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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘servizio’

KFI, trent’anni di innovazione al servizio della supply chain

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2021

KFI, azienda di Binasco (MI) leader nell’implementazione di soluzioni integrate per l’efficientamento dei processi in tutte le fasi della supply chain, festeggia in questo 2021 un importante traguardo: non un punto di arrivo, ma una ripartenza all’insegna dello sviluppo e della crescita. Un compleanno che è stato ricordato nei giorni scorsi con la visita del sindaco di Binasco, Riccardo Benvegnù, alla sede di Via delle Scienze. Tutto è iniziato nell’ormai lontano 1991 «con tre scrivanie e tre lampadine», ricorda Carlo Caserini presidente di KFI e cofondatore dell’azienda insieme con Renzo Castelli. «Cercavamo una strada innovativa e virtuosa per dare risposte alle aziende della logistica e del manifatturiero. Dalla vendita di hardware, essenzialmente terminali e stampanti per i codici a barre, siamo passati allo sviluppo di soluzioni software customizzate per la gestione di logistica, produzione e retail». Oggi KFI è una realtà leader nel proprio settore: una settantina di dipendenti tra la sede di Binasco e le filiali italiane e un volume di affari che per la fine dell’anno punta ad arrivare a 30 milioni di euro. «Siamo un’azienda che si differenzia sul mercato: seguiamo la progettazione e la produzione di prodotti per il mercato OEM, abbiamo un reparto servizi di eccellenza che è unico in termini di organizzazione e, da quattro anni a questa parte, abbiamo attivato la consulenza di soluzioni innovative per la supply chain. Questo ci permette di non essere più dei semplici distributori di prodotto, ma una società di consulenza e system integrator di hardware, software e servizi post-vendita. È un cambio di paradigma importante: siamo partiti dal vendere terminali e stampanti e siamo arrivati a offrire un livello di competenza più articolato e pregiato». Per l’azienda di Binasco il futuro è oggi. Ed è un futuro che si costruisce seguendo gli stessi principi che hanno guidato KFI nei suoi 30 anni di storia: persone, contaminazione e innovazione, tre elementi che sono profondamente interconnessi. «Le idee arrivano dalle persone, indipendentemente dal ruolo che svolgono in azienda. La contaminazione è fondamentale per trovare la giusta soluzione: l’innovazione si alimenta con il dialogo e il confronto tra comparti diversi, con il lavoro in team e con un rapporto aperto con il cliente. Tutto questo permette non solo di dare risposte, ma di dare risposte nuove rispetto a quelle di ieri. E finché ci sono novità, c’è sempre da imparare».

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Verso la riforma del servizio fitosanitario

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 ottobre 2021

“La firma del ministro Stefano Patuanelli sul pacchetto di provvedimenti attuativi è un ulteriore passo in avanti per quella che rappresenta una vera e propria riforma del Servizio Fitosanitario Nazionale. Ora è necessario dare concretezza a questa innovazione attraverso il rafforzamento dell’organico così da rendere ancora più efficiente e veloce la capacità di risposta del sistema nei confronti delle sempre più frequenti minacce derivanti dall’introduzione di organismi nocivi sul nostro territorio, a cui purtroppo ci espongono sia i cambiamenti climatici sia la globalizzazione del commercio. L’opera di prevenzione e difesa della nostra produzione agricola e alimentare deve poter contare su un servizio capillare ed efficace. Confidiamo, pertanto, che si raggiungerà presto l’approvazione sulla nostra proposta emendativa per poter conferire personale al Servizio Fitosanitario Nazionale del Ministero delle Politiche Agricole”. Lo dichiara il deputato Giuseppe L’Abbate, esponente M5S in commissione Agricoltura, in merito ai quattro provvedimenti attuativi riguardanti il riordino del Servizio fitosanitario nazionale dei settori fruttiferi, delle ortive e della vite, necessari a dare piena applicazione al nuovo regime fitosanitario europeo, licenziati dal ministro Patuanelli (Mipaaf).

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Soluzioni cloud al servizio delle imprese

Posted by fidest press agency su domenica, 27 giugno 2021

In diretta streaming il 29 giugno, dalle 15.00 alle 17.00 su Radio 24.it, sezione Iniziative Speciali e moderato da Enrico Pagliarini, giornalista esperto di tecnologie di Radio 24 e conduttore del noto programma radiofonico 2024, farà il punto, insieme ad esperti, sul mercato del cloud computing, di sicurezza, privacy, disponibilità dei dati, affidabilità delle infrastrutture, per capire quali sono le soluzioni disponibili e le più performanti. La Digital Round Table si aprirà con l’intervista a Francesco Bonfiglio, CEO di Gaia-X, progetto volto a creare regole e standard per lo sviluppo del cloud europeo. Tra i relatori: Antonio Baldassarra, CEO Seeweb, Alberto Carrai, Chief International Business Development di Able Tech – Arxivar, Emilio Turani, Managing Director per Italia, South Eastern Europe, Turchia e Grecia di Qualys, Alfonso Fuggetta, CEO e Scientific Director di Cefriel, Claudio Santiago Abad, General Manager Dedagroup Business Technology & Data.Durante la diretta di “Soluzioni cloud al servizio delle imprese” , fruibile previa iscrizione gratuita dalla sezione Iniziative Speciali su Radio24.it, gli utenti potranno porre le domande ai relatori tramite il portale interattivo. Sarà inoltre possibile seguire l’evento dal pc, smartphone o tablet.Partner dell’iniziativa: Arxivar , Seeweb, Qualys Partner tecnico: 24Ore eventi

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Dossier Caritas: per una finanza al servizio dell’umanità

Posted by fidest press agency su martedì, 25 Maggio 2021

Al termine dell’Anno Speciale di Anniversario dell’Enciclica “Laudato si’”, iniziato nel 2020, Caritas Italiana pubblica un Dossier con dati e testimonianze dal titolo “Per una finanza a servizio dell’umanità. Mettere la vita davanti al debito”. L’Enciclica è una cartina di tornasole che ci aiuta a leggere le sfide del mondo di oggi, messo a dura prova dalla pandemia, ma le cui tensioni e contraddizioni hanno radici ben più in profondità. Questo dossier racconta perché il debito è tornato a essere un problema solo pochi anni dopo le grandi iniziative di remissione del debito sviluppatesi attorno al Grande Giubileo del 2000, che caratteristiche ha oggi questo fenomeno, quale tipo di cambiamento è necessario nel modo in cui le questioni finanziarie sono gestite a livello globale.Per costruire una vera alleanza tra l’umanità e il pianeta è necessario superare un sistema che non rispetta la dignità delle persone, non si ferma davanti ai limiti della biosfera e ai diritti delle generazioni future. Un sistema in cui la finanza ha un peso superiore a quello della vita delle persone, dove il debito continua a generale relazioni distorte tra le nazioni e limitare i diritti delle persone più vulnerabili. La reazione alla pandemia richiede un rinnovato impegno dei governi nell’assicurare la costruzione di sistemi di protezione sociale realmente accessibili ai più poveri: proprio sulle loro spalle pesa in modo intollerabile il macigno del debito.Caritas Internationalis, rilanciando l’appello che Papa Francesco ha ripetuto in questi ultimi mesi per una finanza giusta e per un peso del debito ormai nuovamente insostenibile, intende sollecitare l’attenzione di tutto il mondo Caritas e di tutta l’opinione pubblica mondiale con una campagna su questo tema, che verrà promossa nei prossimi mesi. Con l’obiettivo di chiedere politiche più giuste e più rispettose della vita delle persone e del pianeta a tutti i livelli, aiutando a cogliere le connessioni tra tematiche complesse e diverse, ma strettamente legate.Molti paesi erano sulla soglia di una crisi del debito già alla fine del 2019. Questa situazione si è aggravata molto nel corso del 2020. La situazione attuale richiede una risposta molto più netta di quanto sia stato fatto finora: una chiara riduzione del debito e l’identificazione di risorse finanziarie che possano aiutare i governi a rispondere alle sfide del momento. Oltre a questo è necessario un meccanismo internazionale per affrontare le crisi di sovraindebitamento: un meccanismo neutrale e indipendente, sotto l’egida delle Nazioni Unite che non lasci i paesi alle prese di una crisi debitoria e finanziaria alla sola mercé dei creditori. Ma occorre anche chiedere con forza che si affrontino le cause strutturali e sistemiche che causano il debito e aggravano i vincoli finanziari dei paesi più poveri: per questa ragione è necessario chiedere una nuova cooperazione fiscale internazionale; sistemi fiscali che chiedano ai più ricchi di contribuire in modo commisurato al loro patrimonio; una vera lotta contro l’evasione internazionale e contro i flussi finanziari illeciti.Il Dossier è disponibile online sul sito http://www.caritas.it

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Andiamo verso una riorganizzazione burocratica del Servizio Sanitario Nazionale?

Posted by fidest press agency su martedì, 18 Maggio 2021

«Non possiamo accettare che sulla Sanità si commettano gli errori del passato e di certo non saremo complici di una riorganizzazione burocratica del Servizio Sanitario Nazionale che alla fine dovrà essere pagata, ancora una volta, con la salute dei cittadini». È una voce unanime quella che si leva dall’intersindacale che mette assieme le diverse anime della sanità italiana: la Federazione CIMO-FESMED, ANPO, ASCOTI, FIALS Medici (per la dirigenza medica) e Cisl Medici, Fimmg, Fimp, Fismu, Snami e Sumai Assoprof (per la parte dei medici convenzionati). Di qui la richiesta al Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Filippo Anelli, affinché la FNOMCeO convochi prima possibile tutti i rappresentanti dei sindacati medici per affrontare insieme il modo in cui la professione medica possa essere rappresentata nel progetto di cambiamento dell’SSN previsto dal PNRR. Obiettivo dichiarato, quello di evitare che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza porti ad una mera rivisitazione in chiave manageriale del sistema salute, marginalizzando e svilendo la professione medica e comprimendo al contempo il diritto alla salute sancito dall’Articolo 32 della Costituzione. Uniti dalla determinazione di costruire una Sanità migliore, che non commetta gli errori del passato, pagati a carissimo prezzo con la pandemia, i sindacati medici mettono sotto accusa l’impronta miope ed economicistica che emerge nel PNRR in fatto di riorganizzazione del Sistema Sanitario Nazionale. «Inadeguate le risorse stanziate, molto meno di quanto si è destinato al superbonus edilizio, e inadeguato anche l’approccio al problema – dicono dall’intersindacale-. Adeguare edifici non significa offrire migliori cure ai pazienti, garantire nuove tecnologie e posti letto, non significa essere pronti a dare risposte di salute. Tutto questo, che è certamente necessario, deve partire dall’adeguamento delle risorse di personale e da un rinnovamento della governance». Tra i tanti problemi contestati c’è la mancanza, o meglio la sparizione, di un finanziamento per eliminare la mobilità sanitaria, o la valorizzazione del ruolo della ricerca. Un Piano che «invece di avvicinare la Sanità ai cittadini rischia di allontanarla», con enormi carenze anche nell’organizzazione del territorio. «Si pensi ad esempio alle Case di Comunità, dove evidentemente prevale l’idea e la volontà di investire in strutture rispetto ai micro team ed altre soluzioni di integrazione e sviluppo dell’organizzazione territoriale con tutte le altre figure convenzionate territoriali e in rete con l’ospedale. Un’idea per nulla condivisibile – aggiungono dall’intersindacale – che del resto neanche si allinea con le parole del Presidente Draghi e del Ministro Speranza sulla prossimità delle cure». Queste solo alcune delle principali ragioni per le quali ora i maggiori sindacati medici, sia della componente ospedaliera che della componente convenzionata, chiedono alla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di intervenire affinché si possa portare tutti insieme, rappresentanza della professione e rappresentanze contrattuali, le proposte al Governo per riempire di contenuti i meri contenitori creati con il PNRR che vedano i medici al fianco dei loro pazienti. Una convocazione della FNOMCeO che possa favorire una sintesi delle diverse istanze, evitando così che si arrivi ad azioni rivendicative che i sindacati, responsabilmente in un momento così delicato, per gli interessi primari della salute dei cittadini italiani, non vorrebbero essere costretti ad utilizzare.

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Il Servizio Sanitario del Lazio “potenziato” diminuendo il numero degli infermieri

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 marzo 2021

Dopo le poche risposte della Regione Lazio sulle assunzioni di personale infermieristico, lunedì 22 febbraio 2021 abbiamo attivato una ricerca per confrontare i dati. Il risultato è sconcertante! La previsione di uscite per pensionamento e quota 100 nel biennio 2019 – 2020 va ben oltre le 4000 unità di personale infermieristico. Consideriamo che con tutta probabilità la pandemia ha aumentato i processi di uscita quota 100 del 2020 e ancora manca tutto il 2021. Lavoratori e lavoratrici che per un anno hanno operato a ritmi folli e che hanno davanti un altro anno in condizioni di lavoro estremo sceglieranno, con molta probabilità, di perdere qualcosa economicamente ma di garantire la propria salute psichica e fisica.
Intanto la graduatoria infermieri del Sant’Andrea è arrivata alla posizione 4780 a tempo indeterminato, ma di questi non tutti sono stati assunti in Regione Lazio. Gli stabilizzati con la riforma Madia, facendo invece già parte del personale ospedaliero, non incidono sulle variazioni.Quindi a conti fatti, numero più numero meno, gli ospedali, le ASL e il servizio di emergenza Ares 118 stanno lavorando con lo stesso numero di personale infermieristico del 2018, che risultava già sottorganico per via del commissariamento e del blocco del turn-over. La condizione è generalizzata, e si allarga ad altre figure professionali e tecniche con graduatorie attive di idonei e le chiamate (dove sono state fatte) risultano ben inferiori alla copertura del turn-over e soprattutto lontane dai numeri previsti nel fabbisogno regionale del triennio 2020-2022 che dovevano servire ad aumentare gli organici. Altro che potenziamento della sanità regionale! Zingaretti e D’Amato hanno sbandierato ai quattro venti le “migliorie” apportate al Servizio Sanitario Regionale. Ottima propaganda politica sulle spalle degli operatori sanitari, delle centinaia di precari chiamati a tempo determinato e messi nei reparti Covid, sui malati non Covid, sui contagiati e soprattutto sui morti, Covid o non Covid. Dove c’è precariato è tutto precario… anche il governo regionale!

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Servizio civile: Candidature aperte fino al 15 febbraio 2021

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 febbraio 2021

Sono 172 i progetti Caritas inseriti nel bando del servizio civile universale per il quale si può presentare domanda di partecipazione entro le ore 14.00 di lunedì 15 febbraio.Di essi, 7 sono all’estero, in otto paesi (Albania, Bosnia-Erzegovina, Etiopia, Gibuti, Guatemala, Senegal, Sierra Leone e Rwanda) per un totale di 28 posti.Dei 165 progetti in Italia, l’80% appartiene al settore Assistenza, il 19% al settore Educazione e l’1% al settore Agricoltura sociale.Tra i progetti dedicati all’Assistenza, 72 si occuperanno di soggetti in condizione di disagio o di esclusione sociale (soprattutto adulti e anziani), 17 di minori e giovani in condizioni di disagio o di esclusione sociale, 19 di migranti e richiedenti asilo, 9 di disabili, 8 di donne con minori a carico e donne in difficoltà, 4 di persone affette da Hiv, con problemi di salute mentale e ludopatici, 2 di persone vittime di violenza e infine un progetto sarà dedicato a detenuti.Nei progetti dedicati all’Educazione, 18 sono volti all’animazione culturale di minori e giovani, 8 all’educazione e promozione della pace e dei diritti umani, 3 alla lotta all’evasione e all’abbandono scolastici, 2 all’educazione alimentare.Sono 478 le sedi fisiche inserite in questi progetti, in 14 regioni ecclesiastiche e in 98 Caritas diocesane, oltre ai partner all’estero.Tutti i progetti hanno la durata di 12 mesi. I progetti infine vedranno coinvolti 536 olp, operatore locale di progetto, le persone cioè che accompagneranno i giovani volontari nello svolgimento del loro servizio.

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Le nuove tecnologie per una riforma del Servizio sanitario nazionale

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2020

Il bisogno di salute è in continua crescita e le patologie croniche hanno bisogno di essere affrontate con un approccio nuovo. Rifondare il Servizio sanitario nazionale è una occasione unica e lo sta dimostrando la stessa pandemia da Covid-19 che ha mostrato le falle di un sistema sanitario nazionale che, proprio per affrontare le nuove esigenze degli ammalati ed essere al passo con i Sistemi sanitari dei Paesi del mondo, deve guardare ad altri scenari. Guardare dunque a nuove opportunità di “rinascita” significa affrontare temi nodali (dal potenziamento del territorio alla ripartizione della spesa in silos) e guardare alle nuove tecnologie come ad un volano per questa nuova riforma. L’impiego della Health Technology Assessment è un punto nodale per fare questo, ma implica tutta una serie di processi organizzativi, gestionali ed economici sulla quale devono essere coinvolti tutti gli attori del sistema salute. Velocizzare l’introduzione delle nuove tecnologie permetterebbe di valorizzare di più farmaci e devices, ma per fare questo occorre che il Sistema sanitario inizi a pensare a questo processo in un’ottica di investimento piuttosto che di costo, misurando il valore nel suo impatto sull’intero percorso di cure e sull’organizzazione assistenziale. Questo complesso scenario, emerso in occasione del webinar “Academy, il valore del farmaco e dei devices” organizzato da Motore Sanità, con il contributo incondizionato di Bristol Myers Squibb e Teva, ha aperto tre questioni: il tema della medicina territoriale, il ruolo strategico della Health Technology Assessment e il processo di Horizon Scanning.La pandemia ha mostrato le lacune del sistema sanitario pubblico italiano. Il sistema si è retto meglio dove c’era una sanità territoriale più legata agli ospedali. “Il tema vero è dare sostanza a termini molto spesso utilizzati ed enfatizzati – spiega Pier Luigi Bartoletti, Vice Presidente OMCeO Roma. Prendiamo la presa in carico del paziente che sotto intende un sistema di responsabilità. Se l’ospedale per intensità di cure è l’ospedale del futuro, a questa definizione teorica non si è mai chiarito il fatto che un ospedale per intensità di cure funziona solo se esiste un territorio che fa la sua parte. E per territorio si intende una serie di servizi che ad oggi spesso non hanno una integrazione delle loro funzioni e, soprattutto, la fase di passaggio più critica nel sistema attuale italiano sono i passaggi della presa in carico”.

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ll 9 novembre è nato in Italia Medicoora

Posted by fidest press agency su sabato, 14 novembre 2020

E’ il nuovo servizio del mondo medico e sanitario per non lasciare più indietro nessuno. Il periodo di emergenza che stiamo vivendo ha sovraccaricato il servizio sanitario pubblico ma ha anche accentuato divari culturali e tecnologici, all’interno del nostro paese e tra generazioni. Nel lockdown, ci siamo tutti resi conto che il digitale ha creato un gap tra chi possiede supporti tecnologici e chi no, ma soprattutto tra i cosiddetti nativi digitali e chi non ha dimestichezza con computer, tablet e smartphone, creando per questi ultimi un’estrema difficoltà anche per accedere alle informazioni e alle prestazioni sanitarie di base, soprattutto in un periodo in cui tutto va fatto da remoto con modalità e canali di accesso ai servizi che cambiano ogni settimana. Un vero e proprio digital divide che ha messo in difficoltà tutti coloro che sono alle prese con scuola, didattica a distanza, organizzazione quotidiana e necessità di fissare visite mediche, incontrare esperti o avere una seconda opinione. Medicoora è la risposta dal mondo delle startup a queste esigenze: combina l’uso di strumenti tecnologici e la semplicità di utilizzo che li caratterizza, con la qualità e l’affidabilità delle strutture sanitarie italiane. L’elemento digitale è uno degli strumenti per raggiungere questo obiettivo, ma non il principale: per Medicoora infatti al centro ci sono le persone e la componente umana del servizio. Medicoora nasce con l’idea di rendere la semplicità accessibile a tutti: anziani, famiglie, professionisti, ragazzi. A chi vorrebbe avere un medico a disposizione 10 volte al giorno e a chi evita sempre di andarci per non perdere tempo. Come? Fornendo una guida accessibile e comprensibile a tutti, una guida in carne e ossa, disponibile all’ascolto h24 per fugare dubbi e preoccupazioni, capire se c’è un problema e quale possa essere la soluzione più semplice e immediata che sia un consulto video da remoto con un professionista o la prenotazione di una visita in presenza presso una struttura ospedaliera, la consegna dei farmaci o la ricerca del primo appuntamento libero con un specialista. Quello che manca oggi è un punto di riferimento unico che aiuti le persone a capire come muoversi e decidere cosa fare. Le esigenze della famiglia moderna, che spesso vive in città diverse, rischiano di addossare tutta la responsabilità della salute dei più piccoli e dei più anziani, su una singola persona che deve tener traccia delle cose da fare e prendere decisioni o informarsi per conto di tutti. Ambasciatrice della campagna di Medicoora è Giorgia Mosca, alias ‘6voltemamma’, che è una delle massime esperte di acrobazie per gestire le esigenze di tutti i suoi sei figli (a breve sette!), dai pochi mesi ai 14 anni, ma anche dei nonni. Utilizzare Medicoora è molto semplice: basta andare sul sito http://www.medicoora.it, salvare l’app sul proprio smartphone e registrarsi. C’è un servizio pensato per ogni esigenza: per chi è sempre in movimento e non sa a chi rivolgersi quando è lontano dalla sua città, per chi ha bambini piccoli e il pediatra poco reperibile, per chi deve prendersi cura non solo dei figli ma anche dei genitori anziani. Sono inclusi alcuni consulti specialistici (la lista di specialità coperte è molto esaustiva, va dal cardiologo al pediatra e al geriatra), visite mediche e consegna farmaci a domicilio. Oltre a questo, attraverso Medicoora si possono prenotare in modo semplice e immediato visite ed esami presso strutture mediche su tutto il territorio nazionale, senza passare ore aspettando che il centralino risponda.

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Un servizio sanitario che si basa sulla “maggior speranza di vita” è un servizio alla deriva

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 novembre 2020

“C’era tutto il tempo per prepararsi ad un’eventuale seconda ondata – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – per mesi si è dibattuto su come affrontare un possibile ritorno dell’emergenza, che tra l’altro per alcuni esperti era scontato, ed ora che questo scenario si è verificato, scopriamo che il servizio sanitario è totalmente impreparato ed inadeguato. Le raccomandazioni della Siaarti, la Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva, agli anestesisti-rianimatori in questo senso sono tanto emblematiche quanto agghiaccianti. Parliamo di raccomandazioni di etica clinica per l’ammissione a trattamenti intensivi e per la loro sospensione, in condizioni eccezionali di squilibrio tra necessità di risorse disponibili. In sostanza, si privilegia la maggior speranza di vita, si suggerisce di curare chi ha più possibilità di sopravvivere e di, conseguenza, di abbandonare al proprio destino chi è in gravi condizioni. Nessuno nega la straordinarietà dell’emergenza, ma ancora una volta ci troviamo di fronte ad un sistema che scarica sui cittadini, in questo caso pazienti, le proprie responsabilità. Gli errori di programmazione, le misure confuse e senza un criterio non possono ricadere sui cittadini. Il diritto alla salute è sancito dalla Costituzione e noi ci batteremo con tutte le forze affinché venga garantito a tutti, a prescindere dalla speranza di vita di ognuno”.

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Riordino del Servizio fitosanitario nazionale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 novembre 2020

Gli schemi di decreto legislativo relativi al riordino del Servizio fitosanitario nazionale, dei settori sementi, dei fruttiferi e delle ortive, della vita hanno ottenuto l’approvazione nell’odierna seduta del Consiglio dei Ministri. I testi unici di riordino normativo dei settori interessati sono frutto della delega al Governo inserita nella legge di delegazione europea 2018 e sono stati elaborati nell’ambito del Comitato Fitosanitario Nazionale per l’adeguamento alle norme comunitarie. Le modifiche intervengono profondamente sulle modalità di intervento sulle emergenze fitosanitarie mediante l’elaborazione di specifici Piani di emergenza, il rafforzamento dei controlli alle importazioni e alle produzioni interne, l’individuazione di una rete laboratoristica nazionale per la diagnosi, la modifica della struttura del passaporto delle piante, ma, soprattutto, attraverso una maggiore responsabilità a carico degli operatori professionali in un’ottica di tracciabilità totale. “I cambiamenti climatici e la globalizzazione degli scambi commerciali impongono, infatti, un approccio più armonizzato e proattivo per garantire lo stesso livello di protezione fitosanitaria in tutta l’Ue e condizioni di parità per i numerosi operatori e produttori commerciali dell’Unione. Per questo – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole con delega ai servizi fitosanitari, Giuseppe L’Abbate – i nuovi regolamenti comunitari incrementano i controlli alle importazioni e alla circolazione dei vegetali e introducono strutture e procedure specifiche per una gestione più rapida ed efficace delle emergenze fitosanitarie e, inoltre, fissano i requisiti minimi delle strutture di controllo e dei laboratori nonché accrescono le responsabilità di tutte le parti coinvolte, in particolare le autorità competenti e gli operatori professionali. Le realtà regionali del Servizio fitosanitario – prosegue il Sottosegretario L’Abbate – sono oggi estremamente diversificate sia per strutture che per allocazione delle risorse umane e tecniche. A fronte di questo scenario, oggi diamo concretezza ad un riordino ed una riorganizzazione che fa sì che si rendano celeri, efficienti ed efficaci gli interventi e le misure da attuare per fronteggiare le oltre venti emergenze fitosanitarie attualmente presenti sul territorio nazionale, tra le più note Xylella fastidiosa e Cimice asiatica. I testi unici approvati – conclude Giuseppe L’Abbate – costituiscono la base normativa che, oltre ad allineare i sistemi di controllo specifici di determinati settori al sistema di controllo fitosanitario, hanno permesso di eliminare ogni duplicazione sia nelle procedure amministrative sia nei controlli, con indubbio beneficio per gli operatori che per l’intero sistema agricolo nazionale”. La riforma prevede la completa riorganizzazione del Servizio Fitosanitario Nazionale, ridefinendo competenze e responsabilità del Servizio Fitosanitario Centrale (SFC) e dei Servizi fitosanitari regionali (SFR). A ciò si aggiunge l’adozione di un Piano di emergenza nazionale, in cui definire le linee di azione, le strutture coinvolte, le responsabilità, le procedure, nonché le risorse finanziarie da mettere a disposizione in caso di ritrovamento di focolai di organismi nocivi; l’adeguamento dei posti di controllo frontalieri anche sotto il profilo delle dotazioni strumentali e di personale; la definizione di un “Piano di controllo nazionale pluriennale” in ambito fitosanitario; la designazione dei Laboratori nazionali di riferimento e dei laboratori ufficiali, con le necessarie strutture e risorse per eseguire gli obblighi previsti nel rispetto degli standard più elevati; l’identificazione delle stazioni di quarantena o di confinamento; la realizzazione di un sistema informatico, da collegare e rendere compatibile con quello in essere a livello europeo, per la raccolta e la registrazione di tutti i dati e le informazioni nonché la ridefinizione del sistema sanzionatorio.

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Moneyfarm sul podio tra i Top del Servizio per la Robo Advisory

Posted by fidest press agency su sabato, 31 ottobre 2020

È il sesto Sigillo d’Oro consecutivo per Moneyfarm – società di gestione del risparmio con approccio digitale, che anche quest’anno si aggiudica il titolo di Numero 1 del servizio nella classifica stilata dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza per la categoria Miglior Consulente Finanziario Indipendente in Italia. Al Sigillo si aggiunge un ulteriore riconoscimento e, per il terzo anno consecutivo, Moneyfarm viene riconosciuta anche come Top del Servizio nella categoria Robo Advisor, che raccoglie le aziende attive nella digitalizzazione dei servizi di investimento.I Sigilli d’Oro dell’Istituto Tedesco Qualità e Finanza rappresentano una delle certificazioni più prestigiose per le aziende, anche e soprattutto perché i punteggi vengono assegnati attraverso un rigoroso processo di rilevazione della soddisfazione dei consumatori. Quest’anno Moneyfarm conquista il primo posto tra i Consulenti Indipendenti in quanto il 65,8% dei clienti giudica il servizio come “molto buono”, a fronte di un punteggio medio di settore pari al 54,5%.Sono 1.319 le aziende considerate complessivamente nello studio “Campioni del Servizio 2020/2021” in oltre 152 settori dell’economia italiana attraverso i giudizi raccolti in oltre 232mila interviste su un campione rappresentativo della popolazione italiana per area geografica, genere ed età. Di queste aziende, sono solo 3 le società che quest’anno hanno raggiunto un punteggio tale da essere considerate “Top Servizio” (cioè, con un valutazione superiore alla media del mercato) nella categoria dei Consulenti Finanziari Indipendenti e 5 nella categoria dei Robo Advisor. L’Istituto Tedesco Qualità e Finanza, leader europeo delle indagini e dei sigilli di qualità, analizza ogni anno centinaia di prodotti e servizi in differenti settori economici e ascolta il parere dei consumatori per offrire loro uno strumento per riconoscere le aziende che rispondano al meglio alle loro esigenze.Il sesto Sigillo d’Oro va ad aggiungersi ai numerosi riconoscimenti già conseguiti da Moneyfarm per il suo servizio di consulenza finanziaria digitale, tra i quali, “Migliore Gestore Patrimoniale 2020” secondo l’analisi condotta dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza, l’Oscar dell’Innovazione ai migliori innovation leader che hanno ispirato le generazioni successive, il premio Best Direct SIPP Provider ai YourMoney.com Awards 2019 (uno dei più prestigiosi riconoscimenti per i servizi finanziari del Regno Unito), il premio Innovation of the Year ai British Bank Awards 2018; nel 2017, il premio Ascosim per l’innovazione nell’Asset Management, il riconoscimento della Camera di Commercio di Milano ai fondatori Paolo Galvani e Giovanni Daprà in quanto imprenditori milanesi distintisi per l’elevato grado di internazionalizzazione nella propria azione imprenditoriale, quello del Department for International Trade (DIT) e Borsa Italiana per l’attività di Moneyfarm in UK in qualità di azienda Italiana di successo all’estero.

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Servizio Civile Universale, al via i primi Open Day di Roma Capitale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2020

Roma. Al via i primi Open Day di Roma Capitale dedicati al Servizio Civile Universale e, in particolare, ai progetti promossi da Roma Capitale e da altri enti partner sul territorio capitolino. Gli incontri, che si terranno con modalità on line, sono previsti le prossime settimane nelle giornate del 21 e 28 ottobre 2020, dalle ore 10.00 alle 12.00.L’iniziativa ha l’obiettivo di far conoscere il Servizio Civile Universale e i suoi valori coinvolgendo i giovani in una tavola rotonda virtuale e fornendo nello specifico indicazioni sulle modalità di adesione al nuovo bando, che sarà pubblicato entro l’anno a cura del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.Nel corso degli Open Day verranno approfondite tematiche relative a: – progetti presentati da Roma Capitale e dai soggetti partner – modalità di candidatura – diritti e doveri del volontario – durata del servizio civile – orientamento alla scelta del percorso Il Servizio Civile Universale è una importante opportunità di formazione e di crescita personale e professionale ed è rivolto ai giovani fra i 18 e i 29 anni, che sono chiamati ad una scelta volontaria che li vedrà impegnati per alcuni mesi della propria vita in attività incentrate sulla difesa non armata e non violenta della Patria, l’educazione, la pace tra i popoli, la promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana e rivolte allo sviluppo delle comunità.Roma Capitale è da anni impegnata nella promozione di progetti sul territorio, che spaziano dalle tematiche dell’informazione sul proprio patrimonio storico, artistico e culturale, del turismo, dell’assistenza alle persone più fragili, delle nuove tecnologie e del superamento del digital divide fra la popolazione.L’iniziativa degli Open Day è a cura dell’Ufficio del Servizio Civile del Dipartimento Sport e Politiche Giovanili con la collaborazione del Dipartimento Partecipazione, Comunicazione e Pari Opportunità.I ragazzi interessati a partecipare agli Open Day possono inviare la propria candidatura (ad una sola delle due giornate in calendario) all’indirizzo mail: serviziocivile@comune.roma.it e, alcuni giorni prima dell’evento, riceveranno il link necessario per l’accesso alla piattaforma su cui si terrà l’evento informativo.

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Roma pronta ad integrare e potenziare servizio di trasporto pubblico in vista della riapertura delle scuole

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2020

Roma Capitale è pronta a integrare e potenziare il servizio di trasporto pubblico di superficie per gli studenti, nel rispetto dei requisiti stabiliti a livello regionale e dei criteri nazionali sul contrasto alla diffusione del CoViD-19. L’amministrazione dispone di risorse proprie, a recupero dei chilometri non percorsi nel periodo pre-CoViD dall’azienda di tpl periferico, che impiegherà fino a esaurimento, per poi utilizzare i fondi regionali aggiuntivi, tramite affidamenti coerenti con le nuove discipline d’appalto contenute nel decreto semplificazioni”. Lo precisa in una nota l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese.“Atac e Roma Tpl torneranno al livello di servizio invernale, così come previsto da contratto per la riapertura delle scuole, a partire dal 14 settembre – prosegue Calabrese – Ribadiamo che è in fase di consegna la fornitura degli ulteriori 328 nuovi bus rispetto ai 227 già messi su strada lo scorso anno per il rinnovo della flotta. I servizi integrativi, comunque necessari rispetto alle limitazioni di capienza normate dalla Regione Lazio, così come già accaduto nei mesi di maggio e giugno scorsi, verranno erogati mediante l’uso di mezzi privati, in questo caso soprattutto a supporto delle linee che servono gli istituti scolastici. I fondi aggiuntivi ottenuti dalla Regione arrivano a seguito del lavoro operato fra le due istituzioni nel tavolo permanente di confronto, avviato fin dall’inizio dell’emergenza epidemiologica. In questo modo riusciremo a dare la massima efficienza possibile ai servizi di trasporto per gli studenti della Capitale”.

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Viva Wallet offre ai propri clienti anche il servizio Apple Pay

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 agosto 2020

E’ il primo provider Europeo di servizi di pagamento interamente basato su cloud. E’ un metodo più sicuro, affidabile e privato che consente di eseguire il pagamento senza la necessità di dare la propria carta a qualcun altro, di toccare pulsanti fisici o di scambiare denaro contante – e utilizza la potenza di iPhone per proteggere ogni transazione.I clienti devono semplicemente avvicinare il proprio iPhone o Apple Watch a un terminale per effettuare un pagamento contactless. Ogni acquisto Apple Pay è sicuro perché autenticato con Face ID, Touch ID o passcode del dispositivo, oltre a un codice univoco di sicurezza dinamico temporaneo. Apple Pay è accettata nei negozi di alimentari, farmacie, taxi, ristoranti, caffetterie, punti vendita e in molti altri esercizi commerciali.I clienti possono utilizzare Apple Pay anche su iPhone, iPad e Mac per effettuare in modo più veloce e conveniente acquisti in app o sul Web utilizzando Safari senza dover creare un account o digitare ripetutamente i dati di spedizione e fatturazione. Apple Pay semplifica anche il pagamento per i servizi di consegna di prodotti alimentari e food delivery, acquisti online, trasporto e parcheggio. Apple Pay può anche essere utilizzato per effettuare pagamenti in app su Apple Watch.Sicurezza e privacy sono al centro di Apple Pay. Quando i clienti utilizzano la propria carta Mastercard Viva Wallet con Apple Pay, i numeri della carta non vengono memorizzati sul dispositivo né sui server Apple. Al contrario, viene assegnato un codice univoco Device Account Number, crittografato e memorizzato in totale sicurezza nel Secure Element, un chip certificato e progettato allo scopo di archiviare le informazioni di pagamento in modo sicuro sul dispositivo.

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Roma apre al servizio sharing di monopattini elettrici

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 Maggio 2020

Roma apre il mercato agli operatori di sharing di monopattini elettrici. A pochi giorni dalla pubblicazione del bando sono pervenute le prime manifestazioni d’interesse per l’avvio del servizio di sharing a flusso libero.Tutti gli operatori interessati dovranno rispettare standard minimi, come il limite di mezzi e le aree di attività, e regole sulla circolazione e la sosta simili a quelle già previste per le biciclette. Il progetto prevede una fase sperimentale di due anni. Gli operatori del servizio saranno tenuti inoltre a comunicare i dati in tempo reale a Roma Capitale. Il servizio sarà erogato nel rispetto degli standard minimi previsti dalle linee guida per lo sharing di monopattini elettrici, approvate dalla Giunta capitolina la scorsa settimana. “Abbiamo aperto il mercato agli operatori interessati a investire nel settore e allo stesso tempo incentiviamo forme di mobilità integrata e sostenibile. Tutti gli operatori dovranno rispettare requisiti minimi, come il limite di mezzi, le regole sulla circolazione e la comunicazione dei dati di servizio in tempo reale per un monitoraggio costante dei mezzi”, dichiara la sindaca di Roma, Virginia Raggi.Per ciascun operatore la flotta dovrà essere composta da un minimo di 750 a un massimo di 1.000 mezzi. Su tutto il territorio capitolino sarà consentito un numero massimo di 16.000 monopattini. Ciascun mezzo dovrà essere localizzato in tempo reale e gli operatori dovranno garantire anche la copertura assicurativa per l’uso dei dispositivi.“Con questa manifestazione d’interesse abbiamo promosso un nuovo modello di sharing. Di fatto Roma si candida a capofila nell’offerta di questo servizio. Abbiamo avviato anche il primo piano straordinario per realizzare nuove piste ciclabili transitorie, dove potranno circolare anche i monopattini. I primi cantieri sono già partiti giovedì in zona Eur”, spiega l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese.“Roma si conferma città in prima linea e aperta agli operatori di sharing, anche per i monopattini. Un servizio in più per supportare il trasporto pubblico tradizionale e ridurre il traffico privato”, aggiunge il presidente della commissione Mobilità, Enrico Stefàno.

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Potenziare il servizio di trasporto ricorrendo ai bus turistici

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 Maggio 2020

L’applicazione delle norme sul distanziamento fisico nei mezzi pubblici ridurrà del 50%-75% i posti a disposizione degli utenti. Già in situazioni normali la capacità di soddisfare la domanda è più che problematica e con le nuove disposizioni diverrà impossibile garantire il servizio di trasporto, in particolare dei treni.Per questo motivo, abbiamo chiesto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e alla ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, di integrare il servizio di trasporto con bus turistici Ecco il testo della lettera.Signor Presidente, signora Ministra, la necessità di contenere il diffondersi del virus pandemico impone che i passeggeri dei mezzi siano posti a distanza tale da evitare il contagio.L’inevitabile misura di sicurezza limita fortemente il servizio di trasporto, aggravando ulteriormente i disagi degli utenti.Si ritiene necessario, pertanto, incrementare la disponibilità dei mezzi attualmente in servizio, ricorrendo alle imprese che, fino a pochi mesi fa, hanno offerto un servizio di bus turistici. E’ appena il caso di rilevare che il comparto privato è fermo per l’emergenza sanitaria e che i lavoratori sono in cassa integrazione. Il ricorso alle imprese del settore avrebbe un duplice beneficio: aumentare, in sicurezza, la disponibilità di posti a disposizione degli utenti e recuperare al lavoro ordinario gli addetti del settore. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Lombardia: “In fase 2 il servizio di trasporto pubblico deve riprendere al 100 per cento

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2020

Qualunque ipotesi ventilata dalla Lombardia di servizi ferroviari al 60 per cento è del tutto incompatibile con le misure di distanziamento sociale che garantiscono la sicurezza dei passeggeri. Non dimentichiamo che già prima dell’emergenza coronavirus il trasporto ferroviario regionale era ampiamente insufficiente e inefficiente. Mantenere un numero di corse ridotto è sinonimo di affollamento”, così Nicola Di Marco, consigliere regionale del M5S Lombardia.
“Attendiamo un piano complessivo da Trenord con l’obiettivo di tutelare passeggeri e personale viaggiante e capace di garantire totale sicurezza dei lavoratori e trasporti efficienti. L’invito alla giunta regionale è quello di non diffondere ipotesi quotidiane, ma di fare un lavoro serio nell’interesse dei lombardi, e non dei dividenti delle aziende di trasporto”.

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TFA Sostegno: V ciclo on line per tutti, senza selezione in ingresso e gratuito per chi ha 2 anni di servizio

Posted by fidest press agency su domenica, 19 aprile 2020

Il ministero dell’istruzione e quello dell’università e ricerca hanno annunciato che il quarto ciclo TFA sostegno, attualmente in corso, terminerà con corsi e tirocinio diretto in modalità a distanza. Una decisione inevitabile vista l’emergenza sanitaria in atto. Serve, però, un provvedimento analogo anche per il quinto ciclo, che altrimenti rischia di non partire se non si potranno svolgere le selezioni, programmate per il 18 e 19 maggio. ANIEF: Si garantisca a tutti gli aventi titolo l’accesso ai corsi, da svolgersi on line anche per il V ciclo, garantendo l’accesso gratuito a tutti coloro hanno prestato servizio su sostegno senza specializzazione per almeno due anni. È l’unico modo per garantire l’avvio dei corsi, altrimenti a rischio, e per assicurare alla Scuola un numero finalmente adeguato di docenti specializzati. Marcello Pacifico (Anief): Se i ministri Azzolina e Manfredi avalleranno la nostra idea, entro un anno avremo finalmente a disposizione un numero di docenti di sostegno specializzati adeguato a garantire a tutti gli studenti disabili la presenza di un insegnante in grado di coordinare efficacemente i processi inclusivi. Il IV ciclo TFA Sostegno si concluderà on line. Lo hanno confermato in una nota congiunta del 15 aprile il ministero dell’istruzione e quello dell’università e della ricerca. Una decisione di buon senso, vista l’attuale necessità di sospendere tutte le attività didattiche e formative in presenza, sulla quale come ANIEF esprimiamo il nostro assenso. Ma non basta: serve, e a strettissimo giro, un analogo provvedimento anche per il prossimo ciclo, il quinto, che altrimenti rischia di non poter nemmeno partire. Ricordiamo, infatti, che le prove di accesso – inizialmente fissate per il 2 e 3 aprile – sono state rinviate al 18 e 19 maggio. Ma la scadenza, ormai prossima, potrebbe non essere rispettata vista l’attuale incertezza su cosa (e se) sarà possibile riaprire nelle prossime settimane. Certo è che, oggi, sembra del tutto improbabile che da qui a un mese sarà possibile organizzare prove di selezione che prevedano la partecipazione in contemporanea di migliaia di aspiranti. D’altra parte, un ulteriore rinvio rischierebbe seriamente di impedire che i corsi possano concludersi in tempo utile per le nomine dell’anno scolastico successivo.

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Coronavirus: attivo servizio per le videochiamate a casa

Posted by fidest press agency su martedì, 7 aprile 2020

E’ entrato in funzione il servizio che permette di mantenere i contatti con familiari dei pazienti ricoverati in tutti i reparti di degenza covid-19 dell’ASST Papa Giovanni XXIII, comprese le terapie intensive ed il Pronto Soccorso. L’attività è garantita al momento dal lunedì al venerdì dalle 11 alle ore 15.30. Notevole la dotazione di strumentazione tecnologica a disposizione per effettuare le videochiamate a casa: già presenti nei reparti 45 dispositivi tra mini tablet e smartphone. Altri 30 andranno ad aggiungersi in settimana. E’ previsto l’arrivo di molti altri dispositivi a breve e l’elenco si aggiorna di giorno in giorno grazie alla generosità di molti soggetti. Tutti i dispositivi vengono controllati, messi in funzione e dotati di SIM e di software dal team di Antonio Fumagalli, direttore dell’ICT Information and Communications Technology, che proprio in questi giorni è impegnato tra l’altro nella messa a punto della rete informatica del presidio ospedaliero in via di ultimazione alla Fiera di Bergamo.Grazie al personale della Direzione Professioni Sanitarie e Sociali, è stato organizzato e testato nei giorni scorsi il percorso di supporto, al fine di verificarne la fattibilità e le procedure di sicurezza.Sono già 30 i pazienti ricoverati in reparti Covid-19, inclusa una terapia intensiva, ad aver usufruito del servizio.“Il servizio è stato molto gradito da parte di parenti e degenti – ha riferito Andreina Scotti, coordinatrice infermieristica di terapia intensiva -. Particolarmente emozionante il suo utilizzo da parte di due pazienti ricoverati in terapia intensiva, uno dei quali ha potuto parlare in videochiamata sia con il figlio che con la moglie”.La collaborazione tra il personale sanitario e il personale tecnico-informatico ha consentito di ottenere rapidamente i contatti telefonici delle persone di riferimento dei pazienti attingendo a quanto documentato nella cartella clinica elettronica.
Il Coordinatore Tecnico di Neurofisiopatologia Paolo Conte e tutta l’équipe di tecnici di neurofisiopatologia si occuperanno di garantire il servizio al letto del paziente applicando le necessarie misure di sicurezza per limitare il rischio di contaminazione del dispositivo e trasmissione del virus.Il servizio è stato apprezzato anche dal personale sanitario che lavora a contatto con i pazienti: favorire le relazioni affettive e i rapporti con i familiari permette di accompagnare in maniera positiva il percorso terapeutico e l’aggiornamento dei familiari stessi sulla sua evoluzione. Il servizio è attivabile dal coordinatore infermieristico o dal direttore delle strutture di degenza secondo le modalità operative indicate dalla Direzione Aziendale. E le richieste arrivate sono già molte.

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