Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 341

Posts Tagged ‘scuola’

Scuola e PA: Sugli aumenti la verità viene a galla

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 dicembre 2017

ministero-finanzeSull’accordo di un anno fa tra la Funzione Pubblica e i sindacati maggiori, l’Intesa del‎ 30 novembre 2016, pesano le mancate coperture del Mef. Uno dei tanti nodi da sciogliere è relativo al Bonus Renzi da 80 euro che percepiscono molti insegnanti e impiegati della scuola poiché i loro compensi sono al di sotto del limite dei 26mila euro lordi annui, considerando anche che la media è scesa in pochi anni di 2mila euro attestandosi a poco più di 28mila euro annui e confermandosi di gran lunga i più bassi della pubblica amministrazione. Inoltre, come detto da tempo dall’Anief, il Governo starebbe anche cercando di produrre un “aumento a pioggia fino ad una certa soglia di redditi, ad es. 27mila euro, scendendo poi gradualmente al di sotto di questa soglia”, cercando in questo modo, con la tecnica alla Robin Hood, di risparmiare altri soldi. Come se chi ha più anni di servizio e guadagna un po’ di più dei colleghi non avesse lo stesso diritto a percepire l’aumento, almeno per sopperire all’avanzare dell’inflazione. Occorrono altri 200 milioni di euro che sommati alla cifra necessaria per non far perdere il bonus 80 euro salgono a 300 milioni”. Il problema, ribatte l’Anief, è che i soldi necessari sono molti ma molti di più: per uno stipendio medio di 31mila euro sinora sono stati stanziati appena 8 euro netti in media per il 2016 e 2017, più 40 euro a partire dal prossimo 1° gennaio.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Sono cifre ridicole, perché rispetto all’inflazione programmata nei dieci anni appena trascorsi, quando è rimasta bloccata anche l’indicizzazione dell’Indennità di vacanza contrattuale, i valori sono rispettivamente quindici e tre volte inferiori‎ all’aumento del costo della vita. A queste condizione, visto che nemmeno lontanamente si recupera l’inflazione, il contratto non può essere quindi firmato: per tali motivi, Anief rinnova l’invito ai sindacati maggiori a non prendere in considerazione certi tipi di proposte, assolutamente irricevibili e indegne per chi opera per la formazione dei giovani di un Paese moderno quale dovrebbe essere l’Italia. Ma ci rivolgiamo anche al personale, invitandolo a non subire certe ingiustizie e a contrastare con noi i mancati adeguamenti stipendiali.Il contratto, che doveva essere firmato, avrebbe dovuto prevedere aumenti dal 2018 di almeno 127 euro, considerando il tasso di inflazione programmata‎ registrato negli ultimi dieci anni. A cui aggiungere 2.654 euro netti di arretrati. È per questo che si stanno profilando un rimborso e un aumento davvero ridicoli, senza contare che mancano le quattro mensilità del 2015. Per tali motivi, l’Anief diffida gli altri sindacati dalla firma.

Posted in scuola/school, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Un anno con la Fedeli tra i decreti delegati e le bocciature della Legge 107/2015

Posted by fidest press agency su martedì, 12 dicembre 2017

ministero-pubblica-istruzioneIl 12 dicembre 2016 si insediava il nuovo Governo Gentiloni: un esecutivo che sembrava voler segnare una certa discontinuità con la politica scolastica precedente del Governo Renzi. Almeno sulla Scuola, uno dei motivi più importanti che portarono all’uscita di scena anticipata da premier dell’ex primo cittadino di Firenze. E con lui, unico ministro del suo Governo, anche la Ministra Stefania Giannini e gli irriducibili sostenitori della contestatissima Legge 107/2015: prima il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone e a seguire pure la responsabile scuola del Pd Francesca Puglisi. Le buone intenzioni, però, si sono perse con il passare dei mesi, peggiorando la cosiddetta Buona Scuola. Dando ragione alle forti proteste che nel maggio del 2015 avevano portato la stragrande maggioranza del personale docente e Ata a scendere in piazza per contestare la riforma su diversi piani: il reclutamento e la stabilizzazione del personale, l’inclusione scolastica, la valutazione, gli ordinamenti, gli insegnamenti all’estero e la revisione degli istituti professionali. Per non parlare delle occasioni mancate sul rilancio del diritto allo studio.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Da una Ministra che si professa vicina ai lavoratori e agli studenti ci saremmo aspettati innanzitutto un intervento sul sostegno ai disabili, per il quale sono state introdotte delle nuove norme di cui non si sentiva alcun bisogno. Come continua ad essere anche preoccupante la formazione FIT che attende i nuovi docenti, che penalizza laureati, abilitati e precari con 36 mesi. Non convince nemmeno la nuova valutazione che svilisce la categoria. Lascia poi molto a desiderare la situazione dei prof all’estero. Desta sconcerto la formazione 0-6 anni: la riforma è stata una delusione su tutti i punti di vista perché sono stati dimenticati i docenti della scuola dell’infanzia nel piano straordinario delle assunzioni ed in quello del potenziamento, perché ancora oggi copre meno del 30 per cento dell’utenza potenziale a livello nazionale, perché permangono pochissime classi ‘primavera’, perché l’anticipo a 5 anni di età della scuola primaria, in un anno di transizione, proposto dall’Anief, non ha avuto mai seguito, perché non sono state mai reintrodotte le ore del modulo e dello specialista inglese, tagliate in modo assurdo dalla riforma Berlusconi-Gelmini.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Docenti digitali”: un’offerta formativa sui temi digitali rivolta agli insegnanti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 dicembre 2017

scuola-digitale-casnati-como-800x500_cLe competenze sul fronte dell’innovazione tecnologica di TAG Innovation School, la scuola di innovazione di Talent Garden, e la consolidata esperienza didattica e pedagogica di Editrice la Scuola si fondono dando vita a un accordo di partnership volto a promuovere e incentivare la diffusione delle più moderne conoscenze ed esperienze di didattica digitale nella scuola italiana.Coerentemente con il Piano Nazionale Scuola Digitale, gli insegnanti italiani sono chiamati a ripensare il proprio lavoro alla luce della rivoluzione 4.0, capire le logiche del pensiero computazionale – cioè il pensiero alla base dell’informatica – e valutare le opportunità che le tecnologie offrono per la didattica. Per offrire un contributo concreto in questa direzione, nasce il progetto di formazione “Docenti Digitali” pensato e realizzato da TAG Innovation School e da Editrice La Scuola.
Tema centrale della formazione “Docenti Digitali” è il pensiero computazionale e l’uso di Scratch, il software che consente di realizzare contenuti interattivi a supporto delle tradizionali lezioni scolastiche. Il progetto si articola in webinar gratuiti di formazione a distanza e in workshop a pagamento che prevedono la partecipazione in aula. Per tutti i momenti formativi è previsto il rilascio dell’attestato di frequenza.Dopo il grande successo del primo webinaral quale hanno partecipato oltre 300 insegnanti, il prossimo appuntamento è previsto a Milano e sarà interamente dedicato alle potenzialità didattiche di Scratch. L’incontro si terrà il 14 febbraio al Campus di Talent Garden in via Calabiana 6, e sarà seguito da un’esercitazione da remoto. Ogni partecipante verrà guidato nell’utilizzo di Scratch per la propria materia e il proprio contesto didattico, oltre che nell’applicazione pratica ideando una lezione vera e propria.www.lascuola.it

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Successo della petizione che chiede stipendi adeguati e pensione anticipata per i docenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 dicembre 2017

scuola-digitale-casnati-como-800x500_cViaggia alla media di oltre 3 mila sottoscrizioni al giorno l’iniziativa del medico Vittorio Lodolo D’Oria, tra i massimi esperti nazionali di “stress lavoro correlato” dei docenti, attraverso la quale si chiede di portare la retribuzione degli insegnanti al livello della media dei colleghi della UE; effettuare studi epidemiologici sulle cause di inidoneità all’insegnamento negli ultimi 10 anni, al fine di riconoscere ufficialmente le malattie professionali della categoria; stanziare fondi ad hoc per attuare la prevenzione delle malattie professionali ufficialmente riconosciute, il monitoraggio dello Stress Lavoro Correlato, nonché la formazione prevista, ma non ancora attuata; rettificare l’attuale regime previdenziale (Monti-Fornero) tenendo conto del DL 81/08 che considera variabili imprescindibili il prevalente genere femminile della categoria (83%), l’età anagrafica (invecchiamento), l’anzianità di servizio (usura psicofisica) e le malattie professionali. Si chiede di riconoscere infine quali attività usuranti tutte le categorie di docenti nei diversi livelli d’insegnamento. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Attraverso le risorse minimali stanziante nella Legge di Stabilità e il rinnovo del contratto al personale della scuola arriveranno appena 220 euro nette di arretrati per il biennio 2016/17‎ e aumenti di 40 euro mensili dal 2018. Sono cifre ridicole che si commentano da sole e che dei sindacati che tengono alla tutela dei diritti dei lavoratori non dovrebbero assolutamente accettare. Ma siccome sappiamo bene che non andrà così, noi abbiamo deciso di diffidare l’amministrazione e la Ragioneria dello Stato. Sulla richiesta di inglobare il lavoro che si svolge a scuola tra quelli usuranti, non ci stancheremo mai di ricordare che il lavoro che si svolge a scuola, anche del personale Ata, deve essere per forza di cose incluso. Non è possibile che lascino il lavoro a 66 anni e 7 mesi, dal 2019 probabilmente a 67 anni e in futuro quasi a 70. I dati internazionali ci dicono che già oggi sono la categoria più vecchia del mondo. Il gap potrà solo peggiorare. In Francia, ad esempio, oggi si lascia l’insegnamento a 60 anni: del resto la professione rientra già in quelle logoranti, come confermato dallo studio decennale ‘Getsemani Burnout e patologia psichiatrica negli insegnanti’, di cui lo stesso medico Lodolo D’Oria fu uno dei promotori.

Posted in scuola/school, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Geni in gioco: le malattie genetiche rare, a partire dai banchi di scuola

Posted by fidest press agency su sabato, 2 dicembre 2017

Un laboratorio di ricerca virtuale per le scuole, che permette agli studenti italiani di affrontare un percorso interattivo che va dalla diagnosi alla terapia per una persona con una malattia genetica rara. Realizzato da Pearson Italia, leader nel settore education, per Fondazione Telethon, il kit “Geni in gioco” ha l’obiettivo di informare e sensibilizzare i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado sul tema delle malattie genetiche rare, a partire dai banchi di scuola. Il kit, interamente digitale e interattivo, è stato presentato oggi, venerdì 1 dicembre, durante l’evento “Porte Aperte” alle scuole del TIGEM, l’Istituto Telethon di Genetica e Medicina a Pozzuoli (Napoli).
Ambientato all’interno di un laboratorio di genetica virtuale, navigabile da computer, tablet e smartphone, il kit consente di acquisire in modo coinvolgente competenze in biologia di base, genetica e anatomia attraverso quesiti da risolvere e pillole di approfondimento multimediali. Imparando a conoscere, inoltre, la condizione delle persone con malattie rare, le loro difficoltà quotidiane e i risultati della ricerca scientifica. L’intero percorso didattico si affianca al programma di genetica, anatomia e scienze delle scuole superiori, offrendo l’opportunità di ripassi e approfondimenti.
I progetti educativi Telethon proposti alle scuole rientrano in un protocollo d’intesa siglato tra Fondazione Telethon e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, rivolti ad alunni, genitori e docenti per sensibilizzarli sul tema delle malattie genetiche rare, del sostegno alla ricerca e della solidarietà. Con il kit “Geni in gioco” i ragazzi potranno vestire i panni del ricercatore all’interno di un laboratorio di genetica virtuale e imparare in modo divertente e stimolante. Per accedervi, gli studenti dovranno prima dimostrare di essere all’altezza del compito rispondendo ad alcune domande di base di biologia e genetica, corredate da approfondimenti e pillole di scienza che permettono di recuperare o introdurre nozioni e concetti. Dopo il test di verifica delle competenze di base potranno affrontare 27 percorsi di approfondimento, su altrettante malattie genetiche diverse e suddivisi in base alla parte del corpo umano maggiormente coinvolta, dall’apparato scheletrico a quello visivo, dal sistema nervoso a quello immunitario.Risolto il quiz, accederanno a una cartella clinica, potranno leggere una breve descrizione dell’anamnesi di un paziente e saranno guidati a individuare i sintomi più rilevanti con l’ausilio degli strumenti di laboratorio per poi verificare la diagnosi attraverso visite e analisi con gli strumenti del laboratorio virtuale. Infine, potranno scegliere la terapia (o la cura, dove, grazie alla ricerca, sia già disponibile) più adeguata tra le varie proposte.Al termine del percorso, i ragazzi potranno conoscere in che modo sostenere la missione di Fondazione Telethon ed essere protagonisti attivi al fianco della ricerca. Un’esperienza, quindi, che inizia nel mondo virtuale e può continuare in quello reale, intraprendendo studi scientifici o attraverso l’impegno concreto in attività di volontariato a sostegno della ricerca di Fondazione Telethon e dei pazienti in attesa di una cura.
Nel kit è disponibile una sezione di consultazione in cui approfondire le attività di Fondazione Telethon, i traguardi raggiunti in questi anni, e le storie di alcuni pazienti con malattie genetiche rare. Inoltre, è possibile consultare una piccola biblioteca scientifica sulle malattie genetiche, utile per organizzare eventuali attività di approfondimento.

Posted in Cronaca/News, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola: Graduatorie, sulle assunzioni Fedeli sconfessa Renzi

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 novembre 2017

ministero-pubblica-istruzioneA distanza di due anni dall’approvazione della Legge 107/15, le disposizioni normative sulle immissioni in ruolo dalla Sicilia alla Val d’Aosta rischiano di cadere per mano di un Governo “amico”, quello attuale che fa capo al premier Paolo Gentiloni. A farlo intendere, parlando dell’eccessivo pendolarismo degli insegnanti italiani costretti a spostarsi al nord, loro malgrado, è stata la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli.Nel disegno organizzativo che sta realizzando la Ministra per il futuro prossimo ci sono dei docenti precari che “sceglieranno a monte per quale regione concorrere e dunque saranno consapevoli fin dall’inizio che la vita professionale potrebbe svolgersi a chilometri di distanza dalla propria famiglia e dai propri affetti”. Non come accaduto con il piano straordinario di immissioni in ruolo e un conseguente algoritmo “pazzo”.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Quello che forse sconvolge il sistema è l’assoluta nonchalance con la quale la Ministra Fedeli ‘bolla’ quella parte di riforma prodotta dal suo stesso partito, con cui, attraverso un meccanismo matematico segretato si è disposto della vita di decine di migliaia di persone, prima che di docenti. A distanza di 26 mesi, la Fedeli, cassando quella norma, ammette che è stata una scelta errata imporla contro il volere di tutti. Trovando una soluzione che non convince: perché, anziché tornare alle graduatorie per province, si introduce la scelta dell’ambito regionale. Come se tra Mantova e Varese, situate nella stessa Regione, non vi siano oltre 230 chilometri di distanza e tre ore di viaggio. Per questo, abbiamo chiesto da tempo di cancellare le assunzioni coatte fuori provincia. Oltre a far confluire sull’organico di diritto, circa 80mila posti, di cui la metà su sostegno, oggi ancora congelati su quello di fatto. È ora di finirla con i Ministri dell’Istruzione che prima di terminare il mandato fanno di tutto, anche ribaltare le riforme prodotte dal proprio partito, pur di far approvare delle leggi, nel tentativo esclusivo di non farsi dimenticare.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Un nuovo Convegno sulla scuola? Sì, ma si tratta di un evento di diverso segno

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 novembre 2017

lumsa-universitaRoma per i giorni 1 e 2 dicembre 2017 si terrà presso l’Aula Magna dell’Università LUMSA in Roma, Borgo S.Angelo 13 il VII Convegno internazionale promosso a dai Consorzi Universitari Fortune e Humanitas in collaborazione con la Lumsa, intende affrontare gli aspetti di criticità che interessano da tempo la nostra scuola, che sembra disallineata rispetto alle esigenze che la contemporaneità propone; ma, accanto a pericoli, minacce e paure in atto, è possibile leggere sotto l’interrogativo retorico (“Chi ha paura della scuola”) che dà titolo al Convegno anche desideri, voglia di bellezza e ricerca di senso. Tutto ciò nella direzione della volontà di rilegittimare un’istituzione, quella scolastica, che ha perso credibilità in un quadro sociale in forte mutamento.
Sono invitati a discuterne, tra gli altri, Derrick De Kerckhove (Università di Toronto-Politecnico di Milano), sociologo e pensatore di fama mondiale, Gianpiero Gamaleri (Uninettuno Roma), Luca Serianni, Accademico dei Lincei, la scrittrice W. Marasco, entrata nella cinquina dell’ultimo Premio Strega, la nota psicologa e psicoterapeuta M. Rita Parsi.
Sarà il direttore di Tuttoscuola, Giovanni Vinciguerra, ad aprire i lavori. Dopo i saluti e gli interventi istituzionali (Francesco Bonini, Rettore della LUMSA; Carmela Di Agresti, Presidente del Consorzio Universitario Humanitas; Gildo De Angelis, Direttore Generale USR-Lazio, Virginia Kaladich, Presidente FIDAE; Laura Baldassarre, Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità solidale del Comune di Roma) il prof. Antonio Augenti, curatore del convegno, ne introduce le tematiche.
Dalle 11,15 gli interventi di Luca Serianni (Università La Sapienza Roma) «Per una scuola che insegni a pensare e a convivere» e di Maria Maddalena Novelli (Dirigente Generale del Miur) «Linee innovative del piano di formazione dei docenti».
Dalle 12,30 alle 13,30 si parla di «Pietro Prini: attualità di un pensiero» con Gianpiero Gamaleri (curatore del “Il paradosso di Icaro”), Walter Minella e Giorgio Sandrini (Università degli Studi di Pavia).
Il pomeriggio (ore 14,30) è dedicato alla presentazione di testimonianze ed esperienze, con l’intervento di Wanda Marasco (finalista Premio Strega 2017) sul disagio scolastico ed educativo e di Marcella Vaccari educatrice specializzata che insieme allo studente Achille Missiroli parla di «Come vivere una relazione credibile».
Segue la relazione di Gabriella Agrusti (Università Lumsa) e Maria Cinque (Università Lumsa) su «Identità digitale e web literacy: implicazioni didattiche e valutative». Chiude la giornata la presentazione di esperienze-problemi, affidata al dirigente scolastico Ottavio Fattorini, che funge da introduzione ai 6 workshop paralleli su alcune delle principali tematiche affrontate nel convegno (tra cui quella del rapporto tra docenti e genitori), in programma per la mattina del 2 dicembre dalle ore 9,00 alle 12,30.

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Aumenti in busta paga: solo chiacchiere e propaganda

Posted by fidest press agency su sabato, 25 novembre 2017

soldi e casa“Aumenti in busta paga a gennaio? Nulla di più falso. Sono solo chiacchiere e propaganda. Ed è oltraggioso, oltretutto, che si voglia far passare il messaggio che ottenere o meno gli aumenti dipenda dalla volontà del Sindacato di trovare un ‘accordo’. E’ scandaloso. Aspettiamo invano da mesi uno straccio di convocazione per discutere di un rinnovo doveroso e non più rinviabile. E il Coisp non cederà mai a un ‘ricatto’ politico-mediatico che voglia indurci ad acconsentire a proposte che offendono la dignità e la professionalità dei poliziotti italiani”.
Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, commenta e contesta così le notizie comparse oggi sul Messaggero che scrive di aumenti e arretrati che potranno percepire polizia e carabinieri a gennaio in caso di firma dell’accordo entro il 2017. Forze armate e Corpi di polizia, è spiegato nell’articolo, strettamente parlando il contratto non lo firmano ma devono comunque raggiungere un’intesa, che si traduce poi in un provvedimento legislativo con il quale sono stabiliti gli aumenti. Le somme che complessivamente finiranno in busta paga con la prima mensilità del 2018, secondo quanto riportato dal giornale, si attesterebbero in media intorno ai 660 euro per i Corpi di polizia. Questo però, è ancora aggiunto, accadrà solo se l’accordo viene firmato entro il 2017. E quanto alle possibilità che l’intesa sia chiusa per gennaio, si evidenzia che ancora sul tavolo della trattativa c’è il nodo delle risorse per il salario accessorio, e si fa riferimento inoltre ai “malumori” registrati con la precedente vicenda del riordino delle carriere, rilevando inoltre come l’Esecutivo ritenga però di aver fatto uno sforzo significativo per il settore della sicurezza.
“E’ inutile tentare di mischiare le carte in tavola – precisa però Pianese -. La trattativa per il rinnovo contrattuale è stata solamente ‘aperta’ con un unico incontro a luglio e da allora siamo ancora in attesa di una nuova convocazione da parte del Governo che chiarisca quali sono le risorse che vuole destinare a tale scopo. Infatti, ad oggi, siamo fermi all’elemosina dei famosi 85 euro lordi mensili a regime, che si trasformano al massimo in 40 euro netti al mese, e quindi le notizie diffuse in proposito forse riguardano quanto dovrebbero percepire gli appartenenti alle forze di Polizia in un intero anno! Questo tipo di accordo il Coisp lo respinge al mittente, perché dopo otto anni di illegittimo blocco contrattuale ci aspettiamo una proposta che sia almeno analoga al contratto del 2009 e preveda la rivalutazione delle indennità operative e del lavoro straordinario. Non è accettabile poi – conclude il leader del Coisp – confondere il riordino delle carriere con il rinnovo contrattuale. Il riordino è un provvedimento necessario a efficientare il Sistema Sicurezza, che comunque donne e uomini delle forze di polizia continuano a mantenere in piedi in modo encomiabile, ed era atteso dal lontano 1995. Il rinnovo contrattuale è un dovere che lo Stato non può più eludere nel rispetto della professionalità e della dedizione degli operatori. Il Paese in questi anni ha chiesto, e continua a chiedere, sacrifici straordinari agli appartenenti alle Forze di polizia, quindi ci aspettiamo dal Governo che tutto ciò sia riconosciuto”. (foto: pianese)

Posted in Politica/Politics, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Precariato, sul risarcimento del personale di ruolo la Cassazione ci ripensa e rinvia il giudizio

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

corte di giustizia europeaLa decisione è legata al fatto che si è in attesa della nuova sentenza della Corte di ‎Giustizia Europea sulla causa C. 494/17 Rossato, sollevata dalla Corte di Appello di Trento nel giudizio sulla compatibilità della Legge di riforma della scuola 107/2015 con il diritto dell’Unione Europea. Con ordinanze interlocutorie nn. 27615-8/17, si prende ora atto che non è più possibile riferirsi alle sentenze 22552/16 et aliae, attraverso le quali era stato negato il risarcimento danni ai docenti e al personale Ata immessi in ruolo per gli anni di precariato. Inoltre, la stessa Corte di Giustizia Ue si dovrà pronunciare sulla validità delle norme legislative e contrattuali italiane che prevedono nei decreti di ricostruzione di carriera il “raffreddamento” della stessa carriera con il riconoscimento parziale del servizio pre-ruolo, dopo le sentenze favorevoli giunte dai tribunali del lavoro. Marcello Pacifico (presidente Anief): Ancora una volta abbiamo avuto la conferma di un diritto vivente in continua evoluzione, come sempre ha denunciato il nostro giovane sindacato, attivo non a caso presso la Cedu, che si riconduce sia alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 1950 sia alla Corte europea dei diritti dell’uomo, oltre che presso il Consiglio Ue e la commissione petizione del Parlamento Ue. Anche a livello nazionale gli orientamenti dei giudici ci stanno dando ragione: il Miur è infatti sempre più spesso condannato a risarcire ogni dipendente con decine di migliaia di euro, anche per l’assegnazione degli scatti di anzianità ai precari, come ribadito dalla Cassazione.

Posted in Estero/world news, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione, il lavoro

Posted by fidest press agency su martedì, 21 novembre 2017

verona-city-gateVerona da giovedì 30 novembre a sabato 2 dicembre 2017 JOB&Orienta, il salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione, il lavoro.Giunta alla sua ventisettesima edizione, la manifestazione promossa da Veronafiere e Regione del Veneto, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, si compone di un’ampia rassegna espositiva e di un articolato calendario di appuntamenti istituzionali, seminari e dibattiti, laboratori e simulazioni, eventi di animazione e spettacolo.
La conferenza stampa di presentazione si terrà giovedì 23 novembre alle ore 11.30, presso la sala del Consiglio di amministrazione (5° piano) di Veronafiere. Per illustrare obiettivi, temi, ospiti e novità dell’evento, all’incontro con i giornalisti interverranno:
Maurizio Danese, presidente di Veronafiere;
Elena Donazzan, assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione del Veneto;
Maurizio Drezzadore, consulente del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali;
Francesca Altinier, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale per il Veneto;
Giorgio Malaspina, consigliere della Provincia di Verona;
Filippo Rando, assessore allo Sport e Tempo libero, Politiche giovanili del Comune di Verona;
Sandro Dal Piano, direttore della comunicazione di Enaip Veneto.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nelle mani del Consiglio di Stato il futuro della Scuola pubblica italiana

Posted by fidest press agency su martedì, 21 novembre 2017

consiglio di statoÈ attesissima la decisione che l’organo di rilievo costituzionale della Repubblica è chiamato ad emanare: dopo l’udienza tenutasi lo scorso 15 novembre, si attende l’esito della discussione avvenuta in Adunanza Plenaria che dovrà decidere se altre migliaia di docenti in possesso di diploma magistrale abilitante abbiano o meno il diritto di permanere in via definitiva nelle graduatorie. In assenza di conflitto di giudicato, rispetto a diverse sentenze che hanno immesso in ruolo migliaia di docenti, porterebbe gli altri ricorrenti a ricorrere alla Cedu e far emergere le presunte influenze della politica inefficiente nella gestione delle graduatorie. Per non parlare delle migliaia di richieste di risarcimento di chi è in possesso di un titolo abilitante e già assunto con riserva, prossimo al licenziamento. In tutti questi casi, verrebbe meno il principio della certezza del diritto. Ecco perché nelle mani del Consiglio di Stato passa il futuro dell’istruzione pubblica e di tanti lavoratori abilitati, che rivendicano il diritto alla stabilizzazione attraverso l’inserimento nelle graduatorie a esaurimento. Marcello Pacifico (presidente Anief): Cancellando i docenti in possesso di diploma magistrale dalle GaE non si elimina il precariato, ma non si fa altro che renderlo ‘congenito’, cancellando il loro giusto diritto all’immissione in ruolo. E sarà, comunque, questa categoria di docenti abilitati a occupare i tanti posti vacanti nelle nostre scuole dell’infanzia e primaria perché sarebbero sempre i diplomati magistrale, stavolta chiamati dalla seconda fascia delle Graduatorie d’Istituto, quelli selezionati “per merito”, cioè per punteggio e professionalità acquisiti in tanti anni di lavoro, a garantire, come sempre hanno fatto, il corretto svolgimento della didattica, solo con la condanna decretata dai giudici di ritornare precari ‘a tempo indeterminato’. La questione è ben più complessa di come la si vuole rappresentare: l’Adunanza Plenaria non deve decidere se i ricorrenti siano o meno competenti, come vorrebbe far credere qualcuno, ma in realtà confermare se un docente con anni di precariato alle spalle e abilitato, abbia diritto di entrare nelle Graduatorie che il Miur gli ha sempre precluso anche quando non erano “ad esaurimento”, non riconoscendogli mai il possesso di quell’abilitazione che solo nel 2013 un’altra azione legale, dopo anni di caparbia ostinazione del Miur a negare quanto la normativa riportava, ha confermato come tale e imposto di considerare.

Posted in scuola/school, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

In Commissione dichiarati inammissibili diversi emendamenti sulla Scuola

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 novembre 2017

senato-della-repubblica[1]Roma. I senatori hanno bocciato molti degli emendamenti al disegno di legge 2960 ispirati da Anief-Udir e presentati attraverso schieramenti politici di varia estrazione. Si va da alcune delle disposizioni per incrementare gli aumenti stipendiali dei presidi, all’assegnazione delle responsabilità sulla sicurezza degli edifici scolastici ai proprietari degli immobili e non più agli stessi ds. Niente da fare anche per l’istituzione di un corso riservato ai ricorrenti delle selezioni 2011 e 2015 per diventare dirigente scolastico, per l’ammissione in sovrannumero dei vicari dei presidi con 36 mesi di servizio quali reggenti a concorso per dirigente scolastici, per l’istituzione dell’insegnamento del diritto in tutte le classi del primo biennio delle superiori, per l’abolizione della chiamata diretta dei docenti, per alcune disposizione previste per l’uscita dei minori dalle scuole, per il necessario sblocco delle assunzioni Ata, delle supplenze e del potenziamento scolastico e per l’abolizione dell’obbligo delle vaccinazioni.
Marcello Pacifico (Anief-Udir): A questo punto, diverse delle questioni che non hanno trovato seguito in Parlamento passeranno all’esame dei giudici. In primis, della Consulta che dovrà esaminare la correttezza della procedura riservata a seguito dell’ultimo concorso a DS da cui sono stati esclusi i ricorrenti del 2011, seguito dei rilievi di incostituzionalità della norma ‘sanatoria’ mossi dal Consiglio di Stato con ordinanza n. 3008/2017. Poi, i giudici del lavoro continueranno ad applicare le sentenze delle Sezioni unite della Cassazione in tema di parità di trattamento tra personale docente e di ruolo, risarcimenti, riconoscimento per intero di tutto il servizio pre-ruolo nelle ricostruzioni di carriera e nella mobilità, anche per i neoassunti. Infine, i tribunali amministrativi nell’inserimento in GaE o in Graduatoria d’istituto e nella partecipazione ai concorsi. Anief annuncia fin d’ora che chiederà la presentazione degli emendamenti in aula e alla Camera.Chi è precario ed è stufo può intanto decidere di ricorrere in tribunale per ottenere scatti di anzianità, il pagamento dei mesi estivi e adeguati risarcimenti. Inoltre, in attesa che la giustizia europea faccia il suo corso, dopo che la Corte di Giustizia UE ha espresso perplessità sul limite dei 12 mesi di risarcimento sanciti dalla Cassazione (sentenza n. 27384/2016), Anief prosegue i ricorsi gratuiti per attribuire il conferimento dell’indennità di vacanza contrattuale nel periodo 2008-2018. Ai ricorsi sono interessati pure i lavoratori di ruolo, ad iniziare dal recupero del primo “gradone” stipendiale.

Posted in Roma/about Rome, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Quando si parla di scuole di giornalismo

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 novembre 2017

GiornalistiLa domanda che dobbiamo porci in primo luogo è cosa rappresenta nell’immaginario collettivo la figura del giornalista. E’ forse quella del commentatore televisivo? E forse dell’inviato speciale nelle zone di guerra o sui luoghi dove si sono verificati fatti calamitosi di una certa gravità? E’ la figura del giornalismo “parlato” o di quello che scrive? Di quello del cronista che ci “fotografa” i drammi ed anche i momenti lieti della nostra esistenza o dell’opinionista, dell’editorialista, del critico, del giornalista sportivo? Sono tutte facce dello stesso prisma. Ma sullo sfondo aleggia un altra realtà dovuta al fatto che il prodotto giornalistico diventa sempre più commerciale. La stessa notizia, per certi versi, lo è quando si fa dello scandalismo per attirare l’attenzione dei potenziali lettori. Chi scrive e chi legge oggi per il solo piacere di conoscere con chiarezza ed obiettività i momenti storici che ci attraversano? Ben pochi, probabilmente. E lo dobbiamo soprattutto al fatto che il vero padrone del giornale è l’editore e la sua linea politica. Se facciamo un esempio estremo per rendere meglio il concetto ed immaginiamo un giornalista fortemente politicizzato a destra che cerca lavoro in un quotidiano o un periodico di sinistra, come potrà mai conciliare le proprie idee con quelle dei suoi nuovi “padroni”? Da ciò dovremmo far derivare lo stesso concetto di obiettività informativa di cui è naturale depositaria ogni scuola di giornalismo che si rispetti. Ci accorgiamo, a questo punto, che gli stessi fatti possono avere un taglio descrittivo differenziato e che esso deriva soprattutto dalla nostra stessa formazione culturale. E’ bene capire anzitempo queste cose, e molte altre ancora, prima di avviarsi ad una professione che potrebbe trasformarsi in una cocente delusione. (fonte: centro studi politici e sociali della Fidest)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Contratto pubblico impiego: Beffato personale della scuola e PA

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 novembre 2017

Marianna_MadiaIl ddl con maxi-emendamento del Governo porterà nel contratto appena 18 euro lordi per il biennio 2016-2017 e 85 euro nel 2018: persi 3.461 euro. La perdita media a lavoratore risulta al netto dell’indennità di vacanza contrattuale. La conferma arriva da un’analisi, realizzata dal sindacato Anief, del disegno di legge con maxi-emendamento del Governo appena approvato. Incrociando questi dati con quelli del disegno di legge n. 2960, risulta che le somme da destinare agli statali sono davvero esigue. Eppure la Costituzione insegna (art. 36) che un contratto si firma solo se si recupera almeno il costo della vita che, nella programmazione del MEF tra il 2008 e il 2015, è aumentato dell’8,50%, con + 0,02 nel 2016, + 0,80% nel 2017, e + 1,70% previsionale nel 2018. E se qualche sindacato si dice pronto a chiedere al nuovo Governo di mettere in contrattazione i 200 milioni di euro destinati al merito e i 300 milioni destinati alla formazione obbligatoria del personale di ruolo – idea di per sé non malsana ma comunque legata a un intervento legislativo sulla 107/15 – di fronte a un allargamento della platea al personale Ata di ruolo e al personale docente precario (da Anief reclamato al Tar Lazio), ovvero a 1,1 milioni di dipendenti, dovrebbe sapere che la suddivisione di tali risorse per 13 mensilità per il solo 2018 aumenterebbe di 36 euro la quota mensile pro capite. Quindi, l’incremento sarebbe appena superiore ai 100 euro.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Un contratto si firma se rispetta il diritto dei lavoratori, la loro dignità umana e professionale come avviene nel settore privato dove vi sono stati aumenti salariali del 20% negli ultimi dieci anni di blocco del pubblico impiego. A questo punto non possiamo che continuare la nostra battaglia in tribunale per far dichiarare incostituzionali le norme che bloccano l’indicizzazione dell’assegno di indennità di vacanza contrattuale dal settembre 2015, cioè dalla data di sblocco della contrattazione come ci dice la Consulta, al netto dei soldi che il Governo trova o concorda per la firma del contratto di cui diffidiamo, fin d’ora, le altre OO. SS. dalla firma, a queste condizioni. Se il Governo sarà disposto a cambiare la L. 107/15 e destinare alla contrattazione i 500 mln del merito e della card, si potrebbero recuperare altri 36 euro per il solo 2018, ma non 200 euro. Ecco perché Anief continua ad invitare il personale della scuola a inviare la diffida per sbloccare l’indicizzazione dell’indennità di vacanza contrattuale e ancorarla al 50% dell’inflazione programmata. Ogni lavoratore si gioca 135 euro in più dal nuovo anno e 2.817 euro di arretrati.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Quel « quanto » che ci aspettiamo dalla scuola

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 novembre 2017

scuolaLa scuola è diventata per certi versi una sorta di fabbrica di “valori” anche se alla prova dei fatti essi sono più virtuali che reali. Ed è questo, a nostro avviso, il suo punto di debolezza più vistoso ed emblematico al tempo stesso. Una Patria, per ben intenderci, che viene dal “Cuore” di De Amicis o dalle prose del verismo francese dove autori emeriti sono stati lesti a rappresentare le miserie, a condannarle, ma non altrettanto spediti nell’indicare il modo come ovviarle. Siamo passati, ai giorni nostri, nel riempire le bocche dei discenti di giustizia, libertà, democrazia, uguaglianza e per poi trasformarli in età adulta in qualcosa d’altro che solo lontanamente si richiamavano a tali valori se non sfruttandoli ad uso e consumo per fini tutt’altro che onorevoli. Oggi la povertà ed ancor più la miseria non sono condizioni accettabili come accadeva nel passato alla stessa stregua di una malattia debilitante ma inevitabile. Non lo sono perché noi avvertiamo nelle nostre coscienze l’assurdità di doverci esprimere con toni aulici per rappresentare una condizione ideale mentre vi sono le condizioni per una migliore ridistribuzione delle risorse naturali. E’ lo stesso concetto di proprietà che è messo in discussione. Perché si hanno terre più dell’occorrente, perché si dispongono risorse finanziarie più del fabbisogno, perché si vuole vivere con il superfluo quanto agli altri manca il necessario? Abbiamo incominciato molti secoli addietro ad alterare il rapporto tra gli esseri umani concependo la proprietà come diritto di pochi e la schiavitù come primato di un potere oppressivo della libertà degli uni per la libertà di una élite. A questo punto se vogliamo una scuola espressione di un primato della civiltà sulla barbarie, dobbiamo cambiare i paradigmi di risposta culturale che vi abbiamo posto. Nessun ideale potrà dirsi tanto esaltante quanto quelle che trovi un riscontro reale nella vita di tutti i giorni.
(fonte: centro studi politici e sociali della Fidest)

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola e il servizio mensa

Posted by fidest press agency su domenica, 12 novembre 2017

“Quasi metà degli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado non ha accesso alla mensa scolastica. È questo un dato, oggettivo, sul quale dobbiamo riflettere”. Così la deputata di Forza Italia, Nunzia De Girolamo, nel suo intervento odierno nel corso della trasmissione Agorà su Rai 3. “Se badiamo poi – ha proseguito la parlamentare azzurra – ad un ulteriore dato, allora comprendiamo l’importanza di intervenire, in maniera repentina, su tale problema. Basti pensare che in otto regioni italiane, oltre il 50% degli alunni, più di 1 bambino su 2, non ha la possibilità di accedere al servizio mensa. E, lo dico senza fondi di utopia, dobbiamo lavorare affinché il servizio mensa possa essere annoverato tra i servizi essenziali. Non si può pensare, minimamente, che i bambini possano comprendere alcune differenze sociali. Dobbiamo dare a tutti la possibilità di accedere a tale servizio, anche chi ha condizioni economiche svantaggiate. È mai possibile – ha incalzato nel corso della trasmissione la De Girolamo – che un mio amico a Guidonia, con 4 figli, debba pagare oltre 70 euro al mese cadauno? In un periodo, tra le altre cose, di forte difficoltà economica come quello che stiamo attraversando. Sicuramente la provocazione del sindaco di Montevarchi, è servita a far riflettere e ad accendere i riflettori sulla problematica in questione, nonché a risolvere la problematica di chi potrebbe pagare e magari, per svariati motivi, non lo fa. Sono convinta però, ripeto, che sia necessario garantire il servizio mensa, – ha concluso De Girolamo – trasformandolo in un servizio pubblico essenziale”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola: legge stabilità e rinnovo contrattuale

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 novembre 2017

ministero-pubblica-istruzionePer coprire l’indennità non assegnata nel periodo di mancato rinnovo contrattuale occorreva incrementare lo stipendio di oltre il doppio di quanto previsto dal 1° gennaio 2018. Questo significa che gli 85 euro di aumento stabilito un anno fa sono pari a meno della metà di quello che spetta veramente ai dipendenti pubblici. Ai quali, dunque, andrebbero corrisposti 170 euro medi lordi. Più altrettanti di vero e proprio aumento. Inoltre, sempre dalla Relazione tecnica al disegno di legge, risulta che gli aumenti riguardano solo i dipendenti pubblici e non l’area dirigenziale, per la quale sono previsti finanziamenti, sempre utili all’incremento di stipendio, attraverso capitoli a parte.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Al personale della pubblica amministrazione dovrebbero essere assegnati 340 euro lordi, pari a circa 200 euro medi netti a lavoratore. Più gli arretrati, che vanno conteggiati da settembre 2015, come indicato da una puntuale sentenza della Corte Costituzionale e non, come intende fare il Governo, da gennaio 2016, peraltro attraverso l’assegnazione di una tantum miserevole di 14 euro al mese. Così per quasi due anni e mezzo, gli aumenti effettivi, considerando il quadrimestre 2015 cancellato, saranno inferiori agli 8 euro netti. Ecco perché, a queste condizioni improponibili, è meglio non sottoscrivere alcun contratto e diffidiamo le organizzazioni sindacali rappresentative, che siedono ai tavoli contrattuali, a farlo. Il giovane sindacato insiste nell’invitare il personale a presentare in massa richieste di risarcimento per recuperare il 7% dello stipendio da settembre 2015, come già confermato dalla Consulta. Tutti i dipendenti interessati possono utilizzare i modelli di diffida per ancorare almeno lo stipendio al 50% della spinta inflattiva, come previsto dall’articolo 36 della Costituzione.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Dirigenti scolastici, ma quale aumento di 400 euro netti al mese? Sono appena 160 e pure a rate

Posted by fidest press agency su domenica, 5 novembre 2017

ministero-pubblica-istruzioneUdir ha verificato che le tanto strombazzate risorse aggiuntive previste dalla Legge di Stabilità portano realmente ad un aumento intorno ai 400 euro netti mensili. Peccato che, a fronte di tale aumento della retribuzione fissa, sia anche prevista una forte diminuzione della retribuzione variabile ed accessoria. Ciò per effetto da una parte dei tagli del Fondo unico nazionale degli ultimi anni, dall’altra parte per l’aumento numerico di dirigenti scolastici in servizio che verranno assunti – con ogni probabilità dal 2019 – a seguito del prossimo concorso: dovendo dividere la stessa somma per più capi d’istituto, la “fetta” che spetterà ad ognuno è destinata infatti a rimpicciolirsi.Conteggi alla mano, nel 2015, in base all’Atto di Indirizzo, i dirigenti di Università e Ricerca guadagnavano 96.216,56 euro l’anno, a fronte dei 57.893,28 euro dei Dirigenti Scolastici: la sperequazione è quindi pari a 38.323,28 euro annui, ovvero 2.947,94 al mese.Marcello Pacifico (Udir): Per parlare di vera equiparazione agli altri dirigenti pubblici della medesima area servirebbero ben altri finanziamenti. Non ci sembra proprio il caso di fare salti di gioia. Inoltre, i soldi della Legge di Stabilità arriveranno a tappe, con intervalli di tempo molto lunghi: a partire dal 2018 per arrivare al 2021. In pratica, i Dirigenti Scolastici faranno due contratti in uno. La domanda che poniamo pubblicamente, anche agli altri sindacati, è: vale la pena giocarsi il contratto 2019/2022 per 160 euro al mese?

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola: Nuovi concorsi docenti, si parte subito ma chi è già di ruolo non vi potrà partecipare

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 novembre 2017

ministero-pubblica-istruzioneL’indizione della prima procedura è prevista entro la fine del 2017: sono molti i docenti già a tempo indeterminato interessati al conseguimento dell’abilitazione per altra classe di concorso, quindi a partecipare alla procedura riservata in modo da consentire la loro crescita professionale. Ancora di più perché la loro partecipazione è prevista dal decreto legislativo n. 59/2017, che regola il nuovo reclutamento post Buona Scuola. L’esclusione sta creando dissensi tra i tanti docenti a tempo indeterminato che già da parecchi anni si trovano nell’impossibilità di poter conseguire un’altra abilitazione all’insegnamento e rimangono così “bloccati” sul loro insegnamento pur potendo accedere ad altri. Intanto dal Miur qualche apertura. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Le rassicurazioni del Miur sull’apertura del concorso al personale di ruolo ci sembrano davvero deboli: perché, visto che queste erano le intenzioni, non è stato normato direttamente? Intanto, non si contano più le sentenze emesse da più tribunali sull’estromissione illegittima del personale già di ruolo da un concorso pubblico, anche all’interno della stessa amministrazione: i giudici sembrano infatti sempre più inclini a bacchettare l’azione discriminante. Ed è per questo motivo che stiamo predisponendo un ricorso, appena il bando dovesse ufficializzare l’estromissione degli insegnanti già di ruolo.Eurosofia, in collaborazione con Anief ed Unipegaso, consente agli aspiranti docenti di acquisire i 24 CFU quali requisiti d’accesso per il prossimo Concorso a cattedra (Fit). Per maggiori informazioni cliccare qui.Parte in salita il percorso dei docenti di ruolo che vogliono partecipare ai prossimi concorsi, il primo dei quali potrebbe vedere la luce già prima della fine del 2017, quindi in anticipo rispetto alle date inizialmente fissate. L’esclusione preoccupa non poco: perché non è marginale il numero di docenti già a tempo indeterminato interessati al conseguimento dell’abilitazione per altra classe di concorso, quindi a partecipare alla procedura riservata “in modo da assicurare lo scorrimento della graduatoria regionale di merito che si verrà a costituire, già dall’a.s. 2018/19, con l’accesso al III anno di FIT”, spiega Orizzonte Scuola.Eppure, il comma 3 dell’articolo 4 del decreto legislativo n. 59/2017, che regola il nuovo reclutamento post Buona Scuola, dice esattamente il contrario: “Nell’ambito della collaborazione di cui all’articolo 2, comma 3, e in coordinamento con il Piano nazionale di formazione di cui al comma 5 del medesimo articolo, sono organizzate specifiche attivita’ formative riservate a docenti di ruolo in servizio che consentano di integrare la loro preparazione al fine di poter svolgere insegnamenti anche in classi disciplinari affini o di modificare la propria classe disciplinare di titolarita’ o la tipologia di posto incluso il passaggio da posto comune a posto di sostegno e viceversa, sulla base delle norme e nei limiti previsti per la mobilita’ professionale dal relativo contratto collettivo nazionale integrativo”.L’esclusione sta creando dissensi tra i tanti “docenti di ruolo che già da parecchi anni si trovano nell’impossibilità di poter conseguire un’altra abilitazione che consenta la crescita professionale”, accedendo ad un altro insegnamento a loro più confacente. Il Miur, dal conto suo, ha fatto sapere, ma solo a parole, che “nei due bandi di concorso che verranno banditi nel 2018 per dare attuazione alla fase transitoria prevista dal Decreto Legislativo n. 59 del 13 aprile 2017 (concorso per abilitati, concorso per laureati con 3 anni di servizio ma senza abilitazione) si daranno risposte anche ai docenti di ruolo in attesa di conseguire un’ulteriore abilitazione o possono vantare servizio ricompreso in ‘ambiti disciplinari’”.Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, si dice perplesso per la linea assunta dall’amministrazione scolastica sulla possibilità di far partecipare il personale già di ruolo ai rinnovati concorsi utili ad essere selezionati e assunti. “Le rassicurazioni del Miur sull’apertura del concorso al personale di ruolo – dice il sindacalista autonomo – ci sembrano davvero deboli: perché, visto che queste erano le intenzioni, non è stato normato direttamente? Intanto, non si contano più le sentenze emesse da più tribunali sull’estromissione illegittima del personale già di ruolo da un concorso pubblico, anche all’interno della stessa amministrazione: i giudici sembrano infatti sempre più inclini a bacchettare l’azione discriminante. Ed è per questo motivo che stiamo predisponendo un ricorso, appena il bando dovesse ufficializzare l’estromissione degli insegnanti già di ruolo”.
Ma a rimanere a “bocca asciutta” non sarebbero solo loro: ad oggi, non vi sarebbe possibilità di concorrere anche per gli insegnanti della scuola d’infanzia e primaria, ad iniziare da coloro che hanno svolto in modo positivo i corsi di laurea magistrale in Scienze di Formazione Primaria. Non da meno sono tutti quei maestri e docenti che, in possesso dei titoli necessari, hanno conseguito il diploma di laurea attraverso altre modalità e che vorrebbero approdare alla scuola secondaria. Tra gli estromessi ai concorsi ci sono anche gli Insegnanti Tecnico Pratici, seppure si tratti di docenti a tutti gli effetti, già in possesso del diploma abilitante e, anche loro in buon numero, della laurea che a seconda del tipo permette di accedere ai concorsi pubblici per la scuola secondaria superiore di primo e secondo grado.
Eurosofia, in collaborazione con Anief ed Unipegaso, consente agli aspiranti docenti di acquisire i 24 CFU quali requisiti d’accesso per il prossimo Concorso a cattedra (Fit). Le nuove modalità di reclutamento prevedono che i docenti debbano conseguire 24 CFU in materie psico/antropo/sociologiche e metodologie didattiche. Per agevolare gli aspiranti docenti Eurosofia e l’Università Pegaso hanno strutturato un pacchetto estremamente vantaggioso che consente di acquisire, in modo rapido ed efficace, le competenze richieste, secondo le modalità individuate nell’art. 3 comma 2 del DM 616 del 10 agosto 2017. Sarà possibile conseguire 12 CFU in modalità e-learning e gli altri 12 attraverso degli incontri residenziali. Il corsista avrà la possibilità di scegliere quali materie seguire in modalità e-learning o in presenza.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Legge di Bilancio al Senato: per la scuola il piatto piange

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 novembre 2017

senatoHa preso il via ieri l’ultimo atto di una legislatura che al comparto ha dato una riforma mai “digerita” e risorse col contagocce. Fino all’ultimo momento, visto che nella stessa legge di fine anno si stanno inserendo in itinere nuovi fondi per coprire il miserevole aumento di 85 euro medi da assegnare ai dipendenti pubblici, compresi i lavoratori della scuola che sono i meno pagati della PA. Stanziati 1,65 miliardi aggiuntivi per garantire agli statali gli aumenti medi di 85 euro al mese, in modo da garantire incrementi retributivi del 3,48%. Tali risorse aggiuntive permetteranno anche di alzare le soglie di reddito per ottenere il bonus Irpef da 80 euro in modo da salvaguardare gli 80 euro dei dipendenti pubblici, che con il rinnovo del contratto supererebbero le soglie ad oggi vigente. L’operazione conferma tutti i dubbi posti dall’Anief sull’incompleta copertura degli 85 euro per ogni dipendente pubblico e sulla mancata volontà di portare le buste paga degli statali almeno al livello dell’inflazione che è schizzata in avanti quasi del 15 per cento. I fatti, non gli slogan, stanno ancora una volta dando ragione al giovane sindacato. C’è amarezza poi per la mancata perequazione stipendiale “esterna” dei dirigenti scolastici, come non c’è traccia delle annunciate assunzioni del personale Ata, né del concorso per Dsga, né tantomeno delle immissioni in ruolo a favore dei maestri d’infanzia. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Si conferma l’inadeguatezza delle risorse sinora messe in campo dal Governo. Tra l’altro, considerando che la maggior parte degli ultimi fondi serviranno per evitare la beffa di vedersi togliere gli 80 euro di bonus fiscale del Governo Renzi, per gli effettivi aumenti di tutto il personale rimarrà ben poco. Quindi, il passo compiuto dal Governo rimane davvero piccolo: 1,1 milione di docenti e Ata hanno diritto non ad elemosine.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »