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Posts Tagged ‘scissione’

Lega: scissione come nel PD?

Posted by fidest press agency su martedì, 16 Mag 2017

salvini“Se nella Lega ci sarà una scissione come nel Pd? No, anche perché nel Pd a volerla fare c’erano fior di dirigenti, militanti, segretari di sezione che avevano fatto quella scelta. Nella Lega c’è solo Bossi che mi ricopre di insulti, io mi mordo la lingua e non gli rispondo, ma è solo lui”. Così Matteo Salvini oggi al programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. In realtà a contestarla ci sarebbe anche una certa ‘Signora Gina’. La conosce? “Non la conosco, ho solo letto che è un avvocato che si veste da donna e che imperversa sulle tv private venete. Ieri però in Veneto mi ha scelto il 91% dei militanti…”. Lei ieri ha trionfato nelle primarie della Lega. Si è anche autovotato? “Si, ieri mi sono votato”. La sua compagna Isoardi l’ha votata? “Non è iscritta alla Lega, perché dovrebbe votare?”. Se fosse stata iscritta, è possibile che avrebbe votato per il suo avversario Fava? ”Quelli che mi vogliono bene – ha detto Salvini a Rai Radio1 – probabilmente avrebbero scelto un candidato alternativo, così avrei avuto un pochino di tempo in più per la vita privata”. Renzi le ha fatto i complimenti per le primarie. “Non lo sapevo. Lo ringrazio allora”. Bossi invece ha detto che lei è come Renzi . “Oltre ad insultarmi come fa sempre, la cosa che mi ha incuriosito è che secondo lui i Le Pen andavano a scoperchiare le tombe degli ebrei, per passatempo. Io non lo sapevo, ma Bossi dice tante cose…” Sembra che il senatùr voglia lasciare la Lega…”Io non dirò mai una parola di rancore su di lui, è stato un grande e spero che non esca. Poi ripeto: ha chiesto il congresso e le primarie, sono state fatti e l’80% si è pronunciato per me, quindi è così o è così”.

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Con la scissione del Pd Renzi può trasformare la sinistra in senso liberista?”

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2017

michele emiliano“Ieri ho letto con stupore il colloquio di Francesco Giavazzi con ‘Il Foglio’. La tesi? Con la scissione del Pd Renzi può trasformare la sinistra in senso liberista”. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un intervento pubblicato da “Il Giornale”.“Il professor Giavazzi dice che Renzi, sfruttando anche la scissione del Pd, potrà portare il liberismo a sinistra. Sbagliato! Renzi dovrà, invece, coprirsi a sinistra dalle bordate che arriveranno da Orlando e da Emiliano. Per non parlare della strategia che l’ex segretario dovrà mettere in campo per osteggiare la possibile buona riuscita dell’operazione messa in atto da Bersani-D’Alema. Allo stesso tempo Renzi dovrà lasciar intravvedere il suo finto ‘moderatismo’ tentando di conservare il pacchetto di voti post democristiani che ancora il suo Pd riesce a raccattare.Per riuscire in quest’impresa Renzi farà zig zag su tutto. Viva i giovani e i pensionati, viva i lavoratori autonomi e i dipendenti pubblici, viva gli studenti e i baroni universitari, viva la famiglia e le unioni civili, viva la green economy e i petrolieri, viva gli obbligazionisti truffati e i banchieri, viva il risparmio dei cittadini e i finanzieri della City, viva i magistrati e la riforma della giustizia dalla parte dei cittadini. Farà come ha fatto nei suoi mille giorni a Palazzo Chigi: il populista peronista 4.0. Altro che liberismo, caro Giavazzi, tornerà con prepotenza la logica delle mance, dei bonus, delle marchette, degli annunci. E lo dice un suo collega che in questi anni ha vissuto ciò di cui parla dalla faticosa trincea del Parlamento e non dalle vellutate e prestigiose colonne della prima pagina del ‘Corriere della Sera’.Renzi inaugurerà lo ‘zigzaghismo’, una riedizione in salsa fiorentina del fallimentare ‘maanchismo’ di veltroniana memoria. Una sciagura per ciò che resta del Partito democratico (o Partito di Renzi che dir si voglia) una sciagura per l’Italia, per i suoi conti, per la sua credibilità internazionale.Un pericolo al quale il centrodestra unito di governo dovrà rispondere con una proposta autentica e credibile, per dare speranza al Paese, per invertire la marcia, per completare quelle riforme che, forse Giavazzi dimentica, sono già la storia del buon governo di Silvio Berlusconi in dieci degli ultimi vent’anni”.

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PD e la possibile scissione

Posted by fidest press agency su martedì, 21 febbraio 2017

boccia“Se ieri c’è stata la scissione del Pd? Stiamo aspettando le risposte di Renzi”. Francesco Boccia, deputato della minoranza Pd, oggi a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, ha parlato a lungo del delicato momento del suo partito. “Ieri non ci siamo ritrovati su temi rilevanti, come la scuola, il lavoro, l’Europa, le riforme. Anche uno come Orlando ha detto: facciamo una conferenza programmatica, votiamo su questi temi e capiamo qual è la posizione univoca del partito”, ha proseguito Boccia parlando coi conduttori Lauro e Cucciari. Quanto può durare la conferenza programmatica? “Anche un mese. Fai votare la nostra base su questi temi, ricompatti il partito sui grandi temi e consenti ai renziani ortodossi, poco inclini all’autonomia, di esser più liberi, perché il ‘capo’ non si potrà più arrabbiare se votassero contro il jobs act, ad esempio”. E poi, le primarie, quando le vorreste? “A fine giugno o ai primi di luglio”. Sembrerebbe che Renzi non sia d’accordo né con la conferenza programmatica né con le primarie a giugno. “Allora ciò significa che questo non è più il Pd, e che la scissione l’ha fatta lui, Renzi”. Come valuta l’intervento di Emiliano ieri in assemblea? “Ieri era un’assemblea di mediazione, Michele – ha detto a Un Giorno da Pecora Boccia -, non poteva andare lì e ribadire la distanza con Renzi. Non bisogna mandare il cervello all’ammasso: tutti vogliamo salvare un progetto politico durato 20 anni. Solo che io ieri mi aspettavo un cenno o da Renzi o da Orfini, che purtroppo non è arrivato. Domani andremo alla direzione Pd e vedremo”. E se Renzi proseguirà andando avanti per la sua strada? “Ci guarderemo in faccia e decideremo il da farsi”. Entro domani sera, quindi, si saprà se avverrà la scissione oppure no? “Si, almeno per quanto mi riguarda”. Sarà così anche per Emiliano, Speranza e gli altri? “Immagino di sì. Non penso che vogliano prendere una decisione prima di aver sentito come va a finire”. Poi, a Rai Radio1, Boccia ha lanciato un appello a Matteo Renzi: “se non ha in simpatia Emiliano, Rossi e Speranza, potrebbero rispondere alla richiesta del Ministro Orlando sulla conferenza programmatica?” (foto: boccia)

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Scissione del Csm?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 settembre 2010

“Un piccolo e assurdo programma in cui è chiaro che l’obiettivo non è far funzionare la giustizia ma sottoporla al controllo politico, ovviamente il suo” così Federico Palomba, capogruppo IDV in Commissione Giustizia alla Camera, commenta le dichiarazioni di Berlusconi sulla riforma della giustizia. Tra le tante ghedinate sparate oggi in Aula, la più grave è quella relativa alla scissione del Csm attraverso una modifica costituzionale, con il doppio scopo di sottoporre la magistratura e l’esercizio dell’azione penale al controllo politico. Su questo stravolgimento della Costituzione, Italia dei Valori eleverà barricate” conclude Palomba.

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Direzione Pdl: La disfida dei sberleffi

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 aprile 2010

Dopo una giornata convulsa di battibecchi dove non sono mancate le parole grosse e qualche minaccia la Direzione del Pdl ha votato con il 93,02% dei consensi un documento finale  Per il finiano Donato Lamorte “era inaccettabile” e precisa: “La direzione è formata da 172 persone di cui solo 17 sono ex di An e di questi undici si sono ritrovati con le parole di Fini”. Se alla vigilia si parlava di scissione, di costituzione di un gruppo parlamentare autonomo tutto questo è svanito di colpo dopo un pirotecnico inizio. Sembra, quasi, che si sia trattato di una sceneggiata secondo copione. Grandi richiami alla libertà, alla democrazia, ai principi di libertà e di giustizia da entrambi i contendenti tanto che è risultato difficile capire dove si trova la materia del contendere. Fini proclama maggiore dialettica all’interno del partito e Berlusconi risponde che non è mancata. Fini si richiama alla necessità di porre mano alle riforme sociali, della giustizia, del fisco e Berlusconi risponde che il governo lo sta facendo. Fini vuole organizzare una corrente all’interno del Pdl? Ma a che serve se tutti la pensano allo stesso modo? La diversità, se pure vi è, è solo formale. Ci viene in mente a questo punto solo un passaggio del Gattopardo sul “tutto cambiare per nulla cambiare” e per buona pace di tutti. A Napoli direbbero “passata la festa gabbato lo santo”. (A.R.)

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