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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘scrittrice’

Incontro con la scrittrice Rosella Postorino e Laura Cerutti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 febbraio 2018

Madrid 1 marzo ore 20.00 Istituto Italiano di Cultura di Madrid Calle Mayor, 86. Ingresso libero fino a esaurimento posti. L’incontro sarà in italiano con traduzione simultanea. Rosella Postorino (Reggio Calabria 1978) è cresciuta a San Lorenzo al mare (IM) e vive a Roma, dove lavora come editor. Ha esordito con il racconto In una capsula (Ragazze che dovresti conoscere, Einaudi Stile Libero, 2004). Ha pubblicato i romanzi La stanza di sopra (Neri Pozza, 2007; selezione Premio Strega e Premio Rapallo Carige Opera Prima), L’estate che perdemmo Dio (Einaudi Stile Libero, 2009; Premio Benedetto Croce e Premio speciale della giuria Cesare De Lollis), Il corpo docile (Einaudi Stile Libero, 2013; Premio Penne) e Le assaggiatrici (Feltrinelli, 2018) che, liberamente ispirato alla storia vera di un’assaggiatrice di Adolf Hitler durante la Seconda Guerra Mondiale, sta riscuotendo un grandissimo successo.
Laura Cerutti (Milano, 1974) vive da sempre a Sesto San Giovanni. Dopo un’attività giornalistica su alcuni periodici in qualità di responsabile delle pagine culturali e caporedattrice, ha lavorato per dieci anni come desk editor e caporedattrice presso la Narrativa italiana di Arnoldo Mondadori. Dal principio del 2015 è alla Narrativa italiana Feltrinelli come editor responsabile della linea letteraria. Collabora con la rivista “Tirature”, edita dal Saggiatore e curata dal prof. Vittorio Spinazzola.

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Reading poetico di Erica Jong

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2011

Venezia 12 marzo 2011, alle ore 11.30 Antisala della Libreria Sansoviniana (ingresso: Piazzetta San Marco 13/a,) Un evento davvero eccezionale alla Biblioteca Nazionale Marciana, che ospiterà sabato 12 marzo, alle ore 11.30, Erica Jong per un reading (Antisala della Libreria Sansovinana con ingresso da Piazzetta San Marco 13/a). La scrittrice e poetessa americana, prima di conquistare nel 1974 la popolarità con il famoso romanzo Paura di volare, esordì nel 1971 con la raccolta di poesie dal titolo Frutta e verdura. La sua produzione poetica è poi proseguita nel corso degli anni, accanto alla pubblicazione di decine di romanzi. In questa occasione leggerà alcune sue poesie, tratte dalle sue numerose raccolte. Introduce: Maurizio Messina, Vicedirettore della Biblioteca Nazionale Marciana. Presenta Rosella Mamoli Zorzi (Università di Ca’ Foscari) che converserà con l’autrice.Erica Jong è cresciuta a New York. Si è sposata quattro volte ed ha vissuto per tre anni, dal 1966 al 1969, a Hildeberg, in Germania con il secondo marito, del quale ha mantenuto il cognome fino ad ora nel firmare i suoi libriHa visitato frequentemente Venezia, una città che fa da sfondo al romanzo Shylock’s Daughter. Attualmente è sposata con il suo quarto marito, Ken Burrows, un famoso avvocato di New York.

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Virginia Woolf: Sono una snob?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2011

Esattamente 70 anni fa, il 28 marzo 1941, moriva suicida nelle acque del fiume Ouse Virginia Woolf, una delle scrittrici più geniali e brillanti del Novecento. In occasione della ricorrenza dell’anniversario della morte Piano B edizioni presenta “Sono una snob?” (Piano B, 10,00 €) una selezione di saggi in cui l’intellettuale londinese abbandona l’artificio romanzesco e ci lascia scrutare tra le pieghe della sua vita e della sua scrittura. Accanto alla Virginia su cui si è sempre posto i riflettori, accanto alle sofferenze e alle difficoltà, emerge dai saggi di Sono una snob? la suavoglia di vivere e di testare l’esistenza con le sue armi più affilate: l’umorismo, la curiosità, l’intelligenza e la sensibilità. Una ricerca nel vissuto e nella scrittura per riuscire a fissare e a catturare sulla carta la fluidità e l’instabilità della vita, degli esseri umani e dei loro pensieri: un affronto al realismo da cui emerge chiara la personalità e l’originalità di una grande scrittrice. Il saggio per Virginia diventa l’involucro perfetto per contenere le sue cavalcate sul reale e sugli eventi, capace di rivelare le associazioni, glistimoli, i pensieri, gli aneddoti che sovrapponendosi modulano il suo sentire. Sono le sensazioni che appaiono – le sue – che caratterizzano il tono particolare della voce mutevole e imprevedibile.Virginia Woolf (25 gennaio 1882 – 28 marzo 1941), è stata una scrittrice, saggista e attivista britannica. È considerata come uno dei principali letterati del XX secolo, attivamente impegnata nella lotta per la parità di diritti tra i due sessi.

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L’Italia esporta cultura in Spagna

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2009

maraini“E non è una cultura qualsiasi, ma un’opera della grande Dacia Maraini, giornalista e apprezzata scrittrice di romanzi e di opere teatrali, da sempre coinvolta in tematiche sociali rilevanti, tra cui la violenza sulle donne.. “Passi Affrettati” porta alla luce otto storie di donne: maltrattate, stuprate, e, spesso, uccise. Racconta di casi accaduti in varie parti del mondo, raccolti con la collaborazione di Amnesty International, che partecipa al progetto assieme alla Maraini che ha curato l’adattamento dalla cronaca al linguaggio teatrale. Il risultato è un’opera commovente, una rappresentazione della follia, del dolore, della solitudine che arriva dritta al cuore, grazie a una trasposizione che all’azione scenica, privilegia i dialoghi, le storie e i sentimenti. “Passi Affrettati” è uno spettacolo perfetto per durata, 55 min, per le emozioni e reazioni che suscita nello spettatore e per la tecnica interpretativa “oratoriale” degli attori. Inoltre, la scelta delle musiche favorisce e sottolinea drammaticità e importanza delle storie raccontate sul palco. E’ un passo avanti, l’opera della scrittrice “abruzzese”. E’ una mossa intelligente perché mostra ai ragazzi che hanno visto l’opera un problema così forte in tutta la sua efferatezza:  la rappresentazione sa mantenere viva l’attenzione e tenta di provocare una reazione di totale rigetto verso la violenza.  E’, spesso, troppo scontato credere che esistano solo ragazzi distratti dal loro telefonino o iPod: ad Arona, lo scorso 28 di marzo, trecento studenti delle scuole medie hanno assistito allo spettacolo in un totale silenzio, quasi a bocca aperta, elaborando tutte le sensazioni che gli attori trasmettevano. Come loro sono rimasti colpiti gli studenti di Borgomanero, Varese, Imperia e gli studenti delle Università di Messina, di Terni, etc. L’opera è stata vista anche all’estero: l’hanno apprezzata negli atenei di Leicester, di Parigi (Università Parigi 8) e ora anche gli studenti dell’Università di Valencia. Il lavoro di Dacia Maraini non giunge in Spagna in un momento qualsiasi: all’inizio dell’anno a Siviglia c’è stato un terribile caso di violenza. Marta del Castillo, 17 anni, è stata uccisa per mano del suo ex fidanzato, di tre anni più grande. Il ragazzo ha confessato alla polizia, in un primo momento di avere gettato il corpo di Marta nel fiume sivigliano Guadalquivir. Ma, dopo una inutile ricerca durata lunghe settimane, lo stesso omicida ha ritrattato, dicendo di avere gettato il cadavere della povera ragazza in un cassonetto dell’immondizia. Tuttavia, ad oggi, i genitori di Marta del Castillo ancora attendono di dare una degna sepoltura alla loro figlia. Un caso che ha scosso profondamente la Spagna, sia per la giovane età dei protagonisti, sia per il dolore dei genitori che hanno chiesto personalmente al premier José Luis Rodríguez Zapatero la reintroduzione della pena di morte per i casi di omicidio.  Benché in Spagna dal 2004 esista una tra le più severe leggi contro la violenza sulle donne, benché la presenza di una ministra dell’eguaglianza, giovane e battagliera, Bibiana Aído Almagro,  nel paese si continua a registrare un aumento delle morti: la media è di circa 70 vittime l’anno. Numeri che sono maggiori in Italia, dove dal 2006 al 2008 si è passati da 101 a 113 vittime. Davanti a queste cifre, il governo italiano ha approvato rapidamente una legge molto articolata sul fenomeno ribattezzato “stalking”, ovvero che tratta tutti i casi di violenza, maltrattamento e persecuzione.  “Passi Affrettati” si inserisce, quindi, in entrambi i paesi, come un’opportunità di riflessione su un tema comune che l’arte può aiutare meglio a comprendere, prevenire e combattere. (Vanesa Lerín Balaguer in sintesi) (foto maraini)

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