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Schubert Mozart e Rota per un giovane Trio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2020

Roma. Giovedì 10 settembre 2020 alle 21.00 Roma Sinfonietta presenta al Teatro Tor Bella Monaca nell’ambito della Rassegna Giovani Concertisti il trio formato da Gianmarco Corinto (clarinetto), Flavio Malatesta (violoncello) e Francesco Micozzi (pianoforte), tre giovani musicisti diplomatisi brillantemente al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma e già avviati ad una promettente carriera concertistica. Per il trio clarinetto-violoncello-pianoforte non esiste un repertorio molto vasto, tuttavia non sono pochi i grandi compositori che hanno sentito il fascino dell’insolita sonorità che nasce dall’unione di questi tre strumenti. Lo dimostrano i brani di Wolfgang Amadeus Mozart, Johannes Brahms e Nino Rota in programma in questo concerto.Il Trio in mi bemolle maggiore “Kegelstatt” K 498 di Mozart fu scritto a trent’anni, che può essere considerata già la piena maturità, in rapporto alla straordinaria precocità di Mozart e alla brevità della sua vita. È «una pagina dolce, cantabile, piena di magiche sonorità e sorridente malinconia che, secondo una tradizione non confermata, Mozart avrebbe scritto per gli amici fra la chiassosa allegria di una partita a birilli», ha scritto il grande studioso mozartiano Bernhardt Paumgartner nella sua biografia. Ed è per questo che è passato alla storia con il titolo di “Kegelstatt-Trio”, cioè Trio dei birilli.Il Trio in la minore op 114 di Brahms fu composto nel 1891 e fu come l’inizio di una rinascita per il compositore, che l’anno prima aveva dichiarato che il Quinetto op. 111 sarebbe stato il suo ultimo lavoro. Fu l’incontro con il grande virtuoso del clarinetto Richard Mühlfeld a convincerlo a comporre questo ampio brano, considerato un vero capolavoro di Brahms, che rivela il suo temperamento schiettamente romantico, unito alla capacità di costruire forme ampie e salde, e la sua spiccata sensibilità nel valorizzare la dolce voce del clarinetto, sempre restando però nel contesto di una salda unità con il pianoforte e il violoncello.Il nome di Nino Rota è universalmente legato alle sue realizzazioni di musica da film, che lo hanno reso uno dei più popolari e amati compositori italiani della nostra epoca. Meno nota al grande pubblico è invece la sua rimanente produzione, che abbraccia tutti i generi musicali. Il Trio per clarinetto, violoncello e pianoforte, scritto nel 1973, appartiene all’ultimo periodo della sua attività. Inizia con una sorta di valzer molto animato, basato su due temi, uno piuttosto spigoloso e l’altro più lirico. Nell’Andante predomina un tema elegiaco, esposto inzialmente da clarinetto e violoncello. Chiude il lavoro un Allegrissimo, in cui sotto l’abbagliante ironia quasi da circo traluce una profonda nostalgia.

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Mozart e Schubert: due giovani geni a confronto

Posted by fidest press agency su sabato, 24 marzo 2018

Roma mercoledì 28 marzo alle 18.00 all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (Auditorium “Ennio Morricone”, Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) l’Orchestra Roma Sinfonietta, Marco Fiorini e Gabriele Bonolis interpretano Mozart e Schubert. La prima parte del programma è dedicata a Wolfgang Amadeus Mozart. La Serenata notturna K 239 ha la particolarità di essere scritta per due piccole orchestre e questo permette a Mozart un brillante gioco di alternanze e sovrapposizioni tra i due gruppi. Segue il Concerto n. 4 in re maggiore per violino e orchestra K 218, che affascina per la bellezza delle melodie e per la sicura valorizzazione delle possibilità virtuosistiche ed espressive del violino. Mozart stesso era solito interpretarlo personalmente nel doppio ruolo di solista e direttore d’orchestra, come farà ora Marco Fiorini, che è stato primo violino dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia ed è ora impegnato in un’intensa attività concertistica per importanti istituzioni, avendo spesso come partner Myung-Wung Chung, Alexander Lonquich, Michele Campanella e Mario Brunello e altri celebri musicisti. Ha inoltre fondato il Quartetto di Roma, con cui suona regolarmente in Italia, Europa ed Estremo Oriente.
Nella seconda parte del concerto, Gabriele Bonolis dirigerà l’orchestra nella Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore, scritta da Franz Schubert nel 1816, a diciannove anni, la stessa età a cui Mozart componeva il Concerto K 218: in effetti la precoce genialità è paragonabile a quella di Mozart. E proprio a Mozart rimanda questa Sinfonia e precisamente alla più famosa delle sinfonie mozartiane – la quarantesima, in sol minore – di cui cita letteralmente un tema nel terzo movimento. Gabriele Bonolis, per anni è stato collaboratore di Morricone ed ora svolge una brillante carriera come direttore d’orchestra. Nel suo curriculum figurano l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, il Festival dei 2 Mondi di Spoleto, l’Accademia Filarmonica Romana, l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, l’Orchestra Sinfonica Nazionale Ceca, l’Opera di Stato di Dresda, l’Opera Reale di Muscat (Oman) e altre importanti istituzioni musicali italiane e straniere.L’Orchestra Roma Sinfonietta è stata fondata nel 1993 ed ha collaborato con artisti quali Nicola Piovani, Luis Bacalov, Quincey Jones, Roger Waters, Dulce Pontes, Mariella Devia, Claudio Baglioni, Michael Bolton, Michael Nyman, Andrea Bocelli, Jovanotti, Peppe Servillo e Gianni Ferrio. In particolare collabora stabilmente da oltre quindici anni con Ennio Morricone, con cui ha tenuto concerti nei più grandi e prestigiosi teatri del mondo.

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LuganoMusica: Maria João Pires cambia il programma e lo dedica tutto a Schubert

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 settembre 2017

Maria Joao PiresMilos╠î_PopovicLugano 4 ottobre alle ore 20.30 al LAC, nell’ambito della stagione di LuganoMusica: la serata verrà infatti dedicata interamente a Franz Schubert. Da alcuni anni, Maria João Pires condivide ognuno dei suoi concerti con un suo allievo particolarmente talentuoso. A Lugano, sarà la volta di Miloš Popović, pianista serbo di 32 anni che, già, ha accompagnato Maria João Pires in numerosi concerti nelle città più importanti d’Europa.Il giovane pianista eseguirà Tre pezzi D. 946 mentre la “grande dame” del pianoforte suonerà il capolavoro Quattro Impromptus D. 935.Insieme e a quattro mani, i due artisti suoneranno i Lebenstürme per aprire la serata e, in conclusione, la sublime Fantasia in fa minore di Schubert.
Maria João Pires: La sua carriera inizia prestissimo: a cinque anni tiene il primo récital e a sette anni esegue pubblicamente i Concerti per pianoforte di Mozart a Porto, sotto la direzione del M° Ino Savini. Negli anni seguenti studia pianoforte e composizione musicale al Conservatorio di Lisbona e alla Musikakademie di Monaco di Baviera. Nel 1970 raggiunge la fama internazionale vincendo il Concorso del bicentenario beethoveniano a Bruxelles. Da allora si esibisce come solista e assieme alle maggiori orchestre del mondo. È la fondatrice del Belgais Centre for Study of the Arts, una struttura pensata per offrire ai giovani artisti la possibilità di sviluppare il proprio talento. Biglietti: Fr. 77./ 13.20 (foto: Maria João Pires, Miloš Popović)

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Con Prégradien in Winterresise si chiude il ciclo Schubert alla Iuc

Posted by fidest press agency su martedì, 29 novembre 2016

pregardien-gees-cr-herRoma sabato 3 dicembre alle 17.30 nell’Aula Magna della Sapienza il tenore tedesco Cristoph Prégardien, eseguirà Winterreise (Viaggio d’inverno) con l’accompagnamento al pianoforte di Michael Gees.Winterreise è un ciclo di 24 Lieder per voce e pianoforte su versi di Wilhelm Müller, poeta romantico tedesco coetaneo di Schubert e da lui molto amato. Le poesie scelte da Schubert raffigurano la vita umana come un viaggio d’inverno in un mondo freddo, insensibile e indifferente. Quando mise in musica queste liriche nel 1827, un anno prima della sua precoce morte, il compositore austriaco, che aveva appena trent’anni ed era consapevole di avere una malattia che non gli lasciava scampo, non poteva non pensare alla sua vita così avara di gioie e di soddisfazioni. Ma ebbe la forza di andare oltre i risvolti autobiografici e di realizzare una rappresentazione potentemente tragica della condizone umana, creando uno dei capolavori assoluti del periodo romantico. Ne sarà interprete ideale il tenore tedesco Christoph Prégardien, una delle voci più apprezzate in sala da concerto, in un repertorio che va da Bach e Mozart al Lied romantico. Le qualità che gli vengono universalmente riconosciute sono il totale e preciso controllo della voce, la dizione chiara, l’intelligenza musicale e la capacità di arrivare al cuore di ciò che canta. Proprio con le sue incisioni di Schubert e degli altri romantici ha vinto importanti premi discografici internazionali, tra cui l’Orfeo d’Oro dell’Accademia del disco francese e il Premio Edison. L’affiatamento tra i due interpreti è essenziale in questo genere di musica in cui la fusione tra voce e strumento è totale e Prégardien ha raggiunto un affiatamento perfetto con il pianista Michael Gees, suo partner da molti anni nelle sale da concerto e negli studi di registrazione. FOTO: Pregardien & Gees

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LuganoMusica: OSI diretta da Zacharias

Posted by fidest press agency su sabato, 5 marzo 2016

Christian Zacharias, Pianist und Dirigent / 07.02.2010 / Koelner Philharmonie

Christian Zacharias, Pianist und Dirigent / 07.02.2010 / Koelner Philharmonie

PollakLugano venerdì 11 marzo alle ore 20.30 nella Sala Teatro del LAC di Lugano prosegue il ciclo di concerti sinfonici di LuganoMusica, con un altro appuntamento che vede protagonista l’Orchestra della Svizzera italiana guidata questa volta da Christian Zacharias, nella duplice veste di direttore e di pianista solista. La serata avrà inizio con il Concerto n. 25 in do maggiore di Mozart, per proseguire poi con una pagina di raro ascolto, l’aria da concerto Ch’io mi scordi di te? per soprano e orchestra con pianoforte obbligato, sempre di Mozart, con il giovane soprano tedesco Marie-Sophie Pollak, particolarmente apprezzata nel repertorio sei-settecentesco.
Nella seconda metà del programma Zacharias lascerà la tastiera del pianoforte per salire sul podio e dirigere l’OSI nella Quarta Sinfonia di Schubert. Biglietti Categoria 1: Fr. 90/85, Categoria 2: Fr. 70/65, Categoria 3: Fr. 55/50, Categoria 4: Fr.40/35/18,
Categoria 5: Fr. 25/20/12 (più costi di prenotazione) Riduzioni per studenti, apprendisti e beneficiari AVS e AI. Late Night Modern 5: biglietto unico Fr 15 (posto non numerato)Prevendita presso la biglietteria del LAC, online su http://www.luganolac.ch, presso tutti i punti Ticket Corner (uffici postali, Manor, stazioni FFS) e online su http://www.ticketcorner.com http://www.luganolac.ch, (foto: Christian Zacharias, Pollak)

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