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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘scorrette’

Banche: vendite scorrette e risarcimenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 maggio 2016

salva bancheMargrethe Vestager, Commissaria europea alla Concorrenza, in un’intervista al Corriere della Sera, ha dichiarato che se c’è stata una “vendita scorretta” i risparmiatori vanno risarciti. Sempre oggi, invece, il presidente del Consiglio Renzi, ha confermato che “il rimborso totale non ci potrà essere”. “Il combinato disposto di queste due dichiarazioni ci dice che mentre per l’Europa i risparmiatori possono essere risarciti al 100%, il Governo italiano continua imperterrito a porre un assurdo tetto all’indennizzo pari all’80%. Una soglia inaccettabile, considerato che, a differenza di quanto dichiarato oggi dal Premier, non si tratta signori che hanno messo i soldi in operazioni a rischio, ma di persone truffate che, ingannate dalle banche, hanno comperato prodotti rischiosi a loro insaputa, con profili di rischio inventati” ha dichiarato Dona. “Senza contare che sia la Consob che la Banca d’Italia avevano chiesto, ben prima del tracollo, di vietare il collocamento presso gli sportelli delle obbligazioni subordinate, di per sé strumenti a complessità elevata, spesso opachi e poco comprensibili per i risparmiatori, ma il Governo non ha fatto nulla, contribuendo, con il suo comportamento omissivo, a determinare la situazione in cui si trovano oggi i risparmiatori truffati” ha concluso Dona.
L’Unione Nazionale Consumatori ribadisce, quindi, la richiesta di un indennizzo totale di quanto perso, possibilità oggi preclusa persino per chi ha perso tutto e ha un reddito lordo inferiore a 35.000 euro.

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Antitrust e pratiche commerciali scorrette

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 maggio 2012

Siamo fortemente preoccupati per le recenti decisioni adottate dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato in materia di tutela del consumatore. Infatti, il principio in base al quale l’esistenza di una normativa settoriale sottrae la competenza all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato rischia di privare i consumatori italiani di una reale ed efficace tutela nei confronti delle scorrettezze e degli abusi messi in campo dalle aziende.Per questo è partita questa mattina una lettera destinata alle maggiori Istituzioni ed al Ministro dello Sviluppo Economico, nella quale Adiconsum, Adoc, Adusbef, Cittadinanzattiva, Federconsumatori e Movimento Consumatori chiedono che la competenza relativa all’applicazione della normativa del Codice del Consumo, e in particolare relativamente alle pratiche commerciali scorrette, torni di competenza dell’Antitrust su tutti i settori, anche quelli in cui vi sia un’autorità specifica.Il sistema in atto finora ha infatti portato ad esperienze e risultati positivi: dal 2008 al 2011 l’Autorità ha concluso oltre 1000 procedimenti istruttori, emanando sanzioni nell’80% dei casi, per un ammontare di circa 100.000.000 Euro.Una funzione importantissima quella svolta dall’Antitrust, che non può e non deve venir meno in nessun settore, a maggior ragione in un momento di crisi economica come quello che il Paese sta attraversando, in cui si rischierebbe di lasciare i consumatori in balia dei comportamenti speculativi delle aziende intente solo a salvaguardare i propri bilanci. Un rischio che i cittadini e l’intero Pese non possono permettersi, perché vorrebbe dire alimentare ulteriormente la sfiducia nel mercato, che già è ai minimi storici, con grave danno all’intera economia.

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Un altro no al ponte sullo stretto

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2010

Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu ribadiscono il loro “No” alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. E dicono “No” anche a tutte le manovre, politicamente, moralmente e – forse – anche giuridicamente, scorrette, con le quali, – dando notizia di questo o di quel cantiere, – si vorrebbe mettere il carro davanti ai buoi. Si vorrebbe, cioè, mettere l’opinione pubblica siciliana e quella internazionale di fronte al fatto “compiuto”. Quando, invece, di compiuto non c’è proprio niente, come peraltro lo dimostra il progetto esecutivo che non è stato ancora redatto nè approvato. Si tratta, cioè, di una serie di manovre che offendono il Popolo Siciliano e la sua dignità. Ovviamente, restano fermi (ed anzi vengono ulteriormente convalidati proprio dai tentativi di mettere tutti di fronte al fatto compiuto), gli altri argomenti anti-Ponte. Argomenti di carattere economico, politico, ambientale, “funzionale”, finanziario, eccetera. Così come restano validi i rilievi e le osservazioni sulla sicurezza, sulla natura particolare dell’area dello stretto ad alto tasso di sismicità, sulla affidabilità di una campata unica e … “mobile”, e via dicendo … Un ponte per il quale non si vuole chiedere, con un apposito referendum, quale sia la volontà dei Popoli più direttamente interessati e cioè il siciliano ed il calabrese. Ma sarebbe doveroso chiedere il parere anche agli altri cittadini dell’Unione Europea.

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