Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Posts Tagged ‘segnalazioni’

Gioco d’azzardo online

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2015

azzardo“Nel 2014 la Polizia Postale ha monitorato 55.544 spazi di gioco online, effettuando 49.849 segnalazioni ai Monopoli. Nei primi quattro mesi del 2015, gli spazi monitorati sono stati 2.227, con 2.210 segnalazioni: è un dato che fa riflettere e che dimostra che il gioco online illegale è un fenomeno in aumento”. Come riporta Agipronews, sono i dati presentati dal vicequestore Alessandra Belardini, del Dipartimento della Pubblica sicurezza del Ministero dell’ Interno, Servizio Centrale della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni, nel corso del seminario “Ludopatie e gioco d’azzardo patologico nell’era di internet: si può ancora giocare in modo sportivo?”, organizzato dal dipartimento di Studi giuridici dell’Università La Sapienza di Roma. È in questo modo che, spiega Belardini, è possibile creare una “black list” dei siti illegali: “una volta individuato un sito che non rispetta le regole, parte la diffida della Polizia Postale all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per far adeguare il provider entro 30 giorni. Se questo non avviene, scatta la sanzione amministrativa e la chiusura del sito”. La situazione si complica quando si tratta di provider esteri: “In quel caso è necessario intervenire con una rogatoria, ma i tempi si allungano”. Anche se il gioco online è un prodotto facilmente accessibile, “la rete non va demonizzata, perché non crea la dipendenza da gioco. La rete potrebbe solo ingigantire un problema che già esiste”, ha sottolineato il vicequestore. “Purtroppo, però, non sono solo i maggiorenni a giocare: anche i minori sono a rischio dipendenza perché in alcuni casi riescono ad aggirare i blocchi utilizzando account e strumenti di pagamento dei genitori. Ecco perché è importante portare avanti nelle scuole programmi educativi sui rischi dell’azzardo”, ha concluso. MSC/Agipro

Posted in Cronaca/News, Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mobbing nelle forze dell’ordine

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2011

Continua la battaglia contro il mobbing per il movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, nato a difesa di tutti i cittadini: dopo aver raccolto numerose segnalazioni, anche attraverso l’interessamento dei diversi esponenti territoriali dell’organizzazione, il presidente Antonello De Pierro, intende porre all’attenzione dell’opinione pubblica, gli oltre 10 mila casi di tale fenomeno messi in atto all’interno dell’apparato delle forze dell’ordine. Accadimenti indubbiamente incresciosi, se si pensa che proprio da queste istituzioni dovrebbe partire l’esempio di senso civico e di giustizia, indispensabile per una società moderna. “È chiaro che un poliziotto, un carabiniere e così via – continua nella sua analisi il leader del movimento –, privato della necessaria tranquillità sul lavoro, in condizioni di elevato stress occupazionale, può generare delle conseguenze facilmente deducibili. Purtroppo, nostro malgrado, siamo costretti a registrare molti casi, anche particolarmente gravi, che spesso oltrepassano ogni barriera di umanità, e che marciano con i cingoli sui diritti umani prima ancora che su quelli del lavoratore”. “Presto stiamo valutando l’opportunità di iniziare a raccontare nei dettagli qualcuno degli episodi più eclatanti – incalza De Pierro –. È necessario che le istituzioni comincino ad affrontare seriamente la questione, a partire dall’incremento di sportelli antimobbing, perché il problema è proprio nella scarsità di strutture adeguate per contrastare il fenomeno. A nostro avviso, spesso, è questo il motivo che condanna la maggior parte dei casi a rimanere in sordina, unito chiaramente al timore di ritorsioni. Un esempio per tutti è la situazione riscontrata all’interno dell’U.O.D. Medicina del Lavoro, con a capo il professor Edoardo Monaco, presso l’ospedale sant’Andrea di Roma, dove purtroppo è molto difficile ottenere un appuntamento in quanto i posti disponibili sono limitati e di conseguenza le liste restano a lungo bloccate. Come movimento extraparlamentare – conclude De Pierro – adempiremo sempre il compito naturale, assegnatoci dalla nostra ragione sociale, di sensibilizzare l’apparato politico istituzionale nei confronti di questo fenomeno aberrante”.

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Easy Download sanzionata dall’Antitrust

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 novembre 2010

“Accogliamo con piena soddisfazione il provvedimento dell’Autorità Antitrust con il quale è stata comminata una significativa sanzione, pari a euro 960.000, alla società ‘Euro Content Limited.’ per l’oramai tristemente noto caso del sito ‘www.EasyDownload.info’ ”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando l’intervento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. “Come a molti noto -prosegue Dona- l’Unione Nazionale Consumatori aveva per prima segnalato il caso lo scorso giugno 2010 a seguito delle migliaia di segnalazioni pervenute allo sportello del nostro sito http://www.consumatori.it”. “La sanzione -spiega il Segretario generale dell’UNC- è stata irrogata dall’Autorità a seguito di una approfondita attività istruttoria che, fa sapere la stessa Antitrust, ha rilevato due principali profili di scorrettezza:  ‘da un lato la società ha tratto in inganno i consumatori utilizzando dei ‘siti ponte’ attraverso i quali scaricare software genericamente gratuiti senza chiarire in modo adeguato che si trattava invece di operazioni a pagamento; in secondo luogo, l’Autorità ha posto l’attenzione sulla pressione psicologica operata dalla società attraverso le minacce di azioni legali e l’eventuale segnalazione del mancato pagamento ad agenzie di credito. Il che induceva gli utenti a pagare le somme richieste’ ”. “Fortunatamente -conclude Dona- grazie anche alla intensa campagna informativa svolta dalla nostra Associazione, sia  in televisione (la stessa ‘Striscia la Notizia’ si è occupata del caso) sia tramite l’ausilio dei social network, solo un contenuto numero di consumatori ha ceduto a queste indebite richieste di pagamento corrispondendo gli importi richiesti dalla società finita sotto inchiesta”.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Lavoro giovanile dietro segnalazioni

Posted by fidest press agency su domenica, 3 ottobre 2010

A fronte di una recente indagine stilata dall’Istat, l’Istituto nazionale di statistica, la maggior parte di ingressi nel modo del lavoro è dovuto a segnalazioni dispensate da amici o parenti. Una percentuale considerevole: circa il 55% . Sulla questione delle “spintarelle” che fanno tanto indignare ha espresso un’opinione Antonella Sassone, viceresponsabile per il Lavoro e l’Occupazione dell’Italia dei diritti: “Il sistema clientelare è una realtà triste ormai ed è  spesso figlia di un sistema del lavoro sbagliato, il quale non si basa più sulla meritocrazia ma su scambi di favori di ogni genere. Mi riferisco alle classiche raccomandazioni elargite da politici, dato che il mondo dell’occupazione oggi rappresenta un forte bacino di consensi facili dove si baratta un posto di lavoro per un voto”. Dall’osservazione compiuta dall’Istat emerge inoltre che soltanto il 5% dei giovani alle prese con la prima occupazione trova un posto presso le agenzie per il lavoro e i centri per l’impiego.“Infatti questo scambio di favori elettorali provoca un effetto domino: il mercato del lavoro diventa esclusivo della classe politica nella maggior parte dei casi , per cui i centri dell’impiego non hanno più ragion d’essere e vengono utilizzati per basse qualifiche. La raccomandazione nella nostra società  – conclude l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – viene percepita come normale ed è sintomo di una subcultura che penalizza fortemente il sistema democratico. Bisogna porre più attenzione di fronte al meccanismo perverso e subdolo della logica del posto facile”.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Parafarmacie e stranieri

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 settembre 2010

La stampa locale l’ha definita la prima parafarmacia «cinese» della Toscana. Non poteva che aprire a Prato, la città con la più forte presenza di immigrati dal paese asiatico, ma l’aggettivo non è del tutto appropriato: la titolarità del punto vendita, infatti, farebbe capo a un gruppo di soci tra i quali anche un farmacista italiano. Non è comunque per motivi di “passaporto” che la parafarmacia è salita agli onori della cronaca. Il fatto è che poco tempo dopo la sua inaugurazione, all’Asl della città toscana sono giunte alcune segnalazioni di presunte irregolarità, mittenti i titolari di farmacia della zona. Per cominciare c’è chi ha attirato l’attenzione sui volantini della parafarmacia, nei quali si pubblicizzerebbero in lingua cinese medicinali di uso ginecologico che l’esercizio non può commerciare. Altri invece hanno fatto notare che il farmacista italiano, obbligato per legge ad assicurare la propria presenza durante l’intero orario di apertura, si farebbe vedere al banco molto raramente. «A noi non è arrivata alcuna segnalazione» commenta il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Prato, Mario Tercinod «ma sappiamo delle denunce. L’Asl ha chiesto ai Nas un sopralluogo nella parafarmacia, che è stato effettuato nei giorni scorsi. Che cosa abbiano trovato, per ora non è dato sapere». Intanto i titolari di farmacia della Toscana rimangono alla finestra con qualche ansia. Secondo alcuni giornali, in Regione sarebbero già state presentate da immigrati orientali più di una decina di domande per l’apertura di parafarmacie. Paura dello straniero? A giudicare dal caso di Prato, preoccupa il rispetto delle regole. (fonte farmacista33)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Carceri: ricerca incidenza stupri nei suicidi

Posted by fidest press agency su sabato, 27 febbraio 2010

“Ai dati sul sovraffollamento e i trattamenti inumani e degradanti, che inducono molti detenuti a togliersi la vita, devono essere aggiunti quelli legati agli stupri e agli abusi sessuali su detenuti, che vengono taciuti persino dalle associazioni umanitarie per un incomprensibile senso del pudore”. Lo affermano Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, co-presidenti dell’organizzazione per i diritti umani EveryOne. Il Gruppo EveryOne ha raccolto negli ultimi cinque anni segnalazioni di numerosissime violenze e coercizioni sessuali subite da detenuti, soprattutto in giovane età, e ha acquisito testimonianze di decine di detenuti in case circondariali di differenti città italiane. Considerata la mancanza di strumenti atti a tutelare l’internato dagli abusi e in base alla documentazione raccolta nella ricerca degli attivisti EveryOne, si può stimare che si verifichino nelle case circondariali italiane almeno 3 mila casi di stupro e riduzione alla schiavitù sessuale ogni anno. “E’ un dato che corrisponde al 40% degli stupri totali che avvengono in Italia” rilevano Malini, Pegoraro e Picciau. “Quando entri in carcere,” hanno confessato alcuni ex-detenuti a EveryOne, “se sei giovane o comunque hai un aspetto gradevole, diventi necessariamente la ‘fidanzata’ di un detenuto oppure vieni ripetutamente violentato dai prigionieri che hanno più potere e considerazione nella gerarchia che esiste dietro le sbarre. Oltre allo stupro anale, il giovane detenuto viene costretto a praticare la fellatio e altre forme di sesso coatto. Molti ragazzi si tagliano le braccia, le gambe, il petto, il viso e compiono altri atti di autolesionismo per sottrarsi a tali pratiche. Altri tentano il suicidio. La violenza su un giovane in carcere non è considerata un atto omosessuale, ma una manifestazione di forza virile e di potere. Non a caso, i detenuti omosessuali sono le prime vittime degli abusi. I direttori, le guardie e gli educatori tollerano questo stato delle cose, ritenendolo parte della pena da scontare, perché per molti di loro la prigione deve essere un inferno. Vi sono anche guardiani ed educatori che provano eccitazione, di fronte a questo mondo dominato da uno spietato sadomasochismo”.

Posted in Diritti/Human rights, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Roma: lavavetri e racket dei semafori

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

Roma. “Condivido pienamente le parole del sindaco Alemanno in merito ai risultati attesi dalla nuova ordinanza anti-lavavetri e similari poiché il provvedimento rappresenta un ulteriore passaggio per portare la difesa della sicurezza e del decoro a Roma a un livello qualitativamente più alto e scardinare quel racket dei semafori che da anni attanaglia la città. Non per niente è stata pensata sulla base delle segnalazioni di migliaia di cittadini, stanchi di dover subire ad ogni semaforo della Capitale un vero e proprio assalto di persone che nel migliore delle ipotesi stressano l’automobilista” lo dichiara in una nota Fabrizio Santori (PDl), presidente della commissione Sicurezza del Comune di Roma in merito all’imminente entrata in vigore dell’ordinanza sui lavavetri  che “sarà applicata innanzitutto a tutela di donne e persone anziane”. “Infatti sono le proprio le fasce più deboli a essere spesso oggetto di vere e proprie coartazioni ai semafori delle strade di Roma, dove devono soggiacere alle prepotenze dei lavavetri per timore delle reazioni di quest’ultimi e sentendo messa a rischio la loro stessa incolumità fisica – dice Santori – La funzione sociale dell’ordinanza, tuttavia, va estesa anche agli stessi lavavetri: se dopo i controlli risulteranno tali per effettivo bisogno e disagio, e non clandestini, saranno accompagnati ai servizi sociali del Comune. La commissione Sicurezza monitorerà l’efficacia dell’applicazione dell’ordinanza e continuerà a raccogliere le segnalazioni dei cittadini per assicurarsi che l’impegno assunto dall’amministrazione Alemanno possa produrre tutti i suoi effetti positivi. Questo provvedimento, dunque, rappresenta un nuovo passo avanti per portare Roma agli standard qualitativi delle altre capitali europee, nelle quali la presenza di lavavetri, ambulanti abusivi, venditori di merci varie, giocolieri agli angoli delle strade è del tutto impensabile”.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

in tema di portabilità

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 settembre 2009

La portabilità è una conquista. Per questo Cittadinanzattiva esprime soddisfazione in merito all’ordinanza del Consiglio di Stato che conferma in tre giorni i tempi di attesa per la portabilità del numero di telefonia mobile, accogliendo il ricorso dell’Agcom.  Ci auguriamo che la pronuncia del Consiglio di Stato possa essere interpretata dagli operatori del settore come un invito a limitare le pratiche commerciali aggressive e scorrette. Da anni infatti il settore della telefonia si conferma al top per numero di lamentele, e nel 2009 su 300 segnalazioni, un terzo ha riguardato proprio il tema della portabilità, con una attesa media di 15 giorni per passare da operatore mobile ad un altro, e casi limite di 30 giorni. Dalle segnalazioni giunte nell’ultimo anno a Cittadinanzattiva, la classifica delle compagnie telefoniche che causano più disservizi è capeggiata da Telecom-Tim, con il 51% delle lamentele, seguita da Wind (13%), Vodafone  (10%), H3G e Teledue (9% ciascuno), Fastweb (5%) e Tiscali (4%).

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Barbera(prc): illegittima la schedatura dei Rom

Posted by fidest press agency su martedì, 14 luglio 2009

“Esprimiamo soddisfazione per quella parte della sentenza del Tar del Lazio che ha riconosciuto l’illegittimità di alcune norme aberranti come quelle contenute nel decreto cosiddetto sull’emergenza nomadi che prevedono la possibilità di identificare e  censire le persone rom, adulti e bambini, attraverso le impronte digitali e le foto segnalazioni”. E’ quanto dichiara Giovanni Barbera, presidente del Consiglio del XVII Municipio e membro del comitato politico romano del Prc. “Tali norme – spiega Barbera – che furono  emanate dal governo Berlusconi nel maggio 2008 e che fanno il “paio” con quelle sulla sicurezza recentemente approvate dal parlamento, sono state considerate in  contrasto con i principi generali in materia di libertà personale, con le norme specificatamente poste a tutela dei minori, nonché con l’art. 20 D.Lgs. 196/2003 sul trattamento dei dati sensibili. Attualmente, infatti, i rilievi dattiloscopici o fotografici possono essere legittimamente acquisiti solo nei confronti delle persone pericolose o sospette e di coloro che non sono in grado o rifiutano di provare la loro identità”  “Illegittimi – continua Barbera – anche quei regolamenti,  come quello adottato dal Prefetto di Roma quale delegato per l’emergenza nomadi nel territorio della Regione Lazio, che stabiliscono una serie di misure  restrittive finalizzate a garantire il controllo dei campi rom tramite registri di presenza, tessere fotografiche, limiti ai visitatori ed altre disposizioni che sono state considerate incompatibili con la libertà di circolazione e di soggiorno di cui all’art. 16 della Costituzione e con altri diritti previsti dal nostro ordinamento giuridico”. “La verità è che tali provvedimenti aberranti hanno l’unico scopo di alimentare la guerra tra poveri costruendo l’idea di un  capro espiatorio, arma utilizzata anche nella nostra città da un’amministrazione che dimostra ogni giorno in più di non essere in grado di affrontare i problemi reali che riguardano i ceti sociali meno abbienti” conclude Barbera

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Alla Carige negano il cambio di un assegno

Posted by fidest press agency su domenica, 17 Mag 2009

Lettera al direttore. Abbiamo ricevuto una lamentela da parte di L.L. che si è recata presso una filiale della banca Carige, situata in via Bissolati 59 a Roma, con un assegno per un risarcimento da parte dell’assicurazione, emesso da circa una settimana, che non le sarebbe stato cambiato per motivi di sicurezza, pur avendone pieno diritto. Questa è stata l’ultima di tante segnalazioni ricevute e sembra che si tratti di un  comportamento piuttosto diffuso. “Il caso presenta ancora una volta – ha commentato Vittorio Marinelli, responsabile per la tutela dei consumatori dell’Italia dei Diritti- la necessità di una riflessione sullo strapotere del sistema bancario. Volendo applicare la norma in modo tecnico è indubitabile come la banca si sia appropriata indebitamente del denaro del quale aveva possesso al fine di avere un duplice, ingiusto, profitto. Il primo è la percezione della somma con tutto ciò che questo comporta, con la possibilità di disporne a proprio piacimento. Altro aspetto ancora più grave sfiora addirittura l’estorsione in quanto si mira ad obbligare la malcapitata posseditrice del titolo ad aprire un conto corrente quando magari non ha nessuna voglia di procedere in tal senso”. A tal proposito abbiamo sentito, telefonicamente, la direttrice della banca in questione che ha affermato che l’assegno non è stato cambiato per motivi di sicurezza. La ragazza non era una loro cliente e non avendo la possibilità di verificare l’identità hanno evitato di cambiarle l’assegno. Stando alle parole della direttrice si tratta solo di una questione di sicurezza. Ma il codice penale dice ben altro: secondo il comma 11 dell’articolo 61 ci sarebbe l’aggravante dell’abuso di autorità perpetrato dal vice direttore dell’istituto bancario. “Non si sa a chi rivolgersi in questi casi – continua il responsabile del movimento presieduto da Antonello De Pierro – visto che la Banca d’Italia è controllata dalle banche”.

Posted in Lettere al direttore/Letters to the publisher | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »