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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘scultore’

Mostra “Horse and Rider – Leonardo da Vinci scultore”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 ottobre 2016

horseMilano giovedì 20 ottobre, alle ore 11.00, presso il Palazzo delle Stelline-Sala Solari, in corso Magenta 61, sarà presentata alla stampa la mostra “Leonardo scultore – Horse and Rider” nella quale sarà esposta, per la prima volta in Italia, presso l’Institut Francais di Milano, una straordinaria opera scultorea del genio fiorentino dedicata al Governatore francese di Milano Charles d’Amboise,attribuita al Vinciano dal prof. Carlo Pedretti, massimo esperto al mondo di studi su Leonardo da Vinci. Interverranno il prof. Ernesto Solari, curatore della mostra, e il prof. Franco Cardini, storico e saggista. Saranno inoltre presenti i collezionisti statunitensi proprietari dell’opera. (foto: horse)

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Nel mondo di Nunzio

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 marzo 2012

Giovedì 15 marzo, su Rai Tre alle ore 00:45, in onda il docu-film di Magazzini Einstein dedicato all’artista abruzzese ma romano d’adozione. Si chiama Nunzio Di Stefano, classe 1954, ed è senza dubbio uno dei maggiori artisti italiani contemporanei. Meglio noto come Nunzio, nato in Abruzzo a Cagnano Amiterno in provincia de L’Aquila, ma romano d’adozione, ha avuto il merito di adottare nel corso degli anni sperimentazioni linguistiche disparate che hanno portato ai limiti estremi la scultura, determinando l’impossibilità di definire con esattezza ciò che stiamo osservando o il significato dell’opera. A lui è dedicato il docu-film di Magazzini Einstein “Nunzio, senza titolo”, regia di Christian Angeli, in onda giovedì 15 marzo alle 00:45 su Rai Tre. Partendo dai suoi luoghi quotidiani, la casa nel cuore di Roma a due passi da Campo de’ fiori e lo studio ex-pastificio nel quartiere di San Lorenzo, Nunzio racconta la propria arte fra spunti e riflessioni, ricordi e passioni. Come quella per la letteratura e la poesia che lo portano ad apprezzare in modo particolare autori come Dante e Samuel Beckett. Il documentario, che restituisce la dimensione più privata dell’artista al di fuori della ufficialità del sistema dell’arte, offre elementi chiari della poetica di Nunzio: uno scultore arcaico, fuori dal tempo, la cui arte – fatta di sintesi proprio come il suo nome – riesce a rendere leggera e trasparente la materia. Esempio ne è una delle sue opere più note, l’Avaton, muro creato con ventisettemila stecche di legno disposte su assi circolari e sovrapposte una sopra l’altra, al tempo stesso attraente e respingente. Nunzio infatti rompe gli artifici retorici della storia dell’arte, illustrativi o decorativi che siano, per dare forma materiale alle zone oscure della nostra mente e per svelare il vuoto su cui si staglia l’esistenza a cui solo l’arte può dare un senso. Un artista che trova nella notte il momento migliore di ispirazione e che si accorse a ventiquattro anni che quello di fare lo scultore sarebbe stato il suo destino, a prescindere da come sarebbero andate le cose. Proprio come Arshile Gorky, artista armeno del Novecento del quale è grande animatore e che rappresentò un ponte ideale tra surrealismo e arte astratta, tra i meriti più grandi di Nunzio c’è quello di riuscire a semplificare al massimo i concetti più complessi.
Magazzini Einstein è il contenitore televisivo di Rai Educational dedicato a temi, eventi e personaggi dell’arte e della cultura, del presente e del passato. Un laboratorio di nuovi linguaggi per comunicare l’arte, attraverso la cronaca e la società, uno spazio per seguire sul piccolo schermo i principali eventi culturali e letterari dell’anno, un modo per viaggiare con il cuore e la mente nell’arte dei secoli. Più di trecento puntate in cui “la cultura fa spettacolo”.

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Mostra fotografica di Carlo Ferraris

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 luglio 2011

Modica (Rg) s’inaugura sabato 9 luglio, nella Chiesa di San Michele a Modica, la mostra fotografica di Carlo Ferraris, scultore di fama internazionale che vive e lavora a New York e non di rado si presta alla fotografia In mostra 16 scatti, stampati in alta qualità e metà dei quali in grande formato 100 x 140 cm. Ferraris, grazie alla collaborazione fra la galleria C&H Art Space di Amsterdam – che in autunno ospiterà questa stessa esposizione – e l’Associazione Fuoricampo, completa e arricchisce il cartellone di Modica Miete Culture – che in questi giorni è nel pieno del Concorso Internazionale di Danza “Sicilia Barocca 2011” organizzato da ARTEM – con una ironica selezione dei suoi ultimi lavori dal titolo “Tutte le fotografie che avrei potuto fare se mio Padre fosse stato Eugenio Saglietti”.
Alle 18.30 l’inaugurazione alla presenza del sindaco Antonello Buscema, dell’assessore alla cultura Annamaria Sammito, di Cosimo Ricatto, il gallerista di origine siciliana titolare dello spazio espositivo di Amsterdam, e dello scultoreAngelo Barone dell’Associazione Fuoricampo che già lo scorso anno, nella Chiesa di San Nicola ed Erasmo di Modica, aveva organizzato la mostra fotografica di Massimo Pacifico “Est Est Est. L’Oriente senza veli”. “Clichè al contrario”, sarebbero le immagini di Carlo Ferraris secondo uno dei curatori, il critico d’arte Lara Wisniewskiche insieme ai colleghi Cofre e Omar Lopez Chahoud, firma i saggi introduttivi del catalogo. “Le figure estetiche primarie di Ferraris – dice la Wisniewski – costruiscono scenari che egli strappa dalla elevata mondanità per arrivare allo straordinario. Dà vita a miracoli da conclusioni logiche, crea in effetti un qualcosa dal banale”. Una visione critica, carica di humour e comunque anticonvenzionale quella di Ferraris, scultore di origine piemontese che da anni vive a New York e che sembra interrogare il pubblico su come vede ciò che ha sotto gli occhi. “Ferraris – aggiunge la Wisniewski – crea contesti nei quali gli spettatori hanno nozioni preconcettuali sul cosa aspettarsi ma sono confrontati con le loro anticipazioni capovolte e messe sottosopra. Mostra al pubblico un nuovo modo di interrogarsi sul mondo intorno a sé”. L’esposizione, che ha ingresso gratuito, sarà visitabile solo di pomeriggio (dalle 17 alle 21) fino all’11 settembre per poi partire per Amsterdam. (carlo ferraris)

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Antonio Borrelli: Scultore micro-mega

Posted by fidest press agency su sabato, 16 ottobre 2010

Napoli fino a 6/11/2010 via Caracciolo di Bella (Borgo Marinari) Castel dell’Ovo – Sale I e II livello Scultore di astratte forme imponenti o designer di piccoli, raffinati gioielli dai mobili meccanismi ad incastro, Antonio Borrelli ha costruito la sua poetica nell’accezione del “saper fare”, in modo tale che mai l’ispirazione o la sensibilità prendessero il sopravvento sull’abilità. Il suo passare dalle megastrutture monumentali alle microstrutture dell’oggetto d’uso o del gioiello e’ una particolarità unica nell’arte del Novecento: se volessimo trovare un precedente dovremmo rifarci all’epoca prerinascimentale e ad artisti come Benvenuto Cellini  Nato orafo, pensando al gioiello, all’ornamento femminile, e’ stato sempre in grado di “pensare in grande”, senza difficoltà: «Lavorando l’argento, l’oro e qualche volta il platino – racconta – ho acquisito grande padronanza. Partendo dalla forma di alcuni gioielli ho ricavato sculture anche di sei metri, e viceversa». Per quanto sia per sua natura sfuggente come tutte le definizioni, il termine di artista micromega puo’ descrivere la ragion d’essere e il travagliato percorso di chi si e’ posto il problema di una compiutezza formale che si affermasse oltre le modalità di impiego dell’arte plastica e oltre il funzionamento dell’oggetto ornamentale. (Mario Franco)

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Roberto Bertagnin: Vetrine d’Artista

Posted by fidest press agency su martedì, 28 settembre 2010

Savona fino al 19/10/2010 Cassa di Risparmio di Savona corso Italia, 10 L’Associazione “R. Aiolfi” no profit di Savona continua l’alternanza degli “omaggi” ai Maestri dell’arte del Novecento, dopo il ricordo dedicato a Guglielmo Bozzano che tanto interesse ha suscitato, e’ la volta di un piccolo “omaggio” rivolto all’opera dello scultore Roberto Bertagnin, con l’aiuto della sua Famiglia.
Roberto Bertagnin (1914- 2008)  Nel secondo anniversario della sua scomparsa, l’Associazione “R. Aiolfi” ha voluto ricordare uno scultore, un pittore, un ceramista, un poeta, allievo e genero di Arturo Martini, una “voce” di assoluta limpidezza europea, seguendo qualità plastico- spaziali estetiche totalmente basilari e fondamentali. Il suo e’ stato un discorso nel corso della sua lunga attività, oltre sessant’anni di ricerca, di opere con l’acciaio, con la terra e la ceramica, di disegni, personale, puro ed assolutamente autonomo nelle linee, nella plastica, nella sensibilità ed essenzialità del modellato. Le scelte delle opere e degli Artisti sono legate all’impegno critico della Dr.ssa Silvia Bottaro, presidente dell’Associazione proponente. (bertagnin)

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Expo: Giovanfrancesco Rustici

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 settembre 2010

Firenze via del Proconsolo, 4 Museo Nazionale del Bargello I grandi bronzi del Battistero. Rustici e Leonardo È la prima mostra che viene dedicata allo scultore Giovanfrancesco Rustici, nato nel 1475 a Firenze, formatosi nel celebre Giardino di San Marco sotto la protezione di Lorenzo il Magnifico, erede della lezione delle botteghe di Andrea del Verrocchio e Benedetto da Maiano. Vicino a Leonardo, di cui fu allievo e collaboratore, Giovanfrancesco fu anche amico e sodale di Andrea del Sarto, Iacopo Sansovino, Domenico Puligo e Baccio Bandinelli e anticipo’ il Rosso Fiorentino e Benvenuto Cellini nell’accettare l’invito di Francesco I – sovrano francese cui si lega la nascita della cosiddetta Scuola di Fontainebleau – trasferendosi a Parigi nel 1528 e morendo a Tours nel 1554.
La presenza in mostra del grandioso gruppo scultoreo offre una duplice, immancabile opportunità: da un lato, di dimostrare il contributo di Leonardo alla sua creazione attraverso il confronto con autografi leonardeschi e, in particolare, con il celebre San Giovanni Battista del Louvre; dall’altro, di ricostruire per la prima volta la personalità artistica del Rustici, messa in luce dagli ultimi studi. La mostra presenterà infatti una rassegna pressoche’ completa delle sue opere (invetriati, marmi, terrecotte, dipinti e altri bronzi di medie e piccole dimensioni), a testimonianza della sua grande versatilità tecnica e delle caratteristiche del suo stile.
Accanto alle opere del Rustici conservate al Bargello – come la monumentale pala robbiana del Noli me tangere o la Zuffa di cavalli e cavalieri in terracotta, ispirata alla Battaglia di Anghiari di Leonardo – completeranno l’esposizione i pezzi maggiormente significativi riconosciuti alla sua mano, oggi divisi fra i piu’ importanti musei europei e americani.  Il progetto scientifico di Tommaso Mozzati e Philippe Se’ne’chal  Cura della mostra: Tommaso Mozzati e Beatrice Paolozzi Strozzi  con la collaborazione di: Ilaria Ciseri e Maria Grazia Vaccari Cura del catalogo: Tommaso Mozzati, Beatrice Paolozzi Strozzi, Philippe Se’ne’chal  Catalogo Giunti Editore  Produzione e gestione della mostra  Opera Laboratori Fiorentini S.p.a  Immagine: Giovanfrancesco Rustici, Predica del Battista, bronzo, Firenze, Battistero di San Giovanni, particolare del Fariseo.

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Albino Manca: L’officina di uno scultore

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 aprile 2010

Roma, fino a domenica 2 maggio 2010Complesso del Vittoriano Sala Zanardelli Piazza Ara Coeli dal mito di Roma al sogno americano La Mostra, presentata dalla F.a.s.i (Federazione dei Circoli Sardi in Italia), si avvale del Patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport -, del Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione -, del Comune di Cagliari, del Comune di Tertenia, della Provincia dell’Ogliastra ed è organizzata dalla Federazione Associazioni Sarde in Italia, Circolo Sardo, Quattro Mori Ostia Roma in collaborazione con Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia. La mostra Formatosi a Roma nel cantiere del Vittoriano e quindi all’Istituto di Belle Arti, sotto la guida di Ettore Ferrari, Angelo Zanelli e Pietro Canonica, Albino Manca – parte delle cui opere grazie al suo lascito testamentario sono conservate al museo Civico di Tertenia mentre le opere  più imponenti sono al Battery Park, punta sud di Manhattan Island, al Children’s Queens Zoo di New York – si segnala dapprima per una interessante serie di ritratti, commissionatigli da esponenti dell’aristocrazia e del bel mondo internazionale che frequenta la Capitale. Accanto a questo filone di attività, caratterizzata dal gusto novecentista per una limpida sintesi dei volumi, spiccano varie opere di intonazione propagandistica e celebrativa, ispirate alle parole d’ordine e alle mitologie del fascismo: dai numerosi ritratti di Mussolini (quasi tutti perduti a causa della damnatio memoriae seguita alla caduta del regime) alle sculture per il Palazzo della Legione dei Carabinieri di Cagliari (1932). Produzione, questa, interessante per la puntualità con cui riflette i mutamenti del clima politico, dall’intonazione quasi religiosa del fascismo degli inizi alla compassata stabilità del fascismo divenuto regime. La realizzazione delle sculture di animali assorbe quasi totalmente l’artista, che compie solo saltuarie apparizioni sulla scena espositiva, culminate nella partecipazione alla II Quadriennale del 1935 con il nudo Fanciulla dormiente.   Il secondo periodo americano vede lo scultore presente in manifestazioni importanti come la New York World’s Fair (1939-40) e la mostra dell’Italian Line al Rockefeller Center (1940).  E’ un esordio in grande stile,  svoltosi tra l’altro sotto gli auspici dell’ambasciatore italiano, il principe Ascanio Colonna, che pone il nome di Manca accanto a quello di  scultori emergenti della corrente figurativa newyorkese. Accettato all’interno di importanti associazioni di artisti di orientamento tradizionalista e continuativamente presente nei concorsi nazionali, Manca si incammina su una strada che lo avrebbe condotto gradualmente a divenire da “Italian artist” o “Sardinian” ad “American sculptor”. E’ proprio nell’arte pubblica, del resto, che si incontrano i maggiori risultati del periodo statunitense dell’artista. E’del 1963 la sua più importante commissione ufficiale, The Diving Eagle, monumento ai  caduti in mare eretto nel Battery Park a Manhattan:  documentato in mostra da diversi lavori preparatori in bronzo e in gesso, è  una stilizzata aquila che afferra una corona d’alloro, dalle geometrizzanti cadenze déco. Suggestivo è anche il Gate of Life, l’imponente cancellata del Children’s Queens Zoo (1968), fantasioso arabesco in bronzo in cui Manca rimette in scena, con sorridenti accenti  quasi disneyani, il suo repertorio animalier e del quale si espone il grande disegno preparatorio. (Catalogo: Gangemi).

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Apre al pubblico “Marco Romano”

Posted by fidest press agency su sabato, 27 marzo 2010

Siena 27 marzo alle ore 17.00 mostra “Marco Romano e il contesto artistico senese tra Duecento e Trecento” con la quale Casole d’Elsa rende omaggio a uno dei protagonisti della scultura italiana tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento. La mostra sarà allestita fino al 3 ottobre 2010, presso il Museo Civico Archeologico e della Collegiata della cittadina toscana. Una esposizione significativa incentrata sull’attività dello scultore – attivo tra Siena, Cremona, Casole d’Elsa e Venezia e riscoperto in tempi recenti da Giovanni Previstali – che non poteva che avere come sede proprio Casole, dove sono conservati sia il Monumento a Messer Porrina che una straordinaria Testa marmorea di Profeta, acquistata di recente dal Comune per il Museo Civico ed esposta al pubblico per la prima volta.
La mostra è curata da Alessandro Bagnoli; promossa da Provincia di Siena, Fondazione Musei Senesi, Comune di Casole d’Elsa, Collegiata di Santa Maria Assunta a Casole d’Elsa, Soprintendenza per i Beni Artistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Siena e Grosseto e Fondazione Monte dei Paschi di Siena; prodotta da Fondazione Musei Senesi e Vernice Progetti Culturali srlu. (marco romano)

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Christian Zucconi: Rivoluzione Kenoclastica

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 marzo 2010

Milano fino al 25/4/2010 piazza castello, 1 Castello Sforzesco – Museo d’Arte Antica a cura di Rudy Chiappini Quattordici innovative opere di Christian Zucconi dialogano con l’arte antica nelle sale del Castello Sforzesco di Milano, accanto alla michelangiolesca Pietà Rondanini, dove per la prima volta lo scultore espone dal 6 marzo al 25 aprile 2010 gli esiti della sua -Rivoluzione Kenoclastica-.La mostra, curata da Rudy Chiappini con il patronato della Regione Lombardia, promossa dal Comune di Milano e prodotta da Castello Sforzesco e Palazzo Reale, dà vita ad un inedito incontro tra opere contemporanee e l’arte di Michelangelo, modello assoluto e punto di riferimento imprescindibile per ogni scultore.

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Sul libro Papa Pio XII e commemorazione di Fantini

Posted by fidest press agency su sabato, 23 maggio 2009

fantiniAlla presenza dell’autrice, la suora americana Madre Margherita Marchione, Professore Emerito di Lingua e Letteratura Italiana presso la Fairleigh Dickinson University di Madison, alla Camera dei Deputati, si è svolta l’importante presentazione del libro dedicato alla figura del Papa Pio XII. All’interessante conferenza, che ha visto raccolto un folto pubblico di esperti e di critici è mancata, purtroppo, la figura di uno dei più eminenti studiosi: il Maestro Irio Ottavio Fantini, spirito poliedrico, giornalista, scultore e pittore del Vaticano. Ci ha lasciato nel corso della serata prematuramente. Noto ed affermato pittore, ha realizzato ritratti ufficiali di personalità come l’ex Presidente di Malta, De Marco e di Pontefici da Giovanni XXIII fino a SS. Benedetto XVI. Un quadro di grandi dimensioni rappresentante la storia della Radio Vaticana attraverso i suoi Papi è esposto stabilmente nella Sala Marconi dell’emittente Vaticana con i ritratti di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI. Alla Specola Vaticana è presente un dipinto che, attraverso le immagini, narra la storia dell’Osservatorio. Di recente aveva completato la terza delle sei opere bibliche programmate, destinate ad arricchire il patrimonio artistico dei Musei Vaticani. Irio Ottavio Fantini ha manifestato le sue competenze nelle diverse tecniche pittoriche, nella scultura, nonché nella produzione filatelica per numerosi Stati: Stato del Vaticano, San Marino, Principato di Monaco, etc…E’ nella storia del francobollo la sua serie dedicata ai ritratti dei Papi degli Anni Santi dal 1300, che gli ha fruttato il riconoscimento per la migliore illustrazione del 2000.  In un’emissione congiunta di tre Stati ha dipinto una storia di Papa Giovanni Paolo II in ben 86 francobolli. Maestro anche per la scultura, ha modellato medaglie celebrative per grandi eventi. Padre Pio, Madre Teresa di Calcutta, San Escrivà, Giovanni Paolo II, Antonio de Curtis, “Totò”, sono alcuni dei personagi effigiati. Attivo nel campo dell’illustrazione editoriale, Fantini ha al suo attivo opere in tutto il mondo. I suoi quadri sono esposti in collezioni pubbliche e private. E’ uno dei soci fondatori dell’Associazione Amici di Totò a prescindere! – Onlus, alla quale ha dato un grande contributo. Ha realizzato il dipinto di Totò che rappresenta il logo ufficiale dell’Associazione. Domani alle ore 11.00 gli amici ed i personaggi di cultura e dello spettacolo daranno l’estremo saluto a Roma nel cimitero del Verano, presso la Chiesa Pia Unione. Si è avuto così modo di ampliare il discorso su papa Pacelli raccordandolo con uno dei suoi estimatori che è andato a raggiungerlo come messaggero di una memoria storica che vuole restituire agli eventi di un’epoca tanto travagliata e percorsa da terribili tragedie la figura di un papa che ha cercato di tutto per scongiurare il precipitare di tali eventi e lungo il loro fatale percorso si è prodigato per lenire le ferite, salvare le vite, pregare e lottare. Ora entrambi sono uniti nella santità del luogo che li ospita. A noi oggi spetta il compito di tenere sveglio il ricordo, viva la riconoscenza. (foto fantini)

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