Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘segreto’

“2 agosto: La verità, oltre il segreto sulla strage di Bologna”

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

“I clamorosi documenti del SISMI pubblicati da alcuni ricercatori sui social network -cosí come rivelato da uno scoop di Adnkronos- sono di vitale importanza per la ricerca della verità storica e processuale sulla strage di Bologna. La procura di Bologna acquisisca l’atto e, a fronte delle numerose fonti che confermerebbero sia l’esistenza del “Lodo Moro” che la strage come ritorsione dei palestinesi per i fatti di Ortona, in caso di loro conferma, la tesi processuale sarebbe nulla e il processo da revisionare.
Il Parlamento, visti i riscontri, approvi la nostra proposta di legge e istituisca a Settembre la commissione d’inchiesta, come richiesto. Invitiamo i colleghi ad aderire all’Intergruppo e sottoscrivere la nostra proposta di legge, per trovare finalmente la verità per le vittime e i loro familiari.
Il documento in oggetto è della serie classificata e venne visionato dai parlamentari componenti della commissione “Moro 2″. Chiediamo che i documenti siano immediatamente desecretati, e per questo presenteremo un’interrogazione al Presidente del Consiglio Conte.” È quanto dichiarano i parlamentari Federico Mollicone e Paola Frassinetti, promotori dell’Intergruppo “2 agosto. La verità, oltre il segreto sulla strage di Bologna”.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il segreto per vendere casa velocemente e bene?

Posted by fidest press agency su sabato, 1 giugno 2019

Si chiama home staging, e gli italiani stanno imparando a conoscerlo. A dimostrarlo sono i dati raccolti dalle due associazioni di categoria italiane che riuniscono i professionisti della valorizzazione immobiliare. Da un sondaggio svolto dall’Associazione Nazionale Home Staging Lovers e dall’Associazione Professionisti Home Staging Italia, emerge che, quando si allestisce l’immobile ad hoc, si riesce a trovare un compratore in media in 49,9 giorni, oltre 4 volte più velocemente rispetto ai 7,2 mesi della media italiana (fonte: Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia – Banca d’Italia, IV trimestre 2018). Il dato complessivo del venduto post home staging raggiunge il 91,6%.E il fattore tempo, spiega la presidente di Home Staging Lovers Fosca de Luca, è fondamentale per concludere un buon affare: «In un mercato ribassista, è importante ridurre i tempi di vendita, perché vendere prima significa vendere a un prezzo superiore». I dati raccolti dalle associazioni di categoria evidenziano proprio questo aspetto: lo sconto medio post home staging è del 5,6% contro il 10,5% della media italiana rilevato sempre da Bankitalia. «E anche sul fronte delle locazioni a lungo termine – fa notare sempre de Luca – i nostri associati rilevano canoni annui del 10% più alti rispetto al mercato e media dei tempi di affitto di 10 giorni». L’home staging, inoltre, è un valido strumento per valorizzare anche gli immobili destinati al turismo, che si collocano sul mercato con un prezzo di locazione più alto del 20% e registrano un aumento del tasso di occupazione medio del 30%.«Sono tutti dati che confermano la validità del lavoro svolto dagli home stager italiani, sempre più riconosciuti come figure chiave del mercato immobiliare, sia dagli addetti ai lavori, sia dal pubblico, che oggi comprende come l’investimento in home staging venga subito ripagato» afferma la presidente di Home Staging Lovers. Fino a pochi anni fa, infatti, la figura dell’home stager era poco conosciuta in Italia. Si tratta di un professionista che unisce diverse competenze – design d’interni, decorazione, fotografia e marketing immobiliare – per preparare le abitazioni alla vendita o all’affitto. Non una ristrutturazione, ma un allestimento temporaneo basato su colori, complementi d’arredo, elementi decorativi e illuminazione, completato da un servizio fotografico, studiato per attrarre il giusto target di compratori.«È un lavoro in cui non ci si improvvisa – sottolinea de Luca – ed è per questo che puntiamo moltissimo sulla formazione per i nostri soci, sempre al passo con l’evoluzione del mercato». Nell’ultimo anno, Home Staging Lovers ha visto un aumento del 53% del numero degli iscritti in tutta Italia; nei primi mesi del 2019 ha ampliato l’offerta formativa, che è obbligatoria e gratuita per gli associati e aperta anche ai non soci, e rappresenta quindi una valida occasione per accostarsi a questa professione. Corsi e workshop della prima metà dell’anno comprendono per esempio appuntamenti focalizzati sulla comunicazione, sulla gestione del tempo e su Instagram, strumento diventato indispensabile e dove una casa, per spiccare fra le moltissime proposte, deve presentarsi con un’immagine attentamente curata.
Dal sondaggio effettuato dalle associazioni di categoria emerge inoltre che il fenomeno home staging riguarda tutto il territorio nazionale, a partire dalle grandi città, ma non solo. Il 61% dei lavori di home staging per la vendita si concentra infatti in tre regioni: Lazio (23%), Emilia Romagna (21%) e Lombardia (17%). A seguire Veneto e Sardegna (7% ciascuna), Toscana (6%), Umbria e Liguria (4%), Sicilia e Piemonte-Valle d’Aosta (3%). Per quanto riguarda gli allestimenti finalizzati agli affitti, guida la classifica il Lazio (31%), seguito da Lombardia (20%), Piemonte-Valle d’Aosta ed Emilia Romagna (9,5%), Sicilia e Sardegna (6% rispettivamente), Toscana, Abruzzo-Molise e Marche (3% ciascuna). La classifica degli interventi su immobili turistici vede al primo posto il Lazio (19%); a seguire Veneto (14%), Lombardia (12%), Sardegna, Emilia Romagna e Toscana (9,5% ciascuna) Sicilia, Umbria e Piemonte-Valle d’Aosta (5%).

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Blue my mind – Il segreto dei miei anni”

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 maggio 2019

(Svizzera/Germania, 2017), film d’esordio della regista svizzera Lisa Brühlmann, racconto di formazione intimo e surreale che affronta in chiave fantasy la crescita, l’emancipazione e la trasformazione di un’adolescente, arriva nelle principali sale d’Italia da giovedì 13 giugno distribuito da Wanted Cinema dopo essere stato presentato ad Alice nella Città alla 12/ma Festa del Cinema di Roma, dove ha ricevuto il premio Camera D’oro Alice/Taodue.
Il film, che vede come protagonista la giovane attrice Luna Wedler – selezionata fra le migliori promesse del cinema dalla European Film Promotion – racconta di Mia, una ragazza di quindici anni appena trasferitasi con la sua famiglia alle porte di Zurigo. Mentre la ragazza si lancia in una selvaggia adolescenza cercando di fronteggiarla, il suo corpo comincia a cambiare in modo radicale. Nella disperazione cerca di anestetizzarsi con sesso e droghe, ma nonostante i tentativi di arrestare il processo è presto costretta ad accettare il fatto che la natura è molto più potente di lei. La trasformazione prosegue inesorabile, facendo diventare Mia quell’essere che per anni si è assopito dentro di lei… e che ora sta prendendo il sopravvento.Ho voluto realizzare un film sulla crescita, sulla ricerca della propria identità, sull’emancipazione femminile – ha spiegato la regista Brühlmann – Questo lavoro si focalizza sul sentimento di sentirsi imprigionata. Imprigionata in un mondo pieno di regole da rispettare, un mondo a cui adeguarti e adattarti soprattutto quando si è giovani. Per me la sirena è il simbolo del desiderio di libertà, di quel potere femminile primordiale e di un mondo senza confini. Ho cercato di dare delle risposte a quelle domande su come ci si sente quando il proprio corpo inizia a seguire delle leggi diverse, inizia a cambiare e non c’è via di ritorno, quando ci si sente impotenti mentre la situazione scivola via a poco a poco. In questo modo sarà forse possibile alle persone provare nuovamente che cosa vuol dire crescere. wantedcinema.eu/catalogo

Posted in Estero/world news, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Galleria Borghese: Uccelliera e Giardino segreto di Tramontana

Posted by fidest press agency su sabato, 6 aprile 2019

Roma 9 aprile – 7 luglio 2019 Piazzale Scipione Borghese 5 nell’ambito del programma Committenze Contemporanee, ideato da Anna Coliva, la Galleria Borghese presenta, negli spazi dell’Uccelliera e dell’adiacente Giardino segreto di Tramontana, il progetto monumentale site-specific Bird Cage, a temporary shelter di Zhang Enli, a cura di Geraldine Leardi e Davide Quadrio.L’artista cinese (nato a Jilin nel 1965, vive a Shangai) riflette sulla relazione tra l’architettura e l’opera d’arte, in particolare sulla peculiarità del rapporto fra la Galleria Borghese e i giardini segreti limitrofi. In un gioco di trasposizioni, echi storici e ibridismi Zhang Enli crea tre strutture simboliche che rivelano allo spettatore narrazioni inaspettate, che parlano di terre lontane, di contaminazioni e che trasferiscono la complessità del tempo antico nella realtà ugualmente stratificata del presente.Le due strutture che si trovano all’interno dell’Uccelliera rammentano colonne, torri e architetture religiose in un ideale viaggio lungo la Via della Seta (colonne greche, torri comunali, palazzi persiani e minareti di Samarcanda) su cui l’artista dipinge generando suggestioni astratte attraverso l’uso della luce, dei colori e delle superfici, che a loro volta rinviano all’architettura della Galleria e del suo universo cromatico. La struttura esterna, invece, gioca con il concetto di “terzo paesaggio”, una natura dipinta a ridosso della natura reale attraverso la quale il pittore si appropria di uno spazio non abitato, e che esso stesso diventa modulo architettonico in sintesi (cubo) e performativo (il pubblico può interagire con l’oggetto anche entrandoci).
In queste relazioni raffinate e criptiche dell’istallazione di Zhang Enli si riassume il lavoro che l’artista sta percorrendo negli ultimi anni al di fuori dello spazio pittorico codificato e che apre la sua pratica a nuove esperienze tra spazio e pittura. Per mezzo di deformazioni e riflessi visivi Zhang Enli produce effetti cromatici, luci e ombre, astrattismi e forme organiche che si ispirano a cromie e composizioni di capolavori della collezione della Galleria Borghese, di artisti quali Tiziano, Bellini, Caravaggio e Bernini. Nell’opera concepita per la Galleria Borghese Zhang Enli riprende inoltre l’uso, a lui caro, di materiali poveri, che attraverso il gesto pittorico e artistico maturano a opera d’arte in un processo di astrazione e sublimazione. In questo senso il ricorso alla materia di cartoni, legno e nastro adesivo è al tempo stesso un omaggio a forme artistiche che hanno avuto un’influenza culturale globale – in particolare l’Arte Povera – e costituisce la base creativa su cui l’artista dipinge ispirandosi, in questo caso, alle superfici decorate della Galleria Borghese e dell’Uccelliera. http://www.galleriaborghese.beniculturali.it

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Legg Mason: “Il segreto della crescita economica indiana? Le riforme”

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 giugno 2018

LONDRA. Da quando è entrato in carica nel 2014, il governo del primo ministro indiano Narendra Modi ha prodotto molteplici riforme con l’obiettivo di rafforzare le infrastrutture e i fondamentali economici.In particolare, le restrizioni agli investimenti diretti esteri sono state ridotte o eliminate in un’ampia gamma di settori, quali la difesa, l’immobiliare, l’aviazione civile e l’edilizia. In conseguenza di ciò, nel 2017 l’India ha ricevuto afflussi record dagli investitori stranieri, risultando di nuovo tra i paesi con maggiori investimenti diretti esteri nel 2017, avendo ricevuto durante l’anno investimenti per circa 45 miliardi di dollari USA. Da notare come metà delle nazioni di questo elenco provengano dai mercati emergenti, e come in molti casi l’aumento degli investimenti esteri possa essere ricollegato a specifici interventi di riforma.
Senza dubbio, l’anno scorso la riforma che ha fatto più notizia nel mondo emergente è avvenuta in India.“L’introduzione della Goods and Services Tax (GST) nel Luglio 2017 ha segnato una nuova era nell’economia dell’India, sostituendo oltre una dozzina di tasse federali e statali” spiega Kim Catechis, Head of Emerging Markets di Martin Currie (gruppo Legg Mason) “Nel fare ciò, ha unificato un’economia da 2 trillioni di dollari e 1,3 miliardi di persone in uno dei mercati comuni più grandi al mondo”.Semplificando la struttura fiscale, la riforma mira a facilitare l’attività economica, ridurre il peso fiscale e aumentare i consumi. Allo stesso tempo, con la GST il governo indiano ha cercato di ridurre l’evasione fiscale, aumentare le entrate statali e, potenzialmente, aumentare il PIL.Ma forse l’esempio migliore dei grandi propositi del programma di riforme indiano è Aadhar – il più grande database di identificazione biometrica al mondo – che punta a dare a tutti i cittadini un’identità ufficiale e verificabile (fino a poco fa circa metà della popolazione indiana non aveva nemmeno un certificato di nascita).Da quando si è insediato al potere, nel 2014, il primo ministro Modi ha cominciato a realizzare questo sistema, e lo ha rapidamente affiancato con un programma di inclusione finanziaria chiamato Jan Dhan, che ad oggi ha creato oltre 300 milioni di nuovi conti bancari low-cost proprio grazie alle identità schedate attraverso Aadhar. A completare il quadro, l’implementazione di un app per i pagamenti in tempo reale che utilizza l’United Payments Interface realizzata dal governo.Le possibilità di digital banking tramite Aadhar sono dunque immense. A seguito del processo di demonetizzazione avvenuto nel 2016 (quando circa l’86% del denaro contante del paese fu rimosso dalla circolazione), la rimonetizzazione del paese è sempre più caratterizzata da uno spostamento verso le transazioni online, preparando così la strada per un boom dei pagamenti digitali e dell’e-commerce.
Lo slancio positivo proveniente dalle riforme è evidente non solo in India, ma in molti altri paesi emergenti. Tuttavia, le varie iniziative riformatrici sono molto diverse l’una dall’altra, e i benefici che ne derivano non vengono sfruttati da tutti i paesi e da tutte le aziende. “Ridurre le barriere commerciali, favorire i flussi di capitali, migliorare le infrastrutture e l’assetto istituzionale: con riforme come queste si producono cambiamenti sociali ed economici durevoli” conclude Catechis “Crediamo dunque che un approccio di investimento attivo, basato sull’analisi fondamentale focalizzata sui titoli, sia il miglior modo per individuare e cogliere le opportunità del momento”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Si è conclusa una delle contrattazioni più false, segrete e peggiorative della storia della scuola pubblica

Posted by fidest press agency su sabato, 10 febbraio 2018

ministero-pubblica-istruzioneUn contrattazione finta, in quanto non anticipata nemmeno da un minuto di sciopero da parte dei sindacati presenti al tavolo dell’ARAN, e che, attraverso la sottoscrizione del divieto di sciopero nei quattro mesi precedenti e durante la contrattazione, recepisce i principi del nefasto accordo del 10 gennaio 2014 (Testo Unico sulla rappresentanza).Una contrattazione segreta, poiché né il “nuovo atto d’indirizzo” né le bozze di un contratto di ben 178 pagine, sono mai state rese pubbliche dai sindacati (confederali, autonomi e di base) presenti al tavolo, in ossequio al principio della complicità sindacato/controparte.Tra le poche negative certezze rimane il fatto che i lavoratori della scuola (come tutti i lavoratori dipendenti) hanno perso, in questi 10 anni di blocco contrattuale, oltre il 10 % del salario reale a causa di una pur bassa inflazione. Restituire poco più del 3% del salario, dopo 10 anni di blocco, non rappresenta un aumento ma un furto!Per di più, per le categorie più basse, gli aumenti non sono stati integralmente finanziati per il 2019, si profila una beffa !Anche nel comparto scuola è introdotto l’organismo paritetico sindacati e amministrazione, una sorta di camera di valutazione del personale attraverso la quale differenziare individualmente la produttività e colpire chi si assenta in determinati periodi dell’anno. Nelle prossime ore svilupperemo un analisi precisa sia per la parte economica che normativa.

Posted in scuola/school, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La chiesa cattolica e la trasparenza

Posted by fidest press agency su domenica, 29 ottobre 2017

segretoRoma Giovedì 9 novembre 2017, ore 9:30 Pontificia Università Gregoriana Piazza della Pilotta 4: L’impegno della Chiesa cattolica per la trasparenza sta crescendo, come si osserva per esempio nel campo delle finanze. D’altra parte, esiste una maggiore sensibilità per la tutela del segreto, in modo particolare per quanto riguarda la privacy e lo svolgimento dei processi penali. E tuttavia, come promuovere contemporaneamente la trasparenza delle attività ecclesiali e la necessaria segretezza? C’è bisogno di una normativa aggiornata, o piuttosto di una maggiore responsabilità nella sua applicazione?
È per rispondere a questi interrogativi che la Facoltà di Diritto Canonico e l’Istituto di Psicologia della Gregoriana hanno organizzato per il prossimo 9 novembre la giornata di studi «La Chiesa tra l’impegno per la trasparenza e la tutela del segreto». La giornata intende infatti affrontare questa sfida in un’ottica di dialogo tra le discipline, coinvolgendo in modo particolare la teologia morale, la psicologia e il diritto italiano.Ai saluti iniziali del Rettore della Gregoriana, P. Nuno da Silva Gonçalves, pontificia università gregorianaSJ, seguiranno quelli del Card. Giuseppe Versaldi, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica, formatosi proprio alla scuola dei due enti organizzatori dell’evento, e oggi Titolare della Cattedra Ignacio Gordon per progetti interdisciplinari tra Psicologia e Diritto Canonico. Seguiranno le relazioni di P. Paolo Benanti, TOR (Dipartimento di Teologia Morale, Gregoriana) sul presunto conflitto di valori trasparenza/segreto in prospettiva del bene comune; di Stefano Guarinelli (Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, Milano) sulla centralità dei confini psichici e della loro vulnerabilità nella diagnosi e nella terapia; e di Carlo Colapietro (Dipartimento di Giurisprudenza, Università degli Studi Roma Tre) sulla via italiana alla conoscibilità dell’agere pubblico.I lavori riprenderanno alle ore 15, focalizzandosi sulla parte propriamente canonica. Su trasparenza e segreto nel diritto canonico interverrà P. Ulrich Rhode, SJ (Facoltà di Diritto Canonico, Gregoriana). Mons. Alberto Perlasca (Segreteria di Stato, Vaticano) presenterà la questione della trasparenza nella amministrazione dei beni ecclesiastici; sull’ambito del diritto penale canonico si confronteranno invece P. Damián G. Astigueta, SJ (Facoltà di Diritto Canonico, Gregoriana) e Davide Cito (Facoltà di Diritto Canonico, Pontificia Università della Santa Croce). Le conclusioni saranno affidate a Mons. Gian Paolo Montini, del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.La giornata di studi è sostenuta dalla Cattedra Ignacio Gordon, sovvenzionata dal Pontificio Istituto Teutonico di Santa Maria dell’Anima. Sono invitati tutti gli interessati, in modo particolare gli studiosi, docenti, studenti e operatori del diritto canonico. L’ingresso è libero, ma con iscrizione obbligatoria sul sito http://www.iuscangreg.it/segreto. (foto: segreto)

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Dolpo: il segreto meglio custodito del Nepal

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

dolpoPensare che la regione nepalese di Dolpo occupa quasi 8000 kilometri quadrati e che qui vi vivano circa 30 mila abitanti, vi aiuterà a capire quanto inesplorata ed incontaminata sia quest’area che si estende lungo il confine con il Tibet cinese.
Parliamo di una zona i cui paesaggi sono considerati tra i più spettacolari della Terra, ma anche così inviolata che i rari abitanti della regione sono generalmente installati tra i 3660 m ed i 4000 m, guadagnandosi il record tra le popolazioni che vivono alle altitudini più elevate al mondo. Il popolo Dolpo è strettamente connesso al Tibet da cui ha origine e di cui ne preserva fattezze fisiche e tradizioni religiose e culturali: qui è fortemente venerato il Dalai Lama e, nonostante l’esiguo numero di abitanti, su questo territorio sono ben 130 i gompa, i tipici templi tibetani, dato che connota la profonda fe de della popolazione locale.
Tra le meraviglie nascoste in questa remota parte del Nepal, aperta ai visitatori stranieri solo dal 1989, è possibile ammirare il lago Phoksundo. Forse la principale attrazione della zona, il piccolo specchio d’acqua cristallina gode di una posizione incantevole, le cui acque turchesi sono come un pietra preziosa incastonata in una corona di rade conifere ed un orizzonte di cime rocciose e ghiacciai. Il Phoksundo è anche il nome del Parco Nazionale Shey Phoksundo, che si estende in parte in Cina e che è il più grande parco del Nepal ed anche il solo che condivida con un’altra nazione. Il parco prende nome anche dallo Shey Gompa, luogo sacro dove ogni anno per 3 giorni si celebra la luna piena di agosto.
Un trekking nel Dolpo consente di ammirare le carovane di yak che ancora oggi vengono spostate su questi territori impervi alla ricerca di cibo. Perf etto per l’inizio d’autunno, questo è un viaggio che offre grandi ispirazioni di carattere etnografico, potendo incontrare popolazioni che seguono uno stile di vita tradizionale antico di centinaia d’anni, e naturalmente ammirare i grandiosi paesaggi delle montagne nepalesi.
Gli incredibili paesaggi della regione del Dolpo sono stati raccontati al mondo anche grazie le immagini del film Himalaya – L’infanzia di un capo, un lungometraggio girato dal regista francese Eric Valli che a lungo visse tra i Tibetani e che decise di raccontare una storia che ne testimoniasse le antichissime ed incontaminate tradizioni. Il film è un documento che racconta le abitudini delle popolazioni seminomadi locali e che nel 1999 ricevette la candidatura come Miglior Film Straniero. Dagli abitanti del Dolpo il film è considerato il loro namdar, che in tibetano significa “libro delle memorie”. (foto: dolpo)

Posted in Estero/world news, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il segreto di Marco Pannella

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 maggio 2016

10E0482C_Marco Pannella copia

Marco Pannella

Come mai, perché, accade che una persona, nel pieno delle sue facoltà, si traveste da Babbo Natale (giallo, per di più!), e passeggia sornione per piazza Navona? E perché un’altra volta si trasfigura da clown grottesco? Perché si imbavaglia durante una tribuna elettorale e lascia scorrere in questo modo interminabile quel fazzoletto di minuti a disposizione, che dovrebbe utilizzare per persuadere chi lo ascolta delle buone ragioni della sua causa? Perché convince un gruppo di suoi compagni di partito (due dirigenti storici: Sergio Stanzani e Lorenzo Strik-Lievers; la non ancora parlamentare Rita Bernardini; e Giorgio Cusino, Paolo Vigevano, Mariano Giustino, Alfredo Frateloreto, Lucio Berté) a «esibirsi» nudi al teatro Flaiano di Roma, mentre lui, con voce salmodiante e flautata, recita un brano biblico, attribuito al profeta Isaia: «[…] In quel tempo il Signore disse per mezzo di Isaia figlio di Amoz: «Và, sciogliti il sacco dai fianchi e togliti i sandali dai piedi!». Così egli fece, andando spoglio e scalzo. Il Signore poi disse: «Come il mio servo Isaia è andato spoglio e scalzo per tre anni, segno e simbolo per l’Egitto e l’Etiopia, così saranno condotti dal Re di Assiria i prigionieri d’Egitto e i deportati dell’Etiopia, giovani e vecchi, spogli e scalzi e con le natiche scoperte, vergogna per l’Egitto […]».E ancora: perché organizza marce e sit-in, massacra il suo corpo con lunghi digiuni della fame e della sete, giungendo a bere la sua urina davanti alle telecamere della televisione? Perché fuma ostentatamente sigarette fatte di hashish, chiedendo per questo di essere arrestato dai poliziotti che ha debitamente e preventivamente avvertito? Pannella ha fatto della disubbidienza civile la sua bandiera, un Gandhi un po’ Thoreau; il diritto alla vita e la vita del diritto sono il suo programma. È stata definita e declinata in mille modi, questa persona, tutto e il suo contrario; lui da più di cinquant’anni fa politica, imperterrito; tutti conosce, e tutti lo conoscono. Si è fatto arrestare per nobili cause, a Roma come a Sofia, in Estremo Oriente; i poliziotti che lo fermano sono i primi a esprimergli, pubblicamente, simpatia e solidarietà, anche a costo di rovinarsi la carriera. Il Natale, il Ferragosto, il giorno del suo compleanno, non trova di meglio che trascorrerli e festeggiarli in carcere, dove è più popolare di Monica Bellucci, più amato di un’Alessia Marcuzzi. Ha subito una quantità di processi, sul suo carnet c’è qualche condanna; eppure per nessun altro come per lui vale quel che ha detto una volta Indro Montanelli: che profuma di bucato pulito. Le sue mani più che pulite, sono immacolate: anche il suo critico più aspro, deve riconoscere che è onesto e cristallino.Dice quello che fa, fa quello che dice; lui e i suoi compagni non si sono indebitamente impadroniti di uno spillo. Mille processi e denunce, trovatene uno per peculato, appropriazione indebita… Lui e i suoi compagni radicali non solo non sono mai stati condannati, ma neppure processati, «semplicemente» indagati per reati contro la pubblica amministrazione. Scorrete gli elenchi di tutte le «caste» possibili, nei libri e nelle inchieste del giornale che preferite, trovate i nomi di tutti, ma ci sono anche delle assenze: Pannella non vive in una casa di un ente, non c’è radicale cui qualcuno regali l’affitto o versi parte del denaro per l’acquisto. Per tanti, la morale è la fine della favola; per i radicali è una sorta di programma di vita. È per questo che Marco Pannella risulta un fenomeno più unico che raro? E se è beato, come diceva Bertold Brecht, il Paese che non ha bisogno di eroi, è però fortunato il Paese che ha un Pannella. È grazie a lui, ha detto una volta Indro Montanelli, se un buon numero di ragazzi, nei tragici «anni di piombo», invece di scegliere la strada disperata e suicida della violenza armata, ha scelto e praticato la nonviolenza. Altrove uno come Pannella sarebbe stato ministro, rappresentante italiano in organismi internazionali, senatore a vita, pluridecorato di benemerenze e onorificenze, chiamato dalle università per «magistrali» lezioni… Nulla di tutto questo. A Pannella viene negato perfino quello cui forse terrebbe davvero, e che gli farebbe piacere: una laurea ad honorem in diritto; e sì che le università italiane di lauree ne distribuiscono a iosa… C’è una ragione, come per tutte le cose. Pannella non è solo il «sale» della democrazia, come tanti, a ragione, sostengono e qualcuno ammette a denti stretti. La vogliamo sparare grossa? Pannella è un personaggio che possiamo tranquillamente accostare a Giuseppe Garibaldi, Gaetano Salvemini, Ernesto Rossi. S’esagera? Ma cos’è mai stato il Risorgimento italiano, se non «affare» di pochi, letteralmente «imposto» ai tanti indifferenti, che vivevano benissimo in una penisola frammentata, non importa se sotto gli austriaci, il tallone del Pontefice o il regno dei Borboni? E per tanti anni – i famosi anni del «consenso» – cos’è stata la lotta antifascista, se non «affare» di pochi, qualche azionista, qualche anarchico, i comunisti, qualcuno espatriato, qualcun altro in carcere o al confino? E cos’è oggi l’ostinata lotta che da cinquant’anni Pannella conduce, la sua denuncia del «caso Italia», della «peste italiana», del «fascismo democratico», che tutto ammorba, inquina, corrompe, distrugge e decompone? Non sono tutti italiani di «minoranza», che si battono come leoni, e a volte per fortuna loro, nostra e di tutti riescono, con le loro imboscate e i loro blitz, a coagulare grandi maggioranze inedite e insperate, di cui non si ha cognizione, e che individuano con dote rabdomantica, e fanno venire alla luce con la perizia dell’ostetrico? È forse una leggenda metropolitana, chissà. Ma come dice il giornalista al senatore Ramson Stoddard inL’Uomo che uccise Liberty Valance, «print the legend». Si racconta che Gianni Agnelli, alla domanda su a chi avrebbe affidato, potendolo fare, l’incarico di «lanciare» e pubblicizzare un suo prodotto, abbia risposto senza esitazione alcuna: «A Pannella». E par di sentirlo, l’avvocato, con tono apparentemente svagato, la «erre» che rotola mentre lo dice, come se fosse una cosa ovvia, scontata. La risposta, se davvero c’è stata, è una buona, assennata risposta. Se invece è una leggenda, ebbene, che la si stampi ugualmente, anche se non siamo , come Stoddard e il giornalista che lo ascolta, nel West.Tratto da “Marco Pannella. Biografia di un irregolare” di Walter Vecellio, Rubbettino (foto: copertina pannella)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Fine del segreto bancario in Liechtenstein per i cittadini UE

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 dicembre 2015

LiechtensteinUn accordo comunitario con il Liechtenstein, che renderà più difficile per i cittadini dell’Unione europea aprire conti bancari in tale Paese per nascondere capitali al fisco, è stato approvato mercoledì dal Parlamento. In base all’accordo, a partire dal 2018 l’Unione europea e il Liechtenstein si scambieranno automaticamente le informazioni sui conti finanziari dei reciproci residenti.L’UE e il Liechtenstein si erano accordati nel mese di ottobre scorso per reprimere le frodi e l’evasione fiscale. Le informazioni saranno scambiate non solo sul reddito, come interessi e dividendi, ma anche sui saldi e sui proventi della cessione di attività finanziarie.L’accordo, approvato con 561 voti a favore, 49 contrari e 30 astensioni, garantisce che il Liechtenstein applicherà misure più restrittive, equivalenti a quelle in vigore dal marzo 2014 nell’Unione europea. L’accordo è anche conforme allo standard globale 2014 sullo scambio automatico di informazioni sui conti finanziari promosso dall’OCSE.Le amministrazioni fiscali degli Stati membri UE e in Liechtenstein potranno:
identificare in modo chiaro ed inequivocabile i contribuenti interessati,
amministrare e far applicare le loro legislazioni fiscali in situazioni transfrontaliere,
valutare la probabilità di evasioni fiscali perpetrate, e
evitare ulteriori indagini non necessarie.
L’accordo entrerà in vigore il 1° gennaio 2016.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: | Leave a Comment »

“Paola Marzano – Il Linguaggio Segreto di un Gesto”

Posted by fidest press agency su sabato, 25 luglio 2015

paola marzano1Gallipoli, Ex Mercato Coperto Piazza Imbriani – Centro Storico, Gallipoli (Lecce), dall’uno al 30 agosto 2015. Vernissage 1 agosto ore 19. E’ un progetto artistico itinerante voluto dalla Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale, presentato per la prima volta presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, in seconda battuta a Cerveteri, luogo di ritrovamento del gruppo scultoreo.
Attraverso un’osservazione attenta e una lettura simbolica, per troppo tempo elusa, taciuta o sottovalutata, della gestualità dei due Sposi intenti, secondo l’interpretazione ufficiale, a versarsi unguenti profumati, l’artista riconosce e svela la presenza di Mudra, movimento delle mani tipico di danze sacre indiane.
Sostiene l’artista “A tutt’oggi il mondo storico – archeologico italiano disconosce le origini Orientali etrusche riconosciute, invece, dalla maggior parte degli storici di tutto il mondo. E qui si apre il dibattito sulle origini della stessa civiltà Occidentale la cui paternità non può essere attribuita solo a Greci e Romani. Lo stesso David Herbert Lawrence nel suo libro di viaggio del 1932 “Etruscan Places” si meraviglia che, delle numerose “pietre falliche” presentipaola marzano all’ingresso delle tombe etrusche, non sia mai stato scritto nulla, sottovalutate dagli archeologi che le hanno definite semplicemente cippi, ma che in realtà collegano gli Etruschi alle civiltà arcaiche orientali. Per questo motivo ho deciso di sposare l’ipotesi più antica di Erodoto sulla matrice orientale etrusca, e la lettura del Sarcofago è stata subito molto chiara: tre Mudra sono riprodotti esattamente nelle mani delle due figure e corrispondono a tre divinità induiste.”
In questa mostra, dunque, sarà possibile apprezzare come la gestualità parli del rispetto e della considerazione di cui godeva la donna nella società etrusca, dell’amore reciproco fra i due Sposi, uniti nella vita e nella morte come le divinità induiste Brahmā e Sarasvati sono uniti nell’eternità.
Simbolismo, apparenza, ermetismo, Velo di Māyā hanno da sempre permeato la produzione artistica di Paola Marzano che osserva, ragiona e contempla i fenomeni della realtà cercando di coglierne le verità celate. Per questo nell’installazione site specific, come quinte teatrali dal forte effetto scenografico, scenario di finzioni e messaggi da riconoscere e svelare, si aprono alla vista cinque tendaggi di grandi dimensioni, frutto di rielaborazioni digitali, in cui coesistono fotografia, paola marzano2disegno e grafica al computer. In proiezione un video che ripercorre lo studio scoprendo la simbologia presente nei lavori.
E ancora la Marzano puntualizza: “È una ricerca che non trova precedenti in campo artistico, riporta l’attenzione sulla matrice orientale etrusca e sulle contaminazioni culturali. Penso che questo mio contributo, anche sulla scia di quanto sostiene la maggior parte degli storici nel mondo, potrebbe fornire ulteriori elementi in tal senso”.Dunque i visitatori della mostra avranno l’opportunità di farsi una propria idea sull’argomento, riflettendo sugli spunti che Paola Marzano ha scelto di condividere utilizzando il linguaggio artistico come mezzo universale di comunicazione. E potrebbe rivelarsi una sorta di caccia al tesoro nel tentativo di individuare ulteriori elementi, anche minimi dettagli, che possano ancor di più avvalorare questa suggestiva tesi.La mostra sarà aperta da un dibattito al quale parteciperanno importanti esponenti della cultura e delle istituzioni quali Francesco Errico (Sindaco di Gallipoli), Luigi La Rocca (Soprintendente Archeologia della Puglia), Carmelo Cipriani (Critico e Storico dell’Arte), Teresa Chianella (Presidente Pari Opportunità Comune di Gallipoli), Memè Micale (Presidente Fidapa Sez. di Gallipoli) moderato dalla giornalista e conduttrice televisiva Maria De Giovanni.
Paola Marzano è nata a Gallipoli (Lecce) nel 1975. Artista di Arti Visive, docente di Disegno e Storia dell’Arte. Nel 1998 si laurea in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. Nel 2000 si trasferisce a Roma, soggiornando alternativamente a Cortina d’Ampezzo dal 2005 al 2009. Nel 2010 cura scenografie televisive per Magnolia Fiction, si occupa di scenografie teatrali, installazioni e performance finalizzando la sua attuale ricerca artistica al dialogo tra più linguaggi. È Preside della sezione “Eventi Artistici” della “Norman Academy” USA; Presidente dell’U.C.A.I. (Unione Cattolica Artisti Italiani) di Roma – Galleria La Pigna; già curatrice della rubrica Arte di Anci Rivista (Associazione Nazionale Comuni Italiani). Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private. (foto: paola marzano)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’Archivio Segreto Vaticano si rivela

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 febbraio 2012

Roma ore 15.00 mercoledì 29 febbraio 2012 Esedra di Marco Aurelio, Musei Capitolini Piazza del Campidoglio, Ingresso Portico del Vignola tutti potranno finalmente ammirare i 100 originali e preziosissimi documenti della mostra “Lux in arcana – L’Archivio Segreto Vaticano si rivela” ospitata nelle splendide sale dei Musei Capitolini di Roma. Un evento storico senza precedenti che, per la prima volta, porterà fuori dai confini della Città del Vaticano codici e pergamene, filze, registri e manoscritti, che coprono un arco temporale dall’VIII secolo d. C. fino al XX secolo, scelti fra i tesori che l’Archivio Segreto Vaticano da secoli conserva e protegge. L’esposizione, aperta al pubblico fino al 9 settembre, è stata ideata in occasione del IV Centenario dalla fondazione dell’Archivio Segreto Vaticano in collaborazione con Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali e Zètema Progetto Cultura ed è a cura di Alessandra Gonzato, Marco Maiorino, Pier Paolo Piergentili, Gianni Venditti. L’obiettivo è spiegare e raccontare che cos’è e come funziona l’Archivio dei Papi e, nel contempo, rendere visibile l’invisibile e far sì che anche il normale visitatore possa accedere, per una volta, alle meraviglie finora custodite nei circa 85 km lineari dell’Archivio Segreto Vaticano.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Vertice segreto sull’art.18?

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2012

La Repubblica ha sparato questa mattina, in prima pagina, la notizia che ci sarebbe stato un vertice segreto Monti-Camusso (e cioè governo – CGIL) che, all’insaputa di tutti, avrebbero trovato un accordo per sospendere agli ex precari e alle nuove aziende l’operatività dell’art. 18.
I diretti interessati hanno smentito entrambi categoricamente, ma altrettanto categoricamente la redazione de La Repubblica (e quindi direttamente il direttore Ezio Mauro) l’ha confermata.
Chi mente? E soprattutto perché? E ancora: può mai essere possibile accettare che su una questione così delicata e importante qualcuno menta? E, se poi dovessimo scoprire che a mentire sia addirittura il Presidente del Consiglio, avrebbe egli ancora titolo morale per continuare a restare al suo posto? Altrimenti vuol dire che un organo d’informazione blasonato, come La Repubblica, si sia prestato a una menzogna così grottesca proprio al fine di far naufragare qualsiasi trattativa sull’art. 18.
Bah! Comunque stanno le cose rimane l’amaro in bocca di un paese in mano alle decisioni di pochi che vengono prese, come al solito, nei sottoscala della politica e mai in modo trasparente, visibile e giudicabile dai cittadini che poi ne pagano le conseguenze.
Quanto al merito della vicenda, credo che si debba, come sempre, partire dalla testa e non dai piedi. Bisogna insomma rispondere onestamente alle due domande dalle quali deriva tutto il resto. Primo: la crisi attuale e il sottodimensionamento delle aziende, che per il 95% sono al di sotto dei 10 dipendenti, deriva dall’art. 18? Secondo: il calo degli investimenti stranieri, diminuiti nel 2011 del 53% mentre negli altri Paesi sono rimasti stabili, è conseguenza dell’art. 18? La risposta a tutte e due le domande è un secco no. La crisi e il calo degli investimenti stranieri derivano nell’ordine: dall’ imprevedibilità dei tempi tra gli investimenti e la loro effettiva concretizzazione, cioè dalla palude burocratica; dalla corruzione che pesa su ogni passaggio del processo autorizzativo; dall’assenza di infrastrutture nel nostro Paese; da un sistema fiscale esagerato che tassa il lavoro al 53% per l’impresa. Su 31mila cause di lavoro, che ci sono state negli ultimi cinque anni, solo l’1% si è conclusa col reintegro, vuol dire che i lavoratori che tornano al loro posto ogni anno grazie all’art. 18 sono appena 600. Cifra irrisoria, che viene poi ulteriormente ridotta grazie alle trattative tra lavoratori reintegrati e aziende.
Tutto questo polverone ideologico viene alzato solo per nascondere il fatto che il governo non ha né la volontà né le risorse per affrontare il problema di 4 milioni di giovani precari senza alcuna garanzia per il presente, e dati i buchi nella contribuzione, nemmeno per la pensione futura. Infine, l’accordo che La Repubblica ha fatto trapelare nella migliore delle ipotesi è una presa in giro. Dire che i giovani precari saranno assunti a tempo indeterminato ma che per tre o quattro anni potranno essere licenziati significa dire che non gli cambierà proprio niente. Anche la promessa d’assunzione al termine di quella fase è una conquista solo a parole. Dopo più contratti consecutivi a tempo determinato con la stessa azienda, infatti, esiste già un meccanismo di conferma a tempo indeterminato. Non sarà, allora, che questa prima riforma dovrebbe essere solo il grimaldello per iniziare a scassinare l’art. 18? Come diceva uno che in materia la sapeva lunga, a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. La linea dell’IdV è chiara e trasparente. Abbiamo presentato al Senato una mozione che chiede di togliere l’art. 18 dalla trattativa e di affrontare l’esigenza di un nuovo welfare per i giovani. Questa mozione deve essere discussa alla luce del sole e tutti devono assumersi le proprie responsabilità.
Per questo, chiediamo ufficialmente al Presidente del Consiglio Monti e al direttore de La Repubblica Mauro un pubblico confronto per sapere da che parte sta la verità.(Antonio Di Pietro)

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il segreto di Chanda

Posted by fidest press agency su martedì, 17 maggio 2011

Roma 18 maggio alle 17,30 allo Spazio Fandango Incontro, via dei Prefetti 22 verrà presentato Il segreto di Chanda – Life above all di Allan Stratton, il romanzo che tratta dell’impatto devastante che l’HIV/AIDS può avere nei Paesi in via di sviluppo. L’evento è organizzato da Sinnos editrice, in collaborazione con Provincia di Roma e CESVI Fondazione Onlus che ne ha curato la postfazione.Intervengono: Cecilia D’Elia, Assessore alle Politiche culturali della Provincia di Roma Maura La Greca, CESVI Della Passarelli, Sinnos editrice Legge brani tratti dal romanzo: Stefania Montorsi
Dalla sua comparsa, nel 1981, l’HIV/AIDS ha provocato 25 milioni di vittime, e ogni anno la pandemia colpisce 33 milioni di persone in tutto il mondo. Il 70% di loro vive nell’Africa Sub Sahariana, dove fame e povertà sembrano avere stretto un’alleanza mortale.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il segreto del gelso bianco

Posted by fidest press agency su sabato, 5 febbraio 2011

Torino 7 febbraio  2011 ore 21,15presso il Centro Congressi Unione Industriali di Via Vela 17 Presenta “Il segreto del gelso bianco” di Antonella e Franco Caprio (Besa editrice) il critico letterario e scrittore Sergio Pent Questo romanzo è la vera storia di un segreto, confidato da una bambina dapprima a un albero di gelsi bianchi e poi affidato alle pagine di un diario. Diario che chiede di divenire romanzo e che quindi narra anche di se stesso. Ma è soprattutto la storia di una donna, Marianna, della sua famiglia e di un piccolo paese che nel tempo si evolve pur restando avviluppato alla sua essenza rurale. Una saga che si dipana nell’arco di tutto il XX secolo, tra la Murgia pugliese, gli Stati Uniti d’America e la città di Torino, narrando l’avventura di affanni quotidiani, di sentimenti e amori, di gioie e di sofferenze, di superstizione e di religiosità, di maldicenza e di solidarietà. Il tutto velato da un alone di magia e condito con il sale dell’ironia. Vincitore del Premio Letterario “LibriaMola” 2010 ora finalista al Premio Letterario “Via Po” di TORINO
Antonella Caprio è nata nel 1964 a Torino dove vive ed esercita la professione di insegnante. In passato ha collaborato con alcune case editrici per progetti didattici.
Franco Caprio è nato a Torino nel 1961 e vive a Conversano (Ba). Esercita la professione di medico, sia nel settore dell’emergenza che come specialista in dermatologia e venereologia. Ha pubblicato vari articoli per riviste scientifiche.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Bossi: Berlusconi non è furbo

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 novembre 2010

Il Messaggero di oggi riporta una dichiarazione di Umberto Bossi che ci fa riflettere. Vi aggiungiamo un commento di Rosario Amico Roxas sempre pronto e attento a cogliere gli eventi e a sottoporli alla nostra attenzione e riflessione. “Una grande lezione di dignità quella che Bossi impartisce…!!! Non censura l’abuso di autorità del cavaliere, ma il metodo….   Bene la telefonata per evitare che la minorenne rimanesse nelle mani della polizia, con il rischio che svelasse tutto ciò che il cavaliere vuole mantenere segreto in nome della privacy; tutto bene l’inventata parentela con Mubarak che impone all’Italia una figuraccia internazionale….  Tutto bene.
Sbagliato solo aver telefonato personalmente; avrebbe dovuto far telefonare ad altri e magari poi, ove si fosse scoperto l’inghippo, riservarsi la dichiarazione di estraneità o meglio, di censurare il telefonista obbligato a telefonare. Si tratta del metodo usato da 16 anni dal cavaliere, ma oggi non più utilizzato per la fregola di neutralizzare eventuali dichiarazioni ben più penalizzanti. Bossi coglie nel segno  il disorientamento generale che offusca la politica italiana: non si censurano i comportamenti illeciti, bensì le ingenuità che li fanno emergere e scoprire. Quanto  alla figuraccia internazionale, il silenzio di Mubarak e dell’Ambasciata peggiora i termini di una giusta  precisazione… evidentemente non considerano il cavaliere meritevole di rimostranze. (Rosario Amico Roxas) precedenti qui

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Il segreto della città nascosta

Posted by fidest press agency su domenica, 17 ottobre 2010

Arriva in Libreria: Liliana Galatioto, Il segreto della città nascosta, Edizioni La Zisa, pp. 192, euro 14,90 (ISBN 978-88-95709-74-1) Semiramide e Agesilaos: una principessa orientale di rara bellezza e un eroico spartiate, incaricato – più dal Fato, sembra, che da una precisa volontà degli uomini – di difenderne l’incolumità a dispetto dell’esiguità numerica del gruppo che comanda. Sulle tracce del misterioso richiamo della principessa, che valica i limiti del tempo e dello spazio, si trovano quasi involontariamente Daniel e Jessica, lui archeologo dilettante, lei donna da un passato difficile da vivere e da spiegare. Tra colpi di scena e dialoghi serrati, tra affascinanti balzi nel tempo e nello spazio, Il segreto della città nascosta è insieme un avvincente romanzo storico e un appassionante fantasy, in cui si intrecciano vite e percorsi opposti solo a un occhio superficiale.
Liliana Galatioto (Palermo, 1986). Diplomata al Liceo Artistico Statale “E. Catalano” di Palermo, nel 2009 si è laureata in Decorazione all’Accademia di Belle Arti della stessa città. Attualmente è iscritta al secondo anno del corso di laurea in Restauro Pittorico, sempre presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo. Appassionata di archeologia e di viaggi, nel tempo libero coltiva il suo hobby preferito: scrivere. Questo è il suo primo romanzo. (copertina)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’ingovernabilità dell’Afghanistan

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 settembre 2010

Ci sconcerta la mancanza di attenzione politica ed istituzionale per una “campagna militare” di ardua interpretazione sul ruolo e la portata della sua funzione. Migliaia di militari dagli americani agli italiani si trovano in Afghanistan come forza di interdizione ai talebani che di fatto governano oltre il 60% del territorio e per anni si è cercato di espiantarli, ma inutilmente. Il prezzo pagato in vite umane dall’occidente è di migliaia di vittime e questo stillicidio è destinato a continuare. Di recente è stato rivelato un rapporto, classificato segreto, dei servizi di intelligence americani nei quali emerge una verità che pur noi conosciamo ma fingiamo di non sapere ed è che i talebani sono e restano una forza inespugnabile e che in pratica hanno sconfitto i potenti eserciti dell’occidente perchè continuano in pratica a controllare il territorio anche nelle città e si dice che i militari avrebbero subito perdite ancora più gravi in vite umane se per certi transiti non avessero esborsato milioni di euro ai talebani mentre altri “introiti” li hanno ricavati dalle piantagioni di oppio e barattate con l’acquisto di armi sempre più sofisticate dallo stesso occidente. Alla fine non vorremmo che gli americani decidendo di disimpegnarsi, ammettendo l’errore di una guerra preventiva ma errata, ci facciano trovare nell’imbarazzante situazione di dover contare i nostri morti senza ottenere il risultato che ci eravamo prefissi di sconfiggere i talebani. A nostro avviso si renderebbe necessario da subito un franco dibattito politico e una riflessione seria sulla nostra partecipazione militare in aree dove la ragione stessa di una presenza è a dir poco discutibile e si sta traducendo sempre di più in una vera e propria guerra locale dove non si tratta di difendere la democrazia ma solo interessi partigiani e lotte intestine. In pratica siamo vicini a quel confine, se non l’abbiamo già superato, di un esercito straniero che sta interferendo negli affari interni di un paese. E questa è una posizione che viola i dettati della nostra costituzione che rifugge dalle guerre ed è rispettosa delle scelte politiche dei paesi terzi. E se i politici nostrani, per motivi che possiamo intuire ma che non condividiamo vogliono giocare sulle parole e chiamare “spedizione di pace” una pace che è capace di produrre solo vittime innocenti allora si passi la parola agli italiani e lasciamoli decidere con un referendum. Pensiamo che saranno più saggi e giusti di chi ci governa e di una parte dell’opposizione che l’asseconda. (Riccardo Alfonso direttore dei centri studi di politica internazionale)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il Segreto del gelso bianco

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 settembre 2010

Di Antonella e Franco Caprio (Vincitore del Premio Libriamola 2010) edito da Besa editrice Questo romanzo è la vera storia di un segreto, confidato da una bambina dapprima a un albero di gelsi bianchi e poi affidato alle pagine di un diario. Diario che chiede di divenire romanzo e che quindi narra anche di se stesso. Ma è soprattutto la storia di una donna, Marianna, della sua famiglia e di un piccolo paese che nel tempo si evolve pur restando avviluppato alla sua essenza rurale. Una saga che si dipana nell’arco di tutto il XX secolo, tra la Murgia pugliese, gli Stati Uniti d’America e la città di Torino, narrando l’avventura di affanni quotidiani, di sentimenti e amori, di gioie e di sofferenze, di superstizione e di religiosità, di maldicenza e di solidarietà. Il tutto velato da un alone di magia e condito con il sale dell’ironia. Antonella Caprio è nata nel 1964 a Torino dove vive ed esercita la professione di insegnante. In passato ha collaborato con alcune case editrici per progetti didattici. Franco Caprio è nato a Torino nel 1961 e vive a Conversano (Ba). Esercita la professione di medico. Ha pubblicato vari articoli per riviste scientifiche. Il segreto del gelso bianco è il loro primo romanzo, scritto a quattro mani.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Segreto professionale dei giornalisti

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 agosto 2010

“Il diritto dei giornalisti di non rivelare le loro fonti fa parte integrante del loro diritto alla libertà di espressione garantito dall’articolo 10 della Convenzione. L’articolo 10 della Convenzione, così come interpretato dalla Corte europea dei Diritti dell’Uomo, s’impone a tutti gli Stati contraenti. Vista l’importanza, per i media all’interno di una società democratica, della confidenzialità delle fonti dei giornalisti, è bene tuttavia che la legislazione nazionale assicuri una protezione accessibile, precisa e prevedibile. E’ nell’interesse dei giornalisti e delle loro fonti come in quello dei pubblici poteri disporre di norme legislative chiare e precise in materia. Queste norme dovrebbero ispirarsi all’articolo 10, così come interpretato dalla Corte europea dei Diritti dell’Uomo. Una protezione più estesa della confidenzialità delle fonti d’informazione dei giornalisti non è esclusa dalla Raccomandazione espressa dalla Corte europea. Se un diritto alla non-divulgazione esiste, i giornalisti possono legittimamente rifiutare di divulgare delle informazioni identificanti una fonte senza esporsi alla denuncia della loro responsabilità sul piano civile o penale o a una qualunque pena cagionata da questo rifiuto”. Questa raccomandazione concorre a formare uno “spazio giuridico europeo”, che fa del segreto professionale dei giornalisti un caposaldo della libertà di stampa e del diritto dei cittadini all’informazione. “E’  diritto  dei  giornalisti  quello  di  comunicare informazioni su questioni  di  interesse  generale,  purché  ciò avvenga nel rispetto dell’etica  giornalistica,  che  richiede  che  le informazioni siano espresse  correttamente  e  sulla  base  di  fatti  precisi  e  fonti affidabili;  costituisce,  pertanto,  un  limite  irragionevole  alla libertà  di  stampa  la condanna per ricettazione di giornalisti che, attenendosi alle norme deontologiche, abbiano pubblicato documenti di interesse  generale  pervenuti  loro  in  conseguenza  del  reato  di violazione  di segreto professionale da altri commesso.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »