Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘scuole’

Scuole infanzia. Vaccinazioni e agevolazioni tariffe

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2020

Roma Capitale ricorda che per essere ammessi alla frequenza della scuola dell’infanzia, i bambini dovranno essere in regola con le vaccinazioni obbligatorie stabilite dalla Legge n. 119 del 31 luglio 2017, prima dell’inizio dell’anno scolastico. In caso contrario, anche qualora sia già fissato un appuntamento con la Asl, non sarà possibile la frequenza fino all’effettiva regolarizzazione delle vaccinazioni obbligatorie, da effettuare come termine massimo entro il 30 settembre 2020. In mancanza dell’avvenuta vaccinazione, dal 1 ottobre l’iscrizione si intenderà decaduta.In considerazione del periodo del lockdown, durante il quale possono essere stati rimandati anche appuntamenti vaccinali, si raccomanda quindi ai genitori di verificare e provvedere celermente.Si ricorda inoltre che anche per la scuola dell’infanzia c’è tempo fino al 31 luglio 2020 per presentare on line l’attestazione ISEE necessaria per la riduzione della quota contributiva alla ristorazione scolastica. Tutte le informazioni sono disponibili alla pagina https://www.comune.roma.it/web/it/informazione-di-servizio.page?contentId=IDS602364

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sostegno al turismo e alle scuole paritarie

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 giugno 2020

“Fratelli d’Italia conferma il suo ruolo di opposizione responsabile. Oggi nel corso della discussione sul decreto Liquidità imprese sono stati approvati una serie di ordini del giorno, riformulati da altrettanti emendamenti, che intervengono su temi delicati come quello dei crediti delle imprese verso le P.A., il sostegno al settore turistico e a quello delle piccole imprese e delle professioni”. A dirlo è il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze, a margine dei lavori della Commissione.”Un primo ordine del giorno prevede che per sostenere le imprese sia possibile utilizzare i crediti certificati, vantati dalle stesse verso la Pubblica Amministrazione, per il rimborso dei prestiti bancari – covid. Sempre in tema di crediti delle imprese verso la Pubblica Amministrazione, abbiamo chiesto che sia Cassa Depositi e Prestiti ad anticipare quelle somme derivanti dai crediti certificati. Sul fronte del settore turistico, dimenticato da questo governo, abbiamo presentato ordini del giorno che dispongano la costituzione di un Fondo per contributi a fondo perduto a sostegno del Turismo, e che amplino le misure di sostegno sui canoni di locazione relativi ai mesi di sospensione dell’attività. Inoltre, attraverso un altro ordine del giorno abbiamo ottenuto la condivisione del governo su misure che prevedano lo spostamento del termine per il versamento delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale, che sono ora fissate al prossimo 30 giugno. Infine, per le scuole paritarie, completamente abbandonate da questa maggioranza, abbiamo conseguito la disponibilità del governo a prevedere misure agevolative di sostegno. Ora ci auguriamo che il governo vorrà davvero porre la giusta attenzione su questi ordini del giorno fin dalla valutazione parlamentare del Decreto Rilancio, proprio perché affrontano temi reali ed esigenze pressanti di categorie sociali ed economiche che meritano le giuste risposte” conclude il senatore de Bertoldi.

Posted in scuola/school, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istruzione: Riapertura scuole a settembre?

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 maggio 2020

Dall’incontro tra comitato tecnico scientifico e rappresentati del Ministero dell’Istruzione e dei sindacati rappresentativi della scuola sono emersi importanti spunti: la delegazione ANIEF ha illustrato il documento predisposto con le risposte alle domande poste dagli esperti e ha ricordato come servano 9 miliardi per modificare il rapporto alunni-personale docente/Ata alla luce del distanziamento sociale da mantenere di almeno 2 alunni per metro quadro, reclutare nuovo personale e recuperare i plessi dismessi. No a didattica alternata a quella in presenza o alla riduzione a 45 minuti delle lezioni. Niente saluto nell’ultimo giorno di scuola.Ecco le domande poste dal compitato tecnico scientifico: Come i sindacati vedono il prossimo anno scolastico? Quali sono le loro proposte data l’esperienza di questo periodo? Come ripartire in sicurezza? Come inquadrare gli aspetti di sicurezza sul lavoro?Secondo il documento presentato da Gian Mauro Nonnis, vicepresidente nazionale Anief, per rispondere, il sindacato si rifà alle bozze dei protocolli presentati dal M.I., contenente 13 punti tra i quali spiccano:
– Informazione da parte di D.S. sugli obblighi e sugli impegni rivolti a tutto il personale, alle famiglie e agli studenti
– Modalità di ingresso ed uscita dai locali scolastici con specifici protocolli interni affidati anche al confronto con le parti sindacali
– Percorsi di mobilità all’interno dell’istituto scolastico
– Pulizia e sanificazione dei locali e delle attrezzature
– Obbligo dei D.P.I. all’interno dei locali scolastici
– Organizzazione delle attività del personale
– Valutazione dello stress e supporto psicologico
– Protocolli sanitari per la gestione di persone sintomatiche
– Nomina del Medico Competente e sorveglianza sanitaria
– Costituzione di una commissione per il monitoraggio dell’applicazione dei protocolli
Le criticità emerse dalla bozza di protocollo pervenuta, nonché le tematiche su cui l’ANIEF ha avanzato una proposta scritta, sono molteplici, tra le quali: visto l’elevato numero di scuole in reggenza escludere ogni responsabilità penale per le inadempienze, relative al contagio da Covid, non direttamente riconducibili a condotte del Dirigente Scolastico; poter godere di un presidio stabile di autorità: il personale dirigente e il personale scolastico non hanno l’autorità di impedire l’ingresso o la permanenza nei locali dell’istituto dei soggetti sintomatici; la creazione di un protocollo che coinvolga tutto il SPP non soltanto l’RSPP che per motivi di servizio è difficilmente disponibile ad un intervento tempestivo; il coordinamento di autisti e accompagnatori per i quali devono essere individuati piazzole ed orari di fermata; la partecipazione di tutte le sigle sindacali alla contrattazione interna di istituto; le funzioni di controllo dei parametri biomedici non possono essere esercitate dal personale dipendente senza precisa autorizzazione degli interessati.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Udir invia le sue proposte al Comitato tecnico scientifico per la riapertura delle Scuole

Posted by fidest press agency su martedì, 19 maggio 2020

I Dirigenti Scolastici di UDIR hanno evidenziato al Comitato Tecnico Scientifico la volontà di portare avanti tutte le attività formative in corso e gli adempimenti futuri a condizione di poter svolgere il proprio lavoro in sicurezza e senza responsabilità non riconducibile alle proprie volontà. Per il presidente nazionale Udir, Marcello Pacifico, serve un intervento nel prossimo decreto Rilancio Italia in corso di pubblicazione in Gazzetta ufficiale per trovare soluzioni idonee a consentire la ripresa di esami e lezioni in presenza e tutelare il DS da responsabilità non sue.Bisogna aver subito indicazioni certe circa le modalità di realizzazione degli esami di Stato da svolgere a distanza se non viene esonerato il DS da responsabilità non ascrivibili alla sua volontà in caso di contagio di Covid-19. Di questo, il sindacato ne parlerà con tutti i partecipanti in due webinar tematici con l’avv. penalista Bruccoleri già dalla prossima settimana, alla luce anche delle note dell’INAIL sul riconoscimento del Covid-19 quale malattia invalidante, infortunio sul luogo di lavoro da ascrivere penalmente come responsabilità al datore di lavoro, anche in assenza di una sua concreta responsabilità.I Presidi di UDIR hanno presentato al Comitato Tecnico Scientifico e al Ministero dell’Istruzione nel documento elaborato sulla sicurezza, grazie alla consulenza dall’Ing. Natale Saccone, le domande e le proposte dei tanti dirigenti scolastici che si ritrovano pieni di dubbi sullo svolgimento dell’esame di Stato. UDIR ha espresso la preoccupazione di dover gestire esami ed attività didattiche in presenza nelle Istituzioni Scolastiche di diversa tipologia, con difficoltà aggiuntive come nel caso dei Convitti, senza una chiara attribuzione di compiti e responsabilità.
In questa prospettiva UDIR chiede una forte innovazione del quadro normativo dei carichi di responsabilità dei Dirigenti Scolastici in capo ai quali non può ricadere l’attuazione di tutte le misure di sicurezza senza corrispondenti risorse finanziarie: le modifiche strutturali devono essere compito degli Enti proprietari degli immobili, così come le sanificazioni e le azioni igienizzanti specialistiche. Nel contempo UDIR evidenzia che le Istituzioni Scolastiche non possono trasformarsi – senza competenze e senza strumenti – in improprie strutture sanitarie, chiedendo invece che siano proprio le strutture sanitarie territoriali a occuparsi dello stato di salute di allievi e personale emettendo corrispondenti certificazioni.I Dirigenti Scolastici di UDIR hanno evidenziato infine la necessità di porre una chiara e nuova tutela legislativa sul loro operato e sulla loro funzione in relazione al rischio che componenti della propria comunità scolastica contraggano il Covid-19 pur in presenza dell’applicazione di tutti gli accorgimenti e i protocolli che verranno prescritti. Si è di conseguenza chiesto una modifica del DLGS 81/008 relativo alle responsabilità del Dirigente Scolastico e un ampliamento delle cornici assicurative per i Dirigenti Scolastici.In definitiva i Dirigenti Scolastici di UDIR sapranno garantire un servizio così decisivo e strategico come la Scuola – come del resto hanno fatto assieme ai loro docenti con generosità in questi mesi di Didattica a Distanza – e il proseguimento di tutte le attività gestionali e amministrative, ma nella chiarezza delle indicazioni e all’interno di un nuovo quadro normativo che li veda garantiti dal rischio di vedersi trasformati in capri espiatori in una situazione ancora incerta e dinamica che necessita di competenze definite e accettate da tutte le parti in causa.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Obbligo mascherine nelle scuole italiane

Posted by fidest press agency su sabato, 16 maggio 2020

Interviene l’Unione Nazionale Consumatori sull’ipotesi di rendere obbligatorie le mascherine in tutte le scuole italiane.”In tal caso le mascherine vanno distribuite gratuitamente dallo Stato, tramite le scuole. Non è accettabile che sulle famiglie gravi una spesa ulteriore, che andrebbe ad aggiungersi alla stangata che già devono sostenere per mandare i figli a scuola, tra libri, corredo, trasporto, mensa” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Considerando 200 giorni minimi di calendario scolastico ed una mascherina chirurgica al giorno, si tratta di una batosta da 100 euro a studente, sempre se l’Iva sarà esclusa ed il prezzo resterà a 0,50 cent. Certo, le famiglie potranno anche optare per le mascherine di comunità lavabili o auto-prodotte, ma, per usare le parole dell’ISS, le prime funzionano impedendo la trasmissione, le seconde sono solo utili a ridurre la diffusione del virus” conclude Dona. (Mauro Antonelli)

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Udir chiede revisione dei criteri di accorpamento delle scuole e nuove norme di mobilità

Posted by fidest press agency su martedì, 12 maggio 2020

Il sindacato dei dirigenti scolastici Udir ribadisce il proprio impegno e volontà di risoluzione del problema che coinvolge tantissimi dd.ss. anche neo assunti, in particolare della Campania e del Sud ma non solo, di poter tornare a casa, dai propri affetti, nella propria regione di residenza, senza più spese per soggiorni e viaggi, vedendo decurtato il proprio stipendio di oltre 12.000 euro all’anno. Questi dirigenti scolastici sono costretti, alcuni già da 5 anni, altri per i prossimi a venire, a rimanere in sedi di servizio lontane dalla propria residenza, senza dimenticare coloro i quali attendono il trasferimento all’interno della propria regioneAllo stato attuale molti sono impossibilitati a rientrare nella propria casa e vicino ai propri cari a causa di farraginosi e obsoleti meccanismi burocratici pertanto Udir chiede che:
· a partire dall’anno scolastico 2020/2021, sia creato un piano di mobilità straordinaria su tutte le sedi disponibili prima delle nuove immissioni in ruolo;
· abolizione della necessità del “nulla osta” da parte dell’USR di servizio in deroga all’art. 9 comma 4 del CCNL Area V del 15/07/2010), condizione peraltro applicata in maniera del tutto arbitraria dai vari USR;
· abolizione del tetto del 30% dei posti messi a mobilità interregionale in deroga all’art. 9 comma 4 del CCNL Area V del 15/07/2010;
· creazione di un’unica graduatoria di aspiranti a mobilità, applicando una specifica tabella di titoli tenendo conto anche delle esigenze familiari e professionali, dando valore dall’anzianità di servizio e partecipazione a concorsi pubblici; condizione oggettiva mai applicata finora;
· inclusione nell’elenco delle sedi utilizzabili per mobilità anche delle sedi resesi disponibili per utilizzazione, distacco o comando, con incarico pluriennale, dei Dirigenti Scolastici presso Enti, Pubbliche Amministrazioni, USR.
Nel chiedere meccanismi efficaci di mobilità, il giovane sindacato chiede anche di applicare una revisione dei parametri di sottodimensionamento delle istituzioni scolastiche che ha determinato negli anni un inevitabile peggioramento della qualità del servizio formativo offerto all’utenza scolastica.
L’attuale meccanismo di accorpamento è in forte contraddizione con la prospettiva di fare fronte nel medio e lungo termine ad una pressante esigenza di presenza di una guida e un indirizzo territoriale delle Scuole tramite i Dirigenti Scolastici e Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi. Gli attuali criteri di accorpamento si presentano come una babele di numeri e di parametri che provocano e continueranno a provocare scuole senza Dirigenti e DSGA, sempre più frazionate, senza più una linea, un indirizzo socio culturale, con una perdita del senso di appartenenza, rompendo il nesso autonomia-dirigenza che era alla base della L. 59/97 e del Regolamento per l’autonomia per come, invano oramai, delineato dal DPR 275/99.Il fenomeno della “reggenza” ha finito poi col diventare non più un fatto straordinario, in carenza di Dirigenti “di ruolo”, ma una categoria particolare per istituti sottodimensionati, che conservano la loro “autonomia precaria” ma guidati in modo insufficiente e diretti da dd.ss. già titolari altrove, poco pagati, e peraltro oberati all’eccesso di adempimenti e responsabilità già nella scuola di titolarità. Nel formulare tali richieste UDIR ribadisce la necessità di una decisa riorganizzazione territoriale del sistema scolastico e la necessità di nuove e ulteriori risorse finalizzate ad una maggiore efficacia ed efficienza delle Istituzioni Scolastiche chiamate a compiti nuovi e certamente non facili sia per il presente e ancor più per il futuro.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Per favore non chiamateci scuole

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 maggio 2020

All’art. 1 lettera k dell’ultimo Dpcm, gli istituti di formazione professionale privati sono stati accomunati alle scuole pubbliche e alle Università e, quindi, è stato fatto loro divieto di svolgere lezioni in presenza. Possono, però, fare didattica a distanza, on line. Perciò, sulla base del codice Ateco cui appartengono, la loro attività non è sospesa. Ma è proprio per tali ragioni che tutte le scuole di Cinema, Musica, Teatro, Danza, Fotografia, Fumetto, Animazione, Videogames d’Italia, rischiano di chiudere, nessuna esclusa.
Per questo è necessario fare chiarezza. Non si tratta di generiche scuole pubbliche, ma di imprese private, associazioni culturali e no profit, che offrono un prodotto culturale, formativo e commerciale unico, non intercambiabile. Fondato sull’eccellenza dei propri docenti, spesso artisti di fama internazionale, che solo grazie al rapporto laboratoriale, pratico e artigianale, riescono a trasmettere le proprie conoscenze ed esperienze agli studenti. Di imprese che hanno fatto investimenti importanti in ambito tecnologico, infrastrutturale, di hardware e software, per rendere i propri allievi competitivi sul mercato internazionale del lavoro. Che sopportano spese ingenti per l’affitto dei locali, le utenze, licenze e quant’altro. Di realtà che esistono da moltissimi anni e che, nel corso del tempo, hanno creato migliaia di professionisti che si sono affermati in Italia e all’estero. E questa formazione, ad alto tasso di specializzazione, non può essere in alcun modo erogataesclusivamente attraverso la formazione a distanza, che, pur con le sue potenzialità, non può assolutamente offrire lo stesso livello formativo, posizionandosi peraltro in una diversa fascia di mercato, con altri operatori e modelli culturali e di business.Gli istituti di formazione professionale privati, non sono scuole ma imprese, al di là che siano, associazioni culturali, srl, ditte individuali o spa perché, al pari di ogni altra impresa, fabbriche, librerie, musei, negozi, bar, ristoranti, studi professionali o botteghe artigiane, sono in grado di garantire immediatamente il rispetto di tutte le misure di sicurezza e tutela della salute, previste per lavoratori e clienti: dal distanziamento sociale alle mascherine, dalla sanificazione alla regolamentazione del flusso di persone. E anche da un punto di vista dell’impatto sulla mobilità cittadina, non sono assolutamente paragonabili a una scuola pubblica, piuttosto a una libreria medio-grande, con la differenza, però, di avere sempre la stessa clientela e quindi di ridurre notevolmente le possibilità e la circolazione del contagio.Per rappresentare tutte queste ragioni, è nato a Roma CO.R.S.A. (Comitato Romano Scuole d’Arte), un comitato, per ora cittadino e regionale, che in tempi brevissimi si pone l’obiettivo di diventare nazionale, con lo scopo di chiedere al Governo e alle Istituzionidi porre rimedio a questo equivoco.Ovvero di non inserire, nel prossimo Dpcm, gli istituti di formazione professionale artistica, insieme alle scuole pubbliche e di prevedere, come per tutte le altre imprese private e i comparti produttivi del Paese, tempi e modalità di ripresa certi delle lezioni in presenza. Perché per ogni impresa, anche quelle culturali e di formazione, è indispensabile programmare. L’alternativa è la chiusura e il fallimento, con la perdita di migliaia di posti di lavoro e la negazione, agli studenti, del diritto costituzionale allo studio e alla libera scelta del proprio percorso formativo (Art. 33 e 34 della Costituzione), nonché il decadere del principio di sussidiarietà orizzontale, anch’esso previsto in Costituzione all’ art. 118 ultimo comma.Il Comitato ha anche già redatto, in una sorta di “manifesto” le proprie istanze e creato un sito scuoledarte.it dove è possibile aderire, da parte di tutti gli istituti d’arte professionali privati, con la determinazione ma anche la disperazione di chi sa di combattere una battaglia determinante per la propria sopravvivenza, di quella delle migliaia di lavoratori del settore e per i diritti di migliaia di studenti e delle loro famiglie.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

La prova del nove sulla riapertura delle scuole sarà l’Esame di Stato

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

Ne è convinto Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato rappresentativo Anief. Intervistato da Orizzonte Scuola, il sindacalista autonomo annuncia che dopodomani proprio sul tema del diritto alla studio nella tutela della salute Anief per gli esami di Stato in presenza è stata convocata dall’amministrazione centrale, assieme alle altre sigle rappresentative, per un incontro con la ministra dell’Istruzione. “Come sindacato – ha detto il sindacalista – stiamo preparando delle linee di indirizzo per tutelare la sicurezza degli studenti, dei commissari e di tutto il personale scolastico che sarà impegnato nella vigilanza e nell’accoglienza”. Il sindacalista autonomo illustra anche i motivi del suo dissenso per le divisioni delle classi a settembre, per le voci di aumento dell’orario frontale dei docenti e per la decisione di licenziare il personale docente con contratto in essere, ad iniziare dai maestri con diploma magistrale, anche dopo che è stato immesso in ruolo con riserva con tanto di anno di prova superato. Tutte circostanze contro le quali annuncia l’ennesima battaglia sindacale.Garantire la sicurezza negli Esami di Stato in presenza: è questo il tema dell’incontro di dopodomani tra la titolare del Mi e i rappresentanti dei dipendenti della scuola: “Porteremo le nostre proposte”, scritte nero su bianco, “sul tavolo del Ministro”, ha assicurato il professor Marcello Pacifico.Di sicuro, secondo il leader dell’Anief, non è possibile pensare a un rientro a scuola con metà degli studenti in aula e l’altra metà ancora a distanza: “Non è per niente fattibile – dice il sindacalista – perché il governo ha quattro mesi di tempo per ridefinire gli organici in base ai metri quadri di ampiezza delle aule, garantendo il metro di distanziamento e portando le classi a 12-15 alunni, ma non perché bisogna turnarle, bensì per garantire un criterio di sicurezza che deve diventare ordinario e non più straordinario”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Coronavirus: pensare alla ripartenza delle scuole a settembre

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 maggio 2020

Il momento difficile e delicato che il Paese sta affrontando si è rivelato fondamentale per un complessivo ripensamento del sistema dell’istruzione e dell’organizzazione scolastica, in quanto ha mostrato e continua a mostrare i punti di forza, ma anche le debolezze e le fragilità di un sistema ancora incardinato su una visione passata e troppo poco improntata all’innovazione tecnologica.
La didattica a distanza è stata un successo dove gli alunni avevano possibilità di accedervi, ma ha drammaticamente rimarcato le disparità esistenti in un Paese ancora troppo diviso da differenze sul piano economico e sociale. Tema su cui il Governo dovrebbe porre maggiore attenzione, specialmente in questa fase.
Risulta alquanto controversa e discutibile, sul fronte dell’istruzione, la modalità con il Ministero ha bandito i concorsi, approfittando anche della situazione di emergenza. Il bando pubblicato per la selezione del personale docente, infatti, come hanno denunciato i sindacati, risulta modificato rispetto al testo presentato al CSPI – Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. Questo denota una criticità nella procedura, secondo cui il testo avrebbe dovuto invece essere sottoposto nuovamente al Consiglio, aprendo le porte a possibili contestazioni. Inoltre è necessario ed urgente pensare alla ripartenza: vista l’attuale situazione di emergenza dovuta alla pandemia, appare fortemente improbabile che a settembre si siano già espletate le procedure del concorso per la selezione del personale docente bandite ieri e siano disponibili i nuovi insegnanti, che dovranno ricoprire le cattedre vacanti e assicurare il servizio scolastico in conformità con le nuove disposizioni di distanziamento sociale e doppia turnazione.
Gli alunni, dopo aver terminato l’anno scolastico con la didattica a distanza (laddove possibile), si potrebbero trovare a settembre senza alcuni professori, come già accaduto lo scorso anno in occasione dell’avvio dell’anno scolastico.
Non avendo riaperto le graduatorie d’istituto e non avendo terminato i concorsi, i presidi dovranno probabilmente ricorrere nuovamente alla selezione tramite MAD (messa a disposizione), con un sovraccarico di lavoro e con il rischio di selezionare personale meno esperto e qualificato rispetto agli insegnanti precari, che hanno dovuto spendere soldi e tempo per aggiornare le proprie competenze in vista della annunciata riapertura delle graduatorie d’istituto, poi smentita.
In tale ottica, rinviare di un anno la procedura di aggiornamento delle graduatorie (prevista a giugno) a causa della crisi coronavirus è un grave errore: le scuole devono poter contare su graduatorie aggiornate con personale preparato, in modo da poter garantire a settembre una ripresa piena delle attività, senza minare ulteriormente il diritto allo studio di molti alunni, già messo in crisi dall’emergenza Covid-19.
L’aggiornamento è reso possibile da procedure telematiche, per cui devono essere stanziate le opportune risorse, in tutto il Paese. È necessario definire in tal senso una generale riorganizzazione del sistema scolastico con modalità moderne e aggiornate, che permettano di sfruttare le possibilità offerte dalle nuove tecnologie, per incrementare l’efficienza e la rapidità delle procedure.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Progetto “Carcere e scuole: educazione alla legalità”

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2020

È un progetto complesso, che compie 18 anni e ha attraversato tempi difficili in cui nessuno avrebbe scommesso sulla sua sopravvivenza, perché un progetto con al centro le storie delle persone detenute non ha vita facile. Eppure, ce l’abbiamo fatta anche questa volta perché davvero nessuno vuole rinunciare a questo progetto, e dopo alcuni incontri di programmazione con i docenti ci siamo attivati per incontrare gli studenti a distanza. All’inizio avevamo qualche timore, perché veniva a mancare il contatto diretto, così importante quando le persone detenute portano la loro testimonianza, ma abbiamo deciso di provarci in un primo incontro, con due classi dell’Istituto Scarlcerle di Padova. E siamo veramente contenti dei risultati. Utilizzare un mezzo a distanza ci ha tolto la bellezza di leggere sui volti degli studenti l’interesse e l’emozione, ma ci ha permesso di coinvolgere persone che non abitando a Padova non avrebbero potuto partecipare: in quel primo incontro ad esempio abbiamo avuto con noi Giorgio Bazzega, figlio del maresciallo Sergio Bazzega, ucciso nel 1976 in un conflitto a fuoco con un giovanissimo brigatista negli anni tragici della lotta armata in Italia, quando lui di anni ne aveva poco più di due.“La vittima, in generale, sente di avere il monopolio del dolore”: sono parole di Giorgio Bazzega, che ha per anni convissuto con la rabbia, il rancore, la droga usata come “anestetico”, ma poi ha incontrato sulla sua strada esperienze importanti che lo hanno portato a fare la conoscenza con una idea diversa della giustizia, quella che al male sceglie di non rispondere con altro male.In giorni di scuola strani, quando le lezioni si fanno a distanza e può sembrare un modo meccanico e senza calore umano, accade invece che si riesca ad aprire tanti dialoghi altrettanto “strani”, che mettono insieme persone che dovrebbero essere “nemiche” e invece hanno scelto di parlarsi: vittime, “carnefici”, figli innocenti di genitori detenuti. E così è successo che il 20 aprile, due classi dell’Istituto Scalcerle e poi il 23 moltissime classi del Liceo Curiel hanno “incontrato” in videoconferenza Fiammetta Borsellino, figlia minore del magistrato Paolo Borsellino, ucciso dalla Mafia nella strage di via D’Amelio il 19 luglio 1992, e poi Francesca, figlia di un detenuto, ex appartenente alla criminalità organizzata, e ancora due persone che hanno finito di scontare una lunga pena.“Mio padre diceva che il vero cambiamento, la vera lotta alla mafia può essere fatta soltanto con quella rivoluzione morale e culturale che deve necessariamente coinvolgere le nuove generazioni” ha detto Fiammetta, e forse è una rivoluzione anche che una persona come lei, invece di nutrirsi di odio, scelga di rifiutare la vendetta e di privilegiare sempre il dialogo, il confronto, la mediazione.Questi incontri in videoconferenza fanno parte del progetto “Carcere e scuole: educazione alla legalità” che la redazione di Ristretti Orizzonti ha rimodulato arricchendolo, nonostante le difficoltà dell’emergenza, ed è sostenuto dal Comune di Padova e, per la parte in carcere, l’unica però ancora ferma, dalla Casa di reclusione.La richiesta che abbiamo da tempo fatto, e alla quale speriamo di avere finalmente una risposta, è che anche il personale del carcere e i detenuti della redazione interna di Ristretti Orizzonti siano coinvolti in questo progetto, che segna davvero una piccola rivoluzione culturale: l’apertura di un dialogo “permanente” per una idea diversa di Giustizia che coinvolga vittime, persone detenute, loro figli, volontari e operatori.Ma un progetto così innovativo ha bisogno di reinventare anche le parole della comunicazione: e allora il progetto si chiuderà con una videoconferenza in cui Gianrico Carofiglio, magistrato e scrittore, autore tra l’altro del testo “La manutenzione delle parole”, terrà una lezione e dialogherà sul valore delle parole.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Stanziati diversi milioni di euro per manutenzione ERP e scuole”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 aprile 2020

Roma. “Nuovi e ingenti fondi per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti termici ERP e per la manutenzione a guasto degli impianti di riscaldamento delle scuole di Roma Capitale. È quanto comunicato in Commissione Lavori Pubblici dall’Assessora ai Lavori Pubblici Linda Meleo e dai delegati del Dipartimento SIMU. Per le prossime stagioni termiche, Roma Capitale ha indetto una nuova gara di affidamento quinquennale di importo poco superiore a 17 milioni di euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti, con la previsione, per ogni annualità, di circa 1 milione di euro in più rispetto alla stagione termica in corso. Un’altra gara da 1 milione di euro, attualmente in corso, riguarda la realizzazione di 14 nuovi impianti prima della prossima stagione termica. Oltre a ciò, sono stati messi a Bilancio circa 1,5 milioni di euro per la gestione di eventuali situazioni emergenziali e altri 3 milioni di euro in Bilancio destinati all’appalto di rifacimento delle reti che compongono gli impianti termici nelle zone delle terme di Villa Gordiani, di Casal Bruciato e di Ostia, che andrà in gara entro la fine del 2020.
È opportuno ricordare che per gli impianti ERP, praticamente mai manotenuti in passato nonostante la loro vetustità, l’Amministrazione Raggi ha già stanziato, durante la stagione termica in corso, una somma pari a 470.850 euro, a cui si sono aggiunti ulteriori 82.170 euro per la manutenzione straordinaria. Sul capitolo scuole, l’importante lavoro della cabina di regia composta dal Dipartimento SIMU, Assessorato, Commissione Lavori Pubblici e dalle imprese aggiudicatrice ha consentito di risolvere numerose criticità riscontrate negli impianti termici delle scuole di via Grotta Perfetta e di via Casale Pantanelle e della palestra di via Fiuggi, mentre sono in via di risoluzione le problematiche riscontrate nelle scuole di viale Adriatico, di via dell’Idroscalo, di via Bondi, di via Don Pasquino Bondi e dell’asilo nido di via dei Finetti. Nel frattempo, procedono le gare di appalto inerenti alla riqualificazione tecnologica degli impianti di climatizzazione dell’Istituto Comprensivo Tullio De Mauro e del canile La Muratella, con importi rispettivamente pari a circa 233.000 e 133.000 euro”. Lo dichiara, in una nota stampa, la presidente della Commissione Lavori Pubblici di Roma Capitale Alessandra Agnello.

Posted in Roma/about Rome, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tutela scuole paritarie

Posted by fidest press agency su martedì, 28 aprile 2020

Con l’approvazione dell’ordine del giorno a prima firma Rampelli di Fdi sul sostegno alle scuole pubbliche paritarie, alle scuole private e agli asili nido il Governo ha preso impegno di fronte al Parlamento a valutare una serie di norme e interventi economici per salvare questi istituti.“Una prima vittoria dedicata a un mondo prezioso per la nostra comunità e alla sua insostituibilità – ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi. Ora vigileremo per fare in modo che questo indirizzo politico sia trasferito nei Decreti. Abbiamo difeso la nostra proposta con le unghie e con i denti, ribaltando l’ostracismo di questi giorni e portato a casa un risultato positivo. Se le famiglie non possono pagare le rette, le scuole e i nidi non possono morire, né possono andare per strada insegnanti e operatori sociali.Con la difesa della libera scelta del modello educativo si deve proteggere la facoltà delle mamme di conciliare la famiglia con il lavoro, una conquista insopprimibile”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Riaprire le scuole presto e maturità in presenza, facile a dirsi

Posted by fidest press agency su martedì, 28 aprile 2020

A giorni il premier Giuseppe Conte ufficializzerà per gli italiani l’avvio della ‘Fase 2’, ossia la graduale riapertura del Paese con il ritorno al lavoro, almeno per una parte dei cittadini italiani, già a partire dal prossimo 4 maggio. Prima, però, dovrà sentire il parere dei vari comitati di esperti che si sono creati negli ultimi giorni, anche in seno al MI. Di certo, la scuola non dovrebbe essere coinvolta in questa fase, almeno per la primissima parte, “eccetto per gli esami di maturità, a condizione che si possano svolgere in sicurezza”, specifica la stampa specializzata. Da qualche giorno, da più parti, anche sociali, sta intanto crescendo la richiesta di accelerare i tempi anche per la riapertura degli istituti scolastici. Perché col ritorno al lavoro, si pone il problema delle famiglie che non potranno più prendersi cura dei figli che restano a casa, essendo sospesi i servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche. A ciò si aggiunga il fatto che i nonni non possono farsene carico, considerato che gli anziani sono i soggetti più a rischio. E allora? Facciamo come in Francia dove le scuole riapriranno dall’11 maggio? Marcello Pacifico (Anief): “Non prendiamo decisioni avventate. Si rischierebbe di rovinare tutto, mettendo a repentaglio la salute dei più giovani. Ma non solo: è bene ricordare che due insegnanti su tre sono over 50, quindi più fragili dinanzi agli effetti terribili del Covid-19. Fare finta di nulla sarebbe molto grave”.Sale la pressione del “popolo” di chi vorrebbe che l’Italia tornasse abile ed efficiente con l’inizio di maggio. Secondo La Repubblica “il problema è stato posto da Antonio De Caro, a nome di tutti i sindaci, nell’ambito del confronto tra Governo, Regioni e Enti locali”. Sembra che fino adesso nessuna soluzione è stata adottata, ma diverse ipotesi rimangono “sul tavolo. Secondo il presidente dell’Unione delle Province e sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, “con la riapertura delle imprese e non delle scuole, rischiamo di produrre il più grande arretramento in termini di lavoro femminile della storia della Repubblica. Vanno trovate le soluzioni per fare ripartire almeno in parte i servizi educativi”. Tra le ipotesi figurano l’apertura delle scuole solo per i bambini i cui genitori lavorano entrambi, ma anche il ricorso a centri famiglia, campi scuola e il Terzo settore. Il ministro per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti ha già annunciato la volontà di prolungare il congedo specifico, in aggiunta a quello parentale, e il bonus baby-sitter e di concedere un assegno per ogni figlio fino a 14 anni.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuole paritarie: rischio bancarotta

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 aprile 2020

“Senza un intervento statale chiuderà entro settembre il 30% delle scuole pubbliche paritarie, con rischi per l’erogazione di un servizio fondamentale, la libertà di scelta del modello educativo da parte delle famiglie e la perdita di tanti posti di lavoro. Lanciamo un appello alla maggioranza affinchè sostenga la proposta avanzata da Fratelli d’Italia, con Giorgia Meloni e Fabio Rampelli, al dl “Cura Italia” in un pacchetto di emendamenti: vanno sospese le rette alle famiglie, sostenute economicamente le scuole e istituito un credito d’imposta del 60% sugli affitti che devono pagare. Ci auguriamo che la sinistra non ricada nel proprio storico pregiudizio e ascolti queste proposte di buon senso.” Così i parlamentari di Fratelli d’Italia Federico Mollicone, capogruppo in commissione Istruzione, Paola Frassinetti, vicepresidente della commissione Istruzione, e Carmela Bucalo, responsabile Scuola del partito.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Estero: Scuole, corsi e lettorati italiani

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. 8 aprile 2020 n. 23. Il D.L attraverso l’articolo 1 comma 8 e l’articolo 2 comma 1 lettera c, il D.L interviene sulle modalità di svolgimento degli esami di Stato, sulla valutazione dell’anno scolastico 2019/2020, e sulle nomine all’estero per l’anno scolastico 2020/21. Prevede che sarà il Ministero della Pubblica Istruzione, attraverso apposite ordinanze, ad applicare quanto previsto dai citati articoli ANIEF, qualche giorno fa, ha lanciato la proposta d’istituire un tavolo tecnico OO.SS/MAECI/MIUR per gestire in maniera ordinata la fine di questo anno scolastico e l’inizio del prossimo anno. Oggi, alla luce di questo D.L. quella proposta assume maggiore pregnanza.Il D.L. stabilisce anche che, per la destinazione all’estero dell’a.s 2020/21 sulle cattedre per le quali le graduatorie risultino esaurite, si attingerà dalle graduatorie del 2013, facendo riferimento per queste nomine all’articolo 24 del D.lgs 64/17.Sul perché le graduatorie del 2019 si sono esaurite dopo pochi mesi, e sulla responsabilità del MIUR e delle OO.SS (firmatarie dell’intesa sui requisiti del 23 aprile 2018), di scelte sbagliate e lesive del diritto di tutti i docenti a partecipare alle prove di selezione, ci siamo già espressi, adesso non è il tempo di fare polemiche ma di costruire. Oggi serve un confronto serio per stabilire insieme i criteri attraverso i quali verranno individuati gli aventi diritto alla nomina dalle graduatorie del 2013: chi tra i docenti inseriti all’epoca in quelle graduatorie ha diritto alla nomina?La destinazione all’estero per un anno scolastico, prevista dall’articolo 24 del D.lgs 64/17, esula completamente dai requisiti previsti per la “normale” destinazione all’estero. ANIEF invita il Ministero della Pubblica Istruzione e il MAECI a ragionare insieme sulle modalità di applicazione dell’articolo 24 e avverte che non starà a guardare qualora questo articolo venga applicato in maniera lesiva degli aventi diritto.Va anche detto che il D.L. non affronta tutte le problematiche legate a questa emergenza, in particolare non tiene conto dell’eventualità che il personale scolastico, che rientrerà in Italia per le ferie estive, potrebbe trovarsi di fronte all’impossibilità di ritornare a prendere servizio nella sede estera di appartenenza. Non tiene conto della fatto che i giorni previsti dall’articolo 186 del DPR 18/67 sono insufficienti per un’emergenza come questa. Non tiene conto del fatto che i docenti che hanno preso servizio all’estero in ritardo, non hanno maturato ferie sufficienti.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

120 milioni di studenti colpiti dalla chiusura delle scuole nell’Africa Occidentale e Centrale

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 aprile 2020

Questo perché quasi tutti i paesi hanno introdotto la misura della chiusura scolastica e universitaria a livello nazionale per contenere il Covid-19, ma il numero è destinato ad aumentare man mano che il virus si diffonderà. Lo afferma Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, che teme per il futuro di milioni di bambini.Mentre la risposta al COVID 19 è principalmente focalizzata sui sistemi sanitari, la pandemia sta già avendo un impatto devastante sulla vita dei bambini. Nel tentativo di mantenere la diffusione del virus, i governi stanno chiudendo le scuole in tutto il mondo e questa situazione potrebbe ulteriormente aggravare le vulnerabilità dei minori emarginati nell’Africa Occidentale e Centrale e in particolare nel Sahel.Alcuni paesi sono più attrezzati e in grado di fornire un “apprendimento a distanza” ai minori durante la chiusura scolastica, ma le ragazze e i ragazzi più emarginati che vivono nelle aree rurali o nei sobborghi delle principali città avranno grandi difficoltà ad accedere all’apprendimento a distanza. Ciò include i bambini delle famiglie a basso reddito, i disabili e coloro che già sono colpiti da conflitti e crisi umanitarie.I sistemi educativi nazionali in Repubblica Democratica del Congo, Burkina, Mali, Niger o Nigeria settentrionale affrontano già notevoli sfide a causa del conflitto, degli sfollamenti in corso e di una grave mancanza di finanziamenti. Il COVID-19 aggrava queste terribili situazioni.Save the Children invita i governi e la comunità internazionale a garantire che siano messe in atto misure per mitigare l’impatto della chiusura della scuola. In Africa, dove milioni di persone non hanno accesso a Internet, strumenti come programmi radio e TV, possono aiutare i bambini ad accedere all’istruzione alternativa. È fondamentale che i governi supportino gli insegnanti e li dotino delle competenze per fornire un apprendimento a distanza di qualità; siano disponibili cure adeguate e supporto specifico per i bambini, insieme all’apprendimento a distanza, poiché le chiusure scolastiche colpiranno più duramente i più emarginati; siano attuate le misure necessarie per mitigare i rischi che l’impatto della chiusura delle scuole può avere sui bambini, oltre all’interruzione dell’istruzione.Per esempio, molti fanno affidamento sui pasti scolastici per sostenere la loro alimentazione quotidiana. Inoltre, i minori che non vanno a scuola hanno anche un rischio maggiore di andare a lavorare e di abuso e sfruttamento; prestare particolare attenzione alle ragazze, che hanno maggiori probabilità di affrontare un onere sproporzionatamente più grande per la cura dei familiari che contraggono il virus, la cura dei bambini più piccoli e sono a rischio di meccanismi familiari negativi come il matrimonio precoce. Più governi devono impegnarsi a mettere in atto meccanismi di protezione delle minori vulnerabili, seguendo l’esempio della recente decisione del governo della Sierra Leone di revocare il divieto per le ragazze in gravidanza di frequentare la scuola.

Posted in Estero/world news, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Coronavirus: scuole paritarie, rette vanno pagate, sconti nidi

Posted by fidest press agency su martedì, 7 aprile 2020

L’Unione Nazionale Consumatori replica ad Agidae e Fidae sul diritto al rimborso delle rette di scuole e asili nido.”Anche se la posizione di Agidae e Fidae rappresenta un passo avanti, è insufficiente. L’istituto, intanto, non deve valutare l’impatto di eventuali sconti di retta sugli equilibri complessivi della gestione scolastica, ma dare alle famiglie quanto spetta loro di diritto, se non vuole che ai mancati introiti si aggiungano anche le spese legali per le azioni di risarcimento dei consumatori” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Per le scuole, oltre alla restituzioni integrale di tutte le somme versate per i servizi accessori, dallo scuolabus alla mensa, vanno ridati in toto anche i costi delle attività supplementari extrascolastiche, dalle attività sportive ai corsi di lingue. Inoltre, anche in caso di didattica a distanza, per la quale si può sostenere che la prestazione non è stata interrotta ma prosegue con modalità diverse, resta il problema delle famiglie che non hanno la strumentazione adatta a ricevere le lezioni, o perché non hanno il computer o per connessione internet inadeguata. Anche in questo caso scatta il diritto al rimborso parziale delle rate versate, limitatamente al periodo in cui non può fruire del servizio, a meno che la scuola si organizza diversamente, offrendo valide alternative” prosegue Dona.”Per gli asili nido, invece, ovvio che l’iscrizione implica che il bambino sia tenuto presso la struttura e quindi, in caso contrario, scatta il diritto al rimborso integrale della retta versata e non ad uno sconto” conclude Dona.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Lo smart learning nelle scuole

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 aprile 2020

La chiusura delle scuole a causa dell’emergenza Coronavirus ha costretto migliaia di insegnanti a ripensare il proprio metodo di insegnamento per adattarlo alle esigenze della didattica a distanza. Non solo a modificare strumenti, linguaggio, contenuti e formato delle lezioni: quella digitale è una rivoluzione che investe il rapporto con gli studenti, le modalità di apprendimento e di valutazione. Per aiutare i docenti in questa fase delicata, Randstad Education, la divisione specializzata nella filiera istruzione-formazione-lavoro di Randstad, che supporta le organizzazioni nella previsione delle competenze necessarie allo sviluppo futuro e nella progettazione dei migliori piani di formazione, ha stilato un elenco di dieci suggerimenti per far funzionare lo smart learning.
1. Prepara la tua postazione di lavoro. La stanza e la postazione che scegli per fare lezione devo essere il più possibile in ordine e isolate per evitare che oggetti, rumori o movimenti sullo sfondo possano distogliere l’attenzione degli studenti. Per una buona resa video, non posizionarti con una finestra davanti o alle spalle perché il riverbero potrebbe disturbare la vista o farti apparire in ombra. Non indossare camicie o magliette a righe che potrebbero tendere a sgranare l’immagine.
2. Fornisci gli strumenti. Gli studenti delle scuole medie e superiori sono nativi digitali, ma non tutti potrebbero avere familiarità con gli strumenti per le videoconferenze o la condivisione di materiale. Per dare a chiunque la possibilità di accedere alla lezione, è bene dotare tutta la classe degli strumenti adatti e delle conoscenze necessarie per utilizzarle al meglio. Si può fissare un momento all’inizio dell’orario scolastico per verificare che non ci siano problemi tecnici o di connessione e che tutti i ragazzi siano in grado di usare la piattaforma scelta.
3. Dialoga con gli studenti. Questa emergenza, che costringe a stare in casa e sta modificando radicalmente la propria routine, può mettere a dura prova la tenuta psicologica degli studenti più fragili. Sii sempre pronto e aperto al dialogo e all’ascolto, organizza momenti di confronto con la classe e con i singoli studenti, sulla didattica e in generale su come i ragazzi stanno vivendo questo periodo di crisi. È utile inserire questi momenti all’inizio delle lezioni per sdrammatizzare, mettere gli studenti a loro agio e creare un clima sereno, oppure fra una lezione e l’altra per spezzare il ritmo e permettere ai ragazzi di “ricaricare le batterie”.
4. Organizza momenti di socialità. Oltre che con il docente, gli studenti hanno bisogno di mantenere momenti di socialità fra di loro, come se si trovassero ancora fra i banchi. Organizzare delle piccole pause durante le lezioni per consentire ai ragazzi di chiacchierare e relazionarsi miglioreranno umore, concentrazione e resa scolastica.
5. Sperimenta nuove forme di didattica. Pensare di trasferire online i metodi di insegnamento utilizzati durante una normale lezione in classe sarebbe un errore. Gli studenti, confinati nelle proprie case, sono circondati da distrazioni e lunghe lezioni frontali risulterebbero noiose e controproducenti. Meglio proporre lezioni più brevi, di mezz’ora al massimo, e sfruttare tutte le opportunità offerte dagli strumenti digitali per coinvolgerli e stimolarli. Alle lezioni in diretta ospitate dalle piattaforme di videoconferenza si possono affiancare videolezioni registrate, podcast, presentazioni con immagini, grafiche e mappe. Si possono suggerire libri, articoli, riviste da leggere e film da guardare nel tempo libero così da integrare e arricchire le nozioni apprese.
6. Prendi spunto dall’attualità. L’emergenza può fornire spunti per guardare le varie discipline da un punto di vista diverso e per applicare i concetti appresi alla realtà di tutti i giorni. Parlare delle statistiche dei contagi, delle misure prese per rallentarli o delle informazioni sull’origine e sulla natura del virus può essere un modo alternativo per trattare alcuni argomenti di materie matematiche e scientifiche. Allo stesso modo, possono essere oggetto di dibattito gli effetti del Coronavirus sull’economia, sull’ambiente e sulle relazioni internazionali, con possibili confronti storici e letterari.
7. Valuta le competenze, non soltanto le conoscenze. La didattica online incide sulla relazione fra alunno e insegnante, come sulla possibilità di quest’ultimo di controllare la corretta esecuzione di test e verifiche. L’insegnamento a distanza consente allo studente di svincolarsi dal docente e di reperire informazioni che in condizioni normali non potrebbe sfruttare. Un’ottima opportunità per mettere alla prova gli studenti non solo sulle nozioni acquisite, ma sulla capacità di collegarle, esporle e presentarle in diversi formati – come ad esempio presentazioni in Power Point, video, audio, progetti multimediali – e di lavorare in gruppo. È l’occasione per proporre una didattica basata sulle competenze, più che sulle conoscenze.
8. Responsabilizza i tuoi studenti. La riduzione dell’orario scolastico aumenta il tempo libero dei ragazzi. I docenti possono colmare questo vuoto condividendo materiali in diversi formati, ma è importante soprattutto cercare di responsabilizzare i ragazzi, rendendoli parte attiva del proprio apprendimento. L’insegnante può assegnare lavori di gruppo, presentazioni e altre esercitazioni o chiedere ai ragazzi di proporre dei materiali integrativi a quelli condivisi dalla scuola, per stimolare la collaborazione e l’iniziativa degli studenti e mettere alla prova capacità che solitamente non vengono testate.
9. Fissa delle regole per mantenere disciplina e attenzione. Mantenere la disciplina è una delle principali sfide di ogni docente, ancora più complessa quando l’insegnamento avviene attraverso uno schermo. Il primo consiglio è utilizzare alcuni “riti” tradizionali per dare continuità con la vita scolastica: ad esempio fissare un orario inderogabile per l’appello prima di cominciare la giornata o stabilire un segnale comune per intervenire durante la lezione. Per tenere elevata la concentrazione e controllare gli studenti, invece, si possono obbligare i partecipanti a tenere accesi microfono e webcam per l’intera diretta video (attenzione però ai rumori eccesivi) o limitare le domande a momenti precisi.
10. Apprendi dai tuoi studenti. Quando si parla di strumenti digitali, si possono trovare studenti più esperti dei loro docenti. L’insegnante non deve temere questa “concorrenza”, anzi, usarla come arma in più per coinvolgere i ragazzi nella lezione, stimolarli e rafforzare abilità che in condizioni normali non potrebbero sperimentare a scuola. In azienda il reverse mentoring – cioè quando un dipendente più giovane affianca e forma un lavoratore senior – migliora la produttività e la coesistenza fra generazioni diverse sul posto di lavoro. Perché non provarlo anche a scuola?

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Intervenire su aiuti alle scuole paritarie

Posted by fidest press agency su martedì, 31 marzo 2020

“Fratelli d’Italia è disponibile a collaborare con le sue proposte per affrontare le problematiche riguardanti il settore scolastico colpito dall’emergenza Covid-19. Ma deve essere chiaro che non accetteremo una disponibilità di vetrina o semplice cortesia istituzionale. Purtroppo ancora c’è chiarezza soprattutto verso gli alunni che attendono notizie sul loro futuro, qualora questa emergenza dovesse prolungarsi. E va dato merito al personale ATA che in questa emergenza continua ad andare a lavorare, anche se la didattica è stata sospesa, e la cui disponibilità si è spinta al punto da impegnarsi in opere di sanificazione supplendo così alla mancanza di risorse, come nel caso delle scuole superiori di competenza provinciale”. A dirlo il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, capogruppo in Commissione Istruzione e Cultura nel corso dell’informativa del ministro Azzollina.”E’ positivo, invece, che il governo abbia già in questo decreto ripreso alcune nostre proposte, quali il voucher babysitter o il congedo parentale. Rimane però sul campo la delicata questione delle scuole paritarie che non possono essere considerate figlie di un Dio minore, nè una scuola per ricchi. Perciò non solo per le pubbliche ma anche per le paritarie va affrontata la questione delle rette dei servizi scolastici. Così come si deve intervenire anche erogando celermente i contributi previsti dalla legge di Bilancio 2020 e consentendo che le stesse paritarie possano usufruire degli ammortizzatori sociali con l’estensione del credito di imposta alle spese relative al pagamento delle utenze e quelle per l’organizzazione della didattica a distanza. Su questo ci attendiamo confronto e risposte dal governo” conclude il senatore Iannone.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Circa 1,2 miliardi di studenti sono stati colpiti dalla chiusura di scuole e università in 120 paesi

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 marzo 2020

Questo numero è destinato a crescere man mano che aumenta la diffusione del Coronavirus. Nel frattempo a Cox Bazar in Bangladesh è stato confermato presso la comunità locale il primo caso di COVID-19, che desta fortissima preoccupazione per la presenza del più grande insediamento di rifugiati sulla terra. Migliaia di persone potrebbero morire. Un milione di Rohingya, la metà dei quali sono bambini, si sono rifugiati nei campi tentacolari di Cox Bazar dall’agosto 2017, quando sono stati costretti a fuggire dalle loro case di fronte all’esplodere della violenza in Myanmar. Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, invita i governi ad agire ora con urgenza per evitare che milioni di bambini vulnerabili perdano la propria istruzione e per garantire loro un’adeguata assistenza e un apprendimento remoto inclusivo, riconoscendo che la chiusura delle scuole colpirà maggiormente i bambini più emarginati e vulnerabili. È anche fondamentale che i governi supportino i docenti e li dotino delle competenze per fornire un insegnamento a distanza di qualità.L’impatto della chiusura delle scuole si estende oltre l’interruzione dell’istruzione, comporta anche altri rischi per i bambini emarginati e quelli provenienti da famiglie a basso reddito, perché molti fanno affidamento sui pasti scolastici per sostenere la loro alimentazione quotidiana.“Stiamo affrontando una situazione senza precedenti. Il numero di bambini che hanno dovuto abbandonare improvvisamente la scuola o l’università è equivalente all’intera popolazione dell’India. Centinaia di milioni di studenti non potranno tornare alle lezioni normali per mesi, forse più a lungo, con molti esami importanti rinviati o annullati del tutto. Sappiamo per esperienza che soprattutto in alcuni contesti più i bambini non frequentano la scuola, maggiori probabilità ci sono che non torneranno mai più, in particolare le ragazze e coloro che provengono da famiglie a basso reddito. Ecco perché i governi devono ora mettere a punto strumenti di apprendimento a distanza di facile utilizzo, garantendo che le tecnologie utilizzate non escludano i bambini poveri, disabili o emarginati. Dobbiamo essere creativi. Nelle comunità con scarso o nessun accesso a Internet, ad esempio, i programmi radiofonici potrebbero consentire ai bambini di continuare l’apprendimento” ha dichiarato Gabriella Waaijman, Direttrice Umanitaria Globale di Save the Children.
“Ora è il momento per il mondo di riunirsi per proteggere i minori più a rischio, che saranno i più colpiti da questa crisi globale. Questi includono bambini senza fissa dimora, in cura o che vivono soli senza genitori o figure di riferimento. I bambini disabili rischiano di essere ulteriormente isolati o trascurati se non possono andare a scuola mentre i rifugiati e i minori sfollati nei campi temporanei sono ancora più vulnerabili di quanto non fossero prima di questa crisi. Poiché le pressioni aumentano sulle famiglie a basso reddito, i minori potrebbero dover lavorare per sostenere i redditi familiari e le ragazze in particolare potrebbero anche affrontare l’onere sproporzionato di prendersi cura dei familiari che contraggono il virus o di badare ai bambini più piccoli. Se i piani non vengono attuati con urgenza, alcuni bambini corrono il rischio di non tornare mai più a scuola” ha concluso Gabriella Waaijman.
Intanto, il cessate il fuoco globale, chiesto ieri dal Segretario Generale dell’Onu, potrebbe aiutare a proteggere la vita di 415 milioni di bambini, che vivono in aree di conflitto e che stanno morendo per la violenza, perché reclutati e rapiti, detenuti e maltrattati.
“Questi bambini ora affrontano anche il rischio aggiuntivo di perdere i propri cari a causa del virus o di essere contagiati loro stessi. È impossibile combattere adeguatamente una simile pandemia quando cadono le bombe o andare in ospedale quando volano proiettili. Non si possono aumentare i servizi sanitari necessari quando i soldati combattono per le strade ” ha detto Filippo Ungaro, Direttore Comunicazione e Campagne di Save the Children.
Il Covid-19 attacca le famiglie ovunque indiscriminatamente ed è destinato a devastare le vite di milioni di bambini. Save the Children sostiene pienamente l’appello del Segretario Generale a un immediato cessate il fuoco globale, per aiutare a proteggere i bambini in conflitto da ulteriori pericoli.
“Dobbiamo ora sostenere i paesi che sono stati devastati dalla guerra per anni. Paesi in cui i sistemi sanitari sono già al limite. Hanno bisogno di tempo per prepararsi al meglio che possono, vista già la grave situazione, a ciò che potrebbe accadere. Fermare i combattimenti darà loro questa opportunità. Il mondo ha bisogno di unirsi insieme nell’umanità in questo momento e ciò non è possibile nei luoghi in cui la guerra infuria” ha concluso Filippo Ungaro.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »