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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘scolastica’

Inclusione scolastica degli alunni con disabilità: si chiude il progetto “Siamo tutti abili”

Posted by fidest press agency su sabato, 4 maggio 2019

Nell’anno scolastico 2016-2017 gli alunni con disabilità nella scuola secondaria di primo grado erano 69 mila (il 4% del totale), circa 3 mila in più rispetto all’anno precedente. Il 6% non è autonomo in attività primarie fondamentali come: spostarsi, mangiare o andare in bagno (Istat, 2018). L’entità del fenomeno evidenzia la necessità di informare e sensibilizzare in modo diffuso ed adeguato docenti e alunni per rendere il tema della disabilità un’occasione di riflessione e confronto rappresentando un importante momento di crescita personale e umana per tutti i componenti della comunità scolastica e civile.
Con il progetto “Siamo tutti abili” realizzato dall’Istituto Sereni di Roma, con il contributo del Miur, e dal Moige – Movimento Italiano Genitori Onlus, abbiamo contrastato il disagio e la marginalità in 50 scuole sec di I e II grado con attività di formazione online per i docenti ed eventi partecipativi per la sensibilizzazione della comunità organizzati dai volontari MOIGE. Progetto: http://www.siamotuttiabili.it

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Corsi di formazione scolastica

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 settembre 2017

scuolaPartono da oggi, con l’avvio del nuovo anno scolastico, i corsi di formazione che permettono di assolvere l’obbligo di istruzione e formazione: un‘opportunità ulteriore per i ragazzi usciti dalla scuola media. Sono principalmente corsi triennali per il conseguimento della qualifica professionale, rivolti ai ragazzi tra i 14 e i 18 anni che devono assolvere l’obbligo formativo, ma possono parteciparvi anche i giovani sotto i 25 anni privi di qualifica o diploma e assunti con contratto di apprendistato. Integrano l’offerta i percorsi annuali per il conseguimento del diploma professionale di IeFP (Istruzione e formazione professionale), rivolti ai giovani fino ai 24 anni che sono già in possesso di una qualifica IeFP e che vogliono completare il loro percorso di studi. Nella città metropolitana di Torino questi percorsi di qualifica coinvolgono ogni anno circa 6.500 giovani, inseriti in 330 corsi, grazie al finanziamento del Fondo Sociale Europeo, dello Stato e della Regione, per un importo di 47 milioni di euro.
Si tratta da sempre di un’offerta flessibile e articolata, capace di adattarsi alle diverse esigenze dei ragazzi che scelgono un percorso di studi orientato alla pratica professionale e a un più rapido ingresso nel mondo del lavoro. Alcuni dei corsi attivati saranno realizzati secondo il modello “duale”, che prevede l’alternanza tra attività formative in aula e in impresa per favorire l’occupabilità giovanile, promuovendo una maggiore interazione tra domanda e offerta di lavoro. La programmazione dei percorsi è stata definita nel rispetto degli standard formativi regionali e dei livelli essenziali delle prestazioni (Lep) individuati in campo educativo. I Lep si riferiscono a diritti fondamentali che devono essere garantiti uniformemente su tutto il territorio nazionale, come l’accesso al sistema educativo, la qualità del servizio e dell’insegnamento, l’integrazione fra istruzione e formazione, le pari opportunità di genere, l’integrazione dei soggetti deboli e il diritto all’apprendimento lungo tutto il corso della vita.
I corsi sono distribuiti su tutto il territorio metropolitano, per avvicinare il più possibile l’offerta formativa alle residenze dei ragazzi. Gli ambiti professionali spaziano dai settori produttivi consolidati a quelli più innovativi: dalla ristorazione ai servizi alla persona, dall’elettronica alla meccanica, fino ai servizi per le imprese e al settore della grafica e multimedialità. Accanto ai tradizionali corsi triennali di qualifica, sono previsti interventi specifici per i giovani a rischio di esclusione dal sistema tradizionale dell’istruzione, per le persone con disabilità e per chi ha abbandonato prematuramente gli studi.

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Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 marzo 2017

ministero-pubblica-istruzioneIn seguito le discussioni delle commissioni Cultura e Affari Sociali riguardanti la Delega sull’inclusione degli studenti disabili, si sta concludendo l’iter per le deleghe della Buona Scuola. Ma ancora gli studenti sono inascoltati e le discussioni sono chiuse nelle sale del parlamento. “Continuano ad essere escluse le associazioni studentesche dall’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica.”- Dichiara Francesca Picci, coordinatrice nazionale dell’Unione degli studenti ”La riduzione dai 22, ai 20 studenti massimi per le classi in cui sono presenti degli studenti disabili è un segnale positivo, ma non può bastare perché si sta evitando di dare una risposta reale al necessario rifinanziamento sostanziale della scuola pubblica”.Prosegue l’Unione degli studenti -“Questa Delega continua a presentare delle criticità troppo rilevanti per essere accettata. Trascura totalmente le questioni sollevate dagli studenti, i diretti interessati: vogliamo una legge Nazionale sul Diritto allo Studio inclusiva per gli studenti con disabilità, l’eliminazione di tutte le barriere architettoniche e l’inserimento delle Associazioni Studentesche nell’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica.” Non ci accontentiamo di piccole modifiche alla delega. Chiediamo finanziamenti reali, l’immediato ritiro della delega e l’abrogazione della Legge 107 per ripartire con una nuova Costituente della scuola, che sia veramente partecipata e che risponda ai bisogni dei soggetti in formazione. Per questo siamo pronti a scendere in piazza nei prossimi mesi!

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Disabili e integrazione scolastica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 dicembre 2010

i Comuni di Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Ozzano, Pianoro e San Lazzaro, l’Azienda Usl di Bologna – Distretto di San Lazzato, le istituzioni scolastiche autonome statali e paritarie, i centri di formazione professionale e le associazioni del territorio hanno rinnovato la sottoscrizione dell’Accordo Territoriale per l’integrazione scolastica e formativa dei bambini ed alunni disabili. L’Accordo, che richiama le finalità già sottoscritte in ambito di Accordo Provinciale, individua alcuni obiettivi territoriali, tra i quali: • attuare a livello locale l’accordo Provinciale di Programma, la L. 104/92 e le normative regionali relative al Diritto allo Studio e al percorso per l’accertamento di disabilità e certificazione per l’integrazione scolastica di minorenni, a partire dai bisogni e dalle risorse specifiche del nostro Territorio; • mettere in rete le risorse e i saperi presenti sul Territorio;  • definire metodologie condivise di incontro e di comunicazione tra i diversi soggetti coinvolti; • programmare modalità di sviluppo di progetti integrati Scuola/Territorio; • valorizzare la memoria storica dei processi dell’integrazione attraverso la documentazione delle buone prassi presenti sul Territorio; • valorizzare le esperienze di formazione congiunta che i diversi Enti presenti sul Territorio sperimentano; • favorire la continuità orizzontale e verticale, con particolare attenzione ai momenti di passaggio da un grado educativo, scolastico e formativo all’altro (anni ponte), attraverso la definizione di procedure e tempistiche condivise.
Gli Accordi Territoriali sono finalizzati al coordinamento dei servizi scolastici con quelli territoriali ed extra-scolastici, con l’obiettivo di sviluppare ed incentivare le interconnessioni tra i diversi strumenti di programmazione territoriale e favorire l’effettiva realizzazione di programmi di integrazione scolastica educativa e  sociale.

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Popolazione scolastica in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2010

L’11,3% della popolazione scolastica lombarda è straniera (dati 2008-2009). Dal 2001 il numero degli studenti stranieri sono cresciuti del  238%. Di questi il 47% è costituito da studentesse che mostrano di studiare con più profitto. La maggior parte dei ragazzi stranieri sceglie percorsi formativi più orientati al mondo del lavoro (Istituti professionali e tecnici).  Le scuole più multiculturali? A Milano, Mantova, Brescia, Cremona e Lodi. Gli studenti stranieri provengono principalmente da Marocco, Albania e Romania. Questi sono i dati che emergono dal Rapporto di ricerca “Gli alunni stranieri nella realtà lombarda” che sarà presentato, lunedì 25 ottobre ore 15, Sala Assemblee Intesa San Paolo, piazza Belgioioso, 1 a Milano. Alla presenza della senatrice Germontani e del Presidente Guzzetti. Sarà presentata lunedì 25 ottobre, alle ore 15, presso la Sala Assemblee di Intesa San Paolo in piazza Belgioioso a Milano, la Ricerca sugli alunni stranieri nella realtà lombarda realizzata dal Comitato Equilatero, un comitato nato con l’impegno precipuo di promuovere in Lombardia le pari opportunità per il superamento delle disparità sociali, dalla Fondazione Ismu, con il supporto di Fondazione Cariplo, già da tempo attiva sul fronte dell’integrazione multiculturale, impegnata con progetti e bandi proprio su questo tema. La ricerca scatta una fotografia del fenomeno con dati interessanti: in Lombardia vivono un milione e 170 mila stranieri (circa il 23,7% del totale presenti in Italia). Di questi circa un quarto è costituito da minorenni residenti (219mila), dato che registra un aumento di oltre il 138%, dal 2002. Ai primi posti tra le province lombarde a più alta incidenza di minorenni stranieri -rispetto alla popolazione minorile complessiva- si collocano quelle di Mantova (19%) e di Brescia (18%) seguite da Cremona e Lodi (16-17%). Marocco, Albania e Romania seguite da Egitto, Cina, India e Filippine costituiscono le principali nazionalità di appartenenza. La maggior parte degli stranieri vive nella provincia di Milano (il 20% nel capoluogo lombardo), e dai dati emerge  come siano soprattutto le altre province lombarde a segnalare un progressivo forte incremento delle presenze straniere rispetto al totale regionale. La componente straniera della popolazione scolastica sta assumendo un peso sempre maggiore nelle scuole lombarde dove gli alunni con cittadinanza non italiana costituiscono l’11,3% della popolazione scolastica complessiva, dato superiore alla media nazionale (7%).  L’incidenza è più alta nelle scuole primarie dove sono stranieri 13 alunni su 100 mentre è più bassa nelle scuole secondarie di secondo grado (7,1%). La concentrazione degli alunni stranieri in alcune tipologie di istruzione superiore determina incidenze molto significative negli istituti professionali (16,4%) e al contrario poco rilevanti nei licei (2,7%). Le seconde generazioni a scuola sono ancora molto giovani, oltre il 78% degli alunni stranieri nelle scuole dell’infanzia è nato il Italia. Complessivamente nelle scuole lombarde 43 alunni con cittadinanza non italiana su 100 sono nati in Italia, un dato superiore alla media italiana (37%). In Lombardia inoltre i nuovi ingressi a scuola costituiscono il 7,4% della popolazione scolastica straniera,e evidenzia una maggiore stabilità dei flussi migratori in Lombardia.

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Integrazione scolastica in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 aprile 2010

Giovedì 15 aprile 2010 alle ore 17.00 presso la sede della Regione Puglia in Bruxelles, Rue du Trone 62, si è svolto il Convegno “Integrazione scolastica in Italia: Problemi e prospettive”, organizzato dall’Associazione Superamento Handicap ONLUS in collaborazione con il Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilità “Sfida”.  Il Segretario Nazionale di SFIDA, Dino DI TULLIO, dopo aver salutato e ringraziato per l’opportunità offerta, il dirigente dell’Ufficio per i Rapporti con le Istituzioni dell’Unione Europea della Regione Puglia presso la sede di Bruxelles, ha immediatamente affrontato il tema oggetto dell’incontro sottolineando come la legge sull’integrazione scolastica in Italia, all’avanguardia in Europa, rischia di essere vanificata da scelte dettate solo da una politica che mira al pareggio “contabile”. La riforma scolastica in itinere ha prodotto condizioni tali da ostacolare il processo d’inclusione degli alunni con disabilità in contrasto sia con la Costituzione italiana che prevede la “rimozione degli ostacoli”,  sia con quanto affermato dalle Linee Guida sull’integrazione scolastica emanate dal MIUR. Oggi le famiglie degli alunni con disabilità, denunciando lo stato di abbandono istituzionale in cui versano, richiedono un intervento immediato a difesa dei diritti dei loro figli che potrebbero integrarsi in un contesto sociale e costruirsi un futuro qualitativamente migliore, qualora fossero adeguatamente supportati. I loro sforzi, però, sono resi vani da scelte politiche prive di contenuto aderente ai reali bisogni e alle effettive esigenze delle Persone con disabilità, così come da prassi ormai consolidate che affermano principi costituzionali puntualmente disattesi.  Il Segretario Nazionale, dopo aver consegnato agli intervenuti e alle figure istituzionali preposte un documento che non contiene denuncia, ma proposte costruttive affinché trent’anni d’integrazione scolastica non vengano cancellati, ha chiesto a chi ricopre un ruolo istituzionale quel coraggio e quella coerenza politica indispensabili per difendere tutti quei ragazzi con disabilità, oggi cittadini “europei”, mortificati nei loro diritti fondamentali (educazione – istruzione – integrazione). Il Segretario Nazionale ha infine auspicato che tutti gli alunni con disabilità, in qualsiasi Stato europeo vivano, possano raggiungere i livelli più alti d’istruzione e che l’inclusione possa realizzarsi attraverso progetti condivisi che guardano alla Persona nella sua interezza e non al soggetto con disabilità come “costo passivo” per lo Stato.

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Integrazione scolastica

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2010

Bruxelles 15 aprile p.v. alle ore 16.30 presso la sede della Regione Puglia a Bruxelles in Rue di Trone 62 Il Sindacato S.F.I.D.A., in collaborazione con  l’Associazione  Superamento  Handicap  ONLUS  di San Nicandro Garganico (FG), organizza un Convegno  sull’Integrazione Scolastica in Italia. Sono previsti interventi di  Autorità Istituzionali, rappresentanti di regioni europee e di reti comunitarie attive in materia di inclusione sociale.  Il Sindacato SFIDA invita tutte le forze Sociali e Politiche presenti al Parlamento Europeo ad intervenire e sostenere con la loro presenza e con tutte quelle azioni istituzionali che riterranno opportune le famiglie degli alunni con disabilità costrette a ricorrere ai Tribunali per avere riconosciuto il diritto all’educazione – istruzione- integrazione scolastica e sociale dei loro figli.

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