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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘scrittrici’

Ciclo di incontri dedicato a Morante e le scrittrici del Novecento

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 aprile 2017

Roma Venerdì 21 Aprile 2017, ore 16:00 Dipartimento di Studi umanistici, Scuola di Lettere, Filosofia, Lingue Aula 22 Via Ostiense 234. Quarto appuntamento del ciclo di incontri dedicato a Morante e le scrittrici del Novecento al crocevia della ricerca, dei saperi dell’insegnamento e dell’apprendimento nell’ambito del corso dedicato a Scrittrici, scrittori e opere della letteratura italiana in collaborazione con la Società Italiana delle Letterate, dedicato a Scrivere in relazione, con Floriana Coppola e Nadia Tarantini.
Intervengono studiose e critiche che da diversi posizionamenti hanno affrontato questioni come quella del canone letterario, l’insegnamento della letteratura ai vari livelli della formazione, il suo apprendimento. Agli incontri parteciperanno studenti del corso e insegnanti e il corso ha il riconoscimento del Miur come corso di formazione e aggiornamento.

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Le scrittrici e il canone

Posted by fidest press agency su martedì, 28 marzo 2017

Roma Venerdì 31 Marzo 2017, ore 16:00 Scuola di Lettere, Filosofia e Lingue, Aula 22. Via Ostiense 234 Terzo appuntamento del ciclo di incontri promosso dall’insegnamento “Scrittrici, scrittori e opere della letteratura italiana” dedicato a Morante e le scrittrici del Novecento al crocevia della ricerca, dei saperi dell’insegnamento e dell’apprendimento, in collaborazione con la Società Italiana delle Letterate (http://www.societadelleletterate.it/), dedicato a Le scrittrici e il canone, con Adriana Chemello (università di Padova, SIL) e Anna Maria Crispino (direttore di Leggendaria e della collana Workshop Iacobelli Editore, SIL).

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Morante e le scrittrici del Novecento al crocevia della critica, dei saperi dell’insegnamento e dell’apprendimento

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 marzo 2017

Roma Fino al 5 Maggio 2017 Dipartimento di Studi Umanistici, Aula 22 Via Ostiense 234. Nell’ambito dell’insegnamento dedicato a “Scrittrici, scrittori e opere della Letteratura italiana” del corso di laurea in Lettere, avrà luogo un ciclo di incontri dedicato a Morante e le scrittrici del Novecento, in collaborazione con la Società Italiana delle Letterate. Intervengono studiose e critiche che da diversi posizionamenti hanno affrontato questioni come quella del canone letterario, l’insegnamento della letteratura ai vari livelli della formazione, il suo apprendimento. Agli incontri parteciperanno studenti del corso e insegnanti e il corso ha il riconoscimento del Miur come corso di formazione e aggiornamento.

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Morante e le scrittrici del Novecento

Posted by fidest press agency su martedì, 28 febbraio 2017

Roma Venerdì 3 Marzo 2017, ore 16:19 / 5 Maggio 2017 Dipartimento di Studi Umanistici, Aula 22 Via Ostiense 234 Nell’ambito dell’insegnamento dedicato a “Scrittrici, scrittori e opere della Letteratura italiana” del corso di laurea in Lettere, avrà luogo un ciclo di incontri dedicato a Morante e le scrittrici del Novecento, in collaborazione con la Società Italiana delle Letterate. Intervengono studiose e critiche che da diversi posizionamenti hanno affrontato questioni come quella del canone letterario, l’insegnamento della letteratura ai vari livelli della formazione, il suo apprendimento. Agli incontri parteciperanno studenti del corso e insegnanti e il corso ha il riconoscimento del Miur come corso di formazione e aggiornamento. http://www.societàdelleletterate.it

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Rita Verdirame – Narratrici e lettrici, (1850 – 1950)

Posted by fidest press agency su domenica, 8 aprile 2012

Le letture della nonna dalla contessa Lara a Luciana Peverelli Libreriauniversitaria.it, Padova 2009 «Il romanzo sono le donne; generalmente scritto per loro, spesso su di loro, talvolta da loro», scriveva Albert Thibaudet. In questo “talvolta” i lettori italiani possono contare – nel periodo trattato da Rita Verdirame in questo informatissimo volume – scrittrici del calibro di Matilde Serao, Grazia Deledda, Sibilla Aleramo (Rina Faccio), ma anche Neera (Anna Zuccari), Contessa Lara (Evelina Cattermole), Marchesa Colombi ( Maria Antonietta Torriani Viollier), Mura (Maria Volpi Nannipieri), Annie Vivanti, Amalia Guglielminetti, Bruno Sperani (Beatrice Speraz), Luigi di San Giusto (Luisa Gervasio), Jolanda (Maria Majocchi Plattis), Luisa Saredo, Ada Negri, Donna Paola (Paola Baronchelli Grosson), Térésah (Corinna Teresa Ubertis Gray), Regina di Luanto (Guendalina Lipperini Ratti), Paola Bianchetti Drigo, Benedetta Cappa Marinetti, Gemma Ferruggia, Carolina Invernizio, Liala (Amalia Liana Cambiasi Negretti Odescalchi), Luciana Peverelli. | Non solo romanziere (o “romanzatrici” come le chiamava Benedetto Croce), ma anche verseggiatrici, novellatrici, scrittrici di odoeporica (letteratura di viaggio), insomma una coorte di donne invade la nostra tranquilla ed exclusive (Arbasino), fino ad allora, Repubblica delle lettere. La formazione del mercato unitario interno (anche quello delle lettere, del prodotto-libro dunque), la lotta all’analfabetismo, la diffusione delle biblioteche circolanti prima e delle edicole delle stazioni dopo, favoriscono l’emersione della “letteratura donnesca”. Che è silenziosa, imperiosa quanto vincente presso il pubblico degli indotti (non solo donne, poiché unisex è il target di riferimento). Sembrerebbe, non certo per consapevole programma delle scrittrici, ma in parte per i limiti interni alla loro produzione e in parte per i divieti di accesso al cerchio dell’alta letteratura, sorvegliato da arcigni critici (Boine, Croce, Serra, e per altro verso Gramsci), che le donne puntino più che al Parnaso letterario al mercato letterario tout-court (compresi i bassifondi, vedi la Invernizio con i suoi titoli necrofili) sapendo catturare con rabdomantiche doti demo-piscologiche – da “strega” si direbbe, usando al loro indirizzo un termine da esse contestato e rivendicato- quello che Dwight McDonald chiama il mass-cult. (Che su un altro medium, quello televisivo oggi, altre donne sanno magistralmente governare ed alimentare). | Quel che più conta è che le donne « le “escluse”, catturate dall’amore molesto per la scrittura, intingono la loro penna nell’inchiostro dell’anima, mediano e divulgano, trivializzandoli, i modelli culturali vigenti, intercettano i gusti correnti, accolgono le mode, ma si cimentano con i temi emergenti di un femminismo molto spesso concettualmente disorganizzato e certamente non ancora elaborato su una salda humus progettuale e su procedure argomentative coerenti, ma rispondenti all’affioramento dell’autoscoscienza». | I rapporti coi letterati maschi non sono al centro dell’indagine, anche se qualche giudizio maschile colpisce: «Se scrivono male ci irritano. Se scrivono bene ci umiliano». Ma è la genesi e la struttura del “campo letterario” italiano, ora nazionale, a conquistare l’attenzione di Verdirame e dunque dei suoi operatori principali: critici, editori (da qui l’impressionante sarchiatura dei cataloghi delle case editrici estinte), scrittori, anzi scrittrici più o meno a pieno titolo, eppure abilissime come abbiamo visto, a sapere invadere e presidiare quel campo. | Metà del lavoro è dedicato alla ripresa di alcuni testi di Luciana Peverelli, l’anti-Liala, maestra del palpito cardiaco (rosa e giallo), intellettuale antifascista, partigiana, emancipata, e di fulgida carriera. Molto bella la sua autobiografia che chiude il volume: da sola reclama l’ispezione di questo prezioso lavoro scientifico di Rita Verdirame. (Alfio Squillaci)

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Le donne protagoniste

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 giugno 2011

Sabato 11 Giugno nell’Anfiteatro del Lungomare Amendola di Maiori, ore 19.00, la toscana Giovanna Querci Favini e la lombarda Giada Gerli intrecciano storie di donne nei loro “Il baratto” (Marsilio) e “Polvere di stelle e tirate di sciacquone”(Italian University Press). Ne “Il baratto”, recente vincitore della quindicesima edizione del prestigioso Premio letterario internazionale “Ida Baruzzi Bertozzi – Marengo d’oro”, la protagonista è una donna che potrebbe essere il prototipo dei desideri di ogni donna della nostra epoca: la sua massima realizzazione è nel lavoro. Ghita è una docente universitaria di psichiatria, aiuto del primario, e ha con lui una sorta di amicizia che a volte sembra voler essere molto di più. Le sue malate, e lei se ne rende conto, sono più importanti del marito, dei figli, del posto prestigioso che occupa nella società della buona borghesia a cui è sempre appartenuta. Ghita è convinta di non aver mai voluto o desiderato niente di diverso; in fondo, è certa di non aver mai amato. Ed è felice che sia così. Ma in un monotono pomeriggio di Pasqua qualcosa di assurdo, qualcosa di inverosimile, come inverosimili sono gli scherzi dell’inconscio, le cambierà la vita. Due sono le domande che Ghita e il lettore si pongono attraverso questa storia: da dove viene il Male? E si può vendere l’anima al diavolo per rivivere il momento più orribile del nostro passato?
Giovanna Querci Favini è nata e vive a Firenze, dove lavora con un gruppo di ricerca presso la facoltà di Lettere e filosofia dell’Università. Collabora a diverse riviste filosofico-letterarie ed è autrice di alcuni radiodrammi. Per la sua attività teatrale ha ricevuto dalla città di Firenze il «Fiorino d’oro». Ha scritto un saggio, Pirandello: l’inconsistenza dell’oggettività (Laterza), e ha pubblicato con Marsilio, prima de Il baratto, quattro romanzi: Lezioni di francese (1994, Premio Donna Città di Roma), La pazza(1996), Viaggio per nessun luogo (1998, finalista al Premio Chianti) e Prima che faccia buio (2005).
In “Polvere di stelle e tirate di sciacquone” la protagonista è Azzurra, giovane e promettente coreografa, dalla parlantina sciolta e simpatia contagiosa, che si troverà ad affrontare situazioni diametralmente opposte al luogo paradisiaco in cui lavora, un villaggio turistico da sogno, circondato da acque cristalline, ma popolato da ospiti esigenti e animatori invidiosi.
Giada Gerli nasce a Milano nel 1981, risiede a Vigevano; dopo il diploma di liceo linguistico, incomincia a girare il mondo, lavorando dapprima come ballerina professionista in Spagna per Sol Melia, importante catena alberghiera spagnola, poi come coreografa per il tour operator italiano Viaggi del Ventaglio. Attualmente, abbandonata la carriera di ballerina, si sta dedicando alla sua seconda passione dopo la danza, la scrittura. I libri della Querci Favini e della Gerli saranno presentati, con gli autori, da Antonio Di Giovanni, presidente dell’Associazione Giornalisti Cava-Costa d’Amalfi “Lucio Barone”, e da Alfonso Bottone, direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it,.
L’incontro sarà seguito dalla proiezione di “Dietro le cose” di Antonello Novellino, uno dei corti in concorso per il Premio ideato da ..incostieraamalfitana.it in collaborazione con l’Associazione Happy Hours, “a corto di…idee”. Il vuoto bisogna riempirlo fino a sdoppiarsi, trasfigurarsi, in una vita da continuare a riempire come con un sacchetto di plastica pieno di cibo e colori. Nel cast Viola Simonetti e Rosalia Torre.

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M’AMA? Mamme, madri, matrigne oppure no

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 maggio 2009

Mestre 27 maggio con inizio alle ore 18.0, presso la Libreria Feltrinelli di Mestre, in piazza XXVII Ottobre 1, sesto piano, si svolgerà la presentazione dell’antologia M’AMA? Mamme, madri, matrigne oppure no pubblicata dalla casa editrice Il Poligrafo.  Saranno presenti Annalisa Bruni, Anna Toscano, Bruna Graziani, Claudia Vio e Francesca Mazzuccato. Modera Alice D’Este. Le scrittrici di M’ama? raccontano, tra fantasia ed autobiografia, le molteplici sfaccettature del rapporto madre-figlia, descrivendo la propria immagine del “materno” e il disorientamento rispetto a scontri e confronti generazionali, dialoghi mancati o interrotti, conquiste di emancipazione che hanno segnato la storia recente e cambiato profondamente la nostra società: venti donne, venti scrittrici (alcune già affermate, altre quasi esordienti) per venti racconti originali, ognuno dei quali introduce ad una diversa dimensione del materno, ad uno sguardo peculiare sul modo in cui questo legame può essere vissuto quotidianamente… Madri e figlie, ma non solo…  Le protagoniste sono donne che raccontano della gioia di essere madre, ma anche della paura di esserlo, come della consapevole scelta di non esserlo. Nelle storie che sono racchiuse in queste pagine si tracciano i profili di madri che, di volta in volta, si presentano come figure crudeli, assenti, protettive, rassicuranti, raggianti, folli… Una costellazione di esperienze e di vissuti individuali, di voci, che consente al lettore di avvicinare la realtà contemporanea, spingendosi oltre quelli che spesso sono i luoghi comuni della cronaca e dei media più convenzionali. L’incontro organizzato presso la libreria Feltrinelli di Padova, sarà dunque l’occasione per tornare a riflettere sui temi affrontati nel volume e per una possibile discussione con alcune delle autrici. Il volume contiene racconti di: Antonia Arslan, Elisabetta Baldisserotto, Annalisa Bruni, Marosia Castaldi, Saveria Chemotti, Antonella Cilento, Emilia Bersabea Cirillo, Anna Maria Carpi, Antonella del Giudice, Bruna Graziani, Gabriella Imperatori, Lia Levi, Elisabetta Liguori, Giusi Marchetta, Francesca Mazzucato, Rossella Milone, Antonella Ossorio, Morena Tartari, Anna Toscano, Claudia Vio.

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