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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘scuole’

Commissione europea: concorso di traduzione per le scuole

Posted by fidest press agency su sabato, 7 settembre 2019

Le scuole di tutti gli Stati membri dell’UE potranno registrarsi online per consentire ai propri studenti di competere con i loro coetanei di tutta Europa. Quest’anno gli studenti partecipanti dovranno tradurre un testo su come i giovani possono contribuire a plasmare il futuro dell’Europa.I partecipanti potranno scegliere da quale a quale delle 24 lingue ufficiali dell’UE desiderano tradurre (le combinazioni linguistiche possibili sono 552). Nell’edizione dello scorso anno gli studenti hanno scelto ben 154 combinazioni linguistiche diverse.L’iscrizione delle scuole — la prima parte della procedura in due fasi — è aperta fino al 20 ottobre 2019 alle ore 12.00. Il modulo di iscrizione può essere compilato in una delle 24 lingue ufficiali dell’UE.La Commissione europea inviterà 751 scuole a partecipare alla fase successiva. Il numero delle scuole partecipanti di ciascun paese corrisponde al numero di seggi del paese al Parlamento europeo. La procedura di selezione delle scuole è automatizzata e casuale.Le scuole selezionate dovranno scegliere 2-5 studenti che parteciperanno al concorso. Gli studenti possono essere di qualsiasi nazionalità, ma devono essere tutti nati nel 2002.Il concorso si svolgerà il 21 novembre 2019 contemporaneamente in tutte le scuole partecipanti. A partire da quest’anno il concorso sarà online.I vincitori, uno per paese, saranno annunciati all’inizio di febbraio 2020 e saranno premiati nella primavera del 2020 nel corso di una cerimonia speciale che si terrà a Bruxelles.Durante la visita alla capitale belga, gli studenti avranno l’opportunità di incontrare i traduttori del servizio di traduzione della Commissione europea, ossia i professionisti che hanno valutato le loro traduzioni, e di parlare della professione del linguista.

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INsieme per il paesaggio”: Campagna nazionale dedicata alle scuole

Posted by fidest press agency su sabato, 3 agosto 2019

A distanza di vent’anni dalla prima Conferenza Nazionale per il Paesaggio, organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali nel 1999, il Settore Educazione al Patrimonio Culturale di Italia Nostra – in occasione della VII campagna nazionale “Paesaggi Sensibili” – intende riportare all’attenzione delle giovani generazioni i contenuti di quella conferenza e sollecitare una personale riflessione sui temi del recupero e della salvaguardia della propria storia e individualità territoriale, nonché sulla responsabilità e sull’impegno individuali in questo ambito attraverso la campagna INsieme per il paesaggio.Italia Nostra invita tutte le scuole (dalla primaria alla secondaria di secondo grado) a organizzare, nel periodo tra il 14 e il 16 ottobre prossimi, una giornata di riflessione e impegno per la tutela del paesaggio.
L’evento vedrà la partecipazione della Direzione Generale Educazione e Ricerca del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.Ogni scuola potrà scegliere la propria, personale modalità di organizzazione di questa giornata. Tutte le iniziative verranno caricate su http://www.italianostraeducazione.org e la migliore sarà premiata.

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Campidoglio: Blindato il servizio educativo per bambini disabili nelle scuole

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2019

Roma. E’ stato pubblicato il nuovo bando per gli OEPA, il personale che si occupa dell’assistenza ai bambini disabili nelle scuole dell’infanzia, comunali e statali, primarie e secondarie di primo grado. Il servizio continuerà ad essere garantito nel prossimo anno scolastico dai Municipi mediante singole procedure. Dal 1 settembre 2020 partiranno i nuovi contratti applicativi stipulati dai singoli Municipi con le piccole e medie imprese che si aggiudicheranno l’affidamento e specificheranno termini e condizioni.
L’accordo quadro triennale (2020-2022) è stato predisposto dal Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici in sinergia con il Dipartimento Razionalizzazione della Spesa, su indirizzo politico dell’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità solidale. Finalità: consentire la flessibilità funzionale per far fronte ad esigenze evolutive del servizio, specie sotto il profilo economico (sarà più semplice variare le risorse a bilancio in caso di necessità migliorativa).Il servizio è calibrato in funzione del principale obiettivo: offrire un servizio di qualità ai bimbi disabili, introducendo una formula che scoraggia i potenziali aggiudicatari a presentare offerte troppo ribassate.“Gli Uffici hanno fatto tesoro delle osservazioni dell’ANAC”, spiega l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassarre. “Le offerte tecniche per essere considerate valevoli dovranno ottenere almeno 40 punti sugli 80 fissati dal bando. L’assegnazione del punteggio sulla parte economica (massimo 20) sarà parimenti legato alla capacità dell’impresa di assicurare il giusto rapporto qualità-prezzo. Il criterio scelto è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa”.In merito all’aspetto non meno importante del personale, l’Assemblea Capitolina aveva inserito nel Regolamento del 2017 la clausola sociale stabilendo che “l’Organismo partecipante si impegna formalmente…a garantire la permanenza in servizio dei lavoratori già operanti nel medesimo servizio, salvo diversa volontà dei lavoratori interessati”. “Ci siamo impegnati con famiglie e organizzazioni sindacali a tutelare i livelli occupazionali in modo da tutelare contestualmente la continuità del servizio e le presenze accanto ai bimbi. E’ importante che le figure di riferimento siano confermate, per garantire sicurezza alle famiglie e benessere ai piccoli”, conclude l’Assessora Baldassarre.

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Centri estivi: chiudono le scuole e le famiglie si preparano a sostenere costi salati

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

Le scuole stanno finendo e sono molti i genitori che si preparano ad organizzare le giornate dei propri figli mentre loro sono impegnati al lavoro. In attesa delle agognate vacanze, sono molti i ragazzi che frequenteranno i centri estivi. Ce n’è per tutti i gusti, dai corsi di lingua, a quelli di arte, ai corsi sportivi… L’unica costante sono i costi elevati!Anche quest’anno l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha effettuato il monitoraggio dei costi relativi a tali attività. Dai dati raccolti è emerso che il costo medio settimanale è pari ad Euro 168,00 per un centro estivo in una struttura privata (+4% rispetto al 2018). Il costo scende fino ad Euro 96,00 (+1% rispetto al 2018) per i ragazzi che frequenteranno il centro estivo solo mezza giornata (fino alle ore 14:00). Esiste inoltre, in alcuni casi, l’opzione del pranzo al sacco: portando pranzo e merenda da casa il costo della giornata si riduce a 74,00 Euro a bambino -1% rispetto al 2018).Per quanto riguarda, invece, il prezzo rilevato per i centri estivi organizzati in strutture pubbliche, il costo si aggira intorno ai 50,00 Euro per metà giornata (invariato rispetto al 2018), e ai 81,00 Euro per il tempo pieno (+4% rispetto al 2018).
La differenza riscontrata tra pubblico e privato è dovuta a diversi fattori: oltre alle strutture che ospitano i bambini (che per i centri estivi pubblici sono perlopiù istituti scolastici) il costo varia notevolmente anche in base alla tipologia delle attività ludiche e socio-educative svolte.Considerando i costi su base mensile emergono cifre proibitive:
672,00 Euro mensili per ogni bambino o ragazzo che frequenta strutture private
324,00 Euro per chi frequenta quelle pubbliche.
Per molte famiglie si tratta di importi insostenibili. Per questo, all’insegna del risparmio, sono nate negli ultimi anni forme di condivisione e collaborazione: “tate condivise”, che accudiscono fino a 4 bambini; genitori che programmano a turno le ferie per prendersi cura dei propri figli e degli amichetti più stretti, senza contare l’aiuto spesso insostituibile dei nonni.

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Insegnare la responsabilità sociale: il progetto CSR In Class nelle scuole

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 giugno 2019

Scuola e responsabilità sociale, il progetto «CSR In Class» arriva all’atto finale e incontra studenti, imprese, docenti e dirigenti scolastici. Responsabilità sociale e sostenibilità oggi sono sempre più fattori strategici di sviluppo e valori a cui sempre più persone e organizzazioni fanno riferimento. Uno scenario all’interno del quale la scuola deve interrogarsi sull’importanza di adottare strategie responsabili e sull’urgenza di intervenire per far crescere la cultura della sostenibilità.In questo contesto Unioncamere del Veneto organizza il seminario «Insegnare la responsabilità sociale: il progetto CSR In Class nelle scuole», in programma venerdì 7 giugno 2019, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, presso la Sala Europa di Unioncamere del Veneto, via delle Industrie 19/C Marghera (Venezia). Il seminario, evento conclusivo del progetto CSR In Class (CSR spread IN secondary school CLASS) finanziato dal programma Erasmus+, vedrà intervenire esperti relatori per offrire una panoramica su cosa significa costruire responsabilità sociale a scuola.
«Punta sull’interazione tra mondo della scuola e mondo del lavoro il progetto CSR In Class rispondendo ad una esigenza espressa da parte di tutti gli attori del territorio ed inserendosi appieno nelle nuove competenze attribuite al Sistema camerale – afferma il presidente di Unioncamere del Veneto Mario Pozza -. Il progetto ha avuto un importante successo per la varietà delle attività svolte e ha riscontrato il forte interesse nei docenti. Per questo motivo, sono lieto che il partenariato abbia deciso di portare avanti l’esperienza e abbia presentato all’agenzia nazionale una proposta, attualmente in corso di valutazione, di prosecuzione e potenziamento delle attività del progetto, che coinvolgeranno anche due nuovi partner tedeschi».
L’evento del 7 giugno è rivolto a imprese impegnate nell’alternanza scuola-lavoro e nella responsabilità sociale d’impresa, dirigenti scolastici, docenti degli Istituti secondari superiori e loro Associazioni, docenti e studenti universitari, Uffici scolastici regionali e provinciali, operatori della formazione e della progettazione comunitaria.
Il progetto, durato 24 mesi e guidato da Unioncamere del Veneto, ha ricevuto un finanziamento di circa 280.000 euro dal programma Erasmus+. Obiettivo generale è introdurre nelle scuole secondarie i temi della responsabilità sociale d’impresa con metodi di studio e discussione innovativi. Il progetto ha visto la realizzazione di uno studio comparato sulla diffusione della RSI; un corso e-learning in inglese sulla CSR dedicato ai docenti; un concorso rivolto alle scuole partner ed attività di formazione e scambio per studenti e partner del progetto. Coinvolti più di 200 studenti e 30 docenti degli ultimi anni di tre Istituti secondari superiori di Italia, Austria e Slovenia.
Sette i partner di progetto da Italia, Austria e Slovenia. Tra i partner italiani, oltre a Unioncamere Veneto capofila del progetto e all’Istituto Fanno, partecipano la Regione Veneto e l’azienda Perlage Winery di Soligo (Treviso), produttrice di vini biologici e fra le prime del Veneto certificate BCorp

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Campidoglio assicura proseguimento servizi ausiliari nelle scuole e nei nidi

Posted by fidest press agency su domenica, 2 giugno 2019

Roma. L’Amministrazione capitolina non darà luogo ad alcuna interruzione nel servizio di Global Service erogato dalla Multiservizi. E’ quanto riferisce il Campidoglio a seguito delle notizie di blocco nell’erogazione dei servizi ausiliari di cui la Multiservizi si occupa.Il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici tranquillizza dunque famiglie e Municipi rispetto a potenziali disagi che si paventavano nei mesi estivi e alla prosecuzione ininterrotta delle attività ausiliarie nelle strutture.“Il servizio sarà reso fino a fine luglio nei nidi e nelle scuole dell’infanzia secondo le modalità abituali” garantisce l’Assessora Alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassarre. “Confermiamo l’assoluta continuità dei servizi in modo da garantire la conclusione dell’anno educativo e scolastico senza alcun disagio per bambini e genitori”.

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Domenica si vota per il rinnovo del Parlamento, diverse scuole chiuse lunedì per lo spoglio

Posted by fidest press agency su sabato, 25 maggio 2019

Marcello Pacifico (Anief – Udir): Facciamo un appello al voto perché per tutto il personale della scuola che si riconosca nel documento sottoscritto al CNEL, per l’occasione, sia un momento importante per le scelte comunitarie anche per il settore dell’istruzione, dell’università e della ricerca, per la costruzione di uno spazio comunitario equo, giusto, solidale aperto al rispetto della libertà di parola, d’espressione e alla sicurezza dei popoli. La pace e la giustizia sono state delle conquiste che non possiamo perdere e che abbiamo il dovere di coltivare per i nostri figli.

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SCUOLA Udir: la sicurezza nelle scuole e i rischi incendi

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 maggio 2019

Udir ha inviato alla VII Commissione del Senato proposte gli emendamenti per modificare il ddl 1100 “Definizione del piano triennale di interventi per l’adeguamento alla normativa antincendio degli edifici adibiti ad uso scolastico” con misure integrative sull’attuazione del piano triennale di intervento e Termini di adeguamento. Marcello Pacifico (Udir): L’aspetto della sicurezza delle scuole ci sta molto a cuore, perché siamo fermamente convinti del fatto che docenti, Ata, dirigenti scolastici e studenti, prima di poter impartire un ottimo servizio e fruire di un’eccelsa istruzione, debbano, di diritto, trovarsi sempre in un luogo sicuroIl giovane sindacato, che tutela i DS, ha inviato ai senatori dellla VII Commissione, specifici emendamenti al ddl 1100 “Definizione del piano triennale di interventi per l’adeguamento alla normativa antincendio degli edifici adibiti ad uso scolastico”.Nel particolare, al comma 2, per quanto riguarda le misure integrative sull’attuazione del piano triennale di intervento, la norma intende porre in essere misure atte a migliorare la sicurezza degli alunni e dei lavoratori attraverso le risorse già individuate. Al comma 2 bis invece, in Termini di adeguamento, in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico, la norma intende permettere l’applicazione delle misure di sicurezza in termini confacenti alle predette. Inoltre, al comma 2, dopo la lettera b) si specificano gli Interventi straordinari e contravvenzioni e di come, nei casi di interventi straordinari di messa in sicurezza antincendio degli edifici scolastici sprovvisti di SCIA, ai Dirigenti Scolastici degli Istituti oggetto di lavori, nell’ipotesi di attività di vigilanza ispettiva svolta sul territorio nazionale dal personale dei VVF, non possano essere loro attivate le procedure previste dal D.Lgs. 09/12/1994 n. 758 per le eventuali contravvenzioni rilevate, in quanto scaturenti dalla mancata attuazione degli interventi da porre in essere.Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir, afferma che “la sicurezza delle scuole è un argomento a cui abbiamo sempre dedicato largo spazio, perché siamo fermamente convinti del fatto che docenti, Ata, dirigenti scolastici e studenti, prima di poter impartire un ottimo servizio e fruire di un’eccelsa istruzione, debbano, di diritto, trovarsi sempre in un luogo sicuro. Per questo continuiamo la nostra azione emendativa e porteremo avanti la nostra protesta attraverso lo sciopero di venerdì 17 maggio”, ha concluso il presidente Pacifico.

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Prevenzione e repressione alle droghe spiegato agli studenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 maggio 2019

Si è concluso lo scorso fine settimana il ciclo di conferenze di educazione alla prevenzione organizzato dal Centro di Formazione Professionale di Terni. L’Istituto ha voluto infatti avvalersi della collaborazione dell’associazione Narconon per integrare nel proprio programma scolastico 2018-19 una serie di conferenze per i suoi studenti affinché siano educati alla salvaguardia della propria vita. Quest’ultima conferenza ha visto la partecipazione, oltre che ai responsabile del gruppo di prevenzione Narconon Terni, anche della dott.ssa Grenga, Comandante della Polizia Stradale ternana. Nella prima parte della conferenza, i docenti e gli oltre 100 studenti presenti hanno potuto comprendere l’inesistente differenza fra doghe leggere e droghe pesanti, gli effetti che queste sostanze causano sulla mente e il corpo e in particolare la diminuzione di attenzione mentale che procurano. La seconda, dedicata all’intervento della dott.ssa Genga, è stata incentrata sul mostrare gli aspetti legali e le gravi conseguenze procurate dalla flagranza dell’uso delle sostanze psicotrope. Per evidenziare la pericolosità della guida sotto gli effetti delle droghe e dell’alcol, sono stati mostrati dei veri video di incidenti stradali tratti dagli archivi storici della Polizia Stradale. Al termine della conferenza ai presenti è stata donata una pratica brochure sulla Marijuana che ne descrive gli effetti, i danni e ne confuta le principali falsità che circolano nella società attorno a questa “droga leggera”. Con la fine del ciclo di queste conferenze educative si può certamente confermare il positivo riscontro che questo genere di iniziative ha sui giovani, ma non di meno sui docenti, che hanno potuto arricchirsi e responsabilizzarsi grazie alle informazioni ricevute ed all’interazione con i volontari Narconon. Certamente anche l’intervento interdisciplinare da parte della comunità Narconon e della Polizia Stradale, che ci auguriamo possa continuare anche nel futuro, potrà dare i suoi frutti in termine di giovani sobri e di vite salvate.

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Istruzione: Udir per una sana sicurezza a scuola

Posted by fidest press agency su martedì, 9 aprile 2019

In merito ai recenti crolli che si sono susseguiti nelle strutture scolastiche italiane si evidenzia come siano principalmente dovuti al fatto che la metà dei nostri istituti risalga a prima del 1970. Servono interventi urgenti e un aggiornamento della normativa sulla responsabilità dei dirigenti scolastici che non hanno potere di spesa.Un altro aspetto su cui bisogna soffermarsi riguarda la relazione che intercorre tra vulnerabilità sismica dell’edificio e zona sismica di appartenenza delle strutture sul territorio nazionale; nel merito, si evidenzia che non vi è una correlazione direttamente proporzionale tra pericolosità sismica di zona e vulnerabilità del manufatto scolastico. Marcello Pacifico (Udir): Il nostro sindacato è stato primo promotore in Italia di una normativa adeguata sulla sicurezza già nella scorsa legislatura e ora la proposta di legge dell’on. Virginia Villani potrebbe andare nella giusta direzione se approvata.Purtroppo si susseguono le notizie di crolli a scuola, e certamente non aiuta la precaria salute in cui versano molti dei nostri istituti. Udir ha chiesto un parere a un esperto, l’ingegnere Natale Saccone: “Un altro aspetto, da tutti sottovalutato è la relazione che intercorre tra vulnerabilità sismica dell’edificio e zona sismica di appartenenza delle strutture sul territorio nazionale; nel merito, si evidenzia che non vi è una correlazione direttamente proporzionale tra pericolosità sismica di zona e vulnerabilità del manufatto scolastico. Cioè la probabilità di collasso di una controsoffittatura, ad esempio nella valutazione del rischio di caduta dall’alto, non è detto che sia maggiore in una zona sismicamente più pericolosa, in quanto può cadere a prescindere se la zona è sismica oppure o no. Ciò deve far riflettere e meditare, valutando i rischi, in quanto gli interventi devono essere estesi, non solo mirando alla classificazione sismica, ma alla vulnerabilità degli elementi anche non strutturali, che spesso la fanno da padrone nella valutazione delle magnitudo di rischio, legate ad alti coefficienti di probabilità di accadimento”.Quindi, certamente, servono nuove norme, con obblighi performanti sui controlli da parte degli organi di vigilanza.

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L’Invalsi certifica le due Italie: al Nord scuole sempre più efficaci, il Sud non tiene il passo

Posted by fidest press agency su martedì, 19 marzo 2019

Non lasciano spazio a dubbi i dati pubblicati in queste ore dall’Istituto nazionale di valutazione, relativi alle prove di italiano e matematica nelle classi riguardo il valore aggiunto delle prove nazionali, che fa luce anche sui fattori endogeni, come il background ambientale: a livello di scuola secondaria, le percentuali di istituti eccellenti da Firenze in giù rimangono davvero bassi; alla primaria non va molto meglio. Marcello Pacifico (Anief): Da una parte c’è il Nord, dove il tempo pieno è garantito sostanzialmente per l’intera domanda, e i servizi annessi agli istituti scolastici, come gli scuola-bus, le mense, gli agenti territoriali a supporto, oltre ai buoni livelli socio-culturali del posto, alla lunga non possono che dare un’impronta positiva sui livelli dell’offerta didattica e sugli apprendimenti. Dall’altra parte, il Centro-Sud, vittima dell’abbandono dello Stato centrale, degli ultimi decenni, a livello di servizi ed infrastrutture, che non risparmia le scuole, visto che in certe regioni, come la Campania, il tempo pieno si ferma al 15% e attorno agli istituti permane il vuoto. Ed è in questo contesto che si colloca l’opera straordinaria del corpo docente e del personale tutto in servizio nelle scuole del Sud, dove si lavora in contesti difficili se non ostili. Secondo l’Invalsi, al Sud le scuole secondarie di primo grado eccellenti sono appena l’1%, mentre gli istituti che non riescono ad incidere sul rendimento degli studenti sono oltre il 10%. Nel Centro Nord, partendo da Firenze, la differenza è molto meno accentuata. Stesso copione negli istituti secondari di secondo grado: nei licei classici e scientifici del Meridione, ad esempio, le scuole efficaci sono il 3-4%, mentre quelle “meno efficaci” sono meno del 10%: nel resto del Paese la predetta differenza è meno marcata.
Sempre secondo l’Invalsi, anche alla primaria il gap formativo regionale risulta confermato: il Mezzogiorno e le Isole maggiori si caratterizzano, rispetto all’Italia del Centro-Nord, per una tendenza alla polarizzazione tra scuole che conseguono risultati superiori e scuole che conseguono risultati inferiori a quelli che si potevano predire in base alle caratteristiche dei loro studenti. Sono queste le conclusioni a cui è giunto l’Istituto sul “valore aggiunto” o “effetto scuola”, la misura della qualità delle competenze degli studenti “al netto” di tre fattori che non dipendono direttamente dalle scuole: il livello socio-culturale del territorio (background ambientale); il livello socio-culturale della famiglia di ciascun alunno (background individuale); le competenze che gli studenti già possedevano all’ingresso della scuola. “Questi risultati sugli apprendimenti – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief –, anche se di natura puramente quantitativa, con tutti i limiti che tali rilevazioni comportano, non fanno altro che confermare la presenza nella nostra Penisola di due realtà formative sostanzialmente diverse. È come se si vivesse in ‘due Italie’: da una parte c’è il Nord, dove il tempo pieno è garantito sostanzialmente per l’intera domanda e i servizi annessi agli istituti scolastici, come gli scuola-bus, le mense, gli agenti territoriali a supporto, oltre ai buoni livelli socio-culturali del posto, alla lunga non possono che dare un’impronta positiva sui livelli dell’offerta didattica e sugli apprendimenti che ne conseguono”.

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Le conferenze educative nelle scuole per fare prevenzione sulla droga

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

Cosa sono le droghe? Perché una persona inizia a usarle? Esistono droghe leggere? Quali sono gli effetti delle droghe sulla mente e sul corpo? A queste e a altre domande gli studenti del Centro di Formazione Professionale di Terni hanno potuto ricevere le vere e puntuali risposte nel corso di una conferenza di prevenzione tenuta nello scorso fine settimana da Massimo Esposito del gruppo di prevenzione Narconon. Che la diffusione e lo spaccio a cielo aperto della droga sia ormai e purtroppo un fenomeno quotidiano non stupisce più nessuno, ma che questo mercato illegale sia aperto pure nei pressi delle scuole preoccupa non poco. Ne è testimonianza l’odierna operazione effettuata a Giudonia dai Carabinieri di Tivoli che ha portato all’arresto di 13 persone.
Il monitoraggio e la repressione del mercato della droga va certamente attuato ed intensificato, ma riteniamo che una grande attenzione vada principalmente rivolta ai clienti e quelli che sono i potenziali clienti di questo mercato: gli studenti.
E allora, come è possibile instillare in questi studenti delle vere informazioni e una cultura della prevenzione? Come è possibile raggiungere l’obiettivo che i giovani possano essere consapevoli delle pesanti conseguenze legate all’uso di droga e alcol? Come è possibile che siano in grado di ragionare correttamente in merito a queste problematiche?
Per quanto riguarda l’associazione Narconon la risposta, senza ombra di dubbio, non può che essere delle frequenti e sistematiche conferenze educativa di prevenzione nelle scuole e nei centri di aggregazione giovanile. L’esposizione delle informazioni veritiere, la confutazione delle falsità esistenti su questo fenomeno e l’interazione con gli studenti sono impareggiabili nel far crescere negli ascoltatori quel senso di certezza e comprensione che gli permetterà di rifiutare l’offerta del market della droga.
Sono stati migliaia gli studenti, come quelli del Centro di Formazione Professionale di Terni, che hanno potuto assistere ad una conferenza educativa Narconon e che alla fine hanno potuto dichiarare: “Grazie a questo incontro posso finalmente dire di aver capito cosa è la droga e quali sono i loro effetti”

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Le giornate di cinema per la scuola realizzate da Giffoni Experience

Posted by fidest press agency su domenica, 17 febbraio 2019

Non sono mai state così coinvolgenti, intense ed emozionanti: i Movie Days arrivano alla 24esima edizione, e si preparano, a partire dal 18 febbraio 2019, a coinvolgere con 12 moduli dedicati migliaia di studenti, per la prima volta non solo nella Sala Truffaut della Cittadella del Cinema ma anche negli spazi all’avanguardia, inaugurati lo scorso luglio, della Multimedia Valley, tra le poche realtà italiane che possono vantare le straordinarie tecnologie Dolby Atmos e 4k. Nel corso degli anni i Movie Days hanno ospitato oltre 453.956 studenti e circa 40mila docenti, raggiungendo non solo tutte le province della Regione Campania, ma anche istituti scolastici provenienti da basso Lazio, Molise, Calabria, Basilicata e Puglia.
Continuano, infatti, le attività di Giffoni Experience per la scuola anche a seguito del Protocollo d’Intesa siglato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con il Giffoni Film Festival: l’obiettivo è quello di portare avanti iniziative – tra cui i Movie Days – volte a promuovere il cinema quale strumento di conoscenza, apprendimento e crescita individuale.
“Abbiamo messo in relazione cinema e letteratura per ragazzi – ha spiegato il direttore Gubitosi – tenendo conto dei progetti dedicati alla continuità e all’orientamento e della necessità di non dimenticare la storia dell’Europa. E c’è anche un nuovo programma per l’infanzia e uno di carattere tecnico per la secondaria di secondo grado. Siamo certi che dirigenti scolastici e docenti troveranno tra le diverse proposte il programma su misura per la propria scuola, che potrà conquistare tutti gli studenti e divenire punto di partenza per nuovi percorsi didattici. Vogliamo che Giffoni Experience, infatti, possa essere un prolungamento dell’esperienza scolastica quotidiana, un luogo non solo fisico in cui studenti e professori possano sentirsi accolti, attesi e valorizzati”.
Gli incontri, dedicati agli studenti provenienti da istituti scolastici di ogni ordine e grado, proporranno grandi film, stimolanti dibattiti con ospiti esperti del mondo dell’infanzia e dell’adolescenza, approfondimenti, laboratori interattivi e momenti di puro divertimento. Un’opportunità unica per vivere la magia del Giffoni Film Festival non solo nel mese di luglio, che offrirà a bambini, adolescenti e ragazzi l’occasione di vestire i panni di giudici e critici dei film proposti, intervistando gli ospiti e realizzando foto, video e testi della giornata, come dei veri reporter. Ma non è tutto: ogni giorno, infatti, 2 studenti partecipanti verranno selezionati per far parte della giuria della 49esima edizione del Giffoni Film Festival.
Per la prima volta, inoltre, partner dell’evento Libraccio.it: durante ogni appuntamento la classe che avrà interagito di più e che si sarà distinta nei dibattiti riceverà in regalo un buono spesa del valore di 100€, che potrà utilizzare per acquistare testi, manuali, volumi didattici o film da proiettare in classe.
Filo conduttore degli incontri i temi dei 12 moduli (“Il cinema dei bambini e delle bambine”, “A scuola con i grandi”, “Un pianeta da salvare”, “Io sono speciale, e tu?”, “Classic”, “La grande storia tra cinema e letteratura”, “Percorsi di crescita”, “Io non ho paura”, “Movie Days Lab”, “Tutti nella stessa rete”), perfettamente in linea con i POF e le iniziative scolastiche relative allo sviluppo delle competenze sociali e civiche, o – come previsto anche nella nuova raccomandazione del Consiglio d’Europa – delle competenze personali, sociali e in materia di cittadinanza: amicizia, bullismo, percorsi di crescita, adolescenza, guerra, olocausto e ambiente. E molto altro ancora, come musica, teatro, storia dell’Europa e letteratura.
Una programmazione cinematografica, quella dei 24esimi Movie Days, ricca di straordinari titoli. Per i più piccini tematiche care all’infanzia con “Molly Monster” e “Rabbit School – I guardiani dell’uovo d’oro”.Spazio a storie di ecologia, inclusione e diversità per le scuole primarie, con titoli di animazione d’autore come “Zanna Bianca” – diretto dal regista premio Oscar Alexander Espigares – fino alle meravigliose immagini del documentario in 4k di “Earth – Un giorno straordinario”. E ancora sentimenti, riflessione e divertimento con “Ploey – You never fly alone”, “Little Miss Doolittle”, “Luis e gli alieni” e “Wonder”.Dedicati alle scuole secondarie di primo grado “Un sacchetto di biglie”, “Planet Heart” e “Ötzi e il mistero del tempo”, in cui si affrontano i temi della letteratura, della grande storia e dell’ecologia. Incentrate su percorsi di crescita e bullismo, invece, le proposte “La melodie” e “Rincoman”. Spazio anche a laboratori cinematografici con “La stanza delle meraviglie” e “Conta su di me”, mentre con “Tuo, Simon”, “Manuel”, e “Il maestro di violino” si analizzano cyberbullismo e storie profonde di crescita.

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Anief invita le RSU a indagare nelle loro scuole su organico di fatto e organico di diritto

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 febbraio 2019

Con operazioneverita richiesti al dirigente i criteri di assegnazione del personale docente, educativo e Ata a tempo indeterminato, determinato (supplente breve, annuale o al termine delle attività) agli organici e l’eventuale assegnazione della retribuzione professionale docente e del compenso individuale accessorio. Sono sempre attivi i ricorsi al giudice del lavoro per i risarcimenti sul precariato e per la RPD/CIA.Continua l’azione del giovane sindacato, a seguito della raggiunta rappresentatività per il triennio 2019/21. Lo scopo di quest’anno è all’interno dell’Operazione verità, nel mappare il personale utilizzato in ruolo e in regime di precariato rispetto ai posti vacanti e disponibili, e intende svelare quali di essi siano senza titolare ovvero senza ragioni sostitutive e quindi oggetto di risarcimento pecuniario per abuso dei contratti a termine e di immediata conversione in ruolo, senza dimenticare la verifica della corretta corresponsione del salario accessorio ai supplenti brevi come ribadito dalla Cassazione.

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Telecamere a scuola: per i presidi le aule scolastiche non possono trasformarsi in aule penitenziarie

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 gennaio 2019

Il controllo sterile non porta a nulla. Sarebbe meglio concentrarsi sulla prevenzione e sull’eventuale riconoscimento del burnout dei docenti. Mentre per il dottor Lodolo D’Oria, maggior medico esperto sul campo, la soluzione passa per una maggiore tutela della salute di docenti e bambini, per il Governo il problema andrebbe risolto con il controllo coatto con milioni di registrazioni dalle spese senza copertura finanziaria e dalla facile distorsioni di contenuti. Secondo i medici ed esperti del settore occorre puntare sulla prevenzione. Udir propende per questa ultima posizione. Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato dei dirigenti scolastici: Non crediamo che la risoluzione ai problemi della scuola possa essere affidata a personale esterno al sistema scolastico o che comunque non comprenda le sue ragioni e pecche. Non è davvero necessario scomodare Orwell. Abbiamo invece bisogno di prevenzione, di azioni mirate. Se un insegnante è un cattivo insegnate lo si comprende facilmente e da subito: chi non è portato, è incompatibile con la professione a 30, 40 anni, certo non attende di compiere 55 anni circa per buttare giù la maschera. Il docente non adatto manifesta presto le sue scarse attitudini, non aspetta decenni prima di svelare la sua natura inadatta a stare tra i banchi. Udir invita i DS a partecipare alla Giornata di studio: Io Dirigente. Sicurezza, Salute, Retribuzione, Relazioni sindacali a Torino; basta inviare la scheda di adesione all’indirizzo segreteria@udir.it.Il dottor Vittorio Lodolo D’Oria, esperto in burnout degli insegnanti e formatore impegnato nelle giornate di Studio di Udir, dal suo profilo Facebook è tornato a parlare del disturbo di cui è il massimo esponente: attraverso un video di 9 minuti “spiega che la telecamera di per sé non serve, perché è un oggetto ‘sterile’”. In una sorta di excursus, ha raccontato come si sia giunti a questa decisione. Infatti “parte dall’età in cui spesso le maestre si ritrovano a compiere maltrattamenti sui bambini e nota che spesso questi gesti vengono compiuti non all’inizio del loro percorso professionale: tali episodi infatti accadono sempre ben oltre i 50 anni”; infatti, “nel 90% dei casi le maestre inquisite hanno oltre 55 anni di età o comunque più di 30 anni di servizio”. Questo scongiurerebbe, nella versione di Lodolo D’Oria, che non si tratti di indole malvagia che altrimenti sarebbe emersa sin da subito. Il medico, inoltre, insiste sul problema dello stress vissuto dai docenti e quindi sulla sindrome del burnout che spesso si manifesta fra il corpo insegnante e “menziona anche la mancata diffusione dei dati da parte del Miur per poter avere la risposta su quali siano le malattie professionali degli insegnanti. Quindi, la natura vera dei gesti di maltrattamento è di natura psicofisica”.Dunque, la videosorveglianza delle classi non risolverebbe il problema delle violenze, anche perché lo strumento deve essere utilizzato da personale competente. Secondo il medico esperto di burnout infatti, “l’usura deve essere prevenuta. Non è stato stanziato un solo euro per la prevenzione del fenomeno. Per questo è corretto parlare di corresponsabilità delle istituzioni”. Quindi, di base, “la maestra non è un orco: è solamente stressata”. A volte, ricorda Lodolo d’Oria, “sono stati scambiati per maltrattamenti atti di contenimento di maestre verso alunni autistici”. Pertanto, “l’incolumità dei bambini passa attraverso la salute degli insegnanti”.Non è d’accordo con questa linea il vicepremier Matteo Salvini che, invece, crede serva “rispetto per gli insegnanti, le forze dell’ordine, per i medici e gli infermieri”. Contro le aggressioni “aumenteremo la vigilanza anche negli ospedali e nei pronto soccorso. Serve rispetto per i bimbi, anziani e disabili. Metteremo le telecamere negli asili, nei nidi, nelle case di riposo, negli istituti per disabili” per “beccare quei pochi delinquenti che sfogano la propria frustrazione su anziani bambini e disabili”.Mentre dunque per il dottor Lodolo D’Oria la soluzione passa per una maggiore tutela della salute di docenti e bambini, per il Governo il problema andrebbe risolto con il controllo coatto. Secondo i medici ed esperti del settore occorre puntare sulla prevenzione. Udir propende per questa ultima posizione. Per Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato, “la risoluzione ai problemi della scuola non può essere affidata a personale esterno al sistema scolastico o che comunque non comprenda le sue ragioni e pecche. Non è davvero necessario scomodare Il Grande Fratello di George Orwell. Abbiamo invece bisogno di prevenzione, di azioni mirate. Se un insegnante è un cattivo insegnate lo si comprende facilmente e da subito: chi non è portato, è incompatibile con la professione a 30, 40 anni, certo non attende di compiere 55 anni circa per buttare giù la maschera. Il docente non adatto manifesta presto le sue scarse attitudini, non aspetta decenni prima di svelare la sua natura inadatta a stare tra i banchi. Perché mai un maestro dovrebbe essere un buon insegnate per un periodo della sua carriera e poi diventare violento? Non è certo colpa del singolo, ma dello stress da lavoro correlato a cui è sottoposto”, conclude il presidente Pacifico.Il sindacato invita i dirigenti scolastici a partecipare alla Giornata di studio: Io Dirigente. Sicurezza, Salute, Retribuzione, Relazioni sindacali che si terrà a Torino. Per partecipare, basta inviare la scheda di adesione all’indirizzo segreteria@udir.it.

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Sport nelle scuole: non prima di tre anni

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 dicembre 2018

“Fratelli d’Italia ha votato a favore dell’introduzione dell’attività sportiva nelle scuole primarie, avendola proposta e formalizzata prima di ogni altro. Resta il fatto che questa pdl altro non è che una delega al governo il cui iter sarà lunghissimo ed entrerà in vigore non prima di 3 anni. Nonostante la semplicità e la sostanziale unanime condivisione della necessità di introdurre lo sport nella scuola primaria, i pentaleghisti hanno preferito prolungare l’iter, renderlo farraginoso, neppure fosse una legge per la fusione nucleare. A tutto questo si aggiunge la mancanza di investimenti, tanto che la legge non dovrà creare nuovi oneri per lo Stato. Non si parla dello stato pietoso delle palestre scolastiche italiane, non si cita il rapporto di Cittadinanza Attiva sullo stato delle nostre palestre secondo cui il oltre il 60% dei locali sportivi nelle scuole sono fatiscenti, inadeguati o inesistenti (il 30% delle scuole ne é privo). Se la nostra proposta poteva diventare legge subito, sancendo finalmente l’inizio di un nuovo ciclo magari applicata già dal nuovo anno scolastico, questo testo unificato rende tutto molto più complicato. Se non inutile”. È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia, primo firmatario della proposta di legge sulla pratica sportiva confluita nel Testo Unificato.

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Dirigenti scolastici, mancano in 2 mila scuole

Posted by fidest press agency su martedì, 11 dicembre 2018

Il Governo ha accolto un importante ordine del giorno, che lo impegna a risolvere la vicenda dei ricorrenti al Concorso 2011 per Dirigente Scolastico attraverso l’avvio di una procedura riservata: la raccomandazione accolta dalla Camera è dell’on. Mauro D’Attis, di Forza Italia, che ha portato in Aula la questione dell’esclusione dei tanti docenti che nel 2011 avevano partecipato al concorso per dirigente scolastico ma sono stati esclusi in modo illegittimo, collegandola alla carenza dei presidi in Italia che ha raggiunto le 2 mila unità. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): l’uguaglianza di trattamento non si può ledere, perché per le procedure passate la soluzione fu accordata. Anief presenterà al Senato emendamenti in merito attraverso la legge di stabilità.

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Proposta per la reintroduzione nelle scuole dell’insegnamento dell’educazione civica

Posted by fidest press agency su martedì, 11 dicembre 2018

“Tra le priorità del Parlamento, quanto prima, va sicuramente posto il dibattito sulla formulazione di una proposta di legge unitaria o largamente condivisa da tutte le forze parlamentari per la reintroduzione nelle scuole dell’insegnamento dell’educazione civica e all’uso degli strumenti informatici.Rendere i nostri ragazzi dei cittadini consapevoli, mettendoli nelle condizioni di avere un approccio più cosciente con il mondo che ci circonda, non deve essere un obiettivo di parte, ma il naturale approdo di tutte le forze politiche.Forza Italia, con il ministro Gelmini, nel 2009 ha introdotto lo studio obbligatorio della Costituzione con il provvedimento ‘Cittadinanza e Costituzione’, e già nei primi mesi di questa legislatura proprio la capogruppo azzurra alla Camera ha presentato una proposta di legge per rafforzare nuovamente l’attenzione nei piani di studio all’educazione civica.A questa proposta se ne sono aggiunte altre, l’ultima in ordine temporale del deputato della Lega Massimiliano Capitanio. Senza poi dimenticare l’iniziativa dell’Anci, lanciata dal sindaco Dario Nardella, per la raccolta di 50mila firme necessarie per depositare una legge di iniziativa popolare.Il tema è molto rilevante ed è bene che si faccia una sintesi in grado di offrire una proposta legislativa condivisa e coerente con l’obiettivo che tutti ci siamo prefissati. L’educazione alla cittadinanza non sia una battaglia di parte, ma un momento di unità”.Lo affermano, in una nota congiunta, Valentina Aprea (capogruppo), Luigi Casciello, Marco Marin, Patrizia Marrocco, Antonio Palmeri e Gloria Saccani Jotti, deputati di Forza Italia in Commissione Cultura a Montecitorio.

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Prima tappa di “Venti di futuro”

Posted by fidest press agency su sabato, 8 dicembre 2018

Coinvolgere scolaresche delle medie e delle superiori nella realizzazione di libri illustrati che raccontino la storia dei quartieri della metropoli; riqualificare aree verdi ed ex-fabbriche abbandonate per trasformarle in centri di aggregazione sociale e culturale; sviluppare esperienze di co-housing capaci di dare prospettive di autonomia ai giovani adulti educandoli allo stesso tempo alla cura e alla condivisione dei beni comuni; mettere in rete le esperienze da vivere nella natura anche alle porte delle città. E ancora: riciclare i rifiuti trasformandoli in opere d’arte; creare hub in cui le persone possano portare avanti i propri progetti lavorativi incontrando altri innovatori; realizzare percorsi pedonali attraverso le periferie tra street art, reperti archeologici, verde urbano, panorami e proiezioni cinematografiche; organizzare laboratori di empowerment e conoscenza reciproca per donne straniere e italiane.
Sono queste alcune delle idee di rigenerazione urbana che XX giovani under 35 hanno inviato partecipando alla “call” lanciata da Banca Etica per raccogliere proposte sul tema della rigenerazione urbana.
Gli ideatori dei 12 progetti più convincenti si sono trovati con gli esperti di Banca Etica presso il Museo MAXXI di Roma, con la partecipazione straordinaria di Zerocalcare la cui prima mostra personale è in corso al MAXXI in queste settimane.I candidati hanno partecipato a tavoli di lavoro per trasformare le idee in progetti strutturati che Banca Etica accompagnerà con consulenze e finanziamenti.Le proposte vincitrici riceveranno, oltre a un premio di 1.000 € da utilizzare sulla piattaforma Soci In Rete, assistenza tecnica e accompagnamento allo sviluppo di un piano di fattibilità tecnica e finanziaria per la propria idea, inclusa la ricerca di opportunità di finanziamento in ambito pubblico e privato.“Per festeggiare i primi 20 anni di Banca Etica abbiamo deciso di metterci in ascolto, soprattutto della generazione dei giovani adulti per disegnare insieme a loro il percorso per i prossimi 20 anni di finanza al servizio di uno sviluppo sostenibile che metta le persone al centro”, ha detto la vicepresidente di Banca Etica, Anna fasano che ha partecipato all’incontro.
Dopo l’appuntamento romano ci saranno altre 4 gare di idee per immaginare e costruire un futuro sostenibile, inclusivo e solidale con il sostegno degli strumenti della finanza etica.

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Iot e benessere nelle scuole

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 novembre 2018

Una misurazione costante dei livelli di anidride carbonica nell’aria, condotta in maniera sperimentale nella scuola media di I grado ‘Carelli – Forlani’ di Conversano (Ba), ha rilevato quasi una volta su due (il 45,5% delle rilevazioni) un livello di CO₂ superiore a 1000 ppm (parti per milione), limite che individua una condizione ambientale sfavorevole per l’attenzione e quindi per l’apprendimento.La presenza di anidride carbonica nell’aria, monitorata da maggio 2018, è stata rilevata tramite un centinaio di sensori installati in aule, palestra e uffici per misurare consumi elettrici generali e delle attrezzature elettroniche, consumi termici, umidità, luminosità, anidride carbonica e vibrazioni.
Il monitoraggio è stato possibile grazie al sistema ‘Beeta’, la centralina realizzata da Tera in grado di ottimizzare i consumi energetici interagendo con i sensori più comuni grazie ai suoi dieci protocolli di comunicazione. Il sistema di monitoraggio, concepito con i più elevati standard dell’Internet of Things, è composto dalla centralina multiprotocollo Beeta Box da collegare in wireless con sensori per la rilevazione di temperatura, umidità, movimento e CO₂, una smart plug per automatizzare gli elettrodomestici presenti in casa e un lettore del contatore elettrico. Per capire se ci sono sprechi o anomalie basterà controllare luci e suoni emessi dalla centralina, oppure consultare una sola app dal proprio smartphone.

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