Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 19

Posts Tagged ‘scritto’

Relazioni: il futuro non è scritto

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2021

Esce il 27 ottobre il secondo numero di Relazioni. E’ il nuovo progetto editoriale di Luca Sossella editore. Un laboratorio che si propone di diventare strumento d’azione e di ricerca, ispirato da una domanda urgente: come coinvolgere i decisori – gli attori pubblici e privati che determinano scelte politiche – e indirizzare prima che sia troppo tardi i processi che determinano la disuguaglianza, la catastrofe ambientale, la radicalizzazione delle spinte regressive che stanno lacerando il nostro tessuto sociale? Dopo il primo numero (“Gli Stati Uniti, domani”), dedicato alle elezioni americane e che ha visto coinvolte personalità come il linguista Noam Chomsky, Alberto Abruzzese (mediologo), Alessandro Carrera (insegnante di Italian Studies e World Cultures and Literatures alla University of Houston), Gloria Manzelli (dirigente generale del Ministero della Giustizia, dipartimento amministrazione penitenziaria), Derrick de Kerckhove (sociologo), Valentina Parasecolo (European Parliament), Patrizia Longo (Forum Disuguaglianze Diversità), Franco Berardi Bifo (filosofo), il secondo volume, “Sostenibilità, la coscienza delle relazioni” è incentrato – per l’appunto – sul tema della sostenibilità, intesa come educazione e non solo ambientale, ma anche sociale, economica, tecnologica ed esistenziale.Le evidenze scientifiche esistevano da tempo, ma la crisi climatica si è avverata quando un pezzo di mondo occidentale ha cominciato a mettere in dubbio la sostenibilità della propria esistenza, individuale e collettiva. Vita, lavoro, consumi, relazioni con l’ambiente; ma anche identità, affetti, modi di esprimersi: tutto a un certo punto è sembrato sfinente, per sé, per gli altri, per il pianeta.In questo volume: contributi di Fritjof Capra e Hazel Henderson, Carlo Alberto Pratesi, Fabio Bozzato, Adriano Cancellieri, Gabriele Drago, Flaviano Zandonai, Giuseppe Imbrogno e Nicola Basile, Dario De Marco, Andrea Mondello, Raffaele Alberto Ventura, Luca Sossella, Carla Benedetti, Gian Piero Jacobelli, Roberto Siagri, Piero Cipriano, Edo Ronchi, Rosa Filippini, Tommaso Franci, Lorenza Lei, Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, le interviste a Carlo Corazza e Gianfranco Marrone, e ancora: le rubriche di Paolo Gervasi e Guido Vitiello, un dono, una graphic novel di Vincino, un racconto di Paolo Di Paolo, le analisi di Elisabetta Gola e Mario Pireddu…Immagini di Lisa Sorgini, Nicolò Panzeri, Jennifer Latour, Jessica Backhaus, Sara Angelucci, Taiyo Onorato & Nico Krebs, Olafur Eliasson, Gabriele Basilico, Robin Friend, Nicola Samorì, Nives Quenette, Masaru Takahashii, Melissa Shriek, Sage Szkabarnicki-Stuart.La versione cartacea di Relazioni: (formato 170×240 mm, 176 pagine, stampa a 4 colori) sarà disponibile in libreria dal 27 ottobre al prezzo di 20,00 euro.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Taxi Fiumicino- Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 settembre 2009

Una corsa in taxi dall’aeroporto di Fiumicino a Roma (entro le mura Aureliane) costa 60 o 40 euro? Dipende. Da cosa? Dalle licenze ai tassisti. Se vengono rilasciate dal Comune di Roma la tariffa e’ 40 euro se, invece, vengono rilasciate dal comune di Fiumicino la tariffa sale a 60 euro, il 50% in piu’. Occorre mettersi nei panni di un turista, che difficilmente conosce la lingua italiana, riservata a pochi eletti, che scende all’aeroporto intercontinentale “Leonardo da Vinci” di Fiumicino (RM) e che prende un taxi: per arrivare a Roma, se sara’ fortunato, gli tocchera’ un taxi del comune di Roma e paghera’ 40 euro, se invece sara’ sfortunato, prendendo quello del comune di Fiumicino, paghera’ 60 euro. I taxi, ovviamente sono in fila uno dietro l’altro ed e’ complicato scegliere: occorrera’ guardare sulla carrozzeria se c’e’ scritto l’uno o l’altro comune. Chi spieghera’ il mistero all’ignaro turista giapponese che, oltre a pagare cifre astronomiche per un pranzo, dovra’ anche pagare di piu’ per lo stesso servizio di trasporto? Piu’ di due anni fa ci fu un tentativo di accordo per unificare le tariffe che, pero’, falli’. La provincia di Roma (giunta Gasbarra), che aveva una delega in materia, minaccio’ di intervenire ma non se ne fece nulla. Una notizia del genere ci fara’ sommergere dalle risate a livello internazionale. Che pensa di fare il nostro ministro al Turismo, Michela Brambilla, per recuperare l’immagine del nostro Bel Paese? Rimborsare la differenza di prezzo della corsa agli ospiti, cosi’ come propose il rimborso del prezzo astronomico del pranzo ai turisti giapponesi? E il nostro ministro ai Trasporti, Altero Matteoli, ha pensato di intervenire sulle due amministrazioni comunali, tra l’altro, entrambe di centro-destra? (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La casta degli editori

Posted by fidest press agency su martedì, 1 settembre 2009

il dr Antonio Giangrande, presidente dell’Associazione Contro Tutte le Mafie sottolinea che: “La libertà di manifestazione del pensiero è una delle principali libertà e diritto fondamentale dell’era moderna. Tanto più se è mirata allo sviluppo socio-economico-culturale della comunità. Questa libertà è riconosciuta da tutte le moderne costituzioni. Ad essa è dedicato l’art. 19 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948, come l’art. 10 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, ratificata dall’Italia con l. 4 agosto 1955, n. 848. L’art. 21 della Costituzione italiana stabilisce che: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Tale libertà è, tra le altre, considerata come corollario dell’articolo 13 della stessa Costituzione della Repubblica italiana, che prevede l’inviolabilità della libertà personale, tanto fisica quanto psichica. L’interpretazione dell’art. 21 dà vita a dei principi: Il diritto di critica e di cronaca, oltre alla libertà di informare e la libertà di essere informati. Il pensiero per essere manifestato ha bisogno di formarsi come merce accessibile a tutti, quindi essere pubblicato e distribuito”. Oggi questo diritto, per Antonio Giangrande è messo in discussione in quanto l’informazione è, di fatto, filtrata dagli editori i quali assegnano una scala di priorità alla notizia che denota più un interesse commerciale che culturale e d’opinione. Se poi si considera la produzione saggistica, letteraria e quanto altro la maglia del filtro è ancora più stretta poiché l’elaborato è sottoposto al giudizio insindacabile dell’editore in base a requisiti che prescindono dal valore intrinseco dell’opera ma ne valutano solo la commercialibità che è, ovviamente, suddita alla notorietà dell’autore e alla sua capacità di attirare l’attenzione del grosso pubblico per altri meriti. Ne consegue che per Giangrande: “L’autore autoprodotto non ha benefici, né sovvenzionamenti, né visibilità. L’editoria, è quindi un’attività economica privata, ha finanziamenti pubblici e pubblicitari, benefici postali, regime speciale IVA, sostegno dei media e delle istituzioni” ma solo per porsi al servizio di un certo tipo di autore. Ne consegue che “è impossibile essere invitati o premiati a manifestazioni culturali, se non si è tutorati da qualche editore, pur avendo scritto un capolavoro. Spesso gli editori sono proprietari di testate d’informazione o di emittenti radiotelevisive, quindi si parla dell’opera o dell’autore solo se si fa parte dell’entourage. Inoltre per poter pubblicare un articolo d’informazione si è costretti a far parte di un’altra casta: quella dei giornalisti”. E ancora osserva Giangrande: “C’è da dire che non tutti gli editori sono parigrado. C’è prevaricazione dei più forti a danno dei più deboli. Alcuni di loro, operanti nel campo radiotelevisivo, sono vittime di tentativi di acquisizione illegale delle frequenze assegnatele, con mancanza di tutela reale. Qualcuno spera che le opportunità tecnologiche, social network o blog, superino la censura mediatica. Poveri illusi. Non basta una piattaforma d’elite, chiusa ed autoreferenziale, con tecnologie non accessibili alla massa, oltretutto soggetta a sequestro ed ad oscuramento giudiziario. Nulla, oggi, per arrivare a tutti, può soppiantare un buon articolo, un buon libro, una buona canzone, un buon film, o una buona trasmissione radiotelevisiva. In conclusione. Con questo sistema si può ben dire che il libero pensiero, pur lecito e meritevole di attenzione, è tale solo quando è chiuso in una mente destinata all’oblio, altrimenti deve essere per forza conformato al sistema: quindi non più libero”. http://www.controtuttelemafie.it

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »