Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Posts Tagged ‘scuola’

Formazione a distanza: ScuolaSemplice ora supporta integrazione con Zoom

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 aprile 2020

L’integrazione con Zoom è pensata per essere facile e comoda sia per le segreterie che per studenti e docenti. Questa possibilità di offrire corsi virtuali si integra perfettamente con le funzionalità presenti in ScuolaSemplice e con l’app mobile già presente nel pacchetto software.I recenti avvenimenti che ci hanno costretti a casa potrebbero avere grandi ripercussioni sulla vita sociale. Viene ipotizza che la (ri)scoperta della rete come potente mezzo di interazione possa modificare in futuro le nostre abitudini in modo significativo, anche quelle educative.In un’ottica di inclusione e ampliamento della proposta educativa, la formazione a distanza è uno strumento fondamentale capace anche di dare prestigio e maggiore efficacia a un piano didattico. Grazie a Zoom e alla sua integrazione con ScuolaSemplice, è possibile virtualizzare interi istituti, rendendo le singole scuole in grado di scegliere autonomamente la metodologia di insegnamento, in base alle loro esigenze.L’opportunità offerta dall’integrazione con Zoom è solo uno dei tanti vantaggi disponibili per la gestione scolastica tramite ScuolaSemplice.” Per ulteriori informazioni: https://www.scuolasemplice.it/blog/lintegrazione-perfetta-per-la-formazione-a-distanza/.

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Scuola: Sostegno, a maggio 15 mila nuovi specializzati

Posted by fidest press agency su domenica, 5 aprile 2020

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha assicurato che il quarto ciclo Tfa specializzante terminerà entro la metà di maggio e i docenti potranno anche partecipare alle operazioni di mobilità. È stata quindi accolta la richiesta dell’Anief. È ora però fondamentale che si proceda a specializzare altri 20 mila corsisti, anche procedendo con una sessione straordinaria destinata ai docenti che hanno svolto almeno 24 mesi di servizio su sostegno o detengano già l’ammissione ai corsi di didattica speciale. Sono ancora troppi i posti scoperti per pensare di fermarsi qui: la disabilità non può attendere.Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Ringraziamo la ministra Lucia Azzolina e il ministro Gaetano Manfredi per avere individuato delle modalità celeri di conclusione dei corsi, anche con modalità a distanza. Adesso, però, è bene che il Parlamento proceda con l’avvio di nuovi percorsi di TFA rivolti ai precari che da anni prestano servizio, considerando che continuiamo ad affidare una bella fetta dei 280 mila alunni con disabilità a personale precario. E il 70% dei contratti a termine è sottoscritto da personale non specializzato. Per questo, abbiamo presentato un emendamento al D.L. n. 18 del 17 marzo 2020, finalizzato ad avviare subito nuovi corsi”.
Il IV ciclo di Tfa sostegno si concluderà entro il prossimo 15 maggio. E i partecipanti potranno partecipare alla mobilità 2020. Lo ha detto la ministra Lucia Azzolina in diretta Facebook per fare il punto sulla situazione dell’emergenza sanitaria in campo scolastico e su come il ministero dell’Istruzione stia cercando di garantire il diritto allo studio in questi giorni di emergenza da Covid 19. Tra gli argomenti affrontati, scrive Orizzonte Scuola, c’è stato anche quello della mobilità per chi è iscritto al Tfa sostegno.

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Didattica a distanza: Il Garante della privacy: le scuole proteggano i dati di studenti e famiglie

Posted by fidest press agency su sabato, 4 aprile 2020

Con una nota ufficiale, inviata ai ministri dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca e per le pari opportunità e la famiglia, il dottor Antonello Soro spiega che non occorre “sottovalutare i rischi, suscettibili di derivare dal ricorso a un uso scorretto o poco consapevole degli strumenti telematici”. La nota cita l’atto di indirizzo dello stesso Garante, nel quale si spiega che “qualora la piattaforma prescelta comporti il trattamento di dati personali di studenti, alunni o dei rispettivi genitori per conto della scuola o dell’università, il rapporto con il fornitore dovrà essere regolato con contratto. È il caso, ad esempio, del registro elettronico”. Punta quindi il dito sui minori, perché “meritano una specifica protezione, in quanto possono essere meno consapevoli dei rischi” e sulla necessità di “assicurare la trasparenza del trattamento informando gli interessati”.Dopo alcune settimane di didattica a distanza, il presidente dell’Autorità Garante della protezione dei dati personali, Antonello Soro, prende posizione: in una lettera inviata ai ministri dei dicasteri interessati, scrive che “si tratta di rischi assai più concreti di quanto si possa immaginare e dai quali è bene proteggere chiunque (in primo luogo, ma non soltanto i minori) utilizzi questi nuovi strumenti di formazione. Molte delle piattaforme suscettibili di utilizzo a fini didattici, ad esempio, funzionano come veri e propri social network che necessitano, come tali, di una sia pur minima cognizione delle loro regole di utilizzo e delle implicazioni di ciascun “click”, anche tra l’altro sui diritti della personalità di terzi”.

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Scuola: Didattica a distanza

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 aprile 2020

Per il periodo di emergenza sanitaria da Covid-19, il Governo ha giustamente dato mandato al ministero dell’Istruzione di confermare tutti i supplenti brevi e saltuari della scuola. Quella norma, contenuta nell’articolo 121, comma 1 del Decreto Legge ‘Cura Italia’ n. 18 del 17 marzo 2020, prevede però che il personale amministrativo, tecnico, ausiliario e docente debba necessariamente essere “provvisto di propria dotazione strumentale per lo svolgimento dell’attività lavorativa” (da intendere essenzialmente come il disporre di computer o tablet e connessione web) e “nel limite delle risorse assegnate”: in questo modo, si sta attuando un’illegittima selezione dei supplenti. Con un emendamento al D.L. 18/2020, presentato ala V commissione di Palazzo Madama, Anief propone di sostenere la didattica a distanza rinnovando indistintamente, senza discriminazioni, “il contratto di tutti i supplenti brevi che si rendano necessari presso le istituzioni scolastiche”.

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Sistema online De Agostini scuola

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 aprile 2020

Nel contesto dell’emergenza sanitaria da Coronavirus con le sue forti ricadute in ambito scolastico, De Agostini Scuola, Ente formatore accreditato MIUR e tra i principali operatori di editoria scolastica in Italia, ha organizzato in tempi rapidi un sistema online totalmente gratuito con strumenti formativi, spunti, contenuti pronti all’uso in classe e aggiornamenti per la didattica a distanza fruibili da parte di tutti i docenti interessati.
“Vicini a te… anche a distanza” è il claim che raggruppa le attività dedicate a garantire continuità didattica e che sottolinea la volontà dell’editore di affiancare in modo concreto i docenti, in questa fase di accelerazione forzata dagli eventi verso la digitalizzazione delle pratiche d’insegnamento, con il conseguente obiettivo di fare sentire più vicini i docenti ai loro studenti.
Oltre che sugli aspetti tecnologici, è inoltre sempre più importante focalizzare l’attenzione sugli aspetti metodologici legati alla didattica a distanza e sul delicato tema della valutazione: con questo approccio, De Agostini Scuola sta affiancando i docenti nel cambiamento del setting dell’aula dalla presenza all’online.Tutte le principali novità targate De Agostini Scuola per la Didattica a Distanza, disponibili gratuitamente e presentate al link https://deascuola.it/didattica-a-distanza/, sono mirate a migliorare le lezioni da casa.Gli insegnanti possono utilizzare le risorse del libro in adozione, con la versione eBook e le corrispondenti risorse per il docente, gli strumenti per la valutazione, i portali disciplinari con lezioni pronte, percorsi e risorse da condividere con i ragazzi. Video, audio, esercizi interattivi possono essere condivisi nelle classi virtuali.Per far esercitare e valutare gli studenti, è possibile preparare in modo semplice e veloce con appositi strumenti (VeriTest e VeriMat) verifiche ed esercitazioni disciplinari, che possono essere assegnante agli studenti condividendo i file su classi virtuali, registri elettronici, via e-mail o WhatsApp.Gli eBook di De Agostini Scuola sono pensati per supportare nello studio gli alunni con DSA e con Bisogni educativi speciali: prevedono audio lettura in modalità karaoke dei testi, audio madrelingua dei testi nei corsi di lingua straniera, testi personalizzabili nella scelta di interlinea e caratteri, video integrati nelle pagine, software per costruire schemi e mappe.Per organizzare le proprie video-lezioni gli insegnanti possono seguire video tutorial su come fare lezione “da remoto” attraverso le piattaforme gratuite più diffuse (WeSchool, GoogleClassrom, Meet di G Suite for Education, Microsoft Teams di Office 365, Jitsi, Zoom), oppure videolezioni sui principali strumenti per creare delle lezioni videoregistrate: Screencast-O-Matic, YouTube, EDpuzzle. Sul fronte della Formazione, sono disponibili una serie di spunti pratici e contenuti sulla didattica a distanza con un ciclo di webinar sugli aspetti metodologici e sulla valutazione, videolezioni disciplinari, tutorial sull’uso di piattaforme e-learning e video su temi di attualità da condividere con la classe.In particolare, è partito il ciclo di webinar e videolezioni gratuiti “OLTRE L’AULA – Indicazioni metodologiche per la didattica a distanza: progettazione, interazione e valutazione” per ragionare sulla rivisitazione dell’ambiente di apprendimento che la didattica a distanza richiede (info e iscrizioni al link https://bit.ly/Didattica_Distanza). Da segnare in agenda:
· mercoledì 1 aprile “Oltre i compiti: mantenere viva la partecipazione degli studenti online” a cura di Livia Petti, ricercatrice presso l’Università degli studi del Molise esperta di didattica e metodologie interattive;
· giovedì 9 aprile “Come valutare gli apprendimenti e con quali strumenti nella didattica a distanza” a cura di Alessandra Rucci, Dirigente Scolastico dell’I.I.S. Savoia Benincasa di Ancona.
Per reperire contenuti disciplinari da utilizzare per le lezioni – nella sezione del sito dedicata alla didattica a distanza https://formazione.deascuola.it/didattica-a-distanza-per-gestire-lemergenza/ – il docente può trovare una serie di spunti e video pronti all’uso da condividere con la classe sui temi di attualità come l’emergenza sanitaria e climatica, oltre a lezioni / contenuti suddivisi per materia a cura di autorevoli scienziati, autori e divulgatori.Infine, per venire incontro all’esigenza di formazione obbligatoria degli insegnanti, in sostituzione del programma di convegni in presenza sospeso in osservanza del DPCM del 9 marzo scorso, De Agostini Scuola ha trasferito sul web gli appuntamenti formativi per i docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado – iDeAdays, Matematica e Scienze Live, Motivare Coinvolgere Divertire con la Matematica, Lettere al futuro – integrando il programma originario con tematiche legate alla didattica a distanza.
De Agostini Scuola è uno dei principali operatori di editoria scolastica in Italia, con una produzione rivolta a scuole di ogni ordine e grado. I marchi di De Agostini Scuola sono: De Agostini, Petrini, Garzanti Scuola, Garzanti Linguistica, Marietti Scuola, Valmartina, Theorema Libri, Liviana, Ghisetti&Corvi, Cedam Scuola, Cideb e Black Cat. L’offerta universitaria è affidata a UTET Università, CittàStudi e ISEDI.De Agostini Scuola è presente online con deascuola.it (contenuti digitali integrativi, eBook, portali e applicazioni), garzantilinguistica.it (dizionari linguistici), blackcat-cideb.com (materiali per l’apprendimento delle lingue) e dealearning.it (corsi di lingue online), e ha una capillare presenza sui social media.

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Scuola Sostegno: appello M5S al Ministro per attuare le specializzazione

Posted by fidest press agency su martedì, 31 marzo 2020

L’on. Vittoria Casa ha presentato un’interrogazione in commissione a Gaetano Manfredi, con la quale chiede di “valutare una modifica delle attuali disposizioni in modo da garantire la conclusione dei corsi attraverso forme di didattica online e per facilitare la trasmissione dei documenti”. Alla luce della situazione difficile di queste settimane, che obbliga le persone a evitare al massimo gli spostamenti, la modalità formativa straordinaria per via telematica chiesta dal sindacato – anche per l’avvio di un nuovo corso da 20 mila posti – è l’unica misura possibile per mettere a disposizione degli alunni personale docente abilitato e specializzato per esercitare la professione, così da avviarsi verso l’immissione in ruolo.Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “In questi giorni, sulla necessità estrema di specializzare i docenti sul sostegno anche noi abbiamo scritto al ministro Gaetano Manfredi, in modo che possa individuare delle modalità di attuazione dei corsi. E siamo stati anche promotori, in V commissione al Senato, della richiesta attraverso un preciso emendamento al D.L. n. 18 del 17 marzo 2020: l’intenzione, attraverso una modifica al decreto “Cura Italia”, è infatti quella di avviare dei percorsi alternativi di TFA sostegno rivolti ai precari che da anni prestano servizio, considerando che proprio sul sostegno ai 280 mila alunni con disabilità che frequentano le nostre scuole il personale non specializzato precario supera addirittura il 70% dei contratti stipulati”.
L’emergenza legata al Covid19 si è abbattuta anche sui corsi di specializzazione di sostegno: si tratta di una necessità, quella di completare lezioni ed esami, che per la scuola è fondamentale, visto che mancano all’appello circa 50 mila insegnanti specializzati sulle oltre 60 mila cattedre vacanti complessive, tra organico di diritto e deroghe, da assegnare con l’avvio del prossimo anno scolastico. A preoccupare è prima di tutto la conclusione del IV ciclo di specializzazione per le attività di sostegno.“I corsi – scrive in una nota l’on. Vittoria Casa, deputata del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura – si sarebbero dovuti completare a marzo 2020 e, nonostante la proroga dei termini maggio prevista dal decreto dell’11 marzo, rischiano di dover essere ulteriormente rinviati per via dell’impossibilità di svolgere le attività laboratoriali e gli esami finali in modalità telematica. Ci sono, inoltre, difficoltà nella presentazione dei documenti di fine tirocinio da parte dei corsisti, che non possono trasmettere i documenti in originale alle segreterie delle università”.

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La scuola ai tempi del coronavirus

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 marzo 2020

Parma. Come fare scuola ai tempi del coronavirus? Come trasformare la didattica con le limitazioni imposte dall’emergenza, cercando di mantenerne il più possibile intatte efficacia e contenuti? E come tenere viva l’idea stessa di comunità scolastica? Sono le domande che molti insegnanti stanno affrontando in questo periodo, nel quale si trovano alle prese con una condizione inattesa e senz’altro impensabile fino a qualche tempo fa.Nella difficile quotidianità determinata dall’epidemia di Covid-19, educatori e insegnanti stanno, per lo più, continuando il loro lavoro, ma in condizioni nuove e inaspettate, che possono spaventare ma che possono anche essere trasformate in situazioni di attivazione prima impensabili.Per loro, per dare loro un’occasione di confronto, alcuni ricercatori dell’Unità Educazione del Dipartimento di Discipline umanistiche, sociali e delle imprese culturali – DUSIC dell’Università di Parma hanno deciso di mettere a disposizione le proprie competenze, offrendo opportunità di dialogo via Skype su come attivare e proseguire il proprio modo di fare ed essere servizio educativo o scuola in questo momento. Si tratta di Maja Antonietti, Dimitris Argiropoulos, Damiano Felini, Andrea Giacomantonio, Andrea Pintus.Pur non essendo esperti di didattica online, né avendo soluzioni già pronte da suggerire, possono offrire una consulenza educativa e didattica o un’occasione per ragionare insieme in prospettiva pedagogica.Anche in questo modo l’Università di Parma offre il proprio contributo di competenze, in questo caso in chiave educativa e pedagogica, per supportare la comunità del territorio nell’affrontare la situazione determinata dall’emergenza coronavirus. Modalità, orari di disponibilità e contatti dei ricercatori DUSIC sono pubblicati sul sito web del Dipartimento, all’indirizzo https://dusic.unipr.it/it/comunita_educante_in_contatto.

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Scuola: Insegnanti di religione cattolica, l’assunzione non può più attendere

Posted by fidest press agency su domenica, 29 marzo 2020

Nei nostri istituti scolastici, l’attuale situazione di precariato richiede l’attivazione immediata di procedure che garantiscano la continuità e la funzionalità del sistema per il prossimo anno, anche per i docenti di religione cattolica, considerando che ne mancano all’appello ben oltre 10 mila: la disposizione, che non avrebbe alcun onere per la finanza pubblica, è questa dall’Anief, con una proposta emendativa al DL n. 18 del 17 marzo 2020, presentata alla V commissione del Senato. Il sindacato chiede, in particolare, anche alla luce del blocco concorsuale derivante dal contagio da Covid-19, “l’istituzione di una graduatoria per titoli ai fini dell’assunzione di 7 mila insegnanti di religione cattolica su posti vacanti e disponibili con più di 24 mesi di servizio a tempo determinato”.

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Scuola: A settembre 250 mila posti di docenti, educatori e Ata

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

Trasformare da tempo determinato in indeterminato, a partire dal prossimo 1° settembre, i rapporti di lavoro del personale docente, educativo ed Ata della scuola impiegato su posti vacanti, qualora abbia svolto oltre 36 mesi di servizio, “comprensivi di proroghe e rinnovi, indipendentemente dai periodi di interruzione”: a chiederlo è l’Anief, con una proposta emendativa al DL n. 18 del 17 marzo 2020, presentata alla V commissione del Senato. L’assunzione dei precari, spiega il sindacato, favorirebbe “la funzionalità del sistema per il prossimo anno scolastico”, peraltro senza ravvisare “maggiori oneri per la finanza pubblica”, poiché la sua attuazione farebbe venire meno “le richieste di risarcimento per violazione della direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, relativa all’accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato”.

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Scuola: Scoperti metà dei posti di Direttore dei servizi generali e amministrativi

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

Come tutti i concorsi pubblici, a seguito delle disposizioni prodotte dal Governo per contrastare il Covid-19, anche quello per oltre 2 mila nuovi Direttori dei servizi generali e amministrativi della scuola, bandito dopo vent’anni, sta subendo dei rallentamenti: per evitare notevoli disfunzioni nelle scuole, con l’avvio del nuovo anno scolastico, quando si realizzeranno anche centinaia di pensionamenti tra la categoria, è bene che il personale Ata con incarico di facente funzione, per almeno 36 mesi, come Dsga venga assorbito in tale profilo dal 1° settembre 2020. Lo chiede l’Anief con un emendamento al DL n. 18 del 17 marzo 2020: tra le motivazioni, il sindacato cita la “dissennata e improvvida politica del personale”, che “per quasi due decenni ha prodotto il risultato di lasciare vacanti nel corrente anno scolastico circa 3.000 posti di DSGA su 7.859”.

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Il rientro a scuola si allontana

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

Possibili anche ad agosto. È quanto potrebbe avvenire se il Governo deciderà di prolungare fino al 31 luglio la sospensione delle attività didattiche come prevede il combinato disposto dell’articolo, commi 1 e 2, lettera p) dell’ultimo Decreto-Legge n. 19 del 25 marzo 2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale“La data di riapertura delle scuole si avrà quando il quadro epidemiologico lo consentirà, garantendo quindi la massima sicurezza a tutti gli studenti”: lo ha detto ieri la ministra dell’Istruzione, durante una interrogazione parlamentare alla Camera. E lo ribadirà oggi al Senato. L’Anief si dice d’accordo, ma servono indicazioni chiare entro la prossima settimana, dopo il monitoraggio avviato, se si pensa di rientrare a maggio o di terminare l’anno senza più di rientrare tra i banchi di scuola. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, sostiene che “il ministero ha il dovere di prendere una decisione chiara a breve dopo aver valutato cosa è stato possibile fare con la cosiddetta “didattica a distanza” e come valutare scrutini ed esami di Stato per far intervenire gli organi collegiali delle scuole su programmazione e scrutini. Si potrebbero fare in teleconferenza e su quali programmi prima del 31 luglio? Perché no, ma bisogna attrezzarsi il prima possibile, a meno che si pensa di aspettare per rinviare tutto ad agosto, magari in presenza, sempre che il virus sarà contenuto e debellato”.

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Scuola: possiamo bloccare i concorsi, non le assunzioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 marzo 2020

A dirlo, in due interviste, rilasciate nelle ultime ore agli organi di stampa, è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. Per il sindacalista autonomo, in questo difficile “momento nella scuola abbiamo già un problema importante che è sotto gli occhi di tutti: la supplentite. Abbiamo migliaia di persone che da anni insegnano nelle nostre scuole, sono docenti con più di 24 mesi di servizio e che nel privato la normativa addirittura ne imporrebbe la stabilizzazione”. Il sindacalista torna quindi a chiedere “un piano di assunzioni straordinario su tutti i posti vacanti e l’assunzione dalle graduatorie d’istituto oltre gli attuali canali dalla call veloce, dalle graduatorie di merito, dalle GaE”. L’attenzione è rivolta poi al personale amministrativo, tecnico e ausiliario, anch’esso impegnato in questi giorni di pericolo contagio nel mantenere attivo il servizio scolastico: “Anche per il personale Ata – continua Pacifico – è necessario assumere dalle graduatorie 24 mesi, dopo aver stabilizzato il personale delle cooperative”.All’emergenza sociale non si può aggiungere l’emergenza della scuola e di tanti suoi lavoratori. Ne è convinto Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Il prossimo anno scolastico – ha detto il sindacalista autonomo a Orizzonte Scuola – dovrà iniziare bene, non può cominciare con 250mila precari tra docenti e ATA. Abbiamo poi un motivo di ringraziamento verso uno su sei di questi precari che in questo momento sta lavorando da casa per garantire un servizio pubblico. Questa è la più grande dimostrazione della serietà di queste persone. C’è poi da dire che non bisogna aspettare sempre le emergenze per risolvere un problema grosso, come sta avvenendo nella sanità”.
Secondo Pacifico, se “facciamo una ricognizione di quanti sono i posti vacanti e disponibili, scopriremo che questi sono più della metà, quasi 150mila posti, e quindi programmiamo l’assunzione svuotando le GaE, le graduatorie di merito, Gmre e assumendo dalle graduatorie di istituto per i docenti e delle graduatorie 24 mesi ATA. Senza dimenticare tutte quelle maestre che ogni giorno si collegano per svolgere la didattica a distanza, ma che ogni giorno continuano a essere licenziate. Tutto questo non ha senso”.
Il leader dell’Anief ricorda che anche nelle settimane di lezioni condotte da casa, attraverso il pc e il web, “continuano a essere licenziati gli ITP, cioè proprio coloro che hanno delle competenze in informatica che servono per la didattica a distanza. Se qualcuno ha superato l’anno di prova e c’è un contenzioso in corso, ricordiamoci che questo personale ci serve: oggi ha risposto sì all’appello dello Stato, non possiamo domani dire che non è degno di essere assunto in ruolo”.

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Scuola: Mobilità, si parte in ritardo ma i problemi sono i vincoli illegittimi

Posted by fidest press agency su martedì, 24 marzo 2020

Non c’è accordo sull’ordinanza che regolerà i trasferimenti del prossimo anno scolastico di tantissimi docenti e Ata di ruolo. Per Anief, il nodo non è la tempistica di pubblicazione dell’ordinanza, ma il contenuto che continua a tenere fermi i neo assunti da GMRA della secondaria per cinque anni e conferma il blocco sul sostegno con l’impossibilità di calcolare il servizio preruolo. Criticità, anche, per chi è stato trasferito lo scorso anno sull’istituto prescelto. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “invece di procedere con una mobilità straordinaria su tutti i posti vacanti senza più vincoli e algoritmi impazziti, si è andati a cavillare su aspetti irrilevanti. Si è andati a cercare il motivo dell’eccesso di domande: il ministero, d’accordo con gli altri sindacati, ha limitato non solo i trasferimenti per i neoimmessi, ma anche le assegnazioni provvisorie. Noi non possiamo accettarlo. Rimane illogico e illegittimo qualsiasi genere di blocco e, se necessario, arriveremo anche alla Consulta”.Anche sulla mobilità del personale scolastico c’è poca sintonia tra il ministero dell’Istruzione e i sindacati: per i dirigenti ministeriali e la ministra Lucia Azzolina occorre rispettare i tempi previsti, anche in presenza di uffici scolastici in operatività ridotta per l’emergenza del Coronavirus. Invece, per le organizzazioni che rappresentano i lavoratori occorre posticipare la tempistica, già slittata perché inizialmente fissata al 16 marzo. Alcuni giorni dopo la suddetta richiesta sindacale, illustrando le misure sulla scuola previste nel decreto legge “cura Italia” n. 18 del 17 marzo 2020, la ministra Lucia Azzolina ha affermato: “La mobilità andrà assolutamente avanti, il personale ha tutto il diritto di ricongiungersi con i propri cari”. Sempre la ministra non ha, tuttavia, dato indicazioni specifiche sulle date effettive di presentazione delle domande o della pubblicazione dell’ordinanza ministeriale che darà avvio alle operazioni. Per Anief, tuttavia, il nodo della questione non è la tempistica di pubblicazione dell’ordinanza, bensì il contenuto. A partire dalla conferma dei vincoli di permanenza sul proprio posto, come quello quinquennale da quest’anno imposto ai neo-assunti da GMRA della secondaria e quello contrattuale su sostegno che impedisce il passaggio su disciplina se non dopo 5 anni e senza la possibilità di computare gli anni di preruolo. Entrambi, pregiudicano il ricongiungimento dei propri affetti, pure in presenza di posti disponibili: nel caso del blocco per un lustro degli immessi in ruolo nella secondaria, che il prossimo anno sarà esteso a tutti gli immessi in ruolo a prescindere dalla graduatoria da cui saranno convocati, Anief conferma l’intenzione di impugnare l’ordinanza per sollevare questione di illegittimità costituzionale delle norme introdotte dalla legge n. 159/2019 a seguito della palese violazione del principio di uguaglianza sostanziale, parità di trattamento, ragionevolezza. Nel caso del blocco contrattuale su sostegno senza computare il servizio preruolo, il giovane sindacato ribadisce che è stato dichiarato più volte illegittimo nelle sentenze ottenute dal sindacato presso i tribunali di competenza.Un altro punto critico del regolamento sulla mobilità è l’inibizione a fare domanda di trasferimento nei confronti di tutti gli insegnanti che nella precedente mobilità hanno chiesto e ottenuto una scuola con titolarità. Lo stesso vincolo sarà confermato per i trasferimenti dei prossimi due anni a meno che non si sia individuati come soprannumerari. In questo caso la limitazione è contenuta nel contratto nazionale sulla mobilità, voluto dai sindacati maggiori, nel quale è stato introdotto l’impedimento triennale in tutti i casi in cui si è ottenuta una scuola attraverso il codice puntuale della istituzione scolastica prescelta.

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Scuola: La didattica a distanza allarga il divario digitale

Posted by fidest press agency su martedì, 24 marzo 2020

Tra le famiglie con almeno un figlio con meno di 18 anni, tre su quattro non hanno un computer fisso; solo una su due ha un computer portatile; solo una su tre ha un tablet. Il 25% non possiede la banda larga. Al Sud i dati diventano ancora più alti. Marcello Pacifico (Anief): “Il numero di famiglie che non hanno accesso ai pc e ad internet è molto più alto di quello che si pensi. Dai nostri calcoli, almeno un alunno ogni tre ha seri problemi di accesso alle lezioni e ai compiti impartiti dai docenti via web. Qualche decina di milioni di euro assegnati qualche giorno fa con il decreto “Cura Italia”, per affrontare il problema, sostenendo gli studenti meno abbienti, con acquisti in comodato d’uso e dispositivi digitali individuali, può servire a tamponare la situazione e a portare a termine la fine del corrente anno scolastico, contrassegnato dal contagio del Coronavirus. Il problema del digital divide, però, necessita di ben altre risorse e progetti: è bene che il Governo riprenda in mano quel Piano nazionale di scuola digitale, uno dei pilastri della Buona Scuola, la Legge 107/2015, purtroppo mai decollato, e decida una volta per tutte di trovare le modalità per favorire l’accesso a tutte le famiglie italiane, nessuna esclusa, a quelle tecnologie moderne di cui non è possibile fare a meno”.Bisogna evitare il rischio del digital divide: un rischio, concreto se pensiamo che non tutte le famiglie hanno a disposizione connessioni, computer o tablet. L’Anief lo ha detto all’indomani della decisione del Governo di sospendere le lezioni in tutta Italia fino al 3 aprile (data che ormai sicuramente verrà prorogata almeno a dopo Pasqua, come chiesto sempre dal giovane sindacato). Il divario digitale si riscontra quando si va a verificare l’effettiva disponibilità tecnologica in seno agli istituti scolastici, soprattutto del primo ciclo. Come si evidenzia tra il corpo docente, con tanti precari della scuola assunti lontano da casa, che spesso percepiscono stipendi in ritardo, senza una rete di connessione stabile, non di rado senza un computer a disposizione e senza nemmeno potere accedere alla ‘carta del docente’ per l’aggiornamento, da 500 euro l’anno, perché l’articolo 1, comma 121 della Legge 107 del 2015 ha precluso il suo accesso a tutti i supplenti.Anief ha anche sempre detto che tra i problemi di cui occorre tenere conto per l’attuazione della didattica on line c’è anche quello del mancato accesso informatico e telematico di una percentuale non trascurabile di famiglie con alunni. E con il via libera del ministero dell’Istruzione alla didattica a distanza, e prima ancora del Governo con il Dpcm del 4 marzo scorso, il problema del divario tecnologico delle famiglie italiane sta emergendo in modo sempre più netto.

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Il Governo blocca i concorsi per due mesi: per la scuola è una tragedia

Posted by fidest press agency su domenica, 22 marzo 2020

Confermato il rinvio delle prove di accesso Tfa sostegno a 18-19 maggio, data fino a cui sono sospesi la valutazione orale dei candidati al concorso Dsga, il concorso ordinario e straordinario per il personale docente. Marcello Pacifico (Anief): Chiediamo un piano straordinario di reclutamento docenti e Ata da graduatorie di istituto e Ata 24 mesi, corsi telematici di specializzazione e abilitazione per precari con due anni di servizio. Ancora nubi nere in arrivo per la scuola italiana: il decreto legge Cura Italia varato dal Governo prevede la sospensione, per 60 giorni, dello svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso al pubblico impiego. Possono svolgersi – scrive Orizzonte Scuola – soltanto le procedure che prevedono la valutazione dei candidati su basi curriculari o in modalità telematica. La sospensione, stando al testo decreto, riguarda le procedure in svolgimento.Nel testo del decreto si legge che “lo svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso al pubblico impiego, ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica, sono sospese per sessanta giorni a decorrere dall’entrata in vigore del presente decreto. Resta ferma la conclusione delle procedure per le quali risulti già ultimata la valutazione dei candidati, nonché la possibilità di svolgimento dei procedimenti per il conferimento di incarichi, anche dirigenziali, nelle pubbliche amministrazioni di cui al comma 1, che si instaurano e si svolgono in via telematica e che si possono concludere anche utilizzando le modalità lavorative di cui ai commi che precedono”.

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Scuola: Anief chiede di prorogare i contratti in essere

Posted by fidest press agency su domenica, 22 marzo 2020

Nell’intervento pubblicato il 16 marzo con un video su Facebook, la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha ribadito, fra le altre cose, l’intenzione di bandire a breve i concorsi per il reclutamento di docenti nella scuola secondaria di I e II grado.In un momento in cui, a causa dell’attuale emergenza sanitaria, i docenti ed educatori si ritrovano oberati di lavoro per riuscire a mettere in pratica una modalità di didattica a distanza, dalla Ministra esplicitamente richiesta, appare perlomeno inopportuno catapultare sulle migliaia di precari della categoria impegno aggiuntivo e ulteriore pressione per prepararsi ad affrontare l’iter concorsuale.L’improvvida intenzione della Ministra Azzolina, che a quanto pare è condivisa anche dal Presidente del Consiglio Conte e dalla Ministra per la Pubblica Amministrazione Dadone, sembra non tenere conto della gravosità del compito che viene richiesto in questo momento al personale docente della scuola. Gli insegnanti, oltre a produrre materiali didattici per gli studenti, a registrare audio e video lezioni, a tenere videoconferenze a volte anche per dieci classi, devono contestualmente formarsi in maniera autonoma sull’utilizzo di piattaforme e software finora sconosciuti. Questo a proprie spese, poiché per i precari non è previsto il bonus docente. Tutto ciò mentre magari devono dedicare energie allo studio dei propri figli e devono condividere gli strumenti informatici e tecnologici con mariti e mogli, compagni e compagne, i quali anch’essi stanno lavorando da casa. Ma quel che è ancora più grave è la poca sensibilità verso gli insegnanti colpiti da coronavirus o dai familiari dei docenti che sono costretti a curarsi, a tentare di sopravvivere e sarebbero ingiustamente esclusi dai concorsi.L’Italia soffre, è ferita. L’Anief propone di dare continuità didattica prorogando tutti i contratti in essere al 31 agosto per proseguire la didattica a distanza. L’Anief chiede al governo di non togliere i punti di riferimento ai giovani: i loro insegnanti.La soluzione per evitare di gettare sull’orlo dell’esaurimento quasi metà della classe docente italiana è già pronta e l’Anief lo ripete da tempo immemorabile: immissione in ruolo di tutti i docenti e di tutto il personale educativo, che da anni tengono in piedi il sistema scolastico italiano, assumendoli dalle GaE, dalle graduatorie d’istituto di seconda e terza fascia, scegliendo in base alle graduatorie già in essere in base al punteggio maturato, non facendo alcuna distinzione tra insegnanti del sistema scolastico nazionale, come vergognosamente si è voluto fare. A partire dalla proroga del contratto scolastico in essere in questo momento emergenziale, nella stessa scuola dove è attualmente in corso la supplenza. L’Anief chiede di non togliere ai ragazzi che magari hanno già subito perdite in famiglia gli insegnanti il prossimo settembre.Seguendo l’esempio di quanto deciso per l’ambito sanitario, in cui verranno assunti senza concorso 20.000 persone fra medici, infermieri e Oss, si potrebbe fare altrettanto in ambito scolastico, sanando finalmente l’ingiustizia che per anni si è protratta ai danni dei docenti e degli educatori precari. A differenza dei medici, gli insegnanti presenti nelle GaE nelle seconde e terze fasce delle pubbliche graduatorie hanno oltre al titolo di studio, esperienza, ovvero sono lavoratori a tutti gli effetti. Anzi sono un punto di riferimento in questa emergenza sanitaria mondiale. Entrano nelle famiglie, nelle case, portando istruzione, rassicurazione, conforto.Infine, uno sguardo al fattore economico. Quando finirà la pandemia, nessuno sa il mese o il giorno, ma il nostro Paese sarà in ginocchio: l’economia schiacciata, il welfare da rivedere. In una situazione così critica, il governo non deve sprecare risorse pubbliche utili per risollevare l’Italia, non deve scialacquare denaro dei cittadini per onerosi concorsi, perché gli insegnanti ci sono e si sono autoformati anche alla didattica innovativa a distanza, a proprie spese. Basta rinnovare i contratti in essere e trasformarli a tempo indeterminato e per i restanti posti che si liberanno per i pensionamenti (e i decessi) attingere dalle stesse pubbliche graduatorie.

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Coronavirus: tutto chiuso ma il personale scolastico deve andare a scuola

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

Al tempo di Coronavirus è tutto chiuso, città deserte, strade vuote, serrande abbassate, nessuno in giro. Beh, non è vero, qualcuno in giro c’è, perché a parte i lavoratori delle imprese, ci sono i presidi ed i vicepresidi, i DSGA, gli ATA ed i collaboratori scolastici.
Non chiedetevi il perché ci sono in giro queste persone, nessuno lo sa, potrebbero tranquillamente stare a casa, ma il governo ha solo sospeso le attività didattiche quindi loro devono andare a scuola, ma speriamo che a breve il governo cambi idea.Bastava scrivere chiuse le scuole invece che sospendere le lezioni e queste persone non avrebbero corso rischi inutili, ma nessuno ha riflettuto su questo, nessuna novità.Però mentre tutta Italia osanna la foto dell’infermiera crollata sul posto di lavoro, nessuno dice niente rispetto a queste persone che stanno combattendo senza nemmeno la soddisfazione di sentirsi dire grazie.Anzi i Dirigenti stanno prendendo bastonate dai genitori per il caos generato dalla didattica digitale, devono organizzare un servizio a cui le scuole non sono preparate, senza strumenti, o almeno senza strumenti consolidati ed in una selva di provvisorietà che lascia alla loro responsabilità far funzionare cose che in Italia non sono mai state standard, ma nemmeno testate correttamente.Inoltre la didattica italiana non è ancora pronta per il digitale, le lezioni dei docenti sono ancora strutturate per un tipo di lezione frontale, salvo rari casi, per cui in due giorni non si possono inventare lezioni on line, e nemmeno si è in grado di bilanciare i compiti online.Insomma un vero caos che si muove tra informative privacy, consensi, professori che vogliono google, altri che vogliono edmondo, altri che vogliono chissà quale tipo di piattaforma.I genitori ancora più nel caos, che già abituarsi al registro elettronico non è stata una passeggiata.
Insomma scuola italiana come Brancaleone alle crociate.Però Dirigenti Scolastici, Vicepresidi, DSGA, ATA, e Collaboratori scolastici sono gli altri eroi incompresi, perché nonostante l’assurdità dell’ordine ricevuto loro non mollano, combattono, escono di casa e compiono il loro dovere senza nessuno che li fotografa e li rende eroi virali.Fanno il loro dovere, con abnegazione, nel nome della scuola de dei ragazzi, come i legionari, nella difesa del decadente impero romano, combattevano, sapendo già di aver perso, nelle provincie di confine, ma Roma era Roma.Oggi per loro la scuola è la scuola, impero di educazione e di conoscenza, la difendono nonostante tutto. Noi vogliamo rendere loro omaggio e ricordarli, ringraziarli in nome di tutti.

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L’Europa a scuola si riprogramma on-line

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2020

Applicando le disposizioni per prevenire la diffusione del virus Covid19, il centro Europe Direct Torino ha sospeso gli incontri formativi “L’Europa a scuola”, ma le attività didattiche del centro ospitato presso la sede di corso Inghilterra della Città Metropolitana di Torino non si fermano. Il centro Europe Direct Torino ha pensato di rimodulare i contenuti formativi per consentire la fruizione a distanza, fornendo agli insegnanti materiale in formato digitale e link sui temi della cittadinanza europea, sul funzionamento delle istituzioni europee, sulla storia dell’integrazione europea e sulla mobilità in Europa.È inoltre possibile organizzare incontri a distanza con le classi, attraverso l’utilizzo di apposite piattaforme, in particolare Zoom, che consente di seguire Webinar della durata di 40 minuti fornendo il proprio indirizzo e-mail e scaricando gratuitamente l’applicazione su PC, smartphone o tablet. Il centro Europe Direct è anche disponibile a partecipare alle attività di didattica digitale realizzate nelle singole classi. Coloro che sono interessati alla formazione adistanza possono registrarsi accedendo al link https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfluKhRIBjhnkQYq1c7-_EBpRZLjoB2owI4TSMTH35C9aPQwg/viewform Alla ripresa della normale attività didattica sarà possibile riprogrammare eventuali incontri, ad oggi annullati.

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Coronavirus: La scuola non si ferma: tutti i supplenti confermati

Posted by fidest press agency su martedì, 17 marzo 2020

I docenti sono in questi giorni impegnati in forme di vario tipo di didattica a distanza: una modalità volontaria, poiché non definita contrattualmente, che gli insegnanti stanno portando avanti per non interrompere la formazione degli alunni. Il fare etico riguarda tutti, anche i supplenti. lo sa bene il Governo, che nel maxi-decreto anti-Coronavirus da 20-25 miliardi che si appresta a varare, prevede disposizioni specifiche proprio a favore della continuità didattica e dello stipendio da conferire al personale precario in servizio anche con supplenza cosiddetta “breve” o temporanea.“È bene – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – che le supplenze in essere e quelle derivanti da malattie dei docenti di ruolo vengano tutte confermate. Chiediamo alle nostre Rsu di verificare che questa procedura si attui negli istituti scolastici dove prestano servizio: se la didattica continua, attraverso altre forme, che ogni docente ritiene più opportune, in base alle proprie conoscenze e in virtù della libertà di insegnamento, allora è indispensabile procedere alla conferma o alla nomina dei docenti precari. Sia perché gli alunni hanno diritto ad avere in toto i docenti del loro Consiglio di Classe, sia perché in questo modo quando si tornerà in classe, secondo noi necessariamente dopo Pasqua, tutti saranno pronti per tornare a fare lezione”.
La disposizione, se approvata, dà seguito al DPCM del 9 marzo 2020 e il successivo DPCM dell’11 marzo 2020, i quali hanno previsto la sospensione dell’attività didattica in tutte le scuole d’Italia, sino al prossimo 3 aprile. Già con la nota dell’8 marzo, il ministero dell’Istruzione aveva fornito indicazioni in merito all’assegnazione delle supplenze brevi considerata l’atipicità della sospensione delle attività: “Nel caso di assenze dei docenti titolari nel corso della sospensione delle attività didattiche in presenza, dunque, i dirigenti scolastici si avvalgono dei supplenti, compatibilmente con quanto previsto dalla normativa vigente, al fine di garantire la didattica a distanza”, riporta la nota.Questo significa, chiosa Orizzonte Scuola, che “al fine di garantire la didattica a distanza, dunque, in caso di assenza dei docenti titolari, i dirigenti scolastici si avvalgono dei supplenti, tenuto conto della normativa vigente. Pertanto, qualora un docente titolare dovesse assentarsi nel corso della sospensione delle attività didattiche, il dirigente procede alla nomina del supplente. Allo stesso modo, qualora il titolare dovesse proseguire l’assenza nel corso della sospensione delle attività didattiche, il dirigente procede alla proroga della supplenza, quindi con contratto continuativo”. Ne consegue che in questi giorni di lezioni sospese, “nessun contratto è stato revocato, i docenti sono regolarmente in servizio, ma con modalità diverse, decise in autonomia dalla singola istituzione scolastica”.

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Investire in digitalizzazione scuola e università

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 marzo 2020

“Chiedo al governo di tenere conto all’interno del decreto in corso di preparazione in queste ore della necessità di investimento nella digitalizzazione della scuola, attribuendo risorse ad hoc per consentire alle scuole statali di dotarsi di piattaforme e di strumenti digitali utili per l’apprendimento a distanza, anche mettendo a disposizione degli studenti dispositivi digitali individuali e investendo nella formazione dei docenti. La digitalizzazione è un fattore cruciale in questi momenti d’emergenza, ma la scuola e le famiglie non si sono trovate immediatamente preparate. Come rilevato dal Sole24Ore, la principale difficoltà riscontrata dai docenti nel processo di adozione delle modalità di didattica a distanza, nonché l’unica particolarmente significativa su tutto il territorio e soprattutto rilevante per la primaria e la secondaria di primo grado, è stata l’assicurarsi che tutti gli alunni e studenti della classe potessero avere accesso al materiale, poiché per motivi vari a casa gli stessi possono non avere una connessione a Internet o non disporre di un personal Computer.
Come abbiamo spesso abbiamo denunciato, il Piano Nazionale Scuola Digitale è bloccato nell’attuazione completa delle Azioni, nonostante il cospicuo investimento degli scorsi anni, e l’emergenza ha mostrato il divario digitale e la mancanza di competenza. È necessario, infine potenziare il ruolo dell’INDIRE nella formazione dei docenti e dei tutor digitali.” Così il capogruppo FDI in commissione Istruzione e responsabile Innovazione del partito, deputato Federico Mollicone. (by Carlo Prosperi)

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