Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘schiavi’

Giustizia razziale: risarcimenti per i discendenti degli schiavi?

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2021

By Domenico Maceri. Il consiglio di amministrazione della Washington and Lee University ha deciso di non eliminare “Lee” dal nome dell’ateneo convertendo semplicemente a “Washington University”. L’università ha riconosciuto però che il nome Lee “può essere doloroso per coloro che continuano a soffrire del razzismo”. Gli studenti e i professori dell’università, sita in Virginia, avevano votato per il cambiamento perché il nome del generale confederato Robert E. Lee suggerisce legittimità alla schiavitù. Ricorda anche il tentativo di secessione dagli Stati Uniti facendo di Lee un “traditore” alla patria. Non merita dunque di essere celebrato, specialmente per l’angoscia che continua a causare agli afro-americani. Se Lee e il Sud avessero vinto la Guerra Civile la macchia della schiavitù sarebbe continuata molto più a lungo. I ricordi della schiavitù continuano ad avere effetti negativi sugli afro-americani e negli ultimi tempi si è cominciato a parlare di risarcimento per gli eredi degli schiavi i quali hanno sofferto effetti traumatici dal punto di vista psicologico e umano ma persino in termini economici. Anche quando gruppi di afro-americani sono riusciti ad avere successo economicamente in non pochi casi i loro beni sono stati distrutti. Ce lo ha ricordato il presidente Joe Biden nel suo recente discorso per l’eccidio avvenuto a Tulsa, Oklahoma, nel 1921. La sezione di questa città chiamata Greenwood era popolata da una fiorente comunità di afro-americani che per il suo successo era stata denominata Black Wall Street. In quell’anno, però, a causa di conflitti tra afro-americani e bianchi, Greenwood fu rasa al suolo, causando la morte a più di 300 dei suoi residenti e si calcola che più di 10 mila persone rimasero senza tetto. Dopo l’eccidio i sopravvissuti fecero richiesta di risarcimento alle compagnie di assicurazione senza però ottenere compensi.L’amministrazione di Biden sta lavorando su programmi che aiuterebbero gli afro-americani a comprare case ma ciò non sarebbe sufficiente per colmare le perdite storiche subite né il divario di ricchezza esistente. Secondo alcuni studi, il patrimonio di una famiglia afro-americana equivale solo al dieci percento di quello di una famiglia bianca. Il professore William Darity della Duke University, autore di un libro sulle riparazioni, ha chiarito in un’intervista al programma televisivo di sinistra Democracy Now che la famiglia afro-americana media ha un patrimonio di 840 mila dollari meno di una famiglia bianca. L’assistenza proposta da Biden aiuterebbe ma solo in parte poiché il possesso casa equivale solo al 25 percento del patrimonio totale di una famiglia tipica. Risarcire gli eredi degli afro-americani economicamente per i danni subiti nel corso della storia, secondo Darity, costerebbe 11 mila miliardi di dollari, cifra altissima e difficilmente giustificabile per gli elettori.Ciononostante l’idea di risarcire gli afro-americani per i danni subiti dai loro antenati continua ad aumentare in accettabilità. In un sondaggio del 2000 solo il 4 percento degli americani bianchi era favorevole ai risarcimenti. In un altro sondaggio del 2018, però, la cifra era salita al 16 percento e in uno più recente è arrivata al 30 percento. Ovviamente la maggioranza degli americani non vede il risarcimento necessario per danni subiti da generazioni precedenti. Si guarda al passato con occhi egoisti dal punto di vista psicologico, ricordando gli eroi e le glorie che riflettono l’America come se tutti gli americani attuali avessero partecipato agli eventi memorabili. Quando poi si ricordano le tragedie non si vuole assumere responsabilità per le malefatte degli antenati. Il fatto che le cose stiano migliorando va però visto con ottimismo. Ricompense monetarie per correggere o almeno minimizzare azioni abominevoli degli antenati sono già state messe in atto. In America i giapponesi americani internati fra il 1941 e 1944, vittime di discriminazione, hanno ricevuto 20 mila dollari di compensi, anche se non tutti sono stati coperti dalla legge del 1988. Il concetto di riparazione del governo per vittime di attacchi terroristici si è persino verificato anche se i responsabili venivano dal di fuori. Le famiglie di vittime degli attacchi dell’undici settembre 2001 hanno ricevuto compensi finanziari che non possono coprire le perdite dei loro cari ma hanno diminuito i loro disagi finanziari. Anche gli individui presi in ostaggio dagli iraniani fra il 1979 e il 1981 hanno ricevuto compensi. In questo caso si tratta di 10 mila dollari per ognuno dei 444 giorni di cattività, quindi un totale di 4,4 milioni di dollari a ciascuno dei 52 individui affettati.Altri Paesi come la Germania e la Francia hanno anche riconosciuto le loro responsabilità per eventi tragici. Riparazioni economiche sono state fatte dal governo tedesco a vittime dell’olocausto. La Germania ha anche riconosciuto i massacri tedeschi fra il 1904-1908 nell’attuale Namibia, Africa Sudovest, ed ha stanziato un miliardo di dollari per progetti a beneficio delle comunità dove risiedono gli eredi delle vittime. La Francia di Emmanuel Macron ha riconosciuto e chiesto scusa per la complicità negli eccidi in Ruanda nel 1994 in cui 800 mila persone persero la vita.Risarcimenti per i 40 milioni di eredi degli schiavi americani è ovviamente una situazione molto più complessa ma ha attirato l’interesse della politica. Nel 2019 un disegno di legge è stato introdotto alla Camera per creare una commissione che esplori possibili compensi ai discendenti degli schiavi. Il giornalista e scrittore Ta-Nehisi Coates ha anche scritto nelle pagine della nota rivista Atlantic che questi risarcimenti sono più che legittimi. Coates cita le penalizzazioni subite da afro-americani per le violenze avvenute nella schiavitù dei loro antenati. La situazione di povertà delle famiglie afro-americane, per Coates, è dovuta in gran parte alla discriminazione e al lavoro gratis contribuito dal 1619 fino alla Guerra Civile. Ma anche con la liberazione le leggi discriminatorie specialmente nel Sud del Paese hanno continuato ad aggravare la situazione svantaggiata degli afro-americani.La conclusione della Guerra Civile nel 1865 eliminò la schiavitù ma poco a poco il governo federale cedette e negli Stati del sud occorse un ritorno graduale ai tempi prima del conflitto. La discriminazione contro gli afro-americani continuò con violenza di vari tipi, linciaggi, e leggi segregazioniste sancite anche dalla Corte Suprema americana. Queste politiche contro gli afro-americani si sono ampliate in tempi successivi anche negli Stati del Nord dove non pochi afro-americani si trasferirono. In un certo senso dunque il “systemic racism” (razzismo sistemico) si espanse in tutto il Paese come ci dimostrano le continue morti di afro-americani in scontri con la polizia.Il presidente Biden nel suo discorso a Tulsa ha riconosciuto che nonostante tanti progressi l’America ha molta strada da fare per garantire pieni diritti a tutti i cittadini. Riparazioni finanziarie agli eredi degli schiavi non risolverebbero questi problemi ma confermerebbero ingiustizie avvenute nella storia americana tracciando un percorso per una società più giusta non solo per il nostro Paese ma anche come modello per il resto del mondo. Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Verità Nascoste inganni millenari che ci rendono schiavi” di Antonio Milazzo

Posted by fidest press agency su martedì, 2 aprile 2019

Palermo sabato 6 aprile alle 16.30 presso l’Hotel Addaura Village, (lungomare C. Colombo n° 4452) di Palermo sarà presentato il libro di Antonio Milazzo: “Verità Nascoste inganni millenari che ci rendono schiavi”. Interverranno: il Prof. Vito Piero Di Stefano del Centro Ufologico Nazionale, il presidente dell’associazione Nos Estamos Solos, Juan Martins, il regista Varo Venturi. Modererà l’incontro, Mario Caminita di Radio Time.Sono previste anche altre presentazioni in Sicilia, nello specifico: giovedì 18 aprile presso il CAST di Palermo e sabato 11 maggio a Catania, presso Mondadori Bookstore di Piazza Roma.Il libro sarà presente anche alla 32a edizione del Salone Internazionale del libro di Torino presso lo stand della casa editrice Bonfirraro
Nucleo del libro di Antonio Milazzo è la singolare ricerca del protagonista, il signor Tiravanti che, dopo aver scoperto alcune importantissime sfaccettature palesi e occulte della realtà in cui vive, le svela al mondo con l’intento di chiarire e smontare l’odierno caos in cui viviamo. Il signor Tiravanti indica alcune leve o percorsi che l’uomo ha a disposizione per uscire da questa Matrix. Perché oggi non viene data agli uomini la possibilità di acquisire quella “consapevolezza” che consentirebbe loro, non solo di difendersi dalle trame terrestri ed extraterrestri, ma di proteggere la cosa più importante che questi possiedono, ovvero quell’Anima o singolare Energia che alcuni occulti “Signori” di questa terra, vogliono sfruttare?

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ernesto Schiavi nuovo Direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai

Posted by fidest press agency su sabato, 17 ottobre 2015

ernesto schiaviUna staffetta nel nome della grande musica. Ernesto Schiavi – dal 2004 Direttore artistico della Filarmonica della Scala – sarà il nuovo Direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, a partire dal novembre 2016. Ma già dal giugno del prossimo anno affiancherà nella programmazione l’attuale Direttore artistico Cesare Mazzonis, a cui la Rai è grata per il lavoro che sta svolgendo con l’Orchestra dal 2008, nel segno della continuità per un’eccellenza musicale come quella rappresentata dall’Orchestra della Rai.
Ernesto Schiavi si è diplomato in violino al Conservatorio di Piacenza nel 1970 per entrare l’anno successivo nell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, dove è rimasto fino al 2006. Dal 1979 al 1990 è stato docente di violino presso il Conservatorio di Piacenza.
Ha fondato nel 1982, insieme a Claudio Abbado e ad altri musicisti, la Filarmonica della Scala, di cui è stato consigliere d’amministrazione fin dall’’atto costitutivo e vicepresidente dal 1988 al 2000.
Ha collaborato con direttori quali Riccardo Muti, Carlo Maria Giulini, Leonard Bernstein, Wolfgang Sawallisch, Georges Prêtre, Lorin Maazel, Myung-Whun Chung, Valery Gergiev, Seiji Ozawa. Nel 1996, con il contributo del Fondo Sociale Europeo, ha fondato l’Accademia della Filarmonica della Scala. Dal 2001 al 2004 è stato direttore artistico dell’orchestra del Teatro Regio di Parma e ha steso il progetto dei Filarmonici del San Carlo di Napoli.
Come Direttore artistico della Filarmonica della Scala ha instaurato un fecondo rapporto con Daniel Barenboim, e sviluppato la collaborazione con Riccardo Chailly, Gustavo Dudamel, Daniele Gatti e Daniel Harding, rilanciando la presenza internazionale e l’attività discografica dell’orchestra. In particolare nel 2007, con la direzione di Riccardo Chailly, ha organizzato il primo tour sinfonico della Scala negli Stati Uniti, dopo quello di Toscanini nel 1921, assicurandone anche la copertura finanziaria con il contributi di soli sponsor privati.
Negli ultimi anni si è reso promotore di una svolta in campo sociale e nel rapporto della Filarmonica della Scala con la città di Milano attraverso l’ideazione delle iniziative Open Filarmonica: dal 2009 il progetto Prove Aperte a favore delle associazioni non-profit permette di raccogliere fondi per il sociale, dal 2010 il progetto didattico per bambini Sound, Music! coinvolge ogni anno oltre mille studenti della scuola primaria; dal 2011 il progetto MusicEmotion che porta la musica della Filarmonica nelle sale cinematografiche; dal 2012 le borse di Studio “Maura Giorgetti” sono destinate al sostegno economico di giovanissimi musicisti. Dal 2013 il Concerto per Milano, l’appuntamento annuale gratuito in Piazza Duomo, è diventato l’evento di classica più partecipato della città con oltre 50.000 spettatori. Infine, nell’anno di Expo 2015, la Filarmonica della Scala è tornata al Teatro degli Arcimboldi con Discovery, ciclo di cinque concerti per il grande pubblico con importanti direttori e una nuova formula con introduzioni all’ascolto e prezzi contenuti.
Nel 2010 gli è stato attribuito l’Ambrogino d’Oro dal Comune di Milano. (foto ernesto schiavi)

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Salute, inglesi schiavi del web. L’Italia si salva

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

Tre pazienti su dieci in Gran Bretagna sono “cybercondriaci”, ossia schiavi di Google e delle parole chiave inserite di getto nella casella di ricerca. Una moda che in Italia non trova seguaci, perché «più che altro il web viene utilizzato per approfondire le informazioni ricevute in prima battuta dal medico». Parola di Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale (Simg). Secondo un’indagine portata avanti Oltremanica dalla società specializzata Engage Mutual, oltre sei adulti su 10 si rivolgono al web anziché al proprio medico quando avvertono un disturbo di salute. E la metà si convince poi di essere gravemente ammalato, a volte addirittura allo stadio terminale. Un esempio: se un inglese ha mal di pancia, nel 28% dei casi chiude la sua sessione online nella certezza di avere un’appendicite. «Un fenomeno che qui in Italia è molto meno comune», assicura Cricelli. «Fra i nostri pazienti – aggiunge – circa il 25% ha accesso regolare a internet e coloro che ne fanno uso sono i più giovani e le persone con un’istruzione medio-alta. Poi c’è chi fa ricerche online per conto di altri, magari dei nonni o dei genitori. Ma più che altro si tratta di un tentativo di approfondire la diagnosi ricevuta dal medico. Meno dell’1% di queste persone si può definire “cybercondriaco”». In Italia, dunque, il panorama è del tutto diverso: «i medicinali vengono comprati su internet in una percentuale ridottissima – assicura il presidente Simg – e più che altro si tratta di prodotti non “terapeutici”», ma più spesso di supplementi alimentari o per la palestra, «poiché il nostro Sistema sanitario assicura farmaci gratuitamente a tutti». Come dire, italiani “web-pacati”, almeno quando la salute è il tema delle loro ricerche virtuali. (fonte farmacista33)

Posted in Estero/world news, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Contro tratta di esseri umani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2010

La Camera ha approvato in via definitiva la ratifica e l’esecuzione della convenzione del Consiglio d’Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani, siglata a Varsavia il 16 maggio 2005 e recepita lo scorso 5 febbraio dal Consiglio dei Ministri. Il testo prevede modifiche al codice penale in materia di tratta di esseri umani e introduce aggravanti di pena “se i fatti sono diretti allo sfruttamento della prostituzione o al fine di sottoporre la persona offesa al prelievo di organi; se dal fatto deriva un grave pericolo per la vita o l’integrità fisica o psichica della persona offesa; se la persona offesa è minore degli anni diciotto”. In estrema sintesi, pene più severe per chi gestisce il traffico delle persone, di uomini, donne o bambini. Tra la principali proposte italiane, accettate e inserite nel testo della Convenzione, la creazione di osservatori per monitorare il fenomeno e la raccolta di dati relativi alle varie forme di abuso e sfruttamento. Tolleranza zero, con il raddoppio delle pene, per le organizzazioni che, allo scopo di ‘importare’ esseri umani, falsificano i documenti. Tre i reati interessati dall’aggravante: riduzione e mantenimento in schiavitù, tratta di persone, acquisto e alienazione di schiavi.

Posted in Diritti/Human rights, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Teatro dell’Orologio: Il triangolo degli schiavi

Posted by fidest press agency su domenica, 26 aprile 2009

triangoloRoma Via de’ Filippini, 17/a  dal  28 aprile a sabato 16 maggio ’09  dal martedì al sabato ore 21.00 – domenica ore 17.30 il Centro Mediterraneo delle Arti presenta “ Il triangolo degli schiavi” i lavoratori clandestini in Italia  di e con Ulderico Pesce Musiche tradizionali dei popoli Arberesh stanziati in Basilicata e Calabria, dei Greki del Salento e di Matteo Salvatore proiezioni video tratte da: “Una stagione all’inferno” – Medici Senza Frontiere – Video: Alex Nucci – Musiche: Luigi Porto “Mare Nostrum” – Stefano Mencherini – Giornalista indipendente e regista RAI  Il Triangolo degli schiavi è la storia di Ambrogio Morra, nato vicino Cerignola, in provincia di Foggia ed emigrato a Roma dove cerca di trovare un lavoro. Abita allo Scalo San Lorenzo, in una camera-veranda che si affaccia sulla tangenziale, dove, in cambio di un piccolo risparmio sull’affitto deve convivere e accudire circa 400 canarini che gli rendono la vita assai difficile. Ambrogio si sente come un profugo, isolato tra i canarini. I momenti di lavoro non gli cambiano però la vita, per mancanza di soldi è costretto ad abitare con i canarini e per farcela è costretto a scaricare la frutta ai mercati generali. (foto triangolo)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »