Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Posts Tagged ‘senato’

L’Aula del Senato ha approvato il Ddl concorrenza, che ora diventa legge dello Stato

Posted by fidest press agency su sabato, 5 agosto 2017

senato“Un brutto giorno per i consumatori. Non facciamo mai dietrologia, sappiamo che certe cose sono più facili a dirsi che a farsi, ma che una legge finisca addirittura per peggiorare l’esistente, francamente è troppo!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “D’altronde se lo stesso presidente della commissione Industria del Senato si è dissociato, è evidente che c’è qualcosa che non quadra” prosegue Dona.
“Basterebbe la fine del mercato tutelato nel settore dell’energia, per esprimere un giudizio negativo, considerato che non vi può essere alcuna concorrenza fino a che, per la luce, i primi cinque operatori detengono l’87,8% del settore domestico e per il gas i primi tre gruppi controllano il 44,8% del mercato. Ma i punti dolenti sono veramente tanti, troppi: dal tetto regionale del 20% per le società di capitale che controllano le farmacie, troppo elevato, alla norma pro albergatori che, consentendo loro di praticare prezzi differenti rispetto a quelli offerti on line, impedirà al consumatore di poter confrontare i prezzi in modo trasparente sui siti comparatori, risparmiando sulle vacanze come avvenuto in questi anni” conclude Dona.

Posted in Politica/Politics, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Movimento 5 Stelle molto nervoso su Roma

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 agosto 2017

aula senatoNell’Aula del Senato durante l’intervento del presidente Zanda i grillini hanno dato l’ennesima prova di nervosismo. Il Pd non fa in tempo a pronunciare la parola ‘Roma’ che i parlamentari del Movimento 5 Stelle fanno le barricate. La verità è che il dossier Campidoglio è una spina nel fianco per loro, la prima vera prova di governo a livello amministrativo che è stato un autentico flop. E’ sotto gli occhi di tutti il fallimento dell’esperienza della Raggi e soprattutto non serve ricordarlo ai romani, che sono i primi a farne le spese. Consiglierei ai colleghi grillini meno demagogia e populismo, per impiegare meglio tempo e forze nella gestione della nostra città”. Lo afferma in una nota il senatore del Pd Raffaele Ranucci.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Banche venete: Senato, ok a decreto

Posted by fidest press agency su domenica, 30 luglio 2017

aula senatoVia libera del Senato al disegno di legge di conversione del decreto sulle banche venete. Il provvedimento, già approvato dalla Camera, diventa così legge
“Occasione perduta. Aver posto la fiducia non ha consentito di apporre al testo modifiche che avevano registrato un ampio consenso e che avrebbero permesso di ampliare la platea di chi poteva accedere al ristoro forfettario” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Quanto agli azionisti, ci si continua a dimenticare che non sono speculatori che hanno consapevolmente acquistato prodotti rischiosi, illudendosi di poter far soldi facili, ma risparmiatori innocenti, ingannati, vittime di illeciti” conclude Dona.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Jus soli e la fiducia al Senato

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

senato«La sinistra ci ripete ogni giorno che gli immigrati “fanno i lavori che gli italiani non vogliono più fare”. Un esempio? Votare il Pd. Ecco il loro obiettivo: con lo ius soli vogliono regalare la cittadinanza a centinaia di migliaia di immigrati per recuperare quei voti che hanno perso nel popolo italiano. Ed è ancor più scandaloso che il Pd stia pensando di approvare questa legge mettendo la fiducia al Senato. Il Presidente della Repubblica Mattarella intervenga subito per scongiurare questa ipotesi sostenuta da un governo abusivo e non scelto da nessuno. In ogni caso, se la legge dovesse passare, come Fratelli d’Italia siamo pronti a raccogliere le firme per il referendum abrogativo».
Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La “monnezza” di Roma approda in Senato

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 maggio 2017

senato“Quelle di Virginia Raggi contro Renzi sono davvero parole in libertà. Da sindaca della Capitale ha il preciso dovere di trovare una soluzione, di indicare nuovi impianti se li ritiene necessari e di varare il piano di gestione dei rifiuti. Fare a scaricabarile, dopo un anno di governo di Roma, non è concesso. Ciò che emerge è purtroppo la palese incompetenza delle persone da lei designate ad occuparsi di un problema spinoso: la gestione dei rifiuti in una città con più di 3 milioni di abitanti, che raddoppiano nelle stagioni del turismo, non si improvvisa. Nei prossimi giorni chiederò un sopralluogo a Roma della Commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, il timore che con il caldo e il proliferare dei topi la situazione igienico sanitaria degeneri è purtroppo, del tutto fondato”. Lo dice la senatrice Laura Puppato, capogruppo del Pd nella Commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Immigrati un business lucroso

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 maggio 2017

senato“Dall’audizione del Procuratore della Repubblica di Catania Zuccaro nella Commissione Difesa del Senato abbiamo avuto diverse conferme: alcune ONG vanno a prelevare gli immigrati clandestini varcando le acque territoriali libiche, a pochi chilometri dalla costa chiamate direttamente dagli scafisti; conseguentemente le imbarcazioni scelte dai trafficanti di uomini sono diventate meno sicure e più economiche in modo da poter incrementare i profitti; per la stessa ragione di incremento del guadagno sono stati sostituiti gli scafisti con alcuni tra gli immigrati imbarcati, contando sul fatto che entro pochi minuti saranno intercettati dalle navi ONG; la mafia è entrata nel ‘business immigrati’ a causa dell’ingente quantità di soldi che girano in questo circuito; l’Italia non è nelle condizioni di assistere gli immigrati economici (milioni di cittadini africani) anche a causa della crisi economica; molti immigrati non pagano in soldi ma in natura, trasferendosi in Italia per inserirsi nel circuito della prostituzione. La novità non è il contenuto ma la provenienza di queste dichiarazioni, ascoltate negli ultimi anni – fino nei dettagli – dalla voce di Giorgia Meloni e di FDI. Stavolta è un magistrato a gettare in faccia al PD la cruda realtà”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli. E Giorgia Meloni soggiunge: «Il procuratore di Catania Zuccaro dipinge oggi un quadro allarmante: Ong con soldi che arrivano da finanziatori oscuri, navi che battono bandiera di paradisi fiscali, fondi per l’accoglienza agli immigrati intercettati dalla mafia. Non si può far finta di nulla: il Governo sostenga il lavoro del procuratore Zuccaro, denunci i sospetti e sequestri le loro navi finché non si chiarirà se sono coinvolte nella tratta di esseri umani del terzo millennio. Se non lo farà dimostrerà ancora una volta di essere complice di questo disegno».

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Leggi disomogenee, ora serve armonizzazione tra Camera e Senato”

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 gennaio 2017

corte costituzionale“La sentenza della Corte costituzionale ha bocciato il ballottaggio e lasciato il premio di maggioranza, consegnandoci un sistema con leggi elettorali disomogenee tra i due rami del Parlamento. Alla Camera non è prevista la coalizione ma c’è il premio di maggioranza, al Senato, all’inverso, è prevista la coalizione e non il premio di maggioranza. L’obiettivo chiaramente indicato dal presidente della Repubblica, e suggerito dal buon senso istituzionale, è ora quello di avere una legge elettorale omogenea tra Camera e Senato. Questo è un compito che la Consulta non si poteva assumere, perché è un compito che la Costituzione affida al Parlamento. Bisogna dunque operare in tale senso in tempi rapidi”. E’ quanto dichiarano in una nota congiunta i capigruppo di Camera e Senato di Area popolare, Maurizio Lupi e Laura Bianconi.
“La Consulta ha fatto il proprio dovere, ora spetta al Parlamento legiferare per armonizzare e rendere omogenei i sistemi elettorali per Camera e Senato. Così come del resto ha chiesto sin dal primo momento il Presidente della Repubblica. Ora il confronto vada avanti nelle sedi competenti e attraverso i canali ufficiali, senza fughe in avanti”. È quanto dichiara il deputato di Area popolare Gianni Sammarco.
“La sentenza della Consulta sull’Italicum? Secondo me sarà un parziale annullamento, bisogna vedere se questo favorirà le tesi governative cioè se sarà possibile andare lo stesso a votare oppure no”. A parlare è l’avvocato Lorenzo Acquarone, tra coloro che stanno difendendo l’anticostituzionalità dell’Italicum presso la Corte Costituzionale, che è intervenuto a Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, il programma condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Sui ritardi della comunicazione della sentenza, Acquarone ha aggiunto a Radio1: “forse il ritardo è da interpretare come una cosa importante, perché indica che questa non è una ‘sceneggiata’ ma che ci si sta riflettendo molto seriamente”.

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

DL MPS dalla Camera al Senato: un’iniziativa sospetta

Posted by fidest press agency su martedì, 3 gennaio 2017

senato“Desta grande preoccupazione la confusione che regna nel governo Gentiloni rispetto all’esame parlamentare del decreto MPS. Dopo che il testo è stato annunciato alla Camera lo scorso giovedì 28 dicembre, veniamo a sapere che due giorni dopo, il 30 dicembre, il Governo ha ritirato il provvedimento, spostandone l’esame al Senato”. Lo afferma, in una nota, il presidente dei deputati di Forza Italia Renato Brunetta.
“Premesso che presentare un provvedimento in un ramo del Parlamento – prosegue – per poi ritirarlo e depositarlo nell’altro costituisce un’operazione procedurale alquanto anomala e irrituale. Sfugge la ratio di un simile atteggiamento, soprattutto perché il Governo, cambiando idea, ha scelto di incardinare il testo proprio al Senato, dove i numeri che ha la maggioranza sono sicuramente meno certi e legati a rapporti, come quello con Ala, non ancora del tutto chiari. Per questo – continua Brunetta –, la decisione del Governo non può che assumere risvolti politici: è facile infatti immaginare che dietro questa scelta si nasconda o la volontà di forzare la propria maggioranza o, ancora peggio, quella di cercare l’incidente di percorso; il tutto, sulla pelle dei risparmiatori, su un tema che, è bene ricordarlo, risulta essere cruciale ed esistenziale per la tenuta del Paese”.
Per il presidente dei deputati azzurri “il comportamento del Governo appare poi ancora più incomprensibile soprattutto alla luce dell’ampia maggioranza con cui era stato approvato il provvedimento di autorizzazione del Parlamento che ha preceduto l’emanazione del decreto: un ampio consenso che aveva indotto maggioranza e Governo a sottolineare la necessità di ‘un quadro di ampia condivisione dei provvedimenti attuativi con tutti i gruppi parlamentari’, come scritto nella risoluzione approvata dalla Camera. Proprio per questo, anche in riferimento alla responsabilità e all’impegno assunto dall’esecutivo nei confronti dei Gruppi parlamentari – conclude –, non possiamo che stigmatizzare un comportamento così preoccupante e anomalo”. (n.r. proprio per la delicatezza del provvedimento sarebbe stata necessaria una spiegazione per non offrire lo spunto al sospetto più che ragionevole data l’anbiguità di questo esecutivo e le manovre sotto banco di Matteo Renzi)

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Legge di Bilancio: referendaria fino all’ultimo respiro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 dicembre 2016

aula senatoOggi il Senato ha espresso in fretta e furia il voto di fiducia sulla Legge di Bilancio 2017. Il 15 novembre, nel presentare la sua contromanovra, Sbilanciamoci! aveva evidenziato la natura strumentale di molte misure contenute in una delle leggi più importanti previste dal nostro ordinamento. La Legge di Bilancio dovrebbe programmare l’allocazione delle risorse pubbliche su base triennale al fine di garantire il buon andamento dei conti pubblici, il sostegno allo sviluppo economico e al rilancio dell’occupazione, il funzionamento dei servizi sociali fondamentali (sanità, scuola, università, protezione sociale), l’equità del sistema fiscale, la tutela dell’ambiente e del territorio, la riduzione della spesa pubblica inutile e dannosa a vantaggio del miglioramento del benessere dei cittadini. Non è stato il caso della Legge di Bilancio 2017, piegata all’intento del Governo di conquistare il consenso dell’opinione pubblica al sì referendario. Fortunatamente gli elettori del 4 dicembre non si sono fatti ingannare e hanno rispedito al mittente la riforma costituzionale. Resta un fatto un gravissimo: la crisi istituzionale che deriva dai risultati del referendum sfocia nella richiesta di un (ennesimo) voto di fiducia che priva materialmente il Senato della sua prerogativa: effettuare un controllo democratico effettivo delle misure contenute nella Legge di Bilancio 2017, controllo che già nell’accidentato e frettoloso iter seguito alla Camera era stato fortemente compromesso. E’ il modo peggiore per chiudere la parabola del Governo Renzi. Difficile prevedere cosa ci riserverà il futuro. Ciò che è certo è che le 47 organizzazioni della campagna Sbilanciamoci! continueranno a lavorare per chiedere un cambiamento netto delle politiche pubbliche adottate sino ad oggi nella direzione di una redistribuzione più equadella ricchezza, del rilancio di un’economia sostenibile, della garanzia dei diritti dei lavoratori, del rafforzamento del sistema di protezione sociale, della rinuncia alla corsa agli armamenti. Senza questo cambiamento, la distanza tra istituzioni e società continuerà ad allargarsi pericolosamente con esiti incerti e dannosi per i cittadini che saranno imputabili solo a chi ha governato il nostro paese negli ultimi anni.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il senato non sarà eletto dai cittadini: la menzogna di Renzi

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 dicembre 2016

renzi-falsoBy MoVimento 5 Stelle. Renzi in prima pagina ieri su La Repubblica: “Il Senato continuerà a essere eletto dai cittadini”. Mente in maniera spudorata e il giornale ci fa il titolo riportando il suo virgolettato senza commento. La Pravda era più imparziale. Ma stiamo nel merito e prendiamo il testo della riforma costituzionale che Renzi vuole far approvare agli italiani:
Articolo 57 comma 2:I Consigli regionali e i Consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano eleggono, con metodo proporzionale, i senatori tra i propri componenti e, nella misura di uno per ciascuno, tra i sindaci dei Comuni dei rispettivi territori.
Tutti possono capire che i Consigli regionali (soggetto) eleggono (verbo) i senatori (complemento oggetto). Non i cittadini. I consigli regionali. E’ scritto nella riforma. Nero su bianco. Come si può dire il contrario e spacciarlo per verità? Confrontate con l’articolo 56 che riguarda l’elezione dei deputati:
Articolo 56 comma 1La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto.
Questa sì che rimane eletta dai cittadini. Non il Senato. Il voto al Senato sarà dei consigli regionali. C’è scritto! Lui vi dice che non è vero, mente davanti all’evidenza! Non fidatevi. Informatevi e informate su cosa prevede veramente la riforma: SE VINCE IL SI’ IL SENATO NON SARA’ ELETTO DAI CITTADINI, E’ SCRITTO NELLA RIFORMA. Ripetete con me: SE VINCE IL SI’ IL SENATO NON SARA’ ELETTO DAI CITTADINI, E’ SCRITTO NELLA RIFORMA. Renzi dice che con un legge, che potrà essere approvata solo dopo la vittoria del Sì, farà votare ai cittadini. E cosa farà? E quando? Ma basta balle! Il premier faccia promozione per la sua riforma e dica chiaro e tondo che taglierà il diritto di voto degli italiani! “Il Senato continuerà a essere eletto dai cittadini”. Certo, solo se il 4 dicembre VOTATE NO! (foto: renzi falso)

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Responsabilità medica

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 novembre 2016

“Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione del Ddl sulla responsabilità medica, il Ddl Gelli, in commissione Igiene e Sanità del Senato. Il Parlamento ha saputo ascoltare il mondo delle professioni sanitarie ed ha compreso l’importanza di questo provvedimento. Si tratta di un passo avanti importante verso l’approvazione definitiva di una legge attesa da anni. Una legge che darebbe conforto al mondo medico e interverrebbe in maniera positiva sulla limitazione del contenzioso medico-legale, un buco nero che inghiotte ogni anno risorse ingenti e lede il diritto alla salute dei cittadini. Ci auguriamo che il Ddl venga approvato rapidamente e senza stravolgimenti in Aula in Senato e poi definitivamente alla Camera e diventi legge entro l’anno”. Lo afferma il vicepresidente Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) Pierluigi Marini.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La “questione di fiducia”: resta aperta

Posted by fidest press agency su martedì, 30 agosto 2016

di Pietro Di Muccio de Quattro del Comitato Scientifico Società Libera. Il problema della “questione di fiducia”, ignorato dalla riforma costituzionale, interessa poco o punto tanto i Sì quanto i No al referendum, sebbene sembri una grave svista o lacuna del testo Renzi-Boschi. Com’è noto la questione di fiducia, disciplinata soltanto dai regolamenti parlamentari, è la dichiarazione con la quale il Governo dà l’aut aut ad una Camera: o approva l’oggetto della votazione o il Governo rassegna le dimissioni.
La questione di fiducia ha due scopi principalaula senatoi: compattare la maggioranza e piegare l’opposizione di una Camera sullo specifico oggetto. La riforma costituzionale vanta di aver tolto al nuovo Senato il potere di concedere e negare la fiducia. Sicché bisogna dedurne che nel nuovo Senato il Governo non potrà più porre neppure la questione di fiducia. Il nuovo Senato, sebbene ridotto a ombra del vecchio, conserva tuttavia la funzione legislativa paritaria con la Camera su materie fondamentali, quali la revisione costituzionale, l’Unione Europea, la sua stessa legge elettorale.
Che accadrà quando, in una legge su tali materie, il Senato andrà in opposto avviso della Camera, dove invece lo strapotere del Governo e la possibilità di imporre la fiducia non consentiranno dissensi essenziali? Al momento non saprei rispondere definitivamente, mentre quelli che dovrebbero rispondere neppure si pongono la domanda. La lacuna o la svista sono così macroscopiche che, allo stato, un conflitto del genere tra Camera e Senato risulta insuperabile, perchè non si intravede l’autorità competente a risolverlo: non la Corte costituzionale, perché non è un conflitto di attribuzione; non i due presidenti delle Camere perché non è una questione di competenza, ai sensi del nuovo art.70 Costituzione.
Che accadrà giuridicamente e politicamente se il Senato non vorrà assecondare il Governo e terrà la posizione? Renzi e Boschi, che sempre chiedono agli altri di entrare nel merito, forse dovrebbero entrarci loro, finalmente.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Ddl Concorrenza: via libera in commissione Senato

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

aula senatoVia libera al ddl Concorrenza da parte della commissione Industria del Senato. Il testo arriverà in Senato non prima del mese di settembre, per poi passare di nuovo al vaglio della Camera. “Giudizio pessimo sul testo varato dalla Commissione. Come è possibile che ci voglia quasi un anno e mezzo per varare un testo tanto brutto!” si domanda Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori. L’associazione ricorda che il ddl concorrenza era stato approvato in Consiglio dei ministri il 20/02/2015 e dalla Camera, il 7 ottobre 2015. “Unica nota positiva è il rinvio dell’abolizione del mercato tutelato dell’energia elettrica e del gas, che slitta dal 1° gennaio 2018 a 1° luglio 2018. Non che sei mesi in più facciano grande differenza, ma meglio di niente. Fino a che i 3 principali operatori dell’elettricità detengono il 70% dei volumi serviti e nel gas i primi 3 detengono il 46% del totale, qualunque liberalizzazione non può che essere finta ed un abuso nei confronti dei consumatori” prosegue Dona.
“Insomma, avere 487 operatori nell’elettrico e 379 nel gas non è indice di concorrenza dato che si tratta di aziende piccole o piccolissime” conclude Dona.

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La Costituzione Carlo Magno e un Senato dei popoli

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 giugno 2016

la-costituzione-della-repubblica-italianaQuesto incontro di Perugia “per il No allo stravolgimento della Costituzione” riunisce, in diversi Comitati, socialisti, cattolici, democratici, ex comunisti, partigiani, sindacalisti e dunque riproduce lo spirito stesso della Costituzione che nacque nel ’47 da un incontro di tante libertà diverse, unitesi per generare un popolo alla libertà. È proprio questo pluralismo che ora è sotto accusa. Nel nuovo linguaggio fiorentino esso è definito “un’ammucchiata”; ed è questa ammucchiata che la nuova Costituzione insieme all’Italicum, avrebbe lo scopo di impedire, come ha detto Renzi parlando ai Coltivatori diretti a Milano, prima della sconfitta e ha ripetuto poi a La 7 e in ogni altra occasione, dopo la sconfitta. In questa propaganda del SI si sente tutto il fascino della legge Acerbo, del listone, degli editti bulgari, si sente l’orrore del politicamente diverso. L’idea è che ogni cinque anni, di lustro in lustro, un solo partito deve governare, un solo partito deve dominare il Parlamento, fare le leggi, scrivere la Costituzione, controllare i poteri, un solo partito deve invadere la televisione, decidere le guerre da fare; e siccome c’è la democrazia dopo cinque anni può forse venirne un altro, ma sempre da solo. E questa è anche la vera ragione della cancellazione del Senato. La ragione è che il permanere del Senato costringerebbe chi comanda a dialogare con altre forze ideali e politiche, perché se questo confronto – grazie a una maggioranza schiacciante – lo si può evitare alla Camera, non lo si può evitare anche al Senato. Uno può fare una legge Acerbo, può fare una legge truffa, può fare un Italicum per una Camera, ma non lo può fare per tutte e due; allora è meglio abolire una Camera, è meglio invece di avere una democrazia intera avere una democrazia dimezzata, invece di avere una democrazia abbondante, cioè ricca delle idee, delle speranze e dei bisogni di tutti i cittadini, come volevano fare i costituenti del 47, avere una democrazia ridotta, una democrazia sfoltita. Ma il pluralismo, il dialogo, l’incontro tra forze diverse è il senso stesso della democrazia, è la condizione perché si faccia non il bene privato di qualcuno, ma si faccia il bene comune. Invece il pensiero che c’è dietro questa riforma è un pensiero nettamente reazionario: chi ha il potere lo deve avere da solo, non può perdere tempo a confrontarsi e a discutere con gli altri, fossero pure i membri del suo stesso partito: con quelli, ha detto Renzi ci vuole il lanciafiamme.Ora bisognerebbe spiegare a questi fautori del governare da soli (che è il loro modo di concepire la “governabilità”) , che il lavorare con gli altri, lo stare insieme con gli altri non è di per sé un male; lo è se con gli altri ci si sta in modo falso, corruttore, non se ci si sta in modo aperto e leale. È un male se ci si sta come ora con Verdini, non come alla Costituente socialisti e comunisti stavano con i democristiani. Il male non è l’associazione, è l’associazione a delinquere.
Allo stesso modo solitario con cui è concepito il governo, la nuova Costituzione che ci viene proposta per rimpiazzare la prima, è il prodotto di un solo partito, non è l’espressione e il frutto di più pensieri, di più libertà. Il suo testo si è andato costruendo sotto l’imperio dei voti di fiducia, ed anche per questo è venuto scritto così male, sicché forse ne è uscita fuori la Costituzione più brutta del mondo (con diversi errori di grammatica e di sintassi costituzionale, dice un documento di “Città dell’uomo”, l’associazione di Lazzati). La nuova Costituzione si è fatta coi voti di fiducia: ma se il voto di fiducia è uno strumento legittimo nel rapporto tra Parlamento e governo, è del tutto illegittimo nel rapporto tra governo e Costituzione, perché il governo non è un potere costituente, è un potere costituito, e ha giurato alla Costituzione che c’è, non a quella che vorrebbe che ci fosse. Non può cambiarla d’autorità, usando arbitrariamente i poteri che la Costituzione gli ha dato. Perciò diciamo che la nuova Costituzione non è stata concepita nella libertà ed è stata votata nel ricatto.Il ricatto è estorcere un comportamento sotto la minaccia di un male. Il male per un parlamentare è per esempio di essere rimosso da una commissione e poi essere escluso dalle liste dei candidati. Il male per un popolo è dirgli: se non votate la mia Costituzione vi pianto e vi lascio nei guai, con l’invasione dei profughi dal Mediterraneo, il debito aumentato, i patti leonini imposti da Bruxelles e gli americani che vogliono farci fare la guerra alla Libia. E’ vero che il ricatto è un’arma della politica: al vertice di Portorico nel giugno 1976 Francia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti ricattarono l’Italia perché non facesse entrare i comunisti nel governo, poi Kissinger ricattò Moro perché si opponesse al compromesso storico, e abbiamo visto come è andata a finire. I poteri economici sempre ricattano quelli politici perché riducano i diritti e la Troika ha ricattato la Grecia togliendole perfino il pane; ma almeno la Costituzione dovrebbe essere libera dai ricatti, sia nei confronti dei parlamentari, sia nei confronti del popolo, altrimenti non è la Costituzione della Repubblica, è la Costituzione della mafia.Ed ecco che ci sono duecentocinquanta intellettuali che voteranno SI alla riforma; però ci hanno tenuto a dire che sarà “un Si pacato”; ma essi dovrebbero sapere che è proprio quando il ricattato è pacato, che il ricatto funziona. Un Sì pacato è un Sì controvoglia, sembra frutto di un trascinamento, di un’autoflagellazione intellettuale, di un “vorrei ma non posso”, come si sono mostrati i Sì di Cacciari e di Benigni.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Brasile: Senato approva impeachment, Rousseff sospesa. Subentra Temer

Posted by fidest press agency su sabato, 14 maggio 2016

Rousseff-TemerLa presidente brasiliana Dilma Rousseff è stata sospesa oggi dal suo incarico e dovrà affrontare un processo per l’impeachment, dopo anche il Senato del Brasile ha appena approvato la sua destituzione. Il Senato ha approvato il procedimento di impeachment con 55 voti favorevoli e 22 contrari. L’attuale vicepresidente e avversario politico della Rousseff, Michel Temer (nella foto con la Rousseff), assume le funzioni ad interim di capo dello Stato. (fonte: Web Tv “Il Mondo come io lo vedo”) (foto: Rousseff-Temer)

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Riforma del Senato: Fumo negli occhi

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

senato-della-repubblica[1]Fumo negli occhi ai cittadini. Si vuol far credere di aver fatto una grande riforma, ma cosi’ non è.
Vediamo. Nel 2001 il governo Amato (centrosinistra) modifico’ la Costituzione che ora il governo Renzi (centrosinistra) ha voluto, a sua volta, cambiare. Per dar seguito alle richieste delle Regioni furono modificate le funzioni dello Stato attribuendo, di fatto, un potere analogo Stato-Regioni in alcune materie. I danni di quella riforma li stiamo ancora pagando.
Ora si procede in senso opposto: il Senato diventa il luogo dove alcuni consiglieri regionali e comunali passano alcuni giorni della settimana. Una trasferta romana, insomma. I motivi che hanno spinto alla riforma sono stati due:
1. evitare il bicameralismo perfetto per sveltire i lavori parlamentari.
E’ appena il caso di ricordare che la legge sul finanziamento pubblico fu approvata in soli 16 giorni e che la media dei tempi di approvazione dei provvedimenti legislativi di iniziativa governativa (Letta e Renzi) e’ stata di 109 giorni tra Camera dei Deputati e Senato. Sono esclusi i decreti legge che devono essere approvati entro 60 giorni.
Quindi il problema dei “tempi lunghi” non esiste.
2. diminuire i costi istituzionali attraverso la diminuzione dei senatori.
Lo scorso anno il costo complessivo del Senato e’ stato di 501 milioni, di questi solo 41 milioni (l’8%) sono relativi alle indennita’, cioe’ allo “stipendio” dei senatori. Il 92% del costo del Senato continuera’ anche con la riforma approvata.
Quindi, il problema della diminuzione dei costi, limitandosi alla riduzione del solo 8%, non esiste.
Di questo fumo negli occhi ai cittadini sono responsabili coloro che l’hanno promossa e i media che ne hanno fatto una battaglia all’insegna dell’antipolitica.La bufala e’ pronta. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il Def non convince i tecnici del senato

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2015

aula senatoDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Povero ministro Padoan, svergognato dai tecnici del servizio Bilancio del Senato, che muovono alla sua Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (Def) quei rilievi che lui stesso avrebbe fatto se fosse stato ancora all’Ocse o al Fondo Monetario internazionale. Come era, d’altronde, evidente a tutti, la Nota è un documento assolutamente lunare: mancano le necessarie specifiche di come sarà articolata la Spending review, destinata a coprire tutte le misure annunciate dal governo, che invece si limita ‘a indicare l’entità della manovra in termini di scostamento tra l’indebitamento tendenziale e quello programmatico’, bontà sua.
E poi, sempre nella Nota, dicono i tecnici del Senato, si minimizza, colpevolmente e inspiegabilmente, la portata delle clausole di salvaguardia da disinnescare, tra l’altro senza dire, anche in questo caso, con quali coperture, ma limitandosi ad affermare che un aumento delle tasse ora bloccherebbe la crescita. Per non parlare dei tre ‘errata corrige’ del documento inviati dal governo al Parlamento.
Che tristezza, professor Padoan. Che delusione. Per lei, per il suo governo, per i rapporti con l’Unione europea, per i mercati, per i cittadini tutti.
Il servizio Bilancio del Senato oggi ha svelato l’ennesimo imbroglio di Renzi e dei suoi cari. Un governo che prende in giro gli italiani: questa è l’offerta del giovane fiorentino. Con la complicità di professori, come il ministro Padoan, una volta corretti e prestigiosi, ora semplicemente passacarte conniventi!”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La medicina difensiva ha le ore contate

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 settembre 2015

aula senatoIl lavoro di sintesi del testo unificato approvato dalla Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati ed il documento elaborato dalla Commissione consultiva agli inizi di agosto consentirà senz’altro in tempi rapidi l’approvazione di una buona legge che azzererà un fenomeno che rappresenta una voce di spesa evitabile a carico del Servizio Sanitario nazionale”. E’quanto afferma Raffaele Calabrò, capogruppo Area Popolare (Ncd-Udc) in commissione Affari Sociali alla Camera e primo firmatario del Question Time al Ministro Lorenzin.
“Sulla responsabilità professionale – conclude – si registra piena collaborazione e comune interesse tra Governo e Parlamento, una novità rispetto alle precedenti legislature conclusesi con l’arenamento del testo di legge. Tempi rapidi, spirito di collaborazione tra le varie forze politiche e norme chiare ed esaustive devono guidare i lavori della Commissione XII”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Senato: Pasticcio all’italiana

Posted by fidest press agency su martedì, 18 agosto 2015

aula senatoSi sta riaprendo la discussione sulla riforma costituzionale che riguarda il Senato. Diciamolo subito, la proposta e’ un pasticcio all’italiana. Nel 2001 il governo Amato (centrosinistra) modificò la Costituzione che ora il governo Renzi (centrosinistra) vuole, a sua volta, cambiare. Per dar seguito alle richieste delle Regioni furono modificate le funzioni dello Stato attribuendo, in alcune materie, un potere analogo Stato-Regioni. I danni di quella riforma li stiamo ancora pagando. Ora si procede in senso opposto: il Senato diventerà il luogo dove alcuni consiglieri regionali passeranno alcuni giorni della settimana. Una trasferta romana, insomma.
Strano che non si parla più di costi della “politica” (cioè dei partiti), che qualche capra mediatica confonde con i costi delle istituzioni. Non sarebbe più semplice differenziare le funzioni dei due rami del Parlamento e dimezzare il numero dei parlamentari, mantenendo la elezione diretta di Senato e Camera? Si eliminerebbe il bicameralismo perfetto e diminuirebbero, in maniera consistente, il numero di parlamentari: ci sarebbe un Senato di 167 senatori (oggi sono 315) e una Camera di 315 deputati (oggi sono 630).
Si e’ scelta la via bizantina invece della soluzione semplice, pensando al proprio partito piuttosto che ai cittadini italiani. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Senato: si, no, non so

Posted by fidest press agency su sabato, 12 aprile 2014

aula senatoFino a qualche tempo fa la nostra Costituzione era la piu’ bella del Mondo. L’attore Benigni, che potremmo collocare politicamente a sinistra, si sbracciava nelle piazze e in televisione (RAI UNO, 17 dicembre 2012) per decantare le virtu’ della nostra Carta fondamentale. E’ passato poco piu’ di un anno e il governo Renzi (centrosinistra) vuole emendare la Costituzione. C’e’ qualcosa che non quadra.
Nel 2001 il governo Amato (centrosinistra) modifico’ la Costituzione che ora il governo Renzi vuole, a sua volta  cambiare. Il Senato e’ poco europeo, titola qualche giornale; con l’aria antieuropea che tira non e’ il proprio caso di far riferimento alla Europa  ma, in aggiunta, si sostiene che solo la Spagna ha due Camere elettive, e il Senato non e’ presente in Finlandia, Svezia, Danimarca, Grecia, Lussemburgo e Malta. Si potrebbe rispondere che il Senato e’ presente nella maggior parte degli Stati europei (Gran Bretagna, Francia, Spagna, Germania, Austria, Olanda, Irlanda, ecc.). Il bicameralismo perfetto esiste solo in Italia, si sostiene. Vediamo la situazione in alcuni Stati europei.
Italia
Senato della Repubblica e Camera dei Deputati sono elettivi e hanno gli stessi poteri.
Francia
Il Senato e’ eletto a suffragio indiretto. Non vota la fiducia al Governo ma ha gli stessi poteri della Camera (Assemblea Nazionale).
Spagna
Il Senato è composto da un numero di eletti con un sistema misto. Non vota la fiducia al Governo. Puo’ emendare o respingere le leggi approvate dall’altra Camera (Congresso dei Deputati ), che puo’ superare il veto con una votazione a maggioranza assoluta.
Germania
Il Senato (Consiglio Federale, Bundesrat) e’ eletto a suffragio indiretto, non vota la fiducia al Governo ma puo’ emendare o respingere le leggi approvate dall’altra Camera (Bundestag), che puo’ superare il veto con una votazione a maggioranza assoluta.
Ogni Paese ha, quindi, una articolazione istituzionale che nasce dalla propria storia.
Vero e’ che noi abbiamo un duplice sistema, elettivo e funzionale, che rende farraginosa l’approvazione delle leggi ma vogliamo ricordare che quando i partiti sono interessati le norme si approvano in un batter d’occhio: la legge del 1974 sul finanziamento pubblico fu approvata dalle due Camere in appena 16 giorni!
In conclusione, si puo’ modificare la Costituzione e trasformare  il Senato. E’ previsto dalla Costituzione stessa. Non vorremmo, pero’, ritrovarci tra dieci anni a dover rimpiangere “l’antico” Senato, visto che il vecchio (anno 2001) e il nuovo centrosinistra (anno 2014) si cimentarono e si cimentano in riforme costituzionali seguendo gli umori e gli interessi del momento.
In aggiunta, rileviamo che i membri di questo Parlamento, che vuole modificare la Costituzione, sono stati eletti con una legge dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »