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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 25

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Omicidio stradale: Servono pene più severe

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 gennaio 2020

Dj Aniceto, uno dei dj italiani più impegnati nel sociale, già membro della ‘consulta degli esperti ed operatori’ per il dipartimento governativo per le politiche antidroga a Palazzo Chigi, ed attualmente uno dei testimonial per AFVS Associazione Familiari e vittime della Strada interviene sul gravissimo incidente stradale avvenuto ieri in Alto Adige in valle Laurina a Lutago dove un auto con un ubriaco al volante è piombata su di una comitiva di tedeschi uccidendo 6 persone e ferendone 11. “Questa vicenda mi ha molto colpito…immagino lo strazio delle famiglie, a cui esprimo tutto il mio sincero cordoglio. Ogni qual volta una vita viene spezzata ammutolisco, in special modo, quando questo avviene per mezzo di un ubriaco al volante”. Secondo Aniceto “bisogna combattere con durezza la leggerezza che hanno alcune persone, nel mettersi alla guida alterati da alcol o sostanze stupefacenti e incuranti del male che possono fare agli altri ed a se stessi. questa leggerezza che può uccidere anche, per una sola disattenzone”. Per il dj è necessario inasprire le pene per omicidio stradale, cercando di avvicinarsi al Sistema americano dove per incidenti del genere si fanno anche trent’anni. Vi ricordiamo che Robbie Aniceto, inoltre, e’ attualmente impegnato in una campagna contro tutte le dipendenze, e promuove eventi in discoteca sulla sicurezza stradale e contro i ‘paradisi artificiali’.

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Norme antiriciclaggio più severe per combattere l’evasione fiscale e il finanziamento del terrorismo

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 maggio 2015

bruxellesBruxelles. Norme antiriciclaggio più severe per combattere l’evasione fiscale e il finanziamento del terrorismo Un accordo informale tra Parlamento e Consiglio, che sarà discusso martedì e votato giovedì, prevede che il nome del proprietario effettivo di un’impresa dovrà essere elencato in registri centrali, presenti in tutti i paesi UE, accessibili sia alle autorità sia alle persone con un “interesse legittimo”, come ad esempio i giornalisti. Saranno messe ai voti anche delle nuove regole per rendere più facile rintracciare i trasferimenti di fondi.La nuova direttiva sull’anti-riciclaggio di denaro sporco mira a combattere il riciclaggio di denaro, i reati fiscali e il finanziamento del terrorismo.La quarta direttiva anti-riciclaggio obbligherà per la prima volta gli Stati membri a tenere registri centrali che comprendano i “titolari effettivi” di una società e altre entità legali o trust. Questa disposizione è stata inserita dai deputati nel corso dei negoziati.Il testo inoltre richiede a banche, revisori dei conti, avvocati, agenti immobiliari e casinò, tra gli altri, di essere più vigili sulle transazioni sospette effettuate dai loro clienti.I deputati sono infine chiamati a votare l’accordo raggiunto a dicembre su un regolamento relativo ai “trasferimenti di fondi”, volto a migliorare la tracciabilità dei pagatori, dei beneficiari e dei loro beni. Il denaro riciclato ogni anno ammonta al 2-5% del PIL mondiale.

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Regole più severe per salvare il tonno rosso

Posted by fidest press agency su domenica, 27 maggio 2012

Uno, e DUE!

Uno, e DUE! (Photo credit: tegoblue)

Bruxelles, Parlamento europeo. Nonostante la situazione del tonno rosso sia recentemente migliorata, le catture illegali e le flotte di pesca devono essere ridotte al fine di garantire lo sviluppo sostenibile dello stock. Mercoledì, i deputati voteranno per aggiornare la legislazione dell’UE, introducendo misure concordate a livello internazionale per ridurre le quote e rafforzare i controlli.

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Regole più severe per i viaggi

Posted by fidest press agency su domenica, 4 luglio 2010

Bruxelles Parlamento europeo Dibattito: lunedì 5 luglio Votazione: martedì 6 luglio Procedura: ordinaria legislativa, seconda lettura Chi viaggia in nave otterrà presto nuovi diritti, analoghi a quelli fissati nella Carta europea dei diritti dei passeggeri aerei, come prevede un accordo con il Consiglio che dovrebbe essere confermato la prossima settimana a Strasburgo. La nuova legislazione copre il risarcimento per i ritardi e le cancellazioni, i pagamenti in caso d’incidenti e l’assistenza ai passeggeri disabili.

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Unemployment Rate

Posted by fidest press agency su sabato, 6 marzo 2010

Los Angeles Despite unemployment levels reaching heights unseen since the early 1980s, the economy is in a state of recovery, according to industry research firm IBISWorld.  The company projects that unemployment levels have reached a peak and will remain around 10 percent throughout 2010 before falling to an average of 9.4 percent throughout 2011.   “Unemployment growth is a concern because consumer spending accounts for 70 percent of the economy,” said Toon van Beeck, senior analyst with IBISWorld.  “The general consensus is that we’re still a long way from a sustained recovery, however, that’s not true.  We are definitely in the midst of recovery.” There have been seven recessions since the 1960s, with some being mild and others severe.  In all cases, there is a clear uptrend, peak and downtrend in initial jobless claims and unemployment surrounding the recession.  This downward trend in jobless claims typically begins before the recession is “officially” over, followed by some volatility.

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Regionali Lazio: Vexata quaestio

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 marzo 2010

Editoriale Fidest. In queste ore si sta maturando una decisione che il tribunale di Roma dovrà prendere in seguito al ricorso presentato dal Pdl contro la decisione presa di escludere la lista per le regionali del Lazio, per un ritardo nella sua presentazione. Al momento non conosciamo il responso né intendiamo formalizzarci su di esso. Cogliamo, semmai, l’occasione per una riflessione più generale. Ci riferiamo a quella che da più parti è chiamata “crisi delle regole” o, se vogliamo essere più espliciti, alla pretesa di alcuni che le leggi sono al servizio del più forte e non del più giusto. Ci siamo mai chiesti, ad esempio, perché si continua nella illegalità commettendo abusi e frodi di ogni genere anche se le pene comminabili sono molto severe? Per il semplice motivo che si è convinti di farla franca o, nella peggiore delle ipotesi, di avere più di una scappatoia per essere, alla fine, assolti o immunizzati dalla decorrenza dei termini, dalla prescrizione o da un condono o da una amnistia. Questa è proprio la nota dolente. Un paese come l’Italia che sta facendo a pezzi la giustizia, che nega il valore delle regole e che al massimo le applica ma con la riserva di vanificarle un minuto dopo. Su questa base che senso può avere la voce di chi auspica  politici seri e nuovi? Se la strada che percorriamo è infangata non possiamo pretendere che i nostri piedi ne escano immacolati. Una traccia dello sporco che abbiamo pestato resterà comunque su di noi. La vera svolta è incominciare ad applicare le leggi, a dimostrare che il prezzo sarà pagato per intero e senza sconti, se siamo presi con le mani nel sacco. Possibile che non ci rendiamo conto che non ci rendiamo conto che il cosiddetto processo breve che impone il limite dei sei anni prima di andare prescritto ci porterà ad un peggioramento dell’attuale e già critica situazione? Vorrebbe dire che essendo il 90% dei processi impossibilitati ad essere celebrati entro quella data poiché alla magistratura mancano le risorse, le procedure restano quello che sono, si fa in modo di dare più certezza a chi delinque di farla franca. A questo punto può avere un senso dire che il Pdl si sente oggi legittimato a ritenere che a prescindere dalla legge non si può escludere una forza politica che rappresenta il 40% dell’elettorato laziale? Certo.  Significa, e lo dice implicitamente il sindaco di Roma rispondendo al presidente della Provincia Zingaretti, che le leggi sono subordinate alla volontà del più forte.

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Lettera aperta ai dirigenti del PD

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 luglio 2009

Lettera al direttore. Non sono iscritto al PD, ma, se lo fossi,  non credo che voterei per Grillo. Tuttavia ritengo che sia un grosso sbaglio a negargliene l’iscrizione, con l’assurdo pretesto che lui, a causa delle sue critiche al vetriolo, è da annoverare fra i nemici del PD. Non cambiate mai!  Le critiche non vi piacciono, Nell’URSS come nel PCI i non allineati, anche se compagni impegnati seriamente, erano guardati con sospetto e finivano (nel PCI, se non andavano via di propria iniziativa) emarginati, o espulsi; e (in URSS) nei gulag o fucilati. In compenso, però, i Bondi e i Ferrara,  gli Jeltsin e i Putin, con tutto il loro seguito, facevano carriera. L’esperienza dovrebbe averci insegnato che le critiche quando sono eccessivamente severe, tanto severe da apparire sconfinanti nell’odio, sono, non prove di inimicizia, ma la reazione naturale ad un grande amore tradito o esasperato dalla constatazione di errori, deviazioni, o assenze gravi che non si sa o non si vogliono vedere. Grillo, non so se reciti soltanto o se le sue critiche, intrise di rabbia e di odio, siano la reazione ad un grande amore tradito, ma, quel ch’è certo, è proprio perché si  suppone egli nutra codesto amore e odio che una larga fascia di elettori della Sinistra, che non vota o è parcheggiasta con Di Pietro, si riconosce in lui e spera riesca a rianimarvi e a strapparvi dal vostro attuale assopente torpore.  Del PCI e dell’URSS ho detto per decenni peste e corna, e ne dico ancora: ma da quando sono scomparsi, mentre per coloro che a quelle mie critiche si indignavano e mi stendevano attorno un cordone sanitario sono morti, sepolti e dimenticati, a me, invece, mi mancano come due persone care di famiglia.  Sarà perché io ci credevo veramente e per loro, invece, PCI e URSS erano soltanto datori di lavoro. Non sarà la stessa cosa anche adesso con Grillo?  Cordiali saluti e buon lavoro (Pasquale Iacopino)

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