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Posts Tagged ‘semplificazioni’

Dl Semplificazioni: Nardi, ora superbonus più facile e con meno burocrazia

Posted by fidest press agency su domenica, 25 luglio 2021

“Il decreto semplificazioni rende più agevole l’utilizzo dei superbonus al 110% da parte delle famiglie. Per esempio: ora è chiaro che per procedere basta una ‘semplice’ Cila, cioè la comunicazione di inizio lavori, e non la Scia, necessaria quando l’intervento riguarda elementi strutturali. Si tratta di una svolta importante”. Lo dichiara Martina Nardi, presidente della commissione Attività produttive della Camera, che ha presentato un emendamento all’articolo 33 bis del decreto semplificazioni, ottenendo il parere positivo del Governo.“Non sono più possibili interpretazioni discrezionali – spiega la Presidente Nardi – Da ora è ufficiale che non c’è più l’obbligo della dichiarazione di conformità urbanistica sia in caso di superbonus 110% sia in caso di sisma-bonus per opere di intervento strutturale come ad esempio il rifacimento del tetto o del solaio o delle scale. Questo determina evidenti ripercussioni positive sia per i professionisti sia per i cittadini, che vengono liberati da numerosi passaggi burocratico-amministrativi”.“Altre innovazioni molto importanti – aggiunge la Presidente Nardi – riguardano il cappotto termico e il cordolo anti-sismico, che d’ora in avanti andranno in deroga alle distanze minime fra edifici previste per legge. Viene poi chiarita la questione dei tetti fotovoltaici: si potranno installare i pannelli anche nei centri storici, o meglio in quelle Zone A che i Comuni hanno individuato successivamente al 1968, purché ovviamente si tratti di pannelli integrati e non riflettenti, cioè che non snaturino la zona dal punto di vista visivo.”.“In pratica – spiega la presidente Nardi – l’emendamento chiarisce dei passaggi che potevano essere oggetto di interpretazioni restrittive da parte dei Comuni. Si tratta di modifiche suggerite dal confronto con il mondo delle imprese, con i cittadini e con gli amministratori locali. È una vittoria importante, frutto di un lavoro di tessitura e mediazione che ha riunito varie proposte emendative della maggioranza. È la prova che quando il Parlamento lavora bene si possono produrre risultati positivi per i cittadini”.“Non dimentichiamo mai – conclude Nardi – che gli interventi legati al superbonus servono a migliorare le abitazioni delle famiglie italiane, rendendole sia più sostenibili, e quindi anche meno costose, sia più sicure. Il risultato è anche la ripartenza del settore edile, con ripercussioni molto incoraggianti sui livelli occupazionali”.

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Scuola: Decreto Semplificazioni

Posted by fidest press agency su domenica, 4 luglio 2021

I temi di modifica del decreto posti dal giovane sindacato sono svariati. Vanno dalla conferma dell’immissione in ruolo dei docenti che hanno svolto anche l’anno di prova e sono stati o rischiano di essere licenziati, all’assunzione da prima fascia Gps senza vincolo di servizio triennale e all’occorrenza anche da seconda fascia Gps con titolo di abilitazione o specializzazione da conseguire subito; dalla riapertura della graduatorie ad esaurimento per gli abilitati all’insegnamento prescindendo dalle modalità, alla rimodulazione dei criteri che portano all’assegnazione dei posti di sostegno quindi da collocare tutti in organico di diritto; dal reclutamento dei docenti precari di religione cattolica, attraverso una modalità di assunzione straordinaria e riservata, all’allargamento a tutto il personale di ruolo, anche ai neo assunti, della possibilità di presentare domanda di assegnazione provvisoria. È quindi necessaria l’apertura di una “finestra” straordinario di mobilità, rivolta a tutto il personale che è stato assunto in province o regioni lontane dagli affetti e che continua a ritrovarsi “immobilizzato”. Sotto forma di emendamento, il sindacato ha fatto da tramite per chiedere l’avvio di corsi di abilitazione e specializzazione, annunciati da oltre un anno e di cui si sono perse le tracce.Molto simili alle richieste formulate dal giovane sindacato sono poi gli emendamenti presentati sulla necessità di revisione degli organici del personale, da attuare non più solo in base alle mere iscrizioni degli alunni; sul rapporto alunni-docenti, così da cancellare le classi pollaio e salvaguardare la didattica; sul reclutamento del personale educativo, da troppi anni dimenticato; sul corso-concorso per dirigenti scolastici, di cui si ha estremo bisogno considerando che i posti vacanti torneranno presto ad essere consistenti soprattutto in alcuni territori; sulla proroga dell’organico Covid, che anche a settembre tutti ritengono giustamente necessario per fare fronte alle necessità derivanti dalla pandemia ancora in atto.

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Recovery plan: il Governo vara le prime semplificazioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

Dalle procedure online per l’anziano genitore al superbonus per gli ospedali, il nuovo decreto legge Recovery (77/2021) approvato dal Governo rende più facili una serie di passaggi per la modernizzazione del paese e l’uscita dall’emergenza Covid-19. Ciò avviene mentre il Senato va esaminando per la conversione in legge il Decreto legge 59/2021 che istituisce il Fondo complementare per il Recovery affiancando risorse tutte “italiane” ai 192 miliardi promessi dall’Europa. Sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, l’intesa è stata trovata dopo febbrili trattative con regioni e sindacati in merito alle norme su governance del Recovery e semplificazioni; se l’Unione europea dà l’ok, all’Italia andranno a luglio i primi 25 miliardi per ricostruire. Tra i punti essenziali del decreto legge c’è anche la chance per gli ospedali, le Rsa, le case di riposo, le scuole – non per gli alberghi – di accedere al superbonus del 110% per gli isolamenti termici degli edifici. Fin qui sono stati stanziati 18 miliardi e spesi solo 2. Ma d’ora in poi per partire al posto della doppia conformità basterà la comunicazione di inizio lavori (Cila), come per le ristrutturazioni straordinarie. Si semplificano anche i rapporti tra cittadini (e pazienti) e Pubblica amministrazione. Chi usa correntemente lo Spid potrà essere delegabile dai parenti anziani ad accedere ai servizi anche per conto di questi ultimi. Scompare il bollo da 16 euro per i certificati digitali: chi scarichi i certificati online dall’Anagrafe nazionale dei residenti sarà esonerato da questo e dalle altre spese inerenti alla certificazione. Negli appalti, è stata espunta la regola del massimo ribasso. Come chiedevano i sindacati, i subappaltatori dovranno garantire gli stessi standard qualitativi previsti nel contratto di appalto e riconoscere ai lavoratori lo stesso trattamento del contraente principale, contratto nazionale incluso. Le stazioni appaltanti devono poi assicurare “una più intensa” tutela della sicurezza e “prevenire il rischio di infiltrazioni”. Infine, si dimezzano i tempi delle valutazioni d’impatto ambientale e per le grandi opere pubbliche. Nasce una Soprintendenza speciale sui progetti del Recovery. L’Agid potrà sanzionare le amministrazioni che frenano le grandi opere e comminare multe fino a 100 mila euro. Alle aziende che vogliano accedere ai bandi del piano sarà chiesto di assumere almeno per il 30% giovani under 36 e donne. Ogni progetto avrà una sua catena di comando che dai “soggetti attuatori” risale fino alla cabina di regia che fa capo a Premier e ministro dell’Economia, in carica fino al 2026 (oltre la durata dei governi). Per gli interventi green e digitali agiranno in prima battuta i due Comitati interministeriali per transizione ecologica-Cite e digitale e in seconda la Cabina. Ci sarà un tavolo consultivo per il partenariato e vi siederanno i rappresentanti di Comuni, categorie produttive, sindacati, università e società civile. Le Regioni chiedevano un coinvolgimento maggiore o avrebbero ricorso alla Corte Costituzionale. Si è giunti al compromesso secondo cui il presidente della Conferenza siederà in cabina di regia e nei Comitati se trattano temi regionali.E l’addio ai “concorsoni”? Sulle nuove assunzioni nella Pa e le relative modalità è atteso prossima settimana un nuovo decreto legge. Intanto, la Camera sta per approvare in via definitiva il Decreto Covid, il Dl 52/21, che istituisce lo scudo penale per i sanitari impiegati nell’emergenza e nella campagna vaccinale, già approvato in Senato. La norma disciplina anche il certificato vaccinale “green pass” da accordare poi con la normativa europea da luglio, e le nuove date di fine emergenza (per ora la cessazione è prevista il 31 luglio) nonché le riaperture delle fiere previste il 15 giugno e quelle dei convegni e congressi in partenza da luglio. Per un altro decreto legge, il “Sostegni bis” (Dl 73/2021, che completa il “Sostegni Uno” 41/2021) sono in corso sempre alla Camera le audizioni in vista della conversione in legge. By Mauro Miserendino fonte Doctor33

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Dl semplificazioni: Ecco tutte le misure per i medici

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 settembre 2020

Con il sì del senato alla conversione in legge da parte di 157 onorevoli (e 82 no), il Decreto legge 76 sulle Semplificazioni è in dirittura d’arrivo e attende ora l’ok della Camera. In sanità, il maxi-emendamento di maggioranza a prima vista non introduce grandi novità, se non una timida rivoluzione tra le incompatibilità: potranno fare i medici di famiglia -in primis verso il personale della propria amministrazione e i relativi familiari- medici della Polizia di Stato e ufficiali medici di Forze Armate e Guardia di Finanza. Potranno svolgere sia attività convenzionata sia il servizio permanente effettivo ma devono avere almeno 4 anni di anzianità di servizio, aver conseguito il diploma di formazione in medicina generale ed essere stati chiamati da Asl in cui continuino a mancare medici di medicina generale diplomati. Per l’effettività serve un decreto attuativo del Ministero della Salute, di concerto con il Ministeri di Difesa, Interno ed Economia. La vera novità del decreto, sempre in tema di convenzionata, era stata decisa prima del maxi-emendamento: se si vuole accedere alle scuole di specializzazione, è scritto all’articolo 19 comma 5, non si può far valere il nel punteggio il diploma di medicina generale, o l’attività medico di famiglia. Parimenti non si può far valere il titolo se si è già medico specializzando in altra branca o dipendente o candidato alla dipendenza in una struttura pubblica o privata accreditata. La norma attenua il rigore di altre recenti. Ispirandosi alla Finanziaria 2002 che aveva vietato di partecipare al test di specialità agli aspiranti medici di famiglia del corso triennale e viceversa aveva vietato il corso per Mmg agli specializzandi, quest’anno il regolamento del test d’accesso alle scuole di specialità aveva imposto la rinuncia alla borsa agli allievi dei corsi di medicina generale che volessero tentare il test di specialità ma il Tar Lazio lo ha bocciato. Nulla era invece stato scritto o detto sugli specializzandi che volessero fare il test di medicina generale, un percorso meno appetibile che però, se lasciato aperto, consente di avere qualche medico convenzionato in più in situazione di ricambio difficile. Ora la “penalizzazione” avverrebbe solo ai fini dei punteggi.
Tra gli emendamenti che non sono passati, ci sono quelli a prima firma di Domenica Castellone (M5S) che apriva ad un percorso universitario di formazione specialistica per la medicina generale parallelo ai corsi triennali di formazione specifica di medicina generale erogati dalle Regioni e quello della Svp secondo cui in Provincia di Bolzano la conoscenza della lingua tedesca sarebbe stata condizione sufficiente ad esercitare qualsiasi professione sanitaria. Il governatore del Sud Tirolo Arno Kompatscher aveva comunque chiarito che la norma riguardava il solo ambito delle visite libero professionali private. In tema di università, il decreto consente a docenti e ricercatori a tempo pieno viene consentito svolgere attività extra-istituzionali in favore di privati, o per fini di giustizia, anche continuative, purché siano prestate in regime non subordinato ed in assenza di organizzazione di mezzi e/o persone preordinata al loro svolgimento. Introduce una deroga al Codice degli Appalti fino a tutto il 2021 in materia di attribuzione dei contratti, prevedendo l’affidamento diretto per importi fino a 150 mila euro e procedure senza bando per gli appalti entro 5 milioni di euro o per emergenze legate al Covid-19. All’articolo 8 c’è una norma specifica per velocizzare l’attuazione dei piani di riorganizzazione della rete ospedaliera e territoriale.
Ma soprattutto, il decreto obbliga tutti i professionisti iscritti ad un Ordine o Albo, a dotarsi di Posta elettronica certificata ed a comunicare l’indirizzo all’Ordine di appartenenza. Ogni medico o dentista può controllare sul Registro nazionale Ini-Pec se i propri estremi sono riportati e avvertire l’Ordine di appartenenza per evitare malintesi; ove invece non si fosse dotato di Pec, il mancato adempimento è sua responsabilità e rischia la diffida dell’Ordine e la successiva sospensione se non si adegua subito. Altro effetto: dal 1° marzo 2021, tutti gli enti pubblici dovranno abbandonare i vecchi sistemi di identificazione online: se non in possesso di carta d’identità elettronica (perché deve ancora rinnovarla), il cittadino potrà utilizzare solo l’identità digitale Spid per accedere ai servizi Inps o del Fisco. Mauro Miserendino Fonte Doctor33)

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Voto finale su nuove norme che semplificano il riconoscimento di certificati nell’UE

Posted by fidest press agency su sabato, 11 giugno 2016

europa-261011-cNuove norme comunitarie che semplificheranno le procedure per dimostrare l’autenticità̀ di alcuni documenti pubblici ottenuti in altri Stati membri, come i certificati di nascita, matrimonio e paternità, e garantirne il riconoscimento nel paese di residenza, sono state approvate dal Parlamento giovedì. Per evitare la necessità di ricorrere a traduzioni, ai documenti saranno allegati nuovi moduli UE multilingue. La decisione segue un accordo informale tra il Parlamento e il Consiglio.”Più di 14 milioni di cittadini europei vivono in uno Stato membro diverso dal loro paese d’origine. Per sposarsi, dichiarare la nascita di un bambino o per certificare la fedina penale pulita, sono costretti a trattare con le procedure burocratiche del caso. Con il voto di oggi, si è fatto un primo passo in avanti nella riduzione di questi ostacoli, abolendo il costoso e oneroso requisito dell’apostille e introducendo i moduli standard multilingue”, ha dichiarato la relatrice Mady Delvaux (S&D, LU) nel corso del dibattito in Plenaria.Le nuove norme metteranno fine alle formalità amministrative, come ad esempio la “legalizzazione” o la certificazione “apostille”, necessarie per il riconoscimento in un altro paese UE dei documenti pubblici, quali ad esempio quelli che attestano lo stato civile, la paternità, la nazionalità e l’assenza di precedenti penali. Rispetto alla proposta originale, i deputati e il Consiglio hanno deciso di estendere la portata delle regole per includere anche i documenti comprovanti la capacità di contrarre un matrimonio o di registrare un’unione.Inoltre, le nuove norme riguarderanno anche i documenti che i cittadini che vivono in un altro Stato membro devono presentare per votare o concorrere come candidati nelle elezioni europee o comunali dello Stato di residenza.
I certificati soggetti alle nuove norme di semplificazione riguardano le dichiarazioni di nascita, esistenza in vita, decesso, matrimonio (compresi la capacità di contrarre matrimonio e lo stato civile), unione registrata (compresa la capacità di sottoscrivere un’unione registrata e lo stato di unione registrata), domicilio e/o residenza e assenza di precedenti penali. Inoltre, saranno previsti moduli multilingue standard per permettere ai cittadini di risparmiare tempo e denaro, evitando la necessità di ricorrere a traduzioni certificate.
Per far sì che i cittadini siano completamente consapevoli di queste procedure semplificate e dei nuovi moduli multilingue a disposizione, i deputati hanno approvato una disposizione che richiede alla Commissione e agli Stati membri di informare i cittadini delle nuove norme attraverso i propri siti web e il portale e-Justice.I deputati hanno inoltre previsto una disposizione che permetterebbe alle nuove norme di estendere il proprio campo dopo due anni ed essere così applicate ai documenti pubblici relativi allo status giuridico e la rappresentanza di una società, i diplomi e altri titoli di formazione e documenti pubblici che attestino un handicap riconosciuto ufficialmente, alla luce di un riesame che deve anche valutare l’opportunità futura di creare nuovi moduli multilingue. Il regolamento sarà presto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’UE ed entrerà gradualmente in vigore, per essere applicato interamente nel 2019.

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Staminali cordonali all’estero

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2012

L’Antitrust e’ intervenuta per dare alcune dritte sulle informazioni che alcune societa’ che raccolgono il sangue cordonale per stoccarlo in banche estere. Si tratta delle staminali contenute nel cordone ombelicale, che la nostra legislazione vieta di usare in modo autologo (per se stessi) se non per patologie preesistenti al momento della raccolta, legislazione che consente invece la conservazione -sempre autologa- in banche estere oppure la conservazione in banche italiane ma in forma anonima e a disposizione di chiunque ne faccia richiesta. Una situazione che ha e sta favorendo il turismo sanitario verso l’estero, con l’aggiunta di pesanti tasse che ogni Regione fa pagare per autorizzare il trasferimento. Situazione che ha anche favorito la comparsa sul mercato di offerte anche un po’ dubbie, ma che ora, dopo l’intervento dell’Antitrust e le sue verifiche, ci fa sentire tutti un po’ piu’ tranquilli. Il problema che pero’ resta, grosso come un macigno, e’ perche’ ci si debba sottoporre a questo turismo (o rinunciarvi come avviene per la maggior parte dei cordoni che finiscono nella spazzatura). Il motivo sono i pruriti ideologici di parte dei nostri governanti, pruriti che pero’, per non fare a cazzotti con quello che avviene in tutti gli altri Paesi Ue e non solo, pare che siano soddisfatti dalla non-contaminazione del nostro territorio con questi residui sanguigni, e il loro trasferimento verso i “cattivi” stranieri. Non solo, ma il prurito che consente la conservazione autologa per patologie preesistenti la raccolta del cordone e ancora piu’ ipocrito e violento: mette il veto preventivo a qualunque innovazione e scoperta scientifica che -fatta dopo la propria raccolta- possa dare giovamento attraverso le staminali cordonali (la legge dice in pratica: che se la vedano gli stranieri….). Quanto ci costa tutto questo? Molto e troppo. In senso scientifico, medico, culturale ed economico. Scientifico. Chi si impegna in una ricerca del settore con simili normative a disposizione? Meglio andare all’estero! Medico. Le prime applicazioni con l’uso di staminali autologhe stanno avendo successo… ma bisogna andare all’estero e pagarsi il tutto.
Culturale. Nessuno obbliga nessuno. Ma la cultura di chi crede che il proprio giusto debba essere quello di tutta la comunita’ e’ fortemente radicata in chi ci governa piu’ che nel Paese, che sui temi cosiddetti etici ha sempre -quando gli e’ stato concesso di farlo- dato ragione alle libere scelte dell’individuo (aborto e divorzio, fanno scuola). Economico. Quanti soldi buttati via: da parte dei cittadini che pagano salassi per portare le staminali cordonali all’estero, da parte delle istituzioni (inclusa l’Antitrust) che devono vigilare per la corretta applicazione di leggi che son messe li’ solo per fare bella mostra di una ideologia minoritaria imposta alla maggioranza. E meno male che questo dovrebbe essere il Paese che sia avvia verso la semplificazione…. ci rendiamo conto che l’attuale Governo “tecnico” e’ bene che non si addentri nel presumibile pantano che monterebbero i contrari alla liberta’ di scelta di fronte ad una proposta liberalizzatoria, ma ci auguriamo che quanto accade in questi momenti possa servire da stimolo perche’ tutti coloro che sono sensibili alla questione riprendano in mano i remi che sembra siano stati in barca durante questi ultimi mesi: il banco di prova elettorale del prossimo anno sara’ bene che si misuri anche su questioni del genere. (fonte Aduc)

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D.L. semplifica è legge

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 aprile 2012

Dichiarazione Filippo Patroni Griffi ministro per la Pubblica amministrazione.”Esprimo soddisfazione per l’approvazione in via definitiva del decreto legge Semplifica Italia. La partita per quel che ci riguarda non è terminata. Anzi, adesso si aprono due ulteriori sfide. La prima è l’attuazione. E’ in dirittura d’arrivo l’accordo con le Regioni e gli Enti locali per dare seguito alla legge appena approvata. L’altra sfida è il disegno di legge che presenteremo al più presto”. A dichiararlo, oggi, il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Filippo Patroni Griffi. Continua il Ministro: “Il nuovo testo recepirà le istanze che sono state avanzate nel corso del dibattito parlamentare e che, per mancanza di tempo, non è stato possibile esaminare approfonditamente. In conclusione, le Semplificazioni sono un processo in moto: si tratta di tanti piccoli cambiamenti per cittadini e imprese che miglioreranno la vita degli italiani”.

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Semplificazioni: verso approvazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 marzo 2012

Con 246 voti favorevoli, 33 voti contrari, e due astenuti l’Aula del Senato ha approvato il ddl di conversione del decreto legge sulle Semplificazioni normative. Il provvedimento ora dovrà tornare alla Camera per essere definitivamente convertito in legge entro il 9 aprile. Nel corso dell’iter di conversione il testo è stato arricchito da alcune richieste formulate direttamente dai cittadini e raccolte dall’iniziativa “Burocrazia, diamoci un taglio – Le tue idee per semplificare” del Ministero per la Pubblica amministrazione e la Semplificazione. Di seguito l’analisi dei suoi principali contenuti:
· I cambi di residenza in tempi reali in modo da evitare i gravi disagi e gli inconvenienti determinati dalla lunghezza degli attuali tempi di attesa. Secondo i dati Istat i cambi di residenza tra Comuni diversi sono circa 1.400.000 all’anno;
· Le procedure anagrafiche e di stato civile saranno più veloci. Oltre 7 milioni di comunicazioni verranno effettuate esclusivamente in via telematica. I cittadini avranno tempi più rapidi nella trascrizione degli atti di stato civile, essenziale a fronte dei fondamentali eventi della vita (nascita, matrimonio e morte), nella cancellazione e iscrizione alle liste elettorali e nei cambi di residenza. Inoltre, con la medesima modalità sono previste le comunicazioni tra Comuni e Questure relative ai cartellini delle carte d’identità e alle iscrizioni, cancellazioni e variazioni anagrafiche degli stranieri. Le comunicazioni telematiche consentiranno un risparmio per le amministrazioni quantificabile in almeno 10 milioni di euro all’anno (tenendo conto solo delle spese di spedizione);
· I documenti di riconoscimento scadranno il giorno del compleanno: la norma intende evitare gli inconvenienti che derivano spesso dal non avvedersi della scadenza;
· Tempi più brevi per il rinnovo delle patenti di guida degli ultraottantenni: la visita verrà effettuata dal medico monocratico e non più dalla Commissione medica;
· Il bollino blu che oggi deve essere rinnovato annualmente sarà contestuale alla revisione dell’auto che avviene la prima volta dopo quattro anni e poi con cadenza biennale, con evidenti risparmi di tempo e denaro;
Permesso auto per persone con disabilità. Con un apposito decreto sono definite le modalità per riconoscere la validità del permesso su tutto il territorio nazionale.
· Meno oneri per le imprese per partecipare alle gare di appalto, con la Banca dati unica le amministrazioni potranno consultare un fascicolo elettronico della documentazione di impresa ed effettuare i controlli sul possesso dei requisiti senza richiedere la documentazione alle imprese. Il risparmio stimato per le PMI è di circa 140 milioni all’anno;
Astensione anticipata dal lavoro delle lavoratrici in gravidanza. La norma modifica l’articolo 17 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n.151 in materia di interdizione dal lavoro delle lavoratrici in stato di gravidanza prevedendo diverse fattispecie di astensione obbligatoria in presenza di determinate condizioni.
Procedure più semplici di esenzione del ticket per i malati cronici. Ad oggi, sono stabilite a livello nazionale le patologie croniche o malattie rare cui è associata l’esenzione dal pagamento di tutte, o di parte, delle prestazioni sanitarie. Tuttavia, non è fissata, per ciascuna esenzione, la durata. Di conseguenza in molte Regioni, i cittadini devono ripetere ogni anno gli adempimenti necessari per ottenere l’esenzione. L’emendamento prevede che con un apposito decreto del Ministero della Salute, d’intesa con le Regioni, venga definita la durata delle esenzioni. In questo modo verranno eliminati gli adempimenti amministrativi inutili per coloro che sono affetti da malattie che non possono migliorare.
Multe, mensa scolastica, tassa sui rifiuti, ticket direttamente da casa. Le amministrazioni sono tenute a pubblicare sui siti istituzionali e sulle richieste di pagamento (bollettini, ecc.) i codici IBAN e le causali di versamento per effettuare pagamenti elettronici tramite bonifico. In questo modo, chi lo desidera, potrà effettuare i pagamenti telematici senza muoversi di casa. La disposizione sarà operativa dopo 3 mesi dall’entrata in vigore della Legge.
Pagamento del bollo on-line. Per agevolare l’invio delle domande per via telematica è prevista la possibilità di pagare il bollo online, anche attraverso l’uso della carta di credito o prepagata.
Ai cittadini extracomunitari non verranno più richiesti i certificati per le procedure connesse alle leggi sull’immigrazione (permessi di soggiorno, ricongiungimenti familiari, ecc.). Saranno le amministrazioni ad acquisire d’ufficio la prescritta documentazione. La disposizione entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2013 in modo da consentire alle amministrazioni competenti di organizzarsi.
A partire dal 1° gennaio 2014 tutte le procedure per i cittadini e le imprese saranno on line. Le comunicazioni tra gli uffici dovranno avvenire esclusivamente attraverso i canali e servizi telematici e la posta certificata;
La certificazione antimafia e il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) saranno acquisiti d’ufficio dalle amministrazioni: le certezze pubbliche saranno garantite senza complicazioni per le imprese.
Al via un programma di riduzione degli oneri per le amministrazioni pubbliche: attraverso una ampia consultazione, anche on-line, verranno individuate le procedure più critiche ed onerose per le amministrazioni statali, regionali e locali, che verranno semplificate con appositi regolamenti. Previsto anche un nuovo programma triennale 2012-2015 per ridurre ulteriormente gli oneri per i cittadini e le imprese.
Saranno potenziati i compiti della cabina di regia per l’Agenda Digitale. Questi i principali obiettivi:
a) realizzazione delle infrastrutture tecnologiche per servizi digitali in settori chiave quali la mobilità, il risparmio energetico, il sistema educativo, la sicurezza, la sanità, i servizi sociali e la cultura;
b) promozione del paradigma dei dati aperti (open data) e valorizzazione del patrimonio informativo pubblico;
c) potenziamento delle applicazioni di amministrazione digitale (e-government) per il miglioramento dei servizi ai cittadini e alle imprese;
d) promozione della diffusione di architetture di cloud computing per le attività e i servizi delle Pubbliche Amministrazioni;
e) infrastrutturazione per favorire l’accesso alla rete internet in grandi spazi pubblici collettivi quali scuole, università, spazi urbani e locali pubblici in genere.
Per la gestione dei servizi ICT i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti saranno obbligati a organizzarsi in forma associativa. Le funzioni ICT comprendono infrastrutture di rete, acquisto di licenze software, banche dati, applicativi software ecc.
Sanità digitale: nei Piani di sanità nazionali e regionali si privilegia la gestione elettronica delle pratiche cliniche, attraverso l’utilizzo della cartella clinica elettronica, così come i sistemi di prenotazione elettronica delle visite e offerta diretta di cure attraverso la telemedicina mobile.
Procedure più rapide per le iscrizioni all’università Il nuovo emendamento intende consentire all’università l’accesso all’anagrafe degli studenti per verificare le autocertificazioni degli studenti al momento delle iscrizioni in via telematica. Lo scopo è quello di snellire l’attività delle segreterie delle università che, al momento delle iscrizioni, potranno controllare in tempo reale il possesso del diploma di maturità degli studenti che si iscrivono al primo anno.
Articolo 50 Il testo dell’articolo 50 del dl semplificazione sull’attuazione dell’autonomia conferma l’emanazione delle linee guida entro 60 giorni dalla conversione in legge per il potenziamento dell’autonomia scolastica, la costituzione di reti territoriali tra scuole, la nascita di un organico dell’autonomia per tutte le esigenze della didattica ordinaria e di un organico di rete anche per l’integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali e la prevenzione della dispersione.
Sia l’organico di rete che quello dell’autonomia saranno definiti con cadenza triennale con un decreto interministeriale Miur-Mef – anche sulla base dell’andamento demografico degli alunni. Gli organici potranno essere incrementati utilizzando le economie ottenute attraverso i processi di razionalizzazione messi in atto negli ultimi anni.

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Semplificazione amministrativa. A quando?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2009

Le pratiche costano 10 miliardi di euro l’anno per le aziende. Indefinibile e’ il costo per i cittadini se si considera anche il tempo impiegato, e quindi il costo economico, per l’espletamento dei compiti burocratici. Semplificare l’azione amministrativa vuol dire anche tagliare passaggi procedurali, controlli, adempimenti inutili, etc.: cioe’ vuol dire eliminare tutto quello che e’ superfluo o addirittura dannoso per un buon funzionamento dell’amministrazione. Il nostro governo ha due ministeri che si interessano all’argomento, il primo e’ quello della Semplificazione Normativa con a capo Roberto Calderoli, il secondo e’ quello della Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, con il ministro Renato Brunetta. Le sovrapposizioni di competenze dei due ministeri sono evidenti e cio’ in barba proprio al concetto di semplificazione amministrativa. Insomma serviva trovare due poltrone. Le Regioni, le Province e i Comuni sono disseminate di assessori e di comm issioni alla Semplificazione Amministrativa che producono poco o niente. Insomma, fumo negli occhi. Il cittadino si arrangia come puo’. Caso esemplare sono le normative urbanistiche  (ieri sera c’e’ stato un interessante servizio di Report su Rai 3) che hanno indotto al piu’ vasto abusivismo edilizio della nostra storia che, di volta in volta, viene sanato con ulteriori complicazioni. Colpa, in primis, dei Sindaci che non governano il loro territorio e, in successione, di assessori regionali e ministri che ce la mettono tutta per complicare la vita ai cittadini. Si riuscira’ nell’intento di semplificare? Abbiamo poche speranze: a chi governa e alla burocrazia non interessa, anzi, potrebbe essere controproducente all’esercizio del potere vessatorio sui cittadini. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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