Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 151

Posts Tagged ‘scuole’

Incontri nelle scuole superiori promossi dall’Osservatorio Permanente della Legalità dell’Università di Parma

Posted by fidest press agency su sabato, 2 aprile 2022

Sono stati oltre trecento gli studenti dell’Istituto Giordani e del liceo Sanvitale che nei giorni scorsi, nell’ambito della “Settimana della Legalità 2022”, hanno partecipato agli incontri formativi organizzati dall’Osservatorio Permanente della Legalità dell’Università di Parma, co-promosso dalla Regione Emilia-Romagna. Sei gli incontri sui temi della criminalità organizzata al Nord e dell’anticorruzione durante i quali gli studenti delle scuole superiori hanno attivamente contribuito allo sviluppo di un dialogo costruttivo e ragionato.Gli studenti hanno appreso le dinamiche del maxi-processo “Aemilia” e, attraverso attività di brainstorming e roleplay, hanno avuto l’occasione di riflettere sulle ripercussioni delle azioni della criminalità organizzata nella vita delle persone.Gli incontri sono stati caratterizzati da un clima di reciproco ascolto e condivisione anche grazie alla fattiva collaborazione dei docenti.Ma l’Osservatorio Permanente Legalità non si ferma qui. Sotto la direzione scientifica di Monica Cocconi, delegata del Rettore ad Anticorruzione e trasparenza e il coordinamento Elia Minari, prosegue le proprie attività: i prossimi seminari si terranno al Liceo Marconi, nelle date del 2 e 6 aprile e 11 maggio.Le attività formative sono realizzate con la collaborazione di Alessia Depietri, rappresentante a Parma dell’associazione culturale antimafia Cortocircuito, di Anna Chiara Nicoli e Anna Pellegrini. Per programmare un incontro nelle scuole secondarie di secondo grado del territorio di Parma è possibile contattare lo staff dell’Osservatorio scrivendo una mail a osservatorio@unipr.it; per ulteriori informazioni: http://www.osservatorio.unipr.it

Posted in scuola/school, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ancodis: se lo stato di emergenza è terminato il covid19 sembra non avere fine!

Posted by fidest press agency su sabato, 2 aprile 2022

Dal primo aprile è terminato lo stato di emergenza che di fatto ha ridotto vincoli comportamentali e cancellato ogni forma di vera restrizione su tutto il territorio nazionale.Nelle scuole stiamo gradualmente tornando ad un’apparente normalità pur restando attive alcune azioni messe in campo per mitigare il rischio del contagio.Ma lo sappiamo bene che il virus continua a circolare in tutte le fasce di età, contagia anche più volte lo stesso soggetto, seppur – per fortuna – con numeri ridotti di ricoveri e di decessi.Nel nuovo Piano per la scuola 2021-2022 sono confermate alcune delle regole anticovid che prevedono l’obbligo di utilizzo di mascherine di tipo chirurgico (o di FFP2 in casi particolari), è raccomandato il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro, si prescrivono nuove indicazioni sulla gestione dei casi positivi nello stesso gruppo classe e dei contatti stretti, è confermato l’obbligo vaccinale per il personale scolastico e il possesso del green pass base per l’accesso alle strutture del sistema nazionale di istruzione per tutti.In questo “ritorno” alla normalità, è facilmente verificabile che i casi positivi permangono in modo significativo sia tra gli alunni che tra il personale; infatti, il Ministro ha ritenuto di confermare che “I casi di contagio saranno trattati dalle istituzioni scolastiche, tramite il Referente Covid, secondo le collaudate procedure di gestione in collaborazione con le Autorità sanitarie territorialmente competenti.” Il Referente scolastico per il covid19 continua, perciò, ad avere un carico di lavoro specifico, ma giuridicamente e contrattualmente non riconosciuto, economicamente incerto poiché oggetto di determinazione in sede di contrattazione di istituto. Considerato che questo compito assegnato alle “sentinelle” del covid a scuola è stato confermato formalmente dal Ministro, i referenti scolastici per il covid19 iscritti ad Ancodis ritengono che non possano essere taciute le condizioni di lavoro né il tempo dedicato né la richiesta del riconoscimento del servizio reso nella vigilanza, nel controllo e per i diversi monitoraggi ancora oggi richiesti e svolti. “Ecco allora – dichiara il Presidente di Ancodis Rosolino Cicero – i referenti covid19 non possono accettare il silenzio delle Istituzioni e delle organizzazioni sindacali in merito al riconoscimento dell’importante lavoro che hanno svolto e continueranno a svolgere a tutela delle comunità scolastiche e chiedono che nel dibattito politico-sindacale sul rinnovo contrattuale si dia loro formalmente MERITATA attenzione”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il Ministero dell’Istruzione chiede i dati dei contagi all’apertura delle scuole

Posted by fidest press agency su domenica, 9 gennaio 2022

L’amministrazione chiede solo ora ai dirigenti scolastici, nel giorno in cui molte scuole hanno ripreso l’attività didattica, da far pervenire i numeri degli alunni e del personale positivo al Covid-19. Secondo l’Anief questo monitoraggio, richiesto dalla direzione generale del Dicastero di viale Trastevere, è la dimostrazione che si è tornati in classe praticamente al buio e questo è da irresponsabili, perché avviene mentre contiamo 220mila contagi nel Paese. Secondo Marcello Pacifico, presidente del giovane sindacato, “si doveva procedere con uno screening d’assalto di tutta la popolazione studentesca prima di programmare la riapertura in presenza: a questo punto la DAD appare non più consigliata, ma indispensabile. Se la decisione di praticare la dad non dovesse partire dal ministero di Viale Trastevere – prosegue Pacifico – allora è meglio che ci pensino i sindaci, come sta già avvenendo, soprattutto al Sud, e i dirigenti scolastici a interdire l’uso degli edifici scolastici. Perché il personale può lavorare in modalità agile, senza interrompere le attività lavorative e mantenendo comunque in vita il servizio, fino a quando non ci siano le condizioni per operare in presenza con quel livello di sicurezza che oggi non c’è”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: con queste regole tra pochi giorni oltre metà degli alunni in DAD

Posted by fidest press agency su domenica, 9 gennaio 2022

Da una proiezione del numero di classi che potrebbero superare i limiti massimi di alunni contagiati previsti dal Governo emerge che tra dieci giorni 200mila classi (più di una su due), dalla scuola dell’infanzia alle superiori, rischiano di dover interrompere la didattica in presenza. Da oggi, secondo il calendario ufficiale, riaprono le scuole in alcune regioni (Lombardia, Emilia Romagna, Friuli, Marche, Toscana e in provincia di Trento). Anche se autonomia delle scuole e ordinanze dei sindaci hanno fatto slittare in numerosi casi l’apertura effettiva a lunedì 10 gennaio. Il Governo nel decreto varato il 5 gennaio e di imminente pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale ha confermato che si torna in presenza. Ma per quanto? Occorre fare i conti con i crescenti contagi che stanno coinvolgendo alunni e personale scolastico, nonostante la chiusura delle scuole per le vacanze natalizie. E le regole stesse fissate dal decreto del Governo portano a stimare che dopo pochi giorni di applicazione la maggior parte delle classi si ritroveranno in Dad. Vediamo perché. Sul milione e 406 mila casi positivi registrati alla vigilia dell’Epifania, stime attendibili individuano in circa 300mila gli alunni contagiati. Si può calcolare che, in rapporto all’intera popolazione scolastica, siano circa 35mila i bambini della scuola dell’infanzia infettati, 95mila quelli della scuola primaria, 65mila gli alunni della scuola secondaria di I grado e 105mila studenti delle superiori. Tuttoscuola ha elaborato una proiezione del numero di classi per le quali, applicando le regole stabilite dal Consiglio dei ministri, verrebbero sospese le lezioni (scuola dell’infanzia) o che passerebbero alla didattica a distanza (dalle scuole primarie alle superiori). Per la scuola dell’infanzia dove le sezioni sono 41.382, supponendo che almeno la metà ospiti uno o più di quei 35 mila bambini, vi sarebbero circa 20 mila sezioni chiuse con tutti i bambini in quarantena per almeno dieci giorni. Analogamente, per la scuola primaria dove le classi sono 125.495 a ospitare quei 95mila alunni contagiati, andrebbero in didattica digitale integrata (DDI) per la durata di dieci giorni fino a un massimo di 48 mila classi. Per le classi della secondaria di I grado (77.883) e per quelle di II grado (124.145), dove con almeno tre casi di positività nella classe si applica alla medesima classe la didattica digitale integrata, si potrebbero avere fino a un massimo di 21 mila classi di secondaria di I grado con gli alunni a casa in DDI e fino a un massimo di 35 mila classi delle superiori con gli studenti a casa in DDI, tutti per almeno dieci giorni.Questa situazione probabile si riferisce ai numeri di contagiati ad oggi e potrebbe verificarsi in tutta Italia già da lunedì prossimo, 10 gennaio. Ma, considerato che il contagio dalla variante Omicron non ha ancora raggiunto il suo picco e negli ultimi tre giorni ha registrato un incremento quotidiano di casi positivi intorno al 12%, al termine della prossima settimana gli alunni contagiati potrebbero raggiungere il mezzo milione o addirittura di più rispetto ai 300mila previsti attualmente.Con quali conseguenze per le scuole, in base alle regole fissate dal nuovo decreto? Si potrebbero avere quasi tutte le sezioni di scuola dell’infanzia chiuse, circa 80mila classi di primaria in DDI e con esse 30 mila classi della secondaria di I grado, nonché 50mila delle superiori anch’esse chiuse con gli studenti a casa a seguire la didattica digitale integrata. Si tratta di stime in base ai numeri disponibili ma altamente indicative dell’entità del fenomeno a cui è prevedibile si andrà incontro nei prossimi giorni.Delle 369mila classi di scuola statale, circa 200mila nella settimana dal 17 gennaio in poi potrebbero essere chiuse, con gli alunni in Dad. Maggiori approfondimenti su http://www.tuttoscuola.com

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuole tra apertura e didattica a distanza

Posted by fidest press agency su domenica, 9 gennaio 2022

L’ipotesi di rimandare la riapertura effettiva delle scuole con soluzione di didattica a distanza, almeno per due settimane , se da una parte soddisfa la richiesta di molti genitori preoccupati come primi titolari della salute, e dell’educazione dei propri figli , dall’altra certifica la politica del fallimento, per non aver inciso significativamente nel segmento istruzione /educazione, fondamentale per la ripartenza nel nostro Paese. In modo reiterato, è stato mortificato l’obiettivo di intervenire in modo diretto e strutturale, su pochi punti essenziali che avrebbero risolto i nodi principali a partire dai sistemi di areazione nelle classi, ancora “pollaio”, sul nodo trasporti, su azioni significative atte a favorire patti territoriali tra comuni e regioni, sostenendo bambini e ragazzi iscritti alle scuole pubbliche paritarie, luoghi peraltro dotati di grandi aule e spazi da offrire, prioritariamente per quelli con situazioni svantaggiate, che hanno dovuto rinunciare alle scuole frequentate da anni, causa i gravi disagi economici dovuti all’emergenza pandemica e per la triste chiusura di tantissimi istituti, segnale di grave impoverimento culturale per la nostra Italia. La problematica del tracciamento contagi, poteva essere risolta subito, già quando l’Istituto Superiore di Sanità aveva dichiarato sicuri, i tamponi salivari, che come Associazione Non si Tocca la Famiglia, avevamo invocato fossero gratuiti per tutti a scuola . Evidentemente gli interessi economici che girano intorno alla pandemia non prevedono soluzioni gratuite per i cittadini, ma sempre condizionate a costi aggiuntivi e poco rispettose anche delle modalità non di rado invasive, di tamponi rapidi a pagamento in centri analisi specializzati e nelle farmacie. È deludente pensare che al terzo anno di pandemia il preoccupante abbandono scolastico, e il basso livello di apprendimento certificato anche dall’Invalsi, oltre che il disagio psichiatrico dovuto all’isolamento reiterato per milioni di giovanissimi, non abbia spinto ad attivare con estrema urgenza, tutte le misure indicate più volte dalle associazioni di genitori . Lo afferma Giusy D’amico presidente dell’associazione Non Si Tocca la Famiglia, chiedendo che vengano urgentemente predisposti tamponi salivari gratuiti per tutti ogni settimana nelle scuole, solo così potranno essere evitate inutili quarantene e sgradevoli discriminazioni tra bambini/ragazzi, vaccinati e non, dal momento che il vaccino non è obbligatorio, e come provato non previene il contagio per sé stessi, e per gli altri, e che in base al Comunicato stampa dell’autorità del Garante del 23 settembre 2021 per la tutela dei dati personali ad oggi “non è consentito conoscere lo stato vaccinale degli studenti del primo e secondo ciclo di istruzione né è richiesto il possesso o l’esibizione della certificazione verde”. Si auspica che nel rispetto di tutte le misure di sicurezza, dalla garanzie di mascherine e controlli accurati , aereazione e disinfezione locali, siano consentite lezioni in presenza per gli alunni con handicap, con bisogni educativi speciali e disturbi specifici dell’apprendimento, non possiamo permettere che il prezzo più alto, siano i più fragili a pagarlo.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

COVID – Scuole aperte con 45mila contagi al giorno, l’anno scorso tutti in dad con 32mila

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 dicembre 2021

Anche con 45mila contagi e 168 morti di Covid in un giorno le scuole rimangono aperte, ma così il personale docente e Ata rischia sulla propria pelle ricevendo in cambio stipendi modesti, fermi da tre anni, e nessuna indennità per il pericolo al quale si sottopone ogni giorno: è giunto il momento di assegnargli delle indennità di sede, di rischio biologico e di incarico. A dirlo è stato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, nel corso di una diretta trasmessa qualche giorno fa sul canale Facebook per commentare anche l’approvazione da parte dell’Aula di Palazzo Madama della fiducia al maxi-emendamento della manovra 2022.“Finalmente – ha detto il sindacalista – con la Legge di Bilancio 2022 approvata al Senato, un dipendente della scuola che lavora lontano dalla propria residenza avrà l’indennità di sede: l’abbiamo chiesto e ottenuto, ma c’è qualcosa che non torna. Perché è stata riconosciuta solo per il personale docente in servizio nelle piccole. Quindi, c’è poco da festeggiare.” Il leader dell’Anief ha affrontato anche diversi altri punti della manovra di bilancio. A partire dall’aumento dei fondi da 300 a 400 milioni di euro, dopo le proteste e lo sciopero generale, per prolungare i contratti del personale precario Covid: “già era stato ridotto da 80mila a 40mila unità dall’anno scorso a quest’anno, adesso probabilmente i 100 milioni di euro in più di previsione vanno a coprire 10.000 piuttosto che 20.000 Ata. Cercheremo, con i prossimi provvedimenti, di ricordare al Governo di rifinanziare la norma in maniera tale da garantire a tutto l’organico attualmente in servizio di poter concludere le lezioni. Poi, con il Milleproroghe vorremmo introdurre in questi contratti la scadenza del 31 agosto: sono risorse umane fondamentali e devono andare in organico di diritto”. Con la Legge di Bilancio sono aumentati i soldi da portare in contrattazione d’istituto: “Abbiamo 10 volte i soldi stanziati per il 2021, quando furono messi 30 milioni di euro – ha sottolineato il presidente dell’Anief – : ora sono 300 milioni di euro. Vuole dire che mediamente ad ogni insegnante arriveranno circa 330 euro. È importantissimo a questo scopo il ruolo delle Rsu, che verranno votate tra il 5 e 7 aprile prossimi in occasione del rinnovo delle Rsu. Perchè la Rsu contratta questi soldi col dirigente scolastico, quindi stiamo molto attenti”. Sul rinnovo contrattuale, Pacifico ha detto che “negli ultimi 13 anni l’inflazione è salita di 14 punti. In occasione dell’ultimo rinnovo, il 2016-2018, sono stati complessivamente assegnati 3,48 punti di aumento. Ma ci ritroviamo comunque gli stipendi 10 punti sotto: significa che i nostri stipendi rimarranno sei punti sempre sotto l’inflazione qualora si firmasse il contratto. Ecco perché chiediamo il reddito minimo per i lavoratori: per noi è fondamentale e continua a rimanere una nostra battaglia”. Secondo Pacifico occorre anche migliorare la norma che porta l’educazione motoria nelle scuole primarie, perché arriva solo nelle classi quinte e poi quarte: ci saranno dei concorsi per laureati in scienze motorie. Noi lo abbiamo sempre detto, già nel novembre del 2002 lo chiedemmo alla allora ministra Letizia Moratti, proprio per superare i problemi posturali dei nostri bambini. Però in tutte le classi della primaria, non solo una parte e per questo chiediamo risorse aggiuntive”. Sull’indennità di incarico, Anief continua a battersi. Siamo convintissimi che i docenti immobilizzati hanno diritto a norme diverse e senza più blocchi. Come pure quelli che chiedono i passaggi di ruolo, non vanno più penalizzati con la temporizzazione; bisogna favorire i passaggi dalla scuola elementare alla scuola media alla scuola superiore con valutazione per intero del servizio, nonostante il contratto firmato da altri lo neghi. Come pure si dimenticano gli idonei dei concorsi, anche Stem, che hanno diritto a poter essere assunti nei ruoli. E anche gli insegnanti di religione cattolica, da quasi vent’anni supplenti, come in generale i precari”, ha concluso il leader del sindacato. (abstract)

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Che cosa ci dicono le occupazioni delle scuole? USB a sostegno degli studenti romani

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2021

In una città che oggi conta circa quaranta occupazioni scolastiche, la risposta delle Istituzioni continua meccanicamente ad essere quella della repressione. Oltre a dare tutto il nostro sostegno politico, materiale e legale agli studenti in lotta, all’Albertelli, al Plauto e all’Argan come in tante altre scuole, ci sembra sia venuto il momento di capire che cosa sta succedendo nelle scuole italiane e nella popolazione scolastica che le frequenta.Questo forte ciclo di occupazioni non ha nulla a che vedere con gli elementi “rituali” ai quali abbiamo assistito in tempi passati. Le mobilitazioni di oggi ci parlano di un mondo giovanile che si pone un problema di senso e di prospettive sullo stare a scuola e sulla propria collocazione nella società. Gli studenti hanno capito che nessuno verrà a salvarli da un destino di precarietà e sfruttamento, e si sono messi in moto. Chi pensa che questo malessere possa fermarsi a colpi di fermi e repressione non ha il polso di quel che sta accadendo in questo paese o, peggio, ha deciso di procedere come un rullo compressore.È tempo che il mondo della scuola si interroghi sul proprio mandato sociale, che alzi la testa, che entri nel merito delle scelte sui fondi del PNRR che non sono la risposta strutturale e diffusa alle necessità e ai problemi delle scuole, degli edifici, degli organici, e dell’orientamento metodologico e didattico che si vuole imporre in maniera sempre più forte. Gli studenti hanno individuato gli interlocutori giusti, sul terreno delle scelte politiche e della gestione delle mobilitazioni.USB scuola è veramente al fianco di queste lotte e disposta a portare il proprio contributo all’apertura di un tavolo permanente che entri nel merito degli obiettivi strategici del mondo dell’istruzione.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Tornano i medici nelle scuole siciliane

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 novembre 2021

Riparte il progetto regionale di medicina scolastica avviato nel 2020 per gli alunni della scuola primaria e secondaria, ma interrotto per l’emergenza sanitaria. Da dicembre 2021 i medici torneranno nelle scuole elementari e medie siciliane.E’ stato deciso stamattina a Villa Magnisi nel corso di un incontro operativo tra i vertici istituzionali firmatari di un protocollo: assessorato regionale all’Istruzione rappresentato da Roberto Lagalla, assessorato regionale della Salute, rappresentato da Ruggero Razza, Ordine dei medici di Palermo, rappresentato da Toti Amato in rappresentanza degli altri otto Omceo provinciali, e l’Ufficio scolastico regionale rappresentato da Stefano Suraniti.Il progetto, che aveva già riscosso l’apprezzamento degli alunni e delle famiglie nella sua prima fase di realizzazione, quest’anno si arricchirà del contributo di nove referenti provinciali Omceo e di dieci associazioni sanitarie di volontariato.I firmatari del progetto hanno ridefinito tempi, percorso e obiettivi. Il ruolo dei medici in classe non si limiterà alle lezioni di primo soccorso o di promozione della salute e della prevenzione come fattore indispensabile per permettere ai più piccoli di adottare da adulti stili di vita sani.Grazie ai medici volontari, sono previste visite specialistiche (oculistiche, odontoiatriche, cardiologiche, ortopediche e di prevenzione all’obesità) per diagnosticare in tempo alcune delle malattie più frequenti dell’età evolutiva. A loro sarà affidato anche il compito di segnalare eventuali carenze igienico-sanitarie o rischi legati all’alimentazione delle mense.“Attraverso l’accesso diretto nelle scuole dei medici volontari – ha detto l’assessore all’Istruzione Roberto Lagalla – stiamo proponendo alle scuole, su loro stessa richiesta, un ventaglio di attività: dal tema fondamentale dell’informazione a quello della prevenzione sanitaria. E’ una pagina importante che recupera, oltre alla funzione preventiva, una dimensione di solidarietà e di eticità”.“Entro la fine dell’anno – ha commentato il presidente dell’Omceo di Palermo Toti Amato, membro del direttivo Fnomceo – le nostre scuole potranno usufruire dei servizi medico scolastici che se non fossero state cancellate avrebbero permesso oggi di fronteggiare meglio l’epidemia da covid, negli anni di migliorare gli aspetti igienico-sanitari e di rafforzare quel raccordo tra famiglie e medici del territorio necessario alla sorveglianza sanitaria e alla formazione protettiva dei minori”.“Il progetto rappresenta un’efficace azione sinergica tra istituzioni pubbliche – ha concluso Angela Fontana dirigente dell’Ufficio scolastico regionale – per realizzare un percorso formativo e di sensibilizzazione che risponde ad una necessità di supporto reale delle scuole”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ottava edizione di “Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole”

Posted by fidest press agency su sabato, 16 ottobre 2021

La campagna nazionale, rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, dall’infanzia alle secondarie, in Italia e all’estero, è all’ottava edizione e dà appuntamento dal 15 al 20 novembre 2021. L’invito è lo stesso ormai atteso da migliaia di alunni, insegnanti, volontari, anno dopo anno: ideare e organizzare iniziative di lettura a voce alta, sia in presenza che online, per condividere e accendere nelle studentesse e negli studenti il piacere di leggere.“Dopo la grande adesione dello scorso anno nonostante le limitazioni legate all’emergenza sanitaria, e alla luce dei dati che hanno dimostrato la vitalità e la tenuta del settore editoriale, è con rinnovato entusiasmo che ci prepariamo a tornare nelle scuole con Libriamoci”, annuncia il presidente del Centro per il libro e la lettura Marino Sinibaldi, presentando questa edizione del progetto, promosso dal Ministero della Cultura, attraverso il Centro per il libro e la lettura e dal Ministero dell’Istruzione – Direzione generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione. “Sappiamo che soprattutto in periodi complessi e di sfide inedite, come quello che stiamo vivendo, è importante confrontarsi, condividere idee ed emozioni – prosegue Sinibaldi – e i libri, la lettura fatta e vissuta tutti insieme, sono un’occasione imprescindibile”.Non mancano i filoni tematici ai quali, eventualmente, docenti, lettori e alunni, possono ispirarsi per le loro attività: Il gioco del mondo – L’omonimo titolo del romanzo di Julio Cortázar è la suggestione da cui nasce il primo dei filoni tematici di Libriamoci, dedicato alle tante possibilità di interpretazione del mondo che ci circonda. Rientrano qui letture che riguardano temi di attualità ambientali, politici e sociali: il mondo è quello di cui ogni giorno facciamo esperienza e che si modifica sotto i nostri occhi, un ecosistema in continuo divenire da capire e a cui adattarsi. Trasversale e modulabile, è un filone tematico adatto a ogni ordine e grado, dalle scuole dell’infanzia alle secondarie di secondo grado. Il gioco dei sé – Il gioco dei se di Rodari si apriva alle infinite possibilità dell’immaginazione mentre il nostro, che cambia se in sé, guida alla ricerca e alla costruzione del proprio io attraverso la lettura. Romanzi di formazione e biografie sono i generi più indicati a questo secondo filone tematico, particolarmente adatto a studenti di scuole secondarie di primo e secondo grado, colti nel momento più delicato del percorso di crescita personale. Giochi diVersi – Combinare parole e suoni dando vita a espressioni e forme sempre diverse. I Giochi diVersi sono quelli che coinvolgono il genere poetico, classico e contemporaneo. Dalle filastrocche adatte ai giovanissimi lettori della scuola materna fino alle raccolte poetiche che formano gran parte della programmazione scolastica superiore. Partecipare a Libriamoci è semplice: gli insegnanti interessati, che come sempre hanno la massima libertà nella scelta delle opere da leggere e negli argomenti da approfondire, dovranno soltanto iscriversi alla Banca dati sul sito libriamoci.cepell.it, a partire da oggi, lunedì 11 ottobre, e registrare le proprie attività di lettura. Dopo la convalida delle iniziative inserite, sarà possibile scaricare dalla propria area utente in banca dati l’attestato ufficiale di partecipazione. Inoltre, se i docenti hanno piacere di ospitare in classe un lettore volontario, in presenza o a distanza, potranno farne richiesta alla segreteria organizzativa compilando l’apposito modulo disponibile sul sito. Il sito libriamoci.cepell.it, fulcro digitale della campagna, consentirà di visualizzare, su una cartina dell’Italia, le attività inserite nella Banca dati e fornirà suggerimenti di lettura, bibliografie tematiche, un elenco di buone pratiche da condividere, materiali utili da scaricare e notizie

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sono 574mila gli alunni nati in Italia che frequentano le nostre scuole ma sono considerati stranieri

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 ottobre 2021

La costante crescita delle seconde generazioni caratterizza significativamente l’evolversi della presenza degli studenti con background migratorio: lo scrive il ministero dell’Istruzione nel report pubblicato in settimana sugli alunni stranieri iscritti nei corsi di studio italiani. Nel quinquennio 2015/2016 – 2019/2020 il numero degli studenti “stranieri” nati in Italia è passato da oltre 478 mila unità a quasi 574 mila con un incremento di oltre 95 mila unità (+20% circa). Nell’ultimo anno la crescita è stata di oltre 20 mila unità (+3,7%), portando la quota dei nati in Italia sul totale degli studenti di origine migratoria al 65,4%, quasi un punto percentuale in più rispetto al 2018/2019 (64,5%).Sempre il ministero è rilevato che esaminando la variazione degli studenti con cittadinanza non italiana per luogo di nascita (Italia o Estero) ben si evidenzia che le seconde generazioni rappresentano ormai l’unica componente in crescita della popolazione scolastica. Nella Secondaria di secondo grado si è registrato nell’ultimo anno l’aumento maggiore di studenti nati in Italia (+11.170 studenti).Secondo il sindacato, la crescita continua di questi iscritti conferma che occorrono almeno due generi di cambiamenti radicali: l’adozione di una didattica più personalizzata, verso questo genere di alunni, con difficoltà di comprensione e di esternazione della lingua italiana, e che rientra in quella logica di supporto ai tanti alunni con bisogni educativi speciali, anche loro in continua crescita. Una didattica che passa, necessariamente, per un sostanziale potenziamento degli organici, con gli incrementi da attuare non più in base ai numeri ma alle effettive necessità formative. E a proposito di numeri, il secondo cambiamento da introdurre è quello dalla riduzione del numero di alunni per classe, considerando anche che nelle aule sono spesso presenti allievi con disabilità e Dsa. In queste condizioni, pensare di continuare ad organizzare la didattica per più di 15-20 alunni per classe rappresenta un oltraggio al diritto allo studio e al futuro del Paese.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Si dimezzano quasi i numeri delle assunzioni extra per l’emergenza sanitaria nelle scuole

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 agosto 2021

Come indicato nel parere tecnico ministeriale n. 1237, risulta una riduzione secca di 20 mila insegnanti e 22 mila tra amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici. Quindi, a settembre si tornerà a scuola nelle stesse condizioni del 2020, con il Cts che chiede distanziamento sociale e mascherina, le vaccinazioni che non garantiscono di certo il possibile propagarsi dei contagi.“È incredibile – commenta ancora il presidente Anief – che alla ripresa delle lezioni vi saranno 33 mila dipendenti Covid in meno. Significa che ogni scuola dovrà in media fare a meno di 4 lavoratori rispetto ad un anno fa. E la garanzia, per quelli che verranno assunti, è che non rimarranno sino alla fine dell’anno scolastico, ma solo al 31 dicembre 2021”.“Poi, è vero che nel protocollo di sicurezza sottoscritto da ministero e sindacati, l’amministrazione si impegna in relazione all’andamento del quadro epidemiologico e ad individuare le soluzioni più efficaci ad assicurare l’erogazione dell’offerta formativa in presenza nell’intero anno scolastico 2021/2022. Ma ad oggi questi sono i fatti. E noi – conclude Marcello Pacifico – a queste condizioni non ci stiamo”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Le classi pollaio nelle scuole italiane

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 agosto 2021

Ai microfoni di Sky Tg 24, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha detto che “per quanto riguarda le classi numerose voglio ricordare che a livello nazionale, su tutti gli ordini di scuole, rappresentano meno del 3% del totale delle classi”. Le classi più numerose, ha aggiunto, “sono essenzialmente negli istituti tecnici e superiori delle grandi aree metropolitane, su cui stiamo intervenendo con un programma specifico”. Le aule con un numero maggiore di 27 “sono il 2,9%, mentre quelle con meno di 15 sono il 13%. Abbiamo quindi anche un problema opposto ovvero di classi in situazioni in cui non riusciamo a fare le prime le prime elementari perché non abbiamo più bambini. Il quadro quindi va visto nel suo insieme”. Il sindacato Anief crede che la storia sia diversa: dai dati desunti dallo studio del politecnico di Torino, infatti, il quadro è ben differente. Nello specifico, le sezioni della scuola dell’infanzia attualmente sono costituite con un numero minimo di 18 e un massimo di 26 alunni, salvi i casi di presenza di alunni disabili. È sottolineato come “il dimezzamento della numerosità delle classi in presenza appare indispensabile in questa fase emergenziale”. Le sezioni della scuola primaria sono costituite con un numero minimo di 15 e un massimo di 26 alunni, salvi i casi di presenza di alunni disabili. Anche qui “il dimezzamento della numerosità delle classi in presenza appare anche in questo caso indispensabile in questa fase emergenziale. Le sezioni della scuola secondaria di I grado sono costituite con un numero minimo di 18 e un massimo di 27 alunni. Ancora, “in questi casi è da prevedere nuovamente il dimezzamento del numero di alunni in presenza”. Le sezioni della scuola secondaria superiore sono costituite con un numero minimo 27 alunni. “Anche in questo caso la numerosità andrebbe ridotta alla metà per garantire politiche adeguate di segregazione e distanziamento”.Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, sottolinea come nel testo sia chiaro il concetto che le classi vanno sdoppiate e per contenere massimo 15 studenti per classe occorrono da un minimo di 188mila locali in più a un massimo di 330mila.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Continuano gli incontri dei piloti easyJet nelle scuole

Posted by fidest press agency su sabato, 3 luglio 2021

Si è tenuta a presso La Scuola dell’Infanzia “Cristo Re” di Treviso l’iniziativa di easyJet “Piloti a Scuola”, il progetto che vede i piloti della compagnia low-cost leader in Europa coinvolti in sessioni sul mondo dell’aviazione e su uno dei mestieri da sempre solleticano la curiosità dei bambini. In un anno scolastico particolarmente complicato e con la DAD che ha in gran parte sostituito le lezioni in classe, la compagnia ha voluto organizzare delle sessioni virtuali divertenti per i bambini facendo scoprire loro le caratteristiche dell’aviazione anche da casa. Oggi, la prima “lezione” in presenza è stata tenuta da Andrea Carmagnola, comandante easyJet dal 2015, che ha potuto raccontare dal vivo ai più piccoli, nel rispetto di tutte le misure di sicurezza anti Covid-19, questa affascinante professione, sfidando anche gli stereotipi di genere sul lavoro. Il progetto, aperto a tutte le scuole che ne facciano richiesta (è sufficiente mandare una mail a PilotVisits@easyJet.com) ha coinvolto nello specifico 25 bambini dell’asilo nido, offrendo, con un linguaggio semplice e adatto ai più piccoli, uno sguardo dietro le quinte di una delle professioni più affascinanti del mondo. L’incontro con il pilota è stata anche un’occasione per rispondere ad alcune delle domande che maggiormente stuzzicano l’interesse dei bambini: come fa un aeroplano a volare? Come fanno i piloti a sapere dove stanno andando? Come fa un aereo a non cadere quando piove o nevica forte?L’iniziativa rientra nel più ampio progetto di supporto che la compagnia sta offrendo alle comunità nei Paesi ove è operativa dall’inizio della pandemia, mettendo a disposizione le proprie persone per cercare di rendere questo periodo difficile un po’ più sereno e, dove possibile, anche divertente.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Rilancio scuole italiane all’estero

Posted by fidest press agency su domenica, 6 giugno 2021

Con uno specifico emendamento, Anief propone alle forze politiche di ripristinare le graduatorie d’istituto nelle scuole statali italiane all’estero, dalle quali attingere per conferire incarichi annuali sulle ore non costituenti cattedra e per l’abrogazione dei contratti locali sulle discipline dell’ordinamento scolastico italiano.Attualmente gli spezzoni di cattedra vengono affidati ai docenti italiani che operano nella scuola anche se non in possesso della specifica abilitazione nella classe di concorso e intere discipline dell’ordinamento italiano sono affidate a contratto locale a docenti reclutati localmente. Queste misure hanno abbassato di molto l’offerta formativa delle scuole italiane statali all’estero. Da quando è entrato in vigore il decreto legislativo 13 aprile 2017 numero 64, intere cattedre o spezzoni di cattedra sono rimaste vacanti per mesi o assegnate a personale senza nessuna conoscenza del sistema scolastico italiano, nel caso dei contratti locali, o a docenti italiani non abilitati nella classe di concorso dello spezzone. Con lo stesso emendamento propone delle modifiche al periodo di servizio da garantire all’estero in caso di nomina, riducendolo da sei a tre anni, restituendo il diritto a tutti di arrivare a svolgere 12 anni di servizio all’estero in due mandati.Infine Anief propone anche di portare da 674 a 700 il contingente del persole scolastico operante nelle scuole, nei corsi e nei lettorati italiani all’estero.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola riaperture: Può salvare il prossimo anno scolastico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 Maggio 2021

Le modifiche sulla Scuola al decreto Riaperture, all’esame della XII Commissione della Camera dei deputati, ed oggi stesso di nuovo in Consiglio dei ministri, mirano quindi “a rivedere il rapporto alunni-insegnanti, alunni-sedi, alunni-plessi con l’adeguamento dell’organico di fatto all’organico di diritto per il regolare funzionamento, anche per i posti in deroga su sostegno”, ha spiegato il leader dell’Anief.Abbiamo anche chiesto, per ridurre il precariato crescente, “l’utilizzo di graduatorie esistenti, ad esempio le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (le Gps), per il reclutamento delle migliaia di insegnanti precari”, prosegue il sindacalista, ricordando che “il prossimo anno più di 80 mila cattedre saranno scoperte nonostante siano state autorizzate”. Fra le proposte presentate dal giovane sindacato vi sono anche quelle per assumere gli insegnanti di religione cattolica, per gli educatori, per i facenti funzione Dsga. “Sono tantissimi emendamenti che portano delle soluzioni concrete, ma soprattutto rapide, per poter iniziare il 1° settembre con tutto il personale a scuola e, soprattutto, con tutto il personale di ruolo”, ha sottolineato Pacifico.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tfa Sostegno, Anief diffida l’Università di Torino perché attivi i posti in base al fabbisogno delle scuole

Posted by fidest press agency su sabato, 15 Maggio 2021

Primi effetti dell’importante sentenza del Consiglio di Stato contro la sperequazione dei posti per le specializzazioni su sostegno. La sezione piemontese dell’Anief, sindacato che ha patrocinato il ricorso con i propri legali, ha inviato formale diffida al Rettore dell’Università di Torino perché siano attivati, sin dal prossimo ciclo TFA Sostegno, tutti i posti che servono a coprire il reale fabbisogno delle scuole della regione.Marco Giordano (Anief Piemonte): “Parliamo di oltre 4.600 posti che mancano all’appello solo in Piemonte dopo la miseria dei circa 400 attivati in due anni. Un danno enorme alle scuole e all’inclusione degli alunni disabili cui si deve porre immediato rimedio. Non accetteremo scuse né esitazioni, i problemi organizzativi degli atenei possono essere superati attraverso l’attivazione dei corsi in modalità telematica, come avvenuto per fronteggiare l’emergenza Covid”.Nessun indugio. Anief si è immediatamente attivata dopo la sentenza n. 3655 del 10 maggio 2021 diffidando UniTO dal non provvedere sin dal prossimo ciclo, il sesto, del TFA Sostegno a rimediare all’incredibile sperequazione nell’attivazione dei posti per conseguire la specializzazione.Come appurato dai giudici su denuncia dell’ANIEF, in Piemonte “il fabbisogno di insegnanti da specializzare nel 2018 ammontava a 4.657 posti, ma nell’ultimo ciclo di TFA [il riferimento è al IV ciclo, a.a. 2018/19, NdR] sono stati autorizzati solo 200 posti”. E non è andata meglio nemmeno con il V ciclo che ha visto l’attivazione da parte di UniTO di appena 205 posti complessivi. Una goccia nel mare, insomma.

Posted in Diritti/Human rights, scuola/school, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Huawei favorisce l’inclusione digitale con la donazione di PC per studenti di scuole superiori e istituti comprensivi

Posted by fidest press agency su domenica, 9 Maggio 2021

Huawei prosegue il suo impegno nella promozione dell’inclusione digitale supportando alcune scuole superiori di Regione Lombardia e Regione Campania attraverso la donazione di oltre 100 computer aziendali dismessi. In un momento come quello attuale, in cui l’istruzione è stata messa a dura prova dalla pandemia e dalle relative misure adottate per contenerla, gli studenti sono forse una delle categorie più penalizzate. Secondo i dati annuali diffusi da Istat lo scorso luglio, nel biennio 2018-2019 circa 850.000 studenti di età compresa tra i 6 e i 17 anni non disponevano di un PC o di un tablet. A marzo 2021, secondo i dati forniti dal MIUR, sono stati acquistati quasi 440.000 dispositivi con i fondi statali ed europei stanziati per le scuole ma rimane ancora un grosso gap da colmare. Huawei è in prima linea per facilitare la didattica a distanza rendendola accessibile anche agli studenti di quelle scuole la cui dotazione infrastrutturale poteva ancora essere potenziata al fine di soddisfare le nuove esigenze educative e supportare le modalità di insegnamento delle nuove classi virtuali. Grazie al supporto del Presidente dell’Associazione milanese “Tra il Dire e il Fare” Andrea Martignano e dell’Assessore alla Scuola della Regione Campania Lucia Fortini, sono state individuate le scuole a favore delle quali effettuare la donazione. Quattro istituti superiori si trovano in Lombardia, si tratta del Liceo Scientifico Bottoni, del Liceo Linguistico e Tecnico-Economico Pietro Verri, dell’Istituto di Istruzione Superiore Severi Correnti e del Liceo Scientifico e Istituto Tecnico-Economico Luigi Cremona di Milano. In Campania le scuole beneficiarie sono gli Istituti Comprensivi Statali Vittorino da Feltre di Napoli e De Luca-Picione-Caravita di Cercola (NA).“Huawei è da sempre impegnata nella realizzazione di un mondo sempre più connesso attraverso progetti volti a promuovere la digitalizzazione per tutti, portandola anche nelle aree più remote del mondo e alle categorie più svantaggiate, con il fine ultimo di non lasciare nessuno indietro” – ha dichiarato Enrica Banti, Responsabile Relazioni Esterne di Huawei Italia. Per garantire inclusione digitale bisogna assicurare adeguate dotazioni infrastrutturali, in primis a scuole, ospedali e pubbliche amministrazioni. Per questo, sin dall’inizio della pandemia, abbiamo voluto dare il nostro contributo con una serie di donazioni di smartphone e tablet agli ospedali italiani in collaborazione con i nostri partner e adesso facciamo lo stesso per far sì che tutti abbiano ugualmente accesso all’istruzione e alle risorse digitali che la tecnologia mette a disposizione”.La missione di Huawei è portare il digitale a ogni persona, casa e organizzazione. Partendo dalla profonda convinzione che la tecnologia possa giocare un ruolo fondamentale nella realizzazione di una società e di un’economia prospere, Huawei concretizza il proprio impegno attraverso una serie di progetti indipendenti e iniziative congiunte con partner locali

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Apertura scuole

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 aprile 2021

Si è tenuto il secondo incontro per la definizione dei nuovi protocolli di sicurezza per gli Esami di Stato e per la ripresa del nuovo anno scolastico. L’incontro è stato espressamente richiesto dall’ANIEF per gli effetti che le varianti del virus SARS COV-2 stanno avendo sull’organizzazione della vita scolastica e che hanno reso meno efficaci gli effetti dei precedenti protocolli. Il dott. Miozzo presidente del Comitato tecnico scientifico ha ribadito l’importanza della sperimentazione della regione Lazio per gli esami di Stato, che molto probabilmente saranno influenzati per i numeri bassi degli attori in presenza rispetto all’emergenza epidemiologica. Il dott. Greco ha illustrato le macro aree di spesa rispetto ai 306 milioni assegnati alle scuole, al netto dei nuovi 330 milioni di euro che riceveranno gli istituti con l’ultimo DL 41/2021. Di questi, 128 milioni sono stati spesi per acquisto dispositivo per igiene, consumo e protezione per emergenza, 81 milioni per strumenti necessari per la didattica a distanza, favorire inclusione, 54 milioni per l’adattamento di spazi interni ed esterni, sanificazione, manutenzione palestre, laboratori, 21 milioni per servizi professionali, assistenza didattica digitale integrata. Altri 460 milioni sono stati spese per lavori di edilizia leggera. La delegazione ANIEF, composta da Gianmauro Nonnis e Daniela Di Piazza, pur apprezzando la convocazione e la ripresa dei lavori sui temi ha messo però in luce alcuni aspetti, in particolare sulla riapertura degli istituti il 26 corrente mese, su cui l’ANIEF è completamente in disaccordo, mentre, visti i tempi di intervento, è possibile rinnovare il protocollo per gli esami di stato. Nonostante le criticità legate agli effetti del vaccino, infatti, molti docenti sono in attesa della seconda dose proprio nel periodo degli esami di stato. Visti gli effetti collaterali che nei casi più leggeri si limitano a spossatezza e febbre, Anief propone di rinviare la seconda dose al giorno successivo il fine lavori comunicato dal presidente di commissione; la comunicazione agli hub vaccinali, così, avverrebbe d’ufficio direttamente dalla scuola una volta noto il calendario della commissione senza ulteriori impegni a carico dei commissari interessati.Sulla ripresa in sicurezza del nuovo anno invece, Anief, ribadisce pesanti criticità perché manca un piano di revisione degli attuali organici, classi, plessi, manca ancora la conferma in pianta stabile dell’organico Covid, manca una revisione del piano vaccinale che copra tutto il personale a partire da quello dell’infanzia, manca un preciso piano di appiattimento del digital divide, manca un piano vaccinale per gli studenti minorenni che nel complesso costituiscono una fetta di popolazione di oltre 7 milioni di italiani, ovvero 7 milioni di famiglie in cui almeno un membro non è vaccinato e per ora non vaccinabile.A conclusione dell’incontro e dell’intervento di Miozzo, e dei capi dipartimento Greco e Versari, il capo di gabinetto Fiorentino ha ribadito l’intervento del ministro presso i colleghi di Governo per far ripartire la vaccinazione di tutto il personale scolastico, coordinare i trasporti, in attesa delle decisioni dello stesso Comitato tecnico scientifico.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Scuole aperte a maggio e in zone rosse

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

Scuole aperte e lezioni in presenza per tutti gli studenti a partire da lunedì 3 maggio: sarebbe questa l’intenzione del Governo che intende muoversi già nelle prossime ore attraverso un coinvolgimento attivo. Anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, fino ad oggi tra i più prudenti sul ritorno alle prassi comuni e verso il ritorno sui banchi di 8 milioni e mezzo di alunni, ha detto che queste sono “valutazioni che dobbiamo fare”. L’obiettivo è quello di permettere che le scuole superiori possano svolgere le lezioni con la presenza totale degli studenti. Fonti governative fanno sapere che i tavoli prefettizi nelle varie città starebbero già lavorando per organizzare il trasporto pubblico locale nei vari territori. Uno degli obiettivi dichiarati dal Governo sarebbe quello di riportare tutti gli studenti in presenza almeno per l’ultimo mese di scuola: non solo, quindi, di riaprire in modo stabile cinema, teatri e ristoranti. “Secondo Draghi – scrive oggi la stampa specializzata – non si può pensare di riaprire le altre attività se non si riportano i ragazzi delle superiori a scuola, attualmente al 50% nelle zone arancioni e al 100% in Dad nelle aree rosse. In vista del prossimo decreto si ipotizza che le scuole superiori possano svolgere le lezioni in presenza al 100% in zona gialla e arancione, parallelamente alla riapertura delle altre attività. Con i tavoli prefettizi dei centri cittadini che stanno già lavorando per organizzare e potenziare il trasporto pubblico locale.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuole FAES Milano investono sul futuro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 marzo 2021

Milano. Scuole FAES Milano pensano al futuro e ripartono dalle nuove leve. Ha preso avvio in queste settimane, il Progetto Mentoring per le docenti junior della Scuola primaria e secondaria di primo grado Monforte, una decina di nuovi ingressi che saranno supportati da insegnanti senior in un percorso di formazione sistematico fatto di incontri quindicinali specifici one-to-one e di un confronto costante per fornire strumenti utili ad affrontare i primi anni di insegnamento. Una pratica, quella del mentoring, che per Scuole FAES è da tempo una consuetudine (così come la figura del tutor per sostenere e accompagnare ogni studente nell’iter scolastico), ma che ora è stata maggiormente strutturata per fare fronte al massiccio ricambio generazionale, dovuto al pensionamento di molte insegnanti “storiche” dell’istituto e al raddoppio delle sezioni avvenuto negli ultimi anni: gli studenti FAES infatti sono passati dai 765 del 2012 ai 1200 di oggi tra nido, scuola dell’infanzia e sezione primavera, primaria e secondaria di primo grado, licei. Il progetto parte dunque dalla definizione condivisa degli obiettivi, in parte personalizzati, e si articola in incontri individuali periodici che vanno via via identificando ambiti da valorizzare e da sviluppare: dalla gestione del lavoro in aula, scandito nei tempi e nei modi più opportuni al gruppo classe, alla correzione e valutazione delle prove, che deve sempre tenere conto dell’alunno come persona, alla programmazione dei contenuti e dei traguardi. Chi lo desidera può chiedere l’affiancamento della propria mentor durante alcune ore di lezione. Scuole FAES (Famiglia e Scuola), a Milano dal 1974 in via Amadeo, è un network di oltre 500 scuole nel mondo che segue un metodo basato su educazione personalizzata, didattica partecipativa, tutoring, alleanza scuola famiglia: grazie alla propria esperienza e alla partnership con le principali Università italiane e straniere, oltre che con un centinaio di realtà professionali e imprenditoriali di primo piano, promuove progetti di formazione, ricerca e innovazione per contribuire allo sviluppo dei contesti scolastici e alla loro valorizzazione, anche attraverso specifiche consulenze.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »