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Impegno sicurezza nei servizi educativi scolastici 0-6

Posted by fidest press agency su domenica, 17 maggio 2020

“È necessario un protocollo nazionale con i Ministeri competenti e l’apertura di un confronto di merito sul documento, che sarà stilato dal Comitato tecnico-scientifico, al fine di garantire sicurezza totale per le bambine e i bambini, così come per il personale impegnato nei servizi scolastico educativi”. Ad affermarlo sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl dopo un confronto con l’Anci, annunciando che: “Insieme monitoreremo le indicazioni che il Comitato tecnico scientifico ci fornirà per garantire la riapertura in totale sicurezza dei servizi sia gestiti dal pubblico che dal privato”.Insieme a questo elemento, i sindacati rivendicano inoltre: “Un’attenzione determinante da parte dello Stato, in termini di investimenti, per garantire la continuità dei servizi educativi, contrastando processi di progressivo indebolimento. Serve per queste ragioni garantire e rilanciare il tema dell’occupazione del settore, di investire risorse economiche adeguate anche per sostenere le attività svolte dai soggetti privati e di assicurare un impegno sul tema dell’edilizia scolastica. C’è bisogno di mettere al centro questo settore strategico, offrendo la garanzia di continuità e al tempo stesso di rilancio dei servizi educativi. Diamo rilevanza a questo settore, parte essenziale e fondante del sistema scuola, assicurandone continuità e futuro, garantendo un diritto delle bambine e dei bambini, delle lavoratrici e dei lavoratori”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

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La scuola e i servizi educativi per la prima infanzia

Posted by fidest press agency su martedì, 5 maggio 2020

È importante ricordarci in questo momento complesso che il sistema educativo italiano risponde innanzitutto ai diritti costituzionali dei bambini e ragazzi a ricevere un’istruzione e ad avere accesso a risorse adeguate al fine di assicurare il pieno sviluppo delle proprie capacità fin dai primi anni di vita e di contrastare le disuguaglianze di partenza. Esso è anche importante e fondamentale per aiutare a risolvere i problemi di conciliazione famiglia-lavoro per i genitori. In questa prospettiva, condividiamo l’importanza di rafforzare nell’immediato gli interventi di conciliazione in atto (congedo parentale straordinario, lavoro a distanza laddove possibile, voucher babysitter). Segnaliamo tuttavia che essi coprono solo in maniera limitata il bisogno dei lavoratori/lavoratrici che vi hanno accesso. Sono, inoltre, difficilmente fruibili di principio o di fatto dalla maggior parte delle lavoratrici/lavoratori autonome. In ogni caso, non affrontano e tanto meno mettono al centro i bisogni educativi di bambini e ragazzi. La riapertura dei servizi educativi per l’infanzia, delle scuole e dei servizi socio-educativi in condizioni di sicurezza sanitaria pone senza dubbio complessi problemi organizzativi, di utilizzo dello spazio e di personale, così come di attività effettuabili.
Nell’ottica di un rafforzamento delle opportunità educative e di socializzazione per bambini e ragazzi già durante l’estate, è necessaria una riprogettazione dei servizi comunali a gestione diretta o indiretta (tramite appalti, e/o convenzioni), che coinvolga tutti i principali soggetti presenti in ogni territorio (enti locali, scuole, servizi sanitari, sindacati, terzo settore). Tutte le energie disponibili sul territorio vanno convogliate nella direzione di una risposta quanto più possibile coordinata al fine di promuovere opportunità educative e di socializzazione diffuse e di prossimità (per evitare spostamenti) sul territorio, in micro-gruppi, svolti all’aperto o in spazi chiusi che consentano il rispetto dei requisiti di distanziamento fisico, con chiari protocolli sanitari.Tali azioni a nostro avviso dovrebbero partire da una mappatura, territorio per territorio:degli spazi aperti e apribili a bambini e ragazzi, privilegiando quelli verdi e attrezzati e le sedi scolastiche, che potrebbero essere utilizzate per la fornitura di servizi;
dei soggetti che operano in ambito educativo, culturale, ricreativo e sportivo, al fine di valutare il coinvolgimento di tutti gli attori disponibili in un piano inclusivo di servizi che valorizzi le risorse, le esperienze e le professionalità già presenti sul territorio, utilizzando anche i giovani già selezionati per il servizio civile.
Contestualmente, senza aumentare la numerosità delle commissioni operanti nell’ambito della risposta pubblica alla pandemia, ma per focalizzarne meglio le competenze in un quadro integrato, è necessario che ai tavoli e commissioni che stanno lavorando alle condizioni necessarie per la riapertura dei servizi per la prima infanzia e le scuole partecipino maggiormente i soggetti che in questi servizi operano e di questi servizi sono responsabili: ANCI, Conferenza Stato-Regioni, insegnanti, educatori, sindacati, enti di terzo settore e di associazionismo civico.Accanto ad una progressiva riapertura dei servizi e della scuola, per favorire la conciliazione ci sembrano necessari i seguenti strumenti:
utilizzo del lavoro a distanza ovunque sia possibile, ma con possibilità di negoziare gli orari (inclusa la possibilità di fruire di part time) e con equilibrio tra i sessi e lungo la filiera gerarchica, auspicabilmente regolato attraverso percorsi partecipati dalle rappresentanze dei lavoratori. Nel rispetto delle tutele previste dalla legge e della contrattazione, la priorità dovrebbe essere data ai genitori con figli minori di 14 anni
previsione della facoltà di andare in part time lungo straordinario se espressamente richiesto da genitori con figli minori di 14 anni, assicurando il pieno diritto alla reversibilità su richiesta del lavoratore e della lavoratrice, sia per i padri sia per le madri (anche per favorire l’alternanza tra i due)
prolungamento del congedo genitoriale straordinario, con la possibilità di fruirne part time (analogamente al congedo ordinario), con una maggiore copertura contributiva e con un premio di giorni aggiuntivi se condiviso a turno da entrambi i genitori.
Da notare, infine, che la prolungata chiusura dei nidi, delle scuole e dei servizi integrativi per l’infanzia, nonché dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, costituisce un rischio, già in atto, per la stessa esistenza di questi servizi e l’occupazione di chi vi lavora.Il nostro paese ha già una dotazione relativamente limitata di servizi per la prima infanzia (in particolare per la fascia di età sotto i tre anni): sarebbe tragico se nei prossimi mesi, invece di procedere per un ampliamento di tale rete, così come il governo si era impegnato a fare fino a pochi mesi fa, ci dovessimo ritrovare con un drammatico ridimensionamento della stessa in conseguenza della chiusura di molte esperienze.

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Smart working: trasformiamo i servizi per l’emergenza in opportunità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 aprile 2020

Un tavolo di lavoro tra Ministro Funzione Pubblica e la rete Assinter per proiettare il lavoro pubblico verso nuovi paradigmi culturali ed organizzativi. “Ringraziamo il Ministro per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone per l’incontro che ha dato avvio ad un dialogo costruttivo sul fondamentale tema dello smart working, oggi più che mai divenuto una priorità strategica e necessaria per rispondere alla crisi economica ed organizzativa causata dal Covid19. Le società della rete Assinter sono impegnate in prima linea sui territori, quotidianamente e costantemente, per fornire supporto tecnico, logistico e operativo a favore di amministrazioni ed enti pubblici. Le società della nostra Rete stanno confermando la propria centralità come attori della trasformazione digitale del nostro Paese.” Queste le parole del Presidente Francesco Ferri al margine dell’incontro in videoconferenza, con il Ministro Dadone.La situazione emergenziale che stiamo vivendo sta accelerando i tempi della rivoluzione digitale in Italia, come mai accaduto finora, in tutti i settori. La pubblica amministrazione, coadiuvata dalle direttive del Ministro Funzione Pubblica sulle modalità di lavoro agile, sta svolgendo un ruolo cruciale per garantire la continuità dei servizi pubblici, potenziandoli e rinnovandoli, con l’obiettivo di far fronte alle necessità emerse nel nuovo contesto. “La PA ha affrontato questo momento difficile a testa alta, senza interrompere i servizi erogati ai cittadini, mostrandosi affidabile e determinata in un momento di incertezza. Si tratta di una notevole inversione di tendenza nella percezione comune, che ho intenzione di mettere a sistema. Il lavoro pubblico è uno spazio di innovazione, interconnessione e semplicità e lo sarà sempre di più, questo è un obiettivo imprescindibile. Le società in house dell’ICT svolgono un ruolo cruciale nella spinta digitale, terreno sul quale non possiamo immaginare un singolo player centralizzante, ma una collettività di competenze capaci di generare innovazione proprio a partire dalla diversità delle esigenze dei tanti territori italiani. Un cambio di passo, ma anche di mentalità, a cui ci stiamo già abituando e che in fondo ci stimola piacevolmente”, ha affermato il Ministro Dadone.In questo quadro, le competenze espresse dalle società ICT in house stanno giocando un ruolo decisivo al fine di facilitare il lavoro agile anche coerentemente con gli interventi normativi emergenziali e con le circolari del Ministro finalizzate alla più ampia e rapida diffusione di pratiche di smart working. Le società ICT in house della nostra Rete hanno predisposto o potenziato, servizi infrastrutturali e applicativi permettendo ad un ampio numero di dipendenti pubblici di continuare a lavorare da casa, rendendo disponibili una pluralità di servizi come la creazione di reti VPN, servizi VoiP, stanze di lavoro in remoto, centralini virtuali e contact center, Virtual Desktop, ampliamento storage in cloud, erogazione servizi in modalità SaaS, ecc. Ed è proprio con l’obiettivo di costruire le condizioni affinché si consolidino canali di trasferimento efficace e rapido di queste pratiche che Assinter intende mettere le competenze della propria rete a disposizione del Ministro della Pubblica Amministrazione nell’ambito di un Tavolo di lavoro che attiveremo insieme già a partire dai prossimi giorni. Nei fatti, la situazione emergenziale è divenuta un catalizzatore di interventi massivi di digitalizzazione delle modalità di lavoro pubblico e dei servizi erogati, offrendo, pur in un contesto critico, la possibilità di ripensare e riadattare il settore pubblico aprendo una stagione di transizione, in cui il lavoro congiunto tra territori e amministrazione centrale sarà indispensabile. Nel brevissimo periodo, il tavolo lavorerà sul consolidamento delle best practices, tramutandole in occasioni di cambiamento culturale ed organizzativo, corredandole anche con la formazione, l’e-learning, la definizione di linee guida ed infografiche, nonché ogni iniziativa culturale necessaria ad assicurare il ricorso al lavoro agile come modalità ordinaria. Questa collaborazione si proietta tuttavia ben oltre l’emergenza poiché pone le basi per costruire un futuro della PA incentrato, a partire dalle modalità di organizzare il lavoro, su servizi innovativi ai cittadini e alle imprese, anche attraverso una federazione imperniata sulla nostra rete per favorire il mutuo scambio ed il più virtuoso trasferimento tecnologico.

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Roma: sanificati oltre 2mila chilometri di strade da Servizio Giardini

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 aprile 2020

Con oltre 2mila chilometri di strade sanificate dal Servizio Giardini prosegue il lavaggio quotidiano straordinario delle vie cittadine per contrastare il diffondersi del coronavirus. La scorsa settimana, le autobotti del Dipartimento Tutela Ambientale hanno irrorato oltre 1 milione di litri di soluzione igienizzante lungo le strade prospicienti luoghi particolarmente sensibili o frequentati come mercati rionali, farmacie, ospedali, commissariati e municipi.In particolare, per far fronte all’emergenza Covid-19 è iniziata la sanificazione delle aree antistanti i mercati rionali. Ad oggi, sono state lavate le strade su cui affacciano le decine di mercati giornalieri dei Municipi II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX e X. Inoltre, sono state igienizzante le vie adiacenti 750 tra farmacie e sedi Asl dislocate nei municipi della Capitale, circa quaranta quelle situate ad Ostia e nelle altre zone del Municipio X.Nei giorni scorsi sono state lavate anche le vie limitrofe ai presidi ospedalieri dei Municipi I, II, V, VI, XI, XII e XIII. Tra questi San Camillo, Spallanzani, Vannini e Santo Spirito. Irrorate con igienizzante anche le consolari Cassia e Flaminia e le strade antistanti commissariati di Pubblica Sicurezza, caserme dei Carabinieri, sedi municipali e di Polizia Locale nei Municipi VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV e XV. Le 7 autobotti del Servizio Giardini, con una capienza di 10mila litri ciascuna, effettuano il servizio con il sistema a pioggia che, rispetto ai sistemi a pressione, riduce il sollevamento di polveri e micro depositi.

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La ministra Dadone apre ai concorsi per accedere nella PA con soli titoli e servizi

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2020

La titolare dei comparti pubblici specifica che, nel periodo di emergenza da Covid-19, la valutazione dei candidati da assumere “può essere effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica”. Solo che per l’Istruzione il Governo non vuole seguire questa strada. Nella bozza del decreto Scuola, che entro oggi arriverà in CdM, è previsto che il ministro potrebbe infatti ricevere l’autorizzazione alla pubblicazione dei bandi ordinari e straordinari, anche non sottoponendo gli atti che riguardano la pubblicazione delle procedure selettive al parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. Tanto che, per il presidente dello stesso Cspi, si sta operando una sostanziale cancellazione delle “prerogative di organismi istituzionali investiti di una rilevante funzione di rappresentanza”.Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “è evidente che il problema non è nella modalità della procedura selettiva, ma nella mancata volontà, in chi amministra la scuola, di procedere solo con concorsi per titoli e servizi. Nella scuola queste liste sono pronte, perché già abbiamo le graduatorie di istituto, composte proprio da titoli e servizi, così come le graduatorie Ata 24 mesi. Anziché puntare sui concorsi-lumaca e discriminanti, perché non ci si muove per assumere in ruolo e valorizzare il merito del personale precario, insegnanti e Ata, che da tanti anni sopperisce alla mancanza di decine e decine di migliaia di lavoratori di ruolo? Come Anief, su questo punto, abbiamo presentato un emendamento, assieme ad altri 14, alla V commissione del Senato: si modifichi il DL n. 18 del 17 marzo 2020 e si riveda un decreto scuola che esclude migliaia e migliaia di precari ad alto rischio impugnazione”.

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Disponibili online i nuovi servizi di videoconsulto e chat medico-paziente

Posted by fidest press agency su sabato, 4 aprile 2020

Mentre il Sistema Sanitario Nazionale è impegnato sul fronte dell’emergenza Coronavirus, non cessano ovviamente le esigenze di numerosi altri pazienti che necessitano del consulto degli specialisti per urgenze che esulano dal COVID-19. Proprio per loro, Dottori.it, sito e app leader in Italia per la prenotazione di visite specialistiche, ha messo a disposizione una pagina online in cui ha reso visibili i centri medici e gli ambulatori che sono rimasti aperti e in cui è ancora possibile effettuare visite specialistiche.
A questa pagina da oggi è possibile verificare quali sono i centri aperti più vicini, gli orari e i medici disponibili. E per la prima volta Dottori.it apre il portale anche all’iscrizione dei medici di famiglia. I pazienti potranno quindi trovarli online, prenotare la visita e parlare con loro attraverso una chat per un primo e veloce consulto. I medici di base che vorranno approfittare di questa possibilità potranno iscriversi al sito gratuitamente, usufruendo per tutto il periodo di emergenza sanitaria dell’Agenda Dottori, il software gestionale attraverso cui gestire digitalmente gli appuntamenti, e della videoconsulenza. Per attivare il proprio profilo è sufficiente compilare questo form.Non solo: in un momento storico in cui tutti sono obbligati a ridurre al minimo i contatti con le altre persone, il digitale offre anche la possibilità di evitare l’incontro in campo medico, laddove fattibile, ed effettuare consulenze a distanza. È per questo che Dottori.it ha integrato nella sua piattaforma il servizio di videoconsulto, disponibile per tutti gli specialisti prenotabili sia dal sito che dall’app. Per i medici questa novità è stata introdotta senza costi aggiuntivi al loro abbonamento. Per tutti i dottori (medici di base e specialisti) la chat con i pazienti rimarrà aperta anche dopo la visita o il videoconsulto: in questo modo sarà possibile seguire i propri assistiti durante la fase di terapia e di guarigione e rispondere a eventuali necessità che potrebbero insorgere. Il tutto in un ambiente digitale protetto e sicuro, a differenza delle comuni chat.
Per supportare la gestione dell’emergenza coronavirus, poi, nei prossimi giorni e per tutto il periodo in cui risulterà necessario, il portale modificherà anche il modulo di prenotazione delle visite con i medici di base e lo integrerà con un questionario per il pre-triage, che consentirà una valutazione dei sintomi del Covid-19. Sulla base dei modelli di successo diffusi all’estero, Dottori.it, nato nel 2013, offre ai suoi utenti uno strumento per la ricerca del miglior medico, con la possibilità di prenotare la propria visita online, 24 ore su 24, senza perdere tempo in coda agli sportelli o al telefono. Attivo in tutta Italia, il sito e app conta oltre 25.000 agende di medici specialisti, che grazie al portale e all’app possono snellire e modernizzare il loro rapporto con i pazienti e gestire in modo semplice e veloce i propri appuntamenti.

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Coronavirus e i servizi essenziali. Dall’Italia al mondo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 marzo 2020

In periodo coronavirus, quali sono i criteri per definire i servizi come essenziali e quindi che possono restare aperti? Ovviamente non possono essere criteri individuali: questo è uno dei diversi sacrifici a cui dobbiamo adeguarci, anche se qualcuno potrebbe obiettare non sentendosi “comunità” ma “massa”. Sacrifici, per l’appunto. Anche gli spiriti più “liberi” e “recalcitranti” devono e possono comprendere questa necessità.Ma cosa accade negli altri Paesi? Anche quelli dell’Unione Europea, che in questo frangente ha finora dimostrato che “ognuno fa da se”? Non siamo in grado di fare una panoramica esaustiva, ma alcune curiosità sono interessanti e sintomatiche.La domanda quindi è: quali sono i criteri per determinare ciò che viene considerato di primaria necessità? Molti stanno adottando un metodo che, in buon parte del mondo, viene chiamato “italiano”; impropriamente a nostro avviso, considerato che i primi a metterlo in atto sono stati i cinesi… ma si sa che a molti “fa piacere” dividere il mondo in sfere di influenza, e i cinesi continuano ad essere considerati come degli estranei, anche se le loro produzioni e tecnologie sono la gran parte di quelle che vengono utilizzate nel nostro quotidiano.
In Francia si stanno ancora chiedendo, nell’interpretazione delle direttive emergenziali, se i venditori (esclusivi) di vino e le librerie fanno parte di questa essenzialità.
In Belgio il governo ha autorizzato i parrucchieri a restare aperti, solo su appuntamento e con un cliente per volta. Ora stanno cercando di capire come garantire il metro di distanza fra persone, anche lì considerato il minimo per evitare ogni forma di contagio.
In Austria, dove i provvedimenti emergenziali sono stati presi prima di altri Paesi Ue, è in corso una sorta di battaglia politica sui parchi, soprattutto a Vienna, dove rappresentano un punto locale di orgoglio. Gli ecologisti, che sono al governo con i conservatori, sono riusciti ad ottenere che “passeggiare nei parchi” faccia parte delle eccezioni alla limitazione di mobilità. Dopo i primi giorni di confusione, il vice-cancelliere Werner Kogler, ecologista, ha annunciato con soddisfazione su Twitter, il 19 marzo: “i parchi e le aree gioco aprono di nuovo i loro spazi”.
In Olanda è di un altro tipo il servizio che ha riaperto parzialmente le porte, i famosi coffee-shop. Il governo all’inizio aveva deciso di tenerli chiusi come la maggior parte degli altri esercizi commerciali, ma poi ha fatto marcia indietro. Il timore di una crescita dei traffici illegali di sostanze stupefacenti lo ha fatto desistere, ma col divieto di consumo negli stessi negozi.
Dall’altra parte dell’Atlantico, in California, nell’ovest degli Usa, il Comune di San Francisco ha anch’esso fatto marcia indietro rispetto ai provvedimenti presi nei giorni precedenti, e la Sindaca London Breed ha fatto sapere che i dispensari di cannabis potevano restare aperti. “La marijuana è un farmaco essenziale per molte persone”, ha detto l’assessore alla Salute pubblica di San Francisco in un tweet. Il tutto ovviamente rispettando le misure di sicurezza sanitaria come il metro di distanza tra clienti e commessi.Paese che vai usanza che trovi. La Polonia ha deciso di tenere aperte le chiese. Mentre la Conferenza episcopale italiana (Cei, che ha un certo peso negli ambienti del cattolicesimo romano) ha accettato le decisioni del governo italiano di sospendere le cerimonie civili e religiose, la sua omologa polacca aveva in un primo tempo dato disposizioni perché le varie funzioni religiose fossero moltiplicate sì da diminuire il numero di fedeli presenti nelle chiese, conformandosi così alle direttive sanitarie sulla promiscuità. Il presidente della Cei polacca, l’arcivescovo Stanislaw Gadecki aveva sottolineato: “nello stesso modo in cui gli ospedali curano le malattie del corpo, le chiese servono, tra l’altro, a curare le malattie dell’anima. Ed è per questo inimmaginabile che noi non si possa pregare nelle chiese”.Ma, grazie alla pressione del governo e dell’opinione pubblica, i vescovi hanno finito per “addolcire” le proprie posizioni: hanno “raccomandato” alle autorità diocesane di dare delle “dispense” per le messe domenicali alle persone anziane e malate, sì da evitare loro di commettere peccato. Questi fedeli (e sembra solo questi) sono stati invitati a partecipare alle funzioni religiose attraverso Internet. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Coronavirus e servizi essenziali: 24/24h per meno pericoli e stare meglio tutti

Posted by fidest press agency su martedì, 24 marzo 2020

Si fanno sempre più diffuse le voci, anche di politici e ministri autorevoli, che, per facilitare il blocco della diffusione del virus, occorre dare alle persone meno occasioni di essere in luoghi in cui potrebbero incontrarsi con persone già infette. Se questo potrebbe esser vero per alcuni servizi a cui finora sono stati attuati provvedimenti deludenti da questo punto di vista *, secondo noi per i servizi di primaria necessità è vero il contrario. Non sappiamo se chi pensa a queste limitazioni per supermercati abbia mai passato qualche ora della sua giornata in fila per fare la spesa… ché forse non avrebbe sviluppato una simile convinzione. Infatti è proprio la limitatezza degli orari di apertura che facilita l’assembramento di persone (in coda distanziati, in linea di massima) davanti ai supermercati, code che sarebbero molto, ma proprio molto più “umane” se l’orario di questi esercizi fosse 24 ore su 24. Non solo, ma ci dovrebbero essere i vantaggi di accesso non solo, come si legge in molti cartelli agli ingressi, per le persone che volontariamente si prestano a portare la spesa a domicilio e la protezione civile, ma anche per tutta una serie di soggetti (anziani e handicappati soprattutto) che soffrono più di altri ad essere in fila . E’ sicuro che alcuni sindacati direbbero che così vengono esposti a maggiore pericolo i lavoratori dei supermercati. E lo dicono perché, come purtroppo spesso avviene, non prendono in considerazione la possibilità di assunzione temporanea di personale ad hoc (ci sarebbe la fila per essere lì a lavorare). Perché riguardo ai pericoli di esposizione, tutti gli accorgimenti che stiamo imparando ad utilizzare (e anche molto migliori)… non c’è da fare altro che applicarli.
L’acquisto del cibo è fondamentale come il lavoro negli ospedali e per la pubblica sicurezza. Si tratta solo di attrezzarsi facendo un po’ di pulizia di alcuni convincimenti che sono ormai antistorici e, nel nostro caso, ostativi alla sicurezza di tutti. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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“Rapporto sulla filiera dei servizi immobiliari in Europa e in Italia”

Posted by fidest press agency su domenica, 2 febbraio 2020

Roma mercoledì 5 febbraio a presso la Sala Convegni Sidief (Via degli Scialoja, 20) dalle 10.00 alle 13.00 sarà presentato il Rapporto “scenari immobiliari” da Mario Breglia. Seguirà un Panel di commento e testimonianze, con interventi di Paolo Benedetto (AGIRE Gruppo IPI), Ernesto Casara (SIDIEF), Giorgio Da Rold (BNP PARIBAS REAL ESTATE), Ugo Giordano (RINA PRIME VALUE SERVICES), Ermanno Pievani (ABACO TEAM), Stefano Scopigli (YARD-REAAS), Corrado Sensale (PRELIOS), David Vichi (REVALO). A moderare i lavori sarà Francesca Zirnstein (Scenari Immobiliari)

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Campidoglio: importanti novità per servizi di sharing

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 gennaio 2020

Importanti novità per tutti gli operatori che offrono servizi di sharing sul territorio capitolino: dagli sconti sul canone per chi opera nelle aree periferiche ai nuovi parcheggi riservati al car sharing. La Giunta capitolina ha approvato lo scorso 27 dicembre le nuove linee guida sullo svolgimento dei servizi di sharing che entreranno in vigore a partire dal primo maggio di quest’anno. Per la prima volta i gestori dovranno garantire standard minimi di servizio relativi all’area minima da coprire e al numero minimo dei veicoli componenti la flotta. La sindaca Virginia Raggi ha dichiarato che le nuove linee guida introducono un quadro di regole chiaro e strutturato per incentivare questo sistema di trasporto sostenibile e alternativo all’auto privata, spiegando che per rendere il servizio più flessibile e capillare sono state introdotte le tariffe agevolate per chi espande la propria area in periferia, fino ad azzerare il canone per chi opera nelle zone più periferiche. E’ prevista anche la creazione di aree di sosta riservate al car sharing su nodi intermodali come parcheggi di scambio, metro e stazioni, e in zone centrali per agevolare tutti gli utenti. La Giunta ha dato inoltre mandato agli uffici competenti perché individuino “isole della mobilità”, ovvero aree dedicate a diversi servizi di mobilità sostenibile, come car e scooter sharing, hub per le biciclette e colonnine di ricarica elettrica. L’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese, ha aggiunto che è volontà di questa amministrazione sviluppare questa forma di mobilità in costante coordinamento con i gestori e nell’interesse di tutti coloro che lo utilizzano ogni giorno.

Tutte le nuove linee guida approvate in giunta entreranno in vigore a maggio, ad eccezione di quella relativa al numero minimo di veicoli previsto per ciascun gestore, requisito che diverrà obbligatorio a partire dal primo gennaio 2021.

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Locare casa: tutti i servizi in un’unica piattaforma

Posted by fidest press agency su martedì, 17 dicembre 2019

Creare con pochi clic e a un costo estremamente contenuto un contratto di affitto precompilato, registrarlo e tutelarlo. Un servizio pratico e innovativo, che punta a rivoluzionare il mercato della gestione delle locazioni: a fornirlo è Locare, una giovane startup innovativa che per continuare il suo percorso di sviluppo ha lanciato oggi una campagna di equity crowdfunding su CrowdFundMe, unico portale quotato in Borsa. Locare è nata da un’intuizione dell’imprenditore padovano Andrea Napoli, Ceo e fondatore della società. Il servizio, online o su smartphone grazie a una app presente su Google Play e App Store, si rivolge sia al mercato b2b – i professionisti del settore – sia a quello b2c – i proprietari di appartamenti e altri immobili. Locare, nata nel maggio del 2018 a Vigonza nel Padovano e accelerata da Seed Money e Aquarium Ventures, sta facendo passi da gigante e in poco più di un anno ha già raccolto 58 soci investitori, raggiungendo un valore di 2,2 milioni di euro. Con la campagna su CrowdFundMe, la startup innovativa punta a un primo obiettivo di raccolta pari a 100.000 euro e un massimo di 500.000 in 60 giorni. Due gli obiettivi dell’investimento: perfezionare e lanciare un innovativo algoritmo predittivo, che la società sta già definendo, in grado di supportare i proprietari di immobili nell’identificare per tempo possibili situazioni di rischio nella locazione, sulla base dell’analisi di Big Data; rendere più capillare la diffusione del servizio, già presente in tutte le regioni italiane. «Grazie al lavoro svolto dal nostro team e alla solidità dei piani di crescita, siamo stati capaci fin qui di attirare un grande interesse tra gli investitori italiani – afferma Andrea Napoli, Ceo e fondatore di Locare -. Ora siamo pronti e determinati a compiere un ulteriore passo in avanti per affrontare la sfida che ci attende nell’immediato futuro: quella di diventare i leader di un mercato che mostra ogni giorno enormi potenzialità di sviluppo». Per maggiori info sulla campagna di equity crowdfunding: https://www.crowdfundme.it/projects/locare/

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Fintech, servizi innovativi per le imprese

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 dicembre 2019

Udine. Venerdì 6 dicembre, dalle 09.30, in Sala Valduga, la Camera di Commercio di Pordenone-Udine ospita il seminario “Le imprese incontrano il Fintech” realizzato in collaborazione con Innexta – Consorzio camerale per il credito e la finanza. L’incontro vuole diffondere la conoscenza e le opportunità offerte alle imprese dalla finanza digitale: prospettive, dimensioni del fenomeno, esperienze a confronto con operatori del settore. Il seminario rappresenterà anche l’occasione per illustrare i servizi digitali che la Camera di Commercio di Pordenone Udine – in collaborazione con Innexta –mette a disposizione delle imprese del proprio territorio: Fintech digital Index, Innexta score, Incentivi monitor.

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Castelli: “Tagli indiscriminati agli enti locali hanno colpito servizi ai cittadini”

Posted by fidest press agency su sabato, 9 novembre 2019

Roma – “Negli anni gli enti locali hanno subito troppi tagli indiscriminati, se questo non fosse avvenuto oggi parleremmo di fabbisogni standard con un’ottica diversa.Vanno fatte scelte politiche coraggiose, mettendo risorse a disposizione degli enti locali, un processo su cui stiamo lavorando, e che ha dato i primi frutti.Dallo studio di OpenPolis – Report, però, emerge chiaramente che servirebbero 1,6 miliardi di risorse aggiuntive per garantire livelli standard di servizi, indipendentemente dalla residenza del cittadino. Politicamente dobbiamo intervenire su questo, per evitare disuguaglianze. Tuttavia lavorare sulla perequazione del Fondo di solidarietà comunale è necessario per riequilibrare nell’immediato i livelli dei servizi, per questo nel Decreto Fiscale abbiamo previsto gli incrementi delle percentuali perequative, tanto da superare alcune storture, tra le più emblematiche, per alcuni Comuni di Campania, Puglia e Calabria.Nei mesi scorsi, ad esempio, sono intervenuta sugli asili nido, per fare in modo che i Comuni che avevano un livello di fabbisogno pari allo 0 non lo avessero più, lo abbiamo fatto riequilibrando una serie di dati e stabilendo un livello massimo di fabbisogno. Un lavoro proseguito in Legge di Bilancio con lo stanziamento di un fondo apposito per la ristrutturazione o la costruzione di asili nido.Sui Comuni, e con i Comuni, stiamo lavorando molto. Lo dimostra la cosiddetta norma “Spagna” o “Fraccaro”, che rifinanziamo in modo strutturale per i prossimi 5 anni, ed i 33 miliardi di investimenti sugli enti territoriali fini al 2034. Abbiamo iniziato anche a lavorare sulla perequazione degli investimenti, le aziende partecipate di Stato, in modo programmato, hanno progettato investimenti in alcune zone del Paese per arrivare ad una distribuzione più equa”. Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, alla presentazione del rapporto “Il calcolo disuguale. La distribuzione delle risorse ai comuni per i servizi” di Openpolis – Report.

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Trasparenza nei servizi d’investimento: un tema sempre più rilevante

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

Finalmente il problema della trasparenza, in particolare sull’aspetto dei costi, nei servizi d’investimento sta diventando sempre più un tema dibattuto, sebbene non ancora a sufficienza da rendere gli investitori effettivamente informati e consapevoli.
Del tema se ne parlerà anche domani, 23 Ottobre 2019, a Borsa Italiana in occasione di Trading Online Expo. Massimo Scolari, presidente di Ascofind, terrà una relazione sul tema “La trasparenza dei costi nella Mifid2 e le commissioni dei Fondi”.
Fra le tematiche che verranno affrontate vi sarà un’interessante comparazione con altre nazioni europee come: Olanda, Regno Unito, Francia, Germania e Spagna.Perché la questione dei costi è così particolarmente rilevante in finanza? Il vero problema, infatti, è capire cosa si sta pagando con con quel prezzo. Mediamente, gli italiani che si affidano al risparmio gestito pagano circa il 2% di ciò che investono. Ciò significa che chi ha 100.000 euro investiti paga, mediamente, due mila euro all’anno. Qualcuno, ovviamente né pagherà mille, altri ne pagheranno quattromila.
La maggioranza degli investitori valuta il servizio in funzione del rendimento ottenuto. Credono che il compito della propria banca sia quello di far rendere “il più possibile” il proprio denaro. Per questo la trasparenza nei costi dei nei servizi d’investimento è così fondamentale. Far conoscere agli italiani quanto realmente spendono per la gestione dei propri risparmi potrà far emergere finalmente la qualità del servizio di consulenza che ricevono. Visto che le norme, formalmente, esistono è indispensabile che le autorità di vigilanza prendano tutti i provvedimenti necessari affinché diventino concretamente efficaci. (Alessandro Pedone, responsabile Aduc Tutela del Risparmio)

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Progetto “Servizio Interistituzionale Equipe di Orientamento”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 ottobre 2019

Palermo venerdì 11 ottobre 2019 alle ore 10.00 presso la Sala Padre Pino Puglisi del Centro di Giustizia Minorile si terrà la presentazione del progetto “Servizio Interistituzionale Equipe di Orientamento” nell’ambito del “Programma speciale per l’istruzione e la formazione negli Istituti Penitenziari e nei Servizi Minorili della Giustizia”.
L’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni (U.S.S.M.) di Palermo, a seguito del protocollo sottoscritto in data 26.5.2016 tra il MIUR e il Ministero Giustizia “Programma speciale per l’istruzione e la formazione negli Istituti Penitenziari e nei Servizi Minorili della Giustizia”; in relazione alla particolarità dei contesti e dell’utenza; ritenendo l’istruzione e la formazione parti integranti nel processo di reinserimento sociale dei giovani sottoposti a procedimenti penali; al fine di stimolare, nei giovani in carico ai servizi, la capacità di assumere decisioni consapevoli circa le proprie azioni in rapporto a sé e al sistema sociale cui si appartiene nonché al fine di individuare le opportunità offerte dalla scuola e dall’ambiente sociale e di scoprire e valorizzare la cultura come risorsa per affrontare la vita e assegnarle significati, ha promosso un accordo di rete sottoscritto dallo stesso USSM, dall’Istituto Penale per i Minorenni (IPM) di Palermo, dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia (USR), dal Centro Permanente Istruzione Adulti (CPIA) Palermo 1, dal Centro Permanente Istruzione Adulti (CPIA) Palermo 2, dal Comune di Palermo- Assessorato Politiche giovanili, Scuola, Lavoro Salute, dalla La linea della Palma-Agenzia per il Lavoro, dall’Associazione “Inventare Insieme (onlus)”, dall’Associazione Centro Studi Opera Don Calabria, da Al Azis Cooperativa Sociale Onlus, dalla UISP Unione Italiana Sport per tutti e dal CIRPE Centro Iniziative Ricerche Programmazione Economica. Nell’ambito di tale protocollo, nel rispetto delle finalità indicate le parti si impegnano a promuovere un sistema integrato di servizi per il lavoro, l’istruzione e formazione professionale in collaborazione tra loro e con tutti gli altri attori pubblici e privati del territorio ed a collaborare nella organizzazione ed erogazione di tali servizi per i giovani sottoposti a procedimento penale e/o a rischio di devianza. Le finalità dell’Accordo riguardano la sperimentazione di percorsi certificabili, modulari e flessibili in contenuti e durata, con possibilità di prosecuzione anche dopo l’uscita dal circuito penale, finalizzati sia a favorire l’acquisizione ed il recupero di abilità e competenze individuali, sia a sviluppare una politica dell’istruzione integrata con la formazione professionale e supportata dalla collaborazione con il mondo delle imprese, attraverso percorsi di apprendistato, stage e tirocini.
Le attività si dovranno realizzare attraverso metodi e strumenti innovativi e soluzioni organizzative basate sulla personalizzazione dell’iter rieducativo di ciascuno, partendo da un patto formativo individuale finalizzato all’acquisizione di competenze da spendere anche per il reinserimento nella vita sociale e lavorativa.

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Pa: Fp Cgil a Dadone, priorità a occupazione, contratti e servizi

Posted by fidest press agency su sabato, 7 settembre 2019

“Le priorità da affrontare sono il varo di un piano straordinario di occupazione nel lavoro pubblico, come rivendicato dalla Cgil, che parta dal dare risposte a precari e idonei, insieme al tema degli investimenti nella Pa, che vuol dire rinnovo dei contratti e risorse per migliori servizi ai cittadini”. Così la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, nel rivolgersi al neo ministro della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone.
La dirigente sindacale ricorda come, nel corso dell’ultimo anno, “ci siamo mobilitati contro un governo in cui erano presenti anche i Cinque stelle, i quali hanno sostenuto fino ad adesso politiche punitive nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici, dai controlli biometrici alle telecamere negli asili nido, senza allo stesso tempo stanziare risorse adeguate per il rinnovo dei contratti. Ricordiamo che nella legge di Bilancio ci sono meno della metà delle risorse destinate per il rinnovo dei passati contratti”.In più, rammenta ancora Sorrentino, “non c’è stata alcuna sensibilità per la nostra richiesta, quella della Cgil, per il varo di un piano straordinario dell’occupazione nelle pubbliche amministrazioni che comprendesse, tra le priorità, la proroga dei criteri previsti dalla legge Madia per la stabilizzazione di tutti i precari e di tutte le graduatorie in essere, dando una risposta agli idonei e ai vincitori di concorso. Queste sono priorità da mettere in agenda subito, le prime risposte rispetto alle quali misurare se questo sarà o meno un reale governo di svolta”.Inoltre, aggiunge, “pensiamo come Cgil che ci sia il bisogno di invertire una tendenza al disinvestimento strutturale nelle pubbliche amministrazioni. Se diciamo insieme, come abbiamo letto nel programma di governo, che bisogna rimettere al centro i beni comuni e valorizzare la qualità dei servizi ai cittadini, a partire da scuola, sanità e assistenza, oltre al piano per l’occupazione serve far ripartire gli investimenti nel sistema pubblico, che vuol dire maggiori risorse e grandi e importanti cambiamenti organizzativi. Questo si può realizzare attraverso la contrattazione”. Per la segretaria generale della Funzione Pubblica Cgil, “auspichiamo che il ministro Dadone in tempi celeri renda noto il suo programma di azione e si misuri con la sfida del rinnovo dei contratti. La Pa non ha più tempo. Come denunciamo da anni, la riduzione strutturale del perimetro pubblico sta progressivamente aumentando il costo dell’accesso ai servizi per i cittadini, svalorizzando allo stesso tempo la funzione dei lavoratori pubblici. Oggi questa è un’evidenza sotto gli occhi di tutti. Ripartiamo da qui per far ripartire il paese”, conclude Sorrentino.

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Campidoglio assicura proseguimento servizi ausiliari nelle scuole e nei nidi

Posted by fidest press agency su domenica, 2 giugno 2019

Roma. L’Amministrazione capitolina non darà luogo ad alcuna interruzione nel servizio di Global Service erogato dalla Multiservizi. E’ quanto riferisce il Campidoglio a seguito delle notizie di blocco nell’erogazione dei servizi ausiliari di cui la Multiservizi si occupa.Il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici tranquillizza dunque famiglie e Municipi rispetto a potenziali disagi che si paventavano nei mesi estivi e alla prosecuzione ininterrotta delle attività ausiliarie nelle strutture.“Il servizio sarà reso fino a fine luglio nei nidi e nelle scuole dell’infanzia secondo le modalità abituali” garantisce l’Assessora Alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassarre. “Confermiamo l’assoluta continuità dei servizi in modo da garantire la conclusione dell’anno educativo e scolastico senza alcun disagio per bambini e genitori”.

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Il mercato dei servizi finanziari è pronto per l’hybrid cloud

Posted by fidest press agency su domenica, 21 aprile 2019

Nutanix, Inc. (NASDAQ: NTNX), leader nell’enterprise cloud computing, annuncia i risultati della ricerca Enterprise Cloud Index per i servizi finanziari. La ricerca è stata realizzata valutando i piani specifici di adozione di cloud privati, ibridi e pubblici da parte del mercato finance. Secondo lo studio, il settore finanziario supera altri settori nell’adozione del cloud ibrido con una penetrazione attuale del 21% rispetto alla media globale del 18,5%.Le società di servizi finanziari si trovano ad affrontare sfide importanti a causa dell’esigenza di snellire le IT operations allo stesso tempo offrire un’esperienza diversificata ai propri clienti, sfruttando le nuove tecnologie come ad esempio la blockchain. Questa rivoluzione FinTech, combinata ai crescenti oneri di conformità normativa, privacy dei dati e problematiche di sicurezza, sta spingendo i CIO a trasformare radicalmente le fondamenta tecnologiche dei propri Istituti. Lo studio Nutanix evidenzia proprio come il settore dei servizi finanziari stia adottando il cloud computing per indirizzare tale esigenza.Dai risultati dell’indagine emerge, inoltre, che gran parte delle organizzazioni finanziarie sta ancora affrontando con fatica il processo di modernizzazione di architetture e processi IT ormai obsoleti, con una conseguente inefficacia operativa e una potenziale vulnerabilità a subire violazioni dei dati. Il report evidenzia, infatti, che i servizi finanziari si appoggiano a data center più tradizionali rispetto ad altri settori, con una penetrazione del 46%. Nonostante la loro evoluzione sul fronte del cloud ibrido, le organizzazioni finanziarie hanno livelli di utilizzo del cloud privato inferiori a qualsiasi altro settore, con una penetrazione del 29% rispetto alla media del 33%.Come altri settori, anche quello dei servizi finanziari cita la sicurezza e la conformità come elementi chiave nel valutare dove eseguire i carichi di lavoro. Quasi tutti gli intervistati hanno indicato che prestazioni, gestione e TCO sono fattori critici nel processo decisionale. Tuttavia, oltre il 25% degli intervistati ha citato questi stessi fattori come una sfida nell’adozione del cloud pubblico. In altre parole, come spesso accade con le nuove soluzioni IT, i criteri di scelta più importanti sono anche i più difficili da raggiungere. Ciò potrebbe spiegare, in parte, la disparità tra l’elevato desiderio di adottare il cloud ibrido e gli attuali livelli di penetrazione relativamente bassi, pari ad appena il 21% nel settore dei servizi finanziari.La prospettiva ottimistica rispetto all’adozione del cloud ibrido a livello globale e in tutti i settori, rispecchia un panorama IT sempre più automatizzato e sufficientemente flessibile da lasciare alle aziende la scelta se acquistare, creare o noleggiare le proprie risorse di infrastruttura IT in base a requisiti applicativi in rapida trasformazione.

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Campidoglio: siglata intesa con Poligrafico per rafforzare servizi di rilascio della Carta di Identità Elettronica

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

Roma. Ridurre i tempi di attesa per il rilascio della Cie (Carta d’Identità Elettronica) e razionalizzare le procedure di raccolta dati, tramite sinergie operative che consentiranno di omogeneizzare le informazioni. Sono gli obiettivi fondamentali del Protocollo d’Intesa siglato tra Roma Capitale e Poligrafico e Zecca dello Stato.Il personale del Poligrafico verrà messo a disposizione, in via sperimentale per sei mesi, presso gli uffici dei Municipi fino a un massimo di 60 unità complessive. L’assegnazione e la distribuzione saranno effettuate sulla base delle specifiche necessità emerse a livello municipale. Nella fase iniziale verrà applicato un progetto pilota presso un Municipio, per poi estendere entro il mese di marzo l’operatività dell’accordo a tutti i territori.
Il personale del Poligrafico effettuerà verifiche preventive di corrispondenza tra la banca centrale Ina e quella anagrafica comunale. In questo modo i necessari allineamenti dei dati potranno essere garantiti prima di accedere allo sportello. Gli operatori del Poligrafico potranno inoltre contattare telefonicamente i cittadini per verificare se intendono effettivamente rispettare l’appuntamento fissato, abbattendo così il numero dei casi caratterizzati da persone che non si recano allo sportello.
Nella prima fase, per mettere a punto nel dettaglio il profilo operativo, verrà istituito un tavolo di coordinamento, tra personale di Roma Capitale e del Poligrafico. Dopo il primo periodo, saranno avviate nuove formule e introdotti nuovi strumenti che consentiranno di rafforzare e potenziare ulteriormente il servizio di rilascio della Carta d’Identità Elettronica.”La Carta d’identità Elettronica è lo strumento più sicuro ed avanzato per garantire l’identità fisica e digitale di un cittadino. Il Poligrafico, che ha la responsabilità operativa del progetto, coerentemente alle indicazioni ricevute dal Ministero dell’Interno, opera affinché il maggior numero di cittadini possa disporre di questo importante strumento nel più breve tempo possibile. La collaborazione con il Comune di Roma, come con altri Comuni, è essenziale per lo sviluppo di nuovi servizi per i cittadini e per semplificare il lavoro della Amministrazione”, riferisce Paolo Aielli, Amministratore Delegato di Poligrafico e Zecca dello Stato.

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Scuola – Sostegno, 270 mila alunni disabili: i servizi latitano e l’inclusività passa per i tribunali

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

Secondo il report nazionale dell’Osservatorio sulla povertà educativa “L’inclusione degli alunni con disabilità nelle scuole”, i diritti degli allievi sono tenuti in piedi dai giudici, a partire dalla Corte Costituzionale che ha fatto giurisprudenza. Anief invita il Parlamento ad approvare una legge che trasformi i posti in deroga in organico di diritto, risponda alle richieste di personale ogni anno inoltrate delle scuole e passi gli assistenti all’autonomia a ruoli statali e non stagionali. Così si garantisce il diritto all’istruzione e la continuità didattica, non certo con inutili blocchi quinquennali sui trasferimenti.
Ma per i ricercatori “i dati visti finora ancora non ci informano sulla effettiva inclusione delle ragazze e dei ragazzi con disabilità nelle scuole italiane”, con fenomeni compensativi tra docenti di sostegno e assistenti all’autonomia e comunicazione. Così “l’inclusione del minore con disabilità rischia di restare solo sulla carta”. Marcello Pacifico (Anief): È l’ennesimo abuso nei confronti di alunni che meriterebbero ben altre attenzioni. Proprio per denunciare queste situazioni, con l’inizio del 2019 abbiamo lanciato il progetto Operazione verità. E continuano i ricorsi gratuiti per le famiglie con l’iniziativa Anief “Sostegno, non un’ora di meno!”.

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