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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Posts Tagged ‘scienze’

Università di Parma: riaperte le iscrizioni al corso di laurea magistrale in Scienze e tecnologie alimentari

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 ottobre 2022

Domande di ammissione fino all’11 novembre alle 12.L’Università di Parma comunica che sono riaperte le procedure di selezione per l’accesso al corso di laurea magistrale in Scienze e tecnologie alimentari per l’a.a. 2022/2023. Tutte le info sulla pagina web del corso a questo link: https://corsi.unipr.it/it/cdlm-sta/modalita-di-iscrizione-e-scadenze

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Natura e scienza. La nuova frontiera del genoma editing

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 agosto 2022

Un inferno. Rocce incandescenti, acque in ebollizione, magma eruttivo e un incessante bombardamento di asteroidi. Questo lo scenario di una Terra primitiva. Nel tempo e in particolari condizioni, alcuni composti chimici si sarebbero aggregati in forme più complesse fino alla formazione di sostanze organiche e alla evoluzione di strutture simile a una cellula, per composizione e funzioni. Da allora, sono passati miliardi di anni per arrivare al Mondo così come lo conosciamo e il percorso non è stato semplice né lineare: dalla casualità delle aggregazioni primordiali alle mutazioni indotte dalla necessità di adeguarsi all’ambiente o di trovarne uno più adatto alla sopravvivenza. E’ stata una continua evoluzione del mondo animale e vegetale, nella quale la mutazione genica casuale è una caratteristica del DNA e sulla quale agisce la selezione naturale. L’argomento è stato portato alla ribalta del grande pubblico dal biologo e premio Nobel, Jacques Monod che, nel libro “Il caso e la necessità” (1970), scriveva: “Il caso puro, il solo caso, libertà assoluta ma cieca, alla radice stessa del prodigioso edificio dell’evoluzione”.Nel corso dei secoli anche l’uomo è intervenuto agendo da selettore sulle piante più utili alla propria alimentazione, infatti, la maggior parte delle specie da raccolto ha un “antenato” selvatico dal quale derivano le forme domesticate mediante manipolazioni realizzate in momenti successivi. Un esempio classico sono i cereali che presentavano una forte capacità di dispersione autonoma del seme, limitandone in questo modo la coltivazione in terreni circoscritti. Una mutazione casuale ha diminuito tale capacità e il mutante è stato selezionato dall’uomo per le proprie esigenze di coltura. Lo stesso è per i legumi selvatici i cui baccelli si aprivano a maturazione e i semi espulsi, viceversa, il mutante selezionato mantiene i baccelli chiusi. A tutt’oggi, le tecniche agricole intervengono promuovendo una specie vegetale utile all’uomo ed eliminando quelle dannose o inutili. Senza attendere possibili secolari mutazioni naturali, negli anni ’70 fu messo a punto un sistema che consentiva di modificare il patrimonio genetico delle piante, ottenendone di più resistenti e adattabili. Sono gli organismi geneticamente modificati (Ogm) largamente diffusi per la coltivazione di soia, mais, colza e cotone. Negli ultimi anni sono state messe a punto nuove tecniche, dette “genoma editing”, che permettono di cambiare singole lettere del codice genetico delle piante. E’ una procedura che possiamo paragonare alle modifiche che sono avvenute naturalmente o per manipolazione umana nel corso dei millenni. Un’applicazione interessante riguarda la vite, che occupa il 7% della superficie coltivata in Europa, ma richiede il 65% dei fitofarmaci usati in agricoltura. Preparata dal “genoma editing” per resistere ai parassiti, ridurrebbe l’utilizzo dei pesticidi, così come richiesto dal programma europeo “Green Deal” che prevede la diminuzione del 50% dei fitofarmaci entro il 2030. E’ una rivoluzione scientifica. Come sempre, si tratta di farla comprendere ai più. (Articolo pubblicato su LaRagione del 5 agosto 2022) Primo Mastrantoni, http://www.aduc.it

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International Day of Women in Science

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 febbraio 2022

Nel 2015 le Nazioni Unite hanno dichiarato l’11 febbraio come International Day of Women and Girls in Science per favorire la partecipazione femminile in scienze, tecnologia, ingegneria e matematica (STEM). Secondo il Women in Digital Scoreboard 2021 della Commissione Europea, le donne rappresentano solo un terzo dei laureati STEM in Europa. Il divario di genere colpisce anche l’imprenditorialità, dato che le donne costituiscono solo il 15,5% dei fondatori di start-up nell’UE.Oltre ad avere meno donne laureate nei campi STEM, quest’ultime incontrano ulteriori ostacoli nel ricevere finanziamenti. In Europa centrale e orientale solo l’1% del capitale disponibile va a start-up fondate da donne, e che un ulteriore 5% viene destinato a team di sesso misto. Tuttavia, i dati mostrano anche che le imprenditrici appartenenti a quest’area geografica realizzano di più con il denaro che ricevono, superando gli uomini in termini di produttività del capitale e generando il 96% di entrate in più ogni per 1 euro di finanziamento ricevuto rispetto alle start-up fondate da uomini. Le donne costituiscono la grande maggioranza degli operatori sanitari in Europa (70-80%). E nell’Europa centrale, orientale e meridionale, la percentuale di donne medico è la più alta tra i paesi sviluppati. Nei paesi baltici, nei paesi di Visegrád, in Slovenia e in Portogallo, la maggioranza dei medici sono donne, superando la media OCSE del 49%. Tuttavia, anche se le esperienze professionali delle donne medico avrebbero potuto innescare un cambiamento innovativo nel settore sanitario, il loro slancio imprenditoriale è stato meno evidente di quello dei loro colleghi uomini. Fortunatamente, questo si dimostra essere lo scenario di ieri, poiché l’andamento di oggi ha portato a un numero crescente di donne imprenditrici nella sanità. Secondo la dottoressa Monika Paule, che ha un dottorato di ricerca in scienze sociali ed è esperta nello sviluppo del business high-tech e nel trasferimento tecnologico nell’industria biotecnologica, “dobbiamo rimodellare l’industria biotecnologica in modo che siano favoriti entrambi i generi”. Infatti le donne nell’industria biotecnologica si dimostrano più sensibili all’utilizzo degli ultimi sviluppi nel campo ambientale. Secondo un’indagine dell’OCSE, le donne in tutto il mondo tendono ad essere più attente alle preoccupazioni ecologiche, sono più propense a riciclare, ad acquistare cibo biologico e prodotti con marchio ecologico, ad impegnarsi nel risparmio idrico ed energetico e ad usare forme di trasporto a basso consumo energetico. Questo può anche essere tradotto in idee di sostenibilità più vicine alle sensibilità femminili.

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Festival delle Scienze

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 novembre 2021

Roma. Il 22 novembre, all’Auditorium Parco della Musica, il concerto del PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble diretto da Tonino Battista sigla la chiusura del Festival organizzato dal Centro Ricerche Musicali, avviato lo scorso luglio, e apre la nuova edizione del Festival delle Scienze. Due manifestazioni dedite alla divulgazione di ciò che di più innovativo avviene nel campo scientifico, fra arte, musica e ricerca, si incontrano simbolicamente in questa serata. Il concerto (Teatro Studio ore 21), nato dalla collaborazione fra ArteScienza e Fondazione Musica per Roma, vede in programma Sortie vers la lumière du jour di Gérard Grisey e la prima assoluta di Michelangelo Lupone Come poli varianti creazione per il Festival ArteScienza. Esponente di spicco della musica cosiddetta “spettrale” negli anni Settanta in Francia, Gérard Grisey concepiva la musica come atto di rivelazione cosmica, di visione dell’ignoto e del sacro. Attraverso le indicazioni grafiche da dare agli strumentisti, la scrittura musicale diveniva espressione dell’immagine dello spettro del suono. Una ricerca che per Grisey si connotava di natura metafisica, trascendente, cosmica, recando con sé la fascinazione dell’ignoto. Nel 1978 compone Sortie vers la lumière du jour, per organo elettrico e quattordici esecutori, “una parentesi nel mio lavoro – per dirla con le parole dello stesso autore – e una sintesi delle mie ricerche attuali”. Il brano nasce dalla lettura del “Libro dei Morti” della tradizione egiziana, Grisey elabora una serie di artifici come mappe metaforiche che lo aiutano a rivelare la sostanza musicale del testo sacro, dandogli un carattere mistico-esistenziale in cui il suono rappresenta i contrasti della vita.La prima assoluta del brano Come poli varianti per quindici strumenti di Michelangelo Lupone ha invece un tratto più immaginifico, “è l’immagine traslata di un cosmo in costante divenire” racconta lo stesso compositore. Cinque suoni sono trattati come poli di attrazione e trasformazione degli eventi sonori circostanti, ogni polo è costituito da micro-eventi che si combinano tra loro dando vita ad un’articolata tessitura musicale, che attraverso variazioni timbriche, ritmiche e di altezza, guidano l’ascoltatore all’interno di masse sonore che si addensano e si dilatano come nuvole. Il progetto ArteScienza, promosso da Roma Culture, è vincitore dell’Avviso pubblico Estate Romana 2020-2021-2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE. È inoltre sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2021 sullo Spettacolo dal Vivo.Biglietti: intero € 10, ridotto € 7 (>65, giovani <26, disabili, studenti, tessera Goethe-Institut). Link per acquisto on line http://www.ticketone.it/variazioni-di-luce-PMCE http://www.artescienza.info http://www.crm-music.it

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Corso di laurea magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari

Posted by fidest press agency su domenica, 6 giugno 2021

Parma università. è stato pubblicato il bando per l’anno 2021/2022 relativo al numero di posti e alle modalità di accesso per il corso di laurea magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari.L’accesso programmato a livello locale prevede la disponibilità ad accogliere 103 studenti comunitari ed extracomunitari residenti in Italia e 5 studenti extracomunitari, di cui 1 riservato “Marco Polo”.Non è previsto un test di ingresso. La graduatoria di merito verrà stilata sulla base della media ponderata, calcolata su almeno 80 CFU scelti dal candidato e relativi a esami di profitto negli insegnamenti riferiti agli SSD citati nel bando. In caso di parità di punteggio, sarà data priorità al candidato con voto di laurea più elevato e, nel caso di ulteriore parità, al candidato anagraficamente più giovane.I candidati cittadini italiani, cittadini dell’Unione Europea e cittadini non comunitari equiparati, in possesso dei requisiti indicati nel bando potranno iscriversi alla graduatoria dalle 9 del 1° luglio alle 12 del 27 luglio, esclusivamente con la procedura on line indicata nel bando.Immatricolazioni aperte dall’8 luglio. Allargando il campo all’intera offerta formativa, l’Ateneo ricorda infine che l’apertura generale delle immatricolazioni è fissata all’8 luglio.

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Al via la Settimana della Scienza per le scuole

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 novembre 2020

Gli studenti e le studentesse appassionati di scienza potranno trovare pane per le loro menti! A Università di Roma Tre il compito di aprire la settimana per le scuole con “Benvenuti All’AstroGarden” per conoscere tante curiosità attraverso il mappamondo orientato del giardino astronomico del Dipartimento di Matematica e Fisica. Dal 23 e fino al 27 ci saranno i “Cervelli fumanti” insieme ai divulgatori scientifici di Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro, un webinar interattivo che fornisce ai giovani numerose informazioni sul fumo per limitare la possibilità che possa prendere il controllo su di loro. I “Lanciatori Spaziali” di Esa – Agenzia Spaziale Europea arrivano direttamente a scuola: nel laboratorio per ragazzi della scuola primaria (23 e 24 novembre) e secondaria di primo grado (25 e 26 novembre) sarà possibile costruire un modellino e scoprire come fa un lanciatore ad arrivare fino a 800 km di distanza dalla Terra! Dal 25 al 27 Fondazione Umberto Veronesi nel webinar “Io vivo sano Alimentazione e Movimento” ci ricorda che la prevenzione inizia quando ci sediamo a tavola. Siamo soliti vedere suggestive immagini girate grazie ai droni, ma Banca d’Italia ci mostra “I droni nella manutenzione immobiliare”, un ulteriore impiego per la conservazione di edifici storici e interventi di restauro. Sempre a cura dell’istituto, c’è “Cybersecurity, consapevolezza è protezione” per scoprire tutte le le tracce che lasciamo in rete e le possibili minacce cui ci esponiamo. L’Associazione Laureati Ateneo Cassino e Lazio Meridionale “new entry del partenariato” ha pensato a una riflessione su sentimenti di unione e appartenenza partendo dalle “Origini Cammino di San Benedetto verso un itinerario europeo”. Giocattoli biodegradabili e insetti per la bellezza, sono solo alcune delle cose che si potranno scoprire in “La bioeconomia e i prodotti bio-based” con FVA-New Media Research e i progetti Europei BIOVOICES e Biobridges. Venerdì 27 ci sarà “SuperEvolotto”: l’unica tombola dedicata alle scuole in cui non si estraggono numeri ma variabili ambientali a cura dei divulgatori scientifici di Associazione G.Eco. Scienza Divertente Roma proporrà invece delle “Letture-esperimenti Piccola guida per Ecoschiappe”. Sempre nella mattina di venerdì due eventi per le scuole secondarie di secondo grado: “Turismo e nuovi scenari post Covid 19 tra responsabilità e prossimità” organizzato dal dal Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e “Agenda UN 2030 e l’Europa del Green Deal” a cura del CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria.

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Scuola: In calo le competenze degli alunni italiani in lettura, matematica e scienze

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 novembre 2020

Le competenze degli alunni italiani stanno peggiorando: a dirlo è il rapporto annuale Education and Training Monitor 2020 sulla situazione dell’istruzione nei 27 Paesi dell’Unione Europea. Il rapporto mette a confronto i nuovi dati (2019) con quelli di dieci anni prima (2009) e fa il punto sugli obiettivi di Lisbona, i benchmark che i Paesi sono impegnati a conseguire: inoltre, la rivista Tuttoscuola, per disporre di maggiori elementi di valutazione, ha inserito i dati del 2018 per valutare gli scostamenti sul breve periodo. “Il dato complessivo per certi aspetti è preoccupante, anche perché – spiega la rivista specializzata – in tutte e tre le competenze dei 15enni l’Italia registra livelli superiori (cioè peggiori) alla media dei Paesi dell’Unione”.A preoccupare è anche la scolarizzazione dei bambini di 4 anni: l’Italia scende per la prima volta sotto l’obiettivo fissato del 95%, fermandosi nel 2019 al 94,9%; l’anno prima era al 96,1% e nel 2009 al 99,8%. Va leggermente meglio, fortunatamente, sul fronte della dispersione scolastica, la cui media europea è del 10,2%: rispetto all’obiettivo di Lisbona del 10% nel 2009 in Italia gli abbandoni erano pari al 19,1%, mentre nel 2018 sono scesi al 14% e nel 2019 al 13,5%, quindi oltre due punti percentuali la media UE. A migliorare, anche se non in modo adeguato, è anche la percentuale di giovani italiani (fascia di età 30-34 anni) con un livello di istruzione terziaria (università) per i quali l’Europa ha fissato l’obiettivo al 40%: nel 2009 erano al 19%, nel 2018 la percentuale era salita al 26,9%, nel 2019 aveva fatto un altro piccolo passo avanti salendo al 27,6%, una percentuale ancora ben lontana dall’obiettivo fissato dall’Europa e dalla stessa media dei Paesi dell’Unione attestata al 40,3%. Il sindacato Anief, pertanto, torna a ribadire l’importanza di mettere a disposizione del corpo docente e dei discenti di adeguate attrezzatture e strumentazioni con connessioni adeguate. Ecco perché è estremamente necessario allargare la card docente anche ai precari, docenti e Ata. In tempo di Covid, tra l’altro, questa esigenza diventa ancora più impellente: come si può operare lo smart working, senza device, software professionali e reti internet? La stessa attenzione deve essere posta per una formazione adeguata, per svolgere la quale c’è oggi un contratto che la regolamenta.

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33° concorso europeo I giovani e le scienze

Posted by fidest press agency su sabato, 10 ottobre 2020

Fast propone la nuova sfida del concorso europeo per i giovani scienziati. Anche l’edizione 2021 si rivolge a studenti dai 14 ai 20 anni delle scuole superiori che vogliono competere con i colleghi su scienza, ricerca, tecnologia, qualsiasi settore o disciplina. Le scadenze ben definite: – 22 gennaio 2021: ultima data per le candidature e l’invio dei progetti – 20 febbraio 2021: data entro la quale la Giuria comunica i finalisti selezionati – 6-8 marzo: esposizione dei 30 migliori lavori e premiazione. E poi i fortunati vincitori possono partecipare ai più grandi eventi internazionali degli studenti eccellenti.

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Tre Visiting Professor al Dipartimento di Scienze Matematiche di Parma

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

Parma. Federica Bianco, Maximiliano Cristiá e Nicolas Saintier saranno i tre Visiting Professor del Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche nel corso dell’anno accademico 2020-2021.I tre docenti sono tra i 20 Visiting Professor di elevata qualificazione scientifica, provenienti da 15 Paesi di 3 continenti, che l’Ateneo di Parma ha selezionato per tenere lezioni, sostenere l’attività di ricerca dei dottorandi e rafforzare le partnership e i progetti scientifici in corso, nel secondo semestre dell’anno accademico 2020-2021.Federica Bianco, con un PhD in Fisica presso l’University of Pennsylvania – Philadelphia (USA), lavora in qualità di Faculty member presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia all’Università del Delaware (USA). Vanta collaborazioni e pubblicazioni di prestigio, tra cui la partecipazione al progetto internazionale ”Rubin Observatory Legacy Survey of Space and Time”, guidato dalla National Science Foundation (NSF), il cui scopo è rispondere alle più importanti domande sulla struttura e sull’evoluzione dell’Universo.Il corso di ”Machine Learning for Physicists” che terrà all’Ateneo di Parma per il corso di laurea magistrale in Fisica si propone di introdurre metodi statistici e di Machine Learning nell’analisi di dati sperimentali in vari contesti di interesse per la fisica. L’obiettivo formativo sarà quello di rendere gli studenti in grado di applicare metodi di Machine Learning all’analisi statistica di dati sperimentali in diversi contesti della fisica.Referente per la visita di Federica Bianco è Paolo Santini, docente del Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche.Maximiliano Cristiá insegna presso l’Università Nazionale di Rosario, in Argentina, e all’Università di Parma terrà il corso “Formal specification and verification of software systems” per il corso di studio in Informatica.Il corso ha l’obiettivo di presentare tecniche e strumenti per un approccio formale e disciplinato alla specifica e verifica di sistemi software. Nel dettaglio: il corso presenta tecniche e strumenti per un approccio formale e disciplinato alla specifica e verifica di sistemi software. In particolare si vedrà la notazione Z e lo strumento {log} (setlog), quest’ultimo sviluppato all’Università di Parma. La notazione Z permette di specificare sistemi software tramite la teoria degli insiemi e delle relazioni binarie; quindi si vedranno queste teorie matematiche. L’idea è di far vedere agli studenti che c’è un approccio alla programmazione molto diverso di quello utilizzato normalmente (cioè, code and test).Docente di riferimento per la visita di Cristiá è Alessandro Dal Palù.Nicolas Saintier lavora presso il Dipartimento di Matematica nel College of Excact Sciences della Buenos Aires University in Argentina, e terrà a Parma il corso di “Mathematical modelling of collective behaviours”.Il corso inizierà trattando della modellizzazione delle interazioni tra un’ampia popolazione di agenti (animali, umani, robot), oggetto di intensi sforzi di ricerca nella comunità fisica e matematica. Obiettivo formativo del corso sarà quello di comprendere come dalle proprietà macroscopiche emergenti da semplici interazioni microscopiche tra agenti si arrivi alla comprensione dei fenomeni collettivi, come ad esempio il coordinamento di un grande gruppo di animali, e anche alla comprensione della polarizzazione dell’opinione su questioni mondiali come il cambiamento climatico. Scopo ultimo di questo corso è quello di introdurre alcuni modelli e strumenti matematici, utili nella modellistica di tali fenomeni provenienti dalla meccanica statistica e dalla teoria dei giochi.Professore di riferimento per la visita di Saintier è Luca Lorenzi.
Le attività di internazionalizzazione del Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche comprendono la partecipazione del personale docente al Programma Erasmus+ in entrata e in uscita (STA) e la partecipazione ai Programmi Erasmus Plus e OVERWORLD (SMS-SMT). Nel precedente anno accademico il Dipartimento ha ospitato i Visiting Professor Tom Lancaster (Durham University, UK) e Maximiliano Cristia (Universidad Nacional de Rosario & CIFASIS, Argentina). Sono stati formati tre tutor per l’internazionalizzazione del Dipartimento con lo scopo di promuovere i programmi di mobilità e tenere i contatti con le Università estere e i Visiting Professor. Da ricomprendere nelle attività di internazionalizzazione anche la creazione del sito internet in inglese del Dipartimento.

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Biblioteche di Roma Weekend con la scienza

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2020

Proseguono gli incontri di promozione della cultura scientifica di Biblioteche di Roma in collaborazione con il CNR. Tra le iniziative digital del weekend, si segnala, nell’ambito del Maggio dei Libri, il consueto doppio “Appuntamento con la scienza” in diretta sulla pagina facebook di Biblioteche di Roma. Sabato 13 giugno alle ore 11 incontro I segreti della chimica con Sergio Ponchione, Giovanni Eccher, Sara Tortorella e Samuele Staderini. Come in altri appuntamenti della rubrica saranno utilizzati i fumetti disegnati per la rivista del Cnr “Comics & Science”, pubblicazione divulgativa che coinvolge le maggiori firme del fumetto italiano. Alle ore 12, Anna Parisi, autrice del libro La storia della scienza raccontata ai bambini, Salani, 2020, parlerà del mondo che ci circonda e dei suoi misteri, di come è fatto e delle leggi che lo regolano. Perché un sasso cade? Perché si comporta così e non in un altro modo? E di cosa è fatto? E perché le stelle brillano nel cielo?

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Concorso europeo “I giovani e le scienze”

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 novembre 2019

Si tratta della 32a edizione dell’European Union Contest for Young Scientists della Direzione generale Ricerca della Commissione europea. “Possono concorrere singolarmente o in gruppo di non più di tre gli allievi delle scuole superiori”, specifica Alberto Pieri, segretario generale della FAST- Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche, che da sempre organizza la manifestazione italiana del prestigioso concorso. “E’ l’unico contest voluto sia dal Parlamento europeo, dalla Commissione europea e dal Consiglio, sia dai Governi degli stati membri; consente di vincere premi quali settemila euro per le proprie invenzioni e/o ricerche e di essere scelti per poter accedere a iniziative, concorsi internazionali, borse di studio e viaggi ed entrare nel Forum dei Giovani scienziati al quale aderiscono i partecipanti di tutte le edizioni della competizione.
La scadenza entro cui si possono inviare alla FAST i moduli e candidarsi è il 24 gennaio 2020. La giuria internazionale di esperti seleziona i migliori progetti dei neoleonardo italiani 2020; questi concorrono con loro stand e invenzioni nell’esposizione aperta a pubblico e gratuita dal 7 al 9 marzo 2020 a Milano in p.le Morandi 2.
I vincitori possono partecipare agli eventi internazionali collegati all’iniziativa della Commissione europea e previsti da maggio 2020 ad aprile 2021.Per consultare/scaricare il bando: http://www.fast.mi.it/gs2020/gs2020.htm

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National Geographic Festival delle Scienze

Posted by fidest press agency su domenica, 7 aprile 2019

Roma 8 – 14 aprile 2019 Auditorium Parco della Musica Via Pietro de Coubertin, 30. Conferenze, spettacoli, mostre, exhibit interattivi e laboratori alla scoperta dell’invenzione, esplorata nell’anno di tre anniversari particolarmente significativi: il cinquecentenario dalla morte di Leonardo da Vinci, i 50 anni dall’allunaggio dell’Apollo 11 e i 150 dalla creazione da parte di Dmitrij Mendeleev della Tavola Periodica, sistema di catalogazione degli elementi ancora oggi in aggiornamento. Sono queste le coordinate tematiche dei 500 appuntamenti che costituiscono il ricco programma del National Geographic Festival delle Scienze.
Occasione per entrare in contatto con alcune delle menti più brillanti del nostro presente, la XIV edizione del Festival accoglierà, tra i tanti ospiti, scienziati di fama mondiale come Gerard Mourou e Donna Strickland, Premi Nobel per la Fisica 2018, artisti visionari come Mandy Barker, fotografa e National Geographic Explorer, la coppia formata dal regista Kirby Ferguson e Bill Buxton, Principal Researcher di Microsoft, e il Premio Pulitzer per la saggistica Jared Diamond.
Nel programma di lunedì anche una proiezione: alle ore 18 in Teatro Studio Borgna verrà ripercorsa la vicenda biografica di Renato Caccioppoli con Morte di un matematico napoletano, film Gran Premio speciale della giuria alla Mostra del Cinema di Venezia, seguito dal dibattito con il regista Mario Martone e Roberto Natalini moderati da Silvia Mattoni. E per concludere la giornata, due appuntamenti in contemporanea. Alle 21 sono attesi in Sala Sinopoli i Low, rock band bandiera del genere slowcore, mentre Sala Petrassi ospiterà l’anteprima italiana del concerto Leonardo – Shaping the invisible, omaggio al genio leonardiano del professor Martin Kemp con l’ensemble vocale britannico I Fagiolini diretto dal maestro Robert Hollingworth: un sorprendente viaggio tra musica, arte e scienza.

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“I giovani e le scienze 2018” della Commissione europea

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 marzo 2018

Tre studenti di Torino e tre studenti di Rimini sono stati selezionati come migliori per rappresentare l’Italia alla finale europea: molte le invenzioni utili e particolari premiate a Milano il 26 marzo alla Selezione italiana del concorso europeo “I giovani e le scienze” della Commissione europea presso la Fast- Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche. “Sono ragazzi e ragazze di età compresa tra i 14 e i 21 anni provenienti da tutta Italia”, dice Alberto Pieri, segretario generale della FAST, che organizza ogni anno per la Direzione Generale Ricerca della Commissione europea la selezione italiana,” i giovani neoArchimede spesso partono da problemi concreti della vita quotidiana, realizzano prototipi utili al prossimo e vengono premiati per le loro invenzioni e studi di qualità con borse di studio e viaggi, oltre a partecipare i migliori alla selezione europea che si svolgerà a Dublino dal 14 al19 settembre 2018 e a vincere 7mila euro”. Tra le invenzioni 2018 ci sono ad esempio una innovativa applicazione per gli ipovedenti, una app per ridurre lo spreco alimentare; un particolare sistema con sensori per la schiena che sostituisce il busto rigido per consentire ad un compagno di scuola di vivere meglio; un sistema di alimentatore mobile ecosostenibile per creare aule di informatica più sicure e attrezzate; uno studio su uno stent pericardico auto-espandibile che riduce i problemi post-operatori; un sistema per monitorare la salute delle nostre piante, un metodo per segnalare on line chi parcheggia in modo inappropriato nelle aree per disabili, un nuovo sistema per ridurre l’impatto del pesticida glicosolfato, un programma open-source di grafica 3D, che permette di costruire ed eseguire flow chart innovative; ma anche un nuovo modello sperimentale per monitorare nel tempo lo stato di conservazione dell’olio di oliva; ed un gessetto che purifica le acque; e tanto altro ancora.
Si tratta del concorso più prestigioso a livello europeo in quanto voluto sia dal Parlamento europeo, dalla Commissione europea e dal Consiglio europeo. I progetti riguardano tutte le materie: da quelle umanistiche a quelle scientifiche e tecniche e anche quest’anno sono estremamente interessanti. Nei suoi 30 anni di edizioni, ha raggiunto in totale ben 2401 progetti presentati da 5412 ragazze e ragazzi italiani partecipanti con ben 867 lavori selezionati per le finali, realizzati da 1827 studenti. Si tratta dell’Italia che cresce; rappresentano i veri talenti e molti di loro negli anni hanno anche brevettato le loro invenzioni e avviato delle start up estremamente innovative. “Per l’edizione 2018 sono arrivati contributi proposti da studenti di molte Regioni italiane,” spiega il Presidente della FAST Roberto Cusolito. “La mostra aperta al pubblico ha incluso anche 6 lavori ospitati per la mostra, provenienti da Belgio, Brasile, Messico, Olanda, Russia e Spagna. Le Regioni rimaste in gara per la selezione italiana 2018 sono state 10 con capofila il Piemonte con 10 proposte; seguono Emilia Romagna e Lombardia con 3 progetti; il Friuli V.G., le Marche e la Sardegna partecipano con 2 lavori; sono stati selezionati per qualità anche un progetto per le seguenti regioni Trentino Alto Adige, Toscana, Puglia e Campania. La manifestazione si onora del Premio di rappresentanza del Presidente della Repubblica”.
Quest’anno è stato lanciato, in collaborazione con Salvetti Foundation, anche il “Forum Giovani Scienziati”, ovvero una realtà di sinergia tra i nuovi partecipanti al concorso e quelli delle edizioni precedenti che formano una vera community di cervelli di qualità che collaborano tra loro e rappresentano la vera Italia del presente e del futuro della ricerca e dell’innovazione.

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Offerta formativa dipartimento di scienze

Posted by fidest press agency su martedì, 7 febbraio 2017

Roma Mercoledì 8 Febbraio 2017, ore 9:30 Aule 1, 2, 4, 6 e 7 Viale Marconi 446. Durante la Giornata di Vita Universitaria presso il Dipartimento di Scienze verrà presentata l’offerta formativa corsi di laurea in Ottica ed Optometria, Scienze Biologiche, Scienze e culture enogastronomiche e Scienze Geologiche. L’incontro si svolgerà mercoledì 8 febbraio 2017 dalle ore 9,30 alle ore 13 presso le Aule 1, 2, 4, 6 e 7 del Dipartimento. Durante la GVU gli studenti avranno la possibilità di assistere alla presentazione dei suddetti Corsi di Laurea da parte dei docenti e degli studenti seniores del Dipartimento, nonché di partecipare a diverse attività didattiche. Il programma dell’incontro sarà costantemente aggiornato on line sul sito orientamento nell’apposita sezione dedicata: http://host.uniroma3.it/progetti/orientamento/

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Annual Meeting Dottorato Scienze e Tecnologie Biomediche

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2016

Roma Lunedì 14 Novembre 2016, ore 9:00 / 15 Novembre 2016 Dipartimento di Scienze, Aula 6 Viale Marconi, 446 Annual Meeting del Dottorato di Scienze e Tecnologie Biomediche del Dipartimento di Scienze.I dottorandi dei tre anni di corso (XXIX, XXX, e XXXI ciclo) presenteranno i risultati ottenuti.I nuovi dottorandi (XXXII ciclo) presenteranno i loro progetti di ricerca.

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L’Università di Modena e Reggio Emilia inaugura il 21 settembre la ‘Fabbrica delle Scienze

Posted by fidest press agency su sabato, 19 settembre 2015

Modena Il 21 Settembre 2015 sarà inaugurata la nuova sede del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche e del Dipartimento di Scienze della Vita, in Via Campi, 103. Al taglio del nastro, il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli. La realizzazione dell’opera ha coinvolto diversi partner tra cui spicca la società modenese di Ingegneri Riuniti che si è occupata di tutto l’iter: progettazione, direzione ed esecuzione dei lavori. La nuova “Fabbrica delle Scienze” accoglierà oltre 1.800 persone: circa 1600 studenti, 180 docenti, 50 dottorandi e 30 figure tecniche-amministrative. “L’edificio – spiega Giuseppe Iadarola, presidente di Ingegneri Riuniti – oltre a rappresentare un’importante opera per il patrimonio immobiliare universitario, è un esempio di costruzione in cui sono perfettamente integrate le competenze di ingegneria strutturale ed impiantistica, l’architettura e il design. Impianti all’avanguardia, come in questo caso, garantiscono massima efficienza e semplicità di gestione Particolare cura ed attenzione, inoltre, è stata posta nella progettazione dei dettagli delle strutture antisismiche e di quelli legati al risparmio energetico”.“Il nuovo polo delle Scienze è stato costruito secondo i più avanzati criteri di risparmio energetico, sicurezza e funzionalità” conferma Giovanni Tenti che si è occupato del progetto impianti e prevenzione incendi e della direzione delle opere impiantistiche. “L’edificio – prosegue – è dotato di un impianto fotovoltaico che copre fino al 15% del fabbisogno del fabbricato. E’ presente poi una quantità di pannelli solari per la produzione di acqua calda da fonti rinnovabili che garantiscono il 50% del fabbisogno richiesto”.
Ingegneri Riuniti ha partecipato alla realizzazione dell’opera nella fase di progettazione e ha coordinato l’esecuzione dei lavori. Alla società modenese è stato infatti affidato il coordinamento della progettazione specialistica (Elisabetta Zivieri); il progetto strutturale (ing. Claudio Tavoni); il progetto impianti e prevenzione incendi (ing. Giovanni Tenti); il coordinamento sicurezza in fase di progetto (ing. Emanuele Gozzi, vicepresidente di Ingegneri Riuniti).
Nel campo dell’esecuzione dei lavori, l’ingegnere Carlo Guidetti ha guidato il coordinamento della direzione dei lavori e delle opere strutturali e ha svolto il ruolo di responsabile dei lavori e di coordinamento della sicurezza in esecuzione. A Ingegneri Riuniti è stata affidata anche la direzione delle opere impiantistiche (ing. Giovanni Tenti); delle opere esterne (ing. Marco Mazzini); la contabilità del cantiere e il controllo dei materiali.
Programma della giornata di inaugurazione:
Ore 11.15 – taglio del nastro
Ore 11.20 – saluti di apertura: Angelo O. Andrisano, Rettore Università di Modena e Reggio Emilia
Gian Carlo Muzzarelli, Sindaco di Modena
Stefano Bonaccini, Presidente Regione Emilia Romagna
Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
Ore 13.00 – visita alla struttura

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Corso interateneo in scienze e tecniche psicologiche

Posted by fidest press agency su domenica, 22 febbraio 2015

Duomo_e_Battistero_di_ParmaUniversità degli studi di Modena e Reggio Emilia e Università degli studi di Parma si propongono di avviare un corso triennale interateneo in Scienze e tecniche psicologiche. La proposta, deliberata in sede locale dai rispettivi organi accademici, ora all’esame del CUN e del MIUR. Lezioni alternate tra Parma e Reggio Emilia. Accoglierà un massimo di 300 matricole che dovranno superare un test selettivo. Il probabile avvio dall’anno accademico 2015/2016.Il quadro regionale della formazione universitaria in ambito psicologico, dopo la decisione dell’Università degli Studi di Parma a partire dall’Anno Accademico 2013/2014 di non attivare la triennale in classe L-24 (Scienze e tecniche psicologiche), indica l’urgenza di ripristinare l’equilibrio regionale della formazione psicologica di primo livello, rendendo sostenibile l’esistenza di 7 lauree magistrali, di cui 2 (Psicobiologia e neuroscienze cognitive e Psicologia dell’intervento clinico e sociale) presso l’Ateneo di Parma e 5 presso l’Ateneo di Bologna. La constatazione di questa carenza ho convinto UNIMORE e l’Università degli Studi di Parma ad unire le loro rispettive competenze didattico-scientifiche per dare vita ad un nuovo corso di laurea (triennale) interateneo in Scienze e tecniche psicologiche, su cui si sono già pronunciati – tra dicembre e gennaio – approvandone l’istituzione i reciproci organi accademici, nonché il Comitato Regionale di Coordinamento, che ha espresso al riguardo il proprio parere favorevole.La proposta, che prevede il rilascio del titolo congiunto con l’attivazione del corso, quale sede amministrativa, presso il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane di UNIMORE, dovrà superare il vaglio del CUN – Consiglio Universitario Nazionale e del MIUR, al quale spetta la decisione definitiva.”Siamo convinti che l’impegno congiunto dei due Atenei abbia portato ad una proposta di attivazione di un corso di studio con solide caratteristiche di sostenibilità in termini di docenti e infrastrutture e con un’offerta formativa moderna e di elevato profilo. Siamo quindi fiduciosi – afferma il prof. Marco Sola, Delegato del Rettore UNIMORE per la Didattica – che possa superare il rigoroso esame del CUN e dell’ANVUR ed ottenere quindi l’accreditamento ministeriale. Questo corso si inserisce perfettamente nella realtà scientifica e didattica delle aree dell’Educazione e della Comunicazione della sede di Reggio Emilia di UNIMORE. Esso ha una identità affermata e riconosciuta e permette ai due atenei di rispondere ad una forte domanda di formazione nel settore, con una prospettiva di inserimento lavorativo dei laureati (ancorché a conclusione del percorso magistrale e del tirocinio) ad ampio spettro, inclusivo delle realtà aziendali oltre che dei tradizionali settori sanitario-assistenziale ed educativo”.“La decisione che ha portato gli atenei di Parma e Modena e Reggio ad attivare questo corso di studio – ha affermato la prof.ssa Maria Cristina Ossiprandi, Pro Rettrice alla Didattica dell’Università di Parma – risponde sia alla domanda di comportamenti virtuosi da parte del MIUR in termini di valorizzazione delle esperienze interateneo, sia alla richiesta di “Modernisation of Higher Education”, presente nella strategia europea 2020, che nel nostro caso viene concretizzata attraverso una didattica di tipo “blended”. Parma porta in questa nuova realtà tutta la positiva esperienza maturata nel passato e il valore aggiunto dato dalla collaborazione con più di 1.500 strutture e organizzazioni di ambito psicologico, sia pubbliche che private. Sottolineo infine – ha continuato la Pro Rettrice – che questa nuova offerta formativa triennale si completa con due percorsi magistrali presenti all’Università di Parma, uno di ambito clinico-sociale e uno relativo alle neuroscienze cognitive”.
Il nuovo corso è stato strutturato, dunque, come un corso di laurea interateneo in cui sono messe a sistema le risorse accademiche di UNIMORE e dell’Università degli Studi di Parma, anche riguardo alla condivisione dei servizi informatici, poiché l’erogazione della didattica in modalità telematica avviene nell’ambito della convenzione con Edunova, il centro creato dalle Università di Ferrara, di Modena e Reggio Emilia e di Parma per il coordinamento dei servizi informatici necessari alle varie forme di didattica a distanza.
Il corso, infatti, che avrà sede amministrativa presso la sede d’Ateneo di Reggio Emilia di UNIMORE, prevede che un congruo numero di insegnamenti siano forniti a distanza seguendo il modello “blended”, un metodo di insegnamento per così dire “ibrido”, che alle lezioni in presenza alterna e integra lezioni a distanza, videolezioni e l’utilizzo sistematico di mezzi digitali, video, forum, tutoraggio on line, in grado di coinvolgere attivamente degli studenti.“Come Università di Parma – ha commentato il Rettore, prof. Loris Borghi – siamo particolarmente soddisfatti della “ripartenza” del corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche, che a Parma è stato presente fino all’a.a. 2012-13 e che in questi ultimi anni ha continuato a essere molto richiesto da parte di future matricole di tutta Italia. Tale corso viene oggi nuovamente attivato insieme all’Ateneo di Modena e Reggio Emilia: questa collaborazione rappresenta una nuova modalità di risposta alla domanda degli studenti e nello stesso tempo un valore aggiunto per i due atenei coinvolti e per tutto il territorio in cui si trovano ad operare”.“L’istituzione nei nostri ordinamenti didattici di questo corso di laurea che realizzeremo insieme a Parma – ha affermato il Rettore UNIMORE prof. Angelo O. Andrisano – è la conferma della comune volontà di sapere mettere al centro delle nostre preoccupazioni non gli interessi localistici o di campanile, ma quelli degli studenti. E’ questa attenzione ad offrire una proposta formativa coerente con la forte domanda dei giovani per le scienze umane ed anche del territorio, alle prese con sfide difficili sul piano della integrazione, della inclusione, del disagio giovanile, della disoccupazione, ecc che ci ha spinti a promuovere l’organizzazione di questo corso di studio, dai caratteri molto innovativi e che riunirà il meglio delle nostre esperienze accademiche in campo psicologico, educativo, sociale e clinico”.
Il corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche si propone di fornire i fondamenti teorici e le competenze di base della psicologia e di settori affini, utili per comprendere il comportamento degli individui, dei gruppi e delle organizzazioni sociali, ovvero competenze metodologiche adeguate per affrontare la ricerca nei settori psicologici, conoscenze di carattere interdisciplinare, relative a biologia, statistica, criminologia, sociologia e diritto, nonché conoscenze relative alle caratteristiche dei contesti lavorativi in cui opera lo psicologo.Al termine del percorso formativo gli studenti avranno sviluppato conoscenze sui processi cognitivi, psicobiologici, emotivi, educativi, sociali e clinici ed avranno acquisito competenze sui metodi di ricerca e di analisi dei dati.Il corso di studio adotterà il numero programmato, accogliendo un massimo di 300 matricole. Il numero chiuso è motivato in primo luogo dalla esigenza di garantire un’elevata qualità della formazione. Inoltre, la limitazione degli accessi facilita il tutoraggio degli studenti, per i quali è obbligatorio un tirocinio didattico presso strutture esterne agli atenei.Gli studenti saranno selezionati mediante un test di accesso che verificherà conoscenze di tipo logico-matematico, competenze linguistiche, capacità di problem-solving, capacità di comprensione dei testi, sia in italiano sia in inglese, conoscenza di cultura generale e attualità.Il piano formativo è organizzato in modo da soddisfare i criteri EuroPsy, una certificazione europea di qualità in Psicologia che fornisce uno standard di formazione accademica e training professionale.Il titolo di laureato in Scienze e tecniche psicologiche non fornisce, tuttavia, la necessaria competenza per la pratica indipendente nella maggior parte degli sbocchi occupazionali in ambito psicologico. Per conseguire il titolo di psicologo dovrà essere completato un percorso di formazione nella laurea magistrale che può caratterizzarsi in ambito clinico, sociale e psicobiologico.Per i laureati triennali in Scienze e tecniche psicologiche, dopo la laurea, si possono comunque aprire interessanti prospettive di lavoro nell’ambito della prevenzione, della diagnosi e della riabilitazione in strutture pubbliche e private, istituzioni educative, organizzazioni del terzo settore, nel cotesto di attività psicosociali, di valutazione, di gestione delle risorse umane, di assistenza, di formazione, di promozione della salute, ma sempre in collaborazione con uno psicologo con laurea magistrale.Va, tuttavia, precisato che secondo i dati dell’Ordine Psicologi dell’Emilia Romagna la quasi totalità dei laureati triennali completa il percorso con la formazione specialistica (84,7% – fonte AlmaLaurea).Allo scopo di minimizzare le difficoltà logistiche degli studenti, il piano degli studi è articolato in modo da erogare le attività formative in presenza nella stessa sede per ognuno dei semestri: in ogni anno di corso, un semestre di lezioni sarà erogato presso UNIMORE e un semestre presso l’Università degli Studi di Parma.Per quanto riguarda le attività didattiche in presenza che si terranno a Reggio Emilia, considerato l’elevato numero di iscritti che si prevede avrà il corso, d’accordo con il Comune di Reggio Emilia, è già stata contattata l’amministrazione del Centro internazionale Loris Malaguzzi che metterà a disposizione il proprio Auditorium, divisibile in due sale da 209 posti per ospitare le lezioni frontali. Mentre a Parma le attività didattiche in presenza saranno svolte nell’Aula F e nell’Aula B del Polo Didattico di via Del Prato.Per quanto riguarda i costi di iscrizione, agli studenti del corso di Scienze e tecniche psicologiche sarà richiesto un contributo aggiuntivo alla tassazione ordinaria, che varierà in base alla fascia ISEE da 0,00 euro per coloro che godono dell’esonero totale fino a 400,00 euro.

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12esimo Convegno mondiale sulla Paratubercolosi

Posted by fidest press agency su domenica, 22 giugno 2014

Duomo_e_Battistero_di_ParmaSi svolgerà a Parma dal 22 al 26 giugno presso il Centro Congressi, organizzato dal Centro di Referenza Nazionale per la Paratubercolosi (IZSLER) con il patrocinio del Ministero della Salute e della International Association for Paratuberculosis (IAP), e che vede nel Comitato organizzatore il Rettore prof. Loris Borghi e il prof. Sandro Cavirani, docente del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie dell’Università di Parma. La Paratubercolosi è una malattia che colpisce bovini, ovi-caprini e ruminanti selvatici, arrecando gravi danni economici al comparto zootecnico. Inoltre, è tuttora oggetto di approfondimento il ruolo del micobatterio paratubercolare quale causa del morbo di Crohn che colpisce l’uomo. Per queste ragioni il Convegno mondiale sulla Paratubercolosi assume notevole rilevanza per ricercatori, medici veterinari, medici, autorità di sanità pubblica e rappresentanti dell’industria farmaceutica e agro-alimentare che, provenienti da tutto il mondo, presenteranno e discuteranno in sede congressuale i progressi scientifici e le strategie di controllo riguardanti la paratubercolosi nei diversi aspetti che connotano questa malattia. Nell’ambito del programma scientifico, svolto interamente in lingua inglese, sono state individuate le seguenti sessioni, ognuna delle quali sarà introdotta da un invited speaker e conclusa da un review&perspective speaker:
– Diagnostics and detection
– Host response and immunology
– Control programs
– Pathogenomics and Map biology
– Genotyping and Map diversity
– Epidemiology
– Public health and Map in the environment.
Nella mattinata del 24 giugno è prevista una sessione parallela sui piani di controllo, con traduzione in lingua italiana, destinata ai veterinari aziendali e pubblici.

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Festival delle Scienze

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 gennaio 2011

Roma. Si è chiuso ieri all’Auditorium Parco della Musica la sesta edizione del Festival delle Scienze che ha registrato in quattro giorni 18.000 presenze. Prodotto dalla Fondazione Musica per Roma in partnership con Telecom Italia e in collaborazione con Codice. Idee per la Cultura, il Festival ha proposto lezioni magistrali, incontri, dibattiti, aperitivi scientifici, eventi per le scuole, mostre, spettacoli con i grandi nomi della ricerca scientifica italiana e internazionale che hanno risposta a una provocazione di quelle che riempiono da sempre il nostro immaginario. Tra profezie Maya e annunci di sventure, tra previsioni azzardate e reali calcoli del rischio, che cosa può dire la scienza circa la fine del mondo e le sue possibili cause? Le risposte sono state sorprendenti, e sempre in bilico fra ottimismo e pessimismo. Per molti dei nemici naturali esterni tanto temuti, possiamo forse stare tranquilli: secondo gli astrofisici Lisa Randall e Robert Smith, non sono previste esplosioni di supernove che spazzeranno via la Terra, non saremo inghiottiti da un buco nero, è improbabile che asteroidi la colpiscano (almeno fino al 2029, quando saremo sfiorati da un oggetto celeste di discrete dimensioni), e il Sole ci assicurerà energia uniforme ancora per qualche miliardo di anni.
Il Festival ha mostrato come in larga misura la fine del mondo stia più nelle nostre teste e nei nostri comportamenti, che nella realtà imminente del pianeta. Gli scienziati hanno risposto con l’esposizioni di fatti, di calcoli di probabilità e di prudenti proiezioni sul futuro, ma anche con l’immaginazione e l’ironia, come Stefano Benni e la sua “ultima astronave” in partenza dalla Terra in rovina. Inaugurato dallo stile di Ian McEwan, la carrellata emozionante di visioni di questo festival è stata in effetti un “blues della fine del mondo”. In conclusione, “per quattro giorni”, ha commentato Carlo Fuortes, Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma ai microfoni di RadioTre Scienza, ”il Parco della Musica  si è trasformato in un Parco della Scienza e ha offerto a curiosi e appassionati un programma di grande qualità”.  L’appuntamento per la settima edizione del Festival delle Scienze è da giovedì 19 a domenica 22 gennaio 2012.

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I giovani e le scienze 2011

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 gennaio 2011

Scade tra poco più di un mese, esattamente venerdì 18 febbraio alle ore 17.00, la possibilità per gli studenti delle superiori e del primo anno di università, con più di 14 anni e meno di 21 a settembre, di partecipare alla selezione italiana per il 23° concorso dell’Unione europea dei giovani scienziati e per i più prestigiosi eventi riservati agli studenti che credono nella scienza e nelle sue applicazioni. L’iniziativa è inserita dal Ministero dell’istruzione nel programma per la valorizzazione delle eccellenza per il triennio 2009-11. Provarci è semplice: presentare singolarmente (o in gruppo di non più di tre) studi, progetti, ricerche in qualsiasi campo scientifico (ad es. acqua, scienze della terra, chimica, fisica, matematica, medicina, salute, biologia, ambiente, energia, tecnologie dell’informazione …). Il testo scritto non deve superare le 10 pagine Uni A4, con al massimo ulteriori 10 pagine per tabelle, grafici, foto. Almeno 20 progetti vengono invitati alla finale in programma a Milano dal 10 al 12 aprile p.v.. Tra questi contributi la giuria sceglie chi mandare a Helsinki alla finale europea. Ma ci sono anche ulteriori irripetibili occasioni: rappresentare l’Italia ai più prestigiosi appuntamenti internazionali per i giovani talenti: Svizzera, Svezia, Repubblica Ceca, Russia, Regno Unito, Brasile, Hong Kong, Olanda … E senza costi per i giovani!
Le informazioni e i moduli di partecipazione sono sul sito: http://www.fast.mi.it/giovaniescienze2011.htm
La Fast mette a disposizione il suo Centro congressuale, situato nel Centro di Milano (in P.le R. Morandi; si arriva prendendo Via del Vecchio Politecnico da P.za Cavour), da sempre luogo preferito da molti per manifestazioni, congressi, seminari, corsi, mostre specialistiche. Ecco i prezzi, comprensivi anche dei principali servizi tecnici.

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