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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘sfumatura’

Collezione Ayala Bar

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 luglio 2010

Milano Via Leopardi 2. Il percorso creativo che origina i suoi gioielli è inconfondibile. Per lei, i gioielli appartengono alla trasformazione dall’ordinario allo straordinario: qualcosa di memorabile, un tesoro particolare. È convinta che un “autentico” ornamento diventi tutt’uno con la donna che adorna, un’estensione della sua personalità. Collezionista sfrenata di perle e perline, raccoglie con frequenza e accuratezza un’infinità di oggetti trovati nel deserto, al mare e in città, che diventano per lei fonte di ispirazione. La valenza del percorso artistico è, in Ayala Bar, importante quanto la “destinazione”. Il risultato è un gioiello prezioso e sofisticato, un’opera d’arte da conservare e curare con amore.  Il tratto che distingue ciascuna collezione è racchiuso nella sfumatura: come in un ricamo i materiali – vetri, perline, frammenti di tessuto, fili, pietre –  si intrecciano e fondono guidati dalla sapiente manualità e da un intuito straordinario per l’armonia del colore.  Ayala Bar è distribuita in Italia da AIbijoux. http://www.aibijoux.it
Dopo un trascorso nel mondo della moda, Ayala Bar sceglie negli anni Novanta di concentrare la propria creatività nell’ambito del design del gioiello. L’innata capacità del suo occhio di osservare e cogliere i particolari, i minimi dettagli, sommata alla passione per i materiali più svariati, per i contrasti e i colori, le permettono di creare dei manufatti d’arte “da passeggio” che, indossati,  accentuano la femminilità di ogni donna. Il marchio Ayala Bar si afferma, in breve,in Israele fra i più importanti nel campo del design del gioiello.

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Mondi mediterranei

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2009

4.orith_youdovichRoma, fino al  6 settembre 2009 Complesso Monumentale del Vittoriano Sala Zanardelli, Ingresso Ara Coeli Nell’ambito della IV edizione dell’iniziativa “Il Lazio tra Europa e Mediterraneo” nasce la mostra fotografica “Mondi mediterranei”, ospitata al Complesso del Vittoriano, Sala Zanardelli, dal 17 luglio al 6 settembre 2009. La mostra è a cura di Alessandro Nicosia in collaborazione con Gina Ingrassia e Carlotta de Mottoni. E’ stata selezionata una grande varietà di fotografi, giovani emergenti e artisti affermati, noti e meno noti, tutti accomunati da una capacità espressiva fuori dal comune, in grado di fornire un indizio capace di carpire il senso profondo, una sfumatura tra tante dell’essere mediterranei. Le 100 immagini sono a prima vista molto diverse tra loro eppure, una volta assemblate nel corpus unico dell’esposizione, cominciano a dialogare animatamente tra loro, creando visibili connessioni e una continuità narrativa inaspettata, mettendo in evidenza discrepanze e similitudini di una realtà tanto sfaccettata quanto per certi versi omogenea. E grande è anche la varietà di soggetti scelti, ritratti di volti, gesti quotidiani, paesaggi, scorci suggestivi, segni di una dimensione quotidiana dell’esistenza che testimoniano il rapporto che ogni artista stabilisce con l’ambiente circostante e con il paese d’appartenenza. Ecco le foto di Hicham Benohoud – Marocco – caratterizzate da uno straniante silenzio, dall’atmosfera pesante, che suggeriscono un mondo inafferrabile  dai contorni misteriosi  e quelle di Ali Chraïbi, suo compatriota, che restituisce ritratti di donne di rara intensità mettendo a nudo dei volti, degli sguardi, una gestualità in cui paura e fierezza si mescolano. Colpisce poi il visitatore la forte matericità, la plasticità e l’utilizzo delle luci di Mohamed Ayeb – Tunisia – capace di creare con il suo obiettivo opere  pittoriche più che fotografiche. Tariq Salsa, palestinese, blocca con i suoi scatti volti di bambini, ragazzi, anziani al lavoro, creando atmosfere di intima quotidianità, segni della vita che scorre scandita dal trascorrere silenzioso del tempo. E ancora la straordinaria capacità evocativa dei volti di Ara Güler, uno dei più grandi fotografi contemporanei turchi, colti sullo sfondo di architetture  cittadine, di vicoli e strade.3.burmester

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