Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘servizi pubblici’

Servizi pubblici a rischio implosione

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 giugno 2019

Roma 8 giugno 2019 alle ore 9 in piazza della Repubblica, da lì direzione piazza del Popolo dove dalle ore 11 si terranno i comizi finali.presso la sede della Città metropolitana di Roma, i segretari nazionali delle quattro categorie di Cgil, Cisl e Uil, Fabrizio Rossetti, Franco Berardi, Daniele Ilari e Sandro Colombi, hanno elencato le ragioni della manifestazione. “Un appuntamento per cittadini e lavoratori perché quella dei servizi pubblici è una battaglia generale che riguarda l’idea di solidarietà e la garanzia dei diritti sociali per tutti”. Così le ragioni: “Scendiamo in Piazza chiedendo con forza lo sblocco immediato del turn-over, un Piano straordinario di assunzioni e la stabilizzazione di precari, perché le pubbliche amministrazioni sono al collasso ed avere meno personale significa non solo carichi di lavoro insostenibili ma anche una penalizzazione per la qualità e la quantità dei servizi che si è in grado di offrire ai cittadini”. Così come, sul fronte contratti, hanno aggiunto: “Scendiamo in Piazza per chiedere il rinnovo di tutti i contratti pubblici, per i quali ad oggi non ci sono risorse adeguate, e privati, alcuni dei quali non vengono rinnovati da più di 12 anni eppure parliamo di persone che si occupano della nostra Salute, della nostra assistenza e di quelli dei nostri cari e delle persone più fragili”.
Tra i temi, inoltre, “cancellare le iniquità e le disparità nel sistema previdenziale sia nel settore pubblico riguardo al trattamento di fine rapporto, sia su quota 100 e sui lavori gravosi nei nostri settori pubblici e privati; garantire una contrattazione piena sui processi di riorganizzazione e sulle questioni del personale per dare più valore alla contrattazione decentrata, per tutelare la dignità dei lavoratori e contro ogni forma di delegittimazione della funzione e del lavoro dei pubblici e contro ogni forma di controllo invasivo, dalle impronte alle telecamere; rivendicare più investimenti nei servizi pubblici e per il loro rafforzamento e per contrastare i processi di esternalizzazione che determinano dumping contrattuale e mancata universalità dei diritti per i cittadini”.
Tra le questioni, inoltre, “un taglio netto a consulenze e una revisione del codice degli appalti pubblici, soprattutto per rafforzare la clausola sociale e la parità di trattamento tra lavoratori del settore pubblico e del settore privato, insieme all’avvio di un vero processo di razionalizzazione della spesa pubblica e di lotta agli sprechi e alla corruzione, di investimenti seri per il potenziamento dei servizi ispettivi e maggiore tutela e garanzie per la sicurezza sul lavoro e per la lotta alla illegalità”. Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa rivendicano inoltre “finanziamenti adeguati per il Servizio Sanitario Nazionale, per le Politiche Sociali, per un vero investimento a sostegno dell’infanzia e della non autosufficienza”.Infine, hanno aggiunto Rossetti, Berardi, Ilari e Colombi, “l’avvio di confronti con le istituzioni, sul tema contratti e welfare, e con le associazioni datoriali per il rinnovo dei contratti privati a partire a quello della Sanità Privata. In piazza perché cittadine e imprese hanno bisogno di una pubblica amministrazione efficace, di politiche che guardino alla dignità ed al benessere di tutti, perché i servizi pubblici garantiscono realmente equità nel nostro Paese se potenziati e garantiti”. Queste le ragioni della manifestazione di sabato a Roma ‘Il futuro è servizi pubblici’, “perché non c’è futuro senza lavoro, non c’è uguaglianza senza servizi pubblici”.

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Sciopero auto-ferro-tranvieri

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 luglio 2017

atac trasporti romaRoma sei luglio 2017. Le lavoratrici e i lavoratori autoferrotranvieri incrociano oggi le braccia in tutte le città del paese. Lo fanno per difendere il diritto dell’esercizio di sciopero nei servizi pubblici essenziali, contro la politica delle privatizzazioni, le norme per la riorganizzazione dei Servizi Pubblici Locali (SPL) e delle aziende partecipate che prevedono fusioni, chiusure/ liquidazioni, con un esubero di personale previsto di oltre 300.000 lavoratori, prevedendo l’applicazione anche ai dipendenti delle partecipate le norme relative agli ammortizzatori sociali, così come ridisegnati dal Jobs Act, insieme alle regole sulle crisi d’impresa e legge fallimentare, con una parificazione alle società private; contesto nel quale si inserisce l’abrogazione del Regio Decreto 148/31 per il settore del Trasporto Pubblico Locale;
Ecco il quadro della giornata di lotta e di protesta.
A Roma chiuse tutte linee metropolitane così come la Roma-Lido; oltre il 90% delle linee su gomma è rientrata nei depositi.Altissima l’adesione nella città di Napoli dove le tre linee funicolari della ANM sono ferme così come la linea 1; chiuse la linea Cumana e la Circumflegrea di EAV, adesione allo sciopero di oltre il 70% dei lavoratori ATC che gestisce i collegamenti per l’isola di Capri. Il servizio su gomma entrerà in sciopero nella fascia oraria pomeridiana a partire dalle ore 13,00.E’ di circa il 70% l’adesione nel servizio urbano di Modena, Reggio e Piacenza. Alla SAD di Bolzano oltre il 60% dei lavoratori hanno aderito allo sciopero con il 100% negli impianti di Egna e Monte San Pietro; rilevanti adesioni alla Trentino Trasporti, con ricadute sul servizio della ferrovia Trento-Malè e della Trento-Bassano.Ampie le adesioni in tutte le maggiori città, dove lo sciopero si sta svolgendo in fasce orarie diversificate con percentuali destinate a crescere nei turni serali che coinvolgeranno anche i lavoratori della Lombardia, Umbria, Toscana.Gli autoferrotranvieri, in queste ore, stanno di nuovo dimostrando la loro strordinaria volontà di non cedere il passo a chi sta aggredendo il mondo del lavoro: non hanno alcuna intenzione di restare a guardare e non saranno certo le minacce di norme sempre più stringenti sul diritto all’esercizio di sciopero ad intimorirli.

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Servizi pubblici online più accessibili per disabili e anziani

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 ottobre 2016

atac trasporti romaLe nuove norme approvate mercoledì dal Parlamento europeo dovrebbero rendere più facile per disabili e anziani l’accesso ai siti web delle amministrazioni pubbliche, ad esempio per operazioni come la dichiarazione dei redditi, per richiedere un’indennità, per pagare le tasse o iscriversi all’università.”Oggi, abbiamo fatto sì che l’e-government sia accessibile a tutti. Proprio come gli edifici governativi dovrebbero essere accessibili a tutti, così dovrebbe essere anche per i gateway digitali. Abbiamo risolto il lato pubblico di accessibilità del web, ma Internet è molto più di siti web e applicazioni di governo. Abbiamo bisogno di una riforma anche per il mondo privato dei servizi, dalle banche alle stazioni televisive agli ospedali privati. Mi auguro che si possa presto adottare l’Atto europeo sull’accessibilità, in modo che sia i servizi pubblici sia quelli privati siano accessibili a tutti i nostri cittadini”, ha affermato la relatrice Dita Charanzová (ALDE, CZ).Secondo la direttiva sull’accessibilità del web, già concordata da Parlamento e Consiglio, i siti web e le applicazioni mobili degli enti pubblici – amministrazioni, tribunali, dipartimenti di polizia, ospedali pubblici, università e biblioteche – dovranno soddisfare gli standard comuni di accessibilità. I deputati hanno assicurato che anche le applicazioni utilizzate sui dispositivi mobili come smartphone e tablet dovranno rispettare queste norme. Circa 80 milioni di persone nell’UE presentano una disabilità. Con l’invecchiamento della popolazione, si prevede che il numero di persone, con disabilità o difficoltà di accesso a internet legata all’età, aumenterà a 120 milioni entro il 2020.

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ePayment nei Servizi Pubblici: accordo tra TAS (MTA) e PayTipper

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 luglio 2015

ePaymentTAS Group e l’Istituto di Pagamento PayTipper hanno siglato un accordo per offrire al mercato servizi di pagamento nell’ambito del progetto strategico “PagoPa”. L’integrazione tra la piattaforma applicativa di PayTipper e il prodotto TAS eGO si concretizza in una soluzione volta a implementare le regole e gli standard per la connessione al Nodo dei Pagamenti SPC, che permetterà a cittadini e imprese di effettuare pagamenti, tra cui bolli auto, ticket sanitari, servizi scolastici e imposte di vario genere, a favore degli enti della Pubblica Amministrazione. Sarà altresì possibile abilitare ulteriori servizi volti a migliorare la user experience del cittadino, rendendola più semplice e intuitiva.Peraltro, entro la fine del 2015 oltre 20 mila Creditori PA dovranno aderire obbligatoriamente al Nodo Dei Pagamenti SPC, l’infrastruttura tecnologica pubblica realizzata e gestita dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), il cui utilizzo è obbligatorio per tutte le pubbliche amministrazioni e facoltativo per i gestori di servizi di pubblica utilità. AgID è fortemente interessata ad individuare soluzioni e soggetti in grado di accelerare le adesioni e garantire il successo dell’iniziativa. A fine maggio risultano 278 gli Enti Creditori della PA che hanno completato l’adesione al sistema, ma solo 16 sono già in esercizio. I PSP aderenti sono invece 26, per un volume complessivo di pagamenti eseguiti nel primo quadrimestre che non supera le 20.000 unità.Siamo molto soddisfatti di questo accordo, commenta Alfonso Nobilio, Direttore Generale di TAS Group, che ci consente di indirizzare con maggior efficacia un tema per noi strategico come quello della diffusione dei pagamenti digitali nei servizi pubblici. Come abbiamo di recente condiviso anche in occasione del “No Cash Day” tenutosi l’8 Giugno presso la Camera dei Deputati, riteniamo che la piena adozione di servizi di pagamento digitale nei confronti della PA sia una priorità ed un aspetto cruciale per favorire la digitalizzazione nel nostro paese, contribuendo in modo determinante a sensibilizzare il cittadino all’uso di strumenti di pagamento alternativi al contante, strumenti che sono al cuore della ricerca e dell’offerta di TAS Group da sempre”. La centralità di competenze ed esperienza di TAS nel mondo degli incassi e pagamenti on-line per la PA è testimoniata dal successo della suite di prodotti PayTAS di cui fa parte TAS eGO.
PayTipper S.p.A. è un Istituto di Pagamento autorizzato dalla Banca d’Italia (ai sensi dell’art. 1, lett. b) del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 11.) che eroga soluzioni e servizi di pagamento innovativi, sicuri e ad alto livello di personalizzazione per soddisfare le esigenze di privati, aziende, reti e istituzioni.
TAS Group è l’azienda ICT leader in Italia nella fornitura di soluzioni e servizi specialistici per la gestione dei sistemi di pagamento, della monetica, dei mercati finanziari e dei processi ERP. Quotata dal 2000 al Mercato Telematico Azionario, TAS opera a fianco delle più importanti banche commerciali e centrali italiane ed europee, dei maggiori centri di servizi finanziari e di alcuni tra i principali global broker dealer presenti nella classifica Fortune Global 500. Su scala internazionale, TAS è attiva in Europa, North e Latin America, dove è presente attraverso le sue controllate: TAS France Sasu, TAS Helvetia SA, TAS Iberia S.L.U., TAS USA Inc. e Tasamericas Ltda. Grazie al percorso di diversificazione avviato negli ultimi anni, le soluzioni TAS vengono oggi adottate anche dalla Pubblica Amministrazione Centrale e Locale e da aziende non bancarie appartenenti a numerosi settori. Forte dell’esperienza e delle competenze acquisite nel corso degli anni, TAS è in grado di supportare in modo innovativo e professionale i propri clienti nella realizzazione di progetti completi per lo sviluppo dei processi aziendali, dell’efficienza dei sistemi informativi e del business.

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Stop alla vendita di Acea e dei servizi pubblici

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 aprile 2012

Roma 26 aprile alle ore 10, presso la sala dei Gruppi consiliari, in via delle Vergini 18 (terzo piano, zona Fontana di Trevi) è fissato un incontro nel quale partecipano: Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio; Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente; Roberto Scacchi, responsabile acqua di Legambiente Lazio. Sono stati invitati tutti i consiglieri comunali e i presidennti dei Municipi, hanno già garantito la partecipazione, tra gli altri: Umberto Marroni (capogruppo PD), Paolo Masini (PD), Andrea Alzetta (La sinistra l’arcobaleno), Salvatore Vigna (Api), un rappresentante La Destra; Roberto Mastrantonio, presidente Municipio VII; Sandro Medici, presidente Municipio X. In attesa di conferma Alessandro Onorato (capogruppo UDC).L’incontro è promosso da Legambiente con in Consiglieri comunali di maggioranza e opposizione e i presidenti dei Municipi, mentre l’Assemblea capitolina sta discutendo il bilancio di Roma Capitale, nel quale è prevista, in pieno contrasto con la volontà popolare espressa nei referendum, la vendita di una importante quota comunale del 21% della società che gestisce l’acqua nella Capitale e la costituzione di una holding per tutti gli altri servizi pubblici locali quali trasporti, rifiuti, cultura, ecc, anche in questo caso con l’obiettivo esplicito di una futura cessione di quote ai privati.

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Parentopoli romana: Le proposte dell’Aduc

Posted by fidest press agency su sabato, 11 dicembre 2010

Roma. La parentopoli romana scuote le cronache di questi giorni e prima che tutto finisca a tarallucci e vino, che’ in Italia tutti “tengono” famiglia,  sarebbe opportuno che il Sindaco Gianni Alemanno completasse l’indagine interna e decidesse di azzerare le assunzioni per chiamata diretta nelle aziende comunali,  quindi, non solo Atac (trasporti) e Ama (rifiuti).  Il secondo passo dovrebbe essere la liberalizzazione dei servizi comunali: l’Atac, e le altre aziende municipali dovrebbero concorrere all’attribuzione dei servizi con le imprese private, come ci richiede la Unione europea. Che i servizi pubblici costino di meno e’ una pura illusione perche’ il debito accumulato si ripartisce tra tutti i cittadini romani. E’ stato dimostrato che le aziende pubbliche di trasporti costano di piu’ di quelle liberalizzate, addirittura il doppio (1)! Se il sindaco Alemanno vuole continuare con l’attuale prassi e’ bene che al gonfalone del comune di Roma faccia aggiungere la scritta “tengo famiglia”.  bPrimo Mastrantoni, segretario Aduc

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Roma quando piove: come sempre

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 novembre 2010

Non è cambiato nulla. Cosi potremmo sintetizzare il rapporto sui servizi pubblici locali della preposta Agenzia comunale. Due anni e mezzo di governo Alemanno non hanno prodotto risultati laddove dovevano produrli, cioe’ nei settori negativi lasciati in eredita’ dalle precedenti giunte: pulizia delle strade, raccolta rifiuti, mobilita’ e traffico di superficie. Non che si richiedano miracoli ma tappare le buche e sturare tombini e caditoie non ci sembra una impresa titanica, ma tant’e’:  Roma, quando piove, continua ad  allagarsi, gemellandosi, di fatto, con Venezia. Il sindaco Alemanno ha ancora due anni e mezzo per fare qualcosa, ad iniziare dalle buche. Riuscira’ il nostro (nel senso che e’ il nostro Sindaco) eroe a compiere la titanica impresa di coprire buche e stappare tombini e caditoie? (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Protocollo sui servizi pubblici locali

Posted by fidest press agency su martedì, 26 ottobre 2010

Il protocollo firmato  con Confservizi da  Adiconsum, Adoc e Cittadinanzattiva pone le basi per una vera svolta in tema di servizi pubblici locali, in quanto apre la strada alla partecipazione e al controllo degli utenti nel mercato dei servizi delle utilities, segnando il passaggio dall’autoreferenzialità alla “civil regulation”. Dopo tre anni dall’entrata in vigore della disciplina che regolamenta il coinvolgimento dei cittadini nella valutazione e controllo dei servizi pubblici locali, il protocollo siglato oggi a Roma tra le Associazioni dei Consumatori e Confservizi (Asstra-Federambiente-Federutility) pone le premesse per una nuova stagione in tema di qualità dei principali servizi a maggior impatto ed uso quotidiano quali acqua, trasporti, energia e rifiuti. Poter inserire in sede di stipula dei contratti di servizio istituti di tutela come la conciliazione piuttosto che modalità di ristoro dell’utenza, prevedere nuovi standard di qualità periodicamente verificati dagli utenti stessi, istituire tavoli di confronto tematici: questi alcuni degli ingredienti con i quali inaugurare una nuova stagione nei servizi locali, e per la quale va dato atto a Confservizi di aver preso sul serio il punto di vista dei cittadini. Ci aspettiamo a questo punto un’agenda dei lavori nella quale siano indicate espressamente le realtà territoriali dalle quali iniziare a tradurre in realtà i principi oggi affermati. Perché la svolta sia effettiva, manca ancora il coinvolgimento della “terza gamba” dopo cittadini e gestori, ovvero la volontà degli enti locali di inserire in sede di stipula dei contratti di servizio quanto disposto già nella Finanziaria 2008 e finora mai applicato. Rivolgiamo all’Anci l’invito ad aprire un confronto così come avviato con le rappresentanze aziendali.

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Inflazione in crescita

Posted by fidest press agency su sabato, 31 luglio 2010

Nel 2009 il tasso di inflazione mensile è rimasto sotto l’1%. Da gennaio 2010 l’inflazione ha ripreso a correre, ad eccezione del settore alimentare, arrivando con gli ultimi dati Istat del mese d luglio all’1,7%. Ma Adiconsum nutre una forte preoccupazione per i prossimi mesi, soprattutto per le tariffe nei servizi pubblici. È su questi, infatti, che si faranno sentire i tagli decisi dal Governo nei confronti delle regioni e degli Enti locali e che verranno trasferiti in parte sui consumatori con un aumento del costo dei servizi. (Ciò è già avvenuto. Vedi l’aumento del canone di concessione alle società Autostradali deciso dal Governo e subito trasferito ai consumatori con l’aumento dei pedaggi). A guidare gli aumenti sono ancora una volta i trasporti con un +4,6%, ma se guardiamo il dettaglio troviamo un aumento della benzina del 9% e del gasolio al 13%. In merito, Adiconsum ribadisce l’urgenza di varare il decreto carburanti che dovrebbe attivare una maggiore concorrenza. Aumenti tutti in netta contrapposizione con i redditi delle famiglie che la stessa Istat ha rilevato essere in diminuzione del 2,6%. Ne è riprova la variazione negativa (-0,1%) dei prodotti alimentari  e ciò a conferma del fatto che le famiglie italiane stanno comprimendo gli acquisti soprattutto nel settore alimentare rispetto agli altri capitoli dove il taglio è più difficile.

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Riforma servizi pubblici locali

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 luglio 2010

“Per affrontare seriamente le carenze dei servizi pubblici locali, occorrono più buongoverno e meno clientele, oltre ad una Autorità che detti le regole e dia spazio ai controlli, anche civici”. Nelle parole del vicesegretario generale Antonio Gaudioso, il commento di Cittadinanzattiva in merito all’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del regolamento sui servizi pubblici locali. “Nessuna preclusione nei confronti del privato” commenta Gaudioso “ma neanche nessuna illusione che l’attribuzione di servizi pubblici locali tramite gara e la riduzione della partecipazione pubblica nelle società sia di per sé sufficiente a garantire la soluzione dei problemi del settore: sprechi, inaccettabili disparità nelle tariffe pagate dai cittadini, investimenti annunciati e sempre più spesso rinviati, assoluta mancanza di meccanismi premianti per quelle realtà capaci di coniugare alti standard di qualità del servizio a costi contenuti, regole di trasparenza assenti o facilmente eluse, controlli fittizi. In troppe situazioni le società, pubbliche e private, che gestiscono servizi pubblici locali sono state i luoghi privilegiati dello scambio politico e del collocamento in Presidenze e Consiglio di amministrazione di politici in declino. Difficile che un regolamento possa riuscire ad arrestare un simile andazzo in assenza di una classe politica più attenta alla cosa pubblica e all’interesse dei cittadini. Dal nostro punto di vista, valuteremo la riforma dei servizi pubblici locali anche sulla base del reale coinvolgimento degli utenti, applicando in questo settore strategico quanto già previsto nel comma 461 dell’articolo 2 della Legge finanziaria di due anni fa: partecipazione alla stesura dei contratti di servizio, verifica del rispetto degli standard, forme di tutela e di conciliazione delle controversie”.

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Romani bocciano qualità servizi pubblici

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2009

“Queste risultanze non mi sorprendono affatto e sono evidentemente sintomatiche di una gestione politica che lascia molto a desiderare”. Così Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, ha commentato l’esito del monitoraggio sulla qualità dei servizi pubblici capitolini effettuato da un’agenzia comunale preposta. Secondo la rilevazione,  i cittadini interpellati promuoverebbero soltanto le offerte culturali ed esprimerebbero forti riserve su trasporti pubblici, mobilità, traffico, asili nido e differenziazione dei rifiuti. ” Da tempo – ha poi continuato l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – denunciamo, spesso in solitudine, il degrado e l’inefficienza che da troppo tempo attanagliano Roma. Siamo stufi delle ‘berlusconate’ di Alemanno che in campagna elettorale ha abusato di slogan pubblicitari d’impatto ma all’atto pratico però si è rivelato un cattivo amministratore. Tante promesse a cui non hanno fatto seguito azioni concrete. Devo però evidenziare come troppo spesso l’opposizione in Campidoglio sia stata blanda e succube della maggioranza. Bisognerebbe segnalare con maggior determinazione le storture, trovando l’unità del centrosinistra sui temi e sulle battaglie reali. Auspico un maggior coordinamento e una più spiccata voglia di contrapporsi in modo costruttivo”.

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Precari Cri: dal parlamento segnali di attenzione

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

Finalmente anche il Parlamento si esprime sulla questione precari della Croce Rossa Italiana. Dichiara Massimiliano Gesmini, della RdB-CUB CRI: “Prendiamo atto delle dichiarazioni dei deputati Polledri e Compagnon, che ieri alla Camera di fronte al Sottosegretario al Lavoro Viespoli hanno espresso la loro solidarietà con i precari della CRI, sottolineando quanto questi lavoratori siano indispensabili per garantire lo svolgimento di servizi pubblici, non ultima la loro professionalità e abnegazione mostrata anche nel sostegno portato alle popolazioni abruzzesi nell’emergenza terremoto”. “A questo punto riteniamo che il Ministro Brunetta e i dirigenti Croce Rossa non debbano lasciar cadere nel vuoto il pressante invito espresso in quella sede – incalza Gesmini – e diano risposte chiare per una definitiva stabilizzazione di tutto il personale precario operante nei servizi garantiti dalla CRI anche al di là delle fasi di emergenza”.“Auspichiamo che la sensibilità mostrata dai parlamentari si concretizzi nella loro presenza alla mobilitazione in occasione dello sciopero nazionale di tutti i dipendenti CRI, da noi indetta per il prossimo 4 maggio, così da dare seguito agli appelli e sollecitare tutti i soggetti che ne hanno responsabilità ad istituire finalmente i tavoli necessari per dare concretezza e prospettive a oltre 2.000 lavoratori”, conclude il sindacalista RdB-CUB.

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