Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Posts Tagged ‘sfide’

ANIASA 4.0, verso le nuove sfide della mobilità

Posted by fidest press agency su martedì, 27 ottobre 2020

Supportare l’ineluttabile transizione dalla proprietà all’uso dei veicoli che nel nostro Paese già portato 1 vettura su 4 ad essere immatricolata a noleggio. Consolidare il ruolo di interlocutore di riferimento nel dibattito nazionale sulla mobilità – anche quella post COVID – e nelle strategie messe in campo dal Governo per gestire in modo efficace i fondi del Recovery Fund che dovranno guidare il nostro Paese verso una mobilità più sostenibile, smart e sicura. Intercettare in anticipo i cambiamenti in atto e svolgere un’efficace azione di sensibilizzazione sulle tematiche strategiche della mobilità cittadina, turistica e aziendale. Sono questi i principali obiettivi alla base del nuovo progetto di sviluppo di ANIASA, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità, implementato con il supporto strategico del partner di respiro internazionale The European House Ambrosetti (1° Think Tank in Italia e tra i primi 10 in Europa), che accompagnerà l’Associazione anche nei prossimi due anni in un percorso di trasformazione.“In Italia il settore della mobilità nel suo complesso”, osserva Massimiliano Archiapatti, Presidente di ANIASA, “sta vivendo una fase di rapida evoluzione, destinata a stravolgere il nostro modo di muoverci e di spostare le merci: le formule di pay-per-use mobility nel 2019 hanno toccato la quota record del 25% dell’immatricolato e oltre 1 mln di veicoli circolanti. L’avvento della pandemia sta accelerando questo cambiamento. Abbiamo davanti a noi un’occasione irripetibile per rendere la mobilità italiana più sostenibile, smart e sicura, anche grazie alle risorse del Recovery Fund. Il noleggio è oggi un asset strategico per le politiche di sostenibilità ed economia circolare, con il suo parco veicoli a emissioni ridotte e con la capacità di immettere costantemente sul mercato dell’usato veicoli a fine noleggio di ultima generazione, in grado di sostituire quelli più inquinanti. Il nostro settore può e deve essere protagonista di questa rivoluzione che presenta diverse sfide: l’impatto ambientale, la connettività, la crescente urbanizzazione (con i connessi problemi di congestionamento, parcheggio, inquinamento), i nuovi paradigmi di consumo sempre più proiettati all’uso del veicolo, l’integrazione con la micromobilità cittadina”. “Per fronteggiarle in maniera efficace”, aggiunge Archiapatti, “abbiamo deciso di avviare un percorso di evoluzione con l’obiettivo di rispondere in modo ancora più puntuale allo sviluppo del mercato, con particolare attenzione alle nuove generazioni, ai loro stili di vita e alle loro modalità di consumo, totalmente differenti da quelle conosciute finora. Siamo all’inizio di un tragitto che ci proietterà al centro dei nuovi scenari di mobilità”. A conferma dell’avvio di questo percorso è stata attivata ufficialmente la sezione Digital Automotive che si aggiunge alle altre presenti in Associazione (noleggio a lungo e breve termine, car sharing, servizi automobilistici); un segmento di cui già oggi fanno parte tutti i principali player nazionali e internazionali del settore.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Le cinque sfide globali

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2020

Sono quelle su cui la Commissione europea ritiene che i Paesi membri da soli non ce la facciano sono: cambiamento climatico, alimentazione, acqua, connessività delle grandi aree metropolitane e cancro. Perché anche il cancro? In questo momento i Paesi dell’Unione Europea hanno meno del 10% della popolazione e il 25% della casistica mondiale. Con l’evoluzione demografica tra il 2030-2035 avremo meno del 10% della popolazione mondiale e il 50% della casistica. Si capisce, quindi, perché questa è una cosa che i singoli Stati o le singole regioni non possono affrontare da soli”. Lo ha detto Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute e presidente della Mission board for Cancer dell’Unione Europea (l’organismo che si occupa di strategie contro il cancro in Europa, ndr), intervenendo al convegno online dal titolo ‘Oncologia del territorio’, promosso dall’Osservatorio Sanità e Salute, in collaborazione con Cittadinanzattiva, e con il patrocinio di AIOM. Responsabile scientifico del convegno il professor Stefano Vella, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, e rappresentante italiano del Programma quadro europeo per la ricerca 2021-2027. “La Commissione europea ha quindi messo a disposizione le energie migliori per cercare di fare delle proposte- ha spiegato Ricciardi- Ho avuto l’onore di presiedere questo gruppo e di portare 13 proposte molto concrete, che saranno oggetto di un programma che verrà finanziato dalla Commissione a partire dall’anno prossimo e per i prossimi sette anni. Si tratta di un programma articolato sostanzialmente su quattro perni, il primo dei quali è quello della prevenzione. E ci ha stupito enormemente, parlando con i cittadini, che sono loro stessi ad essere assolutamente convinti della necessità di investire in prevenzione. Non ci sono soltanto pochi ‘visionari’ a dire che è meglio prevenire”. Adesso, secondo l’esperto, la responsabilità della Commissione europea è di “non far fallire questo programma”, ma sta “anche all’Italia impegnarsi e partecipare a questo sforzo, cercando di essere un pò più coordinata. Credo che questa possa essere una buona occasione”. In merito all’interruzione delle visite oncologiche a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, Ricciardi ha portato come buon esempio quello del Cancer Center del Policlinico Gemelli di Roma, che “non ha mai smesso di funzionare- ha sottolineato- È stato uno dei pochi centri di igiene ospedaliera che ha fatto sì che i pazienti continuassero ad andare e ad essere curati in sicurezza anche a marzo o ad aprile. Quindi se ci sono la volontà e le capacità le cure si possono non interrompere”. Ricciardi ha infine esortato: “Diamoci una mossa tutti quanti affinché questo grande programma della Mission europea venga effettivamente applicato in Italia, però in tutte le regioni”, ha concluso. (fonte Agenzia Dire)

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Il cattolicesimo e le nuove sfide

Posted by fidest press agency su domenica, 23 agosto 2020

I temi ricorrenti, e non sono solo di questi giorni, sono quelli che più di frequente appaiono anche sui quotidiani di tutto il mondo e si riferiscono alle coppie di fatto, a matrimoni omosessuali, alla riproduzione sessuale in vitro, ai divorzi e più in generale alle nuove provocazioni di “frontiera” della genetica.
La risposta che oggi abbiamo, sia pure articolata in modo diverso, è quella di generale chiusura per il diverso che si prospetta e con un certo irrigidimento delle posizioni in specie in casa del Vaticano. Non dico, a questo punto, che sia un errore fissare dei paletti oltre i quali presumere che si possa giungere a creare confusione di ruoli e perdita di valori etici e religiosi. Tutt’altro. Vi è, in ogni caso, un margine entro il quale occorre ragionare con più ponderazione.
Il timore è pienamente giustificato da parte di chi pensa che, concedendo qualcosa, si finisca con il far franare il castello che si è costruito in secoli di professioni di fede e di dogmi accertati e riconosciuti validi e sperimentati con successo nel tempo a dispetto degli eventi e della loro mutabilità legata, si ritiene, alle mode e non alle certezze alle quali sembravano ancorarsi.
È anche vero che una revisione delle “certezze” va fatta sgombrando il campo dall’idea che taluni considerano la religione un sinonimo di “conservazione”, di “tradizione” e che, in virtù di ciò, non accettano il nuovo per partito preso e non per intimo convincimento. Di certo un grande passo papa Giovanni Paolo II, e in una certa misura i suoi predecessori, l’hanno compiuta sul fronte del riconoscimento dei propri errori nei confronti delle altre professioni cristiane, ma è ancora poco se vogliamo dare una nuova visione di una Fede che sappia riconoscere i suoi limiti temporali mentre ci parla del trascendente.
Non dico, però, le cose che dovrebbero essere cambiate o i rigori della dottrina che andrebbero smussati, ma suggerisco che se ne parli sia pure a porte chiuse, ma se ne parli anche nei “palazzi” del potere ecclesiastico perché qualcosa è cambiato tra la gente e quel qualcosa merita la dovuta attenzione ed anche riconoscimento. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , | 1 Comment »

Il cattolicesimo e le nuove sfide

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 agosto 2020

I temi ricorrenti, e non sono solo di questi giorni, sono quelli che più di frequente appaiono anche sui quotidiani di tutto il mondo e si riferiscono alle coppie di fatto, a matrimoni omosessuali, alla riproduzione sessuale in vitro, ai divorzi e più in generale alle nuove provocazioni di “frontiera” della genetica.
La risposta che oggi abbiamo, sia pure articolata in modo diverso, è quella di generale chiusura per il diverso che si prospetta e con un certo irrigidimento delle posizioni in specie in casa del Vaticano. Non dico, a questo punto, che sia un errore fissare dei paletti oltre i quali presumere che si possa giungere a creare confusione di ruoli e perdita di valori etici e religiosi. Tutt’altro. Vi è, in ogni caso, un margine entro il quale occorre ragionare con più ponderazione.
Il timore è pienamente giustificato da parte di chi pensa che, concedendo qualcosa, si finisca con il far franare il castello che si è costruito in secoli di professioni di fede e di dogmi accertati e riconosciuti validi e sperimentati con successo nel tempo a dispetto degli eventi e della loro mutabilità legata, si ritiene, alle mode e non alle certezze alle quali sembravano ancorarsi.
E’ anche vero che una revisione delle “certezze” va fatta sgombrando il campo dall’idea che taluni considerano la religione un sinonimo di “conservazione”, di “tradizione” e che, in virtù di ciò, non accettano il nuovo per partito preso e non per intimo convincimento. Di certo un grande passo papa Giovanni Paolo II, e in una certa misura i suoi predecessori, l’ha compiuto sul fronte del riconoscimento dei propri errori nei confronti degli altri credi religiosi, ma è ancora poco se vogliamo dare una visione di una Fede che sappia riconoscere i suoi limiti temporali mentre ci parla del trascendente.
Non dico, però, le cose che dovrebbero essere cambiate o i rigori della dottrina che andrebbero smussati, ma suggerisco che se ne parli sia pure a porte chiuse, ma se ne parli anche nei “palazzi” del potere ecclesiastico perché qualcosa è cambiato tra la gente e quel qualcosa merita la dovuta attenzione ed anche riconoscimento. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Le sfide demografiche dell’Europa necessitano soluzioni locali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 luglio 2020

In un dibattito con Dubravka Šuica, vicepresidente della Commissione europea per la Democrazia e la demografia, i leader locali e regionali europei hanno esortato le istituzioni dell’UE a lavorare a stretto contatto con gli enti locali per contrastare le conseguenze territoriali e socioeconomiche dei cambiamenti demografici. Dato che la popolazione è in calo in oltre il 40 % delle regioni dell’UE, il Comitato europeo delle regioni chiede di integrare la dimensione demografica in tutte le politiche dell’UE e nel dibattito sul futuro dell’Europa.Nella relazione sull’impatto dei cambiamenti demografici , recentemente pubblicata, la Commissione europea riconosce che le questioni legate ai cambiamenti demografici “possono spesso essere affrontate al meglio a livello locale e regionale”. La relazione sottolinea inoltre lo stretto legame esistente tra i cambiamenti demografici e la transizione verde e digitale, e afferma che i cambiamenti demografici possono “portare a perdere la fiducia nella nostra democrazia” nelle regioni che sono alle prese con il declino demografico. A lungo termine, il calo della popolazione in età lavorativa rischia di esercitare forte pressione sui bilanci pubblici e di avere un impatto negativo sulle prospettive geopolitiche e sulla posizione dell’Europa nel mondo.Il Comitato europeo delle regioni presenterà, nella prossima sessione plenaria di ottobre, le sue proposte per affrontare gli effetti negativi dei cambiamenti demografici nelle regioni dell’UE. Il parere in via di elaborazione sottolinea che l’invecchiamento della popolazione europea, i bassi tassi di natalità e la sempre maggiore disomogeneità nella distribuzione demografica richiedono una risposta strategica coerente a tutti i livelli di governo e in tutte le politiche dell’UE. Insiste in particolare sul collegamento tra i cambiamenti demografici e il miglioramento generale delle condizioni di vita.
Le gravi sfide demografiche per l’Unione europea si manifestano in molti territori europei attraverso una combinazione di tre tendenze: la diminuzione della popolazione, l’invecchiamento demografico (con un aumento dell’indice di dipendenza) e un ridotto tasso di natalità. Oltre il 40 % delle regioni europee registra un declino demografico e, secondo le previsioni, la popolazione delle regioni prevalentemente rurali diminuirà di 7,9 milioni entro il 2050. Allo stesso tempo, la popolazione dell’UE è in media la più anziana, e si prevede che entro il 2070 l’Europa rappresenterà appena il 4 % della popolazione mondiale. Anche la quota dell’Europa nel PIL mondiale è in costante diminuzione.Nella sua risoluzione sul programma di lavoro della Commissione europea per il 2021 , il Comitato europeo delle regioni invita la Commissione europea a presentare una valutazione scientifica dell’impatto della Covid-19 sui cambiamenti demografici e a garantire che in futuro le decisioni prese siano concepite in modo da tener conto delle esigenze e delle specificità locali. Il Comitato sottolinea altresì il ruolo che svolgono un’istruzione e una formazione accessibili e di alta qualità nella risposta ai cambiamenti demografici e alla fuga dei cervelli e, a tal riguardo, sostiene la realizzazione di uno spazio europeo dell’istruzione entro il 2025, in stretta sinergia con lo Spazio europeo della ricerca.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Convegno a Gerusalemme sulle nuove sfide antropologiche

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 novembre 2019

Gerusalemme. L’11 e il 12 dicembre 2019, nel Pontificio Istituto Notre Dame di Gerusalemme, dalle 9.00 alle 19.00, si terrà il convegno internazionale “Le nuove sfide antropologiche: tra memoria e visione del futuro”, organizzato nell’ambito delle attività di Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma.L’obiettivo è quello di tracciare un’immagine, quanto più precisa, della realtà sociale ed etica contemporanea in relazione alle nuove sfide antropologiche, frutto degli sviluppi teorici e pratici della scienza e della tecnologia.Particolare attenzione sarà dedicata all’esperienza della memoria collettiva e individuale, offerta dalla ricerca archeologica, e alle prospettive etiche rivolte al futuro.L’incontro sarà aperto dai saluti di Padre Pedro Barrajón LC, Rettore dell’Università Europea di Roma, e di Padre Juan Solana LC, del Pontificio Istituto Notre Dame di Gerusalemme.Seguirà l’intervento introduttivo del Prof. Guido Traversa, Delegato per la Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma.Le sezioni tematiche tratteranno questi argomenti: “Intelligenza artificiale. Problematiche etiche, filosofiche e giuridiche”; “Postumanesimo. Confini possibili e legittimi. Limiti etici del miglioramento tecnologico della conoscenza”; “Ricerca scientifica in archeologia come esperienza di vita, storia e memoria”; “Relazione uomo-ambiente. Il potenziamento delle aree interne per la coesione economica e sociale. Il bene comune come un universale concreto”; “Dialogo interreligioso e teologico. Il corpo e l’esperienza sociale”. L’incontro si concluderà con l’intervento di Padre Gonzalo Monzón LC, Direttore dell’Ufficio Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma.

Posted in Estero/world news, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Nuova mobilità, vecchie sfide”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 novembre 2019

Il mercato automotive vive oggi un paradosso: sono sempre più consistenti gli investimenti delle case automobilistiche sull’elettrico, raggiungeranno globalmente la cifra di 225 miliardi di dollari nel 2023, con un’offerta di modelli in Europa che si amplierà passando dagli attuali 62 (ibridi plug-in ed elettrici) a più di 230; la penetrazione di vetture elettriche è destinata per ora a rimanere limitata e il repentino calo delle motorizzazioni diesel è andato finora a favore di vetture a benzina. Di questo passo sarà difficile raggiungere gli obiettivi di emissioni medie delle flotte imposti per il 2020 (95 gr CO2/km) e il 2025 (81 gr/km) con conseguente impatto negativo sui conti delle case costruttrici. La rivoluzione elettrica potrebbe produrre anche un potenziale calo del 20% dei ricavi per concessionarie e officine di autoriparazione, in virtù del progressivo spostamento a vetture elettriche con costi e frequenza di manutenzione sensibilmente ridotti. In Italia nel 2025 il peso dei motori diesel sarà del 36%, in continua discesa (16% nel 2030), a tutto vantaggio delle motorizzazioni ibride, mentre le vetture elettriche si attesteranno all’8% (13% considerando anche le vetture ibride plug-in)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Presentato uno studio sulla “Nuova mobilità, vecchie sfide”

Posted by fidest press agency su martedì, 5 novembre 2019

Il mercato automotive vive oggi un paradosso: sono sempre più consistenti gli investimenti delle case automobilistiche sull’elettrico, raggiungeranno globalmente la cifra di 225 miliardi di dollari nel 2023, con un’offerta di modelli in Europa che si amplierà passando dagli attuali 62 (ibridi plug-in ed elettrici) a più di 230; la penetrazione di vetture elettriche è destinata per ora a rimanere limitata e il repentino calo delle motorizzazioni diesel è andato finora a favore di vetture a benzina. Di questo passo sarà difficile raggiungere gli obiettivi di emissioni medie delle flotte imposti per il 2020 (95 gr CO2/km) e il 2025 (81 gr/km) con conseguente impatto negativo sui conti delle case costruttrici. La rivoluzione elettrica potrebbe produrre anche un potenziale calo del 20% dei ricavi per concessionarie e officine di autoriparazione, in virtù del progressivo spostamento a vetture elettriche con costi e frequenza di manutenzione sensibilmente ridotti. In Italia nel 2025 il peso dei motori diesel sarà del 36%, in continua discesa (16% nel 2030), a tutto vantaggio delle motorizzazioni ibride, mentre le vetture elettriche si attesteranno all’8% (13% considerando anche le vetture ibride plug-in)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ruini e le sfide del nostro tempo

Posted by fidest press agency su domenica, 3 novembre 2019

«L’intervista del cardinal Ruini offre molti e importanti spunti di riflessione. Il processo di scristianizzazione che sta interessando anche l’Italia e la profonda crisi antropologica dell’Europa sono due fenomeni epocali che la politica non può ignorare, perché toccano le fondamenta stesse della nostra civiltà. Nel tempo del globalismo unificante, chi ambisce a difendere la nostra identità non può prescindere dalle sue radici classiche e cristiane, dai valori che ne sono derivati e che hanno caratterizzato la nostra società. Su tutti: la centralità della persona umana, la sacralità della vita, la difesa della famiglia naturale e la laicità dello Stato. Sono d’accordo con il cardinal Ruini quando dice che non è questo il tempo per un partito dei cattolici, ma sono convinta che il contributo che i cattolici possono offrire alla politica sia determinante per vincere le difficili sfide del nostro tempo. Un contributo valoriale e culturale che permea già oggi tante battaglie di Fratelli d’Italia e che vogliamo valorizzare ancora di più». È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Le sfide alle democrazie nell’era della globalizzazione”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 ottobre 2019

Parma Giovedì 3 ottobre, alle ore 16 nell’Aula Magna dell’Università di Parma (Palazzo Centrale – via Università 12), si terrà l’incontro “Le sfide alle democrazie nell’era della globalizzazione” con Sabino Cassese, giudice emerito della Corte Costituzionale e Professore Ordinario di Diritto Amministrativo. L’incontro è organizzato dall’Università di Parma e patrocinato dal Comune e dal Circolo Culturale “Il Borgo”.Discuteranno con Sabino Cassese il prof. Antonio D’Aloia, Ordinario di Diritto Costituzionale all’Università di Parma, e il prof. Fulvio Cortese, Ordinario di Diritto Amministrativo all’Università di Trento. L’incontro sarà aperto dai saluti del prof. avv. Giuseppe Giulio Luciani, Presidente de “Il Borgo”, dell’avv. Simona Cocconcelli, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Parma, e del prof. avv. Giorgio Pagliari, Ordinario di Diritto Amministrativo all’Università di Parma.
Organizzazione scientifica e moderazione dell’incontro da parte della prof.ssa Monica Cocconi, Associata di Diritto Amministrativo all’Università di Parma e Delegata del Rettore all’Anticorruzione e trasparenza.Durante l’incontro verrà presentato il libro di Sabino Cassese “La svolta – Dialoghi sulla politica che cambia” (ed. Il Mulino, Bologna).

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Internazionalizzazione dei mercati e nuove sfide per l’economia

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 settembre 2019

Camerino. Grazie ad un finanziamento della Commissione Europea nell’ambito del programma Erasmus Plus, l’Università di Camerino ha avviato un programma di scambio con l’International Business University (UIB) di Almaty in Kazakistan, paese in forte crescita, membro dell’OCSE, il cui modello di integrazione etnica costituisce un caso di successo nel complesso scenario dell’Asia Centrale.
La prof.ssa Lucia Ruggeri, direttore della Scuola di Specializzazione in Diritto civile, insieme agli assegnisti di ricerca Roberto Garetto e Manuela Giobbi, hanno effettuato un ciclo di incontri e di seminari incentrati sui principi contrattuali europei, con particolare riguardo al mercato energetico e turistico.
La UIB costituisce un’eccellenza nel contesto kazako preparando studenti destinati a lavorare nel programma di sviluppo avviato dal nuovo Presidente kazako il cui obiettivo è condurre il paese all’interno dei 30 Stati più avanzati del mondo. La delegazione UNICAM è stata ricevuta dal prof. Darkhan Akhmed-Zaki presidente della UIB e dalle autorità accademiche al fine di sviluppare nuove forme di collaborazione sia in àmbito didattico che di ricerca.
La collaborazione tra i due Atenei ha condotto a Camerino venti studenti della UIB per svolgere corsi in lingua inglese dedicati allo studio dei mercati e dei contratti ed ha permesso di includere la prof.ssa Meruyert Narenova, economista formatasi negli Stati Uniti e direttore dei programmi di ricerca della UIB, all’interno del collegio di dottorato giuridico di Unicam. L’internazionalizzazione in atto nel paese asiatico è sostenuta da ingenti investimenti in programmi di formazione universitaria e professionale e particolare interesse è stato dimostrato per Unicam quale ateneo accreditato dal Ministero della Giustizia per la formazione di mediatori in àmbito civile e commerciale e per i suoi programmi di studio e di ricerca in materia di risoluzione stragiudiziale delle controversie.
Grande successo ha ottenuto una sessione pratica di sessioni di mediazione e negoziazione oggetto in Almaty di specifici programmi di formazione.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Europa: 11 miliardi per affrontare le sfide della società e stimolare occupazione e crescita

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 luglio 2019

Oggi la Commissione europea ha annunciato come spenderà l’ultima e la più cospicua tranche annuale di finanziamenti di Orizzonte 2020, il programma dell’UE per la ricerca e l’innovazione, per un ammontare complessivo di 11 miliardi di euro.
In quest’ultimo anno la Commissione si concentrerà su un numero ridotto di tematiche cruciali, quali i cambiamenti climatici, l’energia pulita, la plastica, la cibersicurezza e l’economia digitale, a ulteriore sostegno delle priorità politiche della Commissione.
Il piano di bilancio sarà anche orientato a preparare il terreno per Orizzonte Europa, il prossimo programma quadro per la ricerca e l’innovazione per il periodo 2021-2027, che prevede una novità importante, il Consiglio europeo per l’innovazione, uno sportello unico per il finanziamento dell’innovazione, che mira a trasformare la scienza in nuove imprese e ad accelerare la crescita delle imprese. La fase pilota è già in corso e il Consiglio avrà un bilancio di 1,2 miliardi di euro nel 2020.
Orizzonte 2020, il programma di finanziamento della ricerca e dell’innovazione dell’UE per il periodo 2014-2020, con una dotazione di 77 miliardi di euro, sostiene l’eccellenza scientifica in Europa e ha contribuito ad esempio a scoperte scientifiche di alto livello, come gli esopianeti, ad ottenere le prime immagini di un buco nero e allo sviluppo di vaccini avanzati per malattie come l’Ebola.

Posted in Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Federico Vergari: Le sfide dei campioni (Tunué)

Posted by fidest press agency su sabato, 13 aprile 2019

Torino Lunedì 15 aprile, ore 18 Circolo dei lettori, via Bogino, 9 Federico Vergari Le sfide dei campioni (Tunué) Con Marco Pautasso, Salone Internazionale del Libro di Torino. Parlare di sport significa prima di tutto raccontare di persone. Ognuna di queste, sia che abbia vinto le olimpiadi o perso all’ultimo secondo, ha una propria storia. Il giornalista Federico Vergari ha raccontato le sfide più epiche, contrapponendo – divisi da una rete, dal colore di una maglia, di una bandiera o da una corsia – i più grandi dello sport italiano e dei loro avversari. Così è nato Le sfide dei campioni (Tunué), al centro del dialogo al Circolo dei lettori, lunedì 15 aprile, ore 18, tra l’autore e Marco Pautasso, Salone Internazionale del Libro di Torino.La rivalità che c’è nelle curve e nelle derapate di Valentino Rossi e Marc Marquez, in un assalto della Vezzali e della Di Francisca o nel tempo di un respiro che divide una medaglia d’oro da una olimpica, come accadde ad Atlanta tra Di Donna e Wang. Atleti che hanno fatto di tutto per imporre la loro potenza e alla fine ci sono riusciti, oppure hanno dovuto accettare la sconfitta per poi rimboccarsi le maniche e ripartire, perché nello sport, come nella vita, c’è sempre qualcosa per cui valga la pena lottare. Le sfide dei campioni racconta incontri epici degli sportivi italiani, la passione senza alcun limite, nemmeno quello fisico.
Federico Vergari (Roma, 1981) è giornalista. Si occupa di attualità, sport e cultura sulla carta stampata, il web, la radio e la televisione. Nel 2018 ha ideato e curato i contenuti del riuscito format Bar Sport di Tempo di Libri, uno spazio interamente dedicato alla narrativa sportiva e alle sue nuove forme.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La Lettre de la Chambre

Posted by fidest press agency su domenica, 23 dicembre 2018

In un contesto in cui la globalizzazione ci permette di ridurre le distanze geografiche e di aumentare la velocità rafforzando i flussi e gli scambi commerciali internazionali e creando un’interdipendenza sempre più forte tra i vari paesi del mondo, sono diverse le sfide che ci troviamo a dover affrontare a livello economico, politico, culturale e sociale. L’esplosione urbana, l’addensamento dei territori e l’aggravamento del cambiamento climatico sono tutti temi chiave che ci interessano da vicino e da cui ritengo sia fondamentale partire per salvaguardare la salute del nostro pianeta e la vita delle generazioni future.La Chambre, da sempre sensibile alle cause della protezione ambientale e alle sfide poste dagli effetti del surriscaldamento globale, crede fortemente nella promozione di un modello economico sostenibile in grado di migliorare la qualità di vita delle persone e di preconizzare la razionalizzazione e l’uso responsabile delle risorse naturali a nostra disposizione.
Il tradizionale Cocktail di Natale della Chambre ha rappresentato anche quest’anno l’occasione per celebrare i valori e i principi della responsabilità sociale, ponendo al centro dell’attenzione le attività di Italian Climate Network.Il 2018 è stato un anno pieno di traguardi e grandi successi per la Chambre che con i suoi progetti è riuscita a raggiungere i più grandi gruppi francesi e italiani continuando a rafforzare sempre di più le relazioni tra Italia e Francia in un contesto così particolare per i nostri paesi. Dandovi appuntamento ai prossimi eventi della Chambre, rivolgo un caloroso augurio di buone feste a tutti voi e alle vostre famiglie con cui spero possiate concludere l’anno in serenità e armonia. (Il Presidente, Denis Delespaul) (fonte: La Lettre – CCI France Italie)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Persone senza dimora. Le sfide di un sistema integrato”

Posted by fidest press agency su sabato, 24 novembre 2018

E’ il dossier presentato dalla Caritas di Roma che attraverso una riflessione, una serie di analisi e delle proposte concrete, rimette al centro del dibattito il tema delle persone in povertà estrema, con riferimenti alla letteratura internazionale, l’approfondimento delle specificità del contesto italiano e uno sguardo privilegiato sulla situazione romana.La pubblicazione viene presentata a trent’anni dalla “storica” ricerca “Essere barboni a Roma” promossa da don Luigi Di Liegro e realizzata dalla Fondazione Labos con la supervisione del professor Claudio Calvaruso. Un’opera nella quale i senza dimora venivano definiti «anoressici istituzionali» perché il rapporto con le istituzioni per loro era stato lacerante e non ne volevano più sapere di riprovare quel dolore.A Roma, la condizione di sofferenza delle circa 14.000 persone in povertà estrema rappresenta un problema purtroppo in costante crescita, laddove l’assenza di una strategia di intervento che sappia affrontare il bisogno multidimensionale delle persone senza dimora non migliora il quadro di riferimento ma, al contrario, catalizza riduttivamente le risposte in azioni di emergenza durante alcune stagioni dell’anno, rischiando di produrre “oblio” attorno al fenomeno homelessness nei periodi considerati meno critici e di perpetuare – e con il tempo accentuare – problematiche, tensioni e conflitti nei territori, depotenziando anche alcuni fattori di coesione sociale.
La criticità più evidente, emersa anche da questa analisi, è quindi non la mancanza di coordinamento funzionale tra le numerose risposte esistenti – comunque insufficienti – ma l’assenza di politiche che sappiano mettere al centro i differenti bisogni delle persone in povertà estrema, prevedendo, oltre interventi per i bisogni alloggiativi, anche azioni in ambito lavorativo, formativo, di riqualificazione professionale, di tutoraggio nella relazione con le istituzioni, di mediazione territoriale e di educativa di strada.
«Una proposta urgente perché riguarda persone che cercano di rimanere “in piedi”, al limite della dignità umana, in baracche, anfratti, sottopassaggi, sui marciapiedi, nelle piazze, nei parchi pubblici o che si trovano “bloccate” nelle strutture di accoglienza della città per la mancanza di risposte adeguate ai complessi percorsi di vita che le hanno condotte all’emarginazione. Una proposta operativa e di riflessione che riprende le fila del discorso per andare oltre, considerando la situazione attuale, il cambiamento del fenomeno delle povertà e della città tutta» commenta don Benoni Ambarus, direttore della Caritas di Roma.
La riflessione della Caritas romana invita, per questi motivi, a prendere coraggio per immaginare una visione di ampio respiro della persona senza dimora, suggerendo di guardarla nella sua globalità e multidimensionalità per costruire un disegno integrale e integrato di lungo periodo centrato sulla persona.Questo tentativo di approfondimento umano, antropologico, culturale e finalmente politico, ha anche l’obiettivo di ricercare e riavviare il dialogo con Istituzioni, professionisti del settore, volontari, realtà associative, ecclesiali e civili, proprio a partire dalla proposta di una pianificazione sistemica di approccio al fenomeno delle persone senza dimora che possa indicare una strategia organica di interventi e misure, non ancora presente nel panorama nazionale e locale.Questa esigenza si confronta dialetticamente con un’altra criticità evidente, nello scenario attuale, e che trae origine dalla confusione tra poveri assoluti e poveri estremi, tra chi vive una condizione di “sopravvivenza” e chi addirittura si trascina a fatica al di sotto di “condizioni esistenziali inaccettabili e subumane”. Questa confusione si genera poiché nel grande bacino della povertà assoluta non vengono facilmente evidenziate le differenze tra chi è “solo” molto povero, la maggioranza, e chi invece si trova in fortissimo degrado. Le politiche attuali di contrasto alla povertà sono indirizzate indistintamente a tutti i poveri assoluti ma non si preoccupano di comprendere se misure e interventi previsti, siano accessibili anche da parte di chi vive una condizione di forte deprivazione materiale, relazionale e psicologica.Tutto questo, dovrebbe stimolare non solo una redistribuzione più equa e mirata delle risorse economiche ma ancora di più suggerire un approccio olistico, con l’obiettivo di una comprensione finalmente piena non solo dei bisogni ma soprattutto di risorse e potenzialità di cui ogni persona senza dimora è portatrice.A questo proposito, per poter dare spazio a una rinnovata fiducia verso le risorse individuali delle persone senza dimora e al contempo tutelarne i diritti e garantire loro uno spazio dignitoso di ascolto e di accompagnamento, il tentativo ulteriore è stato quello di declinare il tema dei diritti sociali anche come partecipazione attiva della persona senza dimora. Un approccio che mette al centro la persona senza dimora – non più soggetti in de-grado ma persone in-grado di rappresentare un possibile cambiamento per sé stessi e per la società -, si dirama a cerchi concentrici verso tutta la città, mette insieme idee e prospettive, richiede il coinvolgimento attivo di ogni cittadino.«La nostra città – sottolinea don Ambarus – deve essere in grado di intercettare da una parte le esigenze di chi sperimenta la deprivazione più dura e dall’altra di dissolvere le paure attraverso spazi di incontro, di condivisione quotidiana, di appartenenza, di comprensione nei confronti di un fenomeno complesso e mai riducibile a poche formule standardizzate. La conoscenza e l’incontro a partire dal riconoscimento di una comune umanità sono un argine alla “frantumazione” delle nostre vite, delle nostre comunità, della nostra città, del nostro sistema di servizi sociali. Una speranza per tutti».

Posted in Politica/Politics, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Nuove sfide e strategie professionali del farmacista delle aziende sanitarie

Posted by fidest press agency su domenica, 7 ottobre 2018

Camerino. Un evento che punta al nuovo e guarda al futuro, coagulando in sé esperienze e punti di vista differenti: dalle istituzioni all’industria farmaceutica, dalle società scientifiche al mondo accademico, senza trascurare le associazioni dei pazienti. È stato questo il tema del convegno “Nuove sfide e strategie professionali del farmacista delle aziende sanitarie. Scenari e modelli per una sanità in cambiamento”, che si è tenuto a Bergamo presso l’Azienda socio sanitaria territoriale Papa Giovanni XXIII ed ideato dall’Università di Camerino. Presidente del Comitato scientifico è stato Carlo Cifani, professore di Farmacologia e direttore del master Manager di dipartimenti farmaceutici nel medesimo ateneo e presidente del Comitato organizzativo è stata la Dr.ssa Maria Vittoria Micioni Di Bonaventura, ricercatrice di Farmacologia Unicam.L’importante appuntamento, rivolto ai farmacisti del Servizio sanitario nazionale che hanno risposto numerosi arrivando a 550 partecipanti, è stato organizzato dall’Università di Camerino in collaborazione con l’Azienda socio sanitaria territoriale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e la Società italiana di farmacia ospedaliera e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie (SIFO). Il provider dell’evento è la società di progettazione in sanità Maya Idee, con il patrocinio di Società italiana di farmacologia (SIF), Federazione Ordini farmacisti italiani (FOFI), l’Area Vasta dell’Azienda sanitaria unica regionale Marche, Farmindustria, Federazione delle Associazioni Regionali Economi e Provveditori della Sanità (FARE), l’Associazione nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO), l’Associazione italiana di oncologia medica (AIOM) e la Società Italia di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT).Focus della giornata è stata la riflessione sui principali drivers di cambiamento che in un prossimo futuro caratterizzeranno l’offerta di salute, per quanto riguarda sia farmaci che dispositivi. Una “valanga di innovazione”, con un ruolo preponderante delle terapie immunologiche e biotecnologiche, ma che include anche un’evoluzione delle tecnologie, dei media e, naturalmente, dei ruoli organizzativi e di governance. Si tratta di ricostruire, pezzo per pezzo, il quadro evolutivo, prendendo coscienza degli elementi con cui fare i conti e delle sfide da affrontare, in modo da non subire il cambiamento, ma da governarlo. Come? Attraverso risposte tecniche, organizzative, culturali adeguate a questa crescente complessità. È, ad esempio, su questa scia che le università, in quanto principali responsabili dei processi formativi, devono saper offrire, opportunità di conoscenza e di crescita coerenti con il contesto, secondo una matrice specialistica e manageriale allo stesso tempo. Partendo da queste tematiche attuali e complesse, l’approccio del convegno è stato “dare voce a più voci”, costruendo uno scenario composito e articolato. Per questo sul palco si sono alternati relatori e moderatori provenienti dai vari comparti istituzionali, industriali, accademici, clinici.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“L’Informazione che vorrei. La Rete, le sfide attuali, le priorità future”

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 maggio 2018

Milano lunedì 21 maggio alle ore 18 Assolombarda via Pantano 9. Ruben Razzante, Docente di Diritto dell’informazione Università Cattolica Sacro Cuore di Milano, giornalista professionista e consulente, presenta il suo libro “L’informazione che vorrei. La Rete, le sfide attuali, le priorità future” ed. FrancoAngeli. Interverranno con l’autore:
– Carlo Bonomi, Presidente Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza
– Maurizio Costa, Presidente Fieg
– Carlo D’Asaro Biondo, Presidente Emea Partnerships, Google
– Luciano Fontana, Direttore Corriere della Sera
– Lorenzo Sassoli de Bianchi, Presidente Upa
Modererà i lavori Vincenzo Di Vincenzo, Responsabile Ansa Lombardia.
“L’Italia e l’Europa stanno vivendo cambiamenti epocali per il futuro dell’informazione digitale e della produzione e diffusione dei contenuti in Rete. Occorrono scelte coraggiose e politiche illuminate che possano coinvolgere attivamente tutti gli attori in campo e assicurare la crescita sociale ed economica del mondo dei media e un corretto funzionamento della web democrazia, nell’interesse degli utenti”.
Ruben Razzante scrive così ne “L’informazione che vorrei. La Rete, le sfide attuali, le priorità future” – di cui ha curato la pubblicazione e che include scritti di: Marcello Cardani, Elio Catania, Maurizio Costa, Carlo D’Asaro Biondo, Pasquale D’Innella Capano, Luciano Fontana, Giovanni Pitruzzella, Lorenzo Sassoli de Bianchi, Franco Siddi, Antonello Soro e Carlo Verna. “L’informazione che vorrei” intende essere una sorta di manifesto programmatico per la prossima legislatura, che spieghi a un pubblico generalista, dal punto di vista degli addetti ai lavori (authority, motori di ricerca, editori, giornalisti, professionisti della comunicazione, manager del settore, esperti), quali saranno gli impegni che Parlamento e Governo dovranno prendere in questi ambiti e quali saranno le sfide più impegnative e avvincenti che attendono l’Europa multimediale e digitalizzata. Nel suo corposo saggio introduttivo e in quello conclusivo, Ruben Razzante analizza le prospettive e gli sviluppi possibili dei media tradizionali e affronta i temi della diffusione in Rete di disinformazione e fake news, della protezione dei diritti in Rete, della valorizzazione della professione giornalistica e della riforma della governance Rai.
Il volume affronta le criticità attuali del mondo dell’informazione digitale, delinea le priorità dei prossimi anni e intende offrire stimoli e soluzioni ai decisori istituzionali, al management delle imprese editoriali e alle categorie professionali coinvolte, ma anche chiavi di lettura ai cittadini affinché possano sentirsi parte in causa nei processi radicali di trasformazione che interessano il mondo dell’informazione, soprattutto in Rete. Il libro: (ed. FrancoAngeli, 2018)

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

NeoArchimede italiani alle sfide americane

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 maggio 2018

Dal 13 al 18 maggio concorrono con altri 1800 giovani da tutti gli Stati Uniti e da settanta paesi dei cinque continenti. ISEF, è la più grande rassegna del mondo per la scienza e l’ingegneria riservata agli studenti delle scuole superiori con meno di vent’anni.
I progetti in gara sono un migliaio; coprono tutte le discipline scientifiche e le loro applicazioni; vengono valutati da 900 giudici. In palio ci sono premi per oltre 4 milioni di dollari. Tra questi vanno segnalati i tre grandi riconoscimenti finali, di cui uno da 75 mila dollari e due da 50 mila. Lo scorso anno il giovane Valerio Pagliarino ne vinse uno di questi due.
Sono pronti alla sfida Marco Battisti del Fermi di Mantova con il progetto “AE Space Herbs: il futuro in aeroponica”; Elisa Seghetti e Gabriele Morello del Galileo Ferraris di Torino con “Harmony, alla ricerca della bellezza”; Valentina Bo, Roberto Mignacco e Samuele Ferrero del Sobrero di Casale Monferrato con il lavoro “SoBlue: un pigmento del passato con un nuovo futuro. Complessi nanostrutturati di argilla halloysite e coloranti”. Concludono la lista due ragazze del Magrini di Gemona del Friuli: Annalisa Persello e Martina Piemonte si presentano con “Osserva! Sposta! Fissa! Buone pratiche per la sicurezza sismica”.
Ancora America dall’11 al 16 giugno a Oswego, sul lago Eire, per Genius Olympiad, la rassegna internazionale principalmente orientata alla soluzione delle grandi questioni ambientali che ci riguardano tutti.
Anche in questo caso i dati sono particolarmente rilevanti. L’organizzazione Terra Science and Education stima di poter ospitare nella sede di Oswego della Università dello Stato di New York almeno 1200 partecipanti provenienti da 75 paesi del mondo e da 39 stati degli Usa. Le oltre 800 proposte sono finalizzate a “costruire insieme un futuro migliore”, come recita l’invito, e una amicizia globale tra i presenti. Oltre alla grande tematica dell’ambiente, sono gradite proposte in altri settori quali robotica, scrittura creativa, arti figurative.
I tre finalisti scelti dalla Fast sono Lucio Passerini dell’Istituto di Agraria Raineri di Piacenza con il lavoro “Dalle Ande agli Appennini… Quinoa a km 0”; Lorenzo Benedettini e Lorenzo Tabarrini dell’Istituto Belluzzi-Da Vinci di Rimini. Il loro progetto si intitola “T.A.P.-Message in a plant”. Anche in questo caso i tre studenti si devono confrontare con l’importante risultato ottenuto dai partecipanti del 2017: la medaglia d’oro e quella d’argento.
Con riferimento a queste opportunità per le ragazze e i ragazzi eccellenti è particolarmente appropriato il commento del presidente della Fondazione Salvetti: “Non sappiamo cosa ci riserva il futuro; la discontinuità dei tempi che stiamo vivendo fa si che il futuro non sia più quello di una volta. Il domani è nelle mani dei giovani che, se sapranno utilizzare la mentalità dei Galilei e dei Newton, si rendono conto che non è nello scontro dei fanatismi ideologici che si può creare un avvenire migliore. Il continuo ‘prova ed errore’ fa avanzare la scienza e la conoscenza e poi diventa coscienza e cultura” conclude Stefano Salvetti.

Posted in Cronaca/News, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Le sfide dell’intelligenza artificiale

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 aprile 2018

L’indagine Global Future of Work Survey di Willis Towers Watson – società di consulenza, brokeraggio e soluzioni per le aziende leader a livello globale – ha messo in luce una scarsa preparazione da parte dei responsabili HR nell’ambito dei cambiamenti organizzativi legati all’automazione e una profonda incapacità nel gestire un numero sempre più esiguo di dipendenti full time a tempo indeterminato e persone ingaggiate per progetti specifici e contingenti.
La ricerca ha rilevato che l’automazione rappresenterà in media il 22% del lavoro svolto nei prossimi tre anni. Ciò equivale al 12% di quelle che affermano oggi di impiegare l’intelligenza artificiale e la robotica e solo il 7% di tre anni fa.
Dal sondaggio, che evidenzia il punto di vista dei Responsabili Risorse Umane, emerge che meno del 7% afferma di essere sufficientemente preparato all’avvento della digitalizzazione in tutti i processi e soprattutto appare evidente un atteggiamento poco proattivo e in grado di dare il via fin da ora a strategie per ripensare la gestione dei talenti. Solo il 31% delle aziende interrogate ha già adottato misure per affrontare la contrazione di posti di lavoro e solo il 32% degli HR manager ha intrapreso azioni per identificare le competenze emergenti per la propria attività. Appena il 27% sta cercando di ripensare percorsi di carriera in linea con strutture organizzative più snelle, flessibili e dove lo smart working avrà un peso importante.Molti fra gli intervistati, inoltre, affermano di aver intenzione quest’anno di intraprendere iniziative per prepararsi al futuro, iniziando a pensare ad una “ridefinizione” dei ruoli, e a identificare quali attività, all’interno di questi, potrebbero essere automatizzate (50%) o ad individuare percorsi di riqualificazione per coloro il cui lavoro sarà assorbito dall’automazione (48%). I datori di lavoro stanno anche prendendo provvedimenti per identificare gap di “abilità e volontà” man mano che l’automazione cambia i riconoscimenti per le competenze (50%), e per rivedere il total reward e benefit complessivi per adattarsi a una forza lavoro radicalmente diversa (53%).Nel ricordare le complessità associate all’automazione, l’indagine ha evidenziato alcune interessanti dicotomie. Ad esempio, si prevede che nei prossimi tre anni la percentuale di datori di lavoro che automatizzeranno il lavoro e vedranno un aumento del fabbisogno di competenze aumenterà rapidamente dal 27% al 45%. Viceversa, nello stesso lasso temporale, oltre un terzo (42%) prevede di applicare l’automazione e riprogettare i lavori per ridurre i requisiti di competenza.Degno di nota è anche l’impatto dell’automazione sull’utilizzo di talenti non dipendenti. Mentre ora il 19% degli intervistati afferma che allo stato delle cose l’automazione consente o richiede l’utilizzo di più talenti non dipendenti, come agenti o consulenti, ben il 50% si aspetta che ciò possa accadere nel prossimo triennio. Quasi la metà dei datori di lavoro (49%) ritiene che nello stesso intervallo temporale, in virtù dell’avvento dell’automazione, avrà bisogno di un numero inferiore di dipendenti (oggi la percentuale è del 27%).“Molte aziende credono che l’automazione avrà conseguenze significative per i leader e per i manager nei prossimi tre anni”, afferma Edoardo Cesarini. Questo è reso evidente dalla percentuale di quanti affermano che l’automazione cambierà il modo in cui i manager saranno capaci di educare i dipendenti circa il suo impatto sul loro lavoro nei prossimi tre anni (32% quest’anno, contro il 61% nel 2020). Inoltre, quasi i due terzi (63%) afferma che i leader dovranno pensare in modo diverso ai requisiti e alle competenze per chi verrà dopo e per la gestione delle successioni come risultato dell’automazione.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »