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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘sembianze’

Giustizia e illegalità

Posted by fidest press agency su martedì, 18 agosto 2015

legge-e-giustiziaSpesso FB è un inceneritore di risorse, nel senso che brucia la ragione delle tante ragioni di ognuno e di ciascuno, spinge sull’ammasso più che sul ripensare, lo fa perfino sul concetto di giustizia e legalità. Sull’illegalità rammento un incontro in università, dove uno scienziato del diritto mi fece trasalire con una affermazione sulla giustizia a dir poco incredibile: “altro che una minoranza quella che nel nostro paese convive nell’illegalità, è piuttosto una maggioranza dei piccoli illeciti che fa domicilio a una quotidianità tollerante di molte norme infrante”. Forse è proprio questo meccanismo che intensifica il fare truffaldino, la meta agognata dell’impunità, è il disfacimento delle regole, senza provare il minimo rimorso, e quando l’indignazione preme nel petto, scema via soggiogata dalla realtà sempre meno propensa a sottoscrivere quell’insignificante dettaglio che sta a giustizia. Ogni giorno una manciata di verità spudorate costringono alla stupefazione, inquinano i pensieri, le riflessioni, la capacità di rimanere lucidi: c’è da combattere non solamente una corruzione epidermica, ma anche una contaminazione culturale che rasenta la follia. Illegalità diffusa come i goals non più tali, persino quelli più spettacolari assumono sembianze confuse, e non tratti di perfezione sportiva irripetibile. Se tutto ciò continuerà verosimilmente ad accadere, saremo destinati a una diserzione educativa che scaverà la fossa al nostro futuro. (Vincenzo Andraous)

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Alberto Lanteri: Sembianze

Posted by fidest press agency su domenica, 11 luglio 2010

Venezia Reale Società Canottieri Bucintoro di Venezia fino al 27/7/2010 Dorsoduro 263 (Magazzini del Sale) A cura di Alberto D’Atanasio  Il termine sembianze deriva dal provenzale semblant e sta per -sembiante-, -sembrare-, -notare-, -apparire-, ovvero dare di se stessi un’apparenza insolita, diversa dall’immagine che e’ abituale offrire. Ma le sembianze possono indicare anche un’immagine diversa oltre ciò che è l’immagine palese. Le sembianze sono anche le maschere che gli esseri animati assumono a secondo delle relazioni con l’esterno. Le sembianze, ancora sono tutto cio’ che sottolinea l’espressione vera all’inconscio o di cio’ che uno e’ rispetto a cio’ che si desidera o si vuole essere.  Nella storia dell’uomo il sembiante inteso come ritratto si e’ sviluppato tra due estremi quello della somiglianza e quello della idealizzazione.
La mostra di Alberto Lanteri non e’ soltanto una mera esposizione di opere eseguite da un artista con un talento assoluto e acclarato, egli infatti ha un vissuto personale e uno artistico che gli hanno permesso di costruire nell’esperienza artistica una consapevolezza assoluta dove confluiscono i ricordi, le speranze, le rabbie e i desideri che nelle opere si evidenzia in una unione tra idea e tradizione pittorica italiana. (lanteri)

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Mostra Michele Zaza

Posted by fidest press agency su domenica, 21 marzo 2010

Roma fino al 31 Marzo Via S. Francesco di Sales 86 Fondazione Volume. “Universo rivelato” è la conoscenza dell’essere nel mondo. Tutte le cose del mondo esistono dentro di me, e tutte le cose che abitano in me esistono nell’universo. Non esiste una separazione tra me e le cose più vicine, come non esiste una distanza tra me e le cose più lontane.La trasfigurazione del corpo e la trasformazione dello spazio “rivelano” un cosmo materiale e psichico. Un cosmo dove si sedimentano segni e simboli – le molliche di pane e il colore del cielo, le forme plastiche e i gesti del corpo nei video. Un processo di visione onirica, che, iniziato in precedenza quale “Universo estraneo” (presso Lucio Amelio, Napoli 1976), appare qui sviluppato nelle sembianze di un habitat umano trasformabile, capace di rigenerare l’invisibile quanto il potenziale visibile.  La mia ipotesi di centralità/totalità mi permette di concepire una rappresentazione che metta insieme terra, cielo, uomo, coscienza. La coscienza diviene il filo conduttore di una configurazione ideale del mondo a partire dal suo naturale fondamento antropologico. Una sorta di paradiso perduto dell’infanzia e della bellezza che trascenda gli ambiti della morale e della sociologia. Una favola antropologica rivelata e ritrovata che porta l’essere oltre se stesso. Nell’Universo rivelato la rappresentazione della molteplicità dell’essere è percorribile.  La materia supera la corruttibilità sensibile per farsi elemento del cosmo, in virtù del fatto che tale rappresentazione non è la mimesi del visto e del vissuto, ma del pensato” (Michele Zaza in sintesi)
La Fondazione nasce nel 1997 come associazione culturale no profit. Lo spazio, una ex vetreria, nel cuore di trastevere, è diventato in breve tempo,  con il sostegno di un gruppo di intellettuali romani, un laboratorio di idee, proponendo  un progetto insolito e inclassificabile: dare agli artisti la possibilità di considerare lo spazio  come un corpo vivo,con le sue pecularietà, la sua storia,la sua versatilità, poter ripensare  lo spazio modificandolo in modo da farlo diventare parte del lavoro, creando ogni voltaqualcosa di diverso che possa stimolare nello spettatore emozioni sempre nuove. (zaza)

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