Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘scuse’

Le scuse della presidente della Commissione Europea

Posted by fidest press agency su sabato, 31 ottobre 2020

“Le parole della presidente della Commissione europea sulla gestione dell’emergenza Covid suonano come una seconda ammissione di colpa dopo le scuse date all’Italia a marzo scorso. Ha dichiarato che “le misure sono state allentate troppo presto”. Bruxelles ha dunque sottovalutato l’emergenza pandemica e non c’è dubbio che anche l’Italia sulla seconda ondata si sia fatta trovare drammaticamente impreparata. Il Governo Conte in 8 mesi non ha prodotto nulla, a parte un profluvio di Dpcm caotici e, anziché incrementare posti letto e terapie intensive, ha avviato la gara conseguente solo il 2 ottobre, senza ancora assegnarla. Ma grande responsabilità ha anche l’Europa, la Von der Leyen si è rivelata incapace di fornire indirizzi e rimedi, per non parlare della lentezza nelle procedure di erogazione del Recovery Fund. Se ci atteniamo all’iter di presentazione, valutazione, decisione, erogazione, il Coronavirus avrà fatto in tempo a distruggere non tutta l’Italia ma tutto l’Occidente”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Non bastano le scuse tardive, quasi goffe, di Ursula Von der Leyen”

Posted by fidest press agency su martedì, 7 aprile 2020

Forse l’Ue non ha capito che la nostra indignazione è alle stelle, e non si placherà certo con le petizioni di principio. È bene ricordare a lei e ai leader dei paesi nordeuropei che il primo decesso di Covid-19 in Italia risale al 21 febbraio. A oggi contiamo 14mila morti, cui se ne devono aggiungere ogni giorno altri 800. A causa della carenza di dispositivi individuali di protezione, il cui approvvigionamento è stato negato anche dai paesi dell’Unione, si è infettato il 20% circa del personale sanitario. Sono morti 70 medici, 25 infermieri, decine di operatori del 118, della Protezione civile, delle Forze dell’Ordine. E a tutt’oggi l’Italia non ha ricevuto un solo centesimo dall’organismo sovranazionale di cui è cofondatrice.Dall’ultima riunione dell’Eurogruppo è emersa la decisione “irresistibile” di aggiornarsi a due settimane più avanti…Di fronte a questo niente il Coronavirus ha continuato ad aggredire persone innocenti. Questi 14 giorni corrisponderanno ad altri 11200 morti. C’è un momento in cui si può discutere e un altro in cui occorre agire.L’ecatombe che si sta verificando in Italia, lo ricordo, ci vede vittime e non untori. Il Coronavirus nasce in Cina e il ‘paziente zero’ europeo è stato probabilmente tedesco.Tuttavia qualunque organismo internazionale avrebbe agito con tempestività, ma non è quello che hanno fatto il Commissario europeo e la presidente della Bce, responsabile del crollo di 17 punti della Borsa Milano, autori di laboriosi calcoli egoistici e responsabili di uno stallo vergognoso o, per dirla con Macron, vomitevole, che ci ha procurato lutti, sospensione di libertà individuali e blocco delle attività economiche. Fossimo stati nemici dell’Ue saremmo stati trattati meglio.Oggi la Von der Leyen non ci deve chiedere solo scusa, deve varare gli Eurobond e far immettere immediata liquidità nel portafoglio degli italiani impossibilitati a lavorare. Il resto sono chiacchiere, nauseanti, offensive, inutili.Se la risposta è no agli eurobond, significa che l’Ue vuole aiutare i paesi ricchi ad approfittare della tragedia per sottomettere quelli in difficoltà, salvo poi – come ha dichiarato Conte – condannare derive nazionaliste. Senza ritegno…”.E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Essere genitori: si può insegnare a sbagliare, e a chiedere scusa

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

Non è facile essere genitori: sono tanti i modi di esserlo e non ce ne sono di perfetti. Si tratta di un’esperienza che arricchisce l’esistenza ma che mette di fronte a sfide quotidiane, alcune delle quali possono anche essere perse. È importante per l’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna sottolineare come i genitori non debbano colpevolizzarsi per eventuali errori commessi, piuttosto sarebbe utile invitarli a riconoscere dove si è sbagliato, per la crescita psicologica personale e dei figli.
Essere genitore comporta garantire protezione, insegnare i limiti, far sviluppare la capacità di interazione nel contesto sociale e di gestione dei conflitti, favorire esperienze di autonomia, conservando una condizione di sicurezza. Azioni che richiedono un impegno psicologico costante, non facile da sostenere nella quotidianità. “Esserci”, mantenere una relazione costruttiva con i figli, riconoscere il proprio ruolo e anche i propri limiti non è semplice ma è molto importante: il buon esempio, infatti, è più importante di molti insegnamenti verbali. E tutto questo è tanto più valido quando si parla di “imparare a sbagliare”.
Oltre alla complessità del compito genitoriale in sé, padri e madri avvertono anche una significativa pressione psicologica e sociale nell’esercitare la loro funzione educativa. Alle volte rincorrono un ideale di genitore perfetto, un genitore sempre all’erta, che non sbaglia mai e che deve sempre trovare la risposta giusta al momento giusto. Tuttavia siamo esseri umani imperfetti e l’errore è inevitabile.
Non esiste dunque il genitore perfetto, e per fortuna perché accettando i propri errori e trasformando il proprio comportamento il genitore può dare un esempio concreto di umanità matura. L’ideale, infatti, piuttosto che nell’assenza di errore, è nell’essere consapevoli e nel tentare di correggere i comportamenti negativi, insieme ai figli. Un genitore consapevole dei propri limiti dà un insegnamento prezioso al figlio che impara così a crescere accettandosi nella propria soggettività e limitatezza fisica e psicologica.
Alla capacità di riconoscere dove si è sbagliato dovrebbe poi seguire la richiesta di scuse, che sono lo strumento di salvaguardia di tutti i rapporti umani e soprattutto di quello con i familiari. In assenza di tale richiesta di fronte a errori che colpiscono le persone può sorgere infatti malessere, sofferenza e rancore. Spesso, ciò che fa più soffrire nelle relazioni non è l’ingiustizia subita, ma la mancanza di riparazione da parte di chi l’ha commessa, cosa che può comportare una crescita del risentimento della persona offesa, causando in alcuni casi un impoverimento del rapporto e perfino la sua chiusura, con possibile profondo turbamento per le persone coinvolte.
Molti genitori possono pensare che scusarsi con un figlio li faccia apparire deboli e meno autorevoli ai suoi occhi. Dimostrare invece di avere capito di aver sbagliato, di essere dispiaciuti di non aver avuto un comportamento rispondente al proprio ruolo e al bisogno del figlio, è indispensabile per dare un’immagine positiva. Un ragazzo che fa esperienza di figure genitoriali consapevoli, coerenti e rispettose della sua dignità sviluppa un senso di sé positivo e avrà più fiducia nelle relazioni significative.
Si insegna che la consapevolezza dello sbaglio aiuta a tollerare la frustrazione associata a esso. Si può apprendere anche guardando l’altro che sbaglia, in un confronto reciproco, crescendo insieme. In conclusione, la volontà e l’atto di riparare possono promuovere il perdono, che è l’esito di un lavoro psicologico spesso non facile. Il figlio può sperimentare così sia che si può sbagliare, sia che si può perdonare e apprendere l’importanza di una relazione basata sul rispetto e la fiducia.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I poliziotti vogliono le scuse da Berlusconi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 agosto 2009

Egregio Presidente del Consiglio On.le Silvio Berlusconi, Dopo aver sentito il Ministro La Russa paragonare la Polizia alla Fiat ed i Carabinieri alla Ferrari ed il Ministro Brunetta dare dei “panzoni passacarte” ai poliziotti che stanno negli uffici: Visto che denigrare il lavoro dei poliziotti non paga, ma dimostra anzi tutta l’arrogante faccia del potere, inteso nel peggiore dei modi, da parte di chi per primo non sa rinunciare per un secondo alla scorta dagli Appartenenti delle Forze dell’Ordine, ma sa solamente sminuirne il ruolo, senza nemmeno pentirsene. Visto il comportamento del Suo omologo d’oltreoceano: Le chiediamo di fissare una data ed un luogo per poter usufruire della Sua leggendaria ospitalità, in una delle Sue residenze e finalmente rendere giustizia agli insulti che abbiamo ricevuto dagli esponenti del Governo. Attendiamo con fiducia Sue notizie, Le anticipiamo che potremo portare con noi solo una modesta bottiglia di vino, che però vorremmo condividere: l’Amarone. Se non dovessimo ricevere una risposta da parte Sua, attenderemo con fiducia la prossima visita del Presidente Obama, al quale consegneremo tutte le nostre domande di trasferimento presso la Polizia Federale Americana.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »