Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘sesso’

Sesso non protetto e aumento malattie nei giovani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 giugno 2017

sienaSiena. Sono in aumento le malattie da contagio sessuale tra i giovani. Soprattutto ora che stiamo entrando nell’estate, e’ altamente probabile che queste situazioni aumenteranno. Sono i dati diffusi oggi a Siena dall’ICAR (Italian Conference on AIDS and Antiviral Research). Tutto nasce dal fatto che solo una percentuale intorno al 50% fa uso regolare di preservativo. Dati allarmanti e in crescita che, allo stato dei fatti, non vediamo come non potrebbero continuare ad essere tali, se non addirittura peggiorare.
La causa principale di questo mancato uso della prevenzione e’ dovuto alle famiglie. Non possiamo obbligare i genitori bacchettoni a non essere tali, ma possiamo sperare che -sul lungo termine- si faccia sempre piu’ spazio una cultura ed una educazione che consideri i rapporti sessuali come normalita’ e non solo coronamento di una missione religiosa o di costume. Genitori bacchettoni che sono alla base della cultura della trasgressione e della poca-considerazione che coinvolge molti dei loro figli, consegnandoli nelle mani della precarieta’ in salute (e -per quanto ci riguarda- anche in cultura). E quindi c’e’ solo una strada di cui si deve far carico lo Stato: informazione ed educazione sessuale. A partire dalle scuole elementari e, via via, sempre piu’ specifica. Non sarebbe la prima volta che un individuo informato, anche e soprattutto se minore e adolescente, rappresenti una maggiore sicurezza per se’, per la societa’ e per lo Stato, anche in termini economici. Dove sono i programmi ad hoc della scuola pubblica, a parte la buona volonta’ di alcuni arditi e volenterosi insegnanti? Semplicemente non ci sono. Continuiamo a farci male? (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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A Firenze, multe ai clienti di chi vende sesso per strada

Posted by fidest press agency su martedì, 20 giugno 2017

prostituzioneFirenze. Pare che l’amministrazione del Comune di Firenze, sull’onda e l’esempio di alcuni piccoli Paesi della provincia, stia per decidere di sguinzagliare le proprie forze dell’ordine, essenzialmente in borghese, per fare multe fino a 500 euro per coloro che si fermeranno per contrattare il prezzo di una prestazione sessuale. Prostitute e prostituti che stazionano alle Cascine e in via di Novoli, sono avvertite/i: non ci sara’ piu’ business in quelle zone. Per l’appunto “in quelle zone”, quindi il Comune sta consigliando di provvedere subito (l’operazione dovrebbe partire dal prossimo 1 luglio) a cambiare zona in cui vendere la propria merce. Perche’ il succo della questione, alla fine, e’ solo questo: un provvedimento inutile di per se’, visto che lo stesso turbamento dell’ordine pubblico (che e’ questa la sostanza del provvedimento) si spostera’ in altro luogo, con gli stessi problemi che aveva sollevato nelle aree che al momento
verranno “salvate”, Cascine e Novoli.
Allora, facciamo il punto. Prostituirsi non e’ reato. L’amministrazione di Firenze e’, sulla carta e per definizione di schieramento (molto ampio in materia, includendo destra e sinistra) non intenzionato ad indicare i comportamenti sessuali giusti. Il sesso continua ad essere una gioiosa e goduriosa merce da acquistare (abbiamo dei dubbi su gioia e goduria di chi vende, ma questo e’ un altro discorso…). La vendita di questa merce continua ad essere un problema, nonostante le numerose app, la gig-economy e la new-economy che ancora non vedono ufficialmente una qualche branca di Uber o Microsot o Amazon o Apple impegnata in merito per fruttare anche loro.
Cosa fa il Comune di Firenze? Sostanzialmente sposta a calci nel sedere le persone che le danno problemi di ordine pubblico. Dove le sposta? Ah, beh! Su questo il Comune non si esprime: problemi di chi vende e di chi dovra’ tenerseli davanti a negozi ed abitazioni… se poi questi problemi comunque ricadranno sui problemi di ordine pubblico della citta’… beh… si vedra’, sperando che magari il luogo di vendita vada a ricadere nel territorio di uno dei tanti Comuni metropolitani non fiorentini.
Che brutto approccio. Non solo, ma con soluzioni che aggravano di piu’ la situazione. Perche’ il venditore di questa merce respinto in questo modo, cosi’ come a suo tempo aveva scelto come mercato le Cascine e Novoli, altrettanto fara’ domani: pensando cioe’ al solo proprio interesse, pur in violazione di ordine pubblico, quiete e quant’altro, tanto l’istituzione preposta alla sua serenita’ e a quella degli abitanti, non e’ in grado di affrontare la questione per trovare una soluzione (per temporanea che sia), ma solo per impedire, mettere i bastoni fra le ruote, far pagare multe, vietare, magari anche mettere in galera… cioe’ tutto il bagaglio armamentale repressivo che spinge coloro che ne sono coinvolti sempre piu’ verso l’illegalita’, il sotterfugio, il fregare l’istituzione.
Soluzione? Viso che non e’ il Comune di Firenze che deve fare le norme per la legalizzazione di questo ambito, e visto che che e’ un ambito ibrido in cui i divieti ci sono e non ci sono (a parte coloro che confondono peccato e reato), cosi’ come gia’ avviene per altri settori (vedi mercatini per i cosiddetti extracomunitari), non ci sembra campata in aria la soluzione che, per semplificare, chiameremo “parchi del sesso”, anche alla Cascine in ore e zone precise. Perche’ no? (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Differenza tra sessi

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 marzo 2015

Paola-Binetti“Lo scorso 8 marzo un gruppo di femministe radicali ha chiesto ufficialmente all’ONU la fine del secolare movimento di emancipazione della donna, chiedendo che il movimento femminista venga inglobato, insieme alle associazioni Lgbtq, nel quadro teorico e pratico del “sistema gender”. Sono convinte che solo mediante l’annullamento “ideologico” del corpo sessuato si potrà giungere ad una vera uguaglianza con l’uomo. Ritengono giusto procedere allo sviluppo della propria realizzazione personale e sociale, senza che questa venga bloccata in nome dell’identità sessuale. La differenza sessuale, insomma, sarebbe solo una definizione naturalistica senza alcuno spessore culturale e va eliminata per non ricadere in vecchi stereotipi “. Lo ricorda Paola Binetti, deputata di Area Popolare, parlando ad un incontro con un folto gruppo di docenti, oggi a Milano.”L’idea sembra convincente anche ad alcune femministe di area cattolica, che non si accorgono però che in questo modo sono già dentro il progetto teorico del “gender”, che non si limita a difendere la parità di diritti e doveri sancita dalla Costituzione, ma arriva a negare la realtà biologica, con cui tutti ci misuriamo ogni giorno, specialmente quando ci ammaliamo, e tocchiamo con mano le nostre specifiche differenze, osservabili e misurabili con mille parametri oggettivi. Ma è soprattutto nel campo della affettività e della sessualità quando il concetto di differenza rivela tutta la sua esigenza di complementarietà” ha aggiunto.”I docenti educhino i ragazzi all’osservazione oggettiva della loro corporeità oltre che alla loro soggettività psicologia, aiutandoli a fare una sintesi efficace per capire chi sono e cosa vogliono, senza paura di dover riconoscere che i generi sono due, e che la loro complementarietà è essenziale per descrivere e per capire la realtà, anche quella affettiva e sentimentale. Docenti di scienze e di lettere, di filosofia e di religione, creino gruppi interdisciplinari seri per capire chi è l’uomo è non rinunzino a mostrare somiglianze e differenze specifiche anche nella prospettiva del far famiglia secondo i canoni del l’ecologia umana. Si tratta di un modo diretto e risoluto per ribadire che la differenza fra i sessi, la maternità e la famiglia sono ancora e sempre in tutto il mondo princìpi antropologici di grande spessore culturale, capaci di segnare il carattere di ogni civiltà. Diverse per leggi e costumi, ma ugualmente decise a contrastare le derive nichiliste di ideologia fragili e violente” conclude.

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Patentino sesso sicuro

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2012

Oltre la metà dei ragazzi italiani ignora le regole basilari della sessualità consapevole: il 51% ritiene la doppia protezione (pillola e preservativo) inutile, o addirittura di ostacolo al rapporto. E ancora, il 71% si crede al riparo dalle malattie sessualmente trasmissibili (MST) perché si fida del partner, il 28% adotta meno precauzioni dopo la “prima volta”, il 54% si affida alla contraccezione di emergenza (che nel 2011 ha registrato un +4% con 357.800 unità vendute, oltre la metà nelle under 20) e il 59% al coito interrotto. “Un adolescente su 2 si mette alla guida della sessualità senza conoscere il “codice della strada” – afferma la prof.ssa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia del San Raffaele Resnati di Milano nel commentare i risultati del sondaggio promosso dal progetto “Scegli Tu” nel gennaio 2012. Per colmare questa lacuna i ginecologi hanno messo a punto il “patentino dell’amore sicuro”, un opuscolo che da oggi potrà essere da loro utilizzato nelle scuole per rendere più fruibile l’educazione sessuale ed offrire agli studenti un immediato e quantificabile riscontro delle proprie competenze. Come l’analogo manuale di guida, si compone infatti di una prima parte dedicata alla teoria (dai segnali di pericolo – gravidanza e MST, a quelli di divieto – affidarsi alle tante bufale in circolazione, agli obblighi – la contraccezione) e di quiz per mettersi alla prova. Alla fine, è possibile conteggiare i punti accumulati o persi per un auto-esame. “I giovani sono pieni di false convinzioni. Il 27% crede che la pillola sia adatta solo alle maggiorenni, il 23% pensa che la visita ginecologica sia impossibile per una ragazza vergine – continua il prof. Nicola Surico, presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) -.
La misura del vuoto informativo è evidente dalle centinaia di richieste che giungono ogni settimana nell’area “l’esperto risponde” di Scegli tu. “In testa alla classifica dei dubbi più frequenti si trovano le domande sulla pillola contraccettiva che rimane tuttora “misteriosa” per molte ragazze – commenta la prof.ssa Graziottin -. Le bufale e i falsi miti si sprecano: dalla necessità di interrompere l’assunzione, alla durata della copertura contraccettiva, alle sue conseguenze sul fisico e il desiderio. Spiegare quanto questo anticoncezionale, il più sicuro in assoluto, possa essere alleato della salute e anche della bellezza è una misura fondamentale per ridurre in maniera concreta le gravidanze indesiderate e proteggere la fertilità delle nostre giovani. Secondo il principio della ricompensa infatti ciascuno continua nel tempo il comportamento che dà maggiore soddisfazione fisica ed emotiva. La pillola non fa eccezione: ogni donna ha più probabilità di continuare a usarla se le garantisce una perfetta sicurezza aumentando allo stesso tempo il benessere personale. Allo stesso tempo dobbiamo spiegare l’importanza di non abbassare la guardia nei confronti delle MST anche quando si conosce bene il partner, perché non possiamo sapere che rapporti ha avuto in passato e le infezioni possono restare silenti anche per molto tempo”. L’opuscolo dedica ampio spazio alla contraccezione: dal “libretto di istruzioni” per la pillola, all’obbligo di indossare il “casco” per approfondire tutti i vantaggi del preservativo. Ma insiste anche sulla “manutenzione del veicolo” per spiegare come sono strutturati e come funzionano gli apparati riproduttori maschili e femminili, dai “lavori in corso” (mestruazioni) al “tagliando annuale” cioè la visita periodica di controllo dallo specialista. “La preservazione della fertilità e della salute riproduttiva delle giovani donne rientra fra le priorità della SIGO – spiega il presidente Surico -. A questo proposito, non solo siamo impegnati sul fronte della contraccezione consapevole ma anche nella prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, in particolare del virus HPV (con un gruppo di lavoro dedicato) e nel trattamento dell’endometriosi (una malattia che molto spesso determina sterilità)”. Proporre progetti innovativi è un “marchio di fabbrica” di Scegli Tu che negli anni ha prodotto numerosissimi materiali, tutti disponibili gratuitamente su richiesta, grazie al sostegno di Bayer al progetto. In particolare, è stato realizzato il “Kit per l’educazione sessuale” comprensivo di opuscoli di approfondimento, test, poster e slide per supportare i medici che in ogni parte d’Italia si recano nelle classi per sensibilizzare/formare gli studenti. “La chiave di accesso al mondo dei giovani – conclude la prof.ssa Micheletti – è incuriosirli e stimolarli. In molti casi sono consapevoli di non sapere ma l’età li porta spesso a non chiedere per non sembrare disinformati o immaturi. Fra di loro si raccontano tutto e il contrario di tutto e i più influenzabili ne pagano le conseguenze. Questa nuova iniziativa, entrando nel loro “vissuto emozionale positivo”, avrà un sicuro riscontro perché è un’idea nuova, evoca il patentino per lo scooter cui tutti tengono, richiama il gioco e non è allarmistica”.

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Bambini emotivi e padri depressi

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 novembre 2011

 

Tristissimo orso bruno

Image by Hop-Frog via Flickr

L’effetto della depressione della madre su suoi figli è una area della psicologia ben documentata e nota.
Ma sino ad ora, non era stato realizzato nessuno studio formale sull’influenza che la depressione di un padre può avere sui suoi figli anche se secondo, Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, eravamo già tutti consapevoli che i comportamenti dei genitori di entrambi i sessi influenzano comunque la salute psicofisica dei proprio figli Uno studio americano pubblicato proprio ieri, ha però dimostrato statisticamente su un campione amplissimo e per un congruo periodo di tempo di monitoraggio, che i bambini che vivono con un padre che ha problemi di salute mentale e depressione hanno maggiore probabilità di problemi emotivi e comportamentali. Gli autori di questo studio hanno osservato un campione rappresentativo a livello nazionale di quasi 22.000 bambini in quattro anni. Il team, guidato dal dottor Michael Weitzman del Langone Medical Center della New York University, ha rilevato che l’11 % dei bambini con padri depressi aveva problemi emotivi e comportamentali. Per i bambini senza genitori depressi, la cifra riguardava solo il sei per cento, mentre la probabilità per un bambino di una madre depressa si alzava sino al 19 %. Ben uno su dieci americani adulti è affetto dalla depressione, che può essere trattata anche a livello familiare, ma cifre analoghe si hanno in tutti i paesi sviluppati. Si ritiene che la depressione colpisce le modalità con cui il genitore interagisce con il proprio figlio, a sua volta contribuendo ad influenzare il comportamento del bambino. Infatti, sale al 25 per cento, la possibilità di avere bambini con disturbi comportamentali se entrambi i genitori manifestano la depressione. Parlando dei risultati dello studio, il dottor Weitzman ha detto al programma “Good Morning America” che lo studio è assai importante perché è il primo del suo genere ed ha sostenuto l’importanza dei trattamenti psicologici sui genitori che potrebbero avere un effetto positivo sui loro figli. Lo studioso ha precisato che i padri depressi spesso non riescono a percepire l’impatto che hanno sulle proprie famiglie e sulle vite dei propri bambini e che per tali ragioni spetta agli operatori sanitari cercare di concepire servizi clinici che identificano i padri affetti dal “male di vivere”. Gli autori sperano che lo studio contribuirà ad un trattamento più efficace dei padri depressi e una migliore preparazione per gli operatori sanitari.

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Ma cosa ho fatto di male?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 settembre 2011

Pushkin (Russia), Catherine Palace, Italian Pr...

Image via Wikipedia

Sbattuto in prima pagina dalle inchieste delle varie procure nazionali per aver fatto “sesso” mercenario o non o con minorenni (non si sa bene ma la magistratura indaga e fra dieci anni forse lo sapremo per sicuro se qualche processo riuscirà a superare i due, per ora, insormontabili scogli: le leggi ad personam e la prescrizione), il nostro presidente del consiglio sembra più stupito che colpito da qualche senso di colpa. D’altra parte sappiamo bene che il nostro sport nazionale è il sesso. Le statistiche ci dicono che gli italiani ogni anno spendono per questa nostra “lodevole inclinazione” qualcosa come tre miliardi di euro e la cifra pare sia in difetto perché non sono stati inclusi i viaggi del sesso, quello deviato (pederastia) ecc. Insomma un business al quale non poteva sottrarsi il nostro amato Silvio. Ma ora vogliamo dirla tutta cogliendo al volo le parole dell’onle Mario Mauro parlamentare europeo del Pdl che dai microfoni di Radio 24 ci dice “questo pezzo della nostra storia non può essere demonizzato. Si tratta di un bilancio sereno della nostra storia. Disconoscerla è un errore, bella o brutta che sia” E se poi ci si mette di traverso il cardinale Bagnasco allora è sempre l’on.le Mauro ad erudirci: “Berlusconi non ha bisogno di un giudice ma di un prete perché questi sono peccati. Chi è cristiano sa che i peccati sono presenti nella nostra vita e il richiamo di Bagnasco è per tutti”. Una bella confessione e tutto si rimette a posto. E i magistrati? Che ci azzeccano? Lui, il presidente, deve solo rispondere a Dio. E le escort? “Queste persone hanno tutte uguale dignità come il presidente e come me” soggiunge Mauro con aria di sufficienza. Che aggiungere di più? Anche il più smaliziato dei cronisti non sa più cosa dire: resta senza parole. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Sesso, viaggi e casinò

Posted by fidest press agency su martedì, 27 settembre 2011

Economy Headed Toward Growth

Image by Leader Nancy Pelosi via Flickr

A trainare la net-economy italiana sono soprattutto il comparto del sesso, che evidenzia una crescita del 200% rispetto all’anno precedente, quello dei viaggi, in crescita del 120%, e quello dei casinò on-line, settore in rapida espansione seppure di recentissima introduzione su Internet, autorizzato a partire dal 18 luglio 2011 dai Monopoli di Stato. Secondo uno studio realizzato dal portale http://www.NetBetCasino.it, leader nel settore dei giochi da casinò su Internet per l’Italia, sesso, viaggi e casinò non sono solo i settori con il maggiore tasso di crescita sul web, ma sono anche i tre settori più cercati in rete con oltre 7 milioni di ricerche mensili per il sesso, 4 milioni per i viaggi e 1 milione per i casinò. Gli internauti italiani sono in continuo aumento e hanno raggiunto a settembre di quest’anno quota 28 milioni. La metà di loro naviga su Internet tutti i giorni e a guidare la classifica delle ricerche i romani si posizionano al primo posto per il sesso (31%), i milanesi per i casinò on-line (27%) e i napoletani per i viaggi (18%).
Nella classifica italiana stilata da NetBetCasino.it il settore dei viaggi si colloca in termini assoluti ancora al primo posto con un giro d’affari di 12 miliardi di euro, seguito dal comparto dei giochi on-line a quota 10 miliardi e poi ancora dai servizi finanziari a 8 miliardi, dall’e-commerce a 7 miliardi e dal sesso a 3 miliardi.
L’Internet economy italiana già oggi vale 40 miliardi di euro, l’equivalente del 2,5% del PIL italiano, con il comparto dei giochi on-line che, con un giro d’affari di 10 miliardi di euro, rappresenta il 25% del totale.

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Le ricette d’amore teatrali di Cinzia Berni

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 luglio 2011

È Cinzia Berni l’autrice e protagonista della frizzante commedia “Ricette d’amore”, in programma sabato 9 luglio alle 21 su Rai5. Quattro amiche per la pelle si riuniscono ogni settimana per preparare l’esame d’arte culinaria del corso che frequentano insieme. Mentre cucinano elaborate ricette, parlano delle loro vite, dei sogni, di sentimenti e anche di sesso.
Un giorno Luca, ragazzo dal fisico mozzafiato ospite nell’appartamento accanto, piomba tra di loro vestito solo da un asciugamano intorno ai fianchi: è rimasto chiuso fuori casa cercando di riattivare la corrente elettrica. A questo punto l’amicizia tra le quattro donne si trasforma in rivalità, mentre il bel Luca regala ad ognuna la sensazione di essere la preferita e il sospetto di non esserlo affatto. Lo spettacolo, con la regia di Pippo Cairelli, è stato registrato all’Auditorium Rai di Napoli. La regia televisiva è di Cristina Fayad.

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Braccianti romene obbligate a fare sesso

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 luglio 2011

Diciassette persone sono state arrestate nel Tarantino, con l’accusa di coinvolgimento in un’organizzazione che, secondo le indagini, avrebbe avviato alla prostituzione un centinaio di braccianti romene, sfruttate nei campi come manodopera clandestina. Dovranno pertanto rispondere dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione del reato continuato di estorsione aggravata, sfruttamento e favoreggiamento dell’attività di prostituzione ed esercizio non autorizzato di attività di somministrazione di lavoro. “Queste nuove forme di ‘schiavitù moderna’ – osserva Patrizia Lusi, viceresponsabile per la Puglia dell’Italia dei Diritti – vanno debellate con il massimo del rigore e della tempestività attraverso controlli serrati sul territorio che devono coinvolgere le forze dell’ordine non solo italiane, ma di tutta Europa”. Il bisogno di lavorare per guadagnare qualche soldo a fine mese, avrebbe costretto le donne ad accettare qualsiasi condizione imposta dai datori di lavoro: turni prolungati, misere retribuzioni ed anche prestazioni sessuali in cambio dell’assunzione. “L’ennesima squallida storia di sfruttamento per ottenere lavoro in cambio di prestazioni sessuali – continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – che purtroppo è tristemente nota anche a noi italiani, sebbene si sia verificata in circostanze differenti. L’attenzione deve essere massima soprattutto riguardo al contesto umano e sociale in cui le lavoratrici straniere si trovano a vivere nel nostro Paese, che deve essere esempio di accoglienza e solidarietà”.

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La scatola vuota del sesso

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 giugno 2011

Dietro una società dal maschile fragile, madrecentrica, apparentemente instupidita nell’usare sesso e seni per vendere o scambiare qualsiasi tipo di oggetto o servizio c’è un motivo ben preciso. Un motivo culturale e sessuale. Generazioni di madri, nonne, sorelle e zie, hanno cresciuto figli maschi e femmine in modo univoco e distorto, senza possibilità di accesso per il maschile, per la figura del padre. L’uomo relegato al fuori, marginale o a garantire lo status delle cose. In pratica i maschi sono cresciuti senza mai un approccio consapevole al sesso, dall’anatomia alla psicologia del sesso, niente (eppure così fondamentale come si è visto da Freud in poi). Da quando sei piccolo ed inizi a vedere le prime forme, mezzi nudi, seni, strip, e quant’altro, dentro la tua testa asessuata di 4-5 anni inizi a farti domande, ad essere curioso, poi dubbi, emotività, si va creando un grande punto interrogativo, una “scatola nera e vuota” nel tuo inconscio (nella tua mente) che è la sessualità. Ma nessuno spiega niente. E intanto tu continui ad interessarti, sempre più, inizi a provare prime forme di soddisfazione, piacere, nutrimento, bisogno, quel punto interrogativo, quel vuoto inizia a riempirsi di cose e dare forma alla tua idea di sesso, alle tue pulsioni, ma tu ancora non sai cosa è la sessualità, perchè la società la nega o la critica.. ma non la spiega. Piano piano inizi a fare fantasie, i sogni ad occhi aperti la sera prima di dormire, inizi a desiderare fortemente quelle situazioni, quelle donne o ragazze ben più grandi che hanno quelle cose, di cui non ti parlano (e nessuno ti parla) ma che sempre, più o meno velatamente, ti mostrano, come ti chiamassero (ed infatti è così, un messaggio viene inviato ma tu non lo sai decodificare). Quando arrivi alla pubertà oramai sono anni e anni che sogni, immagini, ti emozioni, desideri, ed ora inizi a capire (sempre per mezze parole, magari tra i banchi di scuola “oh.. quello si è fatto quella!”) che è arrivato il momento per te di fare quel qualcosa che non sai bene cosa. Al tuo desiderio ora enorme ed ossessivo si somma la pressione ed imbarazzo di non saper cosa fare, ma la tua vita è condizionata fortemente, a volte ti puoi sentire schiacciato. Allora (stile coscienza di Zeno) tutte le ragazze diventano in un certo ordine tuo target, a volte ti va bene a volte trovi una che le tue immagini inconsce le conosce ed inizia ad usarti clamorosamente, dal passaggio in motorino fino più da grande al collier e la villa al mare. Il messaggio sessuale è valutato oggi più di quanto vale proprio perchè ancora nessuno l’ha decodicato, e ridato alla sessualità il giusto spazio e posto che gli spetta. Questioni di potere, business, narcisismo. Dall’industria del porno fino alle donne predatrici in crescita tutto si basa su queste immagini inconsce, nate, cresciute e coltivate nella “scatola nera e vuota” che è l’assenza di educazione al sesso ed alla psiche (che dovrebbe iniziare sin da piccoli), un vuoto educativo consapevole volto all’uso comodo, indiscriminato e strumentale dell’uomo adulto. (M. Rossi)

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L’audience andrà alle stelle

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2011

Lettera al direttore. Qui, signori miei, bisogna alzare l’audience. Ancora politica? Ne abbiamo già parlato l’altra sera, e poi la gente si è un po’ stancata.  Stimmate, miracoli, santi? Vanno sempre bene nel nostro paese dalle radici cristiane, ma  per non sbagliare io direi di scegliere tra Avetrana e Brembate. Il ferro è sempre caldo. Le vittime sono di sesso femminile, è già questo fa aumentare gli ascolti. E poi sono piccole, e pure questo…insomma, diciamoci la verità, anche questo fa più ascolti. Fanno maggiore pena, no? E poi c’è sempre qualche anima buona che si scandalizza per le nostre minuziose e del resto utilissime analisi delle vicende, e protesta e scrive ai giornali. Persino ai parlamentari hanno scritto. Ma che cosa volete che gliene importi ai parlamentari? E poi, che fanno, mettono una legge che tuteli le ragazzine morte ammazzate? Una legge bavaglio? La sinistra gli salterebbe subito addosso. Sapete che facciamo? Parliamo di tutte e due insieme. Un confronto interessante. Molto interessante.  E se abbiamo tempo ci mettiamo anche le gemelline svanite nel nulla. L’audience andrà alle stelle. (Francesca Ribeiro)

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Italiane e sesso, sempre più distanti

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 ottobre 2010

II 30% presenta un calo drastico del desiderio, secondo un recentissimo studio dell’Università di Pavia. La causa è in gran parte biologica, determinata da un basso livello di endorfine, le molecole che regolano i meccanismi di gratificazione e di protezione dal dolore. E’ la condizione, ad esempio, di chi soffre di sindrome premestruale (circa il 10% delle donne) ed allora addio piacere. “Il rimedio si chiama drospirenone, l’unico progestinico contenuto nella pillola contraccettiva che agisce direttamente su queste sostanze – spiega la prof.ssa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e sessuologia medica del San Raffaele Resnati di Milano -. Ha dimostrato, dopo soli 6 mesi di assunzione, di favorire un aumento della libido, un miglior raggiungimento dell’orgasmo e una più alta frequenza di rapporti.
Il desiderio femminile è un meccanismo delicato e multifattoriale: “È il risultato di una complessa attività cerebrale – spiega la prof.ssa Graziottin -. E nulla mantiene il cervello in funzione quanto l’avere una regolare attività fisica, che aumenta la dopamina, il neurotrasmettitore che accende la voglia di fare, di interagire con gli altri, di impegnarsi per conquistare un risultato. Incrementa anche la serotonina, che migliora il tono dell’umore, ma anche tutte le funzioni gastrointestinali (l’intestino ne contiene ben il 90%) e le endorfine. Ma le donne italiane non hanno ancora maturato una visione dello sport come grande alleato di salute: solo il 24% lo pratica con regolarità. La “medaglia d’oro” va ai veneti, i più appassionati, con un 26,4% della popolazione che si dedica all’attività fisica in modo continuativo (media nazionale di 20,6%), il 36,6% talvolta (contro il 29,6%), mentre solo il 24,8% non si muove mai (rispetto al 39,5%)”. Una delle principali conseguenze è il sovrappeso, un problema che riguarda gran parte della popolazione femminile del nostro Paese (il 24% è obeso). La paura di ingrassare è la principale ragione che scoraggia dall’assunzione della pillola, senza sapere che le recenti formulazioni offrono risposte efficaci. La particolare vulnerabilità della donna è legata alla ciclicità endocrina cui è sottoposta ogni mese: “L’aspetto che risulta più immediatamente evidente riguarda le modificazioni dell’umore durante il ciclo – commenta il prof. Genazzani -, con un miglior livello di attività e una maggiore progettualità in fase follicolare (prima parte) e un atteggiamento tendenzialmente più depresso e maggiore sonnolenza in fase luteale (momento che precede l’arrivo delle mestruazioni). La ginecologia psicosomatica focalizza l’attenzione sui riflessi della psiche sul soma e viceversa, riguardo alla salute femminile una visione che purtroppo spesso manca nella pratica clinica.

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Sesso on-line e ragazze in web-cam

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2010

Un fenomeno in continua espansione il sesso in rete tramite web-cam. Un giro d’affari in vorticosa crescita in Italia come nel resto del mondo, ma la Corte di Cassazione con una decisione recente pone un argine, almeno dal punto di vista penale al sesso on-line a pagamento che vede coinvolte e sfruttate migliaia di donne in ogni luogo ed è per questo che Giovanni D’Agata, Componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” ritiene particolarmente significativo il pronunciamento in questione. Secondo la Suprema Corte è punibile per sfruttamento della prostituzione il soggetto reo di aver pagato per vedere prestazioni sessuali in videoconferenza così come chi offre il collegamento in rete ed i relativi.  La Terza Sezione Penale della Cassazione, con la decisione in discussione ha, infatti, confermato la condanna inflitta dalla Corte d’Appello di Firenze nei confronti di un gestore di un nightclub, assieme alla sua segretaria e al responsabile della security. Gli imputati erano stati condannati per aver favorito e sfruttato la prostituzione attraverso questo tipo di esibizioni fatte nel locale da spogliarelliste ma avevano proposto ricorso contro il pronunciamento di merito argomentando che questo tipo di esibizioni non potevano rientrare nel reato di sfruttamento della prostituzione. Gli ermellini hanno motivato la decisione secondo il principio per cui le prestazioni sessuali eseguite in videoconferenza in modo da consentire al fruitore delle stesse di interagire in via diretta e immediata con chi esegue la prestazione, con la possibilità di richiedere il compimento di atti sessuali determinati, assumono il valore di atto di prostituzione e configurano il reato di sfruttamento della prostituzione.  Si tratta di atti, dunque, che configurano il reato di sfruttamento della prostituzione a carico di coloro che abbiano reclutato gli esecutori delle prestazioni o ne abbiano consentito lo svolgimento creando i necessari collegamenti via Internet o ne abbiano tratto guadagno.Ma v’è di più. I giudici di piazza Cavour precisano che è da ritenersi irrilevante la circostanza che chi si prostituisce e il fruitore della prestazione si trovino in luoghi diversi, in quanto il collegamento in videoconferenza consente all’utente di interagire con chi si prostituisce in modo tale da poter richiedere a questi il compimento di atti sessuali che vengono immediatamente percepiti da chi ordina la prestazione sessuale a pagamento.

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Sesso e vacanze

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 settembre 2010

Roma, 9 settembre, ore 11 Libreria Melbook, via Nazionale 254 Infezioni sessuali e gravidanze indesiderate sono spesso le spiacevoli conseguenze dell’estate e, per prevenirli, i ginecologi della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), hanno promosso nel 2010 la campagna informativa “Travelsex”. Nata per mettere in guardia i giovani sui pericoli di rapporti non protetti, l’iniziativa itinerante ha toccato dal 16 giugno al 23 agosto 10 città italiane ed ha coinvolto oltre 4.000 ragazzi che hanno giocato, compilato un sondaggio e ricevuto materiale educazionale. Un successo in termini di adesioni, che ha permesso inoltre di scattare una fotografia aggiornata delle abitudini sessuali dei giovani. I dati raccolti nelle 10 tappe toccate e il bilancio dell’iniziativa educazionale verranno presentati dal prof. Giorgio Vittori, presidente SIGO e dal prof. Emilio Arisi, consigliere SIGO.

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Tumori orofaringe: sesso a rischio

Posted by fidest press agency su sabato, 10 luglio 2010

I tumori del distretto cervico-facciale (HNC) comprendono uno spettro di neoplasie dalle caratteristiche biologiche, istologiche e cliniche molto differenti. Nella maggior parte dei casi si tratta di carcinomi squamocellulari che coinvolgono il cavo orale, l’orofaringe, la laringe e l’ipofaringe (HNSCC) e costituiscono la sesta causa di morte per tumore nel mondo. I fattori di rischio sono l’esposizione ai carcinogeni ambientali, la cattiva igiene orale, gli agenti infettivi, la familiarità e le comorbidità. I fattori di rischio dominanti sono il fumo di sigaretta e, in sinergia, l’elevato consumo di alcol. L’incidenza dei tumori all’orofaringe è progressivamente aumentata nel corso dell’ultimo decennio: questo incremento è legato al ruolo emergente del papilloma virus umano (HPV), in particolare del tipo 16, quale agente causale della carcinogenesi orofaringea. L’età media di questa sottopopolazione è minore rispetto ai classici tumori di testa e collo ed è associata alla trasmissione sessuale, ovvero a pratiche che facilitano la ripetuta esposizione e la diffusione del virus. Complessivamente però la sopravvivenza a 3 anni di questi pazienti è dell’82%, rispetto al 57% dei pazienti negativi al HPV. Altri fattori di rischio per l’insorgenza di neoplasie orofaringee in età meno avanzata sono l’infezione da virus dell’immunodeficienza acquisita (HIV) e l’abuso di marijuana.  L’obiettivo su cui stanno lavorando gli specialisti sono terapie mirate e più efficaci. “Recentemente sono stati studiati diversi marcatori molecolari con l’idea di verificarne il valore predittivo, ma ancora non è stato identificato un fattore che realmente, per le sue caratteristiche molecolari, abbia contribuito a cambiare lo scenario dei HNSCC – spiega Daris Ferrari del dipartimento di oncologia dell’ospedale San Paolo di Milano, autore della ricerca che verrà presentata a Mestre -. A differenza di quanto avvenuto nei tumori colorettali, deve ancora essere identificato un biomarcatore di tale portata clinica”. “Sarà necessario comprendere meglio la storia naturale dell’infezione da HPV – sottolinea ancora Ferrari – e attivare adeguate procedure preventive come la vaccinazione, studiare il profilo genetico di ogni neoplasia per caratterizzarne meglio il decorso e la prognosi, identificare nuovi ‘pathways’ molecolari o nuovi marcatori predittivi di risposta al trattamento ed evitare terapie rischiose e costose per i pazienti mancanti dello specifico marcatore”.
I dati assegnano dunque al Nordest la “maglia nera” per i casi di tumori della testa e del collo: anche per questo è nata nel territorio la SVO (Scuola Veneta Ospedaliera di Discipline Otorinolaringoiatriche), presieduta da Francesco Lunghi e Roberto Spinato. “Il programma della conferenza internazionale include sessioni dedicate alla ricerca e alla pratica chirurgica sulle nuove tecniche di approccio alla patologia – sottolinea Francesco Lunghi, direttore della ORL di Monselice e presidente della SVO -. È dunque un’occasione di grande importanza per l’aggiornamento e l’approfondimento sulle nuove frontiere della chirurgia cervicale e degli interventi terapeutici di ORL in generale. Questo evento ha un respiro internazionale e consente agli specialisti italiani di confrontarsi con le punte più avanzate della ricerca mondiale in questa materia”.  (lunghi spinato)

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Problemi di sesso

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 marzo 2010

Le italiane si amano: 7 su 10 si considerano attraenti e vedono nel seno e nelle labbra i propri punti di forza mentre bocciano fondoschiena e gambe. Per una su due dolcezza e ironia scatenano la libido. La passione è penalizzata invece non tanto da stress e routine, che incidono rispettivamente solo per l’11% e il 17%, quanto dai disturbi del ciclo. Cefalea (57%), flussi abbondanti o prolungati (45%) e dolori mestruali (41%) sono i principali nemici del desiderio e del benessere femminile: una su 3 li ritiene irrisolvibili perché connaturati all’essere donna, il 20% ha tentato di porvi rimedio ma ancora non c’è riuscita. Eppure oggi esiste Klaira, la prima pillola anticoncezionale a base di estrogeno naturale, capace di risolvere questi problemi oltre a garantire una contraccezione ottimale. Per questo oltre il 70% delle donne vuole saperne di più, con l’obiettivo di migliorare la propria qualità di vita e la sessualità. È quanto risulta dal sondaggio promosso su 600 italiane dalla International Society of Gynecological Endocrinology, che da oggi al 7 marzo tiene a Firenze il suo quattordicesimo Congresso Mondiale, presieduto dal prof. Andrea Genazzani. “I risultati dimostrano che per la maggioranza delle italiane il calo del desiderio è determinato da disturbi biologici più che da motivazioni psicologiche – commenta la prof.ssa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano -. Ecco perché un’adeguata scelta contraccettiva a base di estradiolo e dienogest, specifica per risolvere i disturbi correlati alle fluttuazioni degli estrogeni, può rivelarsi la migliore alleata dell’intesa di coppia”. Il sondaggio “Come vivi il tuo essere donna” è stato condotto in 3 città (Roma, Milano e Firenze) nel febbraio 2010 con l’obiettivo di valutare l’impatto di alcune caratteristiche peculiari della femminilità sulla salute e il benessere. Le donne apprezzano di sé soprattutto il senso materno (82%), la sensibilità (61%) e la dolcezza (54%) ma rinuncerebbero volentieri a cefalea (62%), sbalzi ormonali (55%) e mestruazioni, specie se abbondanti (45%). “I disturbi legati alle variazioni dei livelli ormonali hanno una ricaduta notevole sulla qualità di vita, ostacolano i rapporti sociali e di coppia (per il 55% delle intervistate), rendono stanche ed irritabili (48%) oltre ovviamente al dolore vero e proprio (37%) – spiega la prof.ssa Rossella Nappi, ginecologa alla Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Università di Pavia -. La formulazione di Klaira, con una pausa breve, assicura una stabilità di questi livelli nei giorni del ciclo e una minor probabilità che si verifichi il mal di testa, soprattutto quando si ottiene una concomitante significativa riduzione della quantità di flusso”. Il Congresso di Endocrinologia Ginecologica, che ospita oltre 2.000 delegati da tutto il mondo, è unico proprio perché si caratterizza per una visione a 360° gradi dell’impatto degli ormoni sulla vita della donna e sulla sua funzione riproduttiva.

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Cibo e sesso

Posted by fidest press agency su domenica, 15 novembre 2009

Mousse “mangiami” a base granchio e avocado, come primo le “farfalle nello stomaco”, con tanto zafferano, poi le “intriganti scaloppine” spolverate di tartufo e per finire “baci di cioccolato”. Questa le ricette della “cenetta” ideale proposta dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) per stimolare il desiderio con un occhio alla salvaguardia della fertilità. Sono scelte fra i 30 piatti selezionati per il libro “Cibo e sesso” (Intermedia editore) realizzato dalla SIGO nell’ambito del progetto “Scegli tu” per spiegare come sia possibile accendere la passione e salvaguardare la fertilità. Tra gli alimenti “hot” oltre a peperoncino e molluschi, raccomandati gli asparagi, la rucola, i fichi, il miele. Da bocciare invece i troppi conservanti, gli zuccheri raffinati e i grassi saturi. Ma occhio anche ad alcool e caffè e soprattutto alle dosi: l’eccessiva quantità stronca l’eros. Così come il fast food. “Gli alimenti conservati e mangiare troppo velocemente provocano un’intensa eccitazione cerebrale – spiega la prof.ssa Alessandra Graziottin, direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica del San Raffaele Resnati di Milano – che però è paradossalmente dannosa per la libido: aumenta infatti l’irritabilità. Non a caso oggi si assiste ad un fenomeno nuovo, l’ansia da prestazione femminile: ne soffre l’11% delle donne sessualmente attive. Attenzione quindi non solo a cosa si mangia ma anche a come”. Esiste un grande interesse per le virtù afrodisiache degli alimenti, scarsissimo invece per le implicazioni della dieta sulla salute, in particolare quella riproduttiva. In base ad un sondaggio condotto dalla SIGO nell’ottobre 2009 su 650 italiane, ben il 73% sottovaluta il rapporto tra alimentazione ed eros. Allo stesso modo, sono poco considerati altri fattori favorenti, come il sonno o la pillola contraccettiva: appena il 15% la ritiene alleata per la maternità futura, solo una su cinque (21%) “amica” della passione. “La contraccezione sicura è invece determinante per mantenere protetto e funzionante nel tempo il nostro apparato riproduttivo – afferma il prof. Giorgio Vittori, presidente della SIGO – così come la corretta dieta. I disturbi alimentari sono presenti nel 7,6% delle pazienti sub-fertili e nel 58% delle donne che presentano amenorrea o mancata ovulazione. Con questa guida ci proponiamo di fornire, in maniera originale e utile, consigli pratici a favore della salute femminile, che va “coccolata” in maniera speciale anche a tavola”. Il libro, presentato a Roma, è disponibile gratuitamente rivolgendosi all’editore o alla Società scientifica, può essere scaricato dal sito http://www.sceglitu.it ed è reso possibile grazie ad un contributo di Bayer Schering Pharma. La guida della SIGO contiene, oltre alle ricette, i consigli dei ginecologi su come restare in forma, le tabelle con i valori nutrizionali dei cibi e quelle del consumo calorico. E piccoli trucchi pratici come non ungere la teglia ma preferire la carta da forno, utilizzare poca acqua nella bollitura, evitare di scongelare e ricongelare i cibi, scegliere frutta e verdura di stagione. “Oggi la donna è cambiata: ha figli sempre più tardi, lavora, è più attenta alla sua immagine e noi dobbiamo adeguarci a queste diverse esigenze – continua il prof. Vittori -. Ma dal nostro sondaggio risulta che solo il 6% considera il ginecologo un interlocutore valido per confrontarsi sulla dieta. Un atteggiamento profondamente sbagliato, considerate le ripercussioni sulla salute femminile. Sulla fertilità, ma anche su malattie come l’endometriosi. Chi ne soffre dovrebbe ad esempio aumentare del 20-30% il consumo di fibre e introdurre più pesce azzurro, olio d’oliva e omega 3”. I principi base per una cucina sana vanno abbinati ad un complessivo stile di vita corretto: poco alcol, no al fumo, sonno adeguato e soprattutto tanto movimento fisico.

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La scelta del sesso in amore

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

Lettera al direttore. “Fare sesso a pagamento con una donna è moralmente più grave che fare sesso a pagamento con una trans?”. Credo che se si facesse questa domanda alla gente, soprattuto dopo l’ultima incresciosa nota vicenda, non pochi risponderebbero che pagare una trans in cambio di sesso è cosa più grave. E credo anche che se la domanda fosse posta a vescovi e cardinali (i semplici sacerdoti di norma si affidano un poco più al vangelo e alla ragione), non pochi risponderebbero che sì, è cosa più grave, e sicuramente ne spiegherebbero il motivo: frequentare una trans è contro natura. Molti ecclesiastici, infatti, sono persuasi, non perché glielo suggerisca la ragione o il vangelo, che la distinzione tra ciò che è secondo natura e ciò che è contro natura (stabilirlo non è cosa facile) sia un sicuro criterio etico: naturale = morale; innaturale = immorale. Stranamente però Gesù nel vangelo non mostra nessuna intolleranza verso gli eunuchi, anzi addirittura elogia chi, ovviamente in senso spirituale, si rende eunuco da sé. Ecco il passo: “Egli disse loro: «Non tutti comprendono questo discorso, ma soltanto coloro ai quali è dato. Vi sono infatti eunuchi che nacquero così dal seno della madre, e vi sono eunuchi i quali furono resi tali dagli uomini, e vi sono eunuchi che si resero tali da sé per il regno dei cieli. Chi può comprendere, comprenda» (Mt 19, 11-12). Ma nascere eunuchi o rendersi eunuchi è secondo natura o contro natura? (Renato Pierri)

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L’età pensionabile non ha sesso

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

Le donne, come gli uomini, rimangono al lavoro fino al 65° anno di età. Lo ha deciso la Corte costituzionale, che ha dichiarato, con la sentenza 275/2009, l’illegittimità dell’art. 30 del dlgs 198/2006 (Codice delle pari opportunità tra uomo e donna), nella parte in cui prevede, a carico della lavoratrice che intenda proseguire nel rapporto di lavoro (del comparto privato) oltre il sessantesimo anno di età, l’onere di dare tempestiva comunicazione della propria intenzione al datore di lavoro, da effettuarsi almeno tre mesi prima della data di perfezionamento del diritto dalla pensione di vecchiaia, e nella parte in cui fa dipendere da tale adempimento l’applicazione al rapporto di lavoro della tutela accordata dalla legge sui licenziamenti individuali. In sostanza tra impiego pubblico e impiego privato scompare l’ultima fondamentale diversità (fonte http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=4559)

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Se vuoi vincere in amore non devi fare gare

Posted by fidest press agency su martedì, 18 agosto 2009

Il sesso oggi ha assunto una dimensione diversa rispetto a qualche decennio fa. Eppure sono rimasti dei tratti caratteristici che fanno riflettere in specie se essi sfociano in violenze di singoli o di gruppo nei confronti dell’altro sesso. Siamo, probabilmente, al cospetto di una educazione sessuale ancora carente nei suoi tratti più distintivi. Abbiamo fretta di raggiungere un determinato obiettivo e non facciamo nulla o poco per rispettare chi ha una sensibilità diversa dalla propria per rendere etici gesti o atteggiamenti che viceversa potrebbero divenire molestie e violenze. D’altra parte i media con una diffusione a livello parrosistico di simboli sessuali provocanti, audaci, ambigui non favoriscono un equilibrato rapporto tra i due sessi e lasciano intravedere una cultura del superdotato che è fuori dalla media dei casi riscontrabili nella realtà e può rendere, i soggetti più sensibili, degli oppressi e dei complessati e, a lungo andare, degli insicuri sino a trasformarsi in degli impotenti e con un senso di rivolta e di rancore con l’altro sesso. Occorre, invece, imparare a convivere con il sesso, proprio ed altrui, in maniera naturale, senza inibizioni di sorta e timori d’essere giudicato per ciò che si fa e non per ciò che si è. E’ utile in questo senso capire ciò che può far male e non nella vita di tutti i giorni se vogliamo essere in forma e non ridurre per colpa di agenti esterni la nostra performance sessuale. Vi sono cose che facciamo senza tener conto delle conseguenze che possono provocare. Pensiamo al fumo di una sola sigaretta: Esso è in grado di ridurre del 30% il flusso arterioso per due-tre ore. E questo senza considerare i danni irrimediabili che provoca nel lungo periodo alle arterie del pene sulle quali la sospensione del fumo sulla funzione sessuale è correlato alla quantità di sigarette fumate e al periodo di esposizione al fumo stesso. Ma a proposito di fumo i suoi effetti perniciosi vanno oltre la sfera sessuale. Il rischio è, infatti, particolarmente elevato per i fumatori diabetici. Il secondo grave aspetto deriva da una errata alimentazione che può determinare elevati valori di grassi e zuccheri nel sangue, e fungere da fattore d’innesco di diabete, mentre un eccessivo consumo di sale è uno dei fattori causali che producono ipertensione. Nell’uomo obeso, inoltre, che ha cioè il 20% di peso in più rispetto alla media, si verifica anche una riduzione del principale ormone maschile, il testosterone. Un’altra utile raccomandazione è quella di fare una corretta attività fisica. Naturalmente tutto si deve svolgere in funzione della propria età. Va inoltre segnalato che tra le varie attività sportive alcune sono a rischio per traumatismo nella regione pelvica/perineale, nella regione cioè dove la radice del pene si inserisce sulle strutture ossee del bacino (branche ischiopubiche). Pensiamo al ciclismo da strada e la mountain bike per le quali si può verificare un microtrauma cronico con danno neurologico (nervi cavernosi, che comandano l’erezione) e vascolare (arterie cavernose). Lo stesso rischio può verificarsi in quegli sporti come le arti marziali ed il calcio dove è possibile un violento contatto fisico.

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