Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘senatori’

Grazie FdI eletti senatori a 25 anni

Posted by fidest press agency su sabato, 18 gennaio 2020

“Grazie a Fratelli d’Italia si potrà (forse) essere eletti senatori a 25 anni invece che agli attuali 40. E’ stato approvato in Commissione Affari Costituzionale al Senato l’emendamento a firma Fazzolari-La Russa al testo di riforma costituzionale dell’articolo 58 per abbassare l’elettorato passivo al Senato. Si tratta di una storica battaglia di Fratelli d’Italia e ancora prima di Giorgia Meloni, che aveva presentato una proposta di legge a sua firma in tal senso addirittura nel 2010 quando era ministro della Gioventù. Una proposta che per anni ha visto l’opposizione praticamente di tutte le forze politiche e che è stata respinta di nuovo, pochi mesi fa, alla Camera dei Deputati con la bocciatura dell’emendamento Meloni alla modifica costituzionale riguardo l’elezione dei membri del Senato. Il testo dovrà seguire ancora un lungo iter, ma si tratta di una svolta importante che dimostra ancora una volta la capacità di Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia di saper proporre battaglie di buon senso molto prima che queste diventino ‘di moda’ e siano sposate dalle altre forze politiche”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Giovanbattista Fazzolari, responsabile nazionale del programma di FdI.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

P.D.:Un partito senza spina dorsale

Posted by fidest press agency su domenica, 14 luglio 2013

Qualche giorno fa un gruppo di senatori del Pd ha fatto sentire la propria voce protestando sull’atteggiamento del partito nei confronti di certe iniziative dell’attuale alleato il Pdl. Ben poca cosa, ovviamente, e senza un seguito convincente ma a mio avviso un sintomo di un grave disagio che si avverte tra chi non ha ancora interrotto del tutto i rapporti con la propria base. Un elettorato che in massima parte non si sente più rappresentato dai camaleonti della politica che in campagna elettorale dicono una cosa e poi in parlamento diventano dei volta gabbana. La forza di un partito sta nel suo modo di essere e di realizzarsi secondo una visione della società e un proprio background culturale.
Oggi invece è come una banderuola. E’ indeciso sulle riforme da farsi dalla possibile cancellazione dell’Imu all’iva, alla detassazione delle retribuzioni da lavoro dipendente e dei pensionati. E’ indeciso sulla tenuta o meno dell’attuale coalizione, è indeciso se rendere o meno ineleggibile Silvio Berlusconi come avrebbe dovuto già fare venti anni fa e ora spera che queste castagne dal fuoco le possa levare la magistratura.
Ora si prosterna persino davanti alle esternazioni di Brunetta che un giorno si e uno no bacchetta il governo e riesce ad ottenere un audience incredibile nei media mentre l’attuale segretario Epifani segue la stessa tendenza del suo predecessore Bersani tenendo bassi i toni e dando l’impressione che non sappia che dire e che fare.
Ora mi chiedo se è questo il partito che il popolo del Pd vuole? Stiamo proprio toccando il fondo se non ci siamo già. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Riforma universitaria: lettera aperta ai senatori

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2010

(fonte:Sun – Universitas News Foglio Indipendente on Line, Sede in Bologna, via Titta Ruffo 7 Nino Luciani, Direttore responsabile http://www.universitas.bo.it) On.li Senatori, con il ritorno a voi del DDL in oggetto, mi parrebbe giusto dirvi tre cose:
1) Dire del Papa, circa l’università. Incontrando i giovani universitari romani, per i Vespri il 16 dic. 2010, il papa ha sostenuto il “ruolo insostituibile dell’universita’” di soddisfare “il bisogno di una nuova classe di intellettuali capaci di interpretare le dinamiche sociali e culturali offrendo soluzioni non astratte, ma concrete e realistiche”. Il papa ha concluso con un appello, agli studenti, “alla pazienza e alla costanza, virtù da non confondere con l’apatia”. Il papa non ignorava sicuramente le manifestazioni dei ricercatori e studenti nelle scorse settimane su DDL Gelmini. E voi non le sottovaluterete certamente. Forse, vi interessa anche la lettera di una “casalinga” (in verita’ una prof.ssa di scuola media in pensione, sensibilizzata dai mass media, sui recenti fatti studenteschi), che mi ha scritto (in relazione al Foglio On Line, da me diretto): “L’Universita’ e’ un mondo che non conosco. Mi sono laureata il 26 giugno 1976. Credo di appartenere di piu’ alla categoria delle “casalinghe”, forse con un maggior senso critico.” “Mi domando se anche la Ministra Gelmini non appartenga al mondo delle casalinghe e non abbia capito neppure lei fino in fondo la sua riforma.”.
2) Nel merito di possibili emendamenti al DDL, preso atto che la sua maggiore pericolosita’, per l’universita’ pubblica, sta nel non avere dotazione finanziaria, e che è coerente col blocco del turnover (5-10.000 professori), e con l’abolizione del ruolo dei Ricercatori a tempo indeterminato (26.000 persone), proporre di prendere in considerazione la riforma del sistema finanziario delle università, posto che oggi l’ostacolo maggiore sia la crisi attuale del bilancio statale.
C’e’, poi, la considerazione che l’attuale sistema ha i difetti tipici dei paesi a pianificazione centralizzata, e dunque:
a) la cifra totale da finanziare e’ soggetta alle bizzarrie annuali dei Ministri del Tesoro.
b) fa ricadere sugli studenti bisognosi e meritevoli il mancato sostegno del diritto allo studio, dovendo le universita’ filtrare i fondi statali per salvare, prima, se stesse. Questa e’ invece la nostra proposta di nuovo sistema finanziario:
a) Il finanziamento delle universita’ pubbliche avviene mediante un fondo statale, quantificato in base al costo standard per studente, moltiplicato per il numero degli studenti iscritti.
La quota finanziata e’ determinata dai Ministeri del Tesoro e della Universita’, e comunque non inferiore al 70% del costo totale stimato, ed e’ ripartita tra le universita’ in proporzione agli studenti iscritti.
b) E’ istituito presso il Miur un Fondo per gli studenti bisognosi e meritevoli, ex-art.34 della Costituzione.
b) Le universita’ determinano i contributi studenteschi, per il pareggio del bilancio, per la parte non coperta dal Fondo statale. E’ obbligatorio per le universita’ il pareggio del bilancio ed e’ istituito il controllo della Corte dei Conti sul bilancio preventivo;
c) I finanziamenti privati alle Universita’ sono fiscalmente deducibili dal reddito imponibile;
d) In prima attuazione e’ garantito a ciascun Ateneo un FFO – Fondo di Finanziamento Ordinario, non inferiore all’attuale.
3) Dire cosa ho pensato quando ho seguito il dibattito del Senato, sul DDL via satellite TV, il 29 luglio 2010. Ho provato disappunto per alcuni concetti, risuonati di continuo (da parte di molti), ma non sorretti da adeguata conoscenza dell’universita’, quali: “i professori hanno dilapidato il denaro pubblico, e’ venuto il momento di pagarli in base ai risultati”; “i concorsi universitari sono diventati parentopoli, e questo ha declassato l’universita. Basta con gli scandali”.  Non Vi confuto, perche’ da anni i sindacati combattono contro queste “deviazioni”. Vi contesto, invece, che il DDL li usi strumentalmente contro l’universita’ pubblica…, non per risolverli; e vi faccio i seguenti rilievi:
a) quanto alle proliferazione delle sedi, la Ministra farebbe bene a parlarne con gli enti locali, prima che con noi;
b) quanto alla moltiplicazione dei corsi di laurea, il fatto e’ avvenuto in periodo di sperimentazione, in cui le lauree quinquennali dovevano, per legge, essere spezzate in due (ossia 3+2), e quindi anche ogni insegnamento andava, di norma, spezzato in due; e che le lauree quadriennali (che erano la quasi totalita’), andavano aumentate di un anno, oltre che spezzate in (3+2).
Comunque sia chiaro che questo spezzettamento ha determinato un aumento del carico di docenza e di amministrazione, ma non maggiori oneri per lo Stato. Il maggior carico di docenza e’ andato sui preesistenti docenti di ruolo (con pochissime nuove assunzioni, rispetto agli studenti, divenuti 1.800.000), e prevalentemente sui docenti precari (55.000 persone, tra cui ci sono delle vere menti), ai quali oggi il DDL sputa in faccia (dimenticando che gli studenti rimarranno 1.800.000);
c) quanto a parentopoli, il DDL ne amplifica di fatto le “deviazioni” perche’ esse, divenendo “buie”, saranno senza limiti. Infatti il DDL abolisce il concorso locale tra gli “abilitati alla ricerca”. Invece andava mantenuto il concorso locale, ma con commissioni giudicatrici, scelte per sorteggio (non per votazione). (Nino Luciani)

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Senatori a 25 anni?

Posted by fidest press agency su domenica, 3 gennaio 2010

<< L’impegno per riformare l’elettorato attivo e passivo di Camera e Senato, preannunciato dal Ministro della Gioventù, è ovviamente pienamente condivisibile>>. Lo afferma Carmelo Lentino, Consigliere con delega alle Riforme ed Attività Legislative del Forum Nazionale dei Giovani, in riferimento all’intervista al Ministro Giorgia Meloni apparsa oggi sul quotidiano La Stampa. << È un argomento  – prosegue Lentino – che abbiamo già affrontato in passato all’interno dell’allora Commissione Affari Istituzionali, giungendo anche alla predisposizione del conseguente disegno di legge costituzionale. Un tema che però, sino ad oggi, non aveva mai avuto un’apertura tanto importante come quella fatta dal Ministro Meloni. Il nostro impegno, su questo come su altri importanti temi oggetto di riforma, non mancherà>>. << Il coinvolgimento delle giovani generazioni – prosegue l’esponente del Forum Nazionale dei Giovani – nel processo di riforma, tanto auspicato anche dal Presidente della Repubblica, è estremamente importante e non può prescindere anche da una reale integrazione a livello istituzionale. Un’integrazione che passa anche attraverso un abbassamento dei requisiti necessari per l’elettorato attivo e passivo richiesti per l’elezione del Parlamento Italiano >>. << I giovani hanno bisogno di essere incoraggiati all’impegno nella vita politica territoriale, italiana ed europea, che non può essere il prodotto di raccomandazioni, ma di riconoscimenti e valorizzazioni delle tante capacità che le ragazze ed i ragazzi possiedono. I valori, i principi e le tradizioni, sono un bagaglio – conclude Carmelo Lentino – che come giovani non possiamo e non vogliamo ignorare, perché rappresentano la base dei nostri interventi e delle nostre relazioni sociali >>.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »