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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 161

Posts Tagged ‘servizi’

Avaaz e la legge europea sui servizi digitali

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 Maggio 2022

(Digital Services Act) La vicepresidente della Commissione europea Margrethe Vestager ha sostenuto la richiesta Avaaz per un “Accordo di Parigi per Internet”. E’ rimasta tanto convinta che il commissario europeo Thierry Breton, il giorno dopo l’incontro con gli esponenti di Avaaz, è andato a parlarne in televisione! Per oltre quattro anni, Avaaz – insieme a una grandissima coalizione di società civile – è stato in prima linea in questa lotta per proteggere i cittadini e la democrazia. Tutto è iniziato giusto 4 anni fa, nel 2018: la disinformazione stava già facendo gravi danni alle democrazie e i contenuti d’odio venivano usati come un’arma in tutto il mondo. Ad aprile di quell’anno, abbiamo lanciato un primo appello globale per “aggiustare Facebook” e regolamentare le grandi aziende tecnologiche. Oltre 1 milione di persone si sono unite a quell’appello, ed è stato invaso Washington e Bruxelles con oltre cento sagome di cartone raffiguranti il proprietario di Facebook, Mark Zuckerberg. L’immagine è arrivata sui media di tutto il mondo, a partire dalla prima pagina del New York Times. Avaaz è andata nella Silicon Valley per incontrare i massimi dirigenti di Facebook, Twitter e Google, cercando di convincerli a fare qualcosa. Ma ci hanno addirittura banditi da alcuni dei loro uffici e abbiamo dovuto fare le riunioni nel parcheggio! Era chiaro che le aziende non avevano intenzione di affrontare seriamente il problema. Bisognava cambiare le leggi che le regolavano. Nel 2019, molti politici dell’UE non avevano ancora capito davvero il problema. L’idea che l’enorme viralità della disinformazione stesse producendo un grave danno alle democrazie era contestata. E senza prove, le istituzioni non avrebbero agito. Così, gli avaaziani ispirati da un progetto in Lituania, hanno assunto dei ricercatori che sono diventati gli “elfi” per indagare sui “troll” di Internet e dimostrare l’entità del problema della disinformazione, e in particolare l’impatto che stava avendo in Europa. I 30 “elfi”, lavorando in una sala operativa a Bruxelles, scoprì ciò che 30mila dipendenti di Facebook e il loro team di esperti sembrava essersi perso: reti enormi che usavano di account falsi e pagine non autentiche, per diffondere disinformazione e odio in tutta Europa prima delle elezioni. A seguito di tale indagine, Facebook ha eliminato reti che potevano raggiungere circa 3 MILIARDI (!!!!) di visualizzazioni in un solo anno!! Avvicinandosi le elezioni, i principali politici, giornalisti ed esperti di sicurezza dell’UE si recavano, quasi ogni giorno, nella sala operativa di Avaaz per raccogliere informazioni e resoconti. Il nostro lavoro ha fatto notizia in tutto il mondo, allertando milioni di europei della minaccia della disinformazione proprio prima delle elezioni. Addirittura Facebook ci ha ringraziato pubblicamente! Quindi, lavorando con esperti di social media, professori universitari e legislatori, sono state sviluppate proposte basate sulla ricerca, per ripulire i social media proteggendo al contempo la libertà di parola: Disintossicare l’algoritmo. Impedire alle piattaforme di rendere costantemente virale la disinformazione e i contenuti dannosi solo per tenerci attaccati allo schermo Introdurre la rettifica social. Informare ogni utente esposto a disinformazione, mostrando rettifiche controllate da fact-checker indipendenti direttamente quando accedono ai loro profili social. La rivista TIME l’ha definita una “nuova proposta radicale che potrebbe frenare le fake news sui social media” Ma con il diffondersi di un nuovo virus emerso a Wuhan e le elezioni americane alle porte, non era stato ancora visto il peggior effetto della disinformazione. E allora gli avaaziani non si sono fermati. Con un’altra indagine hanno mostrato come l’algoritmo stesso di Facebook fosse diventato una minaccia globale per la salute pubblica. Hanno reso noto tali scoperte su tutti i media e le abbiamo presentate direttamente alle autorità dell’UE e degli Stati Uniti. Ecco cosa farà la legge quando entrerà in vigore: Disintossicare l’algoritmo → piattaforme online, come Facebook, dovranno assumersi la responsabilità dei danni che causano alle nostre società, ad esempio del modo in cui i loro sistemi facilitano la diffusione di disinformazione, messaggi d’odio e contenuti tossici su Internet. Aprire la scatola nera → consentirà a revisori indipendenti, ricercatori e società civile di mettere sotto la lente di ingrandimento le loro azioni e scoprire gli illeciti. Forti sanzioni → le piattaforme saranno soggette a multe fino al 6% del loro profitto globale se non rispettano le regole (avete capito bene, parliamo di miliardi di euro!) Un passo avanti verso l’eliminazione delle pubblicità traccianti → sarà proibito l’utilizzo di dati sulle nostre convinzioni politiche o il nostro orientamento sessuale per indirizzarci con annunci pubblicitari e sarà totalmente vietato l’uso di dati per mostrare pubblicità ai bambini. Questo è un enorme passo avanti per il futuro di Internet e della democrazia.

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Servizi logistici di prossimità

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 Maggio 2022

MBE Worldwide (“MBE”) acquisisce la maggioranza di GEL Proximity, la prima piattaforma dedicata alla logistica di prossimità. MBE Worldwide (“MBE”) è una piattaforma leader a livello mondiale nell’offerta di soluzioni in ambito e-commerce, spedizioni, logistica e servizi di stampa e marketing a supporto di PMI e privati. Nel 2021 MBE ha servito più di 1.000.000 di clienti nel mondo generando un fatturato aggregato pari a € 1,01 miliardi (US$ 1,2 miliardi), attraverso i suoi oltre 2.900 Centri Servizi in 53 paesi, e circa € 24 miliardi (US$ 28,5 miliardi) di ricavi lordi di vendita intermediati attraverso le soluzioni per e-commerce PrestaShop. GEL Proximity è una piattaforma interamente dedicata ai servizi di ultimo miglio, grazie a un connettore tecnologico che attualmente offre ai consumatori decine di migliaia di Punti di Ritiro in Italia. Nel 2020 GEL Proximity, uno spin-off del Politecnico di Milano, è diventata una società di capitali con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità e la crescita del canale e-commerce, con particolare attenzione alla logistica urbana, agli impatti ambientali e alla riduzione delle emissioni ottimizzando il sistema di consegna e ritiro di pacchi. Questa acquisizione rappresenta un passo strategico nel percorso di crescita di MBE Worldwide. Infatti lo sviluppo e l’integrazione della piattaforma tecnologica di GEL Proximity a livello globale consentirà ad MBE di rafforzare ulteriormente la sua posizione competitiva come piattaforma commerciale e logistica al servizio delle imprese.

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Legge sui servizi digitali: accordo su uno spazio online sicuro e trasparente

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 aprile 2022

Bruxelles. l negoziatori di Parlamento e del Consiglio UE hanno raggiunto un accordo politico provvisorio in merito alla legge sui servizi digitali (Data Services Act – DSA). Insieme alla legge sui mercati digitali (Digital Marktes Act – DMA).Il DSA stabilirà gli standard per uno spazio online più sicuro e aperto per gli utenti e condizioni di parità per le aziende negli anni a venire. Con le nuove regole, i servizi di intermediari, cioè le piattaforme digitali – come i social media e i mercati online – dovranno adottare delle misure per proteggere gli utenti da contenuti, beni e servizi illegali. – Responsabilità algoritmica: la Commissione europea e i Paesi UE avranno accesso agli algoritmi delle grandi piattaforme digitali; – Rimozione rapida dei contenuti illegali online, compresi prodotti e servizi: procedura di “notifica e azione” più chiara, grazie alla quale gli utenti potranno – segnalare i contenuti illegali e le piattaforme digitali dovranno agire rapidamente; – Protezione dei diritti fondamentali online: garanzie più forti per assicurare che tali notifiche siano utilizzate in modo non arbitrario e non discriminatorio e nel rispetto dei diritti fondamentali, tra cui la libertà di espressione e la protezione dei dati; – Mercati online più responsabili che dovranno assicurare agli utenti l’acquisto di prodotti o servizi sicuri, rafforzando i controlli sull’affidabilità delle informazioni fornite dai commercianti (secondo il principio “Know Your Business Customer”) ed evitando che contenuti illegali appaiano sulle proprie piattaforme, anche attraverso controlli casuali; – Maggiore protezione per le vittime di violenza informatica, soprattutto per quanto riguarda la condivisione non consensuale (revenge porn) soggetta a rimozione immediata; – Sanzioni: le piattaforme digitali e i motori di ricerca potranno essere multati fino al 6% del loro fatturato mondiale. Nel caso di piattaforme digitali di grandi dimensioni (con più di 45 milioni di utenti), la Commissione europea avrà il potere esclusivo di chiedere l’osservanza delle norme; – Meno oneri e più tempo per adattarsi per le PMI: un periodo più esteso per familiarizzare con le nuove regole e promuovere l’innovazione nell’economia digitale. La Commissione seguirà da vicino i potenziali effetti economici dei nuovi obblighi sulle piccole imprese. – I nuovi obblighi di trasparenza per le piattaforme permetteranno agli utenti di essere meglio informati su come vengono raccomandati i contenuti (sistemi di raccomandazione) e di poter scegliere almeno un’opzione non basata sulla profilazione; – Pubblicità online: gli utenti avranno un controllo migliore su come vengono utilizzati i dati personali. La pubblicità mirata sarà vietata quando si tratta di dati sensibili (ad esempio l’orientamento sessuale, la religione, l’etnia); – Protezione dei minori: le piattaforme accessibili ai minori dovranno adottare misure specifiche per proteggerli, anche vietando completamente la pubblicità mirata; – Vietata la manipolazione delle scelte degli utenti attraverso i “dark patterns”: le piattaforme digitali e i mercati online non dovranno indurre le persone a utilizzare i loro servizi – ad esempio, dando maggior risalto a una particolare scelta o sollecitando l’utente a cambiare la propria selezione attraverso pop-up. Inoltre, cancellare l’abbonamento a un servizio dovrà essere facile come sottoscriverlo; – Risarcimenti: gli utenti avranno il diritto di chiedere un risarcimento per qualsiasi danno o perdita subita a causa di violazioni delle norme da parte delle piattaforme.Le piattaforme digitali di grandi dimensioni dovranno rispettare obblighi più severi ai sensi del DSA, proporzionati ai significativi rischi sociali che comportano quando diffondono contenuti illegali e dannosi, compresa la disinformazione. – Le piattaforme digitali di grandi dimensioni dovranno valutare e mitigare i rischi sistemici e sottoporsi a verifiche indipendenti ogni anno. Inoltre, quelle che usano i cosiddetti “sistemi di raccomandazione” (algoritmi che determinano cosa vedono gli utenti) dovranno fornire almeno un’opzione che non sia basata sulla profilazione; – Misure speciali in tempi di crisi: qualora si verificasse una crisi, come una minaccia alla sicurezza pubblica o alla salute, la Commissione potrà richiedere alle piattaforme digitali di grandi dimensioni di limitare qualsiasi rischio imminente nel proprio spazio. Queste azioni specifiche saranno limitate a tre mesi. Il testo dovrà essere finalizzato a livello tecnico e verificato da giuristi-linguisti, prima che il Parlamento e il Consiglio possano dare la loro approvazione formale. Una volta completato la procedura, il Regolamento entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE e le regole cominceranno ad essere applicate 15 mesi dopo. Dal 23 al 27 maggio, una delegazione della commissione per il mercato interno del PE visiterà diversi quartieri generali di aziende (Meta, Google, Apple e altri) nella Silicon Valley per discutere del pacchetto Digital Services Act, e altre leggi digitali in cantiere, e sentire la posizione di aziende americane, start-up, università e funzionari governativi.

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Roma Capitale si dota del primo regolamento di organizzazione dei servizi sociali

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 giugno 2021

Dopo l’approvazione della Giunta, è arrivata anche quella dell’Assemblea Capitolina. Il testo, sulla base del nuovo Piano Sociale Cittadino, disciplina e determina i principi organizzativi, l’accesso, l’erogazione degli interventi e dei servizi per la realizzazione del sistema integrato degli interventi e dei Servizi Sociali.“Questo regolamento costituisce uno strumento di garanzia e di equità per i cittadini, di semplificazione ed efficienza dell’organizzazione amministrativa, di trasparenza nella gestione del sistema dei servizi” dichiara la sindaca Virginia Raggi. Il documento definisce i principi generali ma anche le finalità, il rapporto tra cittadini e servizio sociale, individua i destinatari e regola l’azione del Servizio Sociale professionale, dando vita ad una organizzazione unitaria che garantisce i Livelli Essenziali di Assistenza, delinea le modalità di accesso agli interventi e ai servizi, semplifica ed efficienta eliminando le disparità da municipio a municipio e ponendosi come strumento di garanzia per i cittadini.“Dotiamo finalmente Roma e in particolare i servizi sociali, a livello sia centrale che periferico, di una cornice di riferimento indispensabile per rispondere ai bisogni dei cittadini dei diversi municipi di Roma, in maniera uniforme e omogenea. Con questo regolamento finalmente i servizi sociali saranno messi nella condizione di condividere un univoco strumento di riferimento” afferma l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Veronica Mammì.

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Agcom: nuove misure per blocco servizi premium

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 febbraio 2021

Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, all’esito di una consultazione pubblica, ha approvato le nuove regole per il blocco e l’attivazione di tutti i servizi premium in abbonamento forniti sia attraverso SMS/MMS, sia tramite connessione dati su reti mobili.”Ottima notizia, accolte le nostre richieste. Finalmente sono state introdotte misure, come quella del blocco sulle Sim, che tutelano i consumatori da operatori poco trasparenti che mirano ad attivare servizi non richiesti” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Un passo avanti importante a difesa dei diritti degli utenti che arriva dopo una lunghissima battaglia” conclude Dona.

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Tim e servizi non richiesti. Multa Agcom ma ancora troppo poco

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2021

L’Autorità di Garanzia sulle Comunicazioni (Agcom) ha multato Tim (3/21 CONS – 1) per 928mila euro perché nel 2020 aveva attivato sui contratti di diversi utenti un nuovo servizio di 2 euro al mese (che se non era gradito poteva essere disdetto entro il mese successivo) spacciandolo per modifica unilaterale del contratto. La norma consente che le variazioni possono essere fatte, ma solo per servizi già esistenti e non appioppandone dei nuovi.
Bene, ma ancora troppo poco. Tim in questo caso l’ha fatta davvero sporca, ma attualmente un gestore puo’ cambiare il contratto anche una volta al mese. Purtroppo alle tlc non si applicano i limiti più stringenti previsti dal codice del consumo in tema di modifiche unilaterali, cioè il consenso preventivo dell’utente e non la disdetta dopo che il servizio è stato applicato. Ci domandiamo se il mondo delle Tlc debba continuare ad essere avulso dal codice del consumo che vale per tutte le altre attività e categorie umane.

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Telefonia: a gennaio scatta il blocco dei servizi premium per i clienti WindTre

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 dicembre 2020

Scatterà a partire dal 18 gennaio 2021 il blocco di default dei servizi a sovrapprezzo su tutte le numerazioni Wind. Tra un mese i clienti, sia consumer che business, potranno quindi beneficiare a titolo automatico e gratuito di una tutela in più a fronte della possibile attivazione involontaria o comunque indesiderata dei cosiddetti VAS (servizi a valore aggiunto), che in troppi casi e da troppo tempo causano addebiti non richiesti agli utenti. Coloro i quali non intendano usufruire di questa opzione potranno comunicarlo direttamente al gestore e comunque sarà possibile disdire il barring (ovvero il blocco dei servizi) in qualsiasi momento, anche successivamente all’entrata in vigore del blocco stesso. Il provvedimento assunto da Wind si allinea con quanto prospettato nello schema di delibera 401/20/CONS posto in consultazione pubblica nei mesi scorsi da AGCom, anche in seguito alle criticità da noi evidenziate e in relazione alla quale abbiamo appunto sottolineato e condiviso con l’Authority la necessità di bloccare in automatico i servizi premium per scongiurare qualsiasi rischio di attivazione inconsapevole. A lungo abbiamo chiesto ad AGCom e alle aziende del settore di intervenire sulla spinosa questione dei VAS, che da troppo tempo provocano addebiti non richiesti agli utenti, ed ora finalmente stiamo per arrivare a quella che si rivelerà una svolta decisiva nelle telecomunicazioni: in base alla delibera AGCom, in esito alla consultazione pubblica, anche gli altri operatori dovranno seguire questa condotta e il risultato sarà un significativo salto di qualità per la tutela dei diritti degli utenti in un mercato in cui il rischio di attivazioni non richieste sarà se non del tutto scongiurato quantomeno ridotto al minimo. In attesa che tutti gli operatori si allineino, non ci stanchiamo di mettere in guardia i consumatori nei confronti di una problematica ancora estremamente diffusa, che crea notevoli disagi agli utenti soprattutto in termini di costi indesiderati. È necessario prestare sempre la massima attenzione nella navigazione su internet, poiché spesso l’attivazione avviene cliccando su una minuscola casella di spunta o su una pagina in trasparenza, nonché procedere all’annullamento del servizio non appena si riscontri l’errore.

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I servizi assicurativi scendono in un anno solo dello 0,4% ma le tariffe non si abbassano

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2020

Secondo l’Ania, calano i sinistri e le compagnie sono andate incontro ai consumatori. “Non ci pare proprio. Il prezzo dell’ r.c. auto non scende abbastanza considerato il crollo dei sinistri. L’Ania dovrebbe preoccuparsi di dire ai suoi associati di abbassare le tariffe” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”E’ a dir poco vergognoso che nel secondo trimestre del 2020, secondo i dati Ivass, il premio dell’rc auto sia diminuito solo del 5,4%, appena 22 euro, attestandosi a 383 euro. Una riduzione insufficiente e deludente. E’ evidente, infatti, che il lockdown avrebbe dovuto far precipitare il prezzo dell’rc auto. Gli italiani, infatti, sono rimasti fermi per ben 69 giorni, dal 10 marzo al 17 maggio compresi” prosegue Dona. “L’importo dell’rc auto sarebbe dovuto calare su base annua del 18,9%, 76 euro a polizza. Invece, in media nazionale i servizi assicurativi nel loro insieme sono scesi da settembre 2019 a settembre 2020, secondo gli ultimi dati Istat, appena dello 0,4%. In alcune regioni hanno addirittura spiccato il volo, come in Umbria, +5,1%, o in Piemonte, +3,2%” conclude Dona.

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La banca digitale risponde a tutte le esigenze in termini di servizi

Posted by fidest press agency su domenica, 20 settembre 2020

Tra gli hyper, che siano titolari anche di un conto primario presso una banca tradizionale o no, emerge una chiara tendenza a voler incrementare l’utilizzo di servizi bancari digitali in futuro. Si tratta di un trend facilmente ipotizzabile alla luce dei mesi di emergenza da Covid-19 e del lockdown che hanno impedito o comunque limitato l’accesso fisico ai servizi finanziari, HYPE – soluzione digitale per una gestione semplice ed efficiente del denaro – ha scelto di approfondirlo attraverso una survey su un campione rappresentativo dei suoi 1,2 milioni di clienti per indagarne le aspettative per il prossimo futuro. Quello analizzato è, per definizione, un campione più evoluto della media rispetto all’utilizzo di servizi digitali ma emergono comunque evidenze interessanti se si osservano le percentuali di risposta. I vantaggi di una soluzione come HYPE, nella percezione degli utenti, sono principalmente la possibilità di effettuare le operazioni bancarie ovunque, in qualsiasi momento e direttamente da smartphone senza l’utilizzo di ulteriori elementi (es. token, codice etc) e la convenienza economica del servizio. Rispetto agli home banking dei conti tradizionali, grande valore viene riconosciuto ad una experience fluida ed immediata.
Prima di entrare nel dettaglio della survey, vale la pena fare una premessa. In generale, tutti i Paesi – anche quelli meno evoluti sul fronte dell’attitudine digitale come l’Italia, 28esima e ultima in Europa per competenze digitali, secondo quanto rilevato dall’indice Desi – stanno sperimentando una forte accelerazione verso l’utilizzo di strumenti innovativi. Diversi studi hanno iniziato a misurare l’entità di questo movimento a ridosso del lockdown. In particolare, per ciò che attiene al settore dei servizi bancari e finanziari, l’indagine “Retail Banking in the New Reality”, condotta a maggio da Boston Consulting Group su 5mila consumatori del retail banking in 15 Paesi, attestava come gli italiani fossero tra i più attivi su online e mobile banking. Secondi solo ai cittadini di Singapore, il 51% degli italiani avevano infatti intensificato il proprio rapporto con la banca di riferimento sul canale online, mentre il 54% (dopo i cittadini di Singapore e Hong Kong) aveva aumentato l’uso del mobile. Il 27% prevedeva poi di ridurre o cessare la frequentazione della filiale anche a crisi terminata. Così, per tutti gli operatori finanziari, il tema cardine su cui lavorare è la gestione della Customer Experience, che deve soddisfare le aspettative di un cliente sempre più immerso in una dimensione digitale. è Il tema della Customer Experience è al centro di un interessante rapporto di Kpmg sugli impatti che questa crisi sta già avendo sul settore bancario e in cui si invitano gli operatori a puntare su personalizzazione ed empatia e a dotarsi di strumenti che garantiscano la business continuity in qualsiasi situazione.
Proprio una Customer Experience di qualità è il maggior vantaggio competitivo di HYPE. L’indagine ha messo in luce come la maggior parte degli hyper (il 70%) abbia anche un conto presso un’altra banca: le risposte di questo sotto-campione sono particolarmente interessanti perché consentono un confronto con altri servizi tradizionali. Emerge chiaramente come i due terzi degli intervistati ritengano che il conto digitale abbia pienamente soddisfatto le proprie esigenze di servizio nel corso del lockdown, periodo in cui il 60% dei rispondenti ha incrementato l’utilizzo dei servizi collegati ad HYPE. Alla luce dell’elevato grado di soddisfazione, oltre la metà dei rispondenti (52%) prevede di intensificare in futuro il ricorso a servizi bancari digitali. La ragione principale di questa intenzione risiede proprio nel cuore della digitalizzazione: il 37% degli utenti che affiancano HYPE ad altri conti, indica come maggior vantaggio la possibilità di poter effettuare ovunque, in qualsiasi momento e direttamente da smartphone, le operazioni bancarie. Un’app progettata e realizzata per una User Experience via mobile è anche l’aspetto ritenuto determinante nel confronto con i servizi di home banking del conto tradizionale (25% dei rispondenti) mentre il 23% apprezza prioritariamente i servizi di pagamento online. Seguono servizi di rendicontazione (13%) e i servizi di pagamento in negozio (11%).
Nell’ultimo anno prima dell’emergenza Covid il 55% degli intervistati aveva visitato la sede fisica al massimo in due occasioni e solo il 7% di essi registra un numero di visite superiore a 8. A lockdown terminato, questo dato si polarizza ulteriormente: il 58% dei rispondenti si aspetta di visitare la filiale fisica al massimo due volte nei prossimi dodici mesi e solo il 6% progetta di recarvisi più di 8 volte.Esiste ancora una parte di utenza (il 23%) che attribuisce molta importanza alla filiale fisica quando immagina la sua banca del futuro, ma per il 41% questa variabile ha poca importanza e addirittura nulla per il 14%, mentre è indifferente per l’11%.

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Antitrust: avvia istruttoria su servizi di cloud computing

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2020

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato sei istruttorie nei confronti di alcuni dei principali operatori a livello globale dei servizi di cloud computing.”Bene, si faccia subito chiarezza!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“E’ evidente che il consumatore deve essere sempre libero di scegliere e di esprimere il suo consenso alla raccolta dei dati e non va indebitamente condizionato in alcun modo” prosegue Dona.”Inoltre, è un sacrosanto principio, ormai assodato, l’obbligo di dare all’utente, fin dal suo primo accesso, un’informazione chiara e completa, immediatamente accessibile, che dia evidente richiamo ad eventuali usi per fini commerciali dei dati forniti in fase di registrazione” conclude Dona.

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Servizi finanziari partecipativi che contribuiscono allo sviluppo di progetti legati alle energie rinnovabili

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 settembre 2020

October, una delle piattaforme fintech leader in Europa continentale nel finanziamento online alle aziende, ha siglato un accordo di partnership con Enel X per sostenere i programmi di sviluppo delle piccole e medie imprese italiane. Attraverso l’accordo, le aziende clienti di Enel X, la business line globale del Gruppo Enel dedicata ai prodotti innovativi e soluzioni digitali, potranno accedere, a determinate condizioni, ai servizi della piattaforma fintech, raccogliendo fondi da prestatori privati e investitori istituzionali interessati a sostenere progetti di produzione di energia da fonti rinnovabili e di efficientamento energetico quali l’installazione di impianti fotovoltaici, solari termici, caldaie e climatizzatori.Le richieste delle aziende clienti di Enel X saranno valutate da October in base al merito del rischio di credito e, una volta pubblicate sulla piattaforma October, potranno essere finanziate dalla community dei prestatori October. In poco tempo sarà possibile ricevere, mediante la piattaforma, un’offerta di finanziamento con la durata e l’importo della rata grazie alla completa automazione del processo di analisi delle richieste.
Il crowdfunding rappresenta uno strumento efficace grazie al quale è possibile finanziare anche le imprese di piccole e medie dimensioni, in particolare in un momento delicato come questo nel quale è fondamentale accedere facilmente ai finanziamenti. Con 314 milioni raccolti nel 2019, il crowd-lending in Italia ha raggiunto quota 749 milioni di euro. Nello specifico, i prestiti alle imprese ammontano, in totale, a 339 milioni, di cui 179,6 nell’ultimo anno (Fonte: 5° Report italiano sul Crowdinvesting – PoliMi). Grazie a October, oltre 880 PMI europee hanno già beneficiato di finanziamenti per oltre 425 milioni di euro. Per tutti coloro che sono interessati a saperne di più, October offre una valutazione gratuita e personalizzata relativa all’investimento richiesto.

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Vacanze e servizi sostenibili

Posted by fidest press agency su sabato, 22 agosto 2020

“Il 44% degli italiani è disposto a pagare anche il 20 per cento in più per la vacanza pur di avere accesso a servizi sostenibili. Questo è un chiaro emerso dalla nostra attività di ricerca”. Lo ha dichiarato Danilo Beltrante, fondatore della prima Business School “Vivere di Turismo” dedicata al Turismo Italiano, in particolare al settore extralberghiero, con sede a Firenze. Beltrante è relatore presso i più importanti eventi nazionali dedicati al turismo oltre ad essere laureato in Gestione delle Risorse Umane e Ceo di Family Apartments.Oggi, in Italia, stiamo vivendo un’occasione unica, che è quella di una riscoperta di un patrimonio culturale e enogastronomico nazionale che non ha rivali al mondo. Il turismo sostenibile va a braccetto con il turismo di prossimità, e rappresenta un modo di viaggiare nel rispetto dell’uomo e del Pianeta. Dopo il periodo di lockdown gli italiani stanno cercando relax in luoghi di mare o montagna, anche meno battuti ma non per questo meno interessanti. Dunque cammini “nostrani”, come la via Francigena, la via di San Francesco o di San Benedetto: le persone che scelgono questo tipo di viaggio, che è spirituale e culturale insieme, sono sempre di più.
Ad esempio in Sicilia è imperdibile il Parco dei Nebrodi, grande area verde che si trova tra le province di Messina, Enna e Catania. Qui è possibile perdersi tra le bellezze naturali, ma anche godere dei piaceri della tavola (da non perdere: il pistacchio di Bronte). O ancora in Toscana la meta è la cascata dell’Acquacheta, generata dal fiume omonimo che nasce sull’Appennino toscano in provincia di Firenze. Il luogo è anche un parco letterario, nominato anche da Dante Alighieri nella Divina Commedia. In Puglia c’è il Salento in bicicletta. Le proposte per itinerari sostenibili e responsabili su due ruote della durata di una settimana sono diverse e toccano varie tappe importanti, da Otranto, a Gallipoli, a Santa Maria di Leuca. O ancora in Campania abbiamo una Costiera Amalfitana Covid Free che offre splendido mare ma anche i sentieri naturalistici del Parco dei Monti Lattari. Dunque questo tipo di turismo sostenibile rappresenta la grande conferma 2020”.

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Scuola: Riapertura, quasi una scuola su due senza Direttore dei servizi amministrativi

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 agosto 2020

Riaprire le scuole in sicurezza a settembre è un’opera complessa: sono tanti gli adempimenti da attuare. E servono figure apicali di esperienza che assicurino un’organizzazione adeguata. Negli istituti scolastici questo compito è ottemperato dai capi d’istituto, che negli aspetti economici e di gestione interna vengono affiancati dai Direttori dei servizi generali e amministrativi: il loro ruolo è fondamentale. Peccato che quasi una scuola italiana su due non abbia il suo Dsga. A rimarcare questa contraddizione, nell’anno più complicato della scuola pubblica italiana a causa dell’emergenza epidemiologica, è Marcello Pacifico: intervistato da Teleborsa, il presidente nazionale Anief ha spiegato che a fronte dei tanti adempimenti da attuare sono “troppo pochi i direttori dei servizi generali amministrativi in servizio presso le scuole, poiché ne mancano più di tremila. Siccome il concorso in via di definizione coprirà probabilmente solo mille posti occorre avviare una procedura straordinaria urgente per i facenti funzione”. Il sindacato non starà comunque a guardare. “Ecco perché come Anief – ha detto Pacifico – ci sentiamo di dire che bisogna intervenire urgentemente nel decreto di agostano n. 104 del 14 agosto, in corso di conversione di legge presso il Senato, con degli emendamenti specifici che vadano ad estendere il blocco del 30% degli idonei rispetto all’inserimento nelle graduatorie di merito, in maniera tale che anche negli anni successivi potranno essere assunti tutti gli idonei Dsga, tutti coloro che hanno superato la prova concorsuale e non soltanto il 30% rispetto al numero dei posti banditi”.

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23 nuovi Frecciarossa 1000 per i servizi alta velocità in Spagna

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 agosto 2020

I nuovi treni sono parte di un più ampio piano per rinnovare e ampliare la flotta di Trenitalia che – in qualità di socio del consorzio ILSA, composto anche dalla compagnia aerea Air Nostrum – ha vinto la gara promossa dal gestore dell’infrastruttura spagnola (ADIF) per l’assegnazione delle tracce per i collegamenti alta velocità in Spagna. I 23 Frecciarossa 1000 offriranno una nuova esperienza di viaggio sulle rotte Madrid – Barcellona, Madrid – Valencia/Alicante e Madrid – Malaga/Siviglia con un numero di collegamenti giornalieri fino a 84 corse complessive.I treni, realizzati negli stabilimenti italiani delle due società, garantiranno un forte indotto economico e occupazionale per il settore industriale del Paese. Dopo essere stati costruiti in Italia, a partire dal 2022 i treni saranno trasferiti in Spagna per iniziare le prove di omologazione e ottenere tutte le certificazioni per essere utilizzati anche fra le principali città iberiche.I nuovi Frecciarossa 1000, progettati e costruiti per velocità commerciale massima di 360 km/h, avranno le stesse caratteristiche tecniche e prestazionali dei convogli che già circolano, da giugno 2015, sui binari italiani. I treni sono conformi a tutte le Specifiche Tecniche di Interoperabilità (STI) a livello internazionale. Inoltre, il Frecciarossa 1000 è il primo treno alta velocità ad aver ottenuto la certificazione di impatto ambientale (EPD) ed è costruito con materiali riciclabili e riutilizzabili per quasi il 100%, oltre ad avere ridotti consumi idrici ed elettrici.L’ingresso nel mercato spagnolo rientra fra i progetti di internazionalizzazione del Gruppo FS Italiane che negli ultimi anni ha posizionato le principali società operative ai primi posti per livelli qualitativi ed efficienza anche all’estero e soprattutto in Europa. Fermo l’impegno prioritario sul mercato nazionale e al servizio dei pendolari, anche con i nuovi treni Pop e Rock già in esercizio in alcune regioni, per Trenitalia il nuovo mercato dell’alta velocità ferroviaria si estende all’Europa a seguito della liberalizzazione.Trenitalia è presente con società controllate in Gran Bretagna con Trenitalia c2c e Avanti West Coast che gestisce i servizi da Londra a Glasgow/Edimburgo; in Germania con Netinera; in Francia con Thello e in Grecia con TrainOSE.

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La Cisal amplia i servizi di tutela a disposizione dei propri iscritti

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2020

Sottoscritta con lo studio Studio Legale “Di Monda & Partners” una convenzione per la consulenza e l’assistenza legale in materia di infezioni nosocomiali. Consulenza, assistenza e tutela dei propri iscritti che lamentano una lesione all’integrità della propria salute, dovuta alle cosiddette infezioni nosocomiali. Con questo obiettivo la Cisal amplia il ventaglio dei servizi a disposizione dei propri associati sottoscrivendo la Convenzione-Quadro per l’attività professionale e divulgativa in materia di infezioni correlate all’assistenza (I.C.A.) con lo Studio Legale “Di Monda & Partners”. «Mettiamo nelle mani dei nostri associati un ulteriore strumento di informazione e tutela – spiega il Segretario Generale della Cisal Francesco Cavallaro – avvalendoci della professionalità di un team di avvocati e consulenti, guidato dai legali Raffaele Di Monda e Francesco Giliberti, che da anni studia l’incidenza di questo fenomeno, divenuto, purtroppo, con l’emergenza COVID-19, ancor più di strettissima attualità». La Convenzione-Quadro, riserva a tutti gli iscritti/associati/ referenti Cisal un incontro preliminare gratuito con lo Studio Legale “Di Monda & Partners” volto a verificare le concrete esigenze di assistenza legale in relazione al tema della I.C.A. e relativi profili medico-legali e/o giuridici.

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Tlc. Attivazione servizi non richiesti. La procura indaga. Intanto… che fare?

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 luglio 2020

Con l’avvio delle indagini della procura di Milano per l’attivazione di servizi non richiesti si sono accorti dell’esistenza di un pentolone pieno di putrido. Per il momento riguarda aziende veicolate da Wind-Tre, ma giustamente la procura sta estendo le indagini. Pentolone che tutti gli utenti di telecomunicazioni conoscono da molto tempo e che in questi anni hanno continuato a denunciare alle autorità e ai loro fornitori di servizi. Ora il caso è esploso perché come utente ne è stato coinvolto anche uno degli esponenti di punta della procura milanese. Ne prendiamo atto e non ci facciamo domande su perché solo ora.
Sarà bene ricordare che è dal 2012 che esiste la possibilità, stabilita dalla specifica Autorità (Agcom) di indennizzi per questo tipo di prelievi. Quasi sempre ben nascosti nelle pieghe delle bollette, e quando l’utente se ne accorge e chiede al proprio gestore il blocco, gli viene spesso risposto negativamente e solo quando si dà da da fare con diffide e anche rivolgendosi alle autorità di conciliazione (Corecom), gli viene riconosciuta la ragione. Va da sé che la pretesa viene scoraggiata e solo i più tenaci vanno avanti. Per l’attivazione di servizi o profili tariffari non richiesti, oltre alla restituzione di quanto indebitamente pagato deve essere versato dal gestore un indennizzo di 5 euro al giorno per ogni giorno di attivazione. Questa norma è valida anche per tanti altri disservizi.A “margine” di questa indagine stanno emergendo anche altre problematiche che tutti gli utenti di telefonia conoscono e denunciano alle autorità ma che, per l’appunto, … meglio tardi che mai. Una delle più noiose e invadenti sono le telefonate promozionali che vengono fatte per cercare di vendere qualcosa, anche da parte di presunti rappresentanti di gestori diversi da quello proprio. Telefonini e linee fisse sono prese d’assalto, agli orari più incredibili da venditori che si presentano nei modi più fantasiosi per cercare di ingannare le loro vittime. E questo accade anche se, nella stipula del proprio contratto l’utente abbia evidenziato di non voler ricevere informazioni promozionali. Gli elenchi di questi numeri circolano a cura di aziende molto informate su tutti gli aggiornamenti e modifiche di un’utenza che, di conseguenza, possa essere suscettibile di aggressione commerciale.Siccome stiamo parlando di business miliardari, ad opera di aziende (tutti i grandi e piccoli gestori tlc ne sono coinvolti) speriamo che da questo momento in poi, le procure prestino più attenzione alle denunce che ricevono senza archiviarle come questioni “bagatellari” o semplici inadempimenti contrattuali.Curiosi, e vigili per ridurre i danni ai singoli utenti che chiedono il nostro aiuto, aspettiamo gli sviluppi. (fonte Aduc)

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L’Ospedale San Raffaele Arcangelo – Fatebenefratelli di Venezia riapre tutti i servizi

Posted by fidest press agency su martedì, 30 giugno 2020

Si getta alle spalle l’emergenza Covid 19 e guarda al futuro. «Il sistema sanitario regionale ha reagito in modo tempestivo ottenendo i buoni risultati che tutti conosciamo a livello di contenimento del contagio – spiega il direttore Giorgio Lupazzi -. Mi sento inoltre di ringraziare il personale sanitario della nostra struttura, che si è impegnato a garantire che tutti i degenti si sentissero protetti e curati durante la fase acuta, e tuttora continuano in questa preziosa missione. Ora, in fase di riapertura, le autorità sanitarie territoriali sono molto prudenti e ci chiedono di potenziare le misure di prevenzione e di monitoraggio sia per i nuovi ingressi, sia nelle visite di familiari e caregiver». L’Ospedale ha riavviato tutte le sue attività, anche quelle ambulatoriali che erano state totalmente sospese in fase di lockdown e ottempera in toto alle indicazioni regionali sulle procedure utili a scongiurare il diffondersi del virus. Tutti i pazienti sono accolti in condizioni di assoluta sicurezza, in moduli e stanze dedicate, monitorati per un periodo fino a 14 giorni per valutare l’eventuale insorgenza di sintomi respiratori. Chiunque acceda alla Struttura deve presentarsi senza largo anticipo rispetto al motivo dell’accesso e deve poi sostare presso il punto di accoglienza posto all’ingresso per provvedere alla misurazione della temperatura e all’igiene delle mani. Rimane comunque attivo per i familiari il servizio di videochiamate che ha riscosso un notevole successo nel periodo di chiusura totale imposto dalle autorità. «A tal proposito ringraziamo sentitamente tre realtà del veneziano che in totale gratuità ci hanno raggiunto per offrirci un fattivo contributo, donandoci alcuni tablet utili per poter moltiplicare le possibilità di contatto a distanza tra degenti e familiari. Un grazie quindi al Sovrano Militare Ordine di Malta, al Club Soroptimist di Venezia e alla Lega SPI CGIL Venezia C.S. e isole» precisa il direttore, il quale annuncia che «stiamo potenziando le nostre proposte ambulatoriali, di riabilitazione e di cardiologia, anche in condivisione con la Ulss 3 Serenissima. Inoltre, continuiamo sulla strada dell’innalzamento del livello di sicurezza interna, con numerose progettualità formative e la rivisitazione dei percorsi di cura, soprattutto dopo l’esperienza acquisita nell’ultimo periodo. Proseguiremo anche l’iter di ampliamento della nostra unità di offerta di Ospedale di Comunità, e nonostante gli ultimi mesi di rallentamento di tutto il tessuto economico e sociale, abbiamo continuato a progettare ulteriori sviluppi per i nostri servizi di cui potremo dire di più solo entro fine anno».
L’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio FATEBENEFRATELLI (www.fatebenefratelli.it) è presente in 50 paesi dei 5 continenti, con circa 400 opere apostoliche. La Provincia Lombardo Veneta, essendo parte di questa grande comunità ospedaliera, realizza la propria vocazione religiosa dedicandosi al servizio della Chiesa prestando, senza scopo di lucro, attività sanitarie ed assistenziali in particolare nei confronti di malati e bisognosi. La mission della PLV è in primo luogo l’ospitalità realizzata attraverso interventi appropriati di prevenzione, promozione della salute, cura e riabilitazione, che garantiscano ad ogni utente la cura più adeguata al proprio bisogno di salute, in una logica di corretto ed economico uso delle risorse. La PLV esplica la propria attività assistenziale in 4 contesti regionali differenti (Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia), attraverso 9 strutture sanitarie/socio-sanitarie accreditate presso il SSN per 2192 posti letto complessivi. I Fatebenefratelli, sulle orme del loro fondatore San Giovanni di Dio, si impegnano a garantire un’assistenza integrale, che pertanto consideri e abbracci tutte le dimensioni della persona umana: fisica, psichica, sociale e spirituale. Tale assistenza umanizzata viene agita ogni giorno grazie alla compartecipazione alla missione da parte dei Fatebenefratelli e dei circa 2200 collaboratori assunti a vario titolo all’interno della Provincia Lombardo Veneta.

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Confcommercio: Icc di maggio -29,4%, -50,2% i servizi

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 giugno 2020

L’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) registra a maggio una diminuzione del 29,4%, -50,2% per i servizi. “Dati preoccupanti. Anche se migliorano rispetto ad aprile, quando il calo era stato del 47%, -71,4% per i servizi, è evidente che per ora la falsa Fase 2, iniziata formalmente il 4 maggio, è stata un flop totale, visto che di fatto si tornava alle regole delle prime settimane di marzo. Solo da metà mese, dal 18 maggio, è davvero iniziata la Fase 2 con la graduale riapertura dei negozi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Ma anche da metà mese i consumi non sono affatto decollati, non c’è stato nessun effetto di rimbalzo, nessun ritorno alla normalità. Basti pensare ai pubblici esercizi che segnano un -60%, pur essendo quelli che avrebbero dovuto maggiormente beneficiare della riapertura. Il problema è che le famiglie sono in grande difficoltà. I consumi sono al palo perché la condizione economica delle famiglie è peggiorata e quindi i consumi non strettamente necessari continuano ad essere rinviati” conclude Dona.

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Piattaforma informatica per offrire servizi online anche agli italiani all’estero

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 giugno 2020

“Continua l’impegno di Forza Italia, già portato avanti nella scorsa legislatura, per dare servizi online ai connazionali all’estero. Infatti, ieri, e’ iniziato, con la relazione illustrativa dell’on. Osvaldo Napoli (FI), l’iter della risoluzione, a prima firma Nissoli, in Commissione Esteri che punta a implementare la dotazione di strumenti infornatici che il Maeci dispone per assistere i connazionali.Uno strumento importante anche alla luce delle necessità emerse con la pandemia da coronavirus. Tale risoluzione, tra i vari punti, invita il Maeci a costruire una sua piattaforma informatica che permetta di erogare anche alcuni servizi anagrafici online ai connazionali all’estero, snellendo le procedure e abbattendo la mole di lavoro dei consolati. Inoltre, come ha fatto notare l’on. Napoli, sarebbe importante che tale piattaforma prevedesse delle apposite stanze virtuali per le riunioni istituzionali dell’Amministrazione degli esteri, garantendo maggiormente gli aspetti legati alla riservatezza e privacy nelle comunicazioni.Un aspetto importante per garantire la sicurezza in un contesto dove la cybersecurity sta diventando un aspetto fondamentale dei capitoli di gestione della governance della Pubblica Amministrazione! Ora l’esame della risoluzione continuerà la settimana prossima, sempre in Commissione esteri ed auspichiamo che si arrivi ad una rapida approvazione del testo in modo che il Governo possa lavorare il prima possibile per implementare tale piattaforma.”.Questa la dichiarazione dei deputati di Forza Italia, Fucsia Nissoli Fitzgerald e Osvaldo Napoli.

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Istat: fatturato servizi primo trimestre -6,2%

Posted by fidest press agency su sabato, 30 Maggio 2020

L’Istat comunica che nel primo trimestre 2020 il fatturato dei servizi, rispetto al primo trimestre 2019, diminuisce del 7,2%, e del 24,1% per le attività di alloggio e ristorazione.”Dati molto allarmanti, ma il crollo più rilevante è quello delle agenzia di viaggio. Anche se apparentemente la voce nel complesso segna un calo tendenziale di appena il 2,8%, l’Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione crolla del 32,3% segnando la variazione record, superiore anche al settore dell’alloggio (-24,7%) e del trasporto aereo (-24,6%)” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Il fatto che il fatturato delle agenzie, relativamente alle prenotazioni, sia precipitato di un terzo, dimostra che il bonus vacanze non può bastare per salvare la stagione turistica” prosegue Dona.”Nessuno prenota oggi se non gli viene garantito che potrà recarsi nel luogo di villeggiatura, specie vista la bella pensata del ministro Franceschini di non poter riavere i soldi in caso di annullamento del pacchetto turistico, ma solo un voucher” conclude Dona.

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