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Un’economia globale forte porta a prezzi più elevati nel 2018 per i servizi di viaggio

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

viaggiatoriSecondo la quarta edizione annuale del Global Travel Forecast, i prezzi dei servizi di viaggio potranno aumentare in modo significativo nel prossimo anno, raggiungendo in alcuni settori rialzi vicini al 4% a livello globale. Carlson Wagonlit Travel (CWT), leader globale specializzato nella gestione dei viaggi d’affari e di meeting ed eventi, e GBTA Foundation, divisione specializzata in ricerca e formazione di Global Business Travel Association, hanno pubblicato il Global Travel Forecast 2018. Lo studio rileva in media a livello globale un aumento del 3,5% nelle tariffe aeree e del 3,7% in quelle hotel, mentre i prezzi dei trasporti via terra (come taxi, treni e autobus) dovrebbero aumentare dello 0,6% – molto meno rispetto all’aumento dell’inflazione che per il 2018 è prevista al 3%. «L’innalzamento dei prezzi è dovuto a un’economia più stabile e alla crescita della domanda – afferma Kurt Ekert, president e CEO di Carlson Wagonlit Travel -. I dati del Forecast dovrebbero essere considerati come indicatori di riferimento per capire come il settore si muoverà a livello globale nel 2018, dato che prevediamo un aumento della spesa». «Rischi di natura geopolitica, incertezza dei mercati emergenti, scenari politici in continuo cambiamento sia in Europa che negli Stati Uniti sono fattori che inducono, oggi più di ieri, i professionisti del settore viaggi a fare ancora più attenzione nel preparare i loro budget per la spesa travel – sottolinea Jeanne Liu, vice president, Research, di GBTA Foundation -. Per una gestione ottimale delle trasferte sarà necessario un controllo maggiore sia dei rischi a livello geopolitico sia del contesto altamente mutevole dei fornitori, così da adattare in modo flessibile le strategie alle esigenze del mercato quando necessario».L’incremento nel prezzo dei biglietti aerei deriva dall’aumento del costo del greggio, nonostante ci si aspetti che le compagnie aeree aumentino la propria capacità del 6% nel 2018. A complicare ulteriormente il pricing dei biglietti aerei è anche la crescente segmentazione delle tariffe base applicata dalle grandi compagnie. I viaggiatori infatti hanno ormai la possibilità di scegliere tra tariffe base molto restrittive in economy oppure diversi tipi di tariffe con servizi aggiuntivi, ovviamente con opzioni di servizi e prezzi che variano a seconda della compagnia.
Nell’area EMEA, il trasporto aereo è atteso in crescita, con prezzi che potranno raggiungere il 7,1% in Est Europa e il 5,5% in Europa occidentale. Tuttavia, i prezzi in Medio Oriente e Africa potrebbero aumentare solo del 3%, poiché persistono minacce alla sicurezza e l’industria oil & gas è ancora in fase di recupero. Le fluttuazioni della valuta in Europa potrebbero, inoltre, influenzare i costi dei biglietti aerei nel 2018. In Est Europa, invece, si potranno registrare gli aumenti di prezzo più consistenti dell’intera area, trainati dalla World Cup 2018 che si terrà la prossima estate in Russia e dalla scarsa competizione nel mercato. In Asia Pacifico è atteso nel 2018 un aumento del 2,8% con una domanda domestica in crescita, specialmente in Cina e India. Tuttavia, man mano che le economie in Asia si rafforzano, risulta sempre più evidente la debolezza delle infrastrutture locali, specialmente gli aeroporti. In America Latina e Caraibi le tariffe potrebbero essere soggette a leggeri cambiamenti, aumentando in media solo dello 0,3%. Le compagnie aeree infatti hanno aumentato la loro capacità in misura limitata. Ma un’analisi più approfondita evidenzia che i voli in Sudamerica verranno aumentati del 20% entro il 2019. Le compagnie low cost sono ben posizionate per quest’area, data la bassa diffusione nella regione. Inoltre l’introduzione nelle flotte di nuovi velivoli più efficienti permetterà un abbassamento dei costi operativi nel 2018.
In Nord America si potrebbe assistere a un aumento dei prezzi di un modesto 2,3%. A causa della possibilità di restrizioni di viaggio sempre più forti, il numero di voli in arrivo negli USA si è già notevolmente ridotto. Si prevede che le compagnie aeree canadesi si muoveranno in modo aggressivo a seguito dell’ingresso di nuovi player sul mercato e dell’aumento di capacità di circa l’11% nel 2017 e 12% nel 2018. Poiché il mercato è rimasto abbastanza stabile nella prima parte del 2017, la competizione tra le compagnie si giocherà sulle “branded fares” piuttosto che su quelle “bundled” o alla tipologia del vettore.
I prezzi degli hotel nell’area EMEA potrebbero aumentare del 6,6% nell’Est Europa, del 6,3% nell’Europa Occidentale, ma solo dello 0,6% in Medio Oriente e Africa. In Norvegia si potrebbero registrare gli aumenti più significativi dell’area, con un incremento del 14%, mentre le tariffe in Russia potrebbero aumentare fino all’11,9% grazie alla crescita della domanda dovuto alla Summer World Cup 2018.
In Asia Pacifico i prezzi degli hotel potrebbero in media aumentare del 3,5%, spinti dalle forti economie dei Paesi dell’area e dal conseguente aumento della domanda. Le differenze all’interno dell’area sono però assai rilevanti: in Giappone è infatti previsto un calo del 4,1% mentre in Nuova Zelanda le tariffe potrebbero aumentare fino al 9,8%.
I buyer devono aspettarsi negoziazioni più sfidanti con le catene alberghiere protagoniste di recenti fusioni, specialmente in aree con volumi elevati, quali Bangkok, Pechino, Shanghai e Singapore.
In America Latina i prezzi degli hotel potrebbero diminuire dell’1,2%, con forti cali in Brasile (-8,7%) e Argentina (-2,7%). In Perù e Cile le tariffe sono invece attese in crescita rispettivamente del 7,7% e del 5,5%. I buyer possono attendersi efficienze operative nel 2018 grazie all’acquisto da parte delle grandi catene degli hotel indipendenti e al conseguente aggiornamento dei sistemi di gestione. In tutta l’area è previsto un aumento dell’offerta alberghiera, grazie a 449.500 nuove camere in costruzione tra il 2016 e il 2025 – un aumento del 57% rispetto al dato attuale. Per quanto riguarda la Sharing Economy, gli alloggi di questa tipologia non sono ancora molto utilizzati in ambito business, a causa di preoccupazioni sulla sicurezza delle strutture.
Le tariffe per il trasporto via terra sono attese in aumento solo del 0,6% nel 2018 (ma del 5,5% entro il 2022). Gli esperti del settore prevedono il raggiungimento di un record di vendite di auto nuove nei prossimi 5 anni, accrescendo così il costo unitario delle auto appartenenti alle flotte aziendali. Il costo delle auto usate dovrebbe invece dimezzarsi, influenzando il valore residuo delle auto a noleggio. Inoltre, i regolamenti, stabiliti da ogni mercato, relativi alle emissioni di CO2 e i prezzi del greggio in aumento stanno spingendo i fornitori ad ampliare la disponibilità di auto a noleggio ecologiche.
Per quanto riguarda più nello specifico l’Italia, i buyer potranno attendersi un aumento per le tariffe aeree (in media il 6%). Il valore più elevato riguarda le tratte domestiche in classe Economy (+7,1%), seguono le tratte intercontinentali sia in Economy che in Business (6,1%), mentre quelle continentali si fermano al +5,6% per l’economy e al +4,9% per la business.Per le tariffe alberghiere sono attesi rialzi in media del 6%, con valori abbastanza omogenei tra le categorie (+5,9% per gli hotel up-scale, +6,2% per quelli di fascia media). Per il trasporto via terra i prezzi sono previsti stabili, in linea con le performance degli altri grandi mercati europei.

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 Scuola, gruppo consiliare M5S al lavoro per uniformare servizi alunni con disabilità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 luglio 2017

SCUOLA

Roma. Garantire agli alunni con disabilità centralità nel sistema scolastico, contribuendo ad assicurare loro il pieno rispetto del diritto costituzionale all’istruzione e mettendo ordine nel quadro normativo e nell’erogazione dei servizi. E’ l’obiettivo della proposta, presentata dal gruppo consiliare del M5S, finalizzata all’elaborazione di un Regolamento che disciplini il ruolo degli AEC, gli operatori impegnati nell’assistenza all’autonomia in favore degli alunni con disabilità. Un traguardo che si intende raggiungere tramite il coinvolgimento di famiglie, operatori, dirigenti scolastici, educatori e organizzazioni del settore. L’impegno è certificato anche dall’ultima variazione al bilancio di previsione 2017-19, approvata lo scorso 23 giugno dalla giunta capitolina, che prevede lo stanziamento di oltre 6,5 milioni di euro in più per i prossimi tre anni per il servizio dell’assistenza educativa agli alunni con disabilità con il preciso scopo di ridurre le ingiustificate differenze territoriali.
Il testo è stato presentato nel corso di una conferenza a cui hanno preso parte la sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi, l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre, la Presidente della Commissione Scuola Maria Teresa Zotta, il Vice Presidente della Commissione Scuola Nello Angelucci e la Presidente della Commissione Politiche Sociali e della Salute Maria Agnese Catini. La proposta è incardinata su alcuni principi base:
– Rendere uniforme il servizio sul territorio cittadino sia per quanto attiene le modalità di assegnazione del monte-ore agli alunni con disabilità che per le caratteristiche del servizio stesso: si tratta di due aspetti che allo stato attuale variano da Municipio a Municipio e addirittura da scuola a scuola. L’assegnazione del monte-ore deve necessariamente legarsi al fabbisogno di ogni singolo alunno valutato dall’ASL secondo rigorosi criteri. Il compito di delineare e rendere operativo questo modello sarà affidato a un tavolo interistituzionale.
– Riportare l’alunno al centro del servizio attraverso l’assegnazione del monte-ore all’alunno e non alla scuola. In questo modo viene garantito il diritto individuale all’assistenza educativa scolastica, salvaguardando la flessibilità del servizio per tutto ciò che interessa l’inclusione e l’interazione con il gruppo scolastico
– Perseguire l’equo diritto all’istruzione sul territorio romano attraverso un processo strutturato di equa distribuzione delle risorse.
– Creazione di un sistema di monitoraggio qualitativo del che preveda il coinvolgimento delle famiglie e i cui risultati siano pubblici. In questo modo si intende instaurare un meccanismo virtuoso di concorrenza nel mercato che produrrà un servizio sempre più qualificato.
– Attuare modalità di selezione dell’organismo uniformi sul territorio capitolino. L’ipotesi prevista è la qualifica degli organismi attraverso un sistema di accreditamento fondato su bandi pubblici e, allo stesso tempo, recepire la volontà delle famiglie attraverso l’organo scolastico più prossimo, cioè il Consiglio d’Istituto.

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Campidoglio, pubblicati due bandi europei per l’affidamento dei servizi sul verde

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

campidoglioRoma “Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale due bandi europei: uno per l’affidamento del servizio di manutenzione del verde orizzontale, l’altro per la manutenzione delle alberature. Con un impegno economico complessivo di 9 milioni di euro, cinque milioni per manutenzione verde verticale e quattro milioni per verde orizzontale, vogliamo dare un’ulteriore risposta concreta all’opera di pianificazione strategica sulla gestione del verde che stiamo già portando avanti”. Così in una nota l’assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari. Le due gare sono state suddivise in più lotti funzionali, al fine di garantire un coinvolgimento di più operatori economici, assicurando interventi puntuali e capillari con più cantieri in varie zone della città. L’aggiudicazione delle gare, entrambe con procedura aperta, sarà effettuata, lotto per lotto, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.“E ancora una buona notizia: dal 1 luglio sarà operativa l’altra operazione d’intervento sul verde che prevede il monitoraggio e la messa in sicurezza di 80mila alberature. Questo è il risultato di un altro bando di gara europeo che si è concluso con l’affidamento alle ditte aggiudicatrici, per un valore di 3 milioni e mezzo di euro”, aggiunge l’assessora.“Tre considerevoli gare europee per garantire trasparenza, correttezza e programmazione, con un investimento complessivo di 12 milioni e mezzo di euro. È così che vogliamo mettere in campo importanti interventi di manutenzione, riqualificazione e gestione del verde urbano. Tra parchi, giardini e ville storiche non dobbiamo smettere di fare della Capitale il più grande Giardino d’Europa”, conclude Montanari.

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Campidoglio: sempre più facile fruire dei servizi online di Roma Capitale

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 dicembre 2016

computer-da-tavoloOra tutti i servizi on line per il cittadino di Roma Capitale sono accessibili tramite SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale che semplifica il rapporto con l’Amministrazione. Attraverso un unico nome utente e una sola password sarà possibile fruire in modo veloce e sicuro dei servizi in rete delle Pubbliche Amministrazioni che progressivamente stanno aderendo al nuovo sistema di login. In questo modo, Roma Capitale dà concreto seguito alla delibera della Giunta Capitolina dell’11 novembre 2016 e alla sottoscrizione della convenzione con AgID, l’Agenzia per l’Italia Digitale. “A partire da oggi le oltre 700mila persone in Italia già in possesso di un’identità digitale SPID potranno accedere a oltre 60 servizi on line di Roma Capitale senza bisogno di ulteriori registrazioni”, dichiara Flavia Marzano, assessora a Roma Semplice. “Roma non solo è la prima grande città ad adeguarsi all’obbligo normativo ma lo fa con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del 31 dicembre 2017. L’impegno di questa Amministrazione e del mio assessorato è quello di mettere al centro il cittadino e le sue esigenze massimizzando le opportunità offerte dal digitale”, conclude l’assessora. Per supportare i cittadini che abbiano dubbi o difficoltà ad ottenere l’identità digitale SPID sono anche attivi i Punti Roma Facile, inaugurati lo scorso 30 novembre dall’Assessorato Roma Semplice.

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Condizioni fair use per l’utilizzo dei servizi di roaming

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2016

Dopo le forti polemiche e critiche sulle limitazioni imposte dalla Commissione Europea all’utilizzo dei servizi di roaming a partire dal giugno 2017, espressa anche dall’Adoc, è intervenuto il Presidente Jean-Claude Juncker, che ha bocciato il testo della Commissione e invitato a proporne uno nuovo.
L’Adoc ha apprezzato l’intervento del Presidente Jean-Claude Juncker, che va a frenare una normativa non solo penalizzante oltre misura i consumatori ma anche profondamente in contrasto con il principio “Roam like at home”, proposto dalla stessa Commissione, per cui dal prossimo giugno il roaming all’estero avrebbe dovuto essere a costo zero e senza sovrapprezzi.
Il testo bocciato da Juncker prevedeva, al contrario, condizioni di utilizzo “fair use” per gli utenti di telefonia mobile estremamente limitative per i consumatori e lesive della concorrenza del mercato. Le nuove condizioni prevedevano la possibilità, per gli utenti, di utilizzare la propria tariffa nazionale, inclusi minuti, sms e GB di traffico dati, per non meno di 90 giorni (ma i 90 giorni non potranno essere utilizzati tutti consecutivamente, la SIM dovrà infatti connettersi alla propria rete nazionale almeno una volta ogni 30 giorni); la possibilità, per gli operatori, di fissare un limite alla quantità di traffico disponibile per l’utente, che deve essere almeno pari alla media del traffico consumato nel proprio Paese sulla base della tariffa scelta dall’utente, con un eventuale pagamento del sovrapprezzo (massimo 4 cent di euro al minuto per le chiamate, 1 cent per sms, 0,85 cent di euro per MB) in caso di superamento dei limiti; la possibilità, sempre in capo agli operatori, di fissare nel contratto le proprie condizioni di “fair use”, che nel caso peggiore coincideranno con i limiti imposti dall’Unione Europea.
L’Adoc aveva valutato negativamente tali condizioni, proposte con la ratio di tutelare gli operatori da eventuali abusi da parte degli utenti. Ma a parere dell’Associazione nel settore gli unici abusi sono stati posti in essere dagli operatori, gli utenti hanno sempre e solo subito le decisioni delle società.
L’Adoc si augura che nel prossimo testo della Commissione Europea venga rispettato il principio del “Roam like at home”, rendendo il roaming un servizio realmente a costo zero per i consumatori, senza limitazioni e condizioni furbette che danneggino gli oltre 800 milioni di consumatori europei.

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Gli studenti veneti usano e fanno usare i servizi di sanità digitale

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 luglio 2016

trevisoTreviso. In Veneto i giovani usano e fanno usare i servizi di sanità digitale. A dirlo sono i dati raccolti da Arsenàl.IT nel corso di “@Two!Salute!”, lezioni dedicate ai nuovi servizi offerti in sanità, che hanno permesso nell’anno scolastico 2015-2016 di incontrare 1.400 studenti delle scuole superiori. Durante gli incontri sono stati raccolti 1.200 questionari dai quali emerge come le nuove generazioni stiamo imparando a conoscere i servizi di sanità digitale e soprattutto svolgano il ruolo di “facilitatori digitali” all’interno delle loro famiglie, fungendo da tramite fra il mondo della tecnologia e i servizi online per chi ancora ne è ai margini, come ad esempio le persone più anziane.
Arsenàl.IT, nell’ambito delle azioni di realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico, in collaborazione con Regione del Veneto, aziende sociosanitarie e ospedaliere del territorio, è entrato nelle scuole per il terzo anno consecutivo per parlare di sanità ai ragazzi, misurare il loro grado di conoscenza e, soprattutto, sensibilizzarli all’uso dei servizi digitali dedicati alla salute. Quest’anno sono stati visitati 17 istituti scolastici afferenti a 12 diverse aziende sociosanitarie (ULSS 2 Feltre, ULSS 4 Alto Vicentino, ULSS 5 Ovest Vicentino, ULSS 6 Vicenza, ULSS 7 Pieve di Soligo, ULSS 9 Treviso, ULSS 15 Alta Padovana, ULSS 16 Padova, ULSS 17 Monselice, ULSS 18 Rovigo, ULSS 19 Adria e Azienda Ospedaliera di Padova), per un totale di circa 1.400 studenti incontrati. In tre anni i ragazzi incontrati sono circa 4.000. I giovani, con un’età media compresa tra i 16 e i 18 anni, risultano maggiormente consapevoli degli strumenti di sanità digitale offerti dalla nostra regione, rispetto alle edizioni precedenti. Diminuiscono quanti non hanno mai visitato il sito della propria ULSS (da 69% a 66%) e il 47% dei giovani che conoscono i servizi di sanità digitale offerti (quali telemedicina, scarico referti prenotazione, pagamento, ricetta digitale, cartella clinica elettronica), l’86% ne ha sperimentato l’uso in famiglia, personalmente (62%, in crescita dell’11% rispetto al 2014/2015) o tramite uno dei genitori. Generalmente è la madre ad occuparsi della “salute digitale” della famiglia (67%), piuttosto che il padre (45%). Positiva la proiezione futura, dato che l’89% di chi ancora non conosceva i servizi ha dichiarato che intende utilizzarli.
Il futuro mobile della sanità. Tra i ragazzi, l’uso quotidiano dello smartphone ha superato di molto quello del pc (97% contro 40%), e i loro principali canali di comunicazione hanno un’impronta tipicamente social: Youtube (84%), Facebook (79%, in calo del 4%) ed Instagram (71%). Quasi la totalità usa Whatsapp (98%). Attraverso questi canali e attraverso app specifiche l’83% degli studenti è interessato ad informarsi sui temi riguardanti il proprio benessere, in particolare in relazione alle malattie, alle cure, all’alimentazione, all’attività fisica e il fitness. Per quanto riguarda i problemi di salute, invece, il 66% dei ragazzi si rivolge innanzitutto alla famiglia, il 19% si rivolge al medico, e solo il 7% ricerca informazioni sul web.
L’iniziativa ha dato dunque esiti positivi e le indicazioni raccolte dimostrano l’efficacia dell’intervento formativo sia in termini di incremento delle conoscenze, di empowerment, che di intenzione di utilizzo dei servizi digitali presentati. Dimostrano inoltre che ciò che chiedono i ragazzi al digitale siano servizi di semplice utilizzo, vicini, immediati, la cui conoscenza possa essere trasmessa anche ai propri familiari.

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Policlinico Umberto I: Confermato il blocco dei servizi e lo sciopero del 28 luglio 2016

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 luglio 2016

Policlinico La Sapienza RomaRoma. La Direzione Generale tagli gli stipendi al personale e raggiunge gli obiettivi compreso quello di aprire un nuovo reparto all’ Ospedale G. Eastman completamente a pagamento dei cittadini.Appena concluso, con un nulla di fatto, l’ennesimo incontro con la Direzione strategica del Policlinico Umberto I.La Direzione è irremovibile sulla decisione di sospendere l’erogazione del salario accessorio a tutto il personale. Si parla di circa 300 euro al mese per ogni lavoratore.E’ netta la volontà di non trovare valide soluzioni per definire un nuovo accordo per l’erogazione del salario accessorio. La soluzione più facile è quella di tagliare lo stipendio ai lavoratori.Ancora non ci spieghiamo come possa dichiarare, il direttore generale, che il personale non ha raggiunto gli obiettivi e lo stesso si è deliberato il raggiungimento di tutti i suoi obiettivi compreso quello di aprire un Reparto di degenza dedicato completamente all’intramoenia nell’Ospedale G. Eastman, accorpato al Policlinico Umberto I dal 1 gennaio 2016, che sarà completamente a pagamento per i cittadini, con servizi da hotel a 5 stelle. Resta inaccettabile la decisione dell’amministrazione. Non possiamo permettere che i lavoratori, oltre a garantire l’assistenza sanitaria “pubblica” in carenza cronica di personale, attraverso continui doppi turni, siano penalizzati anche con gravi tagli sullo stipendio.
Per questo mercoledì 20 luglio si è indetta l’ennesima assemblea del personale nella quale verranno informati i lavoratori sulle modalità con le quali si procederà all’interruzione dei servizi assistenziali per lo sciopero del 28 luglio, che si svolgerà per l’intera giornata, per ogni turno lavorativo.

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La Regione Lazio approva il “Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali”

Posted by fidest press agency su domenica, 17 luglio 2016

regione-lazio«Finalmente anche la Regione Lazio ha una legge che regolamenta le politiche sociali, un provvedimento che pone al centro la Persona quale titolare di diritti fondamentali a prescindere dalla cittadinanza, dal motivo di presenza nel territorio, dall’età e dalla regolarità della residenza».
Il direttore della Caritas di Roma, monsignor Enrico Feroci, esprime così apprezzamento per il lavoro svolto dalla Giunta e dal Consiglio regionale con l’approvazione – la scorsa notte – della proposta di legge 88 sul “Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali”.Per il direttore della Caritas «si tratta di un ottimo passo avanti verso la definizione di una struttura normativa con la quale sarà possibile realizzare politiche integrate che eliminino la divisione dei beneficiari in categorie, ma che riconoscano come diritti per tutti l’assistenza sanitaria, l’alloggio, l’integrazione sociale e lavorativa, il diritto allo studio».
In particolare, monsignor Feroci ringrazia la Giunta e i consiglieri regionali per aver posto tra i beneficiari della “presa in carico” della rete integrata i soggetti più fragili «così come avviene naturalmente all’interno di ogni famiglia»: tra questi i minori, le vittime del gioco d’azzardo patologico e le persone con disagio psichico, in particolare quelle dimesse dagli ospedali psichiatrici giudiziari.

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L’insolita Russia di Fryazino: Zona economica speciale e tax free per le imprese innovative

Posted by fidest press agency su sabato, 11 giugno 2016

insolita russiaOpportunità concrete e promettenti per le imprese delle nuove tecnologie, dell’innovazione e della ricerca. Ma anche di altri settori, dall’agroalimentare al settore casa ai servizi, che dimostrino di avere una componente innovativa. Le offre, permettendo di non incorrere nelle limitazioni imposte dal “doppio” embargo, Fryazino, a una cinquantina di chilometri da Mosca. Considerata la Silicon Valley russa, il Governo, con decreto, ne ha istituito la Città della Scienza e punta a svilupparla come nuova locomotiva del 21esimo secolo per l’intera Federazione. E vi ha infatti già avviato un’area economica speciale e tax free per le realtà produttive innovative che vi si insediano, scegliendo di operare insieme. Con l’occasione del gemellaggio con Resia, che si celebrerà sabato con una grande festa russo-friulana nella piccola cittadina della nostra montagna, una delegazione di autorità istituzionali, economiche e di rappresentanti di imprese di Fryazino è arrivata oggi in Camera di Commercio a Udine, per un incontro con le aziende friulane organizzato assieme al Consolato della Federazione russa, uno dei sei italiani, guidato da Carlo Dall’Ava, che trova sede proprio al quinto piano dell’ente camerale. «Noi siamo la porta più a est, uno dei primi luoghi di contatto in Italia per cittadini e imprenditori russi – ha evidenziato il console onorario –. Il nostro consolato onorario è in rapporto costante sia con il consolato di Milano sia con l’ambasciata di insolita russia1Roma, che contano molto sulla nostra regione per sviluppare i migliori rapporti di amicizia ed economici tra le nostre comunità. Un primo obiettivo è avvicinare le culture e un elemento di aggregazione l’abbiamo trovato nel Comune di Resia.
A spiegare le modalità di collaborazione e i settori di specializzazione dell’Area economica di Fryazino è stato poi il presidente della Camera di Commercio locale Konstantin Rusakov e a fare gli onori di casa in Sala Valduga è stata la componente di giunta camerale Lucia Piu, che ha evidenziato l’importanza di considerare anche aree magari meno conosciute delle più abituali Mosca e San Pietroburgo, perché racchiudono opportunità per le imprese non reperibili altrove. Piu ha anche ricordato i dati di interscambio Fvg Russia. Nonostante il calo dell’export (-18% tra 2014 e 2015) dal Fvg alla Russia, «il Paese è resta uno dei principali verso cui esportiamo, per l’esattezza l’11esimo, mentre crescono le importazioni, di circa il 50%, dovute soprattutto ai prodotti della siderurgia, aumento che porta la Russia a salire da nono a settimo Paese d’importazione per il Fvg, nell’ultimo anno». Stando all’export Fvg-Russia, è costituito soprattutto da macchine per impieghi generali (25%), macchine per impieghi speciali (20,3%) e mobili (17%).(foto: insolita russia)

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Deutsche Bank punta sulle Mid Cap italiane

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 maggio 2016

Silvio_RuggiuAl via la realizzazione di una piattaforma di servizi e consulenza per supportare e orientare i processi di sviluppo delle imprese italiane con un fatturato tra € 50-250 milioni.Rafforzamento della struttura organizzativa, ampliamento della gamma prodotti e nuove partnership strategiche con ELITE di Borsa Italiana, DEinternational Italia (Camera di Commercio Italo-Germanica) e Global Strategy. Deutsche Bank annuncia il lancio di una piattaforma di servizi e consulenza a livello nazionale dedicata alle Mid Cap italiane, le medie imprese con un fatturato annuo tra i 50 e i 250 milioni di euro. Si tratta di un segmento strategico del tessuto imprenditoriale nazionale che conta oltre 4800 aziende che contribuiscono al 10% del PIL italiano.“Le imprese rappresentano da sempre uno dei target di riferimento per Deutsche Bank – commenta Silvio Ruggiu, Responsabile della rete di filiali della Banca in Italia – E, proprio nel solco tracciato negli anni, abbiamo deciso di rafforzare ulteriormente la nostra presenza come partner finanziario delle pmi, con un focus specifico su quelle a maggiore potenziale”.Deutsche Bank già oggi vanta nel suo portafoglio clienti il 14% del totale delle Mid Cap italiane, con particolare copertura di quelle operanti nei settori tipici del Made in Italy (manifatturiero 26%, alimentare 16%, moda 7%, mobili 6%). L’obiettivo per il futuro è continuare a incrementare il servizio e l’offerta per servire al meglio queste aziende e, contestualmente, ampliare il nostro bacino clienti, arrivando a coprire circa il 25% del segmento Mid Cap, grazie alla forza del nostro network nazionale ed internazionale, a un know how altamente specializzato e una serie di servizi e opportunità specifiche derivanti da una nuova rete di collaborazioni siglate con partner strategici.Per rispondere sempre meglio alle esigenze del segmento Mid Cap, Deutsche Bank ha innanzitutto rafforzato la squadra di consulenti, creando un team di circa 50 tra specialisti e banker organizzati per aree geografiche, settori merceologici e prodotti dedicati al Deutsche-Bank-Sede-Milanocommercio (come trade finance, coperture sui tassi e sui cambi, ecc.).A queste figure professionali, si affiancano le strutture della Banca attive nel Transaction Banking e nel Corporate Finance, con l’obiettivo si supportare a 360 gradi la crescita e lo sviluppo delle aziende nei mercati nazionali ed esteri, e nei mercati di capitali.In merito alla rete di partneship strategiche siglate da Deutsche Bank per fornire consulenze specifiche e servizi ad hoc alle Mid Cap, la Banca ha stretto accordi con tre partner di assoluto livello: ELITE – la piattaforma ideata da Borsa Italiana per accelerare la crescita delle aziende attraverso un innovativo percorso di sviluppo organizzativo e manageriale; Global Strategy – società italiana di consulenza strategica e finanziaria per le imprese; DEinternational Italia – società di servizi all’internazionalizzazione della Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK).La partnership con ELITE ha l’obiettivo per Deutsche Bank di inserire un gruppo di aziende nel programma di Borsa Italiana attraverso la creazione di una ELITE Deutsche Bank Lounge, un ambiente disegnato per offrire un percorso differenziale ed esclusivo in ELITE. Creato per supportare le aziende nella realizzazione dei loro progetti di crescita, ELITE dà loro accesso a numerose opportunità di finanziamento, migliora la loro visibilità e attrattività, le mette in contatto con potenziali investitori e affianca il management in un percorso di cambiamento culturale e organizzativo. L’ELITE Deutsche Bank Lounge si caratterizza per un focus specifico sul Mid Corporate. La Banca, inoltre, supporterà anche economicamente le aziende contribuendo al loro accesso al programma.Insieme a Global Strategy, Deutsche Bank si pone un duplice obiettivo: da una parte l’analisi attenta e approfondita del tessuto imprenditoriale italiano nella fascia Mid Cap – in cui Global Strategy vanta una specifica competenza, e dei distretti sui quali la Banca intende focalizzare la crescita nei prossimi anni; dall’altra lo sviluppo di una serie di attività e approfondimenti tecnici sulla finanza d’impresa.Con DEinternational Italia, Deutsche Bank vuole offrire ai propri clienti un partner d’eccellenza per espandere il proprio business sui mercati internazionali, potendo contare su servizi di consulenza in vari ambiti (commerciali, legali, tributari, ecc.).“Siamo molto orgogliosi – conclude Ruggiu – di collaborare con tre player così qualificati, ognuno nel proprio specifico ambito. Siamo fiduciosi che questo progetto ci permetterà di contribuire in modo concreto al rafforzamento di quel tessuto imprendioriale italiano capace di innovarsi, di internazionalizzarsi e di cogliere le sfide della competizione globale”. (foto: Silvio_Ruggiu)

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Climaveneta per il Data Center Provider Australiano dell’anno

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 febbraio 2016

climavenetaby Pivari.com. CDCcamberra Canberra Data Centres (CDC) nasce nel 2007 con l’obiettivo di diventare un partner affidabile nella fornitura di servizi di data center. Sede e proprietà della società, che finora ha realizzato 4 data center, sono Australiane. A Dicembre 2015 CDC è stato nominato Data Center Provider Australiano dell’anno dal leader mondiale delle ricerche di mercato Frost & Sullivan.
Nel 2015 Climaveneta ha fornito 2 FX-FC-NG-SL 5204, 2 ERACS2-Q 1162 SL CA, ed 1 FX-FC-NG-SL 5402 per raffreddare il data center di CDC Fyshwick1, a Camberra. La struttura, inaugurata lo scorso Maggio, ha una superficie di 5000m2 e una potenza assorbita dai dispositivi IT di 13,5 MW. E’ stata costruita per rispondere alle mutate esigenze del governo Australiano e dei clienti della società Dimension Data, in materia di cloud computing.L’efficienza e l’affidabilità dimostrate dalla soluzione Climaveneta, hanno convinto DCD a sceglierla anche come fornitore del nuovo data center Hume1, a Camberra. La struttura, con una superficie di 1500m2 ed una potenza assorbita dai server di 4,5 MW. Due pompe di calore polivalenti ERACS2-Q/SL-CA/S 1062 e due chiller condensati ad aria con free cooling stanno per essere installati proprio in questi giorni nella nuova struttura CDC.La realizzazione del progetto Hume1 è un’ulteriore prova della capacità di Climaveneta di proporre soluzioni per l’IT cooling altamente affidabili ed efficienti.

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“L’economia sommersa dei dati”

Posted by fidest press agency su martedì, 20 ottobre 2015

datiIntel® Security ha rilasciato oggi il report L’economia sommersa dei dati (The Hidden Data Economy), che raccoglie numerosi esempi di come diversi tipi di dati rubati vengono venduti e indica i prezzi per ogni tipologia di dati. McAfee Labs di Intel Security Group ha esaminato i listini dei prezzi per i dati relativi a carte di credito e di debito rubate, credenziali di accesso ai conti bancari, ai servizi di bonifico bancario, di trasferimento di denaro, credenziali di accesso ai servizi di pagamento on-line, a servizi di contenuti premium, reti aziendali, conti fedeltà e servizi di aste online.”Come ogni economia regolamentata ed efficiente, l’ecosistema del cybercrime si è rapidamente evoluto per offrire molti strumenti e servizi per chiunque aspiri a un comportamento criminale”, ha dichiarato Raj Samani, CTO di Intel Security EMEA. “Il mercato del “cybercrime-as-a-service” è stato uno dei principali driver che hanno guidato la crescita esponenziale delle dimensioni, della frequenza e della gravità degli attacchi informatici. Lo stesso si può dire per la proliferazione di modelli di business consolidati per vendere i dati rubati e ottenere guadagni dal crimine informatico”.“Dal report emerge come la criminalità informatica sia ormai arrivata alla portata di tutti, anche ai poco esperti di tecnologia” ha aggiunto Ferdinando Torazzi, Regional Director Italia e Grecia, Intel Security “per questo oggi la battaglia contro il cybercrime deve essere attuata su base continuativa, adottando interventi più mirati. La certezza è che il cybercrime esiste ed è in grado di proporsi come un business, e che è arrivato il momento di passare all’offensiva e non stare sulla difensiva. Noi collaboriamo con l’European Cybercrime Centre (EC3) dell’Europol per contribuire con le nostre competenze ad affrontare in modo efficace il problema del crimine informatico.”Nel corso degli anni, i ricercatori di McAfee Labs hanno collaborato con vendor di soluzioni per la sicurezza IT, forze dell’ordine e terze parti per identificare e valutare numerosi siti web, chat room e altre piattaforme online, community e marketplace in cui i dati rubati vengono acquistati e venduti. Sulla base di questa esperienza, gli studiosi hanno poi elaborato una valutazione globale sullo “stato dell’economia della criminalità informatica” includendo dettagli sui tipi di dati messi in vendita e sui prezzi.I dati relativi alle carte di pagamento sono forse il tipo di dati rubati e venduti più conosciuti. I ricercatori di McAfee Labs hanno individuato una gerarchia di valore nel modo in cui a questi dati rubati vengono assegnati i prezzi, in cui vengono poi messi a catalogo e in cui, infine, vengono venduti sul mercato nero. Un’offerta di base comprende il numero di conto principale, (primary account number PAN), la data di scadenza e il codice CVV2. I venditori si riferiscono alla combinazione di numero valido con il termine “Random”. Generatori d numeri di carte di credito valide possono essere acquistati o reperiti gratuitamente in rete.I prezzi aumentano quando l’offerta comprende ulteriori informazioni permettendo ai criminali di realizzare più cose con i dati a disposizione. Per esempio, dati come il numero di conto bancario, la data di nascita della vittima e informazioni classificate come “Fullzinfo”, compresi l’indirizzo di fatturazione della vittima, il codice PIN, il numero di previdenza sociale, la data di nascita, il nome da nubile della madre e anche il nome utente e la password utilizzati per accedere, gestire e modificare l’account online del titolare della carta.
“Un criminale in possesso dell’equivalente digitale della carta fisica può effettuare acquisti o prelievi fino a quando la vittima non contatta l’esercente per bloccare gli acquisti”, ha concluso Samani. “Se pensiamo che i criminali possono utilizzare una serie così estesa di informazioni personali per ‘verificare’ l’identità del titolare della carta, o peggio ancora per consentire accedere al conto e modificare le informazioni, il rischio di gravi danni finanziari cresce in modo preoccupante”. (foto: dati)

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Innovazione dei servizi finanziari

Posted by fidest press agency su sabato, 19 settembre 2015

Crazy Streets of Las VegasA Las Vegas dal 25 al 28 ottobre l’Operatore Telefonico OLO sarà presente al Money20/20, il più importante evento globale sull’innovazione dei pagamenti e dei servizi finanziari. Un altro importante evento internazionale per Ubiquity, Operatore Telefonico OLO (Other Licenced Operator) che dal 1999 gestisce i servizi mobile professionali per conto di grandi aziende. All’evento, che si terrà nel palcoscenico dorato del Venetian di Las Vegas, sono attesi oltre 10.000 partecipanti (inclusi più di 1.000 amministratori delegati), più di 3.000 aziende da 75 nazioni nel mondo con oltre 500 speaker accreditati per un programma convegnistico di livello assoluto: sarà interessante così ascoltare dalle voci di Jack Dorsey (creatore di Twitter ed ora CEO di Square), Dan Schulman (CEO di PayPal), Sridhar Ramaswamy (SVP di Google) o Deborah Liu (Head of Payments & Commerce di Facebook) quali saranno gli sviluppi futuro del mercato Mobile Finance soprattutto dal punto di vista delle innovazioni tecnologiche e di sistema.La partecipazione a questo evento internazionale si inserisce perfettamente nella nuova strategia di Ubiquity che, dopo aver conquistato la leadership italiana nella gestione di servizi mobile per large account, ha ora manifestato l’intenzione di “esportare” le proprie eccellenze su palcoscenici più ampi.E così l’azienda di Via Teodosio presenterà al pubblico americano (ed internazionale) servizi come gli SMS, E-MAIL e Push Notification utilizzati nel settore bancario, core business aziendale, quest’ultimo, che ha portato Ubiquity a essere leader nel campo del messaging in Italia.Nicola Junior Vitto, VP Marketing di Ubiquity, e Filippo Monastra, VP International Projects, saranno presenti a Las Vegas portando l’esperienza e la filosofia di Ubiquity nel campo del messaging all’interno di un contesto mondiale. “Con l’ambizioso obiettivo di espanderci a livello internazionale – afferma Nicola Junior Vitto – gli Stati Uniti non possono che essere un punto di riferimento in cui estendere la nostra offerta e cercare partner affidabili che possano supportarci in attività di system integration e supporto nel mercato Americano”.

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Riforma dei servizi audit dell’UE per ripristinare fiducia negli investitori

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 aprile 2014

citta_si_mercatoIl Parlamento, giovedì, ha approvato un accordo con il Consiglio su legislazione per aprire il mercato dei servizi audit dell’UE a nuove imprese, oltre alle “4 big” che lo dominano attualmente, e rimediare alle debolezze rivelate dalla crisi finanziaria. Il progetto mira anche a migliorare la qualità e la trasparenza dell’audit e prevenire i conflitti d’interesse.  Il relazione di Sajjad Karim (ECR, UK) sul “pacchetto di riforme dell’audit” comprende un regolamento, approvato con 332 voti a favore a 253, e 26 astensioni, e una direttiva, approvata con 339 voti a favore a 256, e 27 astensioni. Nella legislazione, i deputati richiedono ai revisori contabili dell’UE di pubblicare relazioni di audit secondo le norme internazionali. Gli enti d’interesse pubblico, come banche, assicurazioni e società quotate, dovranno fornire agli azionisti e agli investitori informazione dettagliata di ciò che il revisore dei conti ha fatto e una garanzia globale sul suo operato. Nel testo approvato sono vietate le clausole contrattuali che impongono che l’audit debba essere fatto da un’impresa specifica, col fine di aprire il mercato a nuove aziende e migliorare la trasparenza. Ai PIEs sarà chiesto di emettere un bando di gara per scegliere il nuovo revisore. Per garantire che le relazioni tra il revisore e la società revisionata non diventino troppo “intime”, i deputati hanno approvato una norma di “rotazione obbligatoria” per cui un revisore può ispezionare i libri contabili di una società per massimo 10 anni, i quali possono essere aumentati di 10 ulteriori anni se sono emessi altri bandi di gara nel frattempo, e fino a 14 anni in caso di audit congiunti, cioè quando l’azienda è controllata da più di una società di audit. La Commissione aveva proposto la rotazione obbligatoria dopo 6 anni, ma la maggioranza ha giudicato che questo sarebbe stato un intervento costoso e non gradito nel mercato dell’audit.

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I deputati chiedono libero accesso per i servizi internet e stop al roaming

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 aprile 2014

BruxellesSecondo un progetto legislativo denominato “pacchetto telecom”, approvato dal Parlamento giovedì, i fornitori di connessione internet non dovrebbero più essere in grado di bloccare o rallentare i servizi offerti dai loro concorrenti per ragioni economiche o di altro tipo. I deputati hanno anche votato per abolire dal 15 dicembre 2015 le tariffe sul roaming, i costi aggiuntivi per l’utilizzo del telefono cellulare in un altro paese dell’UE. I deputati vogliono norme chiare per evitare che i fornitori di accesso a internet promuovano alcuni servizi a discapito di altri. Il regolatore delle telecomunicazioni europee BEREC ha già riferito che diversi fornitori di accesso a internet stavano bloccando o rallentando servizi come “Skype” (utilizzato per effettuare telefonate via internet). I fornitori di connessione internet sarebbero ancora in grado di offrire servizi specializzati di qualità superiore, come i video on demand e le applicazioni dati business-critical con cloud ad alta intensità (per l’archiviazione dati), a condizione che tali servizi non siano forniti a “discapito della disponibilità o della qualità dei servizi di accesso ad internet” offerti a altre società o servizi. I deputati hanno abbreviato la lista dei casi “eccezionali”, rispetto alla proposta della Commissione europea, in cui i fornitori avrebbero ancora avuto il diritto di bloccare o rallentare la connessione internet. I deputati hanno detto che queste pratiche dovrebbero essere permesse solo per applicare l’ordinanza di un tribunale, per preservare la sicurezza della rete o prevenire la congestione temporanea della rete. Se si utilizzano tali “misure di gestione del traffico”, queste devono essere “trasparenti, non discriminatorie e proporzionate” e “sono mantenute per il tempo strettamente necessario”, hanno aggiunto.I deputati sottolineano che l’acceso a internet dovrebbe essere fornito in conformità con il principio di “neutralità della rete”, che significa che tutto il traffico Internet deve essere trattato allo stesso modo, senza discriminazioni, limitazioni o interferenze, indipendentemente da mittente, destinatario, tipo di servizio, contenuto, dispositivo, servizio o applicazione.

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Traguardi Enel energia

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 luglio 2013

Enel Energia supera il traguardo degli 8 milioni di clienti che hanno scelto una delle sue offerte per la fornitura di elettricità e gas per il mercato libero. A 7 anni dalla liberalizzazione del mercato elettrico, Enel Energia si conferma quindi il leader del settore, mentre per quanto riguarda il segmento Gas, a 10 anni dall’apertura alla concorrenza, Enel si posiziona al secondo posto. Oltre la metà di coloro che hanno scelto di passare al mercato libero dell’elettri-cità ha aderito a una delle offerte di Enel Energia, a cui si aggiunge il 15% dei clienti del mercato libero del gas. “Il traguardo degli 8 milioni di clienti di Enel Energia – afferma Gianfilippo Mancini, Direttore Divisione Generazione, Energy Management e Mercato Italia di Enel – conferma l’importanza dell’apertura del mercato alla concorrenza come opportunità di crescita e miglioramento per Enel che ha fatto da apripista. Le famiglie e le aziende nostre clienti apprezzano ogni giorno i benefici della loro scelta non solo dalpunto di vista economico, grazie alle offerte che proponiamo, ma anche
dal punto di vista della qualità del servizio che in questi dieci anni è continuamente migliorata; un’eccellenza testimoniata dal riconoscimento dei servizi dei nostri call center da parte dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas. A questi si aggiungono i vantaggi aggiuntivi appositamente studiati da Enel Energia per i propri clienti, come i programmi di raccolta punti e le carte che offrono sconti in moltissimi esercizi commerciali e supermercati su tutto il territorio nazionale, che in un momento di crisi come questo possono far risparmiare cifre notevoli alle famiglie italiane”. Le offerte di Enel Energia per il mercato libero, studiate per rispondere a necessità di consumo diverse, garantiscono prezzi della componente energia fissi e bloccati per un anno e consentono di sapere in anticipol’importo della bolletta. Si va da “Semplice luce” e “Semplice gas” a “Tutto Compreso”, che permette di scegliere la propria taglia in base alle esigenze di consumo e al prezzo, esattamente come si fa per i vestiti. L’attenzione ai consumatori è testimoniata dalla qualità dei servizi telefonici offerti alla clientela, sia per il mercato libero sia per il servizio di maggior tutela. I call center di Enel sono infatti per la quinta volta consecutiva al primo posto per la qualità dal servizio nella classifica stilata dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas che prende in esame le aziende di vendita con oltre 50mila clienti. Gli operatori telefonici di Enel rispondono a 50 milioni di chiamate l’anno offrendo tutti i giorni, 24 ore al giorno 7 giorni su 7, una risposta alle esigenze dei clienti. I vantaggi per i clienti di Enel Energia proseguono con una serie di sconti, non solo in bolletta ma anche per l’acquisto di altri beni e servizi, che sono stati ideati appositamente per coloro che hanno scelto una delle offerte. Con una spesa di meno di 2 euro al mese è possibile avere la carta EnelMia e ottenere da subito sconti fino al 30% negli oltre 7mila punti vendita e negozi dei partner convenzionati in tutta Italia. Il programma di raccolta punti gratuito EnelPremia2 garantisce invece sconti in bolletta e premi “green” Made in Italy prodotti da aziende socialmente responsabili. Per accumulare i punti basta l’utilizzo normale quotidiano di luce e gas. (Zina Aceto)

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Roma e i suoi servizi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2012

«Incrementare la crescita del numero di eventi congressuali ed avviare iniziative per la crescita del turismo d’affari rappresenta un obiettivo ambizioso sul quale l’Amministrazione Capitolina sta puntando molto. Per questo, all’interno del dipartimento turismo, abbiamo istituito una struttura dedicata al turismo congressuale, che costituisce un valido supporto per tutte le iniziative collegate a eventi congressuali, che vedono la città di Roma protagonista». A parlare Antonio Gazzellone, delegato al turismo di Roma Capitale durante una conferenza stampa che si è svolta a Francoforte nell’ambito dell’Imex, una delle più importanti fiere di settore a livello internazionale.
«Il turismo congressuale rappresenta per Roma una reale possibilità di sviluppo economico – ha detto Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma. “Le infrastrutture già ultimate e quelle in via di ultimazione, come il centro congressi “Nuvola”, attendono che il lavoro di tutti renda da subito concrete le loro enormi potenzialità. Per questo abbiamo accolto con grande favore la proposta di Roma Capitale di presentare un’offerta congressuale unitaria della città: serve da subito un forte segnale che indichi al mercato internazionale che non esiste una pluralità disaggregata di singoli operatori, ma un ‘sistema Roma’ che funziona ed è pronto a proporre un prodotto articolato e completo». «Abbiamo accolto favorevolmente l’invito di Roma Capitale a partecipare a questa importante manifestazione fieristica che vede per la prima volta istituzioni e privati uniti nella promozione dell’offerta MICE della Città Eterna. – afferma il Presidente della Sezione Industria del Turismo di Unindustria Roberto N. Rajata. «Roma ha le carte in regola per poter competere con altre destinazioni che hanno fortemente investito nel segmento congressuale; il Nuovo Centro Congressi di Fuksas darà ulteriore valore al lavoro che strutture ricettive, PCO ed operatori stanno già realizzando egregiamente» «Cuore del sistema congressuale romano sarà il Nuovo Centro Congressi – afferma il direttore di Eur Congressi Roma, Plinio Malucchi, “la “nuvola”, progettata dall’architetto Massimiliano Fuksas e di proprietà di Eur Congressi Roma; la struttura, la cui inaugurazione è prevista per il 2013, è in grado infatti di rispondere al 98% della domanda della meeting industry mondiale; avrà una capienza di oltre 8.000 posti, suddivisi tra lo spettacolare auditorium sospeso, le grandi sale congressuali modulari e un’ampia e scenografica area polifunzionale, il forum, utilizzabile per esposizioni, accoglienza, catering e cene di gala”». All’iniziativa partecipa quale azienda privata Cinecittà Eventi, che all’interno degli Studios di Via Tuscolana ospita in Teatri di Posa e Set Permanenti, tra i quali la Roma Antica, la Firenze Medievale, la Broadway dell’800 di Martin Scorsese, convention e cene di gala caratterizzate dalla suggestione del luogo che accoglie ogni anno le più prestigiose produzione del cinema e della televisione, oltre ai migliori spot pubblicitari. Una rinnovata politica commerciale che ha portato oltre 50 marchi celebri a nella struttura nel corso del 2011, legando il mondo della comunicazione a quello della celluloide e offrendo anche intrattenimento culturale con Cinecittà Shows Off, il percorso espositivo permanente all’interno degli Studios.«Per la prima volta Roma Capitale si presenta al pubblico internazionale, nella Fiera Imex 2012, in partnership con le realtà congressuali della città – conclude Gazzellone – per evidenziare la forte volontà di operare nel settore facendo sistema e per garantire la massima efficienza ed affidabilità per ogni evento convegnistico».

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Nuovo accordo per tagliare i prezzi del roaming, compresi i servizi di dati

Posted by fidest press agency su sabato, 12 maggio 2012

Il costo di utilizzo di telefoni cellulari, smartphone e tablet quando si viaggia all’interno dell’UE diminuirà drasticamente a partire dal 1° luglio di quest’anno, in base a un accordo con il Consiglio approvato dal Parlamento giovedì. Le nuove regole permetteranno inoltre ai clienti di acquistare servizi roaming da operatori diversi dai loro operatori nazionali e aprire il mercato a nuovi concorrenti, per aumentare la concorrenza e ridurre i prezzi.
L’accordo è stato adottato con 578 voti a favore, 10 contro e 10 astensioni.
In seguito a pressioni da parte dei deputati, il tetto massimo per il traffico di dati non supererà – a partire dal 1° luglio 2012 – i 70 centesimi a megabyte, e sarà successivamente portato gradualmente a 45 centesimi nel 2013 e a 20 centesimi il 1° luglio 2014. Attualmente, non esiste un limite alle tariffe che gli operatori possono applicare ai servizi di dati mobili (vedere tabella sottostante).
Le nuove tariffe al dettaglio per le chiamate vocali ridurranno il costo delle chiamate in uscita a 29 centesimi al minuto dal 1° luglio 2012 e a 19 centesimi dal luglio 2014, contro l’attuale soglia massima di 30 centesimi. Anche gli SMS saranno meno cari, scendendo dall’attuale massimale di 11 centesimi a 9 centesimi il 1° luglio di quest’anno e a 6 centesimi il 1° luglio 2014.
Gli avvisi all’interno dell’UE per evitare le “bollette shock” saranno estesi anche alle persone che viaggiano oltre i confini dell’Unione. Dal 1° luglio 2012, gli utenti riceveranno un messaggio di avviso quando si avvicinano ai 50 euro di traffico mensile (IVA esclusa), se la rete estera è compatibile.
Dal 1° luglio 2014, i clienti avranno la possibilità di acquistare separatamente, se lo desiderano, i propri servizi nazionali e i propri servizi roaming, mantenendo lo stesso numero di telefono. Non dovranno pagare per cambiare fornitore, e i fornitori nazionali avranno l’obbligo di informarli di questo diritto.
Inoltre, dal 1° luglio 2012, gli operatori virtuali (virtual mobile network operators), ossia coloro che non possiedono una loro infrastruttura di rete, avranno il diritto di accedere alle reti di altri operatori a prezzi all’ingrosso, al fine di fornire servizi di roaming. Questo incoraggerà un numero maggiore di operatori a competere sul mercato del roaming. Le nuove norme saranno adottate dal Consiglio dei ministri a giungo e si applicheranno direttamente in tutti gli Stati membri dell’UE a partire dal 1° luglio 2012. La Commissione europea dovrà esaminare il funzionamento di queste regole entro il 30 giugno 2016.

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Arriva il “super-infermiere”

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 aprile 2012

Il Servizio sanitario nazionale si apre al “super-infermiere”. Che potrà visitare, diagnosticare e anche prescrivere, anche se nell’ambito di percorsi condivisi e “multiprofessionali”, gestiti cioè assieme ai medici e alle altre fi gure del Ssn. La novità è contenuta in un documento del ministero della Salute che riscrive ruolo e competenze degli infermieri in vista di un’intesa dedicata da parte di Stato e Regioni. La bozza, diffusa giovedì sera a Ordine dei medici e Ipasvi (la Federazione dei collegi degli infermieri) per un parere, merita una lettura attenta anche da parte dei farmacisti perché getta un grosso punto interrogativo sulla cosiddetta farmacia dei servizi.
Dà da pensare già la filosofia d’approccio con cui il Ministero ha redatto la proposta. Che nel preambolo ricorda come «si stia assistendo a una significativa evoluzione delle componenti organizzativo-assistenziali» del sistema sanitario, da cui la necessità di «ridefinire gli ambiti di cura e di assistenza» in base a modalità «interdisciplinari», in uno scenario che impone «l’acquisizione di saperi elevati per ciascuna professione dell’equipe e competenze agite in una logica di integrazione, collaborazione e cooperazione». Tali principi vengono così declinati dal Ministero nelle varie aree dell’assistenza: Cure primarie (cioè territorio), emergenza-urgenza, area chirurgica, area pediatrica, area salute mentale e dipendenza. E per ognuna, la proposta detta uno schema dei nuovi profili che attendono l’infermiere.
Per i farmacisti il capitolo che li riguarda da vicino è quello delle Cure primarie, ossia la medicina del territorio. Qui la proposta ministeriale apre agli infermieri ambiti d’attività come l’utilizzo di strumenti standardizzati per l’identificazione precoce di possibili stati patologici (medicina di opportunità e di iniziativa)», il monitoraggio delle condizioni di stabilità della persona cronica, il trattamento «in autonomia» di problemi specifici sulla base di percorsi clinico assistenziali o protocolli condivisi, la prescrizione «in base a procedure e criteri condivisi di presidi e ausili a supp orto della dipendenza/non autosufficienza», l’impiego di ecografo e «altri strumenti di diagnostica semplice», l’organizzazione di campagne vaccinali, la realizzazione «in collaborazione con gli insegnanti delle scuole di specifici programmi di educazione alla salute» e molto altro ancora.
Chi ha un buon ricordo del d.lgs 153/2009 che disegnava i nuovi servizi in farmacia troverà certamente alcune sovrapposizioni. Ma la domanda più impellente è un’altra: al “super-infermiere” disegnato dal Ministero, rimarrà tempo o voglia per sviluppare quella collaborazione con il titolare di farmacia che rappresentava uno dei punti più innovativi del decreto Fazio? Oppure c’è il rischio che un professionista dal profilo così “arricchito” nel Ssn finisca per diventare un centro di gravità antitetico rispetto alle farmacie? Il dibattito è aperto, ma forse basta già a preoccupare che sul documento del Ministero sia gi&agrav e; piovuta la bocciatura dei medici di famiglia. A dir poco arrabbiati per l’invasione di campo.(fonte farmacista33)

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Italia: cresce l’evasione fiscale

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 aprile 2012

Nel 2011 l’imponibile evaso in Italia è cresciuto del 13,4% con punte record nel nord dove ha raggiunto l’ 14,7%. In termini di imposte sottratte all’erario siamo nell’ordine di 180,7 miliardi di euro l’anno. La stima è stata effettuata da KRLS Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it Magazine dell’Associazione Contribuenti Italiani. Cinque sono le aree di evasione fiscale analizzate: l’economia sommersa, l’economia criminale, l’evasione delle società di capitali, l’evasione delle big company e quella dei lavoratori autonomi e piccole imprese.
La prima riguarda l’economia sommersa. L’esercito di lavoratori in nero si gonfia sempre di più è composto da circa 2,9 milioni di persone, molti dei quali cinesi o extracomunitari. In tale categoria sono stati ricompresi anche 850.000 sono lavoratori dipendenti che fanno il secondo o il terzo lavoro. Si stima un’evasione d’imposta pari a 34,3 MLD di euro.
La seconda è l’economia criminale realizzata dalle grandi organizzazioni mafiose italiane e straniere (Russia e Cina in testa) che, nel nord Italia è cresciuta nel 2011 del 18,7%. Si stima che il giro di affari non “contabilizzati” produca un’evasione d’imposta pari a 78,2 MLD di euro l’anno.
La terza area è quella composta dalle società di capitali, escluso le grandi imprese. Dall’incrocio dei dati è emerso che il 78% circa delle società di capitali italiane dichiara redditi negativi o meno di 10 mila euro o non versa le imposte. Molte di queste chiudono nel giro di 5 anni per evitare accertamenti fiscali o utilizzano “teste di legno” tra i soci o amministratori. In pratica su un totale di circa 800.000 società di capitali operative, il 78% non versa le imposte dovute. Si stima un’evasione fiscale attorno ai 22,4 MLD di euro l’anno.
La quarta area è quella composta delle big company. Una su tre ha chiuso il bilancio in perdita e non pagando le tasse. Inoltre il 94% delle big company abusano del “transfer pricing” per spostare costi e ricavi tra le società del gruppo trasferendo fittiziamente la tassazione nei paesi dove di fatto non vi sono controlli fiscali sottraendo al fisco italiano 37,8 MLD di euro all’anno. Nel 2011, le 100 maggiori compagnie del paese hanno ridotto del 14,2% le imposte dovute all’erario.
Infine c’è l’evasione dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese dovuta alla mancata emissione di scontrini, di ricevute e di fatture fiscali che sottrae all’erario circa 8,2 miliardi di euro l’anno.
In testa nel 2011, tra le regioni, dove sono aumentati numericamente gli evasori fiscali, risulta la Lombardia, con +15,3%. Secondo e terzo posto spettano rispettivamente al Veneto con + 14,9% e la Valle d’Aosta con +13,6%. A seguire la Liguria con +13,5%, il Piemonte con 13,4%, il Trentino con 13,1%, il Lazio con +12,9%, , l’Emilia Romagna con +12,8%, la Toscana con +12,6 %, le Marche con +11,3%, la Puglia con +10,6%, alla Campania +8,0 %, la Sicilia con +7,6% e l’Umbria con +7,1%.
La Lombardia, anche in valore assoluto, ha fatto registrare il maggior aumento dell’evasione fiscale. In percentuale, il dato lombardo aumenta, nel 2011, di circa il 15,9%.
In Italia i principali evasori sono gli industriali (33,2%) seguiti da bancari e assicurativi (30,7%), commercianti (11,8%), artigiani (9,4%), professionisti (7,5%) e lavoratori dipendenti (7,4%).
A livello territoriale l’evasione è diffusa soprattutto nel Nord Ovest (31,4% del totale nazionale), seguito dal Nord Est (27,1%). dal Centro (22,2%) e Sud (19,3%).
“Per combattere l’evasione fiscale – ha affermato Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – bisogna riformare il fisco italiano istituendo Lo Sportello del Contribuente presso tutti gli organi diretti ed indiretti della pubblica amministrazione, seguendo ciò che avviene nei principali p aesi europei che hanno ridotto le aliquote fiscali, migliorato la qualità dei servizi pubblici e sopratutto eliminato gli sprechi della pubblica amministrazione. L’evasione fiscale è diventato lo sport più praticato dalle grandi imprese italiane. Fino a quando non migliorerà l’efficienza dell’amministrazione finanziaria e si taglieranno le spese della casta, il governo avrà bisogno di far cassa ad ogni costo, incassando i soldi “pochi, maledetti e subito” attraverso l’accertamento con adesione, un vero e proprio condono permanente. E si premieranno sempre i grandi evasori fiscali, che preferiscono pagare le tasse a forfait e con il massimo sconto”. Si stima che l’evasione totale non sia infedriore a 180 miliardi di euro. Sarebbe possibile recuperarne almeno la metà se si introducesse una seria politica antievasiva ed invece siamo e restiamo alle sole parole e alla “sceneggiata” delle dimostrazioni “repressive” che poco permettono il raggiungimento dei grandi numeri.

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