Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘scienza’

La scienza delle interazioni umane

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 giugno 2020

di Paolo Borzacchiello e Luca Mazzilli. L’acronimo è HCE, e sta per “Human Connections Engineering”. Il metodo HCE spiega come rapportarsi con la realtà che ci circonda sfruttando cinque tipi di intelligenza: strategica, comportamentale, ambientale, linguistica ed emotiva. È limitante infatti dire che le persone “comunicano”; le persone “interagiscono”.Se vogliamo interagire in modo efficace con noi stessi e con qualunque interlocutore dobbiamo superare le vecchie regole della comunicazione e affidarci allo studio scientifico di variabili come ambiente, stati d’animo, cocktail ormonali, neurosemantica, look, paradigmi cognitivi e così via. Soprattutto dobbiamo conoscere e studiare come queste variabili interagiscono le une con le altre.È questo il fulcro del nuovo libro “HCE. La scienza delle interazioni umane”, di Paolo Borzacchiello e Luca Mazzilli, il manuale che rivela le scoperte e le tecniche innovative di questa nuova scienza umana, che studia le variabili coinvolte in ogni interazione tra persone e le tecniche per influenzarle.Il testo – per la prima volta raccolto in un volume edito da Gribaudo e dal 4 giugno anche presente in edicola per un mese con Il Sole 24 Ore – è destinato a rivoluzionare qualsiasi approccio precedente e le modalità che utilizziamo per interagire – spesso inconsciamente – con noi stessi e con gli altri in ufficio, con i clienti o nella vita quotidiana. In ambito business, HCE rappresenta lo strumento più completo per gestire con successo qualsiasi negoziazione e trattativa commerciale.Insegna i segreti del profiling, l’approccio che viene usato anche nelle tecniche investigative, per conoscere la persona che si ha davanti e quindi poter interagirvi al meglio.Un libro dunque ambizioso, destinato a cambiare l’approccio alla comunicazione negli ambiti più diversi: in famiglia, al lavoro, persino nella dinamica di coppia.La prima parte del testo è teorica: spiega le cosiddette bias e le euristiche (cioè quei “pregiudizi” con cui spesso fraintendiamo persone e situazioni) e come possiamo migliorare la nostra percezione; spiega cosa sono il Decode, il Profile e l’Influence. Analizza i vari tipi di intelligenza: strategica, comportamentale, ambientale, linguistica, emotiva. La seconda parte analizza casi reali e mostra alcune tecniche di immediato utilizzo. La terza parte, infine, è “in azione”: grazie a test ed esercitazioni, il lettore potrà toccare con mano le potenzialità di questo metodo innovativo.
Paolo Borzacchiello è uno scrittore, consulente e imprenditore italiano. Divide la sua vita fra corsi di formazione sulle interazioni umane, consulenze per le più importanti aziende del mondo e speech che tiene ogni anno davanti a migliaia di persone. Autore di numerosi best seller legati al mondo della comunicazione e della PNL e di un romanzo di successo, è l’ideatore dell’innovativo metodo HCE, l’unico metodo esistente che codifica e aiuta a comprendere le relazioni umane mettendo in relazione i diversi tipi di intelligenza, con un forte contributo neuroscientifico.
Luca Mazzilli è un imprenditore seriale, un consulente del lavoro, un trainer, un programmatore, e ora anche uno scrittore. All’età di 27 anni aveva già contribuito ad avviare direttamente oltre 50 aziende. È ora e consulente strategico di centinaia di realtà nazionali e internazionali e co-creatore con Paolo Borzacchiello di HCE e supervisiona lo sviluppo del modello.
Per acquistare il libro online: http://offerte.ilsole24ore.com/scienzainterazioniumane Titolo: HCE. La scienza delle interazioni umane Autore: Paolo Borzacchiello 200 pagine In edicola per un mese a partire da giovedì 4 giugno 2020 12,90€ + il prezzo del quotidiano

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Bioinformatica: una scienza necessaria per combattere gli attacchi virali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 maggio 2020

Ormai è un dato certo: la bioinformatica, nei prossimi anni, condizionerà in modo determinante il progresso tecnico-scientifico della nostra società. Si tratta di una scienza fortemente interdisciplinare, che mescola saperi e competenze per espandere la nostra conoscenza del mondo biologico, soprattutto per quanto concerne gli aspetti strutturali e funzionali dei suoi componenti. Una disciplina che chiede alle scienze matematiche, fisiche e naturali di uscire dal loro isolamento per mescolarsi e produrre dati, informazione e conoscenza.Gli ambiti nei quali questa scienza trova la sua naturale collocazione vanno dalla genetica, alla biologia molecolare, dalla ricerca farmacologica generale a quella specifica immunologica e virale: è ovvio quindi, come la bioinformatica assume un’importanza strategica specie in tempi di Coronavirus.
Per Giovanni Morelli, chimico teorico di formazione che da anni si occupa di High Performance Computing (calcolo ad alte prestazioni ndr) anche in ambito bioinformatico per la lotta, nello specifico, dei virus. “Essi sono essenzialmente materiale genetico allo stato puro. E’ un corpuscolo dotato di una sola capacità: veicolare informazione; quella per riprodursi. La “ricetta” per adempiere a questo unico scopo è depositata nel materiale genetico che veicola (sotto forma di DNA o RNA contenuto in un involucro lipoproteico), eppure da solo non ha nessuna possibilità di realizzarla: per questo infetta le cellule degli organismi superiori, si serve del loro “laboratorio di sintesi” per realizzare la sua unica ricetta. Ora, i modi ed i mezzi attraverso cui viene sferrato questo attacco sono abbastanza noti alla biologia molecolare; tuttavia ogni virus ha una sua “specificità” che bisogna innanzitutto conoscere per poi progettare rimedi molecolari altrettanto specifici: la bioinformatica svolge un ruolo determinante in entrambe queste fasi. Il principale soggetto di studio è supporto molecolare costituito da una enorme quantità di informazione, ovvero una fonte smisurata di dati: da questo punto di vista la bioinformatica si configura anche come la scienza dei dati applicata ai contesti biologici. Non è un caso che molti paradigmi del Data Analytics (la scienza dell’analisi dei dati) si utilizzano anche in biologia computazionale, sollevando la questione cruciale delle competenze squisitamente tecnologiche coinvolte nel campo bioinformatico: le architetture di calcolo parallelo, la virtualizzazione, i workflow basati su containers, il GPU computing, i filesystem distribuiti per gestire (archiviare e accedere) enormi quantità di dati sono solo alcuni degli aspetti tecnologici coinvolti nelle attività di ricerca e produzione bioinformatica e, per i quali, sono richieste competenze verticali di altro profilo”. (fonte: Comunicazione DazebaoNews)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scienza & Vita: attenzione ai bisogni reali delle persone più fragili durante la pandemia in corso

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

L’associazione Scienza e vita esprime la sua preoccupazione per le necessità delle persone con patologie croniche o disabilità confinate in quarantena in questo periodo di pandemia.Ci giungono varie segnalazioni da più parti di Italia su difficoltà inerenti le restrizioni della pandemia per alcune particolari categorie e nostro obbligo è segnalarle e vigilare che non restino inevase. Nella necessità di aderire alle indicazioni della Protezione Civile e del Governo per contenere i contagi, non possiamo non segnalare l’urgenza di chi non è autosufficiente e che vede ulteriori difficoltà assistenziali a domicilio per le restrizioni del loro proprio movimento o del movimento di chi dovrebbe assisterli. E’ fondamentale che il bene comune venga tarato sul bene delle persone più fragili. Dunque, chiediamo che per i cittadini con disabilità vengano immediatamente adottate delle misure assistenziali in grado di sopperire le carenze del momento. Vogliamo sperare che questa riflessione porti rapidi ausili, ma non solo: che sia lo spunto per ripensare le emergenze e il diritto alla salute sempre sul metro e sui diritti dei più deboli anche quando questa crisi sarà terminata.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Coronavirus e il ruolo della scienza

Posted by fidest press agency su domenica, 22 marzo 2020

I professionisti che decidono di lavorare nell’emergenza sanno bene che lavoreranno in un regime di indeterminatezza, che il loro “pane quotidiano” sarà la responsabilità di prendere decisioni rapide in un clima di variabile incertezza. Solo fino a pochi giorni fa questa considerazione era semplicemente logica, ma oggi i nostri professionisti si trovano di fronte ad una situazione totalmente nuova che, soprattutto per le dimensioni numeriche, non può che destare preoccupazione.
E’ una pandemia, una sfida sconosciuta.In questa stagione di guerra sanitaria, i nostri professionisti sono davvero in prima linea a “tempo indeterminato”. Lo spazio che concedono a loro stessi per un breve riposo, tornando nelle proprie case dai loro cari, è uno spazio non sereno, carico di timori, paure, ansie per il rischio salute dei propri famigliari e per il peso del quale si sono caricati durante le stressanti ore di lavoro.Ci siamo chiesti: “quale ruolo possiamo avere allora come Società a supporto della gestione di queste emozioni spesso tanto contrastanti?” La risposta che ci siamo dati è: trarre la nostra forza dal rispetto del sapere, del consolidato, della Scienza, un ambito che ci è proprio, utile, possibile.Le nostre Società Scientifiche hanno il dovere di riaffermare il ruolo della Scienza e lo devono fare soprattutto nei momenti di crisi emergenziale e nelle catastrofi. In queste circostanze, per far fronte alla contingenza, dobbiamo fare enormi sforzi psichici e fisici e, per non sentirci perduti, non possiamo che basarci su quello che dai tempi immemori è la maturazione dell’esperienza, la Scienza. La dobbiamo applicare soprattutto negli ambiti della protezione personale attraverso i comportamenti, le buone pratiche ed il corretto uso dei dispositivi di protezione individuale in base alla situazione nella quale ci si trova. Le cronache viaggiano molto veloci e le notizie ci travolgono. La comunicazione è rapidissima, la sensazione è che a volte lo sia molto più del nostro senso e della nostra capacità di comprensione.La nostra opinione è che le Società Scientifiche debbono continuare a prendersi il tempo minimo di elaborazione per ribadire con coscienza il rispetto delle più rigorose linee guida in materia di protezione, come base unica sulla quale operare scelte, anche nei momenti di maggiore richiesta di rapidità e contingenza. Le decisioni non dovranno essere basate su criteri di riduzione piegando la Scienza alla contingenza o alla richiesta di velocità che è propria della comunicazione contemporanea. Il criterio della scelta si basa su molteplici aspetti, ma deve essere sempre e soprattutto basata sulle evidenze e su quanto di meglio la conoscenza possa offrire.Questo è il contributo che le Società Scientifiche possono offrire alla popolazione e alla tranquillità dei professionisti sanitari. Questo è quanto, come minimo, pretendiamo da chi oggi è chiamato a operare scelte.E ora che la nostra comunità è disorientata e confusa il nostro primo dovere è quello di mantenere la calma e applicare le conoscenze maturate.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scienza Contagiosa: le lezioni virtuali di Frascati Scienza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 marzo 2020

In piena emergenza Coronavirus, con le scuole chiuse e le uscite limitate, come misure di contrasto alla diffusione del virus, Frascati Scienza vuole contribuire e dare il proprio sostegno a tutti gli studenti e le studentesse confinati a casa.Arriva Scienza Contagiosa, il programma di lezioni virtuali a cura dei membri del Comitato Scientifico dell’associazione.Si tratta di un programma di lezioni multidisciplinari e interattive (della durata circa di 45/60 minuti) accessibili a studenti e studentesse di ogni ordine e grado. Grazie alla multidisciplinarietà dei componenti del Comitato, la programmazione delle “virtual classroom” spazierà dalla fisica delle particelle, alla rivoluzione industriale 4.0 e, non poteva mancare un momento di approfondimento dedicato al virus che sta mettendo in ginocchio l’Italia e anche il resto del mondo, insieme ai partner dell’Istituto Superiore di Sanità e alla Dr.ssa Caterina Rizzo, medico epidemiologo dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
Si inizia giovedì 12 marzo alle ore 11. A Catalina Curceanu, primo ricercatore dei Laboratori di Frascati dell’INFN il compito di inaugurare la prima lezione virtuale di Scienza Contagiosa con l’intervento. La magia degli acceleratori di particelle: dalla caccia alla materia oscura alla terapia dei tumori. Scopriremo gli acceleratori di particelle – come il LHC di Ginevra e DAFNE dei LNF-INFN – strumenti che ci aiutano a conoscere il mondo, dalla struttura dell’atomo a quella delle stelle, ma anche ottimi alleati nella cura dei tumori.Per entrare a far parte della virtual classroom basterà seguire la diretta sui canali Facebook e YouTube di Frascati Scienza. Nel primo pomeriggio è prevista una replica su Instagram.
Il secondo appuntamento è fissato per lunedì 16 marzo ore 11, dal titolo Industria 4.0 e cybersecurity: Matrix è adesso. La digitalizzazione sta investendo tutti i comparti produttivi, dando vita a quella che è comunemente conosciuta come la quarta rivoluzione industriale. Centinaia di miliardi di dati, formano i tasselli di enormi quantità di informazioni che riguardano la nostra vita quotidiana. Quanto si può scoprire di noi dai nostri dati e quanto questi sistemi sono sicuri?Se ne parlerà nell’incontro a più voci insieme a Sabina Di Giuliomaria, Responsabile Divisione CERTBI del Dipartimento Informatica della Banca d’Italia.
Gennaro Iasevoli, Prorettore alla Ricerca e all’Internazionalizzazione presso Università LUMSA e Giovanni Mazzitelli, primo ricercatore presso i Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN.
Partecipare è semplice e gratuito, basterà seguirci nei giorni e agli orari indicati sui canali ufficiali di Frascati Scienza: accedendo alla pagina Facebook, oppure facendo l’iscrizione al canale YouTube e seguire la diretta. Per coloro che non saranno disponibili agli orari stabiliti, verrà predisposta una replica per la IG TV del profilo Instagram. (fonte: frascatiscienza.it)

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Si è costituito il nuovo comitato scientifico di Frascati scienza

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2020

Sono attualmente 11 le personalità invitate a prendere posto al tavolo del comitato. Ecco i membri:
Massimo Bagarani – subCommissario CREA, Centro per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria
Nicola Bergonzi – Grant and Technology Transfer Office, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
Anna Brancaccio – Dirigente MIUR, Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e per la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Antonella Canini – professoressa di Botanica presso Università di Roma Tor Vergata, Direttore Orto Botanico
Catalina Curceanu – primo ricercatore presso i Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN
Sabina Di Giuliomaria – Responsabile Divisione CERTBI del Dipartimento Informatica della Banca d’Italia
Roberto Ferretti – professore di Analisi Numerica presso Università degli Studi di Roma Tre
Roberto Franciosi – Head of the ESRIN Estates and Facility Management Service, ESA
Gennaro Iasevoli – Prorettore alla Ricerca e all’Internazionalizzazione presso Università LUMSA
Giovanni Mazzitelli – primo ricercatore presso i Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN
Olga Rickards – professoressa di antropologia molecolare presso l’Università di Roma Tor Vergata, Direttore del Dipartimento di Biologia
Eugenio Sorrentino – Health and Safety Manager, Istituto Superiore di Sanità
“Il comitato sarà una guida importante per l’associazione anche per valutare dall’esterno il suo operato e consigliare la strada migliore da prendere” a dirlo è Matteo Martini, presidente di Frascati Scienza.Durante la prima riunione sono stati messi sul tavolo argomenti molto importanti che vanno dai progetti da portare avanti, al massimo coinvolgimento degli enti nei progetti dell’associazione, fino ad arrivare ad attività da riprendere insieme ai partner di Frascati Scienza.
L’Associazione coglie l’occasione di questa notizia, per rilanciare e affermare il proprio ruolo “Oggi più che mai Frascati Scienza vuole tornare ad essere quello strumento a disposizione di tutti per creare quel ponte fondamentale tra ricerca, istituzioni e società civile”, conclude Martini. (fonte: Frascati scienza)

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Facciamo Conoscenza, la Scienza protagonista

Posted by fidest press agency su domenica, 26 gennaio 2020

Parma Porte aperte venerdì 31 gennaio al Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale (SCVSA) dell’Università di Parma. Nell’ambito di Parma Capitale della Cultura 2020 – Facciamo Conoscenza, il Dipartimento organizza infatti, dalle 9 alle 18, un workshop dal titolo “Il valore della complessità”, dove la scienza sarà protagonista con conferenze, che si terranno al Centro Congressi Plesso Aule delle Scienze del Campus, e visite guidate al Dipartimento. Previsti anche veri e propri momenti di incontro e dialogo con i ricercatori.Si tratterà di una giornata aperta a tutta la cittadinanza, studenti e docenti delle scuole compresi, per illustrare le attività collegate al progetto Dipartimento di Eccellenza, titolo riconosciuto dal MIUR al Dipartimento SCVSA. Le attività saranno incentrate attorno al laboratorio COMP-HUB merging chemical and biological complexity (la complessità all’interfaccia fra la chimica e la biologia).Nuove risorse in termini di strumentazione di avanguardia e di nuovi ricercatori sono la chiave per lo sviluppo di conoscenza multidisciplinare fra la Chimica, le Scienze della Vita e le Scienze della Terra con lo studio del rapporto fra le componenti viventi e non viventi, naturali e artificiali dell’ambiente. Le attività di ricerca avanzata e multidisciplinare che emergono da questo incubatore rappresentano una preziosa risorsa per l’Università e per il territorio, dando impulso all’innovazione nei settori dei materiali e dispositivi innovativi, delle nanotecnologie, degli alimenti, della biomedicina, della conservazione del territorio e della sostenibilità ambientale.La giornata prevede relazioni di ricercatori del Dipartimento SCVSA sui temi dei gruppi di lavoro del laboratorio: “Dalle molecole alla vita”, “Dalle molecole ai materiali”, “Dalle molecole ai dispositivi”, “Dai modelli alla complessità” e “Sostenibilità ambientale” e, collegate a queste, conferenze di ricercatori che hanno accettato di discutere le loro recenti scoperte, fra cui Luisa de Cola, professore ordinario dell’Università di Strasburgo (Istituto ISIS), Leonardo Sagnotti, Senior Principal Research Fellow (Dirigente di Ricerca) dell’Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia (INGV) e i “COMP-HUB Scientists”: ossia, i nuovi ricercatori del Dipartimento di Eccellenza che coglieranno l’occasione per presentarsi.La giornata sarà accompagnata da visite guidate al Dipartimento e alla strumentazione acquisita e da alcune attività dimostrative delle ricerche condotte.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Fra Mistero e Scienza: la Piramide “bioarmonica” di Solimè

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 dicembre 2019

Nel secondo secolo prima di Cristo, Antipatro di Sidone, letterato e poeta greco che visse lungamente a Roma, citato da Cicerone come sommo esempio oratorio, annoverò la Piramide di Cheope fra le “7 meraviglie” del mondo, insieme ai Giardini pensili di Babilonia, alla Statua di Zeus a Olimpia, al Tempio di Artemide ad Efeso, al Colosso di Rodi, al Mausoleo di Alicarnasso e al Faro di Alessandria d’Egitto. Mentre per le rimanenti sei “meraviglie” era solo la componente estetica a farle definire tali, la Piramide di Cheope esercitava (ed esercita) un fascino del tutto particolare, che nei tempi antichi sconfinava nel misticismo esoterico, mentre la Scienza attuale comincia a identificarne l’origine nella sua natura di “concentratore energetico”, in una visione fisico-quantistica che ormai, per dirla col Prof. Giorgio Spaggiari, rappresenta il nuovo scenario delle Scienze biomediche: la Fisica della Vita. Tutto il pianeta è del resto disseminato di costruzioni piramidali, sulla cui origine si affrontano le ipotesi più suggestive, dal continente africano (in Sudan, oltre che in Egitto) a quello americano, legate alle antiche civiltà precolombiane, dai territori europei a nord del Mar Nero (con strutture misteriose che qualcuno ha voluto collegare al mito di Atlantide) fino alla Cina: centinaia di piramidi dove erano sepolti i primi Imperatori, a testimonianza, come per i Faraoni egizi, del potere divino dei sovrani, e al tempo stesso “calendario celeste”, frutto di avanzatissime conoscenze astronomiche. Di piramidi si parla diffusamente nel numero di dicembre di “Natura docet”, nell’articolo dedicato alla “Casa bioarmonica”, voluta da Roberto Solimè per le sue produzioni fitoterapiche a Cavriago (Reggio Emilia), realizzata grazie al concorso di Tecnici e Scienziati, quali l’Ing. Franco Solia e il Tecnologo Ivano Calzoni, al fine di costruire un ambiente assolutamente unico sul piano “vibrazionale”, studiato secondo le misure auree e bonificato dalle potenziali geopatie. Le “Energie di campo” e i loro effetti sui sistemi biologici sono ormai una realtà accertata: tutti gli esseri viventi presentano un “biocampo” (HEF:Human Energy Field), che si affianca, nel mondo inanimato, ad un Campo Energo Vibrazionale (CEV), al punto che ogni oggetto “materiale” risulta caratterizzato da “vibrazioni” di varia natura (meccanica, elettrica, elettromagnetica, ottica, nucleare), potendo generare “risonanza” anche in funzione della “forma”: la struttura delle antiche piramidi era del resto quasi sicuramente legata anche a scopi bioenergetici. L’obiettivo di Solimè era ed è quello di ottimizzare l’ambiente di lavoro di ricercatori, tecnici, impiegati ed operai, e al tempo stesso di trattare i “suoi” vegetali, in ogni fase di lavorazione, con tecnologie innovative, finalizzate alla produzione di materie prime per alimenti, integratori alimentari, prodotti erboristici, aromi e cosmetici, con tecnologie di “carica” energetica e di armonizzazione vibrazionale, in perfetta coerenza con le cellule del corpo umano. Obiettivo certamente raggiunto.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Patto trasversale per la Scienza

Posted by fidest press agency su martedì, 26 novembre 2019

E’ un impegno per le forze politiche a riconoscere che il progresso della Scienza è un valore universale dell’umanità che non può essere negato o distorto per fini politici o elettorali. Un Patto che ha raccolto finora oltre 6.100 firme, e oggi è stato sottoscritto, prima in Italia, anche dalla Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI), la più numerosa del nostro paese con oltre 450mila iscritti. A firmare il Patto sono anche, tra gli altri, quattro premi Nobel (tutti stranieri, tre per la medicina e uno per la chimica), deputati e senatori italiani, Università, esponenti di rilievo delle Regioni, politici tra cui l’attuale viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, Matteo Renzi, Beppe Grillo, Beatrice Lorenzin, presidenti di Società scientifiche e Fondazioni per la ricerca, Ranieri Guerra, vicedirettore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità. Il Patto prevede cinque impegni per la politica:
1) Tutte le forze politiche italiane si impegnano a sostenere la Scienza come valore universale di progresso dell’umanità che non ha alcun “colore politico”, e che ha lo scopo di aumentare la conoscenza umana e migliorare la qualità di vita dei nostri simili.
2) Nessuna forza politica italiana si presta a sostenere o tollerare in alcun modo forme di pseudoscienza e/o di pseudomedicina che mettono a repentaglio la salute pubblica come il negazionismo dell’AIDS, l’anti-vaccinismo, le terapie non basate sulle prove scientifiche, ecc.
3) Tutte le forze politiche italiane si impegnano a governare e legiferare in modo tale da fermare l’operato di quegli pseudoscienziati che con affermazioni non-dimostrate ed allarmiste creano paure ingiustificate tra la popolazione nei confronti di presidi terapeutici validati dall’evidenza scientifica e medica.
4) Tutte le forze politiche italiane si impegnano ad implementare programmi capillari di informazione sulla Scienza per la popolazione, a partire dalla scuola dell’obbligo, e coinvolgendo media, divulgatori, comunicatori, ed ogni categoria di professionisti della ricerca e della sanità.
5) Tutte le forze politiche italiane si impegnano affinché si assicurino alla Scienza adeguati finanziamenti pubblici, a partire da un immediato raddoppio dei fondi ministeriali per la ricerca biomedica di base.
Il Patto è considerato uno strumento di progresso e di civiltà nelle mani dei cittadini (numerosissimi lo hanno anche sottoscritto). L’obiettivo principale è portare le evidenze scientifiche alla base delle scelte legislative e di governo di tutti i partiti politici, trasversalmente. Rappresenta inoltre un mezzo operativo e una cassa di risonanza per tutti i cittadini che vogliono combattere bufale e fake news in ambito medico-scientifico, così come ciarlatani e pseudomedici e l’occasione per promuovere la cultura della scienza e il metodo scientifico attraverso programmi formativi e divulgativi in ambito scolastico, sanitario e mediatico.
“Il rispetto della Scienza – ha aggiunto il presidente dell’Ordine di Bologna Pietro Giurdanella – è essenziale per assicurare conoscenze determinate in base a principi rigorosi di verifica della loro validità, lo studio e l’applicazione di metodi teorici e sperimentali per rispondere alle molte domande che nascono dal bisogno di salute. E per crescere come professionisti infermieri e farci garanti di un approccio alla cura qualificato, superando la separazione tra teoria e pratica della scienza”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Come portare la scienza in parlamento e combattere la disinformazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 novembre 2019

Cambridge, UK Come migliorare il dialogo tra scienza e politica e offrire basi scientifiche più solide al dibattito pubblico in Italia? E soprattutto, come arginare disinformazione e sentimenti antiscientifici in politica? Queste le domande chiave affrontate durante la conferenza “Science, Policy and the Public in Italy”, svoltasi a Cambridge (UK). Organizzata dall’Association of Italian Scientists in the UK (AISUK) e dalla Cambridge University Italian Society (CUIS), la conferenza è stata un’occasione di dialogo tra ricercatori italiani nel Regno Unito ed esponenti del mondo politico ed istituzionale italiano unica nel suo genere.
In apertura dei lavori, Carole Mundell, consulente scientifico in capo del Ministero degli Affari Esteri britannico, ha illustrato i meccanismi istituzionali presenti nel parlamento e nel governo britannico per fornire consulenza scientifica rigorosa ai decisori. Massimiano Bucchi, docente di sociologia della scienza all’Università di Trento, ha mostrato dati alla mano come a volte le scelte degli italiani su temi come la salute non sono basate sulla scienza, sebbene la cultura scientifica media sia in crescita anche in Italia. Segno che queste scelte si basano in realtà su molti fattori di cui la conoscenza scientifica è solo uno, e spesso non quello decisivo. Marco Cappato, dell’Associazione Luca Coscioni, ha offerto invece una riflessione sul ruolo degli scienziati del dibattito politico, suggerendo che in quanto cittadini gli scienziati si debbano mobilitare a livello politico, sociale e giuridico per assicurare i benefici della scienza per la società, mantenendo e facendo leva sulla propria credibilità scientifica.
Per continuare il dialogo iniziato a Cambridge, dimostrando con i fatti il valore della scienza nell’informare e supportare le decisioni politiche, i parlamentari presenti hanno accolto la proposta degli organizzatori di un prossimo incontro da tenersi nel Parlamento italiano in primavera: “Non mancherà il mio supporto affinché questa iniziativa abbia un seguito nei palazzi della politica cercando di allargare la platea di parlamentari disposti a confrontarsi su questi temi e pensando sin da ora ad una seconda tappa SPP proprio in Parlamento” ha dichiarato la Senatrice Elena Fattori (M5S). Il Senatore Marco Siclari (FI) propone un incontro tra gli organizzatori della conferenza ed il presidente della commissione sanità, in relazione ai temi trattati nel pannello su biotecnologie e sanità pubblica.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Innovazione, scienza e comunicazione nella ricerca biomedica di frontiera

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 novembre 2019

Milano, 26 novembre, presso IFOM, Via Adamello 16. Come comunicare le frontiere della ricerca oncologica, capaci di aprire prospettive importanti, sia per decifrare il male dai mille volti, sia per le nuove possibilità di terapia negli ospedali con adeguati strumenti di diagnosi e cura? A questo fine risponde il seminario che riunisce i protagonisti della ricerca e nel quale si trovano uniti il medico, lo scienziato biologo, l’ingegnere capace di inventare i nuovi strumenti per l’indagine oncologica, ma anche giornalisti scientifici. Scienza e giornalismo dunque insieme per capire e raccontare come l’integrazione delle competenze renda oggi più complessa e al tempo stesso più stimolante la comunicazione al pubblico delle sfide e dei risultati della ricerca.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Experia: la via antica e la nuova scienza per conoscere se stessi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 ottobre 2019

Siena a partire dal 19 ottobre gli incontri avranno luogo ogni sabato (ore 18.00) nella sede dell’associazione in via Banchi di Sopra 72. Si comincia con Simone Martignano e Paolo Guagliumi che parleranno di CHAKRAS: LE RUOTE INFUOCATE. Nella storia della ricerca interiore di tutte le civiltà, dall’egiziana alla buddhista, si considera l’uomo come un sistema complesso dove sono presenti non solo i sensi fisici, ma anche i cosiddetti sensi spirituali i cosiddetti “chakra” o anche “ruote di fuoco” oppure centri di forza. Durante l’incontro si cercherà di capire di cosa si parla partendo dai racconti e dai miti più famosi.
GLI OCCHI DELLA CONOSCENZA è il tema della conferenza che sabato 26 ottobre sarà tenuta da Filippo Costanti e Luca Sgarro. Dal desiderio di conoscere ed indagare tutto ciò che circonda l’uomo sono nate numerose specializzazioni. Ma per indagare l’uomo e la sua natura complessa servono strumenti diversi e di questo si parlerà nell’incontro.
Sabato 9 novembre, Luca Elli, Jerome King Canta e Federica Longo parleranno di ASTROLOGIA E RISVEGLIO DELLA COSCIENZA. L’astrologia, un tempo disciplina che faceva parte delle Arti Liberali, è oggi svilita a un mezzo per prevedere il futuro. In questo incontro saranno approfonditi i meccanismi che invece mettono in relazione l’uomo e gli astri secondo un sapere che trova le sue ragioni in un metodo di ricerca antico assolutamente non banale.
Quello delle TECNICHE ASCETICHE E CENTRI DI FORZA è il tema che, sabato 16 novembre, tratteranno Enrico Pellegrinelli e Simone MenichettiSpesso si parla di chakra, di meditazione, di prana come di strumenti per recuperare una condizione psico fisica e di benessere perduta. L’appuntamento ha l’obiettivo di illustrare gli aspetti teorici che si celano dietro i centri di forza ma soprattutto la metodologia pratica per iniziare da subito la sperimentazione.
Sabato 23 novembre invece Matteo Giusto, Marco Vento, Giampiero Vento parleranno di VITE PASSATE: L’ETERNO VIAGGIO. ll tema del ricordo delle vite precedenti è molto dibattuto, così come quello legato alla reincarnazione. Da Pitagora a Platone, da Dante ai primi Padri della Chiesa, i testi antichi e i sapienti di tutte le civiltà parlano di queste esperienze e nonostante una certa diffidenza, recentemente anche la scienza ha dedicato diversi studi in merito all’argomento. L’incontro offrirà una visione di insieme sulla questione.
Gianluca Luigi Esposito, Margherita Cal, Lucia Sarze Amade sono i relatori sabato 30 novembre dell’incontro dedicato a SDOPPIAMENTO: ESPERIENZA ATEMPORALE ovvero le esperienze ai confini della morte. Durante la conferenza saranno messe in luce le analogie e le differenze tra presente e passato attraverso le testimonianze attuali e i riferimenti che, in chiave simbolica, si trovano sparsi nella storia di civiltà antiche come per esempio quella Egizia e quale fosse l’obiettivo di tale esperienza.
Il ciclo EXPERIA si concluderà sabato 7 dicembre quando Pamela Artale, Massimiliano Ruggero, Antonella Minato parleranno di MEDIANITA’ ULTRAFANIA E PROFEZIA.Sono tante le domande su questo tema: si tratta di contatti reali o, come sostiene oggi la scienza attraverso le ricerche metapsichiche, la loro origine è da ricercarsi nell’inconscio personale. L’incontro presenterà testimonianze, documenti, lasciando aperta ogni possibile interpretazione.Al ciclo di incontri che avranno luogo ogni sabato alle ore 18.00 nella sede dell’associazione a Siena in via Banchi di Sopra, seguiranno altrettanti approfondimenti che si terranno nella stessa sede ogni lunedì successivo alle ore 21.00.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Notte Europea dei Ricercatori di Frascati Scienza

Posted by fidest press agency su sabato, 7 settembre 2019

Da oggi è online una prima parte del ricco programma di eventi della Settimana della Scienza (dal 21 al 28 settembre) che culminerà venerdì 27 settembre con la Notte Europea dei Ricercatori, il grande evento promosso dalla Commissione Europea nell’ambito delle azioni Marie Sklodowska-Curie che si svolgerà in contemporanea in tutta Europa con migliaia di eventi.Nei prossimi giorni il programma si arricchirà di nuovi eventi e delle attività relative all’area di Frascati.I temi delle numerose attività in programma quest’anno (la 14a edizione ad essere organizzata da Frascati Scienza) spaziano dalle biotecnologie alla cybersecurity, dalla fisica delle particelle alla chimica, dalle tecnologie per la conservazione dei beni culturali alla cosmologia e come sempre saranno sviluppate in format di ogni tipo e per ogni età, con mostre, esperimenti didattici, visite guidate, conferenze e molto altro. Ecco una sintesi delle varie iniziative regione per regione:
Si parte da Matera dove l’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro aprirà le porte per mostrare gli spazi, i luoghi e le persone che tutti i giorni si occupano di ricerca applicata ai beni culturali, e per far conoscere da vicino le tecniche di indagine e conservazione per i beni culturali.
A Pompei (NA) saranno aperte a tutti le porte del laboratorio di ricerche applicate del Parco Archeologico dove archeologi ed esperti faranno da guida nelle camere climatizzate in cui si conservano oltre 3500 reperti antropologici, botanici, mineralogici, zoologici, tessuti e altri reperti eccezionali di un patrimonio unico al mondo.
Un anticipo di ciò che avverrà a Frascati è fornito dall’ESA: sessioni divulgative con scienziati, simulatori Apollo, laboratori scientifici per piccoli e visite al Centro interattivo dell’Osservazione della Terra e il planetario sono soltanto una parte delle attivitá proposte.
A Roma moltissime attività, a partire da quelle ideate dall’Istituto Superiore di Sanità dove la Notte Europea dei Ricercatori si aprirà con una conferenza per poi proseguire nel pomeriggio con decine di eventi aperti a un pubblico di ogni età.Decine di attività all’Istituto Nazionale Per Le Malattie Infettive L. Spallanzani dedicate ad esempio alla lotta ai super batteri, a scoprire come diventare microbiologi per un giorno oppure poter provare dal vivo una simulazione di trasporto e ricovero di pazienti ad altissimo rischio, come nel film Virus Letale. Mentre l’Università Campus Bio Medico propone un percorso esperienziale all’interno dei laboratori di ingegneria chimica per lo sviluppo sostenibile per avvicinare gli studenti alla ricerca.
Molte attività anche qui con Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, come L’arte a pezzi, un laboratorio didattico per scoprire come sia possibile ricostruire opere quasi completamente distrutte, oppure conoscere le nanotecnologie e le tecnologie 3D utilizzate per le attività di restauro dei beni culturali.
Andando in Sardegna incontriamo ad Alghero mostre e una summer school ideata dal Dipartimento di Architettura Design e Urbanistica dell’Università di Sassari per analizzare come le inedite relazioni tra territorio, scuola, ricerca scientifica e comunità definiscano il futuro dell’apprendimento e della convivenza civica.
In Toscana, a Piombino (LI), andrà in scena un tour di 100.000 anni luce che porterà i partecipanti ad affrontare un viaggio attraverso il tempo e lo spazio dai pianeti giganti del Sistema solare ai confini della Via Lattea, mentre a Sovicille (SI) si andrà alla ricerca della vita aliena, con proiezioni, racconti e osservazioni al telescopio di alcuni dei più interessanti oggetti del nostro Sistema Solare.
Più a nord, a Brisighella (RA) in Emilia Romagna, una fantastica notte in compagnia delle stelle con un viaggio dalla nostra stella fino agli estremi confini del Sistema Solare e tutti i trucchi per imparare a orientarsi con le stelle riconoscendo le costellazioni. Il progetto coordinato da Frascati Scienza è realizzato con il supporto della Regione Lazio, del Comune di Frascati e dell’Ente Parco Regionale Appia Antica. Come in ogni edizione, saranno coinvolti moltissimi partner tra enti istituzionali, associazioni e aziende. Sono già circa 60 le partnership attive. The European Researchers’ Night project is funded by the European Commission under the Marie Sklodowska-Curie actions.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Omicidi e dintorni: dalla cronaca alla scienza

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 settembre 2019

Milano Venerdì 20 settembre l’Aula Magna dell’Università (via Festa del Perdono 7) ospiterà il convegno “Omicidi e Dintorni”. Gli organizzatori, la prof.ssa Isabella Merzagora e il prof. Umberto Genovese dell’Istituto di Medicina Legale, affronteranno un dibattito sugli avvenimenti di cronaca nera che negli ultimi anni hanno scosso e spesso diviso l’opinione pubblica italiana, insieme a giudici, avvocati, Forze dell’Ordine, giornalisti e scrittori nonché esperti di medicina legale e criminologia in un perfetto “cocktail” tra cronaca e scienza. “Questo evento è solo il primo appuntamento di una lunga serie di incontri su diversi temi d’attualità che hanno visto il contributo della medicina legale e della criminologia. Il nostro obiettivo è quello di avvicinare sempre di più il grande pubblico e soprattutto i giovani, alla nostra professione, raccontandone i retroscena attraverso i grandi casi di cronaca del passato”, commenta il prof. Umberto Genovese. “L’idea di un convegno sul crimine è nato proprio leggendo le storie vere o romanzate della cronaca milanese e italiana. Il nostro paese è stato protagonista di crimini efferati in cui il ruolo del criminologo ha avuto un’importanza fondamentale a livello scientifico, ma il racconto e l’analisi del momento storico e delle indagini sono stati altrettanto essenziali” dichiara la professoressa Merzagora. L’evento è patrocinato da SIMLA (Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni) e da SIC (Società Italiana di Criminologia) ed è aperto al pubblico, per partecipare è necessaria l’iscrizione al sito responsabilitasanitaria.it.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La scienza del sistema immunitario: “la miglior difesa” di Matt Richtel

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 agosto 2019

Scrive Douglas Preston, autore di “La città perduta del dio scimmia”: “È il racconto affascinante e avvincente delle ultime, e piuttosto sorprendenti, scoperte che riguardano il sistema immunitario umano e il suo funzionamento. Ma è anche una storia di persone che affrontano la mortalità, di scienziati appassionati che cercano la verità, e una meditazione sulla morte e su come tutti noi lottiamo con il mistero supremo. Sincero e commovente, pieno di compassione, amore e dramma umano, questo è il lavoro di uno scrittore di grande eticità che affronta grandi problemi e questioni profondamente umane. Che lettura stimolante e meravigliosa! Consiglio vivamente questo libro straordinario.”
HarperCollins, 22,00 € – 503 pag. – Traduzione di Paolo Lucca. Matt Richtel Reporter del New York Times, ha vinto il premio Pulitzer con una serie di articoli sui meccanismi dell’attenzione nell’era digitale che successivamente hanno dato vita al suo primo saggio, A Deadly Wandering. Vive a San Francisco. http://www.mattrichtel.com

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La scienza e la democrazia e i suoi due momenti storici

Posted by fidest press agency su martedì, 27 agosto 2019

I primi ed incerti passi della scienza avvennero nell’antica Grecia. Furono ripresi in Italia nel Rinascimento. Non a caso gli studiosi della materia ci fanno notare che in entrambe le circostanze coincisero con il fiorire della libertà sia pure con tutti i limiti legati alla particolarità dei loro momenti storici. E’ anche vero che due secoli dopo l’exploit fu più marcato in concomitanza con l’avvento della democrazia europea e statunitense. Dobbiamo di conseguenza convenire che i due momenti ci facciano supporre una naturale assonanza tra scienza e democrazia? Assolutamente no. Fu proprio Platone a porsi il problema. Per lui la scienza si fonda sulla conoscenza mentre la democrazia sull’opinione. Ma chiariamoci bene il concetto. Cos’era per Platone la scienza? Lo era principalmente la filosofia, la religione e l’astronomia. Si tratta di una classificazione discutibile, fatta, salva l’astronomia, anche se il termine di paragone poteva avere una sua ragione, dati i tempi, ma ora è tutt’altra cosa. La scienza, infatti, si muove secondo una logica del tutto diversa e che nulla sa e nulla vuole sapere di opinioni, maggioranze, votazioni e compromessi che costituiscono l’essenza di una democrazia ivi compresa la filosofia e la religione.
Ma perché la scienza è rimasta così a lungo sotto traccia? Sicuramente perché la scienza moderna è di difficile comprensione per i non addetti ai lavori tant’è che in un mio libro, L’Ultima frontiera” ebbi a notare il grande stupore dell’umanità in seguito alla deflagrazione delle due bombe atomiche a Hiroshima e Nagasaki in Giappone, sul finire della seconda guerra mondiale.
Non si aveva idea dell’impegno profuso dai fisici italiani di via Panisperna, di quelli tedeschi e altrove su una ricerca tanto affascinante quanto dai risvolti devastatori se il suo uso fosse stato adottato per scopi militari. Lo stesso insegnamento scolastico a tutti i livelli e gradi d’istruzione si era fermato, negli anni della seconda guerra mondiale, a prima della teoria della relatività di Einstein agli inizi del XX secolo. E lo stesso dicasi per gli studiosi del settore. Oggi ci appropriamo delle novazioni scientifiche nella nostra quotidianità ma sono pochi coloro che ne conoscono gli studi che sono a monte e lo stesso sta accadendo con la democrazia. L’accettiamo come naturale conseguenza del nostro vivere in comunità ma non la conosciamo in effetti se non superficialmente. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Master in “Giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 luglio 2019

Ferrara Fino al 4 novembre è possibile iscriversi alla diciannovesima edizione del Master universitario di I livello in “Giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza”, attivato dall’Università di Ferrara con modalità didattica on-line e laboratori facoltativi in presenza.Il Master si rivolge sia a coloro che intendono esercitare una professione nell’ambito della comunicazione scientifica (giornali, media digitali, istituzioni ed enti di ricerca, URP, uffici stampa, aziende pubbliche e private, musei, case editrici, scuola), sia a persone già inserite nel mondo del lavoro che desiderano acquisire competenze e strumenti di comunicazione per promuovere o riqualificare la propria figura professionale.Tutta l’attività didattica on-line è seguita da docenti e tutor di classe e contenuto (elenco dei docenti e dei corsi nel sito dell’Università). Le uniche attività obbligatorie in presenza sono gli esami, che si svolgono sempre nel fine settimana. Le attività facoltative (seminari, laboratori, conferenze, spettacoli) sono organizzate in coincidenza con le sessioni di esame.Il Master, con più di 600 iscritti dalla sua fondazione, rappresenta non solo una delle iniziative più longeve in questo settore, ma anche l’unico percorso di formazione a distanza in Comunicazione della scienza nel panorama nazionale.Il Master è a numero chiuso: verranno accettate le prime 40 iscrizioni.L’attivazione è subordinata al raggiungimento di 30 iscrizioni.Le iscrizioni si possono effettuare esclusivamente on-line all’indirizzo https://studiare.unife.it/Home.do Le istruzioni per effettuare la preiscrizione si trovano alla pagina
http://www.unife.it/studenti/pfm/normativapfm/faq-1/faq I docenti delle scuole di ogni ordine e grado che intendono iscriversi possono utilizzare il buono messo a disposizione dal MIUR. Le istruzioni da seguire sono indicate alla pagina
http://www.unife.it/studenti/pfm/Cartadocente La tassa di iscrizione è pari a Euro 2.400,00. Chiusura delle iscrizioni: 4 novembre 2019.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

V edizione del Festival della Scienza Medica

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 maggio 2019

Si è chiuso ieri a Bologna la quinta edizione del Festival della Scienza Medica dedicata all’Intelligenza della salute. Sale colme di pubblico – compreso il maestoso Salone del Podestà di Palazzo Re Enzo – al punto che si è reso necessario per diversi appuntamenti allestire una seconda sala dotata di maxischermo per consentire a tutti di ascoltare dalla voce di premi Nobel, scienziati, medici e ricercatori da tutto il mondo le più attuali innovazioni scientifiche, in un linguaggio divulgativo che consenta a tutti di mettersi al riparo dalle false credenze e dalle fake news, che anche in ambito medico spesso la fanno da padrone.Oltre 80 gli eventi che hanno coinvolto più di centotrenta relatori, con un pubblico che ha ampiamente superato nelle quattro giornate le 55.000 presenze. Una grande soddisfazione per Fabio Roversi-Monaco, Presidente di Genus Bononiae. Musei nella Città ed ideatore dell’evento, che ha rinnovato l’appuntamento al prossimo anno: “Anche quest’anno il Festival ha attratto un pubblico enorme, fatto soprattutto di giovani, neolaureati e specializzandi, oltre a medici, ricercatori e tanti cittadini alla ricerca di informazioni affidabili. È la nostra risposta a Dottor Google e alle fake news: proporre al grande pubblico e soprattutto ai giovani contenuti scientifici della medicina con voci autorevoli, per diffondere maggiore conoscenza sulle frontiere della ricerca e per contribuire ad una corretta divulgazione”.Una necessità, quella di promuovere un’informazione medico-scientifica trasparente ed accessibile a tutti, che è anche politica, perché – come ha ribadito anche Aaron Ciechanover, Premio Nobel per la Chimica nel 2004 che ha chiuso con il suo intervento di grande successo la quinta edizione del Festival – “la scienza sta viaggiando molto più veloce dello sviluppo etico e sociale, come emerge ad esempio dalle discussioni sulla bioetica”.
Il Festival della Scienza Medica continua: appuntamento al 14 giugno con la lettura del professor Tomas Lindhal, Nobel per la Chimica nel 2015 (ore 11, Aula Magna di Santa Lucia, via Castiglione 37).L’aspettativa di vita è cresciuta di almeno trent’anni nel Ventesimo secolo. Un avanzamento straordinario, legato ai progressi della medicina e della farmacologia, che promette risultati ancora più sorprendenti, stando alle prospettive della medicina personalizzata. Da alcuni anni infatti la ricerca si è orientata verso l’obiettivo di curare ogni persona in modo individualizzato: una vera e propria rivoluzione, della quale ha parlato oggi Aaron Ciechanover, biologo israeliano, vincitore assieme ad Avram Hershko e a Irwin Rose del Premio Nobel per la Chimica nel 2004 nel corso della Lectio che chiude la quinta edizione del Festival della Scienza Medica. L’unicità genetica ed epigenetica di ciascun individuo fa sì che ci ammaliamo anche in maniera diversa: non esiste un unico cancro alla prostata o un unico diabete, e allo stesso modo non possono esistere trattamenti unici, bensì ritagliati e personalizzati con estrema precisione. Le tecnologie di sequenziamento del DNA e dell’RNA e quelle che determinano il profilo molecolare e biochimico individuale però aprono il campo, oltre che a prospettive di cura sempre più efficaci, alle problematiche legate a quello che si configura come un inedito sconfinamento nel campo della privacy. Una sorta di “genoma-leak”, come lo definisce il biologo: pensiamo infatti a cosa accade se alla variabile imprevedibile della nostra morte si sostituisce una scienza in grado di determinare esattamente, attraverso il genoma, a quali tipi di malattie siamo più propensi. Senza contare gli alti costi di questo tipo di medicina, che determinano l’impossibilità di accesso alle cure per una larga maggioranza della popolazione. Problematiche bioetiche che il professor Ciechanover ha approfondito nel suo intervento, sottolineando anche come sia necessario aumentare il sostegno alla scienza. “Gli scienziati – ha detto il Nobel – devono rivolgersi ai giovani, anche per formare una nuova generazione di ricercatori. Le sfide da affrontare con urgenza sono le malattie neurodegenerative, ma anche quelle poste dall’ambiente, dall’inquinamento e dalle risorse energetiche, per le quali serve una collaborazione internazionale”.
http://www.bolognamedicina.it

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Incontro sul tema: “Scienza a fumetti”

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 aprile 2019

Camerino. Il prossimo martedì 9 aprile il Sistema Museale dell’Università di Camerino organizza un incontro sul tema “SCIENZA a FUMETTI” dedicato agli studenti degli Istituti Superiori, aperto anche al pubblico, per parlare di Scienza, allacciandosi ai poteri dei supereroi dei fumetti ideati da Stan Lee, scomparso pochi mesi fa ed i cui personaggi ancora oggi affascinano le nuove generazioni, con sorprendente continuità.
Parteciperanno all’iniziativa, che si terrà presso l’Auditorium Benedetto XIII con inizio alle ore 10, in qualità di relatori, il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari, per raccontare i superpoteri della chimica, il prof. David Vitali, Direttore della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam e esperto in onde gravitazionali e misteri del Cosmo, il dott. Andrea Ettore Bernagozzi, Astronomo dell’Osservatorio Astronomico Regione Autonoma Valle d’Aosta, per sondare la profondità delle galassie alla ricerca dei supereroi alieni, il prof. Gilberto Pambianchi, Direttore del Polo Museale ed Orto Botanico, il dott. Renato Franchi, Product Manager della Panini Comics che attualmente edita i fumetti Marvel in Italia ed il dott. Alessandro Blasetti, Responsabile dello Staff del Polo Museale di Unicam. Nel corso dell’incontro, dunque, i relatori, attraverso le loro specifiche competenze, tratteranno del rapporto fra Scienza e Fumetti, connubio capace di aprire orizzonti in grado di stimolare i giovani, appassionati e non, ad avvicinarsi al mondo della ricerca e delle scienze applicate, che rendono oggi possibili molte delle straordinarie capacità dei Supereroi Marvel.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Leggere il pensiero: dalla parapsicologia alla scienza

Posted by fidest press agency su domenica, 31 marzo 2019

Roma primo aprile 2019 ore 20,00 Piccolo Eliseo Via Nazionale 183. I media e la fantascienza ci hanno abituato a idee quali poter muovere delle cose con il pensiero, poter “leggere” i pensieri delle persone, poter comandare arti artificiali con la sola volontà mentale. Basta pensare ad un qualsiasi episodio di X-men con i poteri dei diversi super-eroi.
Nel prossimo, attesissimo incontro il prof. Fabio Babiloni, docente di Neuroscienze e Bioingegneria dell’Università La Sapienza di Roma, affronterà il tema di come sia possibile attualmente per la scienza poter interpretare e riconoscere alcuni semplici “pensieri” dell’uomo e degli animali a noi più prossimi (primati) e del modo in cui si è arrivati a decodificare in tempo reale l’attività cerebrale di persone che sono in stato vegetativo e come poter, in maniera molto semplificata, poter dialogare con persone che non possono muovere un muscolo del loro corpo a causa di malattie progressive degenerative.
La speranza è quella di poter muovere con il pensiero arti artificiali, per poter restituire mobilità a persone che l’hanno perduta, o destrezza a persone che non hanno più le mani, così come anche la possibilità di muovere degli oggetti con il pensiero. Il professore ci parlerà, infine, di quanto questa “lettura” della nostra mente potrà farci interagire in un prossimo futuro con gli ambienti di lavoro (aerei, automobili, sale di controllo di metropolitane e ferroviarie) e di quanto ancora la scienza ci separa dalle aspettative che invece la fantascienza ci suggerisce come prossime.
Il prof. Fabio Babiloni è professore di Fisiologia, Neuroscienze e Bioingegneria elettronica presso l’Università La Sapienza di Roma.
Dirige il laboratorio di Neuroscienze industriali, dove si applicano le neuroscienze nei contesti di marketing e di attività di interesse per l’industria italiana e straniera.
E’ autore di 250 pubblicazioni scientifiche peer-reviewed, ha un h-index di 65 (Google scholar). Il prof. Fabio Babiloni è nella lista dei Top Italian Scientists, i migliori 2500 scienziati italiani viventi, in tutti i campi del sapere. Ingresso libero fino a esaurimento posti. (a cura di Viviana Kasam presidente BrainCircleItalia) http://www.brainforum.it

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »