Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘scuola’

Scuola: Stipendi docenti e Ata, col taglio del cuneo fiscale da luglio il netto aumenta fino a 100 euro

Posted by fidest press agency su martedì, 14 luglio 2020

Adesso è ufficiale: con lo stipendio di fine mese e poi con quello di agosto, quando entrerà a regime, è in arrivo il taglio del cuneo fiscale per i dipendenti pubblici, quindi anche per i docenti e il personale Ate. Sul portale NoiPa del ministero dell’Economia viene ora spiegato nel dettaglio come si definirà l’incremento: come si calcola, quando viene erogato, come si usa il self service per la gestione del bonus. Come previsto dal D.L. 5 febbraio 2020, n. 3 convertito con Legge del 2 aprile 2020, n. 21, è riconosciuta una somma a titolo di trattamento integrativo di importo pari a 600 euro nel 2020 e di 1.200 euro a decorrere dal 2021, ma solo se il reddito annuo complessivo individuale non supera i 28.000 euro.“Come Anief – dice il suo presidente nazionale Marcello Pacifico – reputiamo positiva l’iniziativa del Governo di agire sul cuneo fiscale. Rimane però un dato di fatto che gli aumenti degli ultimi dodici anni rimangono fermi al 3,48% (meno di 80 euro lordi) accordati con l’ultimo rinnovo contrattuale del 2018. Una circostanza che non ha coperto nemmeno gli 8 punti percentuali persi tra il 2007 e il 2015 per via dell’inflazione. Per il nuovo contratto, noi continuiamo a chiedere 240 euro mensili di aumento, mentre siamo fermi di 70 euro: incrementi più bassi non basterebbero a cancellare l’attuale gap di mille euro medi in meno al mese rispetto alla media UE. Lo abbiamo detto alla ministra della Funzione Pubblica, Fabiana Dadone e siamo pronti a ribadirlo non appena si avvierà, speriamo quanto prima, la contrattazione per il rinnovo contrattuale vero”.Prende consistenza l’ultima manovra di bilancio, con la quale il Parlamento ha stabilito un nuovo bonus nelle buste paga a partire dalla prossima mensilità, in sostituzione del “Bonus Renzi di 80 euro”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola docenti: Azzolina annuncia 80 mila assunzioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 luglio 2020

La ministra dell’Istruzione lo ha detto stamane parlando in Commissione Istruzione di Palazzo Madama: il numero che corrisponde all’attuale organico di diritto per Pacifico non è corretto. Comunque ora è al vaglio del ministero dell’Economia e delle Finanze che sta valutando le coperture finanziarie. Secondo il sindacato Anief, la richiesta di oltre 80 mila assunzioni a tempo indeterminato, sempre se accordata dal ministero dell’Economia, rappresenta un atto importante ma insufficiente per sconfiggere la piaga del precariato. Le cattedre davvero vacanti e disponibili sarebbero quasi più del doppio, al netto dei 60 mila trasferimenti: mancano all’appello oltre 70 mila posti in deroga di sostegno e altre decine di migliaia collocati forzatamente in organico di fatto pure essendo cattedre libere. La certezza è che il contingente di immissioni in ruolo si ridurrà anche quest’anno a meno della metà di quello autorizzato, per via del rinvio dei concorsi – non voluto dal ministro – ma richiesto da tutti in ragione dell’epidemia.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: In Gazzetta Ufficiale il nuovo concorso straordinario per 32 mila docenti della secondaria

Posted by fidest press agency su domenica, 12 luglio 2020

Nella serata del 10 luglio sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le modifiche al decreto dipartimentale del 23 aprile 2020, n. 510 che regolano la procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno. Modifiche e integrazioni. I candidati possono presentare istanza di partecipazione al concorso fino alle ore 23,59 del 10 agosto prossimo. Sono diverse e importanti le integrazioni apportate al DD n. 510 del 23 aprile già pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 aprile scorso, tenuto anche conto dei rilievi mossi dal Cspi: è elevato a 32.000 il numero dei posti destinati alla procedura concorsuale straordinaria. I 32.000 saranno utili per le immissioni in ruolo previste per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 o successivi, qualora necessario per esaurire il contingente previsto; qualora le condizioni generali epidemiologiche lo suggeriscano, lo svolgimento della prova scritta potrà avvenire in una regione diversa rispetto a quella corrispondente al posto per il quale il candidato ha presentato la propria domanda; ai vincitori della procedura concorsuale straordinaria immessi in ruolo nell’anno scolastico 2021/2022 che rientrano nella quota dei posti destinati alla procedura per l’anno scolastico 2020/2021 è riconosciuta la decorrenza giuridica del rapporto di lavoro dal 1° settembre 2020.Contro l’esclusione immotivata di diverse categorie di docenti al bando del concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado, il giovane sindacato attiva apposite consulenze e ricorre al Presidente della Repubblica con modalità straordinaria da presentare entro il 10 agosto. Nella serata del 10 luglio sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le modifiche al decreto dipartimentale del 23 aprile 2020, n. 510 che regolano la procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno. Modifiche e integrazioni. I candidati possono presentare istanza di partecipazione al concorso a partire dalle ore 9,00 di oggi, 11 luglio, fino alle ore 23,59 del 10 agosto prossimo. Sono diverse e importanti le integrazioni apportate al DD n. 510 del 23 aprile già pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 aprile scorso, tenuto anche conto dei rilievi mossi dal Cspi: è elevato a 32.000 il numero dei posti destinati alla procedura concorsuale straordinaria. I 32.000 saranno utili per le immissioni in ruolo previste per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 o successivi, qualora necessario per esaurire il contingente previsto; qualora le condizioni generali epidemiologiche lo suggeriscano, lo svolgimento della prova scritta potrà avvenire in una regione diversa rispetto a quella corrispondente al posto per il quale il candidato ha presentato la propria domanda; ai vincitori della procedura concorsuale straordinaria immessi in ruolo nell’anno scolastico 2021/2022 che rientrano nella quota dei posti destinati alla procedura per l’anno scolastico 2020/2021 è riconosciuta la decorrenza giuridica del rapporto di lavoro dal 1° settembre 2020.Contro l’esclusione immotivata di diverse categorie di docenti al bando del concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado, il giovane sindacato attiva apposite consulenze e ricorre al Presidente della Repubblica con modalità straordinaria da presentare entro il 10 agosto. Marcello Pacifico, presidente Anief: “Non comprendiamo il motivo di innalzare certi paletti, che lasciano fuori dalle procedure concorsuali chi a nostro avviso ha invece diritto a parteciparvi. Certe preclusioni immotivate sono alla base di quella supplentite cronica che caratterizza l’insegnamento in Italia, con oramai un insegnante precario ogni tre in organico che quest’anno porterà all’assegnazione di almeno 250 mila contratti a tempo determinato. Purtroppo, finché al ministero dell’Istruzione continueranno a considerare il precario un individuo da respingere e non un professionista della formazione da valorizzare, non ne usciremo mai”.
Da oggi sino al 10 agosto sul sito del ministero dell’Istruzione sarà possibile presenta la domanda di partecipazione al concorso straordinario per entrare in ruolo come docente della scuola secondaria.Come riassunto da Orizzonte Scuola, possono accedere al concorso straordinario per il ruolo scuola secondaria di primo e secondo grado, su posti comuni, gli aspiranti in possesso di tre annualità di servizio nelle scuole secondarie statali anche non consecutive svolte tra l’a.s. 2008/09 e l’anno scolastico 2019/20 su posto comune o di sostegno. Una delle tre annualità deve essere stata necessariamente svolta per la classe di concorso o nella tipologia di posto per la quale si concorre. È inoltre necessario il possesso del titolo di studio valido per l’accesso alla classe di concorso richiesta (laurea con eventuali CFU per la classe di concorso ovvero abilitazione o idoneità concorsuale nella specifica classe di concorso)
Per i posti di insegnante tecnico-pratico (ITP), il requisito richiesto, sino al 2024/25, è il diploma di accesso alla classe di concorso della scuola secondaria superiore (tabella B del DPR 19/2016 modificato dal Decreto n. 259/2017). Per i posti di sostegno sono necessari i requisiti già indicati per i posti comuni oppure quelli per i posti di ITP più il titolo di specializzazione su sostegno.
Per superare la prova scritta i candidati dovranno conseguire il punteggio minimo di 56/80 sarà computer based, distinta per classe di concorso e tipologia di posto. La durata della prova è pari a centocinquanta minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi di cui all’art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. La prova scritta per i posti comuni, è finalizzata alla valutazione delle conoscenze e delle competenze disciplinari e didattico-metodologiche, nonché della capacità di comprensione del testo in lingua inglese: prevede cinque quesiti a risposta aperta, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento, più un quesito, composto da un testo in lingua inglese seguito da cinque domande di comprensione a risposta aperta volte a verificare la capacità di comprensione del testo al livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue.
La prova scritta per i posti di sostegno è finalizzata all’accertamento delle metodologie didattiche da applicare alle diverse tipologie di disabilità, nonché finalizzata a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, oltre che la capacità di comprensione del testo in lingua inglese. La verifica si compone di cinque quesiti a risposta aperta, volti all’accertamento delle metodologie didattiche da applicare alle diverse tipologie di disabilità, nonché finalizzata a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, più un quesito, composto da un testo in lingua inglese seguito da cinque domande di comprensione a risposta aperta volte a verificare la capacità di comprensione del testo al livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola: Mobilità docenti e Ata, dopo i trasferimenti sbagliati entrano in scena le finte cattedre di fatto

Posted by fidest press agency su sabato, 11 luglio 2020

A qualche giorno di distanza dagli esiti dei trasferimenti dei docenti e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, pubblicati lo scorso 29 giugno, con 40 mila insegnanti non accontentati per via anche di errori ammessi pure dagli uffici scolastici, le operazioni di mobilità del personale di ruolo della scuola si focalizzano sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie annuali. Per realizzarle saranno utili, a differenza dei trasferimenti, anche i posti in organico di fatto. Ad iniziare da quelli che dovevano stare in quello di diritto, perché su posti vacanti. È una delle motivazioni che sta alla base del record di supplenze che a settembre, dopo 30 mila nuovi pensionamenti, porterà ad avere un insegnante precario ogni tre. Con tante province e sei regioni del Nord – Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia – costrette a rintracciare un alto numero di docenti con le messe a disposizione ricorrendo pure a candidati senza titolo di studio.Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “quando si vanno a cercare i responsabili della creazione di 85 mila cattedre vacanti e 250 mila supplenze annuali, bisogna considerare non solo il problema annoso e cronico del reclutamento, che continua a snobbare il doppio canale e a puntare solo sui concorsi-lumaca regolati pure da bandi scritti male e discriminanti: nel computo, vanno inseriti anche i legislatori che hanno permesso di realizzare tra le 50 mila e le 100 mila cattedre collocate in organico di fatto ma in pratica vacanti a tutti gli effetti. Per dare una vera mazzata alla supplentite, è bene allora che a viale Trastevere facciano un bagno di realismo, riportando tutte le cattedre al loro stato naturale”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Entro 2 anni medie e superiori statali con fibra ottica fino a 1 Gigabit/s

Posted by fidest press agency su sabato, 11 luglio 2020

Nel Piano riforme il Governo punta anche sulle scuole connesse e sulla didattica a distanza. Entro due anni le scuole statali secondarie di primo e secondo grado (ex medie e superiori) “saranno connesse con collegamenti in fibra ottica fino a 1 Gigabit per secondo per la didattica a distanza. E la connettività sarà gratuita per 5 anni e sarà inclusa la manutenzione delle Reti”. Questi sono alcuni degli obiettivi contenuti nel Programma nazionale di riforme (PNR) sintetizzato dal ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri. Il PNR è il piano che viene di solito allegato al documento di economia e finanza (DEF), che deve essere approvato dal Consiglio dei ministri e poi inviato a Bruxelles.
Occorre, però, iniziare subito realizzare le scuole digitali per garantire da settembre la didattica a distanza in parallelo a quella in presenza. Nel cosiddetto decreto rilancio, sono stati stanziati 331 milioni di euro, messi “immediatamente a disposizione delle scuole statali per cominciare ad organizzare la ripresa di settembre”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Scuola: Trasferimenti sbagliati, gli Uffici scolastici ammettono gli errori denunciati dall’Anief

Posted by fidest press agency su sabato, 11 luglio 2020

Sui trasferimenti dei docenti, il giovane sindacato rappresentativo non si è sbagliato: dopo che molti dei 40 mila docenti che lo scorso 29 giugno non hanno ottenuto la sede scolastica richiesta, pur in presenza in molti casi di posti disponibili e di un alto punteggio derivante da titoli e servizi svolti, hanno voluto vederci chiaro ricorrendo con Anief al giudice del lavoro, nelle ultime ore l’amministrazione scolastica ha fatto sapere che non tutti i movimenti disposti sono corretti.Anief ricorda che i trasferimenti dei docenti di ruolo hanno avuto esito positivo, con effetto pratico 1° settembre 2020, sono stati 49.053 dei casi, corrispondenti al 54,3% delle domande presentate e comprendenti “8.000 spostamenti circa fuori Regione garantiti agli insegnanti”. Stando ai dati ufficiali, dunque, per oltre il 45% dei docenti il trasferimento non ha avuto l’esito sperato. Non ci sarebbe nulla da ridire se il trasferimento negato derivasse solo dell’eccesso di domanda rispetto al numero di cattedre vacanti: il problema è che spesso i posti vacanti e disponibili non vengono nemmeno messi a disposizione per la mobilità perché collocati in organico di fatto per motivi di risparmio pubblico. Inoltre, si continuano ad assegnare punteggi inferiori rispetto ai titoli e servizi presentati.Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ricorda che “c’è una Ordinanza del Consiglio di Stato secondo la quale i posti vacanti devono andare ai trasferimenti. Inoltre, la legge tutela i beneficiari, a vario titolo, della Legge 104 del 1992, ai quali non può essere applicato il blocco quinquennale. Il diritto alla famiglia non può sottostare a quello del lavoro, soprattutto se vi sono i presupposti per soddisfare entrambi. Per questi motivi, l’Ufficio Studi Anief ha deciso di avviare una serie di ricorsi al Giudice del Lavoro”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Educazione civica, il paradosso di una riforma senza coraggio e a costo zero

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 luglio 2020

Roma. Oggi 10 luglio alle 14,30 Anief è convocata in delegazione al MI per comunicazioni riguardanti la formazione dei docenti Educazione Civica di cui alla legge n.92/2019. La delegazione è composta da Giovanni Portuesi, componente della segreteria generale nazionale, e da Rodrigo Verticelli, presidente regionale Anief Abruzzo. Nel merito non possiamo non rilevare le forti perplessità sollevate da ANIEF già durante l’iter legislativo della contestata L. 92/2019. La proposta, già avanzata da Anief in audizione presso la VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera durante l’esame del disegno di legge, prevedeva l’istituzione della disciplina come materia autonoma, con un minimo annuale aggiuntivo di non meno di 33 ore per la scuola primaria e 66 ore per la secondaria. Per quest’ultimo grado di istruzione, in particolare, si era rilevato come fosse necessaria una preparazione specifica dei docenti; per tale motivo, erano stati indicati gli appartenenti alla classe di concorso A046 con utilizzo prioritario dei docenti che si trovano su potenziamento per valorizzarne le specifiche professionalità.Inoltre Anief aveva chiesto di estendere l’oggetto degli studi alle istituzioni europee: a livello europeo, si ricordava, anzitutto, che la Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 (2006/962/CE), relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente, ha delineato 8 competenze chiave, tra cui le Competenze sociali e civiche. In particolare, la competenza civica dota le persone degli strumenti per partecipare appieno alla vita civile grazie alla conoscenza dei concetti e delle strutture sociopolitici e all’impegno a una partecipazione attiva e democratica. Più nello specifico, la competenza civica si basa sulla conoscenza dei concetti di democrazia, giustizia, uguaglianza, cittadinanza e diritti civili, anche nella forma in cui essi sono formulati nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e nelle dichiarazioni internazionali e nella forma in cui sono applicati da diverse istituzioni a livello locale, regionale, nazionale, europeo e internazionale.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Ritorno a settembre, classi con meno di 15 alunni, più docenti e Ata

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 luglio 2020

Sono alcune delle misure approvate in V Commissione al decreto rilancio. Pacifico lo aveva ribadito a Conte durante gli Stati generali: con questi numeri di organici e classi, sarà impossibile aprire la scuola in sicurezza a settembre. Ora sembra che il Parlamento, in deroga, legiferi in questa direzione. Atteso il voto dell’aula, in settimana, anche se per Anief le modifiche devono essere strutturali per migliorare la didattica e assorbire tutto il precariato esistente.Le modifiche al numero di allievi per aula e agli organici del personale sono previste da un emendamento al Decreto Rilancio già approvato dalla V Commissione della Camera, sul quale lunedì 6 luglio potrebbe essere votata la fiducia per l’approvazione del testo definitivo. Se passa il provvedimento, alla luce dell’emergenza epidemiologica in atto, viene introdotta la facoltà per gli uffici scolastici di applicare delle deroghe, in tutti i gradi scolastici, al limite minimo di iscritti per la costituzione delle classi sancito dall’attuale regolamento sul dimensionamento scolastico (DPR 81/09) che ha portato al taglio di 250 mila posti negli ultimi dieci anni, alla riduzione del tempo scuola (- 4 ore settimanali), al dimensionamento di una scuola su quattro autonoma. Come viene data la possibilità di assumere, seppure temporaneamente, una quantità maggiore di docenti e personale Ata, confermando almeno fino a dicembre i mille assistenti tecnici assunti fino al 30 giugno.Marcello Pacifico (Anief): “L’obiettivo da porsi, tutti assieme, è quello di tornare a delle scuole a misura d’uomo, creando classi con al massimo 15 alunni e assumendo 200 mila docenti e Ata nuovi. Questi emendamenti, seppure depotenziati, vanno in direzione della proposta dello stesso M5S che prevede la formazione di classi con più di 22 alunni e 20 in presenza di alunni disabili, primo firmatario l’attuale ministro Azzolina. Con numeri ancora più ridotti nelle zone colpite dal coronavirus. Sugli organici noi abbiamo chiesto l’assunzione di 150-160 mila docenti, per coprire posti vacanti e turn over tramite le nuove graduatorie di istituto trasformate in provinciali (il cui bando però deve essere profondamente modificato nel rispetto delle vigenti tabelle di valutazione dei titoli e dell’aggiornamento per tutti i laureati anche senza i 24 CFU), più almeno 40 mila unità di personale Ata aggiuntive: in un colpo solo, considerano anche la stabilizzazione di tutti i Dsga facenti funzione e degli educatori precari, si risolverebbero i problemi di gestione del ritorno in classe a settembre e si risponderebbe pure alla sentenza Rossato della Corte di Giustizia europea sui risarcimenti danni sull’abuso dei contratti a termine. Lo abbiamo scritto preventivamente al ministero dell’Istruzione e detto al premier Giuseppe Conte, a Villa Pamphilj, durante gli Stati Generali, oltre che alle sigle sindacali europee incontrate da Anief in Commissione UE. È chiaro che i 50 mila indicati sinora, peraltro pure a termine, non sono sufficienti”. Ma sarebbe una prima risposta, in attesa dei 17 miliardi richiesti sempre dal presidente Anief, tra quelli che saranno assegnati all’Italia dal Recovery Found, da reinvestire subito in organici, assunzioni, risorse strumentali per migliorare la didattica, combattere la dispersione scolastica e valorizzare la professionalità di docenti, educatori e Ata col rinnovo del contratto.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola: Corso di abilitazione, per fare domanda arriva la proroga al 15 luglio

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 luglio 2020

Slitta di 13 giorni la possibilità di partecipare alla procedura straordinaria per l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole statali e paritarie: nella giornata di ieri, a poche ore dalla scadenza prevista dal bando pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 aprile scorso, nella piattaforma telematica ministeriale sui Concorsi è apparso l’avviso della proroga delle domande dal 3 al 15 luglio 2020. Gli esclusi in modo illegittimo possono ancora presentare ricorso con Anief.Manca solo l’avviso ufficiale del Ministero dell’Istruzione, che arriverà presumibilmente a breve: la scadenza per presentare domanda per svolgere il corso abilitante all’insegnamento è prorogata a metà luglio. Lo si legge nella piattaforma ministeriale dedicata a questo genere di procedure.A tale piattaforma si accede con le credenziali SPID o, in alternativa, con un’utenza valida per l’accesso all’area riservata del Ministero e abilitata a Istanze OnLine. La procedura straordinaria è bandita a livello nazionale e organizzata su base regionale. Si sceglie la regione ai fini dello svolgimento della prova scritta ma l’abilitazione conseguita sarà valida su tutto il territorio nazionale.
Ricordiamo che la procedura è riservata ad insegnanti con tre anni di servizio, purché sia stato svolto a determinate condizioni: a) avere svolto almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, tra l’anno scolastico 2008/09 e il 2019/20. Il servizio svolto su posto di sostegno, anche in assenza di specializzazione, è considerato valido ai fini della partecipazione alla procedura straordinaria per la classe di concorso, fermo restando quanto previsto alla lettera. b) Aver svolto almeno una annualità di servizio, tra quelle di cui alla lettera a), nella specifica classe di concorso per la quale si sceglie di partecipare. Cosa significa servizio specifico. È possibile far valere il servizio dell’anno scolastico 2019/20, purché entro il 30 giugno 2020 si raggiunga il requisito dell’annualità. Il servizio prestato sulla classe di concorso A-29 è ritenuto valido ai fini della partecipazione per la classe di concorso A-30 e il servizio prestato sulla classe di concorso A-66 è ritenuto valido ai fini della partecipazione alla classe di concorso A-41, purché congiunto al possesso del titolo di studio di cui alla lettera. C) Il titolo di studio di accesso idoneo per la classe di concorso scelta.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: A settembre sarà caccia al precario

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 luglio 2020

Quello che l’Anief temeva, con il nuovo anno scolastico prenderà la conformazione di triste realtà: vi saranno così tanti posti vuoti da insegnanti che gli uffici scolastici avranno seri problemi a reperire i supplenti. Soprattutto da Firenze in su. Delle 85 mila cattedre vuote che i dirigenti scolastici dovranno coprire, la maggior parte sono collocate al Nord. Da un’analisi di Tuttoscuola risulta infatti che mancheranno all’appello “più di 50mila docenti (circa il 60% dei posti vacanti) in ben 6 regioni del Settentrione: Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia”. E per come si stanno profilando le nuove graduatorie provinciali per le supplenze, che cambiano le carte in tavole e le valutazioni dei titoli di studio, c’è poco da mettersi le mani nei capelli.“Ritrovarci a breve con quasi un insegnante precario ogni tre in organico – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – rappresenta il fallimento della politica del reclutamento italiano dei docenti. Una resa delle armi che ha origini lontane, non certo nell’attuale Governo. Avere eluso sistematicamente le indicazioni provenienti da 20 anni dalla Commissione europea, a partire dalla Direttiva n. 70 del 1999 sulla prevenzione dell’abuso di precariato, ha prodotto un quadro che parla da solo: a settembre, se si considerano i 30 mila nuovi pensionamenti e le decine di migliaia di immissioni in ruolo che andranno deserte per via delle GaE e graduatorie di merito prive di candidati, la scuola italiana si ritroverà con un insegnante precario ogni tre in organico. Noi abbiamo detto cosa fare: se Governo e Ministero continuano a non darci retta, vivremo un autunno di disagi e di mancato diritto allo studio, oltre che un contenzioso, senza precedenti”Settembre è da anni il mese più complicato per la scuola italiana. Quello del 2020 rischia di diventare una “Caporetto”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola. Docenti precari, di male in peggio: le graduatorie provinciali per le supplenze cambiano le carte in tavola

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 luglio 2020

Bisogna rivedere le norme che regolano le nuove graduatorie provinciali per gestire i contratti a tempo determinato. Lo chiede Marcello Pacifico, presidente del sindacato rappresentativo Anief. Come riportato oggi dalla rivista Orizzonte Scuola e in un video esplicativo, il sindacalista sostiene che la bozza prodotta dall’amministrazione scolastica “non contempla quello che prevede la legge: abbiamo fatto una cinquantina di osservazione ed altre 30 solo sui titoli. Quel testo va contro la Legge 159 del 2019. In quella legge c’è scritto che in occasione del rinnovo delle graduatorie d’istituto potevano essere inseriti gli esclusi. E non è stato fatto. Come non si comprende perché si cambiano i titoli, si danno 20 giorni di tempo per produrli, mentre quelli vecchi non valgono più”. Il sindacalista avverte: se dovesse essere confermato quel regolamento composto da “più di 20 pagine, con le tabelle di valutazione dei titoli completamente cambiate rispetto alle attuali, senza dare il tempo e la possibilità di conseguire i nuovi, non potremo fare altro che impugnarlo. Non stiamo a Wall Street, dove le azioni salgono e scendono dalla mattina alla sera. Un’ordinanza non può superare una regola di natura regolamentare primaria”.Contengono delle gravi incongruenze le nuove Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) di prima e seconda fascia, da utilizzare per le supplenze al 31 agosto o 30 giugno nelle scuole della provincia scelta, e le graduatorie di istituto di prima, seconda e terza fascia, in cui si potranno scegliere fino a venti scuole per ogni classe di concorso. A denunciarlo, a partire dalla poco ponderata “rivoluzione” nella tabella dei titoli, è il leader dell’Anief Marcello Pacifico.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ritorno in classe: il Comitato tecnico scientifico dimentica “le vie di fuga”?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 luglio 2020

Il Comitato tecnico scientifico deve chiarire una volta per tutte i parametri di distanziamento tra gli alunni quando torneranno in aula a settembre: nell’arco di un mese, infatti, sono giunte indicazioni ufficiali che entrano in contraddizione perché prima tengono conto degli spazi di mobilità e poi sorvolano su questi metri fondamentali per garantire la sicurezza. A sottolinearlo è la testata Tuttoscuola: “nel documento del CTS del 28 maggio – scrive la rivista specializzata – nell’indicare il metro di distanziamento si sottolinea più volte di tenere anche in considerazione dello spazio di movimento. Questa esigenza dello spazio di movimento non viene né quantificata né richiamata nel documento del 22 giugno, ma una ‘via di fuga’, aggiuntiva al distanziamento da bocca a bocca, ancorché non identificata (urge chiarire quanto prima!), va prevista in termini precisi per consentire il calcolo attendibile della capienza dell’aula”.“Secondo noi – sostiene Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – i riferimenti sugli spazi di fruibilità delle aule in sicurezza sui quali i dirigenti scolastici e gli enti locali devono agire sono indiscutibilmente quelli indicati nel primo documento del Comitato tecnico scientifico: accalcare quasi 30 alunni per classe sarebbe un’imprudenza, una irresponsabilità, che non vogliamo e non possiamo nemmeno prendere in considerazione”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La scuola-giungla”: 200mila supplenti a rincorrere concorsi, graduatorie e abilitazioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 luglio 2020

Sono 835 mila i docenti della scuola italiana: professoresse e professori, maestre e maestri di cui parla oggi La Repubblica. “Disegnano la scuola ma molti di loro, duecentomila, sono precari. Ostaggi di un percorso a ostacoli fatto di concorsi, graduatorie e abilitazioni che negli anni è diventato sempre più sfinente e complicato. Eroi o burocrati, appassionati o rassegnati. In prima linea nella battaglia più importante: quella per la formazione dei ragazzi”. Esemplare è la storia di un laureato in Filosofia che non riesce a farsi riconoscere le specializzazioni post laurea, conseguite anche all’estero, e rimane fermo in graduatoria, gli vengono negate pure le supplenze brevi e al massimo gli si chiede di fare il collaboratore scolastico: “nel 2017 – scrive – mi hanno negato 5 punti in graduatoria. Da allora ho ricevuto varie convocazioni per fare il bidello. E chi sarebbe stato dietro di me se mi avessero assegnato i 5 punti ha fatto varie supplenze di Storia e Filosofia. L’Italia è una grande cloaca. Piantiamola di lamentarci dell’austerità che ci impedirebbe di spiccare il volo. Noi stessi – conclude il filosofo – ci autoincateniamo al suolo con leggi e burocrati da terzo mondo”.Marcello Pacifico (Anief): “Snellire e sburocratizzare le procedure di reclutamento e stabilizzazione è possibile: basta volerlo. Basta legiferare norme chiare, comprensibili e non più discriminanti. Si possono, ad esempio, riaprire le graduatorie ad esaurimento a tutti gli abilitati all’insegnamento, come già fatto nel 2008 e nel 2012 senza che nessuno gridasse allo scandalo. Come si possono utilizzare per le assunzioni a tempo indeterminato pure le nuove graduatorie d’istituto che l’amministrazione si appresta a trasformare in provinciali, pur con diverse modifiche da introdurre. Ma anche semplicemente prevedere l’attivazione di una nuova graduatoria per titoli e servizi, come chiesto nelle scorse settimane dall’Anief, come da diversi gruppi parlamentari in fase di modifica del Decreto Scuola e del Decreto Rilancio. Noi, dal conto nostro, non ci arrendiamo: continuiamo ad operare, in tutte le sedi possibili, anche giudiziarie, perché siamo convinti che l’inferno della burocrazia e dell’inefficienza non può prevalere sui diritti dei cittadini lavoratori”.In Italia un docente su quattro è supplente: a settembre, quando si incrementeranno gli organici con posti da assegnare solo a precari e senza prevedere stabilizzazioni, la forbice diventerà ancora più stretta. A fronte di 8 milioni e 300 mila studenti, vi sono quindi “835 mila professori e maestri, di cui 635 mila di ruolo e 200 mila supplenti. Un rapporto di un docente ogni dieci ragazze e ragazzi. Sulla carta, un paradiso. Se non fosse un inferno. La scuola è la nostra croce e insieme la nostra speranza. O almeno, dovrebbe esserlo. E in qualche modo loro, i professori, i maestri – quelli per cui la scuola non finisce e non è finita mai – sono insieme parte del problema”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola. Graduatorie Provinciali e d’Istituto – Anief: se il Ministero non ci ascolta, sarà battaglia in tribunale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 luglio 2020

Alla luce della bozza predisposta dal Ministero dell’Istruzione sulle costituende Graduatorie Provinciali per le Supplenze e le nuove Graduatorie d’Istituto, l’Ufficio Legale Anief ha individuato già numerose illegittimità e predispone le preadesioni gratuite ai ricorsi in caso il Ministero non recepisca quanto segnalato dal nostro sindacato. Marcello Pacifico (Anief): “Le graduatorie provinciali sono una nostra vittoria in favore dei precari, ma così non servono. Tabelle titoli incoerenti e procedure farraginose, questa Ordinanza non rispetta il lavoratori precari della scuola. Abbiamo chiesto molte modifiche, altrimenti agiremo in tribunale”.Si va dall’assurda svalutazione del diploma magistrale abilitante e dell’abilitazione PAS cui le Tabelle titoli per le nuove GPS riconoscono solo il punteggio (fino a 12) per il voto finale, ma non, come è sempre stato, i 6 punti aggiuntivi in quanto titolo abilitante all’insegnamento, fino ad arrivare alla completa cancellazione di molti titoli artistici che da sempre hanno caratterizzato le graduatorie di strumento nelle scuole secondarie. “Ci sono delle evidenti incoerenze contenute in questa Ordinanza e nelle varie Tabelle titoli – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – che speriamo il Ministero vorrà rettificare recependo le nostre segnalazioni quando emanerà la versione definitiva. Come sindacato abbiamo evidenziato tutte le incoerenze contenute nell’Ordinanza e abbiamo individuato vere e proprie illegittimità che non potremo non contestare anche in tribunale”.Gli ITP, ad esempio, per il Ministero dell’Istruzione dovranno, in alcuni casi, improvvisamente conseguire i 24 CFU entro qualche settimana per entrare nelle nuove graduatorie, nonostante quanto espressamente riportato nel D.Lgs. n. 59/2017 che ammette gli Insegnanti Tecnico Pratici ai concorsi senza altro titolo oltre al diploma fino al 2024. “Non riusciamo a comprendere la coerenza di quanto previsto nell’Ordinanza ministeriale rispetto alla norma primaria – spiega il presidente Anief – in pratica i diplomati ITP possono partecipare al concorso, quindi entrare in ruolo, solo col diploma, ma per fare i supplenti devono conseguire i 24 CFU? Non ne capiamo il senso e contestiamo non solo l’irragionevolezza di tale previsione, ma anche l’intempestività: che qualcuno ci spieghi come può un diplomato ITP conseguire in poche settimane quei 24 CFU che ora il Ministero gli impone di possedere per fare il supplente e che non gli aveva mai richiesto neanche per iscriversi al concorso ordinario! Le Università, inoltre, non fanno iscrivere i diplomati a corsi o master utili per conseguire questi famigerati 24 CFU, perché solitamente sono corsi post-lauream: è evidente che qualcuno non sa cosa sta facendo e non credo proprio siano gli ITP!”.Queste le disposizioni più eclatanti, ma poi ce ne sono altre: la solita esclusione dalla scuola primaria del personale educativo abilitato, l’assurda esclusione degli iscritti SFP ai primi 2 anni del corso, l’esclusione di chi ha solo 2 anni di servizio sul sostegno o servizio su diversi gradi di istruzione dalla possibilità di inserirsi nella seconda Fascia GPS prevista per i non specializzati, l’esclusione dalla seconda fascia dei diplomati A066 senza titolo specifico per la A041, la previsione dell’inserimento in coda dopo un solo rifiuto (e non due come prevede il regolamento delle supplenze), l’impossibilità per i docenti di Infanzia e Primaria di inserire l’opzione esplicita per l’accettazione delle supplenze sotto i 10 giorni. “Poi ci sono le Tabelle titoli – conclude Pacifico – rinnovate non si capisce bene in base a quale principio e che cancellano i 6 punti per le altre abilitazioni come il Diploma Magistrale e il PAS, cancellano la maggior parte dei titoli artistici per i docenti di strumento, per cui improvvisamente, ad esempio, avere al proprio attivo incisioni o pubblicazioni non vale più nulla e poi svalutano facendo passare da 3 a 0,5 punti il valore dei Master ed eliminano la valutazione delle altre attività di insegnamento, prima valutate in terza fascia G.I. Non possiamo stare a guardare. Ribadiamo che se la versione definitiva dell’Ordinanza continuerà a contenere previsioni illegittime, agiremo in tribunale per la tutela dei precari!”

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Supplenze docenti, rivoluzione in arrivo

Posted by fidest press agency su martedì, 7 luglio 2020

Il precariato scolastico si appresta a cambiare in modo drastico: nei prossimi giorni il ministero introdurrà una nuova organizzazione per l’assegnazione dei posti liberi attraverso le graduatorie provinciali per le supplenze. Le GPS saranno distinte in prima e seconda fascia. La prima per i docenti in possesso del titolo di abilitazione (riguarda quindi anche i docenti attualmente iscritti nella prima fascia di istituto). La seconda per i docenti in possesso del titolo di studio + 24 CFU oppure precedente inserimento del triennio 2017/20 oppure abilitazione per altra classe di concorso o grado di scuola. Anief, che sta partecipando attivamente alla stesura della bozza definitiva del regolamento delle nuove Graduatorie provinciali per le supplenze, dopo avere espresso soddisfazione per la loro introduzione, ha subito evidenziato una serie di criticità legate alla tabella titoli sulle quali abbiamo chiesto delle modifiche. Il giovane sindacato – che ha consegnato all’amministrazione una ‘memoria’ sotto forma di osservazioni sui singoli articoli della bozza – ha anche chiesto tempi certi e rapidi per l’aggiornamento delle graduatorie d’istituto e che, in caso di ritardo nelle pubblicazioni delle graduatorie, l’amministrazione fornisca indicazioni chiare su quali liste utilizzare nelle more della loro pubblicazione.Le GPS saranno utilizzate per l’attribuzione delle supplenze al 31 agosto o 30 giugno, residue dopo lo scorrimento delle graduatorie ad esaurimento. Secondo le ultime indiscrezioni sarebbero 15 i giorni per presentare la domanda: un tempo troppo ristretto in considerazione dell’importanza della procedura che interesserà anche aspiranti che si avvicinano per la prima volta al mondo dell’insegnamento.Una prima modifica importante ottenuta in seguito all’incontro del 30 giugno e che rivendichiamo con forza è l’inserimento in GPS dei diplomati magistrale in ruolo con riserva, si tratta di una questione che abbiamo sollevato già durante l’incontro del 30 giugno, come si evince dal nostro documento. Il sindacato reputa importante introdurre una deroga al possesso dei 24 CFU per gli ITP non inseriti nelle graduatorie d’istituto, ma anche consentire l’inserimento dei diplomati magistrale in ruolo con riserva in attesa di sentenza definitiva. Come consentire lo spostamento di provincia della prima fascia GI, la possibilità di utilizzare servizi di sostegno anche su gradi diversi per l’accesso alla seconda fascia della GPS. Inoltre, considerando che i posti vacanti dopo la mobilità risultano ben 85 mila e che le graduatorie da cui è possibile oggi accedere alle immissioni in ruolo si potrebbero svuotare, il sindacato torna a chiedere di estendere la “call veloce” anche alla graduatoria d’Istituto, prevista dal D.L. n. 126/2019, convertito nella Legge n. 159/2019, così da evitare il fallimento delle convocazioni per il ruolo che rischiano di andare deserte, come accaduto negli ultimi due con oltre 50 mila assunzioni sfumate.
Inoltre è necessario ripristinare i 6 punti aggiuntivi per i diplomati magistrale e gli abilitati PAS, non più previsti dalle nuove tabelle titoli e in assenza dei quali le relative abilitazioni vengono svalutate in modo inaccettabile. Stessa cosa per master e diplomi di perfezionamento, inspiegabilmente svalutati nelle nuove GPS da 3 a 0,5 punti.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Trasferimento di sede, 40 mila docenti non l’hanno ottenuto

Posted by fidest press agency su domenica, 5 luglio 2020

Nelle ultime ore si sono completati i trasferimenti dei docenti, con poca soddisfazione per tantissimi candidati della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado: sono infatti oltre 40 mila gli insegnanti di ruolo a cui è stata respinta la domanda. I numeri sono stati forniti dallo stesso ministero dell’Istruzione: guardando i dati ufficiali, a fronte di “96mila i docenti effettivamente coinvolti – al netto delle domande non accoglibili – 78.881 le donne e 17.696 gli uomini – ha comunicato il MI – le domande soddisfatte a livello nazionale sono state 55.008”. Degli oltre 40 mila docenti rimasti “al palo”, molti avevano chiesto uno spostamento interprovinciale: “Siamo ancora tantissime fuori regione, 8.000 trasferimenti sono solo briciole”, scrive una docente sui Social. Tra gli scontenti ci sono gli immessi in ruolo 2019 (ex Fit) “bloccati per 5 anni senza possibilità di chiedere la mobilità”, coloro che hanno svolto servizio nelle paritarie, chi si è visto valutare parzialmente il servizio pre-ruolo, chi non si è visto valutato il periodo di sostegno da supplente, chi è portatore di disabilità o deve assistere un genitore invalido. Secondo l’Ufficio Studi dell’Anief le lamentele hanno fondamento, perché in diversi casi la loro richiesta poteva essere accolta: per questo motivo il sindacato ha avviato una serie di ricorsi al Giudice del Lavoro.Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “soltanto una parte delle domande di mobilità sono state accolte, nonostante ci siano migliaia e migliaia di posti disponibili. Questo è avvenuto senza tenere conto di una precisa Ordinanza del Consiglio di Stato, in base alla quale i posti vacanti vanno assegnati ai trasferimenti. Ci sono migliaia di casi di docenti che stanno da anni e anni lontano da casa, per via dei blocchi quinquennali, pure in presenza di insegnanti che godono dei benefici della Legge 104 del 1992. Ancora di più dopo il Covid, che ha portato al distanziamento sociale e alla mancata libertà di movimento, esasperando i problemi di lontananza dai propri familiari. Bisogna capire perché è stato negato loro il diritto alla famiglia, che invece va contemplato con quello al lavoro. Il sindacato può dare le opportune istruzioni per capire se vi sono i presupposti per ricorrere e ottenere il trasferimento”.Le domande di trasferimento dei docenti di ruolo hanno avuto esito positivo nel 49.053 dei casi: il ministero dell’Istruzione ha comunicato che ad avere avuto accesso alla mobilità territoriale sono stati il 54,3%, “per un totale di 8.000 spostamenti circa fuori Regione garantiti agli insegnanti”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Introdurre nelle scuole l’infermiere scolastico?

Posted by fidest press agency su sabato, 4 luglio 2020

Dal Nursing Up, Sindacato Infermieri Italiani, arriva una proposta lungimirante per il Governo: aprire le porte delle scuole agli infermieri, accanto ai bambini, accanto agli studenti, come una figura strutturata, con un ruolo specifico, non solo di supporto sanitario ma anche come figura di educatori per le nuove generazioni, per i cittadini del domani.«Siamo sempre pronti a nuove battaglie, esordisce De Palma, non ci fermiamo mai, e allora alla luce di quanto è accaduto e sta accadendo, riteniamo che già da settembre qualcuno dovrebbe preoccuparsi di introdurre, gradualmente, nelle scuole primarie e secondarie, la figura dell’infermiere. L’infermiere scolastico, dice De Palma, non è certo una novità assoluta. All’estero è presente da tempo, ci sono molti paesi che hanno nel corpo docente un infermiere professionista. Non ci dimentichiamo che i nostri hanno tanto di laurea, non hanno nulla da invidiare a tanti colleghi europei, e il loro livello culturale, oltre che le loro conoscenze in materia sanitaria, li metterebbero nella condizione di svolgere funzione docente e supportare gli istituti nelle attività di educazione sanitaria e prevenzione a 360 gradi.E’ più che coerente, continua De Palma, che accanto all’infermiere di famiglia venga implementata e sostenuta quella dell’infermiere scolastico, da impiegare nelle attività educative destinate ai giovani. E’ qui, nelle scuole, “teatro” non solo di apprendimento ma di crescita sociale, che sarebbe opportuno introdurre una figura chiave come quella dell’infermiere, e lo si potrebbe fare già da settembre, sia per supportare gli studenti nella loro ripresa delle attività, dopo mesi di isolamento, seguendoli passo per passo in un percorso di formazione e conoscenza di tutte le regole di contrasto al diffondersi delle principali tipologie di malattie contagiose e diffusive, sia per fornire una vera propria formazione in educazione sanitaria, quella che manca negli istituti scolastici, quella che è fondamento per diventare cittadini informati e responsabili. Mi riferisco alle norme basilari di pronto soccorso, alla civica responsabilità sociale che ognuno di noi ha nel tutelare la propria salute e quella collettiva, cose che si dovrebbero apprendere dai primi anni di vita. Mi immagino una Italia dove finalmente l’infermiere, al pari del medico, insegni ai ragazzi la “cultura della salute”.Da tempo chiediamo ai Governi che si sono susseguiti nel tempo, di modificare le regole e i contenuti dei programmi di studio e i criteri di reclutamento del corpo decente nelle scuole di ogni ordine e grado, e che ancora oggi, incomprensibilmente, non colgono l’opportunità di impiegare gli infermieri con laurea di primo livello in ruoli di insegnamento confacenti rispetto alle loro conoscenze. Penso poi ai bambini in difficoltà, ai portatori di handicap, agli studenti con patologie croniche: avere il supporto di un infermiere anche in ambito scolastico, vorrebbe dire tutelare e difendere il loro diritto allo studio», conclude De Palma.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Supplenze, graduatorie tutte digitalizzate: domani incontro ministero-sindacati

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 luglio 2020

A breve, le graduatorie dei docenti precari saranno aggiornate in modalità digitale, anche quelle d’istituto: serviranno per le immissioni in ruolo (poche) e per assegnare le 250 mila supplenze annuali previste a fine estate. Su questo argomento, martedì 30 giugno è previsto un incontro con i sindacati per la presentazione dell’ordinanza che trasformerà le graduatorie d’istituto in provinciali. Potrebbe essere una vera e propria rivoluzione, ha fatto intendere la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in una intervista pubblicata su Il Messaggero di Roma: “Stiamo lavorando per aggiornare le graduatorie dei supplenti e per digitalizzarle, cosa che non era mai stata fatta prima. Questo consentirà di avere i docenti di cui abbiamo bisogno e di poterli assegnare più rapidamente”.Marcello Pacifico, presidente Anief: “La maggior parte dei docenti precari si trova nelle graduatorie d’istituto, presto mutate in provinciali, ed è bene che si utilizzano anche per sottoscrivere i contratti a tempo indeterminato e non per le sole supplenze annuali, che anche su posti liberi vengono pure collocate con scadenza 30 giugno 2021. Ecco perché bisogna aprire la ‘call veloce’ a tutte le graduatorie. Si assicurerebbero più immissioni in ruolo e si ridurrebbe la supplentite”.
Prende il via l’iter delle supplenze annuali nella scuola pubblica italiana. Una procedura che quest’anno servirà ad assegnare un numero altissimo di cattedre. Per le immissioni in ruolo, invece, è tutto rimandato al 2021. La rivista Orizzonte Scuola ricorda che il Governo ha già bandito tre concorsi per un totale di 78mila posti: il concorso straordinario secondaria per il ruolo per 32.000 posti; il concorso ordinario secondaria per 33.000 posti; il concorso ordinario infanzia e primaria per 12.863 posti. A questi, si affianca la procedura straordinaria per l’abilitazione. Si tratta di un progetto ambizioso, che però non potrà dare i suoi frutti dal 1° settembre 2020.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Assunzioni docenti e Ata al via, c’è la novità della “call veloce”

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 luglio 2020

Prendono il via le operazioni per le immissioni in ruolo 2020/21: dando seguito alla Nota ministeriale 14894 del 12 giugno scorso, si sta procedendo all’avvio delle modalità propedeutiche che porteranno all’assunzione a tempo indeterminato dei nuovi docenti. Da quest’anno, le assunzioni si svolgeranno in due parti: prima si procederà a quelle ordinarie, con la metà dei posti assegnati con graduatorie ad esaurimento e l’altra metà da quelle derivanti dai concorsi del 2016 e 2018. Queste operazioni si svolgeranno entro il 10 settembre prossimo. Nei dieci giorni successivi si attiverà la procedura straordinaria per coprire eventuali posti residui con “chiamata veloce”, prevista dal D.L. n. 126/2019, convertito nella Legge n. 159/2019: queste immissioni in ruolo saranno riservate a chi chiederà di trasferirsi in altre province (da GaE) o regioni (se vincitori di concorso) con il vincolo di non poter presentare domanda di mobilità per i successivi 5 anni. Saranno esclusi i docenti già di ruolo, assunti a tempo indeterminato nello stesso anno della procedura e gli immessi in ruolo con riserva. “Per quanto riguarda le modalità di assunzione – osserva Pacifico -, ribadiamo la nostra linea: alla luce del rinnovo delle graduatorie d’istituto, con contestuale trasformazione delle stesse provinciali, bisogna dare l’opportunità di reclutare dopo la ‘call veloce’ da queste nuove graduatorie. Lo abbiamo chiesto in più occasioni, anche nel Decreto Scuola: sarebbe un’operazione di buon senso, oltre che fondamentale per evitare che pure quest’anno oltre la metà delle convocazioni per le immissioni in ruolo vengano disertate. Negli ultimi due anni è accaduto che oltre 50 mila cattedre non siano state assegnate a tempo indeterminato per questo motivo: il ministero dell’Istruzione ha l’opportunità di risolvere il problema”.Si sta lentamente muovendo la macchina organizzativa che nelle prossime settimane porterà alle immissioni in ruolo di un numero ancora indefinito di docenti, amministrativi, tecnici e ausiliari.La rivista Orizzonte Scuola scrive che gli Uffici Scolastici stanno operando su due fronti: cancellazione dalle relative graduatorie di merito dei concorsi, dei candidati, immessi e confermati in ruolo, dopo il superamento, con esito favorevole, del relativo periodo di prova; pubblicazione degli elenchi dei candidati per i quali risulta ancora accantonato un posto.Si procede, inoltre, con riferimento alle procedure di reclutamento di cui ai DDG106/2016 e DDG 85/2018, alla pubblicazione degli elenchi dei candidati per i quali risulta ancora accantonato un posto, in attesa dell’eventuale scioglimento positivo della riserva, a seguito di successive sentenze di merito loro favorevoli. L’Usr Piemonte, concluse le operazioni indicate dalla nota, ha già provveduto alla pubblicazione degli elenchi dei candidati ancora presenti nelle graduatorie di merito in corso di validità. A seguire, nelle prossime settimane, anche gli altri Uffici Scolastici pubblicheranno questi due file.Le modalità di svolgimento delle immissioni in ruolo 2020/21 saranno diverse dal passato. Dal 2020/21 le immissioni in ruolo si svolgeranno in due parti: dapprima si procederà, come sempre, alle immissioni in ruolo ordinarie (50% GaE e 50% concorsi, inclusa fascia aggiuntiva). Queste operazioni si svolgeranno entro il 10 settembre prossimo. In seconda battuta, si attiverà la procedura straordinaria per coprire eventuali posti residui con “chiamata veloce”, prevista dal D.L. n. 126/2019, convertito nella Legge n. 159/2019, le cui operazioni si dovranno invece concludere nei giorni successivi, quindi entro il prossimo 20 settembre.
Con la “call veloce” verranno assegnati i posti eventualmente avanzati ai candidati al ruolo che acconsentiranno a trasferirsi in un’altra provincia (da GaE) o regione (se vincitori di concorso 2016 e 2018) con il vincolo di non poter presentare domanda di mobilità per i successivi 5 anni: sarà inibito sia il trasferimento sia l’assegnazione provvisoria. Gli Uffici scolastici regionali indicheranno i posti rimasti liberi, dopo le assunzioni, e li metteranno a bando: i docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e nelle graduatorie di merito concorsuali 216 e 2018 di altri territori potranno fare domanda, volontariamente, e si procederà con una graduatoria temporanea per punteggi; le istanze dovranno essere inviate entro 5 giorni dalla apertura delle funzioni da parte degli USR. Dal decreto ministeriale dell’8 giugno 2020 risulta che tramite la procedura della “call veloce” non potranno però essere immessi in ruolo i docenti già di ruolo; i docenti assunti a tempo indeterminato nello stesso anno di riferimento della procedura; i docenti assunti in ruolo con riserva.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Nuove graduatorie provinciali per le supplenze, incontro ministero-sindacati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 luglio 2020

Comincia a prendere corpo la trasformazione delle graduatorie d’istituto in provinciali: le modalità concepite dall’amministrazione sono state comunicate oggi ai sindacati. La delegazione Anief ha presentato un corposo documento con le osservazioni sui singoli articoli della bozza. In occasione dell’incontro odierno di presentazione della bozza di ordinanza, ANIEF ha espresso soddisfazione per l’istituzione delle nuove graduatorie provinciali per il conferimento di incarichi a tempo determinato annuali e fino al termine delle attività didattiche (GPS) che consentiranno maggiore efficacia e trasparenza nella gestione delle operazioni di nomina dei supplenti. Riteniamo, altresì, importante che l’istituzione di tali nuove graduatorie e la digitalizzazione integrale delle graduatorie di circolo e d’istituto, da utilizzare per il conferimento delle supplenze brevi e saltuarie, avvenga in tempo utile per le operazioni di nomina per l’anno scolastico 2020/2021.Tuttavia, dichiara Marco Giordano, segretario generale ANIEF, “siamo convinti che questo passaggio, per molti versi importante, rimanga ancora monco a causa della limitazione dell’utilizzo delle nuove GPS ai fini della sola stipula di contratti a tempo determinato e non anche per le immissioni in ruolo, come invece sarebbe opportuno per garantire la continuità didattica ed evitare l’abuso nella reiterazione dei contratti a termine in violazione della normativa comunitaria vigente”.
Per l’inserimento nelle nuove Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), si potrà scegliere una sola provincia. Le GPS, distinte in prima e seconda fascia rispettivamente per abilitati e docenti in possesso del titolo d’accesso (con o senza 24 CFU a seconda se già inseriti o meno nelle GI o se in possesso di abilitazione per altro insegnamento), saranno utilizzate per l’attribuzione delle supplenze al 31 agosto o 30 giugno, in subordine allo scorrimento delle graduatorie ad esaurimento. Novità anche per il sostegno, le cui GPS saranno suddivise in una prima fascia per specializzati e una seconda riservata ai docenti che hanno tre anni di servizio su sostegno. Anche per infanzia e primaria importanti novità: prima fascia per abilitati con laurea SFP o diploma magistrale conseguito entro il 2001/02 e seconda fascia per gli iscritti al quarto o al quinto anno di Scienze della formazione primaria con almeno rispettivamente 150 o 180 crediti. Previsto anche l’inserimento successivo in coda alla prima fascia per chi conseguirà abilitazione/specializzazione entro il 1° luglio 2021.
ANIEF ha chiesto tempi certi e rapidi per l’aggiornamento delle graduatorie d’istituto e che, in caso di ritardo nelle pubblicazioni delle graduatorie, l’Amministrazione fornisca indicazioni chiare su quali liste utilizzare nelle more della loro pubblicazione.
L’obiettivo dovrà essere quello di consentire il recupero degli apprendimenti da parte degli studenti, previsto dallo stesso ministero dell’Istruzione già dal 1° settembre, ma anche garantire finalmente la continuità didattica.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »