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Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 340

Posts Tagged ‘scuole’

Dirigenti scolastici, mancano in 2 mila scuole

Posted by fidest press agency su martedì, 11 dicembre 2018

Il Governo ha accolto un importante ordine del giorno, che lo impegna a risolvere la vicenda dei ricorrenti al Concorso 2011 per Dirigente Scolastico attraverso l’avvio di una procedura riservata: la raccomandazione accolta dalla Camera è dell’on. Mauro D’Attis, di Forza Italia, che ha portato in Aula la questione dell’esclusione dei tanti docenti che nel 2011 avevano partecipato al concorso per dirigente scolastico ma sono stati esclusi in modo illegittimo, collegandola alla carenza dei presidi in Italia che ha raggiunto le 2 mila unità. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): l’uguaglianza di trattamento non si può ledere, perché per le procedure passate la soluzione fu accordata. Anief presenterà al Senato emendamenti in merito attraverso la legge di stabilità.

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Proposta per la reintroduzione nelle scuole dell’insegnamento dell’educazione civica

Posted by fidest press agency su martedì, 11 dicembre 2018

“Tra le priorità del Parlamento, quanto prima, va sicuramente posto il dibattito sulla formulazione di una proposta di legge unitaria o largamente condivisa da tutte le forze parlamentari per la reintroduzione nelle scuole dell’insegnamento dell’educazione civica e all’uso degli strumenti informatici.Rendere i nostri ragazzi dei cittadini consapevoli, mettendoli nelle condizioni di avere un approccio più cosciente con il mondo che ci circonda, non deve essere un obiettivo di parte, ma il naturale approdo di tutte le forze politiche.Forza Italia, con il ministro Gelmini, nel 2009 ha introdotto lo studio obbligatorio della Costituzione con il provvedimento ‘Cittadinanza e Costituzione’, e già nei primi mesi di questa legislatura proprio la capogruppo azzurra alla Camera ha presentato una proposta di legge per rafforzare nuovamente l’attenzione nei piani di studio all’educazione civica.A questa proposta se ne sono aggiunte altre, l’ultima in ordine temporale del deputato della Lega Massimiliano Capitanio. Senza poi dimenticare l’iniziativa dell’Anci, lanciata dal sindaco Dario Nardella, per la raccolta di 50mila firme necessarie per depositare una legge di iniziativa popolare.Il tema è molto rilevante ed è bene che si faccia una sintesi in grado di offrire una proposta legislativa condivisa e coerente con l’obiettivo che tutti ci siamo prefissati. L’educazione alla cittadinanza non sia una battaglia di parte, ma un momento di unità”.Lo affermano, in una nota congiunta, Valentina Aprea (capogruppo), Luigi Casciello, Marco Marin, Patrizia Marrocco, Antonio Palmeri e Gloria Saccani Jotti, deputati di Forza Italia in Commissione Cultura a Montecitorio.

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Prima tappa di “Venti di futuro”

Posted by fidest press agency su sabato, 8 dicembre 2018

Coinvolgere scolaresche delle medie e delle superiori nella realizzazione di libri illustrati che raccontino la storia dei quartieri della metropoli; riqualificare aree verdi ed ex-fabbriche abbandonate per trasformarle in centri di aggregazione sociale e culturale; sviluppare esperienze di co-housing capaci di dare prospettive di autonomia ai giovani adulti educandoli allo stesso tempo alla cura e alla condivisione dei beni comuni; mettere in rete le esperienze da vivere nella natura anche alle porte delle città. E ancora: riciclare i rifiuti trasformandoli in opere d’arte; creare hub in cui le persone possano portare avanti i propri progetti lavorativi incontrando altri innovatori; realizzare percorsi pedonali attraverso le periferie tra street art, reperti archeologici, verde urbano, panorami e proiezioni cinematografiche; organizzare laboratori di empowerment e conoscenza reciproca per donne straniere e italiane.
Sono queste alcune delle idee di rigenerazione urbana che XX giovani under 35 hanno inviato partecipando alla “call” lanciata da Banca Etica per raccogliere proposte sul tema della rigenerazione urbana.
Gli ideatori dei 12 progetti più convincenti si sono trovati con gli esperti di Banca Etica presso il Museo MAXXI di Roma, con la partecipazione straordinaria di Zerocalcare la cui prima mostra personale è in corso al MAXXI in queste settimane.I candidati hanno partecipato a tavoli di lavoro per trasformare le idee in progetti strutturati che Banca Etica accompagnerà con consulenze e finanziamenti.Le proposte vincitrici riceveranno, oltre a un premio di 1.000 € da utilizzare sulla piattaforma Soci In Rete, assistenza tecnica e accompagnamento allo sviluppo di un piano di fattibilità tecnica e finanziaria per la propria idea, inclusa la ricerca di opportunità di finanziamento in ambito pubblico e privato.“Per festeggiare i primi 20 anni di Banca Etica abbiamo deciso di metterci in ascolto, soprattutto della generazione dei giovani adulti per disegnare insieme a loro il percorso per i prossimi 20 anni di finanza al servizio di uno sviluppo sostenibile che metta le persone al centro”, ha detto la vicepresidente di Banca Etica, Anna fasano che ha partecipato all’incontro.
Dopo l’appuntamento romano ci saranno altre 4 gare di idee per immaginare e costruire un futuro sostenibile, inclusivo e solidale con il sostegno degli strumenti della finanza etica.

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Iot e benessere nelle scuole

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 novembre 2018

Una misurazione costante dei livelli di anidride carbonica nell’aria, condotta in maniera sperimentale nella scuola media di I grado ‘Carelli – Forlani’ di Conversano (Ba), ha rilevato quasi una volta su due (il 45,5% delle rilevazioni) un livello di CO₂ superiore a 1000 ppm (parti per milione), limite che individua una condizione ambientale sfavorevole per l’attenzione e quindi per l’apprendimento.La presenza di anidride carbonica nell’aria, monitorata da maggio 2018, è stata rilevata tramite un centinaio di sensori installati in aule, palestra e uffici per misurare consumi elettrici generali e delle attrezzature elettroniche, consumi termici, umidità, luminosità, anidride carbonica e vibrazioni.
Il monitoraggio è stato possibile grazie al sistema ‘Beeta’, la centralina realizzata da Tera in grado di ottimizzare i consumi energetici interagendo con i sensori più comuni grazie ai suoi dieci protocolli di comunicazione. Il sistema di monitoraggio, concepito con i più elevati standard dell’Internet of Things, è composto dalla centralina multiprotocollo Beeta Box da collegare in wireless con sensori per la rilevazione di temperatura, umidità, movimento e CO₂, una smart plug per automatizzare gli elettrodomestici presenti in casa e un lettore del contatore elettrico. Per capire se ci sono sprechi o anomalie basterà controllare luci e suoni emessi dalla centralina, oppure consultare una sola app dal proprio smartphone.

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Roma supplenti: Circa 10 mila a disposizione di tutti gli asili e scuole

Posted by fidest press agency su sabato, 10 novembre 2018

Roma. A partire dalla prossima settimana tutti gli asili nido e le scuole dell’infanzia di Roma potranno attingere a una graduatoria unica cittadina per il reperimento di supplenti a tempo determinato. L’elenco provvisorio conta circa 6.900 educatrici di asili nido e 2.800 insegnanti di scuola dell’infanzia. È stato approvato sulla base dei titoli di cultura e dell’esperienza professionale di coloro che hanno presentato domanda per il concorso bandito dall’Amministrazione Capitolina per l’assunzione di personale della scuola.
Con l’approvazione della graduatoria unica si supera il vecchio sistema che prevedeva singole graduatorie per ciascun Municipio, con conseguenti disparità territoriali nel reclutamento delle supplenze. Con il nuovo modello, invece, tutti gli istituti potranno attingere da un unico elenco. Questa operazione porterà inoltre all’incremento di diverse centinaia di supplenti a disposizione di tutto il territorio comunale, che potranno essere chiamati in servizio da qualunque Municipio.“La nostra Amministrazione ha bandito un concorso pubblico per l’assunzione del personale della scuola. In attesa che si completi la procedura concorsuale per titoli ed esami, finalizzata alle assunzioni a tempo indeterminato, abbiamo deciso di approvare una graduatoria provvisoria a cui attingere per le supplenze. Prosegue dunque il lavoro di contrasto alla precarietà avviato sin dal nostro insediamento. Finalmente mettiamo ordine in un settore che da decenni scontava una confusa stratificazione delle modalità e dei criteri di accesso”, dichiara il delegato della sindaca al Personale e alle Relazioni sindacali, Antonio De Santis.

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Scuole sicure a Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 ottobre 2018

Roma “Non è accettabile l’alleanza che ha visto il Pd unirsi al Movimento 5 Stelle per bocciare deliberatamente la mozione della Lega sulla “Mappatura dei fabbisogni sullo stato dell’edilizia scolastica, priorità e impegno economico straordinario”. Ringraziamo i colleghi del centrodestra Libanori, Volpi e Grasselli per aver sostenuto la nostra azione in sostegno delle numerose segnalazioni da parte di studenti, famiglie e personale docente sullo stato critico delle scuole del territorio di Roma e provincia. Vale la pena ricordare che la Città metropolitana di Roma Capitale ha competenza su complessivi n. 340 edifici ubicati in 37 diversi Comuni dell’area vasta, n. 120 scuole circa solo nel Comune di Roma e di questi edifici la maggior parte non ha il certificato anti incendio e la totalità non è stata mai oggetto di interventi in materia antisismica, con riferimento alle indagini ed analisi di vulnerabilità e ad una prima stima di interventi di adeguamento sismico. Senza dimenticare che oltre 30 edifici hanno necessità di un’urgente azione per la rimozione dell’amianto in alcune scuole. Un vero e proprio disastro, un pericolo costante per i nostri ragazzi che frequentano i licei e gli istituti tecnici, a cui il M5S e il Pd hanno saputo rispondere con una bocciatura di un documento che invece tracciava una linea ben definitiva e concreta. Ora attendiamo delle risposte concrete nelle scuole per la sicurezza dei nostri giovani ma temiamo che l’immobilismo che ha caratterizzato prima Gasbarra poi Zingaretti e ora la Raggi prosegua nel tempo fino a quando succederà qualcosa di grave e sentiremo le solite lacrime di coccodrillo di chi è responsabile di questo scellerato modo di governare” Lo dichiarano in una nota Carlo Passacantilli e Antonio Proietti, consigliere della Lega della Città Metropolitana di Roma Capitale.

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Stato disastroso dei Licei e della Scuole Superiori di Roma e della provincia

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 ottobre 2018

Roma. E’ convocato per domani 23 ottobre 2018 il Consiglio della Città Metropolitana che tra gli altri punti all’ordine del giorno discuterà anche dello stato disastroso dei Licei e della Scuole Superiori di Roma e della sua provincia. “Auspichiamo che la mozione della Lega venga approvata perché l’obiettivo unico e prioritario deve essere la salute e la sicurezza dei nostri ragazzi. E’ inaccettabile che ci siano scuole senza certificato anti incendio (scale antincendio, uscite di sicurezza, impianti elettrici e porte antipanico, ecc.), senza i dovuti interventi di miglioramento ed adeguamento sismico di alcune scuole e addirittura oltre 30 scuole con la presenza di amianto. Ricordiamo sommessamente al sindaco Raggi e alla sua maggioranza che il Dipartimento competente Edilizia Scolastica ha evidenziato un fabbisogno per il triennio 2018-2020 complessivo per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, necessari per garantire le condizioni di sicurezza e di salvaguardia dell’incolumità dell’Utenza scolastica, pari ad € 864.111.000,00. Una somma enorme che deve essere accompagnata da ulteriori azioni che noi abbiamo indicato nella mozione che si discuterà domani”. lo dichiarano in una nota Carlo Passacantilli, capogruppo della Lega Salvini Premier in Città Metropolitana e Antonio Proietti, consigliere della Lega di Città Metropolitana.

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Rapporto Eurydice 2018 sulle retribuzioni dirigenti in Europa

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 ottobre 2018

È stato pubblicato di recente il Rapporto Eurydice 2018, documento ufficiale della Commissione Europea, Il capo di istituto in Europa, che tra altri aspetti evidenzia la retribuzione dei capi di istituto nei diversi stati membri. Chiariamo subito che quelli riportati sono gli stipendi base, cioè sono escluse le indennità accessorie sempre previste; tutti gli stipendi base variano da un minimo a un massimo in relazione a un parametro comune a tutti i paesi, come il numero degli alunni, anche solo 140, e talvolta in relazione al grado di istruzione. Il Rapporto confronta in particolare cinque paesi dell’Unione: Finlandia, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, scelti “tenendo conto del generale maggiore interesse dell’utenza nonché della possibilità di descrivere realtà diversificate dal punto di vista della distribuzione delle responsabilità – gestione centralizzata o decentralizzata delle scuole – e da quello delle modalità di reclutamento o delle caratteristiche contrattuali”. Inoltre risultano omogenei per la forte attenzione sociale alla scuola e ampiamente diversi per gli aspetti amministrativi e contrattualistici.
Negletti rispetto all’Europa e discriminati in patria rispetto ai colleghi dirigenti di seconda fascia che percepiscono tutti almeno 40 mila euro in più di loro, gli ex presidi si vedono negata giustizia da oltre 20 anni. Udir chiede di porre fine a questa situazione limite che implica il mancato e giusto compenso della categoria dei DS a cui non viene riconosciuto lo status pari a quello degli altri dirigenti. Per tali motivi, il sindacato respinge al mittente un contratto che dopo 21 anni dalla legge 59/97 continua a perpetuare discriminazioni inaccettabili tra i dirigenti posti a capo di una scuola e tutti gli altri, pur a parità di funzioni, con un’ampia sperequazione delle responsabilità e dei carichi di lavoro a tutto svantaggio dei DS. Invita dunque, nuovamente, le organizzazioni sindacali rappresentative a non firmare l’ennesimo contratto a perdere, sicuro del fatto che i dirigenti scolastici non lo vogliono e che si opporranno, anche in sede giurisdizionale, con il supporto del giovane sindacato.

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Scuola: supplenze annuali e personale precario

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 ottobre 2018

Secondo il sindacato Anief non si comprende il motivo per cui le supplenze annuali sono 120 mila, tante ne sono state assegnate all’inizio di quest’anno scolastico, e poi però quando si tratta di stabilizzare il personale si procede sempre con estrema prudenza. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, il sospetto che allo Stato convenga mantenere decine e decine di migliaia di docenti in uno stato di precarietà per motivi prettamente economici rimane più che fondato. Se confermate, le cifre richieste dal Ministero dell’Istruzione al Mef rappresenterebbero il più grande bluff a cui abbia mai assistito il personale precario della scuola pubblica.

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La comunità Narconon Argo avvia la campagna di prevenzione nelle scuole

Posted by fidest press agency su martedì, 9 ottobre 2018

Oggi il numero di adolescenti che assumono droghe, alcol e farmaci psicostimolanti è aumentato dell’ottanta per cento circa, rispetto a dieci anni or sono. Un’indagine Eurispes, rileva che un quattordicenne su cinque usa abitualmente sostanze tossiche. Sono numeri, a dir poco, allarmanti. Per il nuovo anno scolastico, il centro Narconon Argo di Roma lancia una campagna d’informazione per la prevenzione delle dipendenze per le scuole di tutto il territorio laziale. Le conferenze rispondono in modo semplice ed efficace a domande fondamentali che i ragazzi si pongono, ma per le quali trovano spesso risposte sbagliate e più interessate alla vendita (o allo spaccio) di sostanze tossiche, che non al loro benessere ed al loro futuro.
I ragazzi apprezzano l’approccio diretto degli operatori che, oltre a fornire le informazioni essenziali, sottolineano come il potenziamento delle abilità individuali, il perseguimento dei propri scopi, il successo scolastico e professionale e l’aiuto solidale tra amici e compagni siano fattori importanti contro la droga.
Nel compilare il materiale delle conferenze ci si è chiesto innanzitutto quali informazioni sostanziali manchino ai giovani sul soggetto; quindi quali informazioni false siano in circolazione ed infine quali sono le domande che i giovani si pongono riguardo alla droga.
I materiali utilizzati sono tratti dal programma Narconon, una metodologia di successo dal 1966, per la riabilitazione e la prevenzione delle dipendenze, basata sulle ricerche dell’educatore statunitense L. Ron Hubbard.
La conferenza è rivolta a singole classi o a gruppi di studio di età omogenea, dura poco più di un’ora circa e risponde esaurientemente alle domande: Cosa sono le droghe? Perché una persona fa uso di droghe? Assuefazione e Dipendenza. L’interazione delle droghe con la mente.
Al termine della conferenza, uno spazio domande/risposte chiarisce ulteriormente i concetti espressi. Ogni partecipante, inoltre, rilascia una dichiarazione spontanea ed anonima su ciò che ha appreso. L’obiettivo della conferenza è la riduzione del consumo di droghe e alcol nei giovani attraverso la comprensione di cosa siano davvero le sostanze tossiche “ludiche” e la correzione di dati ed informazioni false proposte dal mercato e dalla sub cultura della droga.

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Sono oltre 5mila le scuole già iscritte a ioleggoperché

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 settembre 2018

Sono oltre 5mila (5351 per la precisione) le scuole italiane già iscritte a #ioleggoperché, l’iniziativa nazionale promossa dall’Associazione Italiana Editori (AIE) per il potenziamento delle biblioteche scolastiche. Una cifra che punta a superare il dato dell’edizione passata (erano 5636), dal momento che tutte le scuole di ogni ordine e grado hanno ancora tempo per registrarsi sulla piattaforma http://www.ioleggoperche.it fino al 21 settembre. Maggiore sarà il gioco di squadra tra i protagonisti del mondo della scuola, le famiglie e gli addetti ai lavori, più grande sarà il numero di nuovi libri da destinare alle scuole aderenti, come vuole la finalità del progetto che, solo negli ultimi due anni, ha già visto consegnare alle biblioteche scolastiche del Nord, Centro, Sud Italia e isole oltre 350mila libri donati dai cittadini e dagli Editori.#ioleggoperché vede confermata la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), l’Associazione Librai Italiani (ALI), il Sindacato italiano Librai e Cartolibrai (SIL), l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) e il Centro per il Libro e la Lettura. Ha il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) e conta sul supporto di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e sul sostegno della Lega Serie A e Lega B.
Dal lancio dell’iniziativa nello scorso maggio sono inoltre più di 1500 le librerie iscritte con oltre 6000 gemellaggi attivati: “Questa grande operazione sociale, giunta alla quarta edizione – ha sottolineato il presidente di AIE Ricardo Franco Levi – dimostra così di rispondere a un bisogno effettivo delle scuole italiane e del Paese e di essere sempre più apprezzata come occasione concreta di partecipazione da parte di Istituzioni, enti, partner, media ma soprattutto di tutti coloro che vorranno donare un libro durante l’ormai tradizionale campagna d’autunno di #ioleggoperché nelle librerie gemellate. Ora restano ancora pochi giorni per aiutare i ragazzi ad avere più libri nelle biblioteche di scuola. Aiutateci a diffondere la notizia perché la vostra scuola aderisca o iscrivetela. Possiamo fare ancora di più”.Quest’anno le giornate utili per le donazioni andranno dal 20 al 28 ottobre e successivamente, al termine della raccolta, gli Editori contribuiranno con un numero di libri pari alla donazione nazionale complessiva (fino a un massimo di 100.000 volumi) da suddividere tra tutte le Scuole iscritte che ne avranno fatto richiesta attraverso il portale.Nel nome dell’amore per la lettura, il progetto ha sempre innescato una vera e propria ondata di originali attività di promozione della campagna a cura di studenti, insegnanti e famiglie presso le sedi scolastiche, le librerie, le piazze e le strade o sui Social (si sono viste in passato letture ad alta voce, incontri con l’autore, flash mob letterari, gare di abilità, spettacoli, cori e concerti, installazioni in vetrina…). Per premiare la creatività delle scuole più attive, è stato indetto anche per questa edizione un nuovo contest #ioleggoperché (info, iscrizioni e video dei premiati 2017 su http://www.ioleggoperche.it). In palio, 10 buoni del valore di 1.500 euro per l’acquisto di libri nella libreria con cui la scuola ha organizzato l’iniziativa del contest.Il progetto vede inoltre riconfermata la proficua sinergia con Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole, l’iniziativa promossa da MiBAC e MIUR per portare la lettura ad alta voce nelle scuole, anche attraverso la partecipazione di autori, giornalisti ed editori.La missione del progetto – in altre parole l’ambizione di far crescere nuovi lettori a partire dalle aule delle scuole – è condivisa anche quest’anno da noti personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport: Lega Serie A e Lega B hanno rinnovato il loro sostegno direttamente sui campi da gioco, mentre gli ambasciatori #ioleggoperché – Luciana Littizzetto affiancherà il conduttore televisivo e radiofonico radiofonico Rudy Zerbi – si stanno già prodigando per diffondere in Rete e in Radio il loro appassionato passaparola virale. Per saperne di più: http://www.ioleggoperche.it

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Sicurezza scuole: – Crollano ancora tetti e controsoffitti

Posted by fidest press agency su sabato, 8 settembre 2018

A Messina viene giù un altro tetto e il sindaco dispone la chiusura di diversi plessi: nel capoluogo siciliano, diventano 35 gli istituti che non apriranno il primo giorno di scuola, con 12 mila alunni a rischio lezione. Tragedia sfiorata a Campoleone, dove cede il controsoffitto di una scuola primaria. Per il sindacato la situazione rimane da allarme rosso: poiché appena il 5 % degli edifici in muratura ed il 15 % in cemento armato sono stati costruiti dopo il 1982, serve un immediato adeguamento delle strutture e degli impianti, sia per la prevenzione incendi che per la vulnerabilità sismica. Nel frattempo, Udir mette a disposizione dei propri iscritti due modelli di diffida per tutelare i dirigenti scolastici. Nei prossimi giorni sarà reso noto il calendario dei nuovi incontri formativi proprio sulla sicurezza delle istituzioni scolastiche.Un altro anno scolastico ha preso il via e il grave problema della sicurezza edilizia degli oltre 40 mila edifici scolastici italiani rimane purtroppo nella sua interezza: è di queste ore la notizia del cedimento di un tetto e a Messina, dove il sindaco ha disposto la chiusura di diversi plessi che non garantiscono l’incolumità degli studenti e del personale. Diventano 35, così, gli istituti che non apriranno il primo giorno di scuola, finché non saranno in regola, con 12 mila alunni che a questo punto che rischiano di non iniziare le lezioni. Anche a Campoleone, vicino Latina, crolla il controsoffitto di una scuola primaria: i tecnici dicono che staremmo a parlare di una tragedia, se solo il cedimento fosse avvenuto a scuole iniziate, considerando che i pannelli con parte della struttura che li doveva contenere sono caduti anche dentro una classe.Il Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, ha cercato di minimizzare i rischi che corrono ogni giorno la maggior parte degli otto milioni di alunni e del milione e 200 mila lavoratori – tra docenti, Ata e dirigenti scolastici – che operano nei nostri istituti: dopo avere ammesso che per molte scuole la certificazione è carente, Bussetti ha annunciato un’operazione trasparenza, da realizzare entro la fine di questo mese. Si è poi detto pronto a confrontarsi con l’Anci (associazione dei Comuni italiani), evitando però “allarmismi e chiusure preventive”.“La competenza è dei proprietari degli immobili quindi per la maggior parte dei casi Comuni e Province – ha dichiarato il Ministro -. Noi abbiamo un monitoraggio nazionale preciso e sappiamo che per molti edifici la certificazione è ancora carente. Evitiamo allarmismi e chiusure preventive. Ci sarà un’operazione trasparenza: a settembre tutti potranno consultare online i dati e avere una fotografia delle condizioni degli edifici scolastici, dal punto di vista sismico, anti incendio e cosi via. Sto facendo di tutto – ha aggiunto – per accelerare e semplificare, mettendo intanto a disposizione le risorse per i certificati di vulnerabilità sismica, che andranno predisposti entro fine 2018. Dobbiamo fare uno sforzo comune perché l’edilizia scolastica richiede l’impegno di ciascuno. Ne parlerò senz’altro con il presidente Antonio Decaro, che ho già incontrato. Ma intanto iniziamo a lavorare. Lo stiamo già facendo: con un Accordo quadro che porteremo a inizio settembre in Conferenza unificata semplificheremo le modalità di spesa, evitando la moltiplicazione di decreti di riparto“.Dopo avr ricordato, nei giorni scorsi, dopo il crollo del ponte Morandi di Genova, che la metà delle scuole italiane ha più di 50 anni, 2 su 10 risultano chiuse o in ristrutturazione e lo Stato utilizza meno del 10% dei fondi stanziati, Udir replica alle parole di Ministro. E ribadisce che quasi la metà degli edifici scolastici italiani è sprovvisto di tutte le certificazioni sull’edificio scolastico.

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Scuola – Sicurezza: allarme già ampiamente dato, adesso vogliamo vedere i fatti

Posted by fidest press agency su sabato, 25 agosto 2018

Tra qualche settimana si ritornerà a scuola e tra le dichiarazioni del ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti, in un’intervista a Il Giornale, e una diffusa confuzione circa il reale stato del sistema scolastico si cerca di tirare le somme. Purtroppo, in questo gioco dei pro e contra sono molti gli elementi che ricadono nella seconda colonna. Per quanto riguarda il mondo della dirigenza scolastica c’è un argomento scottante, più volte rilanciato da Udir, il sindacato che tutela i DS, ed è quello della sicurezza. In un momento particolarmente sensibile per l’integrità dei cittadini, non basta più ascolatre parole del calibro “stiamo intervenendo”, “faremo presto”, “sistemeremo, è certo”. Adesso è l’ora di vedere i fatti.Marcello Pacifico (presidente Udir): L’unico a non aver mai smesso di sottolineare la gravità della situazione degli edifici scolastici, che ha chiesto interventi sul D.lgs 81/08, che ha denunciato e organizzato corsi e seminari in cui è emersa la gravissima situazione del patrimonio edilizio scolastico è stato il nostro sindacato. Per noi è davvero giunta l’ora di finirla con dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano e sfociano in dichiarazioni che alla fine non portano a nulla: occorre predisporre interventi seri ed efficaci e stanziamenti adeguati e necessari alla sicurezza degli edifici e delle persone che li abitano, in primis. Bisogna intervenire quando si è al corrente dei rischi: il bene dei nostri ragazzi non può essere messo dopo, in una lista immaginaria, la mancanza di fondi delle provincie o dei comuni: occorre capire quali priorità vanno seguite. L’incolumità degli studenti è la priorità non solo per tutte le famiglie, ma pure per tutto il paese. È ora che la politica si faccia seriamente carico di questa responsabilità che non è certo scaricabile sul personale scolastico o più indirettamente sui cittadini. Chi ha posti di governo eserciti il suo dovere ed intervenga con tempestività. Udir continuerà la sua battaglia finché le scuole non saranno messe almeno in sicurezza.

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Scuole d’Arte e dei Mestieri: riaprono le iscrizioni per l’anno formativo 2018/2019

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

Roma. A partire dal prossimo 3 settembre, fino a esaurimento posti, sarà possibile presentare domanda d’iscrizione ai corsi formativi delle quattro Scuole d’Arte e dei Mestieri di Roma Capitale.
Questo il secondo termine – dopo la scadenza dello scorso 19 luglio – per accedere alle lezioni base, avanzate e di perfezionamento, programmate per l’anno formativo 2018/2019. Le iscrizioni ai corsi base sono aperte a tutti, con l’indicazione di titoli di studio eventualmente preferenziali, mentre per il solo corso di restauro è prevista una prova attitudinale. Ai corsi di livello avanzato e perfezionamento possono invece iscriversi gli allievi provenienti dai corsi base, purché ammessi e in regola con i pagamenti dell’anno precedente.
Sul sito di Roma Capitale, sezione Dipartimento Turismo, Formazione e Lavoro, sono disponibili tutte le informazioni ufficiali. Modalità di presentazione delle domande, form da compilare online, elenco dei corsi e numero di posti disponibili, costi e modalità di pagamento, sono quindi reperibili al seguente link:
https://www.comune.roma.it/web/it/scheda-servizi.page?stem=scuola_arte_mest&contentId=INF60699
Specificità degli Istituti: Scuola Scienza e Tecnica. Prevede un’ampia offerta che comprende corsi di fotografia analogica e digitale, corsi di erboristeria, tecniche fitocosmetiche, erboristeria alimentazione, arte e arredo dei giardini e ancora foraging orti urbani e microgiardini. Nella scuola si organizzano anche corsi di informatica e personal publishing.
Scuola Ettore Rolli. L’Istituto propone corsi di grafica, di informatica, di fotografia e reportage fotografico e un corso dedicato alla progettazione e realizzazione di vetrate artistiche.
Scuola Arti Ornamentali. E’ la scuola artistico-artigianale per eccellenza insieme alla Nicola Zabaglia. Propone corsi di oreficeria con le diverse specializzazioni, di restauro dei materiali, del mobile e della ceramica, di pittura, di modellazione, di scultura del marmo e ancora di macramè, cesteria, arazzo, tessitura, moda, arredamento d’interni ed incisione.
Scuola Nicola Zabaglia. Offre corsi di pittura, mosaico, affresco, ceramica, modellazione, ritrattistica, illustrazione e grafica, e corsi dedicati alla manutenzione e conservazione dei materiali e tecniche di conservazione musive. Nel settore strettamente artigianale sono ormai famosi i corsi di lavorazione dei pellami e sartoria d’alta moda.

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La metà delle scuole ha più di 50 anni: 2 su 10 chiuse o in ristrutturazione

Posted by fidest press agency su martedì, 21 agosto 2018

Il crollo del ponte Morandi dovrebbe rappresentare un monito per tutte le istituzioni preposte alla messa a norma di tutte le strutture pubbliche, a partire dai 42 mila plessi scolastici dove da settembre torneranno quasi otto milioni di alunni, oltre 850 mila insegnanti, 250 mila Ata e 6 mila dirigenti scolastici. Ancora di più perché nella giornata odierna è stata pubblicata, dal Sole 24 Ore, una notizia che lascia sconcertati: dei 6,2 miliardi di euro di fondi già stanziati e destinati all’edilizia scolastica, dal 2015 al 2018, sono stati utilizzati appena 604 milioni, quindi meno di un decimo. Le risorse, facenti capo alle Grandi Opere e alle relative spese messe in Bilancio, erano finalizzate alle migliorie delle strutture che fanno capo allo Stato, a partire quindi proprio dagli istituti scolastici, ma il 90 per cento ora si scopre che non sono stati utilizzati. Anzi, le spese risultano addirittura in calo per via delle lentezze burocratiche legate spesso alla compilazione di banche dati: il monitoraggio sulle opere pubbliche (Mop) è stato avviato solo nel 2016 e l’efficacia di questa banca dati dipenderà anche dalla rapidità nella risposta da parte delle amministrazioni nell’inserire tutte le informazioni. Gli ultimi dati ci dicono anche che un plesso scolastico su cinque è chiuso per sempre o in attesa di essere messo a norma. Ci sono delle Regioni dove il numero di edifici scolastici non attivi, per vari motivi, supera abbondantemente quello delle strutture dove si fa didattica. Poi c’è il capitolo degli interventi necessari da attuare sulle scuole attive: i dati ufficiali ci dicono che il piano di emergenza e il documento di valutazione del rischio sono stati riscontrati con certezza da meno di tre scuole su quattro (rispettivamente 73% e 72%); il certificato di collaudo statico da una su due (49%); quello di agibilità–abitabilità e di omologazione alla centrale termica da una su tre (39%); la certificazione della prevenzione incendi in corsi di validità è presente appena in un’istituzione scolastica su cinque (21%); il nulla osta provvisorio, sempre di prevenzioni incendi, in una scuola su sei (16%). Del certificato di collaudo dell’impianto di spegnimento sono fornite appena il 9% delle scuole. Il problema, tuttavia, non è solo relativo ai finanziamenti, benché fondamentali.

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Scuole all’estero: le indennità di sede stanno scomparendo

Posted by fidest press agency su martedì, 31 luglio 2018

La conferma è giunta in queste ultime ore, a seguito dell’incontro svolto al MAECI tra i sindacati e i dirigenti dell’amministrazione: l’indennità di sede, infatti, è stata dapprima decurtata, nel 2015, a seguito delle operazioni di spending review, con un docente di scuola media superiore che ha perso il 12%; con la Buona Scuola, si è perso un ulteriore 26%. E, come se non bastasse, ora ai sindacati “l’Amministrazione del MAECI, ha previsto la decurtazione per circa 250 unità di personale della scuola, di un terzo dell’assegno di sede fino all’estinzione dello stesso, a partire dal mese di luglio”. L’incidenza del problema è meno marginale di quanto si pensi: stiamo parlando di docenti e personale impegnati in 140 scuole, nei 242 lettorati e nei corsi di lingua e cultura italiana dove sono iscritti più di 30mila alunni (scuole italiane ed europee), 60 mila nei lettorati, 320mila nei corsi ex lege 153/71. A queste strutture si rivolge una utenza “mista”, composta infatti da allievi italiani e stranieri, a cui si offrono lezioni sia in lingua italiana sia in quella locale. Il loro apporto è preziosissimo, perché vale la pena ricordare che la lingua italiana figura tra le prime 20 più parlate al mondo e al quarto posto tra le più richieste. Davanti a questa ennesima ingiustizia, Anief ribadisce la possibilità per i lavoratori della scuola all’estero di attivare appositi ricorsi presso il foro di Roma, al fine di riconoscere la parità di trattamento in termini di progressione di carriera e indennità complessiva di sede con il personale di ruolo.

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Difendere l’insegnamento dell’italiano nelle scuole dell’Ontario (Canada)

Posted by fidest press agency su domenica, 15 luglio 2018

L’on. Nissoli, è intervenuta in Commissione esteri per difendere i corsi di lingua italiana nelle scuole dell’Ontario e sensibilizzare i Colleghi e le Istituzioni italiane a supportare la richiesta della Comunità di Toronto di mantenere tali corsi.Inoltre, l’on. Nissoli ha scritto una lettera ai Trustees delle scuole dell’Ontario in supporto del programma di lingua italiana evidenziando l’importanza dell’insegnamento della lingua di origine per il bene dei ragazzi. Secondo l’on. Nissoli “cancellare l’insegnamento della 3 lingua in 45 scuole e licenziare 85 insegnanti, sembra un gesto avventato che non tiene conto di quanto di buono è stato fatto nel tempo, da ben 42 anni”.
Un concetto che la deputata di Forza Italia ha ribadito durante l’intervista rilasciata, oggi, a CHIN Radio di Toronto dai cui microfoni ha lanciato un appello a tutti i protagonisti di questa vicenda per evitare di cancellare l’insegnamento di lingua italiana e, anzi, migliorarlo cercando una soluzione condivisa per studenti e insegnanti.

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A settembre si riparte con 2mila scuole senza preside

Posted by fidest press agency su sabato, 14 luglio 2018

Nel 2019 la situazione migliorerà, ha assicurato il Ministro, grazie al “nuovo concorso sui dirigenti scolastici, che si svolgerà nelle prossime settimane: oltre ad essere un’occasione di sviluppo di carriera per i docenti interessati a svolgere un nuovo ruolo, permetterà di riportare alla normalità i carichi di lavoro di quelli già in servizio”. Anche per l’Anief, ben venga la selezione per nuovi presidi, ma Bussetti ha dimenticato di dire che ci sono 500 dirigenti scolastici che rischiano il licenziamento per colpa di una norma sulla Buona Scuola che ha discriminato tanti colleghi docenti aspiranti allo stesso ruolo superiore: la Legge 107/15 potrebbe avere peccato di illegittimità nel prevedere una procedura riservata per il reclutamento rivolto ai soli ricorrenti del concorso 2004 o a quelli del 2011 se destinatari di un provvedimento di primo grado favorevole. A verificare questa ipotesi, che secondo l’Anief è verosimile, sarà la Corte Costituzionale il prossimo 20 novembre. Per questo motivo Anief chiede una modifica al Decreto Legge “Dignità”. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Serve subito un corso-concorso per i ricorrenti 2011, proprio per non rischiare seriamente di travolgere la precedente procedura selettiva attraverso il prossimo parere della Consulta. In questo caso, coprire le 1.700 reggenze attuali, che supereranno quota 2mila a settembre a seguito dei pensionamenti e del mancato turn over, si rivelerà un’operazione inefficace, perché comunque rimarranno da coprire tanti posti che nel frattempo i giudici di rango superiore avranno di nuovo liberato. Noi abbiamo fatto di tutto per evitare che il contenzioso arrivasse alla Consulta, salvaguardando le immissioni in ruolo avvenute senza pregiudicare l’indizione del nuovo concorso, ma i nostri docenti ricorrenti hanno pieno diritto di ottenere una sessione di concorso a loro riservata. Se questo non si farà, ancora una volta la colpa sarà tutta di un’amministrazione centrale che non sa adeguare le norme alle richieste legittime di chi opera nella scuola.

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Alle Scuole FAES di Milano l’alternanza scuola-lavoro è personalizzata

Posted by fidest press agency su sabato, 16 giugno 2018

Milano Oltre 200 ore di formazione su soft skills, simulazione di impresa, coaching e orientamento individuale per scegliere consapevolmente la propria carriera universitaria e professionale, incontri con professionisti e aziende, e 74 stage estivi in partenza, pianificati in collaborazione con università e imprese. Sono i numeri del progetto di Alternanza Scuola-Lavoro delle Scuole FAES Milano (1050 studenti ripartiti tra asilo nido, scuola materna, primaria, secondaria di primo grado e licei, con un trend di crescita costante), che negli scorsi mesi ha coinvolto 126 studenti del triennio di tutti gli indirizzi liceali (58 studenti delle classi terze, 28 studenti delle quarte e 40 delle quinte).Un progetto partito quattro anni fa, prima ancora che l’Alternanza Scuola-Lavoro diventasse obbligatoria, e che ha nella personalizzazione del percorso la sua caratteristica più distintiva: “Non crediamo in percorsi standardizzati, uguali per tutti gli studenti e tutte le classi – afferma Anna Benvenuti, professoressa di Italiano ai Licei classico, scientifico e delle scienze umane delle Scuole FAES e responsabile del progetto di Alternanza Scuola-Lavoro –. Nei nostri progetti di alternanza ha un ruolo centrale l’orientamento individuale, che gli studenti svolgono con professionisti che li aiutano a scoprire se stessi, i propri talenti e le proprie inclinazioni. Dopo questa prima importantissima fase, gli studenti vengono formati sulle soft skills e seguiti in moduli di simulazione d’impresa, per apprendere competenze fondamentali nel mondo del lavoro, e infine assegnati a progetti di stage, sempre individuali”.
Le soft skills al centro del progetto di alternanza – Il progetto di alternanza delle Scuole FAES comincia con un potenziamento teorico in due materie a scelta degli studenti fra Economia e Linguaggi dei Media, per aumentare le conoscenze su un ambito di loro interesse. Ma sono le soft skills il cuore del progetto. Le ore dedicate alle competenze trasversali, umane e relazionali si dividono tra moduli più generali focalizzati sulla capacità di parlare in pubblico, sostenere un dibattito, gestire le proprie emozioni, coltivare relazioni positive e lavorare in squadra, e moduli più specifici dell’alternanza scuola-lavoro. Fra questi figurano, ad esempio, le ore dedicate alla formazione di un’idea di business, in cui i ragazzi, guidati da professionisti provenienti da diversi ambiti lavorativi, analizzano il territorio e i competitor e imparano a dare forma a un’attività imprenditoriale, a sviluppare un modello di business e un piano d’impresa e a fare un bilancio.Oltre alle simulazioni di impresa, i ragazzi apprendono come scrivere un curriculum efficace e come sostenere colloqui di lavoro individuali e di gruppo, quali sono le tecniche di leadership, di gestione dell’innovazione e sviluppo delle risorse umane, e vengono formati sugli aspetti giuridici e gestionali di un contesto aziendale. Nelle classi quinte, infine, il focus del programma formativo si sposta sulle attività di orientamento universitario e professionale, con sessioni di coaching in cui gli studenti imparano a conoscere meglio se stessi, a fare emergere le soft skills personali e a scoprire le proprie attitudini.Gli stage – Nella fase conclusiva del percorso di Alternanza Scuola-Lavoro, gli studenti accedono a stage individuali, che possono durare da una a quattro settimane, organizzati con aziende, università e istituzioni per rispondere alle aspirazioni dei ragazzi. Fra le esperienze recenti, alcuni ragazzi in stage all’Humanitas hanno affiancato i medici nel giro di visite in reparto, altri hanno lavorato al Museo dei Bambini (MUBA) come guide, i ragazzi assegnati a istituzioni o associazioni si sono occupati di gestione amministrativa, raccolta fondi, comunicazione e rapporti con le aziende, mentre chi ha svolto il tirocinio in università ha seguito il lavoro dei ricercatori, partecipando, ad esempio, alla catalogazione dei reperti nel dipartimento di archeologia.

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Creazione di soluzioni tecnologiche innovative e accessibili a tutti

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 giugno 2018

Protagoniste 30 scuole di 10 regioni italiane, da Nord a Sud. Dopo una sessione di formazione, con esperti Microsoft e coach della Palestra dell’Innovazione della Fondazione Mondo Digitale, gli studenti intraprendono un percorso di autoimprenditorialità per ideare, progettare e sviluppare prototipi o servizi smart ad alta accessibilità: da app e siti web per aumentare le potenzialità di un’azienda per esempio, ad esperienze artistiche fruibili con la realtà immersiva fino a veri e propri atelier all’interno delle scuole per realizzare abiti e gioielli con strumenti di fabbricazione digitale e ausili su misura per persone con bisogni speciali. Attraverso laboratori di produzione, hackathon e maratone di creatività gli studenti si sfidano nella creazione di soluzioni innovative per la cittadinanza, sviluppando una nuova forma mentis aperta al cambiamento e vicina ai principi dell’innovazione sociale.“Con questo progetto ci vogliamo rivolgere in particolare alle donne e ai giovani che vivono nelle regioni del Sud Italia. Siamo infatti convinti che le nuove tecnologie possano rappresentare un acceleratore per lo sviluppo sociale del nostro Paese, uno strumento potente per ridurre differenze di genere, rispondere a bisogni sociali e intervenire in territori difficili dove ancora rimane molto alto il digital divide e il tasso di disoccupazione giovanile”, afferma Mirta Michilli, direttore generale della Fondazione Mondo Digitale.
“Secondo una ricerca Microsoft, il 65% degli studenti di oggi svolgerà in futuro professioni che ancora non esistono. Per sostenere il cambiamento è quindi fondamentale aiutare i giovani ad acquisire quelle competenze che sono e che saranno sempre più richieste dal mercato. Eskills4change nasce proprio con l’obiettivo di promuovere tra i giovani italiani le opportunità che il digitale e le nuove tecnologie possono offrire e i benefici concreti che possono generare nella vita di tutti noi, in termini di inclusione sociale e nuovi servizi per i cittadini” spiega Silvia Candiani, Amministratore Delegato di Microsoft Italia.

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