della rete che ci porti a ragionare (e agire) su viral comunication, no-critical interaction, hate speech, troll e fake news”. Con questi incontri, l’Osservatorio TuttiMedia si propone quale centro di riflessione sulla scienza dei social media alla luce del prossimo programma di ricerca e innovazione Horizon Europe in modo da poter incidere sui campi di studio da finanziare.
D’altronde questi cambiamenti passano attraverso una modifica del funzionamento dei nostri cervelli. Come ha ricordato Roberto Saracco (EIT Digital), “Il cervello si è evoluto attraverso processi di selezione in modo da consentire la risposta più efficace all’ambiente. All’aumentare della complessità i cervelli riescono anche ad immaginare, a proiettarsi cioè in una dimensione ipotetica (che potremmo definire “virtuale”) e ad esaminare il possibile risultato di azioni. Questo apprendimento si traduce in conoscenza, in parte esplicita (trasmissibile con il linguaggio) e in parte implicita (non trasmissibile con il linguaggio). La seconda dovrà passare per l’esperienza del singolo e l’apprendimento in proprio, attraverso tentativi ed errori. Cosa dire della facilità con cui un ragazzino usa uno smartphone e naviga su internet rispetto alla nostra difficoltà nel fare le stesse cose? Nulla di diverso dai casi precedenti, i ragazzini di oggi sono cresciuti in un contesto digitale in cui la norma è l’interazione con lo smartphone e il loro cervello si è configurato, adattato, a quel contesto acquisendo conoscenze implicite. Credo quindi che la risposta alla domanda che dà il titolo all’incontro sia un forte e convinto “Sì, social networks e schermi cambiano il cervello”.Tra i presenti, anche Laura Bononcini (Facebook), a dimostrare l’eterogeneità del tavolo di discussione, che ha voluto ribadire come anche i dirigenti delle grandi aziende on-line, Facebook in primis, inizino a porsi il problema della regolamentazione. “In materia di advertising politico, ad esempio, abbiamo iniziato a sollecitare il legislatore affinché ci dia delle norme chiare di comportamento”. Del resto, “non si possono considerare solo gli aspetti preoccupanti, la rete e i social network sono un grande strumento di apertura di spazi di democrazia”.
Ancora una volta, al centro del dibattito, c’è l’algoritmo. Come questo influenzi i processi di apprendimento e di crescita è stato il punto focale dell’intervento di Marina Geymonat (TIM): “bisogna considerare che gli algoritmi funzionano secondo una “success strategy” che li obbliga ad agire in un certo modo, al di là del risvolto economico che ogni azienda cerca. Quando lo stimolo raccoglie la nostra attenzione allora l’algoritmo è adeguato e non farà altro che migliorarsi in tal senso. Così si creano le echo-chambers e tutti quei processi (in primis filter bubbles) che ci danno l’impressione, spesso errata, che qualsiasi argomento sia importante on-line, anche se magari sono solo in pochi a interessarsene nel mondo”.Tuttavia, la ricerca ha bisogno di tempi lunghi e siamo appena all’inizio. Per questo, come Osservatorio TuttiMedia, intendiamo promuovere il dibattito per dare il nostro contributo attivo a uno dei temi chiave della contemporaneità.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Social media e schermi cambiano il cervello?

Posted by fidest press agency su martedì, 2 luglio 2019

Roma Giovedì 4 luglio 2019, dalle ore 11.30 alle 15.30) in FIEG, Via Piemonte 64. L’Atelier di Intelligenza Connettiva: Social media e schermi cambiano il cervello? organizzato dall’Osservatorio TuttiMedia è in programma giovedì 4 luglio ( “Lo scopo è avviare un percorso di analisi su come le trasformazioni digitali stanno influendo sul comportamento degli esseri umani in quanto individui e membri della società” – spiega Maria Pia Rossignaud, Direttrice TuttiMedia/MediaDuemila.
“Capacità di attenzione, processi di memoria, cognizione sociale, aumento del DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare): sono solo alcuni dei campi di attività del nostro cervello e dei comportamenti che è stato ad ora scientificamente dimostrato possono essere modificati, proprio a livello di sostanza grigia corticale nelle regioni coinvolte, dall’uso prolungato di Internet e dal tempo passato sui social media. Inoltre, a livello di apprendimento, è stata sottolineata più volte la plurisensorialità dell’esperienza di lettura cartacea rispetto alla sola visività della lettura digitale: la comprensione e la memoria di un testo migliorano se è la carta a veicolarlo. Tuttavia – afferma Fabrizio Carotti, Direttore generale della FIEG, che ospiterà l’incontro – oggi non si può prescindere dalla vita online. E se è vero che un ruolo importante per i navigatori (e gli uomini e le donne) di domani lo giocherà l’educazione dei più piccoli all’uso consapevole di Internet, una riflessione si impone anche per chi già è immerso e lavora, si informa, vive in questo ecosistema, per valutare benefici (che ci sono) e svantaggi di tale uso”.
Hate speech, notizie false e comportamenti antisociali sono stati protagonisti di una chiacchierata fra Roberto Viola, direttore DG Connect della Commissione europea, e Derrick de Kerckhove direttore scientifico TuttiMedia/MediaDuemila: “Dal nostro confronto è nata l’idea di questo seminario preliminare di ricerca – dice de Kerckhove – per comprendere se l’esposizione ai diversi tipi di schermi in contrapposizione alle parole fisse sulla carta ha ricadute sulle menti e sui comportamenti, soprattutto dei più giovani. Porteremo i risultati e le raccomandazioni che scaturiranno dal dibattito alla riunione internazionale prevista, sempre a Roma, in ottobre in collaborazione con la DG Connect”.La giornata si inserisce nel contesto europeo di rinnovata attenzione a sostegno dello sviluppo di un ambiente dei social media europeo più sano e democratico. Negli ultimi due anni, infatti, la Commissione europea e la sua Direzione generale per i contenuti, i media e la comunicazione hanno intensificato in modo significativo i loro sforzi, sia economici sia di ricerca, nel campo della “digital transformation”.All’Atelier di Intelligenza Connettiva, fra gli altri, hanno già aderito quali esperti: Fabio Babiloni (Sapienza); Francesco Gallucci (AINEM); Marina Geymonat (Tim); Roberto Saracco (EIT Digital); Lina Scalisi (Università di Catania); Vincenzo Russo (IULM) e tra i soci dell’Osservatorio TuttiMedia: Franco Siddi (Presidente TuttiMedia); Fabrizio Carotti (FIEG); Raffaele Lorusso (FNSI); Vittorio Meloni (UPA); Luigi Colombo (TuttiMedia); Maria Eleanora Lucchin (Mediaset); Marina Ceravolo (Rai Pubblicità); Laura Bononcini (Facebook) e Giovanna Maggioni (AudiOutdoor). Le conclusioni sono affidate a Derrick de Kerckhove (Polimi e Direttore scientifico TuttiMedia/MediaDuemila). Modera l’incontro Maria Pia Rossignaud (Vicepresidente TuttiMedia e Direttrice MediaDuemila).Il dibattito sarà animato da professori universitari, politici, giornalisti, rappresentanti delle Istituzioni che, confrontandosi con gli esperti, porteranno il loro contributo al fine di ideare insieme proposte concrete da porre all’attenzione della Commissione europea. Data l’importanza dei social media e la rapida trasformazione digitale dell’ecosistema dei media, l’Osservatorio TuttiMedia si pone quale centro di riflessione sulla scienza dei social media alla luce del prossimo programma di ricerca e innovazione Horizon Europe in modo da poter incidere sui campi di ricerca da finanziare.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »