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Posts Tagged ‘scientifiche’

Fake news scientifiche

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

Roma dal 17 al 19 maggio 2021 dalle ore 15 alle 19 in diretta streaming dalle pagine Facebook: PiuVolume / SpazioIncontroSchole CAG Spazio Incontro Scholè via Fortifiocca, 71 La partecipazione è gratuita ma la prenotazione obbligatoria. Quest’anno il tema di approfondimento sono i RAEE ovvero i rifiuti tecnologici, il loro smaltimento e rigenerazione. I dispositivi elettronici sono entrati a far parte della nostra quotidianità ma poco sappiamo sul loro ciclo di vita e di quanto questo influisca sul nostro. Cosa è una miniera urbana? Come si estraggono i metalli preziosi da un apparecchio elettronico? A queste e molte altre domande rispondiamo nelle 3 giornate del 17-18-19 Maggio con un programma denso di appuntamenti orientati ad analizzare argomenti tanto importanti per l’ambiente e il futuro. Il centro CAG Spazio Incontro Scholè ospiterà il Laboratorio Scientifico della biologa Lucia Latella e la chimica Martina Sandonà, per smontare un personal computer e studiarne la composizione chimica e il processo di smaltimento. Ancora Tavole Rotonde, con il giornalista Massimiliano Di Giorgio, il bio-architetto Jacopo Fedi e il fisico Antonio Nobili – per riconoscere le eco bufale e approfondire i temi sulla sostenibilità. L’immancabile Laboratorio di Riciclo Creativo del Circo Patafisico per riutilizzare microfoni rotti, vecchie radio e altoparlanti svociati e l’imperdibile TG Snews di Tanya Santolamazza, 20 minuti di stravaganti notizie dal mondo. “Anche in questa edizione – racconta l’organizzatore Pierpaolo Fabrizio – per rispondere all’esigenza del periodo storico che stiamo vivendo, tutti gli appuntamenti di Snews saranno trasmessi anche in diretta streaming. E’ un’esperienza che abbiamo già fatto con la scorsa edizione di ottobre e la partecipazione degli utenti on line è stata entusiasmante”. Il progetto è realizzato con la collaborazione del CAG Spazio Incontro Scholè e la Comunità Educante Diffusa del Municipio Roma VII

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Cresce il numero delle divulgatrici scientifiche all’VIII edizione del Premio!

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2020

Pochi giorni fa si sono chiuse ufficialmente le candidature al Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica – Giancarlo Dosi. Le opere presentate all’ottava edizione sono 510 e più in particolare 183 articoli, 241 libri e 86 video di divulgazione scientifica. Rispetto all’edizione precedente diminuisce il numero degli articoli in favore dei video divulgativi e si evidenzia un netto incremento della partecipazione femminile: se nelle precedenti edizioni le autrici in lizza rappresentavano soltanto un terzo delle candidature, oggi, dei 467 autori, poco meno della metà sono donne. Consolidata la partecipazione degli Under35 che rappresentano un quarto degli autori in gara.Tra le opere presentate nell’area delle scienze matematiche, fisiche e naturali gli autori accompagnano il lettore in una passeggiata tra i misteri dell’universo, i fenomeni fisici e le leggi matematiche che ne governano il funzionamento. Non mancano titoli che riguardano il mondo animale spiegando il comportamento di alcune specie e l’habitat, talvolta mutato, che si trovano ad affrontare. Ampio spazio anche al regno dei vegetali e al mondo marino. Tra le scienze della vita e della salute il nuovo coronavirus è fra gli argomenti maggiormente dibattuti mediante approcci molto vari e interessanti. Diverse le analisi rispetto alle abitudini alimentari e al rapporto di queste con la nostra salute, non solo fisica. Per quanto riguarda le scienze dell’ingegneria e dell’architettura il futuro è ciò che gli autori provano a immaginare: tra design, scienza, etica e nuovi modelli architettonici. Nell’area delle scienze dell’uomo, storiche e letterarie, quella con il maggior numero di candidature, il passato riemerge comprensibile: i più importanti avvenimenti e i personaggi chiave raccontati con attenzione e rigore scientifico. Interessanti le argomentazioni che riguardano la mente umana in relazione ai nuovi contesti sociali che ci troveremo ad affrontare. Numerose anche le trattazioni letterarie. Tra le candidature nell’area delle scienze giuridiche, economiche e sociali troviamo riflessioni circa l’impatto economico del nuovo coronavirus, gli sviluppi del mondo digitale tra etica, innovazione e creatività ma anche politica e argomenti di grande attualità.Ora la parola spetta alla Giuria Nazionale del Premio composta da 260 professori di ogni ordine e grado e studiosi delle materie scientifiche che entro il mese di ottobre consegnerà nelle mani del Comitato Scientifico la lista delle opere tra le quali scegliere i finalisti 2020. La cerimonia di premiazione, come da consuetudine, si terrà a dicembre a Roma nell’aula convegni del Consiglio Nazionale delle Ricerche.Il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica è organizzato dall’Associazione Italiana del Libro. Main Partner del Premio sono BPER Banca e il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche). Patrocinano la manifestazione l’AIRI(Associazione Italiana per la Ricerca Industriale), l’UGIS (Unione Giornalisti Italiani Scientifici) il Comune di Roma, l’Uninettuno (International Telematic University), l’Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani e la rete de I Parchi Letterari.

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Due innovative pubblicazioni scientifiche

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 ottobre 2019

Bilbao (Spagna) Il dottor Luca Aiello e il dottor Daniele Bellantonio della Uo di Anestesia e Rianimazione di Forlì, diretta dal dottor Stefano Maitan, hanno presentato, nel settembre scorso, due importanti pubblicazioni scientifiche al 38° congresso Europeo di Anestesia Loco-regionale (ESRA: European Society of Regional Anesthesia), svoltosi a Bilbao, in Spagna.
I due lavori rappresentano due innovative esperienze applicate nell’ospedale “Morgagni – Pierantoni” di Forlì.
Una riguardava un nuovo approccio anestesiologico al carcinoma della mammella e l’altra al tumore della prostata, trattato con la chirurgia robotica. “Il carcinoma della mammella – spiega il dottor Luca Aiello – è la neoplasia maligna più frequente nelle donne e ne rappresenta, in Italia, la prima causa di morte per tumore. Il trattamento chirurgico, associato alla chemioterapia e/o radioterapia, rappresenta la terapia di elezione. Circa il 30-40% delle pazienti affette da carcinoma mammario vanno incontro a mastectomia, cioè asportazione dell’intera ghiandola mammaria. Questa tecnica chirurgica richiede un ampio uso intraoperatorio e postoperatorio di farmaci oppioidi, spesso con un controllo del dolore non adeguato. Tali farmaci, inoltre, presentano effetti collaterali quali stipsi, nausea e vomito e recentemente sono stati anche chiamati in causa come probabili co-responsabili della ripresa di malattia oncologica, a distanza di tempo. Recentemente abbiamo trattato una donna alla decima settimana di gravidanza, affetta da carcinoma mammario, candidata ad intervento di mastectomia. Abbiamo adottato un protocollo di anestesia basato sul solo approccio loco -regionale associato ad una leggera sedazione, evitando così l’uso di oppiacei sia nel periodo intraoperatorio che postoperatorio, con grande beneficio per la gestante e per il feto, essendo farmaci in grado di attraversare il filtro placentare. La tecnica di anestesia prevede una iniezione di anestetico locale sotto guida ecografica, sul dorso della paziente, in vicinanza della scapola del lato da operare. Tale nuovo approccio anestesiologico ha permesso di eliminare la necessità di ulteriori analgesici nel post-operatorio con minore impatto per il feto. La paziente è stata precocemente mobilizzata e dimessa dalla struttura ospedaliera e la gravidanza è stata portata a termine senza problematiche. “L’approccio robotico – prosegue il dottor Daniele Bellantonio – è diventato la metodica di scelta per il trattamento chirurgico del tumore della prostata. A Forlì abbiamo elaborato un protocollo di anestesia che combina il beneficio delle tecniche locoregionali all’anestesia generale. Così facendo si riduce il consumo di farmaci oppiacei sia nel periodo intraoperatorio che postoperatorio e le complicanze ad essi correlati quale stipsi, nausea e vomito. Dalla nostra esperienza è emersa oltre ad una riduzione del dolore post-operatorio, anche la completa risoluzione del disagio dovuto alla presenza del catetere vescicale. Viene così garantita una più precoce mobilizzazione del paziente ed una ridotta degenza ospedaliera riducendo, di conseguenza, i costi della spesa sanitaria.

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Studiare materie scientifiche apre la porta al lavoro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 febbraio 2019

Il gap tra domanda e offerta di competenze professionali è destinato ad aumentare poiché non c’è un numero sufficiente di giovani che intraprende percorsi di studio in materie scientifiche e tecniche, ovvero nelle cosiddette discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Secondo gli esperti Hays, società leader nel recruitment specializzato, i giovani che studiano materie scientifiche risultano, infatti, ancora in minoranza e ciò comporta una mancanza di profili in grado di ricoprire ruoli tecnici tra coloro che si affacciano al mondo del lavoro.
Una delle ragioni dietro la poca popolarità delle materie STEM è sicuramente il modo in cui vengono percepite. Molti, infatti, le considerano noiose, altri ancora le ritengono troppo difficili. “I giovani devono trarre ispirazione dai professionisti STEM che svolgono lavori all’avanguardia, risolvono ogni giorno problematiche reali e giocano un ruolo chiave nel plasmare il nostro futuro – spiegano gli esperti Hays -. Questi percorsi di carriera sono in realtà tra i più interessanti e gratificanti, ma spesso ragazzi e ragazze non lo sanno. Lo sforzo per abbattere i falsi miti deve cominciare dalla famiglia, ma è responsabilità anche degli istituti scolastici, delle imprese e delle istituzioni. Tutti dobbiamo impegnarci di più per presentare le STEM come un’opzione attraente e accessibile per le nuove generazioni, fornendo reali opportunità ed esperienze che coinvolgano attivamente i giovani studenti”.
Le scuole dovrebbero incoraggiare di più gli studenti ad avvicinarsi alle materie STEM e un buon punto di partenza potrebbe essere una solida consulenza per la scelta del percorso accademico e professionale. I giovani devono essere indirizzati verso carriere in linea con le richieste del mercato e la consulenza deve essere a loro disposizione durante tutto l’excursus scolastico, non solo nel momento in cui devono prendere decisioni per il futuro. In questo modo le loro scelte saranno più consapevoli. Gli studenti devono essere trattati da adulti e devono essere informati con onestà su quali sono le skill richieste dal mercato e quali saranno le opportunità lavorative a loro disposizione.
Anche le imprese devono contribuire a colmare il divario tra scuola e mondo del lavoro, ad esempio potrebbero offrire più tirocini in ambito STEM da svolgere durante gli studi perché i giovani che sperimentano esperienze di lavoro in questo campo, sono più inclini a considerarlo come un possibile percorso professionale. Inoltre, le aziende dovrebbero “educare” le persone alle carriere STEM come ha fatto, ad esempio, Facebook che ha rilasciato una serie di video informativi per spiegare cos’è e come funziona l’Intelligenza Artificiale, nella speranza di avvicinare un numero sempre maggiore di persone al tema.
Far avvicinare i giovani alle STEM è indispensabile per colmare il gap tra domanda e offerta di competenze, ma soprattutto è doveroso per garantire loro la possibilità di una carriera gratificante che contribuisca all’innovazione tecnologica e al progresso scientifico.

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Nel 2018 alcuni studi hanno modificato conoscenze scientifiche consolidate

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 febbraio 2019

Nel corso del 2018 alcuni studi scientifici pubblicati su autorevoli riviste hanno messo in dubbio certezze ormai consolidate nell’ambiente medico. Eric J. Topol, editorialista di Medscape, ha messo in evidenza 15 di questi studi, che comprendono anche alcuni lavori pubblicati alla fine del 2017, evidenziando i punti di novità.
Secondo uno studio pubblicato su Nature, per esempio, l’utero non sarebbe un ambiente sterile, contrariamente a quanto generalmente ritenuto, anzi, sarebbe proprio il luogo dove il microbioma avrebbe inizio. Un’altra notizia che potrebbe scardinare le credenze abituali è che i probiotici potrebbero non essere d’aiuto per la guarigione dell’intestino, ma che al contrario, dopo l’assunzione di antibiotici, possano ritardare la guarigione invece che accelerarla, secondo quanto riferito su Cell.
La rivista PNAS ha proposto invece un articolo che apre domande sullo sviluppo del cancro: le mutazioni somatiche aumentano il rischio di cancro quando le persone invecchiano, o si tratta invece di un declino del sistema immunitario? Cambiando completamente argomento, il “gene del linguaggio e della parola”, FOXP2, che si pensa abbia acquisito importanza negli esseri umani mediante la selezione positiva, potrebbe non essere per nulla specifico per l’uomo, secondo uno studio pubblicato su Cell.
E cosa dire del diabete di tipo 1? Ebbene, l’età entro la quale viene diagnosticato va ben oltre quella che si pensava in precedenza, e arriva fino ai 60 anni, o così almeno dicono gli autori di uno studio comparso su Lancet.
I benefici della chemioterapia di combinazione andrebbero ben oltre l’additività e la sinergia, ha dichiarato uno studio su Cell alla fine del 2017, e potrebbero intervenire sulla variabilità esistente tra pazienti. Science ha pubblicato invece una nuova analisi che mostra che non sempre la spesa Medicare per il periodo del fine vita deve essere vista come una perdita di denaro.
I prodotti lattiero-caseari non sono dannosi per la salute secondo Lancet, mentre l’aspirina non protegge dagli eventi cardiovascolari e può al contrario aumentare il rischio, come affermato sul New England Journal of Medicine. L’assunzione di sale può essere pericolosa per le persone a rischio di eventi cardiovascolari e ictus, ma solo in popolazioni che consumano più di 5 g al giorno, ha spiegato un lavoro comparso su Lancet.
Il British Medical Journal ha proposto uno studio sul diclofenac, ampiamente usato come antidolorifico, che porrebbe un rischio per la salute cardiovascolare rispetto al non utilizzo dello stesso farmaco, all’uso di paracetamolo, e all’uso di altri farmaci antinfiammatori non steroidei tradizionali. Lavori pubblicati su Cell (nel 2017) e su Nature Medicine hanno suggerito che i macrofagi nel cuore giochino ruoli nella conduzione e nel rimodellamento. Una grossa novità è stato il suggerimento da uno studio pubblicato su PNAS sul fatto che il DNA mitocondriale non passi solo attraverso il gamete femminile ma possa provenire anche dal padre. A che punto siamo sulla discussa vitamina D nella prevenzione delle fratture ossee? Forse non è utile, secondo una metanalisi comparsa su Lancet Diabetes & Endocrinology. Da ultimo, Nature si è occupato anche di una novità in ambito di fibrosi cistica e asma: si parla di una nuova gerarchia e composizione cellulare. (fonte: doctor33 e Medscape 15 Gennaio 2019 https://www.medscape.com/viewarticle/907588)

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Lauree economiche e scientifiche per trovare lavoro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 dicembre 2010

Arezzo 2 dicembre alle 9 si terrà presso l’Auditorium del Comune tradizionale Giornata Orientagiovani organizzata da Confindustria Arezzo, l’appuntamento annuale rivolto agli alunni degli ultimi anni delle scuole superiori. Il tema conduttore “Orientamento alle Facoltà Economiche e Scientifiche” sarà affrontato da Gian Giacomo Gellini (Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Arezzo, delegato per l’area formazione), Andrea Garulli (Responsabile corso di laurea Ingegneria dell’Automazione di Arezzo), Caterina Fiore (Economia e commercio Polo Universitario Aretino) e Docenti dell’Università LUISS di Roma. “Le imprese hanno sempre più bisogno di tecnici preparati, invece da alcuni anni si registra un’inesorabile diminuzione degli iscritti sia agli istituti tecnici e professionali che alle facoltà scientifiche e tecnologiche – afferma Gian Giacomo Gellini – Confindustria da tempo sta lavorando insieme alle istituzioni per invertire questa tendenza, proponendo una serie di interventi per valorizzare gli istituti tecnici e professionali mettendoli in contatto con le imprese del territorio. Un paese a vocazione manifatturiera come il nostro, ha bisogno di tecnici per produrre – continua Gellini – eppure la carenza di diplomati e laureati nei percorsi tecnico-scientifici costituisce ancora un problema. Le famiglie devono convincersi del fatto che questi percorsi offrono ai giovani più probabilità di trovare lavoro, oltre che meglio remunerato, in tempi brevi”. Concetto ribadito anche da Andrea Garulli: “I giovani che escono dalle facoltà economiche ed ingegneristiche trovano lavoro dopo pochi mesi dalla laurea. La nostra facoltà offre agli studenti l’opportunità di fare stage aziendali in Italia e all’estero, esperienze formative fondamentali per i ragazzi di oggi che avranno come competitors nel mercato del lavoro laureati provenienti da paesi come India e Cina”.  Il programma prevede la presentazione da parte di docentI LUISS dell’offerta formativa, dei servizi e delle opportunità forniti delle tre facoltà dell’ateneo: scienze politiche, economia e giurisprudenza. La LUISS – Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli – da sempre Ateneo di riferimento di Confindustria, ha come obiettivo il reclutamento dei migliori talenti su tutto il territorio nazionale, valorizzando l’eccellenza di un modello che, per qualità della didattica, forte collegamento con il mondo del lavoro,  cultura d’impresa e vocazione internazionale, contribuisce a formare la classe dirigente del nostro Paese.  ( foto Gian Giacomo Gellini)

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Da Shanghai 2010 all’Expo di Milano del 2015

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2010

Tema centrale dell’Expo di Milano, designata dal Bureau International des Expositions di Parigi, sede per l’esposizione universale del 2015, sarà “Nutrire il pianeta, energie per la vita”. L’alimentazione dunque è al centro di questo evento universale intesa come energia vitale del Pianeta, necessaria per uno sviluppo sostenibile basato su un corretto nutrimento e sulla salute. Il settore dell’alimentazione con tutta la filiera economica sarà rappresentato attraverso la varietà dei prodotti agro-alimentari, il loro legame con il territorio, in quanto la qualità e la genuinità del cibo vanno di pari passo con la tradizione consolidata nelle attività di coltivazione e di allevamento, frutto d’esperienze millenarie sulle quali oggi si innestano forti innovazioni scientifiche e tecnologiche. L’esposizione rimarrà aperta dal primo maggio al 31 ottobre 2015. Sei mesi per attirare visitatori da tutto il mondo. 29 milioni di visite attese. Saranno presenti 130 Paesi, 10 organizzazioni internazionali e 10 maxi regioni. Pieno supporto dell’Esecutivo a questo evento è stato confermato dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che – ha ribadito l’importanza dell’Expo 2015, come strumento di sviluppo attraverso la creazione di posti di lavoro e di infrastrutture da realizzare e come strumento al servizio del sistema Paese per la capacità di attrarre investimenti e di creare relazioni internazionali.

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